.
Annunci online

 
Orpheus 
CHI HA IL CORAGGIO DI RIDERE E' PADRONE DEL MONDO
<%if foto<>"0" then%>
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Dallapartedeltorto
Alessandro/Orcinus
Miralanza-Roberto
Angelo D'Amore
Alman's page
Maralai
Press
Blog.it
300705
Il Berretto a sonagli
Il Fazioso Liberale
Fort
Gabbiano urlante
Invisigoth-Bounty Hunter
Mara Carfagna
A DESTRA-L'italia agli italiani
Luigi Turci
Il lupo di Gubbio
MILLEEUNA DONNA
Simpaticissima Clio-Endor
Caffé nero-Cap e Pike
Alef
L'angolo di Bolina-un punto di vista di sinistra
il blog di Barbara
Il cielo sopra Kabul
CONTROCORRENTE
Countrygirl
Cavmi-La grande forza delle idee
C'é Walter
Deborah Fait
Esperimento
Fanny
Germanynews
Il Giulivo
Hoka Hey
imitidicthulhu-satira intelligente
Italian blog4Darfour
Informazione corretta
L'importanza delle parole
Lisistrata
Liberali per Israele
Legno storto
Luca-Liberodipensare
Lontana
Max-Altrimenti
Magdi Allam Forum
Manu
Maedhros
Max-Altrimenti
PA
Pseudosauro
La pulce
Periclitor
PARBLEU! di Jeanne ed Emile de la Penne
Il Reazionario
Sauraplesio
Sarcastycon
Tocqueville
Una voce che urla nel deserto
Zanzara
  cerca

Orpheus

Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















Questo BLOG non rappresenta

una testata giornalistica in quanto

viene aggiornato senza alcuna
periodicità.
Non può pertanto considerarsi
un prodotto ed
itoriale ai sensi della legge
n. 62
del 7.03.2001.Questo blog è un sito
no-profit.
Le mie fonti sono sempre indicate da un
link,
quando il materiale pubblicato non è
stato
creato da me, e non vi è alcuna
intenzione
di infrangere copyrights
esistenti.
Se il titolare di testi o immagini da me
postate
desiderasse la rimozione
del materiale
di sua proprietà,
basta contattarmi.

directory blog italia



Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

Diario | l'Asinistra | Diritti Umani | Islam | PDL | Vittime del terrorismo | Sprechi rossi e tasse | Etica e religione | EVIDENZA: immigrazione | cronaca | Nessuno tocchi i bambini | crimini e censura rossa | Amici a quattro zampe | Appelli e petizioni | Giustizia indecente | Sinistra indegna | Eurabia | Israele nel cuore | Elezioni | America | Satira | EVIDENZA: emergenza stupri | INFORMAZIONE SCORRETTA | Lotta alla mafia e all'evasione | PILLOLE di buon senso | Berlusconi persecuzioni sinistre | Zingaropoli |
 
Etica e religione
1visite.

26 aprile 2010

Un bambino sopravvive all'aborto e poi muore.


Lo chiamano genericamente "feto" ma a 22 settimane è già un bambino, pesa 310 grammi e lungo 23 cm. ed è come nelle foto qui sopra. Si sviluppano i sensi ed é in grado di percepire il suo tocco.
Un "feto" di 22 settimane é stato abortito a Rossano, per una malformazione, che nessun giornale cita, ma è sopravvissuto all'aborto "terapeutico" per due giorni. Abbandonato in un fagotto, senza ricevere cure e assistenza, miracolosamente per un bambino strappato dall'utero materno a 5 mesi, ha continuato a vivere.
È stato il cappellano ad accorgersi che respirava ancora, quando si è avvicinato per pregare.
Perchè due preghiere non le si negano nemmeno ad un "feto", gli si nega il diritto alla vita, e a quel punto solo un prete ha pietà, di questo esserino innocente, colpevole solo, di vivere in una società, per la quale la perfezione fisica, è una condizione "sine qua non" alla vita.
Se, sei un feto con una malformazione o se sei una persona in stato "vegetativo", decidono per te, e ti negano la vita, perchè secondo loro, non è "degna di essere vissuta"...e si sentono anche tanto buoni ed altruisti.
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. aborto

permalink | inviato da Orpheus il 26/4/2010 alle 18:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

9 febbraio 2010

Eluana un anno dopo


Non ho dimenticato Eluana, un anno fa, il nove febbraio 2009 moriva, vittima sacrificale di una società che impone come modello la “perfezione” fisica e scarta tutto ciò che se ne allontana. Una società dell’apparire, politicamente corretta ma crudelmente insensibile, che discrimina fino a negargli la vita, proprio chi è più debole e indifeso.

Eluana è stata messa a morte, togliendole acqua e cibo ricordiamolo, da un provvedimento della magistratura basato principalmente su due assiomi: il primo verte sul fatto che Eluana era in stato di coma “irreversibile” e  il secondo che senza una “pienezza di facoltà motorie e psichiche» quella di Eluana era una "vita non degna di essere vissuta".

A smentire il primo punto è una ricerca fatta su un paziente in stato vegetativo, incapace di emettere suoni e persino di sbattere le palpebre, che riesce comunicare con i medici. Lo hanno allenato a evocare due immagini mentali - una partita a tennis o una passeggiata in ambienti familiari - e a utilizzarle alternativamente per rispondere in modo affermativo o negativo a domande personali, ad esempio sulla composizione della sua famiglia.  Inoltre in Belgio, un giovane in stato vegetativo persistente a seguito di un incidente d’auto, si è risvegliato dopo 23 anni (cinque più di Eluana), ciò non sarebbe accaduto, se lo avessero fatto morire per il suo "bene".

Il secondo punto é smentito dal buonsenso, ultimamente smarrito nella melassa finto-buonista del politically correct, la deriva di "quantificare" la qualità della vita, e su quando sia degna di essere vissuta, può portare a estreme conseguenze. Chi lo decide? Chi pone i parametri? La legge?

I giuristi nazisti,negli anni trenta coniarono il termine "lebenesunwertes leben"  (la vita non più degna di essere vissuta) il Führer in persona il 1 settembre 1939 diede avvio a quel mostruoso programma di estendere le competenze di alcuni medici da loro nominati, autorizzandoli a concedere la morte per grazia (Gnadentod) ai malati considerati incurabili secondo l'umano giudizio, previa valutazione critica del loro stato di malattia". Tale provvedimento acquisiva effetti giuridici attraverso la nota in calce per “presa visione” del Ministro della Giustizia del Reich Franz Gürtner, giurista noto per il suo puntiglioso legalismo borghese. Spesso le aberrazioni possiedono i crismi della formalità e della legge.

E fu un massacro di innocenti colpevoli di non essere "perfetti" secondo gli standard della razza ariana.

Il caso Englaro è di una gravità inaudita perchè il potere giudiziario ha conferito il formale avvallo dello Stato alla morte di un innocente incapace di difendersi e di far valere le proprie ragioni, sulla base del principio per cui "una vita è degna solo se vissuta con pienezza di facoltà motorie e psichiche".

Conviene meditarci ancora, un anno dopo.

Orpheus


 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. eutanasia englaro

permalink | inviato da Orpheus il 9/2/2010 alle 10:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

22 gennaio 2010

Almas e le altre 2000 "spose bambine" vittime della sharia in Italia


La storia di Almas l'adolescente pakistana salvata da un destino infame, è da raccontare. La povera ragazza pakistana, rapita dal padre non ha fatto la fine di Hina o Sanaa, per un miracolo, quello che ogni tanto salva un innocente da una fine orribile, ma che è l’eccezione che conferma la regola. Almas era ospite in un centro d’accoglienza dove aveva trovato protezione, quando in Aprile il “padre” l’aveva mandata all’ospedale a suon di botte, perchè colpevole di amare la vita, di vestire all’occidentale e di essersi addirittura iscritta a Facebook. In due parole: "essere integrata". Lei voleva essere come i suoi coetanei italiani di 17 anni e del Pakistan, e delle sue barbare tradizioni, non ne voleva sentire parlare. Ecco la ragione delle botte e del rapimento concertato dal padre e dalla madre, che, in quanto donna, avrebbe dovuto essere dalla parte della ragazza, e invece, come il marito è una fanatica integralista. Almas è stata infine liberata, non dovrà sposare a forza un estraneo, che la violenterà e la renderà una schiava, è stata fortunata lei.

Ma  sono migliaia le ragazze, come lei  nei paesi Occidentali,  che non hanno avuto la sua fortuna. In Italia il Centro nazionale di documentazione per l’infanzia, ha fatto una stima di circa 2000 “spose bambine”  l’anno. La maggior parte, se non tutte, fanno una brutta fine, a meno che non si intervenga a salvarle, come è successo venerdì scorso, su segnalazione dell’associazione Donne marocchine in Italia, alla 17enne di Novara, con una figlia di 4 mesi, moglie maltrattata di un “matrimonio combinato”. Ora si trova in una comunità di Roma. A denunciare la situazione è stata una vicina di casa. Lei non era riuscita, non sapeva neppure a chi rivolgersi.

Ecco, prima di pensare a dare cittadinanza e voto, agli animali che vessano, rapiscono, maltrattano e ammazzano queste povere ragazze, solo perché hanno un lavoro fisso e sono in Italia da qualche anno, si provveda, Caro Presidente della Camera,  ad attuare politiche più incisive per contrastare tale aberrante fenomeno.

L’integrazione, passa attraverso queste ragazze, che vogliono vivere come noi, e non da un pezzo di carta con su scritto “cittadino italiano”.

Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. spose bambine urabia italia almas

permalink | inviato da Orpheus il 22/1/2010 alle 17:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

19 dicembre 2009

Lo stato di salute della libertà religiosa nel mondo


Quasi del tutto ignorato dai media, il rapporto annuale sulla libertà religiosa (Annual Report on International Religious Freedom per il 2009), aggiornato al 30 giugno scorso e, che prende in considerazione la situazione in 198 Paesi e territori per un periodo di dodici mesi.
Il perché di questa indifferenza mediatica sul rapporto, è facilmente intuibile, meno se ne sa di libertà religiosa nel mondo, più è facile far digerire l’islam, alle popolazioni autoctone. Meno la gente ne ha paura, o ne è indispettita.
Perché mentre  noi costruiamo moschee e minareti, in nome di tale libertà, nel mondo viene violata allegramente dai paesi islamici (e non solo, anche da quelli comunisti).
Ma vediamo qualche dato in dettaglio, qui l’analisi completa.
Una sezione del rapporto tratta di quei Paesi in cui le violazioni della libertà religiosa sono state significative. Tra questi figura l’Afghanistan, dove l’Islam è la “religione di Stato”  “nessuna legge può essere contraria alle credenze e ai dettami della sacra religione dell’Islam” (leggi sharia). Persecuzioni, quindi per gli infedeli e per chi si converte.
In Egitto, a parole la Costituzione afferma la libertà religiosa, in realtà il Governo impone delle restrizioni all’esercizio di tale diritto e avalla la persecuzione dei non islamici, non punendo gli autori di tale violenze. Questa pratica, aggiunge il rapporto, ha contribuito all’emergere di un clima di impunità che ha incoraggiato la reiterazione delle aggressioni.
Idem per i Pakistan dove l’inazione del Governo ha prodotto intolleranza religiosa, azioni di violenza e intimidazioni contro le minoranze religiose.
Sia l’Iran che l’Iraq sono messe in evidenza nel rapporto come Paesi problematici sul piano della libertà religiosa. In Iran il Governo risulta aver attuato il divieto di proselitismo nei confronti di alcuni gruppi cristiani attraverso una stretta sorveglianza delle loro attività
chiudendo alcune chiese e arrestando i convertiti al Cristianesimo.
In Iraq l’esistenza di garanzie costituzionali risulta essere elusa da violenze dei terroristi e dalle bande di criminali che restringono fortemente il libero esercizio della religione e rappresentano una significativa minaccia contro le vulnerabili minoranze religiose del Paese, dichiara il rapporto.“Sono pochi i responsabili delle violenze commesse contro i cristiani e altre minoranze religiose del Paese ad essere stati puniti”.
Anche l’India, dove si sono verificati numerosi episodi di violenza contro i cristiani, è oggetto del rapporto sulla libertà religiosa. Gli estremisti religiosi hanno fatto registrare numerose aggressioni in tutto il Paese nell’arco del periodo preso in esame dal rapporto. Il Dipartimento di Stato menziona l’ondata di violenze degli estremisti islamici, dell’agosto 2008 a Orissa, dove, secondo dati ufficiali, 40 persone hanno perso la vita e 134 sono rimaste ferite.
In generale i cristiani e gli aderenti alla fede bahai sono oggetto di discriminazioni individuali e collettive in molte aree del mondo, afferma il rapporto. Un esempio citato è quello di una sentenza giudiziaria che ha condannato un sacerdote copto a cinque anni di lavori forzati, per aver celebrato il matrimonio tra una persona copta e una convertita dall’Islam che avrebbe presentato documenti d’identità falsi.

La mia domanda è una sola, tutti gli immigrati che provengono dai paesi, dove vige il “dagli al cristiano”, potranno mai veramente integrarsi e accettare la convivenza con una religione, così esecrata nei loro paesi d'origine?


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Rapporto libertà religiosa islam

permalink | inviato da Orpheus il 19/12/2009 alle 15:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

5 novembre 2009

A' ca nisciuno è fisso: basta chiacchiere sulla sentenza di Strasburgo


Dopo la sentenza della Corte di Strasburgo che impone all'Italia di togliere i crocifissi dalle aule scolastiche, abbiamo assistito ad una sollevazione generale d'indignazione dai toni infuocati da parte di politici del PdL con richieste di ricorso e annunci perentori sui "crocifissi che resteranno ugualmente al loro posto" in sfida alla Corte Europea.

E bravi i nostri politici sanno che tanta indignazione se la possono permettere, senza grosse conseguenze almeno per adesso.
La Corte dei diritti umani di Strasburgo é infatti un' istituzione del Consiglio europeo che non rappresenta i 27 stati membri dell'Unione, ma i 47 Stati che hanno aderito, dagli Urali all’Atlantico ivi inclusa la Turchia, l'Ucraina, la Georgia ecc..
NON essendo un’emanazione del parlamento europeo le sue sentenze possono essere ricusate o ignorate perchè non immediatamente vincolanti.
Ben altra musica sarà,  quando e se il caso approdasse alla Corte di Giustizia di Lussemburgo, diretta emanazione del Parlamento europeo, in tal caso non ci sarà trippa per i gatti e ribalta per gli show dei politici nostrani, perchè le sue sentenze sono esecutive immeditamente.
Questo perchè 23 dei 27 paesi che hanno ratificato il trattato di Lisbona hanno accettato che la carta dei diritti fondamentali e la giurisprudenza relativa prevalgano sulle proprie leggi.
Fra i 23 paesi é inclusa l'Italia, che ha ratificato il trattato di Lisbona per via parlamentare senza discussioni e riflessioni (e soprattutto senza informare l'opinione pubblica) accettando che la carta dei diritti fondamentali e la giurisprudenza relativa prevalessero sulle nostre leggi.
I quattro paesi che più avvedutamente hanno scelto di NON far prevalere la carta dei diritti fondamentali sulle loro leggi interne, sono: Repubblica Ceca, Polonia, Irlanda e Inghilterra.
Cosa che avremmo DOVUTO fare anche noi, vero Ministro La Russa e compagni che adesso vi stracciate le vesti di dosso???

La situazione é SERIA, almeno risparmiateci le sceneggiate napoletane e datevi da fare per ridare la sovranità nazionale al Parlamento votato dai cittadini italiani.
E' ben poco piacevole sapere che la nostra storia, la nostra cultura, le nostre tradizioni sono in mano ad una Corte europea succube della mentalità laicista, relativista e nichilista.
Orpheus
PS. Sulla sinistra c'è poco da dire, avendo già deciso da quel dì di svendere la nostra identità nazionale per il loro orticello politico.


14 ottobre 2009

Riabilitata la memoria di Fabrizio Quattrocchi: non fu un mercenario


Ancora oggi quando ripenso a Fabrizio Quattrocchi mi commuovo, per la  sua morte iniqua , per il suo coraggio che ha reso orgogliosi gli italiani migliori, non é da tutti guardare in faccia la morte e dire: “Vi faccio vedere come muore un italiano”.

Perchè
  Fabrizio era in ginocchio ma la sua forza non è stata piegata, perché era legato ma é morto da uomo libero, perché aveva gli occhi bendati ma la sua anima guardava lontano, al Paese che non avrebbe mai più rivisto.
 Mi commuovo per il vilipendio alla sua memoria, per le infami ingiurie e prese in giro che hanno calpestato non solo il suo ricordo, ma anche il dolore dei suoi familiari; uno spettacolo ripugnante portato avanti da vigliacchi che hanno attaccato chi non poteva più difendersi dai loro veleni (e perché poi? per la pace? Sono gli stessi che hanno votato e votano per D’Alema, responsabile dei bombardamenti italiani sui civili di Belgrado).
Sono quindi felice della sentenza che riabilita la memoria Fabrizio, stabilendo che  non fu un mercenario: “Maurizio Agliana, Salvatore Stefio e Umberto Cupertino, svolgevano, hanno affermato i superstiti, attività di security: non azioni di guerra ma sicurezza personale. Non mercenari ma guardie del corpo. Il servizio, hanno detto, si svolgeva all’interno dell’albergo Babylon o come guardie del corpo nelle trasferte. Per definire i mercenari, soldati senza divisa al soldo di uno Stato estero, la legge italiana indica alcuni requisiti, come, ad esempio, quello di partecipare a “incursioni dirette a mutare l’ordine costituzionale di un Paese”.
Svolgeva un lavoro, pericoloso quanto si vuole, ma un lavoro di protezione, non ha mai ucciso nessuno, non ha mai nemmeno SPARATO contro nessuno eppure é stato giustiziato dai terroristi islamici.
Non si meritava la fine che ha fatto e men che men gli insulti alla sua memoria.
Vorrei tanto che i parenti di Fabrizio, sapessero che la maggioranza di questo paese lo ricorda come un eroe. Perché è un eroe chi saluta la morte onorando la Patria, chi  la saluta insegnando agli integralisti islamici che anche un “infedele” può morire con dignità e coraggio.
E mai dimenticheremo di ringraziare Fabrizio per quella bellissima frase che in pochi secondi ha colmato il vuoto di decenni di insulse baggianate ideologiche, di falso pacifismo, di fariseo buonismo.
Le parole della minoranza ipocritamente corretta non contano, sono le parole di chi applica la regola della“doppia moralità”: una per gli amici e una per i nemici.
Fuffa e nulla più.
Orpheus
 



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. fabrizio quattrocchi

permalink | inviato da Orpheus il 14/10/2009 alle 14:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

21 settembre 2009

"Caro" Don Giorgio...


Questo é un prete?

Ecco cosa HO SCRITTO A DON GIORGIO
:
Vedo che si é piccato per gli "insulti" però lei non si é fatto scrupolo di insultare dei soldati morti, passando sopra anche al dolore delle famiglie.
Avrebbe almeno potuto aspettare che fossero celebrati i funerali, prima di esprimere il suo sdegno!
Cosa pensa che possano provare i parenti delle vittime, leggendo che un sacerdote ha bollato come mercenari i loro cari?
Detto questo mi preme farle presente le parole dal nostro amato Papa, Benedetto XVI pronunciate dopo l’Angelus, con cui ha nuovamente espresso profondo dolore per i militari morti in Afghanistan e ha sottolineato che i militari impegnati in missioni internazionali "operano per promuovere la pace e lo sviluppo delle istituzioni, così necessarie alla coesistenza umana".
A questo punto caro Don Giorgio ho qualche domanda da farle, e spero che sia così galantuomo da rispondere.
Lei smentisce il Papa? Dà del bugiardo al Papa?  Del guerrafondaio, del “servo” degli Usa?
E come può conciliare il suo status di prete con le sue offese implicite al Papa (che rappresenta Cristo in terra) e quindi alla Chiesa?
Non trova che la sua posizione politica (perchè lei sta facendo politica, malgrado Benedetto XVI ha più volte esortato gli uomini di Dio a stare fuori dalla politica)sia in CONTRASTO con la posizione del Papa e quindi con la posizione UFFICIALE della Chiesa?
Lei non deve obbedienza al Papa e alla Chiesa?
Lei lo sa che dei 1.013 morti morti in Afghanistan nei primi mesi del 2009, ben 813 é stato per mano dei talebani, ammazzati, non per errore ma in missioni suicide e rappresaglie?
E la correttezza etica oltre che professionale, non le impone di mettere in rete ANCHE un video di come si  DIVERTONO I TALEBANI?
A mozzare nasi e orecchie a chi vota.
A bruciare scuole e sfigurare stundetesse
A fucilare coppie d'innamorati.
A lapidare adultere.
A sparare colpi in testa a donne in burqa.
Ne esistono a centinaia in rete.
E a scrivere magari qualche pezzo sui diritti umani calpestati dai talebani invece che sul "Puttaniere" come chiama il nostro Presidente del Consiglio, su Maroni che "deve pulirsi il culo", su "merdopoli e puttanopoli" ecc (vedo che il turpiloquio le é congeniale, anche se se ne lamenta)
Caro Don Giorgio i preti come lei cacciano fuori dalle Chiese i veri credenti e questa lettera mi premunirò di scriverla anche alla Curia di Milano, perchè  lei espleti il suo vero lavoro quello del politicante che fomenta odio, e non quello di cui indossa abusivamente le vesti.
Con disistima

QUESTA LA LETTERA ALLA CURIA DI MILANO
Oggetto:profonda indignazione per il sito di Don Giorgio
Scrivo questa e-mail per manifestare tutta la mia indignazione sul comportamento di Don Giorgio De Capitani che sul suo sito non lesina insulti ai caduti e volgarità ai rappresentanti di un governo democraticamente eletto.
 Un comportamento ben poco votato alla carità cristiana, alla pietas per i morti e all’insegnamento di nostro Signore Gesù Cristo, che non è morto in croce inveendo contro i peccatori e insultandoli, anzi se non rammento male, Ha chiesto  al Padre di perdonarli.
Senza contare che il succitato Don Giorgio, bollando come mercenari i nostri soldati caduti in Afghanistan smentisce persino le parole del Papa, che li ritiene “promotori di Pace”.
Non esiste più il dovere dell’obbedienza? Adesso ogni sacerdote può smentire il Papa?
Voglio aggiungere solo che è una vergogna leggere sul sito di un prete che il nostro Presidente del Consiglio è un puttaniere, che Maroni si “deve pulire il culo”, che bisogna “dare il colpo MORTALE al puttaniere”, “merdopoli o puttanopoli” e “Alé…figli di puttana (…)
Se per caso vi chiedete come mai le Chiese sono semi-vuote, il motivo l’avete sotto gli occhi, troppi sacerdoti in Italia si dedicano con solerzia alla politica dell’odio, dimenticando il loro primo dovere, che è quello che ci ha insegnato Cristo in croce: “Ama il prossimo tuo come te stesso” e non insultalo con epiteti più adatti ad un bordello che ad una parrocchia.
Che esempio ne ricava un credente che finisce sul sito di Don Giorgio?  Ne rimane schifato come la sottoscritta. Mi auguro che interveniate per far cessare almeno il turpiloquio.

A questo punto amici, sta a voi, in più scriviamo e meglio é, forse riusciremo a far cessare questo sconcio, indegno della Chiesa, ma anche di un paese civile.
Io per sicurezza ho usato anche la mia mail personale per mandare la lettera alla Curia, mettendo in alto dove va l'indirizzo del destinatario:
direzioneportale@chiesadimilano.it
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. curia don giorgio

permalink | inviato da Orpheus il 21/9/2009 alle 9:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (23) | Versione per la stampa

20 settembre 2009

Benedetto XVI: i militari operano per promuovere la Pace


Oggi all’Angelus il Papa ha nuovamente espresso profondo dolore per i militari morti in Afghanistan e ha sottolineato che i militari impegnati in missioni internazionali "operano per promuovere la pace". Parlando dopo l'Angelus domenicale dei militari impegnati in missioni internazionali, Papa Benedetto XVI ha detto che "operano per promuovere la pace e lo sviluppo delle istituzioni, così necessarie alla coesistenza umana".
Smentendo le parole di certi preti che indossano la tonaca ma non sono preti perchè  hanno scordato lo scopo della loro missione per adorare "falsi idoli".
Il Papa ha anche detto che i sacerdoti non devono fare politica e anche qui certi preti non solo fanno politica ma si dedicano alla politica dell’odio, quella che non ha rispetto nemmeno della sofferenza e della morte, quella che vede la pagliuzza nell’occhio del  proprio “nemico” e non la trave in quello dell’amico, quelli che travestiti da “agnelli arcobaleno” sono al contrario  “sciacalli rossi”, quelli che dell’ipocrisia e del doppio-pesismo hanno fatto un dogma, più sacro di quello della pietà per i defunti.
Quelli che dicono “maledetti soldati” se per errore sparano e uccidono un civile, ma non dicono MAI “maledetti talebani” quando questi uccidono con consapevolezza e in spregio a qualsiasi sentimento umanitario, donne, bambini e uomini civili negli attentati suicidi, quando bruciano scuole e  sfigurano studentesse, quanto tagliano naso e orecchi a chi va a votare, quando fucilano pubblicamente giovani fidanzati.
E visto che vanno tanto di moda le domande ne ho qualcuna da fare al prete rifondarolo quanti post ha scritto sulla barbarie talebana? E se i nostri soldati sono “mercenari” cosa sono i talebani, che secondo gli ultimi dati della Missione Onu, hanno ammazzato in missioni suicide e rappresaglie nei primi sei mesi del 2009,  813 civili dei 1013 morti  (200 sono stati uccisi per errore dai soldati della coalizione)
E infine Benedetto XVI, ha dettato la linea della Chiesa definendo i soldati “promotori” di Pace, lei lo smentisce? Dà  del bugiardo al Papa?  Del guerrafondaio, del “servo” degli Usa?
E come può conciliare il suo status di prete con le sue offese al Papa (che rappresenta Cristo in terra) e quindi alla Chiesa?
E infine per "par conditio" perchè non mette qualche video di come si "divertono" i talebani a impiccare gay e lapidare adultere?
Eh, caro “Don Abbondio” perché non va in Afghanistan a curare le vittime dei talebani, invece di offendere, chi quella popolazione, nel bene o nel male, la difende anche sacrificando la vita.
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Benedetto XVI caduti Afghanistan

permalink | inviato da Orpheus il 20/9/2009 alle 22:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

25 marzo 2009

La sinistra si dimentica il colonialismo, e contro il Papa si allinea ai francesi

                                                    
Qualcuno lo sospettava da tempo ma oggi è cosa certa.  E cioè: a dare la linea a quel che resta della sinistra oggi son rimasti i comici. Sì, è la truppa degli zelig, cresciuti a Mediaset e finiti a servizio della maison rouge. Guitti con la  penna rossa e il cachet prepagato. Toujours sulle barricate, ma sempre con i mobili degli altri.
Così, nei giorni scorsi, bastava dare un’occhiata alle prime pagine dei quotidiani della sinistra ex  militante e moderatamente comunista per rendersene conto. L’occasione: la denuncia dei vescovi italiani che con il loro capo, il cardinale Angelo Bagnasco, sul linciaggio mediatico e politico di  Papa Benedetto XVI in Africa.
Un esempio per tutti: Manifesto, quotidiano  comunista, passato dalle lotte operaie e quelle vaginali. Un grande disegno del solito Vauro, maestro del dileggio sacro, che disegna un Papa con la testa incappucciata da un grande profilattico. Sopra il titolo: “Oscurato dal preservativo”.  
Divertente? Ma, piuttosto battutaccia da bordello contro il capo del cattolicesimo mondiale.
Comunque, il kretinoski del Manifesto fa tanto il ganassa con Benedetto XVI  perché dargli della testa di c….   è satira, puro e finissimo distillato di arguzia progressista.  
Ma andate a spiegare a questi guitti col cappuccio rosso che sull’Aids gira una vera e propria economia, business e finanziamenti che possono venire meno se si comincia a mettere in discussione le strategie d’attacco alla malattia. Gli affari dei produttori preservativi, gli stessi che poi brevettano i farmaci anti hiv, vendendoli a carissimi prezzi. In Africa, non a Beverly Hills. Eppure, le cifre ufficiali dicono che in Italia l’Aids è sei volte più diffuso nelle regioni del Nord e del Centro che più fanno uso di profilattici, oppure che a Washington il tasso di infezione è pari a quello dell’Uganda. E ancora che in Africa l’uso di quel fragilissimo cappuccio di caucciù non potrà mai avere le stesse garanzie (peraltro teoriche) d’uso che da noi. E’ opinione comune tra gli operatori, laici e cattolici, che il preservativo non è la soluzione del problema, ma ne è parte. Perché viatico della promiscuità sessuale di massa, vera responsabile del contagio. Ma non aspettatevi che il Manifesto vada a raccogliere i loro pareri. No, oggi si trovano sullo stesso piano dei francesi che dopo aver colonizzato, sfruttato e massacrato le popolazioni del  nord Africa, ora si permettono pure di dare lezioni al Papa di umanità verso i poveri neri.
Una volta la sinistra  insegnava che la povertà e lo sfruttamento del Mondo sottosviluppato passavano anche attraverso la pianificazione delle nascite e le massicce campagne contraccettive lanciate dai grandi gruppi farmaceutici. Diceva no al preservativo e alla pillola perché erano la scorciatoia del capitale per sterilizzare  i popoli affamati e la ridistribuzione delle ricchezze. Oggi quegli stessi compagni  parlano con lo stesso linguaggio dei burocrati del Fondo monetario internazionale, delle Organizzazioni  per la pianificazione familiare finanziate dai produttori di anticoncezionali.
Rimasti senza più nemici e battaglie credibili, attaccano il Papa, il solo  a fare appello alla ragione e alla consapevolezza per difendere la vita su ogni trincea.
Da Libero-Luigi Santambrogio
Qualche dato  per confermare che l'uso del profilattico non risolverà mai il problema dell'Aids:
L'agenzia Onu per la lotta all’Aids ha dovuto confessare – in uno studio del 2003 - che il condom fallisce in almeno il 10% dei casi. Altri studi dimostrano che le percentuali di fallimento nel fermare l’epidemia raggiungono anche il 50%. In Thailandia, il dott. Somchai Pinyopornpanich, vicedirettore generale del dipartimento per il controllo delle malattie a Bangkok, afferma che si ammala di Aids il 46,9% di uomini che usano il preservativo e il 39,1% delle donne.
Quindi attribuire così tanta efficacia adun mezzo che così efficace non é, é incrementare, quel che si dice di voler combattere, la diffusione dell'Aids. 
Lo studio del dott. Edward Green del Centro sulla popolazione e lo sviluppo di Harvard che ha verificato il programma ABC (Abstinence; Be faithful; Condom, cioè astinenza, fedeltà, preservativo) applicato in Uganda dal 1986 e che, dal 1991, ha visto un declino delle infezioni dal 21% al 6%. Non va dimenticato che Green era un sostenitore del “sesso sicuro” con il condom e invece è divenuto un sostenitore dell’astinenza e della fedeltà nei rapporti di coppia.
Infine, nelle Filippine, Paese cattolico all’85% la percentuale di malati di Aids è dello 0,01%.
C'è di che meditare o no?
Oppure l'unico MODO con cui certi  "soloni" esteri e nostrani replicano a questi dati é insultando chi invita a riflettere,  su la reale efficacia, del solo uso del preservativo, per impedire la diffusione dell'Aids.
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. sinistra papa satira aids

permalink | inviato da Orpheus il 25/3/2009 alle 22:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

20 marzo 2009

Il preservativo culturale degli 'eurofolli' nei confronti dell'Islam

                                        
"Viva inquietudine" di Parigi, "costernazione" di Bruxelles e critiche da Berlino: Il Papa é di nuovo sotto attacco, per le dichiarazioni rilasciate sull'uso del preservativo, che ha detto "NON risolve il problema" (e non che sarà scomunicato chi lo usa o peggio condannato).
Ed é vero come argomenta ampiamente e dettagliatamente un esperto mondiale l’oncologo Umberto Tirelli, coordinatore del Gicat, il Gruppo Italiano Cooperativo Aids e Tumori che dal 1986 studia le correlazioni tra tumori e agenti infettivi.
Ma non é questo l'argomento di cui volevo parlare, sono convinta che combattere l'Aids unicamente con il consiglio di usare il preservativo, sia  'eufemisticamente' riduttivo.
Il tema che voglio porre é la visione contorta e ipocrita della Ue, e la sua posizione autolesionista di sudditanza nei confronti dell'Islam.
La stessa Ue che bercia contro il Papa ha appena aperto alla poligamia, lunedì sera, in sede di commissione, è stata approvata la relazione Valean, in cui le maglie dei ricongiungimenti familiari, si sono allargate a dismisura. E così, oltre alla richiesta di eliminare tutta una serie di divieti posti dai singoli Stati all'accoglimento dei familiari  (compresi i motivi di pubblica sicurezza o di ordine pubblico) si rileva la necessità che tutti e 27 i soci permettano libera circolazione a chi ha contratto un matrimonio gay e si reclama l'abbattimento delle remore "al riconoscimento di terze o quarte mogli".
Quello che é REATO nei nostri paesi per i cittadini, diventa un DIRITTO e un PRIVILEGIO per chi arriva dalle terre di Allah.
Una follia culturale e sociale che rischia di perpetrare la schiavitù delle donne musulmane nei nostri paesi, con il beneplacito della nostra legge. Una mostruosità umana e giuridica.

Ma non é tutto, questi stessi governi che si ergono in cattedra e criticano il Papa, se ne sono stati ben ZITTI, quando Benedetto XVI ha detto che si devono rifiutare violenze e totalitarismi.
"Mi è sfuggito l’applauso di quei medesimi governi, spesso in affari con regimi violenti e totalitari. E sarebbe niente, perché solitamente tacciono davanti agli stupri della libertà e della dignità perpetrati nel mondo islamico.
Non protestano quando s’impedisce alle donne di scoprirsi. Protestano una volta sì e dieci no quando degli omosessuali vengono impiccati o quando una moglie viene lapidata.
Se vogliono radere al suolo Israele, si sollecita il dialogo.
Il multiculturalismo è divenuto rincoglionimento dei valori, per cui devo rispettare l’inciviltà altrui, ma devo mostrarmi sensibilissimo se dal mondo cristiano arrivano proposte ed idee diverse dalle mie. Senza che, peraltro, l’avversione ai preservativi sia accompagnata da minacce fisiche contro chi persevera ad usarli.",
Aggiungo al virgolettato di Davide Giacalone che non ho nessuna remora all'uso dei preservativi e dei contraccettivi, ma ne convengo con chi afferma che l'uso dei preservativi non é risolutivo nella lotta all'Aids, senza un adeguato supporto di informazione a tappeto, diagnostica tempestiva e cura, ergo regalare condom all'Africa, e poi negargli le vere armi per combatterlo perchè costose, è un modo molto ipocrita di lavarsi la coscienza. 
In conclusione quei 'signori' evitino di dare lezioncine di etica a Benedetto XVI, dal basso della loro disonestà morale e intellettuale.
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. benedetto xvi ue islam aids poligamia

permalink | inviato da Orpheus il 20/3/2009 alle 10:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa

7 marzo 2009

Beppino Englaro denuncia anche chi ha scritto sul web sia in forma anonima che sotto nickname


Beppino Englaro (ricordo di fede socialista con amici radicali) ha annunciato che trascinerà in tribunale, chiedendo risarcimenti milionari, chiunque lo abbia definito “assassino” in merito alla morte della figlia.
Gli avvocati sono già all’opera e stanno spulciando giornali, registrazioni tv e perfino i blog per scoprire i ‘diffamatori’: giornalisti, opinionisti e prelati, fino ad arrivare a noi blogger.  E hanno assicurato che se qualcuno ha insultato il signor Englaro, la pagherà caraIn termini di risarcimenti in denaro. L'avvocato di famiglia, Massimiliano Campeis ha annunciato di voler agire anche sui siti internet: "Cercheremo di individuare chi ha scritto sul web anche in forma anonima o sotto nickname (quindi non solo i post, ma anche i commenti). Se finora siamo rimasti zitti e non abbiamo mai risposto agli attacchi non significa che non abbiamo annotato tutto". Emilio Fede, direttore del Tg4, ha ribattuto che deve essere “papà Englaro a chiedere scusa agli italiani perché ha offeso la vita”.

Questa la notizia e vista l’aria che tira, mi esprimerò in termini generali, perchè in effetti é un costume diffuso negli ambienti della sinistra.
Trovo che quei liberali, che ci rinfacciano a cena, pranzo e colazione di limitare le loro libertà personali, abbiano uno strano concetto di libertà, ergo esiste solo la loro, perché se vengono criticati, anche aspramente, si trasformano in implacabili censori. Degni della Glavlit.
Non è la prima volta che capita, D’Alema inchiodò Forattini per un’innocua vignetta e ogni qual volta uno di questi personaggi si ritiene offeso, scattano le ‘manette’. Da bravi forcaioli. Si, perché sono forcaioli, anzi peggio, perché fanno finta di essere garantisti e liberali, e quindi oltre che forcaioli sono ipocriti.
A loro è permesso tutto, Berlusconi (per fare un esempio eclatante) da decenni é insultato ferocemente, calunniato con accuse da far rabbrividire, tacciato di mafioso e minacciato. Sui blog di sinistra, poi, non ne parliamo, i termini volgari, gli auguri di una morte atroce e le calunnie sul suo passato si SPRECANO.
Eppure mai ha fatto annunci simili. Malgrado la vulgata, dica che sia un tiranno. Evidentemente è un ‘tiranno’ liberale, al contrario di questi 'liberali' che IMPONGONO solo le loro di libertà e sono dei veri tiranni.
Infine, noto che la Chiesa, anche lei accusata di ogni possibile nequizia, e tacciata di essere assassina, chissà quanti milioni di volte, e in quanti migliaia di scritti, di politici e organi di stampa e blog, ha sempre perdonato, perché lo spirito che muove i cattolici è fondato sull’amore per gli altri.
Ben altro spirito muove gli atei , in primis l’amore verso se stessi, sull'altare del quale sacrificano i diritti di chi non può difendersi e poi l’odio verso chi la pensa diversamente e il desiderio di vendetta. In sintesi una morale meschina e gretta.
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. causa englaro

permalink | inviato da Orpheus il 7/3/2009 alle 11:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

3 marzo 2009

Il valore di una vita senza valore

 

Il piccolo Ivan Cameron di 6 anni, soffriva di una forma molto grave di epilessia e paralisi cerebrale, la sindrome di Ohtahara, una malattia che gli impediva di parlare, di camminare e anche di mangiare da solo. 
Per tanti, quindi un 'vegetale' o poco più, da sopprimere 'dolcemente' perchè la sua vita non é una vita degna di essere vissuta.
Una vita la sua, 'imperfetta' che nella nostra società ossessionata dalla perfezione fisica, non aveva alcun valore.
Eppure in una mail, con parole toccanti,  David Cameron spiega il valore e il senso della breve vita 'imperfetta' del suo piccolo Ivan.

"Sam e io siamo stati sommersi da tutte le lettere, i biglietti, le e-mail e i fiori che abbiamo ricevuto per Ivan. Inviare una e-mail questa settimana ci offre l'opportunità di dire un grande «grazie». Significa molto sapere che altri pensano a noi e a lui.
Abbiamo sempre saputo che Ivan non sarebbe vissuto per sempre, ma non ci aspettavamo di perderlo così giovane e così all'improvviso. Lascia un vuoto nella nostra vita così grande che le parole non riescono a descriverlo.
L'ora di andare a letto, l'ora di fare il bagno, l'ora di mangiare — niente sarà più uguale a prima.
Ci consoliamo sapendo che non soffrirà più, che la sua fine è stata veloce, e che è in un posto migliore.
Ma, semplicemente, manca a noi tutti disperatamente.
Quando ci fu detto per la prima volta quanto fosse grave la disabilità di Ivan, pensai che avremmo sofferto dovendoci prendere cura di lui ma almeno lui avrebbe tratto beneficio dalle nostre cure.
Ora che mi guardo indietro vedo che è stato tutto il contrario.
È stato sempre solo lui a soffrire davvero e siamo stati noi — Sam, io, Nancy ed Elwen — a ricevere più di quanto io abbia mai creduto fosse possibile ricevere dall'amore per un ragazzo così meravigliosamente speciale e bellissimo".
Non una 'liberazione' per i genitori di Ivan, ma una grande sofferenza per aver perso un bambino bellissimo che dava, molto più di quanto riceveva.
Concludo con le riflessioni di Michele Brambilla, che trovo meravigliosamente e crudelmente vere, perchè mettono a nudo la meschinità di questa società, di 'morti viventi' convinti che solo la loro vita sia degna di essere vissuta, mentre al contrario sono molto, più degne e  vitali, le vite 'imperfette' dei bambini come Ivan, perchè risvegliano la parte migliore di noi.

"Ricevere": in questo verbo semplice e straordinario c’è tutto il mistero della potenza di uno dei più grandi - forse il più grande - tabù del nostro tempo, la sofferenza.
In queste settimane in cui mi sono dovuto occupare del caso di Eluana Englaro, ho ascoltato attentamente le argomentazioni di tutti, politici e filosofi e prelati, ma quella che mi ha convinto di più è contenuta nelle pochissime,scarne parole che mi ha detto, durante una chiacchierata sotto la sede del Giornale, un nostro collega, Felice Manti: "Eluana è stata eliminata perché era Cristo in croce. Era un segno visibile e tangibile dell’ineluttabilità, nella nostra vita, della sofferenza".
La sofferenza è lo 'scandalosupremo', e di fronte ad essa reagiamo cercando (invano) di espungerla dal nostro orizzonte. Ma David Cameron ci dice ora quello che molti altri hanno sperimentato: e cioè che la sofferenza (oserei dire: forse nulla più della sofferenza) può avere il potere di renderci migliori, più attenti al dolore degli altri; di scoprirci capaci di amare e di sentirci amati. Chi vive situazioni del genere fa spesso esperienza di una fraternità che mai, prima, avrebbe immaginato possibile. Ecco "a che cosa serve" una vita come quella di Ivan Cameron. Una vita lontana anni luce dai criteri di felicità e benessere del nostro tempo: eppure capace di produrre una catena di amore che chissà quando cesserà di dare frutti.
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. david cameron valore vita

permalink | inviato da Orpheus il 3/3/2009 alle 18:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa

20 febbraio 2009

Testamento biologico, Englaro testimonial del "popolo" dell'eutanasia

 

La settima scorsa sul Corriere  il sig. Englaro ci aveva avvertiti: “scenderò in campo”, il silenzio invocato per la morte della figlia, è durato pochi giorni.
si appresta a continuare l’offensiva rilasciando interviste al vetriolo: “"La legge sul testamento biologico che il parlamento si appresta ad approvare è una vera e propria barbarie”. I cittadini, secondo lui, hanno le “idee molto più chiare dei nostri parlamentari, devono tutelare i propri diritti fondamentali che questa legge mette in discussione preparando il terreno per un vero e proprio Stato etico”.
Sembra di sentir parlare Pannella, manca solo lo slogan “No Vatican, No Taliban”.
Questione di punti di vista come sempre, per me è ingiusto usare la disgrazia di un congiunto per portare avanti battaglie personali.
E’ ingiusto lasciarlo anni in un letto, fra parentesi dalle suore che fanno parte di quello “Stato Etico” che si combatte, ma che evidentemente va bene se presta le cure dovute al congiunto, in SUA vece.
E’ ingiusto lasciarlo morire senza nemmeno il conforto di una mano amica.
E’ ingiusto non andare al suo funerale, a causa della “pubblicità”, quando poi si scende in piazza, e si rilasciano interviste.
E’ ingiusto imporre il silenzio a chi dissente, in rispetto al “dolore di padre”, dopo aver fatto per anni una questione PUBBLICA di quel "dolore".
Infine il sig. Englaro parli a nome suo e dei suoi “discepoli” e non dei cittadini, perché la maggioranza dei cittadini, non la pensa come lui. E presto lo toccherà con mano. Ha orrore di una legge che permette di far morire un altro essere VIVENTE (anche se gravemente disabile) di fame e di sete, con una lenta agonia. Perchè é questa é la verità. In tutti questi anni l’ho sempre visto parlare con voce, ferma, polemica, mai un tremore, mai un accenno di lacrime nel suo sguardo tagliente, quando parlava “della ragazza” , Eluana.
 Non è stata la sola ad essere in stato vegetativo persistente, non è la sola in Italia centinaia di giovani sono tuttora nelle sue condizioni. Ma é stata l'unica ad avere un padre come lui. Povera Eluana.
Con tutto il dovuto rispetto per questo tipo di tragedie, chi fa del suo dolore una pubblica battaglia, non ci si può, poi nascondere DIETRO, per evitare le critiche.
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. eutanasia englaro

permalink | inviato da Orpheus il 20/2/2009 alle 11:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (35) | Versione per la stampa

15 febbraio 2009

“La legge vi farà liberi”, nuovo motto per la nuova Aushwitz del "libero" pensiero

 

Lasciamo stare le cene funebri e i brindisi della buona morte con le penne all’abbuffata dei giornalisti. Inutile scandalizzarsi se il legale della famiglia Englaro ha voluto festeggiare con la stampa, la notte prima del funerale, la «vittoria della pietà». Prosit. La “cena delle beffe” è nulla rispetto a quello che ancora viene servito da chi ha usato della povera Eluana come scudo umano per l’offensiva mortifera.

Pure ieri, sulla Stampa, il guru Guido Ceronetti, poeta e scrittore torna sulla questione, con parole degne di un fuochista crematorio.
Il titolo è «Eluana e gli stormi di avvoltoi» e non è detto che nell’osceno rassemblement dei pennuti lo stesso scrittore non abbia invece un posto da capo squadriglia. Si sa come la pensi sull’eutanasia: è un «colpo di grazia», «un'invenzione tra le più umane». Il suo infatti è un elogio della morte degno di un kamikaze islamico e la dice lunga su quanta parte della nostra cultura e dei suoi profeti da best seller si nutra, come i condor, di carne putrefatta.
Ceronetti denuncia «un estremismo cattolico, materialstico e anticristico», felice di torturare le creature con «sondini e cure di coma irreversibili criminalmente protratte». Avvoltoi che «hanno voliere, spalti e più di una cupola a Roma (leggi Vaticano ndr)» ma fortunatamente sconfitti da «pensieri silenziosi ma renitenti ai ricatti e alle violenze cattoliche».
Di contro, si erge «l’Italia dei giusti, che cerca la libertà nella legge».
Il pensiero di Ceronetti dà i brividi: libertà nella legge, fossero anche quelle sulla razza pura e sullo sterminio dei disabili o dei dementi. “La legge vi farà liberi”, nuovo motto per la nuova Aushwitz con il copyright del torinese.

Ecco dove può arrivare il nazi-pensiero delle pietose dame di carità dell’alimentazione interrotta.
Costoro sanno che il loro primo nemico è la Chiesa di Papa Ratzinger, che si ostina a difendere l’intangibilità della vita contro le pretese di giudici, politici, padri e poeti chi si arrogano il potere di spegnerla a loro piacimento. Che minacciano querele e tribunali militari per chi non s’adegua e si ostina a chiamare omicidio la fine di Eluana: questi vanno trascinati a giudizio mentre loro possono insultare i cattolici chiamandoli “avvoltoi”. Solo perché non incensano approdi nirvanici, liberazioni corporali e omicidi a spese della mutua.

Sentite il bioeticista ateo Maurizio Mori, pure lui primadonna dello staff Englaro e quel che ha scritto sull’Unità, il giorno dopo i funerali. Lui non l’ha fatta lunga come il maestro e poeta: è andato subito al punto. Dice: la morte di Eluana «ha rotto l’incantesimo della sacralità della vita.
Quello secondo cui la vita è un mistero sempre nuovo e imprevedibile, è un dono sempre buono in sé e positivo». Beh, almeno il professor Mori non mena il can per l’aia e nasconde con belle parole il succo velenoso: con l’eutanasia di Eluana abbiamo fatto fuori dalla società italiana la visione cristiana della vita e i suoi «incantesimi» magici.
Forse era questa la vittoria che il legale di papà Beppino festeggiava con i giornalisti. Grazie professore: senza ipocrisie e insulti ceronici ci ha spiegato quello che voi eminenze nere dello “staff Englaro” vi eravate preposti. Bravi, bersaglio centrato.
Ma il colpo ha ferito gravemente non solo la Chiesa e i cattolici nella loro espressione pubblica e civile.
No professore, voi avete disidratato pure la laicità, quella razionale, reale, antidogmatica e non asservita all’ideologia.
Messa al muro pure lei dal plotone di esecuzione dei Mori, dei Defanti e dei Ceronetti. Mica detto però che le loro pallottole riescano pure ad ammazzare il mistero di quella vita che è «sempre nuovo e imprevedibile, è un dono sempre buono in sé e positivo».
È questa la speranza che il popolo, quello con le pezze al culo e le scarpe da tennis ai piedi, attende: «la carezza del Nazareno» che Enzo Jannacci invoca per restituire un senso all’esistenza ferita. I poeti del nulla continuino pure ad abbaiare alla luna.

Luigi Santambrogio-Libero
Quello che ho scritto e detto io, con parole più semplici, perchè infondo ne basta una sola: NAZISTI.
I nazisti inseguivano la mitica della "super-razza", negando ai disabili la vita, cambia la forma per i nazisti del "dovere" alla morte, ma la sostanza é la stessa, chi non rientra nel loro standard di vita, non merita di vivere, per "pietà", ovviamente
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Eutanasia

permalink | inviato da Orpheus il 15/2/2009 alle 20:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

11 febbraio 2009

Il paese dei farisei ipocritamente corretti













Quanta ipocrisia si continua a riversare a fiumi su Eluana.

Il Ministro Alfano ha detto che Eluana è morta di sentenza, ed è vero. E’ o NON è stata una SENTENZA della Cassazione a ribaltare tutte le precedenti sentenze per sospendere l’alimentazione e la nutrizione di Eluana?
E lei è morta di disidratazione o no?
Oppure a furia di ripeterlo si sono convinti che se n’è andata per chissà quale insondabile mistero dell’universo? Per un intervento alieno?
Le dichiarazioni del Ministro Alfano sono state definite "barbare" e "inaccettabili" dai consiglieri Mauro Volpi (Prc) e Letizia Vacca (Pdci).
Proprio loro i carnefici, quelli che fino a ieri definivano Eluana un “vegetale” a cui per “pietà” bisognava togliere la vita, una vita inutile, indegna di essere vissuta.
"Sulla vicenda di Eluana", dicono i membri del Csm, "ci vorrebbe solo silenzio per rispetto a una tragedia umana".
E no NOI NON CI STIAMO.
La barbarie è stata UNA sola, e l’hanno commessa loro, hanno lasciato morire di fame e di sete un essere umano indifeso.
Almeno che se ne prendano la responsabilità o il "merito" secondo il punto di vista.
Veramente non c’è fine alla faccia di tolla dei rappresentanti e giornalisti della sinistra dalla Finocchiaro alla Turco, a Padellaro, degni compari dei parrucconi togati.
Non c’è fine alla loro ipocrisia, alla loro spregevole abitudine allo sciacallaggio.
Ma su Eluana hanno veramente battuto se stessi.
Sentirli parlare a Ballarò, a Porta a Porta fa venire un attacco di bile e un senso talmente devastante di nausea, che vomitare sulle loro brutte facce sarebbe un immenso sollievo.
Per giorni e mesi non si è sentito altro che ripetere bisogna rispettare il diritto della famiglia Englaro a porre fine alle “sofferenze” di Eluana.
Fino al giorno prima della sua morte, Massimo D’Alema denunciava “l’accanimento del governo che interviene addirittura in forza di legge per sottrarre un corpo che ormai vive di vita artificiale” al suo destino. L’interventismo di Berlusconi per salvare Eluana definito, sempre, da D’Alema “persecuzione contro una famiglia”.
Eluana il “vegetale”, il padre il martire vittima del Governo.
Il Governo cattivo, il Vaticano orribile perché si battevano per salvare la VITA di Eluana.
Ce l’hanno fatta, Eluana è stata liberata dal “peso di vivere”, è stata “lasciata andare” e MANCO SI PRENDONO LE RESPONSABILITA’di quello che per mesi hanno chiesto a gran voce e OTTENUTO.
La tesi che adesso Finocchiaro, Turco e Co. si affannano a dimostrare negli studi televisivi è quella che Eluana è morta per colpa di governo e maggioranza, che non hanno fatto abbastanza in fretta ad approvare la legge sul testamento biologico, una legge che il Pd avrebbe largamente bocciato e che se passata avrebbe “condannato” Eluana alla sua vita di “vegetale”. Ma ci sono o ci fanno?

Insomma è colpa di Berlusconi come sempre.

E come sempre non hanno alcun ritegno. Uno spettacolo disgustoso.

Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. csm alfano sinistra eluana

permalink | inviato da Orpheus il 11/2/2009 alle 22:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (36) | Versione per la stampa

10 febbraio 2009

Abbassiamo i toni ma non dimentichiamo

 È piombato il silenzio martedì 10 febbraio sulla casa  di cura «La Quiete» all'indomani della morte di Eluana Englaro. Dinanzi all'ingresso della casa di cura - fino a lunedì affollato di manifestanti a sostegno della battaglia della  famiglia Englaro o, sul fronte opposto, facenti parte dei  comitati pro-vita - restano solo candele accese,  cartelli e palloncini bianchi in memoria di Eluana. Dopo la veglia di preghiera, protrattasi fino a notte fonda,  l'ingresso della casa di cura è  praticamente sgombro, con  le sole forze dell'ordine a presidiarlo (Emmevi)

Adesso che Eluana non c’è più abbassiamo i toni, in suo rispetto, ma non voltiamo pagina come se nulla fosse successo, non dimentichiamo la sua tragedia come troppe volte è già successo, davanti a tragedie analoghe.
Vite strappate che hanno fatto gridare all’orrore, per un giorno e poi cancellate nella nostra memoria da altre vite che hanno subito altre violenze e morte.
L’Italia è un paese senza “memoria e verità”, ed Eluana ci deve insegnare che a volte dimenticare è un crimine, quanto tacere la verità.
La verità può avere una sola faccia, e non una dieci o cento.
La verità è che Eluana era viva e adesso è morta per intervento medico.
La verità è che nel nostro paese un tribunale ha applicato una legge che NON c’è, che si chiama eutanasia, l’ha fatto “presumendo” la volontà di Eluana, l’ha fatto DECIDENDO che la sua vita era indegna di essere vissuta.
Chi gli ha dato questo diritto?
Hanno il diritto di decidere qual’ è una vita degna di essere ritenuta tale? In che misura?
E questo al di là del dolore per la morte di Eluana, è grave, troppo grave, perché si possa voltare pagina e tacere.
Quel che é successo in quell’aula di tribunale è paragonabile alle vergognose leggi razziali, con cui la sinistra ipocritamente corretta, si riempie la bocca, un giorno si e l’altro anche.
E’ 'razzismo' bell’e buono perché discrimina i disabili, quelli gravi, quelli come Eluana, che NON sono morti cerebralmente, non respirano attaccati ad una macchina, ma vivono, respirano, sentono dolore,sorridono e percepiscono il mondo intorno, come e quanto, NESSUNO lo sa.
Non è vita?
NESSUNO può arrogarsi il diritto di decidere per loro.
Né il padre, né la madre, né tanto meno le istituzioni. Solo loro possono decidere.
Io non grido “assassini”, non serve a nulla, serve lottare perché coloro che hanno utilizzato la tragedia di Eluana per creare un “precedente” non vincano la loro battaglia.
Perché fra non molto tempo, non si passi dai 17 anni, ai 17 mesi, a 17 giorni. E poi dai disabili in stato vegetativo non si passi ai disabili affetti dalle decine di patologie, che portano ad uno stato d’incoscienza o di semi-incoscienza.
E’ una strada che abbiamo già percorso con l’aborto, si è partiti dai casi limite (stupri, gravissime malformazioni) e si é arrivati ad abortire per “non guastarsi la vacanza programmata”, per “non compromettere il lavoro”, semplicemente perché “non è il momento”. Come se l’embrione di oggi, che sarà il bambino di domani, fosse un noia, una seccatura, un impiccio da risolvere con lo stesso spirito di una seduta dal dentista. Cinque milioni di aborti legali in trent’anni e non mi si venga a dire che tutti erano inevitabili o necessari per la salute della madre.
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. eutanasia

permalink | inviato da Orpheus il 10/2/2009 alle 17:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

9 febbraio 2009

Eluana ci ha lasciato...

                                 
                                   

                                   

                                                   Toglimi il pane, se vuoi,

                                  toglimi l'aria, ma

                                  non togliermi il tuo sorriso.

                                  Non togliermi la rosa,

                                   la lancia che sgrani,

                                   l'acqua che d'improvviso

                                   scoppia nella tua gioia,

                                   la repentina onda

                                   d'argento che ti nasce.

                                   Dura è la mia lotta e torno

                                   con gli occhi stanchi,

                                    a volte, d'aver visto

                                    la terra che non cambia,

                                    ma entrando il tuo sorriso

                                     sale al cielo cercandomi

                                     ed apre per me tutte

                                      le porte della vita.

Addio piccolo angelo, che le porte del cielo ti si aprano e che tu trovare lassù la pace che non hai avuto qui sulla terra.

Addio e perdonaci.

E adesso per favore solo preghiere e lacrime.

Mary






Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. eluana

permalink | inviato da Orpheus il 9/2/2009 alle 21:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

9 febbraio 2009

Il bue dà del cornuto all’asino: la sinistra accusa Berlusconi di strumentalizzazioni su Eluana


Fin dall’inizio ho sempre trattato la tragedia di Eluana , lasciando fuori la politica.
Ma in questo paese non si può. Abbiamo una classe politica e più specificatamente una sinistra, che non si lascia sfuggire l’occasione di banchettare macabramente ogni qual volta se ne presenta l’occasione, sulle disgrazie altrui.
Ovvio che questo caso è stata una “manna” per certa gente. Ma anche nella strumentalizzazione ci DEVE essere un limite, ed un rispetto.
Non so quali veri sentimenti abbiano mosso il Governo ad agire, so che Berlusconi non ha bisogno di farsi alcun tipo di pubblicità, da decenni, è il primo uomo politico italiano per VOLERE del popolo, tutt’ora il suo gradimento si attesta intorno al 60%/62%  (sondaggio di Repubblica) e prendere una posizione così NETTA e coraggiosa, su un argomento così spinoso che divide a metà l’Italia (47% a 47%), può solo significare una perdita di consensi. O no? I numeri son numeri.
Avrebbe benissimo potuto "salvare capra e cavoli" con qualche formale e innocua frase di circostanza e invece ha "preso il toro per le corna" com'é nel suo carattere.

Inoltre la sinistra approfittando dell’occasione, ha lanciato con squilli di tromba ed editoriali su giornali compiacenti,la sua campagna di demonizzazione del Premier, svelando il suo vero volto e l’interesse in questa triste vicenda.
Il che non giova assolutamente all' immagine pubblica di Berlusconi perché va a fomentare un odio sempre alimentato con insulti, bugie e strumentalizzazioni da parte della sinistra, incapace non solo di trovarsi un leader in grado di competere con Berlusconi, ma anche di proporre uno straccio di “ progetto” politico che non sia il “dagli al Berlusconi”.
Ma in questo specifico caso la sinistra sta veramente dando il peggio di sé. Al punto che sull’Unità, si arriva a fare battute sulla tragedia di Eluana.
"A Dario Fo è stata chiesta una testimonianza la cui volgarità e insensibilità lascia tramortiti. Contestando a Berlusconi l’aver detto che un essere in grado di procreare, di dare la vita, non può ritenersi morto, come invece sostengono i fautori della esecuzione di Eluana, la «coppia del Nobel» così si è espressa: “Stai a vedere che ora la questione diventa se quella povera donna riesca pure a fare l’amore... Poi si sveglia e dice: chi è il padre di mio figlio?”. Non solo speculano sul calvario di Eluana Englaro. Ci sghignazzano pure sopra."

Quanto a Veltroni ha promosso, per domani una manifestazione per difendere la “Costituzione” e il Quirinale” dai terribili attacchi del Premier e si preoccupa che Berlusconi “non salga mai al Colle”, più di quanto non si preoccupi di difendere la volontà di Beppino Englaro di sospendere l'idratazione e l'alimentazione di sua figlia.
Ma quel che è peggio, questa manifestazione, é un escamotage per salvare “capra e cavoli” (scommettiamo che si sprecheranno gli striscioni di solidarietà al padre di Eluana?). 
Dare appoggio al sig. Englaro, senza urtare la suscettibilità della parte cattolica del Pd, pena la “polverizzazione” dello stesso. Riunire la sinistra in una grande manifestazione di piazza anti-governo e in più ciliegina sulla torta la solita stucchevole demonizzazione di Berlusconi, che si vuole di più?

Tre piccioni con una fava, e poi hanno la faccia talmente di BRONZO di accusare Berlusconi di strumentalizzazione.
Orpheus

PS. scendono in piazza a difendere la Costituzione e il Quirinale.
PAGLIACCI
 

8 febbraio 2009

APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER SALVARE LA VITA DI ELUANA ENGLARO

 

Fin'ora ho letto e sentito che per i disabili come Eluana non c'è possibilità di risveglio, adesso leggo che, si, ammettono, possibilità di risveglio c'è, però in tal caso non recuperebbe che il 5% delle sue capacità neurologiche.
Ma che ne sanno tutti questi neurologi in pectore della complessità del cervello umano, della sua capacità di adattamento e di ripresa? ...pfff un misero 5% che sarà mai.
Non c'é sicurezza sulla sua volontà, ci sono possibilità che si risvegli, però... c'è sempre un però.
Hanno scelto la morte, adesso arrivano a scegliere anche quando la vita é degna di essere vissuta...solo un 5% di recupero.
Troppo poco 'liberiamola' dal peso di vivere in nome del nostro personale concetto di pietà e di qualità della vita.

Se non si sgambetta in discoteca o non si va alle Maldive, che schifo la vita.
Impensabile che sia degna la vita di ragazzi meravigliosi come Massimiliano, bellissimo nella sua malattia: non fa ginnastica, non scia, non va all'università, non é un "purosangue" della libertà, ma vive amato e curato dalla sua famiglia e ogni giorno pian piano recupera qualcosa della sua vita precedente.
Sarebbe morto per chi non ritiene degna di essere vissuta, la sua vita di disabile, e magari si sentono anche tanto, tanto misericordiosi nel voler spegnere queste vite "imperfette". 
Ma chissà perchè a me ricordano i nazisti con la loro "fissa" per la purezza della razza, che appena preso il potere hanno sterminato disabili e malati di mente.


Intanto, Terry Wallis, un quarantacinquenne americano che nel 2003 si è risvegliato dopo diciannove anni dal coma. È passato da uno stato di incoscienza all’improvviso recupero della parola.
I dottori avevano detto che non si sarebbe mai risvegliato. Invece, quasi vent’anni dopo l’incidente stradale del luglio 1984 non solo si è svegliato, ma si è messo a parlare. Come prima cosa ha detto “mamma”, chiamando colei che si era ostinatamente opposta a qualsiasi tentativo di eutanasia. Poi ha detto “Pam”, il nome dell’infermiera che in quegli anni si era presa cura di lui. La trattografia (una risonanza magnetica con tecniche molto avanzate) e gli altri esami clinici hanno dimostrato che le fibre cerebrali si sono riorganizzate e hanno ripreso a funzionare senza l’intervento di alcun farmaco.

Eh, già adesso chiediamoci quanto Terry ha recuperato, se il 5% o il 10% o il 15%...e invece dobbiamo porci solo una domanda: quanto siamo disposti a sacrificare della nostra vita per amore?

Per chi crede nella vita e nell’amore, metto una petizione per impedire per Eluana. Io ho firmato

Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. appello eluana englaro

permalink | inviato da Orpheus il 8/2/2009 alle 17:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (46) | Versione per la stampa

6 febbraio 2009

Max "morto" diciotto anni fa e poi rinato...


 La storia di Max dovrebbe far riflettere chi troppo sbrigativamente parla di Eluana come di un cadavere "vivente" perchè lei é morta 17 anni fa, malgrado il cervello umano sia ancora un mistero e NESSUNO può sapere cosa sente una persona in stato vegetativo: NESSUNO.
Eppure questi "saputelli" hanno sancito che lei non sente nulla (e allora perchè imbottirla di morfina?), che non soffrirà, lo hanno deciso per portare avanti una battaglia "mortifera", discriminatoria, razzista. Si razzista, perchè considerano questi malati, "cose" da eliminare, secondo un loro PERSONALE standard di qualità della vita, in nome della "pietà".
Bella pietà accanirsi con una violenza che strappa la vita, ad un inerme. Questa si una violenza inuadita.

Sentiva tutto Massimiliano. Irrigidiva i muscoli ascoltando le parole di quei medici che non gli davano speranze. Li rilassava, quando la madre entrava nella sua stanza e allora sotto le coperte del letto d’ospedale riusciva a stendere leggermente quelle gambe, che a tutti parevano morte.
Dieci anni trascorsi ad ascoltare, immobile, perché dicevano che era in stato vegetativo Massimiliano e che da quel coma, non si sarebbe mai risvegliato. Come Eluana apriva gli occhi, faceva qualche smorfia impercettibile e proprio come Eluana, veniva nutrito attraverso un sondino. «Gliel’ho tolto io, con le mie mani - racconta la madre Lucrezia -. La dottoressa mi ha detto che ero pazza, che sarei stata responsabile di eventuali peggioramenti, ma io non ce la facevo più a vederlo così». Da li ha incominciato a imboccarlo, prima cibi frullati, «poi anche la pasta al forno che piaceva tanto a lui, magari lasciata a bollire un po' di più». Amorosa incoscienza, la chiama lei e mentre lo racconta guarda il suo Max, 38 anni il prossimo settembre, per dieci lunghi anni in coma e da otto, «miracolosamente tornato tra di noi».
Era passato da qualche giorno il Natale, «e io quella sera ero distrutta perché avevo perso da poco mio padre. Di solito prima di metterlo a letto muovevo il braccio di Max per fargli fare il segno della croce, ma quella notte no, gli dissi che non ne avevo voglia. Ero sfinita». Stava per uscire dalla stanza quando si è accorta di un movimento, pensava di essere diventata pazza la signora Lucrezia e invece no, Max il segno della croce lo aveva fatto da solo. «Non riuscivo a chiamare mio marito dall’emozione, d'istinto sono corsa al letto e quando il suo braccio mi ha avvolta ho capito che non stavo sognando». Non riusciva a crederci nessuno: né il fisioterapista, né i dottori e neppure gli amici, quelli che erano cresciuti insieme a lui all’oratorio e dopo l’incidente non l’avevano abbandonato.
 Ora sta seduto su una carrozzella Massimiliano, si alza in piedi se può appoggiarsi a qualcuno, e scrive al computer o a mano, se aiutato nei movimenti.
Cinque anni fa ha fatto anche il testimone di matrimonio alla sorella «e quella sì che è stata una giornata speciale».
Non parla ancora, ma la logopedista dice che ce la farà, dice che è solo un po' pigro perché lui riesce a farsi capire benissimo anche così».
Ti stringe la mano per presentarsi e alza il pollice chiudendo il palmo in un pugno per dire che è d'accordo. Ripete questo gesto ad esempio, quando gli chiedi se era cosciente durante gli anni del coma, e ancora, quando gli domandi se vuole che Eluana continui a vivere.
Conosce bene l’argomento, guardando la televisione segue la vicenda della ragazza di Lecco da quando si è risvegliato. «Povera Eluana» ha scritto una sera su un foglio, perché lui non ha mai pensato neppure per un istante che fosse meglio morire. Ha sempre voluto vivere, anche quando si trovava nel suo stesso stato, quando era bloccato su un letto, praticamente immobile.
C’è sempre un gran via vai di gente nella sua casa di Carugate, provincia di Milano. «Più che volontari io li chiamo amici - continua la Ezia, come la chiamano qui in paese -. All’inizio erano solo i suoi compagni di sempre, ma ora ci sono anche ragazzi giovani o pensionati, vengono qui e lo aiutano a fare ginnastica, ma soprattutto gli fanno compagnia, lo fanno ridere». Infatti Massimiliano ha sempre lo sguardo sereno, si rifiuta di parlare solo della notte del ferragosto di 18 anni fa, la notte dell’incidente. Stava tornando dalle vacanze quando una Porsche si è schiantata contro la sua Opel. Era da solo in auto perché aveva deciso di tornare in anticipo, voleva fare una sorpresa ai suoi genitori. Quando è squillato il telefono mamma Lucrezia stava uscendo di casa. «Non rispondere», le ha detto il marito Ernesto, e invece lei è tornata indietro. «Senti parlare del coma ma finché non ci sbatti contro non puoi capire cosa sia, non puoi comprendere il dramma. Vedevo mio figlio bello e abbronzato, senza neppure un taglio, ma completamente immobile. Eppure era vivo ed ora che è tornato tra noi può regalare una speranza a tante altre persone».

Ecco una storia di "sofferenza e amore", la sofferenza di Max e l'amore di un genitore sempre accanto al figlio.
Orpheus
Update: Il Governo ha approvato il decreto per impedire la sospensione dell’idratazione e della nutrizione artificiale di Eluana fino a quando non sarà approvata una legge ad hoc sul testamento biologico.
Non posso che applaudire a questo gesto coraggioso del Governo, adesso la palla passa a Napolitano. 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. eluana englaro

permalink | inviato da Orpheus il 6/2/2009 alle 11:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa
sfoglia
febbraio