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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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2 giugno 2011

PdL: tutto cambia perchè nulla cambi


"Tutto cambia perchè nulla cambi"  un assioma che a quanto pare vale anche per la mia parte politica.

Stamattina il giornale titola: "Rivoluzione nel PdL, la forza di voltar pagina",
Un segretario politico per il Pdl. Da oggi nel partito co­manda Angelino Alfano, ancora per poche ore mini­stro della Giustizia. È questa la pri­ma risposta al deludente risultato elettorale della tornata ammini­­strativa. Che non è un semplice maquillage burocratico-organiz­zativo. Né una sconfessione del la­v­oro e degli uomini che hanno con­dotto il partito fino ad ora.
Ma quale forza? Ma quale svolta? Alfano, é politico competente e capace, ma è anche un uomo di Berlusconi, il suo  "delfino", se così si può dire e a mio parere, imposto dallo stesso.
Un partito moderno e liberale, non è carismatico, sceglie il proprio leader con un congresso, a maggioranza, basterebbe questo, senza sperare nelle primarie, assolutamente utopiche nel nostro Paese (quando non sono delle pagliacciate come quelle del PD).
Se Berlusconi crede di motivare il suo elettorato, con questo semplice maquillage, ha perso definitivamente la testa, gli elettori di centro-destra, non amano essere trattati come marionette acritiche, e lo scotto lo pagherà alle prossime elezioni politiche.
Il rischio è di riconsegnare il Paese alle sinistre, sempre meno moderne e moderate, il PD (messo ancor peggio del PdL), può solo spostarsi ancor più a sinistra verso il SEL, con la prospettiva agghiacciante, ma non fantascientifica di avere come Premier, uno falco travestito da colomba, uno stalinista ambizioso e senza scrupoli, cresciuto all'ombra di Bertinotti e della più retriva e illiberale ideologia comunista, sconfitta ancor prima che dalle urne, dalla Storia. Un passo indietro talmente pericoloso, da portare l'Italia, alla catastrofe economica. Berlusconi vuole tutto questo? O si è bevuto il cervello a furia di "bunga bunga"?
Orpheus


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27 aprile 2011

"Non potevamo tenerci Draghi e cedere i clandestini a Sarkò?"


Una piccola, ma sostanziale premessa, ritengo che la guerra a Gheddafi, sia una guerra per arraffare il petrolio libico. Dei diritti umani dei libici, non importa un fico secco a nessuno, ci sono paesi islamici, in cui i diritti umani sono ben più violati che non in Libia, ma a nessuno importa ed è mai importato nulla, Iran docet. Hanno lasciato che le migliaia di ragazzi dell'Onda Verde, fossero e siano sistematicamente massacrati e torturati dal regime di Ahmadinejad, senza muovere nemmeno un appunto.
In quest'ottica secondo me va anche inquadrato il recente incontro fra Sarkozy e Berlusconi, ergo il nostro Premier ha "calato le braghe" per due motivi, il primo è una compartecipazione al banchetto petrolifero finale, quando Gheddafi sarà annientato, in secondo luogo, ha avuto un mezzo appoggio della Francia sul problema di dimensioni bibliche dei clandestini e profughi in arrivo da quelle zone,

Maurizio Belpietro sottolinea su Libero di oggi come "le intese raggiunte fra Sarkò e Berlù prevedono di cedere Draghi il governatore della Banca d'Italia, alla Bce, la Parmalat alla Lactalis e i nostri aerei agli interessi militar-elettorali del signor Bruni. In cambio otterremmo di tenerci i tunisini e tutti gli altri in arrivo sulle nostre coste". Non è proprio così, almeno lo spero, molto probabilmente abbiamo ottenuto una revisione del Trattato di Shengen, grazie all'appoggio della Francia, che permetterà di ristabilire i controlli alla frontiera in casi di difficoltà eccezionali, come questo.
Infine sul piatto va messa anche la partita economica,
pur definendo "singolare" il fatto che la francese Lactalis abbia lanciato l'Opa su Parmalat, il Cav ha precisato di non considerare "ostile" la mossa del gruppo transalpino. Ipse dixit :"È una strada da seguire quella di dare vita a grandi gruppi internazionali franco-italiani e italo-francesi". Peccato che sui gruppi italo-francesi, i francesi siano ben poco propensi a ricambiare, qffetti come sono da un nazionalismo esasperato.


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10 marzo 2011

E riforma della Giustizia sia...



Ci siamo finalmente l'agognata riforma della Giustizia è pronta; il Cdm straordinario di oggi ha dato il via a un cambiamento radicale dell’ordinamento giudiziario, con profonde modifiche anche alla Costituzione. E a mio parere, a riportare la professione di magistrato a quello che dovrebbe essere una professione e non uno status d'intoccabile.
I punti principali:
Separazione delle carriere
Scuole di formazione, concorsi e iter carrieristici completamente separati tra magistratura giudicante e requirente, con il dichiarato intento di stabilire finalmente la completa parità tra accusa e difesa.
Doppio Csm
Con la separazione della carriere, dovrebbe venire introdotto un secondo Csm, in maniera che i due rami della magistratura abbiano organi di autogoverno separati. Entrambi saranno presieduti dal Capo dello Stato e saranno composti per una metà da togati eletti dai magistrati e per l’altra metà da laici nominati dal Parlamento.
Obbligo dell'azione penale
Resta l’obbligo per i magistrati di promuovere l’azione penale, ma secondo «criteri indicati dalla legge». Sarà quindi il Parlamento, con legge ordinaria, a stabilire la gerarchia dei reati da perseguire.
Rapporto tra pm e polizia giudiziaria
Cambia radicalmente il rapporto tra il pubblico ministero e la polizia giudiziaria. Se oggi gli investigatori sono infatti alle dirette dipendenze dei magistrati, con la riforma Alfano sarà il Parlamento, con legge ordinaria, a stabilire quali dovranno essere i rapporti tra magistrati e polizia giudiziaria. Verrà inoltre riassegnato a Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza il potere di indirizzare le indagini, oggi affidato al magistrato.
Trasferimenti dei magistrati
Con la riforma viene assegnato a entrambi i Csm il potere, qualora le circostanze o le necessità di copertura dei posti vacanti lo richiedano, di procedere al trasferimento d’ufficio dei magistrati.
Inappellabilità delle sentenze
La riforma varata dal Cdm prevede il ritorno all’inappellabilità delle sentenze di assoluzione in primo grado.
Responsabilità civile dei magistrati
Le toghe verranno parificate agli altri dipendenti pubblici e saranno responsabili civilmente degli atti compiuti in violazione dei diritti. Inoltre, i magistrati saranno chiamati a rispondere di tasca propria di macroscopici errori giudiziari o di evidenti disservizi a loro imputabili.
Intercettazioni
Pur non facendo parte del pacchetto di interventi sulla Costituzione, la riforma prevede anche una modifica della normativa sulle intercettazioni: massimo 75 giorni di tempo per gli ascolti e via libera alle orecchie elettroniche solo nel caso in cui siano presenti «gravi indizi di reato».
Naturalmente la sinistra grida alle leggi ad personam, e i magistrati ci vedono un intento punitivo.
Cosa ci sia di punitivo nella separazione delle carriere applicata in tutto l'occidente, è da capire. E quanto alla responsabilità civile, è stata chiesta dal popolo italiano fin dal 1988, ed è un segno di civiltà, equiparare la magistratura alle altre professioni.
Se un medico sbaglia, paga. Perchè non dev'essere così anche per un magistrato?
Ovvio che gli stessi protestino, come tutte le caste vuole mantenersi i privilegi, e ovvio che la sinistra, vuole mantenerglieli, un certo ramo della magistratura e il braccio armato della sinistra, sia a livello locale, che nazionale.
Ma questo non è il bene dell'Italia, non è il bene del singolo cittadino, perchè una giustizia come la nostra è degna di una dittatura del terzo mondo.
Orpheus





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permalink | inviato da Orpheus il 10/3/2011 alle 17:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

20 gennaio 2011

Di squallore in squallore


Non credo che questo articolo abbia bisogno di un commento lungo e articolato.
Certo  quei padri, fratelli e madri che "fanno il tifo perché le ragazze "portino qualcosa a casa" sono abietti, in egual misura di chi si "compra" una toccatina o altro, con un braccialetto d'oro o un posto di lavoro.
Mi si dirà così va il mondo, certo, ma il punto è quanto nuoce al Paese, questo allegro andazzo, visto che sta tutto bianco su nero e fa il giro del mondo? E la gente s'immagina il nostro PdC seduto in poltrona con le mani nelle mutande o nel reggiseno della ninfetta di turno.
Mi fa ridere, poi lo sdegno del giornalista tutto rivolto alle "sgallettate col corpo più sviluppato dello spirito" e alle loro voraci famiglie "an­siose di capitalizzare quelle figlie dalle gambe sode come gomme di bicicletta, di«avere» finalmen­te".
Certo i corrotti sono da biasimare, ma il corruttore? Colui che sborsa i quattrini perchè questo andazzo indecente, non abbia mai fine?
Insomma, siamo alla farsa, lui poverino è una vittima di sgallettate e parenti-squalo.
Ho sempre rimproverato alla sinistra la sua ipocrisia, il suo guardare il fuscello negli occhi altrui e non la trave nel proprio, e adesso, ci ritroviamo nella stessa barca. Con un centro-destra che solidarizza con il Premier, perseguitato da famiglie indegne, sgallettate e magistrati militanti, ai quali il solito Cav. fornisce i proiettili per impallinarlo, con molto poco buonsenso.
Bene, siccome amo la coerenza e odio l'ipocrisia, facciano gli altri, io mi rifiuto di giustificare, atteggiamenti che ho sempre stigmatizzato.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 20/1/2011 alle 19:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (28) | Versione per la stampa

19 gennaio 2011

Dalla Repubblica delle Banane alla Repubblica delle Puttane: chapeau Silvio!!!


Non voglio fare un discorso moralistico perchè non sono una moralista e non sono nemmeno un'ingenua, so come gira il mondo in certi ambienti, so che "sesso e potere" sono sempre andati a braccetto, dai tempi di JFK, Mitterand ecc. a quelli odierni di Clinton, Putin ecc.
Ma quello che succede nel letto di Berlusconi è diventata una vergogna nazionale, perchè viene sbattuto su tutte le prime pagine dei giornali nazionali ed esteri, investe l'informazione in toto, arrivando ad essere la "faccia" del Paese. Ormai l'Italia è passata dall'essere la Repubblica delle Banane a quella delle Puttane. Tutto passa in secondo piano, e il "bunga bunga" è l'unico argomento vivisezionato e sviscerato, nei minimi e più sordidi particolari.
Inaccettabile per me. Non so se Berlusconi si è fatto chi, quando, dove e come, manco m'interessa,  se ci sono rilievi penali o se è l'ennesima montatura, basata più sul fumo che sull'arrosto (anche se è un fumo talmente puzzolente, che ci sta intossicando tutti), non è questo il punto.
Il punto è che non ha imparato la lezione. Qui siamo al terzo "caso", prima Noemi, poi la D'Addario e infine Ruby, possibile che non abbia capito, le conseguenze che la sua "allegra" vita privata hanno sull'opinione pubblica nazionale e mondiale? Non è un semplice cittadino è un capo di Governo! Un capo di Governo!
Sa di essere nel mirino di una certa magistratura, sa che l'unico spunto a cui si può attaccare chi lo vuole politicamente morto, è la sua vita privata, e continua imperterrito a organizzare festini con ragazze compiancenti e a frequentare "escort". Io sono basita, ma ancor più stanca e nauseata. Questa non è l'Italia vera, quella che lavora, che tiene famiglia. Questa non è l'Italia in cui voglio vivere. E lui non è degno di rappresentare coloro che gli hanno dato fiducia non una, ma più volte. Francamente non riesco a capire il suo atteggiamento, è come minimo scriteriato e menefreghista e in considerazione di ciò, a mio parere, per il bene del Paese, deve rassegnare le dimissioni.
Basta con il berlusconismo.
Basta con l'antiberlusconismo, che ha disintegrato la sinistra, e fa ingrassare legioni di comici, scrittori, attori, registi, giornalisti ecc. mediocri, il cui unico pregio è buttare fango sul premier.
Basta con questa stampa pruriginosa che è scesa a livello di Novella 2000 e non c'è più destra nè sinistra, tutti i giornali sono monotematici, nell'attacco o nella difesa di Berlusconi.
Basta con ministri come la Carfagna, di cui ancora non ho ben capito le credenziali che l'hanno portata ad essere tale.
Basta con i "casi" Noemi, D'Addario, Ruby e le altre.
Basta con le "escort" le nuove eroine di un paese allo sfascio morale, su ogni canale tv.
L'Italia ha bisogno di recuperare DIGNITA' e i valori per cui la destra si è sempre battuta, che non hanno nulla a che vedere con festini allegri e allegre donnine.
Non mi si venga a dire che Berlusconi è insostituibile, politici seri che possono sostituirlo ce ne sono, Maroni, Tremonti, tanto per fare qualche nome, ma Berlusconi ormai non può e non deve più rappresentare l'Italia, ha dimostrato AMPIAMENTE di non esserne all'altezza
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 19/1/2011 alle 17:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (55) | Versione per la stampa

11 gennaio 2011

La politica dei "casini"...


Ci risiamo!!! Arrivano i "casini" e sotto forma di "scelta di pacificazione", ma  che vuol dire? C'era una "guerra" in atto fra Casini e Berlusconi? Ma l'UDC non era l'opposizione costruttiva, quella che non diceva "No, a prescindere"?
Le dichiarazioni di Casini per giustificare la sua scelta "responsabile" per amor di Patria, sono un monumento al politichese e alla politica della prima Repubblica:
"Il capo Udc mette naturalmente molte mani avanti, elenca paletti e esclude di voler fare «regali» al premier, o riceverne. Spiega che non sta certo offrendo di fare la «forza di complemento» della maggioranza; che è «degradante» immaginare di comprare i suoi voti con «qualche poltrona ministeriale»; che se qualcuno nel Pdl pensa di «rimettere le lancette indietro di dieci anni» e tornare all’alleanza del 2001 sbaglia: «È passata una stagione». Ma, in politica, di stagioni se ne possono sempre aprire altre: «È giusto guardare al futuro».
Ovvio, che in questa legislatura il buon "samaritano" non avanzerà pretese, ma la prossima?
"Il futuro Casini se lo giocherà in una trattativa di lungo periodo con Berlusconi, quando si tratterà di definire gli organigrammi istituzionali della prossima legislatura: premiership, presidenza della Repubblica, delle Camere, leadership del centrodestra. Nell’immediato, il leader dell’Udc ottiene due risultati non da poco: blinda i propri parlamentari evitando che qualche pecorella smarrita e incredula sulle prospettiva del Terzo Polo ceda al pressing berlusconiano; e allontana di un colpo il pericolo di elezioni anticipate."
Intanto il PdL, ha già scelto il nuovo nome e il nuovo simbolo del Partito, segno che la stagione del centro-destra formato da Berlusconi e Fini, è fini-ta, e che in caso di elezioni, a breve o lungo periodo che sia, Casini  lo rimpiazzerà.
Ai posteri l'ardua sentenza, anche se io sono un'anticasinista per eccellenza, la politica torbiba, clientelare e dei "due forni" dell'UDC, non mi piace e non mi piacerà mai.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 11/1/2011 alle 10:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

21 dicembre 2010

Finavil


Se qualcuno nutriva la flebile e larvata speranza che Gianfry, in un sussulto di dignità e amor patrio, mollasse la "cadrega", di terza carica dello Stato, si rassegni, in occasione dello scambio di auguri , ha "tranquillizzato tutti": Fino a quando dura la legislatura continueremo a vederci per gli auguri di Natale. Le istituzioni restano, gli uomini passano, sono tutti pro tempore".
Tutti tranne lui, il suo motto é: Resistere, resistere, resistere!!! La poltrona è mia e guai a chi me la tocca.
D'altronde come ha ben argomentato:"Sono stato eletto presidente e lo rimango fino all’ultimo giorno della legislatura, a meno che non mi si dimostri che sono venuto meno al dovere di rappresentare adeguatamente l’istituzione e guidarne in modo imparziale i lavori".
In effetti che addebiti gli si possono fare?
Aver, da presidente della camera, fondato un partito?

E come membro di tal partito chiesto le dimissioni del Presidente del Consiglio?
Aver remato contro la maggioranza dal momento stesso in cui è stato nominato?
Aver tradito il mandato elettorale e il programma stipulato con i suoi elettori?
Aver macchinato e inciuciato per fare cadere  questo Governo, e sostituirlo byapassando le urne, con i Pappa e Ciccia, amici suoi?
Aver calcato le scene delle tribune politiche televisive più di Wanda Osiris in 50 anni di carriera?
L'averci inondato di dichiarazioni, commenti, precisazioni, puntualizzazioni, stigmatizzazioni, esecrazioni (queste ultime ogni qual volta Berlusconi sternutiva), al punto che ormai, era diventato un rumore di sottofondo, come il traffico nelle grandi città?
Quisquillie, pinzillacchere, che il Colle, evidentemente ritiene normali. Che cosa deve fare, ancor di più, per venire meno al suo dovere? Sarebbe interessante saperlo.
Persino i compagni  l'hanno mollato come un pesce che puzza, fallito il tentativo di far cadere il Governo, sull'Unità è comparso un articolo dal titolo: "Se Fini alla Camera è poco garante". Svolgimento: "Un partito di sinistra nobile e forte... avrebbe chiesto le dimissioni del presidente della Camera; perché era una scena che sfiorava i limiti della decenza della democrazia, quella di veder sfilare i dissidenti del partito di Fini con gli occhi bassi, perché se li alzavano lì, sopra di loro, non c’era chi li doveva proteggere, ma colui che avevano tradito".
E ancora: "La sinistra, se vuole essere garante dell’etica democratica
(questa è una barzelletta da guinness dei primati NdO), deve lottare per difenderla ogni volta, anche quando è meno conveniente. Poi tocca a Fini decidere cosa fare. Ma senza la nostra complicità". Già, ora che è andato in buca il ribaltone!
Intanto su Facebook impazza l'ultima gag su di lui, Finavil così tenacemente incollato alla poltrona da fare un baffo persino all'adesivo universale per eccellenza.
Ma destinato a sparire, finita questa legislatura.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 21/12/2010 alle 17:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

19 dicembre 2010

Se ordine e giustizia sono tacciati di "fascismo"... ben venga il fascismo!


Dopo le devastazioni di martedì scorso e la conseguente immediata scarcerazione dei teppisti coinvolti, unicamente interpretabile come un chiaro invito a reiterare violenze e reati, da coloro che dovrebbero applicare la legge e non "allearsi" con i delinquenti,  Maurizio Gasparri ha proposto una politica di prevenzione e repressiva.
Si può condividere o meno tale proposta, io sono convinta che serva ben poco inasprire le leggi, se poi ad applicarle è certa magistratura, indegna e partigiana. Sono convinta che il bubbone della giustizia italiana andrebbe asportato, senza ulteriori indugi, con una riforma che riconduca la magistratura a servire la Giustizia e non la causa di partito.
Detto questo va commentata la reazione isterica, risibile e deprecabile di una sinistra in cerca di consensi fra la feccia dei centri sociali, che non ha trovato di meglio che gridare "al fascismo".
Come da copione questi stessi pagliacci, che si stanno stracciando le vesti per il "pericolo fascista" incombente, se ne sono stati ben zitti, davanti all'incivile scarcerazione dei teppisti e al pericolo sociale che rappresentano con la loro violenza gratuita e i loro atti di vandalismo.
Inoltre se Gasparri proponendo una misura preventiva per impedire guerriglie urbane è un "pericoloso" fascista, che cos'è Franceschini che su Facebook incita alla guerra civile?
Si, il bacchettone baciapile, tutto casa, chiesa e sezione di partito se n'è uscito con una dichiarazione agghiacciante, che ovviamente è caduta nel vuoto
: "Siamo al livello massimo di emergenza democratica. Prendiamo un insegnamento dalla storia: i nostri padri, prima di fare le lotte partigiane, non si domandavano 'Sei per la monarchia o per la Repubblica?'. Prima liberarono il Paese e poi iniziarono il confronto politico. Dobbiamo ragionare allo stesso modo".
La gravità di questa dichiarazione è inaudita perchè va ad alimentare con benzina focolai di estremisti violenti che non chiedono di meglio che una LEGITTIMAZIONE e giustificazione della poltica.
Su una cosa ha ragione Franceschini, c'è un'emergenza democratica in Italia, che impedisce a questo Paese di essere pienamente democratico, che ha causato e continua a causare violenze e spargimenti di sangue innocente, ma va avanti da 60 anni, da quanto i "loro padri" liberarono (si fa per dire) il Paese dal Fascismo per instaurare, un regime comunista che ha radicato in tutti i settori dela società, dai media alla magistratura.
Orpheus

 



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17 dicembre 2010

Il Terzo Po(l)lo


Ritorno al Passato, così si potrebbe etichettare la "nuova" avventura politica di Fini Casini e Rutelli, in alternativa anche "Francia o Spagna, l'importante è che si magna".
E questa sarebbe la nuova Destra? Che di Destra non ha proprio nulla?
Un traditore INVISO  a tutto il centro-destra, un boiardo di Stato ex democristiano e un cambia casacche, che ha fatto più cambi d'abito di una mannequin con 20 anni di carriera. Tre pseudo "generali" senza truppe,  con un "programma" imbastito della solita "aria fritta"  tanto cara alla sinistra (e infatti si vede che risultati ha ottenuto) e tenuto insieme dall'ormai abusato antiberlusconismo. Con un antagonista del calibro Di Pietro che dell'avversità a Berlusconi ha fatto la sua ragione di esistere e quella del suo partito.
Ma dove vogliono arrivare? Dove possono arrivare? Possono solo appensantire la scena politica italiana e nuocere al già malandato bipolarismo italiano.
Un ritorno al passato e finiranno per essere "spennati" dal solito Cav. andando ad ingrossare le fila dei "cespuglietti"...
Orpheus



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14 dicembre 2010

La sconfitta dei Pirla



Non so se quella di Berlusconi sarà una vittoria di Pirro, i fatti ce lo diranno, ma di sicuro oggi al Parlamento, è andata in scena la sconfitta dei Pirla, capitanati da un GianFuffa sull'orlo di una crisi di nervi.
Non gli resta che piangere "sul latte versato", e se GF avesse un briciolo di coscienza e onore si dimetterebbe e si ritirerebbe con la sua "signora" nell'attico di Montecarlo, "ospite" del cognatino.
Ma notoriamente dalle parti del FLI "coscienza e onore" latitano e quindi, GF ci ha già fatto sapere che quella di Berlusconi è stata una vittoria "numerica ma non politica", la sua è stata una "SCONFITTA NUMERICA E POLITICA".
D'altronde è risaputo, i traditori sono in vendita e chi più offre se li accaparra.
Forse non ha tenuto conto di questo, quando ha fondato il FLI con parlamentari eletti con i voti del centro-destra, per poi iniziare, la sua battaglia personale contro il Governo, tradendo le promesse elettorali, il programma e gli elettori.
Dimenticando che i "cambi di casacca" sono vecchia e abusata pratica della politica italiana in quanto i parlamentari non hanno vincolo di mandato.
Doppia figura di palta, quindi. Fallito anche come traditore e rimasto con il cerino in mano!
Adesso i fare futuristi stanno tutti a dire che un voto in più o in meno non cambia nulla. E invece questi tre voti in più, cambiano molto, hanno distrutto il loro bel programmino di un "governo tecnico, di responsabilità, di larghe intese", insomma, il ribaltone che avevano in mente per prendersi il potere, bypassando il voto elettorale (che li vedrebbe sconfitti).Ormai l'unica soluzione sono le urne, un Governo con dentro i finiani non può funzionare.
Orpheus


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6 ottobre 2010

Fini lo spergiuro


“La famiglia Tulliani, su in­sistenza di Elisabetta, in que­ste ore ha spedito a Montecarlo conoscenti fidati: vuole libe­rarsi della maledetta casa nel modo più indolore.” Non lo scrivono né il Giornale, né Libero, né il Tempo. Lo scrive l’inviato di Repubblica, Corrado Zunino, oggi (qui). Ormai anche Repubblica ha rinunciato a chiudere gli occhi di fronte all’evidenza. Ci resta solo Marco Travaglio, ma la sua cecità sta nel suo antiberlusconismo, e quindi è una cecità sorda alla ragione.

Oggi si avvierà il processo che condurrà alla formazione del nuovo partito dei futuristi. Può essere che oggi, o nei prossimi giorni, Fini decida di lasciare lo scranno più alto di Montecitorio, approfittando di questa circostanza. Fingeremo di credergli per amor di Patria.
Ma non è detto che ciò accada. Se così fosse, dovremmo chiamare d’ora in poi Fini con l’appellativo di spergiuro. Fini lo spergiuro. 

Promise di dimettersi di fronte alla verità scomoda. E la verità scomoda è ormai assodata perfino da Repubblica
Che cosa aspetta ancora? 

Se, infatti, Giancarlo Tulliani fosse innocente, non si terrebbe in clausura il cognato di Fini, si organizzerebbe una bella conferenza stampa e si risponderebbe con parole e documenti. Chi è innocente non ha nulla da nascondere.

Lo sa anche Fini. L’inchiesta giornalistica ha compiuto fino in fondo il suo dovere. Il cerino è passato a Fini che deve decidere se consegnarsi alla Storia come il primo presidente della Camera spergiuro. 

Ormai di macchie sulla sua fedina morale ne ha molte. Forse pensa che averne una in più non gli arrechi quel gran danno che si dice, e così fa finta di nulla allo scopo di arrivare all’apertura della crisi con il potere in più che gli concede la carica istituzionale. Ossia quello di suggerire al capo dello Stato (che è obbligato, aperta la crisi, a consultare i due presidenti d’Aula) di dar vita al governicchio per riformare la legge elettorale in senso proporzionale e tornare così ai riti della prima Repubblica, quando il popolo votava ma non decideva niente. 

Vedremo oggi, quando si avvierà il percorso per la formazione del nuovo partito, e nei prossimi giorni, se Fini avrà ascoltato i consigli di alcuni futuristi e si dimetterà, o se prevarrà in lui la faccia tosta. Sono convinto che non arriverà a tanto. Ma se lo tentasse, la maggioranza ha una sola strada da intraprendere: chiederne a voce alta le dimissioni sia per lo scandalo di Montecarlo (ormai provato) e sia per il doppio ruolo che ricopre di attivo capopartito (addirittura è diventato il principale oppositore al governo, nonostante che gli si dichiari amico). 

Se anche in questo caso le dimissioni non verranno, si dovrà disertare la Camera. Guai a consentire a Fini di arrivare alla crisi di governo con in mano il potere che gli concede l’essere la terza carica dello Stato. 

Se ci si accorgerà che Berlusconi  è ancora stordito dal tubare delle colombe, sarà opportuno che Bossi ci dia una mano e faccia cadere il governo. Anche domani.

Riassunto da Bartolomeo Di Monaco

Ho messo questo pezzo perchè sono troppo stanca per scrivere, ma offre alcuni spunti interessanti e condivisibili. In primis, ormai parlare di Fini è come sparare sulla croce rossa. Fini è fini-to per lo meno nel centro destra, se vorrà cambiare casacca e passare all'opposizione, troverà un posto; nel caravanserraglio della sinistra trovano posto tutti. Sbagliato è lasciare la possibilità a Fini e la sua cricca, più altre cricche, di mettere in essere il loro proposito di ribaltone, con la scusa della legge elettorale.

Hanno già il pupo di pezza, da mettere come specchietto delle allodole pro tempore, lasciare che si organizzino è sciocco. Spero che la Lega, a questo punto, faccia cadere un Governo, ormai infiltrato da traditori.

Orpheus


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6 settembre 2010

Finasty


un video gustoso dedicato a GianFuffa
Ogni estate ha il suo tormentone, questa estate ci ha portato la Fini-Gaucci Story, un polpettone indigeribile che è riuscito a lievitare fino a diventare un "souflè" sulla stampa progressista e radical-chic.
Si, perchè il Fini e "signora" sono stati addottati a pieno titolo da Travagli e travagliati, nonchè tarantolati viola e rossi di sinistra e dalla loro "carta igienica" dicasi anche giornali.
Ma al di là di queste note di colore, che virano sempre più al rosso, il problema politico è scottante e di grande attualità.
Fini non può più stare nel centro-destra (visto che parla come Bersani, di cui ha anche l'accento), men che meno può fare il Presidente della Camera (visto che fa politica attiva, mentre il "garrulo" Napolitano tace e acconsente), e con il discorso di Mirabello, ha fatto chiaramente intendere, che non ci sono strade aperte, per una possibile ricongiunzione della frattura.
Il suo "patto di legislatura", proposto ieri è la classica polpetta avvelenata, per logorare il governo, per impedirgli di lavorare, per erodere consensi al PdL e organizzarsi, con calma per le prossime elezioni.
E il resto del discorso è ancora più infame ed arrogante, infarcito di retorica e luoghi comuni, pergiunta degno dello "smemorato di Collegno" o di uno che ha una faccia di bronzo da guinness dei primati.
Ma al di là di tutto questo, una cosa balza agli occhi continuerà nella sua opera di Cavallo di Troia, quindi, non c'è nulla da "recuperare".  Solo le urne possono avere la meglio sul piano in atto, di calpestare la volontà popolare, per dare il potere ad un'accozzaglia di burocrati della prima repubblica, uniti solo dall'antiberlusconismo.
Maroni ha detto che il ministro degli interni può organizzare le elezioni in pochi giorni...e vivaddio...si faccia, abbiamo già perso troppo tempo, a causa delle imbelli "colombe". Al voto e sia il Popolo a decidere.
Orpheus


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18 agosto 2010

Francesco Cossiga: un poeta della politica


Non poteva mancare il mio omaggio al senatore a vita Francesco Cossiga un Uomo coraggioso, fedele a se' Stesso, alle proprie Idee, al Bene del nostro paese e alla Verità, scevro di ogni forma d'ipocrisia...
Un Grande Uomo, che tutti piangiano, chi con l'orgoglio di averlo sempre apprezzato e chi ipocritamente, oggi gli tesse lodi, quando fino a ieri lo ha insultato (ma che ci può aspettare dai sinistri!!!!)
La più bella definzione di Cossiga: UN POETA DELLA POLITICA...

Grande, semplicemente Grande.
Addio Francesco, ci hai insegnato molto, e le tue parole non andranno perse.
Da vedere questo video su cosa pensa della ANM e di Palamara "faccia di Tonno":D Grandioso...




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1 luglio 2010

L'assoluzione di Tartaglia é una disfatta per la sinistra


Premetto che se da un punto di vista giuridico, la sentenza di assoluzione di Tartaglia dall'aver provocato lesioni personali al Premier, è ineccepibile, da punto di vista socio-politico è una disfatta su tutti i fronti.
In primis lo è per la sinistra, che colpevole di demonizzare l'avversario politico, fino all'estreme conseguenze viste, trova sempre una sponda nei magistrati, che “giustificano” qualsiasi azione, anche la più violenta. Ergo Berlusconi, non dice frottole, e non è malato di vittimismo, quando fa certe sparate sulla magistratura. Un risultato politico decisamente penalizzante per la sinistra. E non certo glorificante per la già mal vista giustizia italiana.
Questo arriva alla "massa", non certo addentro, agli escamotage legali, che permettono queste “ingiustizie”, cioè ai colpevoli di farla totalmente franca, con la momentanea "incapacità d'intendere e di volere". Come se si potesse “momentaneamente” essere pazzi, ferire gravemente una persona e poi tornare tranquillamente alla normalità, metter su famiglia e frequentare il bar sotto casa, senza provocare un'istintiva diffidenza.
E così anche Tartaglia rimarrà bollato per tutta la vita, come persona, quanto meno gravemente instabile e pericolosa (avendo ferito Berlusconi, e non il vicino di casa). Ergo chi lo frequenterà avrà sempre il volto sanguinante del Premier davanti agli occhi e il fatto che Tartaglia era "fuori di testa", quando ha commesso il reato.
Infine, offrirà ai violenti della sinistra, che sono tanti e motivati da anni di feroci campagne d’odio, la certezza di farla franca, nel caso volessero passare dagli insulti alle vie di fatto,  quindi, Berlusconi, è ancor più in pericolo di prima. Non potrà scendere fra la sua gente, perchè parte dell’elettorato della sinistra, lo IMPEDISCE e chi, come me sta dalla parte opposta (ma anche gli indecisi e i moderati), vive e vivrà questa situazione come un ignobile sopruso, un attacco alla democrazia. Tutta acqua al mulino del PdL.
Orpheus


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22 giugno 2010

La volpe e l'uva...


"La Padania non esiste" sentenzia Fini...dall'alto del suo perenne e vacuo vaticinare.
Ma dovrebbe chiedersi se esiste LUI per la Padania... a spanne, direi proprio di no.
La Padania "è talmente inesistente che a noi -ribatte Bossi-ha dato più voti che a tutti gli altri partiti. Prima di parlare basterebbe riflettere su questo e si eviterebbe di dire cose che non hanno nessun senso".

Soprattutto si dovrebbe riflettere sul fatto che alle ultime elezioni la Lega con le sue camicie verdi ha fatto il pieno..e Fini con la sua camicia bianca e la cravatta rosa da fighetto, ha perso voti. E con lui tutti gli altri partiti.
Ma la Lega no.
Chissà se Fini riflette mai su questo fra un vaticinio, una predica e una filippica...
Ah Gianfrà...ci hai proprio rotto!
Orpheus





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11 maggio 2010

Berlusconi fa lo statista, altri persi in polemichette


Scena uno di un weekend italiano.

Silvio Berlusconi, forte di una linea elaborata con Giulio Tremonti e condivisa da tutto il governo, vola a Bruxelles, fa asse con Sarkozy e convince i partner europei di una linea tempestiva ed efficace per circoscrivere gli effetti della crisi greca, evitando nuovi assalti della speculazione internazionale.
Quattro i punti essenziali: la costituzione di un fondo europeo di salvaguardia, impegno della Bce ad acquistare i titoli dei Paesi in difficoltà (purché, ovviamente, questi si impegnino a rigorose misure di risanamento); emissione potenziata, da parte della stessa Bce, di eurobond; novità sul fronte del rating, che non può rimanere ostaggio delle insondabili volontà di tre agenzie private.
Scena due dello stesso weekend italiano.
Walter Veltroni torna in campo, in un seminario di corrente, a Cortona, e attacca a testa bassa Bersani e D’Alema. Motivi del contendere? Sì o no all’alleanza con l’Udc, e il modello di partito più auspicabile per il Pd.
Scena tre. Ad una osservazione assolutamente sennata e ragionevole, animata da totale buon senso, di Gaetano Quagliariello, il quale ha fatto notare che sarebbe lunare consentire a quattro-cinque tenutari di talk-show di “pompare” nuove formazioni politiche per via televisiva, attraverso il “format” della rissa tra esponenti del Pdl, fa seguito una serie di reazioni - politiche e giornalistiche - stizzite e rabbiose.
Scena quattro. A quaranta giorni dal successo elettorale, la situazione nel Lazio appare in alto mare, tra la comprensibile irritazione della neopresidente della Regione, il tira e molla dei partiti vogliosi di assessorati, le rivendicazioni locali e localistiche dei rappresentanti dell’una o dell’altra provincia.
Chi scrive ama la politica, e sa bene che essa non è fatta solo di grandi idee e di grandi scenari, ma pure di un faticoso e non sempre gratificante lavoro di bottega.
Tutto giusto, per carità: però c’è un limite.
E non sfugge a nessuno la distanza che passa tra la dimensione da statista in cui Silvio Berlusconi è riuscito a muoversi, e - invece - le polemichette modeste in cui sembrano intrappolati troppi altri protagonisti della scena italiana. Sarebbe anche loro interesse darsi obiettivi più ambiziosi: altrimenti, poi, non avranno il diritto di sorprendersi se gli italiani continueranno a preferire Berlusconi rispetto al (semi)vecchio e (semi)nuovo personale politico di sinistra, di destra e di centro.
Da Legnostorto
Il salvataggio della Grecia e la creazione di un fondo di 750 milioni di euro con l'obiettivo di difendere l'euro "costi quello che costi” ha come secondo, ma non per importanza,  obiettivo, "stangare" la speculazione che da settimane punta sul fallimento di un paese membro della zona euro.
Le borse ne hanno grandemente beneficiato e Napolitano ha elogiato il Governo.
Orpheus




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10 maggio 2010

La dolce vita dell'epurato


Di tv in tv, di radio in radio, basta ci sia un microfono o una telecamera e il gioco è fatto. Da quando Italo Bocchino non è più vicecapogruppo vicario dei deputati Pdl e non perché qualcuno lo ha epurato (termine super-gettonato in questo momento) ma per sua stessa volontà dopo tre lettere a Cicchitto in cui ha annunciato le dimissioni, le ha ritirate e alla fine le ha riconfermate, la sua agenda giornaliera è piena zeppa di appuntamenti: sui media.
Dove un po’ dà ragione al governo e un po’ no, un po’ rivendica il ruolo della corrente messa in piedi da Fini e un po’ rilancia il progetto del Pdl, un po’ attacca frontalmente il collega Lupi e un po’ si appella alla concordia e al confronto interno. Come ieri sera.
Ospite di Crozza Alive, il pasdaran finiano, forse nella foga di rispondere simpaticamente alla domanda provocatoria del conduttore che gli chiedeva se considerasse un ossimoro o una presa in giro il fatto che la sede del Pdl sia ubicata in via dell’Umiltà,  non ci ha pensato tanto su e di getto ha replicato: “Un po’ è un ossimoro, però devo dire che molti colleghi quando si avviano verso la sede del partito dicono ‘vado in via Dell’Umiliazione’”.
Uno scivolone grammaticale quello di Bocchino sull’ “ossimoro”: non si capisce infatti qual è la ratio seguita dal Nostro, nell’accostare due parole che in questo caso non hanno alcun significato contrapposto.  Forse Bocchino è così impegnato in dibattiti televisivi che evidentemente non ha tempo per dare una ripassata alla grammatica.
Del resto, l’abito di finiano doc confezionato su misura per lui, impone una regola base quando lo si indossa: controcanto a prescindere. Con o senza battute.
Se poi l’ex vicepresidente vicario dei deputati Pdl avesse bisogno di un consiglio, a futura memoria, sul significato autentico di ossimoro noi ne abbiamo uno pronto per lui: Bocchino che dà lezioni di umiltà.

Da L'Occidentale
Per me, Bocchino non sa nemmeno il significato di "ossimoro", l'ignoranza dei parlamentari é notoria, le Iene docet...
Detto questo, l'Italia è l'unico paese al mondo, dove sotto una "dittatura" i perseguitati dalla stessa, i censurati, i dissidenti di ogni genere grado e tipo, vincono la classica lotteria, dopo l'epurazione. Invece che finire nell'anonimato, in prigione o peggio, come in Iran sul patibolo, fanno programmi in Tv, rilasciano interviste e intascano quattrini a palate, ovviamente, sempre gridando e strepitando alla censura, alla dittatura, al regime, più o meno occulto.
Chi gli crede è proprio...un fessacchiotto...
Orpheus


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9 maggio 2010

Ottimo Maroni sull'immigrazione, come sempre


Interessante intervista al Ministro Maroni sul Corriere della Sera, in risposta, a mio parere, all'ultima boutade mistical-religiosa di Gianfuffa, folgorato sulla via del buonismo peloso, a spese degli italiani.
Maroni, in primis dice a chiare lettere che fino a quando la Lega sarà al Governo, non passerà nè la cittadinanza breve, nè quella svendita del territorio agli immigrati, che va sotto il nome di ius soli. E rispedisce al mittente l'accusa di demagogia: "
Il problema è il passaggio dallo ius sanguinis allo ius soli. La cittadinanza non si può acquisire solo per il fatto di essere nati in Italia anche perché, con la crisi economica, il terrorismo internazionale e le pressioni migratorie così forti, qualcuno mi spieghi perché dovremmo spingere su questo tasto che non è una priorità".
Dovrebbe spiegarlo Fini e non solo a lui, ma a tutto l'elettorato del centro-destra.

Inoltre, Maroni fa presente, che la maggior integrazione si ha nelle città gestite da sindaci leghisti, che hanno saputo coniugare l'accoglienza con il rispetto delle regole da parte degli immigrati. "
Nella gestione del territorio là dove noi ci siamo e dove sono assenti molti di quelli che parlano a Roma -ha continuato il Ministo Maroni- i sindaci della Lega hanno sviluppato un sistema di eccellenza nell’integrazione. A Verona, il sindaco ha fatto sparire i vu cumprà dalle strade e ha stroncato le occupazioni abusive delle case.".
E i cittadini veronesi, aggiungo io, hanno accettato più agevolmente la presenza di immigrati. Se, è pur vero, che non si può fare a meno di un certo numero di immigrati, è anche vero, che se questi ultimi, non rispettano le regole e non si integrano, la convivenza diviene impossibile.
Vivere in quartieri espropriati e degradati dagli immigrati e soggetti a deliquenza, indisporrebbe anche San Francesco, e la tanta decantata integrazione va a farsi benedire.
L'unica via é il rispetto delle regole in "casa nostra" per chi viene da fuori, tutto il resto è fuffa. E da ultimo, ma non per ultimo, in tempi di vacche magre, c' è anche da mettere in conto, il problema sollevato da Nessie
nel suo ultimo post: "Cosa direste di una madre che corre a sfamare i figli degli altri facendo morire di fame i propri? Come minimo la si tratterebbe da pazza fanatica. I discorsi dell'Adolfo, finiano di "Nuova Generazione", rassomigliavano esattamente a questa madre "fanatica" perché intendevano mettere sullo stesso piano gli Italiani "autoctoni" coi "nuovi italiani" praticando un ingiusto e piatto "egualitarismo", che io chiamo l'uguaglianza diseguale. Non si può non tener conto anche di questo, che va aggiunto al piatto dell'immigrazione.
Orpheus



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5 maggio 2010

Scajola perde la poltrona...D'Alema la faccia



Pacatamente e serenamente il ministro Scajola si è dimesso, e  ha fatto il suo dovere. La vicenda che lo vede implicato, puzza lontano un miglio, e anche se non è indagato, era suo dovere andaresene. Avrà così, modo e luogo di dimostrare la sua innocenza, se è innocente, come dice.
Ovviamente tutte le anime belle ci hanno inzuppato il biscottino, salendo in cattedra con il ditino alzato, e siccome non  credo ci sia politico che non abbia qualche magagna nascosta, farebbero tutti bene, soprattutto a sinistra, a stare giù dalla cattedra.
Pericoloso fare in TV,  l'indignato speciale, ti può capitare come a D'Alema, di vederti rinfacciare comportamenti poco puliti e di perdere il lume della ragione e la faccia, in un sol botto.
Il baffo d'acciaio, così soprannominato, per il suo "aplomb" very enghish, si è tramutato, sotto gli occhi esterrefatti, degli spettatori in studio e dei telespettatori a casa, in un "camallo de' Zena" (portuale di Genova), quando Sallusti a Ballarò gli ha ricordato "affittopoli". Una vera jena e per niente ridens, ha mandato il povero Sallusti a "farsi fottere", lo ha chiamato "mascalzone e bugiardo", più una sequela di insulti, francamente fuori luogo, visto il tono tranquillo ed educato del giornalista, che si è permesso, appunto, di rinfrescare la memoria labile del lìder maximo....parafrasando il Vangelo "chi è senza peccato, scagli il primo mattone".
Orpheus



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3 maggio 2010

Buon governo: taglio agli sprechi della Lirica


Un plauso al
decreto Bondi che tenta di mettere un argine agli sprechi esorbitanti nel mondo della Lirica italiana.
Poche cifre, per capire di cosa si parla:
Lo Stato distribuisce ogni anno 260 milioni di euro alle 14 Fondazioni esistenti in Italia, cui si aggiungono altri 110 milioni da Regioni, Province e Comuni.
Ciò nonostante, i nostri teatri dell’opera perdono circa 2,7 milioni all’anno e hanno, tutti insieme, un debito accumulato che sfiora i 300 milioni.
 I 5600 lavoratori del settore (naturalmente a contratto indeterminato) costano oltre 340 milioni di euro, e assorbono il 70% della spesa complessiva.


In compenso, i nostri teatri sono in assoluto i meno produttivi del mondo: la Scala fa circa cento rappresentazioni l’anno, gli altri la metà.
Nel resto del mondo i teatri lirici sono più o meno come i cinema: ogni sera c’è qualcosa; da noi ci sono soltanto “anteprime”, non c’è il repertorio e ogni anno si ricomincia da capo. Gli spettatori, in calo costante, sono stati nel 2008 circa 1,5 milioni nella stagione invernale, cui si aggiungono circa 800.000 ingressi alle manifestazioni estive (Arena di Verona e Terme di Caracalla).


La lirica costa ai cittadini quasi 400 milioni di euro e produce circa 3000 spettacoli l’anno: ciò significa che ogni singola replica costa all’incirca 135.000 euro, che l’erario finanzia a fondo perduto.

Ha senso tutto questo? No, non ce l’ha. In un paese, con problemi pressanti come il nostro.
I teatri lirici andrebbero privatizzati immediatamente: e pazienza se molti chiuderanno perchè non offrono un repertorio all'altezza.
Queste forme di "assistenzialismo"  gravano sull'erario (a discapito di settori più vitali), sono un mangia-mangia indecente e infine, creano schiere di incapaci, che non si sforzano, più di tanto perchè se il teatro non si riempie, c'è mamma Stato che paga, prelevando i quattrini dalle tasche dei contribuenti. Per abbassare le tasse, come tutti auspichiamo, bisogna prima tagliare gli sprechi.
Orpheus




permalink | inviato da Orpheus il 3/5/2010 alle 20:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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