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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
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ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

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                    SCUDI UMANI

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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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6 giugno 2011

105.000 cristiani trucidati all'anno: toc toc c'è nessuno?


La persecuzione dei Cristiani è una delle più feroci e imponenti nella storia dell'uomo. La crudeltà con cui vengono sterminati, non conosce limiti, ho visto fotografie di donne impalate in bocca, di uomini donne e bambini decapitati e le teste messe in bella mostra con una sigaretta fra le labbra, di bambini sgozzati, di donne stuprate e poi arse vive, un museo degli orrori che dovrebbe far urlare allo scandalo, ogni persona per bene.
Al contrario il massacro dei Cristiani, viene occultato, minimizzato e ignorato, come se a morire fossero insetti e non persone.
Le cifre poi sono ancor impressionanti delle immagini che si trovano in rete: “Ogni cinque minuti un cristiano muore ucciso per la sua fede”, a dare l’agghiacciante notizia é il sociologo Massimo Introvigne nel suo intervento alla Conferenza internazionale sul dialogo interreligioso, in svolgimento in Ungheria.
Introvigne, rappresentante dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) per la lotta all'intolleranza e alla discriminazione contro i cristiani, ha reso noto che i cristiani uccisi ogni anno per la propria fede sono 105.000, contando solo i veri e propri martiri, messi a morte perché cristiani, senza considerare le vittime di guerre civili o tra Nazioni.
Un milione di vittime sono bambini. Bambini lo sottolineo.
“Se non si gridano al mondo queste cifre, se non si ferma questa strage, se non si riconosce che la persecuzione dei cristiani è la prima emergenza mondiale in materia di violenza e discriminazione religiosa, il dialogo tra le religioni produrrà solo bellissimi convegni ma nessun risultato concreto” ha dichiarato Introvigne, e aggiungo io, la sparizione dei Cristiani dai paese islamici.
Anche perchè questo famoso “dialogo” a me sembra più un monologo in cui i cristiani usano le parole, e i musulmani coltelli, pistole, machete e spade.
Importiamo tanti " poveri profughi " che al loro paese ammazzano cristiani come fossero moscerini, ma davvero vogliono farci credere che questi massacratori di cristiani arrivati nei nostri Paesi, desiderano integrarsi con noi? Con gente che odiano e disprezzano e che, a casa loro potevano ammazzare a piacimento?

Una piccola galleria degli orrori, ricordando che a parti inverse, se cioè i Cristiani commettessero questi orrori contro i musulmani, sicuramente ci sarebbe una sollevazione mondiale di tutte le  "anime belle", che tacciono e fanno finta di non vedere.







Orpheus




permalink | inviato da Orpheus il 6/6/2011 alle 18:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

9 marzo 2011

Tiranni di serie A e tiranni di serie Z, la cecità e l'ipocrisia dell'Occidente



Non c'è 8 marzo, non c'è libertà, non ci sono diritti per queste donne...e nemmeno l'attenzione dei media occidentali, sono torturate, stuprate e ammazzate nella più totale indifferenza del mondo "civile".
Perchè certe feroci oppressioni sono taciute?
Perchè certi genocidi sono dimenticati?

E, perchè altri no?
Qual'è il discrimine che fa di Gheddafi un tiranno da buttar giù con ogni mezzo, e di Ahmadinejad un "capo di stato" invitato persino all'Onu e nelle Università americane a parlare? Di che?
Di come si impiccano 20 studenti alla volta o gli omosessuali? Di come si lapidano le adultere nel rispetto della sharia?
Di com
e si stupra e si tortura nelle carceri iraniane?
Il Popolo iraniano lotta da anni contro una tirannia sanguinaria, migliaia di donne e uomini, sono stati torturati e uccisi, le piazze piene di giovani che lottano per la libertà si sono tinte del loro sangue innocente, le forche continuano a lavorare a pieno ritmo. Eppure nemmeno, tanta crudeltà e ingiustizia, fa alzare la cortina di cecità che affligge l'occidente.
E ancora perchè a Mubarak è stato intimato di andarsene dal suo Paese e contro Al-Bashir, tiranno saguinario che ha sulla coscienza uno dei più spaventosi e noti genocidi dell'Africa subsahariana (500.000 uomini, donne e bambini, stuprati e sgozzati, milioni di sfollati) si levano timide voci e condanne che non servono a nulla?

E il genocidio spietato e inarrestabile dei cristiani in Nigeria, un massacro continuo con attacchi e stragi immotivate che vedono vittime i cristiani e che sta trasformando tutta la Nigeria in un grande cimitero cristiano? Chi ne parla? Forse i cristiani nigeriani, trucidati sono meno meritevoli degli egiziani? dei libici?
E i media tacciono...
Già perchè?
Il fatto incontestabile è che l'Occidente, vittima della sua coglionaggine, stà dalla parte degli integralisti, che stanno prendendo il potere in Tunisia, Egitto, Libia, gli unici paesi, che avevano dei dittatori filo-occidentali e di certo non SPIETATI come Ahmadinejad, Al-Bashir e compagnia. Ergo le rivolte in atto trasformeranno il Maghreb in un'unica teocrazia di stampo iraniano!
E i nostri coglioni giornalisti...parlano di democrazia e libertà, e gli, ancor più, coglioni illusi con il cervello all'ammasso,  si riempiono la bocca, con tali concetti, mentre si schierano dalla parte dei carnefici. Dalla parte di chi ci cancellerà.
Orpheus







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permalink | inviato da Orpheus il 9/3/2011 alle 10:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

24 gennaio 2011

L'Onda verde si è trasformata in un mare di sangue


L'Onda Verde si è trasformata in una mare rosso di sangue.
Un mare di sangue innocente versato da un popolo che chiede libertà e democrazia. Le impiccaggioni a Teheran si susseguono a decine e con cadenza quotidiana, ogni giorno giovani come i nostri figli, i nostri fidanzati, i nostri fratelli vengono impiccati alle gru, nelle carceri. La loro vita si spegne nel dolore e nella delusione e con loro si spengono le speranze di un paese.
L'Onda Verde che l'Occidente ha dimenticato, abbandonando quei giovani ad una fine orribile.
L'Onda Verde che è servita a noi, stupidi e tronfi occidentali, per sentirci migliori e più fortunati.
L'Onda Verde, fatta di uomini e donne, che noi abbiamo "indossato" come l'ultimo abito alla moda e poi relegato nell'armadio della nostra suprema superficialità.
L'Onda Verde che per noi é stato solo uno slogan e per i nostri governanti un'ipocrita ed effimera presa di posizione, per non sfigurare, davanti ai riflettori mondiali dei media.
Novantanove é il numero totale di coloro che sono stati uccisi dal regime soltanto in quest’ultimo mese. Secondo dati ufficiali, tra il 19 dicembre e il 24 gennaio l’autorità giudiziaria iraniana ha mandato al patibolo presunti terroristi, trafficanti di droga e “leader sediziosi”. Con 22 esecuzioni in un giorno singolo, il 20 dicembre 2010 è stato il giorno più sanguinoso nella storia moderna del Paese.
Ma, sono  molti di più, perchè si verificano "quasi quotidianamente esecuzioni extra-giudiziarie. I giudici iraniani, spiega una fonte ad AsiaNews, “trovano molto difficile produrre elementi legali per condannare a morte i leader della protesta studentesca non coinvolti in atti di violenza. Per questo si affidano a guardie carcerarie senza scrupoli, che li uccidono mentre si trovano in galera”.
Come li uccidono???
Fate uno sforzo di fantasia, tenendo conto che quegli assassini, godono nel veder soffrire, sono psicopatici sadici, violentano e sodomizzano donne e uomini anche con oggetti, torturano, e alla fine la MORTE E' UNA LIBERAZIONE.
Ecco cosa ha passato JASHMID AMINI un dissidente.
“I primi 18 giorni li ho passati nella cosiddetta sala parto, dove si trovano gli strumenti di tortura e si svolgono gli interrogatori. Avevo gli occhi bendati, ero legato mani e piedi a una sedia.
La mia giornata iniziava con i pugni e i calci dei miei torturatori fino allo svenimento.
Mi buttavano addosso acqua gelata e poi bollente per farmi risvegliare.
Venivo frustato con cavi elettrici di 2-3 cm di diametro; ad ogni colpo avvertivo le lacerazioni della pelle e si riaprivano le ferite che mi erano già state inferte.
Ho anche avuto varie fratture alle mani, ai piedi e alla mandibola causate da un bastone d’acciaio e dai calci”.
“Mi prendevano per i capelli e mi battevano la testa sul pavimento, così per gli ematomi che avevo sulla fronte erano costretti a cambiare ogni giorno il bendaggio con cui mi coprivano gli occhi.
Per qualche giorno sono stato lasciato senza cibo e acqua; quando ho chiesto da bere mi hanno dato acqua con dei girini. Mi hanno costretto a mangiare cibo con scarafaggi, ma ho anche mangiato le loro feci e bevuto la loro urina.
Il ricordo più umiliante è quando mi hanno spalmato la faccia di feci con una spazzola, e non hanno lasciato che mi pulissi perché le feci dovevano prima seccarsi; oltre all’odore, sul mio viso era terribile la sensazione di prurito. E non c’erano solo torture fisiche, mi torturavano anche psicologicamente: mi davano false notizie sulla mia famiglia, dicevano che mia figlia era scomparsa, che mia moglie aveva chiesto la separazione, che un incidente era capitato a mio figlio. Mi facevano sentire false grida e falsi pianti di mia figlia e di mia moglie, dicendomi che erano sotto tortura”.
E sopravvissuto all'inferno, ma lui non era stato "condannato a morte",
Oggi Jamshid vive con la sua famiglia in Italia. Ha riconquistato la libertà dopo anni di torture e sofferenze, ma il suo popolo è ancora prigioniero del regime khomeinista. “L’opposizione in Iran è forte e sta crescendo. Gli iraniani possono riuscire a rovesciare i mullah e ad instaurare un governo laico, democratico e liberale. Il problema è che dobbiamo riuscirci da soli, non possiamo contare sull’aiuto esterno. I paesi occidentali ci hanno già abbandonato una volta, lasciandoci nelle mani di Khomeini. Non ci possiamo fidare di loro e ciò rende tutto più difficile”.

Condivido la stampa occidentale e italiana in particolare, è troppo "impegnata"  a razzolare nella melma degli scandali sessuali, per occuparsi ANCHE dei diritti umani, per i Governi si sa "pecunia non olet" e noi siamo troppo occupati a difendere o attaccare il "berlusconi" di turno, infondo i nostri ragazzi, dormono nei loro letti, non vengono massacrati sul pavimento di un carcere...
Abbiamo già dato "indignandoci" per Neda e l'Onda Verde...cambiamo canale...va, che magari c'è una bella fiction strappalacrime.
Orpheus




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permalink | inviato da Orpheus il 24/1/2011 alle 14:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa

9 settembre 2010

USA: Un Silenzio Assordante


Nella vicenda Sakineh, solo due paesi Francia e Italia hanno speso parole forti, per tentare di salvarla da una pena inumana e atroce, ma anche il resto dell'Europa si é mobilitato.

Mentre la maggioranza delle anime belle di sinistra, quelle che s'impietosivano per i detenuti di Guantanamo, tagliagole (nel senso reale del termine) e terroristi tacciono e fischiettano, con la speranza che la vicenda si chiuda in fretta.
Ma più di tutti colpisce il silenzio-assenso del Messia Nero, quello del "Yes, we can", certo si può e si deve chiudere gli occhi e voltare la testa dall'altra parte. E potrei anche capirlo, chiamasi real-politck, se questo uomo, nell'opinione pubblica mondiale, non rappresentasse la "summa" degli ideali più alti, il paladino difensore dei diritti dei più deboli e diseredati, la svolta, il cambiamento e cianfronate simili.
Certo, non era necessario un suo coivolgimento personale, poteva "protestare" un suo rappresentante, un membro del suo Governo, e invece l'unica dichiarazione fatta a tutt'ora, è quella della Clinton, durante un importante discorso sulla politica estera dove ha spiegato che ci troviamo a vivere in un "momento americano", e che l'ingaggio diplomatico con i mullah che l'amministrazione sta portando avanti da quando Obama è diventato presidente ha funzionato (per ingaggio diplomatico intende la genuflessione completa e totale).

Detto questo, passo ad un aggiornamento del caso Sakineh, la sua lapidazione è stata sospesa, ma rischia sempre di essere impiccata.
Ieri sera ho sentito l'ambosciatore
iraniano in Italia, Seyed Mohammad Ali Hosseini, ha detto che è stata condannata, per un grave "reato", ma in Iran, la lapidazione è applicata solo per le adultere. E i suoi ipotetici complici, nell'efferato delitto, dove sono, in galera, in attesa anche loro di essere impiccati? Perchè nessuno ne parla?
Ci si attacca a "questioni di lana caprina" per giustificare questa barbarie, chiudendo gli occhi sulle macroscopiche contraddizioni che lo riguardano.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 9/9/2010 alle 10:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

6 settembre 2010

Sakineh e le altre


Tutti conoscono il volto di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio. Il mondo si è mobilitato per salvarla da una morte orribile. E nessuno più di me ne è felice, perchè da anni scrivo della sofferenza e della morte di donne, che pagano un prezzo altissimo, la sfortuna di essere nate in paesi dove, non hanno nessun diritto, spesso nemmeno quello supremo della vita.
Ma Sakineh è una delle decine di milioni di donne musulmane ridotte in schiavitù.
Il suo nome è l'ultimo di una lunga lista, di nomi e volti di donne, barbaramente trucidate in nome di Allah e dell'Islam più retrivo e inumano.
C'é quello di
Medine Memi nata in Turchia aveva 16 anni, è morta sepolta viva nel giardino di casa, perché il padre e il nonno SOSPETTAVANO che frequentasse uomini.
Quello di Du’a Khalil Aswad, 17 anni colpevole  di aver “disonorato” la sua religione e la sua famiglia. Aswad  è stata portata nella piazza cittadina, trascinata per i capelli, denudata e lapidata.
Come ho detto la lista è lunga e gronda sangue innocente, qui alcune di queste martiri sconosciute ai più.
La salvezza di Sakineh, pur se pregevole e auspicata con tutto il cuore, non cambierà una virgola della situazione delle donne nei paesi islamici.
E spenti riflettori sulla sua vicenda, tornerà il silenzio e l'omertà verso un credo, che odia le donne, che le vuole schiave e sottomesse, la cui legge sharia è un condensato di orrori, contro il genere umano in generale e contro le donne in particolare.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 6/9/2010 alle 17:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

26 maggio 2010

Nelle carceri iraniane non c'era solo Jafar Panahi


Mentre il mondo esulta per la liberazione del cineasta iraniano Jafar Panahi, continuano gli arresti di giovani iraniani che non hanno "santi in paradiso" e star piangenti sulla Croisette, a chiederne la liberazione.
Il numero esatto non lo conosce nessuno, ma chissà quanti di loro subiscono il "trattamento" inumano che sta subendo Majid Tavakoli, un semplice studente arrestato già tre volte. L'ultima risale lo scorso 7 dicembre, dopo un suo discorso all'università nell'ambito delle proteste contro il risultato delle elezioni presidenziali di giugno. Da domenica 23 maggio, il giovane attivista è stato trasferito in isolamento nella famigerata prigione di Evin a Teheran e contestualmente è entrato in sciopero della fame e della sete.
La famiglia di Majid ora denuncia le gravi condizioni di salute in cui versa il ragazzo - che soffre già di problemi ai reni – e l'indifferenza del mondo e dei politici “democratici” iraniani alla sua sorte. In un'intervista al sito web Jaras la madre di Majid denuncia: “Mio figlio non è un politico e neppure un artista. Il mondo non sa nulla di lui e nessuno piange per il suo sciopero della fame”. La signora Tavakoli sottolinea che suo figlio è un semplice studente in favore del quale nessun politico ha cercato di intercedere con la Giustizia iraniana. Tanto più che i giudici negano anche a lei la possibilità di parlargli.
“Non ho altra scelta se non quella di chiedere al mondo di venire in nostro aiuto”, conclude la donna, che sta portando avanti uno sciopero della fame a casa in solidarietà col figlio.
Peccato che al mondo sono bastate le lacrime della Binoche e la liberazione di Pahahi, per sentirsi a posto con la coscienza, adesso si possono spegnere i riflettori sull'imbarazzante situazione dei diritti umani in Iran: donne e studenti possono continuare a morire dopo aver attraversato l'inferno in terra.
 E l' Onu può eleggere per acclamazione(!) l'Iran membro della Commission on the Status of Women, senza che si alzi una flebile protesta: "Ma che c***o fa l'Onu!!!!"
Se la madre di Majid spera che il mondo aiuti suo figlio o un altro delle centinaia di giovani perseguitati dal regime, crede nei miracoli. Forse se va a Lourdes ottiene di più.
Nella foto Majid
Orpheus
E se avete 5 minuti leggetevi cosa ha subito in carcere Hoshang Asadi per poter capire quanto ignobile sia la posizione accondiscendente dell' Onu sull'Iran e quanto vergognosa l'indifferenza del mondo.
 



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permalink | inviato da Orpheus il 26/5/2010 alle 19:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa

14 marzo 2010

L'olocausto cristiano non è importante quanto i minareti in Svizzera


Kiran George, 12 anni era una bambina cristiana che lavorava come domestica in una famiglia musulmana di Lahore é stata violentata e bruciata viva dal figlio del padrone. Kiran è morta ieri in ospedale, dopo due giorni di agonia, per le ustioni riportate sull’80% del corpo. Analoga terribile fine di un'altra dodicenne cristiana
Shazia Bashir, violentata e uccisa da un potente avvocato di Lahore.
Un crimine ancora oggi impunito. IMPUNITO, perchè Shazia come Kiran era cristiana e donna (o meglio bambina), quindi poteva esser trattata come una schiava, violentata e ammazzata, senza rischiare nulla. Non é solo spaventosa la violenza bruta contro una creatura indifesa, quella purtroppo, non conosce latitudine, é aberrante, inconcebile, inaccettabile, che ci siano paesi, dove la LEGGE, non punisce chi si macchia di crimini tanto orrendi, solo perchè le vittime sono CRISTIANE.
I cristiani non hanno diritti nei paesi islamici, nemmeno quello inalienabile alla vita.
Importa a qualcuno?
Ogni giorno le cronache sono piene di violazioni gravissime, aggressioni, quando non raccontano di vere e proprie stragi a colpi di machete, soprusi e umiliazioni di ogni genere, in Pakistan, in Egitto, Marocco, Siria. Ovunque nel mondo musulmano.
Ogni tre minuti un cristiano viene torturato nel mondo musulmano, e nel 2009 oltre 165.000 cristiani sono stati uccisi per la loro fede, la maggior parte nei paesi musulmani. Il reverendo Majed El Shafie, presidente di una Free World International (OFWI), che guida una delegazione di attivisti per i diritti umani , di membri del Parlamento del Canada e personalità religiose, riferisce che :Hamas disotterra i corpi dei cristiani nei cimiteri cristiani nella Striscia di Gaza, sostenendo che inquinano la terra
Nenache l'eterno riposo é concesso ai cristiani.
E di che cosa si preoccupa l'ONU?
"di condannare fermamente il divieto della costruzione di minareti"- considerata come "una manifestazione di islamofobia che viola chiaramente gli obblighi internazionali in materia di diritti dell'uomo per quanto riguarda la libertà di religione".
Io veramente non ho più parole, le ho esaurite, ma la rabbia quella no.
La rabbia che nasce al pensiero di Kiran, di Shazia, della loro orrenda morte di una barbarie che non può lasciare indifferenti. La rabbia che nasce dalla consapevolezza che milioni d'innocenti subiscono ogni giorno torture e persecuzioni e chi dovrebbe tutelare sui loro diritti, si presta all'islamizzazione dell'Occidente. Ci vende a questi barbari.
Orpheus.





 

12 marzo 2010

Ci sia di monito: quando si perde la democrazia riconquistarla costa lacrime e sangue e vite umane


Guillermo Fariñas
é in terapia intensiva dopo 16 giorni di sciopero della fame.
 Ha smesso di mangiare dal giorno in cui è morto Orlando Zapata, ucciso dal regime castrista.
Se lui morirà un altro martire é pronto ad immolare la propria vita, per portare a Cuba la democrazia.
Si tratta dell’ingegner Félix Antonio Bonne Carcassés, ex professore titolare della Facoltà di Ingegneria Elettrica in visita a casa di Farinas, ha detto: “Se muore Coco Fariñas prenderò il suo posto nello sciopero della fame fino alle ultime conseguenze. La protesta cittadina non si fermerà”.

Il coraggio dei giornalisti indipendenti sta mettendo in crisi il regime di Castro e anche le coscienze dei fiancheggiatori sparsi in tutto il mondo che non sanno più cosa inventare per giustificare comportamenti aberranti.
Fiancheggiatori che nel 2006 sono andati al Governo, grazie al Caravanserraglio Prodi, e che addiritura hanno ricoperto la carica di Presidente della Camera: "

"Lunga vita, caro Comandante, un abbraccio e auguri per la Sua salute'. E mentre Castro vive e tiene sotto il tacco la propria gente, Zapata, Farinas, muoiono per combattere il suo regime.
Onore e gloria ai giornalisti cubani, e prendiamo esempio da loro, se un giorno non vorremo trovarci a dover sacrificare i nostri uomini e donne migliori, per quello che ci stanno rubando.

Quello che sta succedendo in questa campagna elettorale é un grave preludio: procure scatenate e piazze schiumanti odio, contro il diritto di voto dei propri connazionali. Che vogliamo di più? Che imbraccino sul serio i fucili?
Orpheus

10 marzo 2010

“Gendercide” Il genocidio silenzioso del sesso femminile


 
Decine di milioni di  bambine mancano all’appello nella popolazione mondiale, una guerra globale contro il genere femminile, un genocidio di genere, o come scrive l’Economist, un “gendercide”  con conseguenze devastanti, per l’umanità.

Uccise, abortite o lasciate morire, sono almeno 100 milioni le bambine scomparse. In Cina e nell’India del nord, per ogni 120 maschi nascono 100 femmine. La media mondiale è di 103-106 maschi ogni 100 femmine. In molti stati, siamo a 130 maschi contro 100 femmine. Addirittura,  secondo i dati della Conferenza asiatica sui diritti riproduttivi, sono 163 milioni le bambine mancanti in Asia”. Uno sterminio di massa portato avanti grazie all’aborto selettivo e alle tecniche pre-natali, che  permettono fin dalla quinta settimana di stabilire il sesso del nascituro e abortirlo, se “sgradito”.

Cosa che succede anche in Occidente, infatti lo stesso squilibrio rilevabile in Cina si trova replicato, (in particolare per i terzogeniti,) nelle comunità cinesi in Italia. Ed è, a sua volta, molto simile a quello rilevato negli Stati Uniti nelle comunità cinese, coreana e indiana. Si tratta di uno squilibrio impossibile da spiegarsi in modo “naturale”. I ricercatori della Columbia citati all’inizio hanno scritto che i dati indicano come “nel segmento di popolazione considerato, le tecnologie vengono utilizzate per assicurarsi la nascita di maschi quando i parti precedenti hanno prodotto figlie femmine”.

Si è arrivati all’orrore, più grande, all’ aborto eugenetico di massa,  una violazione dei diritti umani senza pari e un’emergenza umanitaria, di proporzioni bibliche, trascurata e coperta da un silenzio omertoso. Guai a toccare l’aborto ai patrocinatori del più vigliacco gesto che l’essere umano abbia mai concepito nella sua lunga lista di orrori, l’assassinio del più indifeso, fra gli indifesi: Il feto.

Dicono che è un grumo che si può aspirare con la “pompa di una bicicletta”, bene quel “grumo”, potrebbe segnare la fine del genere umano, se non si porrà un rimedio a questo massacro silenzioso.

Anche chi, come me non reputa la vita umana sacra fin dal concepimento, dovrebbe riflettere sui danni che provoca questa pratica nefasta. Perché non sono i più poveri ed emarginati a scegliere di abortire,  ma come fa notare l’Economist “in Cina e in India le aree con le peggiori statistiche demografiche sono quelle più ricche e istruite”, ergo chi può permettersi ecografia, indagini pre-natali e aborto.

Si sta riscrivendo la storia dell’evoluzione, falcidiando a colpi di aborto una delle più fondamentali costanti biologiche della specie umana: la superiorità numerica, delle femmine sui maschi. Cosa produrrà tanta criminale insensatezza lo sapranno le future generazioni.

Orpheus


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8 marzo 2010

Ricordiamoci di loro, noi che siamo fortunate



Donne sfigurate


Donne linciate nelle piazze 



Donne sfregiate


Donne "acidificate"


Donne sepolte vive per "onore"


Donne tumulate in una prigione nera


Donne bruciate vive perchè non abbastanza...sottomesse


Donne lapidate perchè sospettate di amare un ragazzo


Bambine mutilate o "tagliate" (come dicono loro) per appagare
l'ego di uomini senza anima, virilità e onore


Bambine vendute come animali, a vecchi che le "sposano" ...
violentate e maltrattate
Sono 60 milioni in tutto il mondo




E infine Samia la bambina di sette anni, per la quale ho iniziato la mia lotta per i diritti delle donne islamiche.
 
I suoi occhi...dovrebbero far vergognare l'umanità.

Se l'uomo avesse una coscienza.

Orpheus





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7 marzo 2010

Shirin Neshat: i leader occidentali aiutino il regista jafar Panahi









E' in Italia la coraggiosa artista iraniana Shirin Neshat, in esilio a New York da quando aveva 17 anni, vincitrice del Leone alla regia alla scorsa Mostra di Venezia per il film " Donne senza uomini".
Shirin, come altri artisti iraniani si batte contro il regime sanguinario di Ahmadinejad e denuncia la terribile situazione in Iran: "
La gente è terrorizzata per quello che sta accadendo e il peggio deve ancora venire. Per fortuna, moglie e figli di Jafar Panahi (il regista recentemente arrestato n.di r), con altre 14 persone che erano a cena con lui, sono state rilasciate. Ma il governo ha dato ancora un volta un suo messaggio chiaro agli artisti: non protestare e stare calmi".
Poco può fare il popolo iraniano contro la feroce repressione interna, per questo motivo la Neshat rivolge un appello "
ai leader dei Paesi occidentali, a Berlusconi, Sarkozy e Hillary Clinton che, con il loro potere diplomatico, potrebbero ottenere qualcosa per fare pressione sul governo iraniano e liberare il regista Panahi".
Mi unisco nel mio piccolo alla lotta per i diritti umani in Iran, dando voce a questa bella, brava e coraggiosa artista.
Orpheus


5 marzo 2010

Orlando Zapata vittima del feroce regime castrista


Reina Luisa Tamayo , madre di Orlando Zapata Tamayo, interviene alla RADIO per smentire le menzogne del governo tirannico dell'Avana, costruite intorno alla morte di suo figlio.
Orlando, dice la madre é stato lasciato morire sul pavimento della prigione di "Kilo 8" a Camaguey l’hanno buttato sul pavimento per un mese intero; 18 giorni senza bere un goccio d’acqua. Questo ha danneggiato i reni” ...solo all'ultimo momneto, quando ormai non c'era più nulla da fare, gli sono state prestate cure mediche.
“Se vogliono delle prove i periti internazionali possono disseppellire il corpo di mio figlio e vedere i colpi che ha sulla schiena, l’hanno massacrato"- riferisce la madre- che conserva ancora la maglietta macchiata di Orlando Zapata; piena di sangue dopo le percosse del 26.
“Mio figlio é stato assassinato per il colpi e le torture di questo governo, solo perchè era un difensore pacifico dei diritti umani a Cuba, non voleva niente per lui.”
Aggiunge la madre indignata che chiude il suo discorso, dicendo sfacciati, bugiardi e altri aggettivi a Fidel e Raúl Castro. Ha lanciato una sfida a chi difende le bugie dei fratelli Castro: “potete fare entrare i periti internazionali”.
Accetterà la sfida Castro? No perché è un codardo e un bugiardo senza scrupoli.
Mi hanno fatto pressione per seppellire subito mio figlio, e non hanno permesso agli altri miei figli diassistere alla sepoltura di Orlando:una vergogna e un crimine. Mai visto.
Inoltre la blogger Yoani Sanchez è stata arrestata e maltrattata nelle ore in cui avrebbe voluto presenziare al funerale di Zapata assieme ad altre 125 persone, vittime dell’ondata di repressione messa in atto dalle autorità.

Cuba, dopo la rivoluzione castrista (che fa spremere lacrimucce nostalgiche ai nostri sinistri),   è diventata un "carcere" a cielo aperto, dalle 11 prigioni sotto la "dittatura" Batista, é passata alle oltre 300 del "felice"  regime di Fidel.
 Come dichiara Amnesty persino nove prigionieri sono tenuti in celle
di punizione per periodi di due-quattro mesi, molto anguste (due metri per uno), prive di suppellettili e luce naturale.
I prigionieri non ricevono cure mediche o acqua potabile ed e' vietato
loro uscire dalle celle, ricevere visite o fare esercizio fisico; talvolta
non possono lavare i vestiti o avere lenzuola pulite.

Ci vuole veramente una faccia di titanio...a incolpare gli Usa!
Orpheus


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31 gennaio 2010

In Iran é iniziata la carneficina dei dissidenti politici


Arash Rahmani Pour e Mohammad Ali Zamni  sono stati impiccati a Teheran , dopo un processo iniquo con l’accusa di essere “mohareb”, “nemici di Dio”.
Né assassini, né stupratori e nemmeno adulteri, ma "nemici di Dio",  perchè  agognare la libertà, aspirare  alla democrazia, equivale ad un "comportamento ostile a Dio" in Iran e porta alla forca. Un'accusa
orrenda, intollerabile, come può esserlo un reato d'opinione di tale portata e conseguenze, ma anche uno strumento repressivo letale: non necessita infatti di prove materiali, basta anche una "confessione" come quella di Arash costretto a dichiarasi colpevole "per salvare la propria famiglia dalle gravi ritorsioni che erano state minacciate dagli inquirenti” come ha dichiarato la sua avvocatessa. E se non sono le minacce, é la tortura a procurare "confessioni spontanee" agli aguzzini.
Altri nove giovani si trovano in attesa di esecuzione dopo essere stati condannati in processi-farsa, mentre numerosi imam, tra cui i mullah Khatami e Jannati incitano pubblicamente il governo a "impiccare in pubblico i ragazzi e le ragazze MOHAREB che scendono in piazza e scandiscono slogan contro la santa repubblica islamica".

Questi ragazzi lanciano il loro grido di allarme contro la nuova ondata di esecuzioni e sollecitano un intervento tempestivo di tutti coloro che hanno la facoltà di agire contro tali crimini, chiedono all'Occidente di non voltare la testa dall'altra parte, di non lasciare che si consumi l'ennesimo bagno di sangue innocente, chiedono a noi di non rimanere in silenzio, perchè mai come in questo caso il silenzio uccide.
Orpheus



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25 gennaio 2010

Quanto vale la vita di una bambina-domestica cristiana? 12 dollari a mese e la si può violentare, torturare e uccidere.


Questo è successo a Shaiza Bashir,  12 anni assunta come domestica presso la famiglia di un potente avvocato di Lahore, dove ha subito violenze sessuali, fisiche e psicologiche: era picchiata e non riceveva la paga mensile pattuita, circa 12 dollari.

“Era ricoperta di insulti – spiega un attivista cristiano – ogni volta che sollevava la questione del compenso”, che conferma anche le torture subite da Shazia, tre giorni prima di morire. La 12enne è morta il 22 gennaio scorso in ospedale a causa delle ferite subite: presentava i segni delle torture in 12 punti diversi del corpo ed è stata ricoverata “con la mandibola fratturata”.

E’ una vicenda terribile, ma ancor più spaventoso è che il 99% delle ragazze cristiane, provenienti da famiglie povere, lavorano come domestiche per ricchi musulmani, e sono sovente vittime di abusi e violenze fisiche, sessuali e psicologiche

In una sola parola sono schiave.

“In alcuni casi, i loro padroni le danno in sposa a domestici musulmani, obbligandole a convertirsi all’islam”. Ovviamente essendo donne e per giunta cristiane, il governo se ne guarda bene di proteggerle, da simili abusi.

Si può solo concludere così, “dacci" oggi o Allah la nostra storia di orrore quotidiano.

Orpheus





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10 gennaio 2010

Iran: arrestate le mamme in lutto di Laleh Park


L'infame regime iraniano non ha rispetto nemmeno del dolore di una madre.
 
Le mamme delle vittime della feroce repressione si radunano a Laleh Park,  a Teheran, ogni sabato pomeriggio alle quattro. Il nove gennaio, un centinaio e più di agenti di polizia in tenuta antisommossa hanno circondato il parco,  secondo quanto riferito da  International campaign for human rights in Iran,  ed hanno inseguito, picchiato ed arrestato una trentina di madri.
Una delle madri è stata ricoverata in ospedale.
Le donne si trovano ora nel centro di detenzione di Vozara.

Contemporaneamente é stata profanata per la seconda volta la tomba di Neda, simbolo della rivolta giovanile alla tirannia dei mullah.
Che le organizzazioni mondiali si sveglino davanti a questi orrori, é umanamente inaccettabile, che chi ha sofferto in modo atroce per la perdita del proprio figlio, sia essa stessa perseguitata, picchiata e incarcerata.
Non lasciamo sole le donne iraniane, loro pagano due volte il prezzo altissimmo della lotta per  la Libertà, come donne e come patriote.
Orpheus
                                               


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30 dicembre 2009

Una preghiera per Neda e gli altri...


“Giustizieremo tutti i nemici di Dio” una condanna a morte per tutti i giovani arrestati.
Dopo il bagno di sangue arriva la repressione, che sarà ancora più feroce. Almeno 1.500 gli iraniani arrestati, compreso, ieri la sorella di Shirin Ebadi, premio Nobel per la pace nel 2003, fermata a Teheran.
L’Onu si dice “sconvolta” ed esorta “le autorità a moderare le proprie reazioni contro l’opposizione”. evidentemente Neda e i suoi bellissimi occhi spenti con violenza, non hanno insegnato nulla all’Occidente. Neda è morta, ricordarla è un dovere, ma centinaia di ragazzi sono morti e stanno morendo, nell’inferno iraniano.
Muoiono mentre noi guardiamo le strade in fiamme di Teheran sui nostri costosi televisori.
Muoiono mentre prepariamo i nostri pranzi natalizi e apriamo i nostri doni.
Muoiono per un diritto sacro e inviolabile che dovrebbe appartenere a tutti i popoli del mondo: la LIBERTA’. Una libertà che loro non hanno e se gli anziani hanno rinunciato a lottare.
I giovani, no. Loro si ribellano, soffrono e muoiono.
Muoiono nelle piazze come Neda. Muoiono nelle carceri come Valiollah Feyz Mahdavi e queste storie non arrivano nemmeno ai media. Sono storie terribili di torture che si concludono con una forca e la vita di un giovane cancellata per sempre.

A questo nuovo anno che sta per arrivare chiederò solo, che il sangue dei ragazzi di Teheran non insanguini più il suolo iraniano. Chiederò che l’Onu non si limiti a dirsi “sconvolta”. Chiederò che i mullah e i loro boia marciscano all’inferno, che l’Iran possa tornare ad essere un paese normale, dove le ragazze come Neda, si innamorano, si sposano e hanno figli, invece di morire, in una piazza mentre manifestano per un anelito di libertà…
E’ una preghiera che nasce dal cuore e che spero in tanti condividerete.
Orpheus



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30 novembre 2009

Il video censurato della lapidazione di Du’a Khalil Aswad


La morte di un giovane è sempre iniqua, ma la morte di questa ragazza irachena di 17 anni, é atroce, è inumana, è quanto di più aberrante un essere umano possa commettere. Grida vendetta in Cielo e in terra, e far vedere i video NON censurati della sua atroce agonia è un atto di giustizia.
Certe immagini di inaudita violenza e barbarie, ci vengono propinate “ripulite”  bisogna indignarsi, ma non troppo. La lapidazione va condannata, ma per sentito dire, fare vedere il sangue, il corpo massacrato, il volto ridotto ad una poltiglia, il terrore e il dolore di chi viene lapidato e la crudeltà, l’esaltazione, la ferocia dei lapidatori, potrebbe sconvolgere i nostri animi sensibili di occidentali e far sorgere non opportune domande, per esempio quanti profughi “disperati” che approdano nei nostri paesi, hanno partecipato a simili esecuzioni?
Quanti hanno ucciso donne innocenti lapidandole o bruciandole vive, sgozzandole o lanciandole nel vuoto? Il delitto d’onore è una pratica diffusa, ma soprattutto tollerata dalla legge nei paesi musulmani.

Un aspetto agghiacciante che mi ha colpito è che molti dei carnefici
sono dotati di un telefonino
, con il quale hanno filmato il massacro di questa povera ragazza. Non sono dei trogloditi “montanari”, sono uomini normali, apparentemente, ma la loro cultura s’è fermata a secoli or sono. Sono “bestie” (e mi scuso con le bestie) tecnologicamente aggiornate, è la loro mente, che è rimasta nel buio della più fosca e retriva storia dell’umanità.
Se esiste il Male, questo lo è. Senza ombra di dubbio.
Avverto che i video sono veramente scioccanti, chi li vuole vedere deve entrare nella sezione censura. Io che in rete ne ho visto di tutti i colori, sono ancora sconvolta dalle immagini e non sono riuscita a trattenere le lacrime, davanti ad un tale scempio.

Si chiamava Du’a Khalil Aswad, aveva solo 17 anni e la sua colpa è stata di aver “disonorato” la sua religione e la sua famiglia.
Aswad  è stata portata nella piazza cittadina, trascinata per i capelli.
Semidenudata, nel video appare con indosso una felpa rossa e la biancheria intima.
Il suo martirio è durato 30 minuti,  durante i quali ha tentato di rialzarsi e ha chiesto aiuto, ma è stata nuovamente atterrata e presa a calci, mentre la folla la insultava; ripetutamente le venivano scagliati dei blocchi di roccia o calcestruzzo sulla sua testa e quando ormai, inerme giaceva senza conoscenza a faccia in giù, un uomo ha afferrato un grosso blocco di pietra e l’ha scagliato contro la sua testa.
Dopo la morte, il corpo di Aswad è stato legato dietro ad un'auto e trascinato per le strade. Non ancora soddisfatti i suoi carnefici,  l’hanno bruciata e sepolta con un cane. L’ autopsia fatta dopo aver riesumato il corpo, per cercare le prove della sua “colpevolezza”, ossia che non fosse più vergine, ha rivelato l’esatto contrario: Aswad era illibata. Presenti al suo assassinio c’erano anche rappresentanti della polizia locale.
La sequenza più toccante è quando Aswad sanguinante e ferita, tenta di coprirsi, con un giacca che qualcuno le ha buttato addosso. E’ straziante.
Orpheus


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28 novembre 2009

La lezione polacca: comunismo=nazismo


Dalla Polonia una lezione di civiltà: la messa al bando dei simboli della sanguinaria dittatura comunista: tutti dalle bandiere rosse al faccione del Che stampigliato, sulle t-shirt. “Quello comunista era un sistema terribile e omicida che ha causato la morte di milioni di vite” ha dichiarato lo storico Wojciech Roszkowski. “Non è sbagliata la comparazione con il nazismo e per questo i due sistemi e i loro simboli devono essere trattati allo stesso modo”.
Sebbene in Polonia i comunisti non abbiano più alcuna influenza politica, è rimasto vivo il ricordo delle sofferenze causate al popolo polacco, dal regime comunista, a un punto tale che lo scopo dei politici polacchi è “rendere invisibile il comunismo”. Il ministro degli Esteri Radoslaw Sikorski ha dichiarato che il Palazzo della Cultura e della Scienza, il più alto grattacielo in Polonia, deve essere abbattuto solo perché è un regalo fatto da Stalin ai cittadini di Varsavia.
Ed è stata la Polonia che più si è battuta contro la candidatura di Massimo D'Alema a Ministro degli Esteri dell'Ue, per i suoi trascorsi di comunista. Perché il passato ha un peso e solo in Italia, basta cambiare “giubba” per continuare come se nulla fosse, senza l’onere di rispondere dei propri errori.
In Italia i partiti che si ispirano alla falce e il martello sono nove e nella migliore tradizione comunista allevano schiere di militanti imbevuti d’odio sociale e fino all’ultimo governo Prodi sono entrati a far parte dell'esecutivo. Una vergogna.
In Italia il comunismo non è mai morto, in compenso la lista degli italiani morti per mano dei compagni è lunga e dolorosa, dai “valorosi” partigiani ai brigatisti, é un fiume di sangue innocente.
C’è solo da sperare che prima o poi, un Governo avveduto faccia una legge come quella polacca, in modo da cancellare lo scempio di manifestazioni traboccanti bandiere rosse. Un insulto per tutte le vittime del comunismo e del terrorismo di matrice rossa.
Orpheus


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23 ottobre 2009

Iran: 19 esecuzioni e una sospesa, ma per quanto?


Behnoud Shoja'i, un giovane di 21 anni arrestato quando aveva 17 anni, é stato impiccato all'alba del 10 Ottobre 2009, nel carcere di Evin, nella giornata mondiale contro la pena di morte. Un atto di sfida del regime iraniano all'Occidente, doppiamente significativo, in quanto Behnoud é stato giustiziato malgrado la Convenzione Onu dei diritti dell’infanzia, di cui l'Iran è firmatario, proibisca di infliggere la pena di morte per crimini commessi prima dei 18 anni, ma anche in questo caso, il regime si fa beffe, dei pavidi paesi occidentali  e impicca i bambini a partire dai 15 anni e le bambine dai 9 anni.
IN IRAN SI POSSONO IMPICCARE BAMBINE DI NOVE ANNI.
Non mi sembra che l'Onu o chi per esso, si impegni più di tanto nel condannare questo abominio. Non mi sembra che l'impiccagione di Behnoud abbia fatto provocato vibranti proteste cariche di indignazione.
In due settimane dal 27 settembre all'11 ottobre, sono state mandati a morte 14 prigionieri, fra cui tre donne.
E ieri 22 settembre altri cinque prigionieri sono stati impiccati, fra cui una donna. Un totale di 19 esecuzioni in nemmeno un mese.
È stata invece rimandata di un mese l'esecuzione di Safar Angooti, 20 anni, condannato a morte per un crimine commesso quando era minorenne, ma la sua sorte é già segnata, visto l'interessamento generale su ciò che accade in Iran.

Questo é quanto. In Iran s'impiccano, giovani, minori, donne e uomini e il mondo guarda da tutt'altra parte.
Orpheus


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7 settembre 2009

Cultura islamica: la giornalista sudanese rea di portare i pantaloni non sarà frustata


La “cultura islamica” questa volta ci è andata con la mano leggera, solo una pena pecuniaria per Lubna Ahmed al Hussein, giovane reporter sudanese giudicata colpevole dal tribunale di Khartoum di aver indossato abiti indecenti: ossia dei calzoni larghi, sotto una tunica lunga fino alle ginocchia, con tanto di testa velata.
Era stata arrestata insieme ad altre dodici donne imputate tutte dello stesso reato, violazione dell’articolo 152. Dieci si sono dichiarate subito colpevoli e hanno rimediato “solo” dieci frustate, Lubna ha affrontato il processo, con il rischio di vedere la pena aumentata fino a 40 frustate, ovviamente per attirare l’attenzione dei paesi Occidentali, ed è proprio grazie al clamore suscitato sulla stampa internazionale,  che la pena è stata commutata dalle frustate in una multa.
Nei paesi islamici le frustate sono una pena che viene applicata sovente,  nei reati contro la morale. Le frustate sono dolorosissime e possono portare alla morte, dipende dal numero e dal metodo usato dal boia.
Le sostenitrici di Lubna, radunatesi davanti al Tribunale (indossavano calzoni sotto le tuniche) sono state insultate con l'epiteto di prostitute dagli uomini presenti e manganellate dalla polizia, molte di loro sono state anche arrestate.
L'obiettivo di Lubna e delle sue eroiche compagne di battaglia é la cancellazione dell'articolo 152.

Un bel po’ di questa “cultura” è arrivata anche in Occidente, e regolarmente si legge sui giornali cosa capita alle ragazze musulmane che rifiutano di essere trattate come animali, botte, segregazione e abusi fisici e psicologici, fino all’estremo dello sgozzamento in nome di Allah con relativa sepoltura verso La Mecca. E le vittime di questa barbarie sono molte più di quando la stampa politicamente corretta, non dica per non spaventare gli eurobabbei proni alla "cultura" islamica.
Orpheus


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