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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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6 maggio 2011

Il coro buonista sullo sceicco del terrore


Specifico che ancora nutro "qualche" perplessità sulla morte di Osama Bin Laden, ma questo articolo di Mario Giordano è proprio spassoso e merita di essere pubblicato, inoltre pone in evidenza, come questa società, trovi sempre il modo di glorificare i peggioro scarti della stessa, come sia sempre dalla parte di Caino.
Come nel caso di quel tagliagole di Saddam Hussein, quest'altro tagliagole, che si è macchiato di delitti imperdonabili, viene quasi "compianto" dai media, non ho parole...non ci rimane che ridere amaro.
Orpheus

Com’era buono Bin Laden. Avete visto? Sono bastate 48 ore per trasformare lo sceicco del terrore in una specie di Ciccio Papero con la barba, un uomo innocuo, perfino un po’ simpatico, orrendamente trucidato dai quei cattivoni con la faccia verde scesi dagli elicotteri degli Stati Uniti. Hanno detto che è stato ucciso in un conflitto a fuoco? Macché: è stata «un’esecuzione a sangue freddo». Hanno scritto che ha usato la moglie come scudo umano? Macché: è stata lei a lanciarsi in avanti per salvarlo con un gesto d’amore. Praticamente Giulietta&Romeo. Osama, del resto, era un tenerone disarmato, aveva appena un mitra, una pistola e un pigiamino a righe, intimo per uomo, magari pure la papalina e i pedalini. Sicuramente si era lavato i denti, prima di rimboccarsi le coperte. Lo garantisce la figlia dodicenne: «Catturato vivo e poi ammazzato davanti alla famiglia». Si può mettere in dubbio la parola di una piezz’e core?

No, non si può. E così, il gioco è fatto. Come in un palcoscenico impazzito, nel circo mediatico le parti in commedia sono state ridistribuite al contrario. I buoni, cioè gli americani che hanno liberato il mondo dal principe degli attentati, sono diventati cattivi: dicono le bugie, nascondono la verità, devono «dare spiegazioni», come intima l’Onu, e si prendono le reprimende planetarie perché, per scoprire la verità, probabilmente hanno anche osato «interrogare in modo duro» i prigionieri di Guantanamo (ma come si permettono? «Interrogatori duri»? Per scoprire il covo di Bin Laden non bastavano mazzi di fiori e ferrero rocher?). E il cattivo, invece, cioè il rais di Al Qaeda, il capo terrorista che ha ammazzato e massacrato, tagliato gole, mandato kamikaze in mezzo mondo a seminare sangue e morte, ebbene lui è diventato buono. Praticamente un pacioccone che dormiva in una modesta casetta, col pigiamino, circondato dai suoi affetti. Un uomo innocuo, insomma un padre premuroso. Come ci rivela un titolo a tutta pagina della Stampa: «Era una famiglia modello».

Ma certo, una famiglia modello. Papà mozza le teste, ma è tanto buono. E i suoi figli crescono in rettitudine e virtù. In attesa di diventare kamikaze o tagliagole, sono così teneri: se escono di casa che cosa comprano? «Caramelle», ovviamente. Scrivono proprio così i giornali: caramelle molto zuccherose, è chiaro. Del resto, tutta la famiglia era dolce, bombe e stragi a parte: per esempio «se una palla finiva in giardino risarcivano il bambino». Pensate un po’: non gli sparavano con i kalashnikov, vedete la gentilezza? Un vicino racconta: «Li incontravo spesso. Una volta mi hanno regalato due conigli». Conigli vivi, poffarbacco: Bin Laden, si sa, non torce nemmeno un pelo ai lapin, al massimo macella i cristiani. 

E dunque? Avanti con il Quartetto Cetra: nella vecchia fattoria, ya ya oh, di Osama c’era la capra (beeee), 150 galline, pecore, due mucche e quattro cani. Tutti trattati benissimo, probabilmente c’è anche un’antica certificazione dell’associazione animalisti: le galline non devono temere Bin Laden. A meno che non capiti loro di passare per le Twin Towers, s’intende. Nella vecchia fattoria, ya ya oh: la famigliola modello, ci viene fedelmente riferito, si faceva portare 10 litri di latte a settimana, quotidiani, pane e scatolette. Come non provare simpatia per questo tenero quadretto? Questi signori avranno pure massacrato migliaia di persone. Però, perbacco, «bruciavano regolarmente i rifiuti», non sporcavano e «consumavano» perfino «poco gas». Poi «uscivano la mattina a bordo di un furgoncino rosso del 1987» con le loro «brave mogli» e i loro «bravi figli» come una famiglia di impiegati qualunque. E dove andavano, di grazia? A fare un pic nic? A trovare nonna Papera? A giocare a palla in riva al ruscello? O studiare l’attacco alla metropolitana di Londra?

L’ultima l’abbiamo scoperta ieri: Bin Laden (che buono! Che buono!) è stato ucciso solo perché «non era nudo». Come a dire: vedi, quant’è strana la vita, basta indossare un paio di boxer e ti fanno fuori. Non fai a tempo a metterti la canottiera e zac, ti piombano in camera da letto quei rambo dei Navy Seals e ti crivellano. Le Torri Gemelle, i messaggi di morte, l’attentato di Atocha, la decapitazione di Berg, l’omicidio Quatrocchi, etc etc? Tutto dimenticato. Osama è morto perché ha sbagliato a vestirsi, poveretto. E quegli americani feroci l’hanno pure ridotto così male che non si possono mostrare le foto. Perdinci: in questi anni abbiamo visto di tutto, qualsiasi orrore in diretta, gli uomini di Al Qaeda ci hanno fatto scorrere sotto gli occhi fiumi di sangue e immagini raccapriccianti, ma adesso, all’improvviso, siamo diventati sensibili. Non possiamo vedere le immagini. E i commentatori, per di più, s’indignano notando che i cadaveri delle guardie del corpo di Osama avevano «ferite alla testa». Ma guarda un po’: cadaveri con ferite alla testa. E come dovevano ammazzarli quei criminali? Con un buffetto sulla guancia? Con un pizzicotto sul sedere? Accidenti, è proprio ora di fare chiarezza: qualcuno, per cortesia, sa spiegare come si fa a togliere di mezzo il più pericoloso dei terroristi senza disturbare troppo? Magari senza rovinare la quiete dei suoi conigli e delle sue caprette? E, soprattutto, senza farlo diventare immediatamente un candidato per il premio bontà Mulino Bianco?

Mario Giordano

 


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permalink | inviato da Orpheus il 6/5/2011 alle 17:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

29 aprile 2011

Il circo mediatico delle Pulci in pompa magna per Kate e William


Questa vuole essere un'invettiva contro i media, contro un mestiere, quello del giornalista, ormai ridotto a mera "prostituzione". Leggere un giornale, ascoltare un tg, vuol dire solo essere imboniti, essere disinformati, essere plagiati da un vero e proprio circo delle pulci. Non vendono notizie ma illusioni e menzogne, al soldo, dei potenti.

Il più grande spettacolo di illusionismo di recente messa in scena, è stato lo "strafottutissimo" matrimonio di Willian e Kate. Per settimane non hanno parlato d'altro, dei preparativi delle nozze, dei completini intimi di Kate, delle sue "angosce" pre-nuziali ecc.ecc...ecco "sfornata" per la gioia planetaria,  la nuova "eroina" destinata a soppiantare lady D. per prossimi anni, sulle cronache e usata come specchietto delle allodole per la massa.
Marx disse che la religione è l'oppio dei popoli, io dico che è stata soppiantata dai media, sono loro adesso l'oppio dei popoli.
Un matrimonio regale è molto utile per distrarre e per mettere sotto il tappeto tutta l'immondizia che trapela da notizie date frettolosdamente fra il solito omicidio che fa scalpore e l'evento mondano à la page.
Per esempio ieri la Corte di giustizia Ue, accogliendo il ricorso di un clandestino algerino (furbo o manovrato) ha bocciato la norma italiana che prevede il reato di clandestinità e l'arresto per gli immigrati irregolari. La norma, secondo quanto è stato deciso, è in contrasto con la direttiva europea sui rimpatri dei clandestini.
Ormai uno Stato non può più, nemmeno legiferare, non controlla più la propria moneta, né i confini, né il territorio, non può decidere autonomamente la politica economica e finanziaria. Di fatto non ha quasi più poteri.
 Un clandestino, che ha tutto il suo porco vantaggio, può far si che che si annulli una legge di uno stato "sovrano", grazie alle teste di cipolla che compongono l'Unione Europea.
Altra notiziola interessante, passata in sordina, l'attentato a Marrakech, dapprima propinato come un incidente, 15 morti una ventina di feriti e tutti stranieri, perchè l'obiettivo è stato un luogo frequentato solo da stranieri. Meglio non spaventare i possibili turisti, e magari indurre qualche seria riflessione sull'odio che la maggioranza degli islamici nutre nei confronti degli stranieri. Certo non tutti si fanno saltare in aria, ma l'intolleranza ha molti modi di manifestarsi, uno dei quali, è costruire nelle nostre città delle vere e proprie "enclave" dove si arriva a segregare le donne per non permettergli di frequentare gli autoctoni.
Completamente ignorata la notizia dell'attacco ai profughi del campo di Ashraf, l’enclave a nord di Baghdad dove vivono 3.500 membri dei Mujaheddin del popolo iraniano, una delle principali organizzazioni che da decenni combattono contro il regime dei mullah in Iran. Ignorate anche le richieste d'aiuto, qui e qui.
Un "piacere" del nuovo governo iracheno all'amico Ahmadinejad, molto probabilmente i profughi saranno sterminati nel totale silenzio mondiale. I diritti umani vanno salvaguardati solo in Libia, in Iran possono tranquillamente buttati all'ortiche.
E infine il "nuovo Egitto"  democratico e liberale, dopo aver fatto comunella con i fratelli musulmani, ha deciso di sponsorizzare l'accordo Hamas e Fatah ergo, considerato che nello statuto di Hamas è prevista la distruzione dello stato di Israele, mi si dica, come lo stesso possa accettare,  un colloquio con entrambi.

Però sappiamo tutto dei completini regali sexi, del pranzo nuziale, dei cappellini da cerimonia delle invitate, del prima del durante e del post matrimonio, e scandalo planetario di proporzioni bibliche: la moglie di Cameron a capo scoperto! Inammissibile! Come si può restare indifferenti!
Orpheus

16 dicembre 2010

I "sedicenti" infiltrati, il Pd e le solite balle sinistre


Non c'è nulla da fare c'è qualcosa nel dna dei comunisti (perchè tali sono i politici di sinistra) che li rende ottusamente e pericolosamente ipocriti: è la capità di mentire, l'arte di distorcere i fatti, di strumentalizzare qualsiasi atto violento o tragedia a proprio uso e consumo; la capacità di NEGARE l'evidenza e di MISTIFICARE la realtà grazie alla "gioiosa" macchina da guerra dei media asserviti a tale parte politica. Che lo ricordo e lo sottolineo e ben lungi dall'essere dalla parte  degli operai e del popolo, che ha sempre usato come "carne da macello", in ogni epoca e in ogni parte del mondo.
Anche qui in Italia, nel nostro piccolo, è successo nel "dopo guerra" e negli  Anni di Piombo, dove le stragi rosse, per anni sono state negate e occultate dagli organi e le gazzette di partito (il 90% media) che parlavano di "sedicenti" BR (come ora parlano di infiltrati e Black bloc).
Mentre abbiamo a che fare con i teppisti violenti dei centri sociali, notoriamente legati alla sinistra, che ha dato loro lo status di nuova "generazione poltica" (Bertinotti dixit), intitolando addirittura una sala del Senato, ad un teppista e delinquente come Giuliani.
Davanti alla violenza di questa feccia, che fa indignare le gente onesta ecco spuntare, come pratoline a primavera, le solite mistificazioni e giustificazioni: infiltrati e black bloc, ma come spiega bene il Ministro Meloni: sono palle, bubbole, menzogne, leggende metropiltane!
Chi sono?
"Appartengono a una realtà che noi conosciamo bene e che ha vari nomi: No Tav, No G8, no a tutto quello che sappiamo. E sono sempre gli stessi, ovvero la rete dei centri sociali, Autonomia operaia eccetera. Sono loro che vanno in giro e che puntualmente pensano di dover organizzare una distruzione sistematica della città, di doversi scontrare con la polizia. Del resto quando uno va a manifestare con i caschi anche senza motorino, bardato per nascondere il volto...".
O come il "caro estinto" nonchè martire della sinistra, con passamontagna in pieno luglio e non dimentichiamo ARMATI di ogni possibile oggetto contundente.
Almeno fossero poveracci, manco questo, sono anche griffati!!!!

E gli infiltrati?

"Ma questa degli infiltrati è una balla vecchia, che va avanti con una certa scientificità almeno dal G8 e ogni volta si riaffaccia puntualmente. Dire che tra quelli che mettono a ferro e fuoco le città ci sarebbero poliziotti infiltrati equivale a dire che c’è la complicità se non la regìa del ministro dell’Interno, cioè del governo. E la cosa incredibile di questa tesi, sostenuta da giornali come Repubblica, è che viene energicamente smentita dai diretti interessati, cioè da quelli che hanno provocato gli incidenti alle manifestazioni, che protestano in rete: ma come, ci siamo presi le manganellate, ci hanno arrestato e ora il merito se lo prendono i poliziotti fascisti? Basta ascoltare le radio dei collettivi, o andare sul sito di Indymedia per capirlo".

E i Black bloc?
"Altra leggenda metropolitana. Ne parliamo come se fossero una squadra specializzata che esce fuor dal nulla, si infiltra nelle manifestazioni e distrugge le città. Ma in Italia non c’è nulla di simile, è uno strumento inventato a uso e consumo di chi vuole nascondere i veri responsabili degli incidenti perfino contro la volontà di questi ultimi".
La Finocchiaro chiede anche: chi paga questi distruttori?
"A questa domanda è facile rispondere: questi signori sono finanziati da tutte quelle amministrazioni che per decenni hanno permesso che occupassero stabili abusivi facendo poi sanatorie, fornendo loro luce e utenze, patrocinando o sponsorizzando le loro iniziative. E la Finocchiaro questo dovrebbe saperlo piuttosto bene come dovrebbe saperlo bene tutta Italia".
Non solo sono sovvenzionati e protetti dalla sinistra e dalla magistratura ad essa collegata, ma fatto ben più GRAVE anche legittimati, perchè politici senza coscienza, invece di condannare "senza se e senza ma" intorbidano le acque, mistificano, mentono sapendo di mentire, come fecero negli Anni di Piombo.
 Il risultato? Si spera non sia un replay di quegli anni, che hanno visto trucidati come animali tanti poveri tutori dell'ordine, che il moncler non se lo possono PERMETTERE.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 16/12/2010 alle 10:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (26) | Versione per la stampa

23 novembre 2010

Le ecoballe del fazioso Saviano



Se Saviano perde l'ispirazione come scrittore ha subito pronta un'altra carriera, in cui sicuramente farà faville, quella di prestidigitatore, illusionista, giocoliere della parola perchè la sua abilità  nel ribaltare la verità, omettendo e mistificando,  è S T U P E F A C E N T E.

Ma a furia di ascoltare (eco)balle, qui al Nord ci fuma un pochino, non è piacevole essere "cornuti e mazziati", dopo esserci accollata la monnezza campana non si sa più ormai per quante volte e aver sborsato una fiumana di quattrini per mantenere gli sprechi della regione Campania (più altre del sud e del centro), adesso il telepredicatore catodico accusa di essere NOI del Nord e ovviamente Berlusconi e il centro-destra, la causa della perenne emergenza dei rifiuti in Campania.
L'Houdini del verbo televisivo è riuscito nell'impresa impossibile, di parlare di malapoltica, senza fare i nomi degli UNICI responsabili della situazione campana, INNOMINABILI E INTOCCABILI  a quanto pare! La premiata ditta Bassolino&Jervolino!
Chapeau ma chi è David Copperfield? Infondo ha fatto solo sparire la Statua della Libertà.

In sedici anni il "business" della spazzatura ha fatto arrivare otto miliardi di euro in Campania lo ha detto anche il Savonorala a 36 pollici. E ad un certo punto, dopo tre lustri di amministrazioni locali e regionali rosse, arriva il centro-destra, che non avendo uomini con  le capacità di Saviano o dell'Altissimo, si raccatta la patata bollente e si prende tutte le colpe.
Ciliegina sulla torta di sterco in questa trasmissione di egual sostanza,  il regista Gabriele Salvatores che ricorda con l'aria indignata (qui ce l'hanno tutti) come lui, il Cav, avesse promesso di risolvere il problema dell'immondizia e, come tutti possono vedere, non l'ha fatto.  E le promesse non mantenute " sono anche peggio degli sporchi traffici camorristici perché rubano la speranza ai meridionali, gli cuciono addosso etichette che non meritano". Però non dice  che le discariche ABUSIVE avvelenano il territorio, fanno venire il cancro e provocano malformazioni negli esseri umani e negli animali.
E Bassolino e la Iervolino? IDEM silenzio assoluto. E il processo contro Bassolino e Company, accusati di avere letteralmente avvelenato il territorio campano, con veleno al posto del concime? ANCHE, non un accenno. Per il maghetto di rai tre, sono "le promesse non mantenute" l'unico problema della Campania, mi sembra giusta e sacrosanta quindi l'indignazione del suo assistente di spettacolo.

Inoltre mi si dica, in quale paese al mondo deve intervenire l'esercito per far aprire una discarica?
In quale paese, nemmeno nel Burundi, si scatena una guerriglia vera e propria per impedire ai camion di sversare i rifiuti.
La raccolta differenziata è ferma all'età della pietra, altro che ai tempi di Ferdinando II di Borbone, ma la colpa si sa, è di Berlusconi e del Nord.
Le discariche sono tutte piene? Non sarà perché c’è un solo inceneritore in tutta la regione fatto aprire dall’esercito schierato da Berlusconi e funzionante per appena un terzo del potenziale?
Non sarà perché ogni paesino dichiara guerra allo Stato quando nelle vicinanze si ipotizza di aprire un nuovo smaltitore?
Non sarà perché la camorra sobilla la popolazione per non perdere l’eco-business che vale un fatturato pari a quello di Telecom? No. La colpa è del Nord e di Berlusconi che non mantiene le promesse.
Infine, mi si deve dire come si potrà mai mettere una pezza, a questa grave situazione, se non si inchiodano i responsabili di tale situazione, che è MANNA per la  camorra, e che chissà come mai fin'ora, grazie al centro sinistra, ha fatto affari d'oro.
Le tante persone oneste che vivono in Campania dovrebbero sputare in faccia a chi fa propaganda politica sulla loro pelle, mistificando e tacendo le vere responsabilità e collusioni non si fa altro che fare il gioco della camorra.
Orpheus





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permalink | inviato da Orpheus il 23/11/2010 alle 19:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (44) | Versione per la stampa

19 novembre 2010

Eroi di carta dalla parte dei quaquaraqua


(piccola premessa, purtroppo non sono riuscita a scrivere un mio pezzo sul comportamento aberrante di Saviano, per problemi, che finalmente ho risolto, ma che mi hanno lasciata un po' con le gomme a terra, ma ormai il peggio è passato).
Vi propongo questo pezzo di Facci, aggiungendo un paio di cose, in primis che uomo è (non parlo di scrittore pseudo impegnato nella lotta alle mafie), uno che, a parole, non ha paura della camorra ma ha PAURA di confrontarsi in un dibattito pubblico, con colui che ha infangato, senza nemmeno permettergli di difendersi?
Uno che fino a ieri lodava Maroni, e oggi lo paragona a "Sandokan"
Che onestà intellettuale ha?
Che credibilità?
Uno che citato un consigliere della Lega, né INDAGATO, né ARRESTATO e NON un sindaco del PD, Tiziano Butturini, ex sindaco del Pd di Trezzano sul Naviglio, ARRESTATO, corrotto dalla n'drangheta, ed anche un consigliere comunale del PDL.
Uno che parla della Lega come "interlocutrice" con la criminalità organizzata, quando mai è stata sciolto un consiglio comunale per infiltrazioni con la stessa, mentre c'è una storiografia delle connivenze del PD lunga un chilometro.
E non aggiungo altro, usare la lotta alla criminalità organizza per sporchi interessi di bottega, non solo è IMMORALE ma anche CRIMINALE, buona lettura:

Poi un giorno ci spiegherai perché in pochi giorni hai gettato alle ortiche un lavoro di anni, caro Saviano. In questo Paese rimanere bipartisan è un’impresa colossale, il cretinismo bipolare reclama sempre nuove prede da spolpare e da scaraventare dall’altra parte della palizzata politica: e tu eri riuscito a sottrarti con sforzo evidente, avevi evitato di intrupparti in un certo gregge conformista e firmaiolo anche perché - ripetevi - la lotta alla mafia e alla camorra non è di destra né di sinistra.
L’obiettivo, in parte riuscitissimo, sembrava quello di innescare una rivolta nella coscienza civile: non quello di puntare il dito contro Paderno Dugnano e l’hinteland milanese; il tuo riferimento morale erano «I racconti di Kolyma », mica i consigli di Loris Mazzetti. Dev’esser stata dura vivere come un fuggiasco a soli 31 anni, senza una vita privata, senza intanto farsi blandire dalle sirene che secondo una tradizione (renderti nemico della destra, facce speculari di una stessa automatica idiozia.
Sei stato uno dei pochi che hanno riconosciuto i successi del governo nella lotta alla camorra, sei giunto a giudicare Roberto Maroni come uno dei migliori ministri di sempre, hai detto che il Casertano in passato era rimasto praticamente ignorato dallo Stato, hai ammesso che il centrosinistra aveva responsabilità enormi nella collusione con le organizzazioni criminali: anche perché le due regioni con più comuni sciolti per mafia erano Campania e Calabria, e chi le aveva amministrate negli ultimi 12 anni?
Anche per questo il centrosinistra campano ti aveva accusato di infangare la tua terra, che vita, Saviano: e tutto questo per che cosa?
O DI QUA O DI LÀ
Per spazzare via tutto e svenderlo alla più sgangherata delle grammatiche televisive: che non è roba tua, non ancora, e si è visto. La tv non è leggere un libro a una platea più ampia: la tv è una somma di sentenze inappellabili senza approfondimento, senza distinguo e senza note a  margine. Se in tv parli male di un uomo o un partito, di un solo partito, tu ce l’hai con quel partito, stop, e sei un nemico di quel partito, stop, e tutto il resto ti si rovescia addosso a cascata. E non dire che non lo sapevi: l’avevamo già capito quando hai raccontato il linciaggio di Giovanni Falcone, sei stato attentissimo a dire e non dire, a omettere nomi e cognomi che hai evidentemente deciso di non inimicarti.
Sei stato molto paraculo, Saviano: del resto il difficile era questo, era raccontare di un uomo che non piaceva a nessuno facendosi applaudire da tutti.
Impossibile, da noi. Per piacere a una parte devi impiccarne un’altra, e a quanto pare in questi giorni hai fatto la tua scelta: lega e leghisti - devi aver pensato - sono sacrificabili. Col rischio, però, che tu possa sacrificare molto più di quanto abbia calcolato: perché forse non ti è chiaro, ma in questi giorni non sei dispiaciuto soltanto ai leghisti. Sei dispiaciuto a tutti coloro  che pensavano che non ti saresti intruppato nel politicamente corretto, a tutti coloro che sono rimasti sconcertati da certe tue uscite che non hai saputo frenare, ormai intrappolato nella figura - ora posso finalmente usarla, quest’espressione odiosa - del martire catodico. Forse hai perso la testa: la tv fa quest’effetto, capita.
Paragonare le parole di Maroni a quelle del camorrista Sandokan è stata una stupidaggine siderale, Saviano, un riflesso da forcaiolismo becero e involuto, cose che ti aspetti da un De Magistris, da un demagogo da strapazzo.
E sarà un caso, ma anche tutto il resto, poi, è sembrato come inquinato dalle crescenti cazzatelle che cominciavano a sfuggirti: tipo che «le mafie scommettono sul federalismo », come hai detto a quelli de l’Espresso, una frase che non vuol dire niente, perché è come dire che le mafie scommettono sui soldi ovunque vadano: frase che però è sufficiente a sconfessare la politica di un’intera legislatura, di un’intera forza politica.
DIVISIONI E SPACCATURE Che cosa stiamo scoprendo, Saviano? Che le mafie inseguono i soldi dove ci sono? Che corteggiano il potere ovunque sia? Il macro-messaggio televisivo, ora, è che il Nordest sta diventando come il Casertano, società civile compresa: credi che dal teleschermo sia passato qualcosa di diverso, magari di più approfondito di così?
Il grosso del pubblico di prima serata non legge Gomorra, spesso non legge proprio: ma guarda il telegiornale, e il capo di Gomorra in compenso l’ha visto in manette. Questo mentre tu, su Repubblica, menzionavi e ringraziavi praticamente l’intera squadra mobile di Napoli fuorché Vittorio Pisani, l’uomo che teneva sotto braccio Antonio Iovine e lo trascinava in questura, lo stesso poliziotto che ritenne infondate le minacce della camorra contro di te: è questo il messaggio che è passato, sai? Sembra che non l’hai nominato apposta: che ti piglia, Saviano?
Anche il tuo commento dopo l’arresto del boss «sorridente» è suonato inutilmente drammatico e improbabile: hai detto che voleva dire «in carcere ci vado a comandare, tutto questo era previsto, vi ho fatto un regalo perché tanto fuori restano i miei capitali». Ma certo, si è fatto beccare apposta: vivere a Casal di Principe o beccare l’ergastolo è la stessa cosa, anzi non vedeva l’ora. Stai spaccando gli italiani anziché sensibilizzarli, Saviano, li stai confondendo anziché informarli, soprattutto li stai confermando nelle loro rinfrancanti divisioni tra buono e cattivo, destra e sinistra, amico e nemico, soprattutto fatti e parole. Ma ormai sei imprigionato nella parte. Qual è la prossima mossa, Saviano? Potrai finalmente lasciare Mondadori, ora

Orpheus

19 ottobre 2010

Dove sono i paladini della libertà d'informazione? Tutti a dormire?


E' interessante notare come funziona in Italia la "legge" e l'informazione (che il vulgo vuole in mano al dittatore in pectore Silvio Berlusconi). Non solo, ma anche come e quando viene "difesa" la libertà d'informazione, reclamata a gran voce solo quando qualche pennivendolo della sinistra viene querelato a fronte di articoli diffamatori e inconsistenti.
Dopo Libero e il Giornale, adesso é  Panorama, ad essere indagato e perchè?
Un finanziere
è stato arrestato e messo ai domiciliari su ordine della magistratura di Milano, per una serie di accessi non autorizzati, agli archivi informatici delle Fiamme gialle. Il finanziere, secondo l’accusa, avrebbe fornito informazioni ri­servate a un giornalista. E chi é questo "famoso" giornalista? Ma ovviamente Giacomo Amadori di Panorama, che ha pubblicato un articolo su Rinaldo Arpisella, dove rivela le minacce ricevute da costui.
Quando si dice la "coincidenza"!!!! E non solo che efficienza a orologeria,
un anno dopo i fatti con­testati e giusto nella settimana in cui Amadori è uscito con il suo scoop.
In un paese dove le procure sono dei colabrodi, da cui buchi esce di tutto, faldoni, verbali d'interrogatorio, trascrizioni d'intercettazioni, prima ancora che gli intercettati ne siano messi al corrente, il povero finanziere, reo di aver spifferato alla parte politica sbagliata, rischia la galera, mentre tutti gli altri spifferatori, dalla parte politica GIUSTA, la fanno franca, in barba a qualsiasi principio etico, legale e di equità. E questa mefitica palude in cui sguazzano procure e gazzette della sinistra, ha un solo scopo: abbattere Berlusconi, con tutti i mezzi, tranne quello previsto in democrazia, IL VOTO. Essì, lì marca male, perchè la maggior parte degli italiani, babbei non sono e sanno valutare CHI manovra l'informazione e la USA per giocare sporco, DOVE stanno i veri conflitti d'interessi, i legami torbidi fra la sinistra, la magistratura e gran parte dell'informazione. E sanno anche, che una parte politica il cui unico progetto comune, è l'antiberlusconismo, non può governare, come l'ultimo governo Prodi ha ampiamente dimostrato.
Orpheus


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12 ottobre 2010

Nel Paese della bugia, la verità è una malattia



Il Giornale è scomodo, lo è, non perchè è il giornale di "famiglia", si sa, tutte le testate hanno un "padrone" sia esso De Benedetti o il PD o gli Agnelli, no è scomodo perchè con i suoi articoli, mette in piazza le porcate, che gli altri occultano, minimizzano, tralasciano, per gli SPORCHI interessi dei loro padrini e padroni.
L'inchiesta di Montecarlo ha dato fastidio a chi sta in alto, a chi vuole un bel governicchio di transizione, con a capo Monteprezzemolo e al suo fianco il fido Fini. Fini dev'essere DIFESO, il Giornale DEVE essere una "fabbrica di fango", e quindi, ecco come "cigliegina sulla torta" l'affaire Marcegaglia pronto, pronto per screditare e far tacere, il Giornale, con una manovra a tenaglia della magistratura e l'attacco di quotidiani che hanno persino pubblicato, nel "caso D'Addario", particolari della vita sessuale del Premier, ergo che prende il Viagra. Buffoni indegni, schifosi ipocriti e servi nell'anima, che vanno nelle trasmissioni a mentire e a fare i moralisti di bassa lega (ogni riferimento a Sconcita è puramente casuale,e all'Avanzo andato a male, anche)
Non esiste nessun DOSSIER, non è mai esistito. Non c'è nemmeno un caso Marcegaglia, che abbia a che fare con Il Giornale, e lei, lo sapeva avendo telefonato a Confalonieri e Confalonieri a Feltri, che lo ha rassicurato in proposito Quindi dov'è il COMPLOTTO? Perchè sono stati mandati 20 carabinieri a sequestrare tutto, e non solo l'ipotetico, INESISTENTE dossier?
E poi da quando un'inchiesta giornalistica diventa un "complotto"? Da quanto cartelline e appunti sono un "dossier"? Da quando scrivere fatti se basati prove, é un REATO?
E perchè il "dossier" pubblicato da IL FATTO, "Quanti guai per l'azienda di Emma la ZARINA" non ha impensierito o fatto gridare allo scandalo NESSUNO???

Malgrado tutto questo, dopo la magistratura, sono partite all'attacco le testate "libere", contro altri colleghi, rei di non essere allineati all'andazzo dell'informazione in Italia. Il cui principale scopo, è insultare, denigrare e gettare fango a piene mani su Berlusconi.
Insomma in Italia o sei antiberlusconiano, e diventi ricco e osannato, o sei un reietto, su cui si possono costruire castelli di menzogne, senza che nessuno si scandalizzi.
Al di là della questione etica, fetida, rimane il fatto, che l'informazione in Italia è ad un livello che trova eguali solo nella magistratura e guarda caso pendono ambedue a sinsitra, come da copione comunista.
Leggersi anche Pansa, uno dei pochi in Italia, che scrive senza padrini e padroni.
Orpheus



20 maggio 2010

Una Noemi al giorno toglie le domande imbarazzanti di torno...


Dopo il martire Sant'Oro, immolatosi sull'altare di un ragguardevole gruzzolo, che ai chiodi della croce ha preferito le "palanche" di un bell'assegno a più zeri, è la bibbia, dell'anti-berlusconisco doc, a perdere colpi (se mai ce ne ha avuti), e il verbo di Scalfari a farsi, come dire "appannato" e ripetitivo come un cane di Pavlov: gli dici D'Alema e risponde Noemi, Noemi, Noemi, Noemi.
Parafrasando un vecchio adagio "Una Noemi al giorno, toglie le domande imbarazzanti di torno" e poi è  sempre un "osso" appetitoso da lanciare agli antiberlusconiani dipendenti, la "cicci" se la spartiscono i volponi...

Troppo "ghiotto" questo pezzo di Facci per non pubblicarlo:-)

Molti giornali (compreso il Fatto n.d.O), sabato, hanno pubblicato stralci del libro-intervista di Paolo Guzzanti a Carlo De Benedetti in cui il boss di Repubblica si scagliava contro Massimo D’Alema: "Io credo che abbia fatto tantissimi errori e non capisca più la sua gente, come il caso Puglia insegna. In quanto a Berlusconi, il mio giudizio su di lui come uomo politico è estremamente negativo, ma almeno ha fatto qualcosa. D’Alema, e quelli come lui, non hanno fatto niente".
Neanche Repubblica ha fatto niente: è tra i pochi quotidiani che non ha pubblicato una riga di quanto sopra. Pazienza. Il problema è che D’Alema poi ha risposto a De Benedetti: "Anche dalla nostra parte sono tanti gli imprenditori che vorrebbero condizionare la politica, fare i Berlusconi di sinistra... Ma sono berluschini, Berlusconi di serie B".
Oddio, che fare? Repubblica non aveva messo l’uscita di De Benedetti, ora come faceva a mettere la risposta di D’Alema?
Allora Repubblica, ieri, ha fatto questo: niente, neanche 'stavolta.
Però, cacchio, nello stesso giorno c’era pure la notizia che avevano arrestato Flavio Fasano, sodale pugliese di D’Alema: e come faceva Repubblica a mettere la notizia dell’arresto di Fasano senza menzionare D’Alema e quindi anche la sua risposta a De Benedetti?
Allora Repubblica, per non sbagliare, ha pubblicato quello che ha ottenuto da mesi di inchiesta sul caso Noemi.


E c'è chi butta via un euro per comprare Repubblica. Le vie del Signore sono infinite...ma anche quelle dell'imbecillità umana non scherzano...
Orpheus


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19 maggio 2010

Santoro se ne va....ma anche no, di sicuro si becca qualche milione di euro


La notizia del giorno è la seguente: "Nella seduta odierna, il Consiglio di Amministrazione ha approvato (7 voti a favore e 2 astenuti) su proposta del Direttore Generale Mauro Masi un accordo quadro con il giornalista Michele Santoro per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dipendente" .
Il che tradotto, vuol dire che la povera anima perseguitata dal regime berlusconiano, s'intascherà, "valàvalera" una cifra complessiva che s'aggira intorno ai 10 MILIONI DI EURO, ossia 19 miliardi 361 milioni e 700mila lire (a confronto a Biagi hanno dato delle briciole).
Subito mi vengono in mente un paio di considerazioni, la prima è che solo nel Paese delle Meraviglie, un giornalista perseguitato dal Potere, diventa arci-milionario e non finisce torturato e ammazzato in una  buia e angusta prigione.
O il Regime é una barzelletta o il Perseguitato è un volpone.
In secondo luogo, se il "Perseguitato" accetta quattrini e in così considerevole quantità, e smette la sua Crociata per il Bene Supremo della Democrazia, come minimo è un VENDUTO.
Capisco che tutti hanno un prezzo, ed evidentemente il Martire Santoro, ha saputo giocare bene le sue carte, meglio degli altri martiri superpagati che abbondano nella nostra nefanda televisione di stato.
Questo nonostante  che il bilancio della Rai, sia in rosso profondo e Masi abbia presentato un piano industriale per i prossimi due anni, che prevede "lacrime e sangue", per tutti, tranne che per il Martire Santoro. Sono già stati fatti tagli per 100 milioni, non elargendo il premio di produzione annuale e prevedendo di lasciare a casa un migliaio di dipendenti.
Gliene importa qualcosa al Paladino Santoro? Un fico secco, come un fico secco gliene importa dell'informazione (quella seria) e della democrazia; come un fico secco gliene importa di aver preso per i fondelli i milioni di italiani che guardavano quel "letamaio" della sua trasmissione, concepita solo sull'antiberlusconismo e condita con odio e menzogne. Non é lui ad essere un grande giornalista, è questo paese, che ha una sfilza infinita di coglioni, che pur di sentirsi dire che Berlusconi è il diavolo, fanno si che nascano, prosperino e si arricchiscano individui come Santoro.
E infine, quanti abbonamenti di operai, poveri pensionati e famiglie-che-non-arrivano-alla-quarta-settimana del mese, serviranno per finanziare la "buonauscita" del Perseguitato Santoro (ricordo che abbornarsi è obbligatorio per tutti)?
E manco si toglierà dalle scatole, pare che voglia comprarsi RedTV, con i soldi dei suddetti e continuare la sua sfolgorante carriera di Perseguitato dal Regime.
Gli faccio tanti auguri, è stato più furbo lui di Wanna Marchi, ambedue vendevano "fumo", ma la Marchi è finita in galera.
Orpheus


 


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11 aprile 2010

La sinistra "au caviar" che ride sulla morte


Se questa vignetta fosse firmata Forattini e pubblicata dal Gionale invece che da Staino e dall'Unità, avremmo indignazione a fiumi e accuse di becero cinismo a gogò.
Ma si sa alla sinistra "au caviar" tutto é permesso, cinismo e insulti compresi,  ed anche ridere su una simile tragedia.
Lo squallido è che questa vignetta non fa nemmeno ridere.
Perchè nessuna persona con un po' di sensibilità e coscienza riuscirebbe a ridere sulla morte di 96 persone.
Ha detto bene Gasparri: "
La vignetta, se così si può definire, pubblicata a pagina tre dell' Unità di oggi rappresenta una vergognosa offesa alle vittime della tragedia aerea che ha decimato il vertice della Polonia. Pur di augurare la morte a Berlusconi e al governo italiano, il giornale della De Gregorio ha toccato punte di aberrazione indefinibili. Il cinismo e l'odio spinti alle estreme conseguenze, oltretutto a spese dei cittadini. L'Unità si vergogni per quanto pubblicato, soprattutto con la Polonia. Le tragedie vanno rispettate. Non usate per le campagne di odio condotte da gente priva ormai del lume della ragione. Pubblicare infamie simili è infatti segno di follia".

Non é segno di follia, ma di arroganza e cinismo. Sono convinti di essere al di sopra di tutti e di tutto, delle legge, del buon senso e anche dell'humana pietas che in questi casi é di rigore. Se fossi Staino diventerei rosso...ma di vergogna. E invece di chiedere scusa, replica con la solita arroganza. Loro non sbagliano mai.
Orpheus


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26 marzo 2010

Se ti chiami Di Pietro puoi andare a cena con boss e terroristi e tutto è normale...


Ci sono le cene di compleanno e le cene con boss e terroristi.
Partecipare alle prime se ci si chiama Silvio Berlusconi, diventa un’onta nazionale, con questionari che campeggiamo in più lingue su quotidiani che guarda caso, non reputano nemmeno opportuno, pubblicare un trafiletto sulle seconde, forse perchè ci si chiama Antonio Di Pietro.
Con chi vai a cena stasera? Ma sì con Ilia Pavlov, ben conosciuto da Fbi e Cia, tanto che in un dossier riservato dell’ambasciata americana a Sofia, datato 1998, si parlava apertamente “di sospetti di riciclaggio, furti e omicidi commessi nell'ambito di società riconducibili a Pavlov”. In questo caso il Paladino del Parlamento pulito, il giustizialista integerrimo, deve aver adottato la “presunzione d’innocenza”.
Peccato che Pavlov dopo sette mesi sia stato seccato da un cecchino da 70 metri con un colpo dritto al cuore. Un esecuzione malavitosa in piena regola.
Certo per la gran cassa di sinistra, Ilia non ha l’appeal di Noemi, ma sicuramente, un armadio pieno di scheletri e non solo in senso figurato, si.
Facciamo tutti insieme un piccolo sforzo d’immaginazione, Silvio a cena con Pavlov...se per una Noemi, abbiamo avuto migliaia di articoli grondanti fiera indignazione, decine di trasmissioni, appelli, cosa succederebbe in questo caso?

All’allegro convivio non c’era solo il boss russo, vi ha partecipato anche Ahmed Dogan, dal “fiero” passato di terrorista. Nel 1986 è stato infatti arrestato perché considerato responsabile di parecchi attentati, tra cui il più grave è quello del 9 Marzo del 1985, alla stazione di Bunovo, non lontano da Sofia, in cui morirono sette persone, tra cui due bambini. Dogan rimase in carcere solo sei mesi e due settimane, nonostante una condanna a dieci anni, perché nel 1989, con la caduta del comunismo in Bulgaria, gli concessero l’amnistia.
Uno che ha ucciso sette persone fra cui due bambini, bella personcina, con cui bere il caffè e l’ammazza caffè!
Rifacciamo lo stesso sforzo d’immaginazione di prima...
Ma non è ancora finita c’era anche un tal Ivan Slavkov, assistente di Dogan che il 17 ottobre del 2008 Slavkov è stato arrestato per sfruttamento della prostituzione, riciclaggio e traffico di droga ed è tutt’ora in carcere, visto che i magistrati lo considerano il capo di un’organizzazione criminale di un’ottantina di persone.
Ma che bella compagnia Antonio “mani pulite” Di Pietro e lui come la spiega?
Semplicemente non risponde. Contattato più e più volte ha sbattuto la porta in faccia ai giornalisti di Panorama, rifiutandosi di spiegare quelle sue particolari frequentazioni con Pavlov ha fatto però sapere, guarda che novità, che “probabilmente" ricorrerà alle vie legali. E per che cosa per aver pubblicato una foto? Meno male che é anche il paladino della libera informazione!
Adesso vige il  “silenzio stampa”, Repubblica non ne parla (da queste parti frequentano solo il gabinetto e la camera da letto di Berlusconi), Idem la Stampa ecc. il Corsera mette un articoletto infondo come se fosse normale andare a cena con boss, criminali e terroristi. E’ già calato l’oblio mediatico sulla cena di Di Pietro perchè
si sa l’informazione è in mano a Berlusconi e quindi lui vuole “aiutare” il suo più acerrimo detrattore. Uno che lo offende ogni volta che pronuncia una frase (anche se a dire il vero offende di più la lingua italiana).
Io non ho un questionario per Di Pietro, ma una sola domanda che c’azzecca lui con l’allegra combriccola della foto? Almeno per una volta potrebbe rispondere...
Orpheus





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14 marzo 2010

Quelli che la tivù è in mano al Cav.


L’allarme è stato lanciato ieri dalle colonne di Repubblica: “Il Pdl invade i Tg Rai” e Silvio Berlusconi naturalmente li guida e presiede. E giù una serie di dati attribuiti all’Authority per le telecomunicazioni per testimoniare la preoccupazione dell’organismo di garanzia per presunte ripetute violazioni della par condicio. Ma i dati reali offrono un quadro diametralmente opposto. Nei telegiornali Rai viene sostanzialmente rispettato l’equilibrio che da anni governa la par condicio: un terzo del tempo al governo, un terzo alla sua maggioranza e un terzo all’opposizione. Se squilibrio c’è è proprio a favore di Pd-Idv e Udc. Nella settimana dal 28 febbraio al 6 marzo scorso, quella successiva alla presentazione delle liste, con tutto il caos che ne è venuto, il governo e il suo presidente hanno ottenuto sui Tg Rai non un terzo, ma un sesto o un settimo dello spazio a disposizione. Maggioranza e opposizione sono in perfetta par condicio sul Tg1 (28,72% l’una e 28,12% l’altra). Su tutti gli altri Tg ha spazio oltre misura l’opposizione, in vantaggio di 3,2 punti sul Tg2, di 6,3 punti sul Tg3 e dei quasi 12 punti su Rai news 24. Continua qui

Inoltre: Assai rilevante invece la violazione della par condicio su Tg3 (quasi venti punti percentuali regalati in più all’opposizione rispetto alla maggioranza) e su Rai news 24 (29 punti percentuali in più all’opposizione). La preoccupazione dell’Authoprity per lo squilibrio dunque riguarda l’eccesso di amore (proibito in campagna elettorale) di Tg3 e Rai news 24 nei confronti di Pd, Italia dei valori, radicali, verdi, sinistra e Udc.

Ma "Repubica"
dice che il PdL invade la Rai, e ciò diventa il mantra, dei paladini della libertà d'informazione, che chiedono la testa di Minzolini, anche se lo sanno anche i muri, che la Rai é lottizzata dalla politica, e che è in mano alla sinistra.
Certo una voce fuori da coro c'è, Minzolini appunto, quindi, da bravi epigoni di Castro, ne vogliono la testa.

Orpheus


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12 marzo 2010

Castelli....di cartaccia


Questo hanno il coraggio di chiamarlo giornalismo: le veline delle intercettazioni di una procura che "indaga" non si sa bene su cosa. Tanto paga pantalone gli stipenti a magistrati la cui unica missione è lo sputtanamento di Berlusconi.
E Di Pietro, ormai calato nei panni di una "tricoteuse" chiede la testa di Minzolini, con grande tatto "istuzionale"....da vero liberale e democratico, che si basa sulla solita fuffa, piena di "buchi" del Fatto.
Secondo il Fatto Quotidiano e la sua quotidiana razione di intercettazioni, Berlusconi, Minzolini e Innocenzi (Agcom) parlavano (male) tra di loro di AnnoZero e degli altri talk show.
Berlusconi più vedeva Santoro, più s'incazzava (almeno stando al racconto del Fatto), più s'incazzava, più telefonava a questo e a quello per fogarsi contro i "pollai" televisivi. Scopriamo così che B. (come lo chiama il Fatto) chiama Minzolini "direttorissimo", mentre maltratta Innocenzi e se la prende con Masi. Si parla di avvocati, diffide e ricorsi per fermare il dilagare di Santoro & company.
Il Fatto ci ricama sopra da par suo e ne trae la convinzione che le telefonate intercettate (per caso) configurino un complotto. I cospiratori intercettati tramano per chiudere Anno Zero e gli altri talk show. Controprova? Alla fine ci riescono, tant'è vero che Santoro e gli altri conduttori non vanno più in onda.
Il racconto del Fatto è vivido e dettagliato, manca però un particolare. La decisione di chiudere i talk show non proviene da B. o dal governo, ma dalla Commissione Parlamentare di Vigilanza su iniziativa del radicale Marco Beltrandi. Il regolamento sull'applicazione della par condicio durante la campagna elettorale per le regionali lo ha scritto lui di suo pugno, contro - sono parole sue - "l'abitrio assoluto di cui i conduttori hanno goduto sino ad oggi".
Allora delle due l'una: o anche Beltrandi faceva parte del complotto e allora era l'unico ad avere il telefonino criptato (chapeau!). Oppure, ancora una volta, mentre B. e gli altri perdono tempo al telefono e cincischiano di ricorsi e diffide, i radicali vanno dritti al risultato.
Adesso che il "tricoteur" molisano chieda teste a destra e manca, per un castello della solita cartaccia, non è solo ridicolo, ma pericoloso, di teste calde la sinistra abbonda  e il suo nuovo eroe, imbraccia fucili.

Le campagne d'odio generano VIOLENZA.
La sinistra con il "tricoteur" molisano in testa ha iniziato così, la sua campagna elettorale, in procura e nelle piazze schiumanti bile.
Che altro può fare?
Che altro potrebbe proporre?

Che leaders? Quella specie di chierichetto esangue e zitellesco?
Il mangiatore di tortellini, al guinzaglio di Di Pietro?
L'uomo "nuovo" che va bene per tutte le stagioni, ma anche...no
La Mortadella...che gli italiani aborrono?
Hanno solo le procure da mettere nel piatto...come ho già detto, questa è la loro democrazia.
 

Orpheus

1 marzo 2010

Bertolaso? Le intercettazioni che non "interessano" perchè sono a suo favore


In Italia anche le intercettazioni viaggiano su binari differenti; se buttano fango sul centro-destra sono strombazzate ovunque, con ricami, illazioni, rielaborazioni fantasiose di mozziconi di frasi incomprensibili, ricostruzioni fantasmagoriche e quant'altro, quando al contrario scagionano i suddetti la stampa si fa muta.
Non poteva non accadere con Guido Bertolaso, punta di diamante di questo Governo (anche se lui si ritiene, giustamente al servizio delle istituzioni) attaccato in maniera indegna e fatto oggetto di congetture meschine e volgari e, che a quanto sembra, non solo NON faceva parte della cricca degli appalti, ma addirittura era temutissimo dagli stessi appartenenti.
Questa telefonata è del 4 settembre 2008, al telefono ci sono Fabio De Santis, numero due di Angelo Balducci e un ingegnere, Susanna Gara, dipendente del Ministero delle Infrastrutture. Oggetto del colloquio proprio il lievitare dei costi G8 e il timore per la reazione di Bertolaso. Qui
 C'è anche sempre al link sopra, una girandola di telefonate fra Balducci, Anemone, e Piscicelli, che organizzano per Carlo Malinconico, segretario generale di Palazzo Chigi durante il governo Prodi, ponti, week end e vacanze estive in un lussuosissimo albergo all'Argentario (da 20-25 mila euro).
Questo é quanto.
Tutti si sono buttati con la bava alla bocca su Bertolaso (in primis il "laido manettaro") chiedendone le dimissioni. Non gli é sembrato vero di poter infangare un galantuomo come lui, ma soprattutto la sinistra ha tentato con questa manovra e le tristi proteste di pochi aquilani, strumentalizzati per l'occorrrenza, di oscurare il grande lavoro e successo, fatto in Abruzzo. Sono meschini, intrallazzoni e bugiardi come sempre.
Orpheus

16 dicembre 2009

Antonio Polito e il parassita Travaglio


Ieri ho ricevuto il cortese invito della redazione di Annozero a partecipare alla puntata di domani dedicata ai fatti di Milano. Ho altrettanto gentilmente risposto di no. E la ragione è una sola: la presenza in quel programma di Marco Travaglio. Penso infatti sia giunta l'ora in cui anche chi di noi non ha fatto del moralismo una professione debba cominciare a sollevare qualche pregiudiziale morale.
E io ne ho molte nei confronti di Travaglio.
La prima è che si tratta di un sedicente combattente per la libertà di infomazione che sta facendo una campagna di stampa il cui obiettivo dichiarato è la chiusura di un giornale, quello che dirigo (lui pensa che sia possibile, abrogando solo per noi i contributi all'editoria). Trovo la cosa moralmente ributtante.
Del resto Travaglio è lo stesso cattivo maestro che, citando un suo sodale, ha scritto l'altro giorno sul blog di Grillo un elogio dell'odio: "Chi l'ha detto che non posso odiare un uomo politico? Chi l'ha detto che non posso augurarmi che il Creatore se lo porti via al più presto? Con uno così non vorrei mai trovarmi nella stessa stanza.
Tutto ciò sempre ammesso che Travaglio sia davvero e ancora un giornalista, visto che si esercita ormai apertamente nella fiction, recitando da attore testi le cui fonti le sa solo lui, ma ciò nonostante la tv pubblica lo paga sempre come giornalista.
 Evitare ogni contatto è dunque anche questione di deontologia professionale.
 In più c'è un problema di civiltà; lui non è una persona civile, vive di insulti, come quello che ha rivolto ieri ai giornalisti di Speciale Tg1: "Chiunque ha avuto lo stomaco di vedere quella merda di trasmissione...".
Io non credo, come ha detto ieri Cicchitto a Montecitorio, che Travaglio sia un "terrorista mediatico", perché paura non ne fa a nessuno. Ma un parassita mediatico certamente lo è. E, per dirla con Togliatti, sarebbe bene che nessun destriero offrisse più a questa cimice ospitalità nella sua criniera.
Antonio Polito Il Riformista
Credo anch'io che il Travaglio (dell'intelligenza) abbia più la statura di una "zecca" che non quella di un "terrorista mediatico".
Come le zecche si attacca al collo e succhia sangue dalla sua vittima, fino a raddoppiare le proprie dimensioni, non fisiche, ovviamente, ma quelle del conto in banca.
Ci fossero più sinistri come il direttore del Riformista nel Pd, non saremmo a questi punti, e il Pd non sarebbe il "lacchè"  di Di Pietro, ma Polito era troppo intelligente, pr essere apprezzato nel partito della Bindi.
Orpheus



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12 dicembre 2009

Minzolini, le "minchiate" e la cattiva magistratura


Ieri sera Il direttore di Rai uno Augusto Minzolini ha dato voce al pensiero della maggior parte degli italiani: “Nel nostro sistema giudiziario c’è qualcosa di sbagliato questo è un dato di fatto: un presunto pentito della mafia, pluriomicida e stragista, Gaspare Spatuzza, davanti alle telecamere di tutto il mondo ha raccontato che i suoi capi gli avevano confidato di essere in rapporti con il premier Berlusconi e con il senatore Dell’Utri. Poi il suo boss ha smentito tutto, dicendo che erano solo balle, “minchiate” che per una settimana sono circolate per il mondo infangando il premier e l’Italia”.
“Si poteva evitare? - si chiede il direttore -Sì, se si fosse seguita la legge che prevede che le deposizioni senza riscontri non siano neppure ammesse al processo. Invece ancora una volta il fascino mediatico dei teoremi ha avuto la meglio sui dati di fatto”.

Più che il “fascino mediatico” sono le sporche trame di chi vuol abbattere Berlusconi, che hanno avuto la meglio. Come l’interesse dell’opposizione ormai fantoccio imbelle, a rimestare fango per gettarlo addosso al Premier.
Non solo si poteva, ma si doveva evitare. Una vergogna, quindi e anche bella grossa. Eppure, malgrado ciò, si sono levate le solite proteste di coloro che scendono in piazza “per la libertà d’informazione”, la quale libertà è concepita solo se appartiene a giornalisti della loro parte politica. Quelli hanno libertà d’informazione e anche di diffamazione. Minzolini se esprime il suo pensiero è “avvocato e megafono di Berlusconi”. Quindi da censurare, non sia mai  che qualcuno degli "ananeuronizzati" apra gli occhi.

La magistratura, ormai è un cancro che sta divorando la democrazia e la società civile. Un cancro che vuole sovvertire il responso delle urne. Un cancro che ha ridotto le aule di giustizia a “postriboli” dove belve come il boss mafioso assassino di Graziella Campagna (17enne uccisa con quattro colpi di lupara in pieno viso per aver "visto troppo) e trafficante di droga, viene “scarcerato” perché le sue condizioni fisiche “sono state giudicate non compatibili con la detenzione carceraria”, mentre al povero Bruno Contrada  hanno comminato “la pena di morte”, anche se la nostra Costituzione la vieta.
Qui c’è un gruppo di Facebook che appoggia la causa di Contrada.
Orpheus


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20 novembre 2009

Picchia la sguadrina: la madre degli idioti é sempre incinta


Un videogioco shock per denunciare la violenza sulle donne, che al contrario, la promuove, a mio avviso.
Un passatempo, che secondo le menti geniali che l'hanno concepito, dovrebbe sensibilizzare gli adolescenti sul tema, ma che servirà solo ad alzare il solito polverone di critiche e a buttare in caciara il problema della violenza sulle donne.
Già il titolo "Picchia la sgualdrina" o la "puttanella" é da manuale per giovani apprendisti maneschi e misogini, Il gioco è semplice: si accede al portale www.hitthebitch.dk appare una ragazza bruna, si presume in discoteca. La ragaza dice rivolta al giocatore: "Non sta a te decidere se io ballo con le persone o no" e "Voglio ballare con chi mi pare e piace". L’utente a questo punto, calatosi nei panni del fidanzato geloso, può quindi iniziare il gioco e usare il mouse o la webcam per picchiare selvaggiamente,  con una grossa mano virtuale la ragazza.
C'é un punteggio "100% pussy" ovvero "100% femminuccia" e "100% gangsta" cioè "100% duro". Più si picchia più si é gangsta. La dinamica è orripilante: i manrovesci virtuali possono continuare fino a che la donna non si accascia a terra, il volto tumefatto dai lividi, grondante sangue e implora pietà, mentre una voce fuori campo incita il giocatore "Non puoi nemmeno controllare la tua ragazza? Un paio di schiaffi possono aiutare..."...
E infine il messaggio finale, davanti alla ragazza ridotta a uno straccio sanguinante è questo:"non è stato da duri colpirla. Hai perso il gioco quando hai alzato le mani la prima volta. Non ci sono scuse".
Come minimo confonde le idee (é destinato agli adolescenti), di sicuro svilisce il problema gravissimo degli abusi sulle donne, trasformandolo nell'ennesimo giochino per il Pc.
Ovviamente il sito é stato preso d'assalto, tutti si vogliono cimentare nell'impresa di picchiare una donna, anche se solo virtualmente, é questo mi sembra tutto, tranne che il metodo giusto per affrontare un problema di simile gravità.
Possibile che non ci siano mezzi meno beceri e offensivi nei confronti delle donne per difenderle dala violenza maschile?
Orpheus


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18 novembre 2009

D'Alema é "unfit" per il Financial Times


Il Financial Times è la Bibbia dei quotidiani italiani 'liberi'  di sinistra.
Qualunque cosa ci sia scritta viene riportata come 'oro colato' e al massimo dell'evidenza.
Perchè la definizione di D'Alema non trovato spazio sui nostri giornali?
Se fosse stato scritto di Berlusconi avrebbe riempito paginate intere.
Un articolo in prima pagina, uno all’interno del giornale e l’intervento a firma Tony Barber sul suo Brussels Blog . Tre pezzi del Financial Times per fotografare un’Ue impantanata sulle nomine e i dubbi sulla candidatura a ministro degli Esteri di Massimo D’Alema, definito  "familiare con le oscure arti dell’intrigo politico italiano". Sorbole l'hanno inquadrato anche gli inglesi...(altro che statista!)
Alcuni Paesi vedono il suo passato comunista come un problema" aggiunge il quotidiano. Se per questo lo vedono anche i moderati italiani,
Il FT riporta anche le perplessità sull’inglese poco fluente dell’ex premier e sul suo atteggiamento verso Stati Uniti e Israele leggermente filo-hamas...
insomma, in una parola il leader Maximo é "unfit".
E naturalmente la stampa in mano a Berlusconi, grazie alla quale ha ottenebrato la mente degli italiani, su una simile stroncatura tace....
Orpheus





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30 ottobre 2009

L'estinzione dei dinosauri é colpa del Cav...


Se Santoro e Travaglio presentassero Quark,  imputerebbero a Berlusconi anche la scomparasa dei dinosauri.
Ieri sera Anno Zero l'argomento verteva  su un tema d'interesse "trans-nazionale", Marazzo, le sue frequentazioni e naturalmente il tiro al piattello a Berlusconi.
Fra "siparietti" con finti video girati d'attori, perle di saggezza della nuova maestrina Serracchiani e amenità varie, la tesi é che il vero colpevole del caso Marrazzo, é Berlusconi...si, infatti, avvisando il suddetto, l'ha voluto ricattare, non solo nel contempo é anche riccattato. Come, perchè e da chi, soprattutto non é dato di sapere.
Ma infondo sono quisquillie per Travaglio e Santoro.
Un attimo di tensione in Marconiglio si é intravisto, quando Belpietro ha ricordato allo smemorato del giustizialismo a senso unico, che il suo compare Gomez, sapeva da Luglio (come il resto della stampa) del video di Marrazzo e come tutti gli altri se n'é guardato bene dal pubblicare la notizia (alla faccia della stampa in mano a Berlusconi).
Per il resto le solite acrobazie verbali condite con un po' di pecoreccio vojerismo: una via di mezzo fra il Grande Fratello e Un giorno in pretura...
 Infine la Debora che ha ben imparato la parabola della "trave e la pagliuzza" ha sputato la sua lapiDaria sentenza: "La questione politica è chiusa perché i nostri si dimettono quando sbagliano."
Infatti Bassolino, dopo aver esportato nel mondo la spazzatura campana, che ha trasformato l'Italia dal paese del Sole a quello Monnezza  sta ancora al suo posto...
Si, sa anche le pulci tengono la tosse, ma soprattutto soffrono di strabismo.

Forse non si conosce il nome di chiappe d'oro, ma si conoscono già i nomi delle schiappe d'oro: Santoro e Travaglio.
Orpheus


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10 ottobre 2009

Un esempio del "kulturame sinistro"


L'altro giorno mi é capitato di andare su un sito, dove ho potuto rileggere le pompose chiacchiere del  "supermegapozzodiscienza", architetto Fuksas, la cui spocchia é nettamente superiore alla sua Kultura, a quanto pare, ve le ripropongo, perché il "riso fa buon sangue" e certi avversari é meglio prenderli per i fondelli,  piuttosto che sul serio.
Buon divertimento (particolarmente divertente lo scambio Fuksas versus Di Pietro:-)


DA "ANNOZERO" DEL 17 APRILE: "L'IMPORTANZA DELLA KUL...TURA"

FUKSAS : Io non penso che (gli Italiani)  sono stupidi, però penso che sono, come avevo già detto, ...non sono i tedeschi, e non sono neanche  i francesi.
E lo si vede dal traffico… Lo si vede dai comportamenti, dalla violenza individuale, dalla violenza verbale, dal modo di gesticolare.
C’è qualche cosa di differente.
E poi c’è questa cosa della cultura, che è una bruttissima parola in questo periodo…però la cultura è importante…eehhh…
Quando un popolo non si stupisce che un signore che deve fare il Presidente… che faceva il Presidente del consiglio dice “…come Romolo e RemoLO “  tutti sappiamo, io lo dico perché può essere che qualcuno non lo sa, che era “Romolo e Remo”… oppure dice…con una citazione….
 
FACCI: era un lapsus….
 
FUKSAS: …allora quest’altra citazione, vediamo che lapsus era… al congre…al….all’ultimo eehhhhmm…  comizio a Roma…in cui dice…non so se ve ne siete accorti…ha detto una cosa molto semplice…“Io non vorrei essere eh.. come…come diceva Giulio Cesare…ehhmm.. primo in un villaggetto che a Roma”…prima di tutti non era Giulio Cesare…tu lo sai chi era?
Lei lo sa chi era? No? E’ questo il guaio. Cicerone!
 Eh beh.. …dovete studiare ragazzi! Era Cicerone. 
(e invece era proprio Cesare. Almeno, era Cesare secondo quanto si legge nelle “Vite parallele” di Plutarco, volume 4°, Filopemene e Tito Quinzio Flaminino,Pelopida e Marcello, Alessandro e Cesare)
Ma forse Fuksas conosce qualche trattatello dell’epoca un po’ alternativo che la racconta diversa-nda)

 
FACCI: …siamo al cuore del problema.
 
FUKSAS: No no…tu mi fai parlare…tu mi fai parlare…tu devi finirla di provocare. Basta.
 
FACCI: Provocare io?
 
FUKSAS. Si, perché non devi interrompere.
 
FACCI:  Sissì vabbè..prego…prego…accidenti! Non ho fatto…
 
FUKSAS L’altra cosa da dire… è …Se io chiedo a loro…io non sono le iene…però gli chiedo…chi era Euclide e che cosa ha fatto di importante…o quando…. no ..no…
 
SANTORO: eh,..stasera…mi sa che…mandiamo via tutti eh.…non è che qui…
 
FUKSAS: No…spero di no,  se non sappiamo chi era Euclude
(sic: Euclude. Questa fa il pari con Remolo-nda) e se non sappiamo chi era Cicerone e se non sapp…vuol dire che non abbiamo fatto la scuola media…vuol dire che non abbiamo…Se non si sa che l’algebra è arrivata nel 1200…eh?... in Europa, (peccato che le versioni in latino del trattato di algebra di al-Khwarizmi, redatte da Robert of Chester a Segovia, e da  Gherardo da Cremona a Toledo,  siano del secolo precedent –nda) vuol dire che c’è qualche cosa che non funziona…allora io credo che c’è un problema di fondo di questo paese. Questo paese è profondamente ignorante. Profondamente…e lo è nella classe dirigente…(se nella classe dirigente si comprendono anche certi architetti, quoto – nda) …cioè un signore che dice … “uòterlo” non sapendo che si trova in Belgio e si pronuncia vàterlo …. (non proprio, caro Fuksas. La pronuncia esatta, la puoi sentire cliccando QUI, ed è uaterlò, d’altro canto è località dell’area del Brabante Vallone, zona in cui la pronuncia della "W" si differenzia  dalla pronuncia Belga classica....- ndr)  e gli danno un milione di euro all’anno …ed è un personaggio delle Telecom…più importante delle Telecom…e poi dice che a uòterlo Napoleone ha vinto con strategia straordinaria io dico questo…Io lo caccerei via dalla quinta elementare. Cioè…un popolo così…che è diretto in questo modo, che ha questo livello di conoscenze e di cultura….Io dico a mia figlia…studia storia a 14 anni…non puoi non conoscere le guerre persiane…non puoi non conoscere…questo è un popolo che non conosce, al momento.
 
SANTORO:  Di Pietro non è convinto…di questa…eh?  …c’è qualcosa…
 
FUKSAS: Cioè Euclide è ricordato perché ha tradotto la geometria..
 
DI PIETRO: No no, io credo….Io credo che gli italiani vanno rispettati tutti…e che credo che sia importante per la crescita dell’Italia…chissà co….ovviamente lui tira l'acqua al suo mulino;-) NdO
 
FUKSAS: Io non faccio mica la campagna elettorale eh…?? Anche quelli che non sanno…eehhh….
 
DI PIETRO: No no no no no…scusa… con tutto il rispetto…con tutto il rispetto … per uòterlo euàterlo…che, voglio dire, per l’amor di Dio…
 
FUKSAS:  VAterlo…VAterlo…te lo dico così non sbaglia: VAterlo
 
DI PIETRO: No, sto dicendo… proprio apposta …con tutto il rispetto per questi….io credo che abbiano diritto di essere rappresentati e di poter, …ehh..diciamo così, essere considerati. Quelli che sanno come si coltiva un ettaro di terra….quelli che sanno come si fa comunicazione…eccome se TIRA l'acqua al suo mulino, sta affogando:-DDDD... NdO
 
FUKSAS: Ma non ci sono più quelli che fanno un ettaro di terra….addipietrooo…
 
DI PIETRO: vi prego…vi prego…vi prego…guardi, io sono orgoglioso del fatto che so come si coltiva  un ettaro di terra.
 
FUKSAS: E va a coltivare un ettaro di terra, allora. (detta con eloquente inflessione ciociara, tipo: "ma vai a zappare" -ndr)
 
DI PIETRO: Io credo, io credo, io credo che… io credo….che bisogna rispettare tutti: i grandi…eeh…filosofi come te…
 
FUKSAS:  No, io faccio l’architetto…
 
DI PIETRO: I grandi architetti….quello che vuoi…i grandi…
 
FUKSAS : Facciamo casino però a questo punto…..
 
DI PIETRO: Abbiate pazienza…no..guardate io credo che sia …io credo….io credo che sia una grande manifestazione di arroganza quella di pensare che.. quel che..se uno che pensa... lui è bello e tutti gli altri son tutti cretini, questa è una manifestazione di arroganza che non fa… che non fa onore a nessuno… haheia…. e non sia rispettoso per gli italiani.
 
SANTORO: Poi uno che non sa leggere e scrivere ha diritto di voto, e può sciegliere la persona…
 
DI PIETRO: Ee… lasciamo ai  cittadini, scegliere…e già perchè se s'introduce il parametro della cultura, questo torna a zappare l'orto NdO
Io credo che gli italiani abbiano fatto una scelta e vadano rispettati per questo. Ribadisco.
Ribadisco  che l’Italiano è un po’ come il paziente quando va al medico. Se il medico gli dice: eeh…questa è la cura che devi prendere l’italiano pensa che quella è la malattia che ha.
Io credo quindi che Berlusconi sia riuscito ad ottenere tutto questo vantaggio perché ha illuso gli italiani grazie ai mezzi d’informazione che ha.
E non lo dico io…e questo rispondo a Facci…oggi… oggi leggo oggi il Consiglio…  dice il commissario Cres della… della Commissione Europea… il Consiglio di Stato deve riconoscere il danno subito dall’emittente Centro Europa 7 per la mancata assegnazione delle frequenze che le spettavano e che sono state lasciate invece a Rete 4. Allora: il domando è questo. Eh…
(peccato che qui Di Pietro venga interrotto da Santoro, sarebbe stato interessante udire il domando che si stava per porre l'ex PM, nonchè il risposto che si aspettava - ndr)
 
SANTORO: Il danno...perchè mi è sfuggita questa cosa…
 
DI PIETRO: Il danno, si.
 
SANTORO: …solo il danno gli riconosce?
 
DI PIETRO: Io non voglio leggerlo tutto (e ce' credo perchè di Rete4 non fa menzione NdO).
 
Più che trasmissione d'informazione sembra la scenetta di un cabaret con Di Pietro primo comico, d'altronde ci vuole un bel coraggio ad invitarlo ad una trasmissione sull'importanza della Cultura, oddio visto che era presente Fuksas...
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 10/10/2009 alle 10:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
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