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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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31 ottobre 2008

Facinorosi? Non sia mai detto, tutti impeccabili esempi di senso civico


SLOGAN E VIOLENZE CONTRO LE FORZE DELL’ORDINE DURANTE LE MANIFESTAZIONI STUDENTESCHE. INDIGNAZIONE DEL COISP
 
 
“Quei ragazzini viziati che marciano in abiti firmati, scandendo assurdi e violenti slogan contro le forze dell’ordine, sono il segno tangibile del degrado morale della società e soprattutto dell’assoluta inadeguatezza di quel sistema educativo che dicono di voler difendere”.
Così il Segretario Generale del Sindacato di Polizia COISP, Franco Maccari, commenta con indignazione lo svolgimento delle proteste studentesche contro il decreto Gelmini che “da Milano a Catanzaro si stanno risolvendo in vuoti cortei carichi di odio verbale, quando non in vere e proprie aggressioni fisiche, contro le forze di Polizia chiamate a garantire la sicurezza dei manifestanti”.
Prosegue Franco Maccari: “Mi piacerebbe poter proporre di cessare immediatamente i servizi di ordine pubblico - che peraltro richiedono il costoso impiego di migliaia di uomini sottratti al lavoro di contrasto alla criminalità sul territorio - esaurendo in tal modo le ragioni stesse di una protesta che pare non avere altri contenuti se non l’insulto agli uomini in divisa”.
“Si tratta di episodi diffusi di intollerabile barbarie – conclude Maccari – dei quali non deve essere sottovalutata la gravità. Solo pochi giorni fa si è svolto il “Memory Day” dedicato ai Servitori dello Stato che hanno sacrificato la propria vita per difendere la legalità e la sicurezza dei cittadini.
Oggi noi chiediamo un intervento forte. Non è accettabile far finta di nulla per poi dover piangere ipocritamente il sacrificio di qualche nostro collega”.
Coisp
C'é poco da commentare, quello che denuncia il Coisp, si commenta da solo.
Quello che colpisce é come queste notizie vengano accuratamente censurate da TUTTI i media, che ci mostrano solo immagini idilliache di studenti che fanno lezioni nelle piazze.
E quando proprio non possono tacere le violenze, danno la colpa agli "sporchi fascisti", cosa che anche l'opposizione sta facendo in queste ore. Una vergogna. Al pari dell'intervento di un becero figuro sceso in piazza con il preciso intento di aizzare gli studenti contro le Forze dell'Ordine. Se ci scappa il morto, sappiamo chi dobbiamo ringraziare.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 31/10/2008 alle 21:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

6 maggio 2008

Gianfranco Fini ha ragione, strumentali le polemiche sinistre


Faccio una piccola premessa, mi ha molto rattristato la morte assurda di Nicola, ma come ho scritto qui sotto, la si può definire una morte annunciata, visto le abitudini violente del branco, note alla Digos. Rimane solo da chiedersi perché lo Stato non interviene MAI prima che ci scappi il morto.
Detto questo ho visto la puntata di Porta a Porta, con la dichiarazione contestata a Gianfranco Fini.
Immagino, che chiunque, prima di sparar cazzate, dovrebbe ascoltare le parole del Presidente della Camera.
Fini ha invocato la "tolleranza zero" contro "i pazzi criminali" di Verona che "vanno messi in galera" ma, fa notare, che "la violenza che c’è nei confronti di Israele è di tipo politico-ideologico. I due fenomeni non sono paragonabili".
Quindi "nessun tipo di solidarietà" verso gli aggressori neonazisti che hanno causato la morte del giovane Nicola, ma le bandiere bruciate a Torino sono "molto più gravi perché non è la prima volta che frange della sinistra radicale danno vita ad azioni contro Israele che poi cercano di giustificare con una politica antisionista". Episodi, questi, messi in atto "con il consenso della sinistra radicale" che mantiene "una posizione di tipo preventivo verso gli ebrei che si nasconde dietro l’antisionismo".
Adesso, se Fini ha premesso che i due episodi NON SONO PARAGONABILI, è OVVIO per chi non abbia la mente ottenebrata dall’ideologia, che il più grave è riferito al contesto politico e solo a quello, perché se i nazi sono quattro deficienti senza rappresentanza in parlamento (e ci mancherebbe) coloro che bruciano le bandiere israeliane sono molti di più e hanno fior fiori di rappresentanti a partire da Bertinotti (che li ha definiti una “nuova generazione politica”) a Di liberto (so'ragazzi!) sempre in prima fila nella manifestazioni antisraeliane. Questo crea un clima di antisemitismo molto grave per un PAESE CIVILE, ed anche vergognoso.

Chiarito ciò che ha detto Fini, e che chiunque può ascoltare mi si deve spiegare quali sono le parole con le quali Fini "assolve i picchiatori fascisti e si prepara a scatenare nuove repressioni violente come quelle che egli comandò a Genova nel 2001" (Jacopo Venier, che deve aver ascoltato “una vocina” nella sua testa e non Fini a PaP) e Ferrero Prc :"Credo che quelle di Fini siano parole incredibili e indegne di chi occupa un ruolo istituzionale di quel peso”

Fini è riuscito a ribadire, GIUSTAMENTE, durante il corso della puntata: "Non capisco certe polemiche. Bisognerebbe preoccuparsi di dichiarazioni come queste, non so quanto autorevoli. Quando non si hanno argomenti per polemizzare si inventano. Questi signori sono gli stessi che stavano contestando la Fiera del Libro, gli stessi che impediscono al capo dello Stato di andarci a porte aperte. Poi non si lamentino se rimangono fuori dal Parlamento. Sono portatori di opinioni talmente minoritarie nel paese da non raggiungere neanche il quorum per entrare in Parlamento". Male hanno fatto Veltroni e Finocchiaro a tenere bordone alle scomposte e inattendibili dichiarazioni degli estremisti.

E non mi si venga a dire che non è gravissimo per la DEMOCRAZIA di un paese, che il Capo dello Stato debba inaugurare un avvenimento CULTURALE a porte chiuse, per paura dei disordini, e che il Papa non ha potuto tenere una lezione in una università sempre sotto il ricatto dei medesimi VIOLENTI.
Adesso con tutto il rispetto che la morte richiede (ma che però muta di peso a seconda della situazione e dei colpevoli) i due fatti non sono paragonabili, e giustamente il secondo è più grave del primo, perché la libertà e la democrazia di un paese, non possono essere ostaggio di uma minoranza arrogante e VIOLENTA.

Orpheus

5 febbraio 2008

Sesso con 13enne, condanna con sconto: "era amore"


 Lo so che rischio di annoiare chi mi legge proponendo sempre le stesse "tiritere" chiedo venia, ma mi risulta impossibile non indignarmi.
Non riesco ad abituarmi alle follie della magistratura italiana e al pelo sullo stomaco (che deve essere ben folto) di coloro che dovrebbero amministrare la giustizia.
Secondo queste acute menti una ragazzina di 13 anni é CONSENZIENTE ad avere rapporti sessuali con uno che ha il doppio dei suoi anni, 34.
Il tizio in questione é stato condannato per aver fatto sesso con la tredicenne (e non per stupro) e con uno sconto di pena perché fra lui, la ragazzina c'era "amore". 
L'accusa aveva chiesto cinque anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale ( e già mi sembra una pena lieve, per lo stupro in una tredicenne), ma  i giudici hanno accolto la tesi difensiva , riconoscendo la "minore gravità". Al processo la ragazzina disse che la loro storia era cominciata nel 2005 quando l’uomo la convinse a salire in auto e la indusse a un rapporto sessuale.
Dopo di che la ragazzina ha "trasformato" il suo violentatore in un principe azzurro, e gli mandava messaggini.
 Non ci vuole uno psicologo professionista per capire che una tredicenne costretta psicologicamente ad un rapporto sessuale, si sente in colpa, da qui il bisogno di "elevare"  l'accaduto a un sentimento che lo giustichi.
La coercizione non fisica, ma psicologica che può effettuare un adulto su una mente così giovane, é violenza, ma stranamente il bambino non riesce a recepirla come tale.
Un bambino maltrattato e picchiato dalla madre, l'ama e la difende ugualmente. C'è un fior fiore di letteraratura di psichiatria infantile a riguardo.
Ma forse i magistrati di Vicenza preferiscono attingere informazioni da ben altra letteratura, quella di Liala, visto che per loro l’imputato "è risultato coinvolto in un vero e proprio sentimento d’amore".
Poi se una di queste ragazzine si getta da una finestra tutti a chiedersi come mai...
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 5/2/2008 alle 22:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (18) | Versione per la stampa

25 novembre 2007

Un anti-family day e nulla più...

 
Sono state spintonate e cacciate al grido di "fuori i fascisti da questo corteo", Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna.
Rifiutiamo le istanze della destra reazionaria, rilanciate in grande stile da questo governo. Questo è un corteo antirazzista, antifascista, antisessista”.
Putiferio sulle due povere onorevoli di FI, colpevoli di essere "fasciste e veline", sommerse dai “Fuori” e dai “Vergogna”, al grido di fascista e di “Sei una velina”(Da quando essere velina é diventato un reato?)

FASCISTA,poi é la solita ingiuria trita e ritrita, addotta per giustificare l'odio e l'intolleranza per chi la pensa in modo diverso, anche se la battaglia delle violenze sulle donne dovrebbe essere una battaglia di civiltà e NON di schieramenti politici.
Un gruppo ha urlato contro Stefania Prestigiacomo che si era appena unita alle manifestanti. Dal megafono del camion qualcun’altra ha gridato che al corteo non erano ammessi “quelli che hanno partecipato al Family Day”. La Prestigiacomo ha continuato a marciare (pensava che fossimo in un paese democratico) quindi l’hanno bloccata dicendole di andar via perché è “un uomo”. Altre le hanno chiesto che ci faceva a questa manifestazione lei che difende il patriarcato e la famiglia. Alla fine nel capannello minaccioso si sono inseriti anche dei fotografi, uomini, che sono stati prontamente allontanati perché “non c'entravano”. Uno di loro ha provato a dire che era lì per sostenere le ragioni delle manifestanti, “nessuno te l'ha chiesto”, gli hanno urlato contro. Risposta che denota un acume straordinario, veramente.
Il tutto condito con l'immancabile e ammuffito coro di "O Bella Ciao". Fine della Sceneggiata… e queste si dicono femministe.
Una marcia contro la violenza s’è trasformata in un anti-family day, quasi che il nucleo familiare sia il colpevole della violenza sulle donne, e non un singolo appartenente alla famiglia: marito, padre o fratello. Allora, se la violenza si consuma “fuori dalla famiglia” ad opera di un estraneo, dobbiamo prendercela con le strade, con le discoteche ecc. ovunque si trovi un uomo intenzionato a far male ad una donna?
Quando ho letto che questa manifestazione era sotto l’egida di gruppi di sinistra, non ho messo nessun post per sostenere l’iniziativa, perché sapevo già come sarebbe finita. Non per i diritti delle donne e contro la violenza, ma la solita baracconata sinistrorsa con slogan, odio e faziosità a gogò, conditi con dichiarazioni idiote, da parte delle solite note: “Vogliamo denunciare come il tragico episodio della Reggiani sia stato strumentalizzato dal governo per dare vita ad un pacchetto sicurezza xenofobo e razzista”.
No, dico... denunciano il "pacchetto xenofobo e razzista" e NON QUELLO CHE HA CAUSATO LA MORTE DELLA SIG.RA REGGIANI: L'ONDATA DI VIOLENZA  causata da un'immigrazione incontrollata e selvaggia.
Pe
rche ai "poveri migranti" é perdonato tutto, anche lo stupro, le botte, le sevizie più atroci. Potere dell'indottrinamento!
Quindi sfasciamo la famiglia e apriamo a tanti bei campi rom e magari a qualche "usanza" della superiore cultura musulmana.

Grazie a questo exploit i giornali hanno messo l’accento sulla violenza verbale (e non solo) di donne contro altre donne, l’intolleranza e il razzismo (che significato ha, scacciare a calci e spintoni, gli uomini che ci aiutano a combattere la violenza di altri uomini?) e non sui motivi che avrebbero dovuto essere il promotore di questa manifestazione: la violenza contro le donne, in casa è vero, ma anche per strada, violenza di mariti e di estranei, violenza di altre culture che trattano le donne come animali, anche qui nel nostro civilissimo paese, ma che chissà come mai, non vengono contestate, con il medesimo vigore che si usa nei confronti della famiglia.
Un'occasione sprecata, peccato...un anti-family day e nulla più.
Orpheus  



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permalink | inviato da Orpheus il 25/11/2007 alle 17:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

12 novembre 2007

Caro Amato e Melandri andate a lezione da Margaret Thatcher


Negli anni Ottanta, specie all’indomani della strage dell’Heysel di Bruxelles, dove le violenze che precedettero la finale di Coppa dei Campioni 1985 tra Juventus e Liverpool provocarono 39 morti di cui 32 italiani, nessuno avrebbe immaginato che in capo a vent’anni gli inglesi ci avrebbero dato lezioni. Eppure adesso la legislazione italiana insegue proprio quella britannica per arginare un fenomeno apparentemente incontrollabile. Vale dunque la pena ricordare quali furono i principali provvedimenti presi da Margaret Thatcher e dalle autorità calcistiche a seguito di quella tragedia e di quella dello stadio Hillsborough di Sheffield nel 1989, quando il crollo di una barriera provocò 96 morti. Al di là dell’esclusione di tutte le squadre di club inglesi dalle competizioni internazionali a tempo indeterminato (un provvedimento non congruo rispetto all’attuale situazione italiana) la lotta alla violenza negli stadi si basò su tre punti fondamentali: l’adeguatezza degli impianti, la responsabilizzazione delle società e la creazione di una speciale squadra anti-hooligans che lavora fianco a fianco con i vari club.
Per quanto riguarda gli impianti, in particolare, sono stati predisposti biglietti numerati con posto a sedere per tutti i settori, abbattute le barriere tra campo e tribune per evitare casi come quello di Hillsborough, e si è fatto ampio uso di telecamere a circuito chiuso. Inoltre, nella maggioranza degli impianti sono addirittura previste celle per i facinorosi, che vengono processati per direttissima entro 24 ore e spesso inibiti a lungo alla frequentazione degli stadi.
L’introduzione di steward stipendiati dai club ha poi consentito di responsabilizzare le società di calcio, alle quali è stato proibito ogni contatto con le tifoserie se non al fine di prevenire possibili incidenti. In precedenza, così come qui in Italia fino a pochi mesi fa, i capi dei gruppi organizzati potevano ricattare i club minacciando incidenti se non fossero state accolte le loro richieste. In occasione di un’inchiesta su incidenti avvenuti a Milano, a febbraio il procuratore capo di Monza Antonio Pizzi fece una perfetta disamina del fenomeno: “I capitifoseria hanno un potere enorme. Ricattano le società che forniscono loro biglietti sottocosto o in omaggio. Il giro d’affari per una curva è nell’ordine di milioni di euro”. “A questo fiume di soldi – aggiungeva un’inchiesta del Corriere della Sera dopo la morte di Raciti - bisogna aggiungere gli aiuti per le coreografie (negati dalle società) e la vendita dei gadget: cappelli, felpe, magliette. Questa è la montagna di soldi da spartire. Che non arriva a tutta la curva, ma nelle tasche dei pochi che comandano. Conseguenza: i capi degli ultrà milanesi pensano più agli affari che alla violenza. Ma appena gli equilibri si spostano, c’è qualcuno che per entrare nel business è pronto a sparare”
 Che molti episodi di violenza siano riconducibili a ricatti nei confronti delle società è stato denunciato più volte anche dal presidente del Cagliari Calcio, Massimo Cellino: “Se un imbecille porta un petardo allo stadio – disse Cellino lo scorso 23 ottobre a una radio napoletana - viene penalizzata la società con una multa o una squalifica. Così facendo, loro raggiungono il loro intento: ricattano la società e alla lunga noi siamo costretti ad accettare il loro gioco. Mi sembra quasi che l'Osservatorio finisca così per punire il club e non i colpevoli”. Quattro anni prima lo stesso Cellino aveva fatto la stessa denuncia dopo che l’aggressione da parte di un tifoso al portiere del Messina Emanuele Manitta durante una partita di serie B aveva causato una lunga squalifica al campo del Cagliari. Al di là delle violenze “organizzate” è evidente come sia necessario un totale cambio di registro nei rapporti tra tifosi e forze dell’ordine. In Inghilterra gli steward hanno svolto proprio la funzione di “cuscinetto” tra le due entità, diventando il primo contatto con i tifosi ma svolgendo compiti non troppo dissimili da quelli delle forze dell’ordine. Possono fermare sospetti e persino condurre test alcolemici consentendo così la necessaria comunanza di interessi tra club e forze dell’ordine. In quest’ottica l’altro provvedimento cruciale preso dagli inglesi dopo l’Heysel è stato la creazione della National Football Intelligence Unit, con agenti forniti alle società che si infiltrano tra i tifosi soprattutto in occasione delle trasferte, e con una sorta di telefono rosso che accoglie le denunce di chi assiste a fatti di violenza con ricompense in danaro quando le “soffiate” conducono all’accertamento di un crimine. È chiaro che probabilmente nessuno di questi provvedimenti ieri avrebbe potuto evitare l’assurda morte di Gabriele Sandri. Tuttavia, forse si sarebbe potuta evitare la guerriglia urbana che ne è seguita in numerose città. Infine, va detto che l’ipotesi di fermare il campionato, che ora in Italia costituisce uno dei principali temi di dibattito, in Inghilterra dopo l’Heysel non fu neanche presa in considerazione.
 Riassunto da Il Velino
Tutte proposte interessanti, ma alla base della lotta alla criminalità di ogni genere e grado, rimane la certezza della pena.
Cosa che in Italia, fra magistrati inconscienti, politici buonisti sempre pronti ad assolvere i criminali, rimane un autentico miraggio.
Salvo poi a sparare a zero su chi in prima persona sperimenta la violenza di questi teppisti, e cioè le forze dell'ordine.
Orpheus


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13 agosto 2007

Mutilazioni rischiano troppe bimbe

 Il taglio dei genitali esterni femminili è una pratica ancora diffusa in molti Paesi islamici, specie africani. E c’è il rischio che venga “importata” anche in Italia

In Egitto le mutilazioni genitali femminili sono state vietate due mesi fa ma, nonostante i divieti, questa pratica trova ancora un largo consenso e nei giorni scorsi una tredicenne è morta. La vicenda ha trovato spazio sui mezzi d’informazione egiziani ed è poi rimbalzata sui giornali italiani, dov’è stata percepita, più che altro, come un fatto esotico, che non ci appartiene. In verità, complici le vacanze estive, le mutilazioni genitali femminili rischiano di diventare una realtà anche in Italia. A farmelo pensare sono due incontri casuali.
In un parco torinese, un’italiana sposata a un cuoco egiziano ha espresso preoccupazione pochi giorni prima di partire per l’Egitto: "È la prima volta che andiamo dalla sua famiglia da quando sono nate le bambine, sono piccole ma ho paura siano "tagliate": è la volontà di mio marito, visto che nella sua famiglia la mutilazione è praticata. Se succede, scateno un putiferio!", minaccia, consapevole però di poter far ben poco in uno sperduto villaggio nel delta del Nilo.
Qualche giorno dopo, durante un dibattito a Gallipoli, un italiano convertito all’Islam ha dichiarato, di fronte a una platea inorridita,
che tagliando i genitali esterni a una bambina "le si fa un favore". Nel Corano non vi sono versi a sostegno delle mutilazioni genitali femminili, che trovano consenso in tradizioni locali, condivise da musulmani, cristiani e animisti, principalmente in Egitto e nel Corno d’Africa. Fino a poco tempo fa, a peggiorare la situazione era l’approvazione di queste pratiche da parte dei giuristi dell’Università Al-Azhar che, per secoli, hanno difeso le mutilazioni recitando un dubbio "hadith" secondo il quale Maometto invitò a "tagliare senza distruggere".
Le mutilazioni genitali femminili sono oggetto di discussione in molti Paesi dell’Africa, il continente in cui sono maggiormente diffuse. Il padre del Kenya moderno, Yomo Keniatta, sostenne che l’infibulazione è una pratica culturale importante. Presidente del Burkina Faso, Thomas Sankara la mise invece al bando con una legge del 1985. E dal 31 marzo di quest’anno l’infibulazione è reato anche in Eritrea, dove per i trasgressori sono previste multe e un periodo di reclusione.
L’Europa reagisce in modo diverso: la Svezia ha vietato le mutilazioni genitali femminili fin dal 1982 mentre in Italia, dopo un dibattito in cui si era ipotizzato di sottoporre le bambine immigrate a una forma lieve di escissione nelle strutture sanitarie nazionali, il Parlamento ha provveduto a promulgare un’apposita legge il 9 gennaio 2006. E ha aggiunto al Codice penale l’articolo 583 bis che punisce con la reclusione da 4 a 12 anni chi cagiona una mutilazione degli organi genitali femminili
.
A rischiare la reclusione sono sia il cittadino italiano sia lo straniero residente in Italia. Promulgare le leggi non basta però a far cambiare mentalità. Come reagire quindi al pericolo che corrono molte bambine italiane, nate da matrimoni misti, senza dimenticare le tante straniere residenti nel nostro Paese? Non ci sono statistiche precise, ma secondo gli operatori sarebbero a rischio centinaia di bambine.
È necessario un lavoro in cui tutti dobbiamo essere coinvolti. Sarebbe quindi opportuno dare maggiori informazioni, distribuendo l’opuscolo stilato dal ministero delle Pari opportunità durante la scorsa legislatura. A farsi carico della campagna dovrebbero essere le scuole, i medici di base e gli stessi mezzi d’informazione. Spiegando ai genitori i rischi sanitari e psicologici ma anche le sanzioni finalmente introdotte nel nostro sistema legale, che si spera abbiano un effetto deterrente.
di
FARIAN SABAHI da lastampa.it
Storie ordinarie di straordinaria violenza sui bambini indifesi di cui nessuno parla in Italia, specie se si tratta di buonisti qualunquisti troppo politically correct per difendere i più deboli dall'ottusa violenza di gente contro cui non si vuole dire nulla per ignavia e codardia.Volete mettere come è più facile straparlare di preti pedofili?Tutti ?E vomitare offese sul Papa?
Verbena


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