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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


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In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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9 maggio 2008

Quando massacrare a calci e pugni un essere umano non fa notizia

 Violeta Dumitru, la vittima  
Violeta Dumitru
Sono passati dieci giorni dalla morte di Nicola Tommasoli e ancora campeggiano in prima pagina dal Corriere a Repubblica articoli e video a testimonianza del pestaggio che ha portato alla morte il giovane ( anche se in piccolo oggi fanno sapere che non c’è stato pestaggio, né accanimento).
Le trasmissione di “intrattenimento” politico si sono sprecate sull’argomento, spesso tese a dimostrare che Verona e il sindaco Tosi, sono in qualche oscuro modo, responsabili del "pestaggio", per il clima xenofobo e razzista instaurato in città dai leghisti, in un tripudio di basse strumentalizzazioni, una più indegna dell’altra.

La storia di Violeta, si è guadagnata un UNICO passaggio veloce nella scritta in sovrimpressione che scorre mentre i giornalisti parlano.
Violeta 20 anni, era una ragazza romena costretta a prostituirsi, è stata massacrata a calci e pugni, una settimana DOPO il fatto di Verona, perché non guadagnava abbastanza e perché ha tentato di ribellarsi, al suo destino di schiavitù: “Volevo solo darle una lezione perché si rifiutava di lavorare e rendeva troppo poco” ha comunicato agli inquirenti la bestia che l’ha massacrata.

Ma che importa alle anime belle della sinistra e ai loro megafoni, quelli che si sono tanto sdegnati per la frase di Gianfranco Fini? (o alle femministe in pectore offese "dalla poca presenza femminile" nel Governo Berlusconi?)

Violeta è stata ammazzato dal suo protettore, e non da un branco xenofobo e/o fascista. E nemmeno si può far passare, il suo carnefice Gheorghe Tanasa, per un fascista, o meglio ancora per un razzista, per imbastire la solita commedia nauseante, che ogni volta infanga l’informazione italiana.

E’ stata ammazzata a GENOVA, e non in una città leghista. A due passi da piazza Alimonda, trasformata in un “santuario” dopo la morte di un violento, mentre il sacrificio disumano di una ventenne minuta e dagli occhi tristi, può essere ignorato con un’alzata di spalle…il colpevole non serve alla sinistra, e i media se ne fottono delle vittime che non contribuiscono alla campagna di demonizzazione della destra, “fasista e rasista”.

Bisogna far sapere a tutte le povere ragazze come Violeta (costrette a prostituirsi appena giunte in Italia, perché non c’è un controllo SERIO del territorio, e quindi abbiamo nel nostro bel Paese, un immondo commercio di vite umane, allestito dalla criminalità clandestina) che se vogliono avere un po’ di “giustizia”, devono farsi ammazzare da un nazi o meglio ancora da un gruppo xenofobo in una città con sindaco leghista (visti i risultati elettorali della Lega).
Allora si che diventeranno delle “star” del martirio "senza se e senza ma".
Aggiungo che il menefreghismo del mondo politico e dei media su questi fatti orribili, contribuisce al loro proliferare. Le prostitute non sono esseri umani? E quando sono COSTRETTE a prostituirsi non sono DOPPIAMENTE vittime?
Orpheus

7 maggio 2008

Come ti preparo la polpetta avvelenata dell’antifascismo: ma quali neo-fascisti???

 

Aspettate il primo fatto di bullismo bestiale che vede implicati italiani (e non c’è da aspettare molto).
Prendete il branco di violenti senza valori e senza coscienza, che hanno massacrato, sotto l’effetto dell’alcool un povero ragazzo per un FUTILE motivo, cucitegli addosso l’etichetta di naziskin, mandate in onda tante belle immagini di teste rasate, quando al contrario, gli aggressori hanno FOLTE CHIOME ed ecco confezionata la solita polpetta avvelenata del “pericolo” fascista che incombe sul popolo italiano, a causa del ritorno delle armate “nere” berlusconiane, da sbattere su tutte le prime pagine dei quotidiani e in tutti i TG, che, secondo la vulgata comune, sono “controllati” dal Cavaliere Nero.
Poco importa se il procuratore Guido Papalia (quello che ha indagato Bossi, Maroni e le camicie verdi) e il successore designato Mario Giulio Schinaia si sono sgolati a furia di ripetere che si tratta di “cani sciolti”.
E non sono nemmeno una banda visto che si conoscano appena.
Né un “branco” di tifosi del Verona Hellas, visto che uno di loro allo stadio non ci ha mai messo piede.
Né studenti modello, perchè due lavorano e gli altri tre, che ancora frequentano le scuole, sono tutti ripetenti.
Né figli di famiglie-bene, ma di operai, commercianti e ferrovieri in pensione, persone normalissime. Nulla quadra nelle storie sul tragico pestaggio di Verona ricostruite da giornali e televisioni, pro domo antifascismo militante.
E manco sono di Verona città, anche se la città è stata accusata di ogni nefandezza, compreso quello di averli coperti (e “guarda caso” è la città di Tosi).
I cinque provengono da quattro angoli lontani della provincia. Due, Guglielmo Corsi e Andrea Vesentini, vivono a Illasi, e da qui, i due, amici e vicini di casa, la sera del 30 aprile, sono partiti per la città, per recarsi al “Malta”, un locale nel cuore di Verona. Al Malta Corsi riconosce Raffaele Dalle Donne. Non si frequentano, ma qualche volta si sono trovati in curva sud. Raffaele è di San Giovanni Lupatoto, un paesino poco fuori Verona.
Dalle Donne è l’unico indagato per associazione a delinquere e istigazione all’odio razziale, perquisito (nascondeva materiale propagandistico di estrema destra), con la proibizione di entrare allo stadio. Con Dalle Donne ci sono Federico Perini e Nicolò Veneri, i due tornati con un volo low-cost da Londra dopo aver attraversato mezza Europa: e ci è toccato anche sentire un giornalista Rai spiegare la fuga “perché quella è una città dove notoriamente i terroristi di destra ricevono coperture”. Nicolò Veneri, vive a Quinzano, frazione collinare di Verona. Federico Perini, di Boscochiesanuova, un paese di montagna. Il trio era stato coinvolto in incidenti allo stadio Bentegodi, Perini era anche finito nell’inchiesta della Digos di Verona.
Eccola qui la banda dell’odio razziale, i cacciatori di capelloni, il branco di nazi-picchiatori autore “dell’agguato”: gente che si incontra una sera per caso, che non ha voglia di studiare, che frequenta la politica come il sindaco Tosi i centri sociali. Uno di loro era totalmente sconosciuto alla giustizia, altri avevano precedenti per teppismo da stadio, nessuno era stato associato alle recenti aggressioni avvenute nel centro storico di Verona, non davano la “caccia al diverso”.
Spostati, teppisti, chiamateli come volete, ma ben lontani dallo stereotipo neofascista propinato OVUNQUE sui media, tanto che me la sono bevuta anch’io.
Ovviamente alla sinistra e ai loro megafoni non è parso vero, di poter gettare fango sul neo-governo, sulla città di Verona, leghista, sul sindaco anch’egli leghista, sui leghisti, sul nord…su tutti coloro che le hanno inferto la cocente umiliazione di una pesante batosta elettorale.

La politica non c’entra: lo dicono i magistrati e la questura, lo confessano gli assassini, lo riconoscono perfino i familiari e gli amici della vittima. E men che meno c’entrano le ronde come subito si è affrettata a denigrare Annamaria Castagnini, assessore di sinistra di Illasi: “A furia di parlar di ronde, ecco i risultati”. I risultati delle ronde sono che a fronte delle 13 aggressioni (2006/2007) accertate dagli inquirenti “Undici sono avvenute con l' amministrazione  di centrosinistra, due con quella attuale di Tosi”.

Fa venire la nausea vedere certi politici sdegnarsi per la frase di Gianfranco Fini, quando loro hanno strumentalizzato con tanto cinismo la morte di un povero ragazzo, a proprio USO E CONSUMO.
Sciacalli, travestiti da agnelli, come sempre. Una vergogna della sinistra italiana.
Orpheus
Piccola nota a latere, intanto a Verona un vero congolese massacrava con pugni, cinghiate e frustate (si, con una frusta africana, un tempo usata contro gli schiavi) moglie e tre figli piccoli, due gemelli di sette anni e una bimba di quattro, scommettiamo che se la notizia avrà una minima risonanza, cosa di cui dubito, salteranno fuori i soliti buonisti ipocriti a dire "che non bisogna criminalizzare perchè anche gli italiani.... blablablabla....però quando gli fa comodo eccome che criminalizzano un'intera citta.


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permalink | inviato da Orpheus il 7/5/2008 alle 11:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

6 maggio 2008

Gianfranco Fini ha ragione, strumentali le polemiche sinistre


Faccio una piccola premessa, mi ha molto rattristato la morte assurda di Nicola, ma come ho scritto qui sotto, la si può definire una morte annunciata, visto le abitudini violente del branco, note alla Digos. Rimane solo da chiedersi perché lo Stato non interviene MAI prima che ci scappi il morto.
Detto questo ho visto la puntata di Porta a Porta, con la dichiarazione contestata a Gianfranco Fini.
Immagino, che chiunque, prima di sparar cazzate, dovrebbe ascoltare le parole del Presidente della Camera.
Fini ha invocato la "tolleranza zero" contro "i pazzi criminali" di Verona che "vanno messi in galera" ma, fa notare, che "la violenza che c’è nei confronti di Israele è di tipo politico-ideologico. I due fenomeni non sono paragonabili".
Quindi "nessun tipo di solidarietà" verso gli aggressori neonazisti che hanno causato la morte del giovane Nicola, ma le bandiere bruciate a Torino sono "molto più gravi perché non è la prima volta che frange della sinistra radicale danno vita ad azioni contro Israele che poi cercano di giustificare con una politica antisionista". Episodi, questi, messi in atto "con il consenso della sinistra radicale" che mantiene "una posizione di tipo preventivo verso gli ebrei che si nasconde dietro l’antisionismo".
Adesso, se Fini ha premesso che i due episodi NON SONO PARAGONABILI, è OVVIO per chi non abbia la mente ottenebrata dall’ideologia, che il più grave è riferito al contesto politico e solo a quello, perché se i nazi sono quattro deficienti senza rappresentanza in parlamento (e ci mancherebbe) coloro che bruciano le bandiere israeliane sono molti di più e hanno fior fiori di rappresentanti a partire da Bertinotti (che li ha definiti una “nuova generazione politica”) a Di liberto (so'ragazzi!) sempre in prima fila nella manifestazioni antisraeliane. Questo crea un clima di antisemitismo molto grave per un PAESE CIVILE, ed anche vergognoso.

Chiarito ciò che ha detto Fini, e che chiunque può ascoltare mi si deve spiegare quali sono le parole con le quali Fini "assolve i picchiatori fascisti e si prepara a scatenare nuove repressioni violente come quelle che egli comandò a Genova nel 2001" (Jacopo Venier, che deve aver ascoltato “una vocina” nella sua testa e non Fini a PaP) e Ferrero Prc :"Credo che quelle di Fini siano parole incredibili e indegne di chi occupa un ruolo istituzionale di quel peso”

Fini è riuscito a ribadire, GIUSTAMENTE, durante il corso della puntata: "Non capisco certe polemiche. Bisognerebbe preoccuparsi di dichiarazioni come queste, non so quanto autorevoli. Quando non si hanno argomenti per polemizzare si inventano. Questi signori sono gli stessi che stavano contestando la Fiera del Libro, gli stessi che impediscono al capo dello Stato di andarci a porte aperte. Poi non si lamentino se rimangono fuori dal Parlamento. Sono portatori di opinioni talmente minoritarie nel paese da non raggiungere neanche il quorum per entrare in Parlamento". Male hanno fatto Veltroni e Finocchiaro a tenere bordone alle scomposte e inattendibili dichiarazioni degli estremisti.

E non mi si venga a dire che non è gravissimo per la DEMOCRAZIA di un paese, che il Capo dello Stato debba inaugurare un avvenimento CULTURALE a porte chiuse, per paura dei disordini, e che il Papa non ha potuto tenere una lezione in una università sempre sotto il ricatto dei medesimi VIOLENTI.
Adesso con tutto il rispetto che la morte richiede (ma che però muta di peso a seconda della situazione e dei colpevoli) i due fatti non sono paragonabili, e giustamente il secondo è più grave del primo, perché la libertà e la democrazia di un paese, non possono essere ostaggio di uma minoranza arrogante e VIOLENTA.

Orpheus

5 maggio 2008

Il riflesso di Pavlov della sinistra

 

Verona è perfetta. La sinistra aveva bisogno di un luogo simbolo del fascismo reincarnato.
Verona città dell’odio, dove l’amore da sempre viene sconfitto dalla violenza di Montecchi e Capuleti.
Verona leghista, quindi rozza, razzista, dove allo stadio volano gli ululati sulla pelle nera.
Verona con le bande neonazi in bomber e dove si muore per una sigaretta. Verona è perfetta per lanciare la campagna di primavera contro il Cavaliere oscuro e le sue orde barbariche.
La cronaca di un massacro, vigliacco e bastardo, diventa così lo spunto politico per raccontare l’Italia che verrà. Veltroni parla di un clima «culturale e politico nel quale si vanno affermando principi di odio e intolleranza verso i più deboli». L’Unità, domenica, lancia l’allarme sul profondo Nord. E titola: Verona, nessuno vede i picchiatori «italiani». Italiani, appunto. Come se fosse importante. Senza capire che la battaglia sulla sicurezza non distingue tra bianchi e neri, tra stranieri e nostrani. Gli assassini fanno paura, sempre. E andrebbero puniti, sempre. Criminologi e statistiche dicono poi che un clandestino è più a rischio criminalità. Ma questo valeva anche nella Chicago degli anni ’30. Anche lì quelli con il mitra erano spesso italiani. E clandestini. Spazziamo ogni dubbio. Lo faccia la Lega. Lo facciano i veronesi. I killer delle bande sono come i clandestini che stuprano e massacrano. Il problema non è la mano. Il problema è che uccide.
L’Unità accusa Verona di omertà.
Il silenzio ideologico e fiancheggiatore che copre gli assassini. Nessuno svela. Chi sa parli. Salvo poi scrivere: «La provenienza dei cinque aggressori è certa, perché parlavano il dialetto locale. L’età è al massimo 25 anni, due di loro indossavano jeans e un giubbotto bomber, uno aveva un cappellino in testa». Insomma, manca solo la foto. È il massimo che si può chiedere ai testimoni alle due di notte, in una città diversa, che non ha la movida di Barcellona. Verona ha detto tutto ciò che sapeva. Ma non basta a salvarla dal «teorema». Le bande neofasciste crescono in una cultura leghista. E tutto questo serve a rilanciare il pericolo fascista urbi et orbi. Alemanno a Roma dice: la festa del cinema sia un po’ più italiana. E il Times 
scrive: il sindaco ex fascista mette sulla lista nera le star hollywoodiane come Leonardo Di Caprio e Nicole Kidman. Tutto fa brodo: anche il maccartismo.
Basta. Cambiate musica. La cultura di sinistra deve avere una strana malattia, una sindrome che rende gli uomini più cocciuti e ripetitivi del cane di Pavlov.
Perdono le elezioni? Fascisti.
Un saggio di Gianpaolo Pansa sulla Resistenza? Tradimento.
Una riflessione sull’articolo 18? Reazionari.
Un Ferrara sull’aborto? Maschilista. È un giochino così semplice che ormai mette tristezza. Non c’è nulla da fare. È un riflesso condizionato, un abito mentale che resiste a tutte le stagioni. Puoi cambiare nome ai partiti, cercare nuove coalizioni, rinnegare falce e martello, aprire discussioni sull’occupazione sovietica dell’Ungheria, ma appena vedi l’osso alzi la zampetta e tiri fuori la lingua. Fregati. Pavlov colpisce ancora.
C’è un muro che a sinistra non è mai caduto.
È la vecchia «diversità antropologica» della destra. Chi vota Berlusconi, Bossi o Alemanno non ha semplicemente un’opinione diversa dalla tua. È uno con cui non si può andare a cena perché è un cafone. Uno che non conosce Bulgakov e alla domanda: chi è Pirandello? Risponde: un pittore. Se è ricco è arricchito. Se è colto si è venduto. Se scrive è un servo. Se fa il commerciante è un evasore. Se vive in periferia è un naziskin. Se è dei Parioli è un palazzinaro. Ed è comunque, ora e sempre, un fascista.
La democrazia li manda in bestia
. Ne parlano spesso, ma ogni volta che il popolo non vota dalla parte «giusta» diventa plebe. Ergo: i pavloviani cominciano a vedere camicie nere ovunque. Ormai sono rimasti solo loro ad avere nostalgia del saluto romano. Se non percepiscono qualche braccio alzato vanno in crisi d’identità. C’è da capirli. Tutte le loro roccheforti culturali, i loro miti, sono sprofondati sotto le macerie del Novecento. Da Mao a Fidel Castro, dal ’68 alla P38. Hanno cercato di riciclare tutto il riciclabile, compreso JFK e la resistenza vietnamita. Non sanno più chi sono e così si aggrappano al nemico. Noi siamo se lui è. Il fascismo è l’ultima prova dell’esistenza della sinistra.
Da il Giornale
Un'analisi tanto valida quanto spietata.
Il bello é che se un rom stupra e ammazza una donna: la destra STRUMENTALIZZA L'ACCADUTO, se fa presente che nei campi nomadi stazionano tanti delinquenti e, che per questo, vanno sbaraccati.  
Loro no, loro possono strumentalizzare quanto vogliono e se capita che una branco di delinquenti travestiti da nazi, aggredisce un povero ragazzo, Verona diventa un covo di barbari, dediti a resuscitare il fascismo sotto l'ala protetiva di Berlusconi e Bossi.
Peccato che nessuno ci creda. Più gridano e più si ghettizzano. Gli italiani sanno bene sulla loro pelle, che non é un problema di fascisti o comunisti, ma di una giustizia che ormai fa solo ridere i delinquenti e piangere le loro vittime.
Orpheus

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