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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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9 settembre 2010

USA: Un Silenzio Assordante


Nella vicenda Sakineh, solo due paesi Francia e Italia hanno speso parole forti, per tentare di salvarla da una pena inumana e atroce, ma anche il resto dell'Europa si é mobilitato.

Mentre la maggioranza delle anime belle di sinistra, quelle che s'impietosivano per i detenuti di Guantanamo, tagliagole (nel senso reale del termine) e terroristi tacciono e fischiettano, con la speranza che la vicenda si chiuda in fretta.
Ma più di tutti colpisce il silenzio-assenso del Messia Nero, quello del "Yes, we can", certo si può e si deve chiudere gli occhi e voltare la testa dall'altra parte. E potrei anche capirlo, chiamasi real-politck, se questo uomo, nell'opinione pubblica mondiale, non rappresentasse la "summa" degli ideali più alti, il paladino difensore dei diritti dei più deboli e diseredati, la svolta, il cambiamento e cianfronate simili.
Certo, non era necessario un suo coivolgimento personale, poteva "protestare" un suo rappresentante, un membro del suo Governo, e invece l'unica dichiarazione fatta a tutt'ora, è quella della Clinton, durante un importante discorso sulla politica estera dove ha spiegato che ci troviamo a vivere in un "momento americano", e che l'ingaggio diplomatico con i mullah che l'amministrazione sta portando avanti da quando Obama è diventato presidente ha funzionato (per ingaggio diplomatico intende la genuflessione completa e totale).

Detto questo, passo ad un aggiornamento del caso Sakineh, la sua lapidazione è stata sospesa, ma rischia sempre di essere impiccata.
Ieri sera ho sentito l'ambosciatore
iraniano in Italia, Seyed Mohammad Ali Hosseini, ha detto che è stata condannata, per un grave "reato", ma in Iran, la lapidazione è applicata solo per le adultere. E i suoi ipotetici complici, nell'efferato delitto, dove sono, in galera, in attesa anche loro di essere impiccati? Perchè nessuno ne parla?
Ci si attacca a "questioni di lana caprina" per giustificare questa barbarie, chiudendo gli occhi sulle macroscopiche contraddizioni che lo riguardano.
Orpheus



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11 settembre 2009

11/9/2001: invece di abbassare i grattacieli gli Usa farebbero meglio a non abbassare la guardia


Oggi è l' anniversario di quella “barbarie assoluta” che fu l’attacco al World Trade Center
Sono passati otto anni da quella terribile mattina, quando il mondo si fermò attonito e addolorato davanti alla distruzione delle Torri Gemelle, gli aerei che le trafiggevano colpendole al cuore, le fiamme che le avviluppavano trasformandole in prigioni di fuoco e le persone che volano giù come manichini di un film, alcuni mano nella mano, meglio sfracellarsi che bruciare vivi.

Morirono 2974 persone in quel modo orribile. Oggi l’America ricorda ed esterna la sua paura di vedere ripetersi una simile tragedia, evitando di costruire grattacieli troppo alti. Come se costruire edifici più bassi, possa scongiurare qualsiasi pericolo.
Dovrebbe invece fare presente al suo Presidente B.Hussein Obama, che la politica di “dhimmitudine” scelta nei confronti dell’Islam, non porterà a nulla di buono.
Se Obama crede infatti di “addomesticare” l’estremismo islamico con le “mani aperte” al boia di Teheran, la chiusura di Guantanamo e cene celebrative del ramadan e di quanto“i musulmani hanno arricchito gli Stati Uniti e la loro cultura”, non ha capito proprio nulla del suddetto. Per comprendere quanto la maggioranza degli islamici sia affetta da un cieco fanatismo religioso, intriso d’odio anti-occidentale, può volgere lo sguardo all’Inghilterra: paese dove “cittadini inglesi” di terza generazione, ma islamici di religione, ritennero sacrosanta la strage dei loro connazionali, in nome della Guerra Santa contro gli infedeli, cioè contro la maggioranza dei concittadini britannici.
I musulmani britannici sono i responsabili dei più dannosi comportamenti anti-occidentali rilevati in Europa. La maggior parte di loro considera gli occidentali violenti, avidi e immorali malgrado (o forse proprio in virtù di questo) la Gran Bretagna sia di gran lunga il paese più tollerante nei loro confronti, dove si è arrivati a permettere tribunali shariatici.
Tutte le popolazioni musulmane intervistate si sono decisamente schierate a favore di Osama bin Laden. Alla domanda se avessero fiducia in lui, la risposta è stata positiva andando dall'8% (in Turchia) al 72% (in Nigeria). Anche il terrorismo suicida ha riscosso approvazione. Le percentuali dei musulmani ad esso favorevoli vanno dal 13% (in Germania) al 69% (in Nigeria). Queste incredibili cifre denotano che il terrorismo musulmano ha delle radici profonde e rimarrà un pericolo per gli anni a venire.  E dovrebbero far comprendere ai buonisti di professione, quanto sia pericoloso per noi, far entrare “rifugiati politici” da paesi dove Bin Laden è l’eroe nazionale.
Apri gli occhi America, i modi per perpetrare stragi inumane sono tantissimi e facilmente realizzabili, se chi li mette in atto, è felice di morire per la Santa Causa religiosa..
Non volesse Iddio che in futuro, il mondo debba assistere a immagini sconvolgenti come quelle dell'attentato dell'11 settembre 2001.
Orpheus



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5 novembre 2008

Good Luck America



A questo punto gli americani ne hanno veramente bisogno.
Non ho le credenziali, ma soprattutto Obama non ha fatto ancora nulla, perchè si possa parlare bene o male di lui, credo però che sia stato troppo mitizzato dalla stampa di tutto il mondo.
C'é da sperare che non sia il classico "colosso dai piedi d'argilla", perchè l'America ha intrapreso una parabola discendente, e un cambiamento così radicale, se non sarà basato su fatti concreti, dubito che risolleverà le sue sorti.
Evito di lanciarmi in analisi politiche noiose anche perchè sono mesi che non si parla d'altro, e sono tutte analisi basate sulle PAROLE di Obama.
Aspetto i fatti.
Solo una cosa dico: il personaggio Obama mi ricorda molto il nostro Walter Veltroni (ovviamente con le dovute proporzioni),spero di sbagliarmi e che lui si riveli un grande Presidente, l'America ne ha bisogno, il mondo ne ha bisogno.
Good Luck America.
Orpheus


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26 giugno 2008

Zimbabwe: ancora una volta gli Usa agiscono, Ue ed Onu inerti

 

La notizia di queste ore è che il vicesegretario di Stato americano Jeandayi Frazer (titolare della delega sull’Africa) ha annunciato alla Bbc che gli Usa non riconosceranno il voto in Zimbabwe.

È infatti previsto per venerdì un ballottaggio-farsa, con il candidato dell’opposizione (favorito) che è stato costretto a ritirarsi per le violenze (86 morti, più decine di migliaia di persone cacciate dalle loro case) scatenate contro i suoi sostenitori dal regime di Mugabe.
Dinanzi a questo stato di cose, gli Stati Uniti hanno scelto di dare un segnale forte, inequivocabile, di non accettazione. Ue e Onu invece, si limitano a stucchevoli e inconsistenti richieste di rinvio del ballottaggio, come se il decorrere del tempo potesse in qualche modo cambiare le cose.
È un’ennesima prova di quanto gli Usa siano comunque reattivi sul fronte della “freedom agenda”, mentre Unione Europea e Nazioni Unite, purtroppo, non sembrano capaci di scuotersi da un atteggiamento regolarmente passivo e remissivo rispetto alle tirannie.
C’è da augurarsi che, dopo questa scossa provocata dal Governo Usa, qualcosa cambi, nelle prossime ore.
Se così non fosse, anche gli uomini e le donne di quello sfortunato lembo di terra africana sapranno che Europa e Onu avranno un’altra volta dato una mano a chi li ha oppressi, e si ripropone di farlo per molto tempo ancora.
Da il Velino
Incredibile quanto siano imbelli Onu e Ue davanti alle più infami dittature.

Ho ricevuto da Francesca, una petizione per salvare lo Zimbawe da Mugabe, firmarla costa pochi secondi, e per lo meno serve a far vedere che l’opinione pubblica europea non è sorda e cieca di fronte alle più terribili ingiustizie.
Orpheus



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3 marzo 2008

Obama non ha nulla da insegnarci

 Veltroni Obama / © Alfio Krancic
Importare Barack Obama?
E cosa ci guadagnamo? Il senatore dell'Illinois è diventato il simbolo della nuova sinistra.
Per valutare un uomo politico occorre, prima di tutto, vederlo in azione. Quelle di Obama sono, finora, solo parole. Ma quali sono i contenuti della sua retorica? Il suo slogan è incentrato sull'enfasi del «cambiamento».
Tuttavia, se si legge il suo programma, si nota ben poca voglia di cambiare. La sua idea centrale sul clima, ad esempio, è l'accusa all'uomo di provocare lo scioglimento dei ghiacci influenzando direttamente il riscaldamento globale. E questa è l'idea mainstream della cultura ecologista contemporanea, almeno a partire dagli anni '70. Così come è classica la sua risposta al problema: affidare più potere allo Stato per regolamentare le emissioni delle industrie. Non solo non si tratta di un'idea nuova, ma è addirittura un ideale conservatore, perché limita necessariamente il progresso della nostra capacità produttiva.
L'innovatore vero era semmai George W. Bush che, con il suo rifiuto di ratificare il Protocollo di Kyoto, dava ascolto alle teorie scientifiche più moderne e accreditate che, contrariamente alla vulgata ecologista, mettono seriamente in dubbio la responsabilità dell'uomo per il riscaldamento globale. E, non ponendo vincoli all'industria, ne garantiva meglio lo sviluppo. Sul tema dell'ambiente e del cambiamento climatico, dunque, Obama non ha nulla da insegnare all'Italia: la nostra classe politica (a sinistra e in molti settori della destra), ha già aderito alla vulgata ecologista. E' semmai Obama che, nel caso divenisse presidente, avvicinerebbe l'America all'Europa.
Anche sulla sanità, abbiamo poco da imparare dal candidato democratico. Noi abbiamo un problema di eccesso di burocratizzazione, lunghissimi tempi di attesa e mala gestione degli ospedali in una sanità quasi interamente statale. Negli Usa hanno una sanità prevalentemente privata (che li rende immuni dalle difficoltà che affliggono il nostro sistema) e il loro è semmai un problema di costi, perché le assicurazione hanno alzato i premi. Il candidato democratico vuol semplicemente introdurre più burocrazia e più interventismo statale per abbassare i prezzi. Vuole obbligare i datori di lavoro ad assicurare i loro dipendenti, creare una concorrenza pilotata fra assicurazioni sanitarie private, introdurre controlli sui prezzi. In poche parole: vuole rendere la sanità privata americana un po' più statale e dunque un po' più simile alla nostra.
Sul tema delle tasse: noi siamo afflitti da una delle più alte pressioni fiscali d'Europa. Pagando aliquote progressive che, nelle fasce di reddito più alte, arrivano al 46%, siamo battuti solo dai paesi scandinavi e dalla Francia.
Ma non godiamo né dei servizi sociali efficienti scandinavi, né del potente apparato statale e militare della Francia. Negli Stati Uniti pagano molte meno tasse: 35% è l'aliquota massima, che è già piuttosto alta, se paragonata alle realtà economiche emergenti in Asia e nell'Europa dell'Est. George W. Bush ha praticato dei tagli alle aliquote, consapevole del fatto che, lasciando più soldi nelle tasche dei cittadini, si permette loro di prendere l'iniziativa e creare nuovi business. Obama, al contrario, torna alla vecchia logica secondo cui è lo Stato che deve redistribuire la ricchezza: una volta alla Casa Bianca ha promesso di aumentare la pressione fiscale per le fasce di reddito più alto, che sono anche quelle più produttive. Anche in questo campo, renderebbe l'America un po' più simile all'Italia, purtroppo per i contribuenti americani.
Un altro punto forte su cui Obama si è scontrato con Hillary Clinton nell'ultimo dibattito televisivo con l'altra candidata democratica è la revisione del Nafta, l'accordo di libero scambio (ratificato da Bill Clinton il 17 dicembre 1992) tra Canada, Stati Uniti e Messico. Obama accusa la Clinton di incoerenza: la senatrice diverrebbe liberoscambista di fronte alla Farm Bureau Federation (agricoltori) e protezionista quando parla agli operai. Obama, invece, si vanta di essere coerentemente protezionista. Entrambi i candidati, però, ignorano completamente i progressi e le maggiori opportunità dovuti al libero scambio, sia in Messico che negli Stati Uniti. Dal 1993 ad oggi, negli Usa si è infatti registrata una crescita economica del 54% e una riduzione della disoccupazione dal 6,9% al 4,9%, come rileva l'editorialista Rich Lowry del New York Post. Accusare il libero scambio con il Messico (un paese la cui economia è pari a un ventesimo rispetto a quella statunitense) per la perdita di posti di lavoro nel settore manifatturiero, è una mera ricerca di un capro espiatorio: è dal 1979 che il settore è in crisi e licenzia forza lavoro. Tra l'altro, come rilava il think tank libertario Cato Institute, il periodo che va dal 2003 al 2006 è caratterizzato, semmai, da una ripresa del settore, in termini di aumento della produzione, dei profitti e degli investimenti. Anche qui di «cambiamento» se ne vede poco: Obama, così come la senatrice, gareggiano per essere più coerenti nella vecchia logica del protezionismo industriale. Cosa abbiamo da imparare qui in Italia? Ci serve una logica protezionista, in un paese come il nostro che, semmai, ha urgente bisogno di essere più competitivo nel mondo?
In politica estera Obama piace perché dice le stesse cose della vecchia diplomazia realista europea. Il candidato democratico, in particolar modo, abbandonerebbe del tutto la politica di esportazione della democrazia. La sua linea sarà incentrata sul dialogo tra Stati, accettando lo status quo. Bush, due giorni fa, lo ha giustamente accusato di volersi sedere attorno allo stesso tavolo di Raul Castro per «farsi fotografare assieme al tiranno». Obama non ha negato di voler dialogare con il nuovo dittatore cubano, legittimandone il potere. Anzi, ha risposto a Bush criticando la politica dell'embargo a Cuba. Anche per la stabilizzazione dell'Iraq, la strategia di Obama prevede il coinvolgimento diretto di Iran e Siria. Di fatto si tratterebbe di una spartizione (visti gli appetiti di entrambi i regimi) e un ritorno alla vecchia realpolitik mediorientale, ponendo fine all'esperimento democratico di Bush.
Insomma, in Italia Barack Obama viene considerato come il simbolo della nuova sinistra. Tuttavia non è caratterizzato dalla carica innovativa di un Bill Clinton o di un Tony Blair, che avevano giustamente visto nel libero mercato uno sistema in grado di generare soluzioni nuove. Obama è la vecchia sinistra. Grida ai quattro venti di volere il cambiamento, ma vuol cambiare il presente guardando al passato, alle idee degli anni '70. E forse è proprio per questo che piace alla nostra sinistra: permette loro di dire le solite vecchie cose spacciandole per nuove.
Stefano Magni-Ragion Politica
Ecco spiegato l'arcano del perchè Obama piace tante a Uoltér...se non si é "ammuffiti", non si diventa un'icona della sinistra nostrana.
Se vincerà Obama, poveri americani si ritroveranno con un presidente modello Uoltèr, ma anche poveri noi che ci ritroveremo con un Obama ridimensionato modello trastevere.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 3/3/2008 alle 20:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

8 gennaio 2008

I media esultano "sfiorata" un'esecuzione in Ohio, intanto in Iran le forche e le torture procedono a pieno ritmo

 Image
I media esultano "sfiorata" un'esecuzione in Ohio.
WOW che bella notizia, e mentre ci rallegriamo per Kenneth Richey, uno scozzese di 43 anni che ha "sfiorato" la pena capitale negli Stati Uniti, perchè lunedì è stato liberato lunedì da un carcere dell’Ohio, in Iran si consuma la solita mattanza
giornaliera.
Ieri,
7 Gennaio il regime dei Mullah s'è dato da fare con asce e coltelli e ha mozzato mano destra e piede sinistro a cinque prigionieri.
Uno spasso per quei poveracci, subire "amputazioni" di arti senza la minima anestesia, vi immaginate le urla? Io si...forse per questo che sono così furente davanti a tanta ipocrisia, davanti a tanto menefreghismo, davanti a tanto IGNOBILE SILENZIO.
Sabato, un uomo, identificato come Alireza Mayboti, è stato appeso in pubblico nella città santa di Qom, ha annunciato la stessa fonte. Un altro  prigioniero è stato impiccato nella città occidentale di Hamedan ed un altro nella città di Gorgan nel Nord-est dell'Iran, senza essere identificato, ha riportato l'agenzia di stampa ufficiale IRNA rispettivamente il 3 ed il 5 gennaio.
Mica male 3 impiccati in tre giorni...e sempre lo stesso identico SPREGEVOLE SILENZIO.
In questa prima settimana del 2008 , il regime ha impiccato 16 prigionieri, ha amputato cinque altre vittime ed ha imprigionato 80 abitanti di Ahwaz, fra cui numerosi adolescenti, nel sud-ovest.
Intano qualche perverso Mullah ha escogitato un altro "giochino" per torturare ed ammazzare il popolo iraniano:  la condanna a morte di due giovani identificati come Tayab e Yazdan, eseguita gettandoli giù da una rupe in un sacco nella città meridionale di Shiraz, riferisce il quotidiano governativo Qods mercoledì.
Se i due uomini sopravviveranno alla caduta da un precipizio roccioso, saranno impiccati, hanno affermato esperti del sistema giudiziario iraniano.
Tutto questo sempre nel più TOTALE, MESCHINO, RIPUGNANTE SILENZIO.
Ma se questa mattanza la facessero gli USA, ci sarebbe lo stesso  "comprensivo" silenzio?
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 8/1/2008 alle 18:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

21 dicembre 2007

Le“Abu Ghraib” di Al Qaeda di cui nessuno vuol parlare

 

Sulle torture di Abu Ghraib si sta parlando ancora adesso. Le foto del trattamento inflitto dai carcerieri americani ai prigionieri iracheni sono diventate un simbolo. Il pittore Fernando Botero ne ha tratto anche una serie di quadri. Ma chi parla delle torture inflitte ai civili iracheni catturati dai guerriglieri di Al Qaeda? Solo pochi esperti del settore. Eppure si tratta di supplizi ben più dolorosi e letali (stando ai manuali per i torturatori trovati dagli americani e pubblicati su Internet senza censure) rispetto a quelli pensati dai pur sadici carcerieri di Abu Ghraib. E soprattutto sono inflitti a una gran massa di sventurati. E’ di ieri l’ultima tragica scoperta: in una base di terroristi smantellata dagli Americani c’era anche un centro di tortura di Al Qaeda, dotato di catene, letti in ferro collegati a cavi elettrici e tanti altri attrezzi per provocare una morte dolorosa ai prigionieri. In una fossa comune, vicina al rifugio dei terroristi, sono stati trovati 26 cadaveri di civili iracheni. Sono vittime del terrore indiscriminato islamista. Qualcuno dedicherà loro quadri e manifestazioni?
Da Opinione.it
C'è una corrente mondiale filo-terrorismo-islamico, di sinistra che stà provocando danni irreparabili alla lotta per il rispetto dei diritti umani, perchè nega, giustifica e, nel migliore dei casi ignora, violazioni degli stessi dalle proporzioni colossali e di un carattere talmente barbaro da far impallidire anche gli aguzzini di AG.
Questi "ipocriti farisei" del terzo millennio si indignano a comando e a senso unico (solo quando possono sputare veleno contro gli USA) e così riescono nella "nobile" impresa di legittimare le torture di Alquaeda contro i civili inermi, le impiccaggioni iraniane, le stragi dei kamikaze e l'uso di donne, bambini e anziani come esseri umani-bomba. Giustificano tutto, e quello che non possono giustificare, come appunto la bella trovata di imbottire bambini di esplosivo e mandarli a farsi saltare, lo censurano.
Poche notizie delle barbarie islamiche arrivano ai grandi media. Eppure torture, punizioni corporali a suon di frustate, lapidazioni e impiccagioni sono ordinaria amministrazione in molti paesi musulmani, ma non fanno nemmeno il millesimo di scalpore che fa una possibile esecuzione in USA.
Per un omicida condannato in America si allerta il mondo, per migliaia di sventurati che giornalmente soffrono e muoiono in modo atroce nei paesi musulmani (ma anche in Cina, a Cuba ecct), nessuno si muove e i pochi appelli non sono mai a livello nazionale, se non grazie al passa parola del popolo di internet.
Ergo l'informazione uffuciale fa veramente schifo.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 21/12/2007 alle 21:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

21 novembre 2007

Toghe rosse made in Usa

 

Da oggi possiamo “consolarci con l’aglietto” anche qui in Italia. Per merito di Daniel Pipes infatti siamo venuti a sapere che anche a Washington e in mezza America esistono i giudici “zecche” che interpretano la legge favore degli estremisti islamici. Vanificando non solo gli impegni di Bush junior e tutto quello che è successo dall’11 settembre 2001 in poi, Guantanamo compresa, ma anche ridicolizzando la giurisdizione statunitense. Pipes racconta le vicende di una causa civile “in seguito a un attentato suicida, perpetrato a Gerusalemme nel settembre 1997”. E scrive: “Hamas rivendicava il merito di aver ucciso 5 persone e di averne ferite 192, inclusi alcuni americani. Poiché Hamas era stata finanziata dalla Repubblica Islamica dell’Iran, 5 studenti americani rimasti feriti chiesero ad essa i danni. Le prove peritali stabilirono la colpevolezza del regime, in un processo di quattro giorni, inducendo il giudice Ricardo M. Urbina, ai sensi del Flatow Amendment del Foreign Sovereign Immunities Act, a multare di 251 milioni di dollari, come risarcimento esemplare, il governo iraniano e la sua Guardia Rivoluzionaria”.
Purtroppo però la cosa non finisce lì. Infatti i familiari erano alla disperata ricerca dei soldi dell’Iran per farli sequestrare ma senza ottenere grande aiuto dalle banche americane. Fra l’altro pare che in America in molti se ne infischino dell’articolo 210a del Terrorism Risk Insurance Act del 2002 che letteralmente recita: “Malgrado ogni altra disposizione di legge (…) in ogni caso in cui una persona abbia ottenuto un giudizio contro una parte terrorista in una causa per un atto di terrorismo (…) il blocco dei beni di quella parte terrorista (…) sarà soggetto ad esecuzione“. Gli altri beni iraniani peraltro erano tutti già stati bloccati o fatti sparire da Teheran da oltre 30 anni, da quando Carter non seppe gestire la vicenda degli ostaggi americani presi dalle guardie rivoluzionarie di Khomeini dentro l’ambasciata statunitense. Ecco allora cosa fece l’avvocato delle parti civili secondo il racconto che ne ha fatto Pipes al Jerusalem Post: “...il legale delle vittime, David Strachman di Providence, Rhode Island, escogitò alcuni approcci creativi come impedire l’imminente restituzione di antiche tavolette di argilla iraniane in prestito da 70 anni alla University of Chicago.”
E i soldi veri e propri? “Strachman rinvenne solamente un importante nascondiglio del denaro appartenente al governo iraniano: approssimativamente 150.000 dollari statunitensi erano stati depositati presso la Banca di New York (BoNY), in un conto intestato alla Banca Melli, il maggior istituto bancario iraniano e controllato dal regime. Ma quando le parti civili chiesero di ottenere quei fondi, la BoNY intentò una causa federale per sapere come comportarsi in merito ai beni finanziari della Banca Melli.” E come andò a finire la causa federale? Sembrava una causa facile ma non fu vinta “poiché il Dipartimento di Giustizia americano ha registrato questo caso come amicus curiae a favore della Banca Melli. Lo fece, spiegò un portavoce del Dipartimento del Tesoro, nel nome di una ‘corretta interpretazione’ del regolamento statunitense. Il suo amicus curiae brief sembra aver decisamente influenzato il giudice del processo, Denise Cote, che accettò in toto la posizione congiunta Banca Melli-Dipartimento di Giustizia e nel marzo 2006 si pronunciò a sfavore dei fondi che erano stati assegnati alle vittime. Queste ultime si appellarono alla seconda corte distrettuale ma anch’essa si schierò a favore del Dipartimento di Giustizia, archiviando la causa nell’aprile 2007”.
In pratica il dipartimento di stato favorì l’Iran e i giudici pure. In seguito questa banca Melli trasferì quei soldi all’estero. E di essi le vittime di Hamas non seppero più nulla. Ma, a dimostrazione che anche in America la mano destra non sa quel che fa la sinistra, pochi giorni fa proprio la stessa banca ha subito pesanti sanzioni dal governo federale perché sospettata di avere avuto un ruolo economico e bancario nel programma nucleare iraniano e nel fornire fondi per il terrorismo. Pipes nel proprio articolo pubblicato sul Jerusalem Post si chiede retoricamente come può la giustizia americana essere così schizofrenica: da una parte sanziona la banca Melli per aiuti economici al terrorismo sponsorizzato da Teheran e dall’altra la difende contro le vittime del terrorismo di Hamas finanziato dall’Iran. Saranno mica magistrati che hanno fatto qualche stage in Italia?
Dimitri Buffa-L'Opinione.it
Non v'è alcun dubbio...magari dalla Forleo.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 21/11/2007 alle 22:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

5 ottobre 2007

Pacifinti alla riscossa domenica ad Assisi

 
Finalmente i pacifinti possono tirare fuori dal cassetto le bandiere arcobaleno, domenica infatti si svolgerà in quel di Assisi-Perugia  la solita marcia stantia pacifinta: e per non tradire la loro reputazione di pacifinti (inde)fessi gli organizzatori e i promotori catto-comunisti rivolgeranno la loro attenzione verso i soliti obiettivi: Israele e gli Stati Uniti.
Ovviamente ben lungi da loro includere una nota di biasimo, giusto magari un metaforico “buffetto sulla guancia” al dittatore birmano, il cui regime uccide ormai migliaia di monaci andandoli a prelevare nei conventi di notte e fracassando le loro teste sui muri e concentrando le persone negli stadi di Rangoon. Non c’è pericolo. Per gli stacanovisti del “pacifismo” con tanti se e ma, gli unici problemi che affliggono il pianeta e che meritano la loro orba attenzione sono: “lo spettro di un attacco militare all’Iran” e “il governo israeliano che, ponendosi ancora una volta fuori e contro il diritto internazionale, decide di tagliare le forniture di servizi essenziali alla popolazione di Gaza”. E il problema principale per la loro idea di pace è quello della “cieca politica israeliana che, chiudendo ulteriormente il già inumano assedio di Gaza” contribuisce “solo a aumentare la disperazione e la spinta alla radicalizzazione del clima politico”.
Insomma la piattaforma è già scritta e comprende i soliti blablabla antiamericani ed antisraeliani. La solita frittura in olio rancido, che hanno la faccia tosta di far passare per pacifismo e non per quello che é: bieco odio razzista.
Un pacifismo che non contempla e non ha mai contemplato quei massacri a cui le tribù dei pacifinti assistono senza dire una parola: dal Sudan alla Birmania, gli esempi non mancano. Quindi neanche una parola sugli eccidi della giunta comunista di Myanmar, né un accenno a possibili misure di boicottaggio spontaneo (come quelli sempre proposti contro Israele) delle Olimpiadi di paesi come la Cina che di quel regime sono gli sponsor (oltre ad essere gli stessi impegnati nel disprezzo totale dei diritti umani).

Il povero San Francesco ad assistere a tanta vomitevole ipocrisia e alla strumentalizzazione del vero ideale pacifista, si rivolterà nella tomba.

Orpheus


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13 settembre 2007

C'è pena di morte e pena di morte...

[عكس+اعدام.bmp]
Il boia non si ferma in Iran, oggi sono stati impiccati altri otto detenuti sull'onda della strategia governativa indirizzata ad accrescere la sicurezza pubblica.
Sette persone condannate per traffico di droga sono state giustiziate pubblicamente nella citta' di Mahan, 25 chilometri da Kerman.
Lo riferisce l'agenzia Fars. Un ottavo detenuto riconosciuto colpevole di omicidio, secondo quanto riporta l'agenzia Isna, e' stato impiccato nella provincia di Hormozgan.
Ovviamente la notizia é stata ignorata dai media.

In America intanto Kenneth Foster é stato graziato a sei ore dall'esecuzione, tale risultato é stato ottenuto grazie alla campagna mediatica in sua favore e ai numerosi appelli.

Se l'opinione pubblica mondiale fosse doverosamente informata su ciò che succede in Iran  forse ci sarebbero tanti "Kenneth Foster" anche là.
Tacere le carneficine di stato che insanguinano quei paesi é criminale.
Orpheus


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11 luglio 2007

Premiata ditta "cancri e malfomazioni" Bassolino&Jervolino

 
Come osa il sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino pretendere le scuse da parte dell'ambasciata Usa, che sul sito
mette in guardia i cittadini americani sui pericoli per la salute a cui vengono esposti recandosi nel capoluogo campano.
Come osa
mentire spudoratamente su tali pericoli, ben sapendo ciò che in termini di vite umane sta pagando la Campania per la gestione camorristica dei rifiuti.
Vite umane spezzate dal cancro, vite umane nate con terribili malformazioni.
Gli
ultimi dati pubblicati dall'Organizzazione mondiale della sanità riguardo la Campania sono incredibili, parlano di un aumento vertiginoso delle patologie di cancro. Pancreas, polmoni, dotti biliari più del 12 per cento rispetto alla media nazionale. E le donne sono le più colpite.
Ma un altro dato fa "salire Il sangue al cervello" ed é quello delle MALFORMAZIONI FETALI, che qui nel paese della premiata ditta "cancri e malfomazioni" Bassolino&Jervolino è l'80% più alto rispetto alla media nazionale. La storia dei rifiuti potrebbe essere fatta attraverso le biografie dei malati di cancro, o quelle dei piccoli come Francesco appena nato, all'apparenza "sano" ma a cui manca un rene, i ventricoli del cuore hanno disfunzioni gravi, l'ano è imperforato. E il primario "consola" il padre dicendogli che: "Questa settimana è già il terzo bambino nato con molteplici malformazioni".
Come OSA Rosa Russo Jervolino negare il calvario di Francesco, e pretendere SCUSE da chi mette in guardia i propri cittadini dal pericolo di recarsi in una terra avvelenata dal "business" dei rifiuti, un business che ha messo in ombra quello della cocaina. perchè in Campania la "monnezza é oro" e la vita umana è monnezza.
Orpheus
 


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10 luglio 2007

Pecoraro e i "poteri occulti"...seduti accanto a lui














Nell'immaginario collettivo una volta Napoli era la città del sole, del Vesuvio e della pizza, tutto cancellato da montagne di rifiuti, da anni in cui le estati si sono trasformate in un' interrotta emergenza rifiuti, a cui fanno da contorno i falò dei sacchetti pieni d'immondizia. E così, mentre "Pecorone" Scanio
rispolvera gli ormai arcinoti POTERI OCCULTI "che lavorano per l'emergenza, perche' non vogliono la fine del commissariato straordinario per i rifiuti", seduto ACCANTO a colui (già commissario straordinario e poi anche commissariato, a cui va il "merito" del degrado ambientale di Napoli, dello spreco di qualche milione di euro, finito in tasca di chissà chi, invece che nella costruzione di temovalorizzatori), l'Ambasciata USA avverte  del pericolo i turisti americani che avessero il coraggio di recarsi nella città della monnezza e della camorra, dove si inseguono i rappresentanti delle FdO se cercano di arrestare un malvivente, dove lo scippo quotidiano e i morti sul marciapiede sono routine, e dove brucia insieme alla monnezza, ogni speranza per questa bella e sfortunata città di ritornare agli antichi fasti. Almeno fino a quando ci saranno percorari scani e bassolini nel suo panorama politico.
Chissà che risate si sarebbe fatto Pulcinella alla conferenza del ministro dell'Ambiente...ma lui non rischia di morire di cancro in una città intossicata  dai veleni dei roghi.
Orpheus




18 giugno 2007

Calipari: gli USA respingono la citazione

E' proprio vero al ridicolo non c'è mai fine.
Ennesima figura di Pulcinella made in Italy, in gran voga ultimamente, questa volta dovuta alla genialata da parte di un gup di citare in giudizio, niente meno che il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti. E ditemi se é poco.
Il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti, OVVIAMENTE, non sarà presente il 10 luglio prossimo davanti alla Terza Corte d’Assise di Roma, come responsabile civile, nel processo per l’uccisione dell’agente Nicola Calipari, avvenuta in Iraq il 4 marzo del 2005. Il Dipartimento ha infatti dichiarato irricevibile la citazione notificatagli dal gup Sante Spinaci quando decise il rinvio a giudizio per omicidio volontario del soldato Mario Lozano, e dall’avvocato Alessandro Gamberini che nel processo rappresenta Giuliana Sgrena.
Il rifiuto, contenuto in un documento di una decina di righe, è stato notificato all’autorità italiana per via diplomatica. Il Dipartimento spiega di non poter essere citato; che quindi ritiene ricevibile la comunicazione che trattandosi di un organismo di uno stato sovrano non può essere sottoposto ad un processo.

Eh mo' che fanno un processo in contumacia allo "Zio Sam"?
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 18/6/2007 alle 21:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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