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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


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In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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2 maggio 2008

Avvelenatori di pozzi

 









Hanno fatto come i ragazzini che l’ultimo giorno di scuola, prima di uscire dall’aula, si girano e tirano sul pavimento una fialetta piena di liquido puzzolente. Solo che Vincenzo Visco e Lidia Turco scolaretti non lo sono più da un pezzo: ora fanno (anzi, per fortuna degli italiani, ormai hanno fatto) i ministri e le loro «fialette» rischiano di avere conseguenze ben più serie del disgusto o della nausea.
Il primo ha buttato in rete, ossia in piazza, le dichiarazioni dei redditi 2005 di tutti gli italiani. Par di vederlo stropicciarsi le mani al pensiero di quel che sarebbe successo: gelosie, ricatti, delazioni, amicizie che si rompono, rapporti di buon vicinato che vanno a quel paese, vecchi rancori che sfociano in nuove rappresaglie. (E giustificato la sua bestiata con una sonora frottola, dev'essere convinto che gli italiani sono tutti come i suoi elettori, pronti a bersi qualsiasi panzana denza controllare  n.dO).

Già, perché un conto è divulgare i guadagni di personaggi pubblici, un altro è compiere la stessa operazione su chi ha fatto scelte diverse e conduce un’esistenza «privata», che non prevede di dare in pasto a tutti gli affari propri, anche se in quegli affari non c’è nulla di illecito. La differenza è ovvia per tutti, tranne che per Visco, il quale ama ribaltare gli schemi comuni: meno di due anni fa perseguiva chi andava a curiosare tra i proventi di Prodi, oggi sollecita l’istinto voyeuristico che c’è in ognuno di noi, incurante delle conseguenze, con la perfidia di chi ritiene che in Italia non ci siano contribuenti onesti ma solo evasori ancora da scoprire e quindi si possa tranquillamente buttare fango nel ventilatore. Tanto, a pulire non dovrà certo pensarci lui.
Vecchia scuola Botteghe Oscure.
Lezione perfettamente appresa anche dalla compagna Livia Turco.
La quale, per la verità, ha fatto quasi di peggio.
Prima di sgomberare l’ufficio del ministero della Salute ha firmato una cosuccia che, semplicemente, capovolge lo spirito di una legge varata dal governo Berlusconi nel 2004 e confermata da un referendum popolare un anno dopo (ah, quella democrazia che dà tanto fastidio alla sinistra quando non collima con i suoi desideri). Era stato detto e ribadito che non si potevano fare diagnosi sull’embrione prima dell’impianto? Chi se ne frega. La ministra con la lacrima in tasca la pensa diversamente, quindi: oplà, un bel provvedimento in articulo mortis e il gioco è fatto. Con buona pace degli elettori. Del resto, quelli che non votano come dicono loro sul manifesto li definiscono «subumani» e può darsi che con un po’ di sana eugenetica in un prossimo futuro li si possa portare a un livello tale da non sbagliare, almeno, a mettere la crocetta sulla scheda elettorale.
In più c’è il sapore della vendetta, il gusto monello del bastone messo tra le ruote del governo venturo, dell’imbarazzo creato al nuovo Parlamento che dovrà sbrogliare la matassa e in particolare al neo eletto presidente della Camera, che sulla materia non era propriamente in sintonia con il suo partito. Queste sono soddisfazioni: dell’Italia, degli italiani a loro che volete che importi?
Riassunto dal Giornale
Quello che ha fatto la Turco é indecente. Si può essere d'accordo o meno sulla diagnosi prenatale, ma annullare con un atto di prevaricazione UNILATERALE, ciò che é stato CONFERMATO CON UN REFERENDUM, é veramente da comunisti, che se ne fottono delle basilari regole della democrazia. Oltretutto la sig.ra Turco é appena stata SFIDUCIATA dagli italiani ed ha già le valigie pronte.
Come ci si può fidare di gente simile?
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 2/5/2008 alle 10:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

2 febbraio 2008

Italia in corsa verso il nulla

 Clicca per ingrandire
Questa 'scatto' fa parte di un lungo reportage fotografico sull’Italia d’oggi. È datata Napoli. Si legge nella didascalia: «Jogging al quartiere Vomero, su un ponte spezzato che parte dal nulla e non arriva in nessun posto». Come sempre, un buon obiettivo dice più di tante analisi argomentate.
Questa foto rappresenta certo lo svacco architettonico, gli sprechi dementi e le speranze tradite di tante nostre città.
Ma rappresenta anche, in modo altamente allegorico, il destino di una nazione. La nostra. Oggi.
Mentre a Roma si consultano, come il tizio in tuta noi continuiamo a correre verso chissà dove. La sensazione è esattamente quella, abbastanza inquietante, di percorrere un ponte mozzato, «che non arriva in nessun posto». L’augurio che possiamo fare al tizio ginnico è d’esserne quanto meno consapevole. Noi, purtroppo, lo siamo. Rispetto a lui, però, siamo messi peggio: non possiamo frenare. È durissimo il mestiere d’italiano, in questa interminabile stagione di corsa al buio. Loro si consultano, e da come la raccontano sembra che davvero le consultazioni siano il centro assoluto della vita sociale. L’ombelico del mondo. Misteriosamente, sembrano svanite e dissolte tutte le grandi angosce che da tempo incombevano.
Basta guardare la televisione: soltanto il processo a Rosa&Olindo, con la sua atmosfera da Peynet macellaio, interrompe l’invadenza dei bizantinismi capitolini. C’è ancora qualche rimasuglio di rifiuti campani, ma nonostante la tragedia stia degenerando siamo in chiara dissolvenza. Che cosa dobbiamo pensare? Se la memoria non inganna, la lista delle emergenze era sterminata. Tutte ugualmente tremende. Una dopo l’altra, con martellamento ansiogeno, hanno agitato i nostri sonni e i nostri nonni.
Per dire:
i flussi migratori dall’Africa e dall’Oriente.
Che ne è delle folle oceaniche accalcate ai nostri confini?
Sarà la grande questione del nuovo millennio, dicevamo. Bisogna approntare politiche moderne di gestione del fenomeno, dicevamo. E allora? Vogliamo forse dire che non c’è più in giro un cane intenzionato ad entrare clandestinamente in Italia?
Poi le polveri sottili. Che ne è delle polveri sottili? Ci sono periodi dell’anno in cui non sembra esistere altro. Inchieste giornalistiche, editti comunali, anatemi scientifici. Un accerchiamento soffocante, almeno quanto le polveri sottili. Ecco: dove sono finite, adesso, tutte queste polveri letali? Vogliamo forse dire che improvvisamente l’Italia respira balsamico?
Poi il caro-pane. E il caroriso. E il caro-frutta. E il caro papà che non ce la fa più con i conti di fine mese.
Sembravamo tutti quanti sull’orlo della bancarotta: dobbiamo forse pensare che improvvisamente i prezzi siano precipitati, o che tutti abbiamo ereditato dallo zio d’America, così da ballarci allegramente, sul caro-vita?
Poi i mutui.
È allarme insolvenze, benché in forma meno grave rispetto a quella americana: così, un giorno, abbiamo appreso. Con aggiunte per niente rassicuranti: sono sempre di più le famiglie che si indebitano.
La domanda, ora, è la stessa: che ne è dell’emergenza-debiti?
 Miracolosamente tutti rientrati, in banca?
Poi le stragi del sabato sera. Anun certo punto la psicosi collettiva, con la forte tentazione di barricarci in casa dopo le ore diciotto. Dello stesso filone, l’emergenza ubriachi al volante: ce la siamo già scordata, questa piaga moderna? Fino all’altro ieri sembrava il primo dei problemi. Improvvisamente, il silenzio. Vogliamo concludere che nessuno più beve, e che comunque se beve si rifiuta categoricamente di guidare?
Poi il bullismo a scuola. Fermate il mondo, il bullismo sta distruggendo il nostro tessuto sociale. Così ci angosciavano i Crepet dai loro punti di osservazione privilegiati. Il ministro Fioroni e i suoi esperti in riunione permanente, i presidi sollecitati al giro di vite, i genitori a organizzare ronde sul marciapiede. Solo per curiosità: che ne è del bullismo?
Poi l’emergenza cocaina. Uso sempre più diffuso, a tutte le età, in tutti i ceti. Inchieste sui fiumi cittadini, che con rapide analisi evidenziano residui monumentali della droga chic. Che ne è della cocaina: tagliata anche come problema?
Poi l’emergenza rom. Rom come Romania, ad un certo punto. Zingari e quant’altro, tutti nel calderone del nuovo spettro, questa insicurezza così subdola e così strisciante. Cos’è, emergenza risolta? I rom hanno tutti sbaraccato e noi possiamo tenere aperte le finestre di notte? Fermiamoci qui. E diciamolo senza pudori: no, continua a non essere per niente facile il mestiere d’italiano. Ogni mattina, mentre loro si consultano, noi ci ammassiamo - qualche volta ci ammazziamo - lungo le tangenziali est e ovest, i raccordi anulari, i passanti di Mestre, oppure tentiamo di salire su treni apocalittici - qualche volta restando giù - per raggiungere in tempi biblici, con stress immani, le scuole e i posti di lavoro.
Nulla è risolto, nulla è dissolto. Non sono sparite, come in un simpatico incantesimo, tutte le grane della vita nazionale. Avviene soltanto questo: mentre loro si consultano, nascondono sbrigativamente le emergenze sotto il tappeto. È un’arte tutta nostra, spazzare la polvere sotto il tappeto. Se solo potessimo fare così anche con i rifiuti di Napoli...
 dal Giornale
Aggiungo che gran parte di queste emergenze sono a carico della sinistra e dell'ideologia metifica con cui da parecchi anni ammorba il paese: il buonismo a un tanto al chilo, il garantismo a senso unico, il multiculturalismo d'accatto, il relativismo criminale e la distruzione sistematica dei nostri valori e della nostra cultura.
A questo sfacelo sociale hanno aggiunto 20 mesi di politica economica suicida e cioè
aggiustare i conti STROZZANDO LA POVERA GENTE CON LE TASSE e portando la pressione fiscale al 50% (come confermato anche da Piero Fassino).
Il bello che gli "illuminati" economisti di sinistra magnificano questa baggianata come chissà quale eccelso risultato del duo Schioppa-Prodi
Ci riuscirebbe persino un idiota, un mentecatto o due buffoni come i loro eroi (tanto dare del buffone ad un politico é diventata una critica sociale).
Meno facile migliorare i conti TAGLIANDO GLI IMMENSI SPRECHI della spesa pubblica (cosa che i due buffoni hanno alzato con le prebende agli amichetti, per tenere in vita un governo asfittico).
Nel primo modo, si restringono gli stipendi e quindi la gente consuma di meno, ergo l'economia ne risente pesantemente e si CREA un periodo di recessione.
E' per questo che  Mario Draghi, ma anche la UE (che i "cervelloni" sinistri citano solo nella parte a loro confacente) sollecitano un taglio alla spesa pubblica E UNA RIDUZIONE DELLE TASSE, non certo perchè esempi di impareggiabile filantropia.
Vaglielo a spiegare non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, e peggior "coglione" di colui che dopo esserseli visti tagliati dai propri paladini, li ringrazia anche e li difende a spada tratta.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 2/2/2008 alle 11:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

19 gennaio 2008

Buste paga leggere per gli italiani e Prodi fa il 'finto' tonto


Nella
classifica Ocse dei trenta Paesi più industrializzati, le retribuzioni dei lavoratori italiani
sono scese al 23esimo posto nel 2006 (con un governo di sinistra).
 La pressione fiscale é da usura al 50%, Draghi fa sapere che le tasse alzate dal duo Schioppa-Prodi, non potranno essere ABBASSATE, malgrado i proclami del duo Schioppa-Prodi, se "l’intervento  NON sarà accompagnato da una riduzione della spesa".
Praticamente un miracolo con questo governo degli sperperi.

Intanto Prodi da Forlì, dove é stato contestato, ha chiesto "al paese uno scatto di orgoglio, uno scatto di moralità, uno scatto di coraggio e di solidarietà perché il nostro futuro non c'é se non ci teniamo insieme nella società, pur nella doverosa distinzione di appartenenze politiche". 
Chiede a noi moralità, coraggio, solidarietà? Ma perchè non cominciano a dare l'esempio lui e i suoi ministri?
E orgoglio di che? Ministri inquisiti, e una regione sepolta dall'immondizia sono motivi d'orgoglio nazionale?
O ci é o ci fa... Il nostro fututo non c'è se continua a stare in piedi questo mostro istituzionale che chiama governo.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 19/1/2008 alle 22:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

15 gennaio 2008

I conti pubblici migliorano grazie all'aumento delle tasse

 

Il Bollettino Economico della Banca d’Italia, appena pubblicato, descrive una situazione economica del paese che appare molto difficile da sostenere sul piano socio-politico.
Se da un lato i conti pubblici migliorano nettamente, ciò avviene in virtù di un forte aumento della pressione fiscale. Dal lato della produzione e dei consumi il quadro è invece in netto peggioramento. Andiamo con ordine.
Il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche è sui livelli più bassi degli ultimi decenni, sottolinea la Banca d’Italia, ma non manca di rilevare, con la dovuta sobrietà che le si addice, che è cresciuta ancora la pressione fiscale; l’IRES è aumentata del 27,8 per cento, l’IRPEF versata in autotassazione ha mostrato una forte crescita e i contributi sociali sono saliti del 6,4 per cento.
L’andamento della produzione e dei consumi, quindi del benessere delle imprese e dei cittadini,  si è invece deteriorato, e ciò non  può sorprendere più di tanto a fronte di un tale inasprimento del prelievo fiscale.
Dopo una modesta ripresa nel terzo trimestre, in Italia la produzione industriale sarebbe calata nel quarto. Il clima di fiducia delle imprese elaborato ha mantenuto il profilo flettente in atto dalla scorsa primavera, associato al graduale peggioramento delle aspettative sugli ordini. Il Bollettino riporta le  indicazioni provenienti dal sondaggio condotto dalla Banca d’Italia alla fine di dicembre, che confermano il crescente pessimismo delle imprese circa le prospettive a breve termine.
La competitività di prezzo delle nostre imprese ha subito ulteriori peggioramenti. Considerando la  misura basata sul costo del lavoro per unità di prodotto  (CLUP), l’andamento della competitività è risultato sfavorevole dall’inizio del 2007.
Si stima che i consumi, sostenuti nella prima metà dell’anno, abbiano quasi ristagnato nella seconda. Secondo gli economisti della Banca d’Italia, l’indebolimento della dinamica dei consumi ha riflesso un atteggiamento di prudenza da parte delle famiglie. Negli ultimi mesi il clima di fiducia si è mantenuto sui bassi livelli raggiunti all’inizio dell’estate, riflettendo soprattutto il deterioramento delle attese dei consumatori sulla situazione economica generale. Gli ultimi dati sulle vendite al dettaglio segnalano un ulteriore rallentamento degli acquisti di beni non durevoli nel quarto trimestre del 2007.
L’inflazione  è aumentata significativamente. La variazione sui dodici mesi dei prezzi al consumo è salita a dicembre al 2,6 per cento. Il rialzo, secondo la Banca d’Italia, è dovuto all’aumento dei costi degli input alimentari ed energetici sui mercati internazionali. Tra l’altro, gli economisti della Banca centrale non mancano di sottolineare che il rincaro delle materi prime alimentari riflette  il crescente impiego di alcuni prodotti agricoli nell’industria dei biocarburanti. In questo contesto di inflazione importata e di natura strutturale, fa sorridere  la nomina odierna da parte del Governo di un Garante per la sorveglianza dei prezzi.
Sono positivi, invece, i dati sull’occupazione. Nei  primi nove mesi del 2007 è  aumentato il numero degli occupati ed è diminuito il tasso di disoccupazione.
Nel terzo trimestre è tornato a crescere il tasso di attività, anche nel Sud; è cresciuta la partecipazione delle donne, si è arrestata la flessione di quella dei giovani. Rispetto a un anno prima, sia la composizione dell’occupazione per posizione professionale, sia l’incidenza dei contratti a tempo determinato sono rimaste sostanzialmente invariate.
Ciò smentisce la vulgata della sinistra che vuole il mercato del lavoro caratterizzato da crescente precarietà e da impieghi di bassa qualità. Purtroppo i “benefici effetti” dello smantellamento della Legge Biagi devono ancora entrare  in vigore!

Da L'Occidentale
Sono due giorni che nei TG non fanno altro che spacciare la prima metà della notizia, che il miglioramento sia dovuto ad una pressione fiscale da strozzinaggio, perché la spesa pubblica non solo non é scesa, ma é aumentata beh...questa parte se la "dimenticano".
A breve riusciranno anche a rovinare i dati dell'occupazione, appena la sinistra radicale otterrà lo smantellamento della legge Biagi. E sarà accontentata, visto che tieene Prodi in pugno.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 15/1/2008 alle 22:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

30 dicembre 2007

Buon 2010 a tutto il ceto medio

 
Ricordate quando il governo Prodi fece uscire la notizia che il 2008 sarebbe stato l'anno della riduzione dell'Irpef, allo scopo di aumentare i salari per il ceto medio? Non è passato molto: appena una settimana. Era domenica 23 dicembre.Questa era la prima pagina di Repubblica, questa quella della Stampa, questa quella del Messaggero, questa - infine - quella del Sole-24 Ore, dove campeggiava l'intervista al viceministro Vincenzo Visco, che indicava la riduzione dell'Irpef tra gli obiettivi del prossimo anno.

Non che ci volesse un genio per capire al volo che si trattava di pura fuffa: chi mastica appena un minimo la materia sa che simili cose, come
già scritto, si fanno "dentro" la Finanziaria, non "dopo" la Finanziaria. Oggi, domenica 30 dicembre, arriva la conferma più autorevole: quella del ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa. Il quale (pagina 3 di Repubblica) dice: «Ora non possiamo impegnarci in una manovra che abbatte in modo strutturale la tassazione sui salari fino ai 40 mila euro l'anno. (...) Non è possibile varare una legge finanziaria a dicembre, e poi fare subito dopo una nota di variazione di bilancio» (ma guarda un po').
Ma il peggio non è questo, che, appunto, era già largamente prevedibile.
Il peggio è che, stando al governo Prodi, non ci sarà riduzione delle aliquote Irpef almeno fino al 2010. E' sempre Padoa Schioppa che parla,
citato da Repubblica (e tutte queste sue frasi, ovviamente, non sono state smentite): «Con le risorse attuali, il massimo che possiamo fare è una misura una tantum a sostegno dei salari. Qualunque altro intervento sull'Irpef, dalla revisione delle aliquote in giù, potremo permettercelo solo quando raggiungeremo il pareggio di bilancio, cioè non prima del 2010».
Fausto Carioti-Conservativemind
 
Quando questo governo parla di ridurre le tasse io mi faccio una sonora risata, so per certo che non lo farà fino a quando starà in sella, perchè ha troppi "pizzi" da pagare, troppi caimani da sfamare con le ossa della povera gente...
Questa é la sinistra ragazzi!
Orpheus 


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14 dicembre 2007

Quei regali alle coop in Finanziaria-E intanto gli italiani devono sopportare una tassazione che sfiora il tetto del 44%

 
L’Italia è un Paese sottocapitalizzato, cioè mancano investimenti, e il governo anziché ridurre il deficit e privilegiare la spesa produttiva (investimenti) preferisce premiare la spesa pubblica e fare doni alle coop. Mentre la spesa in conto capitale scende di 3 miliardi di euro quella corrente aumenterà di 22 miliardi nel 2006 e di 44 nel 2009. Gli Italiani pagheranno più tasse, sotto forma di maggiori imposte e contributi per trenta miliardi di euro.
Vale a dire che lavoreranno nel 2008 per lo Stato fino al 20 giugno mentre nel 2006 hanno lavorato fino al 18 con una pressione fiscale record del 43/44% . E’ importante sapere che nel 2007 il gettito medio per abitante dei quattro principali tributi comunali (Ici, addizionale Irpef, Tarsu e addizionale sull’energia elettrica) è stata di 439 euro con un aumento dell’8,5% sul 2006. In questo quadro, che definire drammatico è un eufemismo, l’irresponsabilità della “casta rossa” si manifesta in maniera intollerabile. Pensiamo alla mega festa di Hera spa (ex municipalizzate) che fra i soci privati annovera moltissime coop rosse, persino i sindacati di Forlì l’hanno definita “fuoriluogo ed esagerata” perché i costi degli Stadio, di Teo Teocoli del catering dell’affitto dei locali della Fiera saranno pagati con i soldi delle nostre bollette, mentre molte famiglie non arrivano al quindici del mese schiacciate dalle tasse del Governo Prodi.
Ma si sa, per i compagni Prodi, Bersani e Visco sono una pacchia e se l’Italia piange, le coop ed il capitalismo rosso ridono. Dopo le lenzuolate di regali di Bersani alle coop, che gli sprovveduti chiamano liberalizzazioni, e la via europea per far pagare l’Ici alle Chiesa, una vera e propria tassa sulla carità, i favori alle coop continuano. La finanziaria 2008 mentre taglia i fondi ai nostri militari ed alle forze dell’ordine, elargisce regali a piene mani alle coop che pagano poche tasse, quando va bene 1/3 rispetto alle imprese private.
Fra questi regali scandaloso è quello dell’esenzione Ici per gli immobili coop destinati alla conservazione dei prodotti agricoli, alla custodia delle macchine agricole, degli attrezzi e delle scorte occorrenti per la coltivazione e l’allevamento, ad uso di ufficio dell’azienda agricola, alla manipolazione, trasformazione, conservazione, valorizzazione o commercializzazione dei prodotti agricoli effettuate dalle cooperative e loro consorzi.
Un regalo di una decina di milioni di euro a colossi come Coop Adriatica tolti ai Comuni che si vedranno costretti a tagliare i servizi o ad inventarsi nuove tasse. Ma le coop nella finanziaria incassano ulteriori favori, con l’equiparazione dei soci lavoratori di società cooperative ai lavoratori dipendenti (anche se le coop non hanno gli stessi doveri rispetto all’art.18 dello Statuto dei lavoratori).
Questi favori si esplicano sotto la forma di credito d’imposta per l’assunzione di soci lavoratori in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise concesso, per gli anni 2008, 2009 e 2010, pari a 333/416 euro per ciascun socio coop e per ciascun mese. Ulteriori cadeaux alle cooperative (detrazioni per oneri) sono contenuti nelle “Disposizioni in materia di accise ed ulteriori interventi nel settore tributario”: “i canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative“. Nel mio libro “Le coop rosse” questi scenari sono delineati quindi non mi stupisco più di tanto. Voglio sperare, tuttavia, che quando il “Popolo della libertà” tornerà al Governo non si dimenticherà di fare una vera riforma della legislazione sulle cooperative senza farsi condizionare dall’Udc di turno.
Opinione.it Rodolfo Ridolfi
Una ragione in più per liberarsi di Casini&Soci, queste regalie alle coop quando l'Italia é spremuta come un limone, sono VERGOGNOSE.
Bisognerebbe non comprare più nemmeno una carota alle Coop.
E poi, parlavano del conflitto d'interessi di Berlusconi.
Orpheus


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3 dicembre 2007

Questo é il governo del gioco delle tre carte


 Il presente, per gli elettori dell’Unione, è grigio. E a nulla valgono le parole televisive dei notabili della sinistra sui benefici prodotti da questo governo per le fasce meno fortunate della popolazione.
Da Letta a Prodi, passando per Gentiloni, tutti disegnano un presente fatto di bonus per i più poveri, di misure per i giovani, di difesa dei più deboli. Il risultato è che da quando questi signori siedono a Palazzo Chigi il potere d’acquisto delle famiglie si è ridotto. E non solo per l’aumento della benzina o del pane; anche perché, gli italiani (di ogni livello di reddito e sociale) hanno pagato più tasse per 271 euro.
"Le tasse sono bellissime", dice Padoa Schioppa. Se servono per finanziare servizi migliori. In Italia, grazie a Prodi, sono servite per aumentare la spesa per 26 miliardi di euro. Senza quest’aumento di spesa – certificato dal Servizio studi della Camera – il deficit italiano sarebbe stato nel 2008 pari allo 0,8% del pil. Invece, sarà del 2,5%.
E questa maggiore spesa solo in minima parte andrà realmente a sostegno di chi non arriva a fine mese. Un esempio su tutti.
Il bonus da 150 euro una tantum per chi ha redditi sotto i 7.500 euro assorbirà meno del 10% del maggior gettito fiscale di quest’anno. Il restante 90% è andato per coprire altre spese, con l’obiettivo (mal riuscito) di recuperare consenso.
Un altro esempio. Al Senato viene introdotta l’abolizione del canone Rai per gli anziani: e la Sinistra la considera una grande vittoria. Piccolo particolare. Verranno esentati dal canone solo i 75enni con un reddito mensile di 516 euro: 4 mila persone in tutt’Italia.
E ancora. La maggioranza si spacca per introdurre uno sconto previdenziale di tre anni per chi fa lavori usuranti. La sinistra estrema ne fa una battaglia di principio. Con un’ipocrisia di fondo. Il disegno di legge che contiene la norma non prevede realmente che chi sta ad una catena di montaggio notturna, 1° gennaio prossimo, potrà andare in pensione a 55 anni, contro i 58 anni necessari al contabile della stessa azienda. Lo sconto previdenziale per i lavoratori usuranti non entra in vigore il 1° gennaio, ma è affidato ad una legge delega, che il governo deve ancora presentare ed il Parlamento approvare. Poi, saranno necessari altri provvedimenti (decreti delegati) per applicarlo.
Insomma, una presa in giro. Come il bonus per i meno fortunati e le misure a favore dei giovani (inapplicabili).

Da Potere Sinistro
Bugie, sempre e solo bugie. Si,  sa per i politici di razza la verità può avere tante forme, il mantenere le promesse poi, é quasi un miracolo.
Ma le menzogne e le promesse disattese di questo specifico esecutivo sono veramente colossali.
Purtroppo per Prodi e soci, gli italiani se ne sono accorti, e sono pronti ad accettare qualsiasi alternativa di governo, pur di mandare a casa questo.
Piazza San Babila docet, per chi ancora non l'avesse capito.
Orpheus


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30 ottobre 2007

Sono italiane le aziende più tassate del mondo: peggio dell'Italia solo la Cina

 


Ancora una volta Palazzo Koch sollecita il Governo ad una più oculata politica fiscale. Bankitalia, infatti, non ha perso l’occasione di lamentare il fardello della morsa tributaria che continua ad attanagliare il nostro Paese secondo un preoccupante e continuo trend di crescita. La fredda oggettività dei dati appare oggi spietata. L’Istat ha comunicato che nel secondo trimestre del 2007 sono aumentate sia le imposte dirette (+4,4%) sia quelle indirette (+4,5%), mentre dai dati pubblicati giorni fa dal World Economic Outlook apprendiamo che il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato le stime di crescita dell’Italia, ha emesso un giudizio negativo sull’utilizzo del cosiddetto ’tesoretto’, ed ha segnalato il rallentamento del passo sul fronte del risanamento dei conti pubblici nonostante il buon andamento delle entrate.
L’Ocse, da parte sua, ha rilevato che l’aumento della pressione fiscale è stato in Italia il maggiore tra i 14 paesi presi in esame dalla stessa Organizzazione. In più, tanto per completare il quadro già di per sè desolante, la World Bank, un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite, ci ha fatto sapere che per tasso totale caricato sui profitti aziendali, l’Italia ha il triste e poco invidiabile primato di rientrare nella fascia delle economie più gravate di peso fiscale, con il 76%, di gran lunga superiore a Germania (57,1%), Grecia (60,2%), Austria (56,1%), Spagna (59,1%), Gran Bretagna (35,4%) e Olanda (48,1%). Per non parlare della Svizzera (24,9%), dell’Irlanda (25,8%), della Danimarca (31,5%) o della Croazia (37,1%). Nel mondo, soltanto la Cina pare sia messa peggio di noi con il 77,1%.
Il governo Prodi conferma l'immagine di vorace sanguisuga, che alcuni suoi esponenti riescono ad incarnare in maniera davvero mirabile. L’opinione pubblica, infatti, assiste sempre più perplessa allo spettacolo che va dalla opinabile mistica estetica del ministro Padoa-Schioppa, al volto arcigno di Visco che persino quando sorride ricorda il Galgenhumor, l’umorismo patibolare tedesco. Ma al di là dei tratti antropologici, il vero limite del governo risiede probabilmente nella mancanza di una chiara direzione di guida. Né tale si può considerare il cosiddetto programma, quel compendio enciclopedico di proposizioni volutamente ambigue in cui si disquisisce de omnibus rebus mundi et quibusdam aliis.
Le circa mille parole dedicate al tema tributario sotto il roboante titolo “Un fisco più equo per la redistribuzione, la lotta all’evasione e la riduzione del costo del lavoro”, (hanno anche il senso dell'humor N.diO.)
non rendono davvero chiare le promesse del governo, sono per lo più frutto di evidenti compromessi pasticciati o peggio si possono ben iscrivere nelle sublimi alchimie di una politica fatta di parole gonfie e vuote. Poche, chiare ed univoche disposizioni sarebbero state sufficienti. Tra le altre, ad esempio, in primis il riconoscimento dell’opportunità di introdurre la cosiddetta “flat tax”, l’imposta ad aliquota unica del 20% o del 25%, come in Austria. È stato peraltro calcolato che una simile rivoluzione fiscale sarebbe possibile riducendo la spesa pubblica anche solo dello 0,4% ogni anno, e considerando che il nostro Paese spende il 51% del Pil, sarebbe davvero sufficiente un ritocco minimo di circa mezzo punto. Due, il riconoscimento di una politica fiscale basata sul quoziente familiare anziché sugli individui, nella considerazione che la ricchezza non può essere solo “verticale” ma deve tener presente la composizione del nucleo familiare. 
Solo così, infatti, si può parlare di equità orizzontale, di investimento sulle nuove generazioni e di applicazione del principio di sussidiarietà che individua la famiglia come primo soggetto che merita di essere riconosciuto e sostenuto. Tre il riconoscimento della necessità di un nuovo “patto fiscale” con le imprese a partire dalla semplificazione del sistema e dalla certezza normativa (non sarebbe male, ad esempio, eliminare il doppio binario fra bilancio civilistico e quello fiscale), e cominciando a riconoscere il fatto che la riduzione del carico tributario possa davvero rappresentare lo strumento più efficace per restituire competitività al cosiddetto “sistema-Italia”.
Riassunto da Opinioni.it
Ovviamente di queste "bazzecole" nessuno ne parla. I commenti sui dati e rilevazioni dell'Ocse, Bankitalia, l'Istat ecct, che ai tempi del precedente governo erano litanie giornaliere, sono spariti. I continui richiami da parte della Ue, idem.
Tg e giornali straboccano della guerra fra Di Pietro e Mastella, o della nascita del nuovo 'pidì'...come se a gli italiani importasse qualcosa.
Orpheus


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19 settembre 2007

Romano Prodi non ha l’ Alzheimer: ci sono 69 motivi a dimostrarlo

 

Romano Prodi non ha l’ Alzheimer come dice grillo, Romano Prodi crede che l’ Alzheimer lo abbiano gli italiani, per lo meno quel 50% che lo ha votato (gli altri non hanno mai creduto alle sue panzane pre e post elettorali).
L’altra sera a Porta a Porta ha affermato, con un’incredibile faccia tosta, che il governo con i suoi provvedimenti non ha alzato i balzelli pubblici né tanto meno le tasse e che i “tesoretti” che continuano a saltare fuori sono frutto della lotta all’evasione portata avanti con tale rigore da questo esecutivo SERIO (a questa affermazione me la sono fatta sotto dalle risate), che avrebbe spaventato gli italiani a tal punto, da indurli a correre come tanti “speedy gonzales” a pagare le tasse…siamo seri, vah, anche alle bugie di un politico dovrebbe esserci un limite. Ci sono 69 “motivi” per non credere alle esternazioni rantolanti e pedisseque del premier più bugiardo della storia repubblicana. 69 motivi che sono andati ad incidere sui redditi delle famiglie italiane e non solo di quelle “rrrricche”, anzi…Notare la furbata i tagli ai comuni sono stati ampiamente calmierati da provvedimenti ad hoc al punto 34,35 e 37,38,39 indovinate a favore di quali sindaci e comuni che così possono continuare a sprecare allegramente? Vero Walter?
1 Vendita di casa- L'imposta sulle plusvalenze derivanti dalla cessione di fabbricati e di terreni acquistati da meno di 5 anni sale al 20%.

2 Campione d'Italia- I redditi di Campione d'Italia non superiori a 200mila franchi sono computati in euro, sul tasso di cambio stabilito dal Tesoro, aumentato del 50% della differenza tra il cambio e quello di mercato.

3 Più Ici- Degli immobili esenti dall'Ici non possono far parte quelli destinati ad attività commerciali, industriali, uffici privati. :::

4 Nuovo catasto- Aggiornato il catasto dei terreni. In particolare, potranno emergere sia immobili non censiti, sia la diversa destinazione di immobili accatastati come fabbricati rurali ma adibiti ad abitazioni. :

5 Cambiano le rendite- Per le attività commerciali in immobili categoria B, aumento al 40% del valore.

6 Successioni- Torna l'imposta su successioni per i patrimoni superiori al milione.

7 Donazioni- Vige lo stesso regime delle successioni.

8 Bollo auto -Aumento della tassa di possesso dei veicoli. Il differenziale di aumenti varia da 0,42 euro/kW per i veicoli "Euro 0" fino a 0,12 per quelli "Euro 3".

9 Auto aziendale- Sale la tassazione dell'auto aziendale: stangata da 700 a mille euro l'anno.

10 Bollo moto- Aumenta il bollo per i motorini "euro zero" che viene portato a 26 euro. Su anche la tassa di circolazione dei motocicli.

11 Aliquota diesel- L'accisa sul gasolio sale a quota 416 euro ogni mille litri.

12 Tasse ipotecarie -Raddoppiate le imposte ipotecarie e catastali.

13 Sponsor sportivi -Esteso ai contratti di sponsorizzazioni pubblicitarie l'obbligo delle società di calcio di inviare all'Agenzia delle entrate i dati sui compensi dei calciatori.

14 Perdite fiscali- Eliminato il limite di 8 anni entro cui riportare le perdite verificatesi nei primi tre periodi di imposta.

15 Scaglioni Irpef -Rimodulati gli scaglioni di reddito e le corrispondenti aliquote Irpef. Fino a 15mila euro aliquota del 23%, da 15.001 a 28mila 27%, da 28.001 a 55.000 38%, da 55.001 a 70.000 41%, oltre 70mila 43%.

16 Nuove detrazion-i Le deduzioni di lavoro dipendente, pensione e lavoro autonomo vengono sostituite da un sistema di detrazioni.

17 Autonomi -Revisione degli studi di settore.

18 Autonomi/2 -Utilizzo di indicatori di normalità economica, idonei a individuare ricavi, compensi e corrispettivi attribuibili.

19 Autonomi/3 -Per chi apre nuove società sono definiti appositi indicatori di coerenza per i requisiti di continuità dell'impresa.

20 Autonomi/4- Approvati indicatori specifici anche per settori economicamente omogenei.

21 Autonomi/5-Elevata la sanzione amministrativa per infedele dichiarazione in caso di accertamento da studi di settore.

22 Spese mediche- Stretta sulle detrazioni mediche.

23 Iva sull'energia- Ristretto il campo di applicazione dell'Iva agevolata applicata all'energia termica proveniente da idrocarburi.

24 Auto dei disabili -Benefici fiscali riconosciuti solo se le auto vengono utilizzati esclusivamente a beneficio dei disabili.

25 Opere pubbliche- Eliminata la possibilità per le imprese concessionarie della costruzione e dell'esercizio di opere pubbliche di dedurre in meno di 5 esercizi le spese sostenute per ripristino e sostituzione dei beni gratuitamente devolvibili.

26 Imposta di bollo -Rimodulazione e arrotondamento delle imposte di bollo. Importo minimo a un euro.

27 Reverse charge -Meccanismo del reverse charge esteso alle cessioni di immobili effettuate in Italia, nei confronti dei cessionari soggetti passivi d'imposta, da parte di imprenditori tenuti all'applicazione dell'Iva che hanno esercitato opzione. :

28 Più garanzie per l'Iva -Aumentano le garanzie per i depositi fiscali ai fini dell'Iva.

29 Cara riscossione -La Riscossione spa carica "l'aggio".

30 Dividendi -Chi acquisisce un contratto di pronti contro termine ha diritto al credito di imposta sui dividendi solo se il diritto sarebbe spettato al cedente.

31 Immobili in leasing- Esteso anche agli immobili oggetto di contratti di leasing la disposizione della legge Bersani.

32 Tabacchi -Intervento sull'aliquota di base della tassazione sui tabacchi lavorati.

33Antincendi-Incremento dell'addizionale sui diritti di imbarco sugli aeromobili.

34 Addizionale comunale- Sblocco dell'aumento dell'addizionale Irpef per i Comuni.

35 Acconto addizionale -Modificato il versamento dell'addizionale comunale all'Irpef.

36 Reddito e Ici -Obbligo di indicare nel modello di dichiarazione i dati identificativi di ogni immobile dichiarato.

37 Imposta di scopo- I Comuni possono istituire da gennaio 2007 un nuovo tributo.

38 Tassa di soggiorno- I Comuni possono deliberare l'istituzione di un contributo di soggiorno, a carico dei soggetti non residenti che alloggiano in alberghi, campeggi, villaggi turistici situati nel territorio comunale.

39 Trascrizione più cara-Le Province possono aumentare del 5% l'imposta provinciale di trascrizione per i pagamenti a decorrere dal 1° luglio.

40 Imposta pubblicitaria- Introdotta una franchigia per l'applicazione dell'imposta comunale sulla pubblicità delle insegne di esercizio.

41 Canoni pubblicitari Abrogata la legge che stabilisce che la tariffa per l'autorizzazione all'installazione dei mezzi pubblicitari non deve eccedere di oltre il 25% le tariffe stabilite per l'imposta comunale sulla pubblicità.

42 Intrattenimento- Si interviene sul regime tributario degli apparecchi da intrattenimento.

43 Benzina- Regioni e province autonome che sforano il patto di stabilità applicheranno l'imposta sulla benzina.

44 Biocarburanti- Introdotta l'accisa per il biodiesel.

45 Tassa automobilistica -Regioni e province autonome che sforano il patto di stabilità devono applicare la tassa automobilistica.

46 Pensioni -Contributo di solidarietà del 3% sulle quote dei trattamenti pensionistici eccedenti i 5mila euro mensili.

47 Export- I costi di garanzia per il fondo rotativo a favore delle aziende che esportano possono essere addebitati alle imprese.

48 Ipoteca e catasto- La riutilizzazione a fini commerciali dei dati ipotecari e catastali avviene solo dopo aver corrisposto i tributi previsti.

49 Contributi-Adeguamento delle aliquote contributive per artigiani e commercianti.

50 Contributi/2- Per i lavoratori dipendenti le aliquote sono incrementate dello 0,3% per la quota del lavoratore.

51 Contributi/3-Fissata al 23% l'aliquota della gestione separata Inps per i lavoratori autonomi che esercitano attività professionale o di collaborazione per i non assicurati presso altre gestioni e del 16% per gli altri.

52 Contributi/4 -Salgono al 10% le aliquote dovute dai datori di lavoro per gli apprendisti artigiani e non artigiani.

53 Contributi/5 -Aumenti in materia di determinazione della retribuzione pensionabile.

54 Canoni demaniali -Riclassificazione di aree, manufatti e specchi d'acqua nelle zone marittime. 55 Prorogato l'incremento automatico della maggiorazione Irap.

56 Ricetta medica- Per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, gli assistiti non esenti sono tenuti al pagamento di una quota fissa sulla ricetta di 10 euro.

57 Ticket -Per le prestazioni erogate dal pronto soccorso con codice bianco si paga un ticket di 23 euro, col verde 41 euro.

58 Esami da pagare- I cittadini che non ritirano i risultati di visite o esami sono tenuti al pagamento per intero della prestazione usufruita.

59 Calamità -Allargamento dell'obbligo di assicurazione, per i rischi derivanti da calamità naturali, sui fabbricati.

60 Tassa sui Tir- Nuova tariffazione della tassazione a carico di tir adibiti al trasporto su strada.

61 Condono lavorativo- L'imprenditore può riallineare contributi e retribuzione, versando i due terzi della contribuzione dovuta.

62 Condono lavorativo/2 Contributo straordinario per trasformare il co.co.co in dipendente.

63 Pedaggi-Aumento delle tariffe di autostradali.

64 Motorizzazione- Incremento delle tariffe applicabili per operazioni di motorizzazione.

65 Visti nazionali -Innalzata a 75 euro la tariffa per il visto a cittadini di Paesi extra-Schengen.
66 Condono marittimo -
Recupero degli indennizzi pregressi di occupazioni irregolari.

67 Rendite finanziarie- Nuove aliquote sulle rendite finanziarie: il prelievo sul capital gain sale al 20%.

68 Tfr -Prelievo del flusso di Tfr dalle casse delle aziende con più di 50 dipendenti.

69 Patente a punti Multa a chi non denuncia chi guidava. Dati di Oscar Giannino-Libero

Orpheus

10 settembre 2007

Qualcuno svegli Prodi...


Ricordo ancora nel corso del faccia-faccia elettorale fra Berlusconi e Prodi, quest’ultimo affermare “che gli italiani avevano “bisogno di un po’ di felicità”.
Detto, fatto in poco di un anno lapressione fiscale è salita al 42,8 costringendo gli italiani a tirare la cinghia. Come se ciò non bastasse il 2007 è stato un anno di rincari che porteranno a una somma supplementare di 6004 euro a famiglia.
Sono aumentati i prezzi dei generi alimentari essenziali (pane, pasta, latte), abbigliamento, trasporti, spese auto e moto e casa, alberghi, ristoranti,bar, benzina, libri scolastici, servizi bancari e tariffe di luce, gas e trasporti per una spesa complessiva del 7,4% in più rispetto al 2006.
Fra rincari e tasse sono così “felici” gli italiani che 51% di loro non ha fatto vacanze. Da quanto riferito da Gian Franco Fisanotti, presidente di
UnionTurismo "solo 22 milioni di italiani maggiorenni hanno trascorso le vacanze estive in un luogo diverso dalla propria residenza abituale".
Tutti impegnati a “ballare” per la felicità in città sempre più degradate e a rischio delinquenza.
Malgrado tutto questo il “nostro” caro presidente del consiglio insiste che La vera emergenza nazionale è l’evasione delle tasse e il suo degno viceministro sputa sui veneti.
Qualcuno gli dia una sveglia.
Orpheus


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9 settembre 2007

Ecco come Prodi e TPS abbasseranno le imposte

 Prodi diminuisce le imposte
In campagna elettorale avevano giurato e spergiurato che NON avrebbero alzato le tasse...adesso promettono che le abbasseranno.
Spero siano veramente in pochi a credergli...
Orpheus


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9 luglio 2007

Un governo di "parola": Amato taglia le tasse

 
Mea culpa ho dubitato delle parole del prode Prodi e della sua armata " God save the seat" quando parlavano di tagliare le tasse.
Mi sembravano le solite bubbole per rabbonire coloro che hanno votato Unione fidandosi della promessa "Non aumenteremo le tasse".
E invece Amato é sdegnato e afferma che bisogna
abbassare le tasse e anche RAPIDAMENTE  a chi? Ai "poveri" migranti naturalmente
Naturalmente il costo di tale operazione sarà spalmato sulle spalle degli italiani "coglioni" o meno, pensionati, precari, famiglie numerose ecc. e in particolare di chi lavora e PRODUCE.
Naturalmente la legge che da la cittadinanza breve e il voto alle amministrative è pronta, mancava giusto la "carota" per acchiappare il voto di quegli immigrati critici nei confronti della sinitra. Vogliono il pienone, voglio far man bassa, e giocano la carta del permesso di soggiorno "libero e bello", ossia veloce e a costi irrisori.
Infondo come dice Roberto Castelli "Amato ha ragione, ci sono già i padani che pagano per tutti perché far dunque pagare anche ai poveri extracomunitari?".
Orpheus


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5 luglio 2007

Per far sparire il debito il governo cambia nome alle spese

 

Più resta al potere, più il governo Prodi farà danni all'Italia. L'Istat ha dato l'altro ieri un segnale di allarme fra le righe, rilevando che il deficit di cassa nel primo trimestre 2007 è superiore al 6 % del pil ed è maggiore di quello del 2006 in rapporto al pil di tale anno. Certo il primo trimestre, non è mai buono per le casse pubbliche. Ma come Vittorio Feltri e Oscar Giannino hanno rilevato, il peggioramento attuale sul 2006, data la mega manovra fiscale varata da Prodi e Padoa-Schioppa significa che loro non sanno controllare l'andamento di cassa nonostante che Visco faccia di tutto per mettervi dentro nuovo contante, tolto ai contribuenti. La situazione sembra quella di una cassa bucata. E, incurante di ciò, il governo Prodi, ha emanato un decreto di fine giugno, con cui eroga 6 miliardi di euro, in mance varie, sotto il falso nome di tesoretto, aumentando il deficit del 2007 dal 2,2 al 2,5 % del Pil. Il che ha suscitato le aspre proteste di Almunia, il commissario europeo alle Finanze. Secondo lui anche il 2,2, era un deficit eccessivo, data la congiuntura favorevole e la favorevole dinamica delle entrate. In effetti la pressione fiscale italiana nel 2007 sale al 42,8 del pil. Era al il 42,3 nel 2006 e al 40,6 nel 2005. Insomma in due anni la pressione fiscale aumenta di 2,2 punti, un grosso balzo, verso la quota del 43%. E il deficit pubblico che nel 2006 era, senza poste straordinarie non pertinenti, il 2,3 balza nel 2007 al 2,5. Almunia perciò si arrabbia, ma ancor più si arrabbia con riguardo al bilancio quadriennale che il governo Prodi ha varato il 27 giugno con il Dpef. E anche il Fondo Monetario Internazionale storce il naso e boccia questo documento, come inadeguato. Le agenzie di rating aggrottano la fronte. Per la verità, ufficialmente il Dpef presenta un deficit per il 2008 del 2,2 per cento che cala gradualmente negli anni seguenti sino aal pareggio nel 2011. La Comunità Europea vorrebbe il pareggio nel 2010. Il bilancio in pareggio, a mio parere, è un mito ideologico, privo di ragioni economiche. Ma l'Italia ha un grosso debito pubblico e un grosso onere per future pensioni E quindi , a parte la retorica del pareggio, ha bisogno di fare una politica prudente di deficit, per ridurre il rapporto debito/Pil che supera ancora il 105 per cento del Pil. Ebbene che fa di fronte a ciò, il nostro ineffabile e incomprensibile Padoa-Schioppa? Trucca il bilancio 2008-2011. E, dopo avere esibito quel 2,2 per cento di deficit del 2008, che già fa scuotere la testa ad Almunia, al Fondo Monetario e alle agenzie di rating, aggiunge una tabella di spese, cosidette eventuali, per il 2008-2011 non inserite nella Tavola ufficiale delle uscite del bilancio . Le spese eventuali consistono di oltre 22 miliardi (1,5 di Pil) , di cui 12 (0,8 del Pil) nel 2008 che sono inevitabili. Trattasi di 4 miliardi e passa per leggi già approvate che entrano in vigore nel 2008, di 6 per investimenti di Ferrovie, Anas eccetera per opere già varate, di almeno 1 per nuovi rinnovi di contratti pubblici in scadenza e di 1,2 per la proroga di esoneri fiscali vigenti. Come si vede per queste spese il termine "eventuali" è tanto appropriato come l'affermare che Tizio la sera, si fa la cena "eventualmente". Poi ci sono 10 miliardi di spese sociali realmente eventuali, che però fanno parte del programma del governo Prodi, che comportano un onere permanente uguale negli anni seguenti. Con i 12 miliardi di spese inevitabili, fintamente eventuali, il deficit del 2008 è il 3% del Pil. Con l'aggiunta delle spese eventuali sociali, il deficit supera il 3,5. Secondo Padoa-Schioppa è possibile inserire tutte queste spese nel bilancio togliendone altre, che già ci sono. Ma non dice quali. La verità è che Prodi naviga a vista, col Dpef che fa acqua da tutte le parti.
Francesco Forte-Libero
Fra le tante promesse mancate del governo Prodi, c'é anche questa. Dove sono i risultati promessi dagli insigni economisti di sinistra, dall'altezzoso TPS al borioso prof. Mortadella che si sono spacciati come persone serie (sigh!) in grado di risanare le casse pubbliche (doppio sigh!!). I dati istat (non del Giornale o di Libero) sono diamentramente opposti alle "stronzate" dette dall'esecutivo (Prodi non é l'unico in quel manipolo di dilettanti alla riscossa a dar aria alle tonsille), e ciò può significare SOLO due cose: o mente l'esecutivo o l'Istat, ce ne sarebbe una terza e cioè le "trame oscure" dei Poteri Forti che "tramano" per far cadere il governo dei paladini (ma questa la lascio a Repubblica, notoriamente dedita alle spystory).
La verità é che questo governo si comporta come un marito con la moglie dalle mani bucate, che invece di imporle di tagliare le spese pazze, le da sempre più soldi. Peccato che nel caso del Governo Prodi, quei soldi VENGANO DALLE TASCHE  dei lavoratori che sono gli unici a pagare in prima persona questa insensata politica economica.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 5/7/2007 alle 10:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

14 giugno 2007

Le "fiscoballe" del Governo su evasione e Tav

 

Dopo le ecoballe che non sa come riciclare ecco le fiscoballe che il Governo riesce invece a far circolare ad alta velocità. Come quelle scaricate ieri sui media italiani a proposito di evasione e di Tav. Si comincia al mattino con l’Agenzia delle Entrate. Il Conte Visco ci vuol far credere che, poverini, gli Italiani pagano così tante tasse perché ci sono tanti che – stramaledetti - non le pagano affatto. Il Corriere della Sera, la Repubblica, La Stampa, Il Messaggero, perfino il Tempo, abboccano. E’ il nero, il sommerso, a provocare le vessazioni fiscali. Tanto che l’evasione dell’Iva è salita fino a 43 miliardi di euro, su una base imponibile di 270 (“270 miliardi evasi” titolano però i giornali) . Sono gli onesti che pagano al posto dei disonesti – questo il messaggio: prendetevela dunque con i barbieri e gli idraulici, i vu cumprà e le “fabbrichètte”, non con Visco o Padoa Schioppa, con Prodi o Bertinotti.
Balle, balle, balle. Ieri la notizia era un’altra in realtà: che la pressione fiscale reale è cresciuta fin oltre la metà del reddito, toccando la vetta del 50,7%. Ed è cresciuta indipendentemente dall’evasione, che è un dato strutturale dell’economia italiana, resa possibile e in certi casi necessaria proprio dalla morsa fra la tenaglia del fisco e l’inefficienza dei servizi che il fisco mantiene in piedi. A riprova è arrivata proprio oggi la ricerca della Banca Centrale Europea che ci fa sapere che i contribuenti italiani devono coprire gli stipendi della pubblica amministrazione col 26,8% dei loro salari contro il 14,9% della Germania, che è il paese che spende meno per gli stipendi della PA (e che guida la crescita economica del continente). Seguono a poca distanza Lussemburgo e Paesi Bassi, mentre intorno al 20% si trovano Austria e Irlanda. La Spagna, un altro paese che ha saputo affrontare con coraggio la riforma dello stato sociale, spende il 20,8 % in salari destinati al settore pubblico, mentre a far compagnia all’Italia resta, con il 25,6% la Francia, dove però la presenza pubblica si estende a settori produttivi come l'energia e le telecomunicazioni. L’Italia, a differenza della Francia (che pure verrà ora passata al setaccio dalle riforme di Sarkozy) si è invece liberata (almeno formalmente) della presenza dello Stato nella telefonia, energia e trasporti, ma senza minimamente alleggerire il peso di salari e pensioni. E gli indicatori volgono per giunta al peggio.
E mentre giustamente Giulio Tremonti ha oggi ricordato al Corriere della Sera le –poche ma buone- riforme economiche del Centrodestra, il Governo Prodi si appresta alla dissipazione del cosiddetto tesoretto (estratto non dai sotterranei della Banca d’Italia ma dalle tasche degli Italiani) e alla controriforma delle pensioni e della legge Biagi, e ha già ceduto alla Cgil sul contratto degli statali (di patto parasociale fra Governo e Cgil ha parlato il segretario della Cisl Bonanni, mica un pasdaràn del liberismo).
Quanto all’alta velocità ce li vogliamo proprio vedere i ministri ferroviari del governo Prodi andare a piatire davanti all’Unione Europea i finanziamenti per una Tav che ieri è sprofondata nell’ennesimo “nuovo tunnel”. Cambio di tracciato, nuove obiezioni del ministero dell’Ambiente, però certo, accipicchia, accordo Governo-Sindaci. Su che cosa? Sullo scippare i soldi a Bruxelles, evidentemente. Ma tanto basta per far titolare al Sole 24 Ore: “Si sblocca l’alta velocità”. Ma quando mai! Leggetevi piuttosto Europa, il volonteroso giornale della Margherita, che la verità la dice già nel titolo: “Tav a bassa velocità”, per spiegare subito: “Peccato. Un’altra riunione interlocutoria, l’ennesima riunione interlocutoria”. O, se proprio volete la prova del nove, sintonizzatevi sulle frequenze di radio Onda Rossa, dove, oltre alla bellissima canzone di Rino Gaetano ‘Agapito Malteni’ che ne è la sigla, potrete ascoltare in diretta dalla Val di Susa il programma dei No-Tav: sono trionfanti, il caso è chiuso, “se ne riparlerà fra un anno”.
Hanno ragione. Tutto il resto sono fiscoballe.
Da L'Occidentale-Marco Taradash
Orpheus

8 giugno 2007

In Italia da un anno e mezzo é sempre Pesce d' Aprile

 
E' dal 10 d'Aprile del 2006 che in Italia si festeggia il pesce d'aprile. Ovvero il governo fa "scherzi da preti" a cadenza regolare, in media ogni 15 giorni. Mi spiego. Prima hanno portato la pressione fiscale al 42,8%, senza alcun bisogno, e per mesi sono andati avanti dicendo che non era vero che avevano alzato le tasse, che erano tutte menzogne della destra bugiarda e in malafede, atte a gettare discredito sull'esecutivo "più bello del mondo".
Poi, non potendo più negare l'evidenza, considerato che sono stati sommersi da dichiarazioni, proteste, scioperi e quant'altro, hanno ammesso di aver alzato le tasse, ma la colpa ovviamente era tutta del Berlusca, che aveva trascinato l'Italia sull'orlo del baratro...ma purtroppo "ahiloro" a smentirli é saltato fuori un notevole extra-gettito dovuto alla precedente finanziaria di Tremonti. Esaurite gli argomenti di cui sopra hanno cominciato con le ipotesi di riduzioni delle tasse che “non avevano alzato”, naturalmente. Poi c'è stata la fase "tesoretto dove lo metto" e qui la ‘fantasia al governo’ ha volato alto: precari, pensionati, indigenti vari, disoccupati, famiglie ridotte alla canna del gas (da loro), disoccupati, senza tetto,ciechi, storpi, gobbi di Notre-dame, cani, gatti e volatili disabili...senza dimenticare l'ambiente. Manco sto' tesoretto fosse stato le riserve auree di Fort Knox. Tramontata la spartizione dei “pani e dei pesci”, svanito tesoretto, e forse in vista del ballottaggio prossimo venturo, oggi il TPS finalmente si è accorto che le tasse sono troppo alte (bontà sua) e "sarà necessario ridurre progressivamente le aliquote legali di prelievo" visto che "la pressione fiscale ha raggiunto in Italia livelli elevati". Cos’è uno scherzo o parla sul serio?
Orpheus

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