.
Annunci online

 
Orpheus 
CHI HA IL CORAGGIO DI RIDERE E' PADRONE DEL MONDO
<%if foto<>"0" then%>
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Dallapartedeltorto
Alessandro/Orcinus
Miralanza-Roberto
Angelo D'Amore
Alman's page
Maralai
Press
Blog.it
300705
Il Berretto a sonagli
Il Fazioso Liberale
Fort
Gabbiano urlante
Invisigoth-Bounty Hunter
Mara Carfagna
A DESTRA-L'italia agli italiani
Luigi Turci
Il lupo di Gubbio
MILLEEUNA DONNA
Simpaticissima Clio-Endor
Caffé nero-Cap e Pike
Alef
L'angolo di Bolina-un punto di vista di sinistra
il blog di Barbara
Il cielo sopra Kabul
CONTROCORRENTE
Countrygirl
Cavmi-La grande forza delle idee
C'é Walter
Deborah Fait
Esperimento
Fanny
Germanynews
Il Giulivo
Hoka Hey
imitidicthulhu-satira intelligente
Italian blog4Darfour
Informazione corretta
L'importanza delle parole
Lisistrata
Liberali per Israele
Legno storto
Luca-Liberodipensare
Lontana
Max-Altrimenti
Magdi Allam Forum
Manu
Maedhros
Max-Altrimenti
PA
Pseudosauro
La pulce
Periclitor
PARBLEU! di Jeanne ed Emile de la Penne
Il Reazionario
Sauraplesio
Sarcastycon
Tocqueville
Una voce che urla nel deserto
Zanzara
  cerca

Orpheus

Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















Questo BLOG non rappresenta

una testata giornalistica in quanto

viene aggiornato senza alcuna
periodicità.
Non può pertanto considerarsi
un prodotto ed
itoriale ai sensi della legge
n. 62
del 7.03.2001.Questo blog è un sito
no-profit.
Le mie fonti sono sempre indicate da un
link,
quando il materiale pubblicato non è
stato
creato da me, e non vi è alcuna
intenzione
di infrangere copyrights
esistenti.
Se il titolare di testi o immagini da me
postate
desiderasse la rimozione
del materiale
di sua proprietà,
basta contattarmi.

directory blog italia



Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

Diario | l'Asinistra | Diritti Umani | Islam | PDL | Vittime del terrorismo | Sprechi rossi e tasse | Etica e religione | EVIDENZA: immigrazione | cronaca | Nessuno tocchi i bambini | crimini e censura rossa | Amici a quattro zampe | Appelli e petizioni | Giustizia indecente | Sinistra indegna | Eurabia | Israele nel cuore | Elezioni | America | Satira | EVIDENZA: emergenza stupri | INFORMAZIONE SCORRETTA | Lotta alla mafia e all'evasione | PILLOLE di buon senso | Berlusconi persecuzioni sinistre | Zingaropoli |
 
Diario
1visite.

18 gennaio 2011

Roshan sposa a 10 anni, una delle circa 60 milioni di "spose bambine" nel mondo


Ultimamente ero stanca di orrori, ne ho visti così tanti e ne ho parlate così tante volte che mi sentivo solo ferita dalle storie terribili che leggevo e impotente, perchè nulla cambiava se ne parlavo. Nulla. Anzi sono sempre stati i post meno commentati.

Ogni giorno una dose di orrori che mi hanno sfiancato e sfiduciato.
Poi, ieri sera ho letto la storia di Roshan e mi sono vergognata, si...io ..donna occidentale privilegiata, avevo smesso di lottare, per vivere lontana da sofferenze immani e brutture tali, che non riuscivo più a gestire. Io mi sentivo ferita, io che ho tutto, in primis la LIBERTA' di gestire la mia vita e il mio corpo.
Davanti alla storia della piccola Roshan mi sono vergognata di me stessa...perchè avevo abbandonato tutte quello povere infelici, torturate, schiavizzate, ammazzate in modi orribili, dimenticate e occultate all'opinione pubblica, presa dai miei problemi e dalla stanchezza di "svuotare il mare con un ditale".
Sono sessanta milioni solo le spose bambine...sessanta milioni. Ho letto di bambine morte dissanguate la prima notte di nozze,  altre morte di parto, o per le percosse o per le torture. Avevo inziato a denunciare questi orrori per Samia...ora riprendo per Roshan, per le sue sofferenze e per il suo coraggio.
Orpheus
 Leggete...leggete tutto fino in fondo, Roshan ce l'ha fatta ma tante muoiono in questo modo barbaro.
La cerimonia è sbrigativa, gli sguardi pesanti, più dei vestiti ricamati. Sono le nozze di Roshan. Ha 10 anni. Wasir, il marito, ne ha 30 di più. È suo cognato. Solo sei mesi prima, aveva sposato Amina, la sorella maggiore, come seconda moglie. Ma la ragazza non è stato un buon affare, è scappata di casa. Nessuno l’ha più vista. Wasir, offeso, pretende Roshan come riparazione. Il padre non può rifiutare. Il torto va riparato e l’uomo ha i mezzi per essere convincente. È potente nel villaggio, poco a sud di Kabul. Roshan dovrà essere una sposa migliore della sorella. Nella nuova famiglia, deve trovare il suo posto in fretta, non c’è tempo per lo sgomento. Non è un buon posto, questo lo capisce subito. I muri alti della casa chiudono lo spazio. Le toccano i lavori più pesanti: prendere la legna, l`acqua, fare le pulizie, Wasir, la notte.
I muri della famiglia sono ancora più soffocanti. A loro piace umiliarla, per quell’ombra di vergogna che si porta addosso per la fuga della sorella. Impara ad obbedire. La salvezza è nel fare tutto come vogliono loro, nei minimi particolari. Ma la routine a volte si inceppa. Basta poco. È mattina, il tandur, il forno, è acceso. Un buco profondo di argilla con il fuoco dentro, un vulcano addomesticato. Oggi tocca a Roshan fare il pane. Ha aiutato la mamma, sa come fare. La pasta, spianata, si lancia contro le pareti roventi, dove si attacca, per cuocere. Ha le lacrime agli occhi, per il fumo, per la paura di sbagliare. È inesperta e le tremano le mani.
La pasta rotola giù, sul fondo. È persa. Come lei. La suocera e il marito la buttano dentro, sulla brace. Le ustioni sono gravi ma nessuno la cura, per una settimana la pelle brucia. La famiglia di Roshan viene a saperlo. La portano in ospedale, ci rimane per mesi, sono necessarie diverse operazioni. Vede la madre solo all’inizio, due volte. Poi nessuno. Ad aspettarla, fuori dall’ospedale, c’è ancora Wasir. Il caso è liquidato: incidente. Anche la sua famiglia ritira le accuse, ha paura. Wasir ha minacciato di prendersi la terza sorella se Roshan non tornerà a casa. All’inizio le cose migliorano, ha le mani fasciate, le bende sulle gambe, non può lavorare, è inutile, la ignorano, come fosse un fantasma. I mesi passano e, lentamente, tutto ricomincia. C’è sempre un po’ d’acqua che cade dalla brocca sul pavimento, il tè troppo leggero o troppo forte, una parola inopportuna, qualche moneta persa.
Ha le mani grandi Wasir e una rabbia che scoppia come una mina, basta calpestarla per sbaglio. Nemmeno suo figlio cambierà le cose, nemmeno la bambina. Sono la sua debolezza, l’arma del ricatto. Wasir minaccia di portarglieli via se non si comporta bene. Fuori, al mercato, cammina nell’ombra di un uomo di famiglia. Gli odori, la polvere, i rumori che stordiscono, sotto il burka. Ruba immagini, cattura gesti. Forse c’è un’altra vita, oltre il cortile. Quella che cercava Amina. Resiste per i figli, fa troppo male lasciarli. Sogna, scappa via con la mente. Ma nemmeno con quella sa dove rifugiarsi. L’ultima volta che ha parlato con la vicina, ci ha rimesso due denti. A Wasir non piace. Non le permette di far visita ai suoi.
Vorrebbe vedere la madre, le sorelle. Il padre no. I giorni sono tutti uguali, come una rotaia di ferro dalla quale non si può uscire senza deragliare. Anzi no. Ci sono i giorni senza botte, i migliori. I pensieri cominciano a ingarbugliarsi. Il pianto dei bambini è insopportabile. Sembra che anche loro ce l’abbiano con lei. Una mattina, oltre il cortile, scoppiano le grida. Roshan non ne ha mai sentite così. La vicina, con cui aveva parlato, si è data fuoco. È sopravvissuta. La vede passare, il viso è una foglia secca. I pensieri impazziscono. Sparire da tutto, in una fiammata. Ci pensa, cerca la benzina, mette da parte i fiammiferi. Ma conosce già il morso del fuoco, ha paura. Forse c’è un’altra scelta, quella di Amina. Forse adesso è libera, non vuole pensare che sia morta. Il pomeriggio è caldo, tranquillo, è sola in casa. Mette a dormire i bambini, sul toshak, il cuscino fiorato, li bacia, come per sempre, infila il burka ed esce. Chiude la porta.
Ruba qualche spicciolo. I fiammiferi li ha sempre in tasca. Prende l’autobus, arriva a Kabul. Cammina fino a sfinirsi, non sa dove andare. Il buio arriva e ha paura. Si accoccola per terra, come fanno i cani. La trova la polizia. Racconta la sua storia, parole confuse, lacrime, il tremito che non dà pace. Ha fortuna, Roshan, il poliziotto è un brav’uomo. Impedisce agli altri di violentarla e la mette nella prigione temporanea, per proteggerla. La porta al Ministero per gli Affari Femminili. Viene affidata alle donne di Hawca. Con i gesti discreti, con le parole, accolgono. La portano allo «Shelter». Roshan è stordita. Il suono delle parole, diverso. Solo il suono, non riesce nemmeno a capire cosa dicono, la dottoressa, la psicologa, le insegnanti, le assistenti legali. Sono donne combattive, testarde, coraggiose. Non ne ha mai viste così.
Le ripetono che ce l’ha fatta, che è al sicuro. Quando la mente e il corpo sono più forti, le avvocatesse si danno da fare per il divorzio. Parlano con la famiglia. Il marito si oppone ma il caso sembra facile: il matrimonio prima dei 16 anni è contro la legge. Ma la legge del giudice è un’altra. Capiscono subito che è un osso duro. Wasir ha conoscenze anche a Kabul. Forse paga o minaccia o, semplicemente, trova solidarietà.«Devi restare con tuo marito anche se dovesse ammazzarti». È questo il verdetto. La sua colpa, la fuga, prevede sei mesi di prigione. Nega il divorzio e la condanna. Ma anche le donne di Hawca sono un osso duro. Ricorrono. Ci sarà un altro giudice. Se il marito è troppo crudele, il divorzio si può ottenere anche senza il suo consenso. Dove comincia il «troppo»? Wasir continua a fare pressioni sulla famiglia. Roshan non esce mai dallo «Shelter». Il suo corpo offeso la difende. I referti medici, stilati al suo arrivo, parlano chiaro. Questa volta il nuovo giudice applica la legge, concede il divorzio. Wasir è arrestato.
La porta si apre ma, di nuovo, Roshan non sa dove andare. Il padre non la vuole più. Una figlia divorziata è una vergogna. Roshan dovrà arrangiarsi. Lo farà ma le mancano i bambini. Ha diritto alla custodia dei figli, finché sono piccoli. Ma deve essere in grado di mantenerli, e, per ora, non può badare nemmeno a se stessa. Per questo rimane alla casa protetta. Tra poco arriveranno anche la madre e le due sorelle. Hanno paura di Wasir. È uscito dal carcere, dopo nemmeno un mese, e continua a minacciare. Ora è qui, Roshan, con le altre ragazze, ha 18 anni adesso. Allo «Shelter», Roshan impara a leggere e a scrivere, studia i diritti delle donne e i diritti umani, ora sa che la violenza è un delitto, impara ad amarsi, a proteggersi e a fare la sarta. È brava, le è sempre piaciuto



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. diritti umani spose bambine

permalink | inviato da Orpheus il 18/1/2011 alle 18:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

8 aprile 2010

La strage delle innocenti che non fa notizia


Mentre a Sanaa si discute una controversa legge che vieti il matrimonio alle ragazze di meno di 17 anni, una bambina di 12 anni è morta nella provincia settentrionale di Hajjah in seguito ad una emorragia vaginale tre giorni dopo aver sposato un uomo di quasi 30 anni, riferisce oggi il quotidiano 'Yemen Observer', che parla di "una brutale aggressione sessuale". Ossia lo stupro di una bambina LEGALIZZATO.
Lo stesso giornale cita la dottoressa Arwa al Rabie, dell' ospedale locale, secondo cui la bambina, Alham Mahdi Shoai, è probabilmente morta dissanguata, martedì scorso, poichè non è stata curata per tempo, quando è iniziata l'emorragia.
 La vicenda di Alham è stata denunciata anche dal Forum delle Sorelle per i diritti Umani, una associazione yemenita che si batte contro il fenomeno delle spose bambine, secondo cui in questo caso si è trattato di un "matrimonio di scambio". La famiglia dello sposo non ha "pagato una dote", poichè hanno dato in sposa al fratello di Alham una bambina della stessa età, ha detto al Gulf Times di Dubai il portavoce dell' associazione, Majid al Methhaji.
Scambiano le bambine come fossero capre o pecore e le fanno stuprare da porci maiali di 30 anni. E contano talmente poco che le lasciamo morire dissanguate.
La pratica dei matrimoni forzati nello Yemen è ben radicata e la legge che intende regolamentarli è stata in realtà già approvata a febbraio dello scorso anno, per poi essere però bloccata e inviata alla Commissione parlamentare di esame da un gruppo di deputati che l'ha bollata come anti-islamica. Secondo uno studio del ministero per gli affari sociali, un quarto delle yemenite si sposa prima dei 15 anni. Complice la struttura tribale della società e una povertà endemica, soprattutto nelle zone rurali. Ma anche la religione ha un peso fondamentale: come ha recentemente ricordato un religioso saudita in una intervista televisiva, "il Profeta Maometto è il modello da seguire", ed egli "ha preso in sposa Aisha che aveva sei anni".

Vergogna, vergogna, vergogna.
Dove sono tutte le anime belle delle organizzazioni mondiali che si strappano le vesti, per i respingimenti dei clandestini? Dove sono quelli che si riempiono la bocca con i diritti umani, ad ogni stormir di foglia?
La mostruosità dei "matrimoni" fra bambine e uomini adulti è un' abominevole oscenità, la più bestiale violazione dei diritti umani eppure non vedo o leggo "sermoncini" indignati di denuncia, nessuno che parli di PEDOFILIA in questo caso, PEDOFILIA di stato. Sono 60 milioni le spose bambine nei paesi islamici!
Le bambine continuano ad essere vendute come animali e stuprate dopo che dei porci pedofili le "sposano" con buona pace delle anime belle e di coloro per cui la pedofilia esiste solo per attaccare la Chiesa Cattolica. Che HA LE SUE COLPE, ma che almeno vengono DENUNCIATE e i colpevoli puniti.
La pedofilia di stato islamica invece, é coperta da un velo di omertà e milioni di bambine pagano un prezzo altissimo.
Che schifo.
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. pedofilia spose bambine

permalink | inviato da Orpheus il 8/4/2010 alle 18:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa

3 febbraio 2010

Arabia “inaudita”: 80 enne "sposa" bimba di 12 anni

i


Quando scrivo che in molti paesi islamici vige la pedofilia di Stato, riferisco un semplice dato di fatto e sfido chiunque a smentirmi. Sfido chiunque a dimostrare che uno Stato che concede ad un adulto di sposare bambine dagli otto anni in su, non accordi la pedofilia a livello istituzionale, per altro già permessa e sancita nel Corano.

Quando scrivo che le donne sono trattate come animali, vessate, maltrattate e vendute come pecore, dico un’ ovvietà, che solo una bieca immoralità e parzialità, impedisce di vedere. Anche in questo caso non si tratta di casi isolati, ma di leggi che stabiliscono giuridicamente l'inferiorità e quindi  proprietà e la sottomissione di una categoria umana all'altra. 

Esiste altra forma di razzismo al mondo più bestiale e conclamata? No, eppure tutte le anime putride, che si riempiono la bocca, con il razzismo e i diritti umani, in questo caso tacciono o in alternativa balbettano infami giustificazioni.

Questo ennesimo caso dimostra la verità di quanto ho scritto fin qui.

Una 12enne è stata venduta (come fosse una cavalla da riproduzione) dal padre per 16.000 euro, ad un vecchio laido e pedofilo di 80 anni, e sottolineo ottanta, lasciando immaginare a chi ha lo stomaco forte, cosa possa provare,  un’innocente la cui femminilità sta sbocciando, nelle mani e nel letto di uomo che potrebbe essere il suo bis-nonno.

La madre della bambina all’inizio si è ribellata, osteggiando il destino che il padre-padrone e schiavista aveva inflitto a sua figlia. Poi, inaspettatamente la bimba “accetta” la volontà del suo aguzzino (chiamarlo padre disonora la categoria) e la madre ritira la denuncia.

Il perchè lo si legge poche righe più sotto: é stata denunciata da marito (incredibile, ma vero) e ha perso (o rischia di perdere) la custodia dell'altro figlio, più chissà quali barbare sanzioni. Per queste ragioni ha chiesto alla bambina di sacrificare la sua vita e la sua innocenza, e la bimba ha acconsentito, chiedendo in cambio, solo la possibilità di continuare a studiare. Si perchè in quei paesi, per una donna, anche poter studiare è a discrezionalità del maschio-schiavista e padrone.

Morale, chi tace davanti a questo scempio, chi volge lo sguardo dall'altra parte, é alla stregua di un laido 80enne che stupra e tortura una bambina di 12 anni.

Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. pedofilia diritti umani islam spose bambine

permalink | inviato da Orpheus il 3/2/2010 alle 10:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

22 gennaio 2010

Almas e le altre 2000 "spose bambine" vittime della sharia in Italia


La storia di Almas l'adolescente pakistana salvata da un destino infame, è da raccontare. La povera ragazza pakistana, rapita dal padre non ha fatto la fine di Hina o Sanaa, per un miracolo, quello che ogni tanto salva un innocente da una fine orribile, ma che è l’eccezione che conferma la regola. Almas era ospite in un centro d’accoglienza dove aveva trovato protezione, quando in Aprile il “padre” l’aveva mandata all’ospedale a suon di botte, perchè colpevole di amare la vita, di vestire all’occidentale e di essersi addirittura iscritta a Facebook. In due parole: "essere integrata". Lei voleva essere come i suoi coetanei italiani di 17 anni e del Pakistan, e delle sue barbare tradizioni, non ne voleva sentire parlare. Ecco la ragione delle botte e del rapimento concertato dal padre e dalla madre, che, in quanto donna, avrebbe dovuto essere dalla parte della ragazza, e invece, come il marito è una fanatica integralista. Almas è stata infine liberata, non dovrà sposare a forza un estraneo, che la violenterà e la renderà una schiava, è stata fortunata lei.

Ma  sono migliaia le ragazze, come lei  nei paesi Occidentali,  che non hanno avuto la sua fortuna. In Italia il Centro nazionale di documentazione per l’infanzia, ha fatto una stima di circa 2000 “spose bambine”  l’anno. La maggior parte, se non tutte, fanno una brutta fine, a meno che non si intervenga a salvarle, come è successo venerdì scorso, su segnalazione dell’associazione Donne marocchine in Italia, alla 17enne di Novara, con una figlia di 4 mesi, moglie maltrattata di un “matrimonio combinato”. Ora si trova in una comunità di Roma. A denunciare la situazione è stata una vicina di casa. Lei non era riuscita, non sapeva neppure a chi rivolgersi.

Ecco, prima di pensare a dare cittadinanza e voto, agli animali che vessano, rapiscono, maltrattano e ammazzano queste povere ragazze, solo perché hanno un lavoro fisso e sono in Italia da qualche anno, si provveda, Caro Presidente della Camera,  ad attuare politiche più incisive per contrastare tale aberrante fenomeno.

L’integrazione, passa attraverso queste ragazze, che vogliono vivere come noi, e non da un pezzo di carta con su scritto “cittadino italiano”.

Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. spose bambine urabia italia almas

permalink | inviato da Orpheus il 22/1/2010 alle 17:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

14 settembre 2009

Pedofilia di stato



Una bambina di appena 12 anni, andata in sposa quando ne aveva 11 con un uomo di 24, è morta dopo tre giorni di travaglio tentando di dare alla luce il suo primo bambino, nato morto. Fawziya Abdullah Youssef è morta per una gravissima emorragia.
A febbraio il Parlamento approvò una legge che fissava a 17 anni l’età minima per contrarre matrimonio. L’opposizione riuscì a bloccarla impedendo al presidente di ratificarla presentando ricorso alla commissione costituzionale dello stesso Parlamento giudicandola contraria ai dettami dell’Islam.
Le spose bambine sono 60 milioni nei paesi islamici.  E nessun strafighissimo alto commissario per i diritti umani, di qualche farlocca organizzazione mondiale, ha  MAI nulla da dire.
Un silenzio sull’argomento, che definire tombale, è un eufemismo.
Queste bambine non hanno diritti.
Non hanno diritto all’infanzia.
Non hanno diritto allo studio.
Non hanno diritto a non essere stuprate.
Non hanno diritto a non essere percosse, torturate e segregate.
Non hanno diritto a non essere vendute come animali.
Non hanno nemmeno il diritto alla vita.
Queste bambine non esistono, e le organizzazioni farlocche per i diritti umani con i loro pomposi  funzionari, vigliaccamente e ipocritamente girano lo sguardo da un’altra parte.
Posso dire che mi fanno schifo.
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. pedofilia spose bambine

permalink | inviato da Orpheus il 14/9/2009 alle 23:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa

31 gennaio 2009

LA DIFFERENZA

 

“Aiutatemi, non voglio tornare nel mio paese. I miei genitori mi costringono a raggiungere mio marito. Un uomo che ho sposato senza conoscere. Ho 13 anni e voglio restare a scuola”.
Il marito ha 35 anni e il “matrimonio” è stato celebrato l’anno scorso, poi la ragazzina è tornata in Italia, a Treviso per finire la terza media. Finito l’anno scolastico il marito la pretendeva come fosse un oggetto di sua proprietà, e un biglietto di solo andata per il Bangadlesh era già pronto nel cassetto. Ma la piccola non si è rassegnata e ha chiamato il Telefono Rosa, immediatamente si sono attivate le assistenti sociali che hanno avvisato la polizia. A quel punto, è scattata la segnalazione al Tribunale dei minori. Visto il forte disagio e la paura che la situazione familiare potesse degenerare, il magistrato ha deciso di allontanare momentaneamente la ragazzina dalla famiglia in una struttura protetta (la triste vicenda di Hina è di monito). Una storia a lieto fine per una ragazzina che ha avuto la fortuna di trovarsi in un paese civile.

Non è così per altre sessanta milioni di bambine e adolescenti come lei, che non possono ribellarsi all’usanza barbara di essere date in mogli a uomini adulti e vecchi, che le violentano e sottopongono ad ogni genere di brutalità se solo osano protestare. Anzi in quei paesi (che troppi si ostinano a chiamare civili) si fanno anche fatwe per autorizzare matrimoni con bambine di 10 anni.

Possiamo dire senza passare per razzisti che sono dei cavernicoli arretrati di 500 anni, ergo manco sanno dove sta di casa la civiltà?

Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. islam spose bambine

permalink | inviato da Orpheus il 31/1/2009 alle 17:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

26 giugno 2008

Prossimamente anche da noi, l'orrore delle spose bambine?

 
Non c'é paese musulmano dove non si pratica un ignobile mercato sulla pelle di bambine di sei, sette, nove anni, vendute dalle famiglie come merce, a "uomini" 30/50 e persino sessanta anni. Uomini si fa per dire, perchè questi individui sono a tutti gli effetti pedofili.
In Libano queste schifezze vengono anche trasmesse in TV, dove il dott. Ahmad Al-Mub’I dai microfoni di LBC TV libanese pochi giorni fa e più precisamente il 19 giugno ha dichiarato che il modello Muhammad è quello che loro i musulmani, badate bene non i pedofili musulmani, ma i musulmani seguono: anziché bambole e giocattoli o scuola alle bambinie di 6 anni fanno il dono immenso del matrimonio, ed a 9 anni si allargano, le riempiono di regali e intanto le STUPRANO. Per chi si ribella sono botte da orbi.
E' già gravissimo che questo obbrobrio sia perpetrato nel più assoluto silenzio dell'Onu e della Ue (sempre molto "distratti", quando si tratta di islam), ma che adesso prenda anche piede nei nostri paesi, E' INACCETTABILE: vogliamo imbarbarirci e tornare indietro di mille anni?
E' quello che stà già succeddendo se una ragazza marocchina di sedici anni è stata costretta a scappare di casa, e a fingere un rapimento, per evitare il matrimonio che la sua famiglia gli aveva combinato con un connazionale ultrasessantenne. Il quale era disposto a pagare i genitori della ragazza affinché gliela dessero in sposa: se non è tratta di minori, dunque, poco ci manca. 
Per un caso che finisce sui giornali grazie al gesto coraggioso di un’adolescente, ce ne sono migliaia che passano sotto silenzio. E che poco alla volta, ma più velocemente di quanto si creda, stanno contribuendo a cambiare il volto del nostro Paese. In molte comunità straniere in Italia i matrimoni combinati sono la norma, non l’eccezione. I "pretendenti" preferiscono le connazionali, perchè non "contaminate" e che verranno tenute sotto chiave.
Quindi addio anche ad ogni speranza d' integrazione, il risultato é che invece di far evolvere loro, finiremo per regredire noi, permettendo "usi" che sono contro la nostra legge e la nostra morale.
Orpheus

20 dicembre 2007

Bambine date in spose a vecchi

 


Bambine di 11 anni vendute come mogli a uomini che potrebbero essere i loro padri, se non nonni.
Vendute come animali per saldare un debito di gioco, o per pochi soldi.
La loro infanzia negata, stuprate e la loro vita futura cancellata, niente studi, niente di niente, un vecchio e la sua famiglia precedente da accudire e servire.
Questa la storia di Ghulam Haider e di Roshan Qasem, undici anni e già "morte" perchè un usanza barbara gli ha rubato la vita.
Ricordiamocene, quando ci riempiamo la bocca con la presunta "cultura" di certi popoli.
E non cerchiamo di alleviare la coscienza dicendo che in quei posti "le bambine maturano prima" a UNDICI anni si è bambine e si ha diritto a sognare una vita migliore.
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. spose bambine diritti infanzia

permalink | inviato da Orpheus il 20/12/2007 alle 16:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa
sfoglia
dicembre        febbraio