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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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7 settembre 2010

la sinistra che tifa Islam, non si ferma nemmeno davanti alla lapidazione di Sakineh


Sono orgogliosa di essere di destra, lo sono veramente malgrado al suo interno si annidino politici politicanti e “arraffoni”, come in tutte le categorie. Sono orgogliosa perchè i nostri valori sono quelli della difesa della vita e dei più deboli.
E li portiamo avanti con coerenza e non a senso unico, senza se e senza ma.
La destra si sta’ spendendo per la vita di Sakineh, come giusto che sia, perchè solo un barbaro ignorante o uno psicopatico può trovare “giusta” la pena imposta a questa povera donna, le torture a cui è sottoposta in carcere.
Ma che fa la sinistra? Quella che s’indigna per una frase del Premier e inscena proteste con tanto di maglietta “Siamo tutte Rosy Bindi” o di calzini azzurri, o Burkini...quella che berciava contro gli USA (uso il passato perchè grazie ad Obama, improvvisamente la pena di morte è diventata una “pinzillavìcchera” su cui soprassedere).
Ecco la sinistra, non solo tace ma scrive pezzi di “colore” rosso, come il sangue di Sakineh, e di tutte le altre, pezzi, che pesano più delle pietre usate, per lapidare donne innocenti.
Leggete che abiezione l’articolo di Massimo Fini sul  Fatto-quotidiano, che difende la condanna di Sakinek, con queste argomentazioni:
“La pena di morte è in vigore anche in Paesi considerati campioni della civiltà, come gli Stati Uniti, e nessuno Stato lascerebbe a piede libero un assassino (ma da qui a lapidarlo, ce ne passa, o no?)
Quanto all'adulterio è considerato un reato meritevole della pena capitale non solo in Iran ma in molti altri Paesi islamici che hanno una cultura e una morale diversissime dalle nostre soprattutto per quel che riguarda la famiglia (ah beh allora lasciamo fare, notare che parla di “cultura e morale)
La domanda è questa: le sentenze di un Tribunale iraniano su fatti che quel Paese considera reati gravi sono ancora sentenze di uno Stato sovrano o devono essere sottoposte ai Tribunali popolari dell'Occidente? (i diritti umani sono un optional da usare per la Bindi)
E può Sarkozy dichiarare che Sakineh è sotto la protezione della Francia?
Allora sia coerente e dichiari formalmente guerra all'Iran in nome dei principi in cui dice di credere [...] L'Iran non ha alcun obbligo giuridico di fornire all'occidente le prove che la sentenza del suo Tribunale è giusta; anche perché qui non ci troviamo (di fronte a un oppositore politico ma a una persona accusata di reati comuni e non si vede quale interesse avrebbe mai la giustizia iraniana ad accanirsi arbitrariamente su di essa.
Ma l'Iran è per un grande, colto e civile Paese, molto più civile di quanto lo facciano gli occidentali, e dovrebbe avere la sensibilità, anche politica, di capire che su un caso che è comunque sotto gli occhi di tutto il mondo ha l'obbligo morale di dare sulla reale colpevolezza di Sakineh informazioni maggiori e più trasparenti di quante ne abbia date finora, senza per questo sentirsi diminuito nella propria sovranità (in tal caso ben venga la lapidazione, magari può andare a dare una mano, il sig. Fini..)
anche se sappiamo benissimo che questa vicenda viene strumentalizzata in funzione della tambureggiante campagna contro Teheran di Stati Uniti e Israele. Perché, a questo punto, un'esecuzione al buio sarebbe altrettanto inaccettabile di quella liberazione al buio che vorrebbero il ministro Frattini e Bernard-Henri Lévy." (questo è uno che vaneggia per giustificare l'ingiustificabile, ma che la sinistra sia filo-islamica è un dato di fatto notorio)

Non ho altro da aggiungere, solo che vorrei espellere, il Sig. Fini  "forse" omosessuale, che definisce le donne una razza nemica, in Iran, perchè possa apprezzare personalmente la giustizia iraniana e la  sua  grande Cultura e la Civiltà, pendendo e scalciando  da una gru, mentre i polmoni bruciano e la corda sega la carne delicata del collo, ergo quello che succede agli omosessuali, condannati perchè tali, all'impiccagione.
Che Dio maledica, coloro la cui ideologia, passa sopra la vita e la sofferenza di altri esseri umani!!!
Orpheus

25 novembre 2008

Dall’obamania alla luxuriamania

 
La sinistra radicale è in festa finalmente ha vinto qualcosa
Il vento sta cambiando, vuoi vedere che il prossimo anno vincono anche La Talpa? 
Per adesso si accontentano dell'Isola dei Famosi, reality trash (fino all’altro ieri) di Rai due assurto a programma di grande spessore “intellettual-chic” nonché "politically correct" per aver permesso la vittoria di un transgender.
L’eroina ex parlamentare di Prc è la risposta italiana a Barack Obama perché ha rotto “il tabù dell'eterosessualità a tutti i costi”, questo secondo la redazione di Liberazione, che a seguito delle ripetute e sonore batoste elettorali deve aver perso il senso della misura, e cosa ancor più tragica, anche quello del ridicolo.

Chissà che direbbero  Marx, Lenin e Mao di questa nuova icona dei compagni duri e puri: Wladimir Luxuria (all’anagrafe Vladimiro Guadagno) che con in testa le mutande della Marini a mo’ di bandana, ha ringraziato e pianto di commozione nel momento del trionfo, conformemente al clichè delle miss di tutti i tempi.
Non solo ma come una qualsiasi “casalinga di Voghera” ha fatto la spia, moraleggiando pubblicamente su un bacio che pare si fossero scambiati due concorrenti, lui sposato e lei fidanzata: “E’ bene che i vostri compagni di vita sappiano chi hanno accanto, adesso ho la coscienza a posto” ha esordito con tono acido, da massaia frustrata e sessofobica.
E così il reality è diventato un “servizio pubblico” per questa vittoria progressista, internazionale, istruttiva ecc.ecc. e Vlady la nuova paladina della sinistra, che Ferrero candiderebbe seduta stante all’Europarlamento (sai che risate si farebbero in Europa alle nostre spalle…)

Poi stanno ancora a chiedersi come mai gli italiani li hanno cacciati “senza se e senza ma” fuori dall’arco costituzionale.
Orpheus

15 maggio 2008

Perchè sono indispensabili gli sgomberi

 (da Youreporter.it)
Queste sono fotografie che non si dovrebbero mai vedere.
Perchè sono l'emblema del fallimento dello Stato che non è stato capace d'intervenire prima, affinchè non si arrivasse a tanto, e dopo per impedire che l'esasperazione si trasformasse in furia distruttiva.

Non si assaltano i campi nomadi, non si bruciano le loro baracche.
Baracche, che in primis non dovrebbero nemmeno esserci perchè non conformi alle nostre leggi.
Come fuori legge sono i furti negli appartamenti, nei negozi, per le strade. Fuori legge é lo "schiavismo" portato avanti sulla pelle dei bambini, costretti a mendicare e a rubare. Per non parlare di ciò che terrorizza ogni madre, il rapimento del proprio figlio, e che ultimamente ha fatto la sua comparsa nelle cronache del nostro paese, dando corpo ad un'orribile leggenda: quella che gli zingari rapiscono i bambini. Per poi usarli come ladri e mendicanti.
Nemmeno davanti a tutto questo, però dovrebbero essere bruciati i campi nomadi, la gente dovrebbe prendersela con CHI ha lasciato che la situazione degenerasse fino a tal punto e, che anche davanti al totale fallimento della loro sciagurata politica e cultura buonista, si nasconde dietro il razzismo e parla di
"leggi razziali" a proposito del pacchetto sicurezza e che accusa la destra che governa Verona per ciò che é successo a Ponticelli.
Dimostrando, fra l'altro di insistere sulla strada che li ha sbattuti fuori dal parlamento. Piero Sansonetti ieri sera a Matrix, parlava di "fratellanza", peccato che questa debba essere a senso unico.
"Siamo tutti fratelli", forse, ma i fratelli non rubano, rapinano, violentano e rapiscono i figli ai propri fratelli. O no?
Come funziona questa" fratellanza"? Vorrei tanto che me lo spiegasse il "pio" Sansonetti.
E siccome non lo capisce nemmeno la povera gente dei quartieri popolari, che deve convivere ogni giorno, di ogni settimana, di ogni anno, con un problema di queste dimensioni, ecco spiegato il perchè ha votato Lega. E continuerà a farlo.
 Orpheus




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permalink | inviato da Orpheus il 15/5/2008 alle 21:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

6 maggio 2008

Gianfranco Fini ha ragione, strumentali le polemiche sinistre


Faccio una piccola premessa, mi ha molto rattristato la morte assurda di Nicola, ma come ho scritto qui sotto, la si può definire una morte annunciata, visto le abitudini violente del branco, note alla Digos. Rimane solo da chiedersi perché lo Stato non interviene MAI prima che ci scappi il morto.
Detto questo ho visto la puntata di Porta a Porta, con la dichiarazione contestata a Gianfranco Fini.
Immagino, che chiunque, prima di sparar cazzate, dovrebbe ascoltare le parole del Presidente della Camera.
Fini ha invocato la "tolleranza zero" contro "i pazzi criminali" di Verona che "vanno messi in galera" ma, fa notare, che "la violenza che c’è nei confronti di Israele è di tipo politico-ideologico. I due fenomeni non sono paragonabili".
Quindi "nessun tipo di solidarietà" verso gli aggressori neonazisti che hanno causato la morte del giovane Nicola, ma le bandiere bruciate a Torino sono "molto più gravi perché non è la prima volta che frange della sinistra radicale danno vita ad azioni contro Israele che poi cercano di giustificare con una politica antisionista". Episodi, questi, messi in atto "con il consenso della sinistra radicale" che mantiene "una posizione di tipo preventivo verso gli ebrei che si nasconde dietro l’antisionismo".
Adesso, se Fini ha premesso che i due episodi NON SONO PARAGONABILI, è OVVIO per chi non abbia la mente ottenebrata dall’ideologia, che il più grave è riferito al contesto politico e solo a quello, perché se i nazi sono quattro deficienti senza rappresentanza in parlamento (e ci mancherebbe) coloro che bruciano le bandiere israeliane sono molti di più e hanno fior fiori di rappresentanti a partire da Bertinotti (che li ha definiti una “nuova generazione politica”) a Di liberto (so'ragazzi!) sempre in prima fila nella manifestazioni antisraeliane. Questo crea un clima di antisemitismo molto grave per un PAESE CIVILE, ed anche vergognoso.

Chiarito ciò che ha detto Fini, e che chiunque può ascoltare mi si deve spiegare quali sono le parole con le quali Fini "assolve i picchiatori fascisti e si prepara a scatenare nuove repressioni violente come quelle che egli comandò a Genova nel 2001" (Jacopo Venier, che deve aver ascoltato “una vocina” nella sua testa e non Fini a PaP) e Ferrero Prc :"Credo che quelle di Fini siano parole incredibili e indegne di chi occupa un ruolo istituzionale di quel peso”

Fini è riuscito a ribadire, GIUSTAMENTE, durante il corso della puntata: "Non capisco certe polemiche. Bisognerebbe preoccuparsi di dichiarazioni come queste, non so quanto autorevoli. Quando non si hanno argomenti per polemizzare si inventano. Questi signori sono gli stessi che stavano contestando la Fiera del Libro, gli stessi che impediscono al capo dello Stato di andarci a porte aperte. Poi non si lamentino se rimangono fuori dal Parlamento. Sono portatori di opinioni talmente minoritarie nel paese da non raggiungere neanche il quorum per entrare in Parlamento". Male hanno fatto Veltroni e Finocchiaro a tenere bordone alle scomposte e inattendibili dichiarazioni degli estremisti.

E non mi si venga a dire che non è gravissimo per la DEMOCRAZIA di un paese, che il Capo dello Stato debba inaugurare un avvenimento CULTURALE a porte chiuse, per paura dei disordini, e che il Papa non ha potuto tenere una lezione in una università sempre sotto il ricatto dei medesimi VIOLENTI.
Adesso con tutto il rispetto che la morte richiede (ma che però muta di peso a seconda della situazione e dei colpevoli) i due fatti non sono paragonabili, e giustamente il secondo è più grave del primo, perché la libertà e la democrazia di un paese, non possono essere ostaggio di uma minoranza arrogante e VIOLENTA.

Orpheus

8 febbraio 2008

Foibe ancora censurate, dai libri di storia al Teatro Brancaccio- vince la censura rossa

La vignetta di Forattini
Il dieci febbraio è la giornata nazionale per il ricordo delle Foibe. Un tributo doveroso al dramma avvenuto nel dopoguerra che ha visto migliaia di civili italiani uccisi e gettati nelle foibe (cavità carsiche) ad opera dei titini rossi. E’ dal 2005, grazie all'ex- Presidente Ciampi, che si celebra tale giornata, ma la sinistra comunista e “pacifista” non ci sta a riconoscere il passato di crimini contro l'umanità e di sangue del comunismo e quindi parla di “revisionismo sulle foibe” e di “propaganda neo-fascista”, continuando a negare la storia e ad offendere la memoria di chi ha subito una morte orribile, "infoibato" dai titini.
Già solo questo sarebbe grave, se la suddetta sinistra non mettesse in atto una vera e propria scandalosa censura.
E’ successo a Roma, ormai diventata “Caput Immundi” per le bravate di questi “nazisti rossi”, che sono arrivati a picchiare un dissidente cinese, alla presentazione del suo libro sui laogai, colpevole di essere un “neo-fascista” e di voler screditare il comunismo cinese, e che ogni anno in questa data non mancano mai di profanare il ricordo delle foibe.
Le polemiche, quindi come da copione, si sono riaccese in questi giorni e sono culminate nella decisione adottata dalla direzione del teatro Brancaccio di annullare il convegno dal titolo "Istria, Fiume, Dalmazia: anche le pietre parlano italiano", al quale avrebbero dovuto partecipare esponenti istituzionali come Silvio Di Francia, assessore alla Cultura del Comune di Roma, e il capogruppo di An in Campidoglio, Marco Marsilio.
Convegno annullato in seguito alle intimidazioni becere dei collettivi che nei giorni scorsi «sono arrivati a lanciare fumogeni tra il pubblico, annunciando contestazioni e manifestazioni violente per impedire che si tenesse la celebrazione. “A questi estremisti», ha dichiarato Marco Marsilio, “hanno dato fiato esponenti della sinistra radicale, ma anche il delegato alla Memoria del sindaco Veltroni, Alessandro Portelli”.
Ovviamente questi “nazisti rossi” si dicono soddisfatti “di una decisione che, oltre ad evitare tensioni, dimostra che la città di Roma non è disposta ad accogliere nel silenzio iniziative di propaganda neofascista”. Chi crede nella democrazia, lo è un po’ meno.
Questa è l’aria che si respira nel nostro Paese: un’aria fetida perché puzza di dittatura, un’aria che si sperava archiviata con la caduta del fascismo e che invece è tornata a soffiare forte, grazie a questi violenti, arroganti, intolleranti, ignoranti, ciechi prevaricatori che adottano gli stessi metodi dello squadrismo fascista, e  hanno la stessa disumanità dei nazisti.
Orpheus


Krancic

6 febbraio 2008

Asfaltare i cespuglietti è più che mai necessario

 

Più di quanto sono caduti in basso, non pensavo sarebbero riusciti a cadere.
E mi sbagliavo, dopo i numeri senili che Pannella propina al paese appena gli si presenta uno straccio d'occasione, adesso i radicali attaccano il PD, reo di non averli "imbarcati" nel nuovo partito (fosse scemo Veltroni a sputtanarsi..)
"Si apre una ulteriore stagione di lotta per i radicali", avverte Maurizio Turco, parlamentare radicale della Rosa nel pugno.
"I radicali in questi due anni ci sono stati, dentro e fuori dal Parlamento, con le loro lotte e governando e si sono assunti le responsabilità delle scelte fatte. Riteniamo che le politiche portate avanti da questo governo siano state positive con la Commissione Europea che per la prima volta ha sottolineato l'urgenza di continuare su quella strada".
Già ha anche sottolineato di tagliare le spese, ma questo pezzo del discorso se lo "dimenticano" tutti

"Ora - aggiunge - il Pd fa una sterzata e si candida a perdere per mantenere la leadership dell'opposizione e poter trattare con Berlusconi". Si tratta, della realizzazione di un compromesso sulla spartizione della "roba''. Evidentemente a furia di spinelli, i rosapugnanti vedono "roba" ovunque.
Ma a parte questo il PD é obbligato a correre da solo, proprio a CAUSA delle "boiate" combinate dal governo Prodi, che hanno fatto sprofondare il consenso della sinistra a livelli storici minimi.
Come si presenteranno Pannella e i suoi alle elezioni?
"Rispetto alle liste - aggiunge - stiamo ragionando. Mi pare che i radicali siano quelli delle liste laiche, liberali, socialiste. Quelli della 'Rosa nel pugno'. Continueremo a portare avanti quelle politiche. Vedremo quale sarà la soluzione tecnica. Personalmente spero in una iniziativa politica della 'Rosa nel pugno', inteso non come simbolo ma come progetto".
Ma con che numeri, ma lo sanno che sono 4 gatti?
Dal fronte della sinistra radicale i 4 cavalieri dell'apocalisse: Diliberto, Mussi, Pecoraro e Giordano, scrivono una 'letterina' a
Veltroni per verificare se è proprio impossibile un'intesa elettorale, in modo da evitare di “consegnare a cuor leggero e su un piatto d'argento la vittoria a Berlusconi”.
Questi dopo 22 mesi di ‘passione’ che hanno gravato il paese di ulteriori guai e problemi, non hanno capito che non si governa un paese avendo come unico collante l’antiberlusconismo. O l’hanno capito e fanno i furbi per mantenersi le poltrone infischiandosene dei problemi degli italiani, tasse esorbitanti in primis. Nel primo caso sono ebeti, nel secondo imbroglioni.
Sperano di giocare ancora la carta dell’odio politico verso l’avversario, ma è una carta ‘avvelenata” è giunta l’ora della riappacificazione, siamo tutti stanchi di questo clima d'odio e tutti desideriamo veramente che ci sia un dialogo fra i moderati del cdx e del csx, vogliamo tutti che questo paese ritorni ad essere "normale".
Questo cambiamento è nell’aria, ieri sera a PaP, Alemanno, Scajola e la Lanzillotta erano in sintonia, mentre il solito Giordano, ha fatto la solita becera campagna elettorale dai toni urlati, nel solito sinistrese incomprensibile ai più, con i soliti slogan propagandistici e l'immancabile odio velenoso verso le destre (come le chiama lui)...bene questi facinorosi, legati ad un linguaggio preistorico, fossili della storia e condannati dalla stessa, devono essere emarginati (come in tutti i paesi civili).
Se ciò succederà, si potrà scegliere una parte politica in base al programma, e ci sarà quell' alternanza politica propria delle vere democrazie. Ma prima di tutto bisogna spegnere queste voci stridule asfaltando i cespuglietti.
Orpheus

5 dicembre 2007

Dalla "cosa rossa" nasce la sinistra arcobaleno

 

Al termine di una riunione a Montecitorio durata oltre due ore, Fabio Mussi, Franco Giordano, Oliviero Diliberto e Alfonso Pecoraro Scanio hanno lanciato la federazione dei partiti della Sinistra.
Dopo il Pd di Veltroni e il Ppdl di Berlusconi è in arrivo, purtroppo, anche la versione rivista e corretta della Cosa Rossa, che unifica Rifondazione comunista, Sinistra democratica, Verdi e Comunisti italiani.
Non più Cosa Rossa ma "la Sinistra e l'Arcobaleno", nel cui logo campeggia in primo piano la bufala più grande degli ultimi 50 anni, il simbolo “pacifista”, dell’arcobaleno.
Spariti, momentaneamente Falce e Martello, a favore di un mare colori e il doppio nome.
Non sono sparite però, le polemiche riguardo la soppressione del simbolo comunista. E' bastato l'annuncio dell'accordo sul nome e sul simbolo della Sinistra-L'Arcobaleno, che dalla pancia dei partiti salisse la protesta per salvare la falce e martello. E con il povero "arcobaleno" se la sono presa un po' tutti da Fosco Giannini:"E' un vero e proprio scippo alla storia della sinistra" al pelato Marco Rizzo:"Se la falce e martello non saranno ben visibili io non saro' d'accordo", che si chiede "Perche' in una confederazione dove i comunisti sono la stragrande maggioranza si dovrebbero cancellare i simboli del lavoro?".
Forse perchè più che simboli del lavoro, sono simboli di oppressione, di terrore, di schiavitù, di tirannia e della morte di milioni di persone. Forse perchè persino l'Europa ha condannato i crimini comunisti, equiparando il comunismo al nazismo.  
Solo in Italia abbiamo ancora comunisti al governo.
<b>Una cosa rossa color arcobaleno<br>Pronti simbolo e nome della Federazione</b>
Vedere uno che si é opposto all'isitituzione della giornata del ricordo per le foibe, che si dispiace se qualche sindaco cancella una via dedicata a Stalin, che si emoziona a sentire parlare il compagno Fidel, troneggiare sulla scritta pace...beh fa un certo effetto.
Orpheus

20 ottobre 2007

La sinistra di governo, di piazza e di opposizione, voti una e te ne sciroppi tre

 
Si sa i comunisti non amano confrontarsi con altri, se non con loro stessi. Nei paesi dove comandano...ops.. 'governano' non c’è opposizione, non c’è contraddittorio: loro se la cantano e se la suonano.
Qui in Italia, per ora, non abbiamo solo i comunisti ma un ibrido formato dalla “sinistra italiana”, la quale in modo grottesco e schizofrenico fa tutto da sé: governa e si fa opposizione da sola (il cdx intanto dorme).
Di questi giorni la notizia secondo cui la maggioranza di governo ha presentato al Senato più emendamenti alla legge Finanziaria di quanti ne abbia presentati l'opposizione, più di mille mentre il cdx si è fermato a poco più di 700. E se Prodi sarà costretto a chiedere l’ennesimo voto di fiducia il motivo non sarà, come sempre viene propagandato, il perfido ostruzionismo dei berluscones, ma il fuoco di fila delle truppe di maggioranza.
Oggi, poi s’è consumato l’ormai “trito e ritrito” rituale della piazza rossa, con sventolii di bandiere scarlatte, e slogan al fulmicotone contro il governo, ‘peccato” che in piazza è scesa una parte di sinistra al governo contro l’altra parte di sinistra al governo: Bertinotti, presidente della Camera ha espresso “grande soddisfazione per l'andamento della manifestazione, contro l’attuale maggioranza di cui fa parte. De gustibus..
Diliberto ha chiosato :"La manifestazione è una risposta al Partito Democratico. Sono stati sconfitti gli uccelli del malaugurio". E chi sarebbero i suoi stessi alleati?
Mussi, Giordano e Migliore tutti a esortare il governo a mantenere “le promesse fatte a milioni di elettori, che hanno consentito a Prodi e al nostro governo di stare in campo” (e di vincere le elezioni grazie a fiumi di populismo di bassa lega e promesse impossibili da mantenere, pena la catastrofe economica). La flessibilità che loro chiamano precarietà, non è comoda per il lavoratore, ma è ormai impossibile da evitare nell’attuale sistema economico mondiale: a meno che non si vogliano formare legioni di disoccupati.
Detto questo c’è d’aggiungere che oggi la sinistra radicale ha “mostrato i muscoli” portando in piazza la sua ‘ggente’, e chiedendo a Prodi e ai moderati di unirsi alla ‘cosa rossa’ ergo al fondamentalismo di sinistra. Cederà la nostra intrepida Mortadella nazionale a questo ennesimo ricatto?
Non credo, tanto sa che la sinistra radicale é tutta "chiacchere e distintivo" non consegnerà l'Italia al perfido Berlusca, ma soprattutto non mollerà le poltrone. La manifestazione di oggi é la solita "fuffa" data in pasto a chi é abituato ad ingoiare tutto.
Orpheus

19 ottobre 2007

Il Papa usato come testimonial da "San" Ciccio Caruso&soci

 

Tutto fa brodo per la sinistra radicale se porta acqua al mulino delle loro fasulle e anacronistiche battaglie per il popolo. Quindi anche un nemico” come Papa Ratzinger diventa un testimonial ambito quando dice ‘qualcosa di sinistra’; archiviati gli insulti, le prese in giro offensive (il ‘pastore tedesco’), le critiche feroci, gli attacchi per la "strasbordante ingerenza nella cose dello Stato" , adesso Caruso (per l’occasione San Ciccio) raccomanda:”Non avete ascoltato la Comunità Europea, non avete ascoltato l'Onu, ascoltate almeno il Papa”, gli fa eco Oliviero Di liberto: “: Ascoltate il Papa!” e Pino Sgobbio, capogruppo del PdCI alla Camera: “Dal Papa parole di saggezza e di allarme sociale sul tema della precarietà del lavoro. Sarebbe opportuno che la politica ne facesse tesoro e andasse incontro a queste opportune sollecitazioni”.Solo queste però sono “parole sagge”, perché la musica cambia quando Benedetto si pronuncia in favore della vita, dal momento del concepimento alla sua fine naturale.
A provocare questa improvvisa attrazione fatale della sinistra radicale verso Benedetto XVI è stato un messaggio inviato dal Papa, in occasione della Settimana sociale della Cei aperta a Pistoia, alla presenza di monsignor Angelo Bagnasco. In esso il Pontefice dichiara che il lavoro che manca, o che è troppo precario, il “rispetto della vita”, sempre e comunque, la difesa del matrimonio e della famiglia sono vere e proprie “emergenze sociali”.
Il suddetto messaggio contiene le paroline magiche “lavoro precario” e i radicali hanno preso la palla al balzo per arruolare il Papa come testimonial della manifestazione antigoverno di sabato prossimo,in versione "anti-Biagi".
Ovviamente è una miserevole strumentalizzazione del discorso di Ratzinger, che ha messo al centro della riflessione della Settimana Sociale, dedicata a trattare temi «sociali», proprio la «questione antropologica», vale a dire la questione della vita, della famiglia, del matrimonio. Non è un caso che, sempre ieri a Pistoia, il neo-cardinale Angelo Bagnasco abbia posto lo stesso accento, mentre il Segretario della Cei Betori, su queste colonne, due giorni fa definiva proprio quelle tematiche come un’«emergenza sociale». Nello stesso messaggio inaugurale, il Papa ha pure spiegato che la Chiesa, «se da una parte riconosce di non essere un agente politico, dall’altra non può esimersi dall’interessarsi del bene dell’intera comunità civile, in cui vive ed opera, e ad essa offre il suo peculiare contributo». Come dire: rispedita al mittente l’accusa quasi quotidiana d’ingerenza.

Anche se in questo caso l’ingerenza è ben accetta, o no?

Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 19/10/2007 alle 11:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

20 settembre 2007

Rubano ai figli per dare ai padri


Il raduno bolognese, consacrato alla protesta generalizzata, è stato annunciato e sostenuto da stampa e televisione. Poi il labbruzzo della politica è divenuto tremulo quando ci si è accorti che le parole forti erano niente rispetto alla forza del rifiuto e della piazza. Della manifestazione convocata, da un meritevole Capezzone, per sabato prossimo, invece, non parla nessuno. Lì si protesta contro un fatto specifico: si prendono soldi ai più giovani ed ai meno garantiti, per darli a chi già ha altri privilegi. Si prende ai figli per dare ai padri. Quando se ne accorgeranno, le proteste che oggi definiamo "antipolitica" saranno ricordate come garbata critica. In tutta Europa l'età pensionabile sale, da noi la si è fatta scendere. O gli altri sono scemi o qui qualcuno ci rimette: i giovani. Li si prende in giro dicendo che si deve combattere il precariato, in realtà si toglie al loro salario per trasferire ricchezza a chi va in pensione avendo lavorato troppo poche ore per troppo pochi anni. Si fa credere che il lavoro dipenda dalle leggi che vincolano l'impresa, mentre quelle servono solo a finanziare la baracca corporativa che consegna potere ai sindacati e clientele alla politica. Il lavoro, per esserci, ha bisogno dell'esatto contrario. In Francia Sarkozy dice che si deve lavorare di più per reggere lo Stato sociale, che si devono cambiare criteri di rappresentanza e finanziamento dei sindacati, che si deve incrementare l'assicurazione sanitaria integrativa. Per questo avvia incontri con le parti sociali, che devono durare due settimane. Da noi si parla per decenni, e alla fine una politica sempre più esangue cede ai sindacati facendo finta che siano rappresentanti dei lavoratori. Il moralismo senza etica e la condanna in piazza quel che fa in privato può creare imbarazzo, specie ad una politica senza forza morale e ideale. Ma la rabbia generata dall'impoverimento sarà devastante. Il prossimo 22 non so quanti saremo a manifestare, ma se la gara fosse fra idee e non fra masse, fra proposte e non fra proteste, allora quel giorno sarebbe l'occasione per acchiappare la politica per i capelli ed evitarle d'affogare nella costosa inutilità. Si dica, ai tanti giovani che non ci saranno, che rimettere le mani nella politica, non rassegnarsi, è un loro interesse.
Davide Giacalone-Libero
Fin da quando ha visto la luce la riforma Maroni sull'innalzamento dell'età pensionabile é stata incoscientemente e strumentalmente cavalcata per dar addosso al governo Berlusconi, da un'opposizione, tanto sconsiderata, da nuocere al paese, pur di demonizzare l'avversario.

Adesso i nodi sono venuti al pettine e chi é sceso in piazza con questi pagliacci che ci governano, pretende coerenza. E lo pretendono anche i sindacati e la sinistra estrema, già consumata da un'emorragia di voti per non aver concretizzato tutte le istanze portare avanti nella precedente legislatura (vedi "via dalla sporca guerra. Ragion per cui l'esecutivo più scalcagnato del mondo, s'inchina e obbedisce, tanto a pagare in un prossimo futuro saranno milioni di giovani, l'importante é che Prodi mantenga il suo potere e Bertinotti & Co. le loro poltrone.
Orpheus

17 settembre 2007

Grillo, longa manus della sinistra radicale e Ferrero il traditore


Grillo tiene banco e tutta l’opinione pubblica si occupa delle sue “grillate”, che altro non sono, che il solito fumo del populismo più stantio elevato a rango di antipolitica, termine à la page che ha entusiasmato immediatamente gli intellettuali di sinistra e purtroppo anche molti sprovveduti. Ma quale antipolitica se adesso fonda un partito? E posso già sottoscrivere di chi sarà servo questo "partito contro i partiti", sarà la "longa manus" del peggior bubbone maligno che abbia mai infestato la politica nostrana: la sinistra radicale.
Senza contare che le emergenze in Italia sono ben altre, ma che essendo state causate, per l'appunto, dalle idee anti-italiane, anti-democratiche e anti-progressiste della sinistra estrema, ben si guarda il sig.Grillo di additarle al pubblico ludibrio. Non lo fa perché lui combatte dalla parte della sinistra radicale, fa parte dell’esercito della Forleo contro la sinistra moderata, quella di Prodi e Mastella. E’ indubbio che sia in atto una guerra intestina fra le due sinistre, e applaudendo Grillo aggiungiamo un chiodo alla bara che i comunisti stanno allestendo alla nostra nazione e quindi a noi. Apriamo gli occhi, non facciamoci intortare da questo buffone rosso,  la corruzione è l’altra faccia della politica, lo è anche nei paesi comunisti, con l’unica differenza che democrazia e la libertà sono un pio desiderio.
E mentre Grillo fa discutere, “quatto quatto” Ferrero ministro della solidarietà (ai migranti) rema contro il governo di cui fa parte (e questo non sarebbe un gran male) e contro gli italiani, il motivo è semplice la riconquista di una sostanziosa base elettorale.
Le dichiarazioni di Ferrero, passate sotto silenzio, sono un tradimento del patto che un ministro fa con la nazione. Lui é un traditore.  Come chiamereste voi, infatti, un ministro, che si vergogna del governo di cui fa parte, ma decide di restarci come infiltrato della controparte? Una spia, un traditore, uno che rema contro chi lo ha votato.
«Per il ruolo che ricopro non posso commentare le proposte di un ministro», così il presidente della Camera Fausto Bertinotti, a Parigi per la festa del Pcf, una specie di cadaverino del comunismo, ha risposto a chi gli chiedeva commenti sulle esternazioni di Ferrero. Le ha chiamate proposte (per inciso Bertinotti è il peggior presidente della camera che mai l’Italia abbia avuto).La verità è che Ferrero sta cercando di attirare gli immigratii alla manifestazione del 20 ottobre, così avrà un po' di disperati da manipolare, coloro che non ha regolarizzato, quelli che attendono una sanatoria da quando questo governo è salito al potere. Forse il ministro ha dimenticato che il centrodestra ha avuto il coraggio di regolarizzare 800mila immigrati, dando loro una dignità nel nostro Paese? Lui preferisce far entrare chiunque e non garantire nulla a centinaia di migliaia di clandestini, per poi portarli in piazza contro l'Italia. Io dico che andrebbe fermato.
E io la penso come Maria Giovanna Maglie.
Orpheus

11 luglio 2007

Magdi Allam, il nemico della sinistra estrema

 Magdi Allam

















(esempio di satira "sinistra" su Magdi)

Ora è ufficiale: nella galleria dei nemici mortali della sinistra estrema è stato appeso un altro ritratto. E’ quello di Magdi Allam, il giornalista e scrittore musulmano noto per le sue battaglie contro il fondamentalismo islamico. Sua l’idea di organizzare una manifestazione per tenere alta l’attenzione sulle persecuzioni subite dai cristiani in Medio Oriente. “Viva Israele” è il titolo dell’ultimo libro. Nei giorni scorsi, durante una seduta del consiglio provinciale milanese, peraltro riservata a tutt’altro argomento, un esponente di Rifondazione Comunista, tal Luigi Tranquillino, non ce l’ha più fatta e ha detto quello che pensava. “Allam fomenta l’odio religioso, chiediamo agli azionisti del Corriere della Sera di licenziarlo da vicedirettore”. Tranquillino ha poi proseguito in una sorta di crescendo rossiniano definendo Allam uno “scortato, legato a Cia e Mossad”. Solo le vibrate proteste giunte dai banchi del centrodestra – del resto il regolamento consigliare vieta tassativamente espisodi simili – hanno risvegliato il presidente del consiglio Ortolina inducendolo a prendere le distanze dalle parole di Tranquillino. “Noi per primi siamo convinti che la battaglia politica, anche in aula, possa assumere caratteri forti – ha commentato il capogruppo di Forza Italia, Bruno Dapei, che ha depositato una mozione di solidarietà in favore di Allam.
Altra cosa è un vile attacco, premeditato (nel corso della seduta, convocata per discutere il piano rifiuti, non si era fino a quel momento minimamente sfiorato il tema da parte di nessuno) e perpetrato non contro un uomo politico ma un inerme cittadino colpevole solo delle sue coraggiosissime prese di posizione pubbliche su scottanti temi sociali”. L’episodio si inquadra alla perfezione nell’ideologismo sfrenato di una parte consistente della sinistra che ha bisogno di avversari da trasformare in nemici per sentirsi viva.
Continua Qui
Nulla di nuovo sotto il sol dell'avvenire, su Oriana non possono più scagliarsi e adesso hanno un nuovo soggetto sul quale indirizzare l'odio dei loro "adepti". Si, perchè chi appartiene alla sinistra radicale non é un simpatizzante, un sostenitore, un elettore che appoggia un'idea politica, ma un adepto a cui il partito ha fatto il lavaggio del cervello, un automa che viene caricato con l'odio: l'odio di classe, l'odio contro l'avversario, l'odio contro chi la pensa diversamente.
Un'odio che chiede la testa e il sangue del "nemico" di turno.
E poi (stra)parlano di democrazia, progresso e libertà, quale quella di Mao e Stalin?


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permalink | inviato da Orpheus il 11/7/2007 alle 10:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

9 luglio 2007

Wonder Walter

 

Siamo alla tragicommedia, quella che fa ridere ma a denti stretti, Wonder Walter il "messia" della parrocchia rossa, colui che é sorto dalle ceneri del sepolcro romano per compiere il miracolo di (ri)dar vita agli asfittici DS (rinati Pd) e salvare il governo colabrodo Prodi, si é esibito in una performance di equilibrismo dialettico degna del Mago Copperfield o del nostrano Silvan o più semplicemente dell'attuale premier.
Stamattina in Campidoglio Wonder Walter ha incontrato il presidente del comitato promotore del referendum per la revisione della legge elettorale, Giovanni Guzzetta e gli ha dato la sua benedizione: "È importante che ci sia un sostegno alla raccolta" ha dichiarato WW con l' occhio bovino leggermente umido al ciglio (lui è’ IL BUUUUONOOOO’ per antonomasia) quindi appoggia il referendum, ma non lo firma. Insomma armiamoci e partite in ossequi alla politica prodiana riverente all'estrema sinistra, perchè lui fa parte di "una maggioranza in cui ci sono opinioni diverse e di queste opinioni non posso non tenere conto". E allora tanto ne avevamo.
Questo sarebbe l'UOMO NUOVO...aridatece il Mortadella che almeno non ha il complesso del primo della classe, del samaritano calzato Tod’s la cui missione è nutrire gli affamati, che non gandheggia in versione abbacchio e coratella, che non soffoca gli italiani di melassa buonista e terzomondista, che non sprizza cultura da tutti i pori come un dispenser automatico di scibile umano.
"Come si possono invitare i cittadini a firmare senza firmare?" Si domanda il Ministro Parisi (e ce lo domandiamo anche noi). “Ancora una volta siamo al vorrei ma non posso. Proprio l’opposto di quello che serve al Paese”. Il Walter che serve all’Italia è uno che espone la sua linea fondata sulle sue convinzioni e su questa cerca il consenso a prescindere dalle provenienze passate, non un candidato che si propone fin dall’inizio come il candidato di tutti e di nessuno.
Parola di Parisi. Peccato che questo Walter "viva" solo tra i fogli di Repubblica e del Corriere.
Orpheus

16 giugno 2007

Gay Pride o Gay “Shame”?


Mi sono sempre chiesta come il Gay Pride possa rappresentare l’orgoglio gay così com’è concepito, una carnevalata volgare nella forma e aggressiva nei contenuti, un’esibizione della peggiore immagine della “gaytudine” lontana anni luce dall’omosessualità quotidiana di milioni di uomini e donne. Una rappresentazione che per le sue peculiarità è discriminante (le maschere si usano a carnevale) e getta nel grottesco la stessa immagine dell’omosessualità. Se fossi lesbica il gaypride mi procurerebbe una senso di vergogna, altro che orgoglio! A pensarla così sono in molti omosessuali noti e meno noti, ieri fra le lettere pubblicate da La Stampa, ce n’era una intitolata ‘Io gay dico no al Gay Pride’. Un lettore scrive: “Ogni volta che sento parlare di Gay Pride vado in crisi. Credo che una manifestazione di questo genere, piena di volgarità, anticlericalismo e richieste esagerate come il matrimonio civile, sia controproducente per la nostra causa”. Pensiero che è condiviso da molti più omosessuali di quanto non si creda, sempre ieri sul Corriere della Sera è apparsa una bella intervista ad Angelo Pezzana, antesignano delle battaglie per i diritti degli omosessuali. Pezzana ricorda la prima manifestazione di protesta del suo movimento, il Fuori, fu a Sanremo nell’aprile del 1972: “ci ritrovammo in venti davanti al Casinò”, tutti in giacca e cravatta, erano di più i poliziotti”. Altri tempi è vero, ma “il progresso non sta nel passare dalla clandestinità alla pagliacciata”. “Qui in Italia si continua a ricorrere alla mascherata, a un’atmosfera da gran circo da buttare in pasto al pubblico che così giudica il mondo omosessuale come un branco di stupidi”. Come dargli torto e soprattutto come accusarlo di omofobia? Di certo lui non lo è, come non lo è Franco Zeffirelli, anche lui fortemente contrario ai gaypride. D’altronde come lo stesso Pezzana dichiara la condizione omosessuale in Italia nel 2007 “si è quasi allineata a quella eterosessuale”.
Quindi a chi giova il gaypride? L’esibizione triviale di tette fasulle al vento, di maquillage e costumi da “baraccone”, il tutto mischiato al solito repertorio stantio dell’anticlericalismo spinto? Sicuramente non alla causa gay, ma ai soliti furboni, in cerca di visibilità e voti, che pur avendo gli strumenti per "lavorare" nella sede appropriata, ai diritti degli omosessuali, preferiscono cavalcare la piazza, mettendo in pratica il famoso trucco della carota legata davanti all'asino... 
Orpheus


 


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permalink | inviato da Orpheus il 16/6/2007 alle 11:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
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