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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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24 febbraio 2011

Spregevoli ipocriti: gli "inchini" della sinistra ai più spietati tiranni mondiali


Prodi e Napolitano ricevono con tutti gli onori Omar al-Bashir incriminato per genocidio

Sempre Prodi con quel "buontempone" di Ahmadinejad che ha l'hobby di far tortura e impiccare i dissidenti e gli avversari politici e lapidare le adultere.

Assistere all'ennesimo avanspettacolo di moralismo e doppiopesismo della sinistra non so quanto possa essere esilarante, ma sicuramente è disgustoso.

Loro se la cantano e se la suonano e non potendo nascondere che, con i peggiori dittatori e GENOCIDI del mondo, sono stati "culo e camicia" ricorrono al loro status per nascita, direttamente impartitogli dal Supremo, di Esseri "antropologicamente superiori".
Gheddafi è diventato un "tiranno sanguinario e genocida" e Berlusconi, orrore!!!!...il suo lacchè.
Quando invece erano loro a genuflettersi davanti al leader libico, Gheddafi era un amico, un caro amico 
supportato ed aiutato nel riportare la Libia nella comunità internazionale. Non hanno problemi a stringere mani grondanti sangue, si sa sono mani "antropologicamente superiori" le loro, autopulenti e anti-macchia.
Altrimenti ci sarebbe da chiedersi come si possa stringere quelle di Al-Bashir e Ahmadinejad, quelle del compagno Fidel e degli assassini Hezbollah.
Quando il genocida sudanese fu accolto con tutti gli onori da Prodi&C. Amnesty e tutta l'Europa protestarono.
La politica estera italiana è ancora una volta al centro della bufera. Stavolta a finire sul banco degli imputati è il presidente del Consiglio Romano Prodi (e anche quello della repubblica Giorgio Napolitano) per l'accoglienza con tutti gli onori riservata al presidente golpista della repubblica islamica del Sudan, Omar Hassan el Bashir, da ieri notte in visita ufficiale nel nostro paese. Ad aprire le ostilità contro la scelta italiana di ricevere un dittatore che molti vorrebbero davanti al tribunale dell'Aja per i crimini contro l'umanità sono stati 25 deputati inglesi e francesi al parlamento europeo che hanno scritto una pesante lettera aperta allo stesso Prodi. E ieri la polemica era stata ripresa anche da Amnesty international, per una volta non strabica nelle proprie denuncie contro chi viola i diritti umani. Oggi poi l'International Herald Tribune dava molto risalto a questa polemica in un articolo intitolato "La visita in Italia del leader del Sudan fa crescere la preoccupazione internazionale".

Ma il vero sconcio, non è il doppiopesismo della miserrima sinistra italiana a cui siamo abituati,  è che si parla del "baciamano di Berlusconi" e non delle NAVI DA GUERRA IRANIANE entrate nel mediterraneo e in "visita amichevole" alla Siria. Non si fa nemmeno cenno alle spaventose conseguenze a cui ciò potrebbe portare.
E non si proferisce sillaba sulla deriva integralista che ha alzato la cresta nei paesi "liberati", e non si fiata nemmeno in questo caso, delle gravissime ripercussioni che ciò potrebbe significare per l'Occidente, tanto per gradire chiusura del Canale di Suez.
Si piccano per le "200 ragazze islamizzate" a Roma e non gliene frega nulla se "fondamentalizzarsi" sarà l'intero Maghreb. Più idioti di così!!!
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 24/2/2011 alle 12:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

19 dicembre 2010

Se ordine e giustizia sono tacciati di "fascismo"... ben venga il fascismo!


Dopo le devastazioni di martedì scorso e la conseguente immediata scarcerazione dei teppisti coinvolti, unicamente interpretabile come un chiaro invito a reiterare violenze e reati, da coloro che dovrebbero applicare la legge e non "allearsi" con i delinquenti,  Maurizio Gasparri ha proposto una politica di prevenzione e repressiva.
Si può condividere o meno tale proposta, io sono convinta che serva ben poco inasprire le leggi, se poi ad applicarle è certa magistratura, indegna e partigiana. Sono convinta che il bubbone della giustizia italiana andrebbe asportato, senza ulteriori indugi, con una riforma che riconduca la magistratura a servire la Giustizia e non la causa di partito.
Detto questo va commentata la reazione isterica, risibile e deprecabile di una sinistra in cerca di consensi fra la feccia dei centri sociali, che non ha trovato di meglio che gridare "al fascismo".
Come da copione questi stessi pagliacci, che si stanno stracciando le vesti per il "pericolo fascista" incombente, se ne sono stati ben zitti, davanti all'incivile scarcerazione dei teppisti e al pericolo sociale che rappresentano con la loro violenza gratuita e i loro atti di vandalismo.
Inoltre se Gasparri proponendo una misura preventiva per impedire guerriglie urbane è un "pericoloso" fascista, che cos'è Franceschini che su Facebook incita alla guerra civile?
Si, il bacchettone baciapile, tutto casa, chiesa e sezione di partito se n'è uscito con una dichiarazione agghiacciante, che ovviamente è caduta nel vuoto
: "Siamo al livello massimo di emergenza democratica. Prendiamo un insegnamento dalla storia: i nostri padri, prima di fare le lotte partigiane, non si domandavano 'Sei per la monarchia o per la Repubblica?'. Prima liberarono il Paese e poi iniziarono il confronto politico. Dobbiamo ragionare allo stesso modo".
La gravità di questa dichiarazione è inaudita perchè va ad alimentare con benzina focolai di estremisti violenti che non chiedono di meglio che una LEGITTIMAZIONE e giustificazione della poltica.
Su una cosa ha ragione Franceschini, c'è un'emergenza democratica in Italia, che impedisce a questo Paese di essere pienamente democratico, che ha causato e continua a causare violenze e spargimenti di sangue innocente, ma va avanti da 60 anni, da quanto i "loro padri" liberarono (si fa per dire) il Paese dal Fascismo per instaurare, un regime comunista che ha radicato in tutti i settori dela società, dai media alla magistratura.
Orpheus

 



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permalink | inviato da Orpheus il 19/12/2010 alle 19:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (22) | Versione per la stampa

10 novembre 2010

Un apparecchio acustico per Franceschini


Dario Franceschini ha chiesto le dimissioni del ministro della Cultura perché nel dibattito seguito all'informativa del ministro sul crollo della "Domus dei Gladiatori" di Pompei, cinque gruppi parlamentari, che rappresentano la maggioranza della camera, avrebbero chiesto le sue dimissioni e quindi il ministro, se avesse avuto rispetto del parlamento, avrebbe dovuto rassegnare il mandato.
Peccato che le dimissioni del ministro siano state chieste solo dai gruppi di opposizione e anche il gruppo di Futuro e Libertà per bocca di Fabio Granata è stato si critico, ma non ha affatto chiesto le dimissioni, anzi le ha proprio escluse: “ Non le chiedo le dimissioni signor ministro – ha detto Granata – ma solo di assumersi tutte le sue responsabilità”.
Ora volendo escludere la malafede da parte di Franceschini e anche il ritorno dello stupiDario (Dario che ci stupisce s'intende) ho chiesto al ministro Bondi di destinare una piccolissima somma del suo budget per fornire il capogruppo del Pd di un apparecchio acustico che gli consenta di sentire quello che si dice nell'aula di Monte Citorio. Da il Predellino

A latere di questo gustoso resoconto parlamentare, che la dice lunga sulla serietà dell'opposizione, mi pregio di ricordare, a tutti coloro che chiedono la testa di Bondi, che nel 2001
crollarono 20 metri di Mura Aureliane, tra la Porta San Sebastiano e la Cristoforo Colombo, un'onda alta 6 metri di mattoni, malta e terra che si è abbattè sul prato, fino a raggiungere e coprire il marciapiede, dove per fortuna in quel momento non passava nessuno. Ma nessuno si è sognato d'incolpare, l'allora Ministro dei Beni e delle attività culturali, Giovanna Melandri, la colpa, in quel caso, fu di Aureliano che le fece costruire male.
Come dire ogni non ci sono più i crolli di una volta, adesso "crolla un muro Governo ladro". E aggiungo solo un mio giudizio personale: sempre più PAGLIACCI, ma questi credono veramente di poter governare???
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 10/11/2010 alle 18:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa

17 maggio 2010

Ma al Pd la democrazia fa proprio schifo...



Il Pd è "pronto ad un governo che superi Berlusconi e vada oltre Berlusconi", annuncia Dario Franceschini.
Sul come e con chi farlo, ovviamente, si tiene sul vago, ma una cosa è chiara: mancando all’opposizione i numeri in Parlamento, il governo "oltre Berlusconi" andrebbe costituito con pezzi di maggioranza, tra Pdl e Lega, disponibili al "superamento" (la Lega se la sogna, non ha nessun interesse al "polpettone" di salute pubblica tanto auspicato da questi "golpisti" della domenica)
Sarebbe, spiega Franceschini, una necessaria "risposta di emergenza" nel caso in cui il governo entrasse in crisi. Ma, soprattutto, nel caso in cui Berlusconi "decidesse un colpo di mano per tornare sul terreno su cui è più bravo, quello delle elezioni anticipate". Ovvero dell'applicazione delle basilari REGOLE DEMOCRATICHE
Dunque, secondo il (dis)onorevole Franceschini il colpo di mano sono le ELEZIONI, cioè  il volere del POPOLO SOVRANO.
E' necessario "byapassarlo" per fare i propri porci comodi alle spalle e sulla pelle degli italiani, andando al Governo con le solite bieche e stantie manovre di palazzo che hanno portato il sistema Italia, sull'orlo del baratro. Una politica prezzolata, collusa con i poteri forti, compresi quelli ILLEGALI come mafia e camorra, una politica che depreda, e ci ha lasciato negli anni un debito pubblico spaventoso. Questo perchè una minoranza VUOLE il potere ad ogni COSTO, anche quello di condannare il Paese a fare la fine della Grecia.
Pezzi del Pd, con all'interno radicali e "paolotti", pezzi del PdL (gli infami traditori che stanno affossando questa legislatura per smania di potere) e il solito aum-aum dell'UDC, come possono pensare solamente di subentrare al Governo in carica, in questo momento tragico di crisi?
Come possono sperare di portare avanti quelle Riforme, che necessitano al Paese?
Quattro politicanti che inizierebbero a litigare tre ore dopo aver formato un "governo di salute pubblica".
Ma a parte tutto, possibile che la sinistra NON ABBIA ANCORA IMPARATO A RISPETTARE il volere del Popolo? Non potendo prendere il potere con i carrarmati, come fecero i loro "referenti" politici, ci provano con queste bieche manovre di palazzo, ma lo scopo è sempre lo stesso, bypassare il Popolo Sovrano, calpestando la democrazia.
Orpheus

PS. Purtroppo non ho aggiornato il blog per problemi...ma adesso è tutto Ok...e sono tornata


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permalink | inviato da Orpheus il 17/5/2010 alle 10:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa

25 marzo 2010

Quando si tratta di tagliare le spese la sinistra si batte fieramente...per mantenere i privilegi!


Ieri il Senato ha convertito, definitivamente in legge il decreto sugli enti locali.  Che contiene fra l'altro la soppressione dell'ATO (autorità di ambito territoriale), un robusto taglio delle poltrone di assessori comunali, un tetto agli stipendi, e fondi per l'Aquila e i piccoli comuni. Pd e IdV hanno votato compatti contro. Naturalmente nemmeno per un taglio agli sprechi  della "casta" e per i fondi a favore dei terremotati dell'Aquila, hanno rinunciato all'opposizione pregiudiziale, che ormai ha trasformato questo paese in un campo di battaglia.
Ma non basta Idv e Pd hanno anche brandito la Costituzione a mo' di clava e al grido ormai monotono:"E' anticostituzionale...è anticostituzionale" si sono scagliati contro l'art.3 che mette un tetto agli stipendi,  perchè alle regioni sia lasciata carta bianca  sull’entità degli stipendi. Mica fessi...eh...
Clamoroso fra i tanti un emendamento dell’Italia dei valori, primo firmatario Pancho Pardi (ma ci sono Felice Belisario e Stefano Pedica) che getta nel cestino anni di prediche inutili sui costi della politica e la necessità di tirare la cinghia. I valorosi dipietristi (emendamento 4.53) chiedono infatti di restituire ad amministratori e consiglieri di enti locali dalle mani bucate quel taglio del 30% dei loro stipendi che nel 2009 aveva loro comminato Giulio Tremonti come punizione per non avere rispettato l’equilibrio dei conti previsto dal patto di stabilità.


Insomma un  partito di "piazza e di governo", nel senso che in piazza dice una cosa...e al parlamento ne fa un'altra.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 25/3/2010 alle 19:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

14 marzo 2010

Quelli che la tivù è in mano al Cav.


L’allarme è stato lanciato ieri dalle colonne di Repubblica: “Il Pdl invade i Tg Rai” e Silvio Berlusconi naturalmente li guida e presiede. E giù una serie di dati attribuiti all’Authority per le telecomunicazioni per testimoniare la preoccupazione dell’organismo di garanzia per presunte ripetute violazioni della par condicio. Ma i dati reali offrono un quadro diametralmente opposto. Nei telegiornali Rai viene sostanzialmente rispettato l’equilibrio che da anni governa la par condicio: un terzo del tempo al governo, un terzo alla sua maggioranza e un terzo all’opposizione. Se squilibrio c’è è proprio a favore di Pd-Idv e Udc. Nella settimana dal 28 febbraio al 6 marzo scorso, quella successiva alla presentazione delle liste, con tutto il caos che ne è venuto, il governo e il suo presidente hanno ottenuto sui Tg Rai non un terzo, ma un sesto o un settimo dello spazio a disposizione. Maggioranza e opposizione sono in perfetta par condicio sul Tg1 (28,72% l’una e 28,12% l’altra). Su tutti gli altri Tg ha spazio oltre misura l’opposizione, in vantaggio di 3,2 punti sul Tg2, di 6,3 punti sul Tg3 e dei quasi 12 punti su Rai news 24. Continua qui

Inoltre: Assai rilevante invece la violazione della par condicio su Tg3 (quasi venti punti percentuali regalati in più all’opposizione rispetto alla maggioranza) e su Rai news 24 (29 punti percentuali in più all’opposizione). La preoccupazione dell’Authoprity per lo squilibrio dunque riguarda l’eccesso di amore (proibito in campagna elettorale) di Tg3 e Rai news 24 nei confronti di Pd, Italia dei valori, radicali, verdi, sinistra e Udc.

Ma "Repubica"
dice che il PdL invade la Rai, e ciò diventa il mantra, dei paladini della libertà d'informazione, che chiedono la testa di Minzolini, anche se lo sanno anche i muri, che la Rai é lottizzata dalla politica, e che è in mano alla sinistra.
Certo una voce fuori da coro c'è, Minzolini appunto, quindi, da bravi epigoni di Castro, ne vogliono la testa.

Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 14/3/2010 alle 23:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (23) | Versione per la stampa

9 marzo 2010

Quelli che la democrazia non si può esportare...


Ossia quelli che riempivano le piazze con le bandiere arcobaleno e bruciavano bandiere USA, contro la SPORCA guerra in Iraq....essì proprio quelli, che con una faccia di bronzo paragonabile solo alla loro ipocrisia, adesso esultano al grido "In Iraq ha vinto la Democrazia", che di sicuro non é caduta dal cielo, ma é stata portata dagli americani, con il contributo del precedente Governo Berlusconi, grazie alla "sporca guerra" degli imperialisti americani del Governo Bush (perchè adesso sono un popolo colombe, grazie ad Obama".
Scrive Fausto Carioti:
"Con quale faccia Repubblica ieri esultava in prima pagina perché "In Iraq la democrazia ha vinto"?
Quanto sprezzo del ridicolo ci vuole, a largo Fochetti, per mettere in prima pagina le foto delle dita delle donne irachene sporche di inchiostro viola, simbolo del voto appena effettuato?
Fosse stato per il quotidiano di Ezio Mauro, e per quei pacifisti che Repubblica incitava e difendeva, in Iraq non ci sarebbe stato alcun polpastrello viola, non si sarebbe insediata alcuna democrazia.
L’Iraq sarebbe ancora il giardino di casa Hussein, in cui il dittatore fa quello che vuole, e cioè cose ben più gravi del negare il diritto al voto, dal momento che includono gli omicidi di stato e le stragi di massa.
E questo vale per Repubblica, ma anche per tutta quella sinistra italiana..."

Una parte politica che, ormai definire patetica è farle un complimento. Cambia opinione, più velocemente della classica "banderuola" : il giorno prima "compagni via dalla sporca guerra"...il giorno dopo " Viva la democrazia...esportata con la sporca guerra del giorno prima". Ridicoli.
Ma d'altronde la linea l'aveva già tracciata il compagno D'Alema con la "difesa avanzata" , che gli ha permesso di scaricare bombe in testa ai cittadini di Belgrado.

Non é da meno il "santino" Obama:
Lui che nel 2007, da semplice senatore dell’Illinois, aveva votato contro la legge sul rifinanziamento della missione in Iraq, dicendo "sono orgoglioso di essermi opposto a questa guerra fin dall’inizio",...l’altro giorno, quando si è capito che sarebbe stato un successo, ha definito il voto iracheno "una pietra miliare" per la storia del Paese.
Si fossero comportati tutti come lui, i senatori americani, quella pietra non sarebbe mai stata posata.
E di sicuro Obama avrebbe fatto una figura migliore se avesse speso mezza parola per il suo predecessore, e per quei pazzi dei neocon repubblicani che avevano creduto alla possibilità di trasformare l’Iraq in una democrazia. I fatti dicono che avevano ragione loro.
Bush è stato un grande Presidente e la Storia (con la S maiuscola) gliene darà atto.
Orpheus


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20 febbraio 2010

La gomorra ROSSA: la sinistra e i legami con i casalesi


Provate a immaginare se i fatti e i personaggi riportati in questa inchiesta riguardassero il centrodestra anziché il centrosinistra.
Pensate quali inchieste, quanti processi, quali e quanti scoop di giudiziaria, e che battaglie politiche e performance editoriali sul «terzo livello» politico in raccordo coi clan dei Casalesi.
Già, perché se un parlamentare di centrodestra conosce un tipo che a sua insaputa è un camorrista, o lo diventerà in seguito, automaticamente è un camorrista pure lui. Idem se ha partecipato a un pranzo con trecento persone dove c’era un mezzo boss, se è stato testimone di nozze di un affiliato a una «famiglia» casertana, se aveva un parente implicato in procedimenti per associazione mafiosa, se era in una giunta sciolta per infiltrazioni criminali, se da amministratore pubblico ha dato lavoro a società delle cosche.
Ciò che vale per la destra, non vale per la sinistra.
Se si dovesse ragionare alla giustizialista maniera, si rovinerebbero svariati esponenti del Pd che in questa terra vivono e fanno politica. E che, fino a prova contraria, sono da considerarsi al di sopra di ogni sospetto perché innocenti e perché nessun velinaro di procura ha avuto mai da ridire su determinate frequentazioni e modalità di comportamento che, al contrario, agli avversari politici non vengono perdonate. I riferimenti, anche processuali, ai vari parlamentari del Pdl Landolfi, Cosentino, Bocchino, Centaro eccetera non sono affatto casuali. E nonostante taluni siano additati come gli «onorevoli» dei Casalesi, al maxi-processo Spartacus, quello che ha sviscerato ogni dettaglio dei singoli clan, nessun accenno vi è nei loro confronti. Per la cronaca non c’è nemmeno il sottosegretario Nicola Cosentino, ininterrottamente indagato dal 1990.

Basta qualche esempio per dare l’idea.
A pagina 223 di Gomorra lo scrittore Roberto Saviano dedica parole affettuose all’unico politico che si sente di menzionare, Lorenzo Diana, già parlamentare Ds ed esponente della commissione Antimafia, vincitore del Premio Borsellino 2008. Un uomo coraggiosamente contro la camorra, che nel lontanissimo biennio ’79-’80 è stato assessore a San Cipriano d’Aversa accanto a Ernesto Bardellino (fratello del superboss Antonio, capo della Nuova Famiglia, unico camorrista ad essere ammesso alla corte di Cosa Nostra) e a Franco Diana (detto «Francuccio ’o boxer», affiliato e ucciso in cella). Di questa vicinanza politica e di presunti coinvolgimenti di suoi parenti in gravi reati ha fatto cenno in un’interrogazione parlamentare rimasta senza risposta il senatore Emiddio Novi.
Fosse capitato a Cosentino, sarebbe già ad arrostire al rogo.
E che dire di quel che accade da sempre a Pignataro Maggiore, con l’ex sindaco Giovangiuseppe Palumbo, Pds, legato a Diana, marito della nipote del boss del paese Vincenzo Lubrano, mandante dell’omicidio del giudice Imposimato e parente di Raffaele Lubrano ucciso in una faida di camorra nel 2002?

(...)
E ancora, se ci si volesse impegnare a distruggere una brava persona come l’onorevole Pina Picierno, responsabile nazionale della legalità per il Pd, basterebbe ricordarle alcune vecchie vicende riguardanti lo zio che al matrimonio volle come testimoni di nozze il capocamorra Lello Lubrano e Rosa Nuvoletta, figlia di Lorenzo, il mammasantissima di Marano.


Ma se queste rivelazioni hanno lo stesso peso di quelle di Travaglio nei confronti di Schifani e di Berlusconi (Mangano), sulle quali però Marconiglio ci ha costruito la sua fortuna,  affibbiando al centro-destra l'aurea della parte politica mafiosa (anche se lui ci va in vacanza con i mafiosi), ci sono altri fatti che non sfiorano certi politci del Pd, ma li coinvolgono pesantemente.
E' il caso di  Alessandro De Franciscis, ex presidente del Pd nella zona di Caserta
uno che nel 2005 è riuscito nell’impresa di sconfiggere l’uomo politico che avrebbe dovuto avere in mano tutti i voti dei clan e che invece ha perso miseramente al primo turno: sempre lui, Nicola Cosentino.
Al di là dell’inquietante frase di De Franciscis scovata dal Giornale fra i brogliacci dell’inchiesta della procura coordinata dal suocero dell’ex presidente della Provincia casertana, inchiesta sul Prg di Casagiove («Antonio, naturalmente tu adesso mi ricambi il favore con la camorra di Casale...») quel che obiettivamente meriterebbe attenzione sono i 400mila euro d’appalti finiti a una società (la Generale Impianti) riconducibile alla famiglia di Giuseppe Setola, non uno qualunque, ma il capo indiscusso dell’ala stragista dei Casalesi. Su questo filone l’ex assessore di De Franciscis, Fernando Bosco, da una settimana è indagato per abuso d’ufficio aggravato dall’articolo 7 (metodo mafioso).

La stessa ditta, e lo stesso riferimento sanguinario, hanno spopolato anche nel vicino comune di Calvi Risorta guidato dal sindaco Pd Giacomo Zacchia, aggiudicandosi anche qui appalti per migliaia di euro. E ancora, seguendo lo sputtanamento giustizialista, si potrebbe colpire facilmente il sindaco Pd di Gricignano d’Aversa (impallinato da tre pentiti), oppure il parlamentare dell’Idv, Franco Barbato, che ha chiesto al ministro Maroni una scorta per Gaetano Manna, un personaggio già segnalato dai carabinieri, discusso per alcune sue disavventure, ritratto qui a sinistra, in foto, insieme all’assassino del fratello del giudice Imposimato.

Ecco un po' di fango, che prospera a sinistra. Forse é per questo che razzolano con tanta gioia nei presunti scandali sessuali dei politici di centro-destra, ci vivono nella melma, quotidianamente.
Ma il top lo raggiungono certi elettori, quando dicono che di questo indegno porcilaio la "sinistra ne fa una questione di principio con forti dissensi" ...sarà ma intanto tutti rimangono al loro posto (Bassolino in primis), e la camorra ingrassa....
Qui l'articolo per intero, che ho riassunto, che consiglio di leggere.
Orpheus




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17 febbraio 2010

Contrordine compagni: sul nucleare Obama come il perfido Cav.


Obama assomiglia sempre di più a Berlusconi. Sul nucleare, ad esempio, ne segue addirittura le orme.
Il presidente statunitense  ha infatti  annunciato un prestito di 8,3 miliardi di dollari da investire nella costruzione dei primi due reattori nucleari degli ultimi trent'anni. Obama ha spiegato che l'iniziativa creeerà migliaia di posti di lavoro per la costruzione dei due reattori che daranno lavoro permanente a 800 persone. Secondo Obama è "solo l'inizio" degli sforzi per sviluppare tecnologie energetiche "sicure e pulite" e che  "l'energia nucleare resta la nostra più grande fonte di carburante che non produce emissioni".
Ops...e adesso che faranno i compagni, dopo decenni di strenua lotta al nucleare, si convertiranno alla nuova linea obamiana, o declasseranno il loro idolo pacifista, buonista, ecologista ecc. perchè emulo del perfido Cav. in procinto di distruggere l'ambiente con le centrali nucleari? Riusciranno i  loro neuroni ad assorbire un simile contraccolpo?  

Oppure obbediranno al contrordine e si allineeranno al nuovo slogan “Nucleare è bello”…o infine, come sempre faranno finta di  nulla? Perchè in questo caso, non solo Berlusconi ha ragione, ma prevede e anticipa le mosse di leader mondiali come Obama, lui il "nano  malefico" quello che in Italia la stampa serva della sinistra, descrive come una macchietta. Si una macchietta...che fa mangiare la polvere a tutti i soloni ed eroi "abbronzati" o meno della suddeta sinistra, a cominciare dai loro candidati premier e segretari di partito. Se lui é una "macchietta", come mai ne ha fatto fuori otto nove senza nemmeno sforzarsi?

Orpheus


 


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26 gennaio 2010

Non mi toccate i bamboccioni, sono adorabili


Questa storia che i giovanotti poco inclini ad abbandonare la casa paterna siano dei bamboccioni non mi convince.
Come si fa a chiamare bamboccione uno che preferisce vivere bene coi genitori che male per conto suo
?
Semmai è masochista chi, per un malinteso senso della libertà, rinuncia a un comodo appartamento, ben riscaldato, bene arredato, nel quale la mamma provvede a tutto, pulire, lavare, stirare, cucinare, e va ad abitare solo come un cane in un bilocale mansardato, travi a vista contro cui sbattere la testa tre volte al dì,
bagno angusto, fumare due sigarette di fila significa provocare l'effetto camera a gas, la sera gli tocca lavarsi le mutande, cene in piedi davanti al frigo spalancato recuperando mozzarelle scadute, prosciutto secco, sardine sottolio tipo rancio di caserma.
Scegliere una vita così e rifiutare le coccole famigliari - pronto soccorso materno, vitto e alloggio gratuiti - per assaporare i piaceri dell'autonomia più che un segno di maturità è un sintomo di imbecillità. Ovviamente, ci sono casi in cui la coabitazione con padre e madre è insopportabile, ma sono rari e non fanno testo. In genere le famiglie di quest'epoca hanno un paio di figli che, magari, da piccoli furono un pò trascurati perché mamma e papà lavoravano e non potevano dedicare loro che ritagli di tempo. Ma quando i rampolli sono cresciuti, di norma i genitori si sono assestati economicamente, hanno pagato il mutuo, vanno in pensione e si dedicano anima e corpo agli eredi. I quali, conclusi gli studi, trovano un'occupazione più o meno retribuita (non versano una lira nella cassa comune perché non c`è bisogno), quindi dispongono di denaro e lo utilizzano per pagarsi ogni capriccio, dalla vacanza all'automobile, dagli abiti alla palestra, dalle serate con gli amici alle capatine in pizzeria con la morosa (o il moroso) che di norma non è una, ma almeno tre o quattro, altrimenti non ci sarebbe gusto a essere scapoli o nubili.
A proposito di fidanzate (fidanzati) fisse e avventizie, nessuno vieta al presunto bamboccione (in realtà persona che sa stare al mondo) di portarsele a casa onde risparmiare i soldi del motel, senza trascurare il fatto che, terminati gli esercizi, viene un appetito da camionista, e mentre in albergo al massimo ti rifilano un paio di toast indigeribili, e cari come il fuoco, nel quartierino dei cosiddetti vecchi c'è la genitrice pronta a mettere su la pentola e preparare un piatto di spaghettini, tanto il sugo è già lì.
Parlo per esperienza di padre, non di figlio. Prima che si sposassero, i miei pargoli ne hanno combinate di tutti i colori. Una a forza di invitare il ragazzo, e di ritirarsi con lui nella propria stanza, è rimasta leggermente incinta. Un'altra, pur non essendo stata ingravidata, si comportava col suo bello alla stessa maniera.
Il maschio no
, per quanto ricordi; probabilmente si recava tra le mura domestiche di un disgraziato come me a fare con la di lui figlia ciò che le mie facevano chez moi.

Non si pensi abbia descritto situazioni limite, scandalose. I costumi sono mutati, non so se in meglio o in peggio, e i giovani si regolano esattamente nel modo raccontato. Per cui non hanno motivo di dare l'addio alla famiglia. Se lo dessero andrebbero contro i loro interessi, contro la logica e contro abitudini consolidate che non suscitano riprovazione sociale. Usa così e basta. E dov'è il problema? Perché dovremmo sbatterli fuori dalla porta, costringerli a un'esistenza grama quando possiamo garantirgliene una decente o addirittura agiata? Tra l'altro, i coniugi anziani, è più facile vadano d'accordo se ospitano la prole adulta che non tirando a campare senza avere qualcuno cui badare e che garantisce loro una compagnia di sicuro affidamento.
La vita a due, dopo anni trascorsi coi figli, presenta elevati rischi di bisticci per qualsiasi futilità. È sufficiente una capatina al supermercato a creare discordia, discussioni perfino sulla scelta della marca dei pelati. Tutto ciò premesso e valutato, oserei affermare che i veri bamboccioni sono coloro che danno di bamboccioni ai nostri adorati figli. I quali, a differenza di noi alla loro età, sono contenti di stare con i genitori.
Forse ci vogliono bene, certamente sono ricambiati
.
Vittorio Feltri
Ecco, l'altro giorno ascoltando Brunetta, ho fatto le stesse riflessioni.
E mi sono anche chiesta perchè un ex-bamboccione, che a quanto pare ha conseguito risultati professionali ambiti, anche sotto le ali protettive della famiglia, rincorre TPS (Tommaso Padoa Schioppa) nel "fustigare" l'usanza dei bamboccioni, che poi é anche un "elogio" alla famiglia tradizionale.  Perchè in una "bella" famiglia i ragazzi non scalpitano per andarsene da casa, prima che i tempi non siano maturi.
La risposta é una sola, la destra é ancora "vittima" della sudditanza intellettuale della sinistra. Anche le più sonore cretinate, se arrivano da sinistra, vengono considerate il non-plus-ultra dell'intellettual-chic, da tanti a destra.
Ecco é ora di cominciare di essere orgogliosi dei nostri valori, che non saranno à la page in certi ambienti, ma sono veri e profondi.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 26/1/2010 alle 19:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

28 dicembre 2009

Leggi ad "compagnum" che non scandalizzano la sinistra


Il centrosinistra ha fatto della sua lotta "senza se e senza ma" alle leggi "ad personam" il proprio cavallo da battaglia. Contro Berlusconi é una "tiritera" quotidiana, ma se a chiedere esplicitamente una legge "ad personam" é un sindaco del Pd, per potersi candidare alle regionali, la musica cambia, anzi tace.
È l'ipocrisia della sinistra. Quella che strepita nel primo caso e "fischietta" indifferente nel secondo.
Ecco, questa l'ipocrisia condanna la sinistra al suo ruolo minoritario nel Paese, ma ancora non l'ha capito.
Non bisogna, infatti avere una laurea per "captare" la genesi di questa cultura, cioè il cardine "dei due pesi e delle due misure" su cui poggiano tutte, ma proprio tutte le sue posizioni, dal pacifismo, alle leggi "ad personam" passando per i "compagni che sbagliano" e la "lotta" alla camorra.
L'ultimo caso - che sarebbe uno scandalo se non riguardasse il centrosinistra - è quello che si sta consumando in Puglia.
Dove per "compiacere" Pierferdy Casini, che non gradisce, e come dargli torto Nichi Vendola di Sinistra e Libertà, (che in tempi passati predicava la "libertà dei bambini di far sesso fra loro e con gli adulti"), il Pd ha pensato a Michele Emiliano, combinando un pasticcio, perchè in Puglia la normativa prevede che un sindaco, per candidarsi alla guida della regione, debba prima dimettersi. 
Ci sarebbe da vergognarsi ma siccome i protagonisti sono avversari di Berlusconi e l'interessato è addirittura un magistrato, ecco che la vicenda finisce fra le cronache minori. È invece la cifra di un Pd purtroppo allo sbando, diviso fra ciò che è e ciò che vorrebbe essere, fra ciò che chiede al suo avversario e ciò che dimentica per i suoi dirigenti.
Stampatello dal link
Orpheus


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15 dicembre 2009

Chissà se un elettore del PdL avesse spaccato la faccia a Prodi…



Chissà se un elettore del PdL avesse spaccato la faccia a Prodi?


Se  il forcaiolo Di Pietro avrebbe detto che lui “istiga”?

e la “cattolica adulta” Bindi  gli avrebbe detto di non fare la “vittima”?

Se il  Travagliato, giustizialista (inde)Fesso e indecente avrebbe avallato un simile e grave atto di violenza fisica e privata e sociale, perché Berlusconi è il capo di un grande partito, con parole da Torquemada di Tor pignattara? “Chi l’ha detto che non posso odiare un politico? Chi l’ha detto che non posso augurarmi che se ne vada al più presto? E che il Creatore se lo porti via al più presto?”
Lo dice il BUON SENSO e lo dice il RISPETTO della democrazia.
E’ grazie a queste parole che Tartaglia ha fracassato la faccia del Premier.
E’ grazie a lui, Santoro, Grillo e Di Pietro e alla sinistra "cosiddetta moderata", ma che é solamente ipocrita perchè il "lavoro sporco" lo fa fare ai mastini di cui sopra.

E il popolo della sinistra che non festeggia, minimizza: “In fondo era “solo” un souvenir”…che gli ha spaccato il setto nasale, rotto due denti e provocato una lesione interna ed esterna al labbro….ma era solo un souvenir.
La prossima volta quando sarà un fucile o una pistola che  diranno? “ Non tutto il male viene per nuocere, il tiranno è stato abbattuto”, viva la NOSTRA libertà e la NOSTRA democrazia e inizieranno le purghe per quelli come noi?
Sono anni che ci insultano per il solo fatto che votiamo PdL, immagino che il loro sogno sia “rieducarci” alla maniera di Pol Pot, per farci apprezzare quella fogna, corrotta, violenta, camorrista, antidemocratica, forcaiola, che si chiama SINISTRA.
 
Picchiano la gente che legge Libero o il Giornale sul tram, bruciano le nostre sedi di partito, attaccano chi fa volantinaggio, danno l’assalto ai nostri gazebo e punti elettorali, picchiano i nostri politici e VOGLIONO AMMAZZARE il nostro capo e leader indiscusso. Un vero esempio di vera libertà democratica.
Che cos’altro devono farci, perché noi reagiamo?
Entrare nelle nostre case con i bastoni come facevano gli studenti maoisti?
La misura è colma, le parole sono pietre e in questo caso statuette lanciate in faccia al Premier di un altro partito e alla democrazia. Sono le parole di Bindi e sodali.

Questa gente è nipote di chi nel dopo-guerra ha fatto un bagno di sangue, di chi negli anni di piombo sparava ALLE SPALLE del “nemico”.
Sono vigliacchi ma pericolosi.
Orpheus




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10 dicembre 2009

La Finocchiaro lancia la nuova strategia: non è il governo a combattere la mafia



Ho letto questo articolo su Legnostorto, mi è piaciuto molto, perchè ci sono ottime riflessioni sull'opposizione: su quanto si ingegni, non per essere una valida alternativa di Governo, al centro-destra, ma a sminuirne i meriti per nascondere la propria inettitudine.
Purtroppo una pessima opposizione non fa bene al Paese e nemmeno alla Democrazia.
Come si può anche solo pensare di votare per una manica di cianfroni?

Quando la faccia è di bronzo. Voltatevi indietro e guardate quante ne ha dette l’opposizione. Al tempo in cui Berlusconi (era la fine del 1993) decise di entrare in politica, partì la prima campagna diffamatoria: Berlusconi entra in politica per salvare le sue aziende. Va precisato che queste aziende, al contrario ad esempio della Fiat, non hanno mai né richiesto né usufruito di cassa integrazione.
Poi venne lo stalliere Mangano. Finalmente! Troppa grazia Sant’Antonio!
Era l’inequivocabile segno che Berlusconi si trovava in contatto con la mafia, e via dunque ad una nuova campagna diffamatoria. Ma non bastava: Berlusconi è anche un corruttore. Nella sua attività di imprenditore non ha fatto altro che corrompere. Poi arriva il compleanno, quello di Noemi, lui ci va, e subito si fa scatenare la voce che ci è andato a letto. Veronica piglia la palla al balzo e chiede il salatissimo divorzio per colpa del coniuge troppo galletto.

La serie continua: con un teleobiettivo che manca poco riesce a spiare perfino sulla luna, lo soprendono nella sua villa in Sardegna in compagnia di belle pollastrelle. E’ un dissoluto. Poi Spatuzza a giugno, dopo che lo ha rinnegato un numero infinito di volte, si ricorda che i nomi fattigli dai Graviano sono quelli di Berlusconi e di Dell’Utri, e allora si fa correre la voce che Berlusconi è un capomafia, se non il capo dei capi.
Purtroppo per l’opposizione, tutte queste accuse a poco a poco si sgonfiano, e Spatuzza con la sua deposizione bislacca, senza rendersene conto poverello, mette a terra le quattro ruote della macchina delle insinuazioni e della calunnia che era partita a velocità supersonica per falcidiare l’uomo nero, il nemico pubblico numero 1.
Quello è proprio baciato dalla fortuna! si devono essere detti i capi dell’opposizione. Anche la manifestazione del No B-Day, infatti, si è dimostrata come un palloncino colorato (di viola) che ha preso il largo per le vie del cielo, e nessuno lo ricorda più.
Che ci resta da fare? si dicono, seduti al tavolo dei grandi pensatori, strofinandosi il mento. Poi la grande idea. Qualcuno in vena di azzeccarne una, si alza tutto tronfio e fa questo ragionamento: Siccome Berlusconi si vanta dei successi del suo governo contro la mafia, colpiamolo lì.

E come? si domanda un altro. Mica possiamo intralciare l’arresto dei mafiosi. E se qualcuno lo viene a sapere?

Il piccolo genio, lo rassicura: Ma cosa hai capito? Certo che non si può intralciare l’arresto dei mafiosi. Se ne accorgerebbero tutti e avremmo i cittadini alle calcagna per appiccarci tutti a un albero. Mica sono fesso. Dobbiamo dire semplicemente che non è il governo ad arrestare i mafiosi ma le forze dell’ordine e i magistrati.

Si alzano tutti in piedi e grandi pacche piovono sulle spalle del piccolo genio. Qualcuno arriva addirittura a pronosticargli una grande carriera nelle Istituzioni.

A questo punto, si dà il via alle prove di una nuova strategia. Comincia il Fatto Quotidiano, poi segue, a Ballarò, l’insinuazione del conduttore Floris, che incassa il rimprovero del ministro La Russa con quel paternalistico: Floris, Floris, e infine stasera ci pensa la Finocchiaro a dare l’imprimatur. Lo insinua anche lei al Tg2 delle 20,30, che non è il governo a combattere la mafia, e ciò altro non è che il segnale atteso, l’ordine secondo il quale, riuscite le prime prove, ora si può partire a vele spiegate.
Come il governo non fa nulla per l’economia, così non fa nulla contro la mafia. Dovrebbe essere l’accoppiata vincente, e i 21 su 30 più pericolosi mafiosi (i 17 di qualche giorno fa sono soltanto un ricordo) arrestati in questi mesi sono semplicemente un pacco regalo che le forze dell’ordine e i magistrati hanno voluto fare al governo.
Si ripete la stessa manfrina delle operazioni di soccorso svolte da Bertolaso in Abruzzo e purtroppo in occasione delle altre calamità succedutesi. Non era lui (e di conseguenza il governo) che agiva ma i volontari. Il successo lo si doveva unicamente a loro.

Peccato che si erano dimenticati che Bertolaso fu nominato dal governo Prodi e il suo inefficiente governo non aveva saputo valorizzarlo, nonostante che i volontari ci fossero allora come ci sono oggi e ci saranno domani. All’opposizione, manco le è passata per la cocuzza che era difettoso il manico e che il governo Prodi non aveva certo la lucidità e l’efficacia di quello di Berlusconi.

Così è ora per l’arresto dei mafiosi. Le forze dell’ordine e i magistrati c’erano anche al tempo che l’opposizione era al governo. Perché allora non si ottenevano questi risultati?

La risposta è sempre la stessa, e sta nel manico. Nel riconoscere l’indiscutibile merito delle forze dell’ordine, di certa magistratura che non va in televisione e lavora al buio dei riflettori della spettacolarità, e dei volontari che si prodigano per alleviare le sofferenze delle popolazioni martoriate dalle sciagure, occorre avere anche il coraggio e l’onestà intellettuale di riconoscere che Berlusconi e questa maggioranza sanno come combattere la mafia. L’opposizione no: perché quando ne ha avuto l’occasione (e più di una volta) si rigirava i pollici delle mani.
Da Legnostorto
Ho un'ultima considerazione questi credono che tutti gli italiani abbiano i neuroni disattivati dai diktat di partito...nemmeno le batoste elettorali, e il gradimento di Berlusconi e del Governo (sempre alto malgrado le d'addario, le noemi e gli spatuzza) accendono una lampadina nel loro fine intelletto: sono più ottusi loro di chi li vota.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 10/12/2009 alle 18:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

7 dicembre 2009

“uno, dieci, cento assassini di bambini” il nuovo sinistro eroe…


Lo si potrebbe catalogare senza sbilanciarsi troppo, fra Stalin e Castro, U’ Tignusu, il nuovo eroe della sinistra poco liberal e molto “scioc(ca)”, sicuramente senza scrupoli e morale…quella che sabato è scesa in piazza  con lo spirito “Spatuzza facci sognare” e ha intonato slogan come “Meno male che Spatuzza c’è”
…meno male, andatelo a dire alle sue vittime.
Quaranta vite strappate, in sei/sette stragi. Fu lui l’ideatore della bomba che falciò Borsellino e la sua scorta, lui che ammazzò don Pino Puglisi mentre il sacerdote sorrideva. Lui che rapì il piccolo Giuseppe Di Matteo, che poi strangolò e sciolse nell’acido (mangiandosi un panino), e fu sempre lui che costrinse all’aborto una ragazza che era rimasta incinta di un boss, mentre la compagna di casa osservava legata e imbavagliata.
Una “personcina”  ammodo e soprattutto degna di fede e dell’ammirazione da parte dei compagni e dei forcaioli scesi in piazza,  dei Fo delle Rame, delle Fiorelle e di quel pezzo d’Italia che ha fatto dell’odio contro Berlusconi la proprio ragione di vita.
L’Unità di “Sconcezza” venerdì lo ha rappresentato in prima pagina come una spada circondata di luce che squarcia le nubi e punta dritta su palazzo Chigi. Anche il titolo era da “glorificazione”: “La spada di Damocle. Tremano i palazzi del potere. Le rivelazioni sulle stragi del ’93 a Roma, Firenze, Milano”.
Il fatto che Spatuzza non parli contro Cosa Nostra, bensì per conto di essa, come ha riconosciuto anche Luciano Violante, non turba la coscienza degli “spatuzzini”, la lotta alla mafia la fa il Governo Berlusconi, loro fanno la lotta al capo di questo governo, anche se ciò vuol dire aiutare la mafia.
 "Nel caso del pentito Spatuzza- dice Violante- è successo qualcosa che non era mai accaduto prima: Spatuzza parla con la benedizione del suo capo, che ad oggi non è un pentito. Ma invece di disprezzarlo gli dice: "io ti rispetto", e sottolinea "Non sappiamo se le accuse sono vere o false, ma dobbiamo comunque chiederci qual è la ragione politica che sta muovendo questi mafiosi" Il rischio è che " il sistema si autodistrugga e il futuro possa dipendere dalla strategia della mafia. Stanno costruendo alleanze? E in quale direzione?".
In direzione di coloro che stanno “santificando” Spatuzza ossia gli antimafiosi da barzelletta che vogliono consegnare il potere a Cosa Nostra“… farla“sedere” in Parlamento, magari farla legiferare a proprio favore. Se non è idiozia questa…è abiezione morale.
Orpheus


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30 novembre 2009

Padrini mafiosi, figliocci politici e professionisti dell’antimafia


La vulgata sinistra vuole Berlusconi mafioso e Mediaset inquinata dai tentacoli della Piovra, così ha scritto Repubblica, beccandosi l’ennesima querela di Marina Berlusconi.
Ma Repubblica e le anime belle dell’antimafiosità di partito, non spiegano troppe cose: per esempio come mai questo governo mafioso è quello che ha assestato i maggiori colpi alla criminalità organizzata: +87% di arresti di mafiosi latitanti, +53% di operazioni di polizia.
Come mai sempre i Governi Berlusconi hanno reso definitivo il 41 bis e l’hanno inasprito e hanno introdotto una norma che facilita la confisca dei beni dei mafiosi, perché è onere della difesa e non più dell’accusa, provarne la legittima provenienza.

Al contrario il Pd e la sinistra hanno avuto sempre una posizione ambigua, prima con l’opporsi al 41 bis e adesso nell’opporsi alla vendita dei patrimoni mafiosi. Ci si chiederà perché?
Fatta la fronda al “fumo” delle dichiarazioni scandalizzate, l’arrosto è: la  settimana di mobilitazione  organizzata dalla Associazione Libera contro la vendita dei beni confiscati alla mafia. Letto lo slogan tutto diventa chiaro: ''Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra''.
Ah ecco, i beni confiscati sono cosa loro. Anche i professionisti dell’antimafia tengono famiglia.
Solo a leggere il nome delle associazioni che hanno partecipato all'iniziativa di Libera Associazione, c'è da restare a bocca aperta:  Legambiente, Arci, Acli, Tavola della Pace, Uisp (Unione Italiana Sport per tutti), Agesci (Associazione Guide e Scout Italiani), Uds (Unione degli studenti).
 D’Altronde il piatto è ricco, sono milioni di euro che ballano, e la sinistra ci si ficca, molto volentieri.
Come per tutto il resto della sua attività politica e sociale, la sua antimafiosità è da barzelletta: peccato che a ridere siano solo mafiosi e camorristi.
Orpheus
PS. Ve lo immaginate un “mafioso” che introduce una norma per la quale, si addossa l’onere di dover dimostrare la legittima provenienza dei capitali della sua azienda (piccolo particolare “sfuggito” a Repubblica)? Sarebbe un pirla.
O forse i pirla sono tutti coloro che credono a queste bufale e le spacciano come verità assolute, senza nemmeno riflettere un nanosecondo sulla stupidaggine delle notizie che leggono.


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15 novembre 2009

Umorismo involontario: “breve” un processo che dura sei anni!


Tutta la querelle sul processo “breve” fa ridere (amaro),  già il termine “breve” riferito a un procedimento che dura sei anni, è una barzelletta, che non sfigurerebbe nella scaletta di Crozza.  Il “breve” quindi,  è giustificato solo dal fatto, che al momento i processi durano decenni: un abominio giuridico, una Giustizia, non più morta, ma putrefatta.
La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, considera congrui quattro anni, includendovi anche il tempo delle indagini (che invece nel “processo breve” sarebbe escluso). Nell'ultimo rapporto "Doing Business 2009", in tema di giustizia civile, l'Italia si è classificata al 156esimo posto su 181 Paesi (dopo Angola, Gabon e Guinea!!!) Nel 2008 la durata di un procedimento di recupero di un credito originato da una disputa commerciale è stata stimata in Italia di 1.210 giorni contro i 331 in Francia, di 394 in Germania e di 515 in Spagna.
A giustificazione di questo sistema da quarto mondo, i soliti noti tirano in ballo la scarsità di risorse, ma come dimostra il rapporto della CEPEJ (European Commission for the Efficiency of Justice) l'Italia non si discosta dagli altri grandi Paesi membri dell'Ue per il numero di risorse umane e materiali impiegate dallo Stato per l'amministrazione della giustizia. Anzi, per la pubblica accusa spende di più. Secondo la stima del rapporto CEPEJ, spendiamo per il nostro sistema giudiziario 4,08 miliardi di euro, contro i 3,35 della Francia e i 2,98 della Spagna. Ossia 70 euro per abitante, mentre la Francia spende 53 euro e la Spagna 68.
Appurato che il “processo breve”, breve non è, passiamo all’altra Grande Bufala, spacciata come “disastro annunciato”, da coloro che sono i primi responsabili dello stato di putrefazione della Giustizia,  e dei loro compari politici: “Oltre 100mila" sarebbero i processi che cadrebbero in prescrizione se venisse approvata la norma del "processo breve" (stima del presidente e il segretario dell'Anm, Luca Palamara e Giuseppe Cascini). Una vera e propria "amnistia mascherata",  paventano, con una faccia di tolla, da premio Oscar. L’amnistia mascherata, infatti c’è già da quel dì, e nessuno dei novelli scandalizzati per il “processo breve”  si è mai posto il problema e/o tentato di risolverlo.
Dai dati del Ministero della Giustizia risulta infatti che nel solo 2007 i provvedimenti di estinzione di uno o più reati per prescrizione sono stati 156.842. Di questi, ben 118.919 (il 75,8 per cento) sono maturati in fase di indagini preliminari, e alla fine adottati con decreto di archiviazione (113.869) o con una sentenza di non luogo a procedere (5.050) da parte del gip, dunque senza alcun esercizio dell'azione penale da parte dei pm. Si è arrivati fino alla prescrizione di 210.898 procedimenti nel 2004. E non mi sembra che l’Anm abbia parlato di amnistie e lanciato allarmi, quando venivano scarcerati killer mafiosi per decorrenza dei termini.

La scena finale in questa farsa da quattro soldi, consumata sulla pelle dei cittadini, la recita l’ignobile, inetta, inconcludente sinistra, criticando in modo pretestuoso un provvedimento, che presentò nel 2004. Ormai impegnata a sopravvivere, cacciando frottole e sparando a zero su Berlusconi, in linea con il suo miglior alleato, il Pm che deve la sua fortuna politica al più bieco giustizialismo. Pagliacci.
Orpheus


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18 ottobre 2009

“Uccidiamo a badilate (o con lapidazione) Berlusconi”, gli effetti della campagna d’odio de la Repubblica e di Di Pietro





da Camelot

"Ammaziamolo quel mafioso maledetto, quel viscido bastardo...........deve morire lui tutti quelli che gli stanno attorno, e gli sporchi americani"

In mezzo a questo delirio non c'è una SOLA critica ai provvedimenti di governo, la parvenza di un movente che non sia dettato dalle campagne d'odio e diffamatorie di Repubblica o del politico più sordido della nostra storia.
Un odio viscerale, espresso da giovani a cui é stato fatto il lavaggio del cervello (anche perchè evidentemente ne possiedono ben poco).
Un odio verso Berlusconi ma anche verso chi lo sostiene: noi.
Ci odiano, punto e basta. Tutto questo é frutto della sciagurata mancanza di un'opposizione seria, sostituita con una manica di pagliacci, le cui proproste vanno da magliette penose, a indossare calzini azzurri, senza alcun timore di superare la barriera della provocazione e cadere nel più "clownesco" ridicolo (e qui ci si può solo domadare che razza di QI, crede abbiano i suoi elettori, il PD. Io mi offenderei)
Il vuoto assoluto di questa sinistra é stato occupato dalla parte peggiore della sinistra, la fucina dell'odio quella che poi, fabbrica terroristi.
Ieri é arrivata una lettera minatoria al Riformista, autori i "componenti" delle Brigate rivoluzionarie per il comunismo combattente".
Forse sono solo dei ragazzini brufolosi con la testa infarcita di panzane (visti i deliri della missiva), ma con questo CLIMA, prima o poi il morto ci scapperà.
E lo StupiDario che fa? Manifesta con i calzini azzurri solidarietà a un giudice, "disonorato" da un filmato di pochi minuti, in una PUBBLICA via, in cui il momento clou, é appunto l'inquadraura dei suoi calzini azzurri.
Sulle minacce di morte che ARRIVANO dalla sua parte politica a Berlusconi, Bossi e Fini, sorvola, come ha sorvolato su un esponente del suo partito che voleva ficcare una pallottola in testa al Premier. Non si é nemmeno scusato.
Questo é il loro RISPETTO per le istituzioni.
Questo é il loro SENSO dello Stato.
Questa é la loro Democrazia. Pacatamente e semplicemente dovrebbero vergognarsi.
Stanno rovinando il paese e mettendo la base per un'altra stagione di "anni di piombo", perchè non hanno nemmeno l'ectoplasma di un programma politico che riguardi l'Italia, ma solo un odio insano che riguarda un italiano: Silvio Berlusconi.
Orpheus
 


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6 ottobre 2009

Considerazioni sul Lodo Alfano e sul "cittadino" Berlusconi


Alzi la mano chi non sta aspettando la decisione della Corte  Costituzionale sul  “lodo Alfano”  con un certo batticuore!
Eppure questa decisione se fosse PURAMENTE GIURIDICA (come dovrebbe essere) non comporterebbe conseguenze per il Governo,  se il Lodo Alfano fosse annullato, gli eventuali processi contro Berlusconi andrebbero come d’uso in Italia a rilento, poi ci sarebbero i vari gradi di giudizio e intanto si concluderebbe la legislatura.
Quindi perché il Governo dovrebbe cadere, visto che non esiste alcuna probabilità d’incarcerazione del Premier? E, com’è successo nel ‘94, il tutto finirebbe nella solita bolla di sapone e spreco di denaro pubblico?
Semplicemente perché la sinistra ha imposto un valore politico a una decisione giuridica, nella speranza di ritornare al potere byapassando le urne come nel 1994. Occasione in cui, nessuno escluso, da D’Alema a Bertinotti passando per la Bindi chiesero la testa di Berlusconi (cosa che non avvenne a parti inverse quando nel luglio 2007 Prodi ricevette un avviso di garanzia).
Di più l’avvocatura dello Stato, in modo sibillino, ha già messo le mani avanti sostenendo che una pronuncia negativa potrebbe indurre il Premier a dimettersi.  Ohibò e perché mai? Se dal piano della politica si passa a quello del diritto,  si capisce quanto assurdo sia questo ennesimo tentativo di “far fuori” il Cav. "violentando" la giustizia e la Costituzione.
La ragione fondamentale per cui è stata invocata l’incostituzionalità del “lodo Alfano” è l’art.3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge e blablabla”.
Dunque, si dice, perché sottrarre Berlusconi alle sue responsabilità penali, non è un cittadino come gli altri? (quando però devono ficcanasare nella sua vita privata, perde lo status di comune cittadino e il diritto alla privacy di cui gode lo stesso…)
Semplice nonché elementare. “La legge è uguale per tutti, ma non per forza lo è la sua applicazione: esistono norme particolari, riservate ad esempio, a chi ha commesso reati rivestendo incarichi nella pubblica amministrazione o nelle Forze armate.” di più “ il Lodo Alfano  ha come caratteristiche la temporaneità, la non reiterabilità, la rinunciabilità, la sospensione della prescrizione, la garanzia per le prove non rinviabili, la tutela delle parti civili", quindi NON E’ IMMUNITA’.
Esempio “Il Presidente della Repubblica (art.90 della Costituzione) non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione”. Napolitano può fare qualunque cosa, senza che lo si possa processare. Si deve solo astenere dall’alto tradimento o dall’attentato alla Costituzione. E ancora tutti i cittadini sono sottoposti alla giustizia ordinaria ma non i militari, che sono sottoposti alla giustizia militare.  Per i reati dei ministri, c’è il Tribunale dei Ministri. In giudizio medici, avvocati, preti e persino giornalisti possono rifiutarsi di testimoniare e via dicendo…Tutte queste categorie non sono cittadini come gli altri? Eppure per loro ci sono delle “deroghe” alle applicazioni della legge, senza che nessuno stiracchi la Costituzione, a proprio uso e consumo, per dar loro addosso come sta succedento con Berlusconi.

Se mai Silvio Berlusconi, è un cittadino meno cittadino degli altri, per lui non vale il diritto alla privacy, come già detto, la presunzione d’innocenza fino al terzo grado di giudizio (che vale per chiunque anche per gli stupratori di bambini) e la possibilità di difendersi dalla diffamazione e dalle calunnie, perché la pecoreccia e pecorona sinistra nostrana scende in piazza per la libertà di stampa, cosa che si guarda ben dal fare, quando le querele partono da Premier della sua parte politica.
Orpheus


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3 ottobre 2009

La sinistra dei buffoni, delle escort e dei quaquaraqua ipocriti


Un bel campionario in piazza oggi,  altro che “nani e ballerine” la “peggio italietta” che usa la libertà d’ informazione per beceri interessi di bottega.
L’italietta che odia Berlusconi e l’Italia che produce, quella dei parassiti che sbrodolano sentenze e si sentono “geni incompresi” mantenuti nel lusso con le tasse sugli stipendi degli operai (altrimenti manco uno spot girerebbero!). Oh si, l’italietta dei moretti, dei placidi, dei girotondini che hanno usato la Pace come carta igienica, ai tempi delle “guerre” di Bush e Berlusconi.
L’italietta dei voltagabbana, dei riciclati dei Fo,  dei Bocca, quelli che da fascisti in una mattina si sono risvegliati  partigiani e comunisti.
L’italietta che querela a destra e manca, i D’Alema, i Di Pietro con all’attivo 357 querele contro la stampa, 700.000 euro incassati,  e scendono in piazza a manifestare per la libertà di stampa. E’ come se un pellicciaio si spacciasse per animalista e protestasse per lo scempio di animali.
L’italietta dei “quaquaraqua” ipocriti,  quelli dei due pesi e delle due misure, quellli che sputacchiano di “dignità delle donne” e hanno elevato a “guru” della moralità, una prostituta con un registratore in borsetta, quelli che sono garantisti con i criminali specie se immigrati, i terroristi islamici e i compagni che “sbagliano”, ma sono ferocemente forcaioli se chi sbaglia è un carabiniere o è di destra. Quelli che si riempiono la bocca con il femminismo e che vomitano indignazione a gogò contro il "velinismo", ma trovano mille giustificazioni all’islamismo e approvano il burqa, la poligamia, le spose bambine e persino l’infibulazione, se “soft” (come possa essere soft un abominio del genere mi è incomprensibile).
Bene tutti questi buffoni ipocriti hanno diritto a scendere in piazza, la nostra Democrazia glielo permette, come gli permette di insultare, diffamare e schernire persino l’avversario con un difetto fisico, si, perché non fanno altro, nelle loro innumerevoli trasmissioni e sui loro tanti giornali, ma vogliono NEGARE a chi è nel mirino delle loro campagne diffamatorie, di avvalersi del DIRITTO di difendersi nelle sedi adatte. Loro si, che sono molto democratici.
Grazie al cielo sono quattro mentecatti, altrimenti l’Italia diventerebbe come i paradisi che amano tanto: la Cuba di Castro, il Venezuela di Chavez che chiude seduta stante televisioni e giornali a suo piacimento, altro che due cause civili dopo 15 anni d'insulti volgari e feroci demonizzazioni.
Orpheus

Up date vedere D'Alema marciare in difesa della libertà d'informazione, dopo aver QUERELATO, da Presidente del Consiglio, Giorgio Forattini, PER UNA VIGNETTA é stato "surreale" e molto esilarante:-D

Up date secondo la Fsni in piazza ci sono 300.000 persone...peccato che la piazza in questione ne contenga 40.000.
ati alla mano, la stima appare improbabile giacché la piazza romana teatro dell’iniziativa contiene massimo 40mila persone, come stabilisce uno studio ufficiale fatto dal Comune di Roma dei tempi di Veltroni, sulla base di considerazioni geometriche, ovvero che in un metro quadro ci stanno tre-quattro persone. Dunque: piazza del Popolo è un ellissoide, “lato lungo 120 metri, lato corto 100 metri. A spanne paragonabile ad una circonferenza di 110 metri di diametro, che fanno 40 mila persone, con la possibilità però di avere uno-due migliaia di persone affluenti”.
BOOM che cianfroni!!!
 


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permalink | inviato da Orpheus il 3/10/2009 alle 15:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (22) | Versione per la stampa

8 settembre 2009

Chavez "simpatica alternativa"...


C’era una volta un re che tutto quello che toccava diventava oro, ai nostri giorni in tempi repubblicani, c’è una parte politica che tutto quello che tocca, trasforma in sterco.
L’ultima “trasformazione” in tal senso è stata la Mostra del Cinema di Venezia, dove il “red carpet” era rosso, ma di vergogna ad essere calpestato da un dittatore, che con la stessa “non chalance” calpesta i diritti umani. Quell’Hugo Chavez che ha modificato la Costituzione per restare al potere, tappando la bocca agli oppositori e falcidiando l'informazione libera.
Quell’Hugo Chavez “pappaeciccia” con Mahmoud Ahmadinejad, che lo scorso week-end era a Teheran a fare accordi con il suddetto. Si, con il boia iraniano, quello che ha soffocato la rivolta del suo popolo, nel sangue. Allora la morte di Neda ci commosse tutti, e adesso gli stessi, che piansero per la giovane iraniana, acclamano Chavez come fosse una stella di prima grandezza: passerella trionfale, applausi scroscianti e standing ovation.

Scrive Natalia Aspesi, indignata dalla presenza della D’Addario, trattata dalla stampa come un personaggio di grande spessore (ma CHI ne ha fatto una "diva", chi l'ha messa su un "altarino" mediatico?): “Il capo di una nazione sul tappeto rosso della Mostra è una simpatica alternativa al solito popolo di gente del cinema, della mondanità e di vario arrampicamento…”.
Di questo passo il prossimo anno “simpatiche alternative” potrebbero essere il “presidente eterno” King II-Sung o Bin Laden o al-Zawahiri o lo stesso Ahamadinejad, pare infati che O. Stone abbia in ballo un progetto cinematografico su di lui…al peggio non c'è mai fine e a sinistra hanno una vera vocazione per incensare ciò che di più spregevole la razza umana genera.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 8/9/2009 alle 22:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
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