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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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23 novembre 2009

Anche questi sono "stronzi" e per di più anche criminali


Leggendo il resoconto per intero, senza censure di ciò che è capitato alla coppia di Rovato, non ho potuto fare a meno di pormi alcune domande e trarne le relative considerazioni.
Perchè un immigrato che viene accolto nel nostro Paese, si suppone per condurre una vita migliore, a cui viene data la possibilità di lavorare, guadagnare, essere curato ecc. si comporta come Ben Karim Charcaoui, il marocchino colpevole?
Qual'è stata la molla che l'ha indotto ad accoltellare all'addome il ragazzo, quasi suo coetaneo (prognosi di 50 giorni), a inseguire la ragazza con la macchina, investirla, passarle sopra con le ruote due volte, frantumandole il bacino. Poi picchiandola con violenza l'ha portata tra i vigneti di Erbusto. Lì, per 5 interminabili ore l'ha stuprata, malgrado le ferite e le fratture
. Ne è uscita con una gamba,  le spalle, il bacino fratturati, un polmone perforato e in grave stato di shock.

Ben Karim Charcaoui era un immigrato regolare, con permesso di soggiorno, senza lavoro e senza fissa dimora, che malgrado il suo stato di disoccupazione poteva permettersi sostanze stupefacenti (sotto il cui influsso ha seviziato la coppia).
Nel curriculum del marocchino ci sono precedenti per droga e detenzione abusiva di armi, non solo, poche ore prima aveva già tentato di rapinare un'altra coppia con le medesime modalità.
Che ci faceva questo avanzo di galera, ancora nel nostro Paese e soprattutto libero?
E visto che nessuno ha provveduto ad espellerlo o a sbatterlo in galera, é semplicemente ipotizzabile, che un simile criminale, possa votare alle elezioni amministrative? Possa diventare italiano? In virtù di che?
Del solo fatto che appartiene alla "specie protetta" degli immigrati?
E'  sarebbe altrettanto auspicabile che i pakistani arrestati a Brescia per terrorismo e coinvolti nella strage di Mumbai, possano godere di simili diritti?
No, no mille volte no. Non solo sono "diversi" da noi, ma anche delinquenti della peggior risma, resi sfrontati dalla mollezza della giustizia e dal pietismo ipocrita di certi politici. Pazienza se per gli animi "fini" sono una "stronza", é un complimento considerata la fonte.
In ultima analisi, usando il "fine" eloquio, non sono stronzi coloro che vengono nel nostro Paese per delinquere, dei quali le carceri italiane traboccano (senza contare quelli a spasso come Charcaoui)?
Non é razzismo infierire con tale ferocia sulle nostre donne?
Persino su donne anziane, che certo non se la "sono andata a cercare", e men che meno possono risvegliare bramosie sessuali?
Non sono stupri etnici, non é odio razziale?
Le menti "fini" mi dicano, allora che cos'è.
Non si può condannare il razzismo solo da una parte (ammesso che esista e non sia una giustificata paura) e occultare e mistificare l'odio etnico che tanti immigrati riversano su noi italiani. Le violenze, le aggressioni, i danni fisici, morali e materiali che subiscono gli italiani a causa di un'immigrazione ancora fuori controllo (che superano in modo preponderante le presunte discriminazioni razziste per le quali Fini si punge tanto).
Si crea uno squilibrio pericoloso, si fomenta l'arroganza di chi crede di poter fare, i propri comodi nel nostro Paese e si esacerbano gli animi degli italiani vittime di tante violenze , perchè a nessuno piace essere "cornuto e mazziato".
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 23/11/2009 alle 15:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (49) | Versione per la stampa

3 luglio 2009

Sicurezza le norme antimafia alle quali la sinistra ha detto NO


Il pacchetto sicurezza varato dal Governo ha come “filo conduttore la tutela nei confronti dei più deboli, bambini e anziani”, ma una parte consistente è dedicata alla lotta alla criminalità organizzata, con una serie di provvedimenti equivalenti alle norme introdotte nel ’92 dopo le stragi di mafia, alle quali l'opposizione ha votato CONTRO,  quindi secondo la logica "sinistra" a favore dei mafiosi, i quali sicuramente guarderanno a tale parte politica, come alla loro personale ancora di salvezza.
Atro che centro-destra mafioso mi sembra esattamente l'opposto, considerato che la sinistra é sempre stata critica sul 41 bis.

INASPRIMENTO 41 BIS
Aumenta a quattro anni la durata del carcere duro per chi è accusato di mafia e si sposta la competenza funzionale per i ricorsi al tribunale di sorveglianza di Roma in modo da garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio nazionale (ed evitare che un tribunale di Catania dia gli arresti domiciliari ad un boss per esaurimento nervoso)
I detenuti sottoposti a regime speciale saranno ristretti all’interno di istituti a loro esclusivamente dedicati, per lo più sulle isole.
I colloqui con i familiari saranno sempre registrati; quelli telefonici saranno possibili solo se non vi saranno colloqui personali.
Saranno ridotti a tre gli incontri settimanali con i difensori e a maggiori restrizioni sarà sottoposta anche la permanenza all’aperto.
Infine, viene punito con il carcere da uno a quattro anni chiunque consenta ad un detenuto sottoposto al 41 bis di comunicare con altri.

OBBLIGO DI DENUNCIA DEL PIZZO
Gli imprenditori devono denunciare le richieste di pizzo che subiscono. Se non lo fanno vengono esclusi dalla possibilità di partecipare alle gare di appalto (a meno che non ricorrano le cause di esclusione di responsabilità previste dalla legge del 1981). La responsabilità dell’imprenditore omertoso "deve emergere dagli indizi a base della richiesta di rinvio a giudizio formulata nei confronti dell’imputato nei tre anni antecedenti alla pubblicazione del bando e deve esser comunicata, unitamente alle generalità del soggetto che ha omesso la predetta denuncia, dal procuratore della Repubblica procedente all’autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che deve curare la pubblicazione della comunicazione sul sito dell’osservatorio".

POTERI ANTIMAFIA
Il procuratore nazionale antimafia manterrà i poteri di intervento nei procedimenti, che la legge attualmente gli attribuisce. Dal ddl è stata soppressa la norma (comma 2 articolo 2) che di fatto ne prevedeva una sorta di limitazione e che lo stesso procuratore nazionale antimafia aveva criticato durante la sua audizione in commissione giustizia.
 
ENTI LOCALI E INFILTRAZIONI MAFIOSE?
A fianco alla responsabilità degli organi elettivi si introduce quella degli organi amministrativi e si stabilisce anche che con decreto del ministro dell’Interno, su proposta del prefetto, può essere sospeso dall’incarico chiunque, direttore generale, segretario comunale o provinciale, funzionario o dipendente a qualsiasi titolo dell’ente locale abbia collegamenti con la criminalità organizzata, anche quando non si proceda allo scioglimento del consiglio comunale o provinciale.

PREFETTO AI CANTIERI
Per prevenire infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti il prefetto può disporre accessi e accertamenti nei cantieri delle imprese interessate.

ALBO DEGLI AMMINISTRATORI GIUDIZIARI
Nasce l’albo nazionale degli amministratori giudiziari per l’amministrazione dei beni sequestrati alla criminalità.

Quanto siano importanti per il Paese (per il bilancio statale e in ultima analisi per le nostre tasche) lo si può facilmente dedurre da un esempio: “Se solo il 50% delle risorse destinate alla Salerno-Reggio Calabria fossero arrivate a destinazione, ora avremmo un’autostrada a otto corsie con distribuzione gratuita di coca cola ogni 500 metri. Invece la ’ndrangheta ha condizionato i lavori con le tangenti". 

E invece abbiamo un’autostrada che definirla tale é come far passare una Smart per una Ferrari, chi vi é transitato sa benissimo di cosa parlo.

Mica male per male per un Governo “mafioso”, ovviamente l’opposizione fa azione di “depistaggio” (oltre aver vergognosamente votato contro) allestendo un’indecente cagnara sulle ronde  e sul reato di clandestinità (per altro presente in Germania, dov‘è stato introdotto dai socialisti, in GB, Svizzera, Francia, Belgio, Olanda, Stati Uniti d’America e persino nella Città del Vaticano) tentando così la via della delegittimazione di un provvedimento di notevole portata per la sicurezza degli italiani.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 3/7/2009 alle 9:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa

8 aprile 2009

Sicurezza: il Pdl delude decadute ronde ed espulsioni

 
Io non me la prendo con l’opposizione, la loro logica del ‘tanto peggio, tanto meglio’ è risaputa da tempo, me la prendo con il Popolo della libertà, incapace, malgrado la larga maggioranza, a far passare le leggi da loro volute e scritte.
Quello che è successo oggi è vergognoso.
Grazie all’assoluta mancanza di responsabilità di un certo numero di nostri parlamentari, non è passata una norma essenziale per  garantire l’efficacia delle espulsioni (come fa notare il Capo della Polizia) e cioè l’articolo 5, che prevede la permanenza fino a 6 mesi per gli immigrati nei centri di identificazione ed espulsione. Si ritorna quindi a sessanta giorni, scaduti i quali, il clandestino sarà libero di andare in giro per l’Italia e se è il caso delinquere, ovviante con un bel foglio di via in tasca, che non vale nulla.
Maroni ci informa che entro metà maggio saranno liberati 1.360 clandestini, la maggior parte tunisini.
Esultano Soro del Pd e Casini dell’Udc, e scommetto, che se ci sarà un’impennata di crimini e stupri, gli stessi, indosseranno i panni della contrizione e parleranno di norme inefficaci del Governo. Sono nauseanti per come giocano con la vita delle persone. Dovrebbero stuprare le loro mogli e figlie, chissà allora se esulterebbero, davanti ad una simile bestialità, su un punto così delicato per la prevenzione dei crimini.

In Gran Bretagna i clandestini rinchiusi nei centri di permanenza temporanea rischiano di restarci per tutta la vita. Per la legge hanno commesso un reato, e la pena va dalla sanzione pecuniaria a 6 mesi di carcere. Di fatto, però, la pena può trasformarsi nel "carcere a vita" se le autorità, come spesso succede, non riescono a espellerli.
In Germania l'immigrazione illegale costituisce reato ed è punibile, oltre che con sanzioni pecuniarie, con la reclusione fino a 3 anni. I clandestini possono restare nei centri di accoglienza fino a un anno e mezzo.
In Francia il soggiorno illegale è reato ed è prevista, oltre alla sanzione amministrativa, la reclusione fino a un anno.
In Spagna nei quattro anni della prima legislatura Zapatero, i clandestini espulsi sono stati 370mila e la Francia ha espulso solo nel 2008 oltre 7mila cittadini romeni, per fare un paragone in Italia ne sono stati espulsi solo 40.
Mi domando quindi cos’ha da esultare l’opposizione, forse che avere le strade piene di spacciatori e ladri sia un merito, rispetto agli altri paesi europei, che invece li espellono?

E’ decaduta anche la norma sulle ronde considerata “inaccettabile” al pari del prolungamento a sei mesi nei Cie, dei clandestini. In effetti per chi spera nel caos avere dei cittadini che contribuiscono a tenere le strade pulite, é un demerito.
Niente ronde, quindi, meglio i delinquenti e clandestini a spasso dopo sei mesi, con questi ritocchi, l’opposizione, Pd in testa, felice e giuliva ha votato si.
Ma ripeto questa gente può solo sperare nel peggio per tornare al potere, infischiandosene della SICUREZZA della gente normale, quella che non ha auto blu e scorte, e del bene del Paese. Ma il PdL delude proprio, alle prossime elezioni voterò Lega é l’unica speranza che abbiamo per non essere svenduti come carne da macello.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 8/4/2009 alle 18:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (21) | Versione per la stampa

10 marzo 2009

Finalmente controllo, ordine e rigore

 
Apprendo da un sito pro-clandestini che il Governo, sta portando avanti una politica seria, di controllo, ordine e rigore.
In Veneto (come già é stato fatto a Roma e dintorni) le forze dell'ordine hanno fatto una mappatura e un censimento dei campi sinti e rom.
L' operazione della polizia avvenuta giovedì 5 marzo ha interessato quindici campi di proprietà comunale di rom e sinti nelle province di Venezia, Padova, Verona, Vicenza e Treviso.
Ovviamente il sito in questione presenta l'operazione come un intollerabile atto di razzismo, perchè "adulti e bambini sono stati fotografati di fronte e di profilo, con alle spalle un lenzuolo bianco" (la stessa cosa che facciamo NOI, per le foto sui documenti). Ma per sinti e rom questo rappresenta, 'nientepopodimeno' che un "sequestro senza garanzie istituzionali".
Forse, se fossero stati in regola con i DOCUMENTI, non ci sarebbe stato bisogno di simili procedure,  ma é risaputo che sinti e rom, quando arrestati, danno nella maggior parte dei casi, false generalità, arrivando ad avere fino a decine di alias. E' risaputo che utilizzano i bambini per l'accattonaggio, quando non di peggio, realizzare una specie di anagrafe, dove sono "schedati" come ogni cittadino italiano, non ha nulla a che vedere con il razzismo, ma con l'ordine e il rispetto della legge.
Fin'ora hanno fatto i loro COMODI, grazie ad un lassismo che ha generato un tale aumento della criminalità, da esasperare gli italiani e costringere la classe politica a prendere le dovute contromisure.
L'associazione Sucar drom,  ha annunciato che invierà un rapporto che raccoglie tutte le numerose testimonianze alla Commissione europea, alle Nazioni unite e al parlamento italiano. «Operazioni di questo tipo avvengono spesso anche se i media non se ne occupuano – denunciano quelli di Sucar drom – ma una schedatura di massa di queste dimensioni non si era mai vista prima» e ha definito il blitz " senza precedenti".
ERA ORA.  Finalmente.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 10/3/2009 alle 20:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

10 gennaio 2009

Caro Maroni meno "aria fritta" e più fatti

 
In pochi giorni un ragazzo a Trento è stato ucciso da un albanese, un bambino è stato aggredito a bottigliate da un clandestino ubriaco, in pieno centro a Roma e una quarantenne é stata stuprata da due africani alla fermata del bus c’è da chiedersi che fine abbia fatto il pacchetto sicurezza e perché le nostre strade siano ancora una terra di nessuno in balia dei clandestini.
Questa è la realtà anche se alla diffusione di notizie riguardanti le aggressioni degli stranieri è stata messa la sordina.

Gli sbarchi proseguono con lo stesso tenore di sempre evidentemente questo governo “abbaia” ma non morde e fra i clandestini c’è ancora il sentore che l’Italia sia un paese dove non si rischia nulla. Il ventre molle dell'Europa.
E che fa la Lega? Propone misure “durissime” (si fa per dire) contro gli immigrati regolari, quelli che di sicuro non stuprano, non spacciano e non ammazzano, ma contribuiscono all’economia nazionale.
Non sarebbe meglio e sottolineo meglio che, invece di alzare bufere politiche e medianiche basate sul NULLA, si adoperasse per controllare che tutte le belle norme del pacchetto sicurezza vengano poste in essere? E magari informasse gli elettori (che l’hanno votata per la posizione intransigente sull’immigrazione clandestina) dei progressi, degli sviluppi (se ci sono stati) o degli intoppi, ma prenderli in giro con sparate populistiche strombazzate su giornali mi sembra veramente poco serio. Inutile fare leggi su leggi se poi non si fa in modo che vengano rispettate.
Meno proposte e più fatti caro Ministro Maroni.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 10/1/2009 alle 19:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa

31 maggio 2008

Prodi voleva censurare i numeri-choc sulle scarcerazioni

 
Due giorni fa Antonio Manganelli, capo della Polizia, si è scagliato contro i guasti dell'«indulto quotidiano». La prima a denunciare gli effetti disastrosi del provvedimento di clemenza, però, è stata Daniela Melchiorre. E il governo Prodi l'ha punita revocandogli le deleghe di sottosegretario alla Giustizia.
Nel novembre 2006 fu lei, ora deputato del Popolo della Libertà, a far recapitare in commissione Giustizia del Senato i primi dati sulle conseguenze del provvedimento di clemenza. Secondo i numeri forniti dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, scrisse il sottosegretario, in oltre quattro mesi era uscito di galera il doppio dei detenuti previsti: più di 24mila a fronte dei 12mila ipotizzati dal governo. Figurarsi le reazioni dell'allora centrosinistra, in primis il premier Romano Prodi, che da Algeri non riuscì a trattenere la sua irritazione: «I detenuti che hanno beneficiato dell'indulto non sono il doppio delle stime iniziali». Parole alle quali il Dap fece seguire nuovi numeri in cui le scarcerazioni erano sì più del previsto, ma di poco: circa 17mila. Messa la toppa, scattò la ritorsione, con il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, che firmò il decreto di revoca delle deleghe di Melchiorre. Salvo restituirgliele, ricorda lei, «dopo pochi giorni». Nel frattempo l'indulto, come certificato due giorni fa dal capo della Polizia, Antonio Manganelli, ha fatto definitivamente flop: emanato per diminuire il sovraffollamento dei penitenziari (i detenuti erano più di 60mila a fronte di una capienza massima di 43mila), non ha sortito gli effetti sperati, visto che ad aprile la popolazione carceraria si aggirava sulle 52mila unità.
Da Libero
E ancora la menano con l'insicurezza "percepita", non ci voleva un genio della lampada per prevedere che i delinquenti scarcerati, nella stragrande maggioranza, sarebbero tornati a delinquere.
L'indulto ha avuto un unico risultato, quello di aumentare l'insicurezza a causa dell'aumento dei crimini, che di "percepito" non ha proprio un bel nulla.
Per il resto le carceri sono di nuovo strapiene, ma scommetto che Berlusconi si guarderà bene da rifare una simile stupidaggine.
D'Altronde nel suo precedente governo, non ha fatto nessun indulto, é dovuto arrivare il circo barnum della sinistra, perchè all'improvviso il problema delle carceri piene diventasse di vitale importanza per il paese.
Orpheus


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29 maggio 2008

Dacci oggi il nostro indulto quotidiano

 

Il capo della Polizia Antonio Manganelli lancia l'allarme: ''In Italia c'e' un indulto quotidiano''. Tutti parlano e ''nessuno fa''.
La certezza della pena non esiste e la situazione ''e' davvero vergognosa''.
Chiamato dall'opposizione in Senato per spiegare meglio come stanno le cose sul fronte sicurezza, visto che c'e' da esaminare il decreto del governo, Manganelli spiega che in teoria le norme, cosi' come sono state concepite, potrebbero anche andare bene, ma ci sono ancora lacune e applicarle nella realta' e' tutta un'altra cosa. Si possono adottare tutte le misure del mondo, e' in sintesi il pensiero del capo della Polizia, ma se poi non si avverte piu' la certezza della pena, tutto diventa inutile e si ''vanificano'' gli sforzi di polizia.
Sull’immigrazione clandestina, Manganelli non esita a denunciare che i Cpt sono troppo pochi (da gennaio su 10.500 immigrati solo 2.400 hanno trovato posto) e che il periodo di 60 giorni di permanenza in questi Centri, attualmente previsti dall'ordinamento, e' davvero insufficiente per scoprire le vere generalità del clandestino e per sbrigare tutte le pratiche necessarie all'espulsione.
La mancanza più grande, però, a suo avviso, e' che non si possa ri-arrestare il clandestino gia' espulso che ritorna in Italia. E' vero, precisa, che alcune norme possono anche andare, come quella, criticatissima dall'opposizione, di prevedere il carcere e la confisca della casa per chi affitta ad uno straniero ''irregolare'', ma sono molte le cose da rivedere: con le organizzazioni benefiche che concedono spazi a questi irregolari, ad esempio, come la mettiamo?
Non bisogna dimenticare che il 30% dei reati comuni e' commesso dai clandestini che nel Nord-est sale al 60/70% .
Il problema, comunque non sono gli sbarchi, piuttosto chi entra con il visto turistico in Italia e poi ci resta, nonostante sia scaduto il permesso di soggiorno. Quello che si dovrebbe fare, suggerisce il capo della Polizia, e' puntare tutto sugli accordi bilaterali tra l'Italia e i Paesi di provenienza dei clandestini che devono fare la loro parte. E poi andrebbero abolite norme come quella che prevede che ci sia anche l'assenso del detenuto per fargli scontare la condanna nella sua terra d'origine ('negli Usa non e' cosi'').
C'é da sperare che adesso le solite "anime belle" del Pd la smettano di parlare di "insicurezza solo percepita" e di emergenza dell'immigrazione clandestina sopravvalutata, e sostengano invece i provvedimenti del governo.
Orpheus


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4 maggio 2008

Sindaci sceriffi: ora prolificano anche a sinistra


Della serie la paura (di perdere la poltrona) fa novanta
...
Via le prostitute dalle strade, calci nel sedere a chi occupa case o chiede l’elemosina; fedina penale immacolata e 730 alla mano per chi chiede la residenza. Quando, fino a pochi mesi fa, nei consigli comunali arrivavano quelli della Lega con richieste come queste, sindaci e assessori soprattutto di sinistra non nascondevano risatine di scherno. E nei salotti o nei convegni preferivano discettare di integrazione, multiculturalismo, globalizzazione, terzomondismo pacifista.

Così, davanti all’iniziativa di due giovani primi cittadini del centrodestra, Flavio Tosi di Verona e Pietro Vignali di Parma, che cercavano di coinvolgere i colleghi delle città del Nord in un documento con specifiche richieste in tema di sicurezza da indirizzare al governo di Roma, rispondevano con mezzi sì e mezzi no.
Poi sono arrivati i risultati elettorali e all’improvviso i telefoni di Vignali e Tosi hanno preso a squillare. Vengo anch’io! Firmo anch’io! Risultato: il 18 aprile 16 sindaci delle medie città italiane del Nord (Parma, Verona, Cremona, Pavia, Belluno, Mantova, Treviso, Padova, Asti, La Spezia, Alessandria, Novara, Modena, Lodi, Como, Piacenza) hanno approvato un documento con il quale chiedono al governo misure ben precise in fatto di sicurezza.
Ne hanno abbastanza di dover ricorrere al Codice della strada per combattere la prostituzione. Vogliono più poteri della multa per divieto di fermata. Ne hanno abbastanza di essere costretti a dichiarare pericolante un immobile occupato per poterlo sgomberare. Vogliono mettere l’elmetto e ripulirlo per motivi di ordine pubblico. E ne hanno abbastanza di ritrovarsi nuovi residenti che non si capisce da dove vengono e che cosa pensano di fare per guadagnarsi da vivere. Vogliono aprire le porte solo a chi ha un reddito minimo e la fedina penale pulita. E vogliono inoltre più mezzi e soldi per le forze dell’ordine, per impianti di illuminazione e videosorveglianza. E nuovi poteri per la polizia municipale.
Ma più di tutto chiedono certezza della pena: galera. Ne hanno le scatole piene di donne stuprate, topi e balordi negli appartamenti e ubriachi al volante che ammazzano a destra e a manca. Soprattutto quando si tratta di gente che è già stata arrestata 15-16 volte per lo stesso reato.

Lo spirito dell’iniziativa, che vede coinvolti primi cittadini di tutti gli schieramenti politici, è bipartisan. Un aspetto che nessuno dimentica di sottolineare. “I sindaci di sinistra si sono accorti che la solidarietà non basta più” dice Pietro Vignali, del Pdl. “E quelli di destra che la sicurezza passa anche per l’inclusione sociale e non solo per il rispetto delle regole. È proprio questa sintesi l’elemento di forza del nostro documento”. Processo che è stato favorito non poco dal risultato uscito il 13 aprile dalle urne. Che ha fatto venire allo scoperto molti sceriffi a sinistra. Tra questi il sindaco Pd di Modena, Giorgio Pighi, che tirato in ballo mostra le medaglie sul petto: vicepresidenza del Forum europeo sulla sicurezza urbana, ordinanze per sgombrare accattoni e lavavetri dai luoghi pubblici, spray al peperoncino e manganello in dotazione alla polizia municipale, e soprattutto la concezione della sicurezza come “condizione essenziale per la fruizione dello stato sociale, per la fruibilità della città”.
Il linguaggio non sarà ancora da camicia verde, ma la strada è quella.

Da Panorama
Orpheus
 


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21 aprile 2008

Rutelli e il bracciale antistupro: a quando le "riserve" per donne sole?

 

Rutelli è una mente “sopraffina”, lui i problemi li risolve in uno zac, e trova soluzione a cui gli altri “mai” sarebbero arrivati, tanto sono “geniali".
Gli immigrati clandestini violentano le donne sole, ci teniamo gli immigrati e dotiamo le donne di un braccialetto elettronico per segnalare eventuali situazioni di pericolo. Un dispositivo per la sicurezza di cui non si conoscono altri particolari (come sempre quando si tratta di proposte “fantasiose” delle sinistra che tali rimangono), tranne il fatto che nei progetti del centrosinistra romano dovrebbe essere affiancato da centraline Sos nelle zone più a rischio collegate con le centrali operative.
Solo per Roma il costo sarebbe stratosferico visto che sono un milione e mezzo, le potenziali destinatarie del braccialetto segnalatore (poco importa a cicciobello tanto pagano gli italiani).
Ma questo sarebbe il meno, il grave è, che questa balorda iniziativa, è la pressoché totale resa dello Stato, incapace di garantire la sicurezza ai cittadini, che devono ricorre a una sicurezza "fai da te".
E poi il “fantomatico” braccialetto può essere dimenticato, può guastarsi mentre una donna è fuori casa, può essere tolto sotto la minaccia di un’arma, la centralina a cui è collegato può essere danneggiata da vandali ecc. come si può avere la brillante idea di delegare la sicurezza di una donna alla medesima, tramite un dispositivo tecnico, per me è un mistero, solo a Rutelli poteva venire in mente. Manco fossimo foche monache in via d’estinzione…
Dopo questa acutissima pensata, cicciobello ne ha avuto un’altra scaricare sulle spalle del cdx la responsabilità della situazione disastrosa in cui versa la sicurezza, ovviamente manipolando la realtà, come suo stile, colpa di Berlusconi, dice lui “ha approvato una sanatoria per l’ingresso di 141.620 romeni”.
Bugia  (attento ciccio che ti cresce il naso e la gente ha buona memoria).
La sanatoria fu fatta per tutti quei clandestini GIA’ entrati durante i governi di centrosinistra (Do you remember la Turco-Napolitano? E ricordi le piazze piene di bandiere ROSSE contro la Bossi-Fini, definita RAZZISTA, XENOFOBA e palle simili? Do you remember la lotta accanita contro i Cpt definiti “lager”, lotta che, con il governo Prodi ha portato alla chiusura di tanti di essi?)
E la Amato-Ferrero che fra le altre assurdità all’insegna porte aperte per tutti, reintroduce la figura dello sponsor, affiancandole quella dell’autosponsor? Un INVITO per chiunque voglia entrare nel nostro paese, visto che la tendenza europea da Zapatero a Sarkozy, é stata quella del giro di vite all'immigrazione.

Nel caso specifico dei rumeni l’Italia è stata l’unico paese a non FARE NESSUNA MORATORIA, GRAZIE SEMPRE al governo prodi.
Faccia di bronzo, ma memoria corta, molto corta, per il candidato sindaco di Roma: la quale è una città talmente "sicura" (come blaterano Serra e Veltroni) da aver costretto la sinistra a rincorrere il cdx sulla tolleranza zero e da proporre nel “pacchetto sicurezza”, il bracciale antistupro...

Sono proprio ridicoli.

Orpheus

21 febbraio 2008

(In)sicurezza:Addio al decreto varato dopo il caso Reggiani

 
L'ultimo regalo avvelenato del Governo Prodi e anche l'ennesima figuraccia di un governo che NON HA SAPUTO, VOLUTO E POTUTO governare il paese, é la rinuncia, pressochè totale, alla sicurezza.
Non sarà, infati, convertito in legge il decreto "in materia di espulsioni e di allontanamenti per terrorismo e per motivi imperativi di pubblica sicurezza". 
Quel decreto nato sull'onda della morte di Giovanna Reggiani, violentata e uccisa brutalmente a Roma da un rom, voluto fortissimamente da Walter Veltroni e dal ministro dell'Interno Giuliano Amato e sul quale il medesimo, aveva scommesso anche il suo posto. Aveva detto che si sarebbe dimesso nel caso non fosse stato convertito in legge dai due rami del Palamento.
Un decreto che avrebbe dovuto essere un colpo formidabile alla criminalità, soprattutto legata agli immigrati.
Bene, quel decreto non sarà mai legge manca il consenso unanime dei gruppi perché si possa esaminare. Per questo il governo segnala l'esigenza di non procedere.
 Il documento varato in Consiglio dei ministri resterà lettera morta.
Come resteranno ipotesi campate in aria i calcoli fatti dall'esucutivo sull'efficacia del provvedimento. A dicembre si stimava, sulle allora 181 espulsioni effettuate, che in un anno lo Stato avrebbe allontanato circa 1200 persone. Ora nessuno verrà espulso.
Anzi, quando il decreto decadrà tutte le espulsioni eseguite fino ad ora potranno essere contestate.
Ergo quei pochi che sono stati espulsi, potranno tornare e considerato che sono fior fior di canaglie, gli italiani ringraziano l'incapacità e l'inettitudine del governo Prodi e si apprestano a vivere ancor più attanagliati dalla paura di essere violentati, massacrati e seviziati.
Speriamo che se ne ricordino alle urne. Davvero c'è in Italia qualche masochista che anela al ritorno di questi incapaci?
Orpheus

10 dicembre 2007

Ragazzi in burqa

 
Arriva  dall'Inghilterra la nuova divisa della cultura Asbo, ovvero del comportamento antisociale e per la sua somiglianza al velo integrale islamico é gia stata soprannominata "burqa for the boys".
E' il nuovo capospalla che furoreggia fra gli under 20 britannici, una giacca da motociclista con cappuccio incorporato che copre testa e volto, con due fessure che lasciano visibili soltanto gli occhi.  Venduta e perfino già imitata, da tutti i marchi specializzati più famosi d’Inghilterra.
Niente più sciarpe e cappucci, passamontagna fastidiosi o caschi ingombranti, et voilà in un secondo ci si può trasformare, in un no-global incazzato, in un black-block sfasciatutto, in un ultrà assatanato, e non si rischia più fastidiosi riconoscimenti, denunce, processi ecc. per gli atti di saccheggi e devastazioni, omicidi e quant'altro.
Ottima anche per scippi, furti e rapine un luoghi pubblici. Il tutto al modico prezzo di 50 sterline.
Per adesso si trova solo in Inghilterra, ma scommettiamo che con quel fior fiore di "nuova generazione politica" che  "vivacizza" le nostre città, diventarà presto un cult anche da noi?
Orpheus


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7 dicembre 2007

Che c'azzecca l'omofobia nel Dl sulla sicurezza


E' il caso di usare la locuzione dipietresca per porsi questa domanda.
Nelle pieghe del maxiemendamento, su cui l'esecutivo ha posto la fiducia, è stato inserito un comma apparentemente innocuo che condanna l'omofobia.
 I suoi effetti, potrebbero essere devastanti: "Il risultato di questa "polizia delle idee" sarebbe quello di poter portare davanti un tribunale e condannare qualunque parroco che legga ciò che, per esempio, dice San Paolo sull'omosessualità".
Un applauso a Prc che stà trasformando questo paese da uno stato di diritto a uno stato di "polizia delle idee".
Noi dobbiamo sorbirci tutti i delinquenti che arrivano da ogni parte del mondo, altrimenti siamo "razzisti e xenofobi", nel contempo, dobbiamo assistere impotenti alla cristianofobia portata avanti dai comunisti al governo.
Prossimamente in qualche altro "pacchetto" inseriranno un emendamento "innocuo", che magari chiederà la crocefissione dei preti e la messa a bando dei cattolici.
Detto questo ci si può solo domandare cosa c'entri la normativa anti-discriminazione in un decreto sulle espulsioni dei cittadini comunitari. Miracoli di san Lenin.
La questione é pesante e le polemiche infuriano ancora. Se rifondazione liscia il pelo ai  suoi elettori, Mastella non vuole di certo arruffarlo ai propri e minaccia sfracelli. Speriamo solo che questa volta metta in atto ciò che promette e spedisca a casa questa "dittatura della minoranza rossa", che chiamano governo.


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19 novembre 2007

Sicurezza. Tante parole, pochi fatti

 
Non passa giorno senza che la cronaca sottolinei, con avvenimenti drammatici e spesso sanguinosi, l’attacco costante della criminalità alla vita e ai beni degli italiani. E, insieme, l’incapacità del governo di fronteggiare questo attacco, di garantire il servizio fondamentale che gli Stati moderni forniscono, appunto la pubblica sicurezza.
L’assassinio a Milano di un anziano medico, soffocato dal bavaglio serratogli sulla bocca da rapinatori, presumibilmente originari dell’Est europeo, e l’arresto a Roma di un rumeni che avevano organizzato una vasta rete di sfruttamento della prostituzione, dimostrano, proprio in questi giorni, che la crisi di legalità nella società italiana è stata ingigantita dall’immigrazione clandestina e dall’afflusso di criminali grandi e piccoli provenienti da Paesi dell’Est da poco entrati a far parte dell’Ue, soprattutto romeni.
Alle deficienze note del sistema penal-giudiziario si è aggiunto l’effetto devastante di un’impennata straordinaria di delitti dovuti a centinaia di migliaia di uomini e donne che vivono in condizioni di assoluto degrado, in favelas e campi sorti come funghi. La presenza di questi irregolari, che troppo spesso superano i limiti imposti dalla legge, ha accentuato l’invivibilità di tante periferie, in qualche caso anche di centri storici, invasi dai clandestini e da essi tenacemente tenuti, nonostante le comprensibili proteste degli abitanti. Di qui il moltiplicarsi di scippi, rapine, furti in case e ville, il proliferare di supermercati all’aperto di sesso e droga.
Non va dimenticato che ad aggravare la situazione è stato anche l’atteggiamento del governo, sempre più propenso a sviluppare la politica delle “porte apertee a boicottare, quindi, l’applicazione della legge Bossi-Fini, norma che cercava di armonizzare solidarietà e rigore, puntando all’espulsione dei clandestini, dei senza casa e lavoro pronti a vivere di espedienti e di traffici sporchi.
Sul finire dell’estate è apparso chiaro a tutti, persino al ministro dell’Interno e ad altri esponenti del governo, che la crisi della pubblica sicurezza non era più tollerabile. E’ nato così il bluff del “pacchetto sicurezza”.

Il bluff dei disegni di legge
L’enfasi posta al ministro Amato nel presentare il pacchetto sicurezza lasciava intendere che era pronto a emanare norme chiare, severe e immediatamente vincolanti al fine di inasprire le pene per i reati di maggior allarme sociale (scippi, rapine, furti in abitazioni, violenze sessuali, sfruttamento dei minori), impedire le scarcerazioni facili, dare si sindaci poteri di segnalazione e di intervento in materia di sicurezza urbana, dare ai prefetti il potere di espellere gli immigrati anche comunitari che costituissero un pericolo per la pubblica sicurezza. Si era creduto, insomma, che il governo fosse pronto ad usare lo strumento del decreto. Ma il governo, su questa come su tante altre materie, non riesce a parlare e ad agire con unità d’intenti. La sinistra radicale, che sempre più condiziona l’esecutivo del Professore, non intende sentir parlare di espulsioni di immigrati pericolosi, non condivide la necessità della tolleranza zero, non sopporta un ampliamento dei poteri dei prefetti. Questa sinistra è coerente coi suoi ritardi culturali e con le sue ossessioni ideologiche, un incontrollabile riflesso la spinge ad essere contro l’“ordine borghese e capitalistico”.
Così il famoso pacchetto si è scisso in cinque pacchettini, cinque disegni di legge, per i quali nessuno può dire se, quando e come saranno approvati. L’emergenza sicurezza è drammatica, il governo ha risposto con un annuncio: vedremo, discuteremo, faremo…

Decreto con retromarcia
Proprio nei giorni in cui si varavano i disegni di legge Roma e l’Italia tutta sono state turbate dall’atroce delitto di Tor di Quinto, una donna di 47 anni rapinata, massacrata e buttata in un fosso da un rom di 23 anni. L’indignazione dei cittadini ha scosso, almeno così è sembrato, anche Prodi e la sua squadra sgangherata, perché dopo una riunione straordinaria del consiglio dei ministri si è deciso di trasformare in decreto il ddl relativo ai poteri di espulsione dei prefetti. E per un paio di giorni un po’ di rumeni (poche decine in tutto, sia chiaro) sono stati rimandati a casa.
Ma la sinistra radicale non ha mollato. I suoi esponenti hanno fatto sapere che non avrebbero votato le “deportazioni” e Prodi, pur di avere un po’ di requie nelle stanze del suo potere inutile e dannoso, si è impegnato a rivedere in Parlamento il decreto. Le espulsioni dovranno essere convalidate dai giudici di pace, forse dalla magistratura ordinaria. E’ inutile dire che se passasse quest’ultima richiesta della sinistra estrema, il già intasato sistema giudiziario italiano arriverebbe alla paralisi completa. Nell’attesa degli ultimi ritocchi, le espulsioni di fatto si sono fermate.

Con gli ultras nel caos
L’incapacità del governo nel garantire l’ordine pubblico si è avvertita con drammatica evidenza in occasione degli incidenti e dei disordini avvenuti dopo l’uccisione di un tifoso laziale da parte di un agente di polizia nei pressi di Arezzo.
Colpevoli ritardi nel comunicare le modalità del tragico incidente sono stati aggravati da indecisione e dilettantismo. Gli italiani hanno avuto, a ragione, l’impressione che a Palazzo Chigi e al Viminale si fossero insediati degli apprendisti pronti a tutto e capaci di nulla. Ad aggravare il senso di disordine e di precarietà sono intervenuti anche taluni magistrati che, per gli ultras arrestati, hanno espresso diverse, contrastanti interpretazioni delle norme sul tifo violento.

Forze di polizia in affanno
In questo contesto diventa sempre più gravoso il compito che le forze dell’ordine sono chiamate a svolgere. Una scelta politica dissennata del governo ha già portato, con la finanziaria 2007, a una sensibile riduzione delle risorse destinate alle diverse polizie. A causa di quei tagli Ps e Carabinieri hanno dovuto ridurre i servizi di pattuglia, sono a rischio una quarantina di distaccamenti della polizia stradale sui 200 complessivi.
E poi ci sono gli automezzi e gli elicotteri troppo vecchi, la benzina razionata, i debiti per le riparazioni che si accumulano. Polizia e carabinieri sono sotto organico e queste difficoltà sono visibili: in tante città italiane, comprese Roma e Milano, il numero delle volanti è fortemente diminuito.
E nella finanziaria 2008 non si pone rimedio a questo stato di cose: alle forze dell’ordine vanno soltanto insufficienti briciole, il grosso va ai protetti della sinistra radicale e a quei capitoli di spesa che il voto di scambio praticato da Prodi ha moltiplicato col solo scopo di sopravvivere. La sicurezza, secondo il governo, non è ai primi posti nelle priorità italiane. Ma i cittadini non la pensano così e si preparano a esprimere la loro condanna per l’insipienza e la sordità del governo.
Da Potere Sinistro
Non solo ma questo governo concede ai comunisti alleati di portare avanti una campagna di demonizzazione delle Forze dell'ordine indecente.
Questa sinistra garantista con tutti, dai pedofili agli stupratori, dagli assassini ai rapinatori, quando si tratta di poliziotti e carabinieri diventa forcaiola...
A proposito di quanto si sia deteriorata la sicurezza in Italia, ho trovato un allarmante dato sul boom di furti e rapine in treno, quasi 5.000 in sette mesi.
Non c'è che dire questo governo ha proprio fatto la felicità...dei criminali, però.
Orpheus


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13 novembre 2007

Silenzio tombale sul colossale conflitto d'interessi del governo Prodi


Una mano lava l'altra e tutte e due lavano il portafogli del contribuente: se la politica fosse solo questo, la sinistra italiana non avrebbe rivali. Prima i patronati sindacali hanno aiutato Romano Prodi a vincere le elezioni all'estero, cioè a ottenere la maggioranza nei due rami del Parlamento. Adesso il governo consegna ai patronati la gestione dei flussi degli immigrati verso il nostro Paese. Quindi non resterà che dare ai nuovi arrivati il diritto di voto, confidando che, al momento giusto, sappiano essere riconoscenti verso chi li ha fatti entrare a frotte.
Magari alla fine non andrà tutto come previsto, ma di sicuro il governo ci sta provando.
Questione di settimane, forse addirittura giorni, e il ministero dell'Interno firmerà la convenzione con i patronati, gran parte dei quali sono emanazioni di Cgil, Cisl, Uil e delle Acli. Nella partita potrebbero entrare anche l'Arci e altre sigle più o meno note dell'associazionismo di sinistra. Il primo passo è stato fatto ieri. In attesa di cancellare la legge Bossi-Fini, Prodi ha firmato il nuovo decreto sui flussi, che prevede l'ingresso di 170mila extracomunitari. Presto il Viminale siglerà la convenzione che assegnerà ai patronati il ruolo di "interfaccia" verso gli stranieri interessati a entrare in Italia. I patronati gestiranno le quote degli immigrati (4.500 albanesi, 3.500 cingalesi, 65.000 badanti...) e li "orienteranno" nel loro nuovo Paese. Così, grazie all'intervento di Prodi e di Giuliano Amato, i patronati, che erano nati per assistere i cittadini nei loro rapporti con gli enti previdenziali, si occuperanno di tutt'altro, facendo quello che dovrebbe fare la pubblica amministrazione. Ma è solo un assaggino. Il passo decisivo, nelle intenzioni del governo, arriverà con la Amato-Ferrero, la legge sull'immigrazione che dovrebbe prendere il posto della Bossi-Fini.
Nel testo si legge che sarà individuata «una pluralità di soggetti, come enti e organismi nazionali o internazionali con sedi nei paesi di origine, ai quali affidare, mediante convenzione con lo Stato italiano», il compito di creare e gestire le liste dei cittadini stranieri che intendono entrare in Italia. Chi ha scritto questa legge aveva in mente i patronati. Le confederazioni sindacali lo sanno benissimo, tant'è che l'Inca, il patronato della Cgil, è impegnato da qualche tempo in una frenetica espansione nei Paesi africani, dai quali proviene quasi tutta l'immigrazione extracomunitaria accolta in Italia. Già oggi, grazie a una leggina varata nel marzo del 2001, che assegna ad essi lo 0,226% dei contributi obbligatori incassati da Inps, Inpdap e Inail, i patronati si dividono circa 330 milioni di euro l'anno. Con il business degli immigrati, che il governo Prodi sta per cedere in appalto, la torta del finanziamento pubblico diventerà più grande. Assieme ai patronati, avranno il loro tornaconto tutte le associazioni che potranno partecipare alla convenzione. Non solo: forti della loro autonomia formale nei confronti del governo, questi soggetti diventeranno interlocutori politici dell'esecutivo in materia d'immigrazione. E si tratta di organizzazioni che hanno nel Dna l'apertura delle frontiere a ogni immigrato che bussa, indipendentemente dalle qualifiche professionali.
Fausto Carioti-Libero
Questa gente é quella che ogni due secondi netti puntava il ditino contro l'ipotetico conflitto d'interessi di Berlusconi, e che lo accusava sempre ogni due secondi netti, di fare leggi "pro domo propria".
Bacchettava con sussiego il Cavaliere dall'alto della propria supposta moralità in ogni tg, accusandolo, nemmeno troppo velatamente di disonestà,
Cosa sono loro? Mille volte più disonesti perchè sulle loro subdole manovre, mettono il silenzio stampa. Un silenzio tombale è proprio il caso di dire, mentre scavano la fossa al popolo italiano.
Ladri di democrazia. Ladri delle nostre radici. Ladri dei nostri risparmi e delle nostre vite, immolate, per i loro interessi, all'altare della criminalità portata dall'immigrazione selvaggia.
Stanotte un pensionato é stato ammazzato  a Milano e ieri una coppia, sempre di pensionati (sono le vittime predilette, perchè indifesi), é stata assalita brutalmente, l'uomo é in coma. Vittime per le quali non suonerà la "fanfara" mediatica, perché colpite da coloro ai quali, questo governo ha spalancato le porte. Vergogna.
Orpheus 

9 novembre 2007

Per il professor Prodi: basta la parola...


 "Abbiamo cercato di fare un pacchetto equilibrato che ponga rimedio ad una situazione di pericolo vero, rispetti i diritti e possa fare appello ai magistrati però con la dovuta rapidità perché non si venga meno all'obiettivo". (Ansa)
Dopo gli emendamenti imposti da Rifondazione Comunista, il pacchetto della sicurezza avrà lo stesso effetto dei confetti Falqui...
Davvero il professor Prodi crede che "basta la sua parola"?
E se il ministro Ferrero tuona: "Un voto bipartisan con chi ha posizioni razziste, mai" . La CDL gli deve rispondere "Un voto bipartisan con chi tradisce il proprio elettorato, mai. Con chi svende la propria patria men che meno"
Perché se  le destre hanno una cultura xenofoba, le sinistre hanno una cultura prettamente anti-italiana e razzista nei confronti di chi in Italia c'è nato (ma anche di chi ci vive onestamente). Nessuno vuole allontanare gli immigrati che si sono integrati e lavorano nel nostro paese, ma solo coloro, venuti qui a delinquere o a farsi mantenere senza fare NULLA.
Possibile che questo semplice concetto non riesca ad arrivare alle menti ottenebrate dall'ideologia?
Possibile che dobbiamo sobbarcarci l'onere di migliaia di persone che non vogliono  lavorare, alle quali immolare anche la nostra sicurezza?
Orpheus


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8 novembre 2007

I Rumeni che razzisti...

 
Ricetta rumena per contrastare la delinquenza che prolifica nei campi nomadi
:QUANDO I ROM SI ACCAMPANO NELLA CAPITALE FACCIAMO UNA COSA MOLTO SEMPLICE: RIMUOVIAMO L'INSEDIAMENTO ? La lotta alla criminalità rom?
 Romano Prodi chieda lumi a Bucarest. È lì, in Romania, che prospera la linea dura. E funziona. Parola di Traian Basescu, presidente della Repubblica, e di Calin Popescu Tariceanu, primo ministro. Dai due, infatti, arriva una lezione, destinatari il nostro governo e Walter Veltroni, sindaco di Roma, su come si affronta l'emergenza criminalità.
«Molti rom da noi si integrano, ma una minoranza commette atti illeciti», ammette ancora Basescu. Che fare, allora? Facile: «Quando si accampano alle porte di Bucarest, facciamo una cosa molto semplice: rimuoviamo il campo. Tutto questo l'ho spiegato a lungo e un modo approfondito al sindaco di Roma. Per questo, sentendo certe sue considerazioni sui romeni, l'ho trovato scorretto», osserva il presidente della Repubblica dalle colonne del Messaggero.
Il premier Tariceanu rincara la dose a margine della sua visita a Palazzo Chigi. «Sono un po' deluso per le posizioni prese da alcune personalità politiche italiane, in particolare quelle locali», attacca riferendosi neanche troppo velatamente a Veltroni. In alcuni, spiega, «c'è stata una sorta di attitudine a lasciare andare le cose, a lasciarle passare, ma così facendo non si è fatto altro che nutrire, in un gruppo non integrato socialmente, una criminalità che poi è venuta fuori».

Ricetta italiana, della SINISTRA: si prende un campo rom ABUSIVO, lo si trasferisce in un altro posto di Roma  e il Comune PROVVEDE a pagare:
2 milioni per piazzare 210 container,
240.000 euro all'anno per affittare il suolo dove posarli,
6 milioni per il gasolio da pompare nei gruppi elettrogeni,
3 milioni per le spese di gestione del campo;
400.000 da dare all'Arci per la scolarizzazione dei piccoli rom,
200.000, sempre all'Arci, per il trasporto degli scolari (2.400 euro a bimbo, più i costi della scuola, a carico dello Stato);
360.000 per pagare le cooperative di zingari in modo che tengano pulito il luogo dove vivono.
Ecco come sprecare 12 milioni di euro e contemporaneamente riempirsi di zingari, che non lavorano, mendicano e/o rubano e rapinano, girano ubriachi e falciano passanti. Senza contare che questi campi, diventano "l'hotel a cinque stelle " dei peggiori criminali in circolazione, che ovviamente, sono bestie, ma scemi no.
Capita, poi, che una povera donna rientrando sia massacrata e stuprata da una di quelle bestie, e i bravi governanti di sinistra, facciano la sceneggiata del "muso duro" a uso e consumo, dei babbei che votano per loro. Passata la buriana, tutto torna come prima, e i sindaci tornano a fare "business" con i campi nomadi. ALTRO CHE BUON CUORE.
Orpheus


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8 novembre 2007

Prodi il rom(eno) adesso "paga" i rom che delinquono in Italia


 Pierferdinando Casini, mi auguro a nome della Casa delle libertà, ha detto: il decreto sulla sicurezza è stato peggiorato rispetto alla versione originaria e non lo possiamo votare. Ha ragione da vendere il leader dell'Udc: fra il diritto degli italiani a vivere tranquilli e sereni e le pseudo esigenze del Prc, Romano Prodi ha scelto queste ultime. Il premier infatti nell'incontro con il collega capo del governo romeno, Tariceanu, ha deciso di scrivere una lettera a Barroso, presidente della Commissione Ue, per chiedere fondi da destinare all'integrazione dei rom, riconoscendo loro la facoltà di libera circolazione e, aggiungerei, di permanenza nel nostro Paese.
Piuttosto che rimpatriarli è pronto a investire quattrini che non ha al fine di assicurare agli zingari tutto ciò di cui necessitano per campare e accamparsi.
Una disfatta per i cittadini italiani che continueranno a fare i conti con la criminalità in crescita e con i disagi arrecati da un popolo in massima parte privo di occupazione e della voglia di averne una. E pensare che la opposizione era disponibile a dare il proprio appoggio al decreto a condizione fossero accettati alcuni emendamenti fondamentali. Per esempio il rimpatrio con accompagnamento coatto, l'obbligo per i rom (e i romeni) di avere un lavoro stabile e una dimora fissa. Niente di ciò. L'esecutivo non solo rifiuta di aggiustare il testo e di renderlo utile a risolvere il problema, ma, bussando a soldi all'Europa, ammette esplicitamente di essersi arreso agli invasori. Un suicidio. La Romania si è sbarazzata di almeno un quinto dei propri delinquenti, dato che laggiù i reati sono diminuiti del 20 per cento, e noi, anziché rispedirli a casa loro in quanto privi dei requisiti indispensabili, li ospitiamo e ci indebiteremo ulteriormente allo scopo di mantenerli, assisterli e curarli, guardandoci dal punirli se commettessero dei delitti. Siamo al paradosso, alla presa in giro. Si ignora pervicacemente che i rom, non lavorando, per forza di cose si sostentano col furto e la rapina. E che preferiscono delinquere qui che nella loro terra, stante il fatto che i nostri codici sono permissivi mentre quelli romeni sono inflessibili. Qui le pene sono ridicole e per giunta non si scontano, mentre là sono pesanti e non c'è verso di scansarle. Insomma, ancora una volta Prodi ha subito il ricatto dei massimalisti della coalizione pur di non patteggiare con il centrodestra, il quale per altro non pretendeva la luna ma solo qualche correzione alla "legge" in senso migliorativo. Sintesi. Dobbiamo tenerci i disperati di qualsiasi provenienza. Prima eravamo oppressi e ossessionati dagli extracomunitari clandestini (serbatoio della criminalità). Ora ci tocca abbassare la testa anche di fronte ai comunitari senz'arte né parte. Addio sicurezza. La legalità resta un miraggio. Preparatevi ai saccheggi e a essere depredati e a sganciare per costruire scuole e ospedali e case per i saccheggiatori e predoni "fidanzati" di Prodi e di Amato, il più scarso ministro degli interni mai visto al Viminale.
Vittorio Feltri-Libero
In un paese civile (come il resto dell'Europa) tutto ciò non accadrebbe.
Ma questo é un paese COMUNISTA, retrogrado, razzista, e governato da una banda di CAINI.
Ci tocca pagare chi viene nel nostro paese a delinquere. Solo questo esecutivo poteva arrivare a tanto per SETE di POTERE.
Grazie a chi ha votato per loro, spero che ne paghino le conseguenze.
Orpheus


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7 novembre 2007

Ma quale pacchetto sulla sicurezza! Questo é il solito "pacco" del governo Prodi a danno degli italiani


La montagna ha partorito il solito topolino. Dopo giorni, di promesse elettoralistiche di un “giro di vite” agli immigrati che delinquono, di ciance sulle espulsioni per chi è pericoloso, di assicurazioni sullo smantellamento dei campi nomadi, dopo le lacrime di coccodrillo versate sul feretro di Giovanna Reggiani e le accorate partecipazioni al dolore del marito, dei politici di sinistra, che mentono come respirano, cosa ci rimane?
Nulla o quasi, il famoso decreto sulla sicurezza è diventato la solita ‘fuffa’ data in pasto ai media per calmare gli italiani infuriati. Il peggior ministro degli interni della Repubblica ha ceduto ai diktat dei COMUNISTI e alcuni degli emendamenti di Prc, a quello che ormai è diventato il “pacco” sicurezza, verranno accolti. Primo fra tutti il passaggio delle pratiche di espulsione al giudice di pace.
"Con Ferrero abbiamo ripreso il discorso- ci informa Amato- Il decreto non prevede espulsioni per motivi non gravi, ma non ho difficoltà a specificare ulteriormente”. Quindi addio, espulsione per chi non ha residenza e reddito, Ergo gli zingari continueranno a soggiornare sui nostri lidi. Amato ha poi attaccato le “politiche della destra” e la “fantasia malata” della stampa. D’altronde loro hanno “la correttezza politica di dire che i diversi devono stare insieme”. Pazienza se i “diversi” stuprano, massacrano di botte, violentano con sbarre di ferro le donne italiane. Pazienza se rubano, rapinano e aprono crani d’italiani a bastonate, pazienza se falciano i nostri ragazzi a quattro alla volta pieni di alcool comprato con i portafogli che ci hanno sfilato da tasca. Pazienza se infilzano l’ombrello nell’occhio di una povera ragazza che ha osato rivolgergli la parola, alzando la voce. Pazienza se riducono le nostre città a favelalas dove all’imbrunire scatta il coprifuoco, pena il rischio, ormai alto, di una morte tremenda come quella della sig.ra Reggiani….Pazienza, loro sono così corretti da IMPORCI la convivenza con i diversi (che fra l’altro non pagano tasse).
Ma non è finita, i “diversi” non solo devono stare insieme a noi, ma bisogna farne entrare sempre di più,  perchè quelli che abbiamo sono troppo pochi per le "eminenze rosse" e così giù una bella sanatoria segreta da parte del Viminale,  un "asilo" sicuro al riparo dalle espulsioni, chiudono la porta, ma aprono le finestre...
Orpheus

6 novembre 2007

Il razzismo demagogico, becero e distruttivo della sinistra contro gli italiani

 
Fini il razzista. Fini il fascista. L'ho letto, l'ho sentito ieri, mica l'Ottantatrè. L'hanno scritto sui giornali, l'hanno detto in video, l'hanno detto anche a me, in diretta ad Omnibus, il programma della Sette. Appena Fini dice una cosa di destra, come quella sui rom, condivisa dalla larga maggioranza degli italiani e di evidente buon senso, rispolverano l'antico repertorio e tornano, da la Repubblica a Liberazione, passando per tutta la sinistreria parlamentare ed extra, a fargli il saluto romeno. E poi dicono che dobbiamo rispolverare le categorie di destra e di sinistra per ridare dignità culturale e bipolare alla politica piccina, squallida e trasformista. Ad esempio, nel libro di Marco Revelli, appena uscito da Laterza, Sinistra Destra l'identità smarrita, di cui mi occuperò prossimamente. Smarrita? Appena qualcuno accenna al ritrovamento, riparte la militanza becera che nega legittimità all'avversario e lo ricaccia nei campi di sterminio. No, la sinistra deve riscoprire la propria identità, la destra deve solo fare il verso. Parlano di razzismo, loro. Quelli di sinistra. Di razzismo verso i rom, verso gli zingari.
Conosco molti giornalisti, intellettuali e politici di sinistra, anche radicale, che hanno a casa una colf, a volte perfino un maggiordomo. Quasi tutti l'hanno ingaggiato al nero; è per questo che non posso fare nomi, mi potrebbero smentire dicendo che non è vero; e non ho i mezzi né il tempo e la voglia per appostarmi sotto casa loro e dimostrare che mentono. E non solo: nessuno di loro ha una colf o un domestico, anzi un maggiordomo, rom. Nessuno si mette una zingara in casa e nessuna zingara è pronta a lavorare in casa, solo visite furtive. Ho chiesto a qualcuno di loro se prenderebbero in casa un rom o una rom, come colf, governante, domestico, donna delle pulizie. Tutti si sono indignati ma nessuno ha risposto, anzi nessuno ha risposto si. Devo dedurre che sono razzisti? Devo dedurre che di rom disponibili non se ne trovano, non sono disposti a lavorare e ad accasarsi, per indole e cultura? Fate voi, il risultato è il medesimo e il razzismo non c'entra un tubo. Io dico solo una cosa: se non li volete in casa vostra perché dovremmo caricarceli noialtri, nella casa degli italiani, a ridosso delle nostre case?
La realtà non è ideologica
E poi basta con questa fuffa ideologica, guardiamo la realtà. Se entra una zingara in metropolitana tutti stanno più attenti ai loro portafogli, scatta un allarme naturale anche in chi sta leggendo Repubblica o l'Unità; se entra un qualunque altro extracomunitario no. È razzismo, questo, o è semplice esperienza? Fanno razzismo in metro quando avvisano dagli altoparlanti di stare attenti perché ci sono donne e bambini rom che stanno praticando scippi? È un allarme etnico o è un fatto reale? Allora esiste un problema rom, non si può ridurre ad un fatto individuale o parlarne solo a crimine avvenuto; prevenire è meglio che curare. Ha ragione Fini a denunciarlo e ha ragione Veltroni che imita la destra e respinge fuori dal raccordo anulare qualche migliaio di rom, senza passare per un seguace di Hitler. Quando Fini veltroneggia io lo attacco; ma qui è Veltroni che fineggia, e al Fini originale tocca far la voce grossa per non farsi scavalcare dalla sinistra d'ordine e dalla Lega, oltre che da Storace e dalla Mussolini. Qualcuno mi fa notare che ho mutato atteggiamento a proposito di Fini, e che fino a ieri ero fin troppo severo. No, signori, io mi regolo al contrario della stampa italiana: se Fini fa il trasformista, delude e tradisce chi lo ha votato, non esprime l'area politica e culturale che lo tiene in piedi, lo critico senza indulgenze e reticenze. Se Fini rappresenta il suo elettorato, esprime quel che pensa la gente di destra e non solo, lo apprezzo e lo difendo da chi lo accusa di proporre soluzioni finali. Dicono che ragionare per etnie è razzismo. Le responsabilità sono sempre individuali. Ma qui nessuno ragiona per etnie, ragioniamo solo secondo realtà: se alla periferia di una città sorge un insediamento di immigrati clandestini, di rom, e questa comunità non vive di alcun lavoro, di alcuna attività lecita, rifiuta ogni possibile integrazione, vive e fa vivere nel degrado e il tasso di furti, delinquenza, microcriminalità sale vertiginosamente nell'area circostante, cosa dobbiamo dedurre?
L'unico razzismo che mi pare di vedere è quello che a volte privilegia gli immigrati a danno dei connazionali.
È vero o no che si danno dei bonus sostanziosi a beneficio dei capi famiglia rom che i nostri poveri, pensionati e disoccupati si sognano?
È vero o no che in alcuni concorsi pubblici, magari su base regionale, perfino in settori delicati come la sanità e l'assistenza infermieristica, vengono riservati dei posti di lavoro ad extracomunitari e sono esonerati perfino dalla prova scritta perché non sanno l'italia no?
Vi immaginate un'infermiera che non capisce la lingua dei malati, che assistenza potrà dare? È accaduto davvero, l'ultima testimone e vittima era un'infermiera e me lo raccontava l'altra domenica in un incontro pubblico a Portogruaro. È razzismo pretendere che chi viene a vivere da noi conosca almeno la nostra lingua e sia in grado di capire e farsi capire?
È questo il delirante razzismo che vedo occhieggiare nel nostro Paese; un razzismo su base demagogica e masochista, becero e distruttivo, contro gli italiani. Su una cosa concordo con gli osservatori di sinistra, c'è gente peggiore dei rom nel nostro Paese: i politici che li sostengono.
Marcello Veneziani-Libero
Ieri a PaP si sono confrontati Fini e Fassino sul problema sicurezza e relativo decreto.
Fini ha ribadito ciò che pensa l'81% degli italiani (come da sondaggio)  che la maggioranza dei rom, considera il furto un lavoro, che i rom dei campi nomadi non vogliono, per primi, integrarsi perchè la loro cultura fa si che la famiglia-tipo campi di furti, accattonaggio e prostituzione.
L'81% degli italiani NON vuole gli zingari insediati in baraccopoli fatiscenti e degradate, nel cortile di casa.
Solo il 4% (e si sa bene chi rientra in questa percentuale) vuole gli zingari e i loro campi in nome dell'integrazione.
Non si capisce PERCHE' l'81% degli italiani debba sottostare ai diktat di quel 4%, questa é democrazia? E' Fini il fascista? O coloro che lo chiamano così? Anzi sono peggio che fascisti, sono stalinisti, sono antitaliani, traditori del popolo e del proprio paese.
Inoltre Fini ha ricordato che Basescu (quando era sindaco di Bucarest) ha SPIANATO i campi nomadi in periferia della città, infatti ora come ora non esistono campi nomadi in Romania.
In nome di che noi italiani dobbiamo tenerci i campi nomadi?
Perchè? Se nemmeno nel loro paese sono accettati.
Perchè noi  non possiamo fare quello che i rumeni hanno fatto a casa loro, con i rom: pulizia di una etnia che campa di crimini e non ha nessuna volontà d'integrarsi e accettare le regole del vivere civile?
Intanto in Romania i giornali titolano preoccupati "Adesso torneranno i delinquenti"...capito l'antifona?
Orpheus


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5 novembre 2007

Bucarest protesta: no alle espulsioni

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Il presidente romeno Basescu ha criticato senza mezzi termini il decreto espulsioni definendolo: "Misure improvvisate che generano paura e risvegliano l'odio".
Sarà... ma ripuliscono le nostre città (così come lo sono state quelle rumene) e danno un minimo di sicurezza in più agli italiani (che pagano le tasse come i rumeni).
Tanta indignazione a mio parere, non è certo dettata dalla preoccupazione sulla sorte che aspetta i rom espulsi, ma dal fatto che, rientrando in Romania, gli stessi provocheranno seri grattacapi a lui e al suo governo. Si tratta di migliaia di persone che in Italia tirano a campare con metodi illeciti: furti, rapine, prostituzione e via discorrendo. L’unico paese europeo che se li è acchiappati tutti, senza alcun vincolo è l’Italia, gli altri hanno posto delle condizioni, la prima delle quali, è la direttiva Ue che prevede l’espulsione, di coloro che non hanno un reddito adeguato.
Non ci vuole certo un grosso sforzo d’immaginazione, per prevedere cosa capiterà alla 'tranquilla' Romania, quando e se tutti quei nullafacenti dediti al crimine, ritorneranno al proprio paese.
Avrà un bel dire Basescu che loro non hanno “campi nomadi”, che hanno risolto il problema con leggi più severe, oltre alle leggi, per esempio, ci vogliono anche la carceri, e delle forze dell’ordine equipaggiate ed adeguate a fronteggiare quell’ondata di criminalità che immancabilmente gli pioverà in testa (com’è successo in Italia grazie al governo Prodi).
Il premier Calin Tariceanu ha, anche annunciato una visita a Romano Prodi perché ha definito "inaccettabili" le umiliazioni e gli abusi di cui a suo dire sono vittime i connazionali nel nostro paese. "E' mio dovere avvertire il mio omologo che la situazione comincia a degradarsi e che questa ondata di xenofobia va arrestata", ha dichiarato Tariceanu al termine di una riunione straordinaria con i ministri dell'Interno, della Giustizia e degli Affari Esteri. "Non tolleriamo la delinquenza (in seno all'immigrazione romena, ndr), ma allo stesso tempo dobbiamo proteggere i nostri cittadini", ha sottolineato il premier di Bucarest Perfetto, se non tollera “le umiliazioni e gli abusi di cui sono vittime i suoi connazionali”, organizzi dei pullman, dei voli e quant’altro possa servire a RIMPATRIARLI tutti.
Noi non tolleriamo più di vivere in città degradate e rese pericolose dai suoi connazionali.
Non tolleriamo di vedere le nostre donne stuprate e ammazzate.
Non tolleriamo di vedere i nostri ragazzi falciati da rom ubriachi.
Fino a questo momento sono morti solo italiani per mano di rom, e non viceversa. 
E il governo italiano ha lo stesso dovere di proteggere i suoi cittadini, come quello di Bucarest, o no?
Grazie al governo Prodi ci ritroviamo “cornuti e bastonati”, ci tocca vedere tanta arroganza in chi dovrebbe SCUSARSI per le tragedie e i danni che provocano i propri conterranei. Ci tocca assistere all’indecente sfilata di coloro che parlano di xenofobia contro tutti gli immigrati, quando non si chiede altro che sbaraccare favelas dove regna indisturbato il crimine, di allontanare chi DELINQUE, chi é pericoloso.
Perché SOLO gli italiani devono sopportare tutto questo in nome dell’integrazione?
Bene visto che in Romania sono così bravi, si riprendano la loro feccia e la mettano in riga LORO, così non avranno neanche il “dispiacere” di vedere i loro connazionali vessati e umiliati.
Orpheus

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