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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















Questo BLOG non rappresenta

una testata giornalistica in quanto

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Non può pertanto considerarsi
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Se il titolare di testi o immagini da me
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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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Diario
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4 febbraio 2010

Io speriamo che me la cavo...


Questo pezzo lo devo mettere per regalare 5 minuti di autentica ilarità ai miei lettori, preso dal blog dell'Attila della lingua italiana, dove passa lui non cresce più un verbo, figuramoci un congiuntivo.
PRIMA PARTE - Sono orgoglioso di aver accettato l’invito a una cena prenatalizia insieme al comandante dei carabinieri di Roma, al questore Contrada e ad altri esponenti delle istituzioni. A differenza di altri che vanno con le veline io sono andato con i carabinieri che lavoravano con me e non in un night o in un ristorante, ma in una mensa dei carabinieri. Non sapevo neanche che esistessero le foto, le avranno fatte i carabinieri.
L’invito “ad” una cena sarebbe stato lessicalmente più corretto, la virgola dopo il termine “veline” non avrebbe di certo stonato, il termine carabinieri è ripetuto tre volte nel giro di due righe;
SECONDA PARTE - Se ha fatto qualcosa di sbagliato per cui è stato arrestato e condannato è lui ad aver sporcato quella cena, non io. A queste cose si poteva prestare un giornaletto di provincia, ma il Corsera... Non sanno più cosa inventare, perché l’Idv è l’unica forza di opposizione e l’unica pecora fuori dal gregge.
Chi è che avrebbe fatto “qualcosa di sbagliato”?
Eppure, fin dalle scuole elementari, ci era stato insegnato che il soggetto è parte determinante di una frase… Comunque, sia pure fuori dal gregge, abbiamo appreso che l’IdV è una pecora;
TERZA PARTE - Se fosse come dicono loro i 2mila miliardi di lire sequestrati nell’inchiesta Mani Pulite chi li avrebbe messi, io con gli straordinari fatti da metalmeccanico in Germania? io stavo facendo il metalmeccanico in Germania ad un certo punto sono stato contattato da un agente del Kgb, anzi era della Cia, che mi ha parlato in inglese e mi ha detto: "ti regalo una laurea, poi ti faccio vincere un concorso di commissario di polizia, poi quello in magistratura poi ti faccio entrare nel pool di Milano, poi ti faccio mettere nel sacco e tutti insieme sconfiggiamo questa prima Repubblica del Caf (Craxi, Andreotti e Forlani, ndr)".
E vissero tutti felici e contenti, anzi e vissero tutti con Berlusconi alla Presidenza del Consiglio...ma per favore, fateci lavorare per tentare di rimettere insieme i cocci di questo Paese allo sfascio.
Ci risiamo: la punteggiatura è un optional (almeno Totò esagerava con il suo “punto punto e virgola, due punti…”), il soggetto è altrettanto facoltativo.
“Secondo questi disinformatori vorrebbero sentirsi raccontare la favola che mentre…”: chi è che vorrebbe “sentirsi raccontare la favola”?
Per favore, ditecelo: abbiamo anche noi bisogno di certezze!
Però, già il fatto di sapere che c’è qualcuno che dice di rimettere insieme i cocci del nostro Paese, ci rende felici: il problema è che, purtroppo, conosciamo il protagonista del gravoso tentativo.

Non so se Di Pietro é stato al soldo della Cia, sicuramente chi gli ha dato la laurea doveva aver gravi disturbi psichici...
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 4/2/2010 alle 18:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

1 dicembre 2009

Ridiamoci su..

Due vignette di Krancic molto simpatiche...



Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 1/12/2009 alle 22:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

13 ottobre 2009

L’indignazione a comando, Capezzone e la pedofilia


Lo devo riconoscere l’elettore medio di sinistra ha una marcia in più dell’elettore medio di destra: possiede, “all-inclusive” con la Verità Assoluta ricevuta dal sommo DAD-Dario sul monte (A)sinai, un comodo distributore automatico d’indignazione a comando, dotato del tasto “on/off”.
Voi non immaginate la comodità!
E’ stancante perorare tutte le cause e a volte anche imbarazzante, perché si cade in contraddizione e si può essere accusati del poco nobile doppio-pesismo, quindi il tastino risolve il problema, un esempio?
Ricordate i paladini della pace, quelli avvolti nella bandiera arcobaleno?  Che si sgolavano contro la guerra “senza se e senza ma” con D’Alema in prima fila?
Hanno potuto farlo, perché quando D’Alema sganciava bombe in testa ai civili con la sua “difesa avanzata” avevano il tastino off ed erano spenti. Quindi nessuna contraddizione:W la pace e W la "guerra umanitaria".
E, recentemente quando sono scesi in piazza a esprimere la loro straboccante indignazione, per la libertà di Stampa messa a repentaglio dalle denunce del Premier Berlusconi? Hanno potuto farlo in tutta tranquillità, perché il loro distributore d’indignazione era momentaneamente fuori servizio quando il Premier Prodi e il Premier D’Alema denunciavano giornalisti e vignettisti a ruota libera e la libertà di stampa non correva alcun pericolo.
 
Scusate la lunga premessa, ma era importante per spiegare come mai solo ORA gli elettori di sinistra sono stati presi improvvisamente da ribrezzo compulsivo per la pedofilia e vengono nei nostri blog chiedendoci conto della famosa frase di Capezzone sulla pedofilia pronunciata al Convegno del 27 ottobre 1998
, quindi valida per tutto il tempo che Capezzone da radicale era a sinistra, militando anche nel Governo Prodi, allora avevano l’interruttore sull’off, ragion per cui sono rimasti zitti, zitti. Mica é colpa della loro incredibile ipocrisia che ormai indossano come una seconda pelle!
Voglio ricordare visto l’improvviso interesse per le frasi e per la pedofilia, che Nichi Vendola, governatore della Puglia alleato con il Pd in loco, ha detto che bisogna rompere il tabù della pedofilia: "
non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra di loro, o con gli adulti (E, scommettiamo che in questo momento quel “benedetto” interruttore è spento? Perchè non andranno nei loro blog a chiedersi conto delle frasi di Vendola..sicuramente no!)

Seriamente disapprovo Capezzone per quella frase ignobile, come quando militava a sinistra, non é cambiato il mio sentire, non essendo dotata del comodo "distributore" anche se  approdato nel PdL,  Capezzone mi sta sullo stomaco. Purtroppo é la politica e questi "salti della quaglia" sono frequenti.
Ma é ancora più infame, di questi politici senza onore e senza vergogna, chi strumentalizza  e si ricorda di certe nefadenzezze sempre e solo quando può dar addosso all'avversario.

La pedofilia uccide migliaia di bambini nel mondo, trattarla  solo come "manganello politico" é immorale e inumano.
Orpheus

 


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permalink | inviato da Orpheus il 13/10/2009 alle 19:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (30) | Versione per la stampa

22 settembre 2009

A-ridatece il “travagliato” speciale


Propongo una petizione in favore di marconiglio, affinchè gli sia restituito il suo “habitat”televisivo,  il pantano mediatico dove razzola nel fango e lo tira a badilate in faccia altrui, senza prove e contraddittorio, mistificando la realtà e adattandola all’audience e alla simpatie politiche sue e del suo "capò".
Si, anch’io che ho più volte criticato marconiglio, voglio che la Rai lo chiami a fare Anno Zero. Tanto non lo guardo nemmeno sotto tortura, ma purtroppo leggo i giornali e guardo i TG, quindi non sopporterei  lo tsunami di proteste isteriche che invaderebbero l’etere. Con la sua faccia perennemente in primo piano e lo sgrammaticato-manettaro che  ci ammorberebbe con il tuo italiano maccheronico e la sua fanta-politica da cabaret.
Mi unisco, quindi agli strepiti di dolore di Sant’Oro che già grida al martirio: “In questo Paese c’è una lista di farabutti e vigilati speciali, tu - ha detto Sant’Oro rivolto a marconiglio - sei un vigilato speciale. Noi questo non lo possiamo accettare". (Minchiolina chissà cosa farebbe se il Berlusca avesse chiuso, non il programma, ma la televisione, come il compagno "revolusionario" Chavez....)
Per favore un altro “martire” della dittatura mediatica del Cav, che invece di finire in galera o sotto terra, finisce all’europarlamento, a sputtanare l’Italia e ad intascare migliaia di euro di stipendio. No, proprio No.
Preferisco il marconiglio in televisione, che senza alcun contraddittorio offende, calunnia e insulta, è la PROVA vivente di tutte le cazzate che la sinistra e il trattorista-manettaro, sparano sulla libertà di informazione.
Preferisco il marconiglio che si esibisce nel suo triste monovaneggiamento imperniato 11 volte su 10 sul “mafioso” Berlusca, perché per lui, si può parafrasare il detto “tutte le strade portano a Roma” con “Tutti i pistolotti pseudo-moralistici portano a Berlusconi”. Parla del disboscamento dell’Amazzonia, ci si può mettere il cronometro, tempo un minuto, arriva al Cav. reo di far abbattere alberi per pavimentare i suoi chalet di montagna. Parla del panda in estinzione, zac…finisce a dare la colpa al Berlusca, reo di avere nella veranda della sua mega-villa in Sardegna un salottino in bambù…e i panda meschinetti non arrivano a fine mese con i germogli di bambù.
Insomma diamo a marconiglio il suo pulpito televisivo dove con l’amichetto del cuore (l’intervista è strappalacrime),  può esercitare il suo giornalismo “taglia e cuci” nel pieno rispetto della Santa Inquisizione.
Una trasmissione in più o in meno contro il Governo e contro Berlusconi, non posta di una virgola il gradimento dell'uno e dell’altro.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 22/9/2009 alle 21:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

7 settembre 2009

Chi di penna....grande Krancic!!!


Immagino che le anime belle di sinistra si stracceranno le mutande per questa satira così volgarmente "omofoba"...io mi sono sparata una sana risata.

Orpheus


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16 maggio 2009

Mission impossible: Franceschini all'inseguimento del biglietto introvabile

 [dario-franceschini-ferroviere.jpg]
L’altro giorno quegli eroici assistenti di Dario Franceschini, che dopo la genialata finiranno a distribuire volantini elettorali sul Gran Sasso, sono stati avvistati in missione speciale in un oscuro cunicolo sotterraneo, popolato da strani macchinari metallici semoventi: la linea A della metropolitana di Roma.
I portaborse del segretario, affascinati da questa misteriosa civiltà di cui Veltroni ogni tanto gli aveva parlato, si sono avventurati in una cripta inesplorata sormontata da un interessante geroglifico luminoso: “Direzione Anagnina”. E atterriti da un’invisibile presenza demoniaca che gli intimava di non oltrepassare la linea gialla, hanno chiesto lumi agli aborigeni: “Scusi, dove si comprano i biglietti della metropolitana? Dal tabaccaio o in edicola?”.
La cronaca diItalia Oggi racconta le gesta della truppa di franceschiniani estasiati da questa nuova invenzione, la metropolitana, che ai loro occhi è come il cavallo dei Conquistadores per gli indigeni americani: mai visto.
“Scusi, ma i biglietti si acquistano nelle macchinette? O c’è un controllore o un bigliettaio sul convoglio?”.
Figuratevi la faccia dell’impiegato dell’Atac: “Ma da dove venite, dalla Val Brembana?”. No, dall’ufficio di Franceschini.
Gli 007 del Pd erano in avanscoperta: preparavano “un blitz” del segretario sui vagoni, per parlare con i passeggeri della provocazione leghista sugli stranieri nei mezzi pubblici. Idea accattivante fallita dinanzi al dilemma ascetico: dove lo compro il biglietto per salire? Dal tabaccaio o dal salumiere?
Ecco: questo per dire che fine ha fatto il vecchio partito degli operai, quelli che il metrò lo prendevano tutti i santi giorni per andare a Sesto San Giovanni a lavorare sull’altoforno.
Il glorioso partito che lottava per la scala mobile, oggi arranca sulla scala mobile della fermata Ponte Mammolo.
Il bello è che solo una settimana fa Franceschini faceva il bullo: “Invito il premier ad andare tra la gente comune, in autobus o in metropolitana”. Forse cercava solo un accompagnatore: del resto al Pd non sanno neanche acquistare il biglietto, figuriamoci se possono orientarsi. E non è una bella immagine, quella del segretario e i suoi, che vagano senza meta a tarda notte alla fermata Baldo degli Ubaldi.
Potremmo dire che con questa storia al Pd sono arrivati al capolinea, ma per arrivare al capolinea bisogna prima salire in carrozza: e comprare il biglietto, a volte, è davvero un’impresa…
Riassunto da Federico Novella
E meno male che il LeggenDario vive nel paese reale, ma dev'essere quello delle contessine Borromeo...
Orpheus


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10 maggio 2009

Fassino Collabora…ma anche NO

 La vignetta di Giannelli - Dal Corriere della Sera di domenica 10 maggio 2009

L’altro ieri la sinistra in tante ossa e poca di carne e nella persona di Fassino ha tentato di mettere il cappello sul successo di Maroni, pare infatti che non sia : “ un’idea improvvisa, non nasce oggi. È un’azione di contrasto e di dissuasione dei clandestini che è prevista in tutti i documenti dell’Unione europea. E l’Italia l’ha applicata anche» ai tempi dei governi di centrosinistra”. Parola di Fassino.
Che però oggi con la classica tecnica di “un colpo alla botte ed uno al cerchio” tanto cara a Veltroni, ha gia cambiato idea.
Berlusconi dice no all’Italia multietnica?
E Fassino: " Berlusconi sbaglia, e gravemente" quando dice che non vuole un'Italia multietnica".
E come conta di fare un' Italia "multietnica, multiculturale, multireligiosa"  se si respingono gli immigrati?
Misteri della sinistra, sempre pronta a cavalcare l'onda del momento. Una linea politica perdente, perchè non fornisce nessuna garanzia all'elettore.
Quanto all'Italia "multietnica, multiculturale, multireligiosa"  gli italiani hanno dimostrato di non gradirla, non per razzismo, ma per non fare la fine degli inglesi, dove ormai sono ospiti sgraditi in casa loro.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 10/5/2009 alle 12:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

15 aprile 2009

Vauro dixit

 
Ricordate le famigerate vignette danesi?
Quelle per le quali il mondo arabo fece fuoco e fiamme e scatenò una "guerra santa" contro una piccola nazione europea?
Quelle per le quali gli autori furono colpiti da una fatwa, e costretti a vivere nascosti?
Per Vauro quelle vignette non erano satira, ma

"propaganda bellica che non c'entra niente con la libertà di espressione, nè tanto meno con la satira".
Banalità, luoghi comuni e satira sono termini inconciliabili.
Addirittura Vauro ha definito quelle dodici vignette "messaggi violenti" che  "ottengono e provocano reazioni violente nel “nemico”, e che ciò non deve né stupire, nè indignare. 
Quindi lui sI é dissociato e ha detto NO, a chi chiedeva di pubblicare tali vignette per difendere la LIBERTA' d'ESPRESSIONE.
E adesso passiamo all'ultima sua prodezza, per le quali già si strepita alla censura.
Le vignette (di cui sopra un esempio), NON solo non fanno ridere, ma usano una disgrazia nazionale per dileggiare l'operato del Governo, calpestando il dolore di chi in quelle bare ha visto rinchiudere una persona cara.
Satira? No sciacallaggio della peggior specie. 
E visto che per Vauro esistono "se e ma", nella libertà d'espressione, che quindi ha dei limiti, tali limiti valgono anche per lui. Quando si supera la decenza, bisogna avere il buon gusto di tacere.
Orpheus


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25 marzo 2009

La sinistra si dimentica il colonialismo, e contro il Papa si allinea ai francesi

                                                    
Qualcuno lo sospettava da tempo ma oggi è cosa certa.  E cioè: a dare la linea a quel che resta della sinistra oggi son rimasti i comici. Sì, è la truppa degli zelig, cresciuti a Mediaset e finiti a servizio della maison rouge. Guitti con la  penna rossa e il cachet prepagato. Toujours sulle barricate, ma sempre con i mobili degli altri.
Così, nei giorni scorsi, bastava dare un’occhiata alle prime pagine dei quotidiani della sinistra ex  militante e moderatamente comunista per rendersene conto. L’occasione: la denuncia dei vescovi italiani che con il loro capo, il cardinale Angelo Bagnasco, sul linciaggio mediatico e politico di  Papa Benedetto XVI in Africa.
Un esempio per tutti: Manifesto, quotidiano  comunista, passato dalle lotte operaie e quelle vaginali. Un grande disegno del solito Vauro, maestro del dileggio sacro, che disegna un Papa con la testa incappucciata da un grande profilattico. Sopra il titolo: “Oscurato dal preservativo”.  
Divertente? Ma, piuttosto battutaccia da bordello contro il capo del cattolicesimo mondiale.
Comunque, il kretinoski del Manifesto fa tanto il ganassa con Benedetto XVI  perché dargli della testa di c….   è satira, puro e finissimo distillato di arguzia progressista.  
Ma andate a spiegare a questi guitti col cappuccio rosso che sull’Aids gira una vera e propria economia, business e finanziamenti che possono venire meno se si comincia a mettere in discussione le strategie d’attacco alla malattia. Gli affari dei produttori preservativi, gli stessi che poi brevettano i farmaci anti hiv, vendendoli a carissimi prezzi. In Africa, non a Beverly Hills. Eppure, le cifre ufficiali dicono che in Italia l’Aids è sei volte più diffuso nelle regioni del Nord e del Centro che più fanno uso di profilattici, oppure che a Washington il tasso di infezione è pari a quello dell’Uganda. E ancora che in Africa l’uso di quel fragilissimo cappuccio di caucciù non potrà mai avere le stesse garanzie (peraltro teoriche) d’uso che da noi. E’ opinione comune tra gli operatori, laici e cattolici, che il preservativo non è la soluzione del problema, ma ne è parte. Perché viatico della promiscuità sessuale di massa, vera responsabile del contagio. Ma non aspettatevi che il Manifesto vada a raccogliere i loro pareri. No, oggi si trovano sullo stesso piano dei francesi che dopo aver colonizzato, sfruttato e massacrato le popolazioni del  nord Africa, ora si permettono pure di dare lezioni al Papa di umanità verso i poveri neri.
Una volta la sinistra  insegnava che la povertà e lo sfruttamento del Mondo sottosviluppato passavano anche attraverso la pianificazione delle nascite e le massicce campagne contraccettive lanciate dai grandi gruppi farmaceutici. Diceva no al preservativo e alla pillola perché erano la scorciatoia del capitale per sterilizzare  i popoli affamati e la ridistribuzione delle ricchezze. Oggi quegli stessi compagni  parlano con lo stesso linguaggio dei burocrati del Fondo monetario internazionale, delle Organizzazioni  per la pianificazione familiare finanziate dai produttori di anticoncezionali.
Rimasti senza più nemici e battaglie credibili, attaccano il Papa, il solo  a fare appello alla ragione e alla consapevolezza per difendere la vita su ogni trincea.
Da Libero-Luigi Santambrogio
Qualche dato  per confermare che l'uso del profilattico non risolverà mai il problema dell'Aids:
L'agenzia Onu per la lotta all’Aids ha dovuto confessare – in uno studio del 2003 - che il condom fallisce in almeno il 10% dei casi. Altri studi dimostrano che le percentuali di fallimento nel fermare l’epidemia raggiungono anche il 50%. In Thailandia, il dott. Somchai Pinyopornpanich, vicedirettore generale del dipartimento per il controllo delle malattie a Bangkok, afferma che si ammala di Aids il 46,9% di uomini che usano il preservativo e il 39,1% delle donne.
Quindi attribuire così tanta efficacia adun mezzo che così efficace non é, é incrementare, quel che si dice di voler combattere, la diffusione dell'Aids. 
Lo studio del dott. Edward Green del Centro sulla popolazione e lo sviluppo di Harvard che ha verificato il programma ABC (Abstinence; Be faithful; Condom, cioè astinenza, fedeltà, preservativo) applicato in Uganda dal 1986 e che, dal 1991, ha visto un declino delle infezioni dal 21% al 6%. Non va dimenticato che Green era un sostenitore del “sesso sicuro” con il condom e invece è divenuto un sostenitore dell’astinenza e della fedeltà nei rapporti di coppia.
Infine, nelle Filippine, Paese cattolico all’85% la percentuale di malati di Aids è dello 0,01%.
C'è di che meditare o no?
Oppure l'unico MODO con cui certi  "soloni" esteri e nostrani replicano a questi dati é insultando chi invita a riflettere,  su la reale efficacia, del solo uso del preservativo, per impedire la diffusione dell'Aids.
Orpheus


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22 febbraio 2009

Partito Dinosauri alla riscossa

 

Continuate così fatevi del male.
Il Dariosauro Franceschini oggi alle 16 sarà a Ferrara a giurare fedeltà al partito.
Lo farà fra squilli di tromba(mento) e cariatidi varie e assortite, nella sua Ferrara, .
E per capire la portata del valore simbolico dell'evento, la cosa migliore è citare le parole pronunciate ieri dal Dariosauro: “se sarò eletto, andrò nella pianura Padana che è terra di valori e di antifascismo: e per questo andrò al castello Estense dove nel 1943 furono trucidati 13 cittadini innocenti come monito contro i partigiani. E lì davanti chiederò a mio padre, che allora era un giovane partigiano di portare la copia della Costituzione, e giurerò sopra la mia fedeltà".
Seguono pianti si commozione del Fassinopteryx, baci della Bindosaura e abbracci del pericolosissimo Dalemosauro Rex, che s’è già “magnato” il mite e soporifero Veltronodonte.
Ma l’indomito Dariosauro in uno scatto di puro coraggio autolesionista ha sfidato anche il Cavaliere Azzurro, già terminatore di ben sette o otto esemplari di rarissimi suoi predecessori: “Egli- ha detto-disprezza i principi della nostra democrazia e offende la Costituzione. E noi riformisti dobbiamo anche saper alzare la voce. Berlusconi non vuole governare il Paese ha in mente di diventare il padrone d'Italia e vuole una forma di autoritarismo. Attacca la Costituzione, cinicamente, davanti al letto di una ragazza morente. Autorizza le ronde facendoci vergognare nel mondo".
Alla parola RIFORMISTI si é sentito un boato.
Uno sconvolgimento tellurico?
L’eruzione di un vulcano primordiale?
Il Big Bang?
No, metà Italia che è scoppiata a ridere…
Non so se le ronde ci faranno vergognare nel mondo, ma sono sicura che una sinistra ormai sommersa dal ridicolo, come questa, fa vergognare chi l’ha votata.
Continuate così fatevi del male.
Orpheus


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19 febbraio 2009

La satira su Obama é razzismo, quella su Bush alta espressione dell'umano intelletto

 
Se ti chiami George Bush, puoi essere insultato e INFANGATO in ogni modo, non solo paragonato ad una scimmia, ma anche ad un vampiro, ad un mostro alieno assetato di sangue, ad un genocida ricercato, ad un terrorista islamico, a Hitler, c'è persino un poster in vendita di Bush e di Cheney nudi e abbracciati e scopini per il gabinetto a forma di Bush.  
Tutto é permesso qualsiasi insulto e qualsiasi oltraggio in nome della libertà di satira, che decade IMMEDIATAMENTE  se ti chiami Barack Obama e sei il nuovo leader mondiale delle sinistre, oltre che Presidente degli USA, come George W. Bush.
Una vignetta innocua fa gridare allo scandalo, diventa "tout court" un epiteto razzista, un oltraggio senza precedenti e solleva la solita ridda di polemiche, policamente corrette, ma per nulla liberali.
Funziona in tutto il mondo così, solo la "satira" militante di sinistra é satira, per gli altri fioccano denunce e condanne, oltre al pubblico ipocrita sdegno.
Orpheus


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13 febbraio 2009

Lettera aperta a Madamà Carlà Brunì in Sarkozy

 

Cara Madamà Carlà Brunì in Sarkozy
Non mi sembra che nessuno in Italia le abbia conferito il titolo di nostra ambasciatrice all’estero, e nemmeno di portavoce o commentatrice delle azioni del governo italiano, sul COME e QUANDO possano o debbano essere intraprese.
Pensi “aux petits choux” suoi e del suo autorevole consorte, evidentemente incapace di tenere a freno una moglie, che mette costantemente il naso negli AFFARI di un altro Stato, creando incidenti diplomatici.

Si dedichi alla beneficenza, accarezzando bambini denutriti e malati in completini di “haute couture”, con i quali si potrebbe sfamare un intero villaggio per sei mesi.

Oppure da brava comunista, dia in beneficenza gli 11.5 milioni di dollari incamerati per la vendita del Castello di famiglia (veri proletari!) di Castagneto del Po, una magione bellissima, di 40 stanze che il Comune di Castagneto non ha potuto rilevare a causa del prezzo alto.

Capisco lei si vergogna di essere italiana, è per questo che ha venduto il Castello ad uno sceicco.
Come non comprenderla lei nobile e ricca rappresentante della sinistra elitaria e snob, sempre in prima linea a difendere i “boia” brigatisti con le mani grondanti sangue di tanti poveri rappresentanti e tutori del“popolino”,  quel popolino così volgare, così “nazional-popolare”, tutto sudato e impegnato a sbarcare il lunario, completamente sprovvisto di quegli “alti” ideali, che la indirizzano verso le nobili battaglie pro ex-brigatisti.
Non si “preoccupi” per l’Italia solo quando può tirare frecciate al curaro (veramente fuori luogo, pour “une première dame”) al Governo Berlusconi, non affatichi il suo cervelletto, potrebbero venirle le rughe sul quel suo bel viso di marmo…o meglio di bronzo.

Con “affetto e dedizione”

sempre sua Orpheus

PS. Mi consenta una volgare curiosità, perché ha lasciato l’Italia all’età di tre anni pour la Ville Lumière?
Ah, si perché aveva paura di essere rapita dai Brigatisti Rossi, forse è per questo che adesso li difende. Mentre lei passeggiava spensierata per i Champs Elysées, tanti italiani crollavano per terra nel proprio sangue, colpiti alle spalle dai suoi "eroi".
... E sbaglio (mi corregga in tal caso) o il suo insigne consorte appartiene alla destra triviale e razzista, come Berlusconi?
E come aveva definito i “poveri migranti” delle banlieus? “Racailles”, “Feccia” vero?
Ha ragione a tacere,  mica si sputa nel piatto dove vi mangia, lei da gran dama, sputa nel piatto degli italiani.

PS. del PS. Guardi che, se lei visto la volgarità di questo paese e Governo, vuol rinunciare alla sua cittadinanza, sono già pronti fuochi artificiali e spumante a iosa (purtroppo niente Champagne millesimé, per festeggiare l’evento) in alternativa salsicce alla griglia e barbera, e ci scusi se siamo così nazional-popolari e non La meritiamo.


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7 febbraio 2009

Il colpo di sole del governo ombra: Walter vara la manovra che non c’è

 
Già si faceva fatica a capire cosa fosse il governo ombra.
Così a naso, una cosa a metà tra il risiko, le previsioni di Giuliacci e una seduta spiritica. Magari apri il giornale e leggi: «Il ministro ombra dell’economia dice la sua sulle tasse», e lì per lì non sai come rubricarlo.
Ministro ombra nel senso che lavora solo di notte, come Dracula? Fai il bravo altrimenti chiamo l’Uomo Nero e il Ministro Ombra? Sì, mi pare di averlo già letto, quel fumetto: «Sconfitti Goblin, Venom e il dottor Octopus, l’Uomo Ragno affronta il terribile Ministro Ombra». Sai, ho visto in tv una mirabile dichiarazione del sottosegretario ombra: che faccio, chiamo l’oculista, il mago Otelma o il cardinal Milingo?
Ebbene, oggi ci siamo vieppiù adombrati nel leggere che il premier ombra, vincitore indiscusso delle elezioni ombra, nel bel mezzo del gabinetto ombra, ha dichiarato che adesso presenterà agli italiani un «piano anticrisi ombra».
Ora aspettiamo con ansia che qualcuno faccia luce: ci immaginiamo come minimo una seduta parlamentare ombra, in cui tutti i partiti ombra approvino una legge ombra che verrà poi promulgata dai Ghostbusters.
Ma dico: il «piano ombra»? Cos’è, un’operazione top secret della Cia?
La nuova iniziativa dell'Associazione Bagnini Italiani? La prossima estate, via al «piano ombra: più ombrelloni per tutti»?
Ora: vogliamo sperare si sia trattato di un colpo di sole.
Perché sai, abituarsi al governo ombra - cioè quello di chi non ha un posto al sole - è stata obiettivamente dura, ma se non altro potevamo aggrapparci ai ricordi infantili: la casa finta sull’albero, la macchina finta che va a pedali, il forno finto che fa pizzette finte, l’amico immaginario di tuo fratello minore, i soldi finti del monopoli.
Insomma c’erano dei precedenti occulti: ma la manovra economica finta no.
Questa ci mancava. Neanche Occhetto, che ha importato dall’Inghilterra lo shadow cabinet di marchio anglosassone, s’era mai sognato tanto.
Neanche Vittorio Emanuele di Savoia (l’ultimo), che pure in passato aveva carezzato l’idea. E stupisce che a Walter non gli sia venuta l’ombra di un sospetto: sai, magari esagero, questa è troppo grossa anche per noi, che dici?
Voglio dire: già il fatto di nominare 21 - e dico 21 - ministri ombra, distribuendo sapientemente altrettante poltrone ombra, sapeva un po’ di magna magna: piove, governo ombra.
Ma insomma: il segretario avrebbe potuto chieder consiglio a Parisi, per il quale il governo ombra è «semplicemente fallimentare».
Avrebbe potuto citofonare a Visco, per il quale il governo ombra «è inutile, non funziona».
Figuriamoci la riforma ombra: al massimo nel Pd si spaccano anche su quella.
Così avremo il primo governo della Repubblica caduto sulla sua ombra.
Che poi, pensandoci un attimo: come può morire un fantasma? Un cartone animato che esiste solo nella mente di Veltroni?
No perché, per quanto ne sappiamo, il governo ombra può aver giurato nelle mani di Nembo Kid, alla presenza di Diabolik sotto l’alto patronato di Fonzie. E resta quello che è: un gioco di società, un maquillage partitico finito male, un fondo tinta per chi ha toccato il fondo.
Più che un governo ombra, un governo ombretto. Come diceva Andreotti da premier: «A me non dispiace ci sia un governo ombra, l’importante è che resti ombra». E su questo, allo stato delle cose, non ci sono motivi di preoccupazione. Senz’ombra di dubbio.
Da il Giornale-Federico Novella
Il sabato sera é giusto accantonare i temi angoscianti di questi giorni e farsi due risate sull'incredibile opposizione di questo paese. L'unica a prendersi sul serio:-D
Orpheus


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17 gennaio 2009

Pappagallini smemorati


Ci sono dei bei pappagallini giustizialisti che ora con “coraggio” cinguettano, dal trespolo: "la raccomandazione non è un reato. Prima, relativamente alla condotta del figlio di Di Pietro, ispirati dal padre stesso, s’affannavano a ripetere: non è penalmente rilevante.
False entrambe le cose. Raccomandando una persona, od una ditta, si possono commettere vari reati: se si ha un potere preponderante sul soggetto cui ci si raccomanda può esserci concussione, intimidazione o induzione all’illecito; se quello sta ad ascoltare perché conta sul fatto che ci sdebiteremo è corruzione; se mi rivolgo al membro di una commissione può esserci turbativa d’asta o del concorso. E così via. In quanto al “penalmente rilevante”, lo era al punto che è arrivato un avviso di garanzia. Però: né che un reato possa teoricamente esistere, né che una procura s’interessi ad una condotta, significano che l’indagato sia colpevole di qualche cosa. Egli resta puro come un giglio, fintanto che un tribunale non lo condanni. Quindi, non mi permetterei mai di attaccare l’onorevole Di Pietro sulla base d’inchieste giudiziarie, bastandomi ed avanzandomi il dissenso politico. Ma al citato parlamentare devo contestare la più totale e plateale incoerenza. I suoi canoni di un tempo, oggi lo condannerebbero a lasciare la scena politica, perché un padre deve pur sapere cosa fa un figlio, non si candida gente che ha scheletri nell’armadio, il processo pubblico si fa nelle piazze ed il sospetto è l’anticamera della verità. Tutte cose che lui sostenne e lo sostennero, con volenterosi partecipanti all’inciviltà" (riassunto da Legnostorto).

Inoltre il pappagallino soffre anche di memoria corta, perchè quando parla della depenalizzazione del reato di abuso d'ufficio, "dimentica" di dire che
successe sotto il Governo Prodi nel 1997, di cui Di Pietro era ministro...(a quel tempo cieco e muto sulle leggi "ad-romanum").
Quindi, mi permetto eccome di condannare  questo comportamento doppio-pesista, per alcuni la semplice conoscenza di indagati é stata sufficiente ai pappagalini giustizialisti per crocefiggerli e insultarli in ogni occasione, per altri nemmeno l'iscrizione sul registro degli indagati é sufficiente per chiederne le dimissioni...viviamo in un paese dove la giustizia ha molte facce e alcune veramente come il...lato B.
Orpheus
 


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9 novembre 2008

Se le parole sono come pietre, quelle della sinistra sono macigni


Questa parte
avrei potuto aggiungerla al post su Camilleri ma diventava troppo lungo.
E' un promemoria per tutti quelli che si stracciano le vesti, per il razzismo delle "destre"...così per rinfrescargli la suddetta memoria, visto che soffrono tutti di amnesie "selettive".

«Berlusconi deve capire che le parole sono come pietre» (ma le nostre sono sempre petali di rosa...) avvisa Veltroni il 24 ottobre. 
«Con Berlusconi la democrazia è svuotata come nella Russia di Putin» (28 settembre);
«Con Berlusconi c’è una cappa di piombo sul Paese» (22 settembre);
«Dico al Pd: scatenatevi contro Berlusconi, quartiere per quartiere» (12 settembre).

Spesso le parole restano soltanto negli archivi, come l’articolo di Lidia Ravera sull’Unità del 25 ottobre 2004, appena «riscoperto» dal Foglio: «Con quelle guancette da impunita, Condoleezza Rice è la “líder máxima” delle donne-scimmia». E ancora: «In quanto pacifista contraria alla politica estera di Bush mi sparerei un colpo. In quanto femminista lo sparerei direttamente a lei, il colpo... “con dolcezza”...».
Con dolcezza, perché siamo tutti antirazzisti.
Come Andrea Camilleri, che intervistato dal quotidiano spagnolo El País il 21 ottobre ha indicato la «soluzione» al problema Berlusconi: «Ha 72 anni, farà il Capo dello Stato e poi dovrebbe anche morire».
Giovedì scorso, al liceo Mamiani di Roma, Camilleri ha parlato agli studenti del ministro Gelmini: «Di sicuro non è un essere umano. Dovremmo chiamare i professori di chimica per capire che cos’è».
Forse potrebbe aiutarci anche Marco Travaglio, che ha già scoperto la vera natura biologica del presidente del Senato: «Se dopo De Nicola, Pertini e Fanfani, ci ritroviamo con Schifani, sono terrorizzato dal dopo: le uniche forme residue di vita sono il lombrico e la muffa. Anzi, la muffa no perché è molto utile».
Poi ci sono le parole dei comici.
Come quelle di Sabina Guzzanti al «No Cav Day» di piazza Navona.
Il Papa? «Quando tra vent’anni sarà morto, starà dove deve stare, all’inferno tormentato da diavoloni frocioni attivissimi».
Daniele Luttazzi invece spiegò in tv, su La7, come «sopportare» la politica estera di Berlusconi: «Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanché in completo sadomaso che li frusta». E proprio Luttazzi, in teatro, aveva già dimostrato che neppure Ferrara è un essere umano, ma «il residuo di sperma e cacca lasciato sul lenzuolo dopo un rapporto anale».

Mancano la "perla" di D'Alema e il suo "energumeno tascabile" e la gogna pubblica sempre in piazza e sempre della Guzzanti, nei confronti del Ministro Carfagna.
Ah, anche lo psico-nano di Grillo, e le strisce di Vauro con "nano di merda"...ah, ma questa é satira, è vero...peccato che quando la satira, tocca uno di questi "zuzzerelloni satirici" scattano le denunce.
Eh si , ad AnnoZero si fa anche satira. Su AnnoZero non si può.
E manco si vergognano.
Orpheus


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8 novembre 2008

L'Italia dei valori paranormali

 

L’Italia dei Valori, paranormali. Dopo il lodo Alfano, la dittatura strisciante e il maestro unico, Di Pietro ha scoperto un’altra nefandezza propinata dal governo: le scie chimiche.
Quelle strisce bianche che gli aerei lasciano dietro quando volano.
Tutti pensano siano semplici scie di vapore acqueo e gas espulsi dai motori. Invece no, dietro c’è l’inghippo, il complotto mondiale, e Di Pietro, da buon inquirente, lo ha scoperto.
Altro che vapore, quelle scie sono un pericolo per il pianeta, nascondono misteriose particelle "introdotte al fine di creare modificazioni climatiche".
Ha scritto proprio così Di Pietro, in un’interrogazione al ministro dell’Ambiente, "sostanze chimiche introdotte al fine di creare modificazioni climatiche". In pratica il leader Idv sospetta una specie di «Spectre», un’organizzazione segreta di cui è complice anche il governo italiano, e che metterebbe questi veleni dentro i motori degli aerei per cambiare il clima del pianeta. A che scopo? Per far sciogliere i ghiacciai e imbottigliare l’acqua? Per andare al mare anche a dicembre? Per risparmiare sul riscaldamento? Chissà.
 Ci aspettiamo un'interrogazione pure sul mostro di Loch Ness, sugli alieni che mangiano le capre, sui cerchi nel grano, sul triangolo delle Bermude...Anche su questi misteri il governo è stato piuttosto vago finora.

Continua qui dove viene anche smontata le tesi del divino Tonino.
Aggiungo solo che noi questa gente la paghiamo migliaia di euro, e che che dovrebbero avere almeno il buon gusto, di impiegare il loro tempo per risolvere i problemi dell'Italia, o almeno provarci, ma quando NON si ha nulla ci si attacca anche alle scie degli aerei...
Orpheus


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21 giugno 2008

Il Cav. e il mistero della moneta scomparsa...

 
Per gentile concessione del mio amico il Berretto a Sonagli, che ha immortalato con la sua geniale ironia, il Cav. nei panni del giovane ritratto da Botticelli con la medaglia di Cosimo il Vecchio.
Secondo alcuni bontemponi – amici del Berretto - la medaglia era depositata nelle casse ormai vuote del Comune di Roma e perciò oggi il Cavaliere non può più mostrarla.
Gli abiti medicei conferiscono al Presidente quella
bellezza rinascimentale tanto
invocata da Veltroni nell'assemblea costituente del Partito Democratico.
Una risata allunga la vita: Grazie Berretto:-)
Orpheus


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20 maggio 2008

Eurabia:galera per chi fa satira sull'islam, passerella per chi oltraggia il cristianesimo

 sfilata.JPG
In Olanda la polizia ha fatto irruzione nella casa del disegnatore Gregorius Nekchot e lo ha trascinato in galera per alcune vignette ritenute offensive dell'Islam. Persino il direttore del suo giornale ha dato l'avallo all'arresto. La denuncia era partita da un olandese convertito alla religione musulmana.

Né in Olanda né nel resto d'Europa si è sollevata una sola critica a questo provvedimento.

Strano perché di solilto gli autori di satira sono piuttosto solidali tra loro e quando qualche governo fa la voce grossa (vedi i casi italiani della Guzzanti, di Luttazzi o di altri) scatta subito la difesa d'uffico al grido "la satira non si tocca". In Olanda non solo si tocca ma si sbatte in galera e tutti tacciono.

Nello stesso momento, invece, in tutta Europa ci si sente completamente liberi di maltrattare, insultare, deridere la religione cattolica e i suoi simboli  e se solo qualcuno alzasse il dito per protestare gli verrebbe tagliato con l'accusa imfamante di censore.

La foto che pubblichiamo l'abbiamo trovata per caso su Repubblica.it, faceva parte del reportage di una sfilata di moda in Austria dove si presentava la collezione di un noto produttore di lingerie inglese, Agent Provocateur. Ognuno è libero di scegliersi le mutande che vuole e anche di mostrarle in pubblico, non si capisce però la ragione di mettere due modelle in guèpiere che trascinano in catene un finto cardinale.
Forse non c'è una ragione, è solo routine di cui nessuno più si scandalizza: potevano scegliere un cardinale, un cavallo, una valkiria in motocicletta, un gregge di pecore: tutta la stessa pappa frutto del genio di qualche organizzatore di eventi. Di certo però nessuno si sarebbe azzardato a mettere in passerella, non dico un finto profeta ma neppure un imam o un ayatollah.

Invece a prendersela con i preti non si rischia nulla, neppure un po' di biasimo: anzi si passa per gente dalla mente libera e coraggiosa. Così non ci si accorge che a poco a poco ci stiamo costruendo la nostra stessa galera.
Da L'Occidentale
Il bello é che la sinistra nostrana ed europea é impegnata a "scristiniazzare" la società con la frottola del laicità dello stato e contemporaneamente si presta al gioco dell'islamizzazione della stessa, assecondando l'islam peggiore, quello della teocrazia e dell'estremismo religioso.
Altro che costrursi la propria galera....
Orpheus


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19 maggio 2008

Islamsterdam: arrestato vignettista per aver "offeso" l'Islam

 
E' bufera politica in Olanda dopo l'arresto di un noto vignettista accusato  di aver prodotto disegni discriminatori nei confronti di musulmani e neri.    

L'arresto di Gregorius Nekschot, prelevato ieri dalla sua casa e rilasciato stamane, è stato denunciato da una delle testate con le quali l'uomo collabora.

"Procedere per vie legali contro un vignettista è troppo",
lamenta il deputato del Labour, Heerts.
L'arresto viene definito "vergognoso" da Geets Wilders, l'autore del recente film anti-islamico. 

Gregorius Nekschot è fautore della libertà totale su ogni argomento e per questo motivo usa uno pseudonimo, in quanto è molto contestato in Olanda, e quasi nessuno pubblica i suoi libri, nei quali  si é sempre scagliato contro  tutti i totalitarismi sia ideologici politici, da destra a sinistra nessuno escluso, e anche contro ogni religione.
In passato aveva già avuto qualche contestazione, visto la sua satira pungente, ma fin'ora nessuno era arrivato a denunciarlo e farlo arrestare, nella liberissima e democraticissima Olanda.
Nessuno fino a quando non ha toccato l'Islam
Ancora una volta ci troviamo di fronte a una prova manifesta di quanto l’islam adotti un comportamento politico, facendosi scudo della religione e con arroganza e prepotenza riesca a imporre sanzioni di ogni natura, contro il diritto alla libertà, di cui ha goduto e si è approfittato. L’arroganza arriva a spingersi fino al punto che riesce a cambiare le leggi ed i comportamenti che sono stati la base di una delle civiltà europee più evolute e permissive, e che sono rimaste tali solo finché il vignettista ha preso per i fondelli il papa e il padreterno, la madonna e tutti gli dei delle varie religioni al mondo, ma quando si è permesso di evidenziare con la sua satira i comportamenti dei discepoli di Allah e del suo portavoce Maometto, ecco che ci troviamo improvvisamente a scoprire che fare satira sull’islam è un ORRENDO CRIMINE, che merita la galera e domani forse scopriremo che potrebbe finire come sono finiti gli altri scrittori, giornalisti, registi o vignettisti liberi, assassinati o costretti a espatriare per poter sopravvivere alla furia omicida di un islam inaccettabile.
Riassunto da
Lisistrata
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 19/5/2008 alle 12:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

4 maggio 2008

Morituri te salutant...

 Rutelli e Veltroni morituri te salutant Berlusconi © Alfio Krancic
Troppo carina...
Orpheus


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