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Orpheus

Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

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                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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9 ottobre 2009

Anno zero esercito di Riina


Otto arresti di mafiosi e camorristi, in media al giorno.
5,4 MILIARDI di euro di confische di beni alle cosche.
Una normativa anti-mafia che non ha precedenti nella storia della nostra repubblica.
Basta leggere i giornali quotidianamente per rendersi conto quanto questo Governo sia impegnato in prima linea nella lotta alla mafia.
Malgrado ciò ieri sera per tre ore, in prima serata abbiamo assistito alla solita ridda di insinuazioni, menzogne e  inchieste "tagliaecuci" del duo più spregevolmente fazioso della categoria giornalistica: don Santoro e  Compare Marconiglio.
Quelli che da anni battono il chiodo Dell'Utri, ma mai una volta, manco per sbaglio hanno aperto il calderone Bassolino, delle 91 giunte campane sciolte per camorra, in una regione in mano al centro-sinistra da 12 anni (e la regione Campania é stata determinante nella "vittoria" dell'ultimo governo Prodi) come denuncia Saviano .

Si può ben immaginare la rabbia e l'amarezza di chi, alla lotta contro la mafia, ha dedicato la vita, il Capitano Ultimo, l'ufficiale dei carabinieri che il 15 gennaio del 1993 ha arrestato Totò Riina, e che da allora vive sotto scorta: "Annozero e le star che lo promuovono sono il migliore esercito di Riina Salvatore lo si capisce in maniera nitida guardando la puntata sulla mafia".
"E’ importante - ha aggiunto- che ciò che resta della società civile si unisca contro questa nuova fase stragista mediatica dei nuovi Corleonesi".
"Alla fine quelli che hanno combattuto la mafia saranno, oltre agli attori di Annozero, il figlio di Ciancimino, i figli di Riina e magari anche quelli di Provenzano e Brusca", aggiunge con amarezza.
"Chissà, magari li troveremo anche tutti insieme a fare lezione di legalità nelle scuole. Che si indaghi su Riina Salvatore e sui suoi nuovi alleati mediatici. Onore a tutti i combattenti caduti contro la mafia"
, conclude il carabiniere.

Santoro e Travaglio strumentalizzando, manipolando e falsando la lotta alla mafia per piegarla al loro furore finto-giustizialista (perchè indirizzato verso una SOLA parte) e al loro odio forsennato contro Berlusconi, causano un enorme danno all'Italia ONESTA, disonorano la loro professione dando voce e ribalta mediatica a dei delinquenti che meriterebbero l'ergastolo in 41 bis e speculano sul sangue delle vittime innocenti di mafia, n'drangheta e camorra.
Vittime che a volte hanno solo 11 anni, come Giuseppe di Matteo, tenuto prigioniero per 779 giorni, ammazzato  e sciolto nell'acido, per punire il padre, collaboratore di giustizia.
VERGOGNA, VERGOGNA,VERGOGNA

Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 9/10/2009 alle 18:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

25 settembre 2009

La grande BUFALA...


"Qui non c'è nessun imperatore ma un presidente democraticamente eletto. E noi abbiamo tutto il diritti a essere diversi. Credo che coltivare la nostra diversità sia un modo di aiutare la democrazia".

Diversi da chi?
Da Ballarò (che ha appena mandato in onda una trasmissione di tre ore con gli stessi toni e quasi gli stessi ospiti di Anno Zero)?
Da "Che tempo che fa" con la Littizetto che spara a zero sempre sui soliti noti?
Da "L'infedele"?
Da "Exit"?
Da tutti i programmi di Rai tre?

Diversi da chi?
Da Repubblica, dall'Unità, dalla Stampa, da Liberazione, il Manifesto, l'Altro, Europa, l'Espresso e a
desso anche il neonato  "Il Fatto" di Padellaro e del solito prezzemolino Travaglio, che per essere, un martire dell'informazione ha fatto SOLDI a palate, dicendo ogni male di Berlusconi?

In Italia attualmente i "diversi" sono Il Giornale e Libero  essendo gli UNICI non allieati alla "muta di cani" alle costole del Premier, sono loro che si beccano querele (senza che
nessuno scenda in piazza per la libertà d'informazione) e attacchi politici e mediatici inauditi e vergognosi, se per una volta, fanno quello che ABITUALMENTE  fa Repubblica, l'Unità, Anno Zero... perchè SOLO NEL LORO CASO, si parla di "killeraggio". Nel caso di Repubblica e sodali si tratta d'informazione di grande spessore intellettuale, anche se sono le dichiarazioni NON provate di una prostituta ricattatrice o particolari intimi di carattere sessuale, che vengono sbattuti in piazza, senza rispetto della privacy del Presidente del Consiglio.
Gli si può dare del porco impotente. Perchè questa, si che é informazione di valore nazionale!
Santoro, Travaglio, Floris, Fazio, Mauro sono la rappresentanza di un'informazione allienata,  stantia. pecoreccia, ripetitiva, squallida e, quel che é peggio,  mortalmente noiosa che vuole darci a bere, di essere impegnata nella "resistenza" per la libertà d'informazione.
Peccato che nessuno ci creda, anche perchè per essere dei perseguitati sono perennemente impegnati a gettare FANGO sul centro-destra e sul Premier, guadagandoci anche quattrini.
Berlusconi come lo stesso Santoro ha detto é un Presidente democraticamente eletto e AMATO dalla maggioranza del Popolo Italiano da 15 anni a questa parte, malgrado i Santoro, i Travaglio e compagnia berciante e  la loro lotta, con tanto di "fanfara", sul 90% dei mezzi d'informazione.
Berlusconi ha sbagliato non doveva parlare di "farabutti" ma di buffoni e cialtroni, che sperperano i soldi pubblici (si perchè tutti i giornali ricevono contributi statali) per annoiarci mortalmente con la loro crociata tafazziana.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 25/9/2009 alle 10:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

22 settembre 2009

A-ridatece il “travagliato” speciale


Propongo una petizione in favore di marconiglio, affinchè gli sia restituito il suo “habitat”televisivo,  il pantano mediatico dove razzola nel fango e lo tira a badilate in faccia altrui, senza prove e contraddittorio, mistificando la realtà e adattandola all’audience e alla simpatie politiche sue e del suo "capò".
Si, anch’io che ho più volte criticato marconiglio, voglio che la Rai lo chiami a fare Anno Zero. Tanto non lo guardo nemmeno sotto tortura, ma purtroppo leggo i giornali e guardo i TG, quindi non sopporterei  lo tsunami di proteste isteriche che invaderebbero l’etere. Con la sua faccia perennemente in primo piano e lo sgrammaticato-manettaro che  ci ammorberebbe con il tuo italiano maccheronico e la sua fanta-politica da cabaret.
Mi unisco, quindi agli strepiti di dolore di Sant’Oro che già grida al martirio: “In questo Paese c’è una lista di farabutti e vigilati speciali, tu - ha detto Sant’Oro rivolto a marconiglio - sei un vigilato speciale. Noi questo non lo possiamo accettare". (Minchiolina chissà cosa farebbe se il Berlusca avesse chiuso, non il programma, ma la televisione, come il compagno "revolusionario" Chavez....)
Per favore un altro “martire” della dittatura mediatica del Cav, che invece di finire in galera o sotto terra, finisce all’europarlamento, a sputtanare l’Italia e ad intascare migliaia di euro di stipendio. No, proprio No.
Preferisco il marconiglio in televisione, che senza alcun contraddittorio offende, calunnia e insulta, è la PROVA vivente di tutte le cazzate che la sinistra e il trattorista-manettaro, sparano sulla libertà di informazione.
Preferisco il marconiglio che si esibisce nel suo triste monovaneggiamento imperniato 11 volte su 10 sul “mafioso” Berlusca, perché per lui, si può parafrasare il detto “tutte le strade portano a Roma” con “Tutti i pistolotti pseudo-moralistici portano a Berlusconi”. Parla del disboscamento dell’Amazzonia, ci si può mettere il cronometro, tempo un minuto, arriva al Cav. reo di far abbattere alberi per pavimentare i suoi chalet di montagna. Parla del panda in estinzione, zac…finisce a dare la colpa al Berlusca, reo di avere nella veranda della sua mega-villa in Sardegna un salottino in bambù…e i panda meschinetti non arrivano a fine mese con i germogli di bambù.
Insomma diamo a marconiglio il suo pulpito televisivo dove con l’amichetto del cuore (l’intervista è strappalacrime),  può esercitare il suo giornalismo “taglia e cuci” nel pieno rispetto della Santa Inquisizione.
Una trasmissione in più o in meno contro il Governo e contro Berlusconi, non posta di una virgola il gradimento dell'uno e dell’altro.
Orpheus


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4 aprile 2009

La ‘democrazia’ secondo Santoro: odio di classe, sospetti brigatisti e nessun rappresentante della maggioranza.

 
‘Chi ha paura di Michele Santoro?’ Si perché Santoro è un intoccabile, tutto gli è permesso, come invitare  a pontificare sul ‘bieco’ capitalismo con toni feroci, Massimiliano Murgo, ex-sindacalista della Fiom, a suo tempo finito nell’inchiesta sulle ultime Brigate Rosse, e ancora oggi in attesa che la sua posizione sia chiarita.
Ovviamente questo particolare del ‘curriculum’ di Murgo è stato censurato: non avrebbe fatto una gran bella impressione un ex-sindacalista in odore di terrorismo brigatista, (con tutto il male che le BR hanno causato a questo Paese) lanciare anatemi sui capitalisti in veste di rappresentante dell’Italia che lavora, la quale nulla ha a che spartire con simili personaggi e avrebbe potuto risentirsene.
Ma Santoro può nascondere simili particolare e spacciare simili soggetti per 'onesti' lavoratori.
Anche il messaggio della puntata a dire il vero è discutibile, la ‘canonizzazione’ dei no-global (so’ ragaziiii…) che hanno devastato Londra in questi giorni e l’incitamento (ovviamente sublimale) a quelli nostrani a svegliarsi e fare altrettanto.
Del resto è la stessa linea di quel Paolo Ferrero, che in un momento funesto per la nostra Democrazia, è diventato ministro della solidarietà sociale e, che dopo aver sfilato a Londra a fianco dei delinquenti, chiamati no-global, è tornato con questa bellissima sensazione: “La rivolta arriverà presto anche in Italia”.
Una manna per chi può solo sperare nel caos, nelle povertà e nell’odio sociale per prendersi il potere. Se sono fortunati ci scappa un bel morto come Giuliani, da santificare e sfruttare per aizzare contro i 'turpi borghesi' qualche migliaio di sbandati e drogati che non fanno nulla nella vita, tranne sollazzarsi con spinelli e un’ideologia sanguinaria e anacronistica.
Ma come ho detto Santoro può, per lui non esiste l’istigazione all’odio, la diffamazione, la calunnia sono reati che esistono solo per il ‘becero’ Borghezio.
A ‘San Michele’ è permesso anche fare una puntata su G20 e occupazione e NON invitare nessun rappresentante della maggioranza, giovedì sera, infatti, erano presenti in studio solo esponenti di centro e di sinistra, non c’è stato nessun contraddittorio, ma soltanto il soliloquio di Pier Ferdinando Casini, di Diego Della Valle, diVittorio Zucconi e del giudice Piercamillo Davigo.

E malgrado tutto questo, c’è ancora chi vaneggia e sproloquia di ‘occupazione della Rai’ da parte del tiranno Berlusconi.
Le cose sono due: o Berlusconi è un tiranno da cartone animato o chi lo afferma mente spudoratamente e chi gli crede è un perfetto beota.
Orpheus


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11 maggio 2008

Brillanti idee per martirio televisivo cercasi

 
Brillanti idee per martirio televisivo cercasi, richiesta ottima preparazione su conflitto di interessi, democrazia malata, leggi ad personam, gradita esperienza lavorativa presso Procure, chiedere di Michele, orario pasti.

Lui intanto, Michele Santoro, già le sta provando tutte per rivestire i panni dell’Epurato. Ci si trovava tanto bene, invece da due anni è costretto a condurre ogni settimana un programma tutto suo in Rai dove, come è noto, lui non ha libertà di parola. E per giunta adesso che al governo c’è di nuovo la sua ossessione, nemmeno l'ombra di un editto bulgaro.
Si era già informato: quando è la prossima visita di Berlusconi a Sofia? Fosse mai che gli scappa una frase e scoppia l’incidente. Invece niente, nessuno pensa di rimuovere Santoro dalla Rai. A parte lui stesso. Ieri era a Pescara per ritirare un premio che è tutto un programma: il premio giornalistico Enzo Biagi. Ci mancava solo una coppa Daniele Luttazzi e una medaglia Sabina Guzzanti e il cerchio era chiuso.
Lì Santoro non poteva lasciarsi scappare l’occasione per ricandidarsi al martirio. E infatti ha subito indossato il cilicio e si è messo a predicare come San Ignazio di Antiochia: «Fare una buona trasmissione è sempre più difficile perché è il contesto che vede erodersi i margini di libertà». Capito? Lui il nuovo governo Berlusconi lo chiama così: contesto. E insomma con questo contesto è impossibile che un giornalista libero possa lavorare. In poche parole: dovete cacciarmi, sennò che regime siete. Travaglio gli ha dato man forte ieri sera su Raitre dall’amico Fabio Fazio: «Vogliono spegnere Annozero». D’altra parte sembra una cosa inevitabile, a sentire San Michele da Salerno. «Abbiamo al centro della scena un gigantesco conflitto di interessi e fino a quando non sarà sanato difficilmente potremo avere uno sviluppo adeguato della nostra democrazia». Messaggio chiaro, chi vuol capire capisca. Perché se lo lasciano lavorare in Rai, che fa? Continua a dire che non c’è democrazia?
A quel punto non se lo filerebbe più nemmeno Sandro Ruotolo.

Ma è da aprile, intorno al 13, che Santoro studia da martire. L’ultima volta ne ha pensata una bella. Ha radunato nel suo studio di Annozero cinque ultras da curva sud: Marco Travaglio, Antonio Di Pietro, Massimiliano Fuksas, Giovanni Sartori e Vauro. Un amabile conclave da cui sono partiti due o tre missili, tipo che gli elettori del Pdl sono una massa di ignoranti, che Bossi e Fini sono due mentecatti e che Berlusconi farebbe citazioni sbagliate perché non ha cultura. Insomma roba raffinata, profonde analisi politiche. Eppure niente editto bulgaro, niente martirio. Riprova Michele, sarai più fortunato. E lui ci ha riprovato. Ha messo in campo Beppe Grillo, una sfilza di «vaffa» senza contraddittorio per dire che adesso l’Italia andrà a rotoli. Questa è la volta buona, ha pensato. E invece niente, solo un richiamo dell’Authority per le comunicazioni e una lavata di testa dal presidente della Rai (per gli insulti a insigni rappresentanti della sinistraNdR). Ma cosa volete che siano queste bazzecole?
E pensare che da epurato lo aveva invitato anche Celentano, come una vera star, non un giornalista come gli altri. Poi la carriera di martire può anche portarti lontano, a Strasburgo, all’Europarlamento. Ma lì si era stufato presto, gli mancava il video, come Celentano: «Io voglio il mio microfono, quello che hai tu, voglio decidere che cosa sono le cose da raccontare». Ecco, ora vorrebbe tanto raccontare la storia di quel martire che a Viale Mazzini...
Da il Giornale-Paolo Bracalini
Santoro contribuisce ad un "travaso" di voti, quanto una zanzara ad una trasfusione di sangue.
Malgrado due anni di critiche feroci e calunnie nei confronti di Berlusconi, gli italiani l'hanno portato in trionfo e la "sua" sinistra radicale é finita nella "latrina" della storia. Nessuno gli crede, tranne qualche inguaribile "boccalone".
Stanno cercando di farsi cacciare in TUTTI i modi, il martirio RENDE, ma se é giusto che  "le offese al presidente Schifani troveranno la giusta risposta nelle sedi giudiziarie" occore lasciare questa "gente" al loro posto, s'impiccherannpo da soli con le loro calunnie. 
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 11/5/2008 alle 12:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

19 aprile 2008

Chi di citazione ferisce, di citazione perisce:l'ignoranza abissale di Fuksas

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Chi di citazione ferisce di citazione perisce. È il destino capitato giovedì sera all’architetto Massimiliano Fuksas che in diretta televisiva durante la puntata di Anno Zero ha messo in relazione “l’ignoranza abissale” degli italiani con la vittoria elettorale di Silvio Berlusconi commettendo a sua volta una gaffe madornale. Il premier in pectore infatti, secondo Fuksas, si sarebbe macchiato della colpa di aver di recente attribuito a Giulio Cesare la famosa frase “Meglio primo in un villaggio che secondo a Roma”. Orrore! “Quel motto non era di Giulio Cesare ma di Cicerone!” ha tuonato il Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana. “E il villaggio era Tuscolo!”. Interdetti e incerti i presenti in studio - tra cui Antonio Di Pietro, Filippo Facci, Giovanni Sartori e Marco Travaglio, oltre al conduttore Michele Santoro. Peccato - come ha scritto Renzo Rosati in una lettera a Dagospia - che Plutarco riporti quest’aneddoto proprio nella vita di Cesare, all’interno della sua opera più importante Le vite parallele: il generale romano l’avrebbe pronunciata durante la campagna di Gallia, mentre a Roma prendeva sempre più potere il suo amico-nemico e collega di triumvirato, nonché genero, Gneo Pompeo. Niente a che vedere con Marco Tullio Cicerone, che aveva ben altro di cui occuparsi tra cursus honorum, orazioni nel Foro, opere filosofiche e lotta a Catilina. Un’altra segnalazione è ripresa da Dagospia ma arriva invece dalla community di LA7: “Gentili signori, - scrive Elite Veteran che ha inviato una e-mail anche alla redazione di Anno Zero - vorrei inoltrare, all’esimio architetto Fuksas, l’invito che egli stesso ha rivolto ai suoi interlocutori, ovvero: ‘Studiare!’. Se per ‘Si dice Waterloo (vaterlo)’, l’illustre intende riferirsi alla pronuncia autoctona, sbaglia. Essendo la località nella provincia Brabante Vallone la pronuncia corretta, in francese/vallone, è per l’appunto ‘uaterlo’. Il belga vallone differisce dal francese, oltre che per i numeri (septante, nonante - 70 90 - invece di soixantedix, quattrevingtdix) anche per la pronuncia della ‘W’. Così Walter (valter) diventa ‘ualter’, wagon si pronuncia ‘uagon’ e via dicendo”. Ma niente drammi, per carità: “Il dado è tratto” e il Rubicone dell’ignoranza è un fiume che prima o poi attraversiamo tutti. Tanto è vero che la puntata di ieri di Anno Zero ha avuto ascolti record, con uno share del 17,39 per cento.
Da Il Velino
CHE FIGURA DA GRANDISSIMO PIRLA.......Da
Wikipedia 
Vorrei essere il primo tra costoro piuttosto che il secondo a Roma è la frase che Cesare pronunciò, riferendosi ad una tribù barbara particolarmente malridotta, rivolto ai suoi amici, durante la propretura in Spagna.
Chissà se giovedì prossimo Santoro farà una rettifica...
Orpheus
PS. La figuraccia dei compagnucci culturalmente superiori, che spandono (s)cultura a piene mani, sta facendo il giro dei giornali, ovviamente quelli liberi, perchè né CdS, né Repubblica, né la Stampa, hanno fatto il minino accenno alla puntata di anno zero, e cultura sotto zero...
Chissà a parti ribaltate, con un conduttore di cdx che insulta per due ore gli elettori dell'opposto schieramento e con ospiti del "livello" di Fuksas che terremoto mediatico, sulla destra "razzissta, rozza e ignorante" avrebbe provocato.
Mi sembra che questa sia la miglior risposta anche alle baggianate di Di Pietro.


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permalink | inviato da Orpheus il 19/4/2008 alle 11:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

18 aprile 2008

Ma come rosicano i compagnucci di merende di Walter…

 
Per capire come i compagni, si stiano arrovellando nell’invidia più nera, anzi rossa, è bastato guardare 20 minuti di anno zero, del duo più scorretto, della pur enormente scorretta, informazione di sinistra.
Un linciaggio mediatico di Berlusconi, (in puro stile sovietico senza possibilità di replica) infarcito di offese al Cav. e a chi ha votato per lui e di calunnie datate, ma sempre attuali.
Con ospiti "strabilianti" come Sartori (in pieno delirio senile), Antonio Di Pietro, più sgrammaticato e "smemorato" che mai, l’architetto Fuksas che dall’alto della sua immane “intelligenza e cultura" (e posizione bancaria) ha etichettato come ignorante tutto il centro destra, dal loro leader alla base e dato dei mentecatti (usando proprio il termine MENTECATTI) a Fini e Bossi, Cazzullo, l’unico un po’ in sé e il povero Facci, con l’onere e l’ONORE di difendere noi mentecatti e ignoranti, catapultato in mezzo a questo soviet di “tafazzi” antropologicamente superiori, però.
Questa allegra brigata ha fornito ai poveri ebeti italiani la VERA spiegazione del successo elettorale del Cav.
Ah...se non ci fosse Santoro!
In due parole l’informazione è in mano a quell’ignorantone di Berlusconi (sulla cui laurea, però, non ci sono ombre, in quanto presa studiando e non con altri mezzi), il quale, grazie al suo mega-arci-strapotere-galatttico-intergalattico-mediatico, ha nell’ordine: convinto gli italiani beoti, che il governo Prodi, malgrado i suoi prorompenti meriti, era una “merdaccia” (questa è farina di Tonino), e poi gli ha imboniti come un mercante di fiera o un venditore di tappeti, perché si sa, chi non vota per gli “illuminati” di sinistra, è cretino, ignorante, rozzo, evasore, razzista, posteggiatore in seconda fila ecc.
Finito con la storia dell’imbonimento, si è passato a ricordare i presunti trascorsi mafiosi di Berlusconi, sorvolando su quelli di tanti esponenti del PD e del governo Prodi….insomma il solito circo equestre travagliato e santoriano.
Il tutto condito con delle riprese di una sede del Pd, dove i militanti, arzilli vecchietti vicino agli 80anni, versavano calde lacrime per la vittoria del PdL, sotto le foto di Gramsci e Berlinguer, meno male che almeno quelle di Lenin e Stalin le avevano tolte…
Scandaloso? No, semplicemente ridicolo.
Povero Uoltèr quasi, quasi mi fa pena si è tanto affannato, per presentare il PD come il partito del NUOVO, dei giovani ecc. e Santoro con la sua trasmissione in due ore gli ha distrutto l’immagine, mostrando agli italiani tutta la senilità e vecchiezza della sinistra italiana, tutta la sua arroganza ideologica, tutta la sua mancanza di realtà e scorrettezza intellettuale ed etica, tutto il suo menefreghismo per le classi meno abbienti e il disprezzo, che la sinistra "radical-chic loft-dotata", nutre per esse (che poi sono le vere ragioni della batosta elettorale).
Fuksas ha sottolineato schifato “l’orrore” di un leader che non conosce a menadito le citazioni di Cicerone: immagino che gli operai, da mille e rotti euro al mese, ne siamo rimasti sconvolti e alle prossime elezioni, voteranno in massa chi gli rapina lo stipendio ma recita a mena dito il De Natura Deorum...

Un consiglio per il Berlusca, ignori Santoro come se non esistesse, non dica una sola parola di biasimo per il suo comportamento scandaloso, altrimenti ci dovremo sorbire 5 anni di geremiadi su un altro fantomatico "editto" contro il povero “martire”.
E e poi, forse Santoro non lo sa, ma sta lavorando per il PdL;-)
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 18/4/2008 alle 15:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa

26 ottobre 2007

Gli omissis di Michele

 
Ma quale giornalismo, Michele: hai svoltato ancora. Anno zero vuol dire solo che sei tornato al tuo primo Samarcanda, al 1987, al tuo peggio.
Che pena, ieri sera. Che pena quel pover’uomo di un Salvatore Borsellino, parente professionale che ieri sera vedeva «forti analogie» tra la morte del fratello e l’inchiesta avocata a Luigi De Magistris.
Che pena quella piagneria meridionale con la ragazzetta che non sapeva più chi votare, frignava.
Che pena, soprattutto, proprio quel Luigi De Magistris coi capelli appena ingellati e una cotta ormai travolgente per giornalisti e telecamere; il capo dello Stato aveva invitato al silenzio, il vicepresidente del Csm nondimeno, l’Associazione nazionale magistrati aveva chiesto «toni bassi e di rientrare ciascuno nel proprio campo», ed ecco la risposta di Luigi De Magistris: ferie per dieci giorni e poi interviste a Corriere, Stampa, Repubblica, Radio 24, Sky tg24 e addirittura anticipazioni di un libro di Michele Cucuzza (non stiamo scherzando) dove si riassume la sua vita, la vita di Luigi De Magistris.
Ecco perché il 20 luglio scorso, quando gli ispettori bussarono alla porta del magistrato, e videro che stava chiacchierando con Cucuzza, dovettero attendere fuori dalla porta. Ora rieccolo da Santoro, ma che sia chiaro: lui non parla delle indagini, non entra nel merito, non parla di queste cose. E di che, allora? L’abbiamo rivisto ieri sera: all’apparenza di niente, salvo spiegare che ciò che non gradisce è illegittimo e che c'è un disegno della massoneria e dei poteri occulti, parole sue. Disegni oscuri che peraltro non provengono dai famosi politici, ma giocoforza dai colleghi magistrati: perché il procuratore generale Dolcino Favi, che gli ha avocato l'inchiesta, è un magistrato, e lo sono gli ispettori ministeriali spediti dal Ministero (alcuni sono pure di Magistratura democratica) e lo sono i componenti del Csm, e i componenti del Tribunali dei ministri, gli esponenti di quell’Associazione magistrati: gli stessi che l’estate scorsa avevano definito De Magistris come un «pericolo per la credibilità della magistratura».
Potevi chiedergli conto di questo, Michele. Invece ci siamo sorbiti la faccia tosta di un magistrato che ha incredibilmente detto «non mi affascina il giudice che cerca il plauso della piazza».
Che pena, e che pena anche la tua intervista «esclusiva» all’indagato Antonio Saladino, in realtà intervistato la sera prima a Ottoemezzo su La7; le immagini scorrevano e in sovrimpressione si vedeva il suo accusatore De Magistris il quale non l'ha neppure mai interrogato, Saladino, lo sapevi Michele? Forse no: ecco perché a De Magistris non hai chiesto niente neppure di questo. E non gli hai chiesto delle violazioni procedurali, delle disinvolture con la stampa: ciò per cui De Magistris è indagato, ciò di cui ha parlato diffusamente Mario Lombardi, procuratore capo di Catanzaro intervistato da Guido Ruotolo. No, non il tuo Sandro Ruotolo di Annozero: suo fratello Guido, informato cronista della Stampa. Assumi lui, Michele.
Filippo Facci
Per le dichiarazioni di Ruotolo ad Anno Zero, Saladino ha annunciato una querela..."Poiché nel corso della trasmissione televisiva Annozero - afferma Saladino – il giornalista Sandro Ruotolo ha affermato che io sarei stato destinatario, senza espletamento di alcuna gara, di ingenti somme di denaro, ho dato mandato al mio legale affinché presenti querela contro il Ruotolo e la Rai, poiché tali notizie sono completamente false e documentalmente smentite".(Apcom)
Trasmissioni come quella di Santoro spiegano come mai la Rai abbia in previsione un deficit pari a 494 milioni. Che ha intenzione di ripianare, non tagliando le trasmissioni faziose e dall'audience bassa, come Anno Zero, ma alzando il canone e andando a beccare chi non lo paga.
Mi si deve spiegare perchè se una tv pubblica, pubblica non é perchè fa un'informazione di parte, io debba essere costretta a pagare un canone.
Infine per quanto Mastella sia insopportabile, il comportamento di De Magistris é inqualificabile, rappresenta la giustizia, nel caso se lo fosse dimenticato e si sentisse un tronista.
Orpheus 

21 ottobre 2007

E se l'avesse fatto Berlusconi?

 

Il pm De Magistris, a Catanzaro, indaga su Prodi; il guardasigilli del governo Prodi, Mastella, manda gli ispettori a Catanzaro; lo stesso ministro, Mastella, chiede al Csm di trasferire de Magistris; comici e 'santori', a tre giorni dalla decisione del Csm, inscenano una clamorosa difesa di de Magistris, che peraltro rilascia un’intervista dopo aver deprecato i magistrati che rilasciano interviste; il Csm decide di rinviare ogni decisione a dicembre; de Magistris rilascia altre dichiarazioni soddisfatte, e indaga il ministro Mastella lasciando capire che prima di dicembre motiverà l’opportunità delle sue iniziative; il ministro Mastella, inviperito, annuncia che non si dimetterà e dice che il governo ormai ha chiuso, e che si andrà presto al voto: con ciò invocando che il governo medesimo lo difenda; ieri, infine, la procura generale di Catanzaro decide di avocare a sé l’inchiesta del pm Luigi de Magistris giudicando incompatibile che de Magistris indaghi su Mastella dopo che Mastella aveva chiesto di indagare su de Magistris. E chissà quanti passaggi abbiamo saltato: ormai è il delirio, è il serpente istituzionale che si morde la coda, è un termidoro giustizialista che delegittima tutti gli attori di scena. Non si salva nessuno, tantomeno quella Magistratura la cui indipendenza è stata santificata per lustri sino a farla coincidere con la sacralitàe spessocon l’impunità: ora che il Satana berlusconiano è passato all’opposizione nonché indenne da tremila processi, tuttavia, ecco che il circolo mediatico-giudiziario ridiviene un cortocircuito. E ne esce fulminato il Csm, imbarazzato dal caso de Magistris e dal conseguente canaio mediatico: è stato il pilatismo di Palazzo dei Marescialli, che ha rinviato ogni decisione addirittura al 17 dicembre, a determinare in primo luogo ciò che succede oggi.
Ne esce fulminata la Magistratura nel suo complesso, ormai divisa per bande o comunque così prefigurata, coi buoni alla Woodcock & de Magistris & Forleo contrapposti ai mandatari di Mastella e del suo governo, i quali stamattina, potete giurarci, già saranno accusati di condividere un complotto dei poteri forti intrecciati alla massoneria deviata e carpiata con avvitamento. Fulminato anche Clemente Mastella, ministro che pensava di cavarsela trattando le correnti dei magistrati col manuale Cencelli, lui così amabile nel figurare con merito come principe di ogni casta, lui e le sue minacce, ogni 20 minuti, di far cadere il governo, le sue minacce di sfiduciare il Cda della Rai che lo maltratta, la sua fretta sospetta nel chiedere il trasferimento di un magistrato che tutti sanno indagare su di lui, la sua eccellenza nell’impersonare l'arroganza del potere politico che non accetta controlli e che vuole normalizzare il controllore. 
Fulminato, da tempo immemore, anche il pm Luigi de Magistris, questo archetipo genere Woodcock e Forleo che incarna la toga del 2000 senza lo smalto e il talento di certi suoi illustri predecessori, questa summa delle ragioni per cui ameremmo che il test psico-attitudinale fosse esteso anche ai magistrati, questa vittima del sistema modelloio-solo-contro-il-Pianeta che davanti a milioni di persone, ad Annozero, ha avuto la faccia di spiegare che le toghe che cercano il consenso popolare a lui non piacciono: de Magistris, nuovo emblema della giustizia sostanzialista che tralascia le norme e punta tutto sulle indagini preliminari, sul clamore preventivo, che tanto dei processi non frega più niente a nessuno.
Non poteva mancare lui, Michele Santoro, fulminato anzi folgorato sulla via di Samarcanda, un anno di buon giornalismo per poi cedere al richiamo della foresta, alle piazze di Ruotolo, alle grida beote e agli applausi, al vittimismo parentale in questo porco Stato che ci ha lasciati soli. Lo scenario è questo, ed è tale da meritare la consueta e irresistibile tentazione di immaginarci che cosa sarebbe accaduto, a paragone, se al posto di Prodi ci fosse stato tal Silvio Berlusconi. Peggio: che cosa sarebbe accaduto se indagato fosse stato direttamente lui, Berlusconi, prima che una qualsiasi procura generale revocasse un’inchiesta all’eroe di turno. Sarebbe tuonata l’apocalisse, certo, coi quattro cavalli e tutto il resto: ma c’è da scommettere che se non sarà l’apocalisse, 'stavolta, sarà poco di meno: troppo penosamente debole il governo, troppi grilli in circolazione, troppo malcontento, nel Paese, travestito da ansia di giustizia. Durerà tre secondi, ma sarà un boato: e pazienza se non ci toglierà il sonno, troppe ne abbiamoviste e sentite. Come diceva quello: la situazione è grave, ma non seria.
Filippo Facci-Il Giornale
Concordo con Facci, tranne che su una cosa: Santoro non ha fatto un anno di buon giornalismo, prima della caduta di stile sul caso De Magistris.
Santoro non fa buon giornalismo, ma giornalismo schierato, questa é la 'piccola' differenza.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 21/10/2007 alle 18:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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