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Orpheus

Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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24 ottobre 2009

La sinistra predica bene "marrazzola" male


La vicenda Marrazzo, é esplicativa del modo becero di far politica della sinistra, che predica bene "marrazzola" male.

Ormai, come mostrano i verbali degli interrogatori delle "mele marce" e di Marrazzo non c'è più nessuno spazio per dichiarazione di bufale o proclami vittimistici.
Solo poche settimane fa il lapiDario Franceschini dichiarava, a proposito di Berlusconi: "Chi ha un ruolo pubblico deve trasmettere dei messaggi, ed in questo caso sono stati negativi" per Marrazzo invece é scoppiata la gara alla solidarietà. Un po' come nel caso Boffo. Loro sono sempre vittime, Berlusconi al contrario é sempre colpevole.
E "Repubica" nessuna domanda a Marrazzo?
Come può accadere, i paladini del privato-che-non può-essere-privato-se-riguarda-un-personaggio-pubblico, i caballeros del gossip pruriginoso e scatenato, che per mesi hanno mostrato immagini di feste di compleanno (ricamandoci su), bagni di palazzo di Grazioli, ospiti nudi accanto a piscine private, come mai tacciono? E si, che di carne al fuoco ce n'è molta, tanto da poter allestire un banchetto mediatico di grande interesse (a chi interessano queste cose, ergo i moralisti un tanto al chilo di sinistra, impegnati da mesi a dar del porco depravato al Presidente del Consiglio).

Chessò potrebbero chiedere al governatore del Lazio come mai ha detto di non aver pagato i quattro carabinieri arresati. Eppure, agli atti del fascicolo risulta che dalla matrice del blocchetto dell’esponente del Pd siano stati staccati tre assegni per un totale di 20.000 euro.
Oppure perchè non ha sporto denuncia nonostante fosse vittima di estorsione.
O ancora come mai la sua tessera stampa con su scritto Piero Marrazzo fosse accanto ad una dose di polvere bianca che c'é da scommetterci non fosse farina...
Di discrepanze su quanto Marrazzo ha dichiarato in tv e quanto emerge dai verbali, ce ne sono ancora...
Quindi fiato alle trombe delle "reprimende" morali, cari sinistri o altrimenti fate la figura dei soliti IPOCRITI. Mi aspetto che Franceschini ribadisca quanto detto per Berlusconi e anche Di Pietro, invece di esprimere solidarietà a Marrazzo per la "grave intimidazione subita" , dichiari che "
le vicende private di persone pubbliche e delle istituzioni hanno un impatto etico e morale sui cittadini".
Altrimenti sono solo quaqquaraqua che predicano bene marrazolano male!
Personalmente ritengo che al Governatore del Lazio bisognerebbe chiedere conto dei danni arrecati alla Sanità laziale e non della frequentazione di ...Natalie, sempre che la "farina" non fosse coca.
Orpheus


10 luglio 2009

Tempi duri per Repubblica: Obama preferisce Avvenire al giornale di Scalfari


Complimenti Mr.Obama non è italiano, ma ha già capito quanto vale certa stampa, meglio di tanti italiani che si bevono le panzane di Repubblica come fossero oro colato.
Gioia, gaudio e sollazzo, certe soddisfazioni allungano la vita!
"La Casa Bianca un paio di giorni prima della visita del presidente in Italia è solita garantire un'intervista ai giornali che accreditano i loro inviati ai viaggi con l'Air Press One". A turno, una volta tocca al CORRIERE, un'altra a la STAMPA, e così via. Questa volta toccava a REPUBBLICA, ma Obama ha preferito AVVENIRE, facendo andare su tutte le furie Eugenio Scalfari, che nel consueto articolo domenicale ha manifestato tutto il suo fastidio per questa scelta: “Non vende molto l’Avvenire, ma rappresenta la Conferenza episcopale” come se questo bastasse a spiegare la beffa del ‘no’ ricevuto da colui, che Repubblica ha sempre incensato.
Al contrario è palese che ad essere stato snobbato dal presidente americano non è stato il Governo Berlusconi  (che ha incassato elogi e riconoscimenti dallo stesso Obama e  da Gordon Brown, i "due giganti della sinistra occidentale" ) ma il quotidiano di largo Fochetti,  che più che di sinistra, deve essere apparso ai loro  occhi “sinistrato”. 
Stessa triste sorte hanno condiviso le altre due “corazzate” dell’antiberlusconismo estero, il Nyt e il Guardian.
“Ma tu credi ancora al New York Times?”.
Così ha risposto ironicamente il principale consigliere del presidente Obama, David Axelrod al SOLE 24 ORE, che sottolineava l’incongruenza della versione del Nyt (che ha parlato di carenze organizzative del G8 ecc.) con la realtà dei fatti,  documentate da immagini di simpatia fra Obama e Berlusconi, un'eccellente organizzazione e le dichiarazioni di apprezzamento per il lavoro "splendido" della presidenza italiana del G8.
Ancora peggio è andata al Guardian che è stato SBUGIARDATO dalla sua stessa “fonte” lo ‘sherpa’ americano Mike Froman , che ha smentito in modo lapidario le frottola  di essere stato lui a condurre le  riunioni preparatorie del G8, in sostituzione dell’italiano Giampiero Massolo “Forse qualcuno ha fatto confusione”, così Froman ha liquidato la tesi del Guardian.
Una debacle su tutti i fronti per la stampa di sinistra, d’altronde i bugiardi, prima o poi, fanno la figura che si meritano, un conto è esprimere opinioni anche negative, un altro inventare fatti e circostanze di sana pianta.
Chissà che umore tetro il Padre Nobile di Repubblica…
Orpheus

1 luglio 2009

Quella sinistra che specula anche davanti ai bambini bruciati vivi…


La tragedia di Viareggio con il suo alto tributo di vite umane arse vive da una tempesta di fuoco, avrebbe dovuto smuovere a compassione, avrebbe dovuto indurre a rispettare il dolore di chi ha visto trasformarsi i propri cari in torce umane e i veleni avrebbero dovuto essere messi da parte insieme alle tempestive strumentalizzazioni, con i corpi ancora fumanti, dei soliti noti.
Sempre le stesse facce e sempre gli stessi toni da rissa.
Avrebbe dovuto ma non  è successo, nessun rispetto e nessun silenzio, gli sciacalli rossi sono usciti dalle tane e hanno iniziato il loro osceno banchetto. Come sempre d’altronde. C’è da stupirsi? Ogni occasione è buona per attaccare Berlusconi e gettare ombre sul governo.
Ha aperto i "giochi" Epifani che, senza sapere nulla, ha subito accusato le Ferrovie per “l’uso di materiali troppo vecchi”, peccato che i materiali non fossero delle Ferrovie, ma di una società privata, la Gatx Rail Austria, impresa americana con sede a Vienna e ammessa a circolare dall’agenzia per la sicurezza ferroviaria tedesca. Austria, Stati Uniti, Germania: le Fs che c’entrano con quei materiali? 
Forse Epifani potrebbe illuminarci o tacere o meglio INFORMARSI sugli standard di sicurezza delle FS a livello europeo, che le assicurano il record in Europa.

Quando è arrivato il Premier a Viareggio, come suo DOVERE (altrimenti sai che titoloni su Berlusconi che trascura il luogo della tragedia)  il solito gruppo di facinorosi imbecilli ha pensato bene  di insultarlo, perché?
Per quale ragione oltre a quella di essere Sivio Berlusconi? Possibile che l’odio sconvolga al punto da non comprendere che in certi momenti il Premier rappresenta l’Italia e gi italiani?
Avete mai visto Bush fischiato a Ground Zero, o Aznar alla stazione di Madrid? Davanti alle tragedie un popolo si unisce nel dolore e non si mette a far politica con i morti ancora allineati sul marciapiede.
Per le contestazioni ci sono luoghi e modi adeguati.
Ma questo sarebbe niente se la contestazione di quattro imbecilli, non fosse stata presa al balzo come una ghiotta opportunità ed enfatizzata da repubblica, ormai deprimente oltre ogni dire, a cui si è aggiunto Ferrero di Prc che ha ringraziato i quattro imbecilli “che hanno contestato il premier Silvio Berlusconi al grido di 'buffone' e 'vergogna'”, tirando in ballo i pendolari, l’alta velocità e naturalmente le “colpe” del Governo.
Bugiardi e infami,  avremmo potuto avere le ferrovie più funzionanti del pianeta, la tragedia SAREBBE ACCADUTA UGUALMENTE: il treno  è esploso non per colpa di un macchinista stanco o di un binario curato male, ma per colpa di un  convoglio ARRIVATO DALL’ESTERO. Il problema sono le norme europee.
Quell’Europa che i buffoni rossi sono sempre ad INCENSARE. Da quando l’Ue si è allargata sono stati abbassati i parametri di sicurezza, per adeguarli a quelli dei paesi dell'est, in ritardo sui nostri parametri. E così nel nostro Paese entrano convogli, come quello esploso a Viareggio, che superano tutti i controlli, ma non si capisce come mai, sono pericolosi.
Ma che gliene frega di questo a Ferrero e a tutta la banda degli sciacalli rossi? 
Gli importa sola di aizzare gli animi, di fomentare malcontento, di mettere in cattiva luce il Governo, anche strumentalizzando  i corpi carbonizzati di tanti bambini.
A Ferrero si sono accodati altri sciacalli: “Il Codacons chiede addirittura di sospendere la licenza alle Fs (sì, e poi? Il patibolo per i dirigenti?), Adusbef e Federconsumatori tirano in ballo i treni pendolari, che non c’entrano nulla, i sindacati ne approfittano per accendere la polemica sull’Alta Velocità (in virtù della quale sarebbe stato trascurato, chissà perché, il trasporto merci). Spuntano fuori persino personaggi da museo della ribellione ferroviaria, come Enzo Gallori, che se la piglia con l’introduzione del macchinista unico. Come se uno, due o dieci macchinisti potessero cambiare qualcosa quando si rompe una cisterna...” .
Con questo osceno banchetto una certa sinistra tenta di tirar fuori  il massimo vantaggio politico da una simile tragedia.
Non ci sono parole, e siccome questi meschini, sono italiani, come me, purtroppo: MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANA. All’estero come al solito arriverà l’immagine di noi che ci sbraniamo sulle vittime innocenti di una simile tragedia.
Ma si può tacere davanti a tante e tali spregevoli strumentalizzazioni?
Orpheus


13 giugno 2009

Le Brigate Rosse e i misteri “ misteriosi” di Repubblica, quando l’informazione è a dir poco strabica

Particolare del Premier con sullo sfondo inquierante ragazza in mini-gonna. Chi sarà? Che farà? Perchè si aggira, dalle 13 alle 16, furtiva in mini-gonna?




Clicca per ingrandire
Brutti ceffi brigatisti dediti al terrorismo rosso assolutamente "normali" nel nostro paese, un po' come i gabbiani in Liguria e i caprioli in Trentino
 
Frastornati dalle solite contestazioni strumentali della sinistra contro governo e dal gossip frenetico che riguarda la vita privata del Premier,certe notizie che dovrebbero colpire per la loro gravità l’opinione pubblica passano in sordina.
In compenso le domande coraggiose di Repubblica tengono banco e gli italiani non dormono più rosi dalla curiosità di sapere chi sono le ragazze che passeggiano nel parco di Villa Certosa, “non in jeans o in scarpe da ginnastica, ma con stivali in velluto (viola, bianchi) scarpe dai tacchi alti, ridottissime minigonne, abiti colorati che ne fasciano i corpi”(manco fossimo in Arabia Saudita dove è obbligatorio il velo integrale!)

In effetti da questi interrogativi basilari dipende la sicurezza nazionale e il futuro di coloro che hanno perso il lavoro a causa della crisi, e si dibattono fra mille problemi quotidiani (che di certo sono sconosciuti ai fighetti intellettual-chic di Repubblica)

Sono ben altre le domande che i media seri dovrebbero porsi e porre ai propri lettori.
Per esempio, come mai in Italia cova sempre sotto la cenere, il fuoco del terrorismo rosso?
Come mai questo continuo fiorire di Brigate Rosse, vecchie semi-nuove o nuove ma tutte con il vizietto di accoppare compatrioti e con la stessa antiquata e pericolosa matrice marxista-leninista?
Da chi sono finanziate e dove trovano le armi?
E se questa perenne delegittimazione di un Governo democraticamente eletto da parte di un'opposizione faziosa e sena idee, non fornisca l’humus dove nascono e crescono prosperose le malerbe dell’eversione e del terrorismo?


Sono, infatti appena stati arrestati altri sei brigatisti rossi, a Genova e Roma.
Progettavano un attentato alla Maddalena per il G8 di luglio. E grazie ad esso speravano nel rilancio alla grande della lotta armata. Una storia già vista che ha procurato a questo paese una stagione dolorosa di sangue e morti innocenti. Due anni fa idem, arrestati altri brigatisti a Milano e Padova che avevano nel giardinetto di casa, invece di pomodori e lattuga, granate, proiettili, mitragliette e gli immancabili e nefasti volantini con la stella a cinque punte.

Tutto questo non dovrebbe impensiere Repubblica e i media vicini alla sinistra impegnati a tempo pieno nella Dinasty di Macherio e nei misteri misteriosi di Villa Certosa?
Macché... volete mettere il pericolo rappresentato da "quegli uomini baffuti" immortalati a Villa Certosa? Gli fanno un "baffo" ai brigatisti.
 
E meno male che trattasi dell’informazione progressista, impegnata e intellettuale di questo paese.
Orpheus

11 novembre 2008

Il razzismo degli antirazzisti: multi un rom, sei licenziato

 
In un paese come il nostro dove fannulloni e ladri non vengono licenziati, capita invece che chi fa il proprio dovere, riceva il benservito, in nome di una suicida e vomitevole morale schiava del politicamente corretto, che ormai vede il razzismo anche nel piatto d’insalata.
Il 21 ottobre, su un autobus di linea di Bologna salgono dei controllori. Un gruppo di rom non ha il biglietto, volano insulti, minacce e spintoni. Scesi dal bus, i romeni vengono identificati: non hanno il biglietto ma precedenti penali.
Alla scena assiste la solita “anima bella” la sig.ra Lina Serra, che prende carta e penna e scrive a Repubblica e insieme “all’illuminato foglio progressista e liberale”, allestiscono la solita GOGNA pubblica, con mancanza di contraddittorio, ergo al controllore non viene chiesta la sua versione dei fatti.
Roba da far invidia all’Urss di Stalin.
Risultato: il controllore viene "sospeso a tempo inderminato".
Nessuno gli ha concesso il diritto di replica. Non lo ha fatto Repubblica, non lo ha fatto la sua azienda, Atc di Bologna che preoccupata del danno di immagine subito, ha preferito prendere semplicemente per buona la versione della passeggera indignata, senza fare più attente verifiche.
Se le avesse fatte avrebbe scoperto che la  nobile“paladina dei rom” su quella stessa linea il giorno 2 settembre 2008, ha preso una multa di 150 euro (ancora da PAGARE) dallo stesso controllore, che ha accusato di razzismo paragonandolo ad un “Kapo nazista in fuga dal terzo reich”.
Un semplice controllo da parte dell’azienda avrebbe potuto forse, evitare tutto questo, anche perché i controllori erano più di uno, e guarda caso la sig,ra Serra se l’è presa con quello che l’ha multata, quando si dice la coincidenza…ma siamo in Italia dove una lettera alla “bibbia” Repubblica decide del futuro di un poveraccio, se gli permette di gridare al razzismo.
Ironia della sorte il Sig. Abbondi, è un compagno, che ha votato sinistra fino all’altro ieri.
Adesso è a casa, senza stipendio, con un bambino di due anni, un mutuo da pagare e ha dovuto anche chiedere un prestito in banca per fare fronte alle spese.
Lui smentisce tutto, ovviamente. I rom 4 adulti e tre bambini erano tutti sprovvisti di biglietto e quando gli è stato chiesto di mostrare i documenti (come prevede la legge) sono partiti insulti e minacce: l’uomo infatti ha mimato il gesto di sparare.
Una situazione ormai quasi d’ordinaria amministrazione che mette i controllori (senza possibilità di difendersi) alla mercè di ogni genere di delinquenti, capita che oltre agli insulti e agli sputi in faccia, alcuni colleghi del sig. Abbondi si siano beccati anche delle bastonate e uno di loro è stato sfregiato in volto con un coltello.
In questo caso, le tante “anime belle” che  ci ammorbano con la loro coscienza “politicamente corretta” con gli stranieri, ma spregevolmente razzista con i compatrioti, se ne guardano bene dallo scrivere a chicchessia.
Orpheus


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31 agosto 2008

Buffoni e penosi come sempre

 

Tutta la schiatta di intellettuali, politici e giornalisti della cadaverica sinistra italiana se decidessero di cambiare mestiere, potrebbero facilmente e proficuamente riciclarsi come buffoni.
Ci riescono già benissimo a far ridere la gente, che fra l’altro non può fare a meno di constatare come girino e rigirino abilmente la frittata quando lo scandalo tocca uno dei loro.
E questa volta è un pezzo da novanta ad aver fatto la classica figura di emme, “nonno” Prodi, che messo da parte l’adamantino senso del dovere e del pudore, e ripiegato il ditino accusatore sempre teso contro Berlusconi, ha vergognosamente raccomandato parenti e affini durante il suo ultimo exploit come presidente del consiglio.
Si dirà in Italia lo fan tutti.
Io lo so, ma come mai quando lo fa Berlusconi si aprono le cataratte della riprovazione morale su giornali, tv, talk show e persino al meteo ?
Tutti gli indignati intenti alla lapidazione verbale del Cav. (allora all’opposizione) quando l’Espresso pubblicò le intercettazioni con Saccà, adesso urlano alla “trappola” nei confronti del povero “nonno” Prodi, il giornale (Panorama) reo di aver osato svelare gli intrighi di potere di Romano, è diventato un “house organ”, l’Espresso allora, fece fulgido giornalismo d’inchiesta,
Panorama ci ha propinato una “minestrina cucinata in famiglia ” (ma se è tutto falso perché NON partono le denunce?)
Bel Pietro e i giornalisti che hanno lavorato alla vicenda sono “servi”al soldo del padrone e non paladini della libertà di stampa.
Nessun organo d’informazione che abbia preso sul serio i “maneggi” prodiani, il quale in questa pratica è ormai un veterano (tanto sa di sfangarla sempre), ma tutti intenti a gridare al “trappolone” ordito dal Cav.
Lui, il genio del male ha architettato tutto per mettere all’ordine del giorno la legge sulle intercettazioni, anche se NESSUNO di questi cervelloni del menga spiega il perché avrebbe scelto una via tanto tortuosa visto che, la maggioranza è perfettamente in grado di fare ciò che vuole e l’uso delle intercettazioni sbandierate in prima pagina è una prassi del giornalismo italiano e non c’è nessun bisogno di trasformarla in un’emergenza (senza contare che Prodi dopo la débacle é stato messo in naftalina dai compagni).
Ovviamente su Repubblica evitano queste considerazioni ELEMENTARI, non vogliono affaticare le menti, già provate, dei loro lettori.
Infine, ciliegina sulla torta, Veltroni si esibisce in una strabiliante e spericolata e “supercazzolaconascappellamentodestra” e critica Berlusconi dicendo che se voleva evitare la pubblicazione su Panorama doveva chiedere alla figlia Marina, presidente di Mondadori, di bloccare il settimanale. Evidentemente i compagni usano così.
E poi straparlano di libertà di stampa.
Buffoni e penosi come sempre.
Orpheus


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19 giugno 2008

Promosso lo stop ai processi anche se “salva” Berlusconi.

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Qualche giorno fa il direttore de l’Occidentale aveva risposto ad un editoriale di Ezio Mauro su Repubblica dove si spiegava che le scelte di Berlusconi in fatto di giustizia e di processi segnavano la fine della luna di miele con il paese oltre che costituire un attentato allo stato di diritto e alla democrazia.
Nella risposta a Mauro si faceva notare come l’iniziativa del Cav. legata all’emergenza sicurezza e destinata a garantire una corsia preferenziale ai processi più gravi e urgenti sarebbe piaciuta agli italiani anche se questa avesse comportato la sospensione di un processo contro lo stesso presidente del Consiglio.

Oggi Repubblica conferma la tesi del direttore de l’Occidentale e smentisce quella del suo direttore in modo piuttosto plateale. Il giornale di Ezio Mauro pubblica infatti un sondaggio dove i numeri mostrano che i cittadini hanno in gran parte seguito e apprezzato l’iniziativa del governo. E’ proprio Repubblica a sintetizzare così i risultati del sondaggio: “Gli italiani pensano che la giustizia funzioni male. E se il prezzo da pagare deve essere una sorta di immunità giudiziaria per Silvio Berlusconi sono disposti a pagarlo”.
Il 55 per cento degli intervistati da Ipr Marketing per Repubblica è a favore della corsia preferenziale per i processi contro reati più gravi e al blocco di un anno per gli altri. Se si scorpora il dato per orientamento di voto si vede che il 90 per cento di chi sostiene il governo è d’accordo con questo provvedimento, ma anche il 26 per cento di chi vota Pd o Idv lo sostiene. Da notare che gli elettori dell’Udc - dopo che Casini ha bocciato gli emendamenti “salva-premier” chiedendo al governo di ritirarli – si sono dichiarati favorevoli al 53 per cento.
In genere le misure sulla sicurezza varate da Palazzo Chigi sono condivise dai cittadini, compresa la misura dell’esercito per le strade. Il 53 per cento degli italiani è a favore mentre è contrario solo il 31 per cento.
Sorprende ancora una volta il giudizio degli elettori dell’Udc, favorevoli al governo al 91 per cento. (Che Casini stia perdendo il polso del suo elettorato?)
Il titolo di Repubblica dice tutto in due righe: Promosso lo stop ai processi anche se “salva” Berlusconi.
Tanto di cappello a Ezio Mauro, farsi smentire dal proprio giornale è segno di grande signorilità.
Da L'Occidentale
Questo dato era facile da pronosticare, in primis perchè gli italiani hanno ben poca fiducia nelle toghe, di cui hanno capito le manovre oscure e, tutt'altro che lecite,  per mettere fuori gioco Silvio Berlusconi.
Non ci sarebbe altro modo di spiegare, altrimenti, il vasto gradimento che gli elargiscono ad ogni elezione. E' tre volte che Berlusconi vince l'elezioni e alla grande.
In secondo luogo, le priorità degli italiani sono ben altre, ma come al solito, la sinistra, non l'ha capito. Spera, paventando attentati alla democrazia,  di acchiappare consensi, é rimasta a 60 anni fa, quando gridare "al fascismo" era vantaggioso.
Oggi nessuno crede più al pericolo "fascista" tranne qualche sbarbatello con la fregola di menar le mani, per cui ogni pretesto é buono.
Orpheus


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14 maggio 2008

E Repubblica “scarica” Travaglio…

 
Repubblica è costretta a “spiegare” un certo modo di fare giornalismo (che fra l’altro le appartiene), con l’aiuto della penna autorevole di Giuseppe D’Avanzo.
D’Avanzo impartisce una bella lezione all’idolo dei "vaffaman" Travaglio, svelandone il trucco e il profondo inganno: “Spiega il giornalista di Repubblica: i fatti citati, che inducono un “ascoltatore innocente” a ritenere che Schifani sia “in odore di mafia”, erano a conoscenza degli addetti ai lavori fin dal 2002. “Non se n’è più parlato perché un lavoro di ricerca indipendente non ha offerto alcun - ulteriore e decisivo - elemento di verità”. Quando però “i fatti sono proposti a un lettore inconsapevole senza contesto, senza approfondimento e autonomo lavoro di ricerca” diventano «sfuggenti e sdrucciolevoli». Frutto cioè di “un metodo di lavoro che soltanto abusivamente si definisce giornalismo d’informazione”.

Ho scritto COSTRETTA perché tutta una parte di elettorato della sinistra NON ha gradito la difesa della Finocchiaro, e se l’è presa più con il PD, che con il PdL.
Sull’Unità del 12 maggio è uscito un articolo sulla destra che è allergica alle critiche.
Quanto io ho aperto i commenti c’erano ben 18 PAGINE di commenti, che adesso STRANAMENTE SONO SPARITI. Puff ….più nemmeno un commento.
Io ne ho salvato qualcuno perchè volevo scriverci un pezzo:

“La Finocchiaro dovrebbe chiedere scusa a Travaglio. Insomma il PD da che parte sta? O i vari Veltroni, D'Alema, Bersani ecc. cominciano a fare opposizione, oppure il mio voto non lo vedranno mai più. Possibile che solo Di Pietro abbia le palle?”

“Quello che è vergognoso, a mio avviso, è che il PD si sia accodato alle critiche a Travaglio. Poveri noi”

“Tra Schifani e Travaglio, la Finocchiaro sceglie di schierarsi con Schifani. Vergogna !”

“Neanche nei miei peggiori incubi avevo previsto un pd così di destra. L'unità non può essere il giornale del pd! è un giornale di sinistra mentre il pd è solo colluso con le destre”

“Cosa é il PD? Cosa ho votato? Distrutta la sinistra a chi tocca? Sono incazzato nero!Viva cento mille Travaglio!Salviamo la democrazia!!”

“Se li è comprati tutti Berlsuconi, questi! Altro che sdoganamento, hanno gli "altarini" a casa.”…

Diciotto pagine e quasi tutte così. Insomma Travaglio per un po’ di pubblicità GRATIS, non dimentichiamo il perché è andato da Fazio,( per presentare il suo ultimo libro) per "coincidenza" ha tirato fuori una storia VECCHIA di sei anni, che tutti gli addetti ai lavori avevano archiviato, scatenando un putiferio, che ha finito per danneggiare gli interessi del PD. Repubblica si affanna a smentire Travaglio, L’Unità cancella i commenti inferociti…
Ha ragione chi dice che Travaglio non è di sinistra, infatti è solo un opportunista che ricorre a mezzucci per sponsorizzare la vendita dei suoi libri: tanto, al massimo, rischia una condanna di qualche migliaio di euro a fronte degli incassi che una simile pubblicità gli frutterà: quanti saranno coloro che attirati dal clamore suscitato dalla vicenda, acquisteranno il libro di Travaglio? Il gioco vale la candela, no? 
Un idolo con i piedi d’argilla che se la ride, pensando ai gonzi che pendeno dalle sue labbra, e intanto rimpinguano cospicuamente il suo conto in banca…
Orpheus


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10 marzo 2008

Quando un'ebrea sa quello che fa


Fiamma Nirenstein si sveglia ogni mattina nella sua casa di Gilo, ai confini con la zona araba di Gerusalemme, e sente la voce del muezzin chiedere sangue e morte per gli ebrei. Quando beve un caffè o mangia una pizza in centro si chiede, magari solo per un secondo, se ne uscirà viva o se l’uomo seduto accanto a lei non sia sul punto di farsi esplodere.
Quando il suo lavoro di corrispondente la porta a Gaza o in Cisgiordania sa che la sua vita vale due soldi perché i pezzi che oggi scrive per il Giornale (e qualche volta anche per noi de l’Occidentale, dove ha una rubrica)  sono tradotti e vivisezionati sui media arabi. E quando viene in Italia, a Firenze dove è nata o a Roma dove ha un figlio e una casa, c’è una scorta che la segue ogni momento. So che non vuole che si sappia: lei ne farebbe a meno, ma le minacce che le arrivano sono roba seria.
Quando non è in Italia o in Israele, è in giro per il mondo, spesso in America, dove è considerata uno dei pochi europei che valga la pena di ascoltare in tema di terrorismo e di radicalismo islamico. Per questo ha un posto di riguardo nei più importanti think tank internazionali.
Quando dall’Italia le è venuta la richiesta di candidarsi nel Pdl credo di sapere quale sia stato il suo primo pensiero: “come faccio a lasciare Israele?”. Il secondo deve essere stato: “Forse posso fare qualcosa per Israele”.
Quando Berlusconi e Fini erano presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, l’Italia era il miglior alleato di Israele in Europa.  Forse per la prima volta durante quegli anni Israele non si è sentita una scheggia di Occidente casualmente conficcata in una terra ostile. Forse per la prima volta, in quegli anni, la voce e gli interessi di Israele hanno avuto uno sponsor che non fossero i soli Stati Uniti, qualcuno che votava “no” a Bruxelles e all’Onu sulle decine di risoluzioni contro il “razzismo di Tel Aviv”.
Quando Fiamma Nirenstein ha accettato la candidatura nel Pdl, deve aver pensato, “sono amici degli ebrei, sono amici di Israele” e magari ha deciso che poteva dare una mano alle sue due patrie nello stesso tempo. All’Italia, dove la consapevolezza di quanto accade in Medio Oriente – e in genere oltre frontiera -  è spesso colpevolmente labile; e a Israele che potrebbe ritrovare nel governo del Pdl un vecchio e rimpianto alleato.
Quando abbiamo letto su  Repubblica (nell’edizione di Genova, dove Fiamma è candidata), un articolo dal titolo “L’ebrea Nirenstein per An nel Pdl” non ci siamo stupiti più di tanto. Il gioco di associare un’ebrea ai cosiddetti post-fascisti di Fini era troppo facile e ghiotto per un giornale che ritiene di incarnare da solo e tutta intera la schiatta dei buoni e dei giusti. Meno comprensibile (e forse costruita ad arte) la protesta degli ebrei genovesi che secondo Repubblica sarebbero inorriditi per la scelta di Fiamma.
Viene da chiedersi se quegli stessi ebrei inorridiscono anche quando l’attuale ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, va a braccetto con Hezbollah e, anche dopo la strage nella scuola rabbinica di Gerusalemme, continua a ripetere che bisogna trattare con Hamas. O quando Veltroni estromette dalle sue liste quei pochi parlamentari che, a sinistra, hanno compreso e difeso le ragioni di Israele.
La storia e il passato di uomini e partiti contano, ma quando si tratta di vita e morte, di bombe e di sangue, i fatti contano di più. Fiamma Nirenstein, che è prima di tutto una giornalista, lo sa.
Da L'Occidentale
Repubblica non é un giornale. Chi lo legge ha solo voglia di sguazzare in una cloaca.
Una donna che rischia la vita per ciò in cui crede, non si allea per mero interesse economico, e se ha scelto An é la prova lampante, che questo partito si é definitivamente dissociato dal suo passato.Senza contare che il centro-destra é amico del popolo israeliano a fatti, e non a parole.
Orpheus


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4 marzo 2008

Ancora intimidazioni a carico di Esselunga e di Caprotti

  <b>Mobbing, la cassiera in lacrime<br>"Umiliata, ho pensato di morire"</b>
Sabato 1° Marzo i sindacati hanno indetto uno sciopero con “presidio” e picchettaggio nel supermarket di Vle Papiniano a Milano, esteso a tutti i negozi dell’azienda.
In v.le Papiniano il presidio, sabato mattina, era costituito da circa una 50ina esterni al negozio, cui si sono unite due Signore, rappresentanti sindacali di quel supermarket. Nessun’altro dei dipendenti di Vle Papiniano si è unito.
Nel tardo pomeriggio di sabato, 21 lavoratori hanno scioperato nel negozio di via del Gignoro a Firenze, e 11 nel negozio di Borgo san Vitale a Bologna.
L’azienda, sabato 1° marzo, ha funzionato regolarmente. La bagarre stile anni ’70 falsamente raffigurata da organi di parte, non c’è stata. Esselunga sabato ha servito 657.424 clienti.
Pretesto per questa conclamata agitazione sarebbe un accadimento tutto da chiarire sul quale le FdO, prontamente intervenute su nostra chiamata, e la Magistratura esperiranno le loro indagini. Attendiamo con fiducia.
Questi i fatti.
Repubblica ha dedicato all’evento due intere pagine preconfezionate, nell’edizione di sabato, e due in quella di domenica. Rai tr, televisione di Stato, ha dato all’agitazione ed alla sua causa un grande rilievo.
La bieca luce nella quale è stata posta Esselunga, dipinta come azienda reazionaria, arcigna e senza scrupoli, nuoce gravemente alla sua reputazione ed alla sua immagine di azienda moderna, aperta e amica..
Il danno che ne nasce a tutti i livelli, umani, del lavoro, commerciali, politici (pubbliche amministrazioni locali) è enorme.
Riteniamo giusto portare questa verità a conoscenza del pubblico e denunciare IL CLIMA DI INTIMIDAZIONE artatamente creato a nostro danno da taluni sindacalisti, politicanti e giornalisti. In un palese concerto.

Accertata la realtà dei fatti, ci attiveremo in ogni modo nei confronti di CGIL, UIL. Repubblica e Rai per un risarcimento dell’ingente danno subito.

Ringraziamo i nostri dipendenti, i clienti e quella larga fascia di pubblico che ha conservato la propria indipendenza di giudizio, per il supporto che ci vorranno dare. Esselunga.

Questa lettera di Esselunga, occupava un’intera facciata a pag. 22 del Sole 240re di oggi.
La campagna d’intimidazione contro la catena di negozi di Bernardo Caprotti è veramente indecente di una democrazia.
Ho visto alcune scene trasmesse alla Tv di Stato dove dei figuri urlavano “vergogna” fuori e dentro dal negozio, spaventando anche i clienti.
Non pensano questi “rappresentanti dei lavoratori” che tale azioni AVVENTATE e basate su notizie NON CONFERMATE da nessuna fonte giudiziaria, nuocciono ad un’azienda, la quale può a sua volta finire in brutte acque e quindi dover licenziare quegli stessi lavoratori?
E’ così che ne tutelano gli interessi?
O piuttosto tutelano gli interessi della “piovra” rossa targata Coop?
L’episodio denunciato da Repubblica  ha del ridicolo, ad una cassiera sembra sia stato impedito di andare al bagno e questa pare se la sia fatta addosso mentre batteva la merce al suo posto di lavoro, come se ciò non bastasse è stata picchiata da ignoti (perché avrebbe denunciato il fatto). Come ignoto è il nome dell’aguzzino che avrebbe impedito alla cassiera di andare al bagno. Insomma, tutto è MOLTO strano, nonché FUMOSO (classico delle “denunce” di Repubblica) e alquanto incredibile per chi frequenta regolarmente i negozi Esselunga, ho visto personalmente le cassiere lasciare la loro postazione per “urgenze”.
Ma i sindacati invece di fare presidi e protestare per fatti realmente e tangibilmente gravi, che produno un morto OGNI SETTE ORE, preferiscono "correr dietro alle farfalle". Se la cassiera ha subito un comportamento scorretto da parte di un singolo dipendente, (non è certo una strategia vincente far pisciare addosso le cassiere mentre stanno in cassa…e se una ha un attacco di dissenteria?), è giusto che quella cassiera abbia fatto le proprie rimostranze, ma è assolutamente FUORI dal mondo, che l’azienda abbia assoldato dei picchiatori IGNOTI per farla tacere.
Ammesso e non concesso che la faccenda del bagno sia vera, ci sono mezzi più proficui e meno dispendiosi per mettere a tacitare la cosa. Un bel assegno per esempio e l’immediato allontanamento di colui che si è comportato scorrettamente. Chi si avvantaggia da una simile bagarre? Non certo Esselunga e Bernardo Caprotti, il quale tutto può essere, tranne che uno sprovveduto e annuncia querele. ( Da notare che gli unici e pochi dipendenti che hanno aderito allo sciopero, sono a Firenze e Bologna, chissà come mai?)

Questa è l’Italia dei comunisti.

Orpheus

13 dicembre 2007

Che delusione il Cav!

 
Giuro questa volta Berlusconi mi ha “deluso”, mai avrei immaginato che un “genio del male” come lui a capo di una “piovra” dai mille tentacoli ramificati su tutto il territorio nazionale, raccomandasse quattro aspiranti attricette a Saccà e le stesse venissero “trombate” dopo il provino, tentasse di corrompere un senatore (Randazzo) e idem facesse cilecca, laddove la sinistra ha sempre fatto centro (Follini, Dini, Pallaro e non da ultima la Montalcini con il lauto finanziamento alla sua fondazione). Evidentemente Prodi ha argomenti più convincenti: gli “sghei, diciamo noi a Milano, dei contribuenti, però.
Detto questo chi non ha mai fatto o ricevuto una raccomandazione in Italia, scagli la prima pietra. Da quando è diventato reato mettere una “parolina buona” per segnalare un amico, un parente, un protetto per un posto? Se lo è diventato, milioni d’italiani dovrebbero essere indagati, al pari di Berlusconi.
Da quando è diventato reato un certo “mercanteggiamento” politico, eticamente condannabile, ma di fatto pratica usuale nei palazzi del potere? Perché se è così anche per il governo in carica, Repubblica dovrebbe titolare “Prodi e allegra brigata indagati per corruzione”. E’ un paradosso lo so, ma anche quest’ultimo “scoop” a orologeria lo é. Non solo è anche l’ennesima riprova di CHI attenta alla democrazia, e di chi fa uso della magistratura per togliere di mezzo gli oppositori (“vizietto” sempre in auge fra i compagni).
Comunque sia, la farsa delle vicissitudini legali di Berlusconi fa  ormai, sganasciare dal ridere l’Italia intera (tranne qualche utile idiota che fa finta di scandalizzarsi), perché gli attacchi delle solerti toghe rosse sono sempre più pretestuosi, inconsistenti e spesso anche ridicoli.
Quattordici anni di beghe giudiziarie, migliaia di ore perse in indagini, procedimenti e quant’altro, un fiume di soldi dei contribuenti sprecato e perché?
Perché non hanno nessun' altra arma per contrastare il carisma di un uomo che entrando in politica HA SBARAGLIATO TUTTI.
Infatti è odiato da tutti, persino dai suoi “alleati”. Odiato perché non è un politico, dedito agli intrallazzi dei politici, odiato perché crede in quello che fa, odiato perché non ha bisogno di “pagarsi” clientele. Odiato per le sue capacità di imprenditore e umane. Odiato perché è sempre un passo avanti agli altri.
Odiato perché Silvio Berlusconi è un GIGANTE, in un mondo (quello dei politici) di pigmei.
Orpheus

22 novembre 2007

A pensar male si fa peccato….

 

Ma molto spesso ci si azzecca.
Sono passati solo pochi giorni dallo ‘tsumani’ di domenica 19 novembre in Piazza San Babila, che puntualmente è arrivata la contromossa prodiana, servita su un piatto di fiele da Repubblica, con cronometrica tempestività.
Ci si poteva scommettere che il professore non avrebbe lasciato il campo libero facilmente al duo Berlusconi-Veltroni, su un possibile accordo per la legge elettorale e ad un’eventuale cooperazione futura che vede Berlusconi legittimato a interlocutore del Pd. Prodi vuole mantenere immutato questo scenario politico, che lo vede da più di dieci anni a questa parte, ‘aggregatore” di tutte le anime del centro-sinistra contro il “cavaliere nero” di Arcore.
Prima ha ricompattato il centrosinistra al grido:”il Cavaliere e' "un pericolo per la democrazia" (da che pulpito…), e grazie all’assist di Repubblica sulle intercettazioni Rai ha potuto rilanciare la necessità e l'urgenza, alla pari con le riforme elettorali e istituzionali, di arrivare a un "riassetto complessivo del sistema televisivo", come spiegavano ieri sera da Palazzo Chigi. Sguainando, così l’arma, tutt’altro che inoffensiva del ddl Gentiloni, un “atto di banditismo”, come lo ha definito Berlusconi, tenuto in caldo nel cassetto, da rispolverare all’occasione.
Una “manna” tanto sospetta quella fornitagli dallo “scoop” di Repubblica quanto tempestiva, perche' costringe tutto il centrosinistra, incluso Veltroni, riaggregarsi per gridare allo scandalo contro il "monopolio mediatico" berlusconiano, evocato dal premier (una panzana a cui ormai credono solo pochi ‘coglioni’).
E cosi' Veltroni e' stato obbligato a frenare. A smentire recisamente che ieri ci sia stato davvero un primo vis a vis col leader di Forza Italia (mentre invece e' certo che i due si siano parlati) e a fissare un calendario ufficiale di incontri vistato da Palazzo Chigi, che vede al primo posto Fini, e Berlusconi solo in seconda battuta. Il leader del Pd pero' resta della sua idea: la soluzione ideale per la legge elettorale resta quella del cosiddetto Veltronellum, il sistema spagnoleggiante che puo' piacere solo al Partito democratico e - lui ne e' convinto - al futuro Pdl berlusconiano, perche' fa piazza pulita dei cespugli a destra e a sinistra e impedisce la rinascita di un centro ago della bilancia che invece il sistema tedesco agevolerebbe. Un sistema che dunque solo un accordo di ferro con il Cavaliere potrebbe permettere di varare. Ma che Prodi vede come il fumo negli occhi perche' mette in fibrillazione la sua coalizione, e a rischio il suo governo. Dopo l'uno-due televisivo di questi giorni, pero', il premier ha ottenuto il risultato di moltiplicare gli ostacoli sulla strada di Veltroni.
Tutta questa faccenda puzza di marcio, lontano un miglio e la dice lunga su chi è attualmente un pericolo per la democrazia, la libertà e la pluralità dell’informazione. Stampatello da Legnostorto
Orpheus

16 luglio 2007

Gli italiani vogliono l’uomo forte! Ci risiamo…

Sorprende secondo alcuni, specie se di sinistra, il successo pazzesco di Sarkozy. No, non in Francia, dove avendolo votato ed eletto, non vedo perché dovrebbero sorprendersi. No, quello che sorprende i nostri “sinistri” è il successo che Sarkozy riscuote in Italia. Già, perché il presidente francese riscuote successo tra quelli di destra ma, rassegnatevi è così, anche tra quelli di sinistra. E qui, forse è meglio ricostruire lo scenario in cui ci troviamo. In un recente sondaggio condotto da Demos-Eurisko per “Repubblica" su un campione nazionale rappresentativo, ebbene l'84% degli italiani si dice d'accordo con l'affermazione: "Ci vorrebbe un uomo forte a guidare il Paese" perché "oggi c'è troppa confusione".
Il dato è decisamente sorprendente – scrive “Repubblica” - se si tiene conto che dal 2004 sino a novembre 2006 era passato dal 49% sino a toccare il 56%. Insomma, con Berlusconi eravamo a meno della metà degli italiani, poi con Prodi è cominciata una escalation che dopo i primi mesi al 56% ha toccato il dato odierno pari all’84 per cento. Sorbole! come direbbe Romano, mo questo è un aumento del 30 per cento!
Va bene. Tuttavia “Repubblica” avvisa che “può avere influito il fatto che l'ultima rilevazione sia stata condotta da un istituto diverso rispetto alle precedenti occasioni: Eurisko invece di Demetra”. Insomma con lo stile raffinato che da sempre distingue il quotidiano di De Benedetti, in pratica mettono le mani avanti: se il dato si rivelasse fasullo è colpa di quegli stronzi di Eurisko, non nostro!” Io traduco a modo mio per chiarezza, ma la sostanza è questa. Credetemi!
Quello che risulta più inquietante (per il quotidiano debenedettiano…) sono gli altri dati che sommariamente dicono: “Il sostegno più convinto, infatti, proviene dagli elettori di An e della Lega Nord: 96% in entrambi i casi. Non dissimile dal dato espresso dagli elettori di Forza Italia: 93%. Tuttavia, questo orientamento è largamente condiviso anche sul versante politico opposto. Perfino tra coloro che si collocano all'estrema sinistra e fra gli elettori di Rifondazione Comunista, infatti, la voglia di un "uomo forte alla guida del Paese" è vicina al 70%”.
Ilvo Diamanti su “Repubblica” commenta da par suo “Un Paese Debole non produce Uomini Forti. E quando li produce, meglio diffidarne...”. Per correttezza devo ammettere che Ilvo Diamanti ha alcune qualità che non apprezzo: scrive in un libro quello che io scrivo in una pagina, inoltre lo espone in modo barocco ed fumoso. L’ultima volta l’ho persino ingiustamente insultato. Ho scoperto solo dopo che eravamo della stessa opinione: ebbene, io ho preferito cambiare idea!Ora, si tranquillizzi l’Ilvo Diamanti: in passato la mia regione ha prodotto un tizio di nome Benito Mussolini. Lo ammetto. Ma in questi ultimi anni, la mia regione, ha prodotto in ordine sparso: Romano Prodi, Pierferdinando Casini, Gianfranco Fini, per non parlare di Dario Franceschini di Pier Luigi Bersani e così via. Ora, non me ne voglia l’Ilvo Diamanti di “Repubblica”: ma come si fa a scrivere nell’occhiello della sua articolessa “L'accelerazione del Pd mira a rispondere a questo deficit”?
Scusa, Ilvo, ma l’uomo forte secondo te sarebbe quella mozzarella di Walter Veltroni? Ma no, ma dai, ma cosa avete in testa a “Repubblica”? Ma allora ditelo, no?Giovanni Agretti http://www.ag-notizie.blogspot.com/
E certo che per VELONA ROSSA l'uomo forte sarebbe Veltroni, l'uomo dalla spina dorsale di tiramolla, l'uomo che afferma tutto e il contrario di tutto , tanto i suoi mica se ne accorgono dato che sono in adorazioni, chini al suo cospetto con angolazione verso sinistra, prostrati come i musulmani quando scatta l'ora della preghiera.Ma secondo voi , è uomo di decisioni importanti il buon Ualter?Lui è l'uomo del compromesso al ribasso, proprio un Romano Prodi in sedicesimo, che lo sappia Repubblica una buona volta e la smetta di raccontare fole.
Verbena



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