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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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7 luglio 2009

Adesso hanno proprio rotto: Frattini si faccia sentire


Con l’ultima spacconata di oggi, i media inglesi hanno proprio rotto.
Non è più solo una crociata contro Silvio Berlusconi, a base di finti scoop copiati pari, pari da Repubblica e corredata di un inaccettabile risvolto da inquisizione spagnola, indegno di una stampa che si fregia di essere democratica e liberale. No, è molto di più è un sentimento razzista molto forte e molto radicato, che dipinge con scherno il nostro paese, come quello della “pizza, spaghetti e mandolino”.
“L’immagine di un’Italia caotica e chiassosa accompagna da sempre la nostra politica estera vista da Londra. Nel 1990, quando al governo Andreotti spettò la presidenza della Ue, l’Economist scrisse, sempre citando fonti anonime, che “la presidenza italiana somiglia a un autobus guidato dai Fratelli Marx”. Cinque anni dopo il Sunday Times riprese quella battuta e la scagliò contro il governo Dini, di nuovo impegnato a guidare il semestre europeo: “Altre buffonate in arrivo con i Fratelli Marx che tornano al volante”.
Ma il supremo schifo è che tanto fango sul nostro Paese, trova una sponda nei giornalacci di casa nostra, quelli che pur di colpire Berlusconi, adottano la regola del tanto peggio, tanto meglio, dimenticandosi che in questo modo si prestano ad avvalorare INSULTI razzisti che colpiscono tutti, e sottolineo tutti gli italiani.
“Oggi Repubblica e molti altri giornali hanno messo il gran pavese sui loro siti per festeggiare l’attacco del Guardian, ma dovrebbero usare più prudenza nel solleticare  sentimenti che prima di essere anti-berlusconiani, sono profondamente anti-italiani, divenendone complici. Date un’occhiata ai commenti all’articolo sul sito del Guardian: sono quasi tutti di italiani che fanno a gara nel disprezzo per il loro paese, propongono il boicottaggio dei prodotti italiani e scrivono – in inglese – gigantesche panzane sull’Italia e sul governo”.
Il boicottaggio di questo G8 è partito in primis  dalla stampa rossa di casa nostra,  con una campagna diffamatoria,  che ha portato ad appelli vergognosi come quello lanciato da quattro bigotte, alle moglie dei potenti. Appello naturalmente che ha avuto successo quanto lo può avere una granita al Polo Nord.
L'attacco del Guardian é pretestusoso e basato sulla solita fuffa, fonti anonime e palle varie spacciate per verità assolute.
"The Guardian accusa Berlusconi di aver ampliato la lista degli ospiti stranieri per mascherare la mancanza di contenuti del vertice: i capi di Stato attesi all’Aquila dovrebbero essere infatti tra i 39 e i 44, riuniti secondo diversi format di lavoro. Strana accusa davvero: si dice che Berlusconi è screditato sulla scena internazionale, che non ha nulla da dire e che il vertice è destinato al fallimento e si usa come prova il fatto che più di 40 capi di Stato saranno presenti a L’Aquila per distrarre gli osservatori dalla catastrofe. Come se i leader di mezzo mondo si spostassero per fare un favore a Berlusconi pur sapendo di andare incontro a un vertice inutile e per di più a rischio terremoto.
Eppoi, non si diceva fino a qualche settimana fa che il G8 correva il rischio di illustri defezioni dovute alla cattiva fama del Presidente del Consiglio? Oggi che vengono tutti e anche di più si dice che comunque è un trucco per nascondere il fallimento."
Insomma la solita fuffa da soccorso internazionale di sinistra.
Virgolettato riassunto dall'Occidentale
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 7/7/2009 alle 20:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (25) | Versione per la stampa

17 maggio 2009

Presidente anti xenofobo? Da ministro espelleva in massa i clandestini


E va bene che siamo un popolo senza memoria storica, ma è possibile che l’anima buona del presidente Napolitano, ora così aperto all’umana solidarietà e così attento ai primi miasmi della xenofobia, abbia dimenticato la piccola Mirsada?
Sì, quella bimba di nemmeno sei anni, sorda, muta, cieca e pure sciancata che lui personalmente, d’autorità e senza pietà, ha fatto ributtare dall’altra parte del mare insieme ad altri 543 poveri disgraziati fuggiti dall’Albania, dalla sera al mattino?

Io invece non riesco a scordarlo quell’angioletto dai boccoli d’oro e gli occhi spenti, che si dondolava sorridendo al nulla. Ne ho sognato il visetto per notti e notti, il suo giubbino rosso e i pantaloni a fiori. E pure il volto distrutto di quella donna che gemeva «scarpe, scarpe» perché la stavano caricando sul carro dello sgombero e aveva perduto le ciabatte.
Non dimentico la ragazza che improvvisamente ha rotto la quiete surreale e come un’Erinni ha preso a gridare «kriminàla, kriminàla», trascinando il coro delle donne disperate.
«Questa Italia? Questa è galera!» urlavano le già avvezze alla nostra lingua. Alcune svenivano, altre trascinate a braccia in una tragica confusione di fagotti, biciclettine, valigie spalancate, vecchi aspirapolvere.
E i bambini, terrorizzati come agnelli al macello.
Io ricordo anche il viso, pure il passo, del poliziotto che s’asciugava le lacrime portando Mirsada in braccio, avvolta in una povera coperta bianca e rosa, verso l’ultimo pullman. L’avevano scoperta sotto tre materassi, a sgombero ormai terminato, perché s’era messa a piangere. Ce l’avevano nascosta i genitori, con carezze e baci, sperando che almeno lei si salvasse, trovando cure e un futuro dignitoso, impossibili nel loro Paese. E il padre caricato tra i primi sull’autobus del rimpatrio coatto, che con lacrime senza rabbia s’aggrappava al finestrino implorando: «Nessuno aiuta mia povera filia? Nessuno di voi commuove? Tu giornalista buono, tu conosce, pensa tu a mia filia!».
C’erano pochi giornalisti in quell’alba livida del 3 dicembre 1997 sui cancelli del camping Orsa Maggiore a Cassano Murge. Il ministro dell’Interno aveva ordinato il blitz in gran segreto per evitare telecamere e cronisti, dopo aver fatto diffondere promesse di pace, fraternità e tolleranza. Anche il prefetto di Bari, sino alla vigilia giurava che «la direttiva del Viminale è chiara e decisa: non ci saranno sgomberi forzati dei campi dove sono raccolti i clandestini».
E sì, il ministro dell’Interno Giorgio Napolitano, punta di diamante del primo governo Prodi.
Che avendo partorito con la Turco una legge assai discussa e contestata, voleva dare una prova esemplare.
 Un blitz storico, quello ordinato dal ministro di polizia Napolitano, che Maroni nemmeno se lo sogna
. In una sola mattinata, con incursioni notturne di carabinieri e polizia, espulsi in fretta e bruscamente quelli di Cassano Murge, di Ancona, Lecce, Bologna e Foggia. Il carniere del Viminale, annunciato con orgoglio il giorno dopo, vantava 544 prede rispedite in patria. Compresa Mirsada, ed esclusa una puerpera ricoverata al policlinico di Bari, rimpatriata però un mese dopo col piccolo.
Per salvare Mirsada abbiamo poi coinvolto colleghi famosi, talk show e personalità di ogni genere, Renzo Arbore ha fatto spalancare le braccia del Filo d’oro ad Osimo. Siamo riusciti a farla tornare in Italia, con l’intera sua famiglia, dopo soli tre mesi. C’era il ministro Dini, ma non il ministro Napolitano. Che forse si vergognava, o forse aveva già dimenticato. Tanto che ora può ora distribuire messaggi di fratellanza universale contro la «retorica pubblica che non esita a incorporare accenti di intolleranza o xenofobia».
Da Il Giornale
Quello che mi fa montare la rabbia fino vedere rosso é la montagna d'ipocrisia che la sinistra RIVERSA sulla gestione da parte del centrodestra dell'immigrazione.
No glien'é MAI FREGATO NULLA, né gliene frega adesso, dei "disperati".
Li usano per screditare il Governo Berlusconi e sperano di rifarsi, fra una decina d'anni, con milioni di poveracci nel nostro paese un fiorente orticello elettorale.
I poveri, gli operai NON votano più sinistra.
 E i voti, delle varie "caste", intellettuali snob, privilegiati e "mantenuti di stato" NON bastano. 
Quindi hanno bisogno dei migranti per riprendersi il potere in futuro.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 17/5/2009 alle 18:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

13 maggio 2009

Se il "razzismo" é targato sinistra...


L’idea di riservare degli spazi su mezzi pubblici ai residenti milanesi non è diversa da quello che già avviene a Venezia, dove alcuni vaporetti sono destinati unicamente ai residenti.
 "Registro il fatto -ha detto Maroni  a Matrix- che a Venezia alcuni vaporetti sono riservati ai residenti. Vorrei che mi spiegassero la differenza tra la proposta di Matteo Salvini e la decisione di Cacciari. Non vedo la differenza tra le carrozze e i vaporetti. Non condivido la proposta di Salvini - ha precisato il ministro - ma non capisco perché questa susciti polemica e quello che succede a Venezia no.

Ma caro Maroni c'è la stessa differenza per la quale i "respingimenti" del Governo Berlusconi sono orrendi e disgustosi, frutto di becero razzismo e di una politica xenofoba criminale, mentre gli "affondamenti"  durante i "disgustosi e orrendi" respingimenti di barconi sotto il Governo Prodi...beh...quelli furono tragici incidenti, occorsi mentre la nobile sinistra "invitava gentilmente" orde di albanesi a non avvicinarsi alle nostre acque territoriali, speronando barconi. In quell'occasione 58 migranti (tra cui molti bambini) morirono e lo Stato italiano versò 10 miliardi delle nostre vecchie lire ai parenti delle vittime.
Qualcuno riesce ad immaginare cosa uscirebbe dalle bocche della sinistra filantropa e mondialista se ciò accadesse o fosse accaduto sotto un Governo Berlusconi?
 
E poi si vorrà mica paragonare l'aristocratico Cacciari a Salvini, un "volgare" leghista?
In primis Cacciari é bello, poi é filosofo e intellettuale e la sua persona é stata accostata, pare impropriamente, alla nuova icona di sinistra (che ha sostituito persino il Che) la sublime Veronica...Lui con questo curriculum può fare ciò che vuole, anche riservare i posti ai veneziani.
Orpheus

2 febbraio 2009

Ma se ad essere arsi vivi dagli immigrati, sono due italiani, la notizia non interessa nessuno?

 

Finalmente politici e media si sono accorti  che ci sono criminali che si divertono a dare fuoco alla gente, italiani e stranieri, ha dovuto andarci di mezzo un barbone indiano, perché tutte le anime belle si svegliassero.
Si vede che gli italiani “cotti sul barbecue” non fanno notizia, ma un immigrato…
In pochi mesi da novembre a gennaio ci sono stati ben quattro “roghi” umani, ma solo quest' ultimo ha fatto clamore.
Tutti in prima linea a gridare al pericolo razzismo e non importa se uno di quei delinquenti ha dichiarato “Avevamo bevuto, avevamo fumato hashish, cercavamo un gesto eclatante per provare una forte emozione, abbiamo preso di mira il primo che ci è capitato sotto mano” che guarda caso era indiano, ma se fosse stato italiano: NULLA sarebbe cambiato.
L’avrebbero bruciato come hanno fatto con Andrea Severi, da due mesi ricoverato al reparto Grandi ustionati di Padova. E indovinate un po’ dove sono due dei tre aguzzini di Severi?
A casa a fare volontariato per i disabili.
Con questo non voglio negare che ci siano episodi di intolleranza verso gli immigrati, ma da qui a blaterare di emergenza razzismo ce ne vuole.
C’è un’emergenza ed quella di una giustizia che da troppo tempo non funziona, che ha lasciato ingrossare le fila dei criminali, dei balordi, dei violenti, mettendo a rischio i soggetti più deboli: donne, disabili, emarginati, barboni (sia italiani che extracomunitari).
Gridare al razzismo non serve a nulla, come non serve a nulla minimizzare i crimini commessi dagli immigrati, tacere la loro provenienza, far finta che sono tutti buoni e bravi e che l’Italia non può fare a meno di loro.
In Italia secondo gli ultimi dati del Viminale ci sono quattro milioni di stranieri: 500mila al Sud, un milione al Centro e ben 2 milioni e mezzo nel Nord Italia.
Se si guarda la percentuale di delinquenti, le cifre sono un pugno allo stomaco:al Sud solo il 30% dei crimini ha per autore un immigrato. Al Nord si sale al 60,7%.
Direi che fa una “certa” impressione se si pensa che a livello nazionale la popolazione degli immigrati è solo del 5%”.
Mettiamo sulla bilancia le cifre degli episodi di razzismo e quelle della criminalità straniera, e si vede subito qual’è la VERA emergenza.
E’ inutile che media e politici sperino di far nascere dei sensi di colpa negli italiani, per episodi di razzismo esecrabili, ma pur sempre ISOLATI. Chi vive in quartieri deteriorati dall'aumento INCONTROLLATO di stranieri, dove alle otto di sera non può più mettere fuori il naso dalla porta, dove degrado e criminalità sono di casa 24 ore su 24, non solo NON crede all’emergenza razzismo, ma s’infuria perché si sente preso per i fondelli.
Meditate cari politici, perchè ancora il razzismo é nelle vostre teste, ma fra non molto sarà una amara realtà, e ad andarci di mezzo saranno gli innocenti, come sempre.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 2/2/2009 alle 17:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

25 novembre 2008

Luci spente al circo degli ipocritamente corretti per il clochard bruciato a Rimini

 
Nel parco vicino casa mia, c’è un clochard, estate e inverno si siede sempre sulla stessa panchina, in modo composto e con il fagotto delle sue poche cose accanto, lo sguardo perduto nel vuoto, non parla, non disturba nessuno, fa compassione, fa tenerezza e spesso mi domando quale traversie lo abbiamo portato a consumare le sue giornate su quella panchina.
Quattro “bravi” ragazzi italiani hanno cosparso di benzina un clochard come lui, e gli hanno dato fuoco. Così per divertimento, per passare il tempo.
Una mostruosità che dovrebbe far inorridire chiunque, in primis quei politici politicamente corretti che gridano al pericolo razzismo, alla deriva nazista, al clima fascista, al “buio” morale calato sul Bel Paese da quando le "armate del male berlusconiane" hanno conquistato il potere, se solo a Verona o a Milano, un vigile o un controllore o un passante guardano di sghimbescio un immigrato di colore.
Per il povero clochard arrostito dai quattro criminali e imbecilli, qualche trafiletto e poche notizie di cronaca senza alcun commento in proposito. Nessuna campagna mediatica da parte del clan degli ipocritamente corretti.
Forse i barboni italiani, sono considerate vittime di serie b?
Non hanno pari dignità di un clandestino? Non sono fatti di carne e ossa come lui? Non sentono dolore e paura? Chissà? Mi stavo facendo appunto questa domanda, quando ho letto il perché di questo strano silenzio, che in effetti è veramente "inspiegabile".
Il fatto è che il delitto non è avvenuto nella dissoluta Roma, preda delle manacce degli eredi di Mussolini. Non è stato perpetrato neppure nella cupa Milano della Moratti, celebre aguzzina. E nemmeno a Verona percorsa quotidianamente da squadre di naziskin, tollerate, quando non incoraggiate, dal sindacoTosi, né nel trevigiano dove, agli ordini dello sceriffo Gentilizi le ronde padane si esercitano nel tiro all’immigrato e al barbone.
Nossignori, il vile agguato ha per teatro la rossa Emilia-Romagna. Che più rossa non si può, mica quella pallida già contaminata dal "morbo berlusconiano", dove il sindaco di cdx Vignali é stato giustamente crocifisso per settimane dopo che alcuni vigili avevano picchiato un ragazzo di colore. No, qui siamo nella sanguigna e incontaminata Romagna, terra di partigiani, retta da una bella giunta di centrosinistra (Pd, Rifondazione, Comunisti Italiani, Verdi e dipietristi) con a capo il diessino Ravaioli. Quindi, non c’è notizia, oltre al fatto nudo e crudo di cronaca.

Se fosse successo a Verona, la truce Verona leghista e razzista, allora si che si sarebbe allestito un bel carrozzone mediatico, con il faccione di Veltroni addolorato e costernato per il clima d’odio instaurato dal centrodestra verso di “diversi”.
Perché la violenza non ha matrice politica se si consuma nelle regioni rosse, ma nelle altre si, eccome: a Verona: cinque teppisti uccisero a calci e pugni un ragazzo incrociato per strada, allora, come oggi a Rimini, i magistrati dissero subito che non c’era matrice politica nel delitto. Ma non servì a nulla: fu il finimondo. Così come a Roma, con il grottesco caso del Pigneto poi risoltosi in un clamoroso autogol. E a Milano, dove la morte di un giovane di colore durante la rissa con i gestori di un bar per un furtarello, diventò l’emblema stesso del razzismo italiano.
A Genova, invece, no.
Che cosa c’entra Genova? In effetti, come potete sapere, dal momento che nessuno ne ha praticamente parlato?
Dunque, Genova: agosto scorso, tre mesi dopo il raid nazifascista di Verona, un mese prima che Milano si risvegliasse razzista. Una quindicina di italiani copre di insulti xenofobi un giovane angolano. Poi lo riempie di botte: sberle, calci, pugni. Il ragazzo fortunatamente sopravvive, ma il caso c’è tutto. Anzi no. Sotto la Lanterna, nella città medaglia d’oro della Resistenza che mai nella sua storia ha subito l’onta di essere amministrata dal centrodestra, non c’è il "clima" giusto: i riflettori restano spenti, gli inviati non si scomodano, i commentatori riposano. Come a Rimini (in parte riassunto dal Giornale).
Rimane solo una domanda da porci, che non é da poco: cosa imparano i nostri giovani?
Qual'è il messaggio che gli arriva?
Che c'è una violenza "politicamente corretta" da condannare con tuoni e fulmini e una sulla quale sorvolare, per convenienza politica?
Se é così non lamentiamoci se i nostri "bravi" figlioli, si recano al parco con una tanica di benzina e danno fuoco ad un altro essere umano: non é di colore, la città non é retta dal cdx, massì "si può fare". Infondo sono "ragazzi che sbagliano" e non biechi razzisti.
Orpheus
 


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9 novembre 2008

Se le parole sono come pietre, quelle della sinistra sono macigni


Questa parte
avrei potuto aggiungerla al post su Camilleri ma diventava troppo lungo.
E' un promemoria per tutti quelli che si stracciano le vesti, per il razzismo delle "destre"...così per rinfrescargli la suddetta memoria, visto che soffrono tutti di amnesie "selettive".

«Berlusconi deve capire che le parole sono come pietre» (ma le nostre sono sempre petali di rosa...) avvisa Veltroni il 24 ottobre. 
«Con Berlusconi la democrazia è svuotata come nella Russia di Putin» (28 settembre);
«Con Berlusconi c’è una cappa di piombo sul Paese» (22 settembre);
«Dico al Pd: scatenatevi contro Berlusconi, quartiere per quartiere» (12 settembre).

Spesso le parole restano soltanto negli archivi, come l’articolo di Lidia Ravera sull’Unità del 25 ottobre 2004, appena «riscoperto» dal Foglio: «Con quelle guancette da impunita, Condoleezza Rice è la “líder máxima” delle donne-scimmia». E ancora: «In quanto pacifista contraria alla politica estera di Bush mi sparerei un colpo. In quanto femminista lo sparerei direttamente a lei, il colpo... “con dolcezza”...».
Con dolcezza, perché siamo tutti antirazzisti.
Come Andrea Camilleri, che intervistato dal quotidiano spagnolo El País il 21 ottobre ha indicato la «soluzione» al problema Berlusconi: «Ha 72 anni, farà il Capo dello Stato e poi dovrebbe anche morire».
Giovedì scorso, al liceo Mamiani di Roma, Camilleri ha parlato agli studenti del ministro Gelmini: «Di sicuro non è un essere umano. Dovremmo chiamare i professori di chimica per capire che cos’è».
Forse potrebbe aiutarci anche Marco Travaglio, che ha già scoperto la vera natura biologica del presidente del Senato: «Se dopo De Nicola, Pertini e Fanfani, ci ritroviamo con Schifani, sono terrorizzato dal dopo: le uniche forme residue di vita sono il lombrico e la muffa. Anzi, la muffa no perché è molto utile».
Poi ci sono le parole dei comici.
Come quelle di Sabina Guzzanti al «No Cav Day» di piazza Navona.
Il Papa? «Quando tra vent’anni sarà morto, starà dove deve stare, all’inferno tormentato da diavoloni frocioni attivissimi».
Daniele Luttazzi invece spiegò in tv, su La7, come «sopportare» la politica estera di Berlusconi: «Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanché in completo sadomaso che li frusta». E proprio Luttazzi, in teatro, aveva già dimostrato che neppure Ferrara è un essere umano, ma «il residuo di sperma e cacca lasciato sul lenzuolo dopo un rapporto anale».

Mancano la "perla" di D'Alema e il suo "energumeno tascabile" e la gogna pubblica sempre in piazza e sempre della Guzzanti, nei confronti del Ministro Carfagna.
Ah, anche lo psico-nano di Grillo, e le strisce di Vauro con "nano di merda"...ah, ma questa é satira, è vero...peccato che quando la satira, tocca uno di questi "zuzzerelloni satirici" scattano le denunce.
Eh si , ad AnnoZero si fa anche satira. Su AnnoZero non si può.
E manco si vergognano.
Orpheus


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9 novembre 2008

Il “dotto” Andrea Camilleri afflitto da demenza senile.

 
Non si offenda il Sig. Camilleri ma è l’unico modo per giustificare la sua ignobile affermazione davanti ad una platea di studenti, per attribuire un significato un po’ meno abbietto e razzista all’ esternazione del suo "fine" pensiero d’intellettuale radical-chic, con la quale ha definito il Ministro Maria Stella Gelmini, un “non” essere umano.
E cioè?
Una cosa? Una bestia? Un robot? Un insetto?
Ci spieghi il “dotto” Camilleri, perché noi “beceri ignoranti berluisconiani”, proprio non riusciamo a comprendere la potenza di un tale odio ideologico che calpesta con tanta arroganza la dignità di un essere umano, negandogli il suo status, e rendendolo vulnerabile alle ritorsioni di fanatici estremisti. Una "cosa" a cui si può sparare.
No, non capiamo, forse perché siamo “ignoranti”, come non mancate mai di farci notare, quando vi profondete in cieche e ottuse analisi sul gradimento del Premier Silvio Berlusconi.

La sinistra tutta s’è indignata per le parole del senile Camilleri, è vero, ma è un’indignazione FINTA, perché pullula di seminatori d’odio, razzisti e ipocriti doppiopesisti: Lidia Ravera può dire che Condoleezza Rice è una scimmia più che una donna, il suo non è razzismo.
Il professor Veronesi può dare degli animali stolti e primordiali a coloro che danno alla vita umana un valore diverso da quello che gli attribuisce lui, anche questo non è razzismo, tanto meno prevaricazione.
Giovanna Melandri può dichiarare indignata che lei in Kenya ci va solo per ragioni umanitarie, giammai a casa di Briatore, anche se ci sono le fotografie che la vedono danzare scatenata col medesimo.
Se gli ex terroristi rossi sono tutti fuori si è per fortuna sanata una ferita della nostra storia, se Francesca Mambro, che ha fatto più galera di tutti, è recuperata alla società, è una buona madre, e fa un lavoro davvero socialmente utile, ottiene la libertà condizionale, è uno scandalo che esige riparazione….insomma Camilleri è in buona compagnia. Indignarsi è da ipocriti.

Io lo compatisco, un vecchio prossimo al gran passo, con un animo ancora così pieno d’odio. E’ terribile, ma per lui. Domani anche questa “bufera” sarà dimenticata, ma Camilleri non sarà cambiato e vivere odiando e disprezzando chi non la pensa come lui, è sprecare la vita. Anche quel poco che gli resta.
Orpheus


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8 novembre 2008

Toh... Obama ha telefonato al Cavaliere "razzista"

 
Chi aveva predetto una prossima sorte negletta e isolata dell'Italia a causa della battuta, é rimasto con un palmo di naso. E in questo momento soffre, perchè é più forte l'odio verso il Cav. che l'amore verso il nostro Paese.
Obama ha chiamato Berlusconi ed é stata una telefonata lunga e cordiale, "Nel colloquio- si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi- è stato confermato lo stretto rapporto di amicizia e collaborazione fra i due Paesi anche in vista dell'imminente presidenza italiana del G8".
Detto questo che era ovvio anche per i più "deficienti"  aggiungo un simpatico pezzo di Feltri sull'argomento, che mette in risalto l'ipocrisia morale di chi razzista lo é sul serio, e lo imputa agli altri.

I giornali di sinistra rimproverano al premier quello che perdonano ai loro amici, spesso incitandoli a insistere. Il presidente del Consiglio ha detto di Obama: «È giovane, bello e abbronzato». Convengo, quell’“abbronzato” poteva evitarselo, e farglielo notare era giusto. Ma trasformare una topica in affare di Stato, in incidente internazionale è troppo. Crocefiggere Silvio per una battutaccia sicuramente detta senza malvagità è da trogloditi. Se gli italiani non avranno riso dell’abbronzatura, è anche probabile non si siano stracciati le vesti.
Ma questo è niente. Ciò che stupisce è altro. Repubblica e i suoi cloni non hanno battuto ciglio quando, recentemente, D’Alema con lo stesso spirito berlusconiano definì Brunetta «energumeno tascabile» alludendo alla sua statura fisica inferiore a quella di un pivot. Non dico che l’infelice espressione meritasse due fondi e forse nemmeno uno, ma un corsivetto forse sì. Invece, neppure un rigo è stato pubblicato in proposito sul quotidiano bandiera della sinistra e considerato pietra miliare del politicamente corretto. Lo stesso Furio Colombo, di solito elegante nel linguaggio, in precedenza aveva offeso il ministro non sul piano politico ma su quello estetico. Nessuno gli tirò le orecchie.
D’altronde quella di sfottere alleati e avversari per il loro aspetto non è una moda avviata da Berlusconi, ma una vecchia riprovevole abitudine. Montanelli, ora icona della sinistra, disse di Amintore Fanfani (non esattamente un gigante): «È un mezzo toscano». Cioè mezzo sigaro, quattro centimetri. Sulla gobba di Andreotti hanno ironizzato generazioni di barzellettieri da prima pagina: la storiella più celebre è che Giulio nella gibbosità nasconda la scatola nera da cui i posteri estrarranno i segreti della Dc.
Coi fanti e coi generali di centro e di destra è lecito scherzare a volontà, come si evince da ogni emeroteca, mentre sui santini progressisti è vietato anche soltanto sorridere. È un dogma al quale la Repubblica si attiene scrupolosamente. Beppe Grillo ha affibbiato al premier un nomignolo infamante: Psiconano. E il popolo piazzaiolo ne ride entusiasta senza incorrere nelle censure dei severi editorialisti al servizio di Ezio Mauro. Sicché Psiconano è sulla bocca di tutti.
Un doppiopesismo sgangherato è entrato d’imperio nel costume dell’informazione scritta e ne ha determinato il declino inarrestabile. Non è la faziosità in sé a infastidire il lettore che, anzi, cerca sul quotidiano un conforto delle proprie idee piuttosto che un confronto. Ma non tollera che un foglio si spacci per indipendente quando non lo è affatto e coglie qualsiasi pretesto per elevare la doppia morale a metodo di valutazione.
L’ipocrisia è diventata una caratteristica dominante dei giornali: si assolvono gli amici e si condannano i “nemici” per i medesimi peccati. Fino a qualche settimana fa si bruciavano bandiere americane, così senza ritegno né il pericolo di essere redarguiti, e si marciava a Vicenza per contrastare l’allargamento della Base Usa; oggi, come l’11 settembre 2001 siamo di nuovo tutti americani.
Guai a dire che Obama è nero. Sacrilegio. Dire poi che è abbronzato comporta un linciaggio mediatico. Massì, si approvi un decreto per mettere fuori legge le lampade e le creme stimolanti la pigmentazione, l’esposizione al sole e le sdraio.
È raccomandata la tintarella di luna.

E infine vogliamo commentare anche questa notizia?
Ah, già ma ai "moralmente superiori" é tutto concesso; campagne d'odio in primis e linciaggio pubblico morale  a base di volgari pettegolezzi da caserma, in "secundis"
Orpheus


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7 ottobre 2008

Amina Sheikh Said beccata con 35 Kg di droga nella valigia

 Amina Sheikh Said
Un caso di “razzismo” che ha contribuito a gettare una bieca nube di accuse sugli “italiani xenofobi" e che ha fatto stracciare le vesti alle anime belle fino alle mutande, si è rivelato una colossale bufala.
Peggio la vittima si è trasformata in “carnefice”.
La donna somala Amina Sheikh Said, “torturata” dalla polizia aveva infatti messo su un proficuo "import" di droga, nello specifico cocaina, eroina e Khat (un potente allucinogeno che figura nella prima pagina delle droghe vietate in Italia), l’anno scorso era arrivata da Londra con 35 chili di droga nella valigia, otto mesi fa ne aveva portati altri due.
Sono seguite denunce che hanno provocato una perquisizione più che giustificata, da parte della Polaria di Ciampino.
Nel caso di traffico di droga la perquisizione è anche corporale, bisogna accertare che non vi siano ovuli contenenti stupefacenti negli orifizi o nello stomaco. Questa è stata la “tortura” per la trafficante di droga, la quale contribuisce con il suo turpe commercio ad incrementare un mercato che costa la vita a centinaia di ragazzi italiani e stranieri.

Come se ciò non bastasse la donna somala ha aspettato ben due mesi prima di gridare al “razzismo” quando le si è presentata la ghiotta occasione fornita dalla propaganda anti-italiana della sinistra, che ha sollevato un polverone mediatico sul presunto razzismo degli italiani e del governo in carica.
Ora si ritrova indagata per resistenza a pubblico ufficiale e sta per essere iscritta nel registro degli indagati della procura di Roma per calunnia e diffamazione.

Tutto molto chiaro, quello però che non capisco è come sia possibile che una trafficante di droga sia libera di scorrazzare dentro e fuori dal nostro paese, come se nulla fosse.
da Amislam
Orpheus

4 ottobre 2008

Questo é il vero razzismo

 



Chapeau!!! La sinistra finto-buonista e antitaliana c'è riuscita nell'intento di compattare migliaia d'immigrati e guidarli contro il governo, oggi hanno sfilato per le strade delle nostre città, incolpando gli italiani di razzismo.
Sotto accusa il governo e il pacchetto della sicurezza, unitamente alla richiesta di una sanatoria per tutti.
Con "perle" di tolleranza come questa:"A voi che pensate di essere migliori di noi, a voi che ci chiamate clandestini, a voi ignoranti, ci siamo stancati di voi, perché ci giudicate solo per il colore della pelle".
Te "gapì " loro si sono stancati di noi, che li abbiamo accolti.

Un pacchetto per la sicurezza nato da ESIGENZE REALI.
Perchè Giovanna Reggiani,Luigi Moriccioli Vanessa Russo, Guido e Lucia Pelliciardi sono morti per mano di uno straniero, e non erano in giro alle sei di mattino a rubare biscotti, né erano invischiati con la camorra, nessuno ha chiesto scusa per quel padre sprangato mentre andava in farmaciaper i turisti olandesi massacrati di botte e vogliamo anche ricordare i nove stupri in un mese a Milano, quindi queste manifestazioni non sono contro il razzismo, ma sono manifestazioni di arroganza, di chi vuole fare i comodi propri in casa altrui, altrimenti NON  attaccherebbe il governo e una legge della stato italiano nata dalla necessità di regolamentare un fenome immigratorio che ha portato nel nostro paese un'ondata di violenza e di illegalità. Non attaccherebbero tutti gli italiani con insulti,  non sfascerebbero le loro auto.
Se c'é un vero clima di razzismo é quello di questi immigrati, che sono tanti e compatti, mentre gli episodi che hanno visto coinvolti il cinese e forse un ghanese sono ISOLATI, non rappresentano il sentire di tutti gli italiani. La sinistra ci marcia su tanta mistificazione dei fatti, ma sbaglia perchè gli italiani non sono razzisti, ma esasperati si, e lo hanno dimostrato INEQUIVOCABILMENTE alle ultime elezioni. Portare il paese nel caos per opportunismo non gli porterà voti, anzi...
Per inciso alle manifestazioni gli italiani erano si e no quattro gatti. Mediti Veltroni.
Orpheus


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14 settembre 2008

La sinistra strumentalizza la morte di un giovane di colore e facendolo fomenta il razzismo

 

E’ triste da dire ma se il giovane Abdul Guibre fosse morto con la testa spaccata da un suo connazionale, non si sarebbe levata una sola sillaba di indignazione e di cordoglio. Nessuna analisi sociologica o previsione catastrofica.
A nessuno sarebbe fregato. Né a sinistra, né a destra.
Ogni settimana muore qualche extracomunitario ucciso da altri extracomunitari, per vendetta, per un regolamento di conti, per gelosia eppure tutto tace, ma quando il delitto può essere strumentalizzato dalla sinistra ecco che i soliti “cabarettisti della politica” si stracciano le vesti fino alle mutande
Abdul è morto a 19 anni e meriterebbe un po’ di rispetto, non penso che sarebbe stato felice di sapere che la sua tragica fine sarebbe stata usata come una “clava” per dare addosso all’avversario politico.
Immagino che proverebbe fastidio e un vago senso di ribrezzo per tanta ipocrita e piagnona disonestà intellettuale.
Anche Shahbaz Akhtar, operaio di 35 anni pakistano, abitante da tre anni a a San Prospero, in una sera di agosto è stato massacrato a bastonate in piazza Battisti a Villarotta di Luzzara, da un commando di sette pakistani.
Un’esecuzione spietata, violenta, sotto gli occhi di decine di persone che in quel momento stavano facendo una passeggiata nel centro del piccolo paese. Un delitto premeditato, una barbarie anche questa (e senza nemmeno l’alibi del furto), passata sotto silenzio, come decine di altri omicidi in cui carnefici e vittime erano stranieri.
Se è per questo, le comari della pubblica indignazione a comando e a senso unico, tacciono anche quando sono gli italiani a lasciarci la pelle per mano degli extracomunitari.
Se aprono la bocca è per dire di non strumentalizzare l’accaduto, perché “Le responsabilità sono sempre di chi commette gli atti di violenza” e non bisogna generalizzare e criminalizzare tutti gli immigrati. Ma con la destra si può fare, si può anzi si deve generalizzare e la si può incolpare, di ogni nefandezza.
Come ho scritto all’inizio è triste che una parte politica non abbia altre frecce al proprio arco, che lo sciacallaggio e che usi episodi simili, per giustificare l'errore gravissimo di accogliere tutti senza regole e doveri.
Così non si favorisce l'integrazione ma si fomenta il più becero razzismo. Quello che ha portato alla morte il povero Abdul.
Pretendere un lavoro, una residenza e il rispetto delle nostre leggi non ha nulla a che vedere con la xenofobia, ma fateglielo capire.
Orpheus


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7 giugno 2008

Al "nazi-razzista al nazi-razzista": la bufala di Kledi


Il sito internet del settimanale di gossip, Novella2000, svela un altro retroscena utile a mettere in ridicolo l'allarme di questi settimane sul rigurgito nazi-razzista dell'Italia berlusconiana.
Dopo "er  Che Guevara der Pigneto" e  il raid della Sapienza, ecco la vicenda del Ballerino albanese Kledi: si pensava l'avessero aggredito, ma sembra che l'aggressore fosse lui.
Ecco quello che scrive Novella 2000 "Per molti media, quotidiani, telegiornali e settimanali, Kledi Kadiu è stato vittima nei giorni scorsi di un aggressione xenofoba nella sede della sua accademia di danza, ma Novella è riuscita a scovare l'uomo che ha avuto il diverbio col ballerino prediletto di Maria De Filippi.
Amedeo, questo è il suo nome ha dato una versione completamente diversa da quella fornita dal ballerino: "C'era una riunione molto tesa alla Kledi Academy, e io sono intervenuto come consulente di un socio del Kadiu. Alla fine di questa riunione lui e altre due persone mi hanno portato in una stanza e mi hanno malmenato e insultato.
Credeva che avessi girato un video...Altro che xenofobia!"
Kledi ha rilasciato interviste a giornali, radio e tv, tutte molto sollecite a raccogliere la testimonianza di una vittima illustre del nuovo razzismo all'italiana. Ma la favoletta xenofoba del povero ballerino albanese che si è fatto da sè e che si vede tradire dalla sua nuova patria matrigna, sembra esistere solo nelle penne dei cronisti di maniera. Quelli pronti alla lacrima e allo sdegno, ma poco alla verifica dei fatti. Specie quando possono servire come una clava contro gli usurpatori.

Da L'Occidentale 
Un po' di pubblicità gratis alle spalle dei soliti boccaloni, pronti a bersi qualsiasi bufala, proveniente dai poveri "migranti".
Kledi ha fatto quello che fanno nell'ambiente, far parlare di sé...
Orpheus


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6 giugno 2008

Il mini-cervello di Furio Colombo

 
Renato Brunetta è affetto da nanismo congenito. Questa sua diversità fisica per gli “antropologicamente superiori” alla furio colombo, diventa un’arma per denigrarlo.
In una conferenza stampa a Montecitorio per presentare Piazza del dissenso (il blog della rivista Micromega nato per fare opposizione al governo Berlusconi) il deputato del Pd,  furio colombo attacca in modo becero e sprezzante il ministro dell'Innovazione, Renato Brunetta, per la sua battaglia contro i fannulloni nella PA, arrivando fino a definirlo "il mini-ministro" che sta offrendo "uno spettacolo per ora comico, ma che presto potrebbe diventare drammatico".
A "ridere'"di Brunetta, però è solo lui, e i decerebrati che stanno dalla sua parte. Nessun “razzista o xenofobo leghista” arriverebbe a tanto. Nessuno.
Colombo ha una missione difendere i fannulloni che per lui " non esistono, si fabbricano apposta per poi farne i capri espiatori delle aziende".
Questo pezzo di sinistra così superiore, così sensibile, così politically correct è solita attaccare l’avversario politico mettendo alla berlina i suoi difetti fisici, non avendo altri argomenti: Brunetta, che sui fannulloni ha l’appoggio del popolo italiano, diventa un “mini-ministro”, uno "spettacolo comico", d’altronde in che altro modo si può attaccare la sua opera meritoria?
La sinistra di furio colombo è quella dei due pesi e delle due misure, della più ributtante ipocrisia, del rosicamento senza se e senza ma, quasi sempre schierata dalla parte peggiore della società.
Renato Brunetta avrà anche una “mini statura”, ma é dotato di un grande cervello, furio colombo è di statura normale ma ha un mini-cervello. Fra le due cose non avrei dubbio su cosa scegliere.
Bello l’editoriale di Filippo Facci che termina così: “Niente fa più schifo di chi ti sfotte per i tuoi difetti fisici: è l'ultimo rifugio delle canaglie, lo scherno degli squadristi, dei brutti dentro e fuori, dei furio colombo”.
Orpheus
PS.Mi piacerebbe sentire un commento del garbato Uoltèr sulle infelici uscite di un suo deputato. Lui che è così sensibile al razzismo.

17 maggio 2008

Modello Madrid: spari e filo spinato


Ha ragione
la ministra spagnola  María Fernández de la Vega noi siamo razzisti a volerci LIBERARE di chi stupra le nostre donne e ruba nelle nostre case.
Siamo razzisti a volerci liberare di chi
vende neonati  come fossero "quarti di bue", di chi spaccia droga davanti alle scuole dei nostri figli e obbliga ragazzine a prostituirsi e, se si ribellano, le massacra a calci e pugni.
Dobbiamo prendere esempio da loro, gli spagnoli, vero faro di umanità e carità cristiana nel mondo.
Come ci fa sapere Amnesty International.
Dobbiamo alzare un bel reticolato alto sei metri con "dissuasori antipersona", che suona così tecnico, ma altri non sono che spray al peperoncino, spruzzati ad altezza occhi dei clandestini e se non basta  far internire un drappello di militari a mettere in  atto un'altra forma di "dissuasione", in cui il clandestino viene usato a mo' di palla...come é umano il Governo Zapatero provvede anche allo "svago" dei poveri migranti appena arrivati.
Per i più testardi, quelli che superano peperoncino e calci, c'è la soluzione definitiva, una bella pallottola, Ceuta e Melilla docet.
E QUESTA GENTE FA LA MORALE A NOI?
La verità é che a tutta Europa ha fatto un gran comodo, che i delinquenti dell'est europeo e non solo, arrivassero a frotte in Italia, grazie alla politica lassista del precedente governo Prodi.
Era successa una cosa analoga al Governo Zapatero, dopo la legalizzazione di 1.000.000 di clandestini, e il premier spagnolo ha preso le citate contromisure, nessuno ha gridato alla xenofobia. O no? 
Ma selo facciamo noi si indignano. Chissà come mai?
Orpheus
Ps. il doppio pesismo ipocrita della sinistra é uguale ovunque:  sono sempre i primi ad "alzare il ditino" e hanno "montagne di cadaveri nell'armadio".

10 dicembre 2007

Cancellate la vittoria dell’Inter: ha offeso l’Islam

Interisti all'occhio, la maglietta indossata dai giocatori dell'Inter durante l'incontro di Champions League a San Siro, contro la squadra turca del Fenerbache (partita vinta dai nero-azzurri per 3-0), ha offeso l'Islam e quindi la Turchia tramite Barsia Kaska, un avvocato esperto di diritto internazionale, ha chiesto all’Uefa che la squadra di Moratti venga punita, cancellando i tre gol dell'Inter.
La maglietta incriminata bianca con una grossa croce rossa (simbolo della città di Milano), ha sconvolto i poveri turchi, "personcine" così affabili, miti e rispettose dei diritti umani, perchè ha ricordato loro, 
l’epoca dell’Ordine dei templari delle crociate, intorno all'anno mille.
I templari, infatti indossavano una casacca simile e tanto é bastato per offendere la religione islamica:
“La croce dell’Inter rievoca sanguinosi giorni passati” ha dichiarato Kaska, il quale non ci ha pensato due volte e ha presentato una denuncia a un tribunale che ha rimesso la questione agli organi disciplinari dell’Uefa e della Fifa in Svizzera, chiedendo appunto l'annullamento della vittoria dell'Inter “per aver manifestato in forma esplicita la superiorità razzista di una religione”.
Mi sorgono solo un paio di dubbi, ma questi come pensano di entrare in Europa, se ancora fanno storie, per ciò che é accaduto mille anni fa (quando soprassiedono molto opportunamente sul genocidio armeno di 90 anni fa).
Secondo  se avessero vinto, si sarebbero ugualmente offesi?
Ergo ci sono o ci fanno?
Orpheus


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30 novembre 2007

Ucoii rinviata a giudizio per istigazione all'odio razziale

 
Istigazione all’odio razziale. La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio dei vertici dell’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia. Il presidente dell’Ucoii Mohamed Nour Dachan, Roberto Piccardo, Marco Morelli (portavoce associazione Imam Mahdi) e Damiano Di Palma (editore casa editrice Al Hikma), devono rispondere a diverso titolo di aver incitato, via internet e stampa, a commettere violenze per motivi e religiosi. In particolare Piccardo deve rispondere di alcune pubblicazioni sul sito internet www.islam-online.it.
Le contestazioni a carico di Nour Dachan sono dovute alla diffusione di "idee fondate sull’odio razziale e religioso", facendo pubblicare sul "Quotidiano Nazionale", l’inserzione a pagamento "Ieri stragi naziste, oggi stragi israeliane", apparsa il 19 agosto 2006. In particolare si accusa sul web un messaggio nel quale si affermava che "quello che sta succedendo a Gaza è il tentativo di distruggere l’umanità positiva che si estrinseca per moltitudini di uomini e donne nella menzione nel nome di Dio". Piccardo, inoltre, scriveva nel messaggio sul sito Internet di "blasfemità della guerra che trova la sua massima espressione nei bombardamenti terroristici". E poi facendo riferimento a Israele scriveva: "Sappiamo che Dio odia l'aggressione e che la sola reazione da Lui accettata è quella proporzionata all’offesa subita. Nonostante la paranoia israeliana non riusciamo a vedere alcuna proporzione. Ed è questo il segno di una escalation criminale di uno stato nato nella pulizia etnica, cresciuto e consolidato nella violenza e nell’ingiustizia".
La procura contesta a Piccardo anche un altro messaggio pubblicato nel luglio 2006 nel quale il portavoce dell’Ucoii parlando di Israele dice che "questo Stato sta disseminando di stragi e rovine il vicino Oriente, anzi il mondo intero". L’inchiesta era scaturita da una denuncia dei parlamentari di Forza Italia, Lucio Malan e Giorgio Stracquadanio. L’iscrizione di Piccardo e Dachan era stata decisa dopo la consultazione delle fonti e in particolare le sentenze della Corte di cassazione in materia di istigazione all’odio razziale. La procura aveva identificato, tramite la Digos, come uno degli ispiratori del messaggio Dachan.
Da Il Giornale
Finalmente qualcuno si é accorto di quanto fondamentalista sia l'Ucoii, e di come siano pericolose le affermazioni dei suoi vertici.
Speriamo che tutto non finisca nel solito nulla di fatto a causa dei soliti giudici pro-"resistenti".
Orpheus


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23 novembre 2007

Sindaco di Cittadella persegui(ta)to per un'ordinanza a favore della legalità


Usurpazione di funzione pubblica.
Il procuratore di Padova Pietro Calogero, ha disseppellito un reato semisconosciuto per il sindaco di Cittadella, Massimo Bitonci, e la sua discussa ordinanza. Secondo la disposizione, chi chiede la residenza nel suo comune deve avere un lavoro oppure un reddito minimo di 5.000 euro. La sinistra con il Ministro Ferrero in prima linea ha bollato il provvedimento come ‘razzista’, mentre centinaia di sindaci in tutta Italia (e non solo i leghisti di Verona e Treviso) si apprestano a fotocopiarlo e adottarlo. Una decina l’hanno già fatto. E fanno bene, perché questa è una battaglia per la libertà e per la sicurezza dei cittadini
Mi domando dove sia il razzismo nel chiedere ad un immigrato, quello che un italiano è tenuto a fare, avere un reddito proveniente da un lavoro ONESTO e una residenza fissa, e nel limitarsi a segnalare lo status di pericolosità sociale di un soggetto, alla PS.
Dal canto suo Massimo Bitonci ha precisato alcuni punti per fare chiarezza in merito alla questione della sua ormai celeberrima ordinanza numero 258: «Il reato contestato per costante e anche recentissima giurisprudenza di può configurare esclusivamente se il soggetto che usurpa la funzione pubblica ha agito per fini esclusivamente propri in contrasto con quelli della pubblica amministrazione e senza legittima investitura”. “Io ho sempre agito legittimamente nella veste di sindaco - ha spiegato Bitonci - ed ho esercitato nelle forme di legge il mio potere in materia di sicurezza pubblica. “Nell’ordinanza numero 258 dispongo - prosegue il sindaco - che venga data informazione alla prefettura e alla questura qualora sia stato accertato un presunto status di pericolosità sociale in campo ad un soggetto richiedente, senza specificare se questi sia cittadino o meno o sia soggetto comunitario».
Per la verifica di questo status, sottolinea il sindaco di Cittadella, “ho istituito la commissione contestata alla quale non viene attribuito altro potere se non quello di stabilire la necessità di inoltrare l’informativa preventiva alle autorità di pubblica sicurezza”. Secondo Bitonci dunque, la commissione “incriminata” da Calogero
“non ha poteri di diniego sulla richiesta del soggetto e certamente non va ad usurpare cioè ad esercitare arbitrariamente
poteri di chicchessia
”.
Bitonci ha quindi agito sulla base di un decreto legislativo, “partorito” dal governo Prodi. Peccato però che ci sia qualcuno tra i ministri a cui questo decreto non piace proprio e guarda la coincidenza trattasi del solito Ferrero, che evidentemente razzista lo è anche lui, ma nei confronti degli italiani. “Oggi per la prima volta - ha spiegato ieri Bitonci - mi sono sentito con il ministro Ferrero e gli ho ribadito che la mia ordinanza fa riferimento al decreto 30 che ha approvato lui. Ebbene Ferrero mi ha risposto che non era d’accordo con il decreto e ne proporrà in Consiglio dei ministri la cancellazione o la modifica. Demagogia pura. Demagogia, certo, ma Ferrero la vede in modo molto diverso dai cittadini del Veneto, dal popolo della Lega". Intervista da La Padania
Direi che Ferrero la vede in modo diverso dal 94% degli italiani, eppure detta legge nella maggioranza e fa quel che gli aggrada in spregio al suo ruolo istituzionale. A quanto pare è intenzionato a lasciare che stupri e assassini di donne indifese, diventino un’allegra abitudine dei poveri “migranti”, che avranno così il modo di mantenersi e” sollazzarsi” sulla pelle delle donne italiane. Una vergogna inaccettabile, questo pseudo-ministro, la cui demagogia è criminale e pericolosa.
Il razzismo non ha nulla a che vedere con la lotta alla criminalità proveniente da altri paesi. Simili ordinanze non sono contro gli immigrati onesti, ma UNICAMENTE contro i delinquenti. Lo sa bene Ferrero, ma preferisce "intorbidare le acque" tirando in ballo il razzismo.
Orpheus

6 novembre 2007

Il razzismo demagogico, becero e distruttivo della sinistra contro gli italiani

 
Fini il razzista. Fini il fascista. L'ho letto, l'ho sentito ieri, mica l'Ottantatrè. L'hanno scritto sui giornali, l'hanno detto in video, l'hanno detto anche a me, in diretta ad Omnibus, il programma della Sette. Appena Fini dice una cosa di destra, come quella sui rom, condivisa dalla larga maggioranza degli italiani e di evidente buon senso, rispolverano l'antico repertorio e tornano, da la Repubblica a Liberazione, passando per tutta la sinistreria parlamentare ed extra, a fargli il saluto romeno. E poi dicono che dobbiamo rispolverare le categorie di destra e di sinistra per ridare dignità culturale e bipolare alla politica piccina, squallida e trasformista. Ad esempio, nel libro di Marco Revelli, appena uscito da Laterza, Sinistra Destra l'identità smarrita, di cui mi occuperò prossimamente. Smarrita? Appena qualcuno accenna al ritrovamento, riparte la militanza becera che nega legittimità all'avversario e lo ricaccia nei campi di sterminio. No, la sinistra deve riscoprire la propria identità, la destra deve solo fare il verso. Parlano di razzismo, loro. Quelli di sinistra. Di razzismo verso i rom, verso gli zingari.
Conosco molti giornalisti, intellettuali e politici di sinistra, anche radicale, che hanno a casa una colf, a volte perfino un maggiordomo. Quasi tutti l'hanno ingaggiato al nero; è per questo che non posso fare nomi, mi potrebbero smentire dicendo che non è vero; e non ho i mezzi né il tempo e la voglia per appostarmi sotto casa loro e dimostrare che mentono. E non solo: nessuno di loro ha una colf o un domestico, anzi un maggiordomo, rom. Nessuno si mette una zingara in casa e nessuna zingara è pronta a lavorare in casa, solo visite furtive. Ho chiesto a qualcuno di loro se prenderebbero in casa un rom o una rom, come colf, governante, domestico, donna delle pulizie. Tutti si sono indignati ma nessuno ha risposto, anzi nessuno ha risposto si. Devo dedurre che sono razzisti? Devo dedurre che di rom disponibili non se ne trovano, non sono disposti a lavorare e ad accasarsi, per indole e cultura? Fate voi, il risultato è il medesimo e il razzismo non c'entra un tubo. Io dico solo una cosa: se non li volete in casa vostra perché dovremmo caricarceli noialtri, nella casa degli italiani, a ridosso delle nostre case?
La realtà non è ideologica
E poi basta con questa fuffa ideologica, guardiamo la realtà. Se entra una zingara in metropolitana tutti stanno più attenti ai loro portafogli, scatta un allarme naturale anche in chi sta leggendo Repubblica o l'Unità; se entra un qualunque altro extracomunitario no. È razzismo, questo, o è semplice esperienza? Fanno razzismo in metro quando avvisano dagli altoparlanti di stare attenti perché ci sono donne e bambini rom che stanno praticando scippi? È un allarme etnico o è un fatto reale? Allora esiste un problema rom, non si può ridurre ad un fatto individuale o parlarne solo a crimine avvenuto; prevenire è meglio che curare. Ha ragione Fini a denunciarlo e ha ragione Veltroni che imita la destra e respinge fuori dal raccordo anulare qualche migliaio di rom, senza passare per un seguace di Hitler. Quando Fini veltroneggia io lo attacco; ma qui è Veltroni che fineggia, e al Fini originale tocca far la voce grossa per non farsi scavalcare dalla sinistra d'ordine e dalla Lega, oltre che da Storace e dalla Mussolini. Qualcuno mi fa notare che ho mutato atteggiamento a proposito di Fini, e che fino a ieri ero fin troppo severo. No, signori, io mi regolo al contrario della stampa italiana: se Fini fa il trasformista, delude e tradisce chi lo ha votato, non esprime l'area politica e culturale che lo tiene in piedi, lo critico senza indulgenze e reticenze. Se Fini rappresenta il suo elettorato, esprime quel che pensa la gente di destra e non solo, lo apprezzo e lo difendo da chi lo accusa di proporre soluzioni finali. Dicono che ragionare per etnie è razzismo. Le responsabilità sono sempre individuali. Ma qui nessuno ragiona per etnie, ragioniamo solo secondo realtà: se alla periferia di una città sorge un insediamento di immigrati clandestini, di rom, e questa comunità non vive di alcun lavoro, di alcuna attività lecita, rifiuta ogni possibile integrazione, vive e fa vivere nel degrado e il tasso di furti, delinquenza, microcriminalità sale vertiginosamente nell'area circostante, cosa dobbiamo dedurre?
L'unico razzismo che mi pare di vedere è quello che a volte privilegia gli immigrati a danno dei connazionali.
È vero o no che si danno dei bonus sostanziosi a beneficio dei capi famiglia rom che i nostri poveri, pensionati e disoccupati si sognano?
È vero o no che in alcuni concorsi pubblici, magari su base regionale, perfino in settori delicati come la sanità e l'assistenza infermieristica, vengono riservati dei posti di lavoro ad extracomunitari e sono esonerati perfino dalla prova scritta perché non sanno l'italia no?
Vi immaginate un'infermiera che non capisce la lingua dei malati, che assistenza potrà dare? È accaduto davvero, l'ultima testimone e vittima era un'infermiera e me lo raccontava l'altra domenica in un incontro pubblico a Portogruaro. È razzismo pretendere che chi viene a vivere da noi conosca almeno la nostra lingua e sia in grado di capire e farsi capire?
È questo il delirante razzismo che vedo occhieggiare nel nostro Paese; un razzismo su base demagogica e masochista, becero e distruttivo, contro gli italiani. Su una cosa concordo con gli osservatori di sinistra, c'è gente peggiore dei rom nel nostro Paese: i politici che li sostengono.
Marcello Veneziani-Libero
Ieri a PaP si sono confrontati Fini e Fassino sul problema sicurezza e relativo decreto.
Fini ha ribadito ciò che pensa l'81% degli italiani (come da sondaggio)  che la maggioranza dei rom, considera il furto un lavoro, che i rom dei campi nomadi non vogliono, per primi, integrarsi perchè la loro cultura fa si che la famiglia-tipo campi di furti, accattonaggio e prostituzione.
L'81% degli italiani NON vuole gli zingari insediati in baraccopoli fatiscenti e degradate, nel cortile di casa.
Solo il 4% (e si sa bene chi rientra in questa percentuale) vuole gli zingari e i loro campi in nome dell'integrazione.
Non si capisce PERCHE' l'81% degli italiani debba sottostare ai diktat di quel 4%, questa é democrazia? E' Fini il fascista? O coloro che lo chiamano così? Anzi sono peggio che fascisti, sono stalinisti, sono antitaliani, traditori del popolo e del proprio paese.
Inoltre Fini ha ricordato che Basescu (quando era sindaco di Bucarest) ha SPIANATO i campi nomadi in periferia della città, infatti ora come ora non esistono campi nomadi in Romania.
In nome di che noi italiani dobbiamo tenerci i campi nomadi?
Perchè? Se nemmeno nel loro paese sono accettati.
Perchè noi  non possiamo fare quello che i rumeni hanno fatto a casa loro, con i rom: pulizia di una etnia che campa di crimini e non ha nessuna volontà d'integrarsi e accettare le regole del vivere civile?
Intanto in Romania i giornali titolano preoccupati "Adesso torneranno i delinquenti"...capito l'antifona?
Orpheus


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23 settembre 2007

Amatoinejad: vietare il velo islamico è da imperialisti

 
Il dottor Sottile è stato folgorato sulla via di Teheran e parla pari pari al satrapo iraniano: “Vietare il velo è da IMPERIALISTI”, nemmeno Caruso avrebbe potuto dire di meglio.
Bene Amato se lo metta LUI il velo, anzi si trasferisca direttamente in quei paesi dove le sue esternazioni sono gradite alle moltitudini di islamici radicali.
Qui no, qui non sono gradite. Qui in Occidente la nostra cultura condanna la sottomissione della donna e il velo ne è il suggello più autorevole (a meno che, come lui stesso ha affermato, non è fautore della tradizione siculo-pakistana).
A causa di questa mentalità ipocrita e opportunista, nonché scellerata, le immigrate musulmane nel nostro paese fanno vita più grama che nei paesi da dove provengono, a dirlo non sono io ma Souad Sbai, e questo grazie all’accondiscendenza accordata dalla sinistra agli islamici radicali.
In linea PURAMENTE teorica non ci sarebbe nulla di sbagliato nel lasciare alle DONNE, libera scelta sul velo, in pratica, siccome il medesimo, è usato dai fondamentalisti per sottometterle e trattarle come bestie, l’unica possibilità a tutt’oggi, per impedire soprusi e violenze, è vietarlo senza se e senza ma. Si sceglie sempre il male minore, e a fronte di un numero esiguo di musulmane che nel nostro paese VOGLIONO spontaneamente indossare il velo, ce ne sono migliaia che lo fanno per paura, e se si rifiutano rischiano di essere sgozzate (Amato ha già scordato la povera Hina?)
Questa comunque non è la sola corbelleria scodellata dal dottor Sottile ieri al convegno sull’immigrazione tenutosi a Firenze, secondo lui, infatti "Decidere di chiuderci all'immigrazione significa decidere che in un mondo che cambia, l'Italia ha scelto il proprio declino demografico, culturale e politico". C’è una bella differenza fra il chiudersi e l’aprire e porte all’immigrazione indiscriminata voluta dalla sinistra. L’Italia è un paese con molti problemi e la più ALTA densità di abitanti per Kmq., gli immigrati arrivano e si trovano SENZA lavoro e SENZA casa, abbandonati a se stessi per le strade, dovrebbe spiegarmi il ministro qual’è il VALORE AGGIUNTO che portano, in questa situazione drammatica: immigrazione clandestina, baraccopoli, accattonaggio, degrado dei centri storici, delinquenza (ha forse dimenticato che un reato su TRE è commesso da immigrati? Che sbadato il dottor Sottile), questa è la realtà dell’immigrazione italiana, per un immigrato che lavora, quanti ce ne sono in strada a mendicare o dediti alla criminalità? Risponda a questo.
Infine la ciliegina sulla torta delle idiozie e delle menzogne:"E' una vergogna quel che accade in alcuni comuni del Nord, dove finché lavori otto ore in fabbrica sei benvenuto, poi devi sparire e non hai più diritti".
A parte che anche gli OPERAI italiani LAVORANO OTTO ORE AL GIORNO, che cosa devono fare le industrie del nord, mantenerli a casa? Non abbiamo già abbastanza "precari" e disoccupati? 
Senza contare che i peggiori sfruttatori dei migranti stanno al sud, dove li fanno lavorare nei campi e nei cantieri 12 ore al giorno, con una paga da fame e senza nessun diritto, perché in nero.
Si vergogni Amato, per la sua campagna contro gli italiani in generale e contro il NORD in particolare, le brucia che il Nord appartenga al cdx? Col cavolo che voteremo mai gente come lei, di cui anche noi ci vergogniamo.
Orpheus

Aggiungo una notizia appena letta su Libero, su quanto il velo sia un "simbolo" religioso" e su quanto sia da "imperialisti" vietarlo.
Mentre Amato vaneggiava di "velo e imperialismo", a Savona una giovane marocchina ha accoltellato il marito, nel tentativo di difendersi da quel "brav'uomo" che si era scagliato su di lei come una belva. Motivo dell'aggressione? Perché lei, incinta di quattro mesi, ha osato andare al mercato a comprare il pane. E lo ha fatto senza indossare il velo.
Da anni, l'uomo che l'ha portata a Savona, si scagliava contro di lei prigioniera (l'ha privata dei documenti) e costantemente minacciata: le saltava sulla pancia per procurarle un aborto. Presto si saprà se c'è riuscito. La trappola mortale, è cominciata appena l'aereo che l'ha portata in Italia, è atterrato.
Eh si, perchè in Marocco, dove evidentemente, non hanno dei "baciaculislamici" le donne sono MEGLIO tutelate che nella nostra civilissima patria.


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11 luglio 2007

Magdi Allam, il nemico della sinistra estrema

 Magdi Allam

















(esempio di satira "sinistra" su Magdi)

Ora è ufficiale: nella galleria dei nemici mortali della sinistra estrema è stato appeso un altro ritratto. E’ quello di Magdi Allam, il giornalista e scrittore musulmano noto per le sue battaglie contro il fondamentalismo islamico. Sua l’idea di organizzare una manifestazione per tenere alta l’attenzione sulle persecuzioni subite dai cristiani in Medio Oriente. “Viva Israele” è il titolo dell’ultimo libro. Nei giorni scorsi, durante una seduta del consiglio provinciale milanese, peraltro riservata a tutt’altro argomento, un esponente di Rifondazione Comunista, tal Luigi Tranquillino, non ce l’ha più fatta e ha detto quello che pensava. “Allam fomenta l’odio religioso, chiediamo agli azionisti del Corriere della Sera di licenziarlo da vicedirettore”. Tranquillino ha poi proseguito in una sorta di crescendo rossiniano definendo Allam uno “scortato, legato a Cia e Mossad”. Solo le vibrate proteste giunte dai banchi del centrodestra – del resto il regolamento consigliare vieta tassativamente espisodi simili – hanno risvegliato il presidente del consiglio Ortolina inducendolo a prendere le distanze dalle parole di Tranquillino. “Noi per primi siamo convinti che la battaglia politica, anche in aula, possa assumere caratteri forti – ha commentato il capogruppo di Forza Italia, Bruno Dapei, che ha depositato una mozione di solidarietà in favore di Allam.
Altra cosa è un vile attacco, premeditato (nel corso della seduta, convocata per discutere il piano rifiuti, non si era fino a quel momento minimamente sfiorato il tema da parte di nessuno) e perpetrato non contro un uomo politico ma un inerme cittadino colpevole solo delle sue coraggiosissime prese di posizione pubbliche su scottanti temi sociali”. L’episodio si inquadra alla perfezione nell’ideologismo sfrenato di una parte consistente della sinistra che ha bisogno di avversari da trasformare in nemici per sentirsi viva.
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Nulla di nuovo sotto il sol dell'avvenire, su Oriana non possono più scagliarsi e adesso hanno un nuovo soggetto sul quale indirizzare l'odio dei loro "adepti". Si, perchè chi appartiene alla sinistra radicale non é un simpatizzante, un sostenitore, un elettore che appoggia un'idea politica, ma un adepto a cui il partito ha fatto il lavaggio del cervello, un automa che viene caricato con l'odio: l'odio di classe, l'odio contro l'avversario, l'odio contro chi la pensa diversamente.
Un'odio che chiede la testa e il sangue del "nemico" di turno.
E poi (stra)parlano di democrazia, progresso e libertà, quale quella di Mao e Stalin?


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