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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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14 marzo 2008

Ucciso il vescovo di Mosul- Ditelo a D'Alema


 L'arcivescovo cattolico caldeo di Mosul, monsignor Faraj Rahho è stato fatto ritrovare morto dagli assassini islamici.
Tutto come previsto, perché nessuno ha mosso un dito per lui.
Era stato rapito il 29 febbraio scorso. Aveva appena celebrato nella chiesa del Santo Spirito la Via Crucis di Gesù Cristo, ed è subito cominciata la sua, di Via Crucis.
I terroristi, criminali della galassia di Al Qaeda, quel venerdì avevano eliminato subito i tre accompagnatori, poveri guardiani scalcinati. Lo proteggevano come si fa con un padre, erano inutilmente armati, sapevano bene che i cristiani in Iraq sono un bersaglio ghiotto, e i vescovi di più. Monsignor Rahno, 67 anni, aveva una grande barba bianca e un bel sorriso. L'hanno tirato fuori ieri sera dalla terra. Dicono sia stato lasciato morire, senza medicine, lui che aveva il cuore malato.
Oggi, lavato e benedetto il suo corpo, i suoi fedeli lo porranno accanto a un suo prete: morto ammazzato anche lui. Era il segretario, padre Ragheed: lo aveva eliminato un commando di terroristi il 7 giugno scorso, all'uscita da messa.
Questa la cronaca. Vorremmo sottolineare un fatto: la comunità internazionale è stata ferma, silenziosa, acquiescente. In fondo, si pensa che i vescovi sono fatti apposta per accettare il sacrificio della vita. Non sono stati mobilitati i servizi segreti, come si fa quando prendono un giornalista o un politico. Nessun digiuno pubblico. Nelle chiese si è pregato. Fuori, niente, non una gigantografia, una petizione. Solo il Papa aveva lanciato un appello. Ieri, ancora e sempre soltanto Benedetto XVI ha alzato il suo lamento: «Un atto di violenza disumana che offende la dignità dell'essere umano». Dall'Iraq un altro vescovo, Rabban al Qas, da Arbil, commentando la notizia ad Asia News, non ha trovato parole di odio, ma quasi di resurrezione: «Una grande Croce per la nostra Chiesa prima della Pasqua». Perché questa solitudine del Papa e dei vescovi? Invano Ratzinger ha chiesto a Bush e all'Onu una maggiore sicurezza per le comunità cattoliche in Medio Oriente. Niente da fare. Gli attentati contro la minoranza cattolica in Iraq si susseguono. I cristiani sono stati ricacciati in una sacca al Nord. A Bagdad c'erano 50 parrocchie, scuole, seminari. Ora è quasi un deserto. C'erano stati segnali di speranza. Uccisi subito. I cattolici erano un milione in Iraq prima del 2003: ora sono forse dimezzati. Costretti all'esilio. Intanto che cosa fa il nostro governo? Cerca di stringere rapporti di collaborazione con Hamas. Gente che è della stessa pasta di quanti hanno ammazzato il vescovo. (e infatti l'Iran addestra i terroristi di Hamas N.diO.)
Qualcuno - lo leggerete su altri giornali - scriverà: i rapitori sono delinquenti comuni. Non credeteci. Al Qaeda è in ritirata. I suoi uomini sono diventati una mafia religiosa che chiede il pizzo ai cristiani dovunque siano: se non pagano, li si rapisce e poi ammazza.
Ormai dovunque in Medio Oriente, su chiara indicazione strategica dell'Iran, i cristiani sono carne da macello. I capi di stato musulmani non condannano, lasciano fare. Gli imam guardano senza decretare fatwe. L'Europa condanna Guantanamo, e ci sono buone ragioni per questo, ma non alza la voce, non pone condizioni perché sia tutelata non diciamo la libera presenza della Chiesa ma almeno la sua sopravvivenza fisica. In Italia Procure della Repubblica e governo si accusano reciprocamente di slealtà e di menzogna. Il risultato è che l'intelligence italiana smantellata con una specie di gioia mistica dai magistrati non ha fatto nulla di nulla per quel vescovo. Importante è non fare niente, così non si sbaglia mai, non è vero? Il 26 e il 27 marzo a Damasco si raduneranno i Paesi musulmani. È troppo chiedere a D'Alema e alla Commissione europea, all'Onu e all'Ocse che chiedano a Iran e Libia, Siria e compagnia coranica, di condannare gli assassini sistematici dei preti cristiani nelle aree della loro influenza? O il prezzo della nostra tranquillità passa dall'omertà dinanzi a queste potenze islamiche mafiose? Beh, noi non ci stiamo.
Renato Farina-Libero
Oltre a questo sempre l'indecente realtà degli ostaggi degni di mobilitazione se di sinistra, lasciati crepare nel più assoluto silenzio, se di destra, cristiani o altro.
Davanti a questo i parrucconi che si stracciano le vesti sulle battute del Cav, non fanno una piega.
Stolti, inutili, ipocriti, tromboni penosamente ridicoli.
Orpheus
                       


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permalink | inviato da Orpheus il 14/3/2008 alle 11:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

19 luglio 2007

Filippine, Padre Bossi è stato liberato!

ROMA - Padre Giancarlo Bossi, il missionario italiano rapito nelle Filippine lo scorso 10 giugno, è stato liberato. A darne notizia è stato da Roma il presidente del consiglio italiano, Romano Prodi. «Ho lasciato la riunione tecnica sulle pensioni per dare un annuncio molto importante - ha detto il premier, sceso a piazza Colonna, in maniche di camicia, per dare l'annuncio ai giornalisti - . Padre Giancarlo Bossi è stato liberato. Un'automobile lo sta portando al posto di polizia filippina. Sono veramente commosso e felice». Secondo quanto ha poi precisato il sottosegretario Danieli il religioso è stato condotto a Zamboanga.

«LAVORO EFFICACE» - «Oggi è il compleanno della sua mamma - ha aggiunto Prodi - . La liberazione è quindi una coincidenza molto fortunata. Debbo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per la sua liberazione: il ministero degli Esteri, i nostri servizi. Hanno lavorato silenziosamente, con efficacia, fin dal primo momento della sua prigionia. È una occasione molto importante per gioire assieme a lui ed ai suoi cari». Padre Bossi ha già potuto mettersi in contatto con i famigliari ai quali ha assicurato di stare bene.
LA TELEFONATA A CASA - «Una grande gioia, proprio oggi in diretta, mentre eravamo tutti a casa per il compleanno di nostra madre...» E' commosso Marcello Bossi mentre racconta come i i famigliari del missionario italiano hanno ricevuto la notizia. «Nostra madre ha ricevuto una telefonata, come se fosse una normale chiamata di auguri...E' stato bellissimo per lei e per noi sentire la voce di Giancarlo, un'emozione grande...»
IL VATICANO - La notizia della liberazione è stata accolta con sollievo e soddisfazione dal mondo politico. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è detto lieto della liberazione. E anche dal Vaticano giungono parole di felicità per il rilascio del missionario. «Il Papa ha pregato tanto per la liberazione di padre Giancarlo Bossi - ha commentato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi -. Se la notizia è confermata non potrà che essere soddisfatto». da corriere.it
Sono molto contenta per la liberazione di Padre Bossi e sono certa che lo sarà tanto anche Mary-Orpheus .Veramente una bella notizia per tutti, ci voleva e sono molto contenta anche per la sua mamma che ha celebrato un compleanno felice.
Verbena


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permalink | inviato da Orpheus il 19/7/2007 alle 21:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

1 luglio 2007

APPELLO PER LA LIBERAZIONE DI PADRE GIANCARLO BOSSI

 
"Non ci sono rapiti di serie A e di serie B, sul rapimento di padre Bossi e' calato il silenzio specialmente da parte del governo, la Farnesina tace e io chiedo che dica cosa sta facendo per garantire che si tenta di tutto per la liberazione''. Così Roberto Formigoni - presidente della Regione Lombradia, terra d'origine di padre Giancarlo Bossi, il missionario rapito nelle Filippine il 10 giugno - ha denunciato oggi la scarsa attenzione politica e mediatica riservata al missionario. "Con altri rapiti l'attenzione del governo, forse perché ideologicamente alle loro posizioni politiche, ha fatto ben altro", ha insinuato il presidente.
La dichiarazione di Formigoni giunge a sostegno di una campagna avviata dai missionari comboniani, per la "richiesta di interessamento da parte del Ministro degli Esteri Massimo D'Alema per la liberazione di don Giancarlo Bossi". Così scrive la redazione: "Quando è stato rapito Daniele Mastrogiacomo il paese è stato colto da una specie di infarto collettivo. Lo stesso valeva per la Sgrena e per altri. Non c'era titolo di giornale o apertura di TG che non fosse dedicata a quell'evento. Ogni comune italiano, anche il più piccolo e sperduto, si sentiva in dovere di fare la sua fiaccolata. In confronto l'effetto del rapimento nelle Filippine di padre Giancarlo Bossi è un sussurro davanti al frastuono: non ha cittadinanza mediatica, non muove e non commuove le masse marcianti, gli manca il glamour da "evento". Non è una sorpresa. Persino l'uccisione di don Andrea Santoro in Turchia suscitò meno clamore del rapimento delle due Simone o di Giuliana Sgrena. Scandagliare il motivo di questa disparità di percezione non è facile. C'è di mezzo un pregiudizio anticristiano e uno antiamericano. Il primo fa sì che ciò che accade ai preti e in genere ai cristiani nel mondo non venga registrato dai sismografi mediatici. Come se un po' di martirio fosse dovuto quale prezzo di una evangelizzazione vista ancora come un sopruso. Il secondo garantisce notorietà , fama e rispetto a chi in qualche modo si fa testimone delle nefandezze americane nel mondo, o se ne dissocia anche solo con la sollecitudine verso le sue vittime. Tutto questo però non basta ancora a spiegare l'immenso divario di trattamento tra un prete e un giornalista o a capire perché lo stendardo con la gigantografia di Mastrogiacomo sventolava sul Campidoglio e per don Bossi manco una fototessera".
Da ieri è partita una campagna di mail, da inviare a Massimo D'Alema mailto:m.dalema@massimodalema.it 
Gentilissimo Ministro degli Esteri Massimo D'Alema sono qui a chiederle un suo maggior interessamento per la liberazione di Don Giancarlo. Tutta la comunità Cristiana prega incessantemente perchè questo avvenga ma noto un progressivo disinteresse da parte della stampa. La prego di farsi carico di questo mio appello e di tanti altri che seguiranno.
Da Vita
SCRIVETE, SCRIVETE, SCRIVETE e diffondete l'appello.
Almeno noi NON dimentichiamoci di padre Giancarlo.
Orpheus

26 giugno 2007

Non c'è mai fine alla barbarie dei terroristi


 Il video inizia con una piacevole musichetta araba e poi appare il reporter della Bbc, Alan Johnston, rapito a Gaza il 12 marzo scorso che recita il suo appello, una terribile prassi a cui purtroppo ci siamo ormai abituati.
Niente di nuovo, se non fosse che il povero reporter ha una cintura esplosiva legata in vita e e afferma che i suoi sequestratori lo faranno saltare in aria se qualcuno tenterà di liberarlo usando la forza. «Come potete vedere», dice il giornalista scozzese nel filmato, «la situazione si è fatta molto seria. Mi hanno messo una cintura di esplosivo e i rapitori dicono che la faranno detonare se ci sarà un qualsiasi tentativo di penetrare con la forza in questa area".
Quindi neanche la speranza di essere salvato da un'azione abbinata di forza e 'intelligence', solo il pagamento del riscatto gli salverà la vita.
Ho sempre trovato i video dei sequestrati terribili, i visi tirati, la voce rotta o meccanica, la paura negli occhi, sono immagini che provocano in chi le guarda una grande angoscia, non oso pensare a quella madre, moglie, fratello che assistono ad un simle spettacolo. Ai loro sentimenti.
Ora hanno un dolore in più, vedere il proprio caro con una cintura esplosiva addosso, una prova tangibile del pericolo gravissimo in cui si trovano, una visione terribile di ciò che potrebbe accadergli: esplodere in mille pezzi.
Era proprio necessario quet'ulteriore barbarie? Che gente é chi sottopone un altro essere umano a tali torture psicologiche, chi provoca tanto dolore, chi è capace di uccidere un altro essere umano facendolo esplodere?
E c'è ancora chi giustifica tutto ciò, chi si batte il petto e dice che é tutta colpa dell'Occidente, chi chiama questi macellai "resistenti".
Chissà se al posto di Alan Johnston, con una cintura esplosiva addosso e la consapevolezza che la sua vita non conta nulla, ci fosse uno dei difensori in pectore dei terroristi, chissà se costui avrebbe ancora voglia di difendere i suoi carnefici. No, non lo farebbe, perchè é bello giocare ai "pacifisti senza se e senza ma" ma sulla pelle altrui.
L'OCCIDENTE MERITA DISPREZZO
Curiosiamo nel web e troviamo un giornalista della Bbc (della Bbc!) da mesi in ostaggio degli islamisti, imprigionato da una cintura esplosiva. Clicchiamo e c’è la voce del caporale Shalit, umiliato e offeso da un anno di prigionia in nome di chi bestemmia il proprio dio clemente e misericordioso. Il fragile e un po’ fatuo Salman Rushdie è ancora sotto fatwa, e ce lo hanno ricordato quando è diventato baronetto della regina. Robert Redeker vive ancora semiclandestino. Gaza è nelle mani di un branco di assassini che si chiama Hamas, appoggiati fattivamente dai qaidisti di al Zawahiri. Di Hamas ci era stato detto dai realisti dei nostri stivali che bisognava coccolarli, specie dopo la loro vittoria elettorale, perché sarebbero diventati buoni, dovevamo pensare la complessità del problema, del reale, del welfare, e della disperazione di un popolo, dovevamo finanziarli, trattare, e nel frattempo centinaia di morti ammazzati con metodi tribali inauditi, con ferocia religiosa, come è stato per Fatah al Islam in Libano, un bell’eccidio tra musulmani fino allo squartamento di sei soldati spagnoli. Ma noi ci preoccupiamo della nostra buona coscienza, non riconosciamo lo stato di guerra internazionale, siamo ridicolmente divisi, in Afghanistan si sente solo la lagna dell’occidente che non combatte (Italia in prima linea: nella lagna), fino a coprire il rumore della battaglia contro i talebani, che adesso riavranno i loro ospedali di Gino Strada. L’occidente euro-umanitario che si fa rapire, decollare, ricattare, che filosofeggia sulle colpe di Israele nel ritiro unilaterale, che non si accorge delle sinagoghe che bruciano, dei cristiani cacciati e martirizzati, che si volta dall’altra parte ogni volta che c’è da guardare la realtà in faccia, e che tollera l’infamia della guerra islamista dispiegata, non merita solo la critica o un’amorevole compassione per il destino che si sceglie: merita il disprezzo.
Da il Foglio
Orpheus

18 giugno 2007

Tenere Alta l'Attenzione Su Padre Bossi

Padre Giancarlo Bossi
 ''Tenere alta l'attenzione''. Questo l'appello del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni per arrivare alla liberazione del missionario Giancarlo Bossi, rapito nelle Filippine domenica scorsa. ''Padre Bossi - spiega il presidente lombardo - e' vittima di un rapimento che ci appare del tutto ingiustificato. Siamo in continuo contatto con le autorita' filippine e chiediamo a chiunque possa fare qualcosa di mobilitarsi''.L'appello di Formigoni e' rivolto anche alla Federazione nazionale della stampa italiana perche' dia risalto alla vicenda.
In Regione Lombardia e'presente anche il console delle Filippine Pedro Chan, che in queste ore e' in continuo contatto con il suo paese per avere informazioni e verificare se nelle ricerche c'e' qualche sviluppo in piu', oltre all'identificazione della zona del rapimento. ''Assicuriamo ai familiari di Bossi - spiega Chan - che il governo filippino sta facendo i possibile. La zona e' stata circondata e i nostri amici americani ci stanno aiutando a sorvegliarla perche' padre Bossi non sia dato in mano ai terroristi. Siamo fiduciosi che tutto si possa risolvere per il meglio''. da Yahoonews
Non dimentichiamoci di padre Giancarlo, ricordiamolo sui nostri blog.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 18/6/2007 alle 22:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

13 giugno 2007

Niente “canali umanitari” per padre Bossi, mica è un giornalista di Repubblica…

 Padre Giancarlo Bossi (Afp)
Padre Giancarlo Bossi non è un giornalista “fighetto” e di sinistra, impegnato nella “sacra” lotta contro l’Amerika. No. È un missionario, uno che salva vite e anime. Uno che, come Gesù predicò, prima di essere crocefisso, sfama gli affamati, li cura, li ascolta, li salva e li aiuta a sopravvivere in una zona dove la vita è un inferno quotidiano.
Padre Giancarlo Bossi non intervista terroristi iracheni e tagliagole talebani per “documentare” la “crudeltà” dei soldati USA, soprassedendo sulla CRUDELTA’ ben più feroce dei “resistenti”.
No, come ho detto, lui salva solo vite, ragion per cui, per il governo di questa italietta di sinistra, è un cittadino di serie zeta, ed per questo che ha deciso, nel suo caso di lasciar perdere i “canali umanitari” tanto reclamizzati per Mastrogiacomo (fra l’altro Emergency là non c’è, quindi niente pubblicità per il buon Strada) e scegliere la via delle maniere forti. Infondo nell’ipotesi più nera sgozzano un missionario cristiano. A chi può fregare? Non certo alla stampa che ha ormai archiviato il rapimento di padre Giancarlo, Né tanto meno al governo che su un dispaccio d’agenzia francese, sottolineo francese, ha fatto sapere alle autorità filippine che non si sogna neppure di pagare un riscatto. Anzi, sponsorizza una soluzione di forza, un blitz delle truppe filippine, con tutti i rischi che un’operazione del genere comporta. È vero che pagare un riscatto per liberare un ostaggio è cosa discutibile. Tuttavia non si può non ricordare che sia il governo Berlusconi che quello Prodi hanno quasi sempre scelto di pagare per far tornare a casa i nostri.
I sacerdoti cattolici, evidentemente, non rientrano nella categoria dei “nostri” vanno bene solo se possono essere sfruttati per gettare fango sul Papa e sulla Chiesa. Allora si, che i giornali mettono bei titoloni e l’opinione pubblica si anima. Quando vengono rapiti, sgozzati e martirizzati mentre assolvono ad un ministero che è l’essenza del cristianesimo, non fanno notizia, non meritano i soldi delle nostre tasse per pagare il riscatto. Non come una sgrena o un mastrogiacomo, idoli di latta, di una sinistra senza più ideali, se non quello di rimanere abbarbicata al potere.
Con quest’atto ignobile questo governo ha toccato il fondo. Mi vergogno profondamente di essere italiana e di vivere in un paese dove, al di là delle chiacchiere sulla moratoria per la pena di morte, questo governo non ha NESSUN RISPETTO DELLA VITA UMANA. Molto probabilmente padre Giancarlo che ha vissuto come Cristo, farà la sua stessa fine, per lui cattolico sarà una grazia. Per chi non ha fato nulla per salvarlo sarà una vergogna, di cui pochi s’accorgeranno.
Orpheus

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