.
Annunci online

 
Orpheus 
CHI HA IL CORAGGIO DI RIDERE E' PADRONE DEL MONDO
<%if foto<>"0" then%>
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Dallapartedeltorto
Alessandro/Orcinus
Miralanza-Roberto
Angelo D'Amore
Alman's page
Maralai
Press
Blog.it
300705
Il Berretto a sonagli
Il Fazioso Liberale
Fort
Gabbiano urlante
Invisigoth-Bounty Hunter
Mara Carfagna
A DESTRA-L'italia agli italiani
Luigi Turci
Il lupo di Gubbio
MILLEEUNA DONNA
Simpaticissima Clio-Endor
Caffé nero-Cap e Pike
Alef
L'angolo di Bolina-un punto di vista di sinistra
il blog di Barbara
Il cielo sopra Kabul
CONTROCORRENTE
Countrygirl
Cavmi-La grande forza delle idee
C'é Walter
Deborah Fait
Esperimento
Fanny
Germanynews
Il Giulivo
Hoka Hey
imitidicthulhu-satira intelligente
Italian blog4Darfour
Informazione corretta
L'importanza delle parole
Lisistrata
Liberali per Israele
Legno storto
Luca-Liberodipensare
Lontana
Max-Altrimenti
Magdi Allam Forum
Manu
Maedhros
Max-Altrimenti
PA
Pseudosauro
La pulce
Periclitor
PARBLEU! di Jeanne ed Emile de la Penne
Il Reazionario
Sauraplesio
Sarcastycon
Tocqueville
Una voce che urla nel deserto
Zanzara
  cerca

Orpheus

Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















Questo BLOG non rappresenta

una testata giornalistica in quanto

viene aggiornato senza alcuna
periodicità.
Non può pertanto considerarsi
un prodotto ed
itoriale ai sensi della legge
n. 62
del 7.03.2001.Questo blog è un sito
no-profit.
Le mie fonti sono sempre indicate da un
link,
quando il materiale pubblicato non è
stato
creato da me, e non vi è alcuna
intenzione
di infrangere copyrights
esistenti.
Se il titolare di testi o immagini da me
postate
desiderasse la rimozione
del materiale
di sua proprietà,
basta contattarmi.

directory blog italia



Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

Diario | l'Asinistra | Diritti Umani | Islam | PDL | Vittime del terrorismo | Sprechi rossi e tasse | Etica e religione | EVIDENZA: immigrazione | cronaca | Nessuno tocchi i bambini | crimini e censura rossa | Amici a quattro zampe | Appelli e petizioni | Giustizia indecente | Sinistra indegna | Eurabia | Israele nel cuore | Elezioni | America | Satira | EVIDENZA: emergenza stupri | INFORMAZIONE SCORRETTA | Lotta alla mafia e all'evasione | PILLOLE di buon senso | Berlusconi persecuzioni sinistre | Zingaropoli |
 
Diario
1visite.

19 maggio 2010

Santoro se ne va....ma anche no, di sicuro si becca qualche milione di euro


La notizia del giorno è la seguente: "Nella seduta odierna, il Consiglio di Amministrazione ha approvato (7 voti a favore e 2 astenuti) su proposta del Direttore Generale Mauro Masi un accordo quadro con il giornalista Michele Santoro per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dipendente" .
Il che tradotto, vuol dire che la povera anima perseguitata dal regime berlusconiano, s'intascherà, "valàvalera" una cifra complessiva che s'aggira intorno ai 10 MILIONI DI EURO, ossia 19 miliardi 361 milioni e 700mila lire (a confronto a Biagi hanno dato delle briciole).
Subito mi vengono in mente un paio di considerazioni, la prima è che solo nel Paese delle Meraviglie, un giornalista perseguitato dal Potere, diventa arci-milionario e non finisce torturato e ammazzato in una  buia e angusta prigione.
O il Regime é una barzelletta o il Perseguitato è un volpone.
In secondo luogo, se il "Perseguitato" accetta quattrini e in così considerevole quantità, e smette la sua Crociata per il Bene Supremo della Democrazia, come minimo è un VENDUTO.
Capisco che tutti hanno un prezzo, ed evidentemente il Martire Santoro, ha saputo giocare bene le sue carte, meglio degli altri martiri superpagati che abbondano nella nostra nefanda televisione di stato.
Questo nonostante  che il bilancio della Rai, sia in rosso profondo e Masi abbia presentato un piano industriale per i prossimi due anni, che prevede "lacrime e sangue", per tutti, tranne che per il Martire Santoro. Sono già stati fatti tagli per 100 milioni, non elargendo il premio di produzione annuale e prevedendo di lasciare a casa un migliaio di dipendenti.
Gliene importa qualcosa al Paladino Santoro? Un fico secco, come un fico secco gliene importa dell'informazione (quella seria) e della democrazia; come un fico secco gliene importa di aver preso per i fondelli i milioni di italiani che guardavano quel "letamaio" della sua trasmissione, concepita solo sull'antiberlusconismo e condita con odio e menzogne. Non é lui ad essere un grande giornalista, è questo paese, che ha una sfilza infinita di coglioni, che pur di sentirsi dire che Berlusconi è il diavolo, fanno si che nascano, prosperino e si arricchiscano individui come Santoro.
E infine, quanti abbonamenti di operai, poveri pensionati e famiglie-che-non-arrivano-alla-quarta-settimana del mese, serviranno per finanziare la "buonauscita" del Perseguitato Santoro (ricordo che abbornarsi è obbligatorio per tutti)?
E manco si toglierà dalle scatole, pare che voglia comprarsi RedTV, con i soldi dei suddetti e continuare la sua sfolgorante carriera di Perseguitato dal Regime.
Gli faccio tanti auguri, è stato più furbo lui di Wanna Marchi, ambedue vendevano "fumo", ma la Marchi è finita in galera.
Orpheus


 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. rai

permalink | inviato da Orpheus il 19/5/2010 alle 18:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (32) | Versione per la stampa

21 febbraio 2009

La memoria corta, ma molto corta di Di Pietro

 
Ho una curiosità enorme, come sia possibile, che un "miscuglio" di contraddizioni, di mancanza di limpidezza politica, di retorica stantia e ripetitiva e di giustizialismo piazzaiolo e a senso unico, che va sotto il nome di Antonio Di Pietro, trovi un seguito abbastanza numeroso che plaude le sue incoerenti farneticazioni.
Di Pietro denuncia il solito attentato alla libertà d'informazione: "In questo governo di regime abbiamo assistito all’ennesima spartizione lottizzatoria della Rai".
Sorvolando su:
 1) che i regimi non si mettono d'accordo con l'opposizione.
2) che LUI per primo ha tentato di “lottizzare” la RAI con il suo ostruzionismo del “O Orlando o niente”.
Se l'é opportunamente "dimenticato"?
e Orlando chi sarebbe? Un boys della De Filippi? Un missionario comboniano?
Ma no.. è solo il portavoce nazionale di Italia dei Valori dal 2006.
Quindi, se cedendo ad un atto di PREPOTENZA unilaterale del suo partito, durata mesi, fosse stato nominato Orlando, per Di Pietro non sarebbe stata una lottizzazione? No?
Buffone.
Detto questo, si sarebbe dovuto eleggere un cda fuori da logiche lottizzatorie, ma in Italia non é possibile, Pdl (governo) e Pd(opposizione) si sono spartiti le poltrone, in assoluto accordo, e hanno lasciato Di Pietro con il cerino in mano.
E' oscenamente meschino, che CHI ne é rimasto fuori, dopo aver tenuto in ostaggio il cda per IMPORRE un suo uomo, adesso indossi i panni di "sentinella" della libertà.
Ma Di Pietro può questo altro, chi crede in lui, é totalmente sprovvisto di capacità di critica (ad essere gentili).
notizia Falco Destro
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. di pietro rai lottizzazione

permalink | inviato da Orpheus il 21/2/2009 alle 12:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

3 luglio 2008

Caro Tonino, ecco dove puoi trovare i profittatori

 
Immagine gentilmente fornita dal "Berretto a sonagli"

Antonio Di Pietro, che ha definito impropriamente magnaccia il presidente del Consiglio, se si guardasse meglio attorno, scoprirebbe che i magnaccia effettivi o aspiranti sono altri e gli sono assai vicini.
Mi riferisco alle imprese pubbliche prostituite alla politica e al loro sfruttamento, da parte di una schiera di grandi dirigenti, dirigenti minori, addetti, consulenti e fornitori che su ciò lucrano e fanno la bella vita o semplicemente campano, a spese nostre. Le due maggiori imprese prostitute alla politica sono Atac spa, la società di trasporto urbano del comune di Roma con le sue affiliate e il gruppo Rai. L’Atac è più piccola della Rai, perché il suo fatturato di gruppo nel 2006 è 814 milioni di euro, contro i 2,8 miliardi del gruppo Rai. Ma come modello di impresa pubblica mangiasoldi raggiunge
le più alte vette.
Infatti il fatturato di Atac, costituito nell’anno 2000, dall’allora sindaco di Roma Rutelli, secondo l’indagine sui bilanci delle aziende municipali della Fondazione Civicum e di Mediobanca, è composto di 296 milioni di ricavi tratti dal mercato e di 518 milioni di contributo del comune di Roma, della provincia e della Regione Lazio.
Due terzi del fatturato Atac, dunque, è finto. Si tratta di mega assegni che i governi locali romani e la regione danno a questa spa che, formalmente, si presenta con una schiera di amministratori e dirigenti come una vera società per azioni. Lo strabiliante risultato di esercizio di questa impresa, nel 2006 è una perdita netta di 111 milioni: che il sindaco del Comune di Roma Walter Veltroni avrà ripianato, non a carico del contribuente romano, ma di tutti noi. Infatti la legge finanziaria per il 2007 del governo Prodi ha erogato al comune di Roma oltre al contributo ordinario di 170 milioni per Roma Capitale e al contributo permanente di 93 milioni sulla legge Giubileo, un contributo ordinario aggiuntivo di 175 milioni su tale legge e un contributo speciale triennale di 212 milioni ciascuno per il 2007 e il 2008 e di 170 per il 2009. Dunque, in tutto per il 2007, ben 650 milioni di contributi statali speciali.
Ma il mega baraccone di Atac non è nulla in confronto alla vera società magnaccia del gruppo che è Trambus, cioè l’azienda romana di trasporti di superficie il cui bilancio è costituito da 30 milioni di ricavi dai passeggeri e da 518 milioni di contributi
. Chi paghi il biglietto su questi mezzi è un mistero. Trambus dice di trasportare 900 milioni di viaggiatori l’anno. Il biglietto ordinario costa 1 euro. Supposto che 10 centesimi vadano al distributore e 90 a Trambus, se ogni biglietto fosse utilizzato, in media, per due corse, l’incasso annuo sarebbe di 405 milioni. Tenuto conto che ci sono gli abbonati, l’incasso potrebbe essere 300 milioni, non mai 30.

Il gruppo Rai però, se non in percentuale, è in assoluto il coacervo di società pubbliche leader del dispendio, attuato sfruttando il potere politico. Infatti questo gruppo che, nel 2006, ha un fatturato di 2,878 miliardi ne ricava ben 1,490 dal canone di abbonamento. Il 52 per cento del “fatturato” di questo gruppo, dunque, è a nostro carico, mediante una imposta speciale. Si potrebbe pensare che dato ciò, la Rai abbia i bilanci in utile. Ma nel 2006 il consolidato di gruppo di Rai registra una perdita netta di 86 milioni, a carico del Tesoro, che è proprietario di Rai. Evviva: prima paghiamo per la Rai il tributo chiamato canone, poi anche le sue perdite di esercizio.
La cosa per cui Antonio Di Pietro, si batte non è il risanamento di questo coacervo mangia soldi, ma la nomina alla sua presidenza di Leoluca Orlando. Non se ne conosce la competenza economica e finanziaria, ma è portavoce nazionale di Italia dei valori, il partito di Di Pietro, ansioso di mettere le mani sulla torta opulenta.
Riassunto da Libero
Già che un individuo come Orlando sia portavoce dell'Italia dei Valori, fa ben comprendere quali siano i valori di Di Pietro e soci....per il resto, é sempre la solita storia, più si ammantano di superiorità morale e meno ne possegono. Ovviamente la madre degli idioti é sempre incinta e quindi hanno chi li segue.
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Di Pietro Rai Atac

permalink | inviato da Orpheus il 3/7/2008 alle 11:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

27 novembre 2007

Il ragazzo della via "Ciucc" al festival di Sanscemo

 
La situazione non è buona.
Grazie, Adriano. E soprattutto grazie, mamma Rai, per lo spottone alle boiate del Molleggiato. Il quale in dieci minuti è riuscito
1) a raccontare che Prodi è il miglior premier del mondo ed è colpa degli italiani che non lo capiscono;
2) che il nucleare è il male assoluto;
3) che gli ultrà sono ragazzi che sbagliano;
4) che Berlusconi deve silurare la Moratti per essere nuovo. Il solito spettacolo. Il solito Celentano. I soliti monologhi. Uno spettacolo tanto lento che dopo dieci minuti sembra già mezzanotte. Il ritorno di Celentano in tv tra divanetti, mixer e chitarrine sembra tanto la mitica trasmissione di Arbore, "Quelli della Notte", solo che qui manca la scanzonata allegria di quella compagnia. Cioè manca tutto. Monologhi, ospiti, canzoni e scenette si mescolano senza fantasia. Celentano sembra la caricatura di Catalano, il filosofo dell'ovvio, ricordate? Quello che diceva: meglio da vivi che da morti o è meglio sposare una donna bella ricca e intelligente, piuttosto che una brutta vecchia povera e stupida. Ecco, i monologhi di Celentano ricalcano quella roba lì. Il guaio è che lui ci crede. Adriano Nostro crede davvero che le centrali nucleari possano fare come a Chernobyl per via di un terremoto. In Francia come le costruiscono? Il pericolo del nucleare, aggiunge il Genio, sono le scorie da smaltire. Gli altri se le mangiano? Massì, buttiamo nel cesso di Celentano il dibattito sul nucleare per colpa di una trasmissione tv. In fin dei conti ce ne sbarazzammo allo stesso modo con un referendum alle vongole, no? Così oggi dobbiamo comprare l'energia dagli altri e pagarla a peso d'oro. Paghiamo il canone per ascoltare un disco e le lezioncine da quattro soldi. Ancora con la solfa degli architetti pirla, della Bocconi che fa schifo mentre l'Università di Oxford è bella. Meno male però che c'è Prodi che sa far bene le cose in questo mondo dove si muore, dove ci sono le guerre, i rubinetti sono intasati (e non c'è un idraulico in giro per colpa del precariato) e anche i cani non stanno così bene. Evviva, oggi avremo di che dibattere grazie alle rivelazioni del rocker. Già le sento le voci della sinistra che ringraziano il Molleggiato per avere restituito dignità alla tv pubblica, dopo le spiate degli uomini messi lì da Berlusconi. Evviva il Clan, i cantanti amici, Milena Gabanelli alla quale la sua trasmissione evidentemente non basta. Così come non basta a Fabio Fazio che qui sembra Pazzaglia. La situazione del mio lavandino non è buona... Porca miseria, neanche il Festival di sanscemo ci riusciva così bene. Meno male che è durata una sola puntata, non avrei retto oltre. Gianluigi Paragone-Libero
Due piccole considerazioni, la prima é che un paese che ha come Profeta, uno come Celentano é alla frutta.
Poi vorrei sapere l'ammontare del cachet elargito al "ragazzo" della via Gluck, ormai completamente "ciucc", dalla Rai per dare un po' di lucido a questo esecutivo alla canna del gas. Si perchè essendo la Rai una televisione pubblica non si capisce perchè debba sempre fare spottoni a favore di una parte politica, e contro-spottoni verso l'altra, sia che questa é al potere o all'opposizione.
Forse che i soldi del canone pagati dagli elettori del cdx valgono meno di quelli della sinistra?
Orpheus 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. prodi rai celentano

permalink | inviato da Orpheus il 27/11/2007 alle 10:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

10 novembre 2007

«Io, ospite mancato così avrei smontato le bugie di Annozero»

forattini21.jpg
 Non si tratta solo dell’odioso uso della querela per escludere chicchessia dalla tv, non è solo un pasticcio da ufficio legale: è lo stivale dell’Unione appoggiato sull’inesistente autonomia dei vertici Rai, è la querela che si fa braccio armato di una mente partitica: parliamo dei 21 senatori che hanno scritto una pubblica lettera, mercoledì sera, proprio per suggerire alla Rai di querelare un singolo giornalista. E il cda Rai, come un sol uomo, ha obbedito immediatamente. È stata l’Unità ad aver raccontato che la lettera dei 21 senatori, mercoledì pomeriggio, è giunta al consiglio di amministrazione Rai appena riunito: dopodiché i consiglieri si sono adeguati.
È stata l’Unione, e non la Rai, a impedire la presenza di un giornalista che Michele Santoro aveva invece reputato utile alla sua trasmissione: presenza che non sarebbe comunque bastata, perché la trasmissione forse l’avrete vista, avrete ascoltato il coro gregoriano e monofonico, avrete assistito a quella chiacchierata tra amici in quel un clima surreale che ha stordito persino l’annichilito Enrico Mentana.
Dal primo all’ultimo fotogramma il sottinteso era uno solo: ed è corrisposto a un uso criminoso della televisione pubblica, sissignori, uno strumento per dire che è stato Silvio Berlusconi ad aver fatto morire Biagi, che è stato il famoso editto a uccidere Biagi dentro, lui che non chiedeva modestamente che di lavorare. L’editto ha colpito Biagi mentre peraltro gli morivano la moglie e la figlia, non si uccidono così anche i decani?
Questo l’assunto, neanche troppo dissimulato: ma non un cane, giovedì sera, si è ribellato a quell’infamia, nessuno ha voluto semplicemente ricordare le tappe autentiche della dipartita di Biagi dalla Rai:
1) sin dal 2001 i vertici Rai gli chiedevano legittimamente di cambiare orario al suo Fatto, che non reggeva la concorrenza;
2) ci fu l’editto, nell’aprile 2002, ma Biagi continuò Il Fatto sino a normale scadenza;
3) in luglio proposero a Biagi di non fare più Il Fatto e di sostituirlo con alcune prime serate più una ventina di seconde serate, e questo retribuendolo con un miliardo in più rispetto ai precedenti due: e Biagi accettò, lo disse anche in una conferenza stampa, la faccenda pareva chiusa;
4) Biagi ricevette il contratto nel settembre successivo, ma non lo controfirmò perché frattanto aveva cambiato idea: d’un tratto ridecise che voleva ancora e solo rifare Il fatto Loris Mazzetti, il dirigente ad personam di Biagi, durante Annozero l’ha messa così: «Lo costrinsero a ridecidere di rifare Il fatto». Chi lo costrinse? E come, soprattutto? Il contratto era lì, bastava controfirmarlo: ma Biagi lo rispedì al mittente due mesi dopo averlo ricevuto, e nonostante gli inviti dei vertici Rai affinché lo firmasse;
5) Biagi pretendeva l’orario e la rete di prima, respinse ogni alternativa: la proposta di fare il Fatto alle 18.50 su Raitre, in particolare, lo mandò su tutte le furie tanto da fargli dare del cretino al direttore generale;
6) il vecchio contratto per Il fatto, rifiutato il contratto nuovo, andava intanto in scadenza, sicché la Rai gli mandò la disdetta con ricevuta di ritorno: altrimenti poteva intendersi tacitamente rinnovato;
7) deluso ma non troppo, Biagi accettò una buonuscita di 1,5 milioni di euro «effettuata con il pieno consenso dell’interessato e con di lui piena soddisfazione». Biagi disse testualmente che «Non sono stato buttato fuori, al contrario ho raggiunto di mia iniziativa un accordo pienamente soddisfacente che gratifica sotto tutti i profili, morali e materiali, i miei 41 anni dedicati alla Rai»;
8) Biagi accettò il ruolo di martire dell’editto berlusconiano, ma la Rai dell’Unione, ciononostante, non gli fece rifare Il fatto: lo tenne a bagnomaria per un anno e poi lo relegò alle 23 e 30 in un programma settimanale sui Raitre, Rotocalco televisivo.
Per desumerne lo scorno di Biagi, ossiala sua chiara sensazione d’esser stato usato e strumentalizzato come zimbello elettorale, si leggano le testuali parole del giornalista nel suo libro Quello che non si doveva dire (Rizzoli) peraltro riportate nell’articolo del vicedirettore Michele Brambilla.
Ma giovedì sera, ad Annozero, non abbiamo ascoltato queste obiezioni, questi dati: non abbiamo neppure ascoltato delle critiche legittime e magari sacrosante circa la stagione certo non brillante della Rai di centrodestra: confusa nel dolore vero e inconsolabile per la morte di Enzo Biagi, abbiamo assistito all’istruttoria del suo assassinio.
«Criminoso»: su questo stesso giornale, qualche volta, il famoso editto bulgaro è stato dipinto come un’uscita che Berlusconi poteva evitarsi. Non ne siamo più tanto sicuri.
Filippo Facci-Da Il Giornale
Che cosa manca al centro-destra per creare i propri martiri alla "Biagi, Santoro e Luttazzi", di cui ha una lista sicuramente più lunga di quella della sinistra?
Manca il tam-tam mediatico, l'enorme cassa di risonanza di televisioni e giornali, e mancano i politici che con una faccia di bronzo da Academy Awards, spacciano per verità assolute, delle MENZOGNE inventate di sana pianta.
Si, a sinistra sanno mentire molto meglio che a destra, hanno un'arte che farebbe invidia al De Niro di Taxi driver, ma soprattutto hanno una pletora di elettori che credono a TUTTO, ma proprio a tutto, alle bugie, alle promesse da marinaio, alle contraddizioni, alle insinuazioni, alle scuse più demenziali, alle castronerie più assurde, senza MAI che nella loro testa nasca un minuscolo dubbio, un desiderio infinitesimale di appurare se l'ennesima verità in odore di menzogna, sia anche lontanamente attendibile...
Credono e basta. Anche davanti a mille prove e all'evidenza dei fatti.
Sono più credenti loro dei cattolici.
Altro che atei, la loro fede politica é come quella islamica, cieca e sorda a ogni prova tangibile che smaschera le menzogne dei loro idoli, la loro cattiva coscienza.
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. anno zero biagi rai facci censura rossa

permalink | inviato da Orpheus il 10/11/2007 alle 22:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

10 settembre 2007

Golpe in Rai, rimosso Petroni

 Clicca per l'immagine full size
Alla fine ci sono riusciti: Il consigliere in quota Udc Angelo Maria Petroni è stato destituito dal ministro del Tesoro, Tommaso Padoa-Schioppa, al suo posto Fabiano Fabiani, prodiano DOC.
Petroni non molla e annuncia battaglia: "Nella convinzione che la mia revoca sia illegittima, annuncio sin d’ora di ritenere viziate, invalide e inefficaci a tutti gli effetti giuridici tutte le decisioni prese dal Consiglio di Amministrazione dell’Azienda senza la mia partecipazione". 
"Ci si oppone - dichiara ancora Petroni - alla delibera di revoca in quanto illegittima e affetta da vizi di nullità ed annullabilità. Si dichiara sin d’ora che si procederà ad impugnativa nelle sedi competenti. Con riserva di agire per il risarcimento del danno".
E naturalmente il presidente Napolitano fa come Ponzio Pilato, se ne lava le mani, davati a quest' ennesimo assalto alla democrazia da parte di una maggioranza che viola TUTTE le regole a tutela della minoranza. La defenestrazione illegale del consigliere Angelo Maria Petroni ha dato alla maggioranza, contemporaneamente il controllo del Cda e delle poltrone di presidente e direttore generale. W il pluralismo dell'informazione, ormai in RAI un solo colore sarà permesso: il rosso.
L'avesse fatto Berlusconi avrebbero tirato in ballo Mussolini, e adesso chi è d'uopo tirare in ballo? Stalin? O il più attuale Chavez?
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. democrazia rai petroni destituizione

permalink | inviato da Orpheus il 10/9/2007 alle 21:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

5 luglio 2007

La testa di Mimum per i DS

 "I Ds hanno chiesto la mia testa per anni, afferma Clemente Mimun, un Massimo D'Alema ironico, un Fabrizio Morri insultante, un Vannino Chiti minaccioso. Rognoni ha gioito per la mia uscita dalla Rai. Perché essere ipocriti?".
Già perché?
Forse perché non è carino da parte dei “moralmente superiori” epurare chi non applica il loro standard di giornalismo in stile Pravda. Forse perché hanno abbaiato tanto contro Berlusconi, tacciandolo di fare come Mussolini e adesso gli stessi signori fanno peggio.
Comunque il bravo Clemente Mimun passa a Mediaset e il suo obiettivo "è realizzare un ottimo Tg5 con senso di responsabilita' e tanta adrenalina". "Io mi sento il custode della linea originaria: lontananza dal Palazzo, notizie che riguardano la gente, un giornale italiano e non romano". E riguardo la sua linea politica, Mimun la spiega così: "L'Italia è un Paese diviso in due con una forte domanda di chiarezza. Per ragioni oggettive, sarà più facile avere risposte dal Tg5: in Rai la politica si fa sentire troppo". E sulla possibilità di una militarizzazione del Tg5 in senso berlusconiano, afferma ancora: "Sciocchezze. Parliamo del tg ammiraglio di un grande gruppo privato quotato in borsa con una vocazione sempre più internazionale dopo l'acquisizione di Endemol.
Ci rivolgiamo a tutti gli italiani. Quindi anche ai moderati. Berlusconi? L'ho già avuto come editore e non ricordo un suo solo tentativo di influenza. In Mediaset la carta vincente è la liberta'".
E per constatarlo basta guardarsi qualche puntata di Matrix di Mentana.
Una bella differenza con il TG prodiano di Riotta.
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. mediaset rai tg clemente mimum

permalink | inviato da Orpheus il 5/7/2007 alle 18:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
sfoglia
aprile        giugno