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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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22 febbraio 2010

I (soliti) sciacalli di sinistra

 
I furbetti dell’emergenza, tre funzionari probabilmente infedeli della Protezione civile e tre imprenditori probabilmente mascalzoni, stavano per fuggire all’estero pochi giorni prima di essere arrestati o indagati. Così sostengono gli inquirenti che per questo avrebbero accelerato le indagini e gli ordini di custodia. Per colpa di questi signori tutto il sistema Bertolaso è stato trascinato prima nel fango e poi smontato, con lo svuotamento della nuova legge approvata giovedì scorso che avrebbe dovuto invece dargli nuovi poteri e più efficienza.
Rispetto a questo ci sono responsabilità precise.
La prima è l’uso disinvolto che la magistratura ha fatto delle intercettazioni telefoniche, ventimila pagine di parole in libertà, date in pasto all’opinione pubblica, nelle quali è difficile stabilire il confine tra reati, peccati e semplici coincidenze. La seconda è stato il feroce assalto dell’opposizione alla Protezione civile, un tiro ad alzo zero, senza distinguere il bene dal marcio, l’utile dal dannoso. Bertolaso è diventato un bersaglio, il cattivo da impallinare per far cadere Berlusconi, esattamente come è stato fatto con la D’Addario, con Spatuzza e Ciancimino.

Per Bersani e Di Pietro tutto fa brodo.
Fallito l’assalto con le escort, caduto nel ridicolo quello con la mafia, ora ci provano mandando in prima linea i terremotati dell’Aquila, scudi umani di una battaglia politica che non conosce più regole né etica. Ieri in mille hanno superato i divieti e invaso la zona rossa della città, là dove il sisma ha fatto il maggior numero di danni e vittime. Chiedono comprensibilmente di accelerare la ricostruzione. È tutta gente che merita il nostro rispetto ma ciò non può cancellare la verità dei fatti. A queste famiglie il «sistema Bertolaso» ha ridato casa, confortevole e antisismica, in tempi da record. Ora resta il problema di mettere mano al centro storico devastato e che in buona parte prima andrà abbattuto. Tutti gli esperti del mondo convengono che l’operazione durerà anni, tanti anni. Sì ma quanti? Tra i cinque e i dieci ma molto dipenderà dalle regole che verranno adottate.

Ieri il sindaco (di sinistra) si è lamentato che con le procedure ordinarie non è immaginabile neppure iniziare, cioè liberare la zona dai quattro milioni di tonnellate di detriti accumulati per le strade. Appunto. Per affrontare emergenze e ricostruzioni servono leggi e poteri speciali, gli stessi che la sinistra ha preteso (e ottenuto da una maggioranza frastornata e impaurita)
di cancellare pochi giorni fa
in nome di un presunto massaggio, di qualche regalia di un pugno di farabutti già individuati e neutralizzati.
Chi è più sciacallo sui terremotati?
La banda Anemone-Balducci o quella Bersani-Di Pietro che sta barattando l’efficienza della ricostruzione con lo sputtanamento di Bertolaso e Berlusconi? Credo che la politica possa fare più danni di un funzionario corrotto. Basta vedere come il Tg3 e Rai Tre hanno strumentalizzato ieri la rabbia degli aquilani che abitavano in case che neppure un miracolo potrebbe restituirgli domani, non per colpa del governo ma per via di un piccolo particolare che nessuno a sinistra, su La Repubblica come ad Annozero, vuole ricordare: lì c’è stato un potente e devastante terremoto. Continua Qui

Aggiungo due mie considerazioni
La prima, mi piacerebbe chiedere agli aquilani scesi in piazza ieri se hanno provato a fare un piccolo sforzo d'immaginazione e a pensare dove e come sarebbero sistemati se ci fosse ancora il Governo Prodi che ha preteso le dimissioni di Guido Bertolaso.
Quello stesso Governo che in un ANNO E MEZZO non è riuscito nemmeno a pulire UNA CITTA'.
Ma davvero qualcuno pensa che Prodi con il suo caravanserraglio sarebbe riuscito a fare meglio?
Che avrebbe saputo fronteggiare l'emergenza di una regione sconvolta da un sisma, quando non è riuscito a ripulire dalla semplice immondizia una città?
Ho l'impressione che qualcuno dia i numeri o sia semplicemente strumentalizzato.
E' chiaro che é in atto una denigrazione su vasta scale e su più fronti,  di quello che ha fatto di buono questo Governo e dei suoi uomini migliori, in vista della prossima tornata elettorale.
Il grave é che la maggioranza si è fatta intimorire, e ha ritirato una legge che avrebbe solo migliorato l'efficienza della Protezione Civile, spesso frenata da lacci e laccioli burocratici.
Questo mi indigna più del solito scacallaggio della sinistra, capace solo di accorgersi dei problemi per tirare a casa voti in vista delle elezioni.
Orpheus

26 giugno 2009

Due lettere per Neda e il popolo iraniano


Neda é diventata il simbolo della resistenza del popolo iraniano, in rete ho trovato due lettere per lei, che rappresentano in qualche modo il sunto di tutto quello che é accaduto in questi giorni.
La sofferenza di un popolo nelle parole della sorella di Neda, in piazza accanto a lei per reclamare la sua libertà:
 Ieri avevo scritto un breve appunto perché avevo un'idea fissa: 'domani sarà un grande giorno [alla manifestazione] , ma io potrei essere uccisa...'
Invece ora io sono qui, viva, e a essere uccisa é stata mia sorella.
Sono qui a piangere mia sorella morta tra le braccia di mio padre.
Io sono qui per raccontarvi quanti sogni coltivava mia sorella...
Io sono qui per raccontarvi quanto fosse una persona dignitosa e bella, mia sorella...
Sono qui per raccontarvi come mi piaceva guardarla quando il vento le agitava i capelli...
Quanto volesse vivere a lungo, in pace e in eguaglianza di diritti....
Di quanto fosse orgogliosa di dire a tutti, a testa alta, 'Io sono iraniana'...
Di quanto fosse felice quando sognava di avere un giorno un marito con capelli spettinati, di avere una figlia e di poterle fare la treccia ai capelli e cantarle una ninna-nanna mentre dormiva nella culla.
Mia sorella é morta per colpa di chi non conosceva la vita, mia sorella é morta per un'ingiustizia senza fine, mia sorella é morta perché amava troppo la vita...
Mia sorella é morta perché provava amore per tutte le persone...

Chiunque leggerà  questa mia lettera, per favore, accenda una candela nera con un piccolo nastro verde alla base e ricordi Neda e tutti i Martiri di queste giornate, ma quando la candela si sarà  spenta non dimenticatevi di noi, non lasciateci soli...


L'altra é una lettera immaginaria di Neda a Hillary Clinton, che inchioda l'amministrazione Obama (ma non é la sola), alla propria ipocrita posizione di spettatrice apatica, la cui condanna degli atti criminosi accaduti in Iran, non é andata oltre a qualche frase inutile di circostanza.

Gentile signora Clinton. – A nome di tutte le vittime dei massacri che ormai da più giorni stanno insanguinando le strade e le piazze di Teheran, mentre il regime degli ayatollah continua a sparare sui manifestanti (tutti, sia detto fra noi, pericolosi sovversivi come me), e il capo supremo dell'Iran, Seyyed Ali Hoseyni Khamenei, ha rivelato che quei farabutti, me compresa, sono semplicemente prezzolati burattini dei servizi occidentali, soprattutto inglesi e americani, la prego di farmi sapere al più presto se il presidente degli Stati Uniti – che lei, naturalmente, nella sua veste di Segretario di Stato, ha modo di incontrare e consultare quando vuole – desidera ancora invitare al “dialogo” i teocrati del mio paese.
 
Purtroppo fra un mese tutto il clamore sui media mondiali suscitato dalla sanguinosa repressione di questi giorni, si spegnerà e il regime iraniano comincerà la persecuzione dei dissidenti politici, e sarà una terribile mattanza  come quella del 1988, quando nell'arco di un'estate furono giustiziati 33.000 detenuti politici colpevoli semplicemente di aver sostenuto, simpatizzato o aver fatto parte dell'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo iraniano.
Per questo é vitale che l'interesse dei media e dei governi mondiali non si spenga, ma anzi la pressione sul regime iraniano aumenti d'intensità.
Orpheus




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22 giugno 2009

Il ruggito di Ahmadinejad e il miagolio dei potenti del mondo


Questa volta siamo “tutti iraniani” come l’ultima volta eravamo “tutti birmani”, abbondano le dichiarazioni di sdegno,  le photostory della rivolta, delle violenze,  i video con le morti assurde di giovani iraniani, all’improvviso il mondo sembra essersi accorti che in Iran c’è da 30 anni, un regime teocratico sanguinario che spegne nel sangue innocente le proteste, che  ha privato e priva il popolo iraniano del futuro, della libertà e della democrazia, che uccide e tortura i dissidenti, che giustizia ogni anno circa 350 esseri umani, nel silenzio assoluto del suddetto mondo.
Un regime che perseguita donne e omosessuali. Che impicca una persona sulla base delle sue preferenze sessuali, che lapida  gli aduteri e, le cui carceri sono pieni di dissidenti, abitualmente torturati a morte. Gli stessi dissidenti che oggi riempiono le piazze e che sono ugualmente massacrati.  Nulla di nuovo sotto il sole dell’Iran eppure oggi il mondo s’indigna, quando fino a ieri ha taciuto davanti ad un Ahmadinejad  arrogante che non ha fatto mai nulla per nascondere il carattere sanguinario e totalitario del suo “governo”, e che malgrado ciò è stato gradito ospite in autorevoli consessi.
A coronare tanta imbelle ipocrisia è il tenore delle proteste che arrivano dai potenti, davanti ad un bagno di sangue annunciato e di cui non conosciamo e non conosceremo mai l’entità: fiacche e scontate recriminazioni  che non convincono nemmeno noi occidentali, figuriamoci un regime come quello iraniano!
"Il mondo sta guardando"-attacca Obama- sai che novità, é dal 1979 che sta a guardare, e non mi sembra, che ciò abbia minimamente influito sui programmi nucleari di Teheran e men che meno, sulle sue eclatanti violazioni dei diritti umani.
Infatti al presidente Usa che fino all’altro ieri offriva “mani aperte”, a chi usa le proprie per massacrare, Teheran ha già risposto di farsi i fatti suoi, e c’è da scommettere  che “the rabbit” Obama se li farà, come ha già fatto in Georgia dove rimase in silenzio prendendo poi alla fine timide posizioni . Come il resto del mondo, d'altronde.
Eppure senza arrivare ad azioni di guerra, basterebbe che finalmente il regime di Teheran venisse isolato, che l'Onu provvedesse a serie sanzioni e che la comunità internazionale la smettesse di riverire dittatori sanguinari.
Invece di essere tutti iraniani per una settimana, cominci chi ha il potere economico e politico per farlo, a disconoscere questo "governo" abusivo e a boicottarlo.
Altrimenti taccia perchè questo ipocrita opportunismo é veramente abietto se paragonato alle soffereze del popolo iraniano.
Taccia davanti al coraggio delle tante "Neda" che in questo momento stanno sacrificando la vita per la libertà del proprio paese.
Orpheus 
 
 


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26 ottobre 2008

Scuola, nei cortei "rischio infiltrazioni Br"


Quando Berlusconi ha avvertito del pericolo di infiltrazioni di facinorosi nei cortei, c'è stato chi si é offeso, chi lo ha irriso, chi si é mostrato indignato come se avesse detto chissà quale enormità.
Eppure era talmente evidentela la dichiarazione del Premier, da essere lapalissiana a meno di non considerare normale gli scontri violenti di Milano e la distruzione di istituti scolastici a Lecce.
Adesso é UFFICIALE nei cortei ci sono estremisti di sinistra, legati alle BR, appartenenti dell' Olga (la sigla sta per "Ora di liberarci da tutte le galere") che ha tra i suoi ideatori Maurizio Paolo Ferrari, già militante (non pentito) delle Brigate Rosse, e che ha tra i suoi obiettivi primari la saldatura tra i gruppi "antagonisti" e il mondo del carcere.
Vicini all’Olga sarebbero Lorenzo Minani, Gianpaolo Plona, Claudio Ceccato, Mattia Zanotti e Gabriele Marchetti, tutti e cinque studenti a Scienze politiche e assai attivi in questi giorni.
E nell’orbita dell’Olga gravita anche uno dei personaggi-chiave della rivolta anti-Gelmini: il greco Ioannis Fourkas, studente fuori corso di Scienze politiche.
Anche lui ha collezionato denunce di vario tipo in occasione di manifestazioni non autorizzate e scontri. Ma l’episodio che getta sul leader studentesco la luce più inquietante risale al 23 giugno dello scorso anno quando a Padova scese in piazza, insieme ai "duri" del Centro sociale Gramigna, in difesa dei militanti delle Nuove Brigate Rosse arrestati su richiesta del pm Ilda Boccassini nell’ambito delle indagini sui tentativi di ricostituzione del "partito armato". Terroristi in grado di uccidere, secondo la Procura.

In effetti non é che ci volesse molto a capirlo, da sempre no-global e compari non aspettano che l'occasione per dar sfogo alla propria violenza, che sia il G8, la protesta studentesca, un corteo pacifista o pro Palestina, tutto fa brodo per devastare e menare le mani. Berlusconi li ha definiti gentilmente facinorosi, per me veri e proprio delinquenti che dovrebbero alloggiare nelle patrie galere, se non avessimo una giustizia morta e defunta.
Orpheus 

2 luglio 2008

Ma i napoletani sanno che opporsi a chi vuole ripulire la città non serve?


Più che inquietare stupisce la pervicacia con la quale molti campani si oppongono a coloro che tentano di ripulire le loro città. Visti dal di fuori fanno, come si usa dire, cascare le braccia. Le strade ingombre da molti mesi di rifiuti ormai in avanzata decomposizione, il rischio sempre più reale di un’epidemia, sorci e pantegane che ruzzolano davanti agli ingressi delle abitazioni, falò che distribuiscono diossina sotto le finestre di casa, attività commerciali e turistiche in picchiata e molto altro ancora, sembrano non infastidire una parte di questa agitatissima cittadinanza.
Viene da chiedersi: vuoi vedere che si sono affezionati a questo sconcio?

Le televisioni sparano nelle nostre case immagini che mostrano una popolazione più occupata a protestare e mettere bastoni tra le ruote di chi tenta, tra mille difficoltà, di trovare una soluzione a questa catastrofe piuttosto che contestare chi ha permesso di precipitare verso questo punto di non ritorno. Ciliegine sulla torta sono arrivate anche le bombe, certo artigianali, che fortunatamente non hanno provocato feriti e solo danni lievissimi, tuttavia trattasi pur sempre di bombe che qualcuno ha confezionato e poi lanciato.
Naturalmente per molti dietro a tutto questo c’è la camorra che, diciamoci la verità, a Napoli e zone limitrofe se non esistesse, l’avrebbero comunque inventata se non altro per avere qualcuno da indicare come responsabile dei numerosi insuccessi delle amministrazioni locali.
La camorra? Ebbene si! Sicuramente avrà avuto il suo bel da fare fino a qualche mese fa per tentare di bloccare gli interventi che il governo Prodi non sembrava in grado di organizzare per affrontare seriamente la situazione e mantenere così lo status quo.
Ma ora c’è un governo che non ha alternative: o risolve il problema rifiuti o la “monnezza” l’affonderà. E affronta la sfida con energia, competenza, aggressività, profusione di mezzi anche economici, e tenta di ottenere entro un mese un discreto se non ottimo risultato come ha assicurato Berlusconi.
Dopo questa gigantesca sciagura provocata da innocui rifiuti domestici ma che hanno svelato le malefatte camoristiche con i mefitici rifiuti industriali gettati in terreni abusivi, difficile, se non impossibile, per chiunque illudersi di un ritorno al passato, anche per la “camorra” che non può non saperlo.

La via della raccolta differenziata, del riciclaggio, dei termovalorizzatori e dell’avvio alle discariche solo del materiale non trattabile è un percorso senza alternative che passa obbligatoriamente attraverso la momentanea riattivazione di un certo numero di siti da usare come immondezzai per normalizzare la situazione.

Questo è un fatto. E allora c’è da chiedersi che interesse può avere la camorra - che è un’organizzazione criminale economicamente ricchissima e molto attenta ai buoni affari – a fare all’inevitabile risanamento un’opposizione costosa e ormai di retroguardia. Semmai il suo tradizionale sistema operativo la spingerebbe ad accantonare l’attività criminale non più lucrosa per infilarsi subdolamente nei gangli delle nuove e remunerative tecnologie che stanno avanzando.
Ma se questa analisi reggesse bisognerebbe allora anche provare a rispondere ad un’altra domanda: chi gufa contro Bertolaso e questo Governo al punto da desiderare l’andata in scena del “disastro napoletano”?

Da L'Occidentale 
Aggiungo solo una piccola postilla.
Visto il comportamento scellerato delle masse di campani che si oppongono ad un civile e moderno smaltimento dei rifiuti (ATTUATO ovunque in Italia e all'estero), ma dobbiamo essere sempre noi del Nord, i beccaccioni, a togliergli le castagne dal fuoco, acchiappandoci la loro monnezza da smaltire?
Eh, no caro Formigoni, proprio non ci siamo.
Lei una volta mi ha detto che é lei "che deve ringraziare noi"...bel modo di farlo. me ne ricorderò a tempo debito.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 2/7/2008 alle 22:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

23 maggio 2008

Alieni

(Ansa) 
(Ansa)
(Ansa)
Queste foto sono quasi più vergognose della monnezza per le strade. Dimostrano un grado di inciviltà, ignoranza e rozzezza degno dei tempi della caccia alle streghe.
Le "streghe" per questi sottosviluppati mentali, sono discariche e inceneritori che ridarebbero a Napoli e alla Campania, pulizia, ordine, salubrità e DIGNITA'. Preferiscono vivere nel letame e perchè?
Possibile che non sappiano che discariche e termovalorizzatori sono ubicati in tutte le regioni d'Italia e in tutte le città che HANNO STRADE PULITE? Dove pensano che ce la mettiamo noi l'immondizia? In tasca? Oppure che la mandiamo in Germania con i soldi dello Stato, bruciando milioni di euro che potrebbero essere destinati a cose più importanti? Appena sono stati comunicati i siti delle discariche, sono scoppiate le rivolte popolari, altro che proteste pacifiche. Sassaiole e le solite disgustose scene che fin'ora hanno impedito un normale ciclo di smaltimento dei rifiuti, come nel resto d'Italia, d'Europa e del mondo.
Spero che questa volta il governo non assecondi questi facinorosi che con la scusa dell'ambientalismo, ingrassano i camorristi.
Tolleranza zero e i campani per bene, potranno tornare a vivere in modo civile. Gli altri quelli che si oppongono con l'uso della violenza, meritano il carcere. E' ora di finirla dopo 15 anni di schifo assoluto.



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4 marzo 2008

Ancora intimidazioni a carico di Esselunga e di Caprotti

  <b>Mobbing, la cassiera in lacrime<br>"Umiliata, ho pensato di morire"</b>
Sabato 1° Marzo i sindacati hanno indetto uno sciopero con “presidio” e picchettaggio nel supermarket di Vle Papiniano a Milano, esteso a tutti i negozi dell’azienda.
In v.le Papiniano il presidio, sabato mattina, era costituito da circa una 50ina esterni al negozio, cui si sono unite due Signore, rappresentanti sindacali di quel supermarket. Nessun’altro dei dipendenti di Vle Papiniano si è unito.
Nel tardo pomeriggio di sabato, 21 lavoratori hanno scioperato nel negozio di via del Gignoro a Firenze, e 11 nel negozio di Borgo san Vitale a Bologna.
L’azienda, sabato 1° marzo, ha funzionato regolarmente. La bagarre stile anni ’70 falsamente raffigurata da organi di parte, non c’è stata. Esselunga sabato ha servito 657.424 clienti.
Pretesto per questa conclamata agitazione sarebbe un accadimento tutto da chiarire sul quale le FdO, prontamente intervenute su nostra chiamata, e la Magistratura esperiranno le loro indagini. Attendiamo con fiducia.
Questi i fatti.
Repubblica ha dedicato all’evento due intere pagine preconfezionate, nell’edizione di sabato, e due in quella di domenica. Rai tr, televisione di Stato, ha dato all’agitazione ed alla sua causa un grande rilievo.
La bieca luce nella quale è stata posta Esselunga, dipinta come azienda reazionaria, arcigna e senza scrupoli, nuoce gravemente alla sua reputazione ed alla sua immagine di azienda moderna, aperta e amica..
Il danno che ne nasce a tutti i livelli, umani, del lavoro, commerciali, politici (pubbliche amministrazioni locali) è enorme.
Riteniamo giusto portare questa verità a conoscenza del pubblico e denunciare IL CLIMA DI INTIMIDAZIONE artatamente creato a nostro danno da taluni sindacalisti, politicanti e giornalisti. In un palese concerto.

Accertata la realtà dei fatti, ci attiveremo in ogni modo nei confronti di CGIL, UIL. Repubblica e Rai per un risarcimento dell’ingente danno subito.

Ringraziamo i nostri dipendenti, i clienti e quella larga fascia di pubblico che ha conservato la propria indipendenza di giudizio, per il supporto che ci vorranno dare. Esselunga.

Questa lettera di Esselunga, occupava un’intera facciata a pag. 22 del Sole 240re di oggi.
La campagna d’intimidazione contro la catena di negozi di Bernardo Caprotti è veramente indecente di una democrazia.
Ho visto alcune scene trasmesse alla Tv di Stato dove dei figuri urlavano “vergogna” fuori e dentro dal negozio, spaventando anche i clienti.
Non pensano questi “rappresentanti dei lavoratori” che tale azioni AVVENTATE e basate su notizie NON CONFERMATE da nessuna fonte giudiziaria, nuocciono ad un’azienda, la quale può a sua volta finire in brutte acque e quindi dover licenziare quegli stessi lavoratori?
E’ così che ne tutelano gli interessi?
O piuttosto tutelano gli interessi della “piovra” rossa targata Coop?
L’episodio denunciato da Repubblica  ha del ridicolo, ad una cassiera sembra sia stato impedito di andare al bagno e questa pare se la sia fatta addosso mentre batteva la merce al suo posto di lavoro, come se ciò non bastasse è stata picchiata da ignoti (perché avrebbe denunciato il fatto). Come ignoto è il nome dell’aguzzino che avrebbe impedito alla cassiera di andare al bagno. Insomma, tutto è MOLTO strano, nonché FUMOSO (classico delle “denunce” di Repubblica) e alquanto incredibile per chi frequenta regolarmente i negozi Esselunga, ho visto personalmente le cassiere lasciare la loro postazione per “urgenze”.
Ma i sindacati invece di fare presidi e protestare per fatti realmente e tangibilmente gravi, che produno un morto OGNI SETTE ORE, preferiscono "correr dietro alle farfalle". Se la cassiera ha subito un comportamento scorretto da parte di un singolo dipendente, (non è certo una strategia vincente far pisciare addosso le cassiere mentre stanno in cassa…e se una ha un attacco di dissenteria?), è giusto che quella cassiera abbia fatto le proprie rimostranze, ma è assolutamente FUORI dal mondo, che l’azienda abbia assoldato dei picchiatori IGNOTI per farla tacere.
Ammesso e non concesso che la faccenda del bagno sia vera, ci sono mezzi più proficui e meno dispendiosi per mettere a tacitare la cosa. Un bel assegno per esempio e l’immediato allontanamento di colui che si è comportato scorrettamente. Chi si avvantaggia da una simile bagarre? Non certo Esselunga e Bernardo Caprotti, il quale tutto può essere, tranne che uno sprovveduto e annuncia querele. ( Da notare che gli unici e pochi dipendenti che hanno aderito allo sciopero, sono a Firenze e Bologna, chissà come mai?)

Questa è l’Italia dei comunisti.

Orpheus

13 novembre 2007

Uccide cane per ‘arte’, Guillermo Habacuc Vargas si scusa

Nella foto 'Nativity' ( Fonte OIPA)
Biennale a rischio per Guillermo Habacuc Vargas
, lo ‘'peudoartista'’ 50enne del Costa Rica che ha messo in mostra un cane randagio (guarda la
fotogallery), legato in un angolo della sala, lasciandolo morire di fame e sete. Oltre 150.000 persone da tutto il mondo, in pochissimi giorni, hanno espresso la propria indignazione verso quella che, secondo loro, non può essere certo considerata un'opera d'arte.
A quanto pare Vargas avrebbe pagato dei bambini affinché catturassero un cane per poi utilizzarlo come 'opera d'arte' che consisteva appunto nel guardare l'agonia e la sofferenza fino alla morte. Ai visitatori sarebbe stato vietato di portare cibo e acqua e chiunque cercava di avvicinarsi per accudire l'animale veniva allontanato in malo modo con insulti. Sopra il cane morente, una scritta fatta di croccantini con la frase: ‘Eres lo que lees’ (‘Sei quello che leggi'). Secondo l’’artista’ lo scopo era quello di testimoniare l'indifferenza dell'essere umano nei confronti di altri esseri viventi. In un'intervista rilasciata a la 'Nación', ha dichiarato: "Lo scopo del lavoro non era causare sofferenza alla povera innocente creatura, bensì illustrare un problema. Nella mia città natale, San Josè, Costa Rica, decine di migliaia di randagi muoiono di fame e malattia e nessuno dedica loro attenzioni. Ora, se pubblicamente mostri una di queste creature morte di fame, come nel caso di Nativity, ciò crea un ritorno che evidenzia una grande ipocrisia in tutti noi. Nativity era una creatura fragile e sarebbe morta comunque su una strada". Fatto sta che il cane, secondo quanto riferisce Leonor Gonzalez, editore del supplemento culturale di ‘La Prensa’ in Nicaragua, sarebbe morto il giorno seguente a quello in cui sono state scattate le foto.
Diversa la versione della galleria nicaraguense che ha ospitato l’allestimento, secondo la quale l'artista avrebbe trovato il cane in un vicolo e l'avrebbe portato nella galleria senza che fosse previsto. Secondo loro, inoltre, sarebbe stato correttamente alimentato per tutto il tempo tranne le tre ore della mostra. Il cane non è poi morto ma secondo loro è "scappato" in un momento di disattenzione.
Ma i dubbi restano. Come è possibile che la galleria non abbia imposto a Vargas di liberare il cane? E ancora: è possibile che nessuno sia andato lì con prepotenza – anche violenza – per portarsi via l’animale? Per di più l’artista è stato scelto per rappresentare il suo Paese nella ‘Biennale Centroamericana 2008’ che si terrà in Honduras. In quest’ultimo caso, almeno, qualcosa si è mosso. Le ire di associazioni animaliste e di cittadini di ogni parte del mondo hanno fatto sì che un rappresentante della Biennale abbia contattato Vargas, mediante lettera scritta in cui è stato espresso lo sconcerto riguardo la pubblicità negativa ricevuta da ‘Sei quello che leggi’ ed è stata messa in dubbio la legittimità dell'ammissione come eccellente artista e rappresentate. A questo punto l’artista ha chiesto pubblicamente scusa e promesso che non riproporrà mai più simili progetti. Vargas, in un comunicato diffuso via web afferma che ‘Sei quello che leggi’ non verrà più chiamata "opera d'arte", in segno di rispetto verso quanti si sono sentiti offesi. Ha ammesso l'errore ed ha affermato che avrebbe dovuto salvare il cane invece di lasciarlo morire. E chiede a tutti di accettare le sue scuse.
“Far soffrire e uccidere un cane lasciandolo morire di fame per far comprendere un problema come quello del randagismo è certamente un modo perverso per informare l'opinione pubblica – dichiara Massimo Comparotto, presidente dell'
OIPA Italia (Organizzazione internazionale Protezione animali) - In verità quest'opera 'artistica' è solo l'ennesimo esecrabile squallido tentativo per far parlare di sé per riempire una galleria d'arte. Josè Morales, vice presidente del 'Special Unit for Animal Protection and Rescue' ha commentato: "Il cane è stato legato senza cibo, non capisco come ciò possa essere considerato arte". Raymond Schnog, presidente della 'Humanitarian Association for Animal Protection', ha condannato l'atto definendolo pura crudeltà, "non comprendo come un animale possa essere stato lasciato morire di fame sul pavimento mentre una frase sulle pareti era stata composta usando cibo".
Queste organizzazioni stanno studiando il caso per presentare un ricorso davanti al tribunale locale.
Da IGN
L'unica nota positiva che se ne può ricavare da questa vergognosa faccenda é che gli individui come Vargas, hanno capito che certa "pubblicità" NON PAGA. Che centinaia di migliaia di proteste da ogni parte del globo, non sono un buon biglietto da visita...si spera che serva da monito ai soliti imitatori.
La madre degli idioti, purtroppo é sempre incinta.
Orpheus



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2 novembre 2007

Pechino detta l'agenda anche al Santo Padre...


 Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Liu Jianchao, ha espresso perplessità riguardo alla prevista udienza che il Papa concederà al Dalai Lama il prossimo 13 dicembre. Il portavoce ha espresso l'auspicio che la Santa Sede "non faccia nulla che ferisca i sentimenti del popolo cinese". Più in generale Liu ha criticato il fatto che molti leader occidentali (Usa, Canada, Germania) ricevano il Dalai Lama, leader buddhista che critica il governo cinese sulla questione del Tibet. "La questione per noi è molto difficile da capire", ha detto il portavoce. Tra Cina e Vaticano non vi sono relazioni diplomatiche dagli anni Cinquanta ma i rapporti sono migliorati con il pontificato di Benedetto XVI.(Ap)
L'arroganza di Pechino non conosce limite, quasi quanto la perseveranza che mostra nel negare i basilari diritti umani ai tibetani, osteggiando, ricattando e minacciando chi osa ricevere il Dalai Lama, testimone delle sofferenze del popolo tibetano. 
Sono più di 50 anni che il Tibet é stato invaso dalla Cina, e i suoi abitanti vessati e trucidati, in massa. Costretti a diventare profughi e a cancellare le prorpie radici, a rinnegare il proprio credo.
Decenni in cui il mondo ha voltato la testa dall'altra parte.
E' ora di mostrare solidarietà al Tibet, anche se ciò "indispone" il regime comunista di Pechino.

 

16 ottobre 2007

Bush riceve il Dalai Lama...e la Cina protesta

 
















Dopo Angela Merkel anche il presidente Bush se n'è infischiato delle possibili ritorsioni di Pechino ed ha ricevuto il Dalai Lama, la notizia é positiva perchè la Cina, usando la prepotenza e i  ricatti, ha isolato il Tibet e il suo capo spirituale.
Invece Il presidente degli Stati Uniti ha ricevuto alla Casa Bianca il Dalai Lama, cui il Congresso consegnerà domani la Medaglia d'oro, nonostante le fortissime proteste di Pechino, che ha denunciato «una gravissima interferenza negli affari interni cinesi». Alle accuse di Pechino ha ribattuto il portavoce della Casa Bianca Tony Fratto, secondo cui l'incontro privato tra Bush e il Dalai Lama - il quarto da quando è presidente - non rappresenta alcuna ingerenza negli affari cinesi. «Rispettiamo le preoccupazioni della Cina», ha affermato Fratto.
In realtà, a irritare Pechino, più che l'incontro, sarebbe la presenza di Bush alla cerimonia domani al Congresso per la consegna della Medaglia d'oro: sarebbe la prima volta che un presidente degli Stati Uniti in carica appare in pubblico con il leader buddista, che proclama la lotta pacifica per l'indipendenza del Tibet, invaso dalla Cina nel 1956
Riassunto da QN
Orpheus


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20 giugno 2007

Caso Rushdie: mondo islamico in rivolta

 
Crescono a dismisura le proteste per la nomina a "Sir" dello scrittore anglo-inglese  Salman Rushdie, in Iran, Pakistan e Malaysia. Il mondo islamico é nuovamente in rivolta per l'offesa arrecata all'Islam da tale onorificenza.
Rushdie infatti, é considerato un apostata per i suoi "Versetti satanici" che gli sono costati una fatwa da parte di Komeini. Da allora l'autore è costretto a vivere sotto la scorta della polizia e a cambiare costantemente residenza. L'Iran è stato il primo paese musulmano a protestare ufficialmente e Teheran ha accusato la Gran Bretagna di aver premeditato il gesto per attaccare nuovamente il mondo Islamico. Ieri il ministro pakistano degli Esteri ha convocato l’ambasciatore britannico, Robert Brinkley, il quale ha espresso la “profonda preoccupazione” di Londra, perché “nulla può giustificare gli attacchi suicidi”. Il riferimento è alla dichiarazione del ministro pachistano degli Affari religiosi, Mohammed Ejaz ul Haq, che aveva giustificato gli attacchi kamikaze per difendere l’onore di Maometto. Una risoluzione della Camera Pakistana, approvata all'unanimità condanna l'onoreficenza conseguita da Salman Rushdie e ne richiede la revoca. 
A Multan circa 100 studenti della Islami Jamiat Talaba, hanno bruciato immagini della regina Elisabetta II e del romanziere al grido di “Uccidetelo, uccidetelo!”. Simili dimostrazioni si sono svolte anche a Lahore, Quetta e in altre città del Paese. Intanto è piena crisi diplomatica tra Londra, Islamabad e Teheran.
La strumentalizzazione della vicenda ricorda le reazioni alle vignette su Maometto e al discorso di Regensburg e i cristiani pakistani temono vendette com'é già successo l'anno scorso.
I fondamentalisti approfittano di ogni pretesto per fomentare odio contro i cristiani e buttare benzina sul fuoco della guerra di religioni, oltretutto hanno buon gioco visto che le masse islamiche sono molto "sensibili" ai presunti attacchi degli infedeli.
Orpheus


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