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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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17 marzo 2009

Se ritorna Romano Prodi, per il centro sinistra è un disastro e per il Paese una jattura

 
Il centrosinistra? È come “un venditore che propone un grammofono ai tempi dell’mp3” O per dirla con parole da studioso “è vittima di una desintonizzazione dell’offerta” così dice Alessandro Amadori, e c’è da credergli. Basta vedere chi si è riaffacciato sulla scena politica e mediatica, Romano ‘Jena’ Prodi, di cui nessuno, ma proprio nessuno in Italia sentiva la mancanza. Non la sentivano gli elettori di sinistra , dopo due anni di travagli e siparietti comici, che definire pomposamente governo, vuol dire non aver nemmeno una vaga idea di come agisca un Governo. Non la sentivamo noi elettori di destra, che al solo sentire nominare Pr…odi, tocchiamo ferro, e chi può si tocca qualcos’altro.
Ma Romano ha fatto la sua rentrée, nientemeno che nel salotto più politicamente corretto d’Italia, quello del ‘bonbon’ Fabio Fazio, e subito si è tolto un sassolino dalla scarpa, attaccando Veltroni e accusandolo INGIUSTAMENTE, di essere stato la causa della caduta del suo governicchio nato comatoso e sopravvissuto grazie all’accanimento terapeutico dei senatori a vita.
Una bugia grossolana, lo sa lui e lo sanno tutti gli italiani, quella specie di arca di Noè parlamentare è naufragata sugli scogli della sua assoluta incapacità di governare. Un accozzaglia di anime in contrasto fra loro, unite solo dall’antiberlusconismo, ma impossibilitate a concepire un programma di governo univoco. La menzogna è un venticello…lo sa bene il prode Romano, che di venticello in venticello è sulla scena politica da circa trent’anni.
E adesso ha il suo momento di gloria, richiamato , pare, a guidare il Pd e a (ri)trasformarlo in un Ulivo o Unione che dir si voglia, un ritorno al passato, in un momento in cui il Paese, ha bisogno di urgenti riforme per andare avanti.
Quanto ciò sia sciagurato lo dice bene, Massimo Cacciari, in un'intervista al Giornale, dove esprime i miei stessi concetti.
Cacciari una delle poche menti moderne e lucide, boccia senza se e senza ma il ritorno del figliol Prodi, sarebbe ora che il centro-sinistra, invece di guardare ad ondivaghi  'chierichetti' rossi  o riesumare mummie catto-comuniste, prendesse in considerazioni uomini come Cacciari, che hanno il polso del paese e sono sicuramente più concreti.
Inutile dire che il ritorno di Prodi é stato salutato con gioia da elementi come la Turco e Vendola. Il compagno Nichi, infatti, non disdegna gli ex- Dc, nonchè boiardi di stato: "Prodi ha fatto un discorso di verità". Come si suol dire "poltrona non olet"...
Orpheus  


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13 novembre 2008

Contrordine compagni Napoli è pulita e sono stato io, parola del compagno Prodi

 
Fino a pochi giorni fa l’informazione di sinistra (da Ballarò al TG3) ha portato avanti la tesi che Napoli è ancora piena di monnezza, e Berlusconi caccia frottole quando si attribuisce (giustamente) il merito di averla ripulita.  Anche il Pd sulla veltroniana Youdem si è prodigato per convincere gli italiani che Napoli è rimasta una pattumiera. Questa era la “vulgata” che girava fra i compagni, che impazzavano nei nostri blog, dandoci dei “boccaloni”.
E che mi va fare il compagno Prodi con serafica faccia di bronzo?
Contrordine compagni Napoli è pulita e sono stato ioquesto ha dichiarato in un'intervista a Report: “Berlusconi dice che in 58 giorni ha sgombrato Napoli? Non lo avrebbe mai potuto fare se non fosse stata pulita quasi per la totalità. Si può dire che noi l’abbiamo pulita, lui l’ha lucidata”.
E Allora perché Veltroni e gli altri sono mesi che affermano il contrario?
Si mettessero almeno d’accordo sulle balle da raccontare al loro elettorato, perché va beh, che da bravi compagni “ingurgitano” tutto e poi ripetono a pappagallo, ma alla stupidità c’è un limite, o almeno dovrebbe esserci.
E i soldati in Campania?
Anche questo è merito del compagno Prodi, che sfidando la caduta del suo governo pullulante comunisti “pacifisti” ha mandato l’esercito.
Ma forse il compagno Prodi parlava di un esercito “ombra”(si stava già allenando per il futuro all'opposizione) che nessuno ha visto. Nemmeno Bassolino che ha detto papale papale: “Allora certi strumenti, penso all’utilizzo dell’esercito, non potevano essere messi in campo. Quella di Prodi era una maggioranza troppo eterogenea, contraddittoria. Le soluzioni le avevamo prospettate anche allora, solo che non potevamo esercitare i nostri poteri per i continui veti che alcuni rappresentanti dell’allora coalizione ci imponevano”.
Ed è stato SOLO grazie al decreto varato a maggio dal governo Berlusconi, che ha trasformato le discariche e i termovalorizzatori in “zone militari di interesse strategico nazionale” che l’esercito è potuto intervenire.
Ma questo “insignificante” particolare il compagno Prodi lanciato come un razzo, nella sua auto-elegia se l’è "scordato".
Come ha verosimilmente rimosso la mancata autorizzazione a costruire un inceneritore al sindaco di Salerno Vincenzo De Luca (del csx), perchè nel caso contrario il compagno Pecoraro se lo sarebbe cucinato a fuoco vivo.
E anche di aver gettato nel cesso il piano Bertolaso, spedendo lo stesso via a calci nel lato B. Impedendo, quindi di realizzare discariche nei feudi elettorali di Ciriaco De Mita, di Clemente Mastella e dello stesso Pecoraro. E giungendo, infine alla decisione surreale di chiudere tutte le discariche.
A quanto pare il compagno Prodi la monnezza l'ha rimossa con le chiacchiere fatte a Report, che poi é l'unico modo con cui la sinistra risolve i problemi degli italiani.
Gli altri LAVORANO, poi arrivano i compagni "fo' tutto io" e mettono il cappello sui risultati altrui, tanto in questo paese vessato dal regime berlusconiano organi dell'informazione di stato, disposti a gridarlo ai quattro venti, ne trovano quanti ne vogliono.
Li si può definire in un solo modo: cazzari.
Orpheus  


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permalink | inviato da Orpheus il 13/11/2008 alle 11:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

16 ottobre 2008

Ma non doveva fare il nonno?

 
E invece ce lo ritroviamo giulivo e gaudente a stringere le mani grondanti sangue innocente del boia di Teheran.
Un' ignomia per l'Italia che rappresenta.
Uno schiaffo atroce per chi soffre e muore sotto un regime inumano.
Un'ipocrisia senza limiti per un cattolico degno di questo nome.

Atefe 16 anni, impiccata in piazza durante la presiedenza Khatami

Behnam Zare, impiccato il 28 Agosto 2008

Sono due dei tanti minorenni impiccati o condannati all'impiccagione in Iran, nel totale menefreghismo del mondo e della anime belle, vestite con le tute arancioni un giorno si e l'altro anche, per protestare contro gli "orrori" di Guantanamo (ma mettersi un caftano o una galabeya, una volta tanto?!...)
Non lo si dice ma ormai gli unici ad impiccare minorenni (dal 2005 a oggi) sono cinque paesi musulmani:Iran, Saudi Arabia, Sudan, Pakistan, e Yemen (l'ha certificato la Human Rights Watch, il 10 settembre scorso, presentando una relazione di 20 pagine).
Questi Stati islamici, che hanno il Corano come fonte primaria di diritto, hanno giustiziato ben 32 minori per crimini commessi prima della loro maggiore età. Il primato è dell’Iran (26), seguito da Arabia Saudita (2), Sudan (2), Pakistan (1) e Yemen (1).  
Di contralto, con un incredibile faccia tosta,  gli Stati arabi hanno editato una “Carta araba dei diritti dell’uomo”, come se un diritto fosse legato all’etnia (aspettiamo frementi quelle dei Rom, dei Sinti, degli Indios e, magari, dei Celti)  
Ed i razzisti saremmo noi occidentali.
La verità è che i precetti coranici, piuttosto distanti dai diritti essenziali dell’individuo, hanno suggerito quest’ipocrita artifizio. Ma dirlo è politicamente scorretto.

In Iran i giudici possono condannare l’imputato alla pena di morte se quest’ultimo ha raggiunto “la maggiore età”, fissata dalla legislazione iraniana a 9 anni per le ragazze e 15 anni per i ragazzi.
In Arabia Saudita, i giudici possono condannare una persona alla pena capitale verificando l’avvenuta pubertà o il quindicesimo compleanno.
In Sudan, la legge sull’infanzia del 2004 lascia prevedere la possibilità che un bambino possa essere condannato a morte in applicazione del codice penale del 1991.
In Pakistan, l’ordinanza relativa al sistema giudiziario per i minori datata del 2000 abolisce la condanna a morte nel caso di crimini commessi da persone minori di 18 anni al momento dei fatti. Quest’ordinanza deve, tuttavia, ancora essere applicata su tutto il territorio. 
Lo stesso dove il 2 settembre sono state seppellite vive cinque donne (2 madri e tre figlie, perché rifiutavano un matrimonio combinato). 
Nello Yemen, infine il codice penale prevederebbe una pena massima di 10 anni per gli omicidi commessi da minori di 18 anni. Ma in un paese in cui soltanto 22% delle nascite sono registrate è quasi impossibile, per i minori provare l’età che avevano al momento del crimine.
A queste esecuzion' "legali" vanno aggiunte le sevizie alle donne, le esecuzioni arbitrarie nei paesini ecc. ecc. francamente, dubito che noi Occidentali abbiamo un pallida idea, di quanto i diritti umani siano calpestati in quei posti.
Orpheus

31 agosto 2008

Buffoni e penosi come sempre

 

Tutta la schiatta di intellettuali, politici e giornalisti della cadaverica sinistra italiana se decidessero di cambiare mestiere, potrebbero facilmente e proficuamente riciclarsi come buffoni.
Ci riescono già benissimo a far ridere la gente, che fra l’altro non può fare a meno di constatare come girino e rigirino abilmente la frittata quando lo scandalo tocca uno dei loro.
E questa volta è un pezzo da novanta ad aver fatto la classica figura di emme, “nonno” Prodi, che messo da parte l’adamantino senso del dovere e del pudore, e ripiegato il ditino accusatore sempre teso contro Berlusconi, ha vergognosamente raccomandato parenti e affini durante il suo ultimo exploit come presidente del consiglio.
Si dirà in Italia lo fan tutti.
Io lo so, ma come mai quando lo fa Berlusconi si aprono le cataratte della riprovazione morale su giornali, tv, talk show e persino al meteo ?
Tutti gli indignati intenti alla lapidazione verbale del Cav. (allora all’opposizione) quando l’Espresso pubblicò le intercettazioni con Saccà, adesso urlano alla “trappola” nei confronti del povero “nonno” Prodi, il giornale (Panorama) reo di aver osato svelare gli intrighi di potere di Romano, è diventato un “house organ”, l’Espresso allora, fece fulgido giornalismo d’inchiesta,
Panorama ci ha propinato una “minestrina cucinata in famiglia ” (ma se è tutto falso perché NON partono le denunce?)
Bel Pietro e i giornalisti che hanno lavorato alla vicenda sono “servi”al soldo del padrone e non paladini della libertà di stampa.
Nessun organo d’informazione che abbia preso sul serio i “maneggi” prodiani, il quale in questa pratica è ormai un veterano (tanto sa di sfangarla sempre), ma tutti intenti a gridare al “trappolone” ordito dal Cav.
Lui, il genio del male ha architettato tutto per mettere all’ordine del giorno la legge sulle intercettazioni, anche se NESSUNO di questi cervelloni del menga spiega il perché avrebbe scelto una via tanto tortuosa visto che, la maggioranza è perfettamente in grado di fare ciò che vuole e l’uso delle intercettazioni sbandierate in prima pagina è una prassi del giornalismo italiano e non c’è nessun bisogno di trasformarla in un’emergenza (senza contare che Prodi dopo la débacle é stato messo in naftalina dai compagni).
Ovviamente su Repubblica evitano queste considerazioni ELEMENTARI, non vogliono affaticare le menti, già provate, dei loro lettori.
Infine, ciliegina sulla torta, Veltroni si esibisce in una strabiliante e spericolata e “supercazzolaconascappellamentodestra” e critica Berlusconi dicendo che se voleva evitare la pubblicazione su Panorama doveva chiedere alla figlia Marina, presidente di Mondadori, di bloccare il settimanale. Evidentemente i compagni usano così.
E poi straparlano di libertà di stampa.
Buffoni e penosi come sempre.
Orpheus


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31 maggio 2008

Prodi voleva censurare i numeri-choc sulle scarcerazioni

 
Due giorni fa Antonio Manganelli, capo della Polizia, si è scagliato contro i guasti dell'«indulto quotidiano». La prima a denunciare gli effetti disastrosi del provvedimento di clemenza, però, è stata Daniela Melchiorre. E il governo Prodi l'ha punita revocandogli le deleghe di sottosegretario alla Giustizia.
Nel novembre 2006 fu lei, ora deputato del Popolo della Libertà, a far recapitare in commissione Giustizia del Senato i primi dati sulle conseguenze del provvedimento di clemenza. Secondo i numeri forniti dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, scrisse il sottosegretario, in oltre quattro mesi era uscito di galera il doppio dei detenuti previsti: più di 24mila a fronte dei 12mila ipotizzati dal governo. Figurarsi le reazioni dell'allora centrosinistra, in primis il premier Romano Prodi, che da Algeri non riuscì a trattenere la sua irritazione: «I detenuti che hanno beneficiato dell'indulto non sono il doppio delle stime iniziali». Parole alle quali il Dap fece seguire nuovi numeri in cui le scarcerazioni erano sì più del previsto, ma di poco: circa 17mila. Messa la toppa, scattò la ritorsione, con il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, che firmò il decreto di revoca delle deleghe di Melchiorre. Salvo restituirgliele, ricorda lei, «dopo pochi giorni». Nel frattempo l'indulto, come certificato due giorni fa dal capo della Polizia, Antonio Manganelli, ha fatto definitivamente flop: emanato per diminuire il sovraffollamento dei penitenziari (i detenuti erano più di 60mila a fronte di una capienza massima di 43mila), non ha sortito gli effetti sperati, visto che ad aprile la popolazione carceraria si aggirava sulle 52mila unità.
Da Libero
E ancora la menano con l'insicurezza "percepita", non ci voleva un genio della lampada per prevedere che i delinquenti scarcerati, nella stragrande maggioranza, sarebbero tornati a delinquere.
L'indulto ha avuto un unico risultato, quello di aumentare l'insicurezza a causa dell'aumento dei crimini, che di "percepito" non ha proprio un bel nulla.
Per il resto le carceri sono di nuovo strapiene, ma scommetto che Berlusconi si guarderà bene da rifare una simile stupidaggine.
D'Altronde nel suo precedente governo, non ha fatto nessun indulto, é dovuto arrivare il circo barnum della sinistra, perchè all'improvviso il problema delle carceri piene diventasse di vitale importanza per il paese.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 31/5/2008 alle 22:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

13 maggio 2008

Ci é o ci fa?


Romano Prodi si è imbufalito non poco per la nomina di Antonio Tajani a commissario europeo in sostituzione del nuovo Ministro degli Esteri Franco Frattini. Se l’è presa con Silvio Berlusconi e lo ha accusato di essere un prepotente ed un lottizzatore. Per aver scelto come commissario Ue un berlusconiano doc piuttosto che uno di quelli super partes da lui inseriti nella rosa di candidati per la prestigiosa carica. Poi, però, si è scoperto che nella rosa c’erano Enrico Letta, Emma Bonino, Tommaso Padoa-Schioppa, Paolo De Casto, Piero Fassino ed Umberto Ranieri. Tutti sicuramente super ma anche tremendamente partes.
Ed una antica inquietudine è tornata a tormentare, sia pure solo per qualche istante, gli italiani. Ma Prodi ci fa o c’è?
Da L'Opninione
Prodi non ci é e non ci fa.
Semplicemente crede che gli italiani ci sono...forse non ha ancora "metabolizzato"  la batosta elettorale.
Orpheus


 


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17 aprile 2008

Ue: sconcerto a Bruxelles per pretese di Prodi su commissario

 
C’è sconcerto nella Commissione europea e tra i funzionari italiani a Bruxelles per la presa di posizione di Romano Prodi, che rivendica la nomina del successore di Franco Frattini a commissario europeo a Giustizia, libertà e sicurezza.
La questione, inizialmente confinata all’interno della dialettica pre-elettorale, ha ora raggiunto la capitale comunitaria, dove l’Italia non sta facendo una gran bella figura. “Quando dopo le elezioni il commissario cipriota ha lasciato per diventare ministro degli Esteri, Nicosia ci ha messo due giorni a sostituirlo”, spiegano da Palazzo Berlaymont, dove l’indice, a prescindere dalla bandiera politica, viene puntato contro Prodi: “Il commissario uscente era del Partito popolare europeo. Il centrodestra non ha vinto ma stravinto le elezioni. E Prodi che fa? Indica una rosa di nomi organici al centrosinistra di cui nessuno del Ppe”. Si tratta di “uno spoil system al contrario”, ironizzano a Bruxelles. Viene fatto notare, peraltro, che Prodi ha disatteso anche la strada tracciata da Giuliano Amato prima delle elezioni, che prevedeva l’indicazione di un nominativo da parte della coalizione vincente. Com’è noto, il presidente del Consiglio uscente aveva sottoposto al leader del Pdl Silvio Berlusconi cinque possibili candidati. Sul loro nome le indiscrezioni circolate non sono però univoche: alcune fonti indicano Enrico Letta, Piero Fassino, Emma Bonino, Umberto Ranieri e Paolo De Castro. Altre inseriscono nella lista anche Tommaso Padoa-Schioppa e Stefano Manservisi. In ogni caso, neanche un nome di un esponente della coalizione che ha vinto le elezioni.


Onde evitare un colpo di mano da parte del Professore, Frattini ha chiesto e ottenuto dal presidente della Commissione José Manuel Durao Barroso un periodo di ferie non retribuite fino al 29 aprile, data in cui aprirà il nuovo Parlamento. In questo modo, il ministro degli Esteri in pectore sarà formalmente ancora commissario, così che Prodi non possa nominare un successore. Si preannunciano quindi serrate trattative tra centrodestra e centrosinistra per arrivare a una soluzione condivisa prima di quella data. Ma, avverte Berlusconi, qualora non si raggiungerà un’intesa sarà il suo governo a nominare il nuovo commissario. Tecnicamente, infatti, per impedire una nomina “galeotta” da parte di Prodi, Frattini potrebbe anche dimettersi da deputato e restare in carica a Bruxelles fino alla formazione del nuovo governo, consentendo così la nomina da parte del nuovo premier. Probabile tuttavia che non si arrivi a tanto, anche perché persino funzionari europei orientati a sinistra ritengono quella di Prodi una forzatura delle procedure. Per quanto riguarda i possibili candidati alla poltrona di Frattini, continua a circolare il nome di Antonio Tajani, sgradito però ai socialisti europei perché considerato “troppo schierato”. In leggera discesa le quotazioni di Giorgio La Malfa, mentre una figura che potrebbe rivelarsi ideale è quella di Lamberto Dini, ex presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, proveniente dal Partito popolare europeo e schierato per anni con il centrosinistra. Dini, tuttavia, potrebbe risultare inviso a Prodi, avendo fatto la fronda dal centro al suo governo.
Da Il Velino
Ma Prodi non aveva detto che avrebbe fatto il nonno, dopo la caduta del suo miserando governo?
E poi qualcuno dovrebbe avvisarlo che la sinistra é stata sonoramente batostata all'elezioni ed è ora che la smettano di accampare pretese...
Pazzesco
Orpheus


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16 aprile 2008

Gioia in Israele maledizione da Al Qaeda

<b>Beirut, D'Alema con un deputato Hezbollah</b> 

Basta passeggiate con i ministri Hezbollah e dichiarazioni di assurde equivicinanze. Con la vittoria nettissima alle elezioni politiche da parte di Silvio Berlusconi gli israeliani in particolare e tutti gli ebrei del mondo in generale ritrovano un loro sicuro e fedele amico. E la stampa dello Stato ebraico, pur mantenendo un certo understatement, di certo non si fa pregare nel sottolineare la felice novità. Su Yedioth Aronoth si parla della vittoria del “miliardario amico di Israele”, sul sinistrorso Haaretz è contenuto un commento di un giornalista di “Repubblica”, Vincenzo Nigro, che sostiene che “Israele può essere contento perché Berlusconi mostrerà come in passato una grande amicizia verso Gerusalemme...” e che afferma che “per Israele dovrebbe essere un sollievo tornare a trovare a Roma un caro alleato”. Infine sul Jerusalem Post la notizia della vittoria di Berlusconi è al primo posto nella sezione esteri della versione online e si ricordano le sue continue attestazioni di amicizia verso lo Stato ebraico. Da Roma l’entusiasmo israeliano viene commentato anche dai candidati di religione ebraica eletti nel Partito delle libertà come Fiamma Nirenstein e Alessandro Ruben.
La prima non ha peli sulla lingua nel ricordare come a Gerusalemme nessuno abbia dimenticato i segretari di partito come Oliviero Diliberto che marciavano insieme a chi bruciava la bandiera con la stella di Davide e tantomeno i ministri degli esteri come Massimo D’Alema che si facevano fotografare a braccetto con gli esponenti del “partito di Dio” finanziato dall’Iran. La Nirenstein fa anche notare come in pratica gli elettori abbiano di fatto bocciato ogni partito, a destra e a sinistra, che nel proprio bagaglio avesse messo le lotte anti occidentali: che si trattasse della Destra di Storace e della Santanchè o dei verdi di Pecoraro Scanio.
L’avvocato Ruben invece ha evitato di mettere il dito nella piaga dicendo che “la riflessione sull’atteggiamento di una certa parte della sinistra verso Israele riguarda soprattutto chi è stato sconfitto”.
E la stampa araba?
I principali quotidiani noti e venduti anche in Italia, nelle edicole di via Veneto a Roma (ad esempio), come Al Ayat e Al Sharq al Awsat, non prendevano posizioni nette. Ahmed Yussef, consigliere politico del leader di Hamas a Gaza Ismail Haniyeh ha invece avvertito: “Spero che Berlusconi abbia imparato che la politica regionale degli Stati Uniti è solo fomentatrice di odio. Ci auguriamo che, per quanto concerne la questione palestinese, Berlusconi adotti una politica moderata”.

Le parole pesanti sono giunte ieri dai vari siti della jihad online che più o meno fanno riferimento ad Al Qaeda e dintorni. Su uno di essi si legge anche la prima maledizione islamica contro il Cavaliere: “Che Allah lo maledica e scateni la sua rabbia contro di lui e contro il Papa cattivo”. A inserire queste invettive sul sito “al-Hesbah”, è stato un internauta che si firma al-Wahabi. A propagare la presunta parola d’ordine di Osama bin Laden un assiduo frequentatore dei siti di al-Qaeda che si fa chiamare Qannas al-Jazira, cioè il “cecchino della penisola”. Il frequentatore del forum sembra essere particolarmente attento ai telegiornali italiani e già in passato è intervenuto su vicende che hanno riguardato il nostro paese. Il post si chiude con un terzo messaggio di commento inserito da Fursan al-Fajr, che scrive: “Alcuni giorni fa Berlusconi aveva detto che in caso di vittoria sarebbe andato in visita in Israele”. Ecco insomma chi sono i compagni di odio anti berlusconiano della sinistra antagonista che per fortuna è diventata extraparlamentare.
Dimitri Buffa-L'Opinione.it
Ricordo che quando s'insediò il Governo Prodi, successe il contrario i siti vicini ad AlQaida si rallegrarono per il cambio della guardia.
Come si può constatare anche Prodi e Co. qualche ammiratore l'hanno avuto...;-)
Orpheus


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23 gennaio 2008

PRODI GO HOME

Prodi dimissioni - Romano Prodi Go Home - Dimissioni  Prodi , Prodi vai a casa! prodigohome.it
FACCIA UN PIACERE AL 70% DEGLI ITALIANI
Prodi, ha già fatto tanti danni all'economia italiana, ai cittadini italiani e all'immagine della nostra amata patria nel mondo. Ha messo in piedi il più numeroso e peggior esecutivo della storia repubblicana. Non ha mantenuto UNA sola promessa fatta in campagna elettorale. Con il suo "regime" tutto é diventato più difficile e pericoloso: emergenza prezzi, emergenza sicurezza, emergenza democrazia...in poco meno di due anni, la pressione fiscale é cresciuta a dismisura (43%) come la spesa pubblica. Il discorso che ha fatto ieri é quello di una persona che mente o che non si accorge dello stato in cui versa il paese: in ambo i casi lei e i suoi indecenti ministri siete DELETERI. Chi vi ha votato si é pentito e si vergogna di averlo fatto. Abbia dignità, almeno per una volta e annulli questo "mostro istituzionale" che lei chiama governo. Non ne possiamo veramente più, vuole costringerci a scendere in piazza...Abbia lei quello scatto di orgoglio, MORALITA', e coraggio: SI DIMETTA.
Questo é quanto ho scritto io...PER SCRIVERE cliccare sul Mortadella.
Orpheus


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23 gennaio 2008

Svelato il mistero della "statuetta verde" su Marte: é Prodi...

 L'ingrandimento che ha messo in subbuglio gli ufologi (Nasa)
Gli ufologi di tutto il mondo non hanno dubbi: alcune foto di Marte scattate dalla sonda spaziale Spirit e diffuse oggi dalla Nasa rivelerebbero tracce di vita, perché mostrano l’inconfondibile presenza di una “statuetta verde”.

Purtroppo per loro hanno preso una solenne cantonata la statuetta verde su Marte, altri non è che Romano Prodi. Come dimostra il primo piano qua sotto (il colore verde, come dichiarano insigni esperti è dovuto ad un travaso di bile che gli ha procurato Mastella da Ceppaloni).

Ma soprattutto la prova inconfutabile che la “statuetta verde” é Prodi è data dal discorso che “il premier più odiato dagli italiani” ha pronunciato ieri alla Camera.
Uno che dice che ha “rimesso in piedi il Paese” quando i dati Istat, Ocse, le ricerche Censis, i sondaggi di Repubblica, Il Sole24ore, il Corriere della Sera, il Financial Times, il Wall Street Journal, il Papa, la Cei, il Fondo monetario internazionale e tre italiani su quattro lo smentiscono.

Uno che dice che “ha tagliato le spese” alla faccia dei richiami Ue e del governatore di Bankitalia.

Uno che dice che “l’Italia ha avuto il posto che le spetta nello scenario internazionale”, quando non è riuscito nemmeno a farsi ricevere da George Bush, (anche se forse si riferiva al disastro campano, quello si che ha avuto grande risonanza è finito anche su Al jazeera!).

E infine ciliegina sulla torta uno che dice che questo governo “ha creduto e crede nell’ambiente e nella sua tutela” con Napoli e mezza Campania sommersa dai rifiuti, grazie al suo ministro verde e ad un’amministrazione sinistra.

Uno così, dove vive se non su Marte?

Orpheus


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21 gennaio 2008

Tanto tuonò che infine piovve..

 Clicca per ingrandire
Clemente Mastella dopo aver dato un numero considerevole di ultimatum al governo, ha messo in atto la minaccia e ha lasciato la maggioranza. E' crisi.
La bomba é arrivata alle 18,30 di oggi.
Non si può dire di certo che é stato un fulmine a ciel sereno. Nubi fosche si erano addensate sul futuro di questo sgangherato esecutivo, tanto che persino Veltroni da bruco s'è trasformato in leone, e sabato ha dichiarato che il Pidì correrà da solo (ovvio una coalizione di partiti di sinistra avrebbe le stesse probabilità di stare a galla, che ebbe il Titanic dopo il ‘vis-à-vis’ con l’ice-berg.)

Come avevo previsto, è stato il preludio alla débaclè prodiana.

Mastella (da gran furbacchione) chiede subito il voto: ovvio con l’attuale legge elettorale lui e i suoi tre senatori (dicasi TRE) possono fare la differenza. Ergo se si va subito al voto, c’è il rischio tutt’altro che peregrino d’avere ancora a che fare con i soliti ‘cespugli’ rissosi e ricattatori.
Ci vuole SUBITO una legge elettorale, con uno sbarramento che tagli fuori i nanetti e ridia al parlamento italiano una qualche parvenza di serietà istituzionale.
Meglio sarebbe il referendum, ma ormai, a causa dei tempi, mi sembra una soluzione poco praticabile.

Intanto Prodi fa sapere che non è intenzionato a salire da Napolitano, malgrado l'uscita di un partito dalla maggioranza sia un fatto che ha un rilievo istituzionale. Domani mattina alle 9 ci sara' la Conferenza dei capigruppo della Camera che decidera' se Prodi dovra' illustrare la relazione sulla giustizia oppure se dovra' fare altre comunicazioni. Lo rende noto il capogruppo dei deputati Pd Antonello Soro, lasciando palazzo Chigi. Soro ha definito Prodi "sereno".
Nessun dubbio in proposito Prodi è sereno fin dall’inizio di questa legislatura, peccato che gli italiani non lo siano affatto. Far finta che tutto vada bene è la tattica che ha scelto per poter continuare a stare a Palazzo Chigi. Adesso sta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dimostrare agli italiani che non è stato messo lì per parare il c****o a Prodi e alla sinistra.
Mi rimane solo un osservazione da fare, ma se nell'indentica situazione Berlusconi si fosse rifiutato di salire d'allora presidente Ciampi, come l'opposizione avrebbe commentato l'accaduto?
Come minimo il Cav. sarebbe stato paragonato a Mussolini e il governo al regime fascista. O no?
Orpheus


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19 gennaio 2008

Buste paga leggere per gli italiani e Prodi fa il 'finto' tonto


Nella
classifica Ocse dei trenta Paesi più industrializzati, le retribuzioni dei lavoratori italiani
sono scese al 23esimo posto nel 2006 (con un governo di sinistra).
 La pressione fiscale é da usura al 50%, Draghi fa sapere che le tasse alzate dal duo Schioppa-Prodi, non potranno essere ABBASSATE, malgrado i proclami del duo Schioppa-Prodi, se "l’intervento  NON sarà accompagnato da una riduzione della spesa".
Praticamente un miracolo con questo governo degli sperperi.

Intanto Prodi da Forlì, dove é stato contestato, ha chiesto "al paese uno scatto di orgoglio, uno scatto di moralità, uno scatto di coraggio e di solidarietà perché il nostro futuro non c'é se non ci teniamo insieme nella società, pur nella doverosa distinzione di appartenenze politiche". 
Chiede a noi moralità, coraggio, solidarietà? Ma perchè non cominciano a dare l'esempio lui e i suoi ministri?
E orgoglio di che? Ministri inquisiti, e una regione sepolta dall'immondizia sono motivi d'orgoglio nazionale?
O ci é o ci fa... Il nostro fututo non c'è se continua a stare in piedi questo mostro istituzionale che chiama governo.
Orpheus


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18 gennaio 2008

Famiglie in crisi? Niente paura c'è "Mister Prezzi"


Quel "diavolone" di Prodi una pensa, cento ne nomima, migliaia (di euro) ne spende...
Le famiglie che non arrivano a fine mese, non dovranno più preoccuparsi, il governo nella sua immensa magnanimità  ci ha pensato lui: prima ha creato la DGAMTC (Direzione generale per l’armonizzazione del mercato e la tutela dei consumatore)del ministero dello Sviluppo economico, poi ci ha meso a capo il Dottor Antonio Lirosi, promosso a "Mister Prezzi", stravagante figura inventata dal governo per sorvegliare sulla borsa della spesa delle famiglie italiane.
La buona notizia è che (pare) non costerà un euro in più.
Quella cattiva è che (non per colpa sua) non servirà a niente.
Il dottor Lirosi, che è persona seria, ha già messo le mani avanti, ha detto che da lui non ci si devono aspettare miracoli. Perché la verità è che si tratta di una figura pleonastica, creata per gettare fumo negli occhi degli italiani fin dal nome, "Mister prezzi", che evoca un personaggio a metà tra Superman e Robin Hood. Un angelo vendicatore dei cittadini che però, questo il punto, ha compiti di puro controllo, vigilanza e segnalazione,
ma non è stato munito di alcun potere sanzionatorio.
Il supergarante senza poteri, né super né normali, scelto da Prodi per far credere che questo governo ha a cuore i problemi delle famiglie, spremute da tasse e carovita, si è presentato così: "Ogni giorno compro la pizza a mia figlia che va a scuola, così mi rendo conto quando sale il prezzo" (La stampa). Wow...adesso si, che siamo a posto.
Ma non é tutto qui:"Non ho pretese di popolarità, cerco di fare come sempre ho fatto qualcosa di utile, come informare ad esempio che il prezzo del latte fresco può oscillare da 1,25 euro fino a 1,65". (Chi fa la spesa é "cecato" secondo Prodi et similia)
Dopo queste clamorose rivelazioni, che preludono a ulteriori notizie in esclusiva sui prezzi di pane e zucchine, è bene che il portavoce di Prodi tranquillizzi gli italiani con poche e sintetiche parole: "Siamo su Scherzi a parte". O no?
No, non siamo su Scherzi a Parte, Prodi é convinto che il popolo italiano sia composto SOLO da suoi elettori..qualcuno lo avvisi del contrario.
Orpheus
Riassunto da Potere Sinistro


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17 gennaio 2008

Per Prodi va tutto bene, Clemente tornerà presto, come se avesse un braccio rotto...

 
Mai il Parlamento è stato insultato e letteralmente preso in giro da un premier come oggi.
Ieri il Guardasigilli aveva denunciato in aula l'azione di una ''cricca di magistrati'', poi è stato incriminato, poi gli arresti sono saliti a trenta e soprattutto -questo è il vero punto- si è saputo che la magistratura inquirente ha giudicato che un intero partito di governo, l'Udeur, è una ''associazione criminale''. Chiaro? L'Udeur secondo l'ineffabile procuratore Maffei è una banda di criminali.
Robetta, normale amministrazione per l'ineffabile Prodi che oggi è andato davanti alle Camere e non ha detto niente, assolutamente niente a proposito di questa drammatica crisi che è con tutta evidenza non solo gravissima, ma strutturale.
Otto paginette striminzite di cronaca e poi la presa in giro con la promessa di un suo interim alla Giustizia molto breve, giusto il tempo necessario alla magistratura per permettere a Mastella di ritornare al suo posto.
Questo, in un paese in cui un eventuale proscioglimento di un inquisito (e ancora più di una trentina di arrestati, tra cui la moglie di Mastella motivazione delle dimissioni), quando è rapido è di 18 mesi. Un interim eterno, dunque.
Il senso di putrefazione, di dissolvimento di questo governo getta discredito sulle istituzioni e trascina sempre di più in un gorgo il centrosinistra.
Ma nessuno ferma Prodi.
Non certo D'Alema, che lo sostiene con feroce determinazione, non Veltroni, che lo subisce e non prende un'iniziativa che sia una, non Rutelli, non Marini.
Muoia Sanson-Prodi con tutti i filistei!
Questo è l'unico programma del governo prodi.
Incredibile.
Carlo Pannella
Vedo che CP é arrivato alle mia stessa conclusione.
Ha dimenticato solo un "PICCOLO PARTICOLARE", MA IL PRESIDENTE NAPOLITANO, CHE FA?
Vegeta, dorme, è paralizzato dalle sopraciglia in giù, é sordo, cieco e muto, statico, immobile, impassibile, bloccato, spento, inerte, esamine.
Cos'ha giurato fedeltà imperitura a Prodi e basta?
E' il presidente formato pocket della sinistra?
Presidente Napolitano lei rappresenta l'Italia, rappresenta gli italiani, non si rende conto che stà calpestando e l'una e gli altri?
Lei é il Garante supremo della costituzione (RICORDA quella carta, con cui ce la menate da 60 anni?) Il Guardiano della DEMOCRAZIA, costata migliaia di vite umane, per liberarla dal giogo fascista. O no?
Il presidente della Repubblica NON é un appendice del governo, il presidente della Repubblica è il CAPO DELLO STATO E RAPPRESENTA L'UNITA' NAZIONALE, deve essere super-partes, DEVE AVERE A CUORE IL BENE DEL PAESE e non quello dell'esecutivo che l'ha eletto.
Come pensa che passerà alla storia, un presidente che da quando é salito in carica non  ha saputo fare altro che il gioco delle "tre scimmiette": non vedo, non sento e sono parlo.
Orpheus


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17 gennaio 2008

47 "Mastella" che parla

 


Tutto quello che è successo ieri al disastrato governo Prodi e al suo ancor più disastrato Guardasigilli sarebbe un ‘plot’ esilarante per una commedia di Totò.
Atto primo
La giornata inizia con la signora Sandra Lonardo, a casa per l’influenza (dice lei) cheapprende dal TG di essere agli arresti domiciliari. Perché ormai nel nostro paese è la televisione ad annunciare arresti domiciliari, avvisi di garanzia e indagini in vece degli organi preposti.
Atto secondo
Parlamento italiano, sede istituzionale, si suppone quindi luogo di compostezza e serietà: Mastella Clemente annuncia le dimissioni, tutto qui? Sarà la centesima volta che lo fa e non ha mai dato seguito alle sue minacce. Ma questa volta, la faccenda è seria. Clemente è “ostaggio della magistratura” brutta e cattiva e “per la prima volta ha paura” (di che se ha la coscienza a posto?) e infine il ‘prode’ di Prodi, annuncia con la voce rotta (mai quanto le scatole degli italiani) “fra la famiglia e il potere” sceglie la famiglia. “Standing ovation”, mi duole dirlo bipartisan, per tanta stoica abnegazione.
Qui urge una riflessione che ha anche attanagliato il buon Vittorio Feltri nel suo editoriale odierno:se il Guardasigilli di un Paese con la pretesa di essere democratico è terrorizzato dalle toghe che dipendono da lui, come dovranno sentirsi i cittadini,? (mi verrebbe da dire ben gli stà per aver accarezzato il pelo ai magistrati e smontato la già poco incisiva, riforma Castelli).
Ma Romano, che se perde un ministro, so’ cazzi amari per il suo governo nato azzoppato e prossimo alla paralisi completa, non ci sta: lo prega di ripensarci in un vis à vis a Palazzo Chigi, lo supplica, lo consiglia di “non rinunciare all’incarico, così si difenderà meglio” magari togliendo l’incarico anche a questo impunito magistrato....Clemente, a sto’ punto per dovere istituzionale vacilla…si tormenta, diviso fra la famiglia e il potere, e poi annuncia: deciderò più avanti se confermare o ritirare le dimissioni.
Tanto, noi italiani, siamo abituati ormai a tutto, possiamo anche aspettare i comodi di un ministro della Giustizia con moglie agli arresti domiciliari in compagnia di una bella fetta di rappresentanti dell’Udeur, 20, 30, 40….
Atto terzo
Prodi non ha nemmeno il tempo di tirare un sospiro di sollievo che zacchete…la magistratura cattivona, rivela ai soliti giornali che anche Mastella è indagato.
L’inchiesta è di quelle “pesantucce” in poche parole si tratta di concussione ai danni di Bassolino… eh si, Bassolino, quello che ha trasformato la Campania in una cloaca a cielo aperto, e che fin’ ORA non ha nemmeno rassegnato le dimissioni (in questo caso la “solerte” magistratura se la prende comoda”). Insomma, quando l’ho letto m’è venuto da ridere.
Manco Totò avrebbe avuto una trovata così esilarante.
In poche parole le ormai famose e abusate intercettazioni, incastrano la “coppia più bella di Ceppaloni”. In ballo un appalto per la costruzione di un ospedale. Secondo le accuse, l'Udeur avrebbe brigato per favorire certi amici. (in Campania un fatto veramente “inusuale e sorprendente”).Nello specifico il consuocero dei Mastella.
Mastella, oggi si è formalmente dimesso, fra la costernazione dei politici e la rassegnazione dei cittadini davanti a queste pulcinellate e tenetevi forte Prodi ha assunto l’interim…di mollare non se ne parla, di ridare una parvenza di dignità al parlamento e al senato, nemmeno. Di pensare almeno una volta al bene del Paese, figurarsi.
Lo slogan di questo governo dovrebbe essere “Muoia Sansone con tutti i Filistei”.
Orpheus

22 dicembre 2007

Pena di morte/ l'Iran accusa: la moratoria è un attacco all'Islam

 
Si e' fatta attendere quattro giorni, ma e' stata durissima la prima reazione ufficiale dall'Iran alla moratoria sulla pena di morte approvata dall'Assemblea generale dell'Onu, ''Una decisione politica, che mostra l'ostilita' dei Paesi occidentali verso il mondo dell'Islam'', l'ha definita il segretario del quartier generale per i diritti umani dell'apparato giudiziario, Mohammad Javad Larijani. ''Resisteremo di fronte a questa decisione - ha aggiunto Larijani, citato dall'agenzia Isna - e difenderemo l'onore del mondo dell'Islam''.
Toni insoliti per un personaggio politico come Mohammad Javad Larijani - tra l'altro fratello dell'ex negoziatore iraniano sul nucleare, Ali Larijani - che normalmente usa le parole in modo molto meditato. Dopo aver affermato che ''i Paesi occidentali hanno la storia peggiore in fatto di diritti umani'', il responsabile iraniano ha aggiunto che ''certi Paesi non hanno il diritto di imporre la loro visione a tutti gli altri Paesi e trasformare questo argomento in un fatto ideologico''. ''La pena di morte nel nostro Paese e' un fatto accettato'', ha sottolineato Larijani, attaccando quella che e' una delle ragioni addotte dagli abolizionisti, cioe' la possibilita' di tragici errori giudiziari. ''Se questo e' il problema - ha detto - allora nessuna pena dovrebbe essere applicata''.
L'Iran, dove la pena di morte viene applicata in base al principio islamico del Qesas, cioe' 'occhio per occhio, dente per dente', e' uno dei Paesi al mondo che conta il maggior numero di esecuzioni. Almeno 290 persone, secondo notizie di stampa, sono state impiccate dall'inizio del 2007, molte delle quali sulla pubblica piazza. Lo scorso anno, secondo Amnesty International, erano state 177 le sentenze capitali eseguite. La stampa di Teheran aveva riportato senza commenti il voto dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, ma il giorno dopo nel carcere di Teheran vi erano state quattro impiccagioni. Uno dei giustiziati era un uomo condannato per avere rapito e violentato diversi adolescenti maschi. Gli altri tre erano stati riconosciuti colpevoli di omicidio. Una di loro era una donna, Zahra, che aveva avvelenato il marito con il cianuro con la complicita' del suo amante. Oggi il quotidiano Jomhuri Eslami ha riferito che un eroinomane di 37 anni, di nome Karim, e' stato impiccato nel carcere di Isfahan, proprio nel giorno del voto all'Onu, perche' trovato in possesso di 365 grammi di eroina che intendeva vendere. In Iran la pena di morte e' prevista per diversi reati, tra i quali l'omicidio, la rapina a mano armata, il traffico di droga, la violenza carnale, l'apostasia, l'adulterio e la 'sodomia'. Per quanto riguarda quest'ultimo reato, tuttavia, non vi e' una discriminante tra la violenza e i rapporti consensuali, e diverse organizzazioni internazionali per i diritti umani hanno denunciato le esecuzioni di uomini condannati solo perche' omosessuali. Da Legnostorto
Reazione scontata. La pena di morte in Iran é usata, fra l'altro come deterrente per intimidire i dissidenti e la popolazione. I processi sono delle farse, in cui si imbastiscono false accuse per liberarsi di "pericolosi" combattenti per la libertà.
Chissà se Romano in uno dei suoi
téte à téte con Ahmadinejad gli farà notare che anche l'Iran é tenuto a rispettare la moratoria dell'Onu, fortemente appoggiata da questo governo?
O farà finta di nulla, perchè si sa "pecunia non olet", in tal caso tutta la faccenda della moratoria é stata la solita buffonata di un esecutivo bifronte e uso alle doppie misure.
Orpheus


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11 dicembre 2007

Stacchiamo la spina....o questo paese esplode

                         
                                       Albero di Natale del Giulivo
Devo ammettere il Governo Prodi ce l'ha messa tutta, per riunificare il paese e c'è riuscito. Infatti tutti desiderano sbarazzarsi dell'esecutivo più pasticcione e imbarazzante della storia della Repubblica.
Non c'è categoria che non sia scesa in piazza e non grazie ad una "gioiosa macchina da guerra" come quella della sinistra, ma perchè incavolati neri contro questo governo: poliziotti, pompieri, medici e avvocati, commercianti, tassisti e studenti, pensionati e ora persino i camionisti, talmente imbufaliti,
da aver bloccato l'Italia.
Niente più benzina (nemmeno per i mezzi di soccorso) e generi freschi nei Super, e Bianchi che fa? Li precetta...alla faccia della concertazione tanto invocata quando c'era il Cav.
Un paese in ginocchio e Prodi al TGuno ha bofonchiato qualche frasetta del tipo "tutto ciò é inammissibile, questa manifestazione danneggia il Paese alla vigilia delle feste natalizie" come se centinaia di  autotrasportatori fossero stati improvvisamente colti dal raptus incontrollabile di  voler rovinare le feste agli italiani.
Siamo alla frutta, anzi manco più a quella, visto che non si trova più sui banchi dei negozi, grazie alla serrata dei camionisti.
Orpheus
 


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4 dicembre 2007

Potere e poltrone a Prodi

 
C’è una nuova "merchant bank" a Palazzo Chigi.
Ed è peggio di quella che, per dirla con le parole di Guido Rossi, "è l’unica al mondo a non parlare inglese".
D’Alema era un dilettante a confronto del nuovo inquilino, un vecchio lupo in salsa Iri che si muove abilmente e si sta assicurando tutte le leve del potere: dalle banche alle nomine pubbliche. Ora si parla bolognese, ma con quella spolverata di inglese che ai giorni nostri torna comunque utile.
Prodi l’ha imparata quando era consulente di Goldman Sachs, laddove i vecchi amici non si dimenticano mai: Massimo Tononi, sottosegretario all’Economia e prima ancora suo assistente all’Iri; Claudio Costamagna, piazzato alla direzione generale del Tesoro.
Chi ci legge, ora dirà: la solita tirata dell’opposizione.
E niente di nuovo sotto il sole rispetto ai tempi dell’incidente Telecom e del pizzino di Rovati. Prodi, raggiunto dalle notizie di quella polemica in Cina, se ne mostrò disgustato. E a quel tempo il solerte cronista di Repubblica ce ne illustrò il pensiero: "Prodi non vuole che si diffonda l’idea di una nuova "merchant bank" a Palazzo Chigi, una regia occulta che fa e disfa le trame d’affari del capitalismo italiano".
Che c’è di nuovo?
C’è che proprio Repubblica, affidandosi alla penna di Massimo Giannini, ci racconta una storia diversa: quella di un Prodi al crocevia di tutti gli affari e di un’Italia dove "nelle aziende pubbliche, para-pubbliche o semi-private, tutto è sotto il suo controllo". Certo non proprio tutte, ma "se supererà a gennaio lo scoglio politico, Prodi potrà preparare come sa (!!!) le grosse nomine in scadenza, da Conti all’Enel a Scarni all’Eni. A quel punto, fuori dalla sua orbita resteranno solo le Poste, dove è comunque in scadenza Massimo Sarmi, vicino ad An".
L’esemplare affresco di Repubblica (Affari e Finanza) è intitolato "E’ pieno il palazzo dei poteri" e ci informa, tra l’altro, del fatto che "sul fronte bancario il professore dorme fra due guanciali: Intesa-San Paolo da una parte, Unicredit-Capitalia dall’altro, due colossi non proprio targati Pd, ma sicuramente vicini". E poi "la partita Telecom si è finalmente chiusa decisamente a suo favore con il definitivo crepuscolo del carissimo nemico Tronchetti Provera".
Chiosa infine Giannini: "Tanti anni di militanza nel quartier generale dell’Iri qualcosa vorranno pur dire. Se è vero che quello è stato il suo Vietnam, come disse una volta, il Professore ha imparato meglio di chiunque altro a combattere la guerriglia del potere".
Esemplare ritratto di un vecchio arnese i cui "artigli grondano bontà", come ebbe a scrivere tempo addietro lo stesso Giannini. A noi la soddisfazione postuma di averlo scritto e riscritto tante volte.
Resta da chiedersi: impegnato ogni giorno a guardarsi le spalle e a blindarsi nei corridoi del potere economico, troverà il tempo questo premier di occuparsi dei problemi degli italiani? La risposta la conosciamo tutti. Non è di un ex-presidente dell’Iri e di un nuovo Vietnam che il Paese ha bisogno.
da Potere Sinistro
Orpheus
 


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4 dicembre 2007

Perché Chavez è più onesto del Professore


Il bolivarista venezuelano Hugo Chavez perde il referendum sulla nuova Costituzione, che lo sottintendeva presidente a vita. Sa Dio di quanto davvero abbia perso, ma la commissione elettorale nazionale dichiara che la sconfitta è per un soffio, lo 0,3% a favore dell'opposizione. Folclore, si dirà, tardiva presa di coscienza del rischio connesso a quel militare comunista-confusionista che giustamente re Juan Carlos ha zittito. Ma tenetevi forte: guardate che Prodi non è poi molto diverso. Già prevedo il balzo sulla sedia di molti lettori, persino tra quelli nostri che pure non simpatizzano affatto per il Mortadella. Eppure, pensateci bene. Prodi ha vinto - forse - le ultime elezioni politiche nell'aprile 2006 per ancor meno di quanto Chavez riconosca la sua sconfitta oggi a Caracas. E bisogna sempre ribadire "forse", visto che come davvero siano andate le cose nella notte elettorale italiana non lo sapremo mai, visto che il controllo integrale delle schede non si è attuato, e ci si è limitati a procedere su campioni. Ebbene sulla base di un preteso vantaggio pari a non più dello 0,08% nelle urne, Prodi ha baldanzosamente guidato il centrosinistra a prendersi prima in men che non si dica tutte le cariche istituzionali, chiudendo ogni dialogo con l'opposizione e per garantirsi un Capo dello Stato che non faccia scherzi. ù
Si è preso a forza i vertici di corpi militari, come la Guardia di Finanza, il cui comandante generale è stato defenestrato con modalità cubane,
come nemico del popolo perché non obbediva sull'attenti ai ringhi che gli provenivano da chi ordinava trasferimenti per ragioni politiche di militari in divisa.
Ha incoraggiato l'ala bolivarista del centrosinistra a puntare i piedi alla Rai, contro ogni ipotesi di governo condiviso dell'azienda pubblica.
Sino al punto di defenestrare anche lì per decreto di un consigliere indipendente, per allineare al governo l'emittente. E fino a chiedere la testa anche del presidente che pure è di sinistra, l'ottimo Claudio Petruccioli, pur di riparare alla malaparata del Tar che dà ragione al consigliere estromesso.
Chavez è il maestro di questo colpo di Stato permamente in nome della virtù. Ma ora il maestro, sconfitto alle urne dai venezuelani, dovrà imparare da Prodi, sino a ieri discepolo. Se infatti Chavez ha insegnato ai Prodi italiani e di tutto il mondo l'annullamento delle licenze alle tv non obbedienti - come avvenne per Telesur, col risultato che i network agli ordini del governo di Caracas sono passati da 2 a 5 - se è Chavez ad aver insegnato a Di Pietro come mettersi sotto i tacchi le concessioni con grandi imprese nazionali e straniere "non obbedienti" - da noi è capitato con i Benetton ai quali è stato stracciata la fusione in Autostrade con gli spagnoli di Abertis, in Venezuela sulle royalties petrolifere, modificate al 70% a favore dello Stato - se è stato Chavez a dare l'idea del piano Rovati su Telecom Italia, nazionalizzando in Venezuela le telecomunicazioni, d'ora in poi è l'ex colon nello dei parà che deve andare a scuola dal premier italiano.
Imparerà come restare al potere malgrado la sfiducia dell'elettorato.
A Chavez non manca il modo, fino al 2012 l'attuale mandato presidenziale lo fa restare a Villa Miraflores. E sa Dio quante altre diavolerie sarà in grado di sfornare, dopo aver abilmente manomesso già tre elezioni presidenziali e due referendum, uno promosso contro di lui dall'opposizione e l'altro a favore della Costituzione già modificata una volta, e che oggi intendeva riscrivere a propria immagine. Certo, a Prodi non è mai passato in testa di affermare che i bambini appartengono allo Stato prima che ai genitori, e dunque che una Commissione pubblica per l'infanzia ne possa affidare la potestà parentale a chi dice lei. Ma quanto a politica estera "creativa" e a inframmettenze dello Stato nella vita e nell'economia della nazione, bolivarismo e prodismo sono più parenti che serpenti.
Oscar Giannino-Libero
Grazie a questo governo ci ritroviamo con una "dittatura" da terzo mondo, penso che l'asse Berlusconi-Veltroni sia più che mai urgente, per rendere inoffensiva una coalizione in cui la deriva comunista ha preso il sopravvento. 
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 4/12/2007 alle 11:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

3 dicembre 2007

Questo é il governo del gioco delle tre carte


 Il presente, per gli elettori dell’Unione, è grigio. E a nulla valgono le parole televisive dei notabili della sinistra sui benefici prodotti da questo governo per le fasce meno fortunate della popolazione.
Da Letta a Prodi, passando per Gentiloni, tutti disegnano un presente fatto di bonus per i più poveri, di misure per i giovani, di difesa dei più deboli. Il risultato è che da quando questi signori siedono a Palazzo Chigi il potere d’acquisto delle famiglie si è ridotto. E non solo per l’aumento della benzina o del pane; anche perché, gli italiani (di ogni livello di reddito e sociale) hanno pagato più tasse per 271 euro.
"Le tasse sono bellissime", dice Padoa Schioppa. Se servono per finanziare servizi migliori. In Italia, grazie a Prodi, sono servite per aumentare la spesa per 26 miliardi di euro. Senza quest’aumento di spesa – certificato dal Servizio studi della Camera – il deficit italiano sarebbe stato nel 2008 pari allo 0,8% del pil. Invece, sarà del 2,5%.
E questa maggiore spesa solo in minima parte andrà realmente a sostegno di chi non arriva a fine mese. Un esempio su tutti.
Il bonus da 150 euro una tantum per chi ha redditi sotto i 7.500 euro assorbirà meno del 10% del maggior gettito fiscale di quest’anno. Il restante 90% è andato per coprire altre spese, con l’obiettivo (mal riuscito) di recuperare consenso.
Un altro esempio. Al Senato viene introdotta l’abolizione del canone Rai per gli anziani: e la Sinistra la considera una grande vittoria. Piccolo particolare. Verranno esentati dal canone solo i 75enni con un reddito mensile di 516 euro: 4 mila persone in tutt’Italia.
E ancora. La maggioranza si spacca per introdurre uno sconto previdenziale di tre anni per chi fa lavori usuranti. La sinistra estrema ne fa una battaglia di principio. Con un’ipocrisia di fondo. Il disegno di legge che contiene la norma non prevede realmente che chi sta ad una catena di montaggio notturna, 1° gennaio prossimo, potrà andare in pensione a 55 anni, contro i 58 anni necessari al contabile della stessa azienda. Lo sconto previdenziale per i lavoratori usuranti non entra in vigore il 1° gennaio, ma è affidato ad una legge delega, che il governo deve ancora presentare ed il Parlamento approvare. Poi, saranno necessari altri provvedimenti (decreti delegati) per applicarlo.
Insomma, una presa in giro. Come il bonus per i meno fortunati e le misure a favore dei giovani (inapplicabili).

Da Potere Sinistro
Bugie, sempre e solo bugie. Si,  sa per i politici di razza la verità può avere tante forme, il mantenere le promesse poi, é quasi un miracolo.
Ma le menzogne e le promesse disattese di questo specifico esecutivo sono veramente colossali.
Purtroppo per Prodi e soci, gli italiani se ne sono accorti, e sono pronti ad accettare qualsiasi alternativa di governo, pur di mandare a casa questo.
Piazza San Babila docet, per chi ancora non l'avesse capito.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 3/12/2007 alle 22:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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