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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


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In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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11 settembre 2010

Roghi veri di Cristiani e roghi annunciati di corani


Il mondo è sotto choc, l'indignazione gronda a fiumi e riempie paginate di giornali, l'empio Terry Jones, pastore misconosciuto e decisamente "furbetto", ha annunciato che brucerà una copia del corano, come protesta, per l'indecente intenzione di erigere una moschea (con il beneplacito di Barack El-Obamah) accanto al luogo dove tremila persone, sono state arse vive dal fanatismo islamista.
Una copia del corano, pagine e pagine delle regole dettate da Maometto, ma scherziamo!!!
Quale onta, quale sfregio insopportabile per l'umanità e per il "grande" popolo islamico, che ha già iniziato (come per le vignette danesi) i roghi in piazza delle bandiere Usa e forse a farsi saltare in aria in alberghi europei.
Nel punjab otto essere umani, fra cui UN BAMBINO DI SETTE anni sono stati bruciati VIVI (altri 20 sono stati feriti e 50 case si sono trasformate in cenere). La loro colpa? Essere CRISTIANI, mica si limitano a bruciare LIBRI da quelle parti, preferiscono i roghi di carne umana, per dimostrare il loro "dissenso" sulla presenza dei cristiani!
Almeno 3000 musulmani, dopo essere stati aizzati dalle autorità religiose del luogo, si sono diretti a Gojra e lì, hanno cominciato a sparare all’impazzata, dopo  hanno usato un particolare combustibile, difficile da spegnere e hanno dato il via ai "festeggiamenti" in onore di Allah.
 Secondo testimoni, lo stesso combustibile è stato usato nel villaggio di Shanti Nagar, bruciato nel febbraio 1997;  nella distruzione del villaggio di Sangla Hill (2005); nell’incendio delle 50 case dei cristiani e delle due chiese la sera del 30 luglio a Koriyan, vicino a Gojra.
Mai e sottolineo mai queste notizie hanno avuto il ben che minimo risalto, mai e sottolineo mai il rogo di esseri umani, ha SMOSSO le coscienze delle solite anime belle occidentali.
Ricordo io i nomi, di alcuni questi martiri dell'estremismo islamico e DEL SILENZIO  del mondo, compreso quello dei grassi e imbelli (nonchè imbecilli) prelati in Vaticano.
Hamed Masih, 50 anni; Asia Bibi, 20; Asifa Bibi, 19; Imamia Bibi, 22; Musa 7; Akhlas Masih, 40; Parveen, 50 anni.
La loro vita vale meno del presunto rogo di un libro. Così stiamo messi, e ha ragione Obama non siamo NOI, in guerra con l'islam, é il contrario. Quando ce ne accorgeremo sarà troppo tardi.
Orpheus





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permalink | inviato da Orpheus il 11/9/2010 alle 11:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

3 giugno 2010

La Chiesa sbaglia a sottovalutare l'Islam


Due notizie oggi mi hanno molto indignato
la prima, l'uccisione di un vescovo italiano in Turchia,  che non è il primo e non sarà l'ultimo prete ucciso, il che la dice lunga sull'intollerranza religiosa di quel paese. E non posso fare a meno di chiedermi, se qui nei nostri Paesi, riservassimo un analogo trattamento ad un imam turco, se lo accoltellassimo, sgozzassimo o gli sparissimo dentro la moschea mentre prega, se non permettessimo la libertà di culto, la costruzioni di moschee e ci dilettassimo  con l'espulsione in massa di islamici, colpevoli di "proselitismo", come reagirebbe la COMUNITA' internazionale?
Se ne starebbe ZITTA e MUTA come nel caso dei preti cattolici o pioverebbero chissà quali e quante accuse di razzismo, xenofobia e blablabla....
Aggiungo solo che il vescovo in questione se l'è andata a cercare, mi spiace dirlo, ma è così: viveva sotto scorta, ed è facile immaginarne il perchè: in Turchia hanno il coltello facile con i cattolici.
Ora dicono che è il gesto di un folle...si vede che là i "folli" hanno in antipatia i preti cattolici, e poi...guarda la coincidenza, dopo i fatti di Gaza, a lasciarci la pelle è un prete cattolico. Le vie di Allah sono infinite.

La seconda è in contrapposizione con la prima, cioè come si calano le braghe con l'islam, sbagliando lo sottolineo, alcuni prelati nel nostro paese.
La riporto riassunta per comodità:
Se la cosa non fosse buffa, ci sarebbe da piangere. Ma siamo arrivati alla "profanazione "della Cattedrale di Molfetta, grazie al Vescovo locale Mons. Luigi Martella, che ha permesso nella locale Cattedrale la messa in scena di uno spettacolo ispirato al Corano dal nome Samà, una meditazione con regia di un turco, tal Ahmed Sahin. Il tutto per favorire la " sorgente di estasi". Peccato che di estasi siano pieni tanti santi cattolici, ma il vescovo li ignori e i veri estasiati, in senso negativo, sono i cattolici. Chiediamo a questo Vescovo tre cose elementari: la Cattedrale é dedicata al Dio Cristiano come dedicazione liturgica comanda e la formula dice: questo culto é dedicato a Te.Una direttiva Cei a firma Ruini impedisce assolutamente che nelle cattedrali si svolgano manifestazioni e concerti non sacri. Inoltre nei regimi comunisti almeno si aveva la decenza prima di sconsacrare le chiese e poi di svolgerci concerti. Qui no. A finanziare tali inziative sincretiche, blasfeme e demoniche servono i fondi chiesti dalla Chiesa? Eccellenza Martella, accetti una volta tanto, di aver preso una sonora cantonata, chieda perdono, e se possibile cambi luogo, vada in Arabia dove farà meno danno e sarà gradito.
Che il Vaticano venga a conoscenza di questa circostanza. Noi vogliamo solo affermare la verità senza reticenza. Poi i politicamente corretti facciano e dicano quello che vogliono. Ecco la confusione che regna nella Chiesa post conciliare.

Una Cattedrale trasformata in moschea, grazie Monsignor Martella, Maometto saluta e porta a casa.

E io mi domando ma questa Chiesa non ha ancora capito, che il dialogo interreligioso, non é altro che un monologo?

Orpheus



14 marzo 2010

L'olocausto cristiano non è importante quanto i minareti in Svizzera


Kiran George, 12 anni era una bambina cristiana che lavorava come domestica in una famiglia musulmana di Lahore é stata violentata e bruciata viva dal figlio del padrone. Kiran è morta ieri in ospedale, dopo due giorni di agonia, per le ustioni riportate sull’80% del corpo. Analoga terribile fine di un'altra dodicenne cristiana
Shazia Bashir, violentata e uccisa da un potente avvocato di Lahore.
Un crimine ancora oggi impunito. IMPUNITO, perchè Shazia come Kiran era cristiana e donna (o meglio bambina), quindi poteva esser trattata come una schiava, violentata e ammazzata, senza rischiare nulla. Non é solo spaventosa la violenza bruta contro una creatura indifesa, quella purtroppo, non conosce latitudine, é aberrante, inconcebile, inaccettabile, che ci siano paesi, dove la LEGGE, non punisce chi si macchia di crimini tanto orrendi, solo perchè le vittime sono CRISTIANE.
I cristiani non hanno diritti nei paesi islamici, nemmeno quello inalienabile alla vita.
Importa a qualcuno?
Ogni giorno le cronache sono piene di violazioni gravissime, aggressioni, quando non raccontano di vere e proprie stragi a colpi di machete, soprusi e umiliazioni di ogni genere, in Pakistan, in Egitto, Marocco, Siria. Ovunque nel mondo musulmano.
Ogni tre minuti un cristiano viene torturato nel mondo musulmano, e nel 2009 oltre 165.000 cristiani sono stati uccisi per la loro fede, la maggior parte nei paesi musulmani. Il reverendo Majed El Shafie, presidente di una Free World International (OFWI), che guida una delegazione di attivisti per i diritti umani , di membri del Parlamento del Canada e personalità religiose, riferisce che :Hamas disotterra i corpi dei cristiani nei cimiteri cristiani nella Striscia di Gaza, sostenendo che inquinano la terra
Nenache l'eterno riposo é concesso ai cristiani.
E di che cosa si preoccupa l'ONU?
"di condannare fermamente il divieto della costruzione di minareti"- considerata come "una manifestazione di islamofobia che viola chiaramente gli obblighi internazionali in materia di diritti dell'uomo per quanto riguarda la libertà di religione".
Io veramente non ho più parole, le ho esaurite, ma la rabbia quella no.
La rabbia che nasce al pensiero di Kiran, di Shazia, della loro orrenda morte di una barbarie che non può lasciare indifferenti. La rabbia che nasce dalla consapevolezza che milioni d'innocenti subiscono ogni giorno torture e persecuzioni e chi dovrebbe tutelare sui loro diritti, si presta all'islamizzazione dell'Occidente. Ci vende a questi barbari.
Orpheus.





 

11 novembre 2008

Le suorine rapite: quei crimini in nome del corano

Suor MariaTeresa Olivero (a sinistra) e suor Caterina Girardo, le due religiose italiane in missione in Kenya rapite a Elwak (Ansa) 

E’ passata quasi in secondo piano la notizia del rapimento di Suor Maria e suo Suor Caterina da parte di islamici integralisti, messa in ombra da notizie più “scottanti”, infondo non è la prima volta che rapiscono un religioso, né che lo ammazzano: anzi la lista delle persecuzioni ai cristiani è senza fine. Non ci facciamo quasi più caso.
Ma sbagliamo perché questo ennesimo episodio di violenza, dovrebbe farci chiedere se accanto al tema del dialogo e del rispetto delle religioni altrui, non sia giunto il momento di accostare con forza, il tema della reciprocità. Perché se in nome dell’integrazione noi dobbiamo accettare il sorgere di moschee nelle nostre città, nei paesi islamici l’unica integrazione offerta ai cristiani è quella del sangue e del terrore. Per me, ma penso per molti altri è difficile accettare le moschee sotto casa, sapendo che in molti paesi musulmani si rischia la vita perfino portando una croce nascosta sotto il vestito. O anche solo cercando di aiutare i bambini.
Era questo infatti, quello che facevano le due suore, in Kenya da 25 anni a curare i bambini disabili nella fraternità di El Wak, quelli più disgraziati, i tubercolotici, gli epilettici che da quelle parti sono legati ai tronchi con le catene e trattati da indemoniati. E bisogna essere vigliacchi e fanatici imbevuti d’odio per arrivare in 200 con mitragliatrici, pistole e kalashnikov per rapire due donne inermi e avanti con l’età. Due sante che hanno consacrato la propria vita ad aiutare il prossimo più derelitto.
Chiederanno un riscatto? Forse, ai tagliagole islamici i quattrini servono per portare avanti la loro guerra santa contro gli infedeli. Una guerra che non risparmia nessuno, né le suore, né i civili , né i bambini: ieri una ragazzina di 13 anni  s’è fatta saltare in aria in nome di Allah.
Orpheus

18 novembre 2007

Finalmente si parla di Cristianofobia:il Parlamento europeo condanna la persecuzione dei cristiani

 
Tanta é stata strombazzata la notizia della moratoria Onu sulla pena di morte, tanto é stata ignorata la risoluzione DI CONDANNA alla persecuzione dei Cristiani, del parlamento europeo approvata quasi all’unanimità (con 57 voti a favore, due contrari e un astenuto), che denuncia violenze e sopraffazioni contro i credenti. 
Iraq, Cina, Vietnam, Turchia, Pakistan, Gaza, Filippine: l’Asia si conferma il continente ove maggiori sono le violazioni alla libertà religiosa. Finalmente arriva una condanna " sui gravi episodi che mettono a repentaglio l'esistenza delle comunità cristiane e di altre comunità religiose". Fin'ora l'eccidio dei cristiani nei paesi a maggioranza musulmana e/o nei paesi comunisti, é stato bellamente ignorato.
Ci si affannava a concedere il proliferare di moschee nelle nostre città, a ingegnarsi per non offendere "la sensibilità" degli islamici senza nemmeno paventare una ben che minima richiesta di reciprocità. Senza far presente che a fronte della nostra grande disponibilità ci si deve misurare con uccisioni di cristiani e roghi di chiese. 

Il documento fa, quindi riferimento da un lato agli accordi e convenzioni internazionali che tutelano i diritti dell’uomo e la libertà religiosa e dall’altro ad una serie di casi di violenza e sopraffazione, tutti riferiti alla violazione della libertà religiosa.
Il Parlamento europeo dopo aver espresso una condanna “risoluta” e “ferma” di tali atti “sollecita i governi dei Paesi interessati a migliorare la sicurezza delle comunità cristiane; sottolinea di conseguenza che le autorità pubbliche hanno il dovere di tutelare tutte le comunità religiose, incluse quelle cristiane, dalla discriminazione e dalla repressione” ed invita gli organismi europei a sollevare la questione a livello politico con gli Stati nei quali le violazioni avvengono.
 La risoluzione riporta poi alcuni casi, dei quali AsiaNews ha dato, a suo tempo, notizia.
Si va dal rapimento dei sacerdoti iracheni padre Pius Afas e padre Mazen Ishoa, avvenuto il 14 ottobre 2007 a Mosul, in Iraq, all'uccisione di padre Ragheed Ganni e dei tre diaconi che lo assistevano, avvenuta il 3 giugno 2007 a Mosul, dall’ assalto contro una chiesa cristiana il 10 ottobre 2007 a Godwinh, alla periferia di Lahore, in Pakistan, alla uccisione del vescovo protestante Arif Khan e di sua moglie il 29 agosto 2007 a Islamabad, dall’assassinio di Rami Khader Ayyad, titolare di una libreria cristiana, avvenuta il 7 ottobre 2007 a Gaza, all'attacco perpetrato il 18 aprile 2007 contro la casa editrice cristiana Zirve a Malatya, in Turchia, con l'uccisione di tre cristiani, Tilmann Geske, Necati Aydin e Ugur Yuksel, al rapimento di padre Giancarlo Bossi, avvenuto il 10 giugno nelle Filippine. Il Parlamento europeo sottolinea poi “la gravità della situazione per quanto concerne la libertà religiosa nella Repubblica popolare cinese, e in Vietnam.  Fuori dall’Asia, infine, vengono ricordati “l'uccisione di due giovani copti, Wasi Sadek Ishaq e Karam Klieb Endarawis, avvenuta il 3 ottobre 2007 ad Awlad Toq Garb, in Egitto” e “la gravità della situazione delle comunità cristiane del Sudan, i cui membri continuano ad essere oggetto della repressione delle autorità di Khartoum”.
Non é male come inizio, se non altro comincia a squarciarsi il velo del silenzio omertoso sulle persecuzioni inflitte ai cristiani, che fin'ora sono state ignorate.
In tempi di oscurità assoluta, anche un cerino acceso nella notte, dà speranza.
Orpheus
 

6 settembre 2007

Il caso Hegazi: proselitismo islamico e cristiano



Mohammad Ahmad Hegazi, il giovane egiziano convertito al cristianesimo, che vuole essere riconosciuto tale anche dal punto di vista legale, rischia una condanna a morte per apostasia.
L’Islam si difende dalle conversioni attraverso la condanna a morte o l’imprigionamento dell’apostata. Ma l’ossessione delle conversioni va di pari passo con una serie di privilegi dati all’Islam. In tanti paesi musulmani, anche quelli “laici”, il diritto di propagare l’Islam è un diritto naturale e non vi è bisogno di alcuna legge;
il diritto di propagare un’altra religione è considerato di fatto o per legge inaccettabile.
La propaganda islamica è un dovere dello Stato: in Egitto ogni settimana vi sono canzoni, preghiere, film, rubriche tutti inneggianti all’Islam e deprecativi del cristianesimo. E questo senz’altro suscita conversioni all’Islam.
Invece la propaganda cristiana (tabshir) è proibita per legge. Di recente in Algeria è stata varata una nuova legge che condanna chi propaganda la fede cristiana e chi si converte. Certo, qualcuno dice: questa legge è solo contro il proselitismo protestante. È vero, ma i musulmani non fanno proselitismo? Se vi è una legge, non deve essere uguale per tutti?
Il Paese dove lo squilibrio dei due pesi e due misure è più evidente è l’Arabia Saudita. Perfino il sito della Saudi Arab Airlines porta scritto con chiarezza che sui suoi voli sono proibiti bibbie, crocifissi, ecc. Ogni segno religioso non islamico viene requisito. Nel Paese, perfino due pezzi di legni incrociati per terra sono considerati un segno religioso e chi vi è vicino è costretto dalla polizia a calpestarli.
La propaganda anticristiana si vede anche nell’uso delle parole. In arabo i cristiani si chiamano “massihi”. In Arabia si usano altri due termini: la prima è “salibi”, che significa “crociato”. Va notato che all’epoca dei crociati, gli storici musulmani non chiamavano “crociati” i cristiani, ma “farang”, franchi. Un’altra parola usata è “nasrami”, nazareno. La più frequente poi è “kuffar”, miscredenti, quelli che devono essere uccisi. Così tale linguaggio deprecativo e ostile si diffonde in tutto il mondo musulmano da circa 30 anni.
In Egitto si dice che negli ultimi decenni, le conversioni di cristiani all’islam sono state di circa 10.000 all’anno. Quasi sempre per motivi pratici: per divorziare o sposare una musulmana (o un musulmano), o per motivi di lavoro; raramente per motivi religiosi. Più recentemente, si è parlato molto di migliaia di convertiti dell’islam al cristianesimo. Si dice che vi sono delle “centrali” di missionari protestanti, formati in America (qualcuno parla dell’Istituto Zwemer, famoso missionario protestante
), che offrono soldi, appartamenti, passaporti, ecc in cambio dell’adesione alla fede cristiana. In questa faccenda di Hegazi, la stampa islamica ha ripetuto spesso queste accuse. La parola “tabshir”, che significa “evangelizzazione”, in arabo ha preso ormai un significato negativo, e l’atto è passibile di prigione o d’espulsione in Egitto come in altri Paesi musulmani. Invece la parola “da’wa”, che significa “chiamata” ad aderire all’islam, è considerata come positiva ed è un obbligo per ogni musulmano, al punto che molti Paesi musulmani hanno un “ministero della da’wa”, cioè della propaganda islamica (potremmo dire analogo al dicastero vaticano “De propaganda fide”). Continua QUI
Dopo aver letto questo articolo é IMPOSSIBILE non rendersi conto di quale suicidio sociale e culturale sia aprire le frontiere delle nostre nazioni agli islamici, permettergli di imporci i loro dogmi in nome di un falso e deleterio multiculturalismo, permettere e favorire la costruzione di moschee nelle nostre città quando persino sulle loro linee aeree sono proibite bibbie e crocefissi e ogni segno religioso non islamico viene requisito. Addirittura due pezzi di legno incrociati per terra sono considerati un segno relgioso e DEVONO essere calpestati.
Se non vogliamo lasciare ai nostri figli un mondo islamizzato con tutto ciò che comporta in fatto di arretratezza e fanatismo, é ORA di aprire gli occhi e lottare per le nostre radici.


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4 luglio 2007

"Non c'è posto per i cristiani in Oriente". Se è finita per loro, è finita anche per noi

 
Dunque è finita? Come raccontato a Gian Micalessin e al nostro Rodolfo Casadei, per i cristiani in Medio Oriente non c'è più posto dove andare. «Da vent'anni gestivo un grande negozio di alimentari a Baghdad. Sono entrati dentro in sette, armati e a viso scoperto. Hanno spinto via i commessi, mi hanno preso, picchiato e legato. Erano miliziani sciiti, fuori ce ne erano altri dentro a tre auto. Mi hanno tenuto 10 giorni torturandomi per i primi tre: colpi con bastoni e sbarre di ferro, getti di acqua bollente su tutto il corpo. Hanno telefonato a mio figlio e fra un insulto e l'altro hanno chiesto un riscatto di 200 mila dollari. Alla fine si sono accontentati di 50 mila. Una settimana dopo che mi hanno rilasciato, sui muri di casa mia sono apparse delle scritte: "Non c'è più posto per i cristiani. Lasciate questa casa"». Dunque è finita? Iraq, Indonesia, Egitto, territori palestinesi, Pakistan, Siria, Iran. Non c'è più posto per i cristiani, non c'è più nemmeno un luogo dove fuggire se non in Occidente, nel taciturno Occidente che ha dimenticato questi suoi fratelli, quotidianamente uccisi e rapiti, torturati e oltraggiati solo per il fatto di essere cristiani. L'abbiamo scritto più volte, ce lo ha ricordato anche Magdi Allam: «Là dove non c'è libertà per i cristiani non c'è libertà per nessuno». Mercoledì 4 luglio saremo in piazza Santi Apostoli alle 21, col vicedirettore del Corriere della Sera e con Giuliano Ferrara, con Souad Sbai e con alcuni esponenti delle sempre più vessate Chiese d'Oriente. Ci saremo per ricordare che padre Giancarlo Bossi è ancora prigioniero nelle Filippine e con lui tutti quegli uomini che ogni giorno pagano col loro corpo, e spesso con la loro vita, un'unica semplice verità: essere cristiani. Null'altro che cristiani. Ci saremo. L'alternativa è pensare che sia davvero finita. Non solo per loro, ma anche per noi
Da Tempi
E sull'altro piatto della bilancia, i musulmani che vengono in Occidente, sono accolti, gli viene dato un lavoro, una casa, moschee e la cittadinanza, anche quando non gli passa nemmeno per l'anticamera del cervello d'integrarsi con noi.
Spesso troppo spesso chiedono con arroganza di rinunciare ai nostri simboli religiosi, alle nostre tradizioni, alla nostra cultura per imporre la loro.
Siamo destinati ad essere colonizzati, la nostra civiltà scomparirà per lasciar posto alla bandiera verde dell'Islam, e non sarà certo quello moderato.
Orpheus


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