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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


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In questo blog i commenti ai post
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ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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18 settembre 2010

Oltre la "tonaca" il 99% dei pedofili agisce indisturbata


Benedetto XVI
chiede perdono, ancora una volta, per le vittime innocenti dei preti pedofili. Grida il suo dolore e la sua vergogna, per i piccoli martiri, che hanno avuto l'infanzia devastata, che si portano ancora dentro ricordi incancellabili, ricordi che fanno piangere e tremare uomini e donne, ormai adulti.
La Chiesa fa il mea-culpa, e tutti gli indignati a senso unico, ne sono soddisfatti, tronfi, per l'umiliazione a cui si sottopone, e ne sono soddisfatta anche io, ogni pedofilo va perseguitato, snidato e condannato (e se fosse per me anche ammazzato), ovunque si trovi, ma i preti rappresentano l'1% dei pedofili, lo sottolineo l'uno per cento, e tutti gli altri agiscono, indisturbati, rovinano bambine e bambini, divorano piccole vite, fra le mura domestiche, a scuola, in paesi dove comprano bambini affamati, e li stuprano, e continuano a stuprarli, ancora e ancora e ancora. Mentre la società si accontenta, del polverone alzato sui preti pedofili e nasconde la putredine sotto il "tappeto" dell'indifferenza e del menefreghismo.
Sono nauseata, che mondo è quello che non difende i più deboli?
Quello che usa battaglie di civiltà allo solo scopo di portare avanti battaglie di demonizzazione? Così che la Chiesa debba continuare a chiedere perdono, ed è giusto che lo chieda, ma è orribilmente ingiusto che sia la SOLA a farlo.
Che si parli SOLO della pedofilia dei preti e non di quella di industrialotti, liberi professionisti, maestri, studenti operai, che consumano pedo-pornografia, fatta sulla pelle dei bambini, attori della loro devastazone fisica e psichica, per mano di mostri senza cuore e senza umanità.

La pedo-pornografia é un mercato MOLTO fiorente, video e foto di bambini e NEONATI, ribadisco neonati STUPRATI,  fruttano molti soldi, e dove girano i soldi le coscienze si addormentano. Eh, si..ci si indigna solo per i preti...
Come sopravvive un NEONATO ad un rapporto sessuale con un adulto, SE sopravvive? Perchè NESSUNO grida la sua RABBIA, il suo DOLORE, per lo sterminio di tanti poveri innocenti. Perchè???
E poi, c'è il turismo sessuale pedofilo
non arriviamo alla quarta settimana del mese, ma in compenso abbiamo i soldi per andare a violentare bambine in Thailandia, in Cambogia, in Romania, bambine che  "si prostituiscono", nei bordelli. Il detto più comune di Patpong, strada di Bangkok è: "donne a 10 anni, vecchie a 20, morte a 30". Ma noi siamo più morti di loro, se assistiamo senza far nulla a queste ignomie, a questi crimini contro l'umanità, a queste sofferenze che urlano in silenzio, nel silenzio delle coscienze.
Aggiungo un'ultima precisazione, io non condanno il singolo cittadino, che come me, può poco e spesso ignora la realtà e la vastità del fenomeno della pedofilia, io ce l'ho con CHI avrebbe il dovere morale e civico, di INFORMARE, la casta dei giornalisti, i santoro (che ha fatto persino una puntata sul tema, tutta incentrata sulla Chiesa), i vespa, i vari direttori di giornali, che tacciono, nel migliore dei casi e disinformano negli altri, ce l'ho con la casta dei politici, che pur sapendo NON fa nulla, volta la testa dall'altra parte. Tutti costoro sono colpevoli né più né meno di chi prende un biglietto aereo per andare in Cambogia a stuprare una bambina di 10 anni. 
Orpheus


21 aprile 2010

LA PEDOFILIA È PREDICATA ANCHE DAGLI INQUISITORI LAICISTI DEL TERZO MILLENNIO


Con il pretesto di qualche prete pedofilo, la chiesa cattolica sta subendo uno dei molti attacchi previsti dal suo fondatore Gesù Cristo. Persecuzione da routine quotidiana dunque, nulla di nuovo sotto il sole.
 Ciò che invece bisogna sapere circa gli inquisitori laicisti del terzo millennio, è che la pratica della pedofilia è predicata ed auspicata dai loro stessi referenti culturali.
Dacia Maraini, sulla scia dei filosofi illuministi che praticavano sesso con i lori figli, sostenne che l'incesto è una pratica naturale.
Daniel Cohn-Bendit, capogruppo dei Verdi a Bruxelles, raccontò addirittura di avere sperimentato e favorito la pedofilia e il sesso coi minori a scuola, come insegnante.
Aldo Busi ha spiegato che l'età per rapporti omosessuali che lui ritiene lecita è a partire dai tredici anni, in quanto a questa età un ragazzo, secondo lui, sarebbe adulto, e libero di decidere di avere rapporti con un altro uomo.
Nichi Vendola, governatore della Puglia, in una intervista del 1985 a Repubblica affermava: "Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti, e trattarne con chi la sessualità l'ha vista sempre in funzione della famiglia".
I radicali hanno organizzato il 27-10-1998 un convegno, nelle aule del Senato, la cui presentazione recitava: "Essere pedofili non può essere considerato un reato; la pedofilia diventa reato nel momento in cui danneggia altre persone". Come dire che la pedofilia è lecita purché il bambino sia consenziente e la legge lo permetta.
L'internazionale dei Gay e delle lesbiche (ILGA) ha collaborato politicamente e culturalmente con i pedofili americani (NAMBLA: North American Man-Boy Lovers Association ) per dieci anni, prima di separarsi da questo movimento.
Il filosofo omosessuale Mario Mieli sosteneva la funzione redentiva della pedofilia. Nelle sue opere (considerate la bibbia dei gay) vengono considerate esperienze redentive da promuovere, oltre la pedofilia, la necrofilia e la coprofagia.
Le associazioni omosessualiste (COC) fondate da Jef Last (pedofilo omosessuale e amico di André Gide) nei Paesi Bassi hanno voluto e ottenuto la depenalizzazione dei contatti sessuali con giovanetti al di sopra dei 12 anni .
Nel 1990, infatti, erano stati depenalizzati, nei Paesi Bassi, i contatti sessuali (etero e omo) con individui sopra i 12 anni: la condizione era il consenso del giovane o della giovane e il nulla osta dei genitori.
E' pur vero come disse Ratzinger da cardinale, nella chiesa c'è ancora tanta spazzatura, ma è altrettanto vero, che dall'altra parte (quella inquisitoria laicista) c'è una discarica di colossali dimensioni.

(Fonte Controcorrente)
Tutti fatti che conoscevo già e di cui ho ampiamente parlato. Ma come si dice: "repetitia iuvant".
Questa feccia, è quella che costituisce il grosso dei pedofili, sono coloro che vanno nei paesi del terzo mondo e stuprano bambini affamati, che comprano con i loro soldi, sono coloro che ingrossano il mercato della pedopornografia.
Eppure contro questi mostri e contro le associazioni come il nambla, non si fanno campagne mediatiche, non ci sono moralizzatori che ne chiedono l'arresto. Anzi magari vanno in tv e sono riveriti.
Nella fotografia in alto David Thorstad fondatore del Nambla, in una foto che si commenta da sola. Che schifo
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 21/4/2010 alle 19:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (24) | Versione per la stampa

14 aprile 2010

Non é lotta alla pedofilia, ma una persecuzione contro il Papa e i cattolici



I preti pedofili sono un MISERO 1% sul totale dei pedofili. Eppure questo 1% ha scatenato una vera e propria caccia alle streghe. Sul rogo Papa Benedetto XVI da sempre inviso ai laicisti, all'intellighenzia di sinistra e tutti quelli che vorrebbero la Chiesa "bancomat", ossia prendere solo quello che interessa, buttando via quello che in qualche modo limita, il feticcio di questo secolo, la libertà personale, ove per libertà s'intende fare i propri porci comodi, senza conseguenza alcuna.
Un caso in Germania, qualche altro in America, uno in Australia., un paio qui da noi, e tutti media mondiali gettano letame sulla Chiesa Cattolica.
Come se la Chiesa fosse l'unica responsabile della "strage" d'innocenti che ogni giorno si consuma in ogni angolo della terra.
Bambini stuprati e molestati in casa o a scuola, bambini venduti per la strada, bambini protagonisti di film e foto oscene, bambine date in "sposa" a otto anni, c'è di tutto in questo mondo marcio, depravato fino all'osso, ma l'unica battaglia contro la pedofilia, si consuma contro l'1% dei pedofili.
E' quasi una barzelletta, ma non fa ridere, come non ridono quelle bambine che in Thailandia o in Cambogia, si prostituiscono, nei bordelli. Il detto più comune di Patpong, strada di Bangkok è: "donne a 10 anni, vecchie a 20, morte a 30".
Come non ridono i bambini delle fogne di Bucarest, una città piena di bambini di strada e di cani randagi, entrambi sporchi, soli, denutriti, entrambi randagi in cerca di cibo. Negli orfanotrofi, nelle fogne, nelle stazioni o sui marciapiedi di Bucarest e di tutta la Romania, la loro storia ci scorre vicinissima, ma in QUANTI la conoscono?
Quanti conoscono la storia di Sandra e del suo carnefice, una storia uguale a tante altre storie, che ogni giorno si consumano ad ogni latitudine?
Lui il pedofilo, l'orco 50 anni benestante, sposato e con figlie, habituè di un lussuoso albergo di Bucarest, dove conoscono i suoi "gusti" e lo soddisfano.
In Romania cerca le bambine, le adora di non più di 10 anni, racconta che l'ultima bambina che ha "amato", aveva 12 anni, troppi, ma lui era troppo stanco quella sera per cercare ancora. La bimba, Sandra  è in AIDS conclamato, regalo di un turista francese che due anni prima l'aveva violentata per tre giorni consecutivi lasciando al patrigno, suo "tutore", come pagamento, 50 dollari ed un impermeabile in pelle. Sandra, non resiste a lungo a questa ulteriore violenza e muore dopo poche ore.
Il pedofilo è arrabbiato: a caro prezzo ha pagato un giocattolo che si è rotto subito.
Chi conosce
la storia di un'altra bambina, senza nome, di non più di otto anni, il viso è coperto di macchie nere. Sporca come i cani che la seguono. L'auto le si ferma così vicino che quasi l'investe. L'uomo seduto dietro, scende, parlotta brevemente con lei, quindi dopo essersi slacciato i pantaloni la costringe ad avere un rapporto orale. Lì, in mezzo alla strada, sotto la luce spettrale di un vecchio lampione arrugginit
o. (Le testimonianze sono di Massimiliano Frassi molto attivo nella lotta contro la pedofilia).

QUESTO  è il vero volto della pedofilia. Un volto di cui NESSUNO parla.
Ed io non ci sto a caricare sulle spalle della Chiesa tutto il peso della pedofilia.
Non é giusto per le migliaia di preti cattolici, che si adoperano per il prossimo, e sono innocenti.
Ma soprattutto non è giusto per i milioni di bambini, che vengono venduti a milioni di uomini che non sono preti. Ma sono pedofili.
Orpheus





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permalink | inviato da Orpheus il 14/4/2010 alle 18:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa

9 aprile 2010

Tutte le falsità della “mani pulite di Dio” firmata New York Times


Volevo già parlare della ipocrita quanto ignobile campagna mediatica contro la Chiesa Cattolica, che nella persona di Benedetto XVI ha intrapreso una lotta contro la piaga dei preti pedofili, cercando di individuare e punire le mele marce, nonchè risarcire le vittime.

Ho trovato questo articolo che riprongo in toto, perchè c'è una sola categoria peggiore dei pedofili, quella di coloro che sfruttano la pedofilia per fare dell'anticlericalismo e poi se ne disinteressano totalmente: la pedofilia NON E' SOLO presente negli oratori e nelle sacrestie, ma prolifica indisturbata in tutte le pieghe della società, cosiddetta civile, che chiude gli occhi su tutto, tranne quando può sbavare odio contro la Chiesa.

Permettendo così al 99% dei pedofili di farla franca.

Su 400mila sacerdoti e religiosi sparsi in tutto il mondo, in nove anni la Chiesa di Roma si è occupata di 300 casi di pedofilia. Questo dato, probabilmente, fece parlare l’allora cardinal Ratzinger della «sporcizia nella Chiesa» in occasione della via crucis del 2005.
 
A ogni modo, se la realtà è quella descritta sulle pagine di Avvenire del 13 marzo scorso da mons. Scicluna, il pubblico ministero della Congregazione per la Dottrina della Fede, la feroce campagna d’aggressione contro Benedetto XVI riduce di molto la sua pretesa di denuncia.
 
La Chiesa non ha insabbiato nulla, ma lavora instancabilmente per colpire i cosiddetti delicta graviora. L’impressione è che, ai portavoce di quella che si sta venendo a configurare come una vera e propria “mani pulite di Dio”, poco importa degli abusi sui minori. Se davvero l’obiettivo fosse la tutela dell’infanzia e la persecuzione di quell’orrendo crimine qual è la pedofilia, le pagine dei giornali non parlerebbero di sessofobia della Chiesa, di necessaria revisione del celibato dei sacerdoti, né del Vangelo della giustizia - come titola un fondo su Repubblica di Vito Mancuso, che sembra scimmiottare i peggiori editoriali di Travaglio.
 
Se davvero interessa il grave tema degli abusi sui minori, allora, si parli della piaga della pedofilia che, come ha coraggiosamente sostenuto la Cancelliera Merkel, non riguarda soltanto la Chiesa. I politici e le firme di punta siano davvero laici: non dicano alla Chiesa cosa deve fare e non la invitino a dubitare del valore della verginità. Si occupino piuttosto della piaga della pedofilia all’interno della società nel suo complesso.
 
I dati del ministero degli Interni, per esempio, parlano chiaro: nella maggior parte dei casi gli abusi su minori avvengono all’interno delle mura domestiche per opera del compagno o del partner occasionale di uno dei genitori. Gli abusi da parte di sacerdoti e religiosi riguarda, in America come in Italia, meno dell’1% dei casi.
 
Ecco vogliamo occuparci anche del restante 99% opppure non interessa perchè non porta acqua al mulino dei laicisti?
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 9/4/2010 alle 15:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (28) | Versione per la stampa

8 aprile 2010

La strage delle innocenti che non fa notizia


Mentre a Sanaa si discute una controversa legge che vieti il matrimonio alle ragazze di meno di 17 anni, una bambina di 12 anni è morta nella provincia settentrionale di Hajjah in seguito ad una emorragia vaginale tre giorni dopo aver sposato un uomo di quasi 30 anni, riferisce oggi il quotidiano 'Yemen Observer', che parla di "una brutale aggressione sessuale". Ossia lo stupro di una bambina LEGALIZZATO.
Lo stesso giornale cita la dottoressa Arwa al Rabie, dell' ospedale locale, secondo cui la bambina, Alham Mahdi Shoai, è probabilmente morta dissanguata, martedì scorso, poichè non è stata curata per tempo, quando è iniziata l'emorragia.
 La vicenda di Alham è stata denunciata anche dal Forum delle Sorelle per i diritti Umani, una associazione yemenita che si batte contro il fenomeno delle spose bambine, secondo cui in questo caso si è trattato di un "matrimonio di scambio". La famiglia dello sposo non ha "pagato una dote", poichè hanno dato in sposa al fratello di Alham una bambina della stessa età, ha detto al Gulf Times di Dubai il portavoce dell' associazione, Majid al Methhaji.
Scambiano le bambine come fossero capre o pecore e le fanno stuprare da porci maiali di 30 anni. E contano talmente poco che le lasciamo morire dissanguate.
La pratica dei matrimoni forzati nello Yemen è ben radicata e la legge che intende regolamentarli è stata in realtà già approvata a febbraio dello scorso anno, per poi essere però bloccata e inviata alla Commissione parlamentare di esame da un gruppo di deputati che l'ha bollata come anti-islamica. Secondo uno studio del ministero per gli affari sociali, un quarto delle yemenite si sposa prima dei 15 anni. Complice la struttura tribale della società e una povertà endemica, soprattutto nelle zone rurali. Ma anche la religione ha un peso fondamentale: come ha recentemente ricordato un religioso saudita in una intervista televisiva, "il Profeta Maometto è il modello da seguire", ed egli "ha preso in sposa Aisha che aveva sei anni".

Vergogna, vergogna, vergogna.
Dove sono tutte le anime belle delle organizzazioni mondiali che si strappano le vesti, per i respingimenti dei clandestini? Dove sono quelli che si riempiono la bocca con i diritti umani, ad ogni stormir di foglia?
La mostruosità dei "matrimoni" fra bambine e uomini adulti è un' abominevole oscenità, la più bestiale violazione dei diritti umani eppure non vedo o leggo "sermoncini" indignati di denuncia, nessuno che parli di PEDOFILIA in questo caso, PEDOFILIA di stato. Sono 60 milioni le spose bambine nei paesi islamici!
Le bambine continuano ad essere vendute come animali e stuprate dopo che dei porci pedofili le "sposano" con buona pace delle anime belle e di coloro per cui la pedofilia esiste solo per attaccare la Chiesa Cattolica. Che HA LE SUE COLPE, ma che almeno vengono DENUNCIATE e i colpevoli puniti.
La pedofilia di stato islamica invece, é coperta da un velo di omertà e milioni di bambine pagano un prezzo altissimo.
Che schifo.
Orpheus


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3 febbraio 2010

Arabia “inaudita”: 80 enne "sposa" bimba di 12 anni

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Quando scrivo che in molti paesi islamici vige la pedofilia di Stato, riferisco un semplice dato di fatto e sfido chiunque a smentirmi. Sfido chiunque a dimostrare che uno Stato che concede ad un adulto di sposare bambine dagli otto anni in su, non accordi la pedofilia a livello istituzionale, per altro già permessa e sancita nel Corano.

Quando scrivo che le donne sono trattate come animali, vessate, maltrattate e vendute come pecore, dico un’ ovvietà, che solo una bieca immoralità e parzialità, impedisce di vedere. Anche in questo caso non si tratta di casi isolati, ma di leggi che stabiliscono giuridicamente l'inferiorità e quindi  proprietà e la sottomissione di una categoria umana all'altra. 

Esiste altra forma di razzismo al mondo più bestiale e conclamata? No, eppure tutte le anime putride, che si riempiono la bocca, con il razzismo e i diritti umani, in questo caso tacciono o in alternativa balbettano infami giustificazioni.

Questo ennesimo caso dimostra la verità di quanto ho scritto fin qui.

Una 12enne è stata venduta (come fosse una cavalla da riproduzione) dal padre per 16.000 euro, ad un vecchio laido e pedofilo di 80 anni, e sottolineo ottanta, lasciando immaginare a chi ha lo stomaco forte, cosa possa provare,  un’innocente la cui femminilità sta sbocciando, nelle mani e nel letto di uomo che potrebbe essere il suo bis-nonno.

La madre della bambina all’inizio si è ribellata, osteggiando il destino che il padre-padrone e schiavista aveva inflitto a sua figlia. Poi, inaspettatamente la bimba “accetta” la volontà del suo aguzzino (chiamarlo padre disonora la categoria) e la madre ritira la denuncia.

Il perchè lo si legge poche righe più sotto: é stata denunciata da marito (incredibile, ma vero) e ha perso (o rischia di perdere) la custodia dell'altro figlio, più chissà quali barbare sanzioni. Per queste ragioni ha chiesto alla bambina di sacrificare la sua vita e la sua innocenza, e la bimba ha acconsentito, chiedendo in cambio, solo la possibilità di continuare a studiare. Si perchè in quei paesi, per una donna, anche poter studiare è a discrezionalità del maschio-schiavista e padrone.

Morale, chi tace davanti a questo scempio, chi volge lo sguardo dall'altra parte, é alla stregua di un laido 80enne che stupra e tortura una bambina di 12 anni.

Orpheus


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1 dicembre 2009

PEDOFILI E STUPRATORI SIANO SEGNALATI SUL WEB: FIRMA LA PETIZIONE




Non c'é bisogno di troppe parole.
Bastano queste immagini, per firmare la petizione on-line sulla segnalazione dei pedofili sul web.
Le petizioni non servono a molto, ma almeno rompono il muro del silenzio e dell'ipocrisia.
Orpheus


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16 settembre 2009

Pedofilia di stato: in Marocco un teologo legittima il matrimonio di bambine di nove anni

 
Aveva già espresso queste opinioni nel settembre 2008, e ció aveva suscitato uno scandalo. Lo Cheikh Maghraoui rimette al tavolo quest'abominio.
E perché dovrebbe stare zitto? Non fa che dire la verità dei testi musulmani.
Ricordiamo che all'età di 52 anni, Maometto, il profeta dell'islam, sposò Aicha che ne aveva soltanto 6 o 7, e che ebbe rapporti sessuali con la bambina quando raggiunse l'età di 9 anni. (Sahih Bukhari 5:58: 234, 5:58: 236, 7:62: 64, 7:62: 65, 7:62: 88, Sahih Muslim 8:3309, 8:3310, 8:3311, Sunna Abu Dawud 41:4915, 41:4917).

Essendo Maometto “il buon modello" che i musulmani devono seguire, non c'è nulla di sorprendente affinché da buon musulmano, lo Cheikh Maghraoui legittimi il matrimonio delle bambine di 9 anni.
La religione d'amore non dispone infatti d'età minima per il matrimonio, “gli scienziati musulmani se ne fanno del resto un dovere di ricordarlo sulle reti televisive arabe".
Nulla di strano, almeno da quelle parti, se domenica 14 settembre, il teologo marocchino,  ha nuovamente legittimato l'autorizzazione di sposare BAMBINE fin dall'età di 9 anni.
“Il matrimonio delle ragazze(???)dell'età di 9 anni non è vietato poiché secondo gli hadith, Mahomet si è sposato quando Aicha aveva soltanto 7 anni ed ha consumato il suo matrimonio quando ebbe 9 anni", ha garantito nel suo sito lo cheikh Mohamed ben Abderrahm.
Beh, se questa non é pedofilia di stato, ditemi voi cos'è, come ho già scritto non so quante decine di volte, questi non sono vaneggiamenti di una mente malata, perchè sono 60 milioni le bambine fra gli otto e 14 anni, che vengono OBBLIGATE a sposare uomini di 20, 30, 40 più vecchi...qualche "fortunata" riesce a divorziare:
"Mio padre mi ha picchiato e mi ha detto che dovevo sposare quest’uomo. Lui mi ha fatto brutte cose, io non avevo idea di cosa fosse il matrimonio. Correvo da una stanza all’altra per sfuggirgli, ma alla fine mi prendeva, mi picchiava e poi continuava a fare ciò che voleva. Ho pianto così tanto, ma nessuno mi ascoltava. Ho supplicato mia madre, mio padre, mia zia di aiutarmi a divorziare. Mi hanno risposto: Non possiamo fare niente. Se vuoi, vai in tribunale da sola".
Questa povera bambina aveva otto, dicasi, otto anni.

Fonti Scettico e NouvelObs



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14 settembre 2009

Pedofilia di stato



Una bambina di appena 12 anni, andata in sposa quando ne aveva 11 con un uomo di 24, è morta dopo tre giorni di travaglio tentando di dare alla luce il suo primo bambino, nato morto. Fawziya Abdullah Youssef è morta per una gravissima emorragia.
A febbraio il Parlamento approvò una legge che fissava a 17 anni l’età minima per contrarre matrimonio. L’opposizione riuscì a bloccarla impedendo al presidente di ratificarla presentando ricorso alla commissione costituzionale dello stesso Parlamento giudicandola contraria ai dettami dell’Islam.
Le spose bambine sono 60 milioni nei paesi islamici.  E nessun strafighissimo alto commissario per i diritti umani, di qualche farlocca organizzazione mondiale, ha  MAI nulla da dire.
Un silenzio sull’argomento, che definire tombale, è un eufemismo.
Queste bambine non hanno diritti.
Non hanno diritto all’infanzia.
Non hanno diritto allo studio.
Non hanno diritto a non essere stuprate.
Non hanno diritto a non essere percosse, torturate e segregate.
Non hanno diritto a non essere vendute come animali.
Non hanno nemmeno il diritto alla vita.
Queste bambine non esistono, e le organizzazioni farlocche per i diritti umani con i loro pomposi  funzionari, vigliaccamente e ipocritamente girano lo sguardo da un’altra parte.
Posso dire che mi fanno schifo.
Orpheus


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27 febbraio 2009

Bambini stuprati e magistrati che "violentano" la giustizia

 

Bel paese l’Italia, di santi, poeti, navigatori e giudici in tutt’altre ‘faccende affaccendati’, che ci mettono tre anni, dicasi tre, per chiedere il rinvio a giudizio dello stupratore di una bambina di sei anni.
Capita quindi, che il ‘presunto’ stupratore, che è presunto UNICAMENTE perché non è stato processato, sia stato riconosciuto, come suo aguzzino, da un bambino di dodici anni, a sua volta stuprato e seviziato con un manico di scopa.
L'orco in questione era stato denunciato nel 2005 , per la violenza che avrebbe inflitto alla nipote della convivente.
La procura di Napoli ci ha messo tre anni, tre lunghissimi anni, per interrogare la bambina in sede di incidente probatorio, dopo la denuncia.
La “spiegazione” della procura é raccapricciante: durante un confronto la bambina si contraddisse.
Ergo la colpa è della bambina, che si è contraddetta tre anni dopo la violenza, una bambina di sei anni!
Ma se anche la contraddizione fosse stata decisiva, ci vogliono tre anni per venirne a capo?
E dato che si è poi chiesto il rinvio a giudizio per atti di libidine, non si poteva farlo in poche ore?
Che razza d’indagini sono state fatte?
Domande ovvie, com’è ovvio che nessuno le porrà e nessuno risponderà. Sta di fatto che, quattro anni dopo, ci troviamo un altro bambino massacrato che accusa lo stesso mostro. Speriamo non si contraddica, altrimenti la magistratura ci metterà altri tre anni per decidere cosa fare.
In un Paese civile queste storie sarebbero finite davanti ad un giudice, nel giro di una settimana. Da noi, invece, il giudice non si è ancora visto.
Il ministro Alfano ha disposto accertamenti, una misura RIDICOLA, tanto si sa, che chi ha sbagliato NON pagherà, al suo posto ha già pagato un bambino di 12 anni.
Vergogna!.
Orpheus
Update- Ecco un'altra innocente che pagherà per l'ottusità dei giudici, un uomo indagato per gli abusi sulla figlia di tre anni  e per i maltrattamenti e lesioni nei confronti della moglie, OTTIENE L'AFFIDAMENTO della piccola...non ho parole.


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23 gennaio 2009

E la chiamano arte?

Nessie mi ha gentilmente fornito il link dove trovare le parole della canzone di Paoli.
Sono peggio di quanto pensassi, una nauseabonda giustifcazione dell'immagine del pedofilo, e una falsa, distorta e pruriginosa rappresentazionbe della bambina.

"Aveva gli occhi come un pettirosso
era una donna di undici anni e mezzo
si alzò la gonna per saltare il fosso
aveva addosso un vestitino rosso.
Mentre passava in mezzo a quel giardino
di settant'anni incontrò un bambino
voleva ancora afferrare tutto
e non sapeva cos'é bello e cos'é brutto
e l'afferrò con cattiveria
lei si trovò le gambe in aria
lui che cercava cosa fare
c'era paura e c'era male".
Il testo prosegue così:
"E il male lo afferrò proprio nel cuore
come succede con il primo amore
e lei allora lo prese tra le braccia
con le manine gli accarezzò la faccia
così per sempre si addormentò per riposar
come un bambino stanco di giocare
".

In primis una bambina di 11 anni non é una donna.
Ma il peggio é "Il voyerismo che si avverte nella descrizione della bambina che si alza la gonna, le parole usate per dipingere il suo "salto del fosso", sono la parte peggiore della canzone". La bambina è un oggetto sessuale, che suscita desiderio".
Nella più gloriosa tradizione dell'esaltazione pedofila della sessualità dei bambini, paragonata a quella degli adulti.
A questo va aggiunto l'assoluzione del pedofilo definito un "bambino di 70 anni" e cosa ancor più GRAVE, l'equiparazione del pedofilo al bambino.
Bambino e pedofilo, vittima e carnefice sullo stesso piano.
Poverino da compatire....siamo alla follia.
Un mostro che distrugge la vita di un bambino, é un mostro e basta.
Mi piacerebbe chiedere al sig. Paoli che é padre e nonno se avrebbe ugualmente tanta "poetica indulgenza" per i pedofili, se sua figlia fosse stata stuprata a 11 anni.
VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA


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23 gennaio 2009

Ennesimo stupro culturale ai bambini vittime indifese degli abusi sessuali

 

Ma veramente c’è qualcuno che crede, che una bambina appena stuprata, riesce a provare pietà per il suo carnefice appena stramazzato al suolo, per un benedetto infarto?
Questo è il tema dell’ultimo exploit “artistico” di Gino Paoli, la canzone il Pettirosso, fatto passare per “arte” anche se un po’ "forte".
La canzone di Paoli non è arte, a meno che, ormai non si consideri arte, anche la violenza sui minori, se rappresentata con “stile”.
Se invece di parole fossero immagini a scorrere e si assistesse alla realtà dello stupro di un 70enne su una bambina di 11 anni, se si vedesse l’orrore, la paura, il dolore fisico, la violenza, la sopraffazione, il sangue, le ferite fisiche e psicologiche, se si vedessero le botte, e il vecchio che allarga con forza le gambe alla bambina per violarla, le sue urla e il suo volto stravolto dalla sofferenza, ci sarebbe qualcuno, pazzo e incosciente, da trovare tutto ciò arte?

E pensate davvero che una bambina di 11 anni dopo aver sopportato tutto questo avrebbe la forza di provare pietas “infantile e pura” per un simile mostro e “con le manine accarezzargli la faccia”?

Non potrebbe MAI provare quella pietas, perché il mostro gli ha rubato l’infanzia e la purezza nell’istante in cui l’ha stuprata.
Scapperebbe lontana, grata al cielo di aver visto schiantare al suolo il suo carnefice, con il cuore colmo di orrore e di vergogna per ciò che l’è successo. Si, perché le vittime di tali abusi sessuali, provano vergogna e dolore, non c’è posto per nessun altro sentimento, altro che pietà e carezze al volto.
Basta usare l’infanzia per alimentare i sogni putridi di esseri indegni di camminare sulla terra.
Basta nascondersi dietro l’alibi dell’arte.
Ma quale arte, ma quale poesia!
Non c’è nulla di poetico nello stupro di una bambina: solo sudore, liquidi corporei, dolore e schifo uno schifo immenso.
Si vergogni chi cerca l’arte in questa immondizia e chi la propina come tale ad un’età in cui l'esperienza avrebbe dovuto, almeno insegnargli a CAPIRE LE TRAGEDIE DELLA VITA E A RISPETTARLE.
Si vergogni Gino Paoli, il suo nome e la sua carriera non avevano bisogno di questo misero escamotage, per promuovere il suo lavoro. E si vergognino quei politici che per non urtare i sentimenti di un artista, si arrampicano sugli specchi, e non condannano senza mezzi termini questa mistificazione della realtà di uno stupro.
Solo Luca Barbareschi è stato netto nel condannare la canzone di Paoli, perché lui SA cosa fanno i pedofili ai bambini.
Orpheus


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14 dicembre 2008

Giustizia é stata fatta

 Bimba uccisa a Castel del Monte suicida in carcere uno del branco
Ogni tanto le vittime di orrendi crimini hanno la giustizia che si meritano.
Si é impiccato in cella uno dei carnefici di Graziella Mansi, la piccola di otto anni, che fu attirata in un bosco con la scusa di una cucciolata, ad attenderla altri quattro mostri che tentarono di stuprarla, non contenti le diedero fuoco e la bruciarono viva.
Una storia orribile. Orribile, come solo le azioni "umane" possono esserlo.
Una bambina di otto anni che cinque ragazzi: Vincenzo Coratella, Michele Zagaria, Giuseppe Di Bari, Pasquale Tortora e Domenico Margiotta tentarono di violentare.
Ma la piccola Graziella scalciava ed urlava.
Allora l’hanno coperta di foglie, immobilizzata e le hanno dao fuoco. 
Pasquale Tortora detta a verbale le fasi della follìa omicida: "Sì, era bella… mi piaceva…"
-Che cos’è successo?
-"Con una mano la tenevo ferma e con l’altra la bruciavo”.
-La bruciavi? Chiedono attoniti pm e carabinieri.
-“Sì, la bruciavo, la tenevo ferma e la bruciavo”.
E continua: “Il fuoco, sì, il fuoco l’ha avvolta tutta, piano piano… lei cercava di divincolarsi dalle fiamme”.
A Tortora sono stati inflitti, col beneficio del rito abbreviato, 30 anni di carcere; al resto del branco è stato dato l’ergastolo (compreso al suicida Coratella). Ma per quello che hanno fatto anche  un ergastolo scontato in una prigione italiana é troppo poco. Troppo poco.
Orpheus


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12 settembre 2008

Zapatero a lezione da Calderoli


 Zapatero é di sinistra.
Ed é anche un'icona per la nostra sinistra che lo ha, fin dal primo giorno della sua elezione, coperto di lodi sperticate, in varie occasioni.
Peccato che in altre occasioni la nostra sinistra abbia fatto finta di nulla. Non potendolo tacciare di razzismo, per il giro di vite all'immigrazione, se ne é stata ben zitta e dubito che anche quest'ultimo provvedimento provocherà una ben che minima reazione.
Infatti il governo socialista di José Luis Rodriguez Zapatero ha annunciato un inasprimento delle pene per i crimini sessuali che non ha precedenti. 
La riforma, illustrata dai ministri dell’Interno Alfredo Perez Rubalcaba e della Giustizia Mariano Fernandez Bermejo, include  l’introduzione di un periodo di libertà vigilata di 20 anni che decorrerà dalla fine del periodo di detenzione per le persone condannate per violenze sessuali e pedofilia e la possibilità di creare un registro con i nomi dei condannati per reati di pedofilia. Infine, sarà eliminata la prescrizione per i reati più gravi di terrorismo. 
Ma il pezzo forte della riforma, udite, udite includerà la "famigerata" castrazione chimica per i recidivi di violenze sessuali.
Che Zapatero abbia preso lezioni da Calderoli?
Orpheus


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26 giugno 2008

Prossimamente anche da noi, l'orrore delle spose bambine?

 
Non c'é paese musulmano dove non si pratica un ignobile mercato sulla pelle di bambine di sei, sette, nove anni, vendute dalle famiglie come merce, a "uomini" 30/50 e persino sessanta anni. Uomini si fa per dire, perchè questi individui sono a tutti gli effetti pedofili.
In Libano queste schifezze vengono anche trasmesse in TV, dove il dott. Ahmad Al-Mub’I dai microfoni di LBC TV libanese pochi giorni fa e più precisamente il 19 giugno ha dichiarato che il modello Muhammad è quello che loro i musulmani, badate bene non i pedofili musulmani, ma i musulmani seguono: anziché bambole e giocattoli o scuola alle bambinie di 6 anni fanno il dono immenso del matrimonio, ed a 9 anni si allargano, le riempiono di regali e intanto le STUPRANO. Per chi si ribella sono botte da orbi.
E' già gravissimo che questo obbrobrio sia perpetrato nel più assoluto silenzio dell'Onu e della Ue (sempre molto "distratti", quando si tratta di islam), ma che adesso prenda anche piede nei nostri paesi, E' INACCETTABILE: vogliamo imbarbarirci e tornare indietro di mille anni?
E' quello che stà già succeddendo se una ragazza marocchina di sedici anni è stata costretta a scappare di casa, e a fingere un rapimento, per evitare il matrimonio che la sua famiglia gli aveva combinato con un connazionale ultrasessantenne. Il quale era disposto a pagare i genitori della ragazza affinché gliela dessero in sposa: se non è tratta di minori, dunque, poco ci manca. 
Per un caso che finisce sui giornali grazie al gesto coraggioso di un’adolescente, ce ne sono migliaia che passano sotto silenzio. E che poco alla volta, ma più velocemente di quanto si creda, stanno contribuendo a cambiare il volto del nostro Paese. In molte comunità straniere in Italia i matrimoni combinati sono la norma, non l’eccezione. I "pretendenti" preferiscono le connazionali, perchè non "contaminate" e che verranno tenute sotto chiave.
Quindi addio anche ad ogni speranza d' integrazione, il risultato é che invece di far evolvere loro, finiremo per regredire noi, permettendo "usi" che sono contro la nostra legge e la nostra morale.
Orpheus

16 aprile 2008

Nojoud per ora é libera, ha ottenuto il "divorzio"

Ce l'ha fatta Nojoud Muhammed Nasser, 8 anni, la prima sposa bambina a chiedere il divorzio dal marito in un tribunale dello Yemen. Il giudice ha stabilito che gli abusi del marito nei suoi confronti sono una ragione sufficiente per annullare il matrimonio. Nella foto sorride felice mentre stringe un grosso orso di peluche rosso accanto al giornalista Hamed Thabet dello Yemen Times (foto di Hamed Thabet)
Questa foto mostra la
piccola Nojoud con un uomo che l'abbraccia, potrebbe essere il marito in quanto coetaneo dell'uomo ritratto, invece é l'avvocato che l'ha seguita nella sua causa di "divorzio"  dal 30enne "pedofilo di stato" che l'aveva "sposata", stuprata  e picchiata, perche non si sottometteva alle sue turpi violenze sessuali.
Guardando questa foto e immaginando quello che ha passato l'esile Nojoud non si può, né si deve rimanere INDIFFERENTI. E chi ciancia di presunta "maturità" di queste bambine, e di usi e costumi, farebbe meglio a sprofondare nel luridume delle proprie affermazioni.
Anche se Nojoud ha vinto la sua causa di divorzio ed é momentaneamente libera, grazie al suo coraggio che ha commosso  il mondo, migliaia di bambine come lei, in questo momento stanno passando il suo calvario: "Ogni volta che volevo giocare in cortile, mi picchiava e mi faceva andare con lui in camera da letto. Quando lo imploravo di avere pietà, mi picchiava, mi schiaffeggiava e poi mi usava" ovvero la stuprava, un uomo di 30 anni su una bimba di otto.
Dio che schifo.
Ciliegina sulla torta il bastardo che l'ha violentata non solo non é finito in galera, ma il tribunale ha condannato la famiglia di Nojoud a restituire 100.000 rial (316 euro) all’uomo, il prezzo della carne di questa povera bambina. Perchè come un pezzo di carne é stata trattata.
Un pezzo di carne che un pedofilo può comprare grazie ad una legge e ad una religione  che rendono possibile una tale ignobile compravendita di esseri umani, di bambini.
Non credo ci siano parole abbastanza forti per esprimere il mio sdegno, la mia rabbia, la mia pietà per le cento, mille Nojoud, che continuano ad essere vendute e comprate come carne da macello.
Infine i giornali titolano di "sposa-bambina" infangando anche il sacramento del matrimonio.
Questo non ha nulla a che vedere con il matrimonio, Nojoud non é una sposa bambina, ma solo una bambina violentata da un pedofilo, in una terra dove il matrimonio é usato per giustificare questa nefandezza.
Orpheus
 


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14 aprile 2008

Il coraggio della piccola Nojoud sposa di otto anni che si ribella al suo destino di abusi

 la piccola Nojoud Muhammad Nasser                             

Il mondo di questa piccola bimba di otto non é fatto di giochi e sogni, di speranze e ingenuità. No, il suo mondo é "nero" come l'abito che inghiotte il suo fragile corpo e la sua anima innocente.
Innocente anche se un "orco" l'ha già stuprata in ogni modo possibile.
Questa piccola bimba di otto anni, malgrado la sua gracile apparenza ha il cuore e il coraggio di un leone, in una terra dove le donne sono schiave inermi di uomini violenti e retrogradi.
Nojoud Muhammed Nasser é yemenita, ed
ha chiesto il divorzio dal "marito" trentenne a cui era stata data in moglie da un padre (si fa per dire) padrone.
Le sue sono parole che nessuna bambina al mondo dovrebbe mai pronunciare. Sono parole che dovrebbero far vergognare coloro che parlano di "usi e costumi" da rispettare, e baggianate simili. Nojoud é una bambina e merita di vivere la sua infanzia, nessuna usanza del cazzo, gliela può rubare in modo così atroce.
"Mio padre mi ha picchiato e mi ha detto che dovevo sposare quest’uomo. Lui mi ha fatto brutte cose, io non avevo idea di cosa fosse il matrimonio. Correvo da una stanza all’altra per sfuggirgli, ma alla fine mi prendeva, mi picchiava e poi continuava a fare ciò che voleva. Ho pianto così tanto, ma nessuno mi ascoltava. Ho supplicato mia madre, mio padre, mia zia di aiutarmi a divorziare. Mi hanno risposto: Non possiamo fare niente. Se vuoi, vai in tribunale da sola".
Otto anni signori, solo otto e alle spalle un'esperienza che annienterebbe una donna adulta.
Oggi, lo zio di Nojoud (che ha la potestà su quest’ultima) e l’avvocato cercheranno un accordo con il marito. Ma lo "sposo" per ora non intende divorziare: "Sì, sono stato in intimità con lei, ma non ho fatto nulla di male. È mia moglie e ne ho il diritto. Nessuno può fermarmi".
E adesso chiediamoci PERCHE' nessuno può fermarlo.

Aggiungo questo parte dell'articolo di Davide Giacalone che condivido.
Le cose per la piccola Nojoud si mettono male: primo, perché non è troppo piccola per sposarsi, ma lo è per testimoniare; secondo, perché dovrebbe restituire a quell’uomo i soldi che sono stati spesi per comprarla. Inoltre la legge non prevede il reato di violenza carnale su minore, e neanche il divorzio di una bambina.
In via teorica il “marito” non dovrebbe avere rapporti sessuali con la “moglie”, se non dopo la pubertà, ma in pratica nessuno controlla e non è prevista alcuna punizione. Inoltre è bene non dimenticare che Maometto avrebbe sposato Aisha, una delle sue mogli, quando quella aveva… otto anni. Il che non aiuta.
E’ appena il caso di osservare che se anche non fosse stata violentata, non per questo potrebbe definirsi libera una persona il cui matrimonio è combinato a quell’età, mentre lo stupro rimandato di sette anni.
Ed una tale violenza non può essere giustificata da nessuna convinzione, opinione, costume o fede. Deve essere condannata, avversata e denunciata.
Proprio perché siamo convinti che non esistano esseri inferiori, abbiamo il dovere di non tollerare una simile inumanità.
La faccenda, insomma, non riguarda certo solo quella “famiglia”, o quel tribunale, o lo Yemen. Riguarda l’umanità.
E se noi fossimo indifferenti, nel mentre reclamiamo più donne in lista od al governo, testimonieremmo non del tanto discusso “relativismo” culturale ed etico, ma una completa eclissi della ragione.
Nojoud è nostra madre, nostra moglie, nostra figlia.
E’ noi stessi.
Pieghiamo la sua vita al rispetto dell’inciviltà e ci saremo del tutto persi.
Orpheus


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19 febbraio 2008

IPOCRITI E SODALI DEI PEDOFILI fino a ieri…

 

Tra l'agosto e il settembre del 2000, Libero nella persona di Vittorio Feltri, propose lo slogan: “Se il pedofilo lo conosci, forse lo eviti” (24 agosto).
Si trattava di rendere pubblici il nome e la residenza di gente condannata per violenze sessuali a minori. Le famose liste dei pedofili.
Il tutto basato sul semplice buon senso: la recidiva nei pedofili é altissima e fra la privacy  dei "lupi" e la sicurezza degli agnelli, la scelta dovrebbe essere scontata.Ma non fu così
Si scatenò la solida orda di "buonisti in servizio permanente attivo" con la feccia della società:
Il Garante della Privacy, Stefano Rodotà scelse la reprimenda verso Feltri.
Così pure il presidente emerito della Corte costituzionale Antonio Baldassarre: «È una nuova forma di gogna sociale» (Corriere della Sera, 24 agosto). Prima di tutto la privacy
L'Ordine e il sindacato dei giornalisti promossero una campagna contro Feltri.
Fummo costretti a fermarci.
Paolo Serventi Longhi, presidente della Federazione nazionale della Stampa, auspicò la chiusura di Libero con queste parole: «Trovo la decisione di Feltri assolutamente inqualificabile» (La Stampa, 24 agosto).
L'Ordine lombardo dei giornalisti aprì un fascicolo per un provvedimento disciplinare contro il direttore. Ebbe successo.
Gad Lerner, sempre molto simpatico coi colleghi, disse: «Informazione che per vendere stuzzica la morbosità».
Tonino Di Pietro accusò Libero: «È favoreggiamento alla violenza, un rimedio peggiore del male» (Oggi, 6 settembre). Peggiori le liste della pedofilia (del rischio di violenze ai bambini), e bravo il campione della sicurezza che aveva già detto: «Libero nutre la voglia di linciaggio» (Repubblica, 22 agosto).
Il ministro della Giustizia, Piero Fassino: «Siamo alla lapidazione mediatica dei pedofili. Aggiunge orrore ad orrore» (29 settembre, sempre del 2000).
E la ministro Livia Turco? «Si strumentalizzano le bambine. Decisione abbastanza grave, alimenta psicosi inutili»(da Libero).
Inutile?
Lo vada a dire a quella bambina, se sarebbe stata una “psicosi inutile”, glielo dica, quando il ricordo dello stupro la immobilizzerà nel buio e la farà sudare freddo.
Quando vedrà in ogni uomo, un possibile “orco”. Quando il sesso diventerà per lei, un “atto sporco” perché associato a un ricordo orribile, e solo tanto amore e tanta pazienza potranno far si che questa bambina, un domani sia una donna normale.

Infine non mi risulta che per la "caccia alle bambine" da parte dei pedofili la signora ministra sia mai scesa in piazza o abbia mai usato i toni che usa per gli antiabortisti. Quelli si, che sono da condannare, chiedono il rispetto delle vita, chi la distugge invece, é da "capire", "giustificare", é un "martire" della società. I carnefici se la ridono e le vittime versano lacrime amare.


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permalink | inviato da Orpheus il 19/2/2008 alle 19:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

18 febbraio 2008

Uno stupro annunciato...



Sembra una storia incredibile. Ma non lo è, come non è la prima volta e non sarà l’ultima.
Un “uomo” stupra due sorelline. E’ condannato, ad una pena ridicola (sei anni e quattro mesi), ma non la sconta rimane libero di stuprare, con il solo divieto di dimora nella provincia di Agrigento e l’obbligo di firma
Due bambine violentate e il criminale che l’ha fatto ha come UNICA pena non potersi muovere da Agrigento e presentarsi al commissariato a firmare.
C’è da chiedersi cosa avevano in testa gli insigni giuristi che hanno devastato il codice penale con leggi iper-garantiste, che si limitano a dare un “buffetto sulla guancia” a coloro che distruggono vite umane.
La madre, pur sapendo che il pedofilo in questione (suo lontano parente) era stato accusato di violenza carnale su minori, gli affida sua figlia di quattro anni, perché a detta sua “era stato assolto per mancanza di prove” (l'ho sentita io al Tg.)
Basta guardarlo in faccia per aver paura ad affidargli persino il proprio cagnolino da portare in strada a sporcare, come gli si possa affidare una bambina di quattro anni, per me è un mistero.
Ammesso e non concesso che la madre abbia creduto alla frottola della sua innocenza, perché non si è informata presso i carabinieri dell’effettiva situazione penale dell’uomo?
Perché non ha usato le necessarie cautele di fronte ad un sospetto tanto grave, consegnandogli la figlia su un piatto d’argento?
Ma che cosa ha in testa questa donna? E i servizi sociali non dovrebbero farsi le mie stesse domande?
Dulcis in fundo i carabinieri lo vedono arrivare a firmare per lo stupro di due bambine, tenendo per mano una bambina piccola, nessuno che gli tolga la bambina, chiami la madre e l’avvisi del pericolo che grava sulla piccina.
Anche loro ma che avevano in testa, in quel momento?
Non sarebbe il caso che qualcuno se lo chiedesse?
Adesso c’è il solito can-can mediatico e tutti si domandano come sia potuto accadere che un pedofilo recidivo sia stato messo in condizione di reiterare il suo crimine.

E’ accaduto per superficialità, negligenza, e criminale imprudenza di chi è deputato a salvaguardare l’integrità fisica e mentale dei minori: gli adulti.

Ha pagato e pagherà tutta la vita solo una piccina di quattro anni, violentata sul sedile di una macchina, da un criminale che avrebbe dovuto ESSERE in galera.
Gianfranco Fini chiede la castrazione chimica, per i pedofili, scommettiamo che si alzerà il solito buonista del cazzo, a gridare allo scandalo?
Orpheus

PS. Io la castrazione gliela farei ma non chimica e senza anestesia.


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5 settembre 2007

Tra omertà e denunce isolate, l'islam scopre gli imam pedofili

 
Se la stampa occidentale non perde occasione per denunciare i casi che riguardano i "preti pedofili", non altrettanto si può dire dei quotidiani nei Paesi islamici. È così degno di nota un articolo sugli "Imam pedofili", apparso di recente sulla stampa algerina. Sembra infatti che siano notevolmente aumentate negli ultimi tempi le denunce di violenza sessuale ai danni di bambini che frequentano le scuole coraniche del Paese. Ad alzare il velo di omertà, è stato il giornale locale al-Khabar. L'ultimo episodio risale a pochi giorni fa, quando il padre di una bambina di 5 anni ha denunciato l'Imam della moschea di al-Maradiya ad Algeri. L'uomo si era accorto che la figlia aveva assunto strani atteggiamenti e non voleva più andare in moschea per seguire il corso di memorizzazione del Corano. Confidandosi col padre, la piccola ha rivelato di aver subito abusi da parte del loro Imam. Il genitore ha quindi deciso di portarla in ospedale dove i medici hanno accertato la violenza. Con il referto, l'uomo ha denunciato l'accaduto alla magistratura che ha disposto la custodia cautelare per l'Imam. «Si stanno registrando molti casi simili nei tribunali delle province occidentali e nella capitale - spiega il giornale - è stato denunciato l'Imam della moschea di al-Surikal, quello del quartiere al-Muz di al-Muhammadiya, quello del quartiere Maliki ad Haudera che è stato anche arrestato per violenze su un minore». Altrettanto coraggiosamente la stampa marocchina ha denunciato un caso due mesi fa nella città di Safi. A finire in carcere è stato l'Imam della moschea di al-Karama, padre di 6 figli, fermato dalla polizia con l'accusa di pedofilia. A denunciarlo è stato Yusuf, 9 anni che, dopo aver assistito ad uno dei tanti abusi, ha scritto fuori le mura della moschea «l'Imam ha violentato mio fratello». Se in Marocco e in Algeria esiste una stampa coraggiosa che decide di denunciare quanto accade anche all'interno delle moschee, ciò non avviene nella parte orientale del mondo musulmano. Alcuni anni fa il giornale francese Libération aveva pubblicato un servizio dal titolo "Islam e Pedofilia, il caso delle Madrasse". Il dossier era dedicato alle decine di casi di maltrattamenti e violenze sessuali registrati in Pakistan sui ragazzini che studiano nelle madrasse, le discusse scuole coraniche. Eppure - come sottolineava il quotidiano francese in un reportage del 24 agosto 2005 - solo raramente le famiglie decidono di denunciare i responsabili, mentre i mullah, protetti dall'omertà dilagante e da appoggi che contano nelle amministrazioni locali, godono ancora di un'impunità «praticamente totale». Esistono infine Paesi dove è possibile legalmente avere rapporti sessuali con minori, seppur sotto forma di matrimonio. Stiamo parlando dell'Iran dove l'articolo 1210 del codice civile fissa a 9 anni, per le ragazze, la fine della pubertà e l'età minima legale per il matrimonio.
Libero-Hamza Boccolini
La pedofilia é un delitto contro l'umanità, un delitto che troppe volte é taciuto e sottovalutato o strumentalizzato a proprio uso e consumo, denunciarne TUTTI gli aspetti é un dovere morale per chiunque.
Fa specie apprendere che in Iran é lecita la "pedofilia di stato" come altro si può chiamare la pratica di dare in moglie bambine di nove anni a uomini adulti?
Bambine che vengono violentate con il beneplacito del codice civile (?) iraniano.
La stampa nostrana e tutti gli indignati a tempo pieno per i fatti esecrabili che vedono coinvolti i preti cattolici, pare non ne siano al corrente, magrado sia universalmente nota tale turpe pratica. Perchè non mostrano lo stesso sacro sdegno nei confronti della pedofilia di stato iraniana? Perchè non tuonano dai loro pulpiti di pregiudizi (il silenzio sui pedofili imam, ne é un esempio) anche contro questo abominio iraniano? Forse che le bambine iraniane violentate sono meno "vittime" di quelle italiane, inglesi, americane che hanno subito violenze dai preti cattolici?
I pedofili sono una razza immonda, ma chi usa la pedofilia solo per fare dar sfogo al proprio anticlericalismo lo é ancor di più, perchè chiude gli occhi sulle sofferenze di milioni di altri bambini nel mondo, che hanno la sfortuna di non essere stati abusati da un prete.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 5/9/2007 alle 18:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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