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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


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In questo blog i commenti ai post
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ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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2 giugno 2011

PdL: tutto cambia perchè nulla cambi


"Tutto cambia perchè nulla cambi"  un assioma che a quanto pare vale anche per la mia parte politica.

Stamattina il giornale titola: "Rivoluzione nel PdL, la forza di voltar pagina",
Un segretario politico per il Pdl. Da oggi nel partito co­manda Angelino Alfano, ancora per poche ore mini­stro della Giustizia. È questa la pri­ma risposta al deludente risultato elettorale della tornata ammini­­strativa. Che non è un semplice maquillage burocratico-organiz­zativo. Né una sconfessione del la­v­oro e degli uomini che hanno con­dotto il partito fino ad ora.
Ma quale forza? Ma quale svolta? Alfano, é politico competente e capace, ma è anche un uomo di Berlusconi, il suo  "delfino", se così si può dire e a mio parere, imposto dallo stesso.
Un partito moderno e liberale, non è carismatico, sceglie il proprio leader con un congresso, a maggioranza, basterebbe questo, senza sperare nelle primarie, assolutamente utopiche nel nostro Paese (quando non sono delle pagliacciate come quelle del PD).
Se Berlusconi crede di motivare il suo elettorato, con questo semplice maquillage, ha perso definitivamente la testa, gli elettori di centro-destra, non amano essere trattati come marionette acritiche, e lo scotto lo pagherà alle prossime elezioni politiche.
Il rischio è di riconsegnare il Paese alle sinistre, sempre meno moderne e moderate, il PD (messo ancor peggio del PdL), può solo spostarsi ancor più a sinistra verso il SEL, con la prospettiva agghiacciante, ma non fantascientifica di avere come Premier, uno falco travestito da colomba, uno stalinista ambizioso e senza scrupoli, cresciuto all'ombra di Bertinotti e della più retriva e illiberale ideologia comunista, sconfitta ancor prima che dalle urne, dalla Storia. Un passo indietro talmente pericoloso, da portare l'Italia, alla catastrofe economica. Berlusconi vuole tutto questo? O si è bevuto il cervello a furia di "bunga bunga"?
Orpheus


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11 gennaio 2011

La politica dei "casini"...


Ci risiamo!!! Arrivano i "casini" e sotto forma di "scelta di pacificazione", ma  che vuol dire? C'era una "guerra" in atto fra Casini e Berlusconi? Ma l'UDC non era l'opposizione costruttiva, quella che non diceva "No, a prescindere"?
Le dichiarazioni di Casini per giustificare la sua scelta "responsabile" per amor di Patria, sono un monumento al politichese e alla politica della prima Repubblica:
"Il capo Udc mette naturalmente molte mani avanti, elenca paletti e esclude di voler fare «regali» al premier, o riceverne. Spiega che non sta certo offrendo di fare la «forza di complemento» della maggioranza; che è «degradante» immaginare di comprare i suoi voti con «qualche poltrona ministeriale»; che se qualcuno nel Pdl pensa di «rimettere le lancette indietro di dieci anni» e tornare all’alleanza del 2001 sbaglia: «È passata una stagione». Ma, in politica, di stagioni se ne possono sempre aprire altre: «È giusto guardare al futuro».
Ovvio, che in questa legislatura il buon "samaritano" non avanzerà pretese, ma la prossima?
"Il futuro Casini se lo giocherà in una trattativa di lungo periodo con Berlusconi, quando si tratterà di definire gli organigrammi istituzionali della prossima legislatura: premiership, presidenza della Repubblica, delle Camere, leadership del centrodestra. Nell’immediato, il leader dell’Udc ottiene due risultati non da poco: blinda i propri parlamentari evitando che qualche pecorella smarrita e incredula sulle prospettiva del Terzo Polo ceda al pressing berlusconiano; e allontana di un colpo il pericolo di elezioni anticipate."
Intanto il PdL, ha già scelto il nuovo nome e il nuovo simbolo del Partito, segno che la stagione del centro-destra formato da Berlusconi e Fini, è fini-ta, e che in caso di elezioni, a breve o lungo periodo che sia, Casini  lo rimpiazzerà.
Ai posteri l'ardua sentenza, anche se io sono un'anticasinista per eccellenza, la politica torbiba, clientelare e dei "due forni" dell'UDC, non mi piace e non mi piacerà mai.
Orpheus


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6 ottobre 2010

Fini lo spergiuro


“La famiglia Tulliani, su in­sistenza di Elisabetta, in que­ste ore ha spedito a Montecarlo conoscenti fidati: vuole libe­rarsi della maledetta casa nel modo più indolore.” Non lo scrivono né il Giornale, né Libero, né il Tempo. Lo scrive l’inviato di Repubblica, Corrado Zunino, oggi (qui). Ormai anche Repubblica ha rinunciato a chiudere gli occhi di fronte all’evidenza. Ci resta solo Marco Travaglio, ma la sua cecità sta nel suo antiberlusconismo, e quindi è una cecità sorda alla ragione.

Oggi si avvierà il processo che condurrà alla formazione del nuovo partito dei futuristi. Può essere che oggi, o nei prossimi giorni, Fini decida di lasciare lo scranno più alto di Montecitorio, approfittando di questa circostanza. Fingeremo di credergli per amor di Patria.
Ma non è detto che ciò accada. Se così fosse, dovremmo chiamare d’ora in poi Fini con l’appellativo di spergiuro. Fini lo spergiuro. 

Promise di dimettersi di fronte alla verità scomoda. E la verità scomoda è ormai assodata perfino da Repubblica
Che cosa aspetta ancora? 

Se, infatti, Giancarlo Tulliani fosse innocente, non si terrebbe in clausura il cognato di Fini, si organizzerebbe una bella conferenza stampa e si risponderebbe con parole e documenti. Chi è innocente non ha nulla da nascondere.

Lo sa anche Fini. L’inchiesta giornalistica ha compiuto fino in fondo il suo dovere. Il cerino è passato a Fini che deve decidere se consegnarsi alla Storia come il primo presidente della Camera spergiuro. 

Ormai di macchie sulla sua fedina morale ne ha molte. Forse pensa che averne una in più non gli arrechi quel gran danno che si dice, e così fa finta di nulla allo scopo di arrivare all’apertura della crisi con il potere in più che gli concede la carica istituzionale. Ossia quello di suggerire al capo dello Stato (che è obbligato, aperta la crisi, a consultare i due presidenti d’Aula) di dar vita al governicchio per riformare la legge elettorale in senso proporzionale e tornare così ai riti della prima Repubblica, quando il popolo votava ma non decideva niente. 

Vedremo oggi, quando si avvierà il percorso per la formazione del nuovo partito, e nei prossimi giorni, se Fini avrà ascoltato i consigli di alcuni futuristi e si dimetterà, o se prevarrà in lui la faccia tosta. Sono convinto che non arriverà a tanto. Ma se lo tentasse, la maggioranza ha una sola strada da intraprendere: chiederne a voce alta le dimissioni sia per lo scandalo di Montecarlo (ormai provato) e sia per il doppio ruolo che ricopre di attivo capopartito (addirittura è diventato il principale oppositore al governo, nonostante che gli si dichiari amico). 

Se anche in questo caso le dimissioni non verranno, si dovrà disertare la Camera. Guai a consentire a Fini di arrivare alla crisi di governo con in mano il potere che gli concede l’essere la terza carica dello Stato. 

Se ci si accorgerà che Berlusconi  è ancora stordito dal tubare delle colombe, sarà opportuno che Bossi ci dia una mano e faccia cadere il governo. Anche domani.

Riassunto da Bartolomeo Di Monaco

Ho messo questo pezzo perchè sono troppo stanca per scrivere, ma offre alcuni spunti interessanti e condivisibili. In primis, ormai parlare di Fini è come sparare sulla croce rossa. Fini è fini-to per lo meno nel centro destra, se vorrà cambiare casacca e passare all'opposizione, troverà un posto; nel caravanserraglio della sinistra trovano posto tutti. Sbagliato è lasciare la possibilità a Fini e la sua cricca, più altre cricche, di mettere in essere il loro proposito di ribaltone, con la scusa della legge elettorale.

Hanno già il pupo di pezza, da mettere come specchietto delle allodole pro tempore, lasciare che si organizzino è sciocco. Spero che la Lega, a questo punto, faccia cadere un Governo, ormai infiltrato da traditori.

Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 6/10/2010 alle 21:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa

24 marzo 2010

Fini va una parte...Pdl e Lega dall'altra...


Se ne stesse un po’ zitto, visto che é così ligio al ruolo istituzionale,  farebbe un gran favore a tutti, ma anche a pochi giorni dall’elezioni, Gianfuffa dà aria alle tonsille e voti alla Lega: “Cittadinanza veloce per i figli degli immigrati” si sa i “figli so’ piezzi i’core”, peccato che con l’attuale legge, un minore che diventa cittadino italiano ha il diritto a ricongiungersi con la sua famiglia, cioè padre, madre, fratelli anche minorenni che possono raggiungerlo in Italia. Da una stima  elaborata dal Viminale, si calcola che nel nostro paese potrebbero arrivare in un lasso di tempo abbastanza ristretto un milione e mezzo di persone in più. Mica bruscolini!

A questo punto s’impone qualche seria riflessione.
Fini dice che se non fosse per le coppie di immigrati, il tasso di natalità dell’Italia sarebbe “da allarme rosso”. E quindi, invece di aiutare le famiglie italiane (Francia docet), attuando politiche di sostegno come il quoziente familiare e altre misure ad hoc sulle quali il governo sta lavorando, propone di riempirci di immigrati, che come si può facilmente immaginare, con la crisi che ancora “morde”, finirebbero per gravare sul Welfare, costando una montagna di quattrini.
Inoltre Fini considera la concessione della cittadinanza una specie di “carota” per invogliare l’immigrato a sentirsi italiano, anche se non ne comprendo l’utilità visto che sempre, secondo il suo illuminato pensiero “il concetto di patria oggi va pensato in una logica multiculturale e multietnica”. La società multietnica è di tutti e di nessuno, non c’è bisogno di amare l’Italia e sentirsi italiano.
La posizione di Fini è inconciliabile con quella della Lega, ma anche con quella del PdL, come spiega Isabella Bertolini, in questa intervista “La cittadinanza non è un fatto automatico, ma un atto di volontà e, soprattutto, arriva al termine di un percorso di integrazione che va verificato. Non può essere il punto di partenza come invece sostengono Fini e la sinistra. Per questo, abbiamo deciso di non ridurre il numero degli anni previsti dall’attuale legge per ottenere lo status, cioè dieci, ma di renderli certi”. Stante il fatto che Fini è l’unico nel centro destra a volere la cittadinanza breve, o si rassegna e accetta, le decisioni della maggioranza, o, e farebbe un favore, a tutti quanti, si toglie dai piedi. Ma che almeno per qualche giorno taccia.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 24/3/2010 alle 19:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (25) | Versione per la stampa

7 marzo 2010

Brava Stefania Craxi: fuori gli affossatori dal PdL


Bando ad ipocrisie e ciance, il PdL ha un problema serio, di cui Stefania Craxi con l'onestà e l'intelligenza che la contraddistinguono, ha fatto il punto.
E' un "cancro" che lo sta trasformando in una brutta copia del Pd, Berlusconi, e solo lui lo può fare, deve affrontarlo. Altrimenti non ci saranno quelle riforme, per le quali il centrodestra deve, e sottolineo deve, impegnarsi. Siamo un paese che viaggia in diligenza, quando gli altri vanno già in treno. E la bagarre delle liste l'ha ampiamente dimostrato, a causa di una magistratura impazzita e di una burocrazia elefantiaca, abbiamo rischiato di seppellire la democrazia e i diritti costituzionali dei cittadini.
Dice Stefania:
"Non c'è candidato alle regionali che risponda al cliché indicato dal presidente Berlusconi. La società civile è assente. L'esclusione della lista a Roma è la ciliegina finale. Polverini è brava, ma se il suo entourage è quello che s'è visto, c'è da farsi il segno della croce. La situazione così non regge. Il Pdl sembra un marchio in franchising dove si entra e si esce senza chieder permesso, con la ovvia conseguenza che il partito sta morendo.
Per non parlare della tenuta parlamentare: può una maggioranza di più di 60 voti farsi battere un giorno sì e l'altro pure?
Cosa ci sta a fare il capogruppo?
A Berlusconi lancio una proposta: quella di nominare un suo vice alla presidenza del partito, gli dia autorità e potere e le manovre spariranno.
Altrimenti il presidente si rilegga il 'Che fare?' dove Lenin propone di espellere i menscevichi dal partito e allearsi con loro.
Se uno dei leader dice che il Pdl non gli piace, è come dire non andate a votarlo. Quanto può resistere la barca del Pdl con i buchi che Fini fa quotidianamente ?
Dice di essere il cofondatore, ma è il vero affossatore.
Fini si riprenda i suoi Bocchino e Granata, così potrà gareggiare con Casini per fare il governo con Bersani e Di Pietro. Forza Italia sarà libera".

Aggiungo che Berlusconi si é già liberato di un "maneggione" sleale, che aspetta a farlo anche con quest'altro?
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 7/3/2010 alle 19:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

16 febbraio 2010

Io sto dalla parte di Bertolaso: Scalfari toh' incarta e porta a casa!!!


Il solito spocchioso Eugenio Scalfari, il barbapapà di quella carta stampata che si ostinano a chiamare, impropriamente giornale, ha posto a Guido Bertolaso,  le solite dieci domande dall'Alto delle Rotative, manco fossero le Tavole dell'Antico Testamento, date a Mosè dall'Onnipotente. Al decalogo di Barba papà, Bertolaso ha prontamente replicato.
E siccome questo blog è schierato dalla parte di Guido Bertolaso, aggiungo anche la sua dichiarazione, che ben mette in evidenza il problema che affligge Scalfari, i suoi lettori e la sinistra tutta.
"Ripeto di essere un servitore dello Stato. Ho detto, anche nella ultima lettera che le ho inviato, che non sono servitore di questo o quel governo. Il che non vuol dire che non sia al servizio del Governo. Sarebbe assai originale e contraddittorio.

Se la Sua vera domanda è: "si è reso conto che il suo operare ha creato situazioni che possono aver contribuito al consenso nel Paese dell\'attuale Presidente del Consiglio?" rispondo di essermene accorto.
Ho già detto che alcuni degli interventi che ho realizzato, a partire dalla fine della quindicennale emergenza rifiuti in Campania, sarei stato lieto di concluderli con il Presidente Prodi, che condivideva il mio Piano, mentre il Governo da lui presieduto non ne ha permessa la realizzazione. Non io, ma Napoli e l'Italia hanno perso più di un anno.
Spiacente, ma non è un mio problema considerare che per "Stato" si deve intendere "l'Italia senza Berlusconi"
.
Spiacente, è un problema del centro sinistra italiano, non dello Stato, non riuscire a fare a meno di questo Presidente perché unico collante buono a tenere insieme forze politiche che, quando non trovano accordo su questo comune bersaglio, danno regolarmente vita alla fiera del fuoco amico.

Da servitore dello Stato, aspetto che questa congiuntura non brillante finisca, perché non aiuta nessuno a migliorare la qualità del servizio ai cittadini. Ma ciascuno si prenda le sue, di responsabilità.
Un'ultima risposta la devo non ad una domanda, ma ad una sua affermazione. Personalmente ho grande considerazione per il lavoro della magistratura, credo indispensabile che esista una "macchina della giustizia" efficiente e responsabile, credo nel diritto dovere dei magistrati di fare il loro lavoro, prezioso per una società che vuole essere civile. Mi piacerebbe molto, invece, che i processi mediatici come quello che adesso si sta celebrando contro di me, che sono soltanto l'imputato pubblico di turno, scomparissero.
Rispetto l'opinione pubblica, al punto da essermi fatto un punto d'onore nel meritare la fiducia dei cittadini, ma non credo le si renda servizio spargendo illazioni, informazioni non verificate, sospetti, teoremi di colpevolezza data per certa quando nessun giudice si è pronunciato. Questo sì, in violazione dei principi costituzionali. La libera stampa, se sviscera gli elementi di prova addotti dai giudici per una loro decisione, può rendere un servizio ai cittadini e al Paese. Quando spande fango, meno"
Guido Bertolaso non é un uomo di Berlusconi, é un uomo dello Stato, ha lavorato anche per l'effimero e variegato Governo Prodi, se con questo non ha ottenuto risultati, é perchè "Pecorone" Scanio e l'allegra  banda di suonatori di pifferi di montagna, ne hanno chiesto le dimissioni. In parole povere, per non deludere l'accozzaglia di "pecoroni" che li vota, la camorra e lo spirito del "NYMB"  di qualche manipolo di ignoranti, hanno lasciato Napoli sommersa dai rifiuti e mandato via Bertolaso. Ma Guido avrebbe fatto altrettanto  per Prodi. Come giusto che sia per un Uomo dello Stato.
Consiglio la lettura anche di questo articolo dove c'è un'esilarante quanto mai veritiera descrizione dei sinistri e del "casus belli" in questione.
Orpheus


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2 febbraio 2010

Se la Polverini..fa la “Polverini”…


Bufera nel PdL per la dichiarazione di Renata Polverini sul suo blog riguardo le coppie di fatto etero e omosessuali: “Sono favorevole - scrive rispondendo a una domanda - a normare le unioni di fatto, a patto di non produrre un matrimonio di serie B. Allo stesso tempo sono convinta che diritti e doveri reciproci debbano essere riconosciuti alle coppie che vivono fuori del matrimonio”. Ovviamente la comunità gay ha applaudito la sortita della candidata del Lazio. Nella nostra parte politica invece, è scoppiata  la solita kermesse di distinguo superflui e purtroppo anche sciocchi. Vero che la regolamentazione delle coppie di fatto, non è nel programma, ma che cosa si aspettavano i politici della mia parte, da una finiana?

Che rispettasse il “programma elettorale” quando il suo mentore, non che presidente della Camera, ha usato quello dell’ elezioni  nazionali, alla stregua di carta igienica? Imponendo con la forza della sua carica, avuta con i nostri voti, le sue idee sull’immigrazione, assolutamente incompatibili  con le nostre aspettative e desideri.

Quindi dove sta la novità? E poi, la dichiarazione è talmente generica, che può essere intesa anche in altri modi, e semplicemente va presa per quello che è, allo stato attuale: una boutade elettorale. Perché dargli tanto peso, fomentando anche le litanie isteriche della sinistra “piddina” sulle divisioni del PdL, la quale ogni giorno perde una pezzo (per ultima la Binetti) ma guarda sempre la biblica “pagliuzza” negli occhi altrui.

Stiamo attenti a non  fare diventare il PdL, un coacervo di correnti, o affonderemo come il PD.

Orpheus

 

 

 


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29 gennaio 2010

Silvio e la scoperta dell'acqua calda...


A volte Silvio Berlusconi dice delle "ovvietà" non perchè siano concetti banali, ma perchè chiunque non abbia i paraocchi ideologici o non sia in malafede, non può che condividerle.
L'ultima uscita in ordine tempo è quella di ieri a Reggio Calabria per l'incontro del Crm. Vantando i "risultati positivi" sul fronte della lotta all’immigrazione clandestina e ricordando gli "accordi con la Libia", Berlusocni ha sottolineato che una "diminuzione degli extracomunitari significa anche meno forze che vanno a ingrossare le fila delle organizzazioni criminali". Poi, nel corso della registrazione di Porta a Porta, si è espresso con chiarezza.
"La lotta alla criminalità si fa anche con il contrasto all'immigrazione clandestina - ha detto il premier - perché chi viene qui e non ha un lavoro finisce tra le file delle organizzazioni criminali".
Aggiungo, non solo finisce in mano alla mafia, ma ruba nelle case, rapina per la strada, stupra donne indifese ecc.
Una dichiarazione "banale", di semplice buon senso,  per un concetto ovvio: chi non lavora e non ha uno stipendio o muore di fame o si arrangia.
I clandestini entrano nel nostro paese, violando la legge, come possono trovare un lavoro onesto?
E' un'opinione razzista?
Se lo é, é la verità ad essere razzista.
Eppure la canea dei soliti catto-beoti-comunisti si è scatenata, nei soliti improperi beoti-catto- comunisti: "Una frase del genere ci mette fuori da qualsiasi contesto moderno" ha detto il segretario dei democratici Bersani. E MENO MALE aggiungo io.
Stupido e inutilmente provocatorio il commento di Anna Finocchiaro, che si è poi scusata: "Altro che immigrati. Diciamo: meno premier, meno crimini...".  Un commento che insulta, in primis l'intelligenza della Finocchiaro, e poi chi crede in Berlusconi.
Donadi, dell'IdV blatera le solite menzogne:" Le politiche sull'immigrazione del centrodestra hanno il volto feroce e intollerante della Lega, ma alla prova dei fatti si sono rivelate fallimentari, come dimostrano anche i fatti recenti e drammatici di Rosarno, perchè non hanno aumentato la sicurezza dei cittadini e non hanno risolto il problema". "L'Italia - conclude - ha bisogno di leggi severe ma giuste, non di inutili slogan razzisti che alimentano il clima di intolleranza".
E oggi la Cei che deve avere dei vescovi completamente a digiuno della basi elementari della matematica o statistiche fatte su Marte.
A tutti questi signori ricordo che in Italia, un reato su tre è commesso da immigrati clandestini mentre il tasso di criminalità degli immigrati regolari è pari a quello degli italiani residenti, ma non le presenze sul territorio italiano, gli italiani sono più di 50 milioni, e gli immigrati 5 o 6. Quanti reati sarebbero a carico degli immigrati, se fossero 10, 15, 20?

Questi sono dati ufficiali del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap): il 38% dei detenuti nelle carceri italiane sono immigrati, va evidenziato il legame che c'è tra i reati cosiddetti predatori e l'elevata percentuale dei responsabili tra gli irregolari. "Per alcuni reati si arriva a punte del 60-70% e, ad esempio il borseggio, in alcune aree del Paese - ha sottolineato Manganelli - arriva a percentuali dell'80%". Secondo il capo della Polizia questi dati "incidono sulla sicurezza reale".

Ecco un'altro razzista. Tutti razzisti coloro che non si bendano gli occhi e ripetono come cani di Pavlov il solito ritornello sulle gioie dell'immigrazione.
Orpheus



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25 gennaio 2010

Gianfranco Fini rischia di finire in polver-ini….

 

Il bello di queste elezioni è che c'è un'atmosfera da "Duello al sole", una resa dei conti, una sfida all'ok Korral senza vie di fuga e senza scorciatoie.
Questo vale sia perl Pd in Puglia e in Lazio ma anche per il PdL, la scelta della Polverini ha fatto venire l'ennesimo mal di pancia agli elettori del PdL, ma ha una sua logica, Fini (che é dietro candidatura) vuole pesare le sue forze alla conta dei voti. Ne ha assolutamente bisogno, a tal scopo ha imposto la Polverini contro tutto e tutti e ci ha investito il suo "capitale" politico, se qualcosa andrà storto, se Polverini mangerà la polvere della Bonino, a farne le spese sarà lui, perchè la vittoria è di tutti, ma la sconfitta è di uno solo. Al contrario se la Polverini vince lui avrà dimostrato il suo "peso" alle urne e Berlusconi dovrà passare a più miti consigli.
In questa ottica ha un senso anche una candidatura strampalata come quella della Bonino con al seguito il porno regista, estimatore di culi e molto mal visto dall'ala cattolica del Pd (come la Bonino abortista e non solo a parole. Da vomito), un duo che farebbe passare la voglia di votare a chiunque. Un'avversaria "spuntata" quindi, perchè diciamolo chiaramente il centro-sinistra, ha solo vantaggi da un Fini forte e armato contro il Cav. in poche parole il gioco vale la candela anche per il Pd, il cui unico scopo è un Berlusconi fuori da giochi o indebolito.

Cosa conviene a noi elettori di centro-destra?
NON votare per la Polverini. Scheda nulla, andare a farsi un pic-nic, invece che al seggio elettorale.
Lasciare la regione Lazio al centro-sinistra e in cambio togliersi di torno Fini, o per lo meno, relegarlo in un cantuccio a leccarsi le ferite.
La nave imbarca acqua come si suol dire, e i topi hanno incominciato ad abbandonarla. In un mese si sono dimezzati i fedeli di Fini in Parlamento, a fine dicembre, poco prima di Natale erano 46. Oggi, stando a fonti ai massimi livelli del Pdl, sono scesi a poco più di venti.

Diamogli quindi...la mazzata finale;-)
Orpheus


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8 gennaio 2010

Ocse: l'Italia guida la ripresa


Una notiziola che chissà come mai la stampa "libera" liquida con tre righette in fondo alla pagina, nel caso fortunato, in cui ne parla. 
"Nel mese di novembre si consolidano i segnali di ripresa economica dell'aerea Ocse. Il Superindice dell'economia e' salito a 102,3 punti con un progresso di 0,9 punti sul mese precedente e di ben 8,2 punti rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Al top l'Italia con il superindice salito a 107,2 punti un livello che registra un forte segnale di espansione economica ben al di sopra della media dell'Eurozona (104,6 punti)."
Se l' Italia guida la ripresa é grazie alla politica economica di questo governo, ovvio che i "gufi" di sinistra quelli del "tanto peggio, tanto meglio" sono restii a commentare tali notizie, preferiscono il solito ritornello logoro con allegorie "marinare", d'altronde bisogna capirli, ale prossime regionali possono solo "ricominciare da tre" della serie "non gli resta che piangere" disgrazia...
Orpheus


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6 gennaio 2010

Fini sogni...


Il viceministro allo Sviluppo economico, Adolfo Urso, parla del futuro del Popolo della libertà. "Dopo Berlusconi - ha detto durante un'intervista radiofonica - sarà la volta di Gianfranco Fini alla guida del Pdl". "Dopo Fini - ha aggiunto - vedo la Polverini".
E dopo la Polverini chi vede? Franceschini?
I finiani fanno come i piddini, pensano che il proprio elettorato sia una massa di capre pronta a seguire i loro equilibrismi politici e la loro sete di potere.
Il dopo Berlusconi sarà anche il dopo PdL, o pensano davvero che riusciranno a far ingoiare la nuova politica corretta di Fini, a tutti noi?
Se lo tengano ben caro Berlusconi perchè come sono stati sdoganati, ritorneranno al nulla politico.
Orpheus


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14 novembre 2009

Ciò che vale per Cosentino dovrebbe valere anche per gli altri


Chi é senza indagati scagli la prima "pietra"...fa ridere il moralismo senza morale di una sinistra sommersa dagli scandali.
Perchè Cosentino non si deve candidare ma Bassolino l'ha potuto fare tranquillamente?  Forse perchè proprio all'approssimarsi delle elezioni regionali, il solito magistrato zelante ha chiesto l'arresto di Cosentino, con gran fanfara e titoloni sui giornali, sulla base di dichiarazioni accusatorie di pentiti che risalgono a molti anni fa e Cosentino non può quindi inquinare prove o reiterare il reato (la Eco 4 non c’è più) o scappare (difficile per un sottosegretario farlo). E dunque perché la misura cautelare? Il perchè é questo
: la corsa di Nicola Cosentino come candidato in Campania è arrivata al capolinea, se vincesse (e ci sono buone probabilità) perderebbe l'immunità parlamentare e sarebbe arrestato, a deciderlo é stato, quindi il magistrato di cui sopra, con una presa di posizione ambigua.
A prescindere, dal fatto che la mancata candidatura di Cosentino non mi toglie il sonno, l'anomalia di una tale situazione é grave, perchè é evidente, che, in barba allo stato democratico e di diritto, sono i Pm a stilare le liste dei candidati alle elezioni.

Quanto a Di Pietro e Donadi farebbero meglio a guardare la "trave" che hanno nel partito, invece che la pagliuzza degli altri...
Paride Martella, ex presidente della Provincia di Latina arrestato nell'ambito dell'Inchiesta su appalti truccati della Acqua latina: un giro da 15 milioni di euro, anch'esso esponente di Italia dei Valori ed indagato per concussione e associazione mafiosa.
Franco La Rupa, nel 2005 è stato indagato dalla Procura di Paola per presunti brogli elettorali e illeciti nell’utilizzo di fondi della legge 488, mentre l’estate scorsa lo ritroviamo coinvolto nell’operazione «Omnia», indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
Gustavo Garifo, capogruppo provinciale dell'IDV di Genova, ammanettato a ottobre per aver lucrato sugli incassi delle multe.
Andrea Proto, consigliere comunale, reo confesso, ha incassato una condanna a un anno e nove mesi per aver raccolto la firma di un morto.
Giuliana Carlino, consigliere comunale Idv, indagata per averne falsificato migliaia di firme.
Gaetano Vatiero, incarcerato per corruzione aggravata perché secondo i magistrati favoriva alcune Spa in cambio di quote societarie.
Mario Buscaino, già sindaco di Trapani, nel luglio del 1998 accusato di concorso in associazione mafiosa per voto di scambio.
Maurizio Feraudo, consigliere regionale calabrese, indagato per concussione (per anni avrebbe preteso la corresponsione di un tot sullo stipendio da un suo autista) e truffa, causa domande di rimborso su missioni mai compiute.
Rudy D'Amico, ex assessore dell’Idv, questa volta a Pescara, e rimasto coinvolto nell’inchiesta «Green Connection» sulla gestione del verde pubblico: è accusato di associazione a delinquere, abuso d'ufficio, tentata turbativa d’asta e tentata corruzione.
Vincenzo Iannuzzi, ex sindaco di Lungro (Cosenza), condannato nel 1992 per «falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale» e riabilitato dal tribunale di sorveglianza di Catanzaro qualche anno dopo: Di Pietro l’ha premiato candidandolo al Senato.
Giuseppe Soriero a cui il foglio calabrese «Il Dibattito» ha dedicato spazio per l’imbarazzata testimonianza al processo di Palmi sulle infiltrazioni mafiose al porto di Gioia Tauro. L’importante esponente Idv si sarebbe rifiutato di fare il nome del mafioso suggeritogli da un imprenditore per evitare ritorsioni.
Americo Porfidia, deputato, indagato dalla Dda di Napoli per 416 bis: associazione a delinquere.
Domenico D’Elena, candidato 2008 al Senato, rimosso da sindaco di un paese campano per «contiguità con la camorra» e con precedenti penali per assegni a vuoto, concussione, blocco stradale e il solito 416 bis.
Giovanni Paladini parlamentare e ras ligure che si è innamorato di una certa Marilyn (Fusco) e ha fatto di tutto per mandarla al Parlamento europeo. Tentativo bruciato dall’incauta ragazza, andata in tv a lamentare che «è in atto una persecuzione contro Berlusconi» e sconfessata da Idv.
Marrazzo (attualmente capogruppo in consiglio regionale, «la sua famiglia possiede diverse imprese impegnate nel settore dei rifiuti, quattro delle quali si son viste ritirare dalla Prefettura il certificato antimafia»).
Pino Aleffi, tessera 762 della loggia di Licio Gelli, candidato in Sardegna (l'Idv, ufficialmente afferma di «ripudiare la P2 e similari associazioni che tendono a sostituire il potere legale con un potere senza consenso democratico».
Tancredi Cimmino, nel 1998 fu chiesto prima il suo arresto e poi il rinvio a giudizio per associazione camorristica, falso e peculato per appoggi elettorali del boss Carmine Alfieri. L’arresto fu negato, poi prosciolto.
Aldo Michele Radice, portavoce Idv in Basilicata, consigliere del ministro Di Pietro, è invece alla sbarra dal 2006. Il Pm ha chiesto 9 mesi per una storia simile a quella di lady Mastella: la raccomandazione di un manager sanitario.
Cristiano Di Pietro, il figlio consigliere regionale a Campobasso, che su delega del presidente della Provincia era stato incaricato di partecipare al tavolo che si è tenuto al ministero delle infrastrutture con il papà Ministro Antonio Di Pietro, riducendo il tutto a una riunione di famiglia. Indagato per per corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio
Lo stesso Di Pietro è indagato dalla Procura di Roma - con la tesoriera del partito, l’onorevole Silvana Mura - per truffa aggravata, appropriazione indebita e falso in un procedimento che cerca di fare luce sulla gestione delle risorse finanziare dell’Italia dei Valori. L’ex Pm è «sotto processo» anche all’ordine degli avvocati di Bergamo perché quando lasciò la magistratura per fare il legale, prima difese il suo miglior amico accusato della morte della moglie a Montenero di Bisaccia, poi si costituì parte civile nello stesso procedimento. Tradendo due volte: l’amico e il cliente.
Fonti: il Giornale, La casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, la Stampa, la Repubblica.
Orpheus


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6 novembre 2009

Finiani? No, Tafazziani ennesima querelle fra i finiani e Feltri


Fini e i finiani assomigliano sempre più a Franceschini e ai franceschiniani: ergo attaccano e poi fanno le vittime, se si risponde a tono. Tirano il sasso e nascondono la mano, “chiagnono e fottono” per dirla brutalmente.
Sono mesi che farefuturo e il sig. Fini in persona attaccano il Governo e il Presidente del Consiglio, l’altro giorno il suddetto (che ormai mi provoca solo reazioni che coinvolgono il mio apparato gastrico) ha dato al Premier del “monarca assoluto”, ergo del tiranno, piazzandosi in pole-position al pari con Di Pietro, nella partita degli antiberlusconiani, come se fosse assolutamente normale e in linea con il protocollo parlamentare, che il presidente della Camera OFFENDA ripetutamente a mezzo stampa, il Presidente del Consiglio.
Fini non si ritiene un “monarca assoluto” è vero, lui si crede una “potenza divina” a cui è persino vietato rivolgere critiche sommesse, senza essere tacitati con una querela.
Succede che Vittorio Feltri nell’editoriale di ieri sul Giornale abbia puntato il dito sull’ambiguità dei comportamenti finiani: “Caro Fini, adesso parla chiaro”. Niente altro che una serie di appunti rivolti soprattutto al fatto che il presidente della camera avrebbe come unico obiettivo quello di obiettare sulle scelte di Berlusconi, osteggiarle, frenarle. Comportamento di cui tutti in Italia hanno preso atto, sia a destra che a sinistra.  E’ lecito avere opinioni personali in merito, oppure bisogna scattare sull’attenti ogni volta che Fini apre bocca a (s)proposito? Perché neanche il Duce pretendeva tanto.
Rispondono subito i fighetti di farefuturo, (quelli che militano si, nel Pdl, ma turandosi il naso) con una metafora calcistica che sa tanto di avvertimento “mafiosetto” sulla tenuta del Governo: “Vittorio Feltri è Comunardo Niccolai del giornalismo politico. Un difensore che segna a ripetizione solo nella propria porta. Chissà se il Presidente del consiglio-editore è consapevole che un governo è come uno scudetto, si può perdere a furia di fare autogol…e gli arbitri non c’entrano nulla”.
Secca la replica di Giorgio Stracquadanio: “Per una volta siamo d'accordo con fareFuturo quando scrive che “un governo è come uno scudetto. Si può perdere a furia di autogol”. È per questo che ha perfettamente ragione Vittorio Feltri quando chiede di togliere dalla formazione e di svincolare il cartellino di chi tira volontariamente nelle propria porta, come fanno quotidianamente i tafazziani di fare futuro”.
Tafazziani sicuramente, ma anche la brutta copia dei tristi intellettual-radical-chic di sinistra, che già ammorbano con il loro politically corret e la loro arroganza fumosa il panorama intellettuale italiano. Che ci si metta anche un partito di destra e il suo leader a scimmiottarli è veramente scoraggiante.
Orpheus


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5 novembre 2009

A' ca nisciuno è fisso: basta chiacchiere sulla sentenza di Strasburgo


Dopo la sentenza della Corte di Strasburgo che impone all'Italia di togliere i crocifissi dalle aule scolastiche, abbiamo assistito ad una sollevazione generale d'indignazione dai toni infuocati da parte di politici del PdL con richieste di ricorso e annunci perentori sui "crocifissi che resteranno ugualmente al loro posto" in sfida alla Corte Europea.

E bravi i nostri politici sanno che tanta indignazione se la possono permettere, senza grosse conseguenze almeno per adesso.
La Corte dei diritti umani di Strasburgo é infatti un' istituzione del Consiglio europeo che non rappresenta i 27 stati membri dell'Unione, ma i 47 Stati che hanno aderito, dagli Urali all’Atlantico ivi inclusa la Turchia, l'Ucraina, la Georgia ecc..
NON essendo un’emanazione del parlamento europeo le sue sentenze possono essere ricusate o ignorate perchè non immediatamente vincolanti.
Ben altra musica sarà,  quando e se il caso approdasse alla Corte di Giustizia di Lussemburgo, diretta emanazione del Parlamento europeo, in tal caso non ci sarà trippa per i gatti e ribalta per gli show dei politici nostrani, perchè le sue sentenze sono esecutive immeditamente.
Questo perchè 23 dei 27 paesi che hanno ratificato il trattato di Lisbona hanno accettato che la carta dei diritti fondamentali e la giurisprudenza relativa prevalgano sulle proprie leggi.
Fra i 23 paesi é inclusa l'Italia, che ha ratificato il trattato di Lisbona per via parlamentare senza discussioni e riflessioni (e soprattutto senza informare l'opinione pubblica) accettando che la carta dei diritti fondamentali e la giurisprudenza relativa prevalessero sulle nostre leggi.
I quattro paesi che più avvedutamente hanno scelto di NON far prevalere la carta dei diritti fondamentali sulle loro leggi interne, sono: Repubblica Ceca, Polonia, Irlanda e Inghilterra.
Cosa che avremmo DOVUTO fare anche noi, vero Ministro La Russa e compagni che adesso vi stracciate le vesti di dosso???

La situazione é SERIA, almeno risparmiateci le sceneggiate napoletane e datevi da fare per ridare la sovranità nazionale al Parlamento votato dai cittadini italiani.
E' ben poco piacevole sapere che la nostra storia, la nostra cultura, le nostre tradizioni sono in mano ad una Corte europea succube della mentalità laicista, relativista e nichilista.
Orpheus
PS. Sulla sinistra c'è poco da dire, avendo già deciso da quel dì di svendere la nostra identità nazionale per il loro orticello politico.


2 novembre 2009

PdL alla riscossa: guerra alla magistratura politicizzata


Due le notizie rincuoranti che denotano uno scatto di fermezza e  la volontà di governare dell’esecutivo.
La prima, che è stata sottovalutata, ma è di basilare importanza: la decisione di Berlusconi di non dimettersi nel caso subisse una condanna. Il premier  ha annunciato la sua strategia: nessun altro Lodo, semmai andrà in Parlamento a richiedere la fiducia. O gliela danno, o va alle elezioni anticipate.
La bocciatura del Lodo Alfano, ha, infatti rimesso in moto gli ingranaggi della giustizia politicizzata, che non si fa scrupolo di ricorrere a qualsiasi espediente, per arrivare ad una condanna. In passato gli è andata bene per due volte, due governi sono caduti a causa delle toghe politicizzate. Che la magistratura sovverta il risultato elettorale è una delle grandi vergogne di questo paese, che non potrà dirsi democratico, fino a quando sussisterà questo rischio..
Il pericolo è più che mai presente in questa legislatura, le “storiche” procure milanesi e siciliane sono già all’opera su più fronti, il caso Mills e il caso Dell’Utri, nell’uno e nell’altro procedimento la vera preda è Silvio Berlusconi (lo sanno anche i sassi).
Seconda notizia importante, il ministro Alfano ha dichiarato che la Riforma della Giustizia si farà anche senza l’opposizione. Sarebbe meglio, ovviamente, una riforma condivisa, ma è quasi un’utopia. La sinistra è totalmente allo sfascio, per cui il diktat, può essere solo “tanto peggio, tanto meglio” e poi sono 15 anni che le provano tutte per liberarsi dell’anomalia Berlusconi, dubito che aiuteranno il governo a spuntare il proprio braccio armato: la magistratura politicizzata.
Avanti tutta, quindi, perchè fare “sciur tentenna" in simili frangenti, può significare solo, consegnare il paese a un governo di “larghe intese”  ossia al caos.
Orpheus

19 settembre 2009

Governo: stop alle moschee in attesa della nuova legge-muro contro la loro proliferazione


Il ministro Maroni, come promesso in campagna elettorale dal suo partito, ha preso di petto l’integralismo islamico. Niente più moschee e “centri culturali” fino a nuovo ordine. Il Viminale  ha annunciato ieri di esser pronto a varare una moratoria nazionale sulla costruzione di luoghi di culto per musulmani. Blocco assoluto, almeno fino a quando non sarà pronta quella che è stata già definita la nuova legge-muro della Lega contro l’estremismo islamico e il proliferare di strutture fonte di potenziale degrado.
Il nuovo decreto verterà su quattro punti.
Primo: dovranno essere la Regioni a valutare dimensioni e impatto delle moschee. Niente minareti né muezzin che spezzano il silenzio con gli altoparlanti. E niente moschee a meno di un chilometro da una chiesa.
Secondo: l’ultima parola spetterà ai cittadini.
Verrà fatto un referendum consuntivo per ogni nuova proposta. Si eviterà quindi lo scempio perpetrato a Colle Val d’Elsa, dove i diritti dei cittadini sono stati calpestati dall’amministrazione, che ha letteralmente IMPOSTO la costruzione della mega-moschea, malgrado le petizioni e tutti i comitati di cittadini sorti per contrastarne la costruzione e protestare contro l’ABUSO della giunta (ovviamente rossa).
Sono inoltre previste regole di comportamento rigidissime. A cominciare dagli imam: dovranno essere registrati in un albo e parlare in italiano
Terzo: le moschee non potranno essere utilizzate se non per la preghiera. Troppo spesso, infatti, oggi vengono viste come punti di ritrovo.
All’interno di alcune di queste si trovano perfino dei punti ristoro. E non sono mancati casi di centri multati dai Nas per il mancato rispetto delle misure igieniche. In pratica, è sbagliato pensare che in una moschea si preghi e basta. Per quello ci sono le musalla, luoghi qualunque adibiti a quello scopo. Le moschee sono un centro politico e simbolico e spesso sono anche militare.
Quarto : ogni moschea dovrà avere un referente unico, responsabile di quanto avviene all’interno della struttura da lui gestita e che sia in grado di eliminare ogni sospetto sulla sua attività. "Vogliamo bilanci trasparenti — spiega Roberto Cota — niente fondi dall'estero, magari da terroristi".
E ovviamente non ci saranno fondi statali. Lo statuto dei proponenti, inoltre, dovrà riconoscere la laicità dello Stato e la famiglia monogamica.

Immancabili le lagne ignobilmente antitaliane di Rifondazione e  filo-islamici vari: la moratoria “é un’idea folle e illegale, l’ennesimo, disgustoso e vergognoso atto di una campagna becera e folle come quella che i più ciechi e feroci integralisti nostrani, i leghisti, stanno portando avanti da molto tempo”.
Ecco spiegato come mai la Lega è al Governo(e sale nei sondaggi) e i pagliacci della sinistra estrema sono stati cacciati a calci nel lato B, fuori dal parlamento italiano.
Orpheus


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31 agosto 2009

Gianfranco dì qualcosa di destra...


Silvio Berlusconi ha un problema, e non riguarda certo le pagliacciate di Repubblica, intenta a sfornare appelli ridicoli, il cui unico risultato pratico, porta solo alla decimazione del suo “parco” lettori e fa sganasciare dalle risate gli altri.
No il problema di Berlusconi si chiama Gianfranco Fini, il cui affannoso e incomprensibile (per gli elettori di centro-destra) attivismo sui temi dell’immigrazione e della bioetica, provoca non pochi mal di pancia fra gli stessi.
Al punto che ormai Gianfranco è stato “simpaticamente” soprannominato Gianfuffa. Poco male, se tutto ciò non portasse alla fine, a un’emorragia di voti verso la Lega (che dal mio punto di vista è cosa buona, visto la confusione che regna nel PdL).
La sua “comparsata” alla festa del Pd, coronata da ovazioni che il povero Franceschini manco si sogna, non è passata inosservata all’attenzione di chi segue la politica, e trovo sia stata parecchio inappropriata nei toni, per un esponente del Governo, che ha il DOVERE di essere super partes.
Fini trova “discriminatorie e vagamente razziste" le posizioni della Lega  sull’immigrazione e contemporaneamente accusa velatamente il Pdl di attuare "politiche-fotocopia"del Carroccio, impippandosene del fatto che uno dei “cavalli di battaglia” della parte politica di cui fa parte è la lotta all’immigrazione “senza se e senza ma”. Ergo lui è diventato Presidente della Camera, con i voti di persone che hanno le idee ben chiare sull’immigrazione, idee che lui,  NON ha mostrato di disapprovare in campagna elettorale.
Tutto questo mi sembra poco serio,  e molto poco coerente, lui come tutti ha diritto ad avere idee proprie e dissimili da quelle del centro-destra, ma  primo, avrebbe dovuto esternarle con pari enfasi anche durante la campagna elettorale, secondo, deve comunque ricordarsi degli obblighi della sua carica.
A quella festa del Pd, ha dato la netta impressione di volersi schierare pubblicamente con una parte del Parlamento, rappresentata dall’intera sinistra.
Fini, infatti non solo ha criticato la politica immigratoria, ma ha anche assicurato che farà “il possibile per correggere alla Camera” il disegno di legge sul testamento biologico, bacchettando il Governo sulla laicità e aprendo una querelle con alcuni membri del Governo.
Non riesco a intravvedere il disegno politico che spinge Fini ad un comportamento che gli aliena molte simpatie nel centro-destra e gliene procura nella parte avversa…di sicuro se passasse alla guida del Pd, nessuno di noi ne sentirebbe la mancanza.
Di positivo c’è che malgrado le fisime politicamente corrette del Presidente della Camera, l’ottimo Ministro Maroni procede per la sua strada con i respingimenti e risponde “pan per focaccia” alle solite lagne buoniste di Barrot:
"Ci sono informazioni sbagliate" così, il ministro dell’Interno ha risposto in merito al barcone respinto ieri.
"Primo: in Libia è presente una sede dell’alto commissariato per i rifugiati;
 secondo: il respingimento di ieri è stato fatto in acque internazionali".
Per questo, ha detto, bisognerebbe "accertarsi delle notizie e usare la prudenza che queste cose richiedono, altrimenti succede come la scorsa settimana quando i 70 clandestini a bordo di una nave respinta, per la stampa erano tutti curdi e iracheni, ma dopo i controlli si è verificato fossero tutti egiziani".
Inoltre, ha sottolineato Maroni, "la pratica dei respingimenti fa parte di accordi tra Italia e Libia firmati dal governo precedente, che noi abbiamo solo attuato".
Il ministro ha poi ricordato i dati sui flutti di clandestini sulle coste italiane: "Nel periodo tra il primo maggio e il 30 agosto 2008 arrivarono 14mila clandestini, nel medesimo periodo quest’anno ne sono arrivati 1300".
Ovvero qualcosa come 12.700 immigrati in meno a zonzo per le nostre città.
Orpheus




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permalink | inviato da Orpheus il 31/8/2009 alle 17:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa

8 giugno 2009

E la sinistra continua a mentire agli italiani: perde e fa finta di vincere

 

Ieri sera durante il collegamento a Porta a Porta un Fassino, che sembrava un pugile suonato (faccia stralunata, occhi pesti e labbra serrate) si è messo a commentare il presunto“crollo” del PdL, incapace e impossibilitato a proferire verbo sul vero crollo del PD: un altro bel MENO 5/7%.
Dalle precedenti politiche il Pd è passato dal 33, 2% al 26,1(se si scorporano i radicali la perdita scende comunque, a circa 5 punti). L’ennesima batosta che il Pd ha deciso di affrontare esultando per il mancato raggiungimento dell’asticella fissata da Berlusconi del 40%.
Ognuno si accontenta di quel che vuole, disse il tizio che ciucciava un chiodo arrugginito!

E adesso analizziamo i numeri del Governo: Pdl a 35,3%, Lega 10,2% che sommati fanno un bel 45,5%, mantenendo praticamente la stessa percentuale delle politiche di un anno fa.
Un vero successo se si pensa che CHI governa è sempre SVANTAGGIATO e che gli altri governi in carica d’Europa hanno incassato pesanti batoste.
C’è stato semmai un travaso dal PdL alla Lega, e il perché, anche se nessuno lo dice a chiare lettere, è la politica sulla sicurezza e contro l’immigrazione clandestina portata avanti dalla Lega. A mio parere hanno nociuto al Pdl più le dichiarazione buoniste di Fini sull’immigrazione e il parere favorevole di Berlusconi all’ingresso della Turchia in Europa, che il “caso” Noemi e tutto il gossip con cui ci hanno assillato la sinistra e i suoi organi d’informazione per settimane
Lo dimostra il fatto che il PD NON ha guadagnato un solo voto dalla campagna elettorale stile Novella 2000, ma ha proseguito nella sua lenta discesa verso l’estinzione.
Il PdL inoltre ha guadagnato anche rispetto alle europee di 5 anni fa perché la somma di FI e An aveva raggiunto il 32,5%.

Quindi chi esce SCONFITTO da queste elezioni?

Ma come sempre la sinistra mente a sé stessa e ai suoi elettori ed esulta perché ha mantenuto.
Ma mantenuto cosa se ha perso ancora punti rispetto a quel 33% ottenuto da Veltroni alle politiche 2008 e considerato allora un risultato DELUDENTE?
Sono arrivati al 26% e parlano di sconfitta del PdL?
Ancora qualche anno e diventeranno un’opposizione ombra, cannibalizzata da Di Pietro e regolarmente battuta dal centro-destra. Contenti loro.
Orpheus
Update Giusto per chiudere il giro delle elezioni europee.
 Il Centro destra "perde" (secondo il Franceschin-pensiero) in 18 regioni su 20.
E la sinistra "vince" in due: Emilia Romagna e Toscana.
Mi piacerebbe sapere dagli elettori di sinistra se Berlusconi avesse "vinto" il Pd che fine avrebbe fatto?





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permalink | inviato da Orpheus il 8/6/2009 alle 11:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (37) | Versione per la stampa

26 maggio 2009

Brunetta Santo subito: guarigioni di massa nella PA

Autore: Ortello Luca

I dati lasciano veramente a bocca aperta
.
O Brunetta ha i poteri taumaturgici della Madonna di Lourdes o la PA era afflitta da una legione di fannulloni, che il "piccolo, grande ministro" ha messo in riga.
Qualche dato tanto per dare una dimensione della rivoluzione apportata dal Ministro Brunetta:
nelle Marche i giorni di assenza sono crollati del 56%, seguite dal -54% della Toscana, dal -50% dell'Emilia-Romagna e dal -49% dell'Umbria.  Il record  negativo con il -64,4% va alla provincia di Massa Carrara.
La Regione Veneto ha visto un calo dei giorni persi per malattia nell'ordine del -44,5% e si piazza all'undicesimo posto tra le amministrazioni regionali di tutta Italia. Belluno spicca invece tra le amministrazioni provinciali del Nord-Est, con un -61,4% di assenze per malattia, al quarto posto a livello nazionale.
La maglia nera alla Regione Liguria con -64%.
Piemonte fa invece segnare un calo del 47% e la Valle d'Aosta un -37.
Nell'area spiccano poi i risultati delle amministrazioni torinesi: la Provincia è prima in Italia con una diminuzione di oltre il 65%, mentre il Comune si piazza al secondo posto con un calo del 51,5 per cento.
I dipendenti del Comune di Genova hanno usufruito del 41,6% di giorni di malattia in meno, quelli di Aosta del 29.
Questi numeri sono scandalosi, perchè sono lo specchio di un malcostume che ha sempre afflitto la PA e che costava allo Stato (e quindi a noi contribuenti) un fiume di denaro. Una vera e propria VERGOGNA nazionale.

E a Ballarò in questo momento stanno a parlare del "caso" Noemi, se questa non é DISINFORMAZIONE  e CENSURA, da parte della Rai, ditemi voi cos'é.
E' vero la televisione pubblica é in mano ai politici, ma di sicuro non militano nel centrodestra. Il regime é della sinistra, e Berlusconi PURTROPPO non riesce a fare nulla di concreto, per cambiare questa iniqua situazione. 
Orpheus 


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permalink | inviato da Orpheus il 26/5/2009 alle 21:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (22) | Versione per la stampa

22 aprile 2009

Il prossimo stupro sappiamo chi ringraziare, passato il vergognoso emendamento Franceschini


Il prossimo stupro "occasionale", la prossima rapina in villa con carneficina annessa, la prossima aggressione per furto con massacro del malcapitato di turno, sappiamo chi dobbiamo ringraziare: un PARLAMENTO INETTO da una parte e ignobilmente antitaliano dall'altra (traditori che pugnalano alle spalle chi li ha eletti e li mantiene).
E' passato infatti, grazie all'inettitudine del PDL, "l'emendamento Franceschini" che riporta a due mesi, il tempo di permanenza nei Cie dei clandestini, in virtù del quale 1.400 clandestini saranno immediatamente liberati e liberi di delinquere.
Esultano nel Pd per aver fatto lo sgambetto alla Lega:''La Lega, anziche' strillare perche' le hanno tolto l'osso di bocca, farebbe bene a rispettare il responso del parlamento che ha sonoramente bocciato l' uso delle ronde e la 'detenzione preventiva' nei Cie (chiamano così un norma VIGENTE in quasi tutta l'Europa).
Per combattere l'immigrazione clandestina non occorrono norme razziste, ma basta applicare quelle che ci sono e far funzionare i tribunali invece di togliere i finanziamenti al comparto della giustizia''. 
E infatti i risultati si vedono: al Nord (dove l'immigrazione è concentrata) il 70% dei reati é commesso da immigrati clandestini e gli stupri occasionali, sono passati dal 9 al 40% negli ultimi 20 anni.
Mi farò premura di informare tutti i miei conoscenti e coloro che si lamentano per l'immigrazione selvaggia, dell'emendamento Franceschini e di come il PdL non abbia impedito una simile INIQUITA' CONTRO IL POPOLO ITALIANO.
La Lega che aveva chiesto che i tempi di permanenza dei clandestini all'interno dei Cie fossero tali da permettere il loro riconoscimento, la loro identificazione, per capire chi sono queste persone, cosa fanno, da dove vengono, cosa vogliono, mi sembra sia l'unico partito che abbia CAPITO cosa vogliono gli italiani o meglio cosa non vogliono: ''se qualcuno ancora non l'ha capito, noi, i clandestini nel nostro territorio non li vogliamo! Vogliamo che queste persone se ne ritornino subito a casa loro!''.
Abbiamo un'unica arma per DIFENDERCI, per non essere ammazzati nelle nostre case, derubati, violentati, per non vedere le nostre belle piazze e vie trasformate in cessi pubblici e centri di spaccio, dare potere alla Lega.
Ricordiamoci alle prossime elezioni: la sinistra "moderata" e radicale sono dalla parte degli immigrati, senza distinzioni, anche della feccia che ha invaso e invade le nostre città e il PdL é troppo MOLLE. Quello che é successo é imperdonabile.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 22/4/2009 alle 22:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa
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