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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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30 agosto 2010

Politica monnezza o Monnezza politica


La sinistra c'è abituata alla monnezza, l'era "Bassolino e Jervolino", il fu governo Prodi ci hanno sguazzato per anni, quindi non stupisce la loro linea politica.
Il Paese che si "fotta", gli italiani che si arrangino, l'importante è acchiappare il potere, bypassando la volontà popolare, perchè si sa loro sono "democratici", e alle urne non ci vanno, perchè altrimenti prendono SONORE bastonate.
A "leggere" il loro programma c'è da inorridire, eppure viene presentato agli italiani come la salvezza del Paese in mano del perfido cavaliere nero di Arcore.
"L'obiettivo è mandare dritto a casa Silvio Berlusconi. Ma chi sarà insediato al suo posto? Poco importa, va bene chiunque. Insomma. Anche la nobiltà dei mezzi usati lascia un po’ a desiderare. Per far nascere una maggioranza diversa rispetto quella partorita dalle urne si stanno mettendo insieme persone che prima si siedono al tavolo insieme e poi si lanciano piatti a coltelli. Dunque: come è possibile tenerli insieme nella stessa maggioranza e nello stesso governo? Semplice: provando a comprarsela. L’offerta è lì. È stata esposta in prima pagina su Repubblica dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: chiunque voglia una legge elettorale su misura, prego, si faccia avanti.  Bersani vorrebbe fare un “Governo di transizione” che abbia lo scopo di introdurre alcuni correttivi, «a cominciare dalla legge elettorale», con dentro tutti quelli che ci stanno. Non vuole tornare al voto perché, se così fosse, con l’attuale legge elettorale Bersani annuncia che il suo partito proporrà di trasformare questo minestrone in una coalizione elettorale (ovvero una riedizione del caravanserraglio Prodi) che tenga dentro tutte le «forze contrarie al berlusconismo» (e quindi anche i finiani e l’Udc di Pier Ferdinando Casini), «energie esterne ai partiti» e chi più ne ha più metta. Il tutto per fare insieme le riforme, ovviamente «a cominciare da una nuova legge elettorale».

Quando il PdL ha lanciato l’idea di un “Governo tecnico” con lo scopo di cambiare la legge elettorale, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha risposto che governi tecnici non esistono. Esistono solo governi legittimati dal parlamento che, in altre parole, significa: se alle Camere si troveranno i voti per ribaltare il voto degli italiani, lui non avrà problemi ad avallare l’operazione. (D'altronde è un comunista, che ci si può aspettare alla resa dei conti?N.dO.)

Ma poi ieri, attraverso il Corriere della Sera, ha fatto sapere che gli esponenti del partito del Premier sbagliano a dire che «a decidere è sempre e solo il popolo» (in effetti per i comunisti il popolo-bue conta zero, è solo da spremere e vessare )
Il Capo dello Stato ha riportato l’esempio del Regno Unito dove conservatori e liberal-democratici sono alleati nell’attuale governo.  Forse il paragone con la Gran Bretagna fa un po’ sorridere considerate le differenze tra i due sistemi, ma il messaggio arriva forte e chiaro: se il Governo Berlusconi cade, il presidente della Repubblica non intende sciogliere le Camere. Non prima, almeno, di averle provate tutte.
Pare che quella vista sinora è la parte “pulita” della faccenda.
L’indicibile, avviene sottoterra. Ma ogni tanto qualcosa affiora. Se l’asse PdL-Lega tiene non ce n’è né per Bersani né per nessun altro. Al Senato i due partiti, insieme, controllano la maggioranza dei voti. Dunque è lì che bisogna colpire. Tramite Bersani, il Pd ha già fatto capire che non avrebbe problemi a votare un governo guidato da Giulio Tremonti. proprio quel ministro che, secondo lo stesso partito, sta mandando l’Italia in rovina. Ed è ovvio che Tremonti serve a garantire la Lega anche se, per ora, non se ne fa nulla. Ma le proposte del centrosinistra nei confronti suoi e del Carroccio hanno appena preso il via e, al momento decisivo, diventeranno ben più indecenti di quanto siano state sinora.
da Filippo Facci
Come ho detto questa sinistra è vera monnezza e mi auguro che l'asse PdL Lega, le faccia fare la fine che si merita, in una discarica.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 30/8/2010 alle 15:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

2 ottobre 2009

Per l'idv anche il Presidente Napolitano é un mafioso?



Il Presidente Napolitano domani firmerà il decreto anti crisi che contiene lo scudo fiscale, quello per cui l'idv in Parlamento ha allestito una pagliacciata degna del cabaret di una bettola di periferia, durante la quale ha insultato il Presidente del Consiglio, definendolo "mafioso".
Il capo dello Stato spiega di aver "esaminato attentamente, seguendone l’intero percorso parlamentare", la legge in questione e che le norme in oggetto non sono ASSOLUTAMENTE un'amnistia.

Quindi se il Presidente Napolitano firma quello che per i cervelloni dell'italia dei valori é un "decreto salva-ladri con cui questo governo Berlusconi ha voluto garantire l'impunità ai peggior criminali d'Italia" è un mafioso anche lui come Berlusconi?
Le parole sono pietre e in questo caso sono di una gravità istituzionale enorme. Qualcuno prenderà provvedimenti per mettere a cuccia questi pagliacci che per quattro voti, gettano palate di FANGO sull'Italia e suoi più alti rappresentanti?
La mia solidarietà al Premier e al Presidente delle Repubblica bersagli della becera volgarità di un manipolo di politici, indegni non solo del ruolo che svolgono, ma anche di essere cittadini italiani.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 2/10/2009 alle 21:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa

11 febbraio 2009

Ieri era la Giornata del ricordo, o l'ennesima giornata antifascista?

 

Quando si tratta di temi etici e ideologici, Napolitanno non si conferma un presidente super-partes, un presidente per tutti gli italiani.
Divide invece che unire, in nome del suo passato comunista. Perché solo un comunista può (ri)tirare fuori la stucchevole retorica antifascista nella Giornata del ricordo delle vittime delle foibe.

Dice Napolitano: “La memoria che coltiviamo innanzitutto è quella della dura esperienza del fascismo e delle responsabilità storiche del regime fascista, delle sue avventure di aggressione e di guerra». Per questo motivo occorre ricordare «le sofferenze inflitte alla minoranza slovena negli anni del fascismo; ma non possiamo nemmeno dimenticare le sofferenze, fino a un'orribile morte, inflitte a italiani assolutamente immuni da ogni colpa”.

Insomma l’omaggio al ricordo delle vittime delle foibe, arriva alla fine, dopo aver ricordato le colpe fasciste e le sofferenze della minoranza slovena, quasi a minimizzare le feroci persecuzioni dei titini”.
Beh io lo trovo un discorso ipocrita che offende più che omaggiare.
Per decenni lui e i suoi accoliti di partito HANNO NEGATO, NASCOSTO, MINIMIZZATO le sofferenze e la morte atroce di migliaia di italiani, adesso che finalmente sono stati costretti a celebrare quel genocidio, lo fanno allungando il “brodo” con i soliti, ciacolamenti antifascisti.
Hanno trasformato questa giornata di risarcimento morale, alle vittime delle foibe e alle loro famiglie, nell’ennesima celebrazione dell’antifascismo. Come se non ce ne fosse già abbastanza di retorica antifascista, nel nostro paese!
Ricordo a Napolitano che in Italia il fascismo è fuori legge da 60 anni.
Ricordo a Napolitano che tranne quattro scalmanati (assimilabili ai molti leninisti e stalinisti di sinistra) il fascismo è stato rinnegato e definito il “male assoluto” dalle forze politiche di destra.
Ricordo a Napolitano che il comunismo ha provocato un numero infinitamente superiore di morti, sia nel nostro paese (vogliamo parlare della rappresaglie a fine guerra dei partigiani rossi, delle vittime delle Brigate rosse?) che nel mondo.
Ricordo a Napolitano che a sinistra ci sono ancora molti illustri politici che agognano la mummia di Lenin e si prosternano davanti a Castro, Mao e Stalin e solo due anni fa erano ancora in parlamento.
Ricordo a Napolitano che il comunismo in Italia non è ANCORA STATO MESSO FUORI LEGGE, e che nessuno dei politici di sinistra ha mai definito il comunismo come il male assoluto.
Se è questo è il modo di celebrare tale Giornata, ne facciamo volentieri a meno, perché vedere tirare in ballo le colpe di Mussolini, è strumentalizzare tale celebrazione.

In Italia tutto è sempre colpa di Mussolini e di Berlusconi, loro, i discendenti di una dittatura sanguinaria e mostruosa, sono puri come gigli bianchi, si sono riciclati come ex-comunisti, post-comunisti, mai-stati-comunisti alla Veltroni, ma NESSUNO di loro ha mai condannato senza mezzi termini il comunismo.

Ipocriti come sempre.

Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 11/2/2009 alle 15:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

30 gennaio 2009

Di Pietro sotto la toga niente

 

Interessante articolo di Loquenzi, che condivido in alcuni punti.

Di Pietro è il più “illustre” rappresentante della cultura dell’odio e della demonizzazione dell’avversario tramite l’insulto e la calunnia. Ma non di quella diretta, che almeno avrebbe una sua “dignità”, di quella “sottintesa”, in modo da crear clamore e al tempo stesso consentirne la ritrattazione, cambiando le carte in tavola…o meglio le parole uscite di bocca..
Questo è stato il giochetto di Di Pietro con Napolitano. Un giochetto vergognoso, perché aver dato del mafioso indirettamente al Presidente della Repubblica, e dopo aver sollevato un polverone, rettificare dicendo che tutti hanno frainteso, è veramente truffaldino.
Peccato per lui, che ormai “verba manent” e le parole possono essere riascoltate. Se si inizia la frase dicendo che il presidente è silenzioso e la si finisce con l’urlare che il silenzio è mafioso, c’è veramente poco da fraintendere.
Di Pietro è un politico di “rara furbizia, una capacità messa al servizio di una sconfinata ambizione personale e di un progetto anti-politico che vive e si alimenta del peggio della politica. Per questo gli è essenziale gettare su tutto l'ombra dell'inganno, della mafia, della corruzione. Solo su questa cultura del sospetto e, in fondo, dell'odio, il suo movimento può strutturarsi e prosperare.
Per Di Pietro, i politici sono una casta, il Parlamento una cosca, il Quirinale mafiosamente silenzioso, persino il Csm e l'Anm sono nemici della giustizia, e il popolo - tranne i suoi - è bue.
Ma quale idea dell’Italia abbia l’Italia dei Valori non si capisce. A parte quella, propagandistica, di paladini della giustizia (con la g minuscola), non si intravede alcun progetto di governo del paese, nessun modello alternativo dell’organizzazione sociale, nessuno sforzo creativo".

Tutto questo sarebbe già abbastanza esecrabile senza bisogno di aggiungerci un’ultima considerazione.
La manifestazione di P.zza Farnese è stata promossa dall'' Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia”, che giustamente voleva far sentire la voce dei parenti dei morti per mafia, le intemperanze e le provocazioni GRATUITE, aggiungerei da guitti, di certi partecipanti, hanno fatto si che si parlasse solo del sig.Di Pietro e dello striscione rimosso, facendo passare sotto silenzio lo scopo della manifestazione.
Le vittime come al solito SFRUTTATE e accantonate.
Il paese ha veramente bisogno di politici come Di Pietro?

Orpheus

13 novembre 2008

Italiani figli di un dio minore: apriteci pure la testa a sprangate

 

1-Paullo 12/02/2008 Albert Muzaka, albanesemassacra i suoi datori di lavoro Domenico Passariello e Giuseppe Piscitelli, proprietari di una ditta di autotrasporti, con un coltello dalla lama di 25 cm.
Muzaka non era un povero avventizio sfruttato, lavorava da TRE anni, un contratto dietro l’altro e un datore di lavoro che si faceva vanto di assumere immigrati, perché lui stesso lo era stato, perché non gli era stato rinnovato il contratto e per un centinaio di euro.

2-Brescia 11/11/2008 Maurizio Richini, 45 anni, titolare di un’azienda specializzata nei trattamenti termici di metalli, massacrato a colpi di spranga alla testa, da Luci Hamit, operaio di 48 anni albanese, per un rimbrotto su un lavoro eseguito male.

3-Urbino 12/11/2008 Antonio Capponi, 58 anni, titolare di una concessionaria di auto a Urbino,massacrato a bastonate dal moldavo Serghei Ghisco, perché riteneva di avere ancora dei crediti in sospeso per stipendi non pagati. Ghisco era stato licenziato a maggio per comportamenti violenti. Il moldavo non ha confessato, ma a inchiodarlo, oltre ai vestiti insanguinati, ci sono alcune testimonianze, dei precedenti che lo fanno ritenere un soggetto violento e il furto, avvenuto a giugno nella stessa concessionaria di Capponi, di una Mitsubishi da 40mila euro, poi ritrovata, per il quale era stato denunciato. Denunciato e a spasso, si spera che adesso lo tengano in galera.

PerAbdul Guibre, s’è mobilitata l’intera informazione, con giorni e giorni di battage mediatico martellante, ci sono state fiaccolate, cortei e tutti gli italiani si sono beccati gli epiteti di “bastardi” e “razzisti”, anche se il razzismo non c’entrava. Per il massacro di questi quattro italiani, NESSUNO ha sentito il dovere, di dire nulla, tranne qualche trafiletto sulle cronache locali. Come se fossero stati cani, anzi forse in questa circostanza, gli animalisti si sarebbero mobilitati.

E in tutti questi casi, non si parla di clandestini disperati, no, ma di immigrati perfettamente “integrati

Quindi mi dicano il Sig. Fini e il Sig. Napolitano se a loro non sembra che ci sia qualcosa che  NON funzioni nell’integrazione, se un italiano NON può nemmeno licenziare o redarguire un suo dipendente, senza avere la testa aperta come un cocomero.
Noi siamo anche disposti a far “cadere vecchi pregiudizi” perché “occorre un clima di apertura e apprezzamento verso gli stranieri (..)”, ma gradiremmo che oltre i pregiudizi, non ci cada anche la testa, letteralmente staccata dal collo.
 Ci garantiscono lor signori lo stesso clima e apprezzamento da parte degli stranieri, nei nostri confronti. Se e si come?
Caro Fini e caro Napolitano, provate a toccare la legge sulla cittadinanza, e vi assicuro che scenderemo in piazza, anche contro questo GOVERNO, perché un popolo riconosce il suo governo quando questo fa l’interesse del popolo.
Altrimenti ci meritiamo di accogliere a braccia aperte chi ci apre la zucca a sprangate, perché intano è vuota.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 13/11/2008 alle 15:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

7 giugno 2008

Napolitano è molto, molto distratto nei confronti dei giudici della Campania

 Image
Continua l'incredibile amnesia del Quirinale e del primo magistrato italiano su un caso eclatante di tradimento dei propri doveri: se è vero, come ricorda Napolitano, che centinaia di tonnellate di rifiuti tossici sono stati deposti in discariche abusive in Campania, come mai i magistrati campani non se ne sono accorti? Si tratta di montagne o di cave immense, di centinaia, migliaia di camion.
Come mai nessuno li ha intercettati?
Come mai nessuno ha visto quei depositi?
La risposta è ovvia: perché i magistrati campani non hanno volutamente fatto il proprio dovere.
E' evidente che il presidente del Csm dovrebbe chiedere all'organo che presiede di avviare procedimenti contro tanti e tali magistrati.
Ma non lo fa.
Tace.
Pessimo servizio al meridione.
E all'Italia.
Da Legnostorto-Carlo Pannella
Già Napolitano é molto lesto ad addossare responsabilità, ma non altrettanto lesto a spiegare COME mai ciò é potuto accadere nella più totale indifferenza dei magistrati e di coloro che vivono accanto a quelle discariche abusive.
Mi sembra giusto che anche costoro si facciano carico delle proprie responsabilità, invece di strepitare e insultare, chi di responsabilità non ne ha alcuna. Dieci o cento imprenditori del nord che hanno accettato le offerte della camorra, e hanno smaltito rifiuti in Campania illegalmente, non sono il nord e  men che meno sono rappresentativi di tutta la popolazione del nord.
Altrimenti se si segue questa logica, siccome la camorra é un fenomeno delinquenziale della Campania, tutti i campani sono camorristi. La responsabilità é sempre soggettiva.
Se lo stampi bene in mente Napolitano e quelli che la pensano come lui.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 7/6/2008 alle 22:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

30 gennaio 2008

Un gioco di prestigio


La Costituzione, all'articolo 88, recita: “Il presidente della Repubblica può, sentiti i loro presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse”.
Luigi Cattani, insigne costituzionalista ci ragguaglia sul fatto che “l'articolo non dice in quali ipotesi il presidente della Repubblica possa fare uso di questo grave potere. E', però, da ritenere che i casi principali in cui il presidente farà uso di tali poteri saranno quelli in cui si produce un insanabile contrasto fra le due Camere, o che esse non si accordino nel concedere la fiducia ad un governo qualsiasi o, in genere, quando esse non siano più fedele specchio delle aspirazioni del popolo”. Ergo ci sono due lampanti ragioni per cui Napolitano avrebbe dovuto sciogliere le camere:
Il Senato non ha dato la fiducia al governo
Il governo Prodi non era più certamente “fedele specchio delle aspirazioni del popolo”, a dire il vero ci sono fondati dubbi che non lo sia mai stato. Ma adesso qualsiasi sondaggio lo dice chiaramente.
Invece il Presidente Napolitano per fare un regalino al PD, ha deciso di conferire a Franco Marini un “incarico finalizzato” per verificare “le possibilità di consenso per una riforma delle legge elettorale” e di un governo che se ne occupi.
Bossi ha definito la “manovra napolitana”,un “gioco di prestigio” e come dargli torto. Anzi io la definirei un mossa antidemocratica che non tiene conto né della Costituzione, né del volere della MAGGIORANZA del paese.
Il Centro destra è compatto nel chiedere l’elezioni.
Nel Centro sinistra c’è il solito guazzabuglio: Pd e Prc sono favorevoli al mandato “esplorativo”, Pdci, Udeur, IdV vogliono andare al voto. Pannella straparla, ma tanto non conta un cavolo e i verdi sono spariti (forse sommersi dalla monnezza campana), ma prima non volevano altro premier, che non fosse Prodi.
Stante così la situazione, come farà Marini ad avere la maggioranza? E per averla varranno i voti dei senatori a vita?
Francamente non credo che il paese sia sul baratro del disastro, allungare di qualche mese “la brodaglia” sinistra con espedienti da Mago Silvan, non può peggiorare la situazione. Sempre che si tratti di qualche mese e non si finisca per avere un “incarico esplorativo” che duri un anno e più (Dini docet), magari fino a maturazione della famosa “pensione”. In questo caso, il Presidente che non rappresenta tutti gli italiani (e ancora una volta l’ha dimostrato), farebbe veramente una ben magra figura. Ossia contare come il due di picche, o essere sfacciatamente di parte…scegliete voi.
Orpheus



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21 gennaio 2008

Tanto tuonò che infine piovve..

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Clemente Mastella dopo aver dato un numero considerevole di ultimatum al governo, ha messo in atto la minaccia e ha lasciato la maggioranza. E' crisi.
La bomba é arrivata alle 18,30 di oggi.
Non si può dire di certo che é stato un fulmine a ciel sereno. Nubi fosche si erano addensate sul futuro di questo sgangherato esecutivo, tanto che persino Veltroni da bruco s'è trasformato in leone, e sabato ha dichiarato che il Pidì correrà da solo (ovvio una coalizione di partiti di sinistra avrebbe le stesse probabilità di stare a galla, che ebbe il Titanic dopo il ‘vis-à-vis’ con l’ice-berg.)

Come avevo previsto, è stato il preludio alla débaclè prodiana.

Mastella (da gran furbacchione) chiede subito il voto: ovvio con l’attuale legge elettorale lui e i suoi tre senatori (dicasi TRE) possono fare la differenza. Ergo se si va subito al voto, c’è il rischio tutt’altro che peregrino d’avere ancora a che fare con i soliti ‘cespugli’ rissosi e ricattatori.
Ci vuole SUBITO una legge elettorale, con uno sbarramento che tagli fuori i nanetti e ridia al parlamento italiano una qualche parvenza di serietà istituzionale.
Meglio sarebbe il referendum, ma ormai, a causa dei tempi, mi sembra una soluzione poco praticabile.

Intanto Prodi fa sapere che non è intenzionato a salire da Napolitano, malgrado l'uscita di un partito dalla maggioranza sia un fatto che ha un rilievo istituzionale. Domani mattina alle 9 ci sara' la Conferenza dei capigruppo della Camera che decidera' se Prodi dovra' illustrare la relazione sulla giustizia oppure se dovra' fare altre comunicazioni. Lo rende noto il capogruppo dei deputati Pd Antonello Soro, lasciando palazzo Chigi. Soro ha definito Prodi "sereno".
Nessun dubbio in proposito Prodi è sereno fin dall’inizio di questa legislatura, peccato che gli italiani non lo siano affatto. Far finta che tutto vada bene è la tattica che ha scelto per poter continuare a stare a Palazzo Chigi. Adesso sta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dimostrare agli italiani che non è stato messo lì per parare il c****o a Prodi e alla sinistra.
Mi rimane solo un osservazione da fare, ma se nell'indentica situazione Berlusconi si fosse rifiutato di salire d'allora presidente Ciampi, come l'opposizione avrebbe commentato l'accaduto?
Come minimo il Cav. sarebbe stato paragonato a Mussolini e il governo al regime fascista. O no?
Orpheus


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15 gennaio 2008

INQUALIFICABILE

 Giorgio Napolitano foto
Il brav’uomo, quest’anno il Natale l’ha passato a Capri. E non a Napoli (com‘è sua abitudine). 
Se fosse venuto nella mia (e sua) città, infatti, sarebbe stato riempito di insulti.
Perché sono i suoi amici a governare da tre lustri (se non si considerano le precedenti giunte guidate dal Pci), la città e la Regione.
E lui in tutti questi anni, nulla ha detto sull’incapacità dei suoi compari. E come poteva!
Ora, poi, osa finanche affermare che l’Unione europea sbaglia, quando minaccia ripercussioni contro l’Italia a causa dell’emergenza rifiuti.
E come una faccia di tolla qualunque, postula:
“Ultimamente ha preso rilievo, anche al di là della giusta misura, il problema dell’emergenza dei rifiuti in Campania”.
“anche al di là della giusta misura”?
anche al di là della giusta misura”???
Purtroppo gli insulti al Presidente della Repubblica, sono puniti con la reclusione: per vilipendio al Capo dello stato.
Dunque mi taccio, perché pazzo non sono.
Ma ne avrei da dire, eccome.
Quest’uomo è immorale!
Da Camelotdestraideale
 Ho sentito anch'io l'uscita "amena" di Napolitano...
Chissà forse per lui la misura sarà giusta quando ci sarà un'epidemia di colera
Quando le morti per cancro saranno frequenti come l'influenza in pieno inverno
Quando i veleni versati nella terra campana la trasformeranno in un deserto
Ed é un napoletano!
Ma purtroppo, prima di essere napoletano é comunista. E per i comunisti esiste solo il partito.
Orpheus


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22 dicembre 2007

IL GRANDE BLUFF Finanziaria approvata alla faccia di Napolitano

 
A colpi di fiducia, ben 31 contro le 29 dell'ex governo Berlusconi e nonostante le critiche del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, la Finanziaria del governo Prodi ha ottenuto il via libera dal Senato. Il Capo dello Stato, puntando il dito sulla manovra, l'ha definita «un abnorme accorpamento, con conseguenti voti di fiducia, di norme accresciutesi senza misura nel corso del dibattito parlamentare».
Ma questo non è bastato a scoraggiare il premier Prodi, che dopo un risultato (quasi) scontato, vista la blindatura della legge, con una battuta, «ho un sorriso da qui a qui», ha gongolato davanti ai giornalisti che gli chiedevano un parere. E se in altre occasioni la fiducia sarebbe stata sufficiente, di per sé, a mettere al riparo il risultato, ieri il centrosinistra ha trattenuto il fiato fino all'ul timo. Graziato, per l'ennesima volta, dal sì dei senatori a vita, a partire da Giulio Andreotti, fino a Carlo Azeglio Ciampi. Assente, come giovedì, Sergio Pininfarina, mentre Francesco Cossiga ha fatto tremare l'in quilino di Palazzo Chigi, quando è risultato assente alla prima chiamata. Salvo dare il suo ok alla seconda. Alla fine si contavano 163 sì e 157 voti contrari. Ma «la maggioranza politica», sbandierata dal presidente del Consiglio, e chiesta in passato dallo stesso Napolitano, sembra essere lontana. Prodi è stato smentito, del resto, dallo stesso senatore Lamberto Dini, per il quale «in Senato non ci sono più i numeri né la maggioranza politica e nè quella numerica».
Al di là delle novità contenute nella legge, la Finanziaria porta con sé un peso politico ben più importante: l'altolà del senatore della Margherita, Domenico Fisichella, per il quale il «rapporto di fiducia con il governo è esaurito senza possibilità di recupero». E le ancor di più pesanti critiche del Capo dello Stato al disinvolto ricorso alla fiducia da parte dell'esecutivo. Una disapprovazione messa in risalto dai senatori del centrodestra, convinti che approvare il testo in questo modo sia stato uno schiaffo al Quirinale.
Del resto i nodi politici ancora aperti sono molti. Come ha ammesso lo stesso capogruppo dei Ds al Senato, Anna Finocchiaro: «Abbiamo portato fino in fondo una manovra di straordinaria importanza, anche se ci sono problemi politici che sono venuti fuori con chiarezza e che sono da approfondire». Per non contare che sul testo aleggia lo spettro della Commissione europea che, più volte, durante la discussione, aveva richiamato il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, al rispetto del patto di stabilità. Una volta letti i contenuti della manovra, da Bruxelles potrebbero arrivare brutte sorprese per il premier Prodi.
Per facilitare il travagliato cammino della Finanziaria in Aula, il governo ne ha deciso lo spacchettamento in tre maxiemendamenti, sui quali è stata posta la fiducia sia alla Camera sia al Senato. In due giorni Palazzo Madama ha sostenuto quattro voti di fiducia: tre sulla manovra tra giovedì e ieri e uno sul Welfare, sempre ieri sera. 
Il voto decisivo di ieri, che ha approvato definitivamente la Finanziaria 2008, è finito 163 a 157. Tutti e sei i senatori a vita presenti (Ciampi, Montalcini, Scalfaro, Colombo, Andreotti, Cossiga) hanno dato il loro as- senso alla fiducia. Senza i loro voti, dal momento che il "dissidente" Turigliatto ha optato per il "no", sarebbe finita 157 a 157. Per le regole di Palazzo Madama il pareggio non porta all'approvazione. La manovra, quindi, e la fiducia, non sarebbero state approvate.
Riassunto da Libero
(S)governano l'Italia SOLO grazie ai voti dei senatori a vita. E Napolitano oltre a qualche "rimbrotto"  mediatico, li lascia fare.
O non conta nulla, o é di parte. D'altronde perchè lo avrebbero messo lì?
Orpheus

10 novembre 2007

La fatwa laica del Quirinale

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L'asso del Quirinale
L’investimento su un personaggio eletto al Quirinale con i solo suoi voti, al momento opportuno paga. Nel momento forse più critico, Giorgio Napolitano è intervenuto a sostegno del governo Prodi: “Ci sono scelte per impegni importanti, programmi, che non potrebbero avere alcun senso e alcuna prospettiva di successo se non si svolgessero con continuità, senza fatali oscillazioni e inversioni di rotta per il mutare degli indirizzi di governo e degli orientamenti politici e delle politiche pubbliche”.
L’alternanza democratica, il rispetto dell’opinione pubblica , la sfiducia in un governo e nella coalizione che lo sostiene diventano così “fatali oscillazioni e inversioni di rotta” da evitare.
L’avvertimento è nei confronti dei gruppetti e personaggi della maggioranza tentati di far cadere il Governo: sono colpiti da un anatema istituzionale, una specie di fatwa laica. Nella sostanza è un’interferenza sulla politica e sulla vita politica di eccezionale gravità. Ma nessun costituzionalista di regime avrà, probabilmente, da ridire.
Ma si tratta anche di una provocazione nei confronti di Berlusconi, che forse reagirà a questa intromissione: e allora pioveranno fulmini sulla sua testa.
Immediato il cedimento del centrodestra nella sua componente più debole, l’UIdc, il cui segretario, Federico Cesa, ha detto: “Noi siamo pronti, dalla prossima settimana siamo disponibili al dialogo punto per punto, nel merito, per valutare quello che è positivo e quello che non lo è”, riferendosi alle riforme costituzionali che la sinistra sta cercando di porre avanti.
La pensa diversamente, almeno per il momento, Ignazio La Russa, di An: “Non è cambiato nulla: siamo sotto finanziaria e continuiamo a sperare che imploda questo governo che non ha ragione di esistere”.
Sulle riforme si sono riuniti, negli uffici di Fausto Bertinotti, Walter Veltroni, il suo vice Dario Franceschini, il segretario del Prc, Franco Giordano e il ministro dell'Interno Giuliano Amato. Oggetto del colloquio, la riforma della legge elettorale, per trovare una posizione comune e presentarla alla CdL. Presentarla nel senso di “prendere o lasciare” e con l’obiettivo di dividere proprio la CdL.
Lo ha praticamente ammesso Vannino Chiti: “Lavoriamo per dare delle riforme essenziali all'Italia, lavoriamo per cercare un'ampia convergenza anche se il leader di Forza Italia ha detto di essere indisponibile. Noi continuiamo a cercare un dialogo con tutti ma comunque andiamo avanti perché l’Italia ha bisogno di queste riforme”.
E’ quindi in atto una manovra per isolare Berlusconi e indicarlo come l’ostacolo alle riforme. Resisterà Alleanza nazionale al suo fianco?
Il centrosinistra, stando alle apparenze, è soddisfatto. La Finanziaria distribuisce modeste elargizioni a pioggia, che non risolvono nessun vero problema, e fa dei tagli assai poco dolorosi che non incidono sulla struttura del Paese.
Tra Prodi e Veltroni, dopo qualche sgarbo reciproco, si è stabilita una tregua. Prodi resterà a Palazzo Chigi almeno fino alle elezioni europee del 2009, i cui risultati, se premieranno il Pd, daranno a Veltroni la spinta per assumere la direzione del governo. Sempre che non sopraggiungano incidenti di percorso.
Da Punto Quotidiano
Fini ha ceduto, e si é accodato al compare Casini.
Questo governo non cadrà. E' sotto l'ala di Napolitano e UDC e, a quanto pare, anche AN,
gli tengono bordone.
Che l'Udc fosse più di là che di qua, é dimostrato anche dal fatto che  quattro senatori centristi hanno disertato l'aula di Palazzo Madama, salvando il governo dalla caduta. I quattro voti in meno del centrodestra, infatti, sono stati decisivi per la tenuta dell'Unione sull'emendamento Calderoli. La norma, che riduceva a 50 il numero dei componenti del governo a partire dal primo gennaio prossimo, è stata bocciata con 152 voti contrari, 150 favorevoli e 2 astenuti.
Queste sono cose da ricordare quando si andrà a votare.
Orpheus


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25 giugno 2007

Il cavallo del Viminale

 

Di tutta questa storia della cacciata di Gianni De Gennaro ciò che più colpisce non è la protervia di Romano Prodi, che liquida le persone come se fossero birilli. Neppure la disinvoltura con cui un governo che si regge in piedi per scommessa e per la tigna di due o tre senatori a vita ultraottantenni, ha fatto piazza pulita dei vertici degli apparati di sicurezza. Da Pollari a Speciale ed ora a De Gennaro. E non parliamo nemmeno del silenzio di Giorgio Napolitano. Come ti puoi stupire di uno che ha passato la vita ed ha costruito la propria carriera manifestando il proprio dissenso (da Stalin, da Berlinguer, da Occhetto e dagli stessi D'Alema e Veltroni) in maniera rigidamente silenziosa per evitare che qualcuno se ne potesse accorgere? No, qui ci si stupisce del fatto che una volta tanto il governo ha deciso di evitare la solita figura da dilettanti allo sbaraglio. Altro che “Corrida”! Il caso Speciale ha fatto scuola a Palazzo Chigi! I collaboratori del Presidente del Consiglio hanno subito escluso di proporre a Gianni De Gennaro il contentino del posto nel Consiglio di Stato. Per scongiurare un no del diretto interessato. Ma, soprattutto, la protesta dei consiglieri pronti a scendere in piazza come gli abitanti di Ariano Irpino per impedire di essere considerati come quelli della discarica delle istituzioni. Guarda, gira, esamina, controlla. E sempre tenendo presente che i rifondaroli continuano a ripensarci come i cornuti, gli esperti della Presidenza del Consiglio hanno trovato per De Gennaro un posto che meglio non si può. Importante, remunerativo ma, al tempo stesso, defilato e poco impegnativo da un punto di vista politico. Quello di commissario dell'Unire (Unione Nazionale per l'Incremento delle Razze Equine). Uno si chiede che c'azzecca un ex Capo della Polizia con l'incremento delle razze equine. Ma quei furboni di Palazzo Chigi hanno la risposta pronta. Non è forse vero che De Gennaro era considerato un “ cavallo di razza”, per di più di D'Alema?
Orso Di Pietra-L'Opinione


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