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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


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In questo blog i commenti ai post
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ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

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                    SCUDI UMANI

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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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5 giugno 2011

A MIlano con Pisapia il burqa burqa


"Milano deve tornare ad essere la città dell'accoglienza" con queste parole il neo-sindaco Pisapia, detto anche "Pisapippa", ha comunicato a margine della festa multietnica "Living Together",  che Milano "abbraccerà i fratelli Musulmani" in arrivo a Lampedusa.

Peccato per "Pisapippa" che Milano, purtroppo sia già la città dell'accoglienza, ma forse il neo-sindaco certi dati ufficiali non li conosce. O se li conosce come credo, sta cominciando a pagare le sue cambiali elettorali ai facinorosi, che ne hanno permesso la vittoria, a discapito della povera gente residente in periferie già degradate da un'immigrazione incontrollata.Un po' di dati per "Pisappa" nel paese delle meraviglie:la città ospita 212 mila regolari (il 16,1% della popolazione residente) e
31 mila clandestini (il 64% della provincia e  il 27% della Lombardia). E, secondo gli ultimi dati della Caritas, è la prima provincia per numero di immigrati, 407 mila, più di Roma che ha un territorio ben più esteso.  Milano ospita il 10% di stranieri regolari in più rispetto alla media nazionale, che è del 6,5%
Sarebbe interessante conoscere poi, i dati NON ufficiali, cioè quanti sono realmente gli immigrati irregolari, quelli che campano di espedienti, furti, spaccio, rapine ecc.
Di sicuro se l'80% dei reati commessi é a carico degli immigrati, 8 REATI SU 10 (cifre ante reato di clandestinità), qualche problema c'è e rappresentano un pericolo reale per i milanesi.
Ai primi posti fra gli immigrati delinquenti ci sono: Egitto, Marocco, Senegal, i musulmani, che "Pisapippa" è tanto contento di abbracciare. Certo lui vive in una bella casa in centro, magari con tanto di scorta, puo permettersi tutta la carità pelosa del mondo e fare l'altruista sulla pelle degli altri.
Orpheus


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3 dicembre 2010

Ipse Dixit: “Terrorizzare è dovere religioso, assassinare è tradizione": ecco il candidato sindaco del partito islamico milanese


Si chiama Abdel Hamid Shaari, 63 anni, tra i fondatori dell’Istituto Islamico di Viale Jenner, centro di preghiera tra i più discussi e con più inquisiti per terrorismo al suo interno.

Sarà lui il candidato sindaco della lista islamica “Milano Nuova” alle comunali 2011, con il beneplacito e il plauso del candidato della sinistra, Giuliano Pisapia:"La lista è utile alla costruzione di una Milano più accogliente e più democratica, sicuramente meno discriminatoria. Proporre una lista interetnica significa voler partecipare attivamente alla vita cittadina senza discriminazioni, ma creando invece più coesione sociale e politica".
Vediamo come questo signore può rendere più "accogliente e democratica" la città di Milano. Ecco un breve sunto del suo "curriculum":
Pur non essendo stato mai indagato, Shaari è stato spesso lambito da episodi poco limpidi. Di origine libica giunge in Italia nel '67, quando si iscrive al Politecnico di Milano, poi si laurea in ingegneria. Risale agli anni dell'università anche la riscoperta dell'Islam.
Nel '89 insieme a Ahmed Nassreddin e Sa'ad Abu Zeid fonda l'ormai celebre Istituto culturale islamico di viale Jenner. Celebre in senso negativo, ovviamente, visto le indagini per terrorismo che lo hanno interessato.
Un imam di tale istituto, solo pochi anni dopo, viene ucciso in uno scontro a fuoco al confine della Bosnia, secondo Digos e Nocs  alcuni membri dell'istituto di viale Jenner collaborano con la resistenza arabo-bosniaca, e anzi l'istituto è una delle più importanti basi di Gama' a al-Islamiyya, un gruppo politico con tendenze terroristiche: e il 26 giugno '95 scatta per questo l'Operazione Sfinge, con 72 indagati (dopo cinque anni tutti assolti).
 Nel 2005, dopo le dichiarazioni di un “pentito” della rete di Al Qaeda, i carabinieri arrestano 12 persone: la moschea è di nuovo indicata come la base del gruppo, che pianificava attentati contro questura, comando dei carabinieri, aeroporto di Linate e ambasciata tunisina. Ispiratore (con un vero e proprio “lavaggio di cervello” sui fedeli) e coordinatore del gruppo è l'imam della moschea, Abu Imad. Ad aprile 2010, Imad viene condannato a 3 anni e 8 mesi per associazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo in cassazione, ma viene allontanato dalla moschea, di cui è guida spirituale, solo lo scorso febbraio. Ed è, ancora, un fedelissimo del centro di viale Jenner Mohammed Game, il kamikaze libico che si fece esplodere davanti la caserma Santa Barbara nel 2009.
 Un “infiltrato” nel centro islamico racconta che "già nel 2001, a ridosso dell'11 settembre, nel centro islamico venivano vendute videocassette dal contenuto “forte”. C'era un'intervista a Bin Laden di Al Jazeera, così come libri; c'erano le registrazioni di esecuzioni operate dai terroristi ceceni.
C'era anche la registrazione, soprattutto, di un incontro tenuto nello stesso centro. Il titolo era “Terrorizzare è dovere religioso, assassinare è tradizione". Il contenuto di quest'ultimo video è inequivocabile: "Si parlava di Islam come religione della forza, del dovere del musulmano di essere terrorista, dei “nostri ignoranti imam, non appena si sentono accusare che l'Islam si era diffuso con la spada, si affrettano a negarlo per affermare che la nostra è una religione di pace”.
E questo è quanto, aggiungo un'intervista molto illuminante
rilasciata da un rappresentante della comunità musulmana di Roubaix (Francia) Mohamed Salaui, al giornalista franco-algerino Philippe Aziz che l'ha inserita nel suo recente libro "Le Paradoxe de Roubaix". Roubaix è una citta per oltre il 60% mussulmana.
Questo é il futuro che stiamo costruendo per i nostri figli?
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 3/12/2010 alle 18:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

3 maggio 2009

Festa palestinese con Hamas. Offre il Comune di Milano

 

Ieri circa 2mila palestinesi e arabi giunti da ogni parte della Penisola e d’Europa hanno occupato il Palalido di Milano.
E questo con il benestare di Questura, Prefettura e amministrazione comunale.
L’occasione era la VII Conferenza dei palestinesi in Europa. Manifestazione incentrata sul “Diritto al ritorno” per i profughi palestinesi e per esortare l’Unione Europea a rimuovere Hamas dalla lista delle organizzazioni terroristiche. «Le autorizzazioni e i permessi erano in regola - racconta Mirko Paletti, il presidente della Milano Sport (controllata del Comune) che ha concesso lo spazio - In più da sette anni organizzano questa convention, meramente culturale, e non ci sono mai stati problemi». Così hanno liquidato la questione dal Comune, mentre intanto all’interno del Palazzetto dello Sport veniva trasmesso un videomessaggio di Ismail Haniyeh, premier del governo di Hamas nella Striscia di Gaza, che arringava la folla spiegando che «bisogna far fronte alla prepotenza dell’occupante», riferendosi ovviamente allo Stato di Israele. Ad aver preso la parola anche Mustafa Barghout, fratello di Marwan (uno dei capi della prima Intifada e dal 2002 incarcerato), che ha definito «fascista» il nuovo governo di Tel Aviv e «pulizia etnica» e «apartheid» la politica israeliana nei confronti dei palestinesi.
Fuori dal Palalido, negli spazi formalmente noleggiati per “far giocare i bambini”, via libera alla vendita di kebab e oggetti di ogni tipo. Perfino un’esposizione fotografica che mostrava cruente foto di bambini uccisi dai bombardamenti nemici. Come se Hamas fosse soltanto una vittima e non certo un’organizzazione terroristica.
Da Libero
Ho un solo commento INCREDIBILE. Non é per questo che ho votato per Letizia Moratti.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 3/5/2009 alle 22:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

6 gennaio 2009

Il sagrato del Duomo ostaggio della rabbia islamica

[340x.jpg]
Sabato 3 gennaio i musulmani residenti a Milano hanno protestato contro Israele per l’offensiva lanciata in questi giorni.
L’hanno fatto non invocando una tregua e la pace, ma spargendo odio a piene mani contro il popolo israeliano, come fanno i militanti di Hamas, primi responsabili dei gravi fatti di questi giorni.
Uno striscione con la stella di Davide e la svastica nazista a Milano (Salmoirago)
L’hanno fatto bruciando bandiere israeliane, incitati e guidati da un condannato per terrorismo, l’imam di viale Jenner, che a quanto pare è libero come un fringuello di continuare a predicare il jihad islamico nelle nostre strade.
Un momento della manifestazione a Milano (Salmoirago)


Non si capisce però perché tale manifestazione sia culminata e terminata, non davanti all’ambasciata israeliana ma in piazza Duomo, occupata senza permesso, dopo aver sfondato i cordoni di polizia e trasformata in una mosche a cielo aperto.
Il Duomo ha dovuto essere chiuso “per precauzione” alla faccia del dialogo, anche se era l’ora della Messa vespertina.
Un fatto analogo è successo anche a Bologna dinanzi alla cattedrale di San Petronio, che qualche anno fa fu bersaglio dell'integralismo islamico a causa di un affresco di Giovanni da Modena raffigurante Maometto tra i dannati, ripreso dal canto XXVIII dell' ''Inferno'' dantesco.
Ora, affermare che tutto questo sia stato “casuale” come ha dichiarato il suddetto imam, mi sembra una solenne presa per i fondelli.
E’ stata una provocazione che dimostra quanto illusorio sia il “dialogo” fra musulmani e cattolici e quanto reale sia la resa del cattolicesimo (e in generale dell’Occidente) che per ''non offendere i musulmani cancella i presepi, i riferimenti a Gesù nelle canzoni di Natale e il prosciutto dalla mensa dell'asilo, ma che non ha nulla da eccepire se il Duomo è costretto a chiudere''.
Sarà contento Tettamanzi che il mese scorso chiedeva a gran voce la moschea di quartiere. “I musulmani l’hanno preso in parola e senza aspettare le autorizzazioni comunali con una bella preghiera collettiva si sono presi piazza del Duomo, perché se bisogna cambiare l’anima di una città bisogna cominciare dal cuore. Di fronte alla chiusura forzata della sua cattedrale, al fatto che ai fedeli cristiani durante la manifestazione è stato impedito di pregare davanti al Crocefisso, Tettamanzi ha taciuto”.
Ed è un silenzio che ha il sapore amaro del tradimento. Bisognerebbe scrivere in Vaticano e chiedere la rimozione di chi NON è capace di difendere i valori e i diritti del cattolici. Mandiamo Tettamanzi a professare il “dialogo” in luoghi dove portare una croce al collo, fa rischiare la vita, chissà che non perda un po' del suo "entusiasmo"...
virgolettato da il Giornale
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 6/1/2009 alle 20:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa

3 dicembre 2008

"Bombe al Duomo"

 
 Tra gli obiettivi c’erano l'Esselunga di Seregno e i parcheggi di un locale notturno, la caserma dei carabinieri di Giussano e l’ufficio immigrazione della questura di Milano. In carcere sono stati portati Rachid Ilhami, 31 anni, uno dei predicatori del centro culturale "Pace" di Macherio e Gafir Abdelkader, 42 anni. Sono accusati di terrorismo internazionale (articolo 270 bis del codice penale). Dalle intercettazioni gli investigatori hanno scoperto che gli indagati, complessivamente una decina e che nei loro dialoghi rivendicavano la propria appartenenza ad Al Qaeda, avrebbero avuto inizialmente intenzione di utilizzare un camion di esplosivo. Capite le difficoltà, avrebbero ripiegato su alcune bombole a ossigeno il cui uso era stato tratto da internet.
Anche il centro culturale "Pace" di Macherio è stato perquisito. Nell’edificio, dopo i sermoni ufficiali, dal tenore moderato, si svolgevano delle riunioni serali a cui partecipavano cinque o sei persone in cui i toni erano decisamente fondamentalisti. Le conversazioni sono proseguite fino a pochi giorni fa.
I due nordafricani, uno di 42 anni e l’altro di 31 anni, avevano scaricato da internet documenti che contenevano indicazioni utili per costruire ordigni da utilizzare ai loro scopi. Il predicatore avrebbe indottrinato persino il figlioletto di 2 anni, costringendolo al culto di Osama Bin Laden, che il piccolo doveva chiamare "zio Osama". Sempre lo stesso predicatore aveva dato il nome al suo secondo figlio di Osama. 
I due marocchini stavano progettando di fuggire, dopo aver capito di essere nel mirino delle forze dell’ordine. I due avrebbero voluto svolgere attività terroristiche anche in Iraq e Afghanistan. Nell’indagine, ordinata dal pm Nicola Piacente, sono coinvolte un’altra decina di persone. Attraverso delle cimici posizionate nelle loro automobili, gli investigatori hanno colto conversazioni durante le quali i due marocchini parlavano di possibili attentati anche nel nostro Paese.
Avevano già effettuato i sopralluoghi sui possibili obiettivi. Proprio a causa dell’avanzamento dei loro progetti, gli agenti della Digos di Milano si sono decisi ad intervenire. Il capo della Digos di Milano, Bruno Megale, ha spiegato durante la conferenza stampa che l’organizzazione di attentati si era articolata in più fasi, dall'indottrinamento alla costruzione di ordigni, fino all'individuazioen degli obiettivi. Da Il Giornale
Non ci sono molti commenti da fare, tranne il fatto che questi due emuli di Osama Bin Laden, si riunivano in un centro culturale chiamato "PACE" e progettavano di fare a pezzi tanti poveri innocenti milanesi.
Mi domando quanti altri centri di "Pace" abbiamo in Italia?
Orpheus

Aggiornamento: La Lega: "Stop alle nuove moschee. Una moratoria per bloccare i centri". E speriamo che facciano sul serio.
Per Rifondazione ""è soltanto l’ennesimo, disgustoso e vergognoso atto di una campagna becera e folle come quella che i più ciechi e feroci integralisti nostrani, i leghisti, stanno portando avanti da molto tempo"
Per Pdci (amiconi dell'Ucoii): "L'ennesimo tentativo della Lega di criminalizzare i cittadini islamici che vivono in Italia è intollerabile"
Peccato che i cittadinin islamici che vivono in Italia e frequentano una delle 700 moschee e qualche miglaio di centri "culturali" siano solo l'8%. Chissà come mai? Vorrà pur dir qualcosa. Magari che sono luoghi d'indottrinamento e di odio.


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permalink | inviato da Orpheus il 3/12/2008 alle 16:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

16 giugno 2008

Milano ringrazia la Lega

LEGA NORD MUSICA
Oggi il ministro dell'Interno, Roberto Maroni è stato a Milano, dove ha incontrato il Prefetto e il sindaco, Letizia Moratti. Nella conferenza stampa seguita al vertice è stato confermato che la prossima riunione del tavolo per la sicurezza a Milano mettera' al centro la risoluzione dei problemi legati alla moschea di viale Jenner e al centro sociale Leoncavallo, Maroni ha assicurato che "ora la musica e' cambiata".
Il principio  - ha affermato - e' quello di garantire la legalita' dei comportamenti e la sicurezza dei cittadini: se ci saranno situazioni di illegalita' saranno rimosse.
La musica e' cambiata, non tollereremo zone franche, dove non vale il principio di legalita' e, se serve, useremo anche la forza".
Oltre le misure disposte dal Ministro dell'Interno, altre buone notizie per i milanesi. Dopo la paura di un "dirottamento" dei fondi destinati ai lavori per l'Expo verso la copertura del buco colossale nel bilancio del comune di Roma causato dalla gestione Veltroni (9 miliardi!), il Min. Bossi e il Sindaco Moratti hanno convinto il governo ad inserire nel decreto legge che anticipa la manovra economica, le prime risorse economiche per l'organizzazione dell'evento.
Da La Casa delle Libertà
Il Leoncavallo e la moschea di V.le Jenner sono due "bubboni" per Milano.
Il primo é un covo di marmaglia nullafacente e dedita allo spinello selvaggio (se non roba più pesante). La seconda dà seri problemi a coloro che per disgrazia devono passare di lì, quando c'è la preghiera, e ai quali diventa impossibile transitare. Fra l'altro la suddetta mosche é stata più volte invischiata nelle indagini sul terrorismo. Non si capisce perchè dobbiamo sopportare tutto questo.
Grazie alla Lega.
Orpheus


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31 marzo 2008

Brava Moratti:Milano batte Smirne e conquista l'Expo

 

                                                                  Da il Giulivo
Ce l'abbiamo fatta malgrado le circostanze non propriamente favorevoli: un esecutivo d'incapaci, la smobilitazione di Malpensa, il giorno prima di questa importante votazione (quando si dice il "caso"...), la monnezza napoletana in mondovisione e tutti i gufi che in questo momento sono rammaricati da questa vittoria della Lombardia, della buona politica del centro-destra, di Formigoni e della nostra Lady di ferro, Letizia Moratti.
Finalmente una conquista che risolleva il buon nome dell'Italia, finito sotto i cumuli di spazzatura di Bassolino&Jervolino,  sotto le mozzarelle alla diossina, e le passeggiate a braccetto dei terroristi Hezbollah, di Baffino.
Naturalmente il "prode" ci ha provato a farsi bello, grazie a questa vittoria biascicando che " la vittoria é stata possibile grazie "a un gioco di squadra continuo" . Il tentativo di regalare Alitalia ai francesi e l'attentato alla sopravvivenza di Malpensa sono la prova lampante, di cosa intenda l'ex-premier per "gioco di squadra". 
 "È stata una gara impegnativa perché la Turchia ha presentato progetti molto importanti e ha svolto un’azione di pressing molto forte"-ha dichiarato Roberto Formigoni.
Nella mezz’ora a disposizione, per la presentazione della candidatura, Milano ha stupito con l’arte e con gli effetti speciali, oltre che con interventi qualificati, come quelli di Al Gore e Jacques Attali, testimonial per l’Expo. Ha iniziato il musicista senegalese Youssou N’Dour con una canzone struggente. Al termine ha rivolto un appello a tutti i delegati: "Quello di Milano è un progetto importante per dare lavoro all’Africa. Non date aiuto, ma date lavoro attraverso il microcredito". È intervenuto anche l’architetto Libeskind, da sempre legato a Milano: "Milano - ha detto - è sempre stata aperta al moderno e all’opera degli architetti. Lo sarà anche per l’Expo". Fra i testimonial è intervenuto anche il calciatore del Milan, Clarence Seedorf, che ha ricordato: "Ognuno di noi può fare la differenza nell’aiutare gli altri. Milano sta facendo molto e può fare ancora di più". 
Al Gore, nel suo breve intervento, ha invece sottolineato:
"Il progetto di Milano è molto solido ed è costruito per avere un impatto ambientale pari a zero e per promuovere lo sviluppo sostenibile".
Quella di Milano è stata una "formidabile presentazione". Lo ha detto Jean Pierre Lafon, presidente del Bie (Bureau des Expositions) al termine della presentazione della candidatura milanese, presentazione che evidentemente ha apprezzato per contenuti e qualità. 
Brava Letizia, ho fatto bene a fidarmi di te.
Orpheus
Aggiornamento 70.000 posti di lavoro e 44 miliardi di guadagno e ditemi se é poco...

 


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11 febbraio 2008

ONU: anche Milano tra le città modello

 
C'é anche Milano ed i suoi recenti sforzi contro l'inquinamento - l'ultimo dei quali l'Ecopass per limitare l'accesso delle auto in centro-, tra le città in prima linea nella lotta contro l'effetto serra. Lo ha spiegato a New York, in apertura della 'due giorni' dedicata ai cambiamenti climatici dall'Assemblea Generale dell'Onu, il sindaco di Milano Letizia Moratti. Uno dei primi a riconoscere apertamente l'impegno scaligero, citando Milano tra gli esempi da imitare, è stato il sindaco di New York Michael Bloomberg, che della lotta contro ' inquinamento nella Grande Mela ha fatto una delle sue priorità assolute, già di diversi anni.
La riunione, con l'obiettivo di proseguire lungo la via tracciata a Bali per mettere a punto il nuovo trattato che sostituirà in futuro il protocollo di Kyoto, si è aperta con un intervento del presidente dell'Assemblea Generale Srgjan Kerim e del segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon. Nel suo intervento introduttivo sia Kerim sia Ban hanno confermato l'impegno delle Nazioni Unite lungo la via di Bali, visto che i cambiamenti climatici "stanno già verificandosi e accelerando", come ha puntualizzato il segretario generale. Bloomberg ha parlato della sua città, ricordando la sua volontà di essere alla punta della lotta contro il riscaldamento globale, attraverso una serie di iniziative volte a diminuire la cosidetta 'carbon footprint', cioé l'impatto ambientale di aziende e grattacieli. Oltre a illustrare al Palazzo di Vetro i primi positivi risultati dell'Ecopass (tra cui una diminuzione del traffico globale del 12,5% e 23.500 passeggeri in più per la metropolitana) il sindaco ha parlato del progetto dell'Expo 2015, per la quale Milano si è candidata. "Milano punta ad ospitare l'Esposizione Universale nel 2015 -ha detto la Moratti- con un progetto di sviluppo urbano strettamente collegato allo sviluppo sostenibile, con un tema, 'Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita', in linea con gli Obiettivi del Millennio" stilato dalle Nazioni Unite nel Vertice del 2000, con particolare attenzione alla povertà e all'ambiente. L'expo milanese -ha ricordato il sindaco- ha ricevuto l'appoggio del premio Nobel per la pace Al Gore, un ex vicepresidente degli Stati Uniti che ha fatto della protezione dell'ambiente il suo modello di vita. In un incontro con la stampa, dopo aver lodato il modello milanese ed aver ricordato lo slogan del columnist del Ny Times Thomas Friedman "'It's Too Late for Later" (é troppo tardi per dire più tardi), Bloomberg ha paragonato la lotta contro i cambiamenti climatici a quella contro il terrorismo e le armi di distruzione di massa, avendo lo stesso potenziale di morte, anche se a (molto) più lungo termine.

da Ansa
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 11/2/2008 alle 23:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

9 febbraio 2008

Milano da bere...

 

Sono stata una grande sostenitrice di Letizia Moratti, ho votato per lei ed ho esultato quando ha battuto Ferrante, l’amico dei no-global.
Adesso la ringrazio. Con la sua amministrazione Milano, una metropoli di 1.500.000 di abitanti sta diventando una città più vivibile e misura d’uomo.
Tante le cose positive.
A cominciare dall’abbassamento dell’Ici, il taglio dell’imposta dal 5 al 4,7 per mille comporterà un risparmio medio per famiglia di circa l’8%, 40-50 euro all’anno. Per tutti. Inoltre a godere dell’azzeramento dell’imposta sono circa centomila famiglie. Milano si conferma l’unica tra le 12 città metropolitane del Paese che oltre a non introdurre l’Irpef, taglia l’Ici a centomila famiglie e garantisce l’abbassamento per tutti.
Sempre sul fronte sociale, ieri con una delibera approvata dalla giunta di cdx, sono stati stanziati 400ml euro per assicurare contro furti, scippi, rapine e truffe gli anziani di Milano.
Incassare l’indennizzo è semplicissimo: basta avere almeno settant’anni e un reddito annuo non superiore ai 30mila euro. Una cifra non certo bassa a dimostrazione di come, questa volta, si intenda coprire una fetta di popolazione il più vasta possibile e affrontare quello che è davvero un problema sociale: a Milano, infatti, sono ormai ben 226mila gli over 70 residenti, di cui 92mila vivono da soli. Alle vittime l’assicurazione dovrà corrispondere “un indennizzo pari all’importo sottratto fino a 500 euro”. Spesso a tanto ammonta la pensione scippata ad un anziano.
Anche l’eco-pass decisione impopolare, che ha visto critiche da sinistra, ma anche da destra, si è rivelato un successo. E posso confermare che il traffico congestionato del centro, si è ridotto notevolmente, con benefici per la circolazione e per l’inquinamento (si è passati da 170.000 a 133.000 al giorno; le polveri sottili alla fonte sono scese del 30%; i veicoli privati inquinanti sono dimezzati; i veicoli commerciali sono scesi del 20%).
Ancora Letizia non si è dimenticata dei nostri amici a quattrozampe e ha istituito un presidio di guardie eco-zoofile che si occuperà di prevenzione e tutela degli animali in difficoltà.
Tutto questo, malgrado da Roma il precedente governo abbia “tirato colpi bassi” al sindaco Moratti come il taglio della parificazione e dei contributi centrali agli asili statali, minacciato e poi mantenuto dal ministro Fioroni se la la Moratti non avesse permesso l'iscrizione dei bambini degli immigrati clandestini, andando contro il buon senso e anche una legge della Repubblica italiana. La tracotanza di Fioroni costerà al comune di Milano 8 milioni di euro, una "punizione" per avere cercato di fare rispettare le leggi, tutelando i cittadini onesti, comprese le famiglie degli immigrati regolari".
A cui si va ad aggiungere la torbida vicenda di Malpensa.
Fin'ora il governo in carica non solo ha dimostrato di disinteressarsi del Nord, ma appena ha potuto ha tentato ogni sorta di boicottaggio a sue spese. Se sperano adesso, con il lifting del PD e qualche promessa elettorale, di riguadagnare consensi, avranno una gran brutto risveglio alle prossime elezioni.
Orpheus



6 febbraio 2008

Stop a chi usa i cani per l’elemosina


Prima di Natale, in corso Vittorio Emanuele, è stata la volta dei vigili, che hanno recuperato da una zingara un cucciolo che non dava quasi più cenno di vita. Hanno sequestrato l’animale, perché la legge vieta l’accattonaggio coi più piccoli, e fortuna ha voluto che al canile ci fosse una femmina che stava allattando altri piccoli. Per affrontare questi casi, è entrato in funzione dall’inizio del 2008 a Milano il presidio di guardie eco-zoofile che, grazie alla convenzione col Comune, si occuperà di prevenzione e tutela degli animali in difficoltà.
«È ora di dire basta all’uso degli animali per l’accattonaggio, all’abbandono dei cani, al maltrattamento», ha detto il garante per la Tutela degli animali, Gianluca Comazzi, presentando il gruppo di guardie. Se incrociate un padrone violento, se vedete un rasta con due a tre animali pelle e ossa, se trovate una rom chiede l’elemosina esibendo un cucciolo di pochi mesi, come spesso succede davanti ai supermercati o alle fermate del metrò, se vi cade l’occhio su il migliore amico dell’uomo saltare nel baule buio e senza aria di una vecchia autovettura, potete intervenire alzando la cornetta. Basta una telefonata ai numeri dell’Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) allo 02.6427882, oppure del Comune allo 02.88467700, oppure inviare una mail a guardiemilano@oipaitalia.com, per attivare l’intervento delle guardie.
Il problema più sentito è il maltrattamento, ma preoccupano anche gli addestramenti illegali per il combattimento e altre pratiche incivili che minano la sopravvivenza e il benessere degli animali. «Era necessario potenziare le attività di prevenzione, controllo e repressione del fenomeno, secondo linee di indirizzo precise – ha sottolineato il Garante per la tutela degli animali - ecco perché è con soddisfazione che posso annunciare la nascita di questo presidio, reso possibile grazie alla disponibilità dell’Oipa che svolgerà il servizio di prevenzione e repressione. Il nostro obiettivo è di aumentare del 50% gli interventi contro il maltrattamento dei migliori amici dell’uomo». Le Guardie Eco-Zoofile saranno riconoscibili perché porteranno sulla divisa l’indicazione del Comune e diventeranno così un punto di riferimento, collaboreranno con le Asl e saranno di supporto sia alle strutture pubbliche e private, sia ai cittadini che ne facciano richiesta. E per chi fosse interessato ad agire, oltre che a denunciare, l’Oipa organizza un corso di preparazione e aggiornamento dei volontari. Per informazioni: Oipa Italia Onlus – Tel. 02/6427882.
Da il Giornale
Brava Moratti
Orpheus
 

10 gennaio 2008

Fioroni ricatta Letizia Moratti, ma é contro la legge


 Il ministro della (d)istruzione Giuseppe Fioroni, invece di dedicarsi a tentare di resuscitare l'ormai cadaverica istruzione italiana, si mette il saio arcobaleno e fa il santo-paladino-degli-immigrati-clandestini, perchè questo governo ha a cuore solo le "problematiche" dei clandestini. Ciò che questi ultimi causano agli italiani, grazie al clima d'illegalità ormai IMPERANTE beh....noi "sporchi capitalisti" ce lo meritiamo.
Così ieri ha fatto la voce grossa con Letizia Moratti, rea di aver escluso i figli degli immigrati clandestini dagli asili comunali, e ha lanciato alla medesima un ultimatum:"Se i figli degli immigrati irregolari non verranno subito ammessi negli asili comunali a questi ultimi verranno revocati il riconoscimento della parità e i contributi statali.". La Moratti, prosegue Fioroni, ha dieci giorni di tempo per il «ripristino del rispetto delle norme relative all’iscrizione alle scuole dell’infanzia dei bambini extracomunitari privi di permesso di soggiorno."
Peccato che il tonante proclama del ministro Fioroni sia contro la legge. Esattamente contro due norme contenute nella Turco-Napolitano.
Detto questo il ministro di un paese CIVILE, non deve fare il frate comboniano, MA IL SUO LAVORO  e deve farlo NEL PIENO RISPETTO DELLA LEGALITA'. 
Che messaggio arriva da un simile ministro?
Che la legge é un optional, da applicare a discrezione?
Che la legge é uguale per tutti, ma per alcuni lo é di più?
Che un ministro può infischiarsene della legge?
Viene da sè che se uno risiede illegalmente nel nostro territorio, non ha nessun diritto, e se pur dispiace trattandosi di bambini, derogare alle regole e alla LEGALITA' non giova a nessuno, né a noi, né a loro.
L'onere della misericordia é della Chiesa, lo Stato deve garantire ben altre cose, la legalità e la sicurezza in primis.
Se, poi Fioroni, vuole aiutare i bambini degli extra-comunitari irregolari, lo faccia,  seguendo l'iter legislativo E NON RICATTANDO IL SINDACO DI UNA CITTA', con una diffida giuridicamente infondata e che eccede dai suoi poteri di ministro.
Questo governo non conosce l'ABC della democrazia.
Orpheus

19 dicembre 2007

Gli assessori milanesi perdono le auto blu

 
«Milano è sempre stato un laboratorio politico: mi auguro che anche stavolta nel resto del paese prendano esempio da noi». Assume un tono epocale nelle parole del consigliere comunale delle Destra Barbara Ciabò la cancellazione delle auto blu per assessori e dirigenti. Dopo due ore di battaglia - in cui si è distinto il titolare della cultura Vittorio Sgarbi - Palazzo Marino ha dato il via libera alla proposta della Lega di rinunciare a 38 auto di servizio, come vengono definite più sobriamente in giunta. L'operazione porta la firma del Carroccio. Il leader milanese Matteo Salvini ha presentato due emendamenti al bilancio di previsione per spostare 350 mila euro - quanto serve per fare funzionare il parco mezzi - su due progetti di carattere sociale. Ieri è arrivato in aula il primo emendamento che prevede di trasferire 250 mila euro dal noleggio dei veicoli alla ristrutturazione di 20 alloggi popolari. «Con l'ecopass partirà un esperimento di portata storica con cui chiediamo ai milanesi di fare dei sacrifici. Non possiamo non dare il buon esempio, anche perché a qualche assessore farebbe bene prendere i mezzi pubblici per vedere come viaggiano i milanesi», ha detto Salvini spiegando il senso della sua iniziativa. 
La mossa ha destabilizzato gli schieramenti. Il centrosinistra, che da mesi cercava senza successo di raggiungere l'obiettivo con una mozione dell'esponen te del Pd Davide Corritore, si è schierato a favore della sforbiciata. I due partiti comunisti, invece, hanno preso le distanze da un «argomento demagogico». Più grave la frattura nella maggioranza. Forza Italia ha presentato un sub emendamento che riduceva a 100 mila euro il taglio alle spese per il noleggio. Un intervento che non è piaciuto ad An, la Destra e ad una parte dello stesso partito più forte della maggioranza.  Il subemendamento dei forzisti non è passato. Subito dopo è stato approvato l'emendamento leghista con 22 voti a favore, 16 contro e 4 astenuti. Con Salvini si è schierata l'Unione eccetto i comunisti - la Destra, l'ex leghista Giancarlo Pagliarini, An e 4 consiglieri di Forza Italia. Determinante si è rivelata la posizione di An - spinta su questa linea dalla necessità di rintuzzare la Destra - e i dissenso interno agli azzurri. Oggi si vota l'altro emendamento per cancellare i 100 mila euro per la benzina alle auto blu. Per 16 assessori e 23 dirigenti inizia una nuova fase. Senza auto di servizio. Nessun problema, invece, per il sindaco Moratti che si serve di un'auto privata.
Da Libero
Da notare la posizione dei comunisti a riguardo (come quella di FI), ai compagni i "sacrifici" non piacciono. A parole sono dalla parte della classe operaria, nei fatti hanno gusti da vip, Bertinotti docet.
Adesso toccherebbe a Roma, Bologna, Firenze ecc. ma ci credo poco.
Orpheus


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10 dicembre 2007

Milano s'è stretta intorno al Dalai Lama: un grazie a Moratti e Formigoni


 Leonardo Sciascia divideva gli esseri umani in omini, ominicchi e quaquaraquà, aggiungerei una categoria i "coniglioni" di cui il più insigne rappresentante é il nostro "beneamato" premier. Infatti per non incontrare il Dalai Lama se la dà a gambe levate, al contrario di Bush, Merkel e Sarkozy e a quanto pare anche di Letizia Moratti e Roberto Formigoni.
Malgrado i media NON abbiano dato nessun risalto alla notizia, ieri al Palasharp, 9 mila persone hanno applaudito le parole del 72enne Tenzin Gyatso. E un applauso, l'hanno riservato anche a Letizia Moratti e all'elogio del sindaco, sciarpa bianca al collo, per "quest'uomo che combatte per i valori più profondi".
Il tutto, nel giorno in cui, al racconto di cosa avesse fatto la Moratti, la cinese He Fengyun, console generale aggiunto di Milano, ha risposto così: "La nostra posizione sul Dalai Lama in Italia è chiara. È meglio se i politici non lo incontrassero ".
Già venerdì mattina, ill governatore Roberto Formigoni aveva disobbedito al perentorio "invito" cinese, ospitando nei suoi uffici, il Dalai Lama, e allargando l'invito anche alla Prima della Scala.
Ma la Moratti è andata oltre, recandosi al Palasharp.  Dove, dopo il colloquio riservato con il Dalai Lama, s'è messa tra il pubblico e l'ha ascoltato parlare di pace. Un lungo discorso. Con una premessa: "Ho apprezzato il discorso del sindaco, ha detto Gyatso, voce pacata e tanti sorrisi. Ha toccato i temi dei valori umani, che sono una mia priorità ". Dopodiché, quando si è alzata per lasciare il Palasharp, e le è stato ricordato di come, alla vigilia dell'arrivo in Italia del Dalai Lama, dai politici nazionali e milanesi lui fosse visto come un ospite indesiderato, il sindaco ha detto: "È un simbolo di pace e fraternità. Punto".
Parole che hanno creato "imbarazzo " in He Fengyun e hanno scaldato Milano intera: dalla Lega all'opposizione, fino alla Curia, la città ha approvato, ma soprattutto hanno gradito i milanesi.
Idem Formigoni, che a questo punto si auspica che "il Governo organizzi un vero incontro ufficiale senza se e senza ma, e senza paura ". La paura, s'intende, è quella di un possibile scontro diplomatico con la Cina, che a Milano si farebbe oltremodo sentire in chiave Expo. Rischio che, per il sottosegretario agli Esteri Bobo Craxi, comunque non si pone. Non per altro: "La Moratti e Formigoni non decidono sulla politica estera. Facciano pure quel che vogliono ".
Craxi, attirandosi le ire della sorella Stefania, aveva detto da subito no a incontri ufficiali con Gyatso.
Riassunto da Corriere.it
Posso dire senza alcun dubbio, che se ultimamente mi sono spesso vergognata di essere italiana, oggi mi sono sentita ORGOGLIOSA di essere milanese e di appartenere al centrodestra.
Brava Moratti, non mi hai fatto pentire di averti votato, e di questi tempi é un gran lusso!
Quanto a Bobo, farebbe meglio a nascondersi...
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 10/12/2007 alle 21:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (26) | Versione per la stampa
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