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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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21 gennaio 2008

Tanto tuonò che infine piovve..

 Clicca per ingrandire
Clemente Mastella dopo aver dato un numero considerevole di ultimatum al governo, ha messo in atto la minaccia e ha lasciato la maggioranza. E' crisi.
La bomba é arrivata alle 18,30 di oggi.
Non si può dire di certo che é stato un fulmine a ciel sereno. Nubi fosche si erano addensate sul futuro di questo sgangherato esecutivo, tanto che persino Veltroni da bruco s'è trasformato in leone, e sabato ha dichiarato che il Pidì correrà da solo (ovvio una coalizione di partiti di sinistra avrebbe le stesse probabilità di stare a galla, che ebbe il Titanic dopo il ‘vis-à-vis’ con l’ice-berg.)

Come avevo previsto, è stato il preludio alla débaclè prodiana.

Mastella (da gran furbacchione) chiede subito il voto: ovvio con l’attuale legge elettorale lui e i suoi tre senatori (dicasi TRE) possono fare la differenza. Ergo se si va subito al voto, c’è il rischio tutt’altro che peregrino d’avere ancora a che fare con i soliti ‘cespugli’ rissosi e ricattatori.
Ci vuole SUBITO una legge elettorale, con uno sbarramento che tagli fuori i nanetti e ridia al parlamento italiano una qualche parvenza di serietà istituzionale.
Meglio sarebbe il referendum, ma ormai, a causa dei tempi, mi sembra una soluzione poco praticabile.

Intanto Prodi fa sapere che non è intenzionato a salire da Napolitano, malgrado l'uscita di un partito dalla maggioranza sia un fatto che ha un rilievo istituzionale. Domani mattina alle 9 ci sara' la Conferenza dei capigruppo della Camera che decidera' se Prodi dovra' illustrare la relazione sulla giustizia oppure se dovra' fare altre comunicazioni. Lo rende noto il capogruppo dei deputati Pd Antonello Soro, lasciando palazzo Chigi. Soro ha definito Prodi "sereno".
Nessun dubbio in proposito Prodi è sereno fin dall’inizio di questa legislatura, peccato che gli italiani non lo siano affatto. Far finta che tutto vada bene è la tattica che ha scelto per poter continuare a stare a Palazzo Chigi. Adesso sta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dimostrare agli italiani che non è stato messo lì per parare il c****o a Prodi e alla sinistra.
Mi rimane solo un osservazione da fare, ma se nell'indentica situazione Berlusconi si fosse rifiutato di salire d'allora presidente Ciampi, come l'opposizione avrebbe commentato l'accaduto?
Come minimo il Cav. sarebbe stato paragonato a Mussolini e il governo al regime fascista. O no?
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 21/1/2008 alle 21:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa

18 gennaio 2008

Fango a badilate su Di Pietro, Pecoraro e il governo

 

Che fra Clemente Mastella e Antonio Di Pietro non corresse buon sangue è saltato all’occhio fin dal secondo giorno di questa sciagurata legislatura.E in questi giorni Di Pietro è 'andato a nozze'.
Ovvio che Mastella gli tirasse una bordata da 90: “Io in un governo con Di Pietro non ci posso stare più. Un signore che si permette di attaccarmi e che intanto ha fatto avere al giudice di Brescia che lo prosciolse un incarico da tre milioni di euro in faccende di autostrade...”
Giù una badilata
Poi Clemente spara a zero anche su Pecoraro :” Per non parlare di Pecoraro Scanio: io- prosegue Mastella- mi dimetto per un avviso di garanzia. Lui ha seppellito la Campania di rifiuti e resta al suo posto".
E giù un’altra badilata. 
L'ira funesta del ceppalonide Mastella si rivolge , infine contro il governo, colpevole di averlo "lasciato solo senza nemmeno un vicepremier": "Se la maggioranza non vota lunedì una mozione di totale condivisione con quanto detto dal ministro Mastella in Aula, e cioé una formula del tipo ascoltata la relazione del governo la si approva, non c'é più la maggioranza non solo numerica ma politica. I nostri voti non si
contano più".
A Napoli i rifiuti hanno invaso le strade, a Roma il fango ha ormai sommerso i Palazzi del Potere, dove un ministro indagato ricatta il governo, o avrà il suo TOTALE appoggio, o il suddetto ministro obbligherà i suoi a uscire dal governo e lo farà cadere.
Che farà Tonino-Grillo Parlante, lunedì?
Voterà anche lui la mozione di “totale condivisione” con quanto proferito dal nemico Mastella? Se si, vada a nascondersi insieme al suo degno compare Mastella, nella tonnellata di fango in cui questo governo razzola senza ritegno. 
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 18/1/2008 alle 22:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa

17 gennaio 2008

Per Prodi va tutto bene, Clemente tornerà presto, come se avesse un braccio rotto...

 
Mai il Parlamento è stato insultato e letteralmente preso in giro da un premier come oggi.
Ieri il Guardasigilli aveva denunciato in aula l'azione di una ''cricca di magistrati'', poi è stato incriminato, poi gli arresti sono saliti a trenta e soprattutto -questo è il vero punto- si è saputo che la magistratura inquirente ha giudicato che un intero partito di governo, l'Udeur, è una ''associazione criminale''. Chiaro? L'Udeur secondo l'ineffabile procuratore Maffei è una banda di criminali.
Robetta, normale amministrazione per l'ineffabile Prodi che oggi è andato davanti alle Camere e non ha detto niente, assolutamente niente a proposito di questa drammatica crisi che è con tutta evidenza non solo gravissima, ma strutturale.
Otto paginette striminzite di cronaca e poi la presa in giro con la promessa di un suo interim alla Giustizia molto breve, giusto il tempo necessario alla magistratura per permettere a Mastella di ritornare al suo posto.
Questo, in un paese in cui un eventuale proscioglimento di un inquisito (e ancora più di una trentina di arrestati, tra cui la moglie di Mastella motivazione delle dimissioni), quando è rapido è di 18 mesi. Un interim eterno, dunque.
Il senso di putrefazione, di dissolvimento di questo governo getta discredito sulle istituzioni e trascina sempre di più in un gorgo il centrosinistra.
Ma nessuno ferma Prodi.
Non certo D'Alema, che lo sostiene con feroce determinazione, non Veltroni, che lo subisce e non prende un'iniziativa che sia una, non Rutelli, non Marini.
Muoia Sanson-Prodi con tutti i filistei!
Questo è l'unico programma del governo prodi.
Incredibile.
Carlo Pannella
Vedo che CP é arrivato alle mia stessa conclusione.
Ha dimenticato solo un "PICCOLO PARTICOLARE", MA IL PRESIDENTE NAPOLITANO, CHE FA?
Vegeta, dorme, è paralizzato dalle sopraciglia in giù, é sordo, cieco e muto, statico, immobile, impassibile, bloccato, spento, inerte, esamine.
Cos'ha giurato fedeltà imperitura a Prodi e basta?
E' il presidente formato pocket della sinistra?
Presidente Napolitano lei rappresenta l'Italia, rappresenta gli italiani, non si rende conto che stà calpestando e l'una e gli altri?
Lei é il Garante supremo della costituzione (RICORDA quella carta, con cui ce la menate da 60 anni?) Il Guardiano della DEMOCRAZIA, costata migliaia di vite umane, per liberarla dal giogo fascista. O no?
Il presidente della Repubblica NON é un appendice del governo, il presidente della Repubblica è il CAPO DELLO STATO E RAPPRESENTA L'UNITA' NAZIONALE, deve essere super-partes, DEVE AVERE A CUORE IL BENE DEL PAESE e non quello dell'esecutivo che l'ha eletto.
Come pensa che passerà alla storia, un presidente che da quando é salito in carica non  ha saputo fare altro che il gioco delle "tre scimmiette": non vedo, non sento e sono parlo.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 17/1/2008 alle 22:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

17 gennaio 2008

47 "Mastella" che parla

 


Tutto quello che è successo ieri al disastrato governo Prodi e al suo ancor più disastrato Guardasigilli sarebbe un ‘plot’ esilarante per una commedia di Totò.
Atto primo
La giornata inizia con la signora Sandra Lonardo, a casa per l’influenza (dice lei) cheapprende dal TG di essere agli arresti domiciliari. Perché ormai nel nostro paese è la televisione ad annunciare arresti domiciliari, avvisi di garanzia e indagini in vece degli organi preposti.
Atto secondo
Parlamento italiano, sede istituzionale, si suppone quindi luogo di compostezza e serietà: Mastella Clemente annuncia le dimissioni, tutto qui? Sarà la centesima volta che lo fa e non ha mai dato seguito alle sue minacce. Ma questa volta, la faccenda è seria. Clemente è “ostaggio della magistratura” brutta e cattiva e “per la prima volta ha paura” (di che se ha la coscienza a posto?) e infine il ‘prode’ di Prodi, annuncia con la voce rotta (mai quanto le scatole degli italiani) “fra la famiglia e il potere” sceglie la famiglia. “Standing ovation”, mi duole dirlo bipartisan, per tanta stoica abnegazione.
Qui urge una riflessione che ha anche attanagliato il buon Vittorio Feltri nel suo editoriale odierno:se il Guardasigilli di un Paese con la pretesa di essere democratico è terrorizzato dalle toghe che dipendono da lui, come dovranno sentirsi i cittadini,? (mi verrebbe da dire ben gli stà per aver accarezzato il pelo ai magistrati e smontato la già poco incisiva, riforma Castelli).
Ma Romano, che se perde un ministro, so’ cazzi amari per il suo governo nato azzoppato e prossimo alla paralisi completa, non ci sta: lo prega di ripensarci in un vis à vis a Palazzo Chigi, lo supplica, lo consiglia di “non rinunciare all’incarico, così si difenderà meglio” magari togliendo l’incarico anche a questo impunito magistrato....Clemente, a sto’ punto per dovere istituzionale vacilla…si tormenta, diviso fra la famiglia e il potere, e poi annuncia: deciderò più avanti se confermare o ritirare le dimissioni.
Tanto, noi italiani, siamo abituati ormai a tutto, possiamo anche aspettare i comodi di un ministro della Giustizia con moglie agli arresti domiciliari in compagnia di una bella fetta di rappresentanti dell’Udeur, 20, 30, 40….
Atto terzo
Prodi non ha nemmeno il tempo di tirare un sospiro di sollievo che zacchete…la magistratura cattivona, rivela ai soliti giornali che anche Mastella è indagato.
L’inchiesta è di quelle “pesantucce” in poche parole si tratta di concussione ai danni di Bassolino… eh si, Bassolino, quello che ha trasformato la Campania in una cloaca a cielo aperto, e che fin’ ORA non ha nemmeno rassegnato le dimissioni (in questo caso la “solerte” magistratura se la prende comoda”). Insomma, quando l’ho letto m’è venuto da ridere.
Manco Totò avrebbe avuto una trovata così esilarante.
In poche parole le ormai famose e abusate intercettazioni, incastrano la “coppia più bella di Ceppaloni”. In ballo un appalto per la costruzione di un ospedale. Secondo le accuse, l'Udeur avrebbe brigato per favorire certi amici. (in Campania un fatto veramente “inusuale e sorprendente”).Nello specifico il consuocero dei Mastella.
Mastella, oggi si è formalmente dimesso, fra la costernazione dei politici e la rassegnazione dei cittadini davanti a queste pulcinellate e tenetevi forte Prodi ha assunto l’interim…di mollare non se ne parla, di ridare una parvenza di dignità al parlamento e al senato, nemmeno. Di pensare almeno una volta al bene del Paese, figurarsi.
Lo slogan di questo governo dovrebbe essere “Muoia Sansone con tutti i Filistei”.
Orpheus

7 dicembre 2007

Che c'azzecca l'omofobia nel Dl sulla sicurezza


E' il caso di usare la locuzione dipietresca per porsi questa domanda.
Nelle pieghe del maxiemendamento, su cui l'esecutivo ha posto la fiducia, è stato inserito un comma apparentemente innocuo che condanna l'omofobia.
 I suoi effetti, potrebbero essere devastanti: "Il risultato di questa "polizia delle idee" sarebbe quello di poter portare davanti un tribunale e condannare qualunque parroco che legga ciò che, per esempio, dice San Paolo sull'omosessualità".
Un applauso a Prc che stà trasformando questo paese da uno stato di diritto a uno stato di "polizia delle idee".
Noi dobbiamo sorbirci tutti i delinquenti che arrivano da ogni parte del mondo, altrimenti siamo "razzisti e xenofobi", nel contempo, dobbiamo assistere impotenti alla cristianofobia portata avanti dai comunisti al governo.
Prossimamente in qualche altro "pacchetto" inseriranno un emendamento "innocuo", che magari chiederà la crocefissione dei preti e la messa a bando dei cattolici.
Detto questo ci si può solo domandare cosa c'entri la normativa anti-discriminazione in un decreto sulle espulsioni dei cittadini comunitari. Miracoli di san Lenin.
La questione é pesante e le polemiche infuriano ancora. Se rifondazione liscia il pelo ai  suoi elettori, Mastella non vuole di certo arruffarlo ai propri e minaccia sfracelli. Speriamo solo che questa volta metta in atto ciò che promette e spedisca a casa questa "dittatura della minoranza rossa", che chiamano governo.


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24 ottobre 2007

Facce di tolla...

 

Primo pensiero. Scommetto che la maggioranza dei connazionali non ha capito un tubo di questa storia politico-giudiziaria finita secondo tradizione italiana: a tarallucci e vino. Un gran polverone, calci in bocca e negli stinchi, tavole rotonde e ottagonali, talk-show, dozzine di articoli: sembrava dovesse cadere il mondo; uno scandalo pazzesco. Sul più bello, quando ci si aspettava il botto e il crollo dei sacri monumenti della Casta, c'è stato il flop. Tanto rumore per niente. Ci vorrebbe una spiegazione. Cercherò di essere all'altezza del compito. Secondo pensiero. Antonio Di Pietro era scatenato fino a lunedì sera. A Porta a Porta ha dato l'impressione di essere ringiovanito di quindici anni. Si è rimesso la toga e si è infervorato; voce tonante, occhi spiritati, potente e prepotente zittiva quelli che tentavano di rubargli la parola. Un mattatore come ai tempi belli, quando lungo le autostrade non era raro imbattersi in scritte murali: Forza Tonino facci sognare. Mai visto un uomo sostenere le proprie ragioni con tanto vigore e tanta convinzione. Di Pietro urlava il suo sdegno: Mastella ha sbagliato a inviare gli ispettori a Catanzaro, non è giusto interferire nel difficile lavoro del magistrato, non è lecito dare la sensazione ai cittadini che, se c'è di mezzo qualche personaggio politico, viene bloccato il corso della giustizia. In certi momenti stavo per passare dalla sua parte.
Trascorrono meno di 18 ore e si riunisce il Consiglio dei ministri. La tensione è alta perché il Guardasigilli ha annunciato le dimissioni a Romano Prodi. Le previsioni sono conseguenziali: va giù tutto. Forse Mastella e Di Pietro si prenderanno a pugni. Peccato non essere lì a tifare. Sarà un macello. Macello? Figuriamoci. L'intero governo (col contributo del focoso "autore" di Mani pulite) si è esaltato nell'applaudi re il figliol prodigo dell'Udeur. Massì vogliamoci bene. Per difendere la poltrona, i signori dell'esecutivo più sbilenco del globo hanno dimenticato malumori e rabbie: Clemente nun ce lassà, resta accà. The end. E vissero felici e contenti nelle loro automobiline blu scroccate al país. Chiamatelo pure qualunquismo, chiamatelo come volete, anche fetenzia. Ha dell'incredibile la marcia indietro del ministro delle Infrastrutture; e pensare che sulla sua testardaggine nel difendere gli ex colleghi delle Procure avrei scommesso la testa. Tristezza. Anche Tonino è una banderuola e lo dico con dolore, e con stupore: come ha potuto cambiare radicalmente posizione nel giro di poche ore? Un italiano vero con la cadrega incorporata, la famiglia bisognosa e la faccia foderata di lamiera.
Terzo pensiero. Mastella si è preso la sua bella soddisfazione, non lo si può negare. Solidarietà voleva e solidarietà ha ottenuto. Due giorni prima aveva detto: mai più con questa sinistra. E allora? Non dico coerenza, ma un pizzico di decenza sarebbe stata apprezzata.
La faccia è la sua. E se Di Pietro ha il coraggio di andare a spasso con la propria, dopo l'ultimo episodio, non si può vietare a Mastella di fare la stessa cosa.
Quarto pensiero. Che razza di coalizione è quella che tollera una pagliacciata così? Due ministri che si beccano in pubblico, che danno spettacolo come comari in lite sul ballatoio. Alcuni partiti in piazza contro il governo che sostengono. Ministri che dichiarano ai quattro venti di aver risanato i conti dello Stato mentre l'Europa li richiama a un maggior rigore. Ministri indifferenti all'impazzimento dei prezzi relativi a generi di prima necessità. Ministri che se ne fottono delle tariffe folli dell'ener gia per le imprese e per le famiglie. Ministri che non abbassano la spesa pubblica e aumentano le tasse. Ministri moralisti che non hanno ridotto i privilegi principeschi della Casta. Ma che roba è questa? Perché non abolire le amministrazioni provinciali, le circoscrizioni, le comunità montane, gli enti inutili (per esempio quello del Ponte sullo stretto di Messina)? Perché non licenziare i fannulloni? Perché non costringere i comuni ad affittare a canone giusto i loro immobili anziché darli gratis ai raccomandati? O si agisce in questo modo o il debito non calerà mai. Qualsiasi azienda in difficoltà, se desidera salvarsi, anzitutto taglia i costi fissi per sopravvivere; poi aspetta la ripresa e, se viene, investe e fa festa. Altrimenti vola basso. Nossignori. L'azienda Italia seguita a spendere e a spandere e siccome non ha soldi li frega alle famiglie. Bravi, governanti del menga.
Quinto pensiero. Concluso il match Mastella-Di Pietro, qual è la morale? Il Paese ha un altro eroe. O meglio un martire. È il pm De Magistris di Catanzaro, l'unico che fa un figurone. Gli hanno sottratto un'inchiesta con la quale indagava sul premier e sul Guardasigilli, trascurando altri politici cosiddetti minori, gente locale, calabrese. Un traffico di quattrini, contributi europei probabilmente destinati alle tasche di vari furbetti del palazzino o a quelle di portaborse e faccendieri di partito. Soldi sganciati dalla Ue allo scopo di finanziare progetti, attività produttive e utilizzati, invece, per alimentare clienti e parenti. Non sapremo mai un accidente. Né sapremo mai se De Magistris lavorasse bene o male. Se abbia commesso degli errori o se l'unico suo sbaglio sia stato ficcare il naso nelle faccende delicate dei notabili e dei baroni tesserati. L'unica certezza è il dubbio: l'inchiesta sarà insabbiata. Il pm di Catanzaro è stato accoppato. Già, spaziava a destra e a sinistra. La gip Forleo è stata trattata da impicciona perché spaziava a sinistra. I magistrati erano santi e beati solo quando cercavano di incastrare - invano - Berlusconi. Andate all'inferno.
Vittorio Feltri-Libero
Come ci godo Mastella, Di Pietro e Prodi sono degni rappresentanti di coloro che sprizzavano superiorità morale da tutti i pori, coloro che affibbiavano la patente di “piduista” e “mafioso” a Berlusconi, e per proprietà transitiva a chiunque l’avesse votato.
C’è un proverbio che recita più o meno: “Chi sputa in cielo, gli ritorna in faccia” e questo più che sputo è LETAME e in quantità astronomica.
C’è un’unica differenza Berlusconi ha affrontato i suoi processi ed è stato assolto, la sinistra “dura e pura” (e si può aggiungere piduista e mafiosa), insabbia le inchieste che la riguardano alla velocità della luce, e nessuno degli onestini di professione dice un “boh”.
Orpheus


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17 ottobre 2007

Clemente prepara l'indulto bis, i cittadini ringraziano

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Tempo un anno e mezzo e le carceri saranno nuovamente sovraffollate, la popolazione carceraria aumenta di mille detenuti al mese e ha raggiunto già quota 47.000 unità.
Clemente (di nome e di fatto) Mastella, preoccupato per la “situazione devastante” che verrebbe a crearsi e per evitare “che ci siano morti e rivolte nelle carceri” (dei morti innocenti a casa loro, evidentemente gli importa meno) ha partorito in combutta con il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Ettore Ferrara ‘na’bella pensata’: un indulto perenne, fare uscire dal carcere più delinquenti possibili grazie alle misure premiali della Gozzini (già archiviati i proclami dopo l’arresto del brigatista Cristoforo Piancone!). Contemporaneamente per assicurarsi che i rilasciati non tornino alle vecchie abitudini, al ministero della Giustizia propongono di utilizzare gli agenti penitenziari anche per sorvegliare i detenuti rimessi in libertà. Peccato che molte carceri sono state chiuse proprio per mancanza di personale .
Come si può pensare, allora, di mettere gli agenti a guardia di 30mila detenuti in semilibertà o in permesso premio?
Inoltre come si può conciliare “la certezza della pena” e il pacchetto sicurezza che promette 'un giro di vite' con questo “un, due e tre liberi tutti” e per giunta perenne?
Come si può conciliare il desiderio di sicurezza dei cittadini con questo totale sbracamento del dovere principe delle istituzioni, provvedere appunto, ad amministrare la giustizia e alla salvaguardia di chi lavora onestamente e PAGA le tasse?
Costruire nuove carceri è lungo e dispendioso, e per il guardasigilli spetta al ministero delle Infrastrutture, che deve stanziare i fondi. Un piano per 70 milioni di euro c’è, ma Mastella deve vedersela con Antonio Di Pietro. Lui può occuparsi solo di ampliare e ristrutturare le sezioni già esistenti: così sono stati recuperati 3.300 posti e nel triennio 2007-2009 ce ne saranno altri 4mila. Ma Tonino, che tanto si spende per la causa dei parlamentari condannati tuonando indignato in televisione e nelle piazze, sull’argomento nuove carceri ‘fa orecchie da mercante’ e tace.
A Di Pietro che si scalda tanto per il parlamento pulito faccio notare, che prima del parlamento, bisognerebbe tenere le strade pulite, e se sta a lui costruire i penitenziari, perché non l’ha fatto nel dopo indulto? (era contrario se non sbaglio, o no?Perchè non adoperarsi per evitare un replay dell’indulto sulla pelle della gente?)
Se la bestia nera della sinistra, Cesare Previti rimane in parlamento a me non succede nulla, posso indignarmi, ma non rischio la vita, se uno stupratore in licenza premio mi picchia, mi violenta e mi ammazza per evitare denunce e tornare in carcere, allora si che la cosa mi tocca.
Francamente delle statistiche dei recidivi alla gente comune non IMPORTA nulla, alle persone oneste interessa solo vivere in città sicure e non degradate e un governo serio deve garantire ambe due le cose.
Orpheus


13 ottobre 2007

Carceri nuove mai utilizzate, Mastella apre un'indagine

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Ma ci ha preso tutti per SCEMI?

L’inchiesta del "Giornale" sulle carceri abbandonate sparse per l’Italia ha dato la sveglia (ma ce n'era bisogno?) al Guardasigilli Clemente Mastella che ha comunicato con una nota ufficiale del ministero: "A seguito di trasmissioni televisive e di notizie giornalistiche (sic!) circa il mancato utilizzo di alcuni istituti penitenziari già esistenti», ha chiesto al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria "una dettagliata relazione che possa ricostruire la verità dei fatti". Una volta ricevuto il documento, lo girerà «ai presidenti delle commissioni Giustizia di Camera e Senato», Pino Pisicchio e Cesare Salvi.
E io mi domando perchè paghiamo per un ministero alla Giustizia, commissioni, consulenti, ministro e viceministro se il LORO lavoro lo svolgono un giornale e Striscia la notizia?
Cinquanta carceri vuote e un'indulto, fatto con l'alibi dell'affollamento carcerario, problema che si é prontamente ripresentato in quanto 6.000 detenuti sono nuovamente al fresco, questo ovviamente dopo aver nuovamente rubato, rapinato, stuprato ed ammazzato.
Adesso o Mastella pensa che tutti gli italiani siano tanto coglioni da credere alla sua nota ufficiale, oppure ha agito in malafede, raggirando i suddetti italiani e IMPONENDOGLI un provvedimento che era una cambiale presentata da Prc per l'appoggio al governo.
Beninteso anche altri (compreso dei parlamentari di FI) hanno votato per questa porcata, ma la RESPONSABILITA' cade tutta su questo governo. In 5 anni di governo Berlusconi questo provvedimento non é MAI passato.
Adesso che lo scandalo monta, andando a buttare fuoco sulla rabbia degli italiani, Mastella "apre un'inchiesta", (tanto finirà in un nulla di fatto) ma dovrebbe DAVANTI A TANTA INCOMPETENZA (che ha provocato anche dei morti) dimettersi. Si vergogni di prenderci in giro e di insultare la nostra intelligenza (oltre il dolore di chi ha perso dei parenti a CAUSA degli infimi interessi di bottega del governo di cui fa parte).
Orpheus

9 ottobre 2007

Mastella: la nemesi. Dallo schifo del 1998 allo schifo del 2007

E' ridicolo, grottesco e tragico il destino di un governo Prodi appeso alla grassoccia figura di Mastella. E' la nemesi del 1998, del colpaccio fatto da D'Alema,Marini e Cossiga che sottrassero il sannita al centrodestra e guadagnarono così due tre anni di governicchi di cui si vergognarono assai e che li portarono al disastro del 2001. Mastella, come è ovvio, è interessante non perché è Mastella, ma perché è la personalizzazione, la somatizzazione, addirittura, del Centro italiano. Dini è centrista, ma non ha voti. Mastella, invece, è centrista, ma ha i voti. E l'uno e l'altro, sono tanto centristi che possono stare di quà o di là della barricata, con Prodi o con Berlusconi, in perfetta buona fede.
Oggi quindi su Mastella, si scaricano, per non casuale contrappasso tutte le tensioni del Prodi secondo. Senza stile, scompostamente, con grossolanità e l'apporto solito dei Santoro e dei Travaglio, e dei Grillo, il Guardasigilli viene ''sparato'' quale nemico del popolo.
Una pratica autolesionista, il massacro del Centrista per antonomasia, la prova provata della vocazione giacobine e staliniana di una sinistra che ama la corda e la ghigliottina più ancora di sé stessa.
Mastella, con felice sintesi oxfordiana oggi dichiara: ''Se faccio schifo ditemelo, così me ne vado e si va al voto''. La risposta sarà immediata e ipocrita, gli verrà assicurato che schifo non fa proprio che gli vogliono tutti un sacco di bene e continueranno a massacrarlo come fanno da settimane.
Si andrà così al voto, in un mare di volgarità e di violenza psicologica, regalo della peggiore sinistra d'Europa
da:http://www.carlopanella.it
Mastella è il vessillo di questo governo che ormai ha ampiamente disgustato tutti ma che resta abbarbicato al potere nonostante tutto.Gente senza dignità e con una faccia tosta unica.Mastella dovrebbe dimettersi , sarebbe l'unico modo per non fare davanti al mondo una figura pessima.Non è che sia peggio degli altri ministri del prodicchio, ma ormai ha perso il controllo e sta dando i numeri.Ovviamente Prodi è troppo dipendente dai suoi voti  per consigliargli una onorevole ritirata e allora  il tiro al bersaglio infinito e a questo punto meritato,continua.Del resto mettere alla giustizia come ministro Mastella, è stata una delle tante pessime idee di Prodi, l'ex messia della politica italiana, quello che dioveva portare al felicità alla gente bassa..Infatti...
Verbena

7 ottobre 2007

Attacco tv a Fort Mastella. Prodi non vede ma boccia De Magistris e Forleo

 ‘’Ho letto i resoconti sulla trasmissione Anno Zero. Mi sembra che non vi si possa riscontrare nulla della serietà, della professionalità e dell’appropriatezza che dovrebbe avere una trasmissione che riguarda la giustizia'’. Lo afferma il presidente del Consiglio, Romano Prodi, a proposito della puntata dedicata alla vicenda De Magistris. Fin qui l’Ansa. Che dire? Quanto meno che appare singolare come ci si possa sbilanciare in giudizi tanto severi, impegnativi e definitivi sulla base di “resoconti”. Tanto più da parte di chi ha la responsabilità del governo.
Forse se Prodi avesse visto la puntata del programma di Michele Santoro - ma soprattutto se avesse ascoltato dal vivo le testimonianze di
Luigi De Magistris e Clementina Forleo - oggi qualche dubbio in più ce l’avrebbe. O forse quei dubbi se li terrebbe paludandoli egualmente di certezze pro-Mastella. Perché il problema è tutto qui: non la professionalità o l’imparzialità (non è quella la caratteristica di Santoro) di un programma televisivo, non la situazione della giustizia, ma la questione Mastella.
Il Guardasigilli è da tempo finito nel tritatutto mediatico-televisivo. Forse, anzi probabilmente, senza troppe colpe dirette. Magari ha peccato di ingenuità per essersi prestato al gioco, ma neppure questo è il punto. Il punto è che Mastella è decisivo per la sopravvivenza del governo, e dunque Prodi lo difende a priori. Così come, sempre a priori, rassicura
Antonio Di Pietro che vorrebbe far fuori Vincenzo Visco, o Lamberto Dini che farebbe a fette l’estrema sinistra e i sindacati. Salvo poi ripetere lo stesso copione, con le battute al rovescio, con Visco, sindacati ed estrema sinistra.Non con i magistrati, però. Quelli sembrano improvvisamente diventati figli di nessuno. Non stanno a cuore al governo e alla maggioranza di sinistra, dal momento che indagano su alcuni pezzi grossi dell’Unione , così come fino a poco tempo fa si erano dedicati al centrodestra. E infatti i De Magistis e le Forleo, non stanno a cuore neppure all’opposizione, in nome del garantismo. Perfino il Csm, organo lottizzato di autogoverno della magistratura, sembra non sapere più che pesci prendere: lunedì dovrebbe decidere se togliere o meno a De Magistris l’indagine sulle collusioni tra toghe, politici e business in Basilicata e Calabria. Ma il Csm guidato da Nicola Mancino, ex maggiorente della Dc, ha già detto che magari dovrà prendersi un rinvio.
Non si può certamente stabilire ora se De Magistris stia facendo il suo lavoro o se si sia anche lui ammalato di protagonismo come altri suoi colleghi. Così come è evidente che nei programmi di Santoro c’è un sovrappiù di partigianeria e antipolitica, a cominciare dalle lettere di Marco Travaglio. Ma in quest’ultimo caso siamo nel campo delle opinioni, discutibili quanto si vuole; nel primo caso - i magistrati - siamo invece nel minatissimo campo della separazione dei poteri. Ed è singolare che appena la Forleo approfondisce l’indagine sull’Unipol la Camera alzi le barricate intorno a Massimo D’Alema, mentre appena De Magistis sfiora Prodi e Mastella piombino gli ispettori.
Non vogliamo che la magistratura torni ed essere arbitra della politica e del Paese, come negli anni Novanta? Si desidera combattere il grillismo e il populismo? Il modo migliore sarebbe lasciar fare ai magistrati il loro lavoro, e lasciare che i politici eventualmente coinvolti si difendano nelle sedi proprie: non gli mancano certo mezzi e strumenti. Diversamente non sapremo mai se De Magistris è una vittima o un mitomane. Soprattutto non sapremo se i D’Alema, i Mastella, i Prodi, i Fassino, come ieri i Berlusconi ed i Previti, si sono davvero macchiati di qualche reato, oppure sono esposti ad una indebita “gogna mediatica”. “Comportamento illegittimo ma non illecito” ha del resto stabilito la Procura di Roma a proposito di Visconell’affaire del generale Speciale. Bel modo di fare chiarezza e rispondere all’opinione pubblica. di Renzo Rosati da panorama
Non conosco De Magistris e non ho una particolare simpatia per la Forleo , autrice, tra l'altro di sentenze molto discusse e discutibili, ma ho visto qualche stralcio di annozero e mi hanno molto colpito le dichiarazioni della figlia dell'eroico magistrato ucciso dalla mafia, Scopelliti e della imprenditrice che ha fatto nomi e cognomi(anche di  "amici" di Prodi) di personaggi indagati da De Magistris nell'inchiesta al cianuro WHY NOT.Una intera regione si batte per De Magistris che Mastella vuole allontanare: mi chiedo perchè se De Magistris secondo alcuni è un pazzo.Non mi piacciono i magistrati politicizzati e presenzialisti ma nello specifico credo ci sia una vera e propria  legittima difesa e del resto anche la Forleo è venuta in aiuto di De Magistris ma non solo.Se avesse chiesto chessò, Castelli di silurare un magistrato che indgava su Berlusconi credo che certo sinistrume e certa magistratura che ora TACE, lo avrebbero linciato su tutte le piazze italiane, mediatiche e non
Verbena


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permalink | inviato da Orpheus il 7/10/2007 alle 20:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

5 ottobre 2007

Mancanza di carceri? Una frottola, ci sono ma non si usano

Ce l'hanno ripetuto fino alla nausea: l'indulto l'hanno fatto perchè, a causa della mancanza di nuove carceri, quelle vecchie scoppiavano.
L'altra a sera al solito Porta a Porta (che mi ostino masochisticamente a guardare) Mastella ha rifilato la solita tiritera che "non si costruiscono carceri da 20 anni" e Maroni gli ha risposto che a questo punto bisogna utilizzare, solo per l'emergenza (non sia mai che pluriomici, stupratori, mafiosi e terroristi siano trattati troppo severamente) quelle di massima sicurezza, tipo Asinara.
Spero che Maroni e Mastella abbiano visto Striscia la notizia di ieri sera così hanno "scoperto" che di carceri costruite e abbandonate ce ne sono un numero congruo e che NON c'è bisogno di spostare i detenuti all'Asinara né aspettare 4 anni che sia pronto il carcere di Trento di cui, Mastella ha messo la prima pietra.
Centinaia di miliardi di vecchie lire spesi per carceri lasciate andare in rovina e un indulto che ha liberato migliaia di detenuti.
Ecco l'elenco dell'inettitudine e della falsità dei nostri politici:
Pescia (Pistoia) costruito nel 1989 perfettamente attrezzato (persino le tv nelle celle)
Minervino (Bari) finito e mai utilizzato
Volturara Appula (Foggia) finito e abbandonato
Castelnuovo della Daunia (Foggia) finito  nel 1992 e mai utizzato
Monopoli (Bari) finito  e mai utizzato
Codigoro (Ferrara) idem
Mantova struttura lasciata a metà
Accadia (Foggia) carcere molto grande completamente finito e mai utilizzato
C'é poi il carcere di Villalba (Caltanissetta) costruito 20 anni fa, attrezzato perfettamente, costato 8 miliardi di lire, usato per tre anni e poi abbandonato. Nel 2000 era ancora come nuovo.
Infine due carceri a Città di Castello (Perugia) e Busacchi (Oristano) sono state riconvertite in sede della CRI e in un centro sociale.
Adesso mi domando ma un ministro della Giustizia che racconta simili frottole in TV, non dovrebbe dimettersi?
E un'opposizione seria non dovrebbe denunciare lo scandalo delle carceri pagate con i nostri soldi e abbandonate?
Questa gente non solo si fa complice di sprechi colossali, ma gioca con la sicurezza e la vita dei cittadini.
Gli omicidi,  gli stupri e le rapine (e non parlo dei furti) che sono piovuti in testa agli italiani a causa di un indulto indegno di uno Stato serio, potevano essere evitati perchè, PRIMA di spendere soldi per carceri nuove,  basterebbe utilizzare quelle vecchie.
Ma l'indulto é  stata una cambiale pagata alla sinistra radicale che ha fatto comodo anche al centro-destra, ragion per cui, in barba all'interesse di coloro che hanno votato per questi pagliacci, i medesimi si sono fatti i loro d'interessi.
Orpheus




 

29 settembre 2007

Grillo folgorato sulla via di Ceppaloni


Colpo di scena, nell’ormai sanguinosa guerra tra politica e antipolitica.
Il ‘grande accusatore’, Beppe Grillo, proscioglie ‘il grande accusato’, Clemente Mastella. Come San Paolo, Beppe Grillo ha avuto la sua personale folgorazione durante l’ultima puntata di Ballarò, in cui il Guardasigilli veniva arrostito per benino dal perfido Floris.
Sarà stato lo sguardo bovino di Clemente o qualche altro motivo sconosciuto ai comuni mortali? Ai posteri l’ardua sentenza. Sta di fatto che il 'torquemada internettiano' dal suo blog assolve il ‘capro espiatorio ceppalonico’ perché il ‘migliore’ sulla piazza politica, indi per cui attaccato, dai soliti noti: “Non ci sto più al gioco al massacro ceppalonico. Mastella è solo un capro espiatorio. Il migliore sulla piazza della politica, certo. Per questo hanno scelto lui”. Non solo, Beppe propone un tète à tète :“Vado fino a Ceppaloni se mi invita”.
Non si può dire che Grillo non abbia la stessa onestà intellettuale di una certa sinistra, dalla quale ha assorbito anche la stessa coerenza e serietà di opinioni.
Fino ad ieri Mastella per Grillo rappresentava la "bestia nera" della politica: il politico arraffone e sprecone per antonomasia, il re di Ceppaloni e delle clientele, il voltagabbana per vocazione e per interesse, da 31 anni in parlamento ecc. oggi non più, lui Clemente è il ‘migliore’.
Il tutto sarebbe d’annoverare fra le cianfronate italiche se, il comico (mai così comico) non avesse riscosso un consenso incredibile, secondo Renato Mannheimer il 17% degli italiani è pronto a votare per lui (non vorrei essere maliziosa ma per me é quel 17% appartiene alla sinistra).
I due ritrovati piccioncini hanno in programma di scrivere un libro sulle altre caste.
Sono molto curiosa parleranno dei magistrati? Dei sindacati?
Intanto Tonino fa sapere che Grillo è un esempio di politica pura. Al che si può solo aggiungere.“Mio Dio, quanto sono caduti in basso”. Mi indigna più questa sconsideratezza di affidarsi al primo guitto, purchè raccolga consensi,che non tutti gli sprechi dei politici.
E noi siamo in mano a questa gente.
Orpheus


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21 settembre 2007

Il salto della quaglia...

 
Malgrado la terapia intensiva e la sala di rianimazione questo esecutivo sta per passare a miglior vita e Mastella si prepara a fare il salto della quaglia.
Dice il mastellone nazionale: "Siamo leali con Prodi, con questo governo e questa maggioranza finché Prodi rimane in piedi. Se saltasse, e non salterebbe per le nostre mine, è evidente che per chi parla di 'nuovo conio' noi saremmo preavvertiti e potremmo battere 'nuova moneta'. Magari i mitici 30 denari.
Francia o Spagna, l'importa é che si magna...
Orpheus


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13 settembre 2007

Senza grazia e senza giustizia ma con tanti privilegi

 
Ci sono i comuni mortali che per andare a vedere il GP di Monza prendono un treno o la macchina e ci sono "Loro"  gli Eletti che malgrado siano comunisti o pseudotali non si fanno mancare nulla e che per andare al GP di Monza usano l'aereo di Stato (praticamente una suite con 40 poltrone e ogni genere di comfort "venuta via" al prezzo stracciato di 55milioni di euro).  Dallo scalo di Linate, ovviamente area VIP (per ricconi senza un briciolo di coscienza) questi signori che hanno come unica virtù di far parte del governo, si sono accomodati  su un meraviglioso elicottero privato, un potente Agusta 109 con salottino interno, e con quello sono approdati all'autodromo di Monza.
Va beh, loro possono. Il problema é che possono con i soldi dei contribuenti e che un pieno dell'airbus presidenziale costa 20.000 euro contro i 200 euro di un volo nazionale. Ci sono regine che vanno a far la spesa in bicicletta, i nostri ministri se non hanno auto blu e aerei blu non vanno nemmeno alla toilette.
Forse e sottolineo forse, questa occasione era ufficiale ma l'ex-partigiano in cachemire ora presidente della camera, l'aereo blu lo ha usato per andare in vacanza a Quiberon...e si dicono comunisti.
Orpheus

5 luglio 2007

La vera Casta? I "cobas" togati.

 
Lezione magistrale, quella impartita dai magistrati e dalla loro associazione politica, esempio di come si distrugge la giustizia, attentando alla Costituzione. E di come si confrontino due torti: quello dei magistrati e quello del governo. Nella scorsa legislatura, con una maggioranza di centro destra, si riformò l’ordinamento giudiziario (riforma Castelli). Non avendo né la forza, politica e culturale, né il coraggio, non si stabilì la separazione delle carriere, fra magistrati del pubblico ministero e giudici, fra chi rappresenta una parte e chi deve esserne al di sopra, com’è in ogni parte del mondo civile, ma si ripiegò sulla separazione delle funzioni. Gli accusatori, secondo quella riforma, potevano diventare giudici, e viceversa (di “vocazione” neanche a parlarne), ma a determinate condizioni. Contro quella riforma strillarono i magistrati associati e vociò la sinistra, promettendo di cancellarla dopo la vittoria. Ora governano, quindi cancellano. E qui viene il bello.
Prima rinviano, con un decreto, la riforma, poi Mastella si mostra disponibile ad accogliere tutte le richieste dei magistrati. Solo che quelli vogliono cose che stanno fuori dal mondo, compreso il mettersi a fare i giudici dopo avere fatto gli accusatori nella stessa regione. Troppo scomodo trasferirsi. Il Parlamento comincia l’esame e, come chiede un ex magistrato comunista, rivolgendosi ai colleghi: “ma che vogliono di più?”. Vogliono che lo sbraco sia generale e totale, sono diventati cobas della toga, alla corporazione interessano carriera, trasferimenti, soldi e vacanze (tante, come i bimbi dell’asilo).
Il centro destra, suppongo, voterà contro la riforma proposta dal governo. Ma non perché condivide la protesta dei magistrati, e spero che nessuno abbia la pessima idea di cavalcarla, bensì per la ragione opposta. Ciò significa che i magistrati s’apprestano a proclamare uno sciopero contro un disegno di legge e contro la quasi totalità del Parlamento. Chi non vede lo squarcio nello Stato di diritto è moralmente cieco. Chi crede che assecondando il corporativismo se ne conquisti il consenso è politicamente folle. Finirà così: troveranno l’accordo ed accontenteranno i togati in rivolta, oppure se n’andrà Mastella. Non perché crede nella giustizia, ma perché non crede più nel governo Prodi.
Davide Giacalone-Legnostorto
Ecco la vera Casta, quella intoccabile, quella che spadroneggia in Italia, quella creata ad arte da usare a comando contro l'avversario politico. Questa Casta vuole mantenere i suoi PRIVILEGI e la sinistra che l'ha pasciuta fin' ora glieli manterrà, a scapito della giustizia, a scapito del paese, a scapito di tutti noi italiani.
Orpheus


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15 giugno 2007

Mastella si prepara a staccare la spina al governo Prodi

 

Ieri Clemente Mastella, in un’intervista concessa a Dino Martirano (sul Corriere della Sera), ha raccontato ciò che capiterà - da qui a poco - al governo Prodi. Ed è stato chiarissimo nella sua analisi. Anche troppo.
Ecco cos‘ha dichiarato:
Mi chiedo se Prodi se la sente di imprimere una svolta, altrimenti qui si consegna il Paese a Berlusconi, che sta già sulla riva del fiume ad aspettare il cadavere del governo”.
Il governo sta lentamente morendo per consunzione e io sto pensando di staccare la spina prima che lo faccia la sinistra radicale. Non si può andare avanti così: bisogna individuare 4 o 5 cose da fare subito senza ripensamenti, altrimenti ci facciamo male da soli”.
Così, se non c’è questa intesa, è meglio finirla qui e andare subito a un governo delle larghe intese che regga il Paese fino al 2009. Perché ormai è chiaro che il collante dell’antiberlusconismo non regge più: nel 2009 si voterà per le Europee e, secondo me, si dovrebbe votare anche per le politiche. Oltre questa legislatura non va”.
La maggioranza è malconcia. Ci sono depressione, mugugni, insofferenze: in privato tutti mi chiedono “Quanto duriamo?”. E poi, in pubblico, fanno finta di niente. Ma si può andare avanti così?”.
Ecco, se ci fosse un minimo di coesione nella maggioranza si potrebbe governare anche con un solo voto in più ma ormai al Senato c’è lo sfilacciamento a sinistra: bisogna smetterla con questa ipocrisia perché, se non ci viene in soccorso l’opposizione, non possiamo varare neanche un provvedimento di politica estera”.
Se deve finire così, con la sinistra che si ritira dal governo per rincorrere la piazza (Rifondazione comunista sta pensando di ricorrere all’appoggio esterno, ndr), sarò prima io a staccare la spina perché credo che Prodi sta per finire nello stesso vicolo cieco del ‘98”.
Chiaro il concetto?
Se almeno Prodi avesse la dignità di dimettersi, risparmierebbe al Paese questo triste spettacolo. Squallido e immorale.
Il Paese ha bisogno di politica, non di galleggiamento!
Da Camelot
A parlare non sono Feltri o Bel Pietro, Berlusconi o Fini, ma un ministro di questo esecutivo di "dilettanti allo sbaraglio", nato dall'odio pregiudiziale fomentato contro  Berlusconi per 5 anni, e che si trova a fronteggiare le conseguenze di quell'odio. Ovvio che i loro elettori non capiscano come mai fanno o tentano di fare quello che hanno condannato per 1825 giorni con migliaia di ore di scioperi e centinaia di manifestazioni. Ovvio che li contestino in piazza e nelle  urne, forse avrebbero ingoiato a fatica il rospo delle tasse, ma tanta ipocrita incoerenza, no, non é scusabile. Un'opposizione dissennata prima ha prodotto questo governicchio incapace in tutto.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 15/6/2007 alle 21:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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