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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


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In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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29 novembre 2010

Ciampi e Scalfaro si fecero scappare anche "Sandokan" il boss di Gomorra


Copio e riassumo un interessante articolo di Bechis sul torbido "patto" fra lo Stato e la criminalità organizzata, denuciato da Conso, che però ha sofferto di qualche piccola amnesia.
Aggiungo una nota, il Clan dei Casalesi è stato praticamente azzerato dal Governo Berlusconi, con 22 operazioni durante le quali sono stati arrestati più di 300 componenti e affiliati al Clan dei Casalesi, fra cui i super latitanti e boss: Raffaele Diana, Franco Letizia, Raffaele Maccariello,Nicola Panaro, Carmine e Nicola Zagaria, Antonio Iovine. Beni sequestrati per quasi 2 miliardi di euro.
Un caso? Sarà, ma intanto prima di Maroni, pur con le stesse forze dell'ordine e la stessa magistratura non é mai stata sferrata a tutt'ora, una simile offensiva contro la criminalità organizzata.
Sicuramente non la si combatte facendo i favori, illustrati nel pezzo di Bechis.
Il capo del clan dei Casalesi, Francesco Schiavone, protagonista principale delle vicende di Gomorra, scrisse nell’agosto del 1993 al presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro chiedendo la revoca del regime carcerario duro previsto dal 41 bis, per lui e per altri tre boss della camorra.
 La lettera di Schiavone fu resa pubblica l’11 agosto di quell’anno, poche settimane prima che il ministro della Giustizia Giovanni Conso firmasse la revoca del carcere duro per 140 boss mafiosi. E’ un nuovo inquietante particolare che emerge fra le pieghe di quell’anno oscuro in cui il governo presieduto da Carlo Azeglio Ciampi (chiamato “governo del Presidente” anche perché voluto fermamente da Scalfaro) accettò di fatto le condizioni che la criminalità organizzata aveva dettato nella stagione degli attentati e delle stragi. Per Schiavone in realtà non ci fu bisogno di quella revoca, perché fu la magistratura dell’epoca ad alleggerire la condizione carceraria del capo del clan dei Casalesi. Il 17 ottobre del 1993 infatti i giudici della Corte di Appello di Napoli presero la clamorosa decisione di alleggerire la sua pena già comminata nell’attesa dei processi chiave ancora in corso (per cui sarebbe stato poi condannato all’ergastolo), SCARCERANDOLO e limitandosi a firmare un provvedimento di sorveglianza speciale per tre anni.
Il giorno stesso della scarcerazione Schiavone si è reso latitante.
E così proprio mentre si apprestava a firmare la resa alle condizioni imposte dalla criminalità organizzata il governo Scalfaro-Ciampi-Conso si fece sfuggire di mano uno dei più pericolosi camorristi esistenti, il capo del clan dei Casalesi.
Resta ancora un giallo per altro la ragione per cui l’allora ministro della Giustizia, Conso, firmò quell’anno come guardasigilli di Ciampi due provvedimenti di maxi-revoca del 41 bis a boss della Camorra e della mafia. Il primo fu il 14 maggio e riguardò 140 detenuti delle carceri di Secondigliano e di Poggioreale. Il secondo avvenne il 5 novembre e alleggerì la condizione carceraria per 140 detenuti del carcere palermitano dell’Ucciardone.
Davanti alla commissione antimafia guidata da Beppe Pisanu l’ex ministro della Giustizia del governo Ciampi ha ricordato soltanto il secondo provvedimento di revoca del regime carcerario duro ai boss, dimenticando il primo. E ha sostenuto di averlo adottato in segreto e in solitudine, per verificare se quel segnale di disponibilità fosse utile a mettere fine alla stagione stragista di Cosa Nostra. Conso però ha omesso molti particolari di quell’anno emersi anche documentalmente nelle ore successive. A parte il primo provvedimento di revoca, esisteva anche un verbale del comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico in cui prima l’ex capo della polizia, Vincenzo Parisi (legatissimo a Scalfaro) e poi l’allora direttore delle carceri italiane, Nicolò Amato, proposero l’abolizione o l’attenuazione del carcere duro per i mafiosi. La commissione antimafia ha per questo deciso di riconvocare Conso insieme ad altri esponenti delle istituzioni dell’epoca (Nicolò Amato e Ciampi).
Fra i testimoni dell’epoca è probabile che venga sentito anche l’allora capo della Dia, prefetto Gianni De Gennaro. Anche perché poche settimane prima del provvedimento di clemenza ai boss mafiosi firmato dal governo Ciampi proprio De Gennaro concesse a La Stampa una allarmatissima intervista così titolata: “Dopo le stragi Cosa Nostra punta al golpe”. De Gennaro così lesse stragi e attentati di quell’estate: “I boss potrebbero essersi convinti che il terrore sia l’unica strada per invertire la tendenza contraria, fidando nell’effetto paura per fiaccare il consenso sociale alla linea governativa. Ma le finalità sono anche di natura più concreta e immediata, per esempio quelle di fare modificare l’atteggiamento istituzionale, cambiando alcune norme di recente emanazione. Una di queste- non l’unica- mi pare possa essere l’articolo 41 bis che regola le modalità di detenzione per i mafiosi. La carcerazione differenziata mette in crisi Cosa Nostra: il mafioso finalmente non comunica con l’esterno e, soprattutto, perde l’aureola di onnipotente anche fra le sbarre. Non è un caso che fra gli attentati sventati ve ne sia uno che stava per essere attuato contro 14 agenti di custodia di Pianosa. Se Cosa Nostra voleva reagire, è segno che il 41 bis non le piace”.
Quindi poche settimane prima della seconda clamorosa calata di braghe di fronte ai boss mafiosi da parte del governo Scalfaro-Ciampi-Conso il direttore della Dia aveva chiesto semmai di non mollare sul 41 bis, spiegandone semmai la grande efficacia. Diventa ancora più misteriosa allora la scelta del governo dell’epoca.
Orpheus

19 novembre 2010

Eroi di carta dalla parte dei quaquaraqua


(piccola premessa, purtroppo non sono riuscita a scrivere un mio pezzo sul comportamento aberrante di Saviano, per problemi, che finalmente ho risolto, ma che mi hanno lasciata un po' con le gomme a terra, ma ormai il peggio è passato).
Vi propongo questo pezzo di Facci, aggiungendo un paio di cose, in primis che uomo è (non parlo di scrittore pseudo impegnato nella lotta alle mafie), uno che, a parole, non ha paura della camorra ma ha PAURA di confrontarsi in un dibattito pubblico, con colui che ha infangato, senza nemmeno permettergli di difendersi?
Uno che fino a ieri lodava Maroni, e oggi lo paragona a "Sandokan"
Che onestà intellettuale ha?
Che credibilità?
Uno che citato un consigliere della Lega, né INDAGATO, né ARRESTATO e NON un sindaco del PD, Tiziano Butturini, ex sindaco del Pd di Trezzano sul Naviglio, ARRESTATO, corrotto dalla n'drangheta, ed anche un consigliere comunale del PDL.
Uno che parla della Lega come "interlocutrice" con la criminalità organizzata, quando mai è stata sciolto un consiglio comunale per infiltrazioni con la stessa, mentre c'è una storiografia delle connivenze del PD lunga un chilometro.
E non aggiungo altro, usare la lotta alla criminalità organizza per sporchi interessi di bottega, non solo è IMMORALE ma anche CRIMINALE, buona lettura:

Poi un giorno ci spiegherai perché in pochi giorni hai gettato alle ortiche un lavoro di anni, caro Saviano. In questo Paese rimanere bipartisan è un’impresa colossale, il cretinismo bipolare reclama sempre nuove prede da spolpare e da scaraventare dall’altra parte della palizzata politica: e tu eri riuscito a sottrarti con sforzo evidente, avevi evitato di intrupparti in un certo gregge conformista e firmaiolo anche perché - ripetevi - la lotta alla mafia e alla camorra non è di destra né di sinistra.
L’obiettivo, in parte riuscitissimo, sembrava quello di innescare una rivolta nella coscienza civile: non quello di puntare il dito contro Paderno Dugnano e l’hinteland milanese; il tuo riferimento morale erano «I racconti di Kolyma », mica i consigli di Loris Mazzetti. Dev’esser stata dura vivere come un fuggiasco a soli 31 anni, senza una vita privata, senza intanto farsi blandire dalle sirene che secondo una tradizione (renderti nemico della destra, facce speculari di una stessa automatica idiozia.
Sei stato uno dei pochi che hanno riconosciuto i successi del governo nella lotta alla camorra, sei giunto a giudicare Roberto Maroni come uno dei migliori ministri di sempre, hai detto che il Casertano in passato era rimasto praticamente ignorato dallo Stato, hai ammesso che il centrosinistra aveva responsabilità enormi nella collusione con le organizzazioni criminali: anche perché le due regioni con più comuni sciolti per mafia erano Campania e Calabria, e chi le aveva amministrate negli ultimi 12 anni?
Anche per questo il centrosinistra campano ti aveva accusato di infangare la tua terra, che vita, Saviano: e tutto questo per che cosa?
O DI QUA O DI LÀ
Per spazzare via tutto e svenderlo alla più sgangherata delle grammatiche televisive: che non è roba tua, non ancora, e si è visto. La tv non è leggere un libro a una platea più ampia: la tv è una somma di sentenze inappellabili senza approfondimento, senza distinguo e senza note a  margine. Se in tv parli male di un uomo o un partito, di un solo partito, tu ce l’hai con quel partito, stop, e sei un nemico di quel partito, stop, e tutto il resto ti si rovescia addosso a cascata. E non dire che non lo sapevi: l’avevamo già capito quando hai raccontato il linciaggio di Giovanni Falcone, sei stato attentissimo a dire e non dire, a omettere nomi e cognomi che hai evidentemente deciso di non inimicarti.
Sei stato molto paraculo, Saviano: del resto il difficile era questo, era raccontare di un uomo che non piaceva a nessuno facendosi applaudire da tutti.
Impossibile, da noi. Per piacere a una parte devi impiccarne un’altra, e a quanto pare in questi giorni hai fatto la tua scelta: lega e leghisti - devi aver pensato - sono sacrificabili. Col rischio, però, che tu possa sacrificare molto più di quanto abbia calcolato: perché forse non ti è chiaro, ma in questi giorni non sei dispiaciuto soltanto ai leghisti. Sei dispiaciuto a tutti coloro  che pensavano che non ti saresti intruppato nel politicamente corretto, a tutti coloro che sono rimasti sconcertati da certe tue uscite che non hai saputo frenare, ormai intrappolato nella figura - ora posso finalmente usarla, quest’espressione odiosa - del martire catodico. Forse hai perso la testa: la tv fa quest’effetto, capita.
Paragonare le parole di Maroni a quelle del camorrista Sandokan è stata una stupidaggine siderale, Saviano, un riflesso da forcaiolismo becero e involuto, cose che ti aspetti da un De Magistris, da un demagogo da strapazzo.
E sarà un caso, ma anche tutto il resto, poi, è sembrato come inquinato dalle crescenti cazzatelle che cominciavano a sfuggirti: tipo che «le mafie scommettono sul federalismo », come hai detto a quelli de l’Espresso, una frase che non vuol dire niente, perché è come dire che le mafie scommettono sui soldi ovunque vadano: frase che però è sufficiente a sconfessare la politica di un’intera legislatura, di un’intera forza politica.
DIVISIONI E SPACCATURE Che cosa stiamo scoprendo, Saviano? Che le mafie inseguono i soldi dove ci sono? Che corteggiano il potere ovunque sia? Il macro-messaggio televisivo, ora, è che il Nordest sta diventando come il Casertano, società civile compresa: credi che dal teleschermo sia passato qualcosa di diverso, magari di più approfondito di così?
Il grosso del pubblico di prima serata non legge Gomorra, spesso non legge proprio: ma guarda il telegiornale, e il capo di Gomorra in compenso l’ha visto in manette. Questo mentre tu, su Repubblica, menzionavi e ringraziavi praticamente l’intera squadra mobile di Napoli fuorché Vittorio Pisani, l’uomo che teneva sotto braccio Antonio Iovine e lo trascinava in questura, lo stesso poliziotto che ritenne infondate le minacce della camorra contro di te: è questo il messaggio che è passato, sai? Sembra che non l’hai nominato apposta: che ti piglia, Saviano?
Anche il tuo commento dopo l’arresto del boss «sorridente» è suonato inutilmente drammatico e improbabile: hai detto che voleva dire «in carcere ci vado a comandare, tutto questo era previsto, vi ho fatto un regalo perché tanto fuori restano i miei capitali». Ma certo, si è fatto beccare apposta: vivere a Casal di Principe o beccare l’ergastolo è la stessa cosa, anzi non vedeva l’ora. Stai spaccando gli italiani anziché sensibilizzarli, Saviano, li stai confondendo anziché informarli, soprattutto li stai confermando nelle loro rinfrancanti divisioni tra buono e cattivo, destra e sinistra, amico e nemico, soprattutto fatti e parole. Ma ormai sei imprigionato nella parte. Qual è la prossima mossa, Saviano? Potrai finalmente lasciare Mondadori, ora

Orpheus

9 maggio 2010

Ottimo Maroni sull'immigrazione, come sempre


Interessante intervista al Ministro Maroni sul Corriere della Sera, in risposta, a mio parere, all'ultima boutade mistical-religiosa di Gianfuffa, folgorato sulla via del buonismo peloso, a spese degli italiani.
Maroni, in primis dice a chiare lettere che fino a quando la Lega sarà al Governo, non passerà nè la cittadinanza breve, nè quella svendita del territorio agli immigrati, che va sotto il nome di ius soli. E rispedisce al mittente l'accusa di demagogia: "
Il problema è il passaggio dallo ius sanguinis allo ius soli. La cittadinanza non si può acquisire solo per il fatto di essere nati in Italia anche perché, con la crisi economica, il terrorismo internazionale e le pressioni migratorie così forti, qualcuno mi spieghi perché dovremmo spingere su questo tasto che non è una priorità".
Dovrebbe spiegarlo Fini e non solo a lui, ma a tutto l'elettorato del centro-destra.

Inoltre, Maroni fa presente, che la maggior integrazione si ha nelle città gestite da sindaci leghisti, che hanno saputo coniugare l'accoglienza con il rispetto delle regole da parte degli immigrati. "
Nella gestione del territorio là dove noi ci siamo e dove sono assenti molti di quelli che parlano a Roma -ha continuato il Ministo Maroni- i sindaci della Lega hanno sviluppato un sistema di eccellenza nell’integrazione. A Verona, il sindaco ha fatto sparire i vu cumprà dalle strade e ha stroncato le occupazioni abusive delle case.".
E i cittadini veronesi, aggiungo io, hanno accettato più agevolmente la presenza di immigrati. Se, è pur vero, che non si può fare a meno di un certo numero di immigrati, è anche vero, che se questi ultimi, non rispettano le regole e non si integrano, la convivenza diviene impossibile.
Vivere in quartieri espropriati e degradati dagli immigrati e soggetti a deliquenza, indisporrebbe anche San Francesco, e la tanta decantata integrazione va a farsi benedire.
L'unica via é il rispetto delle regole in "casa nostra" per chi viene da fuori, tutto il resto è fuffa. E da ultimo, ma non per ultimo, in tempi di vacche magre, c' è anche da mettere in conto, il problema sollevato da Nessie
nel suo ultimo post: "Cosa direste di una madre che corre a sfamare i figli degli altri facendo morire di fame i propri? Come minimo la si tratterebbe da pazza fanatica. I discorsi dell'Adolfo, finiano di "Nuova Generazione", rassomigliavano esattamente a questa madre "fanatica" perché intendevano mettere sullo stesso piano gli Italiani "autoctoni" coi "nuovi italiani" praticando un ingiusto e piatto "egualitarismo", che io chiamo l'uguaglianza diseguale. Non si può non tener conto anche di questo, che va aggiunto al piatto dell'immigrazione.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 9/5/2010 alle 20:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

15 febbraio 2010

Maroni non parli come Dionigi Tettamanzi...


Dopo i fatti gravissimi di Viale Padova il ministro Maroni ha rilasciato questa intervista al Corriere dove mette "il sale sulla coda a Salvini" e parla di una nuova ipotetica e quanto mai difficile da attuare, integrazione.

Adesso chi come me conosce bene Viale Padova, sa che Maroni o sottovaluta il problema, o non ne conosce la drammaticità. E' una zona  totalmente devastata dall'illegalità straniera. Sono anni che le gang sud-americane e  gli islamici fanno i comodi loro, costringendo gli italiani ad andarsene o a vivere nella paura e nel degrado.

Ho scritto quindi una lettera di protesta alla Lega, perchè se s'ammoscia anche questa, possiamo dirci sconfitti. Siamo finiti. Kaputt.

Di seguito quanto ho scritto al suo sito, dove potete anche voi, esprimere la nostra disapprovazione:

Vengo subito al punto, sono una milanese  e vostra elettrice, prima votavo Berlusconi, ma la politica incerta sull'immigrazione del PdL, unitamente alle sparate buoniste di Fini, mi hanno fatto optare, per voi. Sempre in prima linea nella lotta all'immigrazione clandestina.

Dopo i fatti gravissimi di Viale Padova, il Ministro Maroni ha rilasciato un'intervista al Corriere, a dir poco allarmante.

Di quale integrazione parla? Ci si può solamente pensare d'integrare, con la  feccia che ha devastato viale Padova e dopo in corteo si è diretta al consolato egiziano gridando "Italiani di merda, vi ammazziamo tutti"?

Chi di dovere...lo dica a Maroni.

Io ho votato questo governo, per avere una posizione rigida contro l'immigrazione e non sparate alla Tettamanzi. Ricordate le promesse elettorali?

E' ora di mantenerle. Gli elettori di cdx sono molto critici e hanno buona memoria.

Aggiungo che ho un blog molto seguito con più di un milione di visite e ho raccolto molto malcontento, fra la nostra gente (che condivido per altro).

Quindi prima di pensare ad integrare, ha ragione Salvini: BISOGNA RIPULIRE, espellendo chi è irregolare e chi delinque. Questo ci aspettiamo e per questo vi abbiamo votato. Se il problema è Fini, meglio andare ad elezioni e liberarci di quel traditore

Grazie per l’attenzione e spero in una vostra risposta.

Orpheus


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8 gennaio 2010

Immigrati brava gente: un paese a ferro e fuoco


Generalizzare è sbagliato, ma quando si tratta d’immigrazione clandestina è sacrosanto.
Un paese, Rosarno in Calabria, è stato messo a ferro e fuoco da centinaia di immigrati africani che, con spranghe, bottiglie, pali stradali hanno invaso le vie cittadine e hanno preso di mira, qualsiasi cosa gli si parasse di fronte: auto, in alcuni casi con delle persone a bordo, abitazioni, negozi, vasi e cassonetti, che sono stati svuotati e incendiati.
Il tutto pare sia scoppiato a causa di alcuni colpi sparati con una pistola ad aria compressa nei confronti di due immigrati.
Ma la vera causa, come ha detto Maroni, è la tolleranza  nei confronti di un fenomeno pericoloso, come quello dell’immigrazione clandestina, che alimenta la criminalità e genera degrado. Una miscela esplosiva, che è fonte solo di problemi per gli autoctoni, le vere vittime della situazione. Costretti a vivere gomito a gomito con torme di immigrati dediti al crimine e violenti. Costretti a subire il degrado che generano e spesso le limitazioni alla propria libertà per paura di rapine e stupri. Una situazione che ha una sola soluzione l’allontanamento di chi vive in clandestinità, e il respingimento di vuole entrare illegalmente nel nostro Paese. Tolleranza zero, è l’unica via possibile, con chi vuole fare i comodi propri in casa nostra.
Orpheus

Up date:
"I manifestanti (io li chiamerei vandali n.dO), nel corso della serata, proprio sulla statale 18, hanno danneggiato decine e decine di auto ed hanno bloccato una vettura con a bordo una donna e due figli.
La donna è stata colpita alla testa ed ha riportato una ferita lacero contusa ed e' stata costretta a scendere insieme ai figli. Quindi la vettura è stata incendiata."

Se moglie e figli fossero stati di uno dei buonisti che in questo momento si stanno stracciando le vesti fino agli slip firmati, per i "poveri migranti sfruttati"...chissà se, se le straccerebbero ugualmente...

31 agosto 2009

Gianfranco dì qualcosa di destra...


Silvio Berlusconi ha un problema, e non riguarda certo le pagliacciate di Repubblica, intenta a sfornare appelli ridicoli, il cui unico risultato pratico, porta solo alla decimazione del suo “parco” lettori e fa sganasciare dalle risate gli altri.
No il problema di Berlusconi si chiama Gianfranco Fini, il cui affannoso e incomprensibile (per gli elettori di centro-destra) attivismo sui temi dell’immigrazione e della bioetica, provoca non pochi mal di pancia fra gli stessi.
Al punto che ormai Gianfranco è stato “simpaticamente” soprannominato Gianfuffa. Poco male, se tutto ciò non portasse alla fine, a un’emorragia di voti verso la Lega (che dal mio punto di vista è cosa buona, visto la confusione che regna nel PdL).
La sua “comparsata” alla festa del Pd, coronata da ovazioni che il povero Franceschini manco si sogna, non è passata inosservata all’attenzione di chi segue la politica, e trovo sia stata parecchio inappropriata nei toni, per un esponente del Governo, che ha il DOVERE di essere super partes.
Fini trova “discriminatorie e vagamente razziste" le posizioni della Lega  sull’immigrazione e contemporaneamente accusa velatamente il Pdl di attuare "politiche-fotocopia"del Carroccio, impippandosene del fatto che uno dei “cavalli di battaglia” della parte politica di cui fa parte è la lotta all’immigrazione “senza se e senza ma”. Ergo lui è diventato Presidente della Camera, con i voti di persone che hanno le idee ben chiare sull’immigrazione, idee che lui,  NON ha mostrato di disapprovare in campagna elettorale.
Tutto questo mi sembra poco serio,  e molto poco coerente, lui come tutti ha diritto ad avere idee proprie e dissimili da quelle del centro-destra, ma  primo, avrebbe dovuto esternarle con pari enfasi anche durante la campagna elettorale, secondo, deve comunque ricordarsi degli obblighi della sua carica.
A quella festa del Pd, ha dato la netta impressione di volersi schierare pubblicamente con una parte del Parlamento, rappresentata dall’intera sinistra.
Fini, infatti non solo ha criticato la politica immigratoria, ma ha anche assicurato che farà “il possibile per correggere alla Camera” il disegno di legge sul testamento biologico, bacchettando il Governo sulla laicità e aprendo una querelle con alcuni membri del Governo.
Non riesco a intravvedere il disegno politico che spinge Fini ad un comportamento che gli aliena molte simpatie nel centro-destra e gliene procura nella parte avversa…di sicuro se passasse alla guida del Pd, nessuno di noi ne sentirebbe la mancanza.
Di positivo c’è che malgrado le fisime politicamente corrette del Presidente della Camera, l’ottimo Ministro Maroni procede per la sua strada con i respingimenti e risponde “pan per focaccia” alle solite lagne buoniste di Barrot:
"Ci sono informazioni sbagliate" così, il ministro dell’Interno ha risposto in merito al barcone respinto ieri.
"Primo: in Libia è presente una sede dell’alto commissariato per i rifugiati;
 secondo: il respingimento di ieri è stato fatto in acque internazionali".
Per questo, ha detto, bisognerebbe "accertarsi delle notizie e usare la prudenza che queste cose richiedono, altrimenti succede come la scorsa settimana quando i 70 clandestini a bordo di una nave respinta, per la stampa erano tutti curdi e iracheni, ma dopo i controlli si è verificato fossero tutti egiziani".
Inoltre, ha sottolineato Maroni, "la pratica dei respingimenti fa parte di accordi tra Italia e Libia firmati dal governo precedente, che noi abbiamo solo attuato".
Il ministro ha poi ricordato i dati sui flutti di clandestini sulle coste italiane: "Nel periodo tra il primo maggio e il 30 agosto 2008 arrivarono 14mila clandestini, nel medesimo periodo quest’anno ne sono arrivati 1300".
Ovvero qualcosa come 12.700 immigrati in meno a zonzo per le nostre città.
Orpheus




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16 giugno 2009

Fassino farebbe meglio a spiegare invece che protestare

 
Un paese molto strano il nostro.
Un politico della sinistra va in televisione e  sollecita la sua parte a tenersi pronta perchè "prevede" una caduta del Governo, e nessuno in casa Pd si scandalizza.
Nè si chiede dove il compagno abbia reperito l'informazione.
Non era nemmeno reduce da una seduta spiritica, dove ectoplasmi compiancenti danno sempre "dritte" interessanti ai politici di sinistra.
Va beh, che trattasi di D'Alema e non é troppo salutare fargli saltare la mosca al naso: vecchia scuola comunista non mente mai.
In compenso Piero Fassino trova inaccettabili le parole di Maroni, che si é preoccupato per la velata minaccia, contenuta nelle parole di D'Alema.
Maroni ha detto"È preoccupante il fatto che Massimo D’Alema parli di scosse dopo l’arresto di persone che volevano ricostruire le Brigate Rosse".
E a spiegato: "è uno che dice una cosa non perché gli passa per la testa in quel momento, ma perché di solito ha fondamento". Se si collegano dunque i termini usati dall’ex premier (scossa) e la ripresa dei fenomeni eversivi, il quadro che ne deriva non è tranquillizzante.
Anche perchè é in atto la ripresa di una attività eversiva vera e propria e sono appena stati arrestati cinque brigatisti che stavano per ricostruire la colonna romana delle Br .
E cosa sarebbe inaccettabile?
L'accostare le Br alla sinistra?
O la ripresa di questo fenomeno eversivo, di cui NON ho udito nessun commento di condanna provenire né da Fassino, né da altri del Pd.
E perchè mai inaccettabile, visto che sono state una realtà e lo sono tutt'ora legata a questa parte politica e che ogni giorno, compresi sabato e domenica, l'opposizione accomuna il centro-destra alla dittatura fascista, prospettando pericoli inimmaginabili per la democrazia e per la libertà,  quando gli unici e veri pericoli provengono dall' attitudine storicamente accertata della sinistra di prendersi il potere scavalcano il risultato elettorale.
Al di là delle polemiche rimane il fatto che le parole di D'Alema sono di una gravità assoluta in un paese che si proclama democratico e che le preoccupazioni di Maroni sono più che giustificate.
Orpheus


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16 maggio 2009

Dopo la mafia, la criminalità più grave é quella degli immigrati clandestini



Le cifre sono le stesse che ormai da anni il capo della Polizia, Antonio Manganelli, ripete quasi fosse un disco rotto, ma che evidentemente a certe orecchie sorde, proprio non arrivano.
Sono cifre che Manganelli commenta così:"Si tratta del più grave fenomeno registrato dagli anni ’90 dopo la criminalità mafiosa".
Sono cifre che spaventano gli italiani, costretti in certe zone degradate, a vivere come se fossero in guerra, con il coprifuoco.
Pena... uscita con scippo o stupro o la testa aperta a randellate da un "povero migrante" che voleva fregarsi il portafoglio, piuttosto che il cellulare o la bici.
Sono cifre che nessun politico sano di mente, si sognerebbe di confutare, attribuendo ad una reale esigenza di sicurezza, un fenomeno strampalato come "l'insicurezza" percepita, frutto della propaganda della destra razzista e xenofoba.
A Franceschini e soci consiglio di andare in certi rioni trasformati in ghetti, per capire quanto strumentale e capziosa sia la loro tesi, smentita in primis dalle cifre di cui sopra, le quali regolarmente testimoniano che i cittadini non percepiscono altro che la realtà.
Una realtà spaventosa se a fronte di un milione di clandestini, al Nord, sette reati su dieci sono opera degli stessi. Ma se ne lasciassimo entrare altri due o tre milioni, che fine faremmo? A quanti reati saremmo esposti? Come e CHI potrebbe difenderci?
Bene fa quindi il Ministro Maroni a proseguire per la sua strada sui respingimenti, senza lasciarsi intimidire dalle sparate dell’Onu o influenzare dalla lagne buoniste delle beghine catto-comuniste (una per tutte l’antipaticissima Rosy Bindi), sempre pronte a preoccuparsi delle esigenze dei clandestini e a fregarsene alla grande di quelle del popolo italiano, che fra l’altro, passa loro stipendio.

Ho solo un dubbio amletico ma chi sarà il c****e che vota per Rosy Bindi dopo averla vista e sentita parlare a Matrix, l’altra sera?
Orpheus
La foto sopra mostra un appartamento abitato da un marocchino irregolare, già espulso ed arrestato più volte per traffico di stupefacenti.
Lascio immaginare il tanfo nauseabondo che invadeva i locali e gli spazi circostanti. In nome di che gli italiani SONO COSTRETTI a sopportare tutto questo?


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30 gennaio 2009

Di buonismo si muore…

 

Poco tempo fa la proposta di prendere le impronte ai minori fece insorgere tutte le anime belle e gridare al razzismo: la solita Lega becera e razzista cantarono in coro.
Eppure lo capisce anche un cretino lo scopo di riuscire ad avere sotto controllo chiunque entri nel nostro paese e non solo per ragioni di sicurezza, ma anche nel caso dei bambini, per difenderli da abusi ignobili.

Ma le anime belle preferiscono ignorare, evidentemente, che fine fanno le centinaia di bambini che entrano illegalmente nel nostro paese: buttati sulle strade a elemosinare, a prostituirsi, a rubare, a vivere in condizioni di degrado e a quanto pare, usati come “parti di ricambio”.

Possibile che fino ad ora NESSUNO si è chiesto che fine facessero tutti quei bambini spariti nel nulla?

Nel 2008 "Su 1.320 minori approdati a Lampedusa, ovviamente portati da qualcuno, circa 400 sono spariti. Di loro non abbiamo più notizie" afferma Maroni.
Incrociando questo dato con alcuni esposti sul traffico di organi, arrivati dai paesi d’origine di questi minori, il Viminale ritiene che "il fenomeno tocchi anche il nostro paese". Per questo Maroni ha ribadito che solo con la banca dati del Dna si può affrontare e risolvere il problema. "Oggi gli strumenti a disposizione non ci consentono di accertare se effettivamente la scomparsa di questi minori sia da mettere in relazione ad un traffico di organi, spiega il ministro, saremo in grado di farlo appena il Parlamento approverà il trattato di Prum, già approvato al Senato: l’istituzione della banca dati del dna ci consentirà di prelevare il codice genetico ai minori in modo da poter incrociare i dati con certezza e proteggerli meglio".

E non mi si venga a dire che non ce n’è bisogno e questa è una misura discriminatoria.
Orpheus


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26 gennaio 2009

La sinistra anti-italiana sempre all'opera

Circa 1.300 immigrati ospiti del Cpa di Lampedusa hanno lasciato il centro e hanno raggiunto in corteo il municipio dell'isola gridando «Libertà!». Gli extracomunitari hanno fatto sapere di non voler rientrare nella struttura e hanno appoggiato la protesta dei lampedusani contro il nuovo centro per le epulsioni voluto dal ministro Maroni (foto di Alfio Sciacca)  

A Lampedusa è sbarcata perfino una delegazione del Pd. Prendendo esempio dagli immigrati, il vicesegretario Dario Franceschini in persona e una serie di affezionati si è preso la briga di andare a sostenere la protesta isolana contro il ministro Maroni. Organizzata dal Comune, ha mosso la metà della popolazione, stanca del via vai sull'isola. La protesta era sacrosanta, per carità, ma è suonata vagamente a orologeria. La delegazione Pd sbarcata sull'isola è scesa già con lo slogan in tasca: "La politica del governo in tema di immigrazione si riassume in tre parole: fallimento, imbroglio e vergogna. Quello che ho visto - ha attaccato Franceschini - ha che fare con il più elementare rispetto dei diritti umani. Il Cpt di Lampedusa è una vergogna. L'affollamento del centro non è frutto di sbarchi imprevisti, ma della scelta ideologica del governo di destra e del ministro Maroni".
Ora, il Cpt di Lampedusa è aperto da anni, dal 1998 per la precisione, e c'era pure durante il governo Prodi. Ma Franceschini l'ha scoperto oggi. Proprio dopo che il ministro Maroni ha deciso di aprirne una succursale per l'identificazione e l'espulsione degli immigrati clandestini. Dicono che sarebbe un altro centro. L'Onu ha detto che dove stanno gli stranieri ora stanno male e sono stretti. Maroni li imbarca verso casa loro, ma la popolazione si è convinta che raddoppiando i centri raddoppieranno i clandestini. Insomma: Maroni vuole espellere chi arriva sul gommone, la popolazione pure; l'Onu dice che gli stranieri stanno stretti, Maroni raddoppia lo spazio. Ma si protesta lo stesso perché il governo è "fallito, imbroglione e vergognoso". Qualcosa qui non quadra....
Da Libero

Già non quadra la sinistra italiana, ormai sempre più relegata
a voce dell’islam, frantumata in decine di partitucoli, incapace di proposte serie ma solo di proteste demagogiche, fasulle, strumentali e inutili.
Una sinistra sempre più antitaliana che ha l’appoggio di molti media e che vede negli immigrati la possibilità di aumentare il proprio elettorato.
Il governo si sta muovendo bene, il problema dell’immigrazione non si può risolvere con la bacchetta magica, non dimentichiamo che prima della Bossi-Fini c’è stata la Turco-Napolitano che ha permesso l’invasione del nostro paese. Non dimentichiamo che Prodi non chiese la moratoria per il trattato di Schengen (come tutti gli altri paesi europei). Non dimentichiamo che un paese garantista come il nostro, con una magistratura inetta come la nostra è un’attrazione per tutti i criminali.
Detto questo bene alla costruzione di un centro di identificazione ed espulsione, inutile sparpagliare gli immigrati per l’Italia.
Chi ha diritto a chiedere lo status di rifugiato politico (penso a paesi devastati come la Somalia) può farlo ed è giusto aiutarlo, gli altri quelli che vengono da paesi moderni e in pace come il Marocco, la Tunisia, l’Algeria ecc. vanno rispediti, senza passare dal via, a casa loro.
Benissimo quindi la missione di domani del ministro dell’Interno Roberto Maroni a Tunisi, per incassare il via libera definitivo all’accordo che avrà come effetto immediato il rientro nel Paese nordafricano di 1200 tunisini.
Scommettete che la sinistra griderà alla deportazione o amenità analoghe?
Aggiungo solo che il pattugliamento delle strade da parte dell'esercito é tutto fuorchè una misura demagogica: il controllo del territorio é un forte deterrente per chi viene nel nostro paese a delinquere, convinto di trovare il Bengodi.
Personalmente sono soddisfatta di come si sta muovendo il Governo Berlusconi.
Agli insoddisfatti ricordo che l'alternativa era la "Amato-Ferrero"...
Orpheus
PS All'Onu preoccupato del Cpt di Lampedusa consiglio di andare a dare un'occhiata al campo profughi nel deserto yemenita. Da almeno un decennio i somali profughi vivono in condizioni che definire terribili é un eufemismo, nel menefreghismo totale di tutte le anime belle a cottimo.


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21 gennaio 2009

Maroni: direttive perchè non si ripetano più i fatti avvenuti in Piazza Duomo

 

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha annunciato al Question time alla Camera un provvedimento, che sarà inviato a tutti i prefetti, con nuove norme per lo svolgimento delle manifestazioni nelle città.
Nel question time che si è svolto nel pomeriggio alla Camera dei deputati, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, rispondendo ad un'interrogazione dell'on. Riccardo De Corato, deputato Pdl e vice sindaco di Milano, sulle iniziative da prendere in relazione a recenti cortei svoltisi nel capoluogo lombardo ha annunciato: «Ho preparato una direttiva che invierò presto a tutti i prefetti perché fatti come quelli avvenuti davanti al Duomo di Milano non abbiano più a ripetersi».
Il ministro ha spiegato che "a Milano alcuni gruppi da considerare isolati tentano ancora di strumentalizzare tradizionali momenti di aggregazione per recuperare visibilità. L'atteggiamento delle Forze dell'ordine - ha proseguito - è di prevenire l'illegalità assicurando un capillare controllo del territorio ed un monitoraggio costante delle attività dei gruppi estremistici".
Ergo coloro che hanno occupato Piazza Duomo (provocando anche il biasimo degli islamici non integralisti) sono estremisti e quei beoti che in nome della libertà religiosa gli consegnerebbero anche madri e mogli, oltre che piazze e vie, farebbero meglio ad aprire gli occhi.
Un conto é concedere la libertà di culto, un altro é sottomersi a qualsiasi prevaricazione.
Ci vadano loro a recitare il Padre Nostro in una moschea di un qualsiasi paese musulmano e vedranno come rispettano la libertà di culto in quei posti...
Detto questo, un bravo a Maroni.
Orpheus


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27 giugno 2008

La solita tempesta in un bicchiere d’acqua: Ue, legittimo prendere le impronte ai baby immigrati

 

La proposta di Maroni di prendere le impronte dei piccoli rom destinati all'accattonaggio, ha scatenato la solita litania di “preoccupazioni” e accuse di razzismo, discriminazione e stucchevoli “blablabla” come quello del presidente di Unicef Italia, tal Vincenzo Spadafora, secondo il cui illuminato parere “per rispettare il diritto all’uguaglianza di tutti i bambini, bisognerebbe schedare allo stesso modo tutti i bambini italiani”, come se le strade, le piazze e le stazioni fossero piene di bambini italiani, che invece di essere mandati a scuola dai genitori, sono avviati al furto e all’accattonaggio.
Una simile idiozia viene da chi dovrebbe TUTELARE l’infanzia e non far politica alle sue spalle. Perché il diritto di uguaglianza va rispolverato, non per dare addosso ad una norma a tutela dei piccoli rom, ma per difenderli dagli ABUSI perpetrati nei loro confronti da parenti e amici.
Oppure in nome di un multiculturalismo, dove qualsiasi abiezione è considerata “cultura” dobbiamo accettare lo sconcio di quei poveri bambini vessati in ogni modo?

Detto questo,  che è ovvio anche per il più somaro dei somari, se non ha il paraocchi dell’ideologia, la proposta Maroni non è certo una rivoluzione. Basta prendere la Gazzetta ufficiale europea, 29 aprile 2008, regolamento numero 230, un testo che modifica i termini di rilascio del permesso di soggiorno. Questa norma votata dal consiglio Ue, in vigore dal 19 maggio, prevede che tutti i permessi per extracomunitari che transitano nell’Unione Europea siano corredati dalle impronte digitali (identificatori biometrici). Anche per i bambini. Articolo 1, pagina 3: «Il rilevamento delle impronte digitali è obbligatorio a partire dall’età di sei anni». Si calcolano tre anni di tempo per consentire agli Stati membri di adeguarsi.
D’Altronde la dottoressa Simonetta Matone, ex giudice minorile, ci educe sul fatto che: “Prendere le impronte digitali è una prassi consolidata da sempre negli uffici giudiziari minorili. In tribunale ci sono pacchi alti così di impronte digitali di piccoli rom”.

Ergo dove sta lo scandalo?
Lo scandalo sta solo nel pregiudizio ideologico della sinistra, che alza le barricate a prescindere, anche a costo di nuocere gravemente ai diritti di coloro, di cui si erge disonestamente paladina.
Buffoni e ipocriti fino all’osso. La peggior sinistra europea.
Orpheus


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23 aprile 2008

Maroni: bisogna rinegoziare la direttiva Ue sulla libera circolazione

 nomadi
Roberto Maroni, probabile nuovo ministro degli Interni, ha dichiarato che bisogna rinegoziare la direttiva europea sulla libera circolazione dei cittadini.
L’idea ha suscitato reazioni contrariate e un certo sarcasmo, ma in interviste alla Rai e al quotidiano La Stampa  il nostro commissario europeo Franco Frattini l’ha ritenuta plausibile, "perché ormai quella direttiva è superata dall’applicazione integrale degli accordi di Shengen"
Il governo Prodi peraltro non ha mai applicato la norma che consente l’espulsione per chiunque non possa dimostrare di avere i mezzi di sussistenza per vivere in modo dignitoso. 
Secondo Frattini (che probabilmente diventerà il prossimo ministro degli Esteri italiano) "una verifica si può fare per vedere se non sia il caso di rafforzare alcuni principi sugli aspetti della sicurezza. C’è un consenso abbastanza ampio  tra i governi europei che la libera circolazione dei cittadini, sacrosanta, non può trasformarsi in libera circolazione dei criminali".
E il governo rumeno? "Deve farsi carico dei propri compatrioti e riprenderseli se non rispettano le leggi".
Da qui alcune domande: ha dunque ragione Maroni? Una correzione in sede comunitaria è doverosa considerato che proprio l’Unione europea sottovalutò gli effetti dell’allargamento (che secondo me era prematuro) a Paesi troppo arretrati come la Romania e la Bulgaria. Insomma, se oggi l’immigrazione dei rumeni è un problema in molti Stati, come l’Italia e la Spagna, la responsabilità all’origine è di Bruxelles.
Riassunto da Marcello Foa
Indubbiamente Bruxelles ha sbagliato, ma nello specifico caso italiano, ci sono anche altre responsabilità.
I criminali convergono dove sanno che hanno più possibilità di farla franca, e l'Italia da questo punto di vista é un vero bengodi.
In quale altro paese un immigrato (ma anche autoctono) ubriaco che ammazza quattro ragazzi, viene condannato ad una pena di sei anni, da scontare agli arresti domiciliari in un residence in riva al mare? E mentre sta lì, lancia linee di occhiali e di jeans?
A raccontarle certe cose, sembrano persino barzellette.
Inoltre, il governo Prodi, non ha applicato la moratoria (cosa che hanno fatto tutti gli altri governi europei) e se n'è ben guardato dall' applicare anche 
la norma che consente l’espulsione per chiunque non dimostri di avere un lavoro e un residenza stabile.
C'é da chiedersi se ci sono stati rom, che abbiano scelto altre nazioni.
Io credo proprio di no. I campi nomadi sono una realtà italiana, non ci sono nemmeno nella stessa Romania e Bulgaria.
Detto questo, il governo Berlusconi ha vinto l'elezioni anche grazie all'esasperazione della gente nei confronti degli immigrati clandestini, adesso dimostri di voler risolvere il problema.
Non sarà facile, la Ue ci metterà i bastoni fra le ruote, ma come i parigini vivono in una città senza nomadi, non capisco perchè noi milanesi, dobbiamo rassegnarci all'insicurezza e al degrado.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 23/4/2008 alle 22:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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