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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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19 ottobre 2010

Dove sono i paladini della libertà d'informazione? Tutti a dormire?


E' interessante notare come funziona in Italia la "legge" e l'informazione (che il vulgo vuole in mano al dittatore in pectore Silvio Berlusconi). Non solo, ma anche come e quando viene "difesa" la libertà d'informazione, reclamata a gran voce solo quando qualche pennivendolo della sinistra viene querelato a fronte di articoli diffamatori e inconsistenti.
Dopo Libero e il Giornale, adesso é  Panorama, ad essere indagato e perchè?
Un finanziere
è stato arrestato e messo ai domiciliari su ordine della magistratura di Milano, per una serie di accessi non autorizzati, agli archivi informatici delle Fiamme gialle. Il finanziere, secondo l’accusa, avrebbe fornito informazioni ri­servate a un giornalista. E chi é questo "famoso" giornalista? Ma ovviamente Giacomo Amadori di Panorama, che ha pubblicato un articolo su Rinaldo Arpisella, dove rivela le minacce ricevute da costui.
Quando si dice la "coincidenza"!!!! E non solo che efficienza a orologeria,
un anno dopo i fatti con­testati e giusto nella settimana in cui Amadori è uscito con il suo scoop.
In un paese dove le procure sono dei colabrodi, da cui buchi esce di tutto, faldoni, verbali d'interrogatorio, trascrizioni d'intercettazioni, prima ancora che gli intercettati ne siano messi al corrente, il povero finanziere, reo di aver spifferato alla parte politica sbagliata, rischia la galera, mentre tutti gli altri spifferatori, dalla parte politica GIUSTA, la fanno franca, in barba a qualsiasi principio etico, legale e di equità. E questa mefitica palude in cui sguazzano procure e gazzette della sinistra, ha un solo scopo: abbattere Berlusconi, con tutti i mezzi, tranne quello previsto in democrazia, IL VOTO. Essì, lì marca male, perchè la maggior parte degli italiani, babbei non sono e sanno valutare CHI manovra l'informazione e la USA per giocare sporco, DOVE stanno i veri conflitti d'interessi, i legami torbidi fra la sinistra, la magistratura e gran parte dell'informazione. E sanno anche, che una parte politica il cui unico progetto comune, è l'antiberlusconismo, non può governare, come l'ultimo governo Prodi ha ampiamente dimostrato.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 19/10/2010 alle 10:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa

23 novembre 2009

Da magistrato ad onorevole: come costruirsi una carriera politica ‘ammazzando’ la giustizia


Di Pietro docet: dopo di lui non sono stati pochi i magistrati che ne hanno imitato le gesta per costruirsi una magnifica e munifica carriera politica. Ma il più eclatante caso è quello di Luigi De Magistris  emulo, nonché pupillo, di Tonino, approdato al Parlamento Europeo, nelle liste dell’IdV (senza lasciare la magistratura), grazie alla mirabolante “bufala” che è stata l’inchiesta “Why not” (che è bene ricordare, è stata anche la causa scatenante della caduta del Governo Prodi).
Prima Clemente Mastella e poi Romano Prodi sono stati prosciolti, senza nemmeno arrivare al processo, perché “Why not” è stata creata e imbastita su della “fuffa”, che ovviamente non ha alcun peso giudiziario, ma ne ha avuto molto, per creare il caso mediatico, perché ormai i processi, si celebrano, a Ballarò, Anno Zero, su Repubblica o il Corriere. Non più nelle aule di giustizia.
Dopo due anni (dicasi due) il giudice incaricato di esaminare le carte dell’inchiesta “Why not” ha appurato che non ci sono prove.
Nemmeno l’ombra delle prove. Gli stessi indizi, sostiene, non erano utilizzabili, perché tutti “de relato” ossia chiacchiere, dicerie, fole, invenzioni ecc.
Romano Prodi, con grande clamore, in sintesi, fu accusato d’essere a capo di una loggia massonica, ovviamente segreta e deviata, con sede a San Marino, che utilizzava come comitato d’affari.
Tutta roba campata per aria, visto il risultato sortito dal punto di vista giudiziario.  Ma è stata molto proficua per De Magistris, diventato star, super-intervistato, ospite fisso delle pseudo-trasmissioni di informazione, approdato, come da copione nell’IdV e infine al parlamento europeo, con davanti una carriera a 5 stelle.
Questo schifo è permesso dal fatto, che i magistrati NON pagano per i loro errori volontari o involontari, mai.
Capita quindi che c’è chi ne approfitta, e “magistratucoli” rampanti e senza scrupoli ci costruiscano la propria fortuna.
Capita anche che altri “magistratucoli” politicizzati usino la stessa tecnica per far fuori l’avversario politico tanto odiato.  Dopo la bocciatura del Lodo Alfano, si sono rimesse all’opera le “procure elettorali” perché, con lo scopo di sovvertire il risultato delle urne, si dedicano al killeraggio giudiziario su Berlusconi. Anche in questo caso dopo 15 anni d’indagini, che non hanno portato ad uno straccio di risultato, sono stati “arruolati” i pentiti di mafia: tanto i “de relato” un processo lo producono, ed è quello mediatico, anche se non approderà mai in un’aula. 
E chi farà caso dopo anni, ANNI d’indagini fumose e pretestuose, all'incompetenza o mancanza di buona fede del magistrato di turno? 
Al massino un trafiletto di poche righe, che leggeranno in quattro gatti, ristabilirà la verità, ma la Giustizia, ne esce massacrata.
Orpheus

2 marzo 2009

Ecco chi dobbiamo ringraziare per aver trasformato l'Italia nell'eden dei criminali

 

E' incredibile veramente.
Nicolae Negru, cittadino romeno condannato a 9 anni di reclusione per rapina, sequestro di persona, violenza carnale, lesioni volontarie aggravate e violazione della normativa in tema di armi, stava per tornare in circolazione, il solito magistrato dal cuore d'oro, ne aveva stabilito la scarcerazione ANTICIPATA.
Già NOVE ANNI per una sfilza di reati GRAVISSIMI sono un’indecenza, in più nemmeno il buon senso, di fargli scontare per intero la pena.
Poi ci chiediamo come mai, la feccia di ogni paese, arriva qui.
La risposta è lapalissiana, dobbiamo ringraziare la nostra magistratura.
Fortunatamente il Viminale ne ha decretato l'espulsione immediata, rimpatriandolo ieri alle 15, per imperativi motivi di pubblica sicurezza, ma soprattutto, in opposizione alla sentenza del magistrato che aveva liberato questa bestia. Il provvedimento, spiegano al Viminale, si è reso necessario “a seguito della scarcerazione anticipata del cittadino romeno disposta dal magistrato”.
Se il Viminale non fosse intervenuto avremmo uno stupratore in giro per le nostre strade, con tutti i pericoli che ne derivano.
Bisognerebbe scendere in piazza contro questi magistrati, che non hanno rispetto della legge, delle sofferenze delle vittime, ma cosa ancor più grave, DELLA SICUREZZA dei cittadini.
I quali PAGANO LO STIPENDIO a questi pseudo amministratori della Giustizia.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 2/3/2009 alle 19:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa

26 giugno 2008

Grazie alla "solerte" magistratura abbiamo un amnistia perenne


 Ma non ci facciano RIDERE
con la barzellatta della "amnistia occulta", visto che in Italia l'amnistia é perenne e alla luce del sole.
Si liberano
pluriomicidi, mafiosi e ogni genere di farabutti a causa della lentezza e incapacità della magistratura.
Otto anni per scrivere una sentenza e un sicario mafioso torna a spasso.
Fra un mese per decorrenza dei termini, ne usciranno un altro nel po'.
Quanto
all'incostituzionalità: Livio Pepino e Fabio Roia  rappresentanti di una corrente oltranzista della magiustratura, intendono proseguire sulla strada che porta diritto diritto il Csm ad essere una ''Consulta bis'', in palese, grave, aperta violazione della Costituzione stessa che assegna al Csm solo e unicamente compiti organizzativi, amministrativi e disciplinari interni al funzionamento dell'ordine giudiziario. Nulla più.
Questi signori con la  sacra carta della costituzione ci si possono pulire le chiappe, eppure nessuno si scandalizza.
Stà ora a Napolitano, presidente del Csm, stabilire se è tollerabile che quel documento anticostituzionale, che peraltro condiziona il suo comportamento e le sue prerogative, può essere portato al voto dell'assemblea del Csm o deve essere bloccato. A norma di Costituzione, infatti, il giudizio di costituzionalità o meno di una legge può essere espresso solo e unicamente dal presidente della Repubblica e può essere valutato e giudicato solo ed esclusivamente dalla Corte Costituzionale. Da qui il ruolo eversivo di una dichiarazione di costituzionalità espresso da Pepino e Roia a nome del Csm.
Il gioco è nelle mani di Napolitano che -a norma di Costituzione- non può che imporre che quel testo del Csm non venga posto ai voti.
A me sembra che il fine di questo bieco progetto di certi magistrati sia quello arrivare a tutti i costi ad una condanna in primo grado di Berlusconi, pur sapendo che il processo Mills verrà prescritto in appello, il perchè é palese, vogliono costringere il Premier alle dimissioni e quindi provocare una crisi di governo. (Gli é andata bene già una volta ai tempi di Scalfaro, perchè NON riprovarci?). Un disegno di inaudita gravità, al limite dell'eversione.
E non mi si venga a dire che Berlusconi non ha il diritto di difendersi con ogni mezzo, visto la persecuzione di cui é vittima.
 Orpheus



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22 giugno 2008

"L'Italia fa bene a tenere a freno i suoi giudici politicizzati, lo dice il FT e non Libero...


Ma guarda un po’ arriva persino In Inghilterra la “longa manus” del perfido Cav. che ha costretto l’illustre Financial Timesa schierarsi per lui, nel recente durissimo scontro con la magistratura politicizzata.

In un editoriale intitolato "L'Italia fa bene a tenere a freno i suoi giudici politicizzati ", il quotidiano britannico sottolinea la necessità di introdurre una legge sull'immunità (come é già, per esempio, nell'ordinamento di Spagna, Francia, Germania e dell'Unione Europea) che "non da' ai funzionari eletti mano libera, ma serve a proteggere il diritto dell'elettorato di essere governato da persone che hanno scelto democraticamente".
Gli stessi identici concetti che ha espresso Berlusconi e per i quali c’è stata l’alzata di scudi dell’Anm, con tanto di rimostranze a Napolitano e coro allargato di proteste scandalizzate del centro-sinistra. Come se avesse chiesto dichoarato chissà quale nefandezza.
Eppure è basilare, quanto peculiare di una democrazia compiuta, che la magistratura sia super-partes e soprattutto non intervenga a modificare il responso elettorale.
Tra l'altro, secondo l'editorialista Christopher Caldwell, la domanda da porsi é "se le accuse contro Berlusconi nascono da una disinteressata richiesta di giustizia o dal desiderio una certa parte dell'elite italiana di rovesciare una scelta popolare che non le piace".
La risposta è presto detta, o la magistratura italiana è piena di incompetenti che in 15 anni non hanno SAPUTO inchiodare alle proprie responsabilità un “malvivente”, colluso con la mafia e dedito a pericolosi intrallazzi, OPPURE visto la sequela di ASSOLUZIONI, quella di Berlusconi è una persecuzione giudiziaria con l’unico scopo, di bandirlo dal mondo politico. Il che può essere accettato solo nei regimi dittatoriali.

In Italia i giudici godono di un livello di potere UNICO, un potere malsano per la democrazia, come dice il FT, e questo potere lo usano per intervenire sulla scena politica, delegittimando la scelta popolare, solo a Cuba e dintorni la giustizia viene usata per eliminare gli avversari.
Siamo a questo punto?
Orpheus


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30 maggio 2008

Quando magistratura fa rima con spazzatura


La Procura di Napoli diventa protagonista dell'ennesima retata giudiziaria, un'operazione che ha portato la magistratura ad ordinare l'arresto domiciliare di 25 dirigenti del commissariato straordinario per lo smaltimento dei rifiuti
che sarebbero coinvolti, a detta dei Pm, nel reato di truffa ai danni dello Stato e di traffici illeciti; non solo, ma è anche stato recapitato un avviso di garanzia al prefetto Pansa, reo di aver presentato, quando ricopriva la carica di commissario all'emergenza rifiuti in Campania, un documento nel quale sono state ravvisate alcune irregolarità.
Eppure il modo in cui agì il Prefetto, che, dopo la sua firma, trasmise subito l'atto ai magistrati per far prenderne loro visione, non sembra identificarsi con il comportamento di chi tenta di occultare un operato illegittimo. E ancora: le ordinanze dei Pm erano già state depositate ai primi di gennaio. Ci si chiede: quali sono le ragioni per le quali la magistratura ha atteso così tanto tempo (quasi cinque mesi) per colpire con l'ordinanza di custodia cautelare? Senza entrare nel merito dell'inchiesta, ci si chiede perché quelle corpose 640 pagine del faldone della magistratura, in cui sono comprese numerose intercettazioni, si sono concretizzate solo ora negli arresti e nell'avviso di garanzia ai danni di Pansa.
Proprio nel momento il cui il nostro Esecuvo si adoperava in tutti i modi per rimuove gli ostacoli alla discarica di Chiaiano e predisponeva l'arrivo dei tecnici nella cava campana per effettuare il carotaggio della zona, ecco che, come un temporale, si è scatenata la Procura napoletana.
Dietro i tempi e le modalità dell'inchiesta della magistratura campana, che coincidono con l'avvio di una politica fortemente orientata, con i fatti, a risolvere l'emergenza rifiuti della Campania, sembra emergere la volontà di una certa corrente dell'Associazione nazionale magistrati, di rendersi protagonista, proprio ora che la sua rappresentanza politica di riferimento non è più al governo, di una vera e propria Opposizione al governo.
E' inquietante, dunque, la coincidenza tempistica della maxinchiesta napoletana, che, tra l'altro, ha risucchiato nel vortice delle intercettazioni anche l'attuale sottosegretario capo della Protezione civile Guido Bertolaso, che non è toccato assolutamente dall'inchiesta in questione. A questo proposito fanno riflettere le dichiarazioni lasciate al Riformista da Claudio Velardi, assessore al Turismo in Campania del Pd, che sottolinea come quanto sta accadendo a Napoli, con l'inchiesta della Procura, sia assurdo: "E' allucinante assistere, nei giorni immediatamente successivi a una forte azione intrapresa dallo Stato per risolvere il problema rifiuti, all’azione di un altro pezzo dello Stato che va nella direzione opposta, mettendo al tappeto tutto il sistema di possibile smaltimento della spazzatura con l’arresto dei responsabili dei cdr ancora attivi, dei manager di Ecolog, ovvero la ditta che trasporta i rifiuti in Germania, e dell’amministratore della Fisia, Massimo Malvagna».
 Velardi, che tiene a precisare come i due Pm protagonisti della retata siano simpatizzanti per la sinistra Nimby e antidiscariche, ritiene che l'azione intrapresa proprio ora dalla magistratura napoletana possa compromettere l'opera di smaltimento dei rifiuti.
Sembra che, nella tempistica della Procura napoletana, abbia inciso anche la decisione di venerdì scorso di istituire, attraverso decreto, una Superprocura a Napoli che si occuperà delle inchieste relative al problema rifiuti per la Campania. Si sussura che sia stata anche questa decisione, che impone che d'ora innanzi gli arresti siano decisi dai magistrati in «composizione collegiale», a scatenare l'ira dei Pm.

A pagare le conseguenze, ancora una volta, i cittadini che, anziché vedere interventi concreti e immediati sul territorio, si troveranno sommersi da lunghe inchieste che paralizzeranno il lavoro di quanti operativamente erano stati chiamati a risolvere l’emergenza.
Non ci si è forse resi conto che a Napoli la catastrofe non è solo ambientale, ma anche morale e civile e in un contesto del genere occorre fissare delle priorità per poter ripristinare condizioni di vivibilità minime.
Riassunto da Ragion Politica e Occidentale
La Procura di napoli non si smentisce MAI. Non é certo un caso che Napoli abbia problemi devastanti se chi amministra la giustizia lo fa in questo modo opaco e strumentale.
Orpheus

4 aprile 2008

Pecoraro garantista e Scanio giustizialista

 
Le accuse rivolte a Pecoraro Scanio si riferiscono ai reati di corruzione ed associazione a delinquere, i fatti sono relativi ad appalti riguardanti la spazzatura. Qui non m’interessano né i presunti reati, né i presunti fatti.
Il ministro indagato avrà sentito parlare dell’esistenza di una residua e minoritaria genìa di cultori del diritto, detti “garantisti” dalle tribù giustizialiste, sempre inclini, queste ultime, a considerare le regole e le leggi quali ostacoli da abbattersi per potere conquistare al popolo una non meno popolare giustizia. Nei riti segreti che noi officiamo, nel profondo delle catacombe ove ci riuniamo, evochiamo l’anima dei diritti e ripetiamo “nessuno è colpevole fino a prova del contrario”.
Oggi celebreremo avendo in mente Pecoraro.
Nel frattempo, però, il suddetto informi Scanio che secondo le teorie da lui sempre proclamate, occorre che tutti e due, sia Pecoraro che Scanio, si dimettano all’istante e s’allontanino dalla vita pubblica, in attesa d’avere dimostrato, loro, d’essere innocenti. L’inversione logica e quella della prova sono, a noi, sempre sembrate barbarie, ma non è simpatico che siano i barbari ad approfittare dei nostri sforzi.
Sempre dal profondo delle catacombe, a noi è capitato di scrivere (naturalmente su fogli accuratamente clandestini) che non sta bene che i magistrati del pubblico ministero si scelgano le inchieste, gli indagati ed i tempi adatti a divenir più famosi che processualmente vincenti. Uno dei nostri sacerdoti elaborò la teoria dello “ius sputtanandi”, osservando che non stava bene mantenere al loro posto dei persecutori inclini a perdere i processi e guadagnare le prime pagine. Oggi questo vale anche per l’avventura che occorre a Pecoraro, sempre che Scanio non intenda stare dalla parte del proprio accusatore, siccome fece in passato quando il trattamento macellava altri.
Insomma, tutto questo per dire che le vie della sorte sono davvero infinite, e non è escluso che la loro trama porti oggi il ministro ad accorgersi che le cose da lui dette in passato erano l’assassinio della giustizia, ed il proprio suicidio.
Da Legnostorto

Ecco la la famosa giustizia ad orologeria tanto cara alla sinistra (tutta).
Quante volte ha colpito Berlusconi e adesso va a colpire Pecoraro Scanio (non che non se lo meriti...), in via teorica bisognerebbe esprimergli solidarietà, non é carino che certi "ambienti" preoccupati di veder trasmigrare troppi voti dalla propria parte a quella di Bertinotti e soci, hanno pensato bene di affossare l'immagine di uno dei leader di spicco della sinistra arcobaleno. Tirando fuori un'indagine ad hoc, pochi giorni prima dell'elezioni.
Ma io non ci penso assolutamente ad esprimere solidarietà a Pecoraro, ben gli sta. Quando i magistrati "tic-tac" infierivano contro esponenti del Cdx, il percoraro ci inzuppava il biscottino, tutto compunto e scandalizzato, non per le carognate dei suddetti magistrati, ma contro i malcapitati di turno.
Adesso tocca a lui, come si suol dire, un po' per uno in braccio alla mamma... 


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18 gennaio 2008

PARADOSSALE

 
Immagine da Il Berretto a Sonagli

14 anni d’emergenza rifiuti sancita ufficialmente, con tanto di decreto del governo, nel febbraio del 1994.

Otto miliardi di euro statali SPRECATI: 80 milioni di euro l’anno1 dal 1997 al 2007 solo per la spesa corrente, senza contare gli investimenti, altri 29 milioni annui riferiti sempre allo stesso periodo. L’esercizio è da scuole elementari: (780 x 10)+(29 x 10) = 7800 + 290 = 8090. Cioè più di otto miliardi di euro, sedicimila miliardi di lire. E non è finita. In Campania arriveranno nei prossimi anni, tra risorse nazionali ed europee, 12 miliardi di euro, da cui si dovrà attingere per il completamento del ciclo integrato dei rifiuti. Nei capitoli di spesa è compresa "la bonifica e il recupero dei siti contaminati", ossia dei danni fatti con una parte dei soldi pubblici sprecati sinora. Un paradosso..
Danni incalcolabili all’ambiente, alla salute dei cittadini, all’immagine della Campania e dell’Italia.

Svariati e sempre più pressanti richiami da parte della Ue che si concretizzeranno in multe nell’ordine dei 700ml euro al giorno.

Discariche abusive in ogni dove, nelle quali la camorra smaltisce rifiuti altamente tossici, cancerogeni e teratogeni.

E CHI RINVIANO A GIUDIZIO i magistrati napoletani? Su CHI la procura di Napoli ha indagato e fatto intercettazioni, con considerevole spreco di  tempo e denaro PUBBLICO?
Il solito SILVIO BERLUSCONI 
rinviato a giudizio con la “grave” accusa (lesiva per la Campania, l’Italia, l’Europa il Globo e l’Universo) di aver “corrotto” telefonicamente il presidente di Rai Fiction, Agostino Saccà, raccomandandogli ben 5 attrici, le quali, poi manco hanno lavorato in Rai.

Mentre coloro che hanno causato un disastro ambientale di proporzioni immani, stanno ancora comodamente installati ai loro posti (Addirittura il Senato, SENZA VERGOGNA, non ha fatto passare la mozione delle Lega per lo scioglimento del Consiglio regionale campano).
Per i magistrati napoletani, le inefficienze, gli sprechi, le collusioni non propriamente “cristalline” di un intero sistema politico e sociale, che, in tutte le sue branche, si è rivelato TOTALMENTE INETTO A GESTIRE la regione Campania, sono di secondaria o terziaria importanza (sempre che ne hanno) RISPETTO all’urgenza di perseguire il pericolo pubblico n°1. Silvio Berlusconi.

Paradossale o criminale? Vedete voi…
Orpheus

7 gennaio 2008

"Asini" con la toga

 
Al concorso per diventare magistrati c’è chi scrive scuola con la “q” ed un numero impressionante di candidati inanella sfondoni grammaticali, sintattici e concettuali. La notizia vera è che sono stati individuati e bocciati, perché che ci siano laureati in giurisprudenza sostanzialmente analfabeti (taluni dei quali tentano di diventare avvocati con concorsi truccati, per par condicio di toghe ruspanti), non è una novità. Neanche sarebbe nuova la notizia che riescono a passare l’esame, avviando poi una carriera che li porterà ad essere giudici di cassazione, senza più altri controlli seri e frequenti di competenza ed aggiornamento.
Qui si è detto e ripetuto che l’istruzione incapace di formare e selezionare, la scuola e l’università non meritocratiche, sono delle gran fregature per i giovani. E si è anche sostenuto, un’infinità di volte, che mettere la toga sulle spalle dei somari (e tenercela) serve solo ad umiliare la già disastrata giustizia italiana. Ma non si fa nulla per invertire la rotta. Ogni volta che si propongono controlli seri sulla preparazione dei magistrati la corporazione insorge e ripete: se passassimo il tempo a studiare non potremmo lavorare. Come se le due cose possano essere considerate alternative. Ed ogni volta che abbiamo proposto la cancellazione del valore legale del titolo di studio e la concorrenza fra scuole ed università siamo stati guardati come eccentrici esterofili, quando non occulti difensori d’interessi privati. Invece è solare la continua devastazione di sapere che, in Italia, si conduce nell’istruzione e nelle professioni, col risultato di renderci tutti più poveri e più incivili.
Facciamo un esempio: quelli che sono andati a scuola senza neanche riuscire a leggere il cartello all’ingresso e si sono poi laureati senza sapere leggere e scrivere, hanno un titolo di studio rilasciato da qualche università, hanno sostenuto degli esami, hanno scritto (si fa per dire) una tesi di laurea, seguiti da un professore, ebbene, tutta la catena dell’ignoranza merita d’essere denunciata e messa sotto inchiesta. Non lo si farà, naturalmente, perché qui tutto si tollera tranne che l’essere responsabili di qualche cosa.
E non lo si farà anche per un altro motivo. Insomma, uno dei più noti magistrati italiani, Antonio Di Pietro, non ha solo condotto una lunga e strenua battaglia contro la lingua italiana, ma è anche passato per una cattedra universitaria da dove insegnava il contrario di quel che è scritto nella legge (mi riferisco, ad esempio, al dovere del pubblico ministero di raccogliere prove a favore dell’indagato). L’università di Castellanza non è stata, per questo, additata al pubblico ludibrio, e lui stesso non è stato marchiato d’ignoranza, ma, semmai, di colorito eloquio. Infine è divenuto ministro, per ben due volte. Con esempi di questo tipo che razza d’incentivo credete che possa esserci a studiare? Anzi, s’è innescata l’emulazione, moltiplicando i magistrati bestia che si cercano l’inchiesta che li faccia finire sui giornali. Poi, magari, il povero cittadino sarà difeso da un avvocato che di tali geni è stato collega di studi, talché questa resta l’unica eguaglianza fra le parti che la bancarotta giudiziaria offre.
Davide Giacalone-Legnostorto
C'erano da assegnare 380 posti e una valanga di partecipanti 43.000!!!
Bene sono rimasti scoperti 58 posti...
Fate voi le dovute considerazioni, sulla massa d'ignoranti che sfornano le nostre scuole. Ignoranti ma INDOTTRINATI.
Orpheus


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13 dicembre 2007

Che delusione il Cav!

 
Giuro questa volta Berlusconi mi ha “deluso”, mai avrei immaginato che un “genio del male” come lui a capo di una “piovra” dai mille tentacoli ramificati su tutto il territorio nazionale, raccomandasse quattro aspiranti attricette a Saccà e le stesse venissero “trombate” dopo il provino, tentasse di corrompere un senatore (Randazzo) e idem facesse cilecca, laddove la sinistra ha sempre fatto centro (Follini, Dini, Pallaro e non da ultima la Montalcini con il lauto finanziamento alla sua fondazione). Evidentemente Prodi ha argomenti più convincenti: gli “sghei, diciamo noi a Milano, dei contribuenti, però.
Detto questo chi non ha mai fatto o ricevuto una raccomandazione in Italia, scagli la prima pietra. Da quando è diventato reato mettere una “parolina buona” per segnalare un amico, un parente, un protetto per un posto? Se lo è diventato, milioni d’italiani dovrebbero essere indagati, al pari di Berlusconi.
Da quando è diventato reato un certo “mercanteggiamento” politico, eticamente condannabile, ma di fatto pratica usuale nei palazzi del potere? Perché se è così anche per il governo in carica, Repubblica dovrebbe titolare “Prodi e allegra brigata indagati per corruzione”. E’ un paradosso lo so, ma anche quest’ultimo “scoop” a orologeria lo é. Non solo è anche l’ennesima riprova di CHI attenta alla democrazia, e di chi fa uso della magistratura per togliere di mezzo gli oppositori (“vizietto” sempre in auge fra i compagni).
Comunque sia, la farsa delle vicissitudini legali di Berlusconi fa  ormai, sganasciare dal ridere l’Italia intera (tranne qualche utile idiota che fa finta di scandalizzarsi), perché gli attacchi delle solerti toghe rosse sono sempre più pretestuosi, inconsistenti e spesso anche ridicoli.
Quattordici anni di beghe giudiziarie, migliaia di ore perse in indagini, procedimenti e quant’altro, un fiume di soldi dei contribuenti sprecato e perché?
Perché non hanno nessun' altra arma per contrastare il carisma di un uomo che entrando in politica HA SBARAGLIATO TUTTI.
Infatti è odiato da tutti, persino dai suoi “alleati”. Odiato perché non è un politico, dedito agli intrallazzi dei politici, odiato perché crede in quello che fa, odiato perché non ha bisogno di “pagarsi” clientele. Odiato per le sue capacità di imprenditore e umane. Odiato perché è sempre un passo avanti agli altri.
Odiato perché Silvio Berlusconi è un GIGANTE, in un mondo (quello dei politici) di pigmei.
Orpheus

8 dicembre 2007

Perché Coppola è in carcere: è ricco ed è in disgrazia

 
Ieri il direttore Vittorio Feltri, occupandosi della detenzione di Danilo Coppola, "evaso" per qualche ora dopo quasi un anno di prigionia preventiva, ha promesso che questo giornale sarebbe tornato sulla vicenda. Ed eccoci, prendendo spunto in particolare da uno degli argomenti toccati da Feltri: com'è che se uno ammazza o stupra resta libero, magari anche dopo la condanna, mentre uno come Coppola sta detenuto per una responsabilità da provare?
Forse i tecnici del ramo sarebbero appagati dalla risposta dell'accusa pubblica, e cioè che «le esigenze cautelari restano gravi e concrete». Ma i cittadini che assistono alla vicenda non sono penalisti, e quella spiegazione li lascia perplessi. Il fatto è che questa stortura ha una spiegazione poco giuridica. Pressappoco, si vuole che uno stia in carcere quando è «socialmente pericoloso», e per la cultura imperante il "ricco" è socialmente pericoloso per definizione. Chi ammazza, stupra, pesta un bambino o una vecchietta, no. E lo si può dunque lasciar libero con meno apprensione perché la sua pericolosità è di tipo diverso: il peggio che può capitare, se gli si permette di andare in giro, è che ammazzi o stupri un'altra persona, che faccia del male a un altro "individuo". Ma la persona per quella cultura non è il primario oggetto di diritti e protezione, e quindi il caso che sia reiterato un delitto contro il singolo, contro il privato, non preoccupa troppo. Non che i rappresentanti di quella cultura siano indifferenti davanti al pericolo del nuovo ammazzamento. Ma l'ipotesi è vista con un'apprensione incommensurabilmente più tenue rispetto a quella che si prospetta nel caso in cui il rischio riguardi «l'utilità comune», il «pubblico», e perché no l'«ordine democratico», cioè le categorie di riferimento su cui quella cultura organizza le sue ricette di perfezione sociale. Questa gente non lo ammetterà mai, ora per malafede, ora per inettitudine: ma in profundo la spiegazione è esattamente quella. L'assassino, lo stupratore, il molestatore violento non meritano attenzione di giustizia cautelare e preventiva perché la loro recidiva aggredirebbe una cosa che di per sé ha poco valore: il diritto individuale alla sicurezza, all'integrità. Mentre il ricco che torna libero è rimesso nelle condizioni di attentare a un "bene" che per quella cultura è sovraordinato: la giustizia sociale. Un bene offeso già dal fatto che uno è ricco, prima che dalle violazioni della legge. E se poi si tratta di un "furbetto", cioè di uno che non ha (o ha perso) i contatti giusti nei quartieri che contano, allora la sua colpa è doppia: è pure un burino che non ha diritto a un editoriale garantista sulla stampa coi fiocchi.
Libero
Il razzismo di questa sinistra é pericoloso: sono garantisti e liberano assassini plurimi, (com'è successo con il rom che ha ammazzato 4 ragazzi) e forcaioli fino all'estremo limite con chi si macchia di reati legati al patrimonio. Il problema é che a farne le spese sono sempre e solo i cittadini, che si ritrovano in libertà assassini e stupratori.
Orpheus


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21 novembre 2007

Toghe rosse made in Usa

 

Da oggi possiamo “consolarci con l’aglietto” anche qui in Italia. Per merito di Daniel Pipes infatti siamo venuti a sapere che anche a Washington e in mezza America esistono i giudici “zecche” che interpretano la legge favore degli estremisti islamici. Vanificando non solo gli impegni di Bush junior e tutto quello che è successo dall’11 settembre 2001 in poi, Guantanamo compresa, ma anche ridicolizzando la giurisdizione statunitense. Pipes racconta le vicende di una causa civile “in seguito a un attentato suicida, perpetrato a Gerusalemme nel settembre 1997”. E scrive: “Hamas rivendicava il merito di aver ucciso 5 persone e di averne ferite 192, inclusi alcuni americani. Poiché Hamas era stata finanziata dalla Repubblica Islamica dell’Iran, 5 studenti americani rimasti feriti chiesero ad essa i danni. Le prove peritali stabilirono la colpevolezza del regime, in un processo di quattro giorni, inducendo il giudice Ricardo M. Urbina, ai sensi del Flatow Amendment del Foreign Sovereign Immunities Act, a multare di 251 milioni di dollari, come risarcimento esemplare, il governo iraniano e la sua Guardia Rivoluzionaria”.
Purtroppo però la cosa non finisce lì. Infatti i familiari erano alla disperata ricerca dei soldi dell’Iran per farli sequestrare ma senza ottenere grande aiuto dalle banche americane. Fra l’altro pare che in America in molti se ne infischino dell’articolo 210a del Terrorism Risk Insurance Act del 2002 che letteralmente recita: “Malgrado ogni altra disposizione di legge (…) in ogni caso in cui una persona abbia ottenuto un giudizio contro una parte terrorista in una causa per un atto di terrorismo (…) il blocco dei beni di quella parte terrorista (…) sarà soggetto ad esecuzione“. Gli altri beni iraniani peraltro erano tutti già stati bloccati o fatti sparire da Teheran da oltre 30 anni, da quando Carter non seppe gestire la vicenda degli ostaggi americani presi dalle guardie rivoluzionarie di Khomeini dentro l’ambasciata statunitense. Ecco allora cosa fece l’avvocato delle parti civili secondo il racconto che ne ha fatto Pipes al Jerusalem Post: “...il legale delle vittime, David Strachman di Providence, Rhode Island, escogitò alcuni approcci creativi come impedire l’imminente restituzione di antiche tavolette di argilla iraniane in prestito da 70 anni alla University of Chicago.”
E i soldi veri e propri? “Strachman rinvenne solamente un importante nascondiglio del denaro appartenente al governo iraniano: approssimativamente 150.000 dollari statunitensi erano stati depositati presso la Banca di New York (BoNY), in un conto intestato alla Banca Melli, il maggior istituto bancario iraniano e controllato dal regime. Ma quando le parti civili chiesero di ottenere quei fondi, la BoNY intentò una causa federale per sapere come comportarsi in merito ai beni finanziari della Banca Melli.” E come andò a finire la causa federale? Sembrava una causa facile ma non fu vinta “poiché il Dipartimento di Giustizia americano ha registrato questo caso come amicus curiae a favore della Banca Melli. Lo fece, spiegò un portavoce del Dipartimento del Tesoro, nel nome di una ‘corretta interpretazione’ del regolamento statunitense. Il suo amicus curiae brief sembra aver decisamente influenzato il giudice del processo, Denise Cote, che accettò in toto la posizione congiunta Banca Melli-Dipartimento di Giustizia e nel marzo 2006 si pronunciò a sfavore dei fondi che erano stati assegnati alle vittime. Queste ultime si appellarono alla seconda corte distrettuale ma anch’essa si schierò a favore del Dipartimento di Giustizia, archiviando la causa nell’aprile 2007”.
In pratica il dipartimento di stato favorì l’Iran e i giudici pure. In seguito questa banca Melli trasferì quei soldi all’estero. E di essi le vittime di Hamas non seppero più nulla. Ma, a dimostrazione che anche in America la mano destra non sa quel che fa la sinistra, pochi giorni fa proprio la stessa banca ha subito pesanti sanzioni dal governo federale perché sospettata di avere avuto un ruolo economico e bancario nel programma nucleare iraniano e nel fornire fondi per il terrorismo. Pipes nel proprio articolo pubblicato sul Jerusalem Post si chiede retoricamente come può la giustizia americana essere così schizofrenica: da una parte sanziona la banca Melli per aiuti economici al terrorismo sponsorizzato da Teheran e dall’altra la difende contro le vittime del terrorismo di Hamas finanziato dall’Iran. Saranno mica magistrati che hanno fatto qualche stage in Italia?
Dimitri Buffa-L'Opinione.it
Non v'è alcun dubbio...magari dalla Forleo.
Orpheus


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8 giugno 2007

Sinistra garantista a giorni alterni


L’inchiesta giudiziaria sul “comitato d’affari” della Basilicata travolge anche Filippo Bubbico, un autorevole esponente diesse
, già presidente della giunta regionale lucana, oggi sottosegretario allo Sviluppo economico e Fassino sembra acquisire una nuova coscienza sul rischio che la “cattiva giustizia” possa interferire sui fatti politici. “E’ grave prima del voto”, dice. E “una perquisizione fatta a 48 ore da un ballottaggio così delicato come a Matera (dove Bubbico è candidato n.d.r.)” costringe il segretario dei diesse a rivedere la sua fiducia nell’operato della magistratura, a considerare sulla propria pelle quella giustizia ad orologeria che per tanti anni ha condizionato la vita politica e istituzionale.
Da convinti e tenaci garantisti, siamo lieti di annoverare nelle nostre schiere anche Fassino e C., ma vogliamo richiamare alla memoria il suo comportamento quando l’orologio del tribunale di Milano che ticchettava nel taschino di Saverio Borrelli suonò mentre a Napoli era in corso il G8 presieduto da Berlusconi. All’epoca il Cavaliere, neo presidente del consiglio, subì, e con lui il Paese, l’umiliazione di un avviso di garanzia consegnato davanti ai leader del mondo.
In quell’occasione, le grida di allarme per una giustizia politicizzata non vennero raccolte perché colpivano il nemico da abbattere, l’uomo che – con la sua discesa in campo – aveva impedito alla gioiosa macchina da guerra della sinistra di vincere le elezioni.
Oggi l’indignazione di quella stessa sinistra è forte solo perché viene toccato uno di loro. E Fassino diventa double face: quando le inchieste riguardano Berlusconi o comunque il centrodestra, bacchetta chi critica la magistratura accusandolo di delegittimarla, oggi la sua critica è sacrosanta. Perché gli ex comunisti rimangono i migliori. Sono “intoccabili”.
Ma a Fassino va ricordato che uno stato di diritto non vuole una giustizia politicizzata ad orologeria così come non vuole politici garantisti a “giorni alterni”.

da Potere Sinistro 
E' già positivo che non abbia tirato fuori "l'agglomerato oscuro"...ma forse quello é riservato ai viceministri ed ai ministri, mica se lo possono giocare per un sottosegretario allo sviluppo economico. 
Orpheus


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