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Orpheus

Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















Questo BLOG non rappresenta

una testata giornalistica in quanto

viene aggiornato senza alcuna
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Non può pertanto considerarsi
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Se il titolare di testi o immagini da me
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di sua proprietà,
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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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11 settembre 2007

Undici settembre, Bin Laden sul web ma nel video solo una foto e la voce

 NEW YORK - Nel sesto anniversario degli attentati dell'11 settembre a New York e a Washington, Osama Bin Laden è apparso nuovamente su internet: lo ha reso noto il network Cnn, precisando che si tratta di un video con un fermo immagine, accompagnato dalla voce del super-latitante. Che appare con sembianze dl tutto simili a quelle visibili nel filmato diffuso in rete venerdì scorso (dopo circa tre anni di assenza).
Il video, racconta alla Cnn l'esperta di terrorismo Laura Mansfield, che ha visionato il materiale, dura in tutto poco più di 47 minuti. Ma il messaggio del leader dura circa 14-15 minuti su un fermo immagine che lo ritrae con la barba nera, con sullo sfondo un'elaborazione di una foto che ritrae uno dei due aerei che sta per impattare le Torri Gemelle, sei anni fa.
Il resto del messaggio è dedicato al terrorista saudita Walid al-Shehri, uno dei componenti della squadra di 19 terroristi dell'11 settembre, la cui immagine compare accanto a quella del leader. Shehri è stato uno dei dirottatori del volo numero 11 della compagnia American Airlines: l'aereo fu quello che per primo si abbattè sull'obiettivo, la Torre Nord del World Trade Center di Manhattan, alle 8,46 ora locale, quando in Italia erano le 14,46. "E' giunto il momento di fare il nostro dovere", afferma Bin Laden, lanciando un appello ai giovani affinchè seguano l'esempio delle "gesta eccezionali" di al Shehri, "fino alla vittoria di dio".
Secondo l'esperta Mansfield, il nuovo messaggio è indirizzato "tanto al mondo arabo che a quello anglosassone" anche se è presto per dire quali messaggi specifici contenga. Non ci sarebbe comunque alcuna indicazione temporale che permette la datazione del nuovo materiale; nel video di venerdì, invece, Bin Laden alludeva a eventi piuttosto vicini nel tempo, come l'intervista al soldato Joshua o l'elezione di Nicolas Sarkozy alla presidenza francese. La paternità del nuovo video parrebbe ancora una volta doversi attribuire a as-Shahab, il braccio mediatico di Al Qaeda, che trasmette immagini degli autori delle stragi del 2001, e i loro testamenti, negli anniversari delle stragi. L'anno scorso su internet fu pubblicata una ripresa in cui Bin Laden era immortalato nell'atto di incontrare i diciannove dirottatori.
E intanto, sempre oggi, il ministro degli Esteri afgano, Rangeen Dadfar, in un'intervista all'agenzia di stampa britannica Reuters ha negato decisamente che Bin Laden possa essere nascosto nel suo Paese. "So di sicuro che non è qui, anche se non ho alcuna informazione sul suo rifugio", ha dichiarato. da
repubblica.it 
Mi sbaglierò e forse sono troppo ottimista, ma a me questa delle immagini di Bin Laden con tanto di barbetta dipinta con fuliggine nera stile  commediacce da avanspettacolo, mi sembra tutta una messa in scena penosa anche perchè Osama sembra mummificato.Quello che si preannuncia è un messaggio per far sapere al mondo che Osama c'è ,è vivo e trama, ma a me sembra fasullo e mal riuscito.In ogni caso sta a dimostrare che l'America non ha affatto perso la guerra in Iraq e che Osama cerca nuova carne da macello nel momento in cui la popolazione iraquena, martoriata dai  suoi kamikaze becchini comincia a capire chi è il vero nemico.
Verbena

<b>Undici settembre, Bin Laden sul web<br>ma nel video solo una foto e la voce</b>

4 luglio 2007

“Hamouse" il Topolino di hamas muore da martire

 

Alla fine il topolino palestinese, in arte Farfour, che poi in arabo vuol dire uccellino, è morto martire per la Palestina occupata. Cioè l’attuale stato di Israele, visto che nell’ultima puntata del cartoon per bambini indottrinati al martirio il padre gli raccontava di quando Tel Aviv si chiamava Tel Al Rabi. La tv di Hamas Al Aqsa quindi, dopo le proteste della Walt Disney, ha finalmente messo fine a questa farsa altamente diseducativa in cui un uomo mascherato da Topolino insegnava ai più piccoli, come se ce ne fosse bisogno da quelle parti, quanto è bello morire ammazzando gli occupanti israeliani. Ma lo ha fatto a modo suo, facendolo morire da martire. Mickey Mouse era stato ormai ribattezzato in mezzo mondo “hamouse”, dopo che l’organizzazione terroristica lo aveva fagocitato nel proprio immaginario fregandosene altamente del copyright americano. Una delle sue frasi più famose delle puntate precedenti trasuda anti semitismo da tutti i pori: “I bambini ebrei non vogliono che noi andiamo a scuola e impariamo”. Ma anche la puntata in cui irride sul coma di Ariel Sharon è destinata a passare alla storia delle crudeltà culturali che i bambini palestinesi sono obbligati a sorbirsi. Adesso che “hamouse” è morto, speriamo che Abu Mazen almeno nei territori da lui controllati inizi a mettere al bando queste ignobili rappresentazioni di propaganda anti israeliana e anti semita. Proprio ieri che l’ex premier di Hamas, Ismail Haniyeh , ha ribadito il parere contrario dei terroristi islamici al dispiegamento di forze internazionali nella Striscia di Gaza: un motivo in più perché Mahmoud Abbas trovi qualcosa per differenziarsi da quella subcultura di morte che non ha risparmiato neanche topolino. Altrimenti gli israeliani saranno legittimati a credere che in realtà questa guerra civile tra palestinesi abbia come unico oggetto il monopolio, laico o religioso, dell’odio contro Israele e i suoi abitanti. E' sptegevole
Opinione.it
E' spregevole quello che fanno ai loro stessi figli, e da l'esatta misura dell'odio e del fanatismo che anima questa gente, un odio che non conosce limiti perchè condanna a morte bambini innocenti. Bambini fatti nascere, curati e fatti crescere per darsi la morte uccidendo altri essere umani. Bambini condizionati fin da piccolissimi a considerare il "martirio" l'atto supremo della loro vita.
E' spregevole, ma anche spaventoso, se ci fermiamo un attimo a pensare quanto siamo vulnerabili con la nostra fobia della morte, davanti a tanta determinata ferocia.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 4/7/2007 alle 22:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

27 giugno 2007

Juma a sei anni beffa i talebani per non fare il kamikaze

 Clicca per ingrandire

Juma Gal ha solo sei anni ed è uno dei tanti bambini afghani, che con il fratellino Dad sopravvive negli sperduti e poveri villaggi rurali. I talebani, o i loro cugini di Al Qaida, volevano trasformarlo nel più piccolo kamikaze della travagliata storia dell’Afghanistan. Gli hanno fatto indossare un corpetto esplosivo, della sua misura di bambino, dicendogli che era una specie di gioco. Dopo averlo imbottito di esplosivo gli hanno intimato di incamminarsi verso la prima pattuglia americana e di premere il bottone dell’innesco, perché «sarebbero usciti dei fiori». Juma è un bimbo intelligente e ha capito subito che qualcosa non andava. «Quando ha visto dei soldati afghani ha chiesto perché gli avevano chiesto di indossare quello strano vestito» ha spiegato il capitano Michael P. Cormier del contingente Isaf in Afghanistan. Gli afghani sono rimasti atterriti e hanno subito disinnescato l’ordigno. Juma, capelli a spazzola e occhioni neri, ha raccontato tutto ricevendo in cambio una lattina di aranciata fresca.
Non ci sono parole per commentare un abominio del genere, si può solo dire che chi condanna ad una morte atroce un bimbo innocente di sei anni, non lo fa in nome di nessun dio, ma di un odio e di un fanatismo senza limiti. Questi sono i "resistenti" che combattono contro gli invasori per liberare il proprio paese? E come ammazzando i loro compatrioti, i loro stessi bambini? Meglio gli invasori che per quanto "perfidi" non imbottirebbero di esplosivo un bambino di sei anni e lo manderebbero inconsapevole, a farsi saltare in aria per ammazzare il nemico.
Li chiamano "studenti di dio", ma sono belve sanguinarie che disprezzano la vita, come sgozzano gli agnelli, con la stessa fredda impassibilità sacrificano i loro figli.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 27/6/2007 alle 10:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

21 giugno 2007

I giornali amici di Prodi cancellano il terrorista liberato

 

Repubblica tace. Bella deontologia. Giornalismo opaco, scriverebbe Giuseppe D'Avanzo se si trattasse della concorrenza, ma tutti teniamo famiglia. Non ha niente da dire Daniele Mastrogiacomo, eletto nel consiglio dell'Ordine dei giornalisti a tutela della moralità di categoria? Pare di no. Peccato. L'uomo che ha lanciato i 300 kamikaze bambini contro di noi ed è oggi il plenipotenziario di Osama Bin Laden in Afghanistan, si chiama Dadullah Mansoor. Colleghi, avete gestito le trattative in proprio, in stretto nesso con Emergency e con il governo Prodi. Possibile che quel nome non vi dica nulla? Ma certo: è uno dei cinque liberati per dare la vita a Mastrogiacomo e la morte ad Adjmal, l'autista il cui fratello oggi urla di indignazione inascoltato da Repubblica, che dà voce ai parenti dei morti solo se protestano contro l'America. Silenzio. Nessuno (Tg compresi) ha riferito il particolare elefantiaco. Tranne noi e il Giornale, grazie a Fausto Biloslavo, zitti tutti gli altri. C'è un righino sul Corriere della Sera che ammette la circostanza. Ma è spersa nelle colate di piombo, non vale un titoletto, grande giornalismo anglosassone, di inchiesta imparziale. Ma va' là. C'è di mezzo la casta dei fratelloni con cui si è pappa e ciccia, non un dubbio deve essere confidato al pubblico, se c'è di mezzo la pellaccia di uno della famiglia, costi quello che costi tirarlo fuori dai guai. Caso chiuso?
Ha scritto Ezio Mauro, direttore di Repubblica, dopo la liberazione del "mediatore" Rahamatullah Hanefi: «Siamo felici... Finalmente il caso Mastrogiacomo è chiuso». Chiuso per chi? Per loro. Cioè per la confraternita Prodi-Repubblica-Emergency che ha gestito con sapienza una vicenda torbida, sortendo questo capolavoro:
1) il giornalista italiano è tornato a casa esplodendo come uno champagne;
2) molta ottima pubblicità a Emergency;
3) due dipendenti precari di Repubblica, sia pure afgani, decapitati;
4) cinque terroristi liberati;
5) morale ritrovato tra i talebani;
6) finalmente un leader di Al Qaeda che ama l'Italia, a cui deve la libertà gratis. A noi questa roba pare non si debba chiudere. Occorre- una bella indagine. Lo prova l'incresciosa omertà di ieri. Analizziamo i quotidiani di questa organizzazione che dovrebbe chiamarsi Cazzi nostri, perché Cosa nostra è un tantino più seria. La Repubblica. In prima pagina si parla della liberazione di Hanefi. Nulla si dice dello scontento dei parenti delle due vittime, dell'impossibilità di far giungere le presunte prove come lamentato dall'accusa (non è la Procura di Milano). Il titolo è: «Scarcerato dopo tre mesi l'uomo di Emergency che salvò Mastrogiacomo». Salvò Mastrogiacomo? Anche Vittorio Roidi ha sostenuto di essere stato lui con l'Ordine dei giornalisti a salvarlo garantendo ai talebani che non era una spia. Notoriamente i talebani vagliano accuratamente quanto dice Roidi, che non si accorge così di elevare al rango di tribunale una ghenga di assassini e di giustificare così la decapitazione degli altri due. In realtà il merito è del prezzo pagato. Uno contro cinque capi, e tra essi il nuovo mullah Omar. Lo spiega bene a pagina 19 Guido Rampoldi. L'articolo è illuminante. Spiega come i talebani ormai siano una sola cosa con Al Qaeda, se mai sono stati diversi. Scrive acuto: «Non c'è la brigata di kamikaze italiana, circostanza che lascerà i più sollevati, ma alcuni tra noi anche un po' perplessi (chi sono i perplessi? Fuori i nomi, dateli a Ezio Mauro e al Cdr, che li sistemano, ndr), giacché non vorremmo mai più vedere all'opera quella politica bipartisan che nel lodevole proposito di risparmiare rischi ad italiani ancora ieri produceva sotterfugi, slealtà e commerci sotterranei, purtroppo notati dagli alleati». Continua: «I Dadullah sono figli di un'ideologia. E con questi ultimi "non c'è alcuna possibilità di negoziare. Bisogna solo sconfiggerli, ucciderli, catturarli" (Ahmed Rashid)». Catturarli e poi? E poi liberarli, ovvio. Perché ometti il finalino? La prossima volta, caro Rampoldi, scrivilo. Un po' di entusiasmo, per favore: siamo o non siamo felici? Quotidiano nazionale Giorno, Nazione, Resto del Carlino. Una pagina intera su Kabul. Entusiasmo per la liberazione di Hanefi. Un titoletto è: «Barba corta». Infatti Hanefi libero ha la barba corta. Bravo Danilo Farruggia, sei il migliore. Ma né in questo articolo né in quello sui trecento kamikaze si fa cenno al particolare sesquipedale. Perché?
La Stampa. L'informatissimo Maurizio Molinari racconta la vicenda dei ragazzini che giurano a Dadullah Mansour. Che questo accada grazie alla bravura italiana nel gestire i sequestri non si dice. Il Messaggero: nisba. Liberazione: nada. L'Unità. Virgilia Lori descrive «immagini agghiaccianti di ragazzini incitati ad attentati suicidi dal fratello del capo talebano Dadullah ucciso in maggio». Come mai il fratello era lì? Da che parte arriva? Non si dice. In compenso in un'altra pagina si descrive Magdi Allam, nemico dei fondamentalisti, come una «mina vagante», insomma un kamikaze, tale e quale aveva fatto Vauro ad Annozero. Auguri Magdi. Il Manifesto. Minimizza la storia dei 300 kamikaze, spiega che è colpa del tal fratello di Dadullah, non si dice nulla di chi sia e del fatto che prima stava in carcere. In compenso si fa capire chi siano i veri assassini: non Al Qaeda, non Dadullah, ma i servizi segreti in fondo di un governo democratico. Il capo si chiama Amrullah Saleh. È stato un eroe, combattente al fianco di Massoud, il leone del Pashir assassinata da Al Qaeda. Il Manifesto lo descrive così nel titolo: «Il torturatore con passaporto Usa». Non capitò la stessa cosa a Luigi Calabresi? Ma sì. «Il caso è chiuso», dice Mauro. Dipende.
Renato Farina-Libero
Quante vite ancora costerà la liberazione del prode Mastrogiacomo? E poi parlano di mani sporche di sangue, quando stringono quelle dei tagliagole talebani e dei terroristi legati ad Alqaeda.
Orpheus

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