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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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18 settembre 2010

Il corano non è stato bruciato, ma scuole e chiese cristiane si


Ogni scusa è buona per perseguitare i cristani nei paesi musulmani. La proposta del Rev.Jones è stata ritirata, ma Chiese e scuole cattoliche sono state bruciate per "protesta", ovviamente nel silenzio pressochè totale di CHI dovrebbe informare.
Non sia mai, che si scateni una "guerra di religione" o più che altro che non ci si becchi dell'islamofobo con relativa denuncia del caso. Si, perchè, ciliegina sulla torta, nei nostri paesi ci "fottono" con le NOSTRE stesse leggi, che per altro se ne guardano bene da rispettare.
Ho ripescato qualche vecchio post, dove parlavo del martirio dei cristiani nei paesi islamici, ripropongo qualche "aneddoto" tanto per gradire.
Dopo la morte di Don Santoro immolato nella "moderna" Turchia, in altri paesi islamici i fondamentalisti si sono dati molto da fare,
In Kashmir, un gruppo di militanti islamici, ha rapito e decapitato Manzoor Ahmad Chat, un cristiano evangelico di 33 anni.
La testa dell’uomo è stata lasciata all’ingresso di una moschea, chiusa in una scatola di plastica.
L’anno scorso, un predicatore cristiano era stato ucciso allo stesso modo.
Sono stati centinaia gli episodi di intolleranza violenta, spesso con vittime, che hanno visto gruppi di fondamentalisti islamici aggredire in vari paesi con la scusa“dell’apostasia e del politeismo” centri cristiani e Internet cafè (questi ultimi perché veicolano immagini di donne discinte e ideologie “pagane”).
Una scia di sangue che non conosce requie, la cui barbarie è sempre più sconvolgente:
cinque ragazzine sgozzate in Indonesia mentre andavano a messa.
Quattro sacerdoti trucidati in Nigeria e ancora è stato attaccato e distrutto il Bible bookshop di Gaza; in occasione della Pasqua, padre Pizzaballa, della custodia di Terrasanta, ha denunciato l’espulsione silenziosa di decine di migliaia di palestinesi cristiani, spesso a seguito di episodi violenti, dai Territori dell’Anp.
Peggiore è la situazione dei cristiani in Iraq, come è noto, così come in Pakistan, mentre nella stessa “laica” Algeria addirittura una nuova legge punisce con due anni di prigione e 10 mila euro di multa i cristiani che tentino di fare proselitismo tra i musulmani.
Il loro “dialogo interreligioso” è fatto di teste decapitate e di arti mozzati, di torture inimmaginabili, di odio e se qualcuno gli fa notare che sono LORO i carnefici e i cristiani sono le VITTIME, se gli fa notare che una religione non condanna a morte chi appartiene o si converte ad una religione diversa, scatta l’accusa di “islamofobia” e immancabilmente si arriva alla fatidica frase “non facciamone una guerra di religione”.
Ma soprattutto, fin qui abbiamo parlato di estremisti: ma DOVE SONO I MODERATI, quelli che dovrebbero rappresentare il "vero" islam?
MAI SI ALZA una voce che condanna le violenze contro i cristiani, da parte dei "moderati", e anche in quest'ultimo caso, il silenzio dei "moderati" è assordante.
(nella foto testa di un cristiano decapitato in Indonesia)
Orpheus



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11 settembre 2010

Roghi veri di Cristiani e roghi annunciati di corani


Il mondo è sotto choc, l'indignazione gronda a fiumi e riempie paginate di giornali, l'empio Terry Jones, pastore misconosciuto e decisamente "furbetto", ha annunciato che brucerà una copia del corano, come protesta, per l'indecente intenzione di erigere una moschea (con il beneplacito di Barack El-Obamah) accanto al luogo dove tremila persone, sono state arse vive dal fanatismo islamista.
Una copia del corano, pagine e pagine delle regole dettate da Maometto, ma scherziamo!!!
Quale onta, quale sfregio insopportabile per l'umanità e per il "grande" popolo islamico, che ha già iniziato (come per le vignette danesi) i roghi in piazza delle bandiere Usa e forse a farsi saltare in aria in alberghi europei.
Nel punjab otto essere umani, fra cui UN BAMBINO DI SETTE anni sono stati bruciati VIVI (altri 20 sono stati feriti e 50 case si sono trasformate in cenere). La loro colpa? Essere CRISTIANI, mica si limitano a bruciare LIBRI da quelle parti, preferiscono i roghi di carne umana, per dimostrare il loro "dissenso" sulla presenza dei cristiani!
Almeno 3000 musulmani, dopo essere stati aizzati dalle autorità religiose del luogo, si sono diretti a Gojra e lì, hanno cominciato a sparare all’impazzata, dopo  hanno usato un particolare combustibile, difficile da spegnere e hanno dato il via ai "festeggiamenti" in onore di Allah.
 Secondo testimoni, lo stesso combustibile è stato usato nel villaggio di Shanti Nagar, bruciato nel febbraio 1997;  nella distruzione del villaggio di Sangla Hill (2005); nell’incendio delle 50 case dei cristiani e delle due chiese la sera del 30 luglio a Koriyan, vicino a Gojra.
Mai e sottolineo mai queste notizie hanno avuto il ben che minimo risalto, mai e sottolineo mai il rogo di esseri umani, ha SMOSSO le coscienze delle solite anime belle occidentali.
Ricordo io i nomi, di alcuni questi martiri dell'estremismo islamico e DEL SILENZIO  del mondo, compreso quello dei grassi e imbelli (nonchè imbecilli) prelati in Vaticano.
Hamed Masih, 50 anni; Asia Bibi, 20; Asifa Bibi, 19; Imamia Bibi, 22; Musa 7; Akhlas Masih, 40; Parveen, 50 anni.
La loro vita vale meno del presunto rogo di un libro. Così stiamo messi, e ha ragione Obama non siamo NOI, in guerra con l'islam, é il contrario. Quando ce ne accorgeremo sarà troppo tardi.
Orpheus





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21 giugno 2010

Io sono una donna musulmana. Io non ho faccia. Io non ho identità


Foto in burqa sulla carta d'identità
I am a Moslem woman. I have no face. I have no identity. At age 9, based on lunar year (a lunar year is ten days shorter) I am considered an adult. Being an adult means that I have to adhere with Islamic laws as stated below.

Sono una donna musulmana. Io non ho faccia. Io non ho identità. all’età di nove anni (basati sugli anni lunari, più corti di 10 giorni), io sono considerata adulta e devo sottostare alla legge islamica.
Comincia così la confessione di una donna musulmana iraniana,  che è poi la condizione di milioni di donne islamiche.
Donne a cui viene negata una vita normale e una sessualità naturale. Persino i manichini nelle vetrine dei negozi, vengono mutilati. I seni sono stati rimossi per ordine della polizia.
Un'immagine scioccante, che delinea molto appropriatamente la condizione della donna islamica.
In paesi come Iran e Afghanistan è palese, ma interessa tutti i paesi musulmani, anche quelli definiti "moderni"  dove andiamo, a passare le nostre belle vacanze.
Anche nei nostri Paesi, le donne islamiche subiscono violenze inenarrabili: segregate, costrette a vivere come schiave, nelle  nostre belle città, picchiate e sgozzate se si ribellano ad una vita d'inferno.
Eppure, questa realtà è taciuta, minimizzata, negata.
L'islam nega loro la vita, l'occidente nasconde le loro sofferenze.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 21/6/2010 alle 18:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

3 giugno 2010

La Chiesa sbaglia a sottovalutare l'Islam


Due notizie oggi mi hanno molto indignato
la prima, l'uccisione di un vescovo italiano in Turchia,  che non è il primo e non sarà l'ultimo prete ucciso, il che la dice lunga sull'intollerranza religiosa di quel paese. E non posso fare a meno di chiedermi, se qui nei nostri Paesi, riservassimo un analogo trattamento ad un imam turco, se lo accoltellassimo, sgozzassimo o gli sparissimo dentro la moschea mentre prega, se non permettessimo la libertà di culto, la costruzioni di moschee e ci dilettassimo  con l'espulsione in massa di islamici, colpevoli di "proselitismo", come reagirebbe la COMUNITA' internazionale?
Se ne starebbe ZITTA e MUTA come nel caso dei preti cattolici o pioverebbero chissà quali e quante accuse di razzismo, xenofobia e blablabla....
Aggiungo solo che il vescovo in questione se l'è andata a cercare, mi spiace dirlo, ma è così: viveva sotto scorta, ed è facile immaginarne il perchè: in Turchia hanno il coltello facile con i cattolici.
Ora dicono che è il gesto di un folle...si vede che là i "folli" hanno in antipatia i preti cattolici, e poi...guarda la coincidenza, dopo i fatti di Gaza, a lasciarci la pelle è un prete cattolico. Le vie di Allah sono infinite.

La seconda è in contrapposizione con la prima, cioè come si calano le braghe con l'islam, sbagliando lo sottolineo, alcuni prelati nel nostro paese.
La riporto riassunta per comodità:
Se la cosa non fosse buffa, ci sarebbe da piangere. Ma siamo arrivati alla "profanazione "della Cattedrale di Molfetta, grazie al Vescovo locale Mons. Luigi Martella, che ha permesso nella locale Cattedrale la messa in scena di uno spettacolo ispirato al Corano dal nome Samà, una meditazione con regia di un turco, tal Ahmed Sahin. Il tutto per favorire la " sorgente di estasi". Peccato che di estasi siano pieni tanti santi cattolici, ma il vescovo li ignori e i veri estasiati, in senso negativo, sono i cattolici. Chiediamo a questo Vescovo tre cose elementari: la Cattedrale é dedicata al Dio Cristiano come dedicazione liturgica comanda e la formula dice: questo culto é dedicato a Te.Una direttiva Cei a firma Ruini impedisce assolutamente che nelle cattedrali si svolgano manifestazioni e concerti non sacri. Inoltre nei regimi comunisti almeno si aveva la decenza prima di sconsacrare le chiese e poi di svolgerci concerti. Qui no. A finanziare tali inziative sincretiche, blasfeme e demoniche servono i fondi chiesti dalla Chiesa? Eccellenza Martella, accetti una volta tanto, di aver preso una sonora cantonata, chieda perdono, e se possibile cambi luogo, vada in Arabia dove farà meno danno e sarà gradito.
Che il Vaticano venga a conoscenza di questa circostanza. Noi vogliamo solo affermare la verità senza reticenza. Poi i politicamente corretti facciano e dicano quello che vogliono. Ecco la confusione che regna nella Chiesa post conciliare.

Una Cattedrale trasformata in moschea, grazie Monsignor Martella, Maometto saluta e porta a casa.

E io mi domando ma questa Chiesa non ha ancora capito, che il dialogo interreligioso, non é altro che un monologo?

Orpheus



17 maggio 2010

L'arroganza islamica non ha ritegno: una mega-moschea a ground zero


Una moschea da 100 milioni di dollari a pochi passi da Ground Zero.
Là, dove l'integralismo islamico, ha causato migliaia di morti, gli islamici vogliono piantare la loro "bandiera di conquista", con il chiaro significato di dimostrare la loro supremazia sull'imbelle Occidente.
Nemmeno un briciolo di rispetto per chi ancora piange i morti carbonizzati delle Torri Gemelle, l'arroganza e il disprezzo islamici sono talmente sconfinati, da non fermarsi nemmeno davanti al dolore di migliaia di famiglie.
Ovviamente l'indegno progetto della "American Society for Muslim Advancement" (Società americana per la promozione della religione musulmana) ha sollevato polemiche e scatenato le ire dei parenti delle vittime.
Oltre ad una delle moschee più grandi dell'Occidente nell'edificio di 13 piani, che un tempo ospitava i grandi magazzini della «Burlington Coat Factory» e che fu seriamente danneggiato dagli attentati del 2001, dovrebbe essere presente anche una piscina, un teatro e un centro sportivo. La struttura, a soli 200 metri da Ground Zero, sarebbe il fiore all'occhiello di un'iniziativa molto più ampia ribattezzata «progetto Cordoba» che secondo i suoi ideatori avrebbe un'unica finalità: avvicinare il mondo musulmano all'Occidente.
Bel modo di avvicinare l'Islam all'Occidente, calpestando i sentimenti e il ricordo di migliaia di morti, sacrificati in nome di Allah.
Detto questo non sfugge, che dove prima svettavano le Torri Gemelle, simbolo della potenza occidentale, adesso ci vogliono costruire una delle più imponenti moschee per il culto islamico.
Una coincidenza, sarà...io la vedo come la mossa nemmeno troppo velata, dell'invasione che l'Islam porta avanti in Occidente, con il beneplacito dello stesso.
L'America è un paese con spazi enormi, perchè scegliere un luogo a così alto impatto emotivo e rappresentativo? Un luogo che ha un significato ben preciso, per gli islamici, la loro prima grande vittoria sui cani infedeli.
La seconda, se glielo permetteranno, sarà questa.
Orpheus


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14 marzo 2010

L'olocausto cristiano non è importante quanto i minareti in Svizzera


Kiran George, 12 anni era una bambina cristiana che lavorava come domestica in una famiglia musulmana di Lahore é stata violentata e bruciata viva dal figlio del padrone. Kiran è morta ieri in ospedale, dopo due giorni di agonia, per le ustioni riportate sull’80% del corpo. Analoga terribile fine di un'altra dodicenne cristiana
Shazia Bashir, violentata e uccisa da un potente avvocato di Lahore.
Un crimine ancora oggi impunito. IMPUNITO, perchè Shazia come Kiran era cristiana e donna (o meglio bambina), quindi poteva esser trattata come una schiava, violentata e ammazzata, senza rischiare nulla. Non é solo spaventosa la violenza bruta contro una creatura indifesa, quella purtroppo, non conosce latitudine, é aberrante, inconcebile, inaccettabile, che ci siano paesi, dove la LEGGE, non punisce chi si macchia di crimini tanto orrendi, solo perchè le vittime sono CRISTIANE.
I cristiani non hanno diritti nei paesi islamici, nemmeno quello inalienabile alla vita.
Importa a qualcuno?
Ogni giorno le cronache sono piene di violazioni gravissime, aggressioni, quando non raccontano di vere e proprie stragi a colpi di machete, soprusi e umiliazioni di ogni genere, in Pakistan, in Egitto, Marocco, Siria. Ovunque nel mondo musulmano.
Ogni tre minuti un cristiano viene torturato nel mondo musulmano, e nel 2009 oltre 165.000 cristiani sono stati uccisi per la loro fede, la maggior parte nei paesi musulmani. Il reverendo Majed El Shafie, presidente di una Free World International (OFWI), che guida una delegazione di attivisti per i diritti umani , di membri del Parlamento del Canada e personalità religiose, riferisce che :Hamas disotterra i corpi dei cristiani nei cimiteri cristiani nella Striscia di Gaza, sostenendo che inquinano la terra
Nenache l'eterno riposo é concesso ai cristiani.
E di che cosa si preoccupa l'ONU?
"di condannare fermamente il divieto della costruzione di minareti"- considerata come "una manifestazione di islamofobia che viola chiaramente gli obblighi internazionali in materia di diritti dell'uomo per quanto riguarda la libertà di religione".
Io veramente non ho più parole, le ho esaurite, ma la rabbia quella no.
La rabbia che nasce al pensiero di Kiran, di Shazia, della loro orrenda morte di una barbarie che non può lasciare indifferenti. La rabbia che nasce dalla consapevolezza che milioni d'innocenti subiscono ogni giorno torture e persecuzioni e chi dovrebbe tutelare sui loro diritti, si presta all'islamizzazione dell'Occidente. Ci vende a questi barbari.
Orpheus.





 

3 febbraio 2010

Arabia “inaudita”: 80 enne "sposa" bimba di 12 anni

i


Quando scrivo che in molti paesi islamici vige la pedofilia di Stato, riferisco un semplice dato di fatto e sfido chiunque a smentirmi. Sfido chiunque a dimostrare che uno Stato che concede ad un adulto di sposare bambine dagli otto anni in su, non accordi la pedofilia a livello istituzionale, per altro già permessa e sancita nel Corano.

Quando scrivo che le donne sono trattate come animali, vessate, maltrattate e vendute come pecore, dico un’ ovvietà, che solo una bieca immoralità e parzialità, impedisce di vedere. Anche in questo caso non si tratta di casi isolati, ma di leggi che stabiliscono giuridicamente l'inferiorità e quindi  proprietà e la sottomissione di una categoria umana all'altra. 

Esiste altra forma di razzismo al mondo più bestiale e conclamata? No, eppure tutte le anime putride, che si riempiono la bocca, con il razzismo e i diritti umani, in questo caso tacciono o in alternativa balbettano infami giustificazioni.

Questo ennesimo caso dimostra la verità di quanto ho scritto fin qui.

Una 12enne è stata venduta (come fosse una cavalla da riproduzione) dal padre per 16.000 euro, ad un vecchio laido e pedofilo di 80 anni, e sottolineo ottanta, lasciando immaginare a chi ha lo stomaco forte, cosa possa provare,  un’innocente la cui femminilità sta sbocciando, nelle mani e nel letto di uomo che potrebbe essere il suo bis-nonno.

La madre della bambina all’inizio si è ribellata, osteggiando il destino che il padre-padrone e schiavista aveva inflitto a sua figlia. Poi, inaspettatamente la bimba “accetta” la volontà del suo aguzzino (chiamarlo padre disonora la categoria) e la madre ritira la denuncia.

Il perchè lo si legge poche righe più sotto: é stata denunciata da marito (incredibile, ma vero) e ha perso (o rischia di perdere) la custodia dell'altro figlio, più chissà quali barbare sanzioni. Per queste ragioni ha chiesto alla bambina di sacrificare la sua vita e la sua innocenza, e la bimba ha acconsentito, chiedendo in cambio, solo la possibilità di continuare a studiare. Si perchè in quei paesi, per una donna, anche poter studiare è a discrezionalità del maschio-schiavista e padrone.

Morale, chi tace davanti a questo scempio, chi volge lo sguardo dall'altra parte, é alla stregua di un laido 80enne che stupra e tortura una bambina di 12 anni.

Orpheus


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13 gennaio 2010

Bambini seviziati in nome di Allah

















Queste fotografie sono spaventose, mostrano bambini seviziati, durante una festa religiosa, l'Ashura.
Che gli adulti si tagliuzzino la testa per fede lo trovo già abbastanza grave, ma che lo stesso barbaro rituale sia imposto a lattanti e bambini, è assolutamente pazzesco.
E pure le organizzazioni per i diritti umani, quelle per l'infanzia (che censurano la favola di Cappuccetto rosso perchè troppo "violenta"), la comunità internazionale e tutti i pacidioti mondiali, non emettono, nemmeno  un suono inarticolato di protesta.
Nei paesi islamici tutto é permesso: tagliuzzare le teste ai bambini, dare in sposa ad adulti bambine di 7/8/9 anni, trattarle come animali da soma. C'è la consegna del silenzio. Ma se noi respingiamo un barcone...apriti cielo.
Un'ultima considerazione, questi bambini allevati nel furore religioso, abituati con il ciuccio in bocca,  a vedere versare il sangue proprio e altrui, che adulti saranno? Come si pensa di combattere efficacemente l'estremismo religioso se non si interviene nemmeno quando le vittime sono gli stessi bambini musulmani?
Orpheus


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9 gennaio 2010

Il Natale "islamic correct"....


“Non vi permetteremo di celebrare le feste”: questo è quanto minacciavano a gran voce nell’ultimo periodo alcuni gruppi di musulmani rivolti al vescovo egiziano Kirollos.
Minaccia mantenuta, a nulla é servito l'aver accorciato la funzione natalizia,  poco prima della mezzanotte un commando ha falciato a colpi di mitra un gruppo di fedeli della chiesa di San Giovanni a Nag Hamadi, vicino a Luxor (Egitto, non Pakistan o Arabia Saudita). Gli assassini hanno aperto il fuoco in modo indiscriminato sulla folla, provocando una strage: 7 morti e 9 feriti gravi, di cui tre gravissimi. La maggiore parte erano giovani e "rei" di essere cristiani, in un paese a maggioranza musulmana.
Un pretesto, respinto a viva forza dalla comunità copta, ha scatenato la strage, ma quel che è più grave, é che i cristiani sono stati lasciati soli, senza nessuna protezione da parte delle autorità. Ormai si é "alla guerra di religione, gli integralisti vogliono eliminare i cristiani nell'Egitto" ha denunciato il vescovo Kirollos.
In Egitto la costituzione garantisce la libertà religiosa in teoria, in pratica é impossibile costruire Chiese e persino riparare quelle esistenti, altrettanto é impossibile convertirsi al cristianesimo e veder riconociuta la nuova fede sui documenti.
Da notare e sottolineare perchè non di poca importanza, é il fatto che la Chiesa copta locale é antecedente all'islam, ergo, la religione di "pace" non accetta "rivali" e ogni occasione é buona per praticare lo "sport" islamico preferito, la caccia al cristiano.
Orpheus


20 dicembre 2009

Egitto: l’università di Azhar pubblica un libro che incita al linciaggio dei cristiani


Con i suoi quattrocentomila studenti, migliaia dei quali arrivano da un centinaio di paesi, l’università di Al Azhar rappresenta il “Vaticano sunnita” ed è l’ateneo più prestigioso dell’intero mondo islamico, si può quindi dedurre l’importanza che assumono le prese di posizione, riguardo alla libertà di religione, degli accademici di tale università.
Capita che Muhammad Imarah, membro del comitato scientifico di Al Azhar e dell’Islamic Research Academy dell’ateneo, abbia stilato un pamphlet, spacciato per “Rapporto scientifico”  che lancia un’accusa terribile contro i cristiani: si chiama “shirk”, idolatria ed è il peccato che l’islamismo considera il più imperdonabile da parte di Allah.
Il libello sostiene che la cristianità è “una religione politeista” e che per questo va combattuta. Il 25 giugno il libro ha ricevuto il via libera dell’università. E il quotidiano egiziano Al Destoor scrive che Al Azhar ha già annunciato di sostenere Imarah nel suo attacco al cristianesimo.
I cristiani d’Egitto vogliono portare in tribunale il libro di Imarah.
Il testo esce in un momento a dir poco esplosivo nelle relazioni fra cristiani e musulmani. Chiese assaltate, ammazzamenti di cristiani nelle strade e spesso anche le case in cui si prega clandestinamente sono bruciate. E’ in corso la liquidazione demografica della comunità copta.
Naguib Ghobrial, presidente della Egyptian Union of Human Right Organization, ha accusato Imarah di incitare al linciaggio.
Imarah accusa il cristianesimo di “takfir”, apostasia, di tradimento del monoteismo, e di essere “adoratori di idoli”. Il takfir è il marchio di sedizione per cui è stato ucciso il presidente egiziano Anwar al Sadat ed è stato perseguitato lo scrittore Salman Rushdie, è l’accusa per la quale sono stati giustiziati gli ambasciatori algerino ed egiziano in Iraq e prima di loro e con loro decine di migliaia di altri musulmani sono stati squartati nelle periferie di Algeri. Sempre dall’Università di Al Azhar, Suad Saleh, preside della Facoltà di studi islamici dell’ateneo, aveva legittimato con una fatwa la condanna a morte del neocristiano Hegazi perché non si era limitato ad abbandonare l’islam, «si è perfino fatto fotografare insieme alla moglie con in mano il Vangelo». Nella mistica takfir è lecito uccidere tutti gli “infedeli”, compresi i musulmani che non seguono la sharia. Persino i bambini, “perché non pecchino in futuro”.

Concludo con la solita domanda che ormai dovrebbe essere venuta a noia a chi mi legge, ma che non posso fare a meno di pormi, ogni volta che leggo dell’islam: “questa gente cresciuta e nutrita d’odio contro gli “infedeli” che predica l’uccisione persino dei bambini futuri, possibili peccatori, quanto e come potrà mai integrarsi nei nostri paesi, e quanto, invece per colonizzarci e sottometterci in nome di Allah? Un giovane che si laurea ad Al Azhar potrà mai avere rispetto per la noi e la nostra religione? NON credo.
Orpheus


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19 dicembre 2009

Lo stato di salute della libertà religiosa nel mondo


Quasi del tutto ignorato dai media, il rapporto annuale sulla libertà religiosa (Annual Report on International Religious Freedom per il 2009), aggiornato al 30 giugno scorso e, che prende in considerazione la situazione in 198 Paesi e territori per un periodo di dodici mesi.
Il perché di questa indifferenza mediatica sul rapporto, è facilmente intuibile, meno se ne sa di libertà religiosa nel mondo, più è facile far digerire l’islam, alle popolazioni autoctone. Meno la gente ne ha paura, o ne è indispettita.
Perché mentre  noi costruiamo moschee e minareti, in nome di tale libertà, nel mondo viene violata allegramente dai paesi islamici (e non solo, anche da quelli comunisti).
Ma vediamo qualche dato in dettaglio, qui l’analisi completa.
Una sezione del rapporto tratta di quei Paesi in cui le violazioni della libertà religiosa sono state significative. Tra questi figura l’Afghanistan, dove l’Islam è la “religione di Stato”  “nessuna legge può essere contraria alle credenze e ai dettami della sacra religione dell’Islam” (leggi sharia). Persecuzioni, quindi per gli infedeli e per chi si converte.
In Egitto, a parole la Costituzione afferma la libertà religiosa, in realtà il Governo impone delle restrizioni all’esercizio di tale diritto e avalla la persecuzione dei non islamici, non punendo gli autori di tale violenze. Questa pratica, aggiunge il rapporto, ha contribuito all’emergere di un clima di impunità che ha incoraggiato la reiterazione delle aggressioni.
Idem per i Pakistan dove l’inazione del Governo ha prodotto intolleranza religiosa, azioni di violenza e intimidazioni contro le minoranze religiose.
Sia l’Iran che l’Iraq sono messe in evidenza nel rapporto come Paesi problematici sul piano della libertà religiosa. In Iran il Governo risulta aver attuato il divieto di proselitismo nei confronti di alcuni gruppi cristiani attraverso una stretta sorveglianza delle loro attività
chiudendo alcune chiese e arrestando i convertiti al Cristianesimo.
In Iraq l’esistenza di garanzie costituzionali risulta essere elusa da violenze dei terroristi e dalle bande di criminali che restringono fortemente il libero esercizio della religione e rappresentano una significativa minaccia contro le vulnerabili minoranze religiose del Paese, dichiara il rapporto.“Sono pochi i responsabili delle violenze commesse contro i cristiani e altre minoranze religiose del Paese ad essere stati puniti”.
Anche l’India, dove si sono verificati numerosi episodi di violenza contro i cristiani, è oggetto del rapporto sulla libertà religiosa. Gli estremisti religiosi hanno fatto registrare numerose aggressioni in tutto il Paese nell’arco del periodo preso in esame dal rapporto. Il Dipartimento di Stato menziona l’ondata di violenze degli estremisti islamici, dell’agosto 2008 a Orissa, dove, secondo dati ufficiali, 40 persone hanno perso la vita e 134 sono rimaste ferite.
In generale i cristiani e gli aderenti alla fede bahai sono oggetto di discriminazioni individuali e collettive in molte aree del mondo, afferma il rapporto. Un esempio citato è quello di una sentenza giudiziaria che ha condannato un sacerdote copto a cinque anni di lavori forzati, per aver celebrato il matrimonio tra una persona copta e una convertita dall’Islam che avrebbe presentato documenti d’identità falsi.

La mia domanda è una sola, tutti gli immigrati che provengono dai paesi, dove vige il “dagli al cristiano”, potranno mai veramente integrarsi e accettare la convivenza con una religione, così esecrata nei loro paesi d'origine?


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3 dicembre 2009

A quando i falò con la bandiera svizzera?


Tayyip Erdogan ha sentenziato, a seguito dell’esito del referendum svizzero sui minareti: “Questo tipo di questioni non va messo a referendum, si tratta di diritti di cui si gode dalla nascita”. Il premier turco ha anche chiesto alle autorità svizzere di “rimediare a questo errore al più presto”. Dopo di che, tramite Il ministro turco Egemen Bagis,  ha paventato ritorsioni contro le banche svizzere: “Sono certo che questo spingerà i nostri fratelli dei paesi musulmani che hanno denaro e investimenti nelle banche svizzere a rivedere la loro decisione. Le porte del settore bancario turco - ha aggiunto Bagis- sono aperte per tutti loro”.

E’ INCREDIBILE che il premier di un Paese s’intrometta così pesantemente nella sovranità nazionale di un altro Paese, intimando “rimedi” e minacciando ritorsioni, ma ancora più incredibile è i silenzio stampa, su queste dichiarazioni. 
Visto che Erdogan tira in ballo i “diritti di cui si gode fin dalla nascita” vogliamo parlare dei diritti dei cristiani in Turchia?
Oppure il diritto alla libertà religiosa è a senso UNICO? Per i musulmani è perentorio nei nostri paesi, per i cristiani invece, è permessa la persecuzione, nei paesi islamici a causa del loro credo.

Ma non è un problema di diritto alla libertà religiosa, che non è stata sfiorata, in quanto il referendum NON riguarda le moschee, ma i minareti, le alti torri da cui il muezzin cinque volte al giorno chiama alla preghiera i devoti di Allah e che in Occidente hanno solo un valore simbolico
Non viene negata in nessun modo tale libertà, ma il minareto è il simbolo svettante dell’islam, quello più visibile della sua supremazia, e l’islam politico che progetta l’islamizzazione occidentale non può rinunciarvi. Come ci permettiamo noi “infedeli” di ribellarci? Inoltre questo voto potrebbe essere la classica "pietrolina" che scatena la frana dell’insofferenza popolare alla prepotenza islamica, quindi , alla “moderata” Turchia, l’onere di rimetterci nel nostro cantuccio.
Ecco come prevaricano la NOSTRA democrazia e i NOSTRI DIRITTI nei NOSTRI paesi, ecco come ci stanno invadendo, ecco come ci metteranno il “giogo” : con il ricatto, le minacce, l’uso delle nostre regole contro di noi (regole che si guardano bene dall’applicare a casa loro). E’ successo con le vignette danesi, e con la LIBERTA’ d’espressione ormai, praticamente negata, in quei paesi europei con una forte pressione islamica, succederà anche con il nostro diritto di cittadini esercitare la democrazia?
Orpheus


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24 novembre 2009

Barbie in burqa


Per il 50e anniversario della Barbie, una vendita si tiene in Italia una vendita all'asta. Fra i modelli presentati, anche delle Barbie vestite con il burka.
“Penso che sia molto importante che le bambine, ovunque siano, possano giocare con una Barbie che dà loro la sensazione di rappresentarle, questa la "strabiliante" dichiarazione di Angela Ellis, proprietaria della collezione.

La superficialità occidentale nell'approcciarsi alla condizione dei diritti della donna nei paesi islamici, é spaventosa.
C'é chi crede che "burqa é bello" o che lo considera un capo di vestiario" estroso" che le donne musulmane indossano con grande piacere. Ma dal paese del burqa per antonomasia, l'Afghanistan, i racconti che ci giungono sono orribili per la crudeltà e la ferocia contro il genere femminile: sono storie di segregazione, violenze sessuali anche in tenera età, torture e abusi di ogni genere, mutilazioni. Al punto che le donne in quei paesi preferiscono cospargersi di benzina e darsi fuoco, é un inferno che dura pochi minuti, quasi una liberazione se confrontato all'inferno in cui hanno vissuto tutta la loro vita.
“Mi sono data al fuoco perché i miei genitore mi torturavano, mi picchiavano sempre. Non avevo altre scelte che il fuoco per sfuggire da loro. Avevo 10 anni quando sono stata sposata.„ racconta una giovane ragazza.

“Avevo 7 anni quando mi sono sposata, ma non ho avuto bambini prima dei miei 12 anni. Sono madre di quattro ora. Mio marito è un tossicomane…„ racconta un'altra ragazza ustionata.

Sotto il regime talibano, le donne non avevano i diritti di lavorare né di studiare, ma oggi, otto anni dopo la loro "ritirata", le donne continuano a soffrire. I gruppi di difesa delle donne dicono che le violenze domestiche e le discriminazioni sono frequenti e le donne non hanno generalmente accesso alla giustizia. Il divorzio è raramente possibile in un paese in cui l'80% delle donne è costituito da illetterate.
Di più la giustizia islamica in vigore in Afghnistan favorisce gli uomini. Una donna deve potere provare che suo marito non soddisfa i suoi bisogni vitali su un periodo sufficientemente lungo o che abusa di lei al punto da mettere la sua vita in pericolo. Ha anche bisogno di testimoni e deve chiedere l'accordo del suo coniuge per divorziare. Inoltre, non avrà probabilmente la custodia dei suoi bambini, ed è spesso ciò che conduce le donne al suicidio.
Ecco ditemi voi, quale ragazzina sana di mente, desidera sentirsi rappresentata da tutto questo orrore. Per noi donne occidentali libere e fortunate, una bambola con il burqa é un "gingillo" stravagante, ma per le donne musulmane, che il burqa lo pagano sulla propria pelle, con sofferenze atroci, é il simbolo del loro inferno quotidiano.
Orpheus 


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15 novembre 2009

I terroristi islamici sono sempre “integrati”: cellula di algerini regolari smantellata a Milano


Milano sembra essere la base logistica preferita dai terroristi islamici, infatti è stata proprio questa città ad essere teatro del primo attacco kamikaze, già erroneamente accantonato dai media. Mohamed Game, infatti, lungi dall’essere un disperato fuori di testa, non ha provocato una strage, solo per il mancato funzionamento del detonatore. Nel suo computer, aveva messo a punto un vero e proprio dossier su una quindicina di obiettivi da colpire: Silvio Berlusconi, Roberto Maroni, Ignazio La Russa e la Santanché. Aveva complici, che sono stati arrestati.
Sempre a Milano è stata smantellata, come ha dichiarato il ministro Maroni, un’altra cellula terroristica che aveva ramificazioni all’estero.  Sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza milanese, 17 algerini, tutti regolari, dediti a furti, rapine, borseggi con la finalità di procurarsi denaro da inviare in mezza Europa. E, in particolare, in Algeria. Oltre un milione gli euro spediti nell’arco di due anni e “spariti” nel nulla. Una cellula che aveva la sua base logistica proprio tra Milano e Bergamo, una zona dove "questi fenomeni stanno assumendo una dimensione piuttosto rilevante" ha aggiunto Maroni. Della maggior parte del denaro rubato in Lombardia e spedito in Nord Africa si sarebbe persa ogni traccia. E, sospettano gli inquirenti, potrebbe essere finito nelle mani di terroristi e kamikaze, pronti a farsi saltare per aria e compiere stragi.
Come nel caso di Mohamed Game, anche questi erano immigrati regolari.
Cade quindi la bufala che solo i “clandestini” sono pericolosi.  Sempre, gli autori di stragi e attentati erano a posto con i documenti, spesso avevano la cittadinanza o erano cittadini di seconda generazione, far finta di nulla, davanti a questa realtà, non la cancella, ma mette solo tutti in pericolo. E’ una tecnica dei terroristi islamici, di “integrarsi” o meglio infiltrarsi per colpire al cuore il nemico.  Bisognerebbe tenere conto di questo, nel concedere il permesso di soggiorno a immigrati provenienti da paesi musulmani. Ancor prima di parlare di cittadinanza breve o lunga che sia. Inoltre le moschee andrebbero chiuse (possibilmente) o per lo meno severamente monitorate. Altro che permetterne la proliferazione incontrollata, come è stato fatto fino ad ora. In Italia ci sono 700 fra moschee e centri culturali, quante di queste sono fucine di terroristi?
Orpheus


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9 novembre 2009

Santanché-Abu Schwaima: lui offende e lei è quella biasimata per aver detto quello che dicono i teologi islamici


Un incontro-scontro  su “cristianesimo-islam” innescato da un dibattito sulla recente sentenza anti-crocifisso,  ed è subito rissa fra Daniela Santanchè e Ali Abu Schwaima, presidente del Centro islamico di Milano e Lombardia.
Per la Santanchè (e per chiunque conosca la vita del Profeta e le nostre leggi): “Maometto per noi era poligamo e pedofilo, perché aveva nove mogli e l’ultima di nove anni” e, aggiungendo, benzina sul fuoco “La Corte europea si preoccupi  che in Arabia Saudita danno le bambine agli sceicchi” (se per questo le danno anche agli altri…)

“Ma sta zitta con le sue falsità. Sta zitta”
“lei vuole parlare di schifezze come lei
“Noi vogliamo parlare di cose serie, non delle sue schifezze”,
Qui l’ignoranza, quando uno parla di un argomento che non c’entra niente”
“Lei è il simbolo dell’ignoranza maggiore
E’ ignorante lei e tutti quelli come lei
Ecco l'ignoranza sua e di tutti quelli come lei, che non hanno altri argomenti per controbattere quel che dico”.
Questa la replica “educata” Ali Abu Schwaima, presidente del Centro Islamico di Milano e Lombardia. ”. 
Subito è scoppiato uno scandalo e tutte le anime belle, si sono scagliatie contro la Santanchè rea di offendere l’islam, e quel popò di personaggio,  che ci ha informato anche  che “Il musulmano non è quello che mette le bombe” già però tutti i bombaroli suicidi o meno sono musulmani. E che “Riteniamo il crocifisso un falso storico, ma non chiediamo di toglierlo dalle scuole”. Bontà loro come sono altruisti a casa NOSTRA, ma a casa loro, i cristiani se la passano decisamente male.

Chi si scandalizza per ciò che ha detto la Santanchè dovrebbe prima informarsi. Secondo parecchi hadith della Sunna Maometto ha sposato la sua terza moglie Aisha quando lei aveva 6 anni e lui oltre 50 e consumato il matrimonio quando Aisha aveva 9 anni.
Ecco alcuni hadith in cui se ne parla:
Sahih di Bukhari, Vol. 5, Libro 58, numeri 234 e 236 
34 Volume 7; Libro 62, Numeri 64, 65 e 88;
64 Sahih Muslim Libro 8, Numeri 3309, 3310 e 3311
Sunan di Abu Dawud al-Sijistani, Vol. 2, n. 2116, Libro 41, n. 4915, 4916 e 4917
Infine, forse ai tempi di Maometto era normale sposare bambine di otto, nove anni, ma ADESSO, è decisamente un reato e chi lo commette è un pedofilo: nei paesi islamici è invece ampiamente permesso, se vi sono 51 milioni di spose bambine. Anche la poligamia, reato nei nostri paesi, è permessa dall’islam.

Di che cosa si deve quindi scusare la Santanché? In che cosa avrebbe offeso i cittadini di fede islamica,visto che ha ribadito quello che eminenti teologi islamici dicono di Maometto?
Si deve scusare di aver detto a muso duro e in faccia, ciò che è l'islam? E per questo essere stata, aggredita a male parole da Abu Schwaima e dal suo compare barbuto tra il pubblico?
Siamo arrivati al punto da difendere chi pratica la poligamia e la pedofilia, pur di non offendere i cosiddetti musulmani moderati, che se lo fossero realmente, condannerebbero anche loro, questo volto barbaro dell’islam.
Orpheus


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22 ottobre 2009

L'islam é un "virus" che assogetta l'organismo ospitante


Il credo islamico è una religione prevaricatrice che ha come obiettivo l’asservimento dei non islamici ai dogmi del Corano e ai precetti della sharia, non vuole convivere con altri credo o con la laicità, vuole sostituire i primi, e riempire il vuoto della seconda.
Per rendersene conto basta dare un sguardo all’involuzione e alla perdita di libertà subite dalla Gran Bretagna a causa dell’immigrazione islamica.
Già nel 2001 la polizia di Londra dotò il personale femminile musulmano dell’hijab, seguito a ruota da altre polizie, da un corpo dei vigili del fuoco e persino dalla catena di mobili Ikea.
Il successivo passo, è stato quello di dotare anche il personale femminile NON musulmano di Avon e Somerset del velo islamico.
 Rashad Azami della Bath Islamic Society  ha trovato “molto piacevole” che la polizia abbia adottato questo provvedimento e una delle sette poliziotte non-musulmane che ha ricevuto un hijab tutto suo, il vice-capo della polizia della contea Jackie Roberts (quella nella foto), lo definisce “un'aggiunta molto positiva alle uniformi e di quelle che sono sicura sarà gradita a molte delle nostri agenti”. Come si suol dire “cornute e contente”.
Meno contenti invece gli ospiti del Queens Care Centre, un pensionato per la terza età, nella cittadina di Maltby ad est di Manchester, che hanno visto sparire dal loro menù bacon, salsicce, panini al prosciutto e tortini a base di carne di maiale tritata sostituiti con carni rigorosamente halal, anche se nessuno dei 37 membri del personale o dei 40 residenti del centro è musulmano. Ma lo è il  proprietario Zulifikar Ali Khan e tutti si devono adeguare al suo regime alimentare di islamico.
Le prevaricazioni, però spaziano ben oltre veli e salsicce, anche solo discutere in toni critici di islam può causare seri guai giudiziari. Poi ci sono i tribunali shariatici che dal 1982 affiancano quelli inglesi. Infine la pressione da parte della comunità islamiche di avere scuole, ospedali e carceri, conformi alla sharia, col denaro dei contribuenti, per non parlare poi di taxi e piscine comunali. Il risultato è uno solo: l’islamizzazione dell’occidente, che si modifica per andare incontro alle esigenze dei musulmani, i quali rimangono impermeabili a qualsiasi influsso occidentale (basti vedere cosa succede alle figlie che vogliono integrarsi sul serio).
Ed è per questo che chi apre sconsideratamente alle istanze islamiche, o è uno stolto o è un traditore della sua gente. In ambo i casi indegno di ricoprire ruoli pubblici.
Orpheus


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25 settembre 2009

Quei bravi ragazzi…


Vengono da nazioni martoriate da guerre, carestie e regimi.  Si insediano nei nostri Paesi e nelle nostre città. Trovano un lavoro, abitano in appartementi accanto al nostro. Fanno spesa nei nostri supermercati,  prendono i mezzi pubblici, vanno al cinema, in pizzeria, al luna park.
Ci salutano per strada, scambiano due chiacchiere con il portiere, con la vicina di casa, con la commessa. Sono “integrati” perfettamente “integrati” soprattutto se sono immigrati di seconda generazione. Poi una mattina riempiono gli zaini di esplosivi e si fanno saltare il aria insieme a decine e decine di “infedeli”, gli stessi che il giorno prima avevano diviso con loro la carrozza del treno o della metropolitana.
Loro sanno che ci ammazzeranno, anche mentre ci sorridono e ci dicono “Buon giorno”…

Se siamo fortunati i servizi segreti li beccano, prima che portino a compimento la carneficina.
Se no, muoiono innocenti come a Londra come a Madrid. 
Anche questa volta  la strage è stata evitata. Il “bravo ragazzo” l’afgano Najbullah Zazi (24 anni) è stato arrestato. Era un autista di bus, residente a Denver ed era pronto ad usare “una o più armi di distruzione di massa”. Insieme a lui sono stati arrestato per terrorismo il padre Mohammed Zazi e l’imam Ahmad Wais Afzali (già uscito di galera, dopo aver pagato un milione e mezzo di dollari per la cauzione).
Zazi ha ammesso di aver frequentato un “campo di addestramento di Al Qaeda in Pakistan” dove avrebbe imparato a preparare ordigni esplosivi,  ma potrebbe anche essere un terrorista fai-da-te, alla testa delle cosiddette “cellule spontanee”…
Comumque sia questa vicenda mette i brividi,  un po’ovunque Londra, Milano,  Parigi questa gente che accogliamo nei nostri Paesi in nome della carità cristiana (dandogli rifugio politico), ci ricambia dedicandosi al bricolage del terrorismo nei migliori dei casi (cioè quando non sono“professionisti”di alqaida).
Si potrà obiettare che sono pochi rispetto al grande numero dei rifugiati, forse, ma ne bastano due o tre per ammazzare centinaia di persone.
E se un giorno mettessero le mani su armi chimiche o nucleari?
L’Occidente deve PROTEGGERSI e rivedere la politica dell'asilo politico agli immigrati che provegono da paesi in mano gli estremisti, nonché terroristi islamici.
Prima poi, il meccanismo del’intelligence potrebbe incepparsi e a pagare sarebbero centinaia, se non migliaia di cittadini innocenti. Ma chi ce la fa fare?
Orpheus


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21 settembre 2009

Farefuturo o Fareislam-la “nuova Milano” o la “nuova Medina”


Tutti abbiamo visto in televisione quanto accaduto a Daniela Santache’, alla quale rendo atto di essere l’UNICA, fra le politiche di casa nostra, ad avere le palle di opporsi a muso duro contro l’islam integralista. Era presente alla cerimonia anche l’imam di Viale Jenner, Abu Imad, condannato in appello per associazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo( accompagnato da una donna col burqa nero, senza nemmeno le fessure per gli occhi e una in niqab, con fessure).
Daniela è stata insultata pesantemente, minacciata di morte e malmenata, riportando lesioni guaribili in 20 giorni, il tutto per essersi ‘permessa’ di contestare l’uso del burqa a norma della legge 152 del 1975 che vieta di coprire il capo.  Non solo a quanto pare sarà anche denunciata da Abdel Shaari direttore della moschea per “turbativa di funzione religiosa e violenza privata”.
Quello che è successo è grave visto che ancora “ci troviamo in Italia e non in un califfato” e visto che esiste ancora la libertà d’espressione, checché ne dicano le solite prefiche dell'allarmismo rosso.

Fa specie, inoltre che un attacco  come quello subito dalla Santanche’, abbia riscosso così poca solidarietà  dal mondo politico: la sinistra in toto ha taciuto (come da consuetudine) e nel cdx c’è stato chi ha fatto anche peggio. Si tratta della professoressa Sonia Ventura, finiana già nota alle cronache per le sue prese di posizione sul quotidiano online FareFuturo, che ha parlato di ‘azione sbagliata’ e di ‘inutile provocazione’ della Santanchè.  
Molto probabilmente la linea finiana è quella di svendere la nostra libertà all’islam integralista con la speranza un giorno, se passa il disegno di legge messo a punto dal deputato finiano Fabio Granata (sul dimezzamento dei tempi per ottenere la cittadinanza italiana e diritto di voto alle amministrative) di raccoglierne i frutti.
I centri islamici, infatti stanno preparando le liste, il primo esperimento sarà quello di Milano. Lo ha annunciato ieri Abdel Hamid Shaari, leader del centro islamico di viale Jenner: “La lista si presenterà alle Comunali del 2011”. «Si chiamerà “La Nuova Milano”.
“La nuova Milano” nasce con l’obiettivo di decidere le sorti della prossima corsa a Palazzo Marino: “I voti validi a Milano sono stati circa 680mila - sono i conti, esatti, di Shaari - e il sindaco Moratti contro l’ex prefetto Ferrante ha vinto di 33mila e 500 voti. Gli immigrati sono 180mila all’Anagrafe, tolti i minori 120mila. Tutti potenziali elettori. Tutti elettori se va avanti il progetto di Fini per il voto amministrativo agli immigrati. Ma già adesso siamo tantissimi ad avere la cittadinanza, non so quanti ma tantissimi, e possiamo cambiare l’esito del voto. Stiamo arrivando”. Shaari è scettico su possibili alleanze, col centrodestra come a sinistra, ma una predilezione la ammette: “Siamo tutti con Gianfranco Fini. Lo aspettiamo, quando farà un partito stiamo tutti con lui. Quel che dice adesso è meraviglioso, se lo porta avanti e non torna alla Bossi-Fini siamo tutti con lui”
Ecco perché il "mullah" Fini vuole passare dalla “Bossi-Fini”, alla “Mohamed-Fini” e ci sommerge quotidianamente di “melassa buonista”, non c’è nessuno “spirito caritatevole” ma l’intenzione di strappare “cadreghe” alla Lega. Il Nord è leghista, quindi i voti dei  musulmani sono un bocconcino molto appetitoso (diciamo che ha "rubato" l'idea al compagno Ferrero, che ci voleva provare con la "Amato-Ferrero").

Vogliamo stare a guardare e per la fame di potere di qualche politico, ritrovarci con una giunta filo-islamica anche se di centro-destra? NO, MILLE VOLTE NO.
Spero che la Lega lo stoppi, a questo punto anche a costo di far cadere il Governo e tornare a nuove elezioni.
Orpheus
 
 


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permalink | inviato da Orpheus il 21/9/2009 alle 19:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (28) | Versione per la stampa

19 settembre 2009

Sconcita


Per leggere l’Unità sono necessari gli anti emetici. Si schiera dalla parte dei tagliatori di teste (il fidanzato ha detto chiaro e tondo che l’intenzione del padre di Sanaa era DECAPITARLA, infatti l’è saltato sulle spalle e ha iniziato a squarciarle il collo da dietro) e attribuisce, nemmeno troppo velatamente, la causa della loro barbarie, al solito Berlusconi.
Sanaa e Hina non sono vittime di padri integralisti, macchè se noi lo diciamo siamo dei razzisti incivili, dei leghisti che “ si dovrebbero scusare con gli islamici per queste dichiarazioni”.
Infatti, la colpa è dell’Italia che ha dato “una mano alla mano assassina”. Te’ gapì noi italiani abbiamo “armato”, la mano del padre taglia-teste.
E come noi italiani ci siamo macchiati di tale efferata colpa?
Ma è ovvio a causa della “la bassa considerazione che abbiamo delle donne” perchè “Ricordiamoci che siamo nell’Italia delle escort; molti nel paese trovano normale prostituirsi per raggiungere un posto di potere”.
Ergo dietro c’è la presenza malefica del Cav. Nero.
Tanto per cominciare questa tesi è talmente tirata, che a confronto Alba Parietti non è mai entrata da un chirurgo estetico, e poi, l’autrice di queste perle di saggezza è somala. Ma evidentemente è stata lobotomizzata perché nemmeno conosce cosa fanno alle donne e alle BAMBINE somale quei “simpaticoni” degli islamici: stupri di massa e torture, la sharia (che purtroppo per Sconcita e delle sue veline, non è un’invenzione di Berlusconi) prevede come condanna per i “reati contro la morale” la lapidazione, le donne non possono studiare, né lavorare (se non nei campi) nésposare chi vogliono e ciliegina sulla torta, manco provare piacere durante l’atto sessuale perché vengono infibulate.
Adesso se alla signorina in Scego fa così tanto schifo vivere nel paese di Berlusconi, vada in quello d’origine, la Somalia,  noi ce lo teniamo ben stretto, e della “civiltà” islamica ne facciamo volentieri a meno. Dovrebbe essere lei a scusarsi con noi italiani perché questa Italia così corrotta, ha accolto la sua famiglia, le ha dato rifugio e a permesso alla signorina in questione, invece di essere infibulata e venduta come una capra, la possibilità di  studiare, lavorare e scegliersi la sua vita.
Orpheus
PS. Da sottolineare come i morlamente superiori, usino persino la morte atroce di una povera ragazza, per combattere il loro unico nemico, Silvio Berlusconi.



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permalink | inviato da Orpheus il 19/9/2009 alle 0:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

17 settembre 2009

La Sharia? No Grazie


"È mio marito, è il padre dei miei bambini. Sanaa è vestita bene, mangia bene, dorme bene solo che lui non voleva che andasse la sera con i ragazzi brutti o con gli amici, mio marito voleva bene a Sanaa. Forse lei ha sbagliato  lui sempre le mandava i messaggi vieni a casa, voleva vedere mia figlia davanti a lui. Ora lui non dorme fino alle 4 di mattina, non mangia, fuma sempre, sempre sbatte al muro, è sempre arrabbiato e vuole vedere mia figlia".
Questa è la dichiarazione della madre di Sanaa a Studio Aperto. Se la si può "scusare" per il perdono ultra-rapido, non si può fare a meno di inorridire davanti a frasi come “mio marito voleva bene a Sanaa” "Forse lei ha sbagliato".
Il marito di questa donna considerava sua figlia una proprietà o al massimo “una cagnolina” da curare, rifocillare e tenere legata ad un “palo” a suo uso piacimento, in attesa di passare la “catena” in mano ad un altro islamico.

Quello che a me preme sottolineare, è che questa signora, in Italia da otto anni, non solo parla a stento l’italiano (immagino sia vissuta segregata), ma  è evidentemente ottenebrata dall’estremismo religioso.
Questa donna è meritevole di diventare cittadina italiana? No, mille volte no.
E non solo in virtù di una diversa idea d'integrazione, ma perché questa gente, andando a votare cambierà gli assetti politici del nostro paese e un domani, nemmeno troppo lontano, la nostra Civiltà potrebbe esserne stravolta.
Basta darev un’occhiata agli studi realizzati nei Paesi europei di più antica immigrazione, per capire quanto questo pericolo sia REALE. Un sondaggio nel Regno Unito dall’emittente Channel 4 ha dimostarto che il 30% degli islamici diventati britannici preferirebbe vivere sotto la sharia che sotto l’ordinamento inglese, mentre il 28% di loro è convinto che un giorno la Gran Bretagna diventerà uno Stato islamico e il 68% ritiene giusto condannare i loro concittadini inglesi che insultano l’Islam (dove per insulto intendono qualsiasi legittima critica all'islam). In un altro sondaggio, dinanzi alla domanda: "Cosa ti consideri innanzitutto, un musulmano o un cittadino del tuo Paese?" l’81% degli islamici inglesi ha risposto di considerarsi islamico. Migliori, ma di poco, i risultati dei sondaggi condotti tra i musulmani francesi.
Sanaa è stata uccisa perché la sharia vieta alle donne musulmane di “mischiarsi” con i cattolici, Allah non voglia che si convertano al cattolicesimo (sarebbero apostate quindi punite con la morte),  ed è la dimostrazione lampante che già la sharia miete vittime nei nostri paesi civilizzati, fra la barbarie e noi c’è solo la forza delle nostre leggi, ma se a legiferare un giorno fossero maggioranze musulmane di nascita?
Fantapolitica, direte voi, bene fatevi due calcoli e relative considerazioni
una rilevazione dell'Organizzazione per le Migrazioni ha previsto un afflusso per i prossimi anni di 50 milioni di abitanti dell'Africa subsahariana e  il differenziale demografico tra Africa ed Europa è di oltre 5 punti percentuali, un gap storicamente tra i più grandi.
In termini numerici questo significa che tra il 2000 ed il 2020 sono stati ipotizzati 50 milioni di persone in piú (in etá tra i 20 ed i 40 anni) nell’Africa del Nord e ben 120 milioni in piú nell’Africa Subsahariana. Fantapolitica quindi?
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 17/9/2009 alle 21:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa
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