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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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20 gennaio 2011

Di squallore in squallore


Non credo che questo articolo abbia bisogno di un commento lungo e articolato.
Certo  quei padri, fratelli e madri che "fanno il tifo perché le ragazze "portino qualcosa a casa" sono abietti, in egual misura di chi si "compra" una toccatina o altro, con un braccialetto d'oro o un posto di lavoro.
Mi si dirà così va il mondo, certo, ma il punto è quanto nuoce al Paese, questo allegro andazzo, visto che sta tutto bianco su nero e fa il giro del mondo? E la gente s'immagina il nostro PdC seduto in poltrona con le mani nelle mutande o nel reggiseno della ninfetta di turno.
Mi fa ridere, poi lo sdegno del giornalista tutto rivolto alle "sgallettate col corpo più sviluppato dello spirito" e alle loro voraci famiglie "an­siose di capitalizzare quelle figlie dalle gambe sode come gomme di bicicletta, di«avere» finalmen­te".
Certo i corrotti sono da biasimare, ma il corruttore? Colui che sborsa i quattrini perchè questo andazzo indecente, non abbia mai fine?
Insomma, siamo alla farsa, lui poverino è una vittima di sgallettate e parenti-squalo.
Ho sempre rimproverato alla sinistra la sua ipocrisia, il suo guardare il fuscello negli occhi altrui e non la trave nel proprio, e adesso, ci ritroviamo nella stessa barca. Con un centro-destra che solidarizza con il Premier, perseguitato da famiglie indegne, sgallettate e magistrati militanti, ai quali il solito Cav. fornisce i proiettili per impallinarlo, con molto poco buonsenso.
Bene, siccome amo la coerenza e odio l'ipocrisia, facciano gli altri, io mi rifiuto di giustificare, atteggiamenti che ho sempre stigmatizzato.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 20/1/2011 alle 19:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (28) | Versione per la stampa

17 giugno 2010

Perchè il Pd non rispetta il proprio programma? A Bersani l'ardua risposta


"Perché il Pd non rispetta il proprio programma?

Se fra gli obiettivi del Pd in materia di riforma della giustizia c'è anche il divieto assoluto di pubblicazione di tutte le intercettazioni fino al termine delle indagini, perché non vota a favore della legge?".
E anzi grida al "bavaglio" e versa lacrime di coccodrillo sulla morte prossima ventura della democrazia?
Bella domanda che mi pongo io, che sono di parte, ma anche quelli di parte avversa, che non si sono fumati il cervello e mantengono spirito critico e libertà di pensiero. Ergo non sono appiattiti sulla linea di partito.
La domanda infatti è formulata da Fabrizio Rondolino e Claudio Velardi, ex collaboratori di D'Alema, sul loro blog www.thefrontpage.it.
Il programma del Pd al punto quattro comma b, prevedeva, udite udite " Il divieto assoluto di pubblicazione di tutta la documentazione relativa alle intercettazioni e delle richiesta e delle ordinanze emesse in materia di misura cautelare fino al termine dell'udienza preliminare, e delle indagini, serve a tutelare i diritti fondamentali del cittadino e le stesse indagini". E ancora, sempre nel programma del PD: "È necessario individuare nel pubblico ministero il responsabile della custodia degli atti, ridurre drasticamente il numero dei centri di ascolto e determinare sanzioni penali e amministrative molto più severe delle attuali, per renderle tali da essere un'efficace deterrenza alla violazione di diritti costituzionalmente tutelati".
Il tutto fu poi tradotto nel ddl Mastella, decisamente più penalizzante, di quello attuale del Governo.
Detto questo perchè scende in piazza il Pd, ai primi di luglio, a fianco del popolo viola, art. 21 ecc?
Per esibirsi nella solita pagliacciata?
Per perdere tempo?
Per nascondere che non ha uno straccio di idea, che non sia ricalcare a pappagallo le intemperanze e la guasconate di pietresche?
Per prendere per i fondelli il proprio elettorato?
Perchè è spudoratamente bugiardo e ipocrita?
Tutte ipotesi che hanno sicuramente più fondamento di quella ufficiale, protestare contro il "bavaglio" imposto dall'esecutivo.
Si vede che il loro era un "bavaglino"!!!
MA ASPETTO ANCORA PIU' RILEVANTE, Di Pietro, era al Governo con Prodi, ergo ha accettato il programma del Pd, senza emettere una sillaba di disapprovazione.
Insomma, lasciatemelo dire, una manica di cianfroni, a voler essere gentili e non utilizzare, quindi,  termini, che meglio li dipingerebbero.

Detto questo, aggiungo un paio di considerazioni sulle intercettazioni, i dati sulle intercettazioni di Berlusconi, praticamente, COINCIDONO con quelli della ANM.
E sono dati da far accapponare la pelle per lo SPRECO abnorme di denaro pubblico:272 milioni di euro spesi nel 2009 dal «sistema giustizia» per intercettare. Più di 4,5 euro per ogni cittadino. Il record del mondo.
Peccato che tale record sia in negativo, quando si parla dell'efficienza della GIUSTIZIA ITALIANA, collocata, udite udite agli ultimi posti: su 181 paesi analizzati si trova al 156° posto, dopo Angola, Gabon, Guinea, São Tome e prima di Gibuti, Liberia, Sri Lanka, Trinidad... caspita CHE RISULATO, in Liberia sono messi peggio di noi!!!
Mi domando ma che si spende a fare una montagna di quattrini, in intercettazioni se poi in GABON, ANGOLA ecc. dove non sanno nemmeno cosa sono le intercettazioni, LA GIUSTIZIA FUNZIONA MEGLIO CHE IN ITALIA?
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 17/6/2010 alle 18:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

31 agosto 2008

Buffoni e penosi come sempre

 

Tutta la schiatta di intellettuali, politici e giornalisti della cadaverica sinistra italiana se decidessero di cambiare mestiere, potrebbero facilmente e proficuamente riciclarsi come buffoni.
Ci riescono già benissimo a far ridere la gente, che fra l’altro non può fare a meno di constatare come girino e rigirino abilmente la frittata quando lo scandalo tocca uno dei loro.
E questa volta è un pezzo da novanta ad aver fatto la classica figura di emme, “nonno” Prodi, che messo da parte l’adamantino senso del dovere e del pudore, e ripiegato il ditino accusatore sempre teso contro Berlusconi, ha vergognosamente raccomandato parenti e affini durante il suo ultimo exploit come presidente del consiglio.
Si dirà in Italia lo fan tutti.
Io lo so, ma come mai quando lo fa Berlusconi si aprono le cataratte della riprovazione morale su giornali, tv, talk show e persino al meteo ?
Tutti gli indignati intenti alla lapidazione verbale del Cav. (allora all’opposizione) quando l’Espresso pubblicò le intercettazioni con Saccà, adesso urlano alla “trappola” nei confronti del povero “nonno” Prodi, il giornale (Panorama) reo di aver osato svelare gli intrighi di potere di Romano, è diventato un “house organ”, l’Espresso allora, fece fulgido giornalismo d’inchiesta,
Panorama ci ha propinato una “minestrina cucinata in famiglia ” (ma se è tutto falso perché NON partono le denunce?)
Bel Pietro e i giornalisti che hanno lavorato alla vicenda sono “servi”al soldo del padrone e non paladini della libertà di stampa.
Nessun organo d’informazione che abbia preso sul serio i “maneggi” prodiani, il quale in questa pratica è ormai un veterano (tanto sa di sfangarla sempre), ma tutti intenti a gridare al “trappolone” ordito dal Cav.
Lui, il genio del male ha architettato tutto per mettere all’ordine del giorno la legge sulle intercettazioni, anche se NESSUNO di questi cervelloni del menga spiega il perché avrebbe scelto una via tanto tortuosa visto che, la maggioranza è perfettamente in grado di fare ciò che vuole e l’uso delle intercettazioni sbandierate in prima pagina è una prassi del giornalismo italiano e non c’è nessun bisogno di trasformarla in un’emergenza (senza contare che Prodi dopo la débacle é stato messo in naftalina dai compagni).
Ovviamente su Repubblica evitano queste considerazioni ELEMENTARI, non vogliono affaticare le menti, già provate, dei loro lettori.
Infine, ciliegina sulla torta, Veltroni si esibisce in una strabiliante e spericolata e “supercazzolaconascappellamentodestra” e critica Berlusconi dicendo che se voleva evitare la pubblicazione su Panorama doveva chiedere alla figlia Marina, presidente di Mondadori, di bloccare il settimanale. Evidentemente i compagni usano così.
E poi straparlano di libertà di stampa.
Buffoni e penosi come sempre.
Orpheus


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27 giugno 2008

9000 telefonate intercettate per scoprire l'acqua calda

 
E cosi' si scopre, caspita, che in Rai si fanno le raccomandazioni.
Che il primo che passa, dentro e attorno la politica, da destra a sinistra indifferentemente, alza il telefono e suggerisce programmi, protagonisti, compensi, incarichi interni. Si scopre altresi' che Silvio Berlusconi e' assediato da questuanti molesti-e, e per liberarsene chiede di far sapere che si e' interessato dei loro casi (di cui palesemente non gli frega pressoche' nulla): "Fa' sapere che ho fatto una telefonata, eh?", sottinteso: cosi' per un po' me la levi dalle scatole. Si scopre anche che quel che fa impressione scritto nero su bianco e abilmente isolato nei titoli ("Sta diventando pericolosa"), ascoltato dalla viva voce (gentilmente messa a disposizione dagli uffici giudiziari) e' uno sfogo impaziente contro una rompiscatole. Si scopre insomma l'acqua calda che qualunque persona di intelligenza medio-bassa immaginava da sola, e che puo' portare solo alla conclusione che il mega-baraccone ministeriale della Rai andrebbe chiuso.
Si scopre altresi' che la magistratura napoletana, quando non era impegnata a sequestrare qualche discarica, era occupata a commissionare 9000 (dicasi novemila) intercettazioni telefoniche di privati cittadini, a tappeto, attorno ad un unico obiettivo: Berlusconi, appunto, allora capo dell'opposizione. Il punto di partenza, in verita', non erano le signorine ansiose di comparire in video: si voleva dimostrare che era in corso una grande compravendita di senatori per far cadere il traballante governo Prodi. Non pare che da quel punto di vista le 9000 (novemila) telefonate registrate abbiano contribuito granche' a sostanziare il teorema accusatorio, ma cammin facendo in compenso ci si e' imbattuti in interessanti conversazioni sulle signorine, che c'entravano con l'inchiesta come i cavoli a merenda ma andavano benissimo per la stampa.
Cui sono state gentilmente fornite in due ondate. Perche' gia' alla vigilia del voto il pubblico era stato gratificato dalla prima tranche di intercettazioni, senza grandi conseguenze dal punto di vista del risultato elettorale. Ora, nel momento piu' caldo dello scontro tra politica e giustizia, e proprio mentre si discute di nuove regole sulle intercettazioni e di scudi giudiziari per le alte cariche, arriva la seconda ondata. Tramite l'Espresso, guarda caso, prestigiosa testata settimanale del gruppo di Repubblica, impegnato nella difesa strenua dei magistrati contro "l'ossessione" di Berlusconi contro di loro.

Da Legnostorto
Io ho una domanda e due desideri.
La prima é QUANTO sono costate al contribuente italiano le 9000 intercettazioni.
Il secondo é che tale spreco di denaro pubblico, venga recuperato, decurtando il conto in banca del magistrato colpevole dello spreco.
Il terzo é che sempre lo stesso magistrato, non solo colpevole di aver buttato alle ortiche soldi pubblici, ma anche di aver consegnato le trascrizioni di conversazioni private senza rilevanza penale, a giornali, con l'unico intento di gettare fango sui protagonisti, sia cacciato a calci nel didietro dalla magistratura, perchè indegno di appartenervi.
Ciò accadrebbe se fossimo in una vera democrazia.
Orpheus


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14 giugno 2008

Intercettazioni: un disegno di legge utile ed equilibrato

Privacy, l'arte dello spione fai-da-teFrancamente mi sembrava una cosa tanto logica questo ridimensionamento dell'uso delle intercettazioni, da non dover perdere tempo a ribadire l'ovvio.
Ma leggo nei commenti i soliti travisamenti "sinistri" sullo "
scandalo del governo che lega le mani a polizia e magistratura mettendo grossi limiti alle intercettazioni".
Non é così ovviamente, gli abusi sono sempre nocivi, e se non é abuso 100.000 intercettazioni l'anno contro le poche migliaia degli altri paesi, non so proprio cosa possa esserlo...
E' ora di "spuntare le unghie" ai magistarti fighetti, che per finire sui giornali, s'inventano reati che non esistono. Uno spreco di denaro pubblico, non solo per le intercettazioni, ma per tutto quello che segue. Inoltre il malcapitato che viene infamato dai media, difficilmente sarà poi dagli stessi, riabilitato in egual misura.

Il Consiglio dei ministri oggi ha approvato un disegno di legge in materia di intercettazioni telefoniche.
Il provvedimento ha due punti di forza:
arginare la diffusione incontrollata dei contenuti delle intercettazioni e ridimensionare gli oneri derivanti dalle operazioni di intercettazione.
Le intercettazioni restano ma solo per le ipotesi di reato maggiori (l’omicidio, la mafia, la criminalità organizzata, il terrorismo ed i fatti di particolare pericolosità sociale), per quelli che prevedono pene di almeno dieci anni di carcere  e per la corruzione e le molestie reiterate contro le donne e i minori.
Questo disegno di legge non abolisce i reati, ma  capovolge la prassi seguita finora: partire dallo spionaggio telefonico, magari a pioggia o a casaccio, per arrivare al reato. D’ora in poi si dovrà partire da un’ipotesi, motivata, di reato, e applicare ad esso lo strumento dell’intercettazione (che mi sembra la cosa più logica NdO).
Non si potrà più tirare in ballo chi non c’entra nulla e ha la sola colpa di essere un amico, un’amica, la moglie e l’amante di un sospetto
(vizietto sul quale Travaglio ci ha fatto una fortuna N.d.O.)

Nessun reato viene cancellato, nessuna indagine viene bloccata.
Si dovrà però indagare come in ogni altro paese civile: trovando prove, riscontri, confessioni e moventi. Insomma andando sul campo.
In questi giorni si è detto che senza intercettazioni non si sarebbe scoperto lo scandalo della clinica Santa Rita di Milano. A parte il fatto che il quel caso i magistrati hanno trovato molti altri riscontri documentali, a cominciare dalle confessioni degli indagati: com’è possibile utilizzare strumentalmente un argomento del genere visto che le pene previste per i reati di cui sono accusati medici e funzionari sono ben superiori ai dieci anni?
(questo per gli amichetti sinistri che ripetono a pappagallo quello che leggono sulla "pravda", usare il cervello é troppo difficile per loro N.d.O.)
Ne uscirà una legge equilibrata che garantirà più civiltà giuridica per gli italiani, che eviterà la famigerata gogna mediatica di questi anni, che costringerà gli stessi magistrati a compiere un salto di qualità nelle loro indagini, dunque investigando più efficacemente. Non va dimenticato che nonostante il record mondiale di intercettazioni, l’Italia è il paese nel quale nove crimini du dieci restano impuniti e tutti i grandi delitti sono rimasti irrisolti.
"Questo provvedimento - ha affermato in conferenza stampa il ministro della Giustizia, Angelino Alfano - risponde esattamente al dettato della Costituzione sulla tutela della riservatezza ed è inoltre coerente con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo. (ma in questo caso la convenzione europea dei diritti dell'uomo, ai sinistri non interessa, perchè usi ai processi sommari per chi non la pensa come loro N.d.O)
Il sistema delle intercettazioni era degenerato - ha spiegato Alfano - perché la privacy delle persone è stata violata troppe volte. Il testo approvato è molto equilibrato e coniuga il diritto del cittadino a vedere assicurata la privacy e l'esigenza dell'ordinamento statuale che deve contrastare i crimini».
Da Antonio Palmieri
 
Orpheus


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22 novembre 2007

A pensar male si fa peccato….

 

Ma molto spesso ci si azzecca.
Sono passati solo pochi giorni dallo ‘tsumani’ di domenica 19 novembre in Piazza San Babila, che puntualmente è arrivata la contromossa prodiana, servita su un piatto di fiele da Repubblica, con cronometrica tempestività.
Ci si poteva scommettere che il professore non avrebbe lasciato il campo libero facilmente al duo Berlusconi-Veltroni, su un possibile accordo per la legge elettorale e ad un’eventuale cooperazione futura che vede Berlusconi legittimato a interlocutore del Pd. Prodi vuole mantenere immutato questo scenario politico, che lo vede da più di dieci anni a questa parte, ‘aggregatore” di tutte le anime del centro-sinistra contro il “cavaliere nero” di Arcore.
Prima ha ricompattato il centrosinistra al grido:”il Cavaliere e' "un pericolo per la democrazia" (da che pulpito…), e grazie all’assist di Repubblica sulle intercettazioni Rai ha potuto rilanciare la necessità e l'urgenza, alla pari con le riforme elettorali e istituzionali, di arrivare a un "riassetto complessivo del sistema televisivo", come spiegavano ieri sera da Palazzo Chigi. Sguainando, così l’arma, tutt’altro che inoffensiva del ddl Gentiloni, un “atto di banditismo”, come lo ha definito Berlusconi, tenuto in caldo nel cassetto, da rispolverare all’occasione.
Una “manna” tanto sospetta quella fornitagli dallo “scoop” di Repubblica quanto tempestiva, perche' costringe tutto il centrosinistra, incluso Veltroni, riaggregarsi per gridare allo scandalo contro il "monopolio mediatico" berlusconiano, evocato dal premier (una panzana a cui ormai credono solo pochi ‘coglioni’).
E cosi' Veltroni e' stato obbligato a frenare. A smentire recisamente che ieri ci sia stato davvero un primo vis a vis col leader di Forza Italia (mentre invece e' certo che i due si siano parlati) e a fissare un calendario ufficiale di incontri vistato da Palazzo Chigi, che vede al primo posto Fini, e Berlusconi solo in seconda battuta. Il leader del Pd pero' resta della sua idea: la soluzione ideale per la legge elettorale resta quella del cosiddetto Veltronellum, il sistema spagnoleggiante che puo' piacere solo al Partito democratico e - lui ne e' convinto - al futuro Pdl berlusconiano, perche' fa piazza pulita dei cespugli a destra e a sinistra e impedisce la rinascita di un centro ago della bilancia che invece il sistema tedesco agevolerebbe. Un sistema che dunque solo un accordo di ferro con il Cavaliere potrebbe permettere di varare. Ma che Prodi vede come il fumo negli occhi perche' mette in fibrillazione la sua coalizione, e a rischio il suo governo. Dopo l'uno-due televisivo di questi giorni, pero', il premier ha ottenuto il risultato di moltiplicare gli ostacoli sulla strada di Veltroni.
Tutta questa faccenda puzza di marcio, lontano un miglio e la dice lunga su chi è attualmente un pericolo per la democrazia, la libertà e la pluralità dell’informazione. Stampatello da Legnostorto
Orpheus

14 giugno 2007

Una domanda all'ex-giustialista, ora garantista D'Ambrosio

 
Chiediamo al senatore dei Ds Gerardo D’Ambrosio, già vice capo del pool “mani pulite”, poi divenuto Procuratore della Repubblica di Milano, paladino dell’indipendenza della magistratura dal potere politico poi assiso sugli scranni del Senato nelle fila di un partito che egli stesso, con indagini personali, contribuì a far assolvere da Tangentopoli, se davvero pensa, come ha dichiarato, che le fughe di notizie delle intercettazioni sul caso Unipol rappresentano l’intenzione di utilizzare queste trascrizioni “per la lotta politica”.
Perché se davvero è questa la sua visione della realtà, allora verrebbe da pensare che anche le costanti, indebite, clamorose, tempestive, estese e dettagliate fughe di notizie che contraddistinsero gli anni di “mani pulite”, prima, e quelli delle inchieste nei confronti di Silvio Berlusconi (a fasi alterne candidato premier, premier e leader dell’opposizione), poi, venivano utilizzate “per la lotta politica”. E’ una proprietà transitiva da cui non si sfugge: o si tratta sempre di “lotta politica” o non lo è mai.
E sempre restando nel campo della proprietà transitiva, se da una determinata Procura filtravano indiscrezioni su una certa inchiesta (magari un avviso di garanzia al presidente del Consiglio mentre presiedeva a Napoli un vertice mondiale sulla criminalità) e finivano su un ben noto quotidiano ad amplissima diffusione nazionale non era “lotta politica”?
A capo di questa stessa Procura, o comunque con amplissimi compiti di guida e coordinamento, vi era lo stesso D’Ambrosio, oggi senatore Ds, se come conseguenza di quella fuga di notizie vi fu la caduta del governo il cui premier ricevette quell’avviso di garanzia (il processo si concluse poi con l’assoluzione con la più ampia formula piena dell’imputato), non è che lo stesso Procuratore milanese si è reso protagonista di detta “lotta politica”, quanto meno – a non essere maliziosi – sotto il profilo del mancato controllo dell’operato dei suoi sostituti?
Da Potere Sinistro
Uno spettacolo semplicemente INDECENTE. Buon per loro che tanti, troppi italiani sono “di bocca buona” e memoria corta, altrimenti il peso delle loro opache e arroganti azioni li spazzerebbe via dal parlamento.
Orpheus


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13 giugno 2007

Scaramella e l' (in)giustizia: riarrestato in carcere


In un solo giorno Mario Scaramella torna, credo proprio senza volerlo, ad essere il simbolo della giustizia sbilenca e malsana.
Deve questo non invidiabile primato a due giudici dell’indagine preliminare, ovvero a due persone neanche lontanamente preposte a discutere della sua innocenza o colpevolezza.
Nel primo caso si tratta di un gip milanese, che vistosi travolto dalle polemiche sulle intercettazioni pubblicate dai giornali, ha voluto far osservare ai presidenti delle Camere che nessuno aprì bocca, nessuno protestò quando le parole private di un parlamentare, Paolo Guzzanti, finirono sui giornali in quanto rivolte ad un intercettato, Mario Scaramella. Il gip sbaglia due volte. La prima perché il suo assunto è radicalmente falso, visto che Guzzanti protestò ed io scrissi, in quello come in altri casi, che la pubblicazione era barbarie. La seconda perché la giustizia è tale non se spinta dalle proteste o dai moti di piazza, ma se fedele al dettato delle leggi ed al rispetto del diritto e dei diritti dei singoli. Anzi, l’argomento del gip potrebbe e dovrebbe essere capovolto: ove mai nessuno protesti per la violazione di un diritto, a maggior ragione deve imporsi l’autorità giudiziaria.
Purtroppo quel gip, come molti in Italia, considera udibili solo le voci che vengono da un certo ambiente e civili solo le coscienze che s’indignano per riflesso condizionato, e, in questo caso, ha ragione ad evidenziare l’incoerenza in cui sono tutti incorsi. Ma, appunto, l’Italia non è solo quella e per una persona di legge non dovrebbe essere poi così difficile ricordare che siamo tutti uguali.
Il secondo caso riguarda Scaramella in modo diretto: è stato nuovamente arrestato, mentre si trovava in carcere. E’ stato arrestato la prima volta la vigilia di Natale e fra pochi giorni sarebbero scaduti i termini della custodia cautelare (che sono già troppo lunghi e che mai dovrebbero raggiungersi senza fondatissimi, urgentissimi e dimostratissimi motivi). Nei mesi passati sono filtrate notizie dal carcere, secondo le quali il detenuto che la Costituzione c’impone di considerare innocente non era più in grado di reggere e si diceva pronto a firmare qualsiasi dichiarazione pur di tornare a casa. Non so se sia vero, so però per certo che questo sistema della carcerazione preventiva a scopo di confessione è inciviltà allo stato puro. Ora che il ritorno a casa s’avvicinava un altro gip, questa volta romano, ritiene di doverlo riarrestare, azzerando i termini della carcerazione preventiva con il trucco di riferirsi ad altra indagine. Ed anche questa è barbarie. Con questo sistema si demolisce non solo il diritto, ma anche il semplice principio dell’habeas corpus, che risale al 1679.
Del merito delle inchieste non so nulla e nulla voglio sapere. Non mi fido delle veline che gli indagatori allungano a giornalisti lecchini, e ricordo che, per legge (PER LEGGE), neanche i giudici del futuro processo dovrebbero saperne nulla. Può darsi che Scaramella sia il peggiore dei briganti, ma questo deve dirlo un tribunale, nei tre gradi di giudizio, e con l’imputato messo nelle migliori condizioni per difendersi. Fuori da questo territorio c’è il luogo dove ci troviamo: la palta.
Legnostorto-Davide Giacalone
Anche in Iran e in Cina usano questi sistemi...solo che almeno sono coerenti e non s'indignano se la polizia picchia duramente i manifestanti. O si é uno stato di diritto o la strada dei soprusi diventa un autostrada.
Orpheus


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