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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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31 marzo 2009

Il Guardian: Vergogna Italia Berlusconi ombra del fascismo

                                                          
Al Congresso del Pdl li aveva indicati in fondo alla sala, i giornalisti stranieri. E aveva detto loro: "Il primo ministro qui in Italia non conta niente, sappiatelo anche voi". Non passano due giorni che il Guardian titola: "Sull'Italia l'ombra del fascismo". Il giornale britannico se n'è uscito con l'ennesimo editoriale su Mr Berlusconi e le vergogne del Belpaese.
Sono scioccati, gli inglesi, perché tra i venti leader del summit economico di Londra ci sarà un piccolo duce, un ducetto come dice Di Pietro. Sostiene il giornale che "l'obiettivo centrale di Silivio appare ovvio da tempo: sta usando la sua carriera politica per proteggere se stesso e il suo impero televisivo dalla legge". Il Guardian poi passa a Fini, e allla sua defunta An, "che deriva direttamente dalla tradizione fascista di Benito Mussolini". Di più: mentre la brava Germania ha superato il suo passato -dicono gli inglesi- l'Italia non è mai andata davvero oltre, e qui abbiamo importanti legami con l'era fascista, anche se l'Italia dichiara ufficilamente la sua cultura anti-fascista. "Questi legami sono appena diventati più forti. E' il giorno della vergogna per l'Italia".
Oh my God, vien da dire. E che cosa abbiamo fatto, di grazia, ai sudditi di Sua Maestà?
Niente di nuovo: tutto questo cancan è per il partitone Pdl che è nient'altro che la somma di quel che esiste da 15 anni almeno. Buongiorno Inghilterra.
Il giornale, d'altra parte, si contraddice, perché ammette poi che An ha "percorso una lunga strada in sessant’anni e che il suo leader, Gianfranco Fini, ha smesso i vecchi abiti politici e ha condotto il suo partito in direzione del centro" e oggi "parla di necessità di dialogo con l’Islam, denuncia l’antisemitismo, e patrocina un’Italia multietnica".
Ma Berlusconi fa "fatica ad accordarsi con queste posizioni, viste le sue campagne populiste anti-zingaro e anti-immigrato, e la predisposizione ad un razzismo soft". Quindi, riassumendo: il Pdl è fascista perché ha accorpato An, che deriva direttamente da Benito, ma proprio An è la parte più moderata del Pdl. Poche idee, e assai confuse. La conclusione del Guardian è di pieno sconforto: "È davvero scioccante il pensiero che vi sia un capo di governo tra i venti leader mondiali nel summit economico di Londra di questa settimana che ha riedificato la sua base politica su fondamenta gettate dal fascismo". E va bene che è piccolo, ma il nostro Cav è dal 1994 che bazzica summit su e giù per il mondo, mica da ieri. Insomma, la lesson number one dei giornalisti oltre Manica l'abbiamo appresa: siamo vecchi nostalgici ancorati al nostro passato, brutto, piccolo e nero.
E detto da loro, che ogni giorno chiedono al padreterno di bendire una signora seduta sul trono...
Albina Perri-Libero
Ma bravi gli inglesi. Ma grattarsi un po' le proprie rogne, che ormai sono diventate imbarazzanti?
Si, perchè da loro il razzismo non é per nulla soft e  ha avuto la 'benedizione' di un leader 'illuminato e progressista' come Gordon Brown.
E che dire della vergogna inglese all'ombra della sharia?
Mussolini é morto da 60 anni e il fascismo é sepolto con lui, gli imam che pontificano nei tribunali coranici (paralleli a quelli inglesi) a Londra, Birmingham, Manchester, Bradford, Nuneaton, Glascow ed Edimburgo, sono vivi e vegeti e di male ne fanno tantissimo.
Per non parlare che la 'grande accoglienza' inglese non vale per le lesbische iraniane, che vengono rispedite al loro paese (dove sono impiccate) per non irritare il satrapo di Teheran.
L'Inghilterra ormai é un 'protettorato' dell'Islam fondamentalista, si guardi le sue rovine fumanti, prima di sentenziare in casa d'altri.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 31/3/2009 alle 21:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa

2 febbraio 2009

British jobs for British workers

 

Continuano gli scioperi dei lavoratori inglesi scesi in piazza al grido di “British jobs for British workers” per protestare contro italiani e portoghesi, rei di “rubare” posti di lavoro agli inglesi. Per oggi era prevista una grande manifestazione, e gli organizzatori avevano avvertto che le loro iniziative si allargheranno “come incendi” finché italiani e portoghesi non se ne andranno. Gordon Brown ha bocciato tali iniziative definendole “inaccettabili” ma il suo ministro dell’Ambiente, Hilary Benn, anche lui membro del Partito laburista, non ha avuto problemi a schierarsi dalla parte dei manifestanti: “I nostri lavoratori hanno diritto ad avere una risposta”. D’accordo anche l’opposizione e il sindacato Unite (di sinistra) che tramite un dirigente ha fatto sapere che “È una lotta per il diritto al lavoro degli inglesi e non un attacco razzista”.
I media inglesi,unanimi hanno ribadito lo stesso concetto non è una protesta xenofoba, è “una lotta per l'occupazione nel bel mezzo di una profonda recessione e una reazione violenta al modello neoliberista difeso da Brown per oltre un decennio” (Guardian) ecc.

A questo punto bisogna chiedersi è lecito comportarsi così? In periodi di vacche magre è giusto proteggersi dalla “concorrenza” degli stranieri e avere l’appoggio di politici, sindacati e organi di stampa?
Io penso di si. Solo in Italia abbiamo lo sconcio di tutta una classe politica, con annessi e connessi (sindacati e media) che remano sempre contro i propri connazionali, in nome di un ipocrita concetto di solidarietà, estremamente solerti nel fare i generosi con le tasche altrui.
Non solo impongono la parità di trattamento come un diktat, ma spesso arrivano all’ “affirmative action”, la disparità in favore dei nuovi arrivati. Grazie a ciò “molte amministrazioni locali sono arrivate a finanziare, tramite prestiti e agevolazioni fiscali, le piccole imprese degli immigrati. Il risultato, ad esempio, è che gli stra-tassati negozianti italiani finanziano, con le loro imposte, i loro concorrenti immigrati, che così riescono facilmente a cacciarli fuori dal mercato. Chi avesse dubbi, vada a fare un giro nelle strade del centro di città come Bologna, e chieda a un fruttivendolo autoctono, se ne è rimasto qualcuno, come se la passa” (come ha scritto Fausto Carioti l’altro ieri su Libero).
L’affirmative action si allarga anche ad altri settori, come quello scolastico: in provincia di Como, il Consiglio d’istituto cui fanno capo tutte le scuole dall’asilo alla medie della Val d’Intelvi ha stabilito che nell’iscrizione alle scuole Materne i bambini stranieri, anche quelli appena arrivati , abbiano diritto di precedenza su quelli indigeni.
Tutto ciò a sfavore delle italiane che lavorano e magari si vedono scavalcate, dalle immigrate, meritevoli del posto, anche se a casa, per il solo fatto di essere immigrate.
Questo è sbagliato perché non solo è penalizzante per gli italiani, ma ben lungi dal favorire l’integrazione, scatena rancori e malumori, e crea razzismo, quello vero dalle conseguenze nefaste, per chi arriva e per chi già vive qui.
Orpheus

17 settembre 2008

Le Corti islamiche contro lo Stato di diritto

 
Un gigante dai piedi d’argilla: questo il vero volto del sistema giuridico anglosassone che sta permettendo alle Sharia di irrompere nei sistemi giuridici occidentali. Non tutti hanno compreso che le sentenze emesse in Inghilterra dalle “Sharia courts” rappresentano un precedente molto grave. Il nostro compito è quello di salvaguardare lo stato di diritto che fin dal Settecento si è affermato in Europa e che ha sulle sue spalle una tradizione millenaria. 
Ben cinque corti manovrate dallo sceicco Sheikh Faiz-ul-Aqtab Siddiqi, in funzione a Londra e in altre città del Regno Unito, hanno cominciato a deliberare a partire dall’estate 2007, sulla base di una riforma del 1996, l’Arbitration Act. L’unico a reagire con risolutezza è stato Dominic Grieve, ministro ombra conservatore della giustizia inglese, che chiede di sapere quali tribunali britannici stiano avallando decisioni di questo genere, visto che agiscono al di fuori della legge.

Questi tribunali anomali per l’Occidente non condividono il principio di inviolabilità dei diritti umani, né i valori di libertà e di uguaglianza alla base delle democrazie europee. Per fare un esempio, tra i casi dibattuti di fronte alle “Sharia courts” c’è stata una disputa ereditaria. In nome della sharia, i giudici hanno assegnato ai figli maschi il doppio dell’eredità attribuita alle figlie femmine.
Nei casi di violenza domestica, poi, non si è provveduto a punire i mariti violenti, ma gli imputati sono stati invitati semplicemente a seguire dei corsi di autocontrollo. In questo modo è venuto a mancare il principio secondo cui la giustizia è uguale per tutti e la legge inglese ha preferito che i panni sporchi venissero lavati “in casa propria”, cioè nella propria comunità di appartenenza.
Avvallando questo status quo, Londra ha venduto l’anima agli sceicchi. L’Europa deve imparare da questa esperienza per rafforzare un sistema comune di diritti e di leggi che possa tutelare tutti i cittadini, indipendentemente dall’origine etnica o dalla religione.
Anche il Canada alcuni anni fa stava per cadere in questo tranello, ma alle prime avvisaglie fondamentaliste è riuscito a fermarsi in tempo. Inoltre, la strada del relativismo giuridico è ulteriormente pericolosa, perché non tutti i paesi arabi si fondano sullo stesso il diritto di famiglia.
A questo punto resta da chiedersi quale diritto sharitico stiano seguendo queste corti inglesi?

Per salvaguardare un sistema di valori millenario, Papa Benedetto XVI ha lanciato un appello di cui il presidente Sarkozy ha saputo fare tesoro. I rischi collegati al relativismo e all’estremismo e l’importanza della laicità positiva della politica e dello Stato sono stati al centro del discorso di Benedetto XVI in Francia. Proprio in Francia, negli ultimi mesi, la polemica si è accesa attorno alle sentenze emesse da alcuni tribunali che purtroppo stanno facendo scuola anche in Italia. Talune delibere hanno attenuato la pena in base all’appartenenza religiosa ed etnica dell’imputato, altre invocavano tradizioni lesive per la donna. Il risultato è una situazione di schizofrenia culturale, in cui le donne sono le prime a rimetterci, di fronte all’ideologia fondamentalista che le vorrebbe sottomesse. Anche in Italia è emerso nei giorni scorsi il caso eclatante di una sentenza della corte d’appello di Cagliari, secondo la quale il ripudio non sarebbe contrario all’ordine pubblico, in quanto, a detta dei giudici, garantirebbe i diritti patrimoniali e di difesa della moglie.
Riassunto da Souad Sbai-L'Occidentale
Al perché Gordon Brown permetta che in Inghilterra ci siano tribunali sharitici, si può facilmente rispondere, é di sinistra e la sinistra ha stretto un patto scellerato con l'islam più oscurantista.
Ci riflettano un poco su, i vari Grillini che tacciano la chiesa di oscurantismo perchè contraria al matrimonio fra gay, fra una ventina d'anni potrebbero dover tornare in clandestinità.
Orpheus

24 maggio 2008

VIOLENZA ISLAMICA IN INGHILTERRA:vittime 17.000 donne l'anno


Rapite e costrette a sposarsi con un estraneo.
Oppure stuprate, torturate, se non addirittura brutalmente uccise dai loro stessi familiari.
Secondo gli ultimi dati forniti ieri dall’Association of Chief Police Officers, sono più di 17mila le donne che in Gran Bretagna subiscono violenze di ogni tipo per una questione «d’onore».
Un esercito di vittime senza più volto né nome che molto spesso non sono neppure donne adulte, ma adolescenti e bambine, trattate come merce di scambio, figlie di un dio minore.
Le loro madri vengono dal Bangladesh, dall’India o dal Pakistan, ma molte di loro sono nate e cresciute in Gran Bretagna, alcune sono inglesi sposate a un musulmano. I casi più gravi riguardano bimbe di solo undici anni spedite all’estero per matrimoni combinati.
E una percentuale del 15% coinvolge anche uomini e ragazzini. Le cifre ufficiali relative ai matrimoni forzati sono molto più basse, ma secondo la stessa polizia quei numeri sono soltanto la punta dell’iceberg di un fenomeno assai più drammatico e sfuggente. E la crisi è ormai così devastante da aver indotto il ministero degli Esteri e del Commonwealth a chiedere un intervento diretto dello staff consolare britannico in Pakistan, India e Bangladesh per individuare e offrire concreto supporto a tutte quelle donne con cittadinanza inglese che denunceranno di essere state costrette a sposarsi.
Un’azione senza precedenti che prende corpo proprio mentre nel Regno Unito infuriano le polemiche sulle scomode dichiarazioni dell’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams sulla «inevitabilità» della sharia in Gran Bretagna. Williams, accusato dai media di codardia e anche di tacito supporto al terrorismo islamico, ha ricevuto il sostegno di alcuni vescovi e ha detto di non avere alcuna intenzione di dimettersi.
Allo stesso tempo il ministero degli Interni sta mettendo a punto un piano che si prefigge di migliorare la risposta delle forze di polizia e alle richieste di soccorso e che, soprattutto, incoraggi le vittime a farsi avanti offrendo loro la garanzia che verranno aiutate e protette. Perché fino a ora denunciare è stato difficile e moltissime volte chi lo ha fatto non è stata presa sul serio oppure è scomparsa ancor prima di poter rendere una testimonianza. Molte di loro hanno preferito togliersi la vita piuttosto che affrontare un futuro di abusi. «Noi lavoriamo su un dato certo di 500 casi denunciati all’anno – ha spiegato il comandante Steve Allen, capo dell’unità per le violenze d’onore – ma sappiamo che generalmente ogni vittima subisce violenza domestica per almeno 35 volte prima di venire da noi».
Un’affermazione inquietante che trova però conferma anche nelle parole di Marilyn Mornington, giudice distrettuale e a capo del Domestic violence working group secondo la quale la maggioranza delle donne maltrattate sono troppo terrorizzate per chiedere aiuto. "Attualmente riportiamo indietro ogni settimana da Islamabad almeno tre ragazzine – ha detto all’Independent".
Da Controcorrente
L'Inghilterra ci deve servire da MONITO, se vogliamo evitare di finire come gli inglesi, dobbiamo imporre le nostre REGOLE democratiche e rispettose dei diritti umani, punendo con severità gli abusi sulle donne immigrate e non facendo passase certi orribili soprusi come "cultura".
La cultura é tale quando non schiaccia gli esseri umani, altrimenti é violenza, é fanatismo, é barbarie.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 24/5/2008 alle 22:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

3 maggio 2008

Il crollo dei Laburisti

 Dal Corriere della Sera di sabato 3 maggio 2008

Erano solo elezioni locali in Inghilterra e Galles, ma il tonfo dei laburisti è così pesante da lasciare presagire la fine del ciclo politico avviato da Tony Blair in Gran Bretagna nel 1997. E questo a cinque giorni dal trionfo di Alemanno in un’altra città simbolo: Roma, che come Londra ieri, è passata a destra. E a una ventina di giorni dall’affermazione del Popolo della libertà e della Lega Nord.
Certo sarebbe improprio paragonare la situazione inglese a quella italiana: loro hanno avuto la Thatcher noi no. Noi abbiamo scelto l’euro, loro si sono tenuti la sterlina. Noi siamo toccati solo marginalmente dalla crisi dei mutui subprime, loro ne sono travolti. Ma se esaminiamo il quadro politico negli altri grandi Paesi europei, ci accorgiamo che la tendenza è analoga, con una sola eccezione: la Spagna di Zapatero. In Germania la Merkel sta trasformando la coabitazione con l’Spd in un trionfo personale e l’ultimo sondaggio la dà in vantaggio di 54 punti sul leader socialdemocratico Beck. La Francia un anno fa ha scelto Sarkozy e sebbene la luna di miele sia già finita - come dimostra il risultato delle comunali di marzo - la sua leadership non è in discussione: governerà solidamente per quattro anni.
Non è la prima volta che l’Europa si muove in sintonia: negli anni ’96-’97 era quasi tutta a sinistra. Oggi è quasi tutta a destra per una ragione, in fondo, semplice: i ruoli si sono invertiti. In società dove le classi sociali non sono più definite con chiarezza, i partiti socialisti si dimostrano incapaci di ascoltare il popolo e di dare risposta al suo malessere. Sono o troppo teorici, liberisti, elitari o massimalisti, estremi, confusamente postcomunisti; gli uni e gli altri staccati dalla realtà. Oggi si assiste a un riflusso che non è populista, ma identitario: scossi da una globalizzazione che genera insicurezza economica, dall’immigrazione incontrollata e dalla criminalità in aumento, gli italiani, come i francesi o gli inglesi, vogliono sapere chi sono e a quali valori possono ancora credere. Cercano nuove radici: il centrodestra va loro incontro e vince, la sinistra vaga in un mondo astratto, autoreferenziale e perde.
Da Il giornale
C'é da sperare che sia finalmente finito l'incubo "multiculty" che ha ammorbato l'aria in questi anni.
La parola chiave è RADICI, ognuno deve essere orgoglioso delle proprie e non DEVE svenderle per nessun motivo.
Accettare gli immigrati non vuol dire "mettersi a 90° aspettanto di prenderlo in quel posto, ma convivenza e rispetto RECIPROCO, sulle basi però del sistema legale, culturale e religioso del paese ospitante.
Ovvero chi getta i crocefissi dalle finestre o pretende di mandare in giuro la moglie, vestita come uno "spettro" nero, deve rispedito a casa propria, senza se e senza ma....
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 3/5/2008 alle 16:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

6 gennaio 2008

Eurabia: sempre meno "multi-culti", sempre più musulmana

 
Un paio di chicche dal continente Eurabia, più precisamente dall'ex-Inghilterra, ormai "Islamiterra":
Michael Nazir-Ali, arcivescovo di Rochester ha informato il mondo dalle pagine del Sunday Telegraph di ieri, che in Gran Bretagna ci sono ormai molte zone "off-limits" per i non musulmani, create in seno delle comunità musulmane, dagli estremisti fondamentalisti. (Sai che novità).
Le persone di una razza o di una fede diversa da quella dei fondamentalisti islamici corrono seri rischi per la loro incolumità se si abitano e/o lavorano in un zona dove i precetti musulmani vengono osservati strettamente.
Ma quanto sono babbei gli inglesi?
Nel contempo nello Yorkshire, si trovava in vendita un dvd, prodotto in Egitto e sottotitolato in inglese che mostra una brava mammina che canta canzoncine alla sua bimba piccola, indossa una cintura esplosiva e va a farsi saltare in aria insieme ad un po' di soldati israeliani, e la piccola sogna da grande di fare la fine di mammà...evidentemente, destinato ai bambini islamici che nascono in Inghilterra, non sia mai, che perdano le loro "radici" e vengono contaminati dall'ignobile rispetto per la vita degli occidentali. Qui il filmato
Lo ripeto ma quanto sono babbei gli inglesi?
Meditiamo gente, meditiamo...oggi su Libero c'era un articoletto gustoso che riguardava un marocchino indigente, ospite della Caritas, e che ha fatto lo sciopero della fame perchè offeso da un crocefisso.
Per l'esattezza ha detto "togliete quell'affare o NON mangio", ha chiamato "affare" il crocefisso, dopo che i volontari cattolici,  lo avevavo accolto e gli avevano servito un pranzo caldo gratis.
I cattolici non chiudono mai la porta a nessuno, nemmeno a questi fanatici intolleranti ai quali permettiamo di entrare nel nostro Paese a dettare regole in nome di Allah. E ai quali permettiamo, in nome del laicismo politicamente corretto, di insultare la nostra religione, i nostri principi, le nostre radici più care. La vicenda supera la fantasia, chiedono di TOGLIERE I SIMBOLI CRISTIANI PERSINO NEI LUOGHI CATTOLICI.
Se li lasceremo fare le Chiese non le bruceranno più soltanto nei loro paesi, ma anche nei nostri.
Orpheus


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5 gennaio 2008

L'Inghilterra s'arrende all'Islam


Le autorità inglesi hanno emesso un mandato di cattura per un blogger inglese, per aver denunciato (come spesso facciamo noi in Italia) la strategia islamica di conquista dell'Europa, riportando cose e fatti accaduti e/o in procinto di accadere. I motivi di tale azione da parte dell'autorità non sono nemmeno ben chiari al titolare del blogger e sembrano connessi alla libertà e all’odio religioso verso l’islam che lui avrebbe offeso.
Ma si può definire istigatore all’odio religioso colui che  pubblica foto di questo tipo?


Fotografie scattate in Inghilterra  in occasioni come la protesta delle donne musulmane per il velo integrale o a seguito delle "famigerate" vignette danesi. Ripeto questa é istigazione all'odio religioso? 
Se lo é, non é certo da imputare al blogger...ma a a quanto pare le autorità inglesi sono gravente affette da "strabismo".
Sicuramente difettano di memoria, visto che hanno dimenticato il terribile attentato che é costato la vita a più di 50 persone e anche quello sventato per un pelo che, se messo a segno, avrebbe avuto ben più gravi conseguenze. 
Detto ciò un inglese ha diritto a criticare il fondamentalismo religioso islamico, o no?
Ha diritto a protestare se vive in un quartiere ormai trasformato in un' "enclave pakistana" off-limits per chi non lo é, e degradato dagli spacciatori a un punto tale che l'inglese in questione ha dovuto chiudere l'attività, o no?
Ha il diritto di lamentarsi se gli aiuti economici ormai vanno tutti agli immigrati islamici e agli inglesi rimangono le briciole, o no?
Ha il diritto di incazzarsi se dopo aver sporto denunce su denuce per minacce di morte che ha ricevuto, non é stato protetto, e ha dovuto abbandonare anche la sua casa, o no?
E ha diritto a pubblicare una foto come questa

 quando gli islamici insultano in modo ben più pesante gli infedeli nelle moschee costruite su suolo inglese, con i soldi inglesi e incitano i fedeli alla guerra santa contro gli stessi inglesi?
 O no? Ormai gli inglesi non hanno più alcun diritto e la loro prospettiva é convertirsi all'Islam, o andarsene dalla propria patria.
Loro sono messi male, ma noi li stiamo raggiungendo...
Riassunto da Lisistrata
Orpheus


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10 dicembre 2007

Ragazzi in burqa

 
Arriva  dall'Inghilterra la nuova divisa della cultura Asbo, ovvero del comportamento antisociale e per la sua somiglianza al velo integrale islamico é gia stata soprannominata "burqa for the boys".
E' il nuovo capospalla che furoreggia fra gli under 20 britannici, una giacca da motociclista con cappuccio incorporato che copre testa e volto, con due fessure che lasciano visibili soltanto gli occhi.  Venduta e perfino già imitata, da tutti i marchi specializzati più famosi d’Inghilterra.
Niente più sciarpe e cappucci, passamontagna fastidiosi o caschi ingombranti, et voilà in un secondo ci si può trasformare, in un no-global incazzato, in un black-block sfasciatutto, in un ultrà assatanato, e non si rischia più fastidiosi riconoscimenti, denunce, processi ecc. per gli atti di saccheggi e devastazioni, omicidi e quant'altro.
Ottima anche per scippi, furti e rapine un luoghi pubblici. Il tutto al modico prezzo di 50 sterline.
Per adesso si trova solo in Inghilterra, ma scommettiamo che con quel fior fiore di "nuova generazione politica" che  "vivacizza" le nostre città, diventarà presto un cult anche da noi?
Orpheus


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2 ottobre 2007

Cannabis pericolosa. Gli inglesi continuano a dirlo. Noi facciamo corsi all'Università per coltivarla

Domanda: come si fa a coltivare e far crescere rigogliose le piantine di canapa di cui si è venuti in possesso? Qual è il modo più sicuro per ottenere l'erba migliore? Risposta: c'è canapalive.org, che non è il sito di un rave party, ma più scientificamente, un progetto finanziato dalla Regione Lazio con l'Università della Tuscia. Peccato che il manifesto in questione sia esposto fuori dagli smart-shop, non proprio in erboristeria. Scoperto dai ragazzi di Azione Giovani, è oggetto di un'interrogazione del senatore Augello al ministro della Salute, Livia Turco. La domanda è: «L'iniziativa della Regione Lazio è culturale, sanitaria o ricreativa?».
Questa la notizia riportata da Libero di oggi.

E questa le INFORMAZIONI vitali per i nostri ragazzi che nel nostro paese vengono NASCOSTE dai media alle famiglie:

Qualche informazione dal vostro inviato nell'inferno della cannabis, visto che i politici e i giornalisti dell'"alcool e fumo fanno molto più male" continuano a non darvele (e a non leggerle, anche perché spesso sono scritte in altre lingue, non ben masticate nel paese dei balocchi e delle mortadelle). Le organizzazioni inglesi che seguono la delinquenza minorile hanno scoperto che dal 2004 (quando il governo Blair degradò la cannabis a droga leggera, classe C) ad oggi i giovani seguiti dai servizi sociali hanno aumentato il loro uso di cannabis dal 25 al 75 per cento. In molte zone l'uso di questa droga è abituale nel 90 per cento dei giovani che hanno guai con la giustizia. E i guai sono spesso provocati proprio dal bisogno di procurarsi denaro per finanziare l'abitudine di spinelli e chillum (pipe) di cannabis.
A Sheffield, per esempio, ha stabilito una ricerca del King's College, il 25 per cento dei giovani delinquenti lo è diventato per finanziarsi il fumo. Queste ricerche demoliscono completamente la precedente convinzione del governo inglese (tuttora indiscussa in quello italiano) che "l'uso della cannabis non ispira comportamenti criminali". La polizia di Sheffield, ma non solo, ha dichiarato al contrario che l'incremento dell'uso di cannabis «minaccia l'esistenza della società». È sulla base di queste evidenze statistiche e giudiziarie che 50 dei 51 Tribunali per minorenni dell'Inghilterra e del Galles hanno scritto al governo chiedendo di revocare la decisone di derubricare la pericolosità della cannabis. Il ministro della Famiglia sembra dar peso alla richiesta, cui ha unito l'enorme materiale sulla relazione tra cannabis e disturbi psichiatrici (il cui rischio aumenta del 40 per cento con il suo uso), e i dati sui cannabinoidi "rafforzati", e la loro capacità di precipitare direttamente nella psicosi, e spesso nel crimine. Le serate cominciate davanti alla tv e finite nel sangue dopo un paio di spinelli al "new skunk" sono state nel frattempo raccontate dai giornali inglesi, e taciute dai nostri. Il successo della cannabis rafforzata, prodotta in loco selezionando piante non impollinate ed aiutandone la crescita con aggiunta di sostanze e lampade, sta tra l'altro trasformando l'Inghilterra da paese esclusivamente importatore, in esportatore di cannabis-skunk.
Il fenomeno c'è anche in Italia, dove vengono realizzati, con la benedizione delle amministrazioni comunali, specie se di sinistra, mega festival-feste mercato dell'"erba", reclamizzati con manifesti liberamente affissi per le strade delle città, con contorno di sparate ecologiche e pseudo-mediche, dove per diversi migliaia di euro i neo produttori si portano a casa i semi di piante "vergini", da nutrire e rafforzare per far andare fuori di testa gli appassionati.
Una nuova criminalità, trendy, che cresce protetta dai miti della cannabis innocua, e del bravo e innocente consumatore che ha il diritto di coltivarsela. Intanto però, finora, nel 2007, polizia, carabinieri e finanza hanno sequestrato il 160 per cento di cannabis in più che nel 2006, confermandola, assieme alla cocaina (+536 per cento!), come le nuove droghe sulle quali punta il narcotraffico internazionale. Tanto i nostri politici sono fermi alla slogan: "Cannabis = morti 0". Non sapere le lingue, a volte, aiuta a star contenti.
Da Tempi
A questo punto chiederi al cervellone che abbiamo come ministro alla (d)istruzione, se si è mai chiesto se il bullismo che ammorba le nostre scuole, non é dovuto soprattutto all'uso di cannabis? Tanto reclamizzata dai professori sinistri e sinistrati.
Orpheus



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2 luglio 2007

La jiad non conosce gratitudine


Qualche somaro capo di governo pensa che accontentando le richieste degli islamici fondamentalisti avrà un occhio di riguardo da parte di Al qaeda e degli altri gruppi terroristici.
Pensa che inchinandosi agli imam, accondiscendendo ad ogni richiesta in patria, facendo sorgere moschee ovunque e senza controlli, appoggiando istanze e rivendicazioni che vanno contro le nostre stesse radici e costituzioni, scusandosi per ipotetiche offese ad Allah e quant’altro, i terroristi andranno a far saltare i kattivoni americani e i loro concittadini e risparmieranno i bravi europei così “multiculti” e politicamente corretti con l’Islam.
Mai errore di valutazione fu più grande e le cronache di questi giorni ne sono la prova provata o lampante che dir si voglia.
Due delle nazioni della vecchia Europa, che più hanno calato le brache davanti ai “resistenti islamici” e ai fondamentalisti sono la Spagna e la Gran Bretagna. La Spagna di Zapatero, all’indomani degli attentati di Madrid, ha ceduto al ricatto terrorista ed ha ritirato le truppe, permettendo così ad Alqaeda di influenzare la formazione del suo governo. La Gran Bretagna, anche se non ha ritirato le truppe, ha elargito tanti e tali concessioni all’Islam radicale da meritarsi a pieno titolo, l’appellativo di Londonistan, in riferimento a Londra.
Pochi giorni fa sei soldati spagnoli ONU sono morti per un autobomba e oggi una jeep piena di spagnoli è stata fatta saltare in aria, causando la morte di altri nove spagnoli e per giunta CIVILI.
Quanto alla GB gli attentati di questi giorni non hanno causato una strage come quella del 2005, ma sono la prova che il fuoco terrorista cova nelle viscere della società britannica ed é pronto ad esplodere in qualsiasi momento.
Tutto ciò dovrebbe far ben comprendere che la jiad non è una favoletta inventata dai razzisti che ce l’hanno a morte con i poveri musulmani, ma una realtà che fatichiamo ad accettare, perché ci sembra impossibile che qualcuno all’alba del terzo millennio sia talmente imbevuto di fanatismo religioso da uccidere e uccidersi in nome del suo dio. Eppure è così. E' così e niente può cambiare il fatto che  come noi amiamo e rispettiamo la vita, i terroristi islamici amano e rispettano la morte.
Trasformare l’Europa in Eurabia non ci salverà, a meno che non accetteremo di convertirci ad Allah e diventeremo tutti buoni musulmani sottomessi alla Sharia, perché la jiad non è una guerra di liberazione come qualche “bamba” nostrano continua a ripetere, ma è una guerra contro gli infedeli, e l’unico modo per salvarsi è convertirsi o combattere.
Orpheus


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28 giugno 2007

Salman Rushdie e la spina dorsale britannica


L'onorificenza di cavaliere, concessa lo scorso 16 giugno dalla regina d'Inghilterra al sessantenne Salman Rushdie, è "un segnale del cambiamento dello stato d'animo" nei confronti dei musulmani britannici, come ha scritto Nick Cohen, columnist dell'Observer? Si tratta di "un gradito esempio di (…) spina dorsale britannica", come ha specificato nel The Wall Street Journal l'esperto di Islam Sadanand Dhume?
Non sono d'accordo. Piuttosto, il cavalierato è stato concesso senza tener conto delle implicazioni che ciò avrebbe avuto.
La maggior parte delle proteste contro l'onorificenza stanno avendo luogo in Pakistan, come nel 1988, quando fu inizialmente pubblicato il romanzo I versetti satanici di Sir Salman. "Deploriamo la decisione del governo britannico di nominarlo cavaliere", ha annunciato un portavoce del Ministero degli Esteri. La Camera più bassa del Parlamento pakistano ha approvato all'unanimità una risoluzione appoggiata dal governo, definendo Rushdie un "blasfemo".
È alquanto singolare che il ministro degli Affari religiosi pakistano, Mohammed Ijaz ul-Haq, abbia approvato attacchi suicidi contro il Regno Unito. "Se qualcuno si facesse esplodere, avrebbe diritto di farlo, a meno che il governo britannico non si scusi e ritiri il titolo di ‘Sir'". Ijaz ul-Haq ha poi aggiunto "Se qualcuno perpetrasse un attentato suicida per tutelare l'onore del Profeta Maometto, la sua azione sarebbe giustificata".
Un sindacato ha offerto 160.000 dollari di ricompensa a chiunque decapiti Rushdie. Il presidente del Parlamento iraniano, Gholamali Haddadadel, ha minacciato che i musulmani "non lasceranno questo imprudente e spudorato atto senza risposta".
Simili reazioni di protesta dilagano dal gotha islamista alle piazze di innumerevoli città, compresa Londra, dove si bruciano effigie di Rushdie e della regina Elisabetta e si inneggiano slogan del tipo: "Morte a Rushdie! Morte alla Regina!"
Queste minacce islamiste protraggono un dramma iniziato il giorno di San Valentino del 1989, quando l'Ayatollah Khomeini emanò il suo editto di morte contro Rushdie, asserendo che "l'autore del libro I versetti satanici – che è stato redatto, stampato e pubblicato in contrasto con l'Islam, il Profeta e il Corano – e tutti coloro coinvolti nella sua pubblicazione che erano consapevoli del suo contenuto, sono condannati a morte. Faccio appello ai solerti musulmani affinché li giustizino in fretta".
Quello stesso giorno io andai in televisione e dissi che lo scrittore non sarebbe scampato all'editto. Egli, tuttavia, sperimentò la strada della riconciliazione nel 1990 e quella dell'illusione nel 1998, quando il Ministro degli Esteri iraniano dichiarò che il suo governo non era più intenzionato a ucciderlo. Rushdie considerò ciò una "svolta", arguendo che l'editto di Khomeini "sarà lasciato avvizzire sulla pianta".
Nel 1998, misi in guardia Rushdie contro la sua sventata insistenza a considerarsi fuori pericolo. Tanto per cominciare, l'editto non è stato abrogato; i leader iraniani ritengono di non essere competenti per dichiararne la nullità. Secondariamente, i mercenari di tutto il mondo potrebbero ancora proporsi come candidati per ottemperare alla richiesta di Khomeini.
Ma Rushdie e i suoi amici hanno ignorato queste apprensioni. Christopher Hitchens, ad esempio, pensava che lo scrittore dovesse tornare a fare una vita normale. E questa convinzione è divenuta l'opinione comunemente accettata; simile noncuranza e ingenuità, piuttosto che la "spina dorsale", spiegano meglio i motivi del conferimento del cavalierato.
Vorrei poter essere d'accordo con Dhume che questo riconoscimento stia a indicare che in Gran Bretagna "sia iniziato a oscillare il pendolo" contro le eccessive concessioni all'Islam radicale. Ma non posso farlo. Piuttosto, traggo due conclusioni: innanzitutto, Rushdie dovrebbe agire tenendo conto del fatto che essendo l'editto di Khomeini permanente, solo quest'ultimo può annullarne la validità. In secondo luogo, il governo britannico dovrebbe prendere seriamente in considerazione l'ufficiale minaccia pakistana di terrorismo suicida, che equivale a una dichiarazione di guerra e a un placet operativo. Finora, non l'ha fatto.
Oltre ad essere una dichiarazione diplomatica che desta una "forte preoccupazione", Whitehall insiste col dire che la minaccia del ministro Ijaz ul-Haq non danneggerà gli "ottimi rapporti" col Pakistan; ed ha perfino fatto sapere che Ijaz ul-Haq sarebbe il benvenuto in Gran Bretagna, nel caso volesse recarsi in visita privata nel paese. (Anche gli attentatori suicidi sarebbero i benvenuti finché non saranno ospiti del governo?) Fino a quando le autorità pakistane non ritratteranno e porgeranno le loro scuse per l'oltraggiosa dichiarazione del ministro Ijaz ul-Haq, Londra non deve far finta di nulla con Islamabad.
Ebbene, ecco cosa costituirebbe "la spina dorsale britannica".
Da Daniel Pipes
Incredibile come in Inghilterra sottovalutino il pericolo fondamentalista, e si che hanno già pagato un conto salato di vittime, immolate all'altare di Allah. Ciò nonostante i politici agiscono con una surpeficialità criminale, forse perchè non saranno loro a pagare con la vita un eventuale attacco suicida?
Orpheus


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