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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
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ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

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                    SCUDI UMANI

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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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5 giugno 2011

A MIlano con Pisapia il burqa burqa


"Milano deve tornare ad essere la città dell'accoglienza" con queste parole il neo-sindaco Pisapia, detto anche "Pisapippa", ha comunicato a margine della festa multietnica "Living Together",  che Milano "abbraccerà i fratelli Musulmani" in arrivo a Lampedusa.

Peccato per "Pisapippa" che Milano, purtroppo sia già la città dell'accoglienza, ma forse il neo-sindaco certi dati ufficiali non li conosce. O se li conosce come credo, sta cominciando a pagare le sue cambiali elettorali ai facinorosi, che ne hanno permesso la vittoria, a discapito della povera gente residente in periferie già degradate da un'immigrazione incontrollata.Un po' di dati per "Pisappa" nel paese delle meraviglie:la città ospita 212 mila regolari (il 16,1% della popolazione residente) e
31 mila clandestini (il 64% della provincia e  il 27% della Lombardia). E, secondo gli ultimi dati della Caritas, è la prima provincia per numero di immigrati, 407 mila, più di Roma che ha un territorio ben più esteso.  Milano ospita il 10% di stranieri regolari in più rispetto alla media nazionale, che è del 6,5%
Sarebbe interessante conoscere poi, i dati NON ufficiali, cioè quanti sono realmente gli immigrati irregolari, quelli che campano di espedienti, furti, spaccio, rapine ecc.
Di sicuro se l'80% dei reati commessi é a carico degli immigrati, 8 REATI SU 10 (cifre ante reato di clandestinità), qualche problema c'è e rappresentano un pericolo reale per i milanesi.
Ai primi posti fra gli immigrati delinquenti ci sono: Egitto, Marocco, Senegal, i musulmani, che "Pisapippa" è tanto contento di abbracciare. Certo lui vive in una bella casa in centro, magari con tanto di scorta, puo permettersi tutta la carità pelosa del mondo e fare l'altruista sulla pelle degli altri.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 5/6/2011 alle 18:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa

9 maggio 2010

Ottimo Maroni sull'immigrazione, come sempre


Interessante intervista al Ministro Maroni sul Corriere della Sera, in risposta, a mio parere, all'ultima boutade mistical-religiosa di Gianfuffa, folgorato sulla via del buonismo peloso, a spese degli italiani.
Maroni, in primis dice a chiare lettere che fino a quando la Lega sarà al Governo, non passerà nè la cittadinanza breve, nè quella svendita del territorio agli immigrati, che va sotto il nome di ius soli. E rispedisce al mittente l'accusa di demagogia: "
Il problema è il passaggio dallo ius sanguinis allo ius soli. La cittadinanza non si può acquisire solo per il fatto di essere nati in Italia anche perché, con la crisi economica, il terrorismo internazionale e le pressioni migratorie così forti, qualcuno mi spieghi perché dovremmo spingere su questo tasto che non è una priorità".
Dovrebbe spiegarlo Fini e non solo a lui, ma a tutto l'elettorato del centro-destra.

Inoltre, Maroni fa presente, che la maggior integrazione si ha nelle città gestite da sindaci leghisti, che hanno saputo coniugare l'accoglienza con il rispetto delle regole da parte degli immigrati. "
Nella gestione del territorio là dove noi ci siamo e dove sono assenti molti di quelli che parlano a Roma -ha continuato il Ministo Maroni- i sindaci della Lega hanno sviluppato un sistema di eccellenza nell’integrazione. A Verona, il sindaco ha fatto sparire i vu cumprà dalle strade e ha stroncato le occupazioni abusive delle case.".
E i cittadini veronesi, aggiungo io, hanno accettato più agevolmente la presenza di immigrati. Se, è pur vero, che non si può fare a meno di un certo numero di immigrati, è anche vero, che se questi ultimi, non rispettano le regole e non si integrano, la convivenza diviene impossibile.
Vivere in quartieri espropriati e degradati dagli immigrati e soggetti a deliquenza, indisporrebbe anche San Francesco, e la tanta decantata integrazione va a farsi benedire.
L'unica via é il rispetto delle regole in "casa nostra" per chi viene da fuori, tutto il resto è fuffa. E da ultimo, ma non per ultimo, in tempi di vacche magre, c' è anche da mettere in conto, il problema sollevato da Nessie
nel suo ultimo post: "Cosa direste di una madre che corre a sfamare i figli degli altri facendo morire di fame i propri? Come minimo la si tratterebbe da pazza fanatica. I discorsi dell'Adolfo, finiano di "Nuova Generazione", rassomigliavano esattamente a questa madre "fanatica" perché intendevano mettere sullo stesso piano gli Italiani "autoctoni" coi "nuovi italiani" praticando un ingiusto e piatto "egualitarismo", che io chiamo l'uguaglianza diseguale. Non si può non tener conto anche di questo, che va aggiunto al piatto dell'immigrazione.
Orpheus



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29 gennaio 2010

Silvio e la scoperta dell'acqua calda...


A volte Silvio Berlusconi dice delle "ovvietà" non perchè siano concetti banali, ma perchè chiunque non abbia i paraocchi ideologici o non sia in malafede, non può che condividerle.
L'ultima uscita in ordine tempo è quella di ieri a Reggio Calabria per l'incontro del Crm. Vantando i "risultati positivi" sul fronte della lotta all’immigrazione clandestina e ricordando gli "accordi con la Libia", Berlusocni ha sottolineato che una "diminuzione degli extracomunitari significa anche meno forze che vanno a ingrossare le fila delle organizzazioni criminali". Poi, nel corso della registrazione di Porta a Porta, si è espresso con chiarezza.
"La lotta alla criminalità si fa anche con il contrasto all'immigrazione clandestina - ha detto il premier - perché chi viene qui e non ha un lavoro finisce tra le file delle organizzazioni criminali".
Aggiungo, non solo finisce in mano alla mafia, ma ruba nelle case, rapina per la strada, stupra donne indifese ecc.
Una dichiarazione "banale", di semplice buon senso,  per un concetto ovvio: chi non lavora e non ha uno stipendio o muore di fame o si arrangia.
I clandestini entrano nel nostro paese, violando la legge, come possono trovare un lavoro onesto?
E' un'opinione razzista?
Se lo é, é la verità ad essere razzista.
Eppure la canea dei soliti catto-beoti-comunisti si è scatenata, nei soliti improperi beoti-catto- comunisti: "Una frase del genere ci mette fuori da qualsiasi contesto moderno" ha detto il segretario dei democratici Bersani. E MENO MALE aggiungo io.
Stupido e inutilmente provocatorio il commento di Anna Finocchiaro, che si è poi scusata: "Altro che immigrati. Diciamo: meno premier, meno crimini...".  Un commento che insulta, in primis l'intelligenza della Finocchiaro, e poi chi crede in Berlusconi.
Donadi, dell'IdV blatera le solite menzogne:" Le politiche sull'immigrazione del centrodestra hanno il volto feroce e intollerante della Lega, ma alla prova dei fatti si sono rivelate fallimentari, come dimostrano anche i fatti recenti e drammatici di Rosarno, perchè non hanno aumentato la sicurezza dei cittadini e non hanno risolto il problema". "L'Italia - conclude - ha bisogno di leggi severe ma giuste, non di inutili slogan razzisti che alimentano il clima di intolleranza".
E oggi la Cei che deve avere dei vescovi completamente a digiuno della basi elementari della matematica o statistiche fatte su Marte.
A tutti questi signori ricordo che in Italia, un reato su tre è commesso da immigrati clandestini mentre il tasso di criminalità degli immigrati regolari è pari a quello degli italiani residenti, ma non le presenze sul territorio italiano, gli italiani sono più di 50 milioni, e gli immigrati 5 o 6. Quanti reati sarebbero a carico degli immigrati, se fossero 10, 15, 20?

Questi sono dati ufficiali del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap): il 38% dei detenuti nelle carceri italiane sono immigrati, va evidenziato il legame che c'è tra i reati cosiddetti predatori e l'elevata percentuale dei responsabili tra gli irregolari. "Per alcuni reati si arriva a punte del 60-70% e, ad esempio il borseggio, in alcune aree del Paese - ha sottolineato Manganelli - arriva a percentuali dell'80%". Secondo il capo della Polizia questi dati "incidono sulla sicurezza reale".

Ecco un'altro razzista. Tutti razzisti coloro che non si bendano gli occhi e ripetono come cani di Pavlov il solito ritornello sulle gioie dell'immigrazione.
Orpheus



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12 gennaio 2010

Da che pulpito viene la predica


Il ministro degli esteri egiziani, con incredibile faccia di bronzo, ci fa la predica, denunciando una “campagna di aggressione" da parte degli abitanti di Rosarno, che - sostiene - segue a "incidenti simili" avvenuti nei giorni scorsi in altre città italiane. Le organizzazioni internazionali per i diritti umani, si legge ancora nel comunicato, hanno registrato negli ultimi tempi una crescita di questi episodi, in particolar modo di quelli "razzisti", e la condizione di disagio degli immigrati in Italia a causa delle "condizioni di detenzione, della violazione dei loro diritti economici e sociali e della pratica delle espulsioni coatte". Il Cairo si appella quindi alla comunità internazionale affinchè intervenga sulla questione della "discriminazione religiosa, razziale e l’odio contro gli stranieri per evitare che questo tipo di incidenti si ripetano in futuro".
In primis , la campagna di aggressione è partita dagli immigrati, come ha sottolineato Frattini: “Tutta l’Italia, credo tutta l’Europa, ha visto gente dare l’assalto alle case o sfondare e bruciare le macchine. Questo non c’entra assolutamente niente con motivazioni religiose: si tratta di una violenza inaccettabile che giustamente è stata respinta dalle forze di polizia".
Aggiungo che si sono stati feriti fra i poliziotti e i rosarnesi, anche se i giornali hanno pubblicato solo quelle degli assalitori.
Che cosa dovevamo fare, per il ministro degli esteri, lasciare che i migranti distruggessero tutto senza intervenire? 
Dargli anche una medaglia al valore civile?
Ecco cosa succede a difendere chi ci aggredisce (indipendentemente dalle motivazioni), chi adotta il metodo della prepotenza e della violenza per “manifestare” tutti si sentono in dovere, di battere i pugni sul tavolo in casa nostra e alzare la voce,  chiedendo l’intervento della comunità internazionale per “fare rispettare  i diritti umani” quando nei loro paesi (volutamente minuscolo) sui diritti umani ci “orinano”sopra.
Bene ha fatto Bossi a rispondere per le rime al “bulletto” egiziano comincino LORO a dare il buon esempio, facendo RISPETTARE la libertà religiosa. Pochi giorni fa sette cristiani sono stati falciati a colpi di mitra all’uscita di una Chiesa. E non mi sembra che nessuno si sia appellato alla comunità internazionale.


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11 gennaio 2010

Feltri su Rosarno sbaglia...ed è in buona compagnia


In questi giorni Vittorio Feltri ha abbracciato la causa dei “poveri” migranti sfruttati dai cattivi calabresi e poi anche bastonati e vittime della “caccia al negro”.
Non sono, per nulla d’accordo, sull’attribuzione delle responsabilità di quanto è accaduto, Feltri infatti giustifica l’abbruttimento di tali immigrati con la situazione di povertà e sfruttamento a cui erano soggetti, non é così.
L’abbruttimento da lui citato e che ha causato anche l'intolleranza degli autoctoni, lo si può riscontrare in qualsiasi città del Nord, dove non c'è "schiavitù", e molti immigrati campano egregiamente grazie allo spaccio e attività similari.
Basta farsi un giretto nei quartieri invasi dagli immigrati.
Gli italiani sono obbligati a svendere pur di andarsene, ultimo esempio a Milano Viale Padova, dove gli immobili sono crollati. E chi non si può permettere di scappare, deve vivere nel degrado, con gli immigrati abituati ad usare le strade come latrine, regolamenti di conti fra di loro, caciara a tutte le ore del giorno e della notte, ubriachi molesti e via dicendo.
A questo già pesante bilancio, va aggiunta la criminalità: scippi, rapine e stupri (tanto per cambiare l’ultimo stupratore seriale qui a Milano è un senegalese).
Questo rende gli italiani "razzisti", e questa è la ragione per la quale i rosarnesi hanno reagito con violenza, ma sempre DOPO la violenza di cui sono stati fatti oggetto per PRIMI.
Si, perché la “caccia al negro” è iniziata dopo la guerriglia urbana che ha devastato un intero paese.
Sono contraria alla violenza, ma quandto dovevano sopportare ancora?
Me lo dicano i soloni e le anime belle che vivono in quartieri dove gli unici immigrati con cui hanno a che fare, sono le proprie colf e badanti?
Infine ricordiamo anche che ci sono operai che prendono 900 euro al mese e ci pagano le tasse, sono circa 30 euro al giorno (contro i 25 esentasse dei raccoglitori di arance). In alcune testate ho letto la Calabria paragonata all’Alabama…francamente non solo sono RIDICOLI, autolesionisti e sciocchi questi paragoni, ma anche offensivi per i suddetti operai, che non alimentano il lavoro nero e l’illegalità, non sporcano dove gli capita e non manifestano devastando tutto ciò che gli si para davanti.
Il fatto GRAVE a mio parere è che prima di tutto siamo divisi noi italiani, ci va bene anche "glorificare" lo straniero se possiamo dare addosso ai "terroni"...eppure la situazione è analoga anche al Nord, fare finta di nulla, non cancella il problema.

Beh...io non ci sto.
Sono la prima ad avere criticato aspramente certe abitudini del Sud, lo conosco e molto bene, ma in questo caso, i rosarnesi hanno ragione:"Abbandonati dallo Stato, criminalizzati dai mass media, 20 anni di convivenza non sono razzismo". Tra coloro che hanno participato al corteo a Rosarno, ci sono anche numerosi immigrati. All’inizio del corteo c’era anche una donna ferita nel corso degli scontri che ha sfilato insieme a una donna di colore.
Infine immancabile come l'esattore delle tasse é arrivata la scomunica catto-comunista:"Gli italiani (tutti) sono razzisti" e ben ci sta così impariamo ad essere UNITI. 
E Napolitano ha fatto la scoperta dell'acqua calda, in Calabria la "legalità é oscurata" tutti i morti di lupara...sono stati incidenti, le vittime si sono scontrate con i pallettoni.
Pagliacci!!! Tutti.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 11/1/2010 alle 18:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (35) | Versione per la stampa

9 gennaio 2010

Macché razzisti...


A Rosarno si è arrivati a sparare ieri sera due persone sono rimaste ferite alle gambe in uno scontro a fuoco tra cittadini ed extracomunitari.
Lo scontro dopo una giornata di tensione che ha registrato 34 feriti e 8 arresti.
I cittadini, oltre che bastonati, sono anche "cornuti" e tacciati di razzismo si difendono così: "Noi non siamo razzisti, ma adesso siamo stanchi. In un anno è successo due volte, ci hanno tenuto in scacco. Hanno spaccato le vetrine dei negozi e ci hanno costretti a stare chiusi in casa".
Questo dicono i cittadini di Rosarno, che stanno protestando contro gli extracomunitari che anche ieri hanno provocato molti danni durante la rivolta per le strade. "È dagli anni ’90 che accogliamo i gruppi di immigrati, prima dell’Africa, adesso anche dell’Europa dell’Est, sono accolti dalla Caritas che fornisce loro cibo e vestiti, noi stessi diamo i nostri giubbotti che non usiamo più".
"Ieri sera però - aggiungono - abbiamo visto un altro episodio di odio e violenza da parte di un gruppo di loro. La popolazione ora è stanca".
"La Regione Calabria li ha sistemati, ha stanziato molti soldi per ristrutturare i locali dove stanno - dicono i rosarnesi - con i bagni nuovi e ciò che potesse metterli a proprio agio. E adesso si comportano così, non è giusto. Adesso per difendere le nostre case abbiamo dovuto armarci pure noi".
Questa la campana dei cittadini di Rosarno, diversa da chi difende gli immigrati, accusando i calabresi di delegare a loro i lavori pesanti, come la raccolta degli agrumi, anche se nella zona c'è un alto tasso di disoccupazione.
Da che parte stia il torto, ha poca importanza, molto probabilmente ci sono responsabilità da ambo le parti, ma il dato che salta agli occhi, é che l'integrazione é ardua, e in condizioni di clandestinità impossibile.
Quel che salta agli occhi é che lo Stato, prima di pensare a distribuire cittadinanze facili, deve risolvere il nodo cruciale del degrado e della criminalità portata, nelle nostre città dall'immigrazione. Un dato incontrovertibile che nessuna stampa politicamente corretta riuscirà a nascondere, perchè pagato sulla pelle della gente comune. Quella senza scorte e auto blu.
Orpheus


25 novembre 2009

FareFascismo


Dice Filippo Rossi, fidato e ascoltato consigliere di Gianfranco Fini, che non sta bene indicare la nazionalità dell’autore di un reato.
Che non sta bene scrivere sui giornali che a violentare ripetutamente una donna sono stati, mettiamo, tre albanesi. Che lo spacciatore di droga è un marocchino.  Che a derubare della sua pensione una anziana signora è stato un romeno.
Dice Filippo Rossi che quell’
«
albanese», quel «romeno», quel «marocchino», sono particolari «assolutamente irrilevanti». Così che, conclude Filippo Rossi, si impone con urgenza un «Codice etico specifico», una «Carta dell’Ordine» inteso come Ordine dei giornalisti, che precluda al cronista l’uso di connotazioni etniche nel riportare i fatti di cronaca nera.
Passi l'esternazione fine a se stessa (siamo in democrazia), ma é il METODO, con il quale si vuol raggiungere l'obiettivo che é degno di una dittatura.
Una legge che CENSURI, che taciti la libera informazione,  che metta il bavaglio alla stampa, per nascondere agli italiani l'entità dell'impatto della criminalità straniera sulla loro vita quotidiana. Ci vogliono condurre al macello bendati e con le orecchie turate, sperando e credendo che il popolo-bue si rassegnerà ad essere immolato sull'altare dei loro putridi interessi.
In linea naturalmente con l'altro grande cavallo di "Troia"(da intendersi non in senso storico e geografico, ma sociale), la sinistra, di cui la Bindi esimia rappresentante, da sempre sostiene tale necessità.
Garantire l'anonimato etnico é la prova tangibile, che sono gli immigrati i maggiori colpevoli di reati contro la persona e il patrimonio (come da anni ripete Manganelli) non ci sarebbe bisogno di tale escamotage, se fossero gli italiani a delinquere in misura maggiore. Ma dati alla mano sono gli immigrati.
Fino all'invasione del nostro Paese, nessuno si è preso l'onere di "sterilizzare" i fatti: i meridionali, ne hanno fatto le spese, a causa della mafia, camorra e n'drangheta, finendo per essere tutti marchiati, da tale criminalità. Eppure nessun fine oratore ha mai proposto la censura "etnica" ad ogni arresto di mafioso per non criminalizzare i napoletani onesti o i siciliani per bene.
Imporla poi, con una legge, é semplicemente da REGIME, da dittatura.

Non si può più stare a guardare, s'impone una reazione: scriviamo un'appello, uguale per tutti e inviamolo in più sedi: giornali, blog di politici, siti di partiti on line e ovviamente al Governo e alla Presidenza della Repubblica ecc.
Rompiamo le scatole e facciamolo in tanti, se ci limitiamo a inveire fra noi, i nostri figli ci malediranno...
Orpheus


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21 novembre 2009

Stronzi… come certi politici


Una volta esisteva il “politichese” ossia una dialettica un po’ incomprensibile usata dai politici, da oggi abbiamo “l’immigratese” ossia una lingua semplificata al massimo e colorita a botte di stronzo, ad hoc per gli immigrati. Neo-papà dell’idioma, manco a dirlo,  è Gianfranco Fini, che ha ormai una seconda carica, oltre la presidenza della camera, quella  di patrocinatore  in servizio permanente attivo, dell’immigrazione senza se e senza ma.
Il nostro  (si fa per dire) presidente della camera ha chiamato stronzo colui che “qualche volta dice qualche parola di troppo” al di là del merito, la terza carica istituzionale, che usa certi termini, è sconcertante. L’avesse fatto Berlusconi, ci sarebbe beccato del volgare e lo avrebbero accusato di screditare il Parlamento.
In secondo luogo non ho mai sentito il nostro (si fa per dire) presidente della camera, inveire con la stessa veemenza davanti agli stupri quotidiani,  a carico , nove volte su dieci, di un immigrato. Mai che abbia detto: “gli immigrati non sono tutti belli, buoni e bravi. Tanti di loro sono dei veri delinquenti che rubano, uccidono e stuprano” Le nostre carceri traboccano di stranieri, ci sarà un motivo.
Ieri un marocchino ha stuprato per cinque ore una ragazza di 19 anni, dopo averle accoltellato il fidanzato sotto gli occhi. Sarebbe stato bello se per una volta Gianfuffa avesse detto una parola di condanna di un tale atto di barbarie. Ma non l’ha fatto. Non l’ha MAI fatto.
Ha risposto bene Calderoli: “Fini ha perfettamente ragione a dire che è stronzo chi dice che lo straniero è diverso. Ma è altrettanto stronzo chi illude gli immigrati. È infatti una stronzata, per usare il linguaggio di Fini - spiega Calderoli -, illudere gli extracomunitari che il nostro è il Paese di Bengodi e che c’è lavoro per tutti, visto che il lavoro manca in primo luogo ai nostri cittadini. Fare questo è pura demagogia e allora si spalancano le porte a migliaia di persone destinate a finire nella rete delle illegalità, della criminalità o dello sfruttamento. E non è dando il voto - aggiunge - che si risolvono i problemi dell’ integrazione. Uguali sì, lo sono tutti gli uomini quando nascono, ma l’integrazione e l’accoglienza prevedono non delle belle frasi, ma degli atti concreti e molta intelligenza nel sapere costruire".
A voler l’integrazione devono essere ambo le parti, e non a botte di stronzo, che il Fine oratore, convincerà gli italiani.  Chi viene a lavorare (se ce n’è bisogno) è ben accetto, a patto che lui per primo voglia integrarsi, lavorare e rispettare la nostra cultura.
Orpheus


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27 settembre 2009

Tunisino massacra di botte un frate capuccino


Un marocchino di 20 anni ha massacrato un frate cappuccino a colpi di bottiglia, infierendo sull'uomo con calci e pugni anche quando era ormai a terra; mentre portava a compimento il pestaggio del povero religioso di 76 anni (e sottolineo 76 anni, nemmeno un briciolo di rispetto per l'età) ha gridato "Allah-akbar".
Ma le menti acute del Corsera e degli inquirenti non ravvedono un movente religioso, evidentemente per  loro"Allah é grande" non è l'invocazione che gli islamici usano in queste e altre occasioni (ossia quando puniscono infedeli, adultere, apostati ecc.), macchè é un  intercalare come un altro, chessò "Perbaccolina" "Acciripicchia" o "Perdindirindina".
 
Pare inoltre che il povero frate abbia negato l'elemosima al marocchino ma il vero movente é l'ODIO contro gli infedeli e più in generale contro gli autoctoni, siamo arrivati al punto che a negare l'elemosina ci infilano un pugnale nel cuore o ci massacrano di botte, che a discutere sul metro ci infilano un ombrello in un occhio. Questo é ODIO. Questo è RAZZISMO. Eppure, nessuna fiaccolata, nessun politico in gramaglie con la faccia compunta e contrita a condannare l'infame gesto.
Per Abba, il ladruncolo ucciso in una rissa c'è stata una levata di scudi nazionale, per il sig.Mariso, per Vanessa e per tutti gli italiani ammazzati dagli immigrati un paio di articoli sui giornali e poi l'oblio. Abba "continua a vivere" un simbolo del nostro PRESUNTO razzismo, questi poverini li seppelliscono in fretta e furia per non smontare l'immagine dell'immigrato buono a cui dobbiamo eterna gratitudine.
Quanti italiani sono stati AMMAZZATI  dagli immigrati? E quanti italiani hanno ammazzato un immigrato? Facciamo un conto e già che ci siamo facciamo anche le dovute proporzioni fra il numero di italiani e quello degli immigrati.

Ora padre Riccardo rischia di perdere l'uso di un occhio ed é fortunato che il marocchino, per giunta clandestino e pregiudicato, non l'abbia ammazzato, com'è successo al povero Sig. Mariso Mordini.
Orpheus


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25 settembre 2009

Quei bravi ragazzi…


Vengono da nazioni martoriate da guerre, carestie e regimi.  Si insediano nei nostri Paesi e nelle nostre città. Trovano un lavoro, abitano in appartementi accanto al nostro. Fanno spesa nei nostri supermercati,  prendono i mezzi pubblici, vanno al cinema, in pizzeria, al luna park.
Ci salutano per strada, scambiano due chiacchiere con il portiere, con la vicina di casa, con la commessa. Sono “integrati” perfettamente “integrati” soprattutto se sono immigrati di seconda generazione. Poi una mattina riempiono gli zaini di esplosivi e si fanno saltare il aria insieme a decine e decine di “infedeli”, gli stessi che il giorno prima avevano diviso con loro la carrozza del treno o della metropolitana.
Loro sanno che ci ammazzeranno, anche mentre ci sorridono e ci dicono “Buon giorno”…

Se siamo fortunati i servizi segreti li beccano, prima che portino a compimento la carneficina.
Se no, muoiono innocenti come a Londra come a Madrid. 
Anche questa volta  la strage è stata evitata. Il “bravo ragazzo” l’afgano Najbullah Zazi (24 anni) è stato arrestato. Era un autista di bus, residente a Denver ed era pronto ad usare “una o più armi di distruzione di massa”. Insieme a lui sono stati arrestato per terrorismo il padre Mohammed Zazi e l’imam Ahmad Wais Afzali (già uscito di galera, dopo aver pagato un milione e mezzo di dollari per la cauzione).
Zazi ha ammesso di aver frequentato un “campo di addestramento di Al Qaeda in Pakistan” dove avrebbe imparato a preparare ordigni esplosivi,  ma potrebbe anche essere un terrorista fai-da-te, alla testa delle cosiddette “cellule spontanee”…
Comumque sia questa vicenda mette i brividi,  un po’ovunque Londra, Milano,  Parigi questa gente che accogliamo nei nostri Paesi in nome della carità cristiana (dandogli rifugio politico), ci ricambia dedicandosi al bricolage del terrorismo nei migliori dei casi (cioè quando non sono“professionisti”di alqaida).
Si potrà obiettare che sono pochi rispetto al grande numero dei rifugiati, forse, ma ne bastano due o tre per ammazzare centinaia di persone.
E se un giorno mettessero le mani su armi chimiche o nucleari?
L’Occidente deve PROTEGGERSI e rivedere la politica dell'asilo politico agli immigrati che provegono da paesi in mano gli estremisti, nonché terroristi islamici.
Prima poi, il meccanismo del’intelligence potrebbe incepparsi e a pagare sarebbero centinaia, se non migliaia di cittadini innocenti. Ma chi ce la fa fare?
Orpheus


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24 settembre 2009

Immigrati ma quanto ci costano?


Stampa (di sinistra) televisione e politici non fanno altro che ripeterci quale benedizione siano gli immigrati per Italia, fanno i lavori che gli italiani, non vogliono fare (a quanto pare anche ora che c’è la crisi e si prevedono migliaia di disoccupati)  e poi sono quelli che ci garantiranno la pensione.
Insomma una vera manna dal cielo.
Peccato che nessuno si faccia carico con altrettanta enfasi, di ragguagliarci su quanto ci costano gli stranieri, in spese extra per la sicurezza e carceri (ormai in certe regioni, rappresentano il 70% e più della popolazione carceraria), in sanità, in welfare e a quanto pare in truffe all’Inps (quello che noi “razzistacci” ci manteniamo con il sudore delle fronti extracomunitarie e manco grazie diciamo). Pare infatti che molti di loro, venendo nel nostro paese, hanno acquisito alcune brutte abitudine di certi italiani disonesti, come fregare soldi all’Inps. E qui casca l’asino delle baggianate su quanto ci conviene riempirci il paese di immigrati: ogni mese 13.800 immigrati ricevono dall’Inps un assegno sociale per un totale di 6.190.930 euro.
Sei milioni di euro che se aggiunti sui piatti della bilancia dell’immigrazione (regolare e irreglare), a mio parere,  fanno pendere quello dei costi.
C’è infatti  una legge, la numero 335 del 1995 (Governo Dini) che ha riformato il sistema pensionistico e che prevede un assegno sociale agli extracomunitari con permesso di soggiorno che abbiano determinati requisiti: i 65 anni d’età, l’assenza di reddito o introiti inferiori ai limiti fissati dalla legge e che risiedano “legalmente e continuativamente” da almeno dieci anni sul territorio italiano (fino all’anno scorso erano sufficienti cinque anni!!!).
Pochi giorni fa il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Verona ha scoperto una truffa da 173mila euro: trentotto immigrati prendevano l’assegno Inps versato dallo Stato Italiano nel loro Paese d’origine e c’era chi, passato a miglior vita, riceveva il sussidio che un parente riscuoteva per l’anima sua. Impossibile quantificare il fenomeno perché molti immigrati, quando richiedono l’aiuto sociale hanno le carte in regola, poi furbescamente e disonestamente, aggirano le nostre leggi, e pur tornandosene a casa, s’intascano i nostri quattrini. Non devono neanche scomodarsi per riscuotere l’assegno che gli arriva automaticamente sul conto postale o tramite un parente che lo incassa.
Ma, ne hanno studiata anche un’altra: un immigrato residente da dieci anni si fa carico di mantenere un parente e chiede il ricongiungimento. Il nuovo arrivato, se ha più di 65 anni e un reddito basso, ha diritto all’assegno sociale. Lo incassa per una, due volte e poi se ne torna a casa sua senza comunicare la partenza. Ergo si fanno arrivare il nonno, la bisnonna, la zia ottuagenaria,  acchiappano i quattrini, e poi tornano a casa, tanto paga il “pantalone” italiano che deve anche ringraziarli perché con il loro lavoro ci “pagano” la pensione.
La Guardia di Finanza ha calcolato che dal 1° gennaio ad oggi l’Inps(e quindi la collettività) ha subìto truffe per 14milioni 130mila euro (non solo dagli stranieri). Ma la cifra aumenterebbe con controlli incrociati e monitorando i continui spostamenti degli stranieri,  in quanto é necessario verificare ogni mese che lo straniero, accaparratosi l’assegno, non se ne sia tornato a casa con il vitalizio assicurato.
Sarò anche “insensibile”, ma a me l’immigrazione nella sua totalità, più che una risorsa, mi sembra tanto un buco in tasca e una fregatura per gli italiani, da tutti i punti di vista.
Orpheus
Leggere anche  boom di pensioni gratis agli stranieri
La grande "ricchezza" portata dagli immigrati in Emilia Romagna
La grande "ricchezza" portata dagli immigrati in Veneto e Friuli-Venezia Giulia



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31 agosto 2009

Gianfranco dì qualcosa di destra...


Silvio Berlusconi ha un problema, e non riguarda certo le pagliacciate di Repubblica, intenta a sfornare appelli ridicoli, il cui unico risultato pratico, porta solo alla decimazione del suo “parco” lettori e fa sganasciare dalle risate gli altri.
No il problema di Berlusconi si chiama Gianfranco Fini, il cui affannoso e incomprensibile (per gli elettori di centro-destra) attivismo sui temi dell’immigrazione e della bioetica, provoca non pochi mal di pancia fra gli stessi.
Al punto che ormai Gianfranco è stato “simpaticamente” soprannominato Gianfuffa. Poco male, se tutto ciò non portasse alla fine, a un’emorragia di voti verso la Lega (che dal mio punto di vista è cosa buona, visto la confusione che regna nel PdL).
La sua “comparsata” alla festa del Pd, coronata da ovazioni che il povero Franceschini manco si sogna, non è passata inosservata all’attenzione di chi segue la politica, e trovo sia stata parecchio inappropriata nei toni, per un esponente del Governo, che ha il DOVERE di essere super partes.
Fini trova “discriminatorie e vagamente razziste" le posizioni della Lega  sull’immigrazione e contemporaneamente accusa velatamente il Pdl di attuare "politiche-fotocopia"del Carroccio, impippandosene del fatto che uno dei “cavalli di battaglia” della parte politica di cui fa parte è la lotta all’immigrazione “senza se e senza ma”. Ergo lui è diventato Presidente della Camera, con i voti di persone che hanno le idee ben chiare sull’immigrazione, idee che lui,  NON ha mostrato di disapprovare in campagna elettorale.
Tutto questo mi sembra poco serio,  e molto poco coerente, lui come tutti ha diritto ad avere idee proprie e dissimili da quelle del centro-destra, ma  primo, avrebbe dovuto esternarle con pari enfasi anche durante la campagna elettorale, secondo, deve comunque ricordarsi degli obblighi della sua carica.
A quella festa del Pd, ha dato la netta impressione di volersi schierare pubblicamente con una parte del Parlamento, rappresentata dall’intera sinistra.
Fini, infatti non solo ha criticato la politica immigratoria, ma ha anche assicurato che farà “il possibile per correggere alla Camera” il disegno di legge sul testamento biologico, bacchettando il Governo sulla laicità e aprendo una querelle con alcuni membri del Governo.
Non riesco a intravvedere il disegno politico che spinge Fini ad un comportamento che gli aliena molte simpatie nel centro-destra e gliene procura nella parte avversa…di sicuro se passasse alla guida del Pd, nessuno di noi ne sentirebbe la mancanza.
Di positivo c’è che malgrado le fisime politicamente corrette del Presidente della Camera, l’ottimo Ministro Maroni procede per la sua strada con i respingimenti e risponde “pan per focaccia” alle solite lagne buoniste di Barrot:
"Ci sono informazioni sbagliate" così, il ministro dell’Interno ha risposto in merito al barcone respinto ieri.
"Primo: in Libia è presente una sede dell’alto commissariato per i rifugiati;
 secondo: il respingimento di ieri è stato fatto in acque internazionali".
Per questo, ha detto, bisognerebbe "accertarsi delle notizie e usare la prudenza che queste cose richiedono, altrimenti succede come la scorsa settimana quando i 70 clandestini a bordo di una nave respinta, per la stampa erano tutti curdi e iracheni, ma dopo i controlli si è verificato fossero tutti egiziani".
Inoltre, ha sottolineato Maroni, "la pratica dei respingimenti fa parte di accordi tra Italia e Libia firmati dal governo precedente, che noi abbiamo solo attuato".
Il ministro ha poi ricordato i dati sui flutti di clandestini sulle coste italiane: "Nel periodo tra il primo maggio e il 30 agosto 2008 arrivarono 14mila clandestini, nel medesimo periodo quest’anno ne sono arrivati 1300".
Ovvero qualcosa come 12.700 immigrati in meno a zonzo per le nostre città.
Orpheus




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30 agosto 2009

Il Vaticano caccia i clandestini con la forza


"Coloro che si trovano nella Città del Vaticano senza le autorizzazioni previste, o dopo che esse siano scadute o revocate, possono essere espulsi anche colla forza pubblica... Coloro che non siano cittadini vaticani per accedere alla Città del Vaticano debbono munirsi di un permesso che, previo accertamento dell'identità personale, è rilasciato dai funzionari; il permesso ha effetto per rimanere nella Città del Vaticano soltanto per le ore stabilite con provvedimento del Governatore e deve essere conservato ed esibito a qualsiasi richiesta... Nessuno può dare alloggio né temporaneo né permanente, con o senza corrispettivo, anche a persona autorizzata al soggiorno, senza l'autorizzazione del Governatore".
Così funziona Oltretevere, così recita il Capo II "Dell`accesso e del soggiorno nella Città del Vaticano" della Legge sulla cittadinanza dello Stato pontificio in vigore dal 1929.
Capito? La forza pubblica!
Se non sei autorizzato, se il permesso è scaduto, se sei abusivo o clandestino, la Legge Vaticana ti condanna all'espulsione. Con le buone o meno.
Chissà se l'hanno detto a quei Monsignori che in questi giorni si strappano la tonaca inveendo contro la Lega brutta, cattiva e inospitale. Il primo è stato monsignor Giovanni Nervo, fondatore della Caritas italiana, che ha bollato come un comportamento "che grida vendetta al cospetto di Dio" l'operato del governo in tema di immigrazione clandestina: "I respingimenti in mare sono solo barbarie e crudeltà".
Eh già, tanto in Vaticano il mare non ce l'hanno...
La "provocazione" di Matteo Salvini, che ho riassunto sopra, mette il dito sulla piaga che infetta la Chiesa ed é rappresentata da una parte di prelati che predicano bene e razzolano male. Non parlo della Chiesa della quale ho il massimo rispetto, per i valori che rappresenta, ma di uomini che in virtù dell'abito indossato, si arrogano il diritto di condannare con toni molto poco caritatevoli e ragionevoli, l'operato di un Governo, democraticamente eletto.
Se la religione non é un bancomat, dove prelevare ciò che più confà al proprio tornaconto, altrettanto non può e non deve esserlo l'operato del Governo, che deve tenere conto del Popolo Sovrano.
La lotta all'immigrazione clandestina é diventata una necessità, e i suddetti prelati dovrebbero altresì condannare come barbari e crudeli i comportamenti illegali, di troppi immigrati. Abbiamo aperto le porte a TUTTI, il risultato è che le carceri traboccano di stranieri, che delinquono allegramente e gravemente alle spalle degli italiani.
A quei prelati così agustiati dai respingimenti, consiglio di lasciare le stanze sicure e ovattate del Vaticano per andare in quei quartieri dove il degrado portato dall'immigrazione OBBLIGA gli italiani ad andarsene o a vivere da reclusi.
Orpheus


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14 luglio 2009

Bruciate otto Chiese cristiane in due giorni forse per vendicare la "martire del velo"


Da pochi giorni i soldati americani hanno lasciato Baghdad, ma il clima di calma è durato ben poco una serie di attentati  hanno preso di mira le Chiese Cristiane, sette ieri nella stessa Baghdad e una, oggi a Mosul.  Gli attentati tramite autobombe hanno provocato morte e distruzione, la chiesa più colpita è quella caldea di santa Maria, l’autobomba è scoppiata sulla strada che costeggia la chiesa e ha fatto quattro morti e molti feriti, anche gravi.
Gli attacchi sono chiaramente premeditati e pare siano una ritorsione di Abu Omar al- Baghdadi, il capo di Al Qaeda in Iraq che con questi attacchi vuole vendicare la “martire del velo” Marwa el-Sherbini,  uccisa a coltellate il primo luglio in un tribunale di Dresda in Germania, da un tedesco di origini russe che lei aveva denunciato per diffamazione. In Egitto e nel mondo islamico è chiamata la "martire del velo" e sui blog egiziani e sui giornali locali le polemiche nei confronti della Germania e, più in generale, dell' Europa, sono forti e volano accuse di "islamofobia". Marwa é diventata una martire della xenofobia europea, uccisa perchè "straniera e musulmana", mentre invece bisognerebbe parlare di totale fallimento della politica d'integrazione, riassunta con una totale "calata di braghe" dei paesi ospitanti verso gli immigrati, in particolar modo, verso i musulmani.
Questo ha creato ghetti dove vivono e prolificano come "tumori", comunità chiuse a qualsiasi contatto con la popolazione del luogo e impermeabili non solo alla cultura di chi li ospita, ma spesso anche alle leggi. Da queste comunità escono bande di giovani immigrati, che carichi di odio, producono devastazioni, stupri e assassini gratuiti.
La lista dei giovani europei uccisi a coltellate da queste bande é lunghissima, tantissime famiglie piangono la morte di figli di 14, 15, 17 anni, al contrario un omicidio come quello di Marwa é raro (non per questo, non é da condannare "senza se e senza ma", e il suo assassino merita di essere condannato), solo che nessuno in Europa davanti alla morte atroce di un giovane europeo parla di "martirio" e di "cristianofobia", e questo la dice lunga, sulla prepotenza culturale dei musulmani, principale causa della mancata integrazione.
C’è solo da augurarsi che dalle polemiche sui media, il mondo islamico non passi alle proteste violente, come già è successo in passato.

Ben  Kinsella 16 anni accoltellato ripetutamente alle spalle, al torace e all'addome


Jack Large 14 anni ucciso fuori dalla stazione di polizia, con una pugnalata al capo inferta con tale violenza che il coltello ha trafitto il cervello ed è rimasto incastrato nel cranio.


Stuart Love 18 anni colpito a morte con un cacciavite, il suo assassino ha continuato a infierire su Stuart anche dopo che era a terra ferito.
Ma la lista delle VITTIME è molto più lunga e a vedere tutti quei visi di giovani la cui vita é stata stroncata dall'odio degli immigrati, si prova rabbia, dolore e paura.
Orpheus


9 luglio 2009

Che cosa ha prodotto l'immigrazione musulmana in Svezia

In Svezia il 4% della popolazione è musulmana (raggiunge un terzo a Malmo)  con il risultato che le città svedesi  si stanno trasformando in succursali di Rabat, di Gaza, di Ramallah, ossia di tutti quei Paesi dove la religione è Stato, non esiste né libertà né tolleranza e nemmeno le più elementari norme igieniche. Con l’aggravante di una criminalità efferata,  a danno degli autoctoni, donne e bambine in particolar modo, alimentata dall’odio e dal disprezzo contro gli infedeli, da una giustizia politically correct  e da un’informazione che censura i crimini violenti a carico degli immigrati.
 
Daniel Wreström  17 ani  è stato brutalmente torturato da una banda di sette immigrati che lo hanno poi sgozzato.  L'assassino, Khaled Odeh, è stato condannato per omicidio colposo con l’attenuante dell’incapacità temporanea d’intendere e di volere, il che vuol dire che già dopo un anno se dichiarato sano, può essere rilasciato. Altri tre sono stati condannati a quaranta ore di servizio sociale.  Gli ultimi tre sono stati condannate a pagare 1.800 corone svedesi (circa 200 euro) in multe. Tanto vale la vita di un ragazzo svedese.
La stampa ha nascosto che gli assassini di due giovani svedesi Malin e Amanda,  stuprate e picchiate a morte erano somali.
Quanto odio ci vuole per uccidere a pugni e calci due ragazze?
Orribile crimini come questo sono in continuo aumento in Svezia.
 
Il numero di stupri é quadruplicato in venti anni.  E molti stupri coinvolgono bambini fra i 6 e 15 anni. Inoltre gli stupri sono particolarmente violenti perché le vittime vengono mutilate, come succede nelle culture islamiche africane, per lasciare sulla vittima una “firma” che la segni per tutta la vita.
Marocchini, libici, tunisini e algerini sono ai primi posti dei condannati per stupro. Secondo queste statistiche, quasi la metà di tutti gli autori sono immigrati. Anche Norvegia e Danimarca, sono alle prese con questo grave problema degli stupri ETNICI. A Oslo, Norvegia, gli immigrati sono coinvolti in due casi su tre e stessi numeri si riscontrano anche in Danimarca, a Copenaghen, tre su quattro stupri sono a carico di stranieri.
Ann Christine Hjelm avvocato dell’Alta Corte, che ha indagato  sui crimini violenti in Svezia ha rilevato che l'85 % degli stupratori condannati  sono immigrati di prima e anche di seconda generazione.
Tutto questo manco gratis, le stime indicano che l'immigrazione costa alla Svezia ogni anno, diverse centinaia di miliardi di corone e ha notevolmente contribuito a portare il welfare svedese sull'orlo del fallimento.
Un costo dell'immigrazione stimato in 225 miliardi di corone nel 2004  é pari al 17,5% delle entrate fiscali della Svezia, un pesante fardello per un paese che ha già uno dei più alti livelli di tassazione in tutto il mondo. 
E per che cosa? Aumento della violenza esponenziale con l'immigrazione e disoccupazione degli immigrati a livelli record (la maggioranza non lavora nemmeno!)
L’integrazione non esiste e il problema degli stupri di branco non è il solo, gli islamici nati in Svezia infatti, ben lungi dal sentirsi svedesi, si definiscono di Gaza, di Rabat, di Sarajevo , del Cairo. Sono ragazzi disadattati che si riuniscono in branchi e devastano tutto ciò che gli viene a tiro, come succede a Malmo. 
In Svezia fino a 14 anni fa c’erano solo 3 ghetti ora ce ne sono 136.
Sono succursali dell’inferno dove il 60% (ma arriva fino all’80%) non lavora, non vota e non va a scuola. I ragazzi crescono nutrendo un’odio terribile, verso chi li ospita e lo esternano con stupri, atti vandalismo e furti (il 90% delle rapine é a carico loro).  A Malmo, concentrati a Rosengard e dintorni ci sono 100mila immigrati, i locali sono dovuti fuggire.
Ogni sera, da mesi, cassonetti, cabine, e qualunque struttura pensata per la città si trasformano in roghi appiccati da molotov lanciate direttamente dal salotto di casa. I vigili del fuoco, stanchi di essere bersagliati hanno deciso di ritirarsi nella loro caserma di Rosengard. Henrik Persson, il comandante della stazione dei pompieri del quartiere, si è dimesso , impossibilitato di far fronte a questa situazione. Stessa sorte ad autopattuglie e autoambulanze.

Tutto questo succede in Svezia,  che è un MODELLO di stato sociale e gli Svedesi sono un popolo fortemente etico. Eppure non è servito per integrare gli immigrati islamici  e convincerli ad adottare quel modello, quei valori, quello stile di vita e nemmeno il più basilare RISPETTO DELLE LEGGI.
Cosa succederà da noi quando i musulmani raggiungeranno un terzo della popolazione italiana?
Mi sembra lecito porsi questa domanda, seriamente e senza sentimenti razzisti.
Molti degli immigrati in Svezia sono entrati come rifugiati politici, e il risultato è tutto da vedere, sono fatti nero su bianco, numeri di statistiche, ma dietro a  quelle parole e numeri ci sono personale reali Malin, Amanda e Daniel, persone come me che scrivo e voi che leggete.
E’ così sbagliato se proviamo paura per noi e per i nostri cari?
E’ così orribile se  vogliamo difenderci e difenderli?
Salvare il nostro Paese, la nostra civiltà?
Dobbiamo indurre i nostri Governi a rivedere l’accoglienza indiscriminata, perché allevare "vipere in seno" è la cosa più stupida che un essere umano possa fare.
Sul Blog di Bisquì ci sono altre notizie sulla Svezia. E chi mi legge diffonda queste notizie, anche senza citare il mio blog, non scrivo per farmi pubblicità. Ogni riga é a disposizione di chi legge senza vincoli.
Se amiamo il nostro Paese non possiamo stare inermi a guardare la sua disgregazione.
Orpheus
Ci ho messo tre giorni a scrivere questo post, spero servirà a qualcosa...


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16 maggio 2009

Dopo la mafia, la criminalità più grave é quella degli immigrati clandestini



Le cifre sono le stesse che ormai da anni il capo della Polizia, Antonio Manganelli, ripete quasi fosse un disco rotto, ma che evidentemente a certe orecchie sorde, proprio non arrivano.
Sono cifre che Manganelli commenta così:"Si tratta del più grave fenomeno registrato dagli anni ’90 dopo la criminalità mafiosa".
Sono cifre che spaventano gli italiani, costretti in certe zone degradate, a vivere come se fossero in guerra, con il coprifuoco.
Pena... uscita con scippo o stupro o la testa aperta a randellate da un "povero migrante" che voleva fregarsi il portafoglio, piuttosto che il cellulare o la bici.
Sono cifre che nessun politico sano di mente, si sognerebbe di confutare, attribuendo ad una reale esigenza di sicurezza, un fenomeno strampalato come "l'insicurezza" percepita, frutto della propaganda della destra razzista e xenofoba.
A Franceschini e soci consiglio di andare in certi rioni trasformati in ghetti, per capire quanto strumentale e capziosa sia la loro tesi, smentita in primis dalle cifre di cui sopra, le quali regolarmente testimoniano che i cittadini non percepiscono altro che la realtà.
Una realtà spaventosa se a fronte di un milione di clandestini, al Nord, sette reati su dieci sono opera degli stessi. Ma se ne lasciassimo entrare altri due o tre milioni, che fine faremmo? A quanti reati saremmo esposti? Come e CHI potrebbe difenderci?
Bene fa quindi il Ministro Maroni a proseguire per la sua strada sui respingimenti, senza lasciarsi intimidire dalle sparate dell’Onu o influenzare dalla lagne buoniste delle beghine catto-comuniste (una per tutte l’antipaticissima Rosy Bindi), sempre pronte a preoccuparsi delle esigenze dei clandestini e a fregarsene alla grande di quelle del popolo italiano, che fra l’altro, passa loro stipendio.

Ho solo un dubbio amletico ma chi sarà il c****e che vota per Rosy Bindi dopo averla vista e sentita parlare a Matrix, l’altra sera?
Orpheus
La foto sopra mostra un appartamento abitato da un marocchino irregolare, già espulso ed arrestato più volte per traffico di stupefacenti.
Lascio immaginare il tanfo nauseabondo che invadeva i locali e gli spazi circostanti. In nome di che gli italiani SONO COSTRETTI a sopportare tutto questo?


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15 maggio 2009

Maroni "obbedisca" all'Onu-Faccia come Zapatero

[ceuta2.jpg] 

L’Onu ci intima di riprenderci i migranti respinti e d'interrompere i respingimenti, altrimenti ne saremo responsabili. Boom!!! E allora?
Consiglio ad ogni buon conto al ministro Maroni  di“obbedire” e fare come il Premier Josè Luis Zapatero, ossia dia ordine alle motovedette di sparare sui barconi, perché così facendo l’ Onu tace.
In alternativa sulla spiaggia di Lampedusa innalzi una bella barriera di filo spinato alta sei metri, con trappole anti-clandestini al peperoncino, militari armati che sparano sui migranti e cani feroci che li azzannano. Perché così facendo l’Onu non proferisce verbo.
In questo caso l’alto commissario non considera responsabile delle conseguenze della sorte di centinaia di migranti respinti nel deserto e gettati nelle mani delle feroci guardie marocchine, né la Spagna né Il suo Governo.
Macchè l’Alto commissario in questo caso specifico si fa un pisolino, e al risveglio volge il suo sguardo vigile sulla Italia razzista e xenofoba.
D’altronde chiedere all’Onu di far rispettare i diritti umani nei paesi dove VERAMENTE vengono vergognosamente e sfacciatamente violati è come chiedere ad bimbo di sei anni di pilotare lo shuttle.
Per caso i caschi blu sono riusciti ad arginare il genocidio in Ruanda? Macchè stavano a guardare, perfettamente armati di fucili e mitragliette, lo smembramento a colpi di machete di un 1.000.000 di Tutsi, da parte degli Hutu, in 100 giorni
E a Srebrenica? I Caschi Blu erano anche lì, senza per altro impedire che circa 10.000 bosniaci venissero giustiziati dai serbi di Ratko Mladic in una zona che l’Onu aveva dichiarato sotto la propria tutela. Addirittura, i Caschi Blu incaricati di proteggere i civili finirono per collaborare alla divisione tra uomini e donne previa alla mattanza, “per tenere la situazione sotto controllo”. Se non fosse per il bagno di sangue, ci sarebbe da ridere.
Infine l’opera omnia dell’incapacità dell’Onu: il Darfur. Nel 2006 l’Onu propose di mandare in loco 20.000 Caschi Blu il governo sudanese disse che gli avrebbe sparato addosso, e l’Onu soprassedette con la coda tra le gambe. Dopo lunghe trattative nel dicembre del 2008 sono stati inviati in zona oltre 15.000 Caschi Blu.
E’ cambiato qualcosa?Nulla il disastro umanitario procede senza intoppi e l’aver dichiarato Al-Bashir criminale di guerra ha fatto “preoccupare”l’Onu e sganasciarsi dalle risate il medesimo Al-Bashir (ma veramente questi ridicoli burocrati credono di fermare questi tiranni genocidi a colpi di carte bollate?)
Non solo ma nel Sud del paese i Caschi Blu della missione Unmis sono stati accusati di abusi sessuali ai danni di minori, da almeno 20 vittime.
Simili accuse sono state anche in Congo dove era nata anche l’etichetta di scandalo Sex for Food, per il cibo che veniva dato agli affamati ragazzini e ragazzine in cambio delle “prestazioni” e in Liberia, Haiti e Timor Est.

Quindi qual’è la brillante idea dei capoccioni Onu, visto che sono totalmente incapaci di far rispettare i diritti umani (persino ai propri uomini) nei paesi dove vengono violati, promuovere lo spostamento di quelle popolazioni in Italia e paesi limitrofi? Berlusconi faccia come Bush, mandi questi cianfroni dei diritti umani a quel paese.
Orpheus

12 maggio 2009

Siamo pronti ad ospitare cinquanta milioni di africani?

 
Cinquanta milioni di abitanti dell'Africa subsahariana hanno intenzione di emigrare in Europa (rilevazione dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni), e che paese sceglieranno?
Quello con barriere di filo spinato e cecchini? O quello in cui le motovedette vanno in acque internazionali a raccattarli?
Quello in cui leggi severe ti sbattono in galera appena entri sul suolo nazionale o quello del “volemose bene” e porte aperte a tutti?
Quello dove o lavori o smammi o quello dove ti permettono di vivacchiare ai confini della legalità o addirittura nell’illegalità?
Anche uno scemo sceglierebbe il secondo paese, che coincide con la situazione dell’Italia così come fin’ora si presentava a chi arrivava. Abbiamo già ufficialmente un milione di clandestini (ma ufficiosamente chissà quanti saranno) più gli immigrati regolari.
Quindi mi piacerebbe chiedere all’opposizione compresi Casini e Di Pietro, a Fini e al Vaticano come pensano di gestire una simile ondata migratoria che potrebbe invadere il paese.
 Lo dicano chiaro e tondo agli italiani
(così che si possano regolare alle urne) siete pronti ad ospitare e mantenere con le vostre tasse milioni di africani?
Siete pronti a rinunciare a case popolari, ad un welfare decente, a tempi ragionevoli nella sanità? Ve la sentite di pagare ticket più salati e tasse ancor più esorbitanti e a sopportare con cristiana rassegnazione tutto ciò che un’ondata migratoria così imponente provoca a livello degrado e criminalità?
Abbiamo la densità più alta d’Europa e una pressione fiscale al 42.5%, un debito pubblico spaventoso e il problema del meridione perennemente sottosviluppato. Mi sembra che da sole queste circostanze dovrebbero indurre ad una posizione più critica del “volemose bene" e porte aperte a tutti.
E poi basta con l’ipocrisia del “disperato” morto di fame!!!
Ho visto “disperati” con la Fred Perry e mai tranne in rari casi,  ho visto scendere da quei barconi persone emaciate o scheletriche (come si suppone dovrebbe essere chi sta morendo in fame), molti provengono da paesi come Algeria, Tunisia e Marocco e solo uno su dieci possiede i requisiti di rifugiato politico.
Ma più della metà si spacciano per tali al fine di ottenere
un permesso di soggiorno temporaneo, dopo di che i “disperati” ne approfittano per sparpagliarsi per il Paese e darsi alla clandestinità, IN BARBA ALLE NOSTRE LEGGI.
La Convenzione di Ginevra che tutti invocano prevede che il diritto venga concesso solo a chi possa dimostrare di essere individualmente perseguitato nel suo Paese, non a chi scappa da una dittatura, da una guerra civile o dalla povertà (quasi tutti).  In alcuni casi si può provare pena verso chi ha fatto migliaia di chilometri e affrontato pericoli per conquistarsi una vita migliore, ma è FOLLIA pretendere che ci facciamo carico di tutti i problemi dell'Africa. Respingerli è l’unica soluzione per far cessare questi viaggi della speranza e non e' ILLEGALE, ma è addirittura conforme alla legislazione dell'Unione Europea, (che non ha nulla a che vedere con il chiacchieratissimo Consiglio d'Europa). 
Orpheus


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10 maggio 2009

Fassino Collabora…ma anche NO

 La vignetta di Giannelli - Dal Corriere della Sera di domenica 10 maggio 2009

L’altro ieri la sinistra in tante ossa e poca di carne e nella persona di Fassino ha tentato di mettere il cappello sul successo di Maroni, pare infatti che non sia : “ un’idea improvvisa, non nasce oggi. È un’azione di contrasto e di dissuasione dei clandestini che è prevista in tutti i documenti dell’Unione europea. E l’Italia l’ha applicata anche» ai tempi dei governi di centrosinistra”. Parola di Fassino.
Che però oggi con la classica tecnica di “un colpo alla botte ed uno al cerchio” tanto cara a Veltroni, ha gia cambiato idea.
Berlusconi dice no all’Italia multietnica?
E Fassino: " Berlusconi sbaglia, e gravemente" quando dice che non vuole un'Italia multietnica".
E come conta di fare un' Italia "multietnica, multiculturale, multireligiosa"  se si respingono gli immigrati?
Misteri della sinistra, sempre pronta a cavalcare l'onda del momento. Una linea politica perdente, perchè non fornisce nessuna garanzia all'elettore.
Quanto all'Italia "multietnica, multiculturale, multireligiosa"  gli italiani hanno dimostrato di non gradirla, non per razzismo, ma per non fare la fine degli inglesi, dove ormai sono ospiti sgraditi in casa loro.
Orpheus


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7 maggio 2009

L’Onu si sveglia sui diritti umani e richiama…l’Italia

 

E’ talmente abnorme l’ultimo atto di presenza dell’Onu, da cadere nel ridicolo.
Si perché, da sempre addormentata sui diritti umani (al punto da far parlare ad una conferenza sugli stessi, Ahmadinejad il boia di Teheran) si è svegliata per richiamare all’ordine l’Italia.
Che avremo mai fatto? Impiccato gay, apostati e criminali vari? Lapidato adultere, torturato a morte innocenti, massacrato intere popolazioni, calpestato i diritti umani di minoranze etniche e religiose? Sgozzato ostaggi, tagliato mani, piedi, cavato occhi? Permesso e benedetto matrimoni di bambine di otto anni con uomini adulti e vecchi bavosi?
No, abbiamo rispedito al mittente un carico di migranti senza torcergli un capello
Per la prima volta FINALMENTE, le nostre motovedette hanno rimandato in Libia un barcone con 227 immigrati clandestini che cercavano di entrare ILLEGALMENTE nel nostro paese.
Non abbiamo sparato sui migranti come successe a Ceuta e Melilla nel 2005, per ordine di Zapatero, che fece erigere, nel contempo una barriera di filo spinato, con trappole anti-clandestini consistenti in getti di spray al peperoncino. Barriera costata 30 milioni di euro e gentilmente PAGATA dalla Ue.
Dove nei territori limitrofi si sono consumati e si consumano abusi su centinaia e migliaia di migranti, violenze che non hanno scosso le anime belle dell'Onu, dal loro sonno profondo sul rispetto dei diritti umani. Niente richiami allora per la Spagna e il Marocco, come ha denunciato l'organizzazione Medici senza Frontiere e rapporti ignorati su ferimenti con pallottole di piombo, bastonate, morsicature di cani, stupri e lacerazioni gravi causate dal filo spinato, traumi e fratture di varie entità.
Insomma noi rimandiamo per la prima volta indietro un barcone e si scatenano le accuse di razzismo e balle varie, gli altri i migranti li rispediscono indietro a pezzi o cadaveri e la comunità internazionale tace, seppellendo la Convenzione di Ginevra sotto un silenzio negligente e ipocrita.
Ma come funziona questo rispetto dei diritti umani? A senso unico solo per l'Italia?
Qui un'altra chicca sulle "deportazioni" di marocchini  della polizia spagnola (datate marzo 2009), quante notizie interessanti si trovano su internet, possibile che all'Onu non ne conoscano l'uso?
Orpheus


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