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Orpheus

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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


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In questo blog i commenti ai post
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ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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10 giugno 2009

Amnesia sinistra a proposito di Gheddafi: quando il Governo Prodi riceveva il genocida sudanese Al-Bashir



Le anime belle dedite alla difesa dei Diritti umani a intermittenza, sono sul piede di guerra e pronte a dar battaglia al Governo per la visita del leader libico Muammar Gheddafi.
 
Pd, radicali e italia dei valori hanno definito questa scelta “una vergogna”, i radicali minacciano il solito sciopero della fame e la Finocchiaro ha già annunciato che i senatori del Pd diserteranno l’aula quando domani alle 11, Gheddafi parlerà in qualità di Presidente dell'Unione africana.

Ma dove erano quando, circa tre anni fa l’allora presidente del Consiglio Romano Prodi (e anche quello della repubblica Giorgio Napolitano) accolsero con tutti gli onori il presidente golpista del Sudan, Omar Hassan el Bashir?
Ah… già erano al Governo perché facevano parte di quella maggioranza. In quella circostanza i principi umanitari li seppellirono sotto la solita montagna di doppiopesismo, ipocrisia e falsità che li contraddistingue sempre.
Al-Bashir è mille volte peggio di Gheddafi, è un dittatore sanguinario, condannato dal tribunale dell'Aja per i crimini contro l'umanità, accusato di sostenere le milizie arabe Janjaweed, responsabili di gran parte dei massacri in Darfur (450.000 morti e 2.700.00 profughi). In poche parole un genocida.

La visita fu aspramente criticatada Amnesty international e dall'Europa, l'International Herald Tribune diede molto risalto al fatto, con un articolo intitolato "La visita in Italia del leader del Sudan fa crescere la preoccupazione internazionale"(Ah l’avesse fatto Berlusconi le veline rosse avrebbero parlato subito di brutte figure dell’Italia all’estero).
Amnesty accusò l’Italia di essere l’ unico paese a essersi sbilanciato così tanto con il Sudan. E Romano Prodi dovette risponderne anche all’Europa, perché 25 eurodeputati francesi e inglesi (tra cui Glennys Kinnock) gli chiesero conto di questa, a loro avviso, "improvvida iniziativa". Per questa circostanza Prodi usò l'espressione "occasione utile". In Europa tutti però si chiesero in cosa consisteva questa presunta utilità. E se non ci fosse invece il rischio di legittimare un governo andato al potere con un colpo di stato islamista.

La sinistra ha trattato con tutti i peggiori boia del mondo, da Ahmadinejad, ad Assad di Siria, passando per i leader di Hamas, e Fidel Castro. Vergognoso e immorale il biglietto di commossi auguri di buon compleanno, inviato dal Presidente della Camera Fausto Bertinotti a Fidel Castro.

E tanta indignazione la tirano fuori a comando SOLO per Gheddafi che non sarà uno stinco di santo ma NON E’ NEMMENO UN GENOCIDA ? Di vergognoso c’è solo il comportamento di una parte politica allo sbando che non sa più a che santo votarsi per rialzare un gradimento in picchiata libera.
Quanto ai Radicali, la Bonino come Ministro del Governo Prodi andò in Cina, ma se ne guardò bene dal menzionare nemmeno di striscio, i diritti umani, cosa che fece persino quell’anima nera di Bush.
Della serie ci si ricorda dei diritti umani solo quando non si ha una comoda poltrona di ministro.
Orpheus

24 ottobre 2008

Niente "sessantotto" quando Mussi tagliò 87 milioni

 

"Non capisco perché se la prendono tanto con la Gelmini. Lei non sta facendo peggio di altri, anzi..." a parlare non é un ministro del Governo Berlusconi, né un politologo prono a Berlusconi, né Vittorio Feltri,ma  é Luigi Frati, neo-rettore della Sapienza di Roma, l’ateneo al centro delle proteste di studenti e professori.
Cosa induce a questa dichiarazione il prof. Luigi Frati, una "pistola alla tempia" o semplicemente onestà intellettuale e buon senso?
O ancor più verosimilmente il fatto che
" tagli ci sono sempre stati, non è colpa del governo Berlusconi o del ministro Gelmini".
Un nuovo '68? Macché: "C’è una protesta politica in atto contro i tagli al mondo della scuola, ma qualcuno si dimentica che sono dieci anni che i governi tagliano sulla ricerca".
Un esempio, il precedente titolare del ministero dell’Università e della Ricerca: Fabio Mussi (che adesso straparla sull'Unità del 20/10 di "strage dei ricercatori) ma solo l'anno scorso come ministro del governo Prodi, "Mussi ha tolto 87 milioni di euro alla ricerca per darli agli autotrasportatori che protestavano contro il caro benzina. Chiaramente è stata una scelta dell’allora ministro dell’Economia, Padoa Schioppa, ma Mussi non ha detto niente e in quel caso nessuno ha manifestato", ricorda agli "smemorati" il rettore della Sapienza. 
Ovvio i burittanai della protesta organizzata se ne stavano cheti, cheti in silenzio, visto che i tagli li faceva un governo di sinistra.
Perchè adesso protestano? 
Molti per una posizione politica che vuole contestare questo governo. Ma tanti degli studenti con cui ho parlato in questi giorni, direi oltre la metà, sono moderati e fortemente preoccupati per il proprio futuro".

Il solito film già visto e rivisto i capipopolo schierati e politicizzati fino all'osso, si trascinano dietro una fetta di ragazzi spaventati ad hoc per l'occasione e lasciati ignari, quando non giova alla causa della "falce e martello", ergo quando i tagli li fa un governo di sinistra.
Il professor Frati ha intenzione di
"aprire un confronto col governo, in modo da rinegoziare i tagli"  nello specifico afferma che l'università "deve puntare su una didattica utile e di qualità. E non sbaglia il ministro Gelmini quando dice che più di cinquemila corsi sono inutili. Dice la verità, e su quello dobbiamo intervenire. In questi ultimi anni abbiamo assistito ad una proliferazione di corsi di laurea inutili, fatti non per gli studenti ma per i professori".
In che modo? "Bisogna rivedere questi corsi di laurea e chiudere quelli che non danno sbocchi professionali. Poi destineremo due terzi dei fondi al reclutamento dei ricercatori. Anche la frammentazione degli esami crea un ulteriore motivo di spreco e per questo dobbiamo pensare a una riorganizzazione".
A grandi linee lo stesso obiettivo di  un centinaio fra docenti e ricercatori firmatari di un appello per un'università meritocratica.
Un' università che formi studenti qualificati e non mantenga schiere di privilegiati nullafacenti a spese della collettività e del futuro stesso degli studenti.
Intervista tratta da Libero, QUI un' altra sullo stesso tono.
Orpheus

20 aprile 2008

Stupro a Roma é ora che la sinistra si assuma le sue responsabilità

Ioan Rus, arrestato, è accusato di tentato omicidio, violenza sessuale e sequestro di persona. Ora è in carcere al Regina Coeli (Ansa)
Era la fine di ottobre quando Giovanna Reggiani, fu brutalmente seviziata, stuprata e uccisa, da uno dei tanti rom dei campi nomadi che infestano Roma e dintorni, grazie alle politiche veltroniane di finanziamento e accoglienza.
Sei mesi e non é cambiato nulla.
Anche allora scoppiò una furibonda polemica, e il governo Prodi varò un “pacchetto sicurezza”, che venne falcidiato dalla sinistra radicale con emendamenti criminali che impedirono di fatto le espulsioni e che non entrò MAI in vigore a causa di una norma messa lì in bella posta, per bloccarlo (mi rifiuto di pensare che sia stato una svista, perché sarebbe ancora peggio).
E adesso con che FACCIA l’ex-ministro Amatodifende l’indifendibile dichiarando che “la reazione dell'Esecutivo e delle forze dell'ordine è stata "pronta".
Pronta a che cosa? A piegarsi ai diktat di Rifondazione per non far cadere il governo?
Pronta a lasciare i rom al loro posto, sperando nella buona sorte?
Pronta a mettere a rischio ogni donna di questo paese che abbia la sventura d’incontrarne uno?
Sono vergognosi, continuano a mentire sperando che qualcuno ci caschi.

Ma la gente ha imparato a NON fidarsi più delle loro fatue chiacchiere e guarda ai fatti.
I fatti dicono che dopo 10 anni di governo di sinistra Roma, la capitale d’Italia, è diventata la capitale degli zingari, e che, nella maggioranza dei casi, chi delinque è un immigrato clandestino.
Farebbero meglio ad assumersi le loro responsabilità, e a cercare di costruire una vera sinistra da proporre agli italiani.
Perderanno Roma, come hanno perso l’elezioni in modo tanto schiacciante, perché vivono in un’altra dimensione, lontana dalle esigenze della popolazione.
Il PRIMO provvedimento di questo governo non sarà un indulto per alleviare le condizioni dei “poveri detenuti”, ma sarà un pacchetto sicurezza serio per rendere la vita più sicura a chi si rompe la schiena otto ore al giorno onestamente, e non sceglie la via lucrosa e comoda del crimine.
La linea della sinistra di accollare la responsabilità personale del singolo alla società, è una linea sconfitta dalla realtà e dalla storia.
Si sveglino e pensino al loro popolo, invece che ad un ideale di “buonismo multiculturale” impossibile da mettere in pratica, perché i primi a non farlo sono proprio i molti immigrati, che hanno trovato nell’Italia il "bengodi del crimine", grazie al lassismi ideologico della sinistra.
Orpheus

Aggiungo questo articolo di Maria Giovanna Maglie, che dice con parole più veementi quello che ho scritto anch'io, merita.

MALEDETTI BUONISTI
Il problema più allarmante e più umiliante che il nuovo governo eredita dal passato, così ingloriosamente finito, è la sicurezza delle persone. Sarà una grande responsabilità. Mi piace parlare dell'individuo mortificato e non solo della donna, anche se è la cronaca a ricordare che se sei femmina oggi in Italia ti tocca stare attenta a dove vai, con chi, a che ora, a guardarti le spalle e a subire le prediche di parenti, amici, psicologi e autorità, come forse non accadeva da quaranta anni, come se l'emancipazione diventasse di colpo un lusso e un rischio. Eppure nemmeno così sei salva. Nemmeno da anziana sei salva.
Il piano di sicurezza, pomposamente rivendicato anche ieri sera, di fronte alle ragazze sventrate e violate, da Giuliano Amato, il ministro più arrogante, cinico e inetto che io ricordi, non è mai stato messo in pratica.
Come la Carta dei Valori, faticosamente strappata dagli immigrati moderati e liberali, che davvero vogliono vivere da italiani,
e poi tenuta nascosta.
Se gli ultimi due criminali sono stati arrestati, si deve certamente all'intervento delle forze dell'ordine, ma non perché erano là prima, di ronda intorno a una zona di locali per giovani, o di pattuglia nei pressi di una stazione che trasporta pendolari, considerata pericolosa. No, a dare l'allarme sono stati dei cittadini, e il male era già fatto.
La colpa è tutta e solo del governo uscente, ne sa qualcosa il sindaco di Milano, Letizia Moratti, che ha continuato inascoltata a chiedere interventi sensati, altro che le farneticazioni del ministro Ferrero. Da sola un'Amministrazione comunale, anche animata dalle migliori intenzioni, non ce la fa. Roma però è stata intontita dalla vanagloria di Walter Veltroni, dal bluff del modello Roma, bella, pulita, sicura e tollerante, per ritrovarsi, nuda e sporca, sul cadavere di Giovanna Reggiani.
Gli extra comunitari clandestini restano quanto vogliono nelle nostre frontiere, quando li fermano e li invitano a lasciare il Paese entro dieci giorni, nessuno verifica che questo accada. I comunitari entrano liberamente, senza lavoro, senza fissa dimora. Anche questa è una decisione del governo Prodi, enfatizzata dal ministro Emma Bonino, che si è opposta virilmente a qualunque rinvio, come il buon senso e altre nazioni europee chiedevano, e come hanno fatto. Il voto ha cancellato, insieme all'alibi del Paese spaccato in due, assieme al comunismo da salotto, anche il mito del buonismo, che ci sta decimando. Vogliamo la sicurezza, non la luna.
Da Il Giornale


 


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permalink | inviato da Orpheus il 20/4/2008 alle 12:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

16 aprile 2008

''L'islam conquisterà Roma''

 
Molto presto, ad Allah piacendo, Roma sara' conquistata cosi' come Costantinopoli e secondo le profezie del nostro profeta Maometto'. Lo ha affermato l'11 aprile un predicatore e parlamentare di Hamas, Yunis al-Astal, durante un sermone in una moschea di Gaza. Il sito Memri di monitoraggio dei mass media arabi, che ha diffuso il filmato della predica, afferma di aver notato le immagini sulla televisione di Hamas a Gaza, Al-Aqsa Tv.
Al-Astal è considerato più una figura religiosa che politica. In materia di dottrina è ritenuto una autorità e dunque autorizzato ad emettere «fatwe». «Oggi, Roma è la capitale dei cattolici, o la capitale dei crociati, che ha dichiarato la sua ostilità all’Islam e ha inviato fratelli di scimmie e maiali in Palestina per impedire il risveglio dell’Islam», ha detto il parlamentare di Hamas. «La capitale italiana sarà un avamposto per le conquiste islamiche, che si diffonderanno attraverso l’Europa nella sua interezza e poi si dirigeranno verso le Americhe e l’Europa dell’est».
Ansa- Da controcorrente
E sicuramente il Governo Prodi gli avrebbe agevolato il compito, con tutta la fregola che aveva di "dialogare" con Hamas...
La Lega ha stravinto anche perchè nel suo programma c'è la difesa del territorio e delle radici culturali-religiose dell'Italia.
Forse non sbagliano mica tanto a pretendere da chi arriva in Italia  il rispetto, in primis, della nostra cultura e religione. E' chiedere troppo?
Orpheus


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3 marzo 2008

Rimborsi Iva e Fs, i trucchi di Visco

Prodi : Italia in fiamme. 

Prodi, Padoa-Schioppa e Visco hanno nascosto la verità sui conti degli italiani. Ora, con gli ultimi dati Istat, emerge che hanno ricevuto una situazione finanziaria brillante, ne lasciano una scadente. Si ricorderà che Prodi e i suoi ministri finanziari avevano sostenuto che l'Italia nel 2006 aveva un deficit del 4,4%. La cifra serviva per dimostrare che Berlusconi aveva lasciato a Prodi dei conti pubblici in disordine, Ora l'Istat spiega che il deficit del 2006 fu solo il 3,4%. La differenza dipende dal fatto che Prodi aveva caricato su tale bilancio inesistenti rimborsi di Iva per le auto aziendali, per 17,2 miliardi di euro, in base alla sentenza della Corte di Giustizia europea. Lo sbaglio è stato colossale. Poiché nel 2006 le pratiche per rimborso non erano ancora presentate, il fisco non poteva sborsare nulla. Inoltre Visco ha inventato un sistema infernale di documentazione del diritto al rimborso, per cui era evidente che i rimborsi sarebbero stati pochi. E in effetti essi, nel 2007, sono stati di 847 milioni, per le domande presentate per via telematica. Nel 2008 scadono tutti gli altri rimborsi e non credo che i pagamenti supereranno di molto il miliardo. Il governo Prodi si è inventato una spesa finta per rimborsi Iva di 17,2 miliardi contro meno di 2 di rimborsi veri, per far apparire che il bilancio lasciato da Berlusconi era pessimo e per avere a disposizione "tesoretti" di avanzi di bilancio. La lodevole rettifica (un po' tardiva, ma meglio tardi che mai) dell'Istat non dice tutta la verità sul bilancio 2006. Infatti, in quel deficit di 3,4 sul Pil, che l'Istat stessa ora comunica c'è un'al tra spesa indebita: 13 miliardi di contributi a fondo perso alle Ferrovie dello stato, stabiliti con la legge finanziaria per il 2007, che dovevano, correttamente, andare a gravare sul 2007, anno in cui la spesa è stata fatta. La legge finanziaria per il 2007, nell'ultimo articolo - il 1364 -, nella penultima riga contiene un pateracchio. Essa dispone che, a differenza del resto della legge finanziaria, che entra in vigore il 1 gennaio 2007, la norma sul contribuito alle ferrovie abbia vigore dal giorno in cui la legge è pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, il 27 dicembre 2006. Un trucco incredibile, nascosto in fondo alla legge. Ma che non regge, perché la norma dell'articolo 969 della finanziaria dispone che le modalità per la erogazione del mega contributo alle Ferrovie saranno stabilite con decreto ministeriale. E poiché tale decreto è operativo nel 2007, i 13 miliardi sono diventati credito delle ferrovie nel 2007 e ricadono su questo bilancio. L'Istat probabilmente non si è ancora accorta di questo imbroglio. Ma esso c'è. Si tratta dello 0,8 del Pil. E, al netto di questa spesa, di competenza del 2007, il bilancio del 2006 non ha un deficit del 3,4% del Pil, ma del 2,6%. E non è vero che il bilancio del 2007 si è chiuso con un deficit dello 1,9% del Pil solamente, come è stato scritto. Si tratta dello 1,9+0,8%, ossia del 2,7. Questo è il risultato della gestione di Prodi, Padoa-Schioppa e Visco . Questo consuntivo non sarebbe brutto se fosse stato ottenuto riducendo le imposte. Ma, secondo quanto ci dice l'Istat, è stato ottenuto con un aumento di pressione fiscale di 1,2 punti sul Pil. Facendo i "conti della serva" , dato che il deficit è aumentato dello 0,1 e la pressione fiscale dello 1,2 se ne desume (calcolo da terza elementare) che la spesa è aumentata dello 1,3 sul Pil. Infatti il deficit si ottiene togliendo dalle entrate le spese. I tributi aumentati di più sono quelli che più opprimono la crescita economica: le imposte dirette cresciute del 9,5% e i contributi sociali dello 8%. Non si tratta di lotta all'evasione, ma di aumento di aliquote e di imponibili: nuovi contributi su lavoro non tipico (quello che la sinistra dice di voler proteggere), avocazione del Tfr delle imprese all'Inps, addizionali locali alle imposte dirette e riduzioni delle detrazioni di spese per le imprese... E in effetti il Pil del 2007 non è aumentato dello 1,8 % come il governo aveva stimato, ma dello 1,5 soltanto, contro l'1,8 dell'anno prima. Vi è stata una decelerazione nella crescita, che prosegue, a causa della errata politica economica del governo Prodi. Questo è il suo pesante lascito. E il partito di Veltroni che ne era la forza politica principale, ne è corresponsabile, assieme alla Cgil, che era con Prodi e ora è con lui.
Francesco Forte-Libero
Tutti i pasticci che hanno combinato in 20 mesi di mal governo, li conoscono solo loro.
Orpheus


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21 febbraio 2008

(In)sicurezza:Addio al decreto varato dopo il caso Reggiani

 
L'ultimo regalo avvelenato del Governo Prodi e anche l'ennesima figuraccia di un governo che NON HA SAPUTO, VOLUTO E POTUTO governare il paese, é la rinuncia, pressochè totale, alla sicurezza.
Non sarà, infati, convertito in legge il decreto "in materia di espulsioni e di allontanamenti per terrorismo e per motivi imperativi di pubblica sicurezza". 
Quel decreto nato sull'onda della morte di Giovanna Reggiani, violentata e uccisa brutalmente a Roma da un rom, voluto fortissimamente da Walter Veltroni e dal ministro dell'Interno Giuliano Amato e sul quale il medesimo, aveva scommesso anche il suo posto. Aveva detto che si sarebbe dimesso nel caso non fosse stato convertito in legge dai due rami del Palamento.
Un decreto che avrebbe dovuto essere un colpo formidabile alla criminalità, soprattutto legata agli immigrati.
Bene, quel decreto non sarà mai legge manca il consenso unanime dei gruppi perché si possa esaminare. Per questo il governo segnala l'esigenza di non procedere.
 Il documento varato in Consiglio dei ministri resterà lettera morta.
Come resteranno ipotesi campate in aria i calcoli fatti dall'esucutivo sull'efficacia del provvedimento. A dicembre si stimava, sulle allora 181 espulsioni effettuate, che in un anno lo Stato avrebbe allontanato circa 1200 persone. Ora nessuno verrà espulso.
Anzi, quando il decreto decadrà tutte le espulsioni eseguite fino ad ora potranno essere contestate.
Ergo quei pochi che sono stati espulsi, potranno tornare e considerato che sono fior fior di canaglie, gli italiani ringraziano l'incapacità e l'inettitudine del governo Prodi e si apprestano a vivere ancor più attanagliati dalla paura di essere violentati, massacrati e seviziati.
Speriamo che se ne ricordino alle urne. Davvero c'è in Italia qualche masochista che anela al ritorno di questi incapaci?
Orpheus

18 febbraio 2008

L’ultimo regalo del Governo Prodi:1mln di euro ai palestinesi

 

Una delle ultime malefatte del governo Prodi e’ stata l’approvazione di una legge che stanzia poco meno di 310.000 euro a favore della Delegazione Palestinese in Italia. Sono denari degli Italiani che vengono regalati a chi fa del terrorismo la propria legge, il proprio stile di vita. Una somma che si ripete annualmente per tre anni.
Uno stanziamento, recita la legge, SENZA OBBLIGO DI RENDICONTO, ovvero i signori delegati palestinesi potranno spenderli come vorranno senza giustificare le spese allo Stato italiano che, nella peggiore delle ipotesi, si rende complice di attività terroristiche palestinesi.

Ma era davvero necessario buttare quel milione di euro quando i pensionati muoiono letteralmente di fame, gli ospedali non funzionano, gli stipendi sono da fame e via dicendo?

Ecco di seguito il testo.
LEGGE 7 gennaio 2008, n.14
Concessione di un contributo finanziario alla Delegazione generale palestinese per il funzionamento della sede in Italia. (GU n. 30 del 5-2-2008)
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1.
E’ autorizzata la concessione alla Delegazione generale palestinese, per il triennio 2007 2009, di un contributo annuo pari a 309.875 euro destinato alle spese di funzionamento della sua sede in Italia. Tale contributo ha carattere forfetario e non e’ soggetto a rendicontazione.
 Per consultare il testo originale della legge clicca qui

Da Legnostorto
A parte il discorso dello spreco che é vergognoso, considerando come vivono tanti poveri pensionati e la mancanza di edilizia popolare per le giovani coppie, il tragico é che quei soldi andranno sicuramente a finanziare il terrorismo, a causa della mancanza dell'obbligo di rendiconto.
Se il governo Prodi avesse voluto destinare quei soldi ad opere per aiutare la popolazione povera, avrebbe chiesto, giustamente, un rendiconto. Non averlo fatto puzza di bruciato, considerato il potere di Hamas in quelle zone...quanto esplosivo si compra con um milione di euro?
Orpheus



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3 febbraio 2008

Il Governo lascerà un buco da 10 miliardi


Joaquin Almunia, nel quadro della presentazione della valutazione della Commissione europea del piano di stabilità italiano, ha rilasciato una lunga e ambigua sequenza di dichiarazioni sui conti pubblici italiani, che al solito hanno dato la possibilità alla stampa nostrana e partigiana di interpretarle come elogi all’operato di Prodi e Tps: “Almunia promuove l’ottima politica di Tps”, “Finita l’emergenza conti pubblici”, “Prodi incassa l’ok della Ue”…
Ma Almunia ha proprio detto questo?
E soprattutto quale è realmente lo stato dei conti pubblici?
Il commissario europeo infatti ha dichiarato tutto e il contrario di tutto, rimanendo nel vago, dicendo in buona sostanza che se si rispetta l’obiettivo programmatico del rapporto deficit/Pil al 2,2% per il 2007 per la Ue si chiude la procedura di infrazione aperta nel 2005.
Ha però aggiunto che i conti sono a rischio se non si taglia la spesa e in particolare se non si modificano i coefficienti di trasformazione, cioè se non si tagliano le pensioni future.
Letto nella globalità e in modo asettico e non viziato da giudizi di valore di natura politica il messaggio di Almunia è corretto, e, direi, scontato: infatti si basa semplicemente sull’affermazione di Prodi e Tps che per il 2007 sarà rispettato il rapporto deficit/Pil al 2,2%.
Qui iniziamo a fare i primi appunti, valutando la dinamica di questo famoso rapporto. Che fine hanno fatto le dichiarazioni trionfanti sui dati precedenti, che davano per il 2007, escluso l’ultimo trimestre, un valore dell’1,3%?
Come avevamo previsto, l’effetto di spesa dei “tesoretti” e la frenata dell’economia iniziata già a settembre riporta il parametro ad un più realistico 2,2 (anche se alla fine pensiamo che si arrivi un po’ sopra, al 2,3 – 2,4). Del resto il Governo aveva per l’appunto stimato il rapporto al 2,2 semplicemente aggiungendo al valore di luglio dello scorso anno a bocce ferme, che senza Finanziaria e manovre varie di spesa era allo 0,8, la quota per il 2007 dei ben 27 miliardi di spesa dei decreti tesoretti (7 miliardi a luglio e 8 ad ottobre) e della finanziaria (12 miliardi).
Ma questo è già passato. Cosa succederà nel 2008 e come sono messi davvero i conti pubblici?
La politica da cicala di Prodi e compagni deve infatti scontare la recessione proveniente dagli Usa e gli effetti reali di spesa della Finanziaria 2008.
Il rapporto deficit/Pil infatti migliora se cala il deficit e/o se il Pil cresce più del previsto.
Purtroppo il deficit sarà superiore del previsto per due semplici motivi.
Primo: le entrate rischiano di essere inferiori a quanto messo a bilancio per via del forte rallentamento dell’economia. In particolare già in gennaio i dati relativi all’Iva segnano un preoccupante segno meno.
Secondo: le spese saranno superiori al previsto, soprattutto per la sottostima della spesa relativa alla cosiddetta stabilizzazione dei precari e della revisione della riforma Maroni.
Solo considerando gli effetti al numeratore relativi al deficit, in maniera ottimistica, il rapporto deficit/Pil sale al 2,8-2,9%, pericolosamente vicino al 3%, e quindi ad una nuova procedura di infrazione.
Per quanto riguarda il Pil le notizie se possibile sono ancora peggiori.
La frenata dell’economia mondiale è ormai certificata da tutti gli istituti. In ultimo il Fmi ha previsto per l’area Ue un calo della crescita del Pil all’1,5% (era al 2,3 sei mesi fa e all’1,9 in dicembre).
Prima delle ultime preoccupanti notizie sulla recessione Ue la Francia aveva già tagliato le sue previsioni dal 2,2 all’1,8%; la Germania (con cui la Padania si trova in forte interdipendenza) addirittura dal 2,6 all’1,8%, meno 0,8%.
E Prodi e Tps? Ineffabili hanno mantenuto un obiettivo di crescita del Pil italiano all’1,5%. Così era in settembre, dato usato come base per la Finanziaria, così è rimasto in dicembre, così rimane ancora oggi. Insomma hanno barato pur di continuare nella politica di spesa per tenere buoni tutti gli alleati.
L’obiettivo, purtroppo, è irraggiungibile: già qualche mese fa la Banca d’Italia aveva stimato una crescita del Pil dell’1% e Confindustria appena dello 0,9%.
Ora, se va bene si arriverà allo 0,6%. Sempre che la crisi Usa non peggiori, e che il petrolio non torni a viaggiare stabilmente attorno ai 100 dollari al barile, e che il rapporto euro/dollaro non cresca ancora avvicinandosi all’1,5, e che la Ue non alzi ancora i tassi… Tutti rischi terribilmente reali.
Con un taglio della crescita del Pil dall’1,5% previsto da Prodi e Tps ad un più realistico 0,6% il rapporto deficit/Pil sballa e supera il 3%.
A meno di una manovra correttiva in luglio di circa 10 miliardi di euro.
Ecco quantificato, con largo anticipo e temiamo con buona approssimazione, il “buco” che il governo Prodi lascerà al suo successore.
Bel risanamento.
Riassunto da Massimo Garavaglia
Scommettiamo che faranno tutta la campagna elettorale magnificando i risultati del duo Schioppa-Prodi sul finto risanamento?
Anche perchè non hanno null'altro su cui battere, e poi é l'unico modo per giustificare la stangata fiscale.
(questi dati li ho salvati sul PC, da girare ai "cantori" della politica economica di questo governo)
Orpheus

24 gennaio 2008

In memoria di Romano Prodi...

 

E’ finito un incubo, un governo che ha portato la credibilità politica ad un livello infimo.
Non credo che potremo facilmente dimenticare questo esecutivo, il più gonfiato della storia repubblicana (ha battuto persino quelli della prima vituperata repubblica), il più rissoso, il più inconcludente, il più segnato da episodi al limite della legittimità, dal caso Speciale al caso Petroni, dall’affaire Telecom (costato le dimisioni di Rovati) alle intercettazioni del giudice Clementina Forleo sulle scalate di Antonveneta, Bnl e Rcs, che vedono coinvolti D’Alema, Fassino, Latorre e altri politici di minor calibro. Un governo che ha fatto fare all’Italia le più eclatanti figuracce a livello internazionale: il rapimento Mastrogiacomo, le passeggiate di D’Alema a braccetto con i terroristi hezbollah, e infine la monnezza campana in mondovisione, trasmessa persino su Al-Jazeera tanto per citarne qualcuna).
Un governo che ha aumentato la pressione fiscale dal 2006 al 2007, di oltre 2,5 punti, superando il 43% strangolando quelle famiglie che in campagna elettorale aveva illuso con promesse da marinaio.
Un governo che ha consegnato l’Italia agli estremisti, ai violenti agli illiberali, che ha legittimato i facinorosi e i teppisti, elevandoli al rango di “nuova generazione politica”, intitolando una Sala del Senato ad un violento, morto mentre, con il volto coperto, tentava di spaccare la testa ad carabiniere.
Un governo che ha demonizzato, avvilito e tagliato i fondi alle forze dell’ordine. Che ha spalancato le porte agli immigrati clandestini indiscriminatamente, facendo entrare ogni sorta di criminale. Un governo che ha penalizzato gli italiani per favorire sempre i clandestini, come dimostra anche la recente diatriba Fioroni-Moratti.
Che ha votato un indulto vergognoso fra i suoi primi provvedimenti. Un governo prono alla sinistra radicale, non per necessità del paese, ma per necessità di sopravvivenza dello stesso.

Pian piano mi tornano alla mente questi lunghi, lunghissimi mesi che ho passato a pestare furiosa, amareggiata, sdegnata, nauseata la tastiera del mio PC, e non c’è un solo momento in cui, non mi sono sentita straniera nel mio paese. Sapete cosa mi rende più felice, sapere che non pagheremo la pensione ai Caruso, alle Giuliani e ai Wladimir Luxuria…almeno questa estrema beffa ci é stata risparmiata.

Orpheus


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24 gennaio 2008

"Abbattete" il guerriero Prodi...

 
La sinistra antagonista esulta: “Prodi é un guerriero”. Ma guerriero de’ che?
Si rendono conto che non stanno giocando ad un videogioco?
Che l’Italia non è il loro “giardinetto privato” da difendere a tutti i costi?
Si rendono conto che, se anche questo sconquassato governo riesce ad avere la fiducia oggi, grazie a qualche voto COMPRATO, non ha più una maggioranza, ergo non riuscirà a fare, nemmeno quel poco che ha fatto fin’ora.
L’Italia è bloccata “sull’isola che non c’è”, un posto dove la sinistra si è arroccata per fame di potere, disprezzo delle istituzioni, vilipendio della democrazia, e dove secondo il “Marziano” Prodi, “tutto va bene Madama la marchesa”.
Si rendono conto che ottenere una fiducia, grazie al mercanteggiamento di un boiardo di stato ex-dc è contro ogni etica, contro la democrazia che dicono tanto di rispettare?
“Prodi é un guerriero” dice Diliberto e facendolo dà uno schiaffo in faccia ai comunisti italiani che credono in lui. Prodi rappresenta tutto quello che il segretario del Pdci ha sempre stigmatizzato con parole di fuoco, eppure pur di rimanere a spartirsi la torta del governo, Diliberto si prostra davanti a Prodi. Lenin si rivolterebbe nella tomba, davanti a tanta ipocrita doppiezza.
Questo non è un governo di sinistra e nemmeno è un governo antiberlusconiano, Berlusconi è stato usato come “specchietto per le allodole”.
Questo è un governo fine a se’ stesso, nato per soddisfare le brame di potere e di soldi, di politici, che svergognano la sinistra, umiliano il ricordo di Berlinguer, Ingrao, Cossutta, umiliano i loro elettori, gli italiani e umiliano persino loro stessi mentendo spudoratamente, esibendosi in spettacoli vergognosi, in intrallazzi di palazzo, in risse indegne di una nazione che aspiri ad appartenere al consesso delle nazioni liberali, moderne e democratiche.
 Orpheus


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30 ottobre 2007

Sono italiane le aziende più tassate del mondo: peggio dell'Italia solo la Cina

 


Ancora una volta Palazzo Koch sollecita il Governo ad una più oculata politica fiscale. Bankitalia, infatti, non ha perso l’occasione di lamentare il fardello della morsa tributaria che continua ad attanagliare il nostro Paese secondo un preoccupante e continuo trend di crescita. La fredda oggettività dei dati appare oggi spietata. L’Istat ha comunicato che nel secondo trimestre del 2007 sono aumentate sia le imposte dirette (+4,4%) sia quelle indirette (+4,5%), mentre dai dati pubblicati giorni fa dal World Economic Outlook apprendiamo che il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato le stime di crescita dell’Italia, ha emesso un giudizio negativo sull’utilizzo del cosiddetto ’tesoretto’, ed ha segnalato il rallentamento del passo sul fronte del risanamento dei conti pubblici nonostante il buon andamento delle entrate.
L’Ocse, da parte sua, ha rilevato che l’aumento della pressione fiscale è stato in Italia il maggiore tra i 14 paesi presi in esame dalla stessa Organizzazione. In più, tanto per completare il quadro già di per sè desolante, la World Bank, un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite, ci ha fatto sapere che per tasso totale caricato sui profitti aziendali, l’Italia ha il triste e poco invidiabile primato di rientrare nella fascia delle economie più gravate di peso fiscale, con il 76%, di gran lunga superiore a Germania (57,1%), Grecia (60,2%), Austria (56,1%), Spagna (59,1%), Gran Bretagna (35,4%) e Olanda (48,1%). Per non parlare della Svizzera (24,9%), dell’Irlanda (25,8%), della Danimarca (31,5%) o della Croazia (37,1%). Nel mondo, soltanto la Cina pare sia messa peggio di noi con il 77,1%.
Il governo Prodi conferma l'immagine di vorace sanguisuga, che alcuni suoi esponenti riescono ad incarnare in maniera davvero mirabile. L’opinione pubblica, infatti, assiste sempre più perplessa allo spettacolo che va dalla opinabile mistica estetica del ministro Padoa-Schioppa, al volto arcigno di Visco che persino quando sorride ricorda il Galgenhumor, l’umorismo patibolare tedesco. Ma al di là dei tratti antropologici, il vero limite del governo risiede probabilmente nella mancanza di una chiara direzione di guida. Né tale si può considerare il cosiddetto programma, quel compendio enciclopedico di proposizioni volutamente ambigue in cui si disquisisce de omnibus rebus mundi et quibusdam aliis.
Le circa mille parole dedicate al tema tributario sotto il roboante titolo “Un fisco più equo per la redistribuzione, la lotta all’evasione e la riduzione del costo del lavoro”, (hanno anche il senso dell'humor N.diO.)
non rendono davvero chiare le promesse del governo, sono per lo più frutto di evidenti compromessi pasticciati o peggio si possono ben iscrivere nelle sublimi alchimie di una politica fatta di parole gonfie e vuote. Poche, chiare ed univoche disposizioni sarebbero state sufficienti. Tra le altre, ad esempio, in primis il riconoscimento dell’opportunità di introdurre la cosiddetta “flat tax”, l’imposta ad aliquota unica del 20% o del 25%, come in Austria. È stato peraltro calcolato che una simile rivoluzione fiscale sarebbe possibile riducendo la spesa pubblica anche solo dello 0,4% ogni anno, e considerando che il nostro Paese spende il 51% del Pil, sarebbe davvero sufficiente un ritocco minimo di circa mezzo punto. Due, il riconoscimento di una politica fiscale basata sul quoziente familiare anziché sugli individui, nella considerazione che la ricchezza non può essere solo “verticale” ma deve tener presente la composizione del nucleo familiare. 
Solo così, infatti, si può parlare di equità orizzontale, di investimento sulle nuove generazioni e di applicazione del principio di sussidiarietà che individua la famiglia come primo soggetto che merita di essere riconosciuto e sostenuto. Tre il riconoscimento della necessità di un nuovo “patto fiscale” con le imprese a partire dalla semplificazione del sistema e dalla certezza normativa (non sarebbe male, ad esempio, eliminare il doppio binario fra bilancio civilistico e quello fiscale), e cominciando a riconoscere il fatto che la riduzione del carico tributario possa davvero rappresentare lo strumento più efficace per restituire competitività al cosiddetto “sistema-Italia”.
Riassunto da Opinioni.it
Ovviamente di queste "bazzecole" nessuno ne parla. I commenti sui dati e rilevazioni dell'Ocse, Bankitalia, l'Istat ecct, che ai tempi del precedente governo erano litanie giornaliere, sono spariti. I continui richiami da parte della Ue, idem.
Tg e giornali straboccano della guerra fra Di Pietro e Mastella, o della nascita del nuovo 'pidì'...come se a gli italiani importasse qualcosa.
Orpheus


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23 ottobre 2007

Com'è, come non é, anche la carceriera di Aldo Moro lavora per lo Stato

 Romano Prodi col colbacco foto
Alla corte di sua Mestizia Romanof Prodiensky (in onore all'abbigliamento) approdano tutte personcine dal cuore rosso tenebra, compagnucci di merende con il kalashnikov, nel cestino da pic- nic, che un dì sbagliarono, ma compagnucci restano...
Ed ecco quindi che Anna Laura Brighetti, 54enne romana ha trovato un porto sicuro e un buon lavoro al seno di mamma Stato,  ovviamente sotto questo governo sinistro e sinistrato, che se girasse tutti i posti di lavoro occupati da ex-terroristi a giovani onesti in cerca di lavoro, dimezzerebbe il problema del precariato, per cui tanto di strazia l'animo il buon Diliberto.
Per chi non lo ricordasse la Brighetti è stata condannata a due - dicasi due - ergastoli.
Il primo per aver preso parte, in qualità di carceriera, al sequestro e poi all’uccisione di Aldo Moro.
Il secondo perché ha pedinato e quindi ucciso, l’allora vice presidente del Csm (nonché docente universitario e leader democristiano) Vittorio Bachelet.
Si lo so, sono la solita forcaiola, ma proprio non capisco come una ex-terrorista assassina possa finire a lavorare per lo Stato che ha combattuto armi mano, ammazzando suoi rispettabili rappresentanti.
Come Maurizio Gasparri, mi chiedo se il governo "intende allontanare la terrorista da
Italia Lavoro" e "chi e perché ne ha raccomandato l'assunzione".  "Esiste la casta del terrorismo all'ombra della sinistra?" Si chiede Gasparri... perchè ci sono dubbi in proposito?
E infine rivolgendosi a Di Pietro lo invita invece ad indagare "nel suo governo, promotore di indulti e carriere per assassini" piuttosto che "abbaiare alla luna".
Mica é fesso Di Pietro, se lo facesse per coerenza con i suoi ideali, dovrebbe dimettersi. Meglio litigare con Mastella, su un terreno, che gli ha procurato fama, onori e una comoda poltrona di ministro.
Notizia tratta da Camelot la Destra ideale
Orpheus


 

28 settembre 2007

Salvatore Stefio si salva dai terroristi iracheni ma non dai giudici italiani

 
C’è del marciume nel ‘Bel Paese’, un marciume che sta minando la nostra democrazia, che sta attentando alla nostra libertà, che sta facendo putrefare la nostra giustizia, che ha ribaltato la regola basilare del popolo sovrano per sottomettertela all’egemonia del pensiero unico, oppressivo e repressivo della “cosa” rossa , di fronte al cui interesse sacrifica ogni valore tangibile ed etico. Questo marciume, purtroppo, ormai troppo spesso e troppo a sproposito indossa la toga, in spregio all’ imparzialità e alla rettitudine che dovrebbero distinguere chi si erge a giudice.
Capita così che la procura della Repubblica presso il tribunale di Bari ha formulato la richiesta di rinvio a giudizio per Salvatore Stefio e Gianpaolo Spinelli. Articolo 288 del codice penale: “Arruolamenti o armamenti non autorizzati a servizio di uno Stato estero”; ossia ha chiesto un processo con l'accusa di aver ingaggiato e inviato in Iraq come mercenari al servizio di una potenza straniera Maurizio Agliana, Umberto Cupertino e Fabrizio Quattrocchi. Quindi il povero Fabrizio Quattrocchi da eroe a cui è stata conferita la medaglia d'oro al valor civile è ritornato ad essere un “mercenario” visto che Salvatore Stefio ha condiviso sia la missione in Iraq che la prigionia in mano ai terroristi.
Senza contare che la decisione del magistrato potrebbe trasformarsi in un atto d'accusa contro lo stesso governo italiano, che in questo momento ingaggia contractors sul mercato internazionale. Esiste un 'accordo che il governo starebbe per raggiungere con la Aegis Defence Services , oggetto di una serie di interpellanze parlamentari: “Nel decreto di rifinanziamento delle missioni militari all'estero, sono previsti 3,5 milioni di euro a finanziamento del contratto con una società che deve garantire la sicurezza del personale italiano impiegato presso l'Unità di sostegno alla ricostruzione, visto che il contingente italiano è stato ritirato per accontentare i “pruriti” pacifinti della sinistra radicale, la quale però fa parte dello stesso governo che paga i "mercenari" e in questo caso se ne guarda bene di sproloquiare di pace senza se e senza ma.
La società scelta è appunto la Aegis Defence Services, un'agenzia britannica che è in Iraq dal 2004 e ha un contratto da 193 milioni di dollari con la Difesa statunitense. Un'agenzia che, su larga scala, fa esattamente quello che facevano Spinelli e Stefio. Dunque, lo Stato sottoscrive un accordo per una prestazione che i magistrati considerano essere un reato. Un assurdo.
Mi aspetto che il solerte procuratore di Bari rinvii a giudizio anche Prodi, D’Alema e soci.O no?
Orpheus

14 settembre 2007

So' comunisti.....


I ricchi devono piangere, loro no. Anzi.
Recentemente, il presidente della Camera Fausto Bertinotti ha usato l’aereo di Stato per andare in visita al Monte Athos, un’altra volta per una vacanza con la moglie nell’esclusiva località di Quiberon, sulla costa bretone, e un’altra volta ancora diretto a Parigi per le nozze di Clotilde D’Urso, nipote del banchiere Mario. L’altro leader falce e martello, Oliviero Diliberto, fu pizzicato in vacanza alle Seichelles con tanto di famiglia e scorta a carico (dello Stato). Motivi di sicurezza, si difese l’allora Guardasigilli. «E allora vai a Sabaudia», gli rispose Gianpaolo Pansa sull’Espresso. Sciocchezze comunque in confronto a Carlo Scognamiglio, che da presidente del Senato fece addirittua fermare un treno a Forte dei Marmi - sosta non prevista - per arrivare, con la famigliola al seguito, a Santa Margherita Ligure.
Prego notare che questo avrebbe dovuto essere il "Governo della serietà", quello che avrebbe posto riparo alle scelleratezze e sprechi del governo Belusconi....
Orpheus


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