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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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14 dicembre 2010

La sconfitta dei Pirla



Non so se quella di Berlusconi sarà una vittoria di Pirro, i fatti ce lo diranno, ma di sicuro oggi al Parlamento, è andata in scena la sconfitta dei Pirla, capitanati da un GianFuffa sull'orlo di una crisi di nervi.
Non gli resta che piangere "sul latte versato", e se GF avesse un briciolo di coscienza e onore si dimetterebbe e si ritirerebbe con la sua "signora" nell'attico di Montecarlo, "ospite" del cognatino.
Ma notoriamente dalle parti del FLI "coscienza e onore" latitano e quindi, GF ci ha già fatto sapere che quella di Berlusconi è stata una vittoria "numerica ma non politica", la sua è stata una "SCONFITTA NUMERICA E POLITICA".
D'altronde è risaputo, i traditori sono in vendita e chi più offre se li accaparra.
Forse non ha tenuto conto di questo, quando ha fondato il FLI con parlamentari eletti con i voti del centro-destra, per poi iniziare, la sua battaglia personale contro il Governo, tradendo le promesse elettorali, il programma e gli elettori.
Dimenticando che i "cambi di casacca" sono vecchia e abusata pratica della politica italiana in quanto i parlamentari non hanno vincolo di mandato.
Doppia figura di palta, quindi. Fallito anche come traditore e rimasto con il cerino in mano!
Adesso i fare futuristi stanno tutti a dire che un voto in più o in meno non cambia nulla. E invece questi tre voti in più, cambiano molto, hanno distrutto il loro bel programmino di un "governo tecnico, di responsabilità, di larghe intese", insomma, il ribaltone che avevano in mente per prendersi il potere, bypassando il voto elettorale (che li vedrebbe sconfitti).Ormai l'unica soluzione sono le urne, un Governo con dentro i finiani non può funzionare.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 14/12/2010 alle 18:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa

25 marzo 2010

Quando si tratta di tagliare le spese la sinistra si batte fieramente...per mantenere i privilegi!


Ieri il Senato ha convertito, definitivamente in legge il decreto sugli enti locali.  Che contiene fra l'altro la soppressione dell'ATO (autorità di ambito territoriale), un robusto taglio delle poltrone di assessori comunali, un tetto agli stipendi, e fondi per l'Aquila e i piccoli comuni. Pd e IdV hanno votato compatti contro. Naturalmente nemmeno per un taglio agli sprechi  della "casta" e per i fondi a favore dei terremotati dell'Aquila, hanno rinunciato all'opposizione pregiudiziale, che ormai ha trasformato questo paese in un campo di battaglia.
Ma non basta Idv e Pd hanno anche brandito la Costituzione a mo' di clava e al grido ormai monotono:"E' anticostituzionale...è anticostituzionale" si sono scagliati contro l'art.3 che mette un tetto agli stipendi,  perchè alle regioni sia lasciata carta bianca  sull’entità degli stipendi. Mica fessi...eh...
Clamoroso fra i tanti un emendamento dell’Italia dei valori, primo firmatario Pancho Pardi (ma ci sono Felice Belisario e Stefano Pedica) che getta nel cestino anni di prediche inutili sui costi della politica e la necessità di tirare la cinghia. I valorosi dipietristi (emendamento 4.53) chiedono infatti di restituire ad amministratori e consiglieri di enti locali dalle mani bucate quel taglio del 30% dei loro stipendi che nel 2009 aveva loro comminato Giulio Tremonti come punizione per non avere rispettato l’equilibrio dei conti previsto dal patto di stabilità.


Insomma un  partito di "piazza e di governo", nel senso che in piazza dice una cosa...e al parlamento ne fa un'altra.
Orpheus



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23 marzo 2010

Un esempio delle chiacchiere della sinistra e del fare del Governo Berlusconi


Mentre la sinistra più"scioc" che chic lancia appelli  "all'Osce, all'Onu e alla Comunità europea perchè mandino osservatori della legalità nei territori più difficili, durante le fasi ultime della campagna elettorale per garantire la regolarità di tutte le fasi del voto", mobilitando il web affinchè alle prossime elezioni siano tutti osservatori. Il Governo ha concluso ed approvato un piano anti-corruzione, con inasprimento delle pene e una serie di norme, elaborate dai ministri Brunetta, Calderoli e Maroni, che mirano a prevenire i fenomeni corruttivi. Il disegno di legge consta di tre capitoli:
1-piano nazionale anticorruzione e trasparenza per ridurre i rischi anticorruzione nella pubblica amministrazione
2-disciplina enti locali in cui vengono rafforzati i controlli e dettati i criteri di eleggibilità nelle cariche elettive
3-norme sanzionatorie
Qui si può leggere nel dettaglio.

C'è poco da chiamare l'Onu se nelle Giunte comunali ci finiscono esponenti della criminalità organizzata, grazie alle clientele e al voto di scambio. Come pensa Saviano che "la società civile, cioè quattro sprovveduti infiammati dal sacro fuoco dell'elezioni pulite, possano "impedire distorsioni o condizionamenti" in zone dove se dici una parola di troppo, ti becchi na' pistolettata in fronte?
Ecco, questo un caso lampante della differenza fra chi chiacchiera e rimpie i giornali di iniziative al limite del ridicolo, che producono zero risultato, e chi LAVORA sodo, e viene IGNORATO dagli stessi giornali, che battono la gran cassa al Saviano di turno.
E ben inteso, fin'ora di Saviano, avevo un buon concetto, visto è stato che fra i pochi che ha denunciato le pesanti collusioni fra camorra e sinistra in Campania e N'drangheta in Calabria.
Infine mi piacerebbe chiedere a Saviano se nei "condizionamenti" si possono annoverare le "prebende" che Bresso (Piemonte) Bassolino (Campania) e Burlando (Liguria) stanno distribuendo a piene mani in cambio di voti.
Come sempre la sinistra la sinistra ha il primo posto assoluto nel più basso doppiopesismo.

Orpheus

18 gennaio 2010

Se anche Maroni si rammollisce…


La Lega s’è ammosciata, molla il “celodurismo” per il buonismo multiculti, per il “volemose bene” etnicamente corretto,  altrimenti non si spiega l’insana e imbelle decisione del Ministro degli Interni, Roberto Maroni (che mi sa, li sta proprio perdendo…). Con un’infinità di “blablabla” ha comunicato che “ la decina di clandestini che sono stati feriti a Rosarno potrà rimanere in Italia con lo status di protezione internazionale”…Un “premio” per aver messo a ferro e fuoco Rosarno.

Chapeau Ministro Maroni, questa sarebbe la “linea dura”  del Governo contro la clandestinità?

La patente di rifugiato politico a chi ha usato la violenza contro gli italiani, e nel farlo rimane ferito?

Che devono fare gli italiani stare a braccia conserte, mente torme di invasati armati di mazze, bastoni e cartelli stradali sfasciano tutto?  Mentre feriscono le loro donne e terrorizzano i loro bambini?

Anche sul Giornale i gravi fatti di Rosarno vengono etichettati come “una rivolta anti-stranieri”, sarà...io ho visto solo fotografie di negri che spaccavano tutto, e nemmeno una faccia bianca che gli restituiva la “gentilezza”.

Dobbiamo far capire al Governo che non vogliamo una brutta copia della sinistra; ma una DESTRA CHE SIA TALE, una destra che si batta per i valori in cui crediamo, anche se questi, sui giornali radical-chic sono etichettati come beceri e antiquati: Dio, Patria, Famiglia, ORDINE e LEGALITA'.

Orpheus

 


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permalink | inviato da Orpheus il 18/1/2010 alle 10:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

19 giugno 2009

Il Governo non cada nella trappola della sinistra politico-editoriale

La sinistra ha armato le sue “corazzate” e i suoi incrociatori pesanti e spara bordate da Repubblica e dal Corriere, con il solerte aiuto di magistrati democratici, che caricano i cannoni a palle di inchieste giudiziarie evanescenti, nel senso che si trasformano in una bolla di sapone.

Un’offensiva in piena regola per ribaltare il risultato elettorale, con sprezzo per la democrazia e per il BENE del Paese, che in questo momento di crisi internazionale, ha più che mai bisogno di un governo stabile e attivo. Muoia Sansone-Berlusconi con tutti gli italiani-filistei anche quelli che non l’hanno votato.

Cosa può e DEVE fare il governo davanti all’uso sistematico del buco della serratura come strumento di lotta politica? Lo dice Capezzone: “Governare, Governare e ancora governare. Rispondere con i fatti: con la rivoluzione del ministro Brunetta; con gli impegni importanti del ministro Gelmini; con il piano casa pronto per essere varato, e capace di muovere, da solo, qualche decina di miliardi di euro di investimenti privati; con l’avvio delle grandi opere; con il rispetto dei tempi e degli impegni in Abruzzo; con il completamento del duro e buon lavoro svolto finora in Campania sui rifiuti; e con tutte le altre, serie e consistenti attività già impostate nei diversi settori dell’amministrazione.  Guai a farsi dettare l’agenda; guai a farsi costringere sulla difensiva, come se già si fosse impegnati in un’aula giudiziaria a difendere un imputato; guai a dedicare l’80 per cento del tempo di governo e maggioranza a rispondere a calunnie, offese, mitomanie assortite.  Il Paese sia portato, serenamente, a scegliere tra un governo che fa e riforma, e una minoranza di esagitati animatie abitati dall’odio politico e personale. Un danno è stato fatto, certo, per questi ballottaggi: ma una maggioranza così forte deve saper guardare oltre. Senza cadere nella trappola”.

Aggiungo anche che gli italiani non sono i puritani statunitensi, e che portare squillo di lusso armate di registratore alla ribalta mediatica, non serve certo a delegittimare Berlusconi, ma a rendere evidente il vuoto pneumatico di idee, programmi e learship che affligge la sinistra. 

Orpheus


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12 maggio 2009

Siamo pronti ad ospitare cinquanta milioni di africani?

 
Cinquanta milioni di abitanti dell'Africa subsahariana hanno intenzione di emigrare in Europa (rilevazione dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni), e che paese sceglieranno?
Quello con barriere di filo spinato e cecchini? O quello in cui le motovedette vanno in acque internazionali a raccattarli?
Quello in cui leggi severe ti sbattono in galera appena entri sul suolo nazionale o quello del “volemose bene” e porte aperte a tutti?
Quello dove o lavori o smammi o quello dove ti permettono di vivacchiare ai confini della legalità o addirittura nell’illegalità?
Anche uno scemo sceglierebbe il secondo paese, che coincide con la situazione dell’Italia così come fin’ora si presentava a chi arrivava. Abbiamo già ufficialmente un milione di clandestini (ma ufficiosamente chissà quanti saranno) più gli immigrati regolari.
Quindi mi piacerebbe chiedere all’opposizione compresi Casini e Di Pietro, a Fini e al Vaticano come pensano di gestire una simile ondata migratoria che potrebbe invadere il paese.
 Lo dicano chiaro e tondo agli italiani
(così che si possano regolare alle urne) siete pronti ad ospitare e mantenere con le vostre tasse milioni di africani?
Siete pronti a rinunciare a case popolari, ad un welfare decente, a tempi ragionevoli nella sanità? Ve la sentite di pagare ticket più salati e tasse ancor più esorbitanti e a sopportare con cristiana rassegnazione tutto ciò che un’ondata migratoria così imponente provoca a livello degrado e criminalità?
Abbiamo la densità più alta d’Europa e una pressione fiscale al 42.5%, un debito pubblico spaventoso e il problema del meridione perennemente sottosviluppato. Mi sembra che da sole queste circostanze dovrebbero indurre ad una posizione più critica del “volemose bene" e porte aperte a tutti.
E poi basta con l’ipocrisia del “disperato” morto di fame!!!
Ho visto “disperati” con la Fred Perry e mai tranne in rari casi,  ho visto scendere da quei barconi persone emaciate o scheletriche (come si suppone dovrebbe essere chi sta morendo in fame), molti provengono da paesi come Algeria, Tunisia e Marocco e solo uno su dieci possiede i requisiti di rifugiato politico.
Ma più della metà si spacciano per tali al fine di ottenere
un permesso di soggiorno temporaneo, dopo di che i “disperati” ne approfittano per sparpagliarsi per il Paese e darsi alla clandestinità, IN BARBA ALLE NOSTRE LEGGI.
La Convenzione di Ginevra che tutti invocano prevede che il diritto venga concesso solo a chi possa dimostrare di essere individualmente perseguitato nel suo Paese, non a chi scappa da una dittatura, da una guerra civile o dalla povertà (quasi tutti).  In alcuni casi si può provare pena verso chi ha fatto migliaia di chilometri e affrontato pericoli per conquistarsi una vita migliore, ma è FOLLIA pretendere che ci facciamo carico di tutti i problemi dell'Africa. Respingerli è l’unica soluzione per far cessare questi viaggi della speranza e non e' ILLEGALE, ma è addirittura conforme alla legislazione dell'Unione Europea, (che non ha nulla a che vedere con il chiacchieratissimo Consiglio d'Europa). 
Orpheus


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23 aprile 2009

Cornuti e mazziati

 *Clandestini,Tunisi accusa: tornano dall'Italia con Hiv, dateci soldi
Entro sabato sera un migliaio di “clandestini” lasceranno i Cie. Scadono infatti i sessanta giorni entro i quali le autorità di polizia italiane li devono identificare e notificare loro l’ordine di allontanamento dal territorio nazionale entro i successivi cinque giorni. Il Viminale conta che nessuno di loro lascerà il Paese (come è già accaduto) ed andrà ad ingrossare, soprattutto nelle grandi città, il fronte della manovalanza della criminalità. Già oggi sono stati circa 300 gli “ordini” consegnati ad altrettante persone, tutti provvedimenti dei questori obbligati dalla bocciatura, nella settimana di Pasqua, alla Camera dei deputati della norma contenuta nel decreto sicurezza che prolungava fino a 180 giorni (la Ue pone il limite a 360 giorni) il trattenimento dei “clandestini” nei Cie e consentiva alla scadenza l’immediata espulsione ed il rimpatrio. Del migliaio di trattenuti nei Cie che entro sabato sera dovranno essere lasciati liberi, l’80 per cento sono tunisini. Nonostante siano stati identificati anche dalle autorità consolari di Tunisi attraverso le impronte digitali, il governo tunisino non ha consentito fino ad oggi il loro rimpatrio, sostenendo, attraverso il loro ministero dell’Interno, che molti di loro sono tossicodipendenti ed hanno contratto l’Hiv in Italia. Per farli rientrare, le autorità tunisine chiedono milioni di euro a Roma, giustificandoli con la copertura delle spese di cura.
Da Il Velino
Vengono in Italia da clandestini, quindi violando la nostra legge, sono ai primi posti per le violenze sessuali, chissà quanti sono dediti a spaccio  e reati di vario oridine e tipo, danno fuoco ai Cie per "protestare" contro il rimpatrio coatto di alcuni di loro, e il governo tunisino ha la faccia tosta di chiedere quattrini per riprendersi la propria marmaglia?
Andiamo bene, ma proprio bene!
Questi sarebbero i disperati del mondo, che San Franceschino non ha voluto vessare con norme razziste?
Per altro previste dalla Ue e presenti nella maggior parte dei paesi europei.
Frattini dovrebbe farsi sentire, e Maroni mettere motovedette al confine delle acque territoriali e rispedire indietro i barconi, come hanno fatto in Grecia e ultimamente a Malta.
Dovrebbero fare come fanno in Spagna,  barriere di filo spinato, spray al peperoncino e se non basta i militari armati.
Ecco, un modo SERIO di combattere l'immigrazione clandestina perchè con i proclami e il buonismo ipocrita non si va da nessuna parte.
Chi viene dalla Tunisia e dal Marocco, non viene qui spinto chissà da quali traversie umane, ma dal desiderio di fare la bella vita e i soldi facili. Ergo delinquere.
Se abbiamo un surplus di umana pietas, elargiamola alle vittime ITALIANE dei lestofanti immigrati; alle ragazze stuprate, a coloro che hanno perso una figlia con un ombrello infilzato in un occhio, o un marito con la testa aperta a bastonate per un tentato furto.
BASTA.
Orpheus


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27 marzo 2009

Quanto parole inutili sulla Dat

 


La DAT (dichiarazione anticipata di trattamento) non é vincolante, dura 3 anni, il parere del medico resta decisivo. Soprattutto non vale per nutrizione e idratazione. Non si potrà ripetere un caso Eluana.
Primo perché “impedisce che le volontà di una persona possano essere ricostruite ex post addirittura dallo stile di vita. Stabilisce che nessuno può arrogarsi il diritto di decidere quando una vita è degna di essere vissuta e quando non lo è, o addirittura di affermare che vi sia un momento, prima della morte, in cui una persona cessi di essere tale”.
Secondo perché ravvisa “la necessità che il futuro resti sempre aperto, non venga ipotecato; che nessuno possa essere impiccato a una scelta precedente mentre magari nel frattempo la scienza si è evoluta”.
Infine perché “alimentazione e idratazione” non sono cure, da annoverare fra l’accanimento terapeutico.

Questo in poche parole le norme che hanno fatto gridare allo scandalo. Giuste o sbagliate?
Dipende dai principi etici che regolano la coscienza di ognuno di noi, ovviamente chi ha visto disattese le sue aspirazioni in questo preciso momento si sta stracciando gli abiti di dosso per la propria libertà individuale negata, la libertà di porre fine alla propria vita, in caso che lo stesso soggetto la ritenga indegna di essere vissuta.
Ma è uno stracciarsi le vesti fittizio e pretestuoso, da sempre i medici hanno acconsentito ad abbreviare le sofferenze dei malati terminali, lo facevano di nascosto, adesso hanno una legge che gli permette di farlo alla luce del sole, potranno con i pazienti decidere come e quando interrompere un trattamento che rientra nell’accanimento terapeutico.
Ma noi avremo uno Stato che legifera per il valore della vita. Un messaggio culturale di grande importanza in un’epoca il cui relativismo e lo sfrenato desiderio di autodeterminazione hanno portato al nichilismo più deleterio.
Dov’è quindi lo scandalo? E’ solo nel fatto che non si potrà decidere autonomamente e che necessiterà anche il parere di un medico?
Io ritengo che il gioco ne valga la candela. Chi non la pensa come me, ha l’istituto del referendum, con il quale decide il popolo sovrano. Se la maggioranza deciderà per abrogare questa legge, così sarà. Questa é la democrazia.
Ma ritengo che malgrado gli strepiti, sarà un buco nell’acqua. Lo dimostrano anni di indifferenza al problema, non ultimi i due anni in cui il Governo Prodi avrebbe potuto legiferare a piacimento in materia, e NON l’ha fatto. Chiedetevi il perché.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 27/3/2009 alle 12:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

1 ottobre 2008

Camorra, lo Stato c’è. E si vede

<b>Il clan dei Casalesi conquista il centro di Milano<br>Gli affari dei boss-manager in tutto il Nord</b>
30 settembre 2008. Berlusconi IV felicemente regnante.
Ministro dell’Interno il leghista Bobo Maroni.
30 settembre 2008. Camorra kappaò. Presi i killer, i boss, i sottopanza, i gregari del clan vincente: i Casalesi. 105 arresti, 100 milioni di euro di beni sequestrati.

Qualcuno ha ancora il coraggio di dire che Cosa nostra e in generale la criminalità organizzata fioriscono e trovano complicità dalle parti di Berlusconi e del centrodestra?

È una vita che Santoro e parecchi altri guru del pensiero progressista hanno introdotto il luogo comune balordo per cui centrodestra uguale mafia o come minimo assuefazione ad essa. Ci hanno scritto libroni i suoi compari di Anno Zero. È una tecnica da falsari: basta una frasetta non in linea col lessico di chi la sa lunga sulle cosche perché passa le vacanze coi pm e i loro marescialli, e si è impalati come amici degli amici, collaboratori esterni o almeno sostenitori morali delle varie denominazioni mafiose.
Dieci giorni fa, dopo la strage di sei immigrati africani a Castel Volturno, Maroni ha dichiarato che quell’episodio non è semplice efferata criminalità, ma «atto di una guerra civile contro lo Stato». Non una banda contro l’altra banda, e lo Stato sta a guardare. Quegli assassini sono una truppa di uno Stato alieno. Gente che occupa, come i nazisti o i comunisti, un territorio, e se lo tiene, irrorandolo di sangue altrui per consolidare il proprio potere. Questa è la camorra, ha spiegato Maroni. Nessuno prima era stato così chiaro. Ma ha trovato indifferenza e scetticismo tra gli espertoni da dibattito, i quotidiani del solito giro, ci hanno ricamato una polemicuzza tra ministri, invece che prendere sul serio la strategia da impatto totale.

Ricordiamo questa data: 30 settembre. In tivù sirene, auto della polizia rombanti. Sono scene cicliche. Eppure questa volta l’ordine di custodia cautelare eseguito per 127 camorristi, dà un colpo agli assassini e malavitosi vari che infestano il Napoletano e da lì cercano di divorare anche altre terre. Ma infliggono anche un’utile lezione di educazione civica a quella parte di sapientoni che non si limita a indicare il nemico supremo. Costoro eleggono una parte politica – cioè la loro - a unico vero fronte antimafia, e tutti gli altri o complici o quaquaraquà.
Il pregiudizio e la presunzione della propria onestà esclusiva è un vizio incivile. Perché dà forza alla camorra, le regala una notizia falsa, che le tira su il morale e corrobora la sua volontà di dominio. E cioè che ci sia una vasta zona dell’opinione pubblica, quella del Nord, che vota PdL o Lega, cui non interessa che una parte d’Italia sia in mano ai boss e ai loro kalashnikov. E lasciano fare, basta che non rompa le scatole al settentrione. E i referenti politici sarebbero obbedienti a questa mentalità filo camorrista. Beh, grazie a Maroni e alla polizia, in unità di intenti con la magistratura, questo giochetto è stato rottamato.

Adesso basta con la camorra. E bisogna goderne. Basta alle scomuniche inflitte dai sacerdoti dell’antimafia progressista. Dopo questa azione, e speriamo altre simili in Calabria e in Sicilia, bisognerà forse smetterla di alzare il ciglio con sarcasmo dinanzi alla volontà antimafia del governo. Maroni e La Russa hanno mandato l’esercito. Hanno trasferito polizia dal Nord in Campania. E si è dato un colpo formidabile alla mafia, alla camorra e alla ‘ndrangheta, sequestrando effettivamente i loro beni, com’era deciso dal primo magnifico e vituperato decreto per la sicurezza. Insomma, lo Stato c’è.
Riassunto da Renato Farina-Libero
C'é solo da sperare che qualche "opportuno" ritardo non porti alla scarcerazione di questa banda di efferati assassini, come é appena successo, con i sette membri del clan Madonia.
Orpheus


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4 febbraio 2008

ELEZIONI!!!

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Franco Marini ha mollato l'osso.
Non ce l'ha fatta. Manco a Houdini sarebbe riuscito un tal 'gioco di prestigio'.
Adesso si spera che la smettano di cincischiare e diano la parola agli italiani.
Ogni altra soluzione, con l'opposizione compatta e oltre metà del paese schierata al suo fianco nella richiesta di elezioni, sarebbe un "golpe".
Si vada alle urne, dopo di che, si spera che i prossimi a governare, dimostrino più serietà del miserando governo Prodi, che rimarrà sicuramente, nella storia italiana, con il primato del più numeroso e  peggior governo della Repubblica.
Non c'è più assolutamente spazio per governi che non si rimbocchino le maniche e attuino quelle grandi riforme di cui necessita il paese.
Come necessitano impellenti decisioni sulle grandi opere, messe nel 'limbo' dal governo Prodi, per non perdere un pezzo di esecutivo.
E quasi sicuramente vedrà coinvolti Forza Italia e il PD, checchè ne dicano i rispettivi leader, ormai già in campagna elettorale.
Orpheus



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2 febbraio 2008

Italia in corsa verso il nulla

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Questa 'scatto' fa parte di un lungo reportage fotografico sull’Italia d’oggi. È datata Napoli. Si legge nella didascalia: «Jogging al quartiere Vomero, su un ponte spezzato che parte dal nulla e non arriva in nessun posto». Come sempre, un buon obiettivo dice più di tante analisi argomentate.
Questa foto rappresenta certo lo svacco architettonico, gli sprechi dementi e le speranze tradite di tante nostre città.
Ma rappresenta anche, in modo altamente allegorico, il destino di una nazione. La nostra. Oggi.
Mentre a Roma si consultano, come il tizio in tuta noi continuiamo a correre verso chissà dove. La sensazione è esattamente quella, abbastanza inquietante, di percorrere un ponte mozzato, «che non arriva in nessun posto». L’augurio che possiamo fare al tizio ginnico è d’esserne quanto meno consapevole. Noi, purtroppo, lo siamo. Rispetto a lui, però, siamo messi peggio: non possiamo frenare. È durissimo il mestiere d’italiano, in questa interminabile stagione di corsa al buio. Loro si consultano, e da come la raccontano sembra che davvero le consultazioni siano il centro assoluto della vita sociale. L’ombelico del mondo. Misteriosamente, sembrano svanite e dissolte tutte le grandi angosce che da tempo incombevano.
Basta guardare la televisione: soltanto il processo a Rosa&Olindo, con la sua atmosfera da Peynet macellaio, interrompe l’invadenza dei bizantinismi capitolini. C’è ancora qualche rimasuglio di rifiuti campani, ma nonostante la tragedia stia degenerando siamo in chiara dissolvenza. Che cosa dobbiamo pensare? Se la memoria non inganna, la lista delle emergenze era sterminata. Tutte ugualmente tremende. Una dopo l’altra, con martellamento ansiogeno, hanno agitato i nostri sonni e i nostri nonni.
Per dire:
i flussi migratori dall’Africa e dall’Oriente.
Che ne è delle folle oceaniche accalcate ai nostri confini?
Sarà la grande questione del nuovo millennio, dicevamo. Bisogna approntare politiche moderne di gestione del fenomeno, dicevamo. E allora? Vogliamo forse dire che non c’è più in giro un cane intenzionato ad entrare clandestinamente in Italia?
Poi le polveri sottili. Che ne è delle polveri sottili? Ci sono periodi dell’anno in cui non sembra esistere altro. Inchieste giornalistiche, editti comunali, anatemi scientifici. Un accerchiamento soffocante, almeno quanto le polveri sottili. Ecco: dove sono finite, adesso, tutte queste polveri letali? Vogliamo forse dire che improvvisamente l’Italia respira balsamico?
Poi il caro-pane. E il caroriso. E il caro-frutta. E il caro papà che non ce la fa più con i conti di fine mese.
Sembravamo tutti quanti sull’orlo della bancarotta: dobbiamo forse pensare che improvvisamente i prezzi siano precipitati, o che tutti abbiamo ereditato dallo zio d’America, così da ballarci allegramente, sul caro-vita?
Poi i mutui.
È allarme insolvenze, benché in forma meno grave rispetto a quella americana: così, un giorno, abbiamo appreso. Con aggiunte per niente rassicuranti: sono sempre di più le famiglie che si indebitano.
La domanda, ora, è la stessa: che ne è dell’emergenza-debiti?
 Miracolosamente tutti rientrati, in banca?
Poi le stragi del sabato sera. Anun certo punto la psicosi collettiva, con la forte tentazione di barricarci in casa dopo le ore diciotto. Dello stesso filone, l’emergenza ubriachi al volante: ce la siamo già scordata, questa piaga moderna? Fino all’altro ieri sembrava il primo dei problemi. Improvvisamente, il silenzio. Vogliamo concludere che nessuno più beve, e che comunque se beve si rifiuta categoricamente di guidare?
Poi il bullismo a scuola. Fermate il mondo, il bullismo sta distruggendo il nostro tessuto sociale. Così ci angosciavano i Crepet dai loro punti di osservazione privilegiati. Il ministro Fioroni e i suoi esperti in riunione permanente, i presidi sollecitati al giro di vite, i genitori a organizzare ronde sul marciapiede. Solo per curiosità: che ne è del bullismo?
Poi l’emergenza cocaina. Uso sempre più diffuso, a tutte le età, in tutti i ceti. Inchieste sui fiumi cittadini, che con rapide analisi evidenziano residui monumentali della droga chic. Che ne è della cocaina: tagliata anche come problema?
Poi l’emergenza rom. Rom come Romania, ad un certo punto. Zingari e quant’altro, tutti nel calderone del nuovo spettro, questa insicurezza così subdola e così strisciante. Cos’è, emergenza risolta? I rom hanno tutti sbaraccato e noi possiamo tenere aperte le finestre di notte? Fermiamoci qui. E diciamolo senza pudori: no, continua a non essere per niente facile il mestiere d’italiano. Ogni mattina, mentre loro si consultano, noi ci ammassiamo - qualche volta ci ammazziamo - lungo le tangenziali est e ovest, i raccordi anulari, i passanti di Mestre, oppure tentiamo di salire su treni apocalittici - qualche volta restando giù - per raggiungere in tempi biblici, con stress immani, le scuole e i posti di lavoro.
Nulla è risolto, nulla è dissolto. Non sono sparite, come in un simpatico incantesimo, tutte le grane della vita nazionale. Avviene soltanto questo: mentre loro si consultano, nascondono sbrigativamente le emergenze sotto il tappeto. È un’arte tutta nostra, spazzare la polvere sotto il tappeto. Se solo potessimo fare così anche con i rifiuti di Napoli...
 dal Giornale
Aggiungo che gran parte di queste emergenze sono a carico della sinistra e dell'ideologia metifica con cui da parecchi anni ammorba il paese: il buonismo a un tanto al chilo, il garantismo a senso unico, il multiculturalismo d'accatto, il relativismo criminale e la distruzione sistematica dei nostri valori e della nostra cultura.
A questo sfacelo sociale hanno aggiunto 20 mesi di politica economica suicida e cioè
aggiustare i conti STROZZANDO LA POVERA GENTE CON LE TASSE e portando la pressione fiscale al 50% (come confermato anche da Piero Fassino).
Il bello che gli "illuminati" economisti di sinistra magnificano questa baggianata come chissà quale eccelso risultato del duo Schioppa-Prodi
Ci riuscirebbe persino un idiota, un mentecatto o due buffoni come i loro eroi (tanto dare del buffone ad un politico é diventata una critica sociale).
Meno facile migliorare i conti TAGLIANDO GLI IMMENSI SPRECHI della spesa pubblica (cosa che i due buffoni hanno alzato con le prebende agli amichetti, per tenere in vita un governo asfittico).
Nel primo modo, si restringono gli stipendi e quindi la gente consuma di meno, ergo l'economia ne risente pesantemente e si CREA un periodo di recessione.
E' per questo che  Mario Draghi, ma anche la UE (che i "cervelloni" sinistri citano solo nella parte a loro confacente) sollecitano un taglio alla spesa pubblica E UNA RIDUZIONE DELLE TASSE, non certo perchè esempi di impareggiabile filantropia.
Vaglielo a spiegare non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, e peggior "coglione" di colui che dopo esserseli visti tagliati dai propri paladini, li ringrazia anche e li difende a spada tratta.
Orpheus



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1 febbraio 2008

Marini consulti anche il mio condominio

 


E pensare che l'avevano già capito nel 1945.
Forse dovrei mandarne una copia a Marini...
Orpheus
Con una nota delle 17,38 l’agenzia di stampa Ansa ci informa di quanto segue.“Il presidente del Senato Franco Marini, nel suo giro di consultazioni per tentare di risolvere la crisi di governo, incontrerà anche i rappresentanti del comitato promotore del referendum elettorale, esponenti del modo imprenditoriale e sindacale. In particolare, il presidente incaricato vedrà le associazioni (tra cui anche Confindustria, Confcommercio, i rappresentanti delle Coop e dell'artigianato) che hanno firmato il 'manifesto sulla governabilità e i sindacati che si sono espressi sulla riforma elettorale.”
Se la ratio di questa assurda parata è quella di interpellare qualsiasi organizzazione, associazione, cooperativa, sindacato, dopolavoro, comitato o fondazione che si sia “espressa sulla riforma elettorale” allora stiamo freschi.
Anche nell’ultima riunione di condominio a cui ho partecipato, tra le varie ed eventuali ci siamo intrattenuti sulle preferenze spagnole della signora dell’attico e quelle tedesche dei ragazzi dell’ammezzato. Proporrò dunque all’amministratore di inoltrare urgente richiesta al presidente del Senato per essere ascoltati sulla questione un giorno o l’altro.
In realtà dietro l’attitudine ecumenica di Marini non ci cela solo la voglia di prendere tempo, ma c’è nascosta l’idea che la crisi di governo non sia una crisi politica come un’altra, dovuta in particolare all’incapacità della coalizione di governo di restare unita, ma che si tratti di una crisi di sistema. Qualcosa di simile a quanto successo nel 1993 con lo scompaginamento e la caduta di tutto il quadro politico tradizionale e il fortissimo turbamento del contesto sociale ed economico. In quel caso il ricorso alle energie e alle volontà dei cittadini e dei corpi intermedi messo in atto da Carlo Azeglio Ciampi poteva avere un senso.
Oggi si tratta solo di registrare il fallimento  di Romano Prodi nel reggere un governo di legislatura e di fare ricorso alle ordinarie procedure democratiche per voltare pagina.
Far credere che ci sia nel paese un vasto fremito anti-elettorale è non solo falso ma anche un tantino comico.
Da L'Occidentale
Massì ...é come l'immensa "bolla" lievitata in questi mesi dell'antipolitica.
Siccome gli elettori di sinistra sono SCHIFATI della loro parte politica, c'è stata una vera e propria corsa per far credere che anche quelli di destra sono schifati della loro, e in generale gli italiani sono schifati della politica.
Niente di più strumentale e falso, ed é per questo che rimandano le elezioni, ne uscirebbero con le ossa rotte, perchè gli elettori di cdx andranno compatti a votare,  quelli di csx parte non andranno, parte cambieranno schieramento e per i compagni sarà una batosta storica, infatti di masochisti non é che ce ne siano poi tantissimi in giro...
Orpheus


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23 gennaio 2008

In piena crisi di governo, Prodi e D’Alema aiutano l'Iran

prodi_ahmadinejad_1_2.jpg 

Le beghe domestiche non impediscono a Prodi e D’Alema di dedicarsi a quello che è diventato il loro passatempo preferito: la politica internazionale.
Il tormentone sulla legge elettorale, le dimissioni di Mastella, le tante poltrone su cui piazzare i luogotenenti, e le innumerevoli questioni restanti della barca Italia che affonda, non trattengono i due leader dalla delicata responsabilità del funzionamento del resto del mondo. Come rinunciare, a questo punto di sì prestigioso cursus honorum, al dilettarsi nelle vanagloriose vesti di pacificatore – il primo – e di rivoluzionario – il secondo? 
Eccoli, allora, malgrado le grandi preoccupazioni interne, trovare comunque il tempo per accogliere, in visita ufficiale, stando a fonti diplomatiche iraniane confermate dalla Farnesina, niente meno che Mojtaba Samareh-Hashemi. Prodi ha l’onore d’incontrarlo proprio oggi, giorno del voto di fiducia alla Camera, mentre giovedì, quando la fiducia si voterà al Senato, sarà il momento di D’Alema.
Ma chi è questa figura tanto autorevole da meritare uno spazio nell’agenda dei nostri leader più rappresentativi? Si tratta del Consigliere personale e uomo ombra del presidente iraniano Ahmadinejad.
Devoto alla causa della rivoluzione islamica e fanatico sciita del dodicesimo Imam, è legato ai pasdaran e ai servizi segreti fin dai tempi della guerra contro l’Iraq. Al fronte, rimasto ferito, non riuscì a morire e fu come se il martirio gli fosse stato negato perché indegno di sacrificare la propria vita per Allah; da allora “ho promesso a me stesso di non parlare e di comportarmi come se non esistessi, così che gli altri non potessero percepire la mia presenza". Ecco perché di lui non si ricordano conferenze stampa, apparizioni davanti alle telecamere e frequentazioni mondane. A quegli anni risale l’amicizia con Ahmadinejad che via via è andata prendendo la forma di un autentico sodalizio. Sposati con due sorelle e pertanto cognati, sono entrambi discepoli dell’ayatollah ultraradicale Mesbah Yazdi, originario di Qom, fautore del terrorismo suicida e della guerra aperta agli infedeli.
Continua Qui la biografia di questo bel tomo

Cosa avranno da dirsi mai Prodi, D’Alema e Samareh? Ci sono nuovi affari in ballo, nuovi contratti da stipulare? C’è da coordinare la politica di sostegno ad Hezbollah e Hamas? C’è da arrangiare la copertura alle ambizioni nucleari iraniane? C’è qualche altro colpo basso da assestare all’Alleanza Atlantica, all’Occidente e agli Stati Uniti? Altrimenti perché accogliere simile personaggio, per di più in visita ufficiale? Ciò è segno evidente dei buoni rapporti del governo con i mullah iraniani e segno della politica d’appeasement verso gli stati del terrore e delle organizzazione terroristiche islamiche dei due Chamberlain italiani.
Tutto questo, mentre in Italia monta la crisi di governo, e ieri, a Berlino, i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, riuniti con la Germania nel 5+1, hanno trovato un accordo solo per un modesto inasprimento delle sanzioni già in vigore, causa il veto di Russia e Cina all’imposizione di nuovi provvedimenti. Un compromesso al ribasso che conferma come la via per bloccare l’arricchimento dell’uranio da parte iraniana può essere trovata unicamente al di fuori delle Nazioni Unite.
Da L'Occidentale
I due "Chamberlain all'amatriciana" non hanno ricevuto Il Dalai Lama, e poi ricevono con tutti gli onori, rappresentanti di un stato canaglia, fondamentalisti, torturatori al soldo di uno dei più feroci dittatori del pianeta, che applica la pena di morte in forme atroci come l'impiccagione e la lapidazione.
Come riesce D'Alema a combinare il suo "impegno" per la moratoria sulla pena di morte con questa visita?
Come si può essere cosi incommensurabilmente IPOCRITI?
Questo é il prestigio internazionale che Romano il marziano, procura al nostro paese. Dio ci liberi da cotanto "impegno".
Orpheus

 


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21 gennaio 2008

Tanto tuonò che infine piovve..

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Clemente Mastella dopo aver dato un numero considerevole di ultimatum al governo, ha messo in atto la minaccia e ha lasciato la maggioranza. E' crisi.
La bomba é arrivata alle 18,30 di oggi.
Non si può dire di certo che é stato un fulmine a ciel sereno. Nubi fosche si erano addensate sul futuro di questo sgangherato esecutivo, tanto che persino Veltroni da bruco s'è trasformato in leone, e sabato ha dichiarato che il Pidì correrà da solo (ovvio una coalizione di partiti di sinistra avrebbe le stesse probabilità di stare a galla, che ebbe il Titanic dopo il ‘vis-à-vis’ con l’ice-berg.)

Come avevo previsto, è stato il preludio alla débaclè prodiana.

Mastella (da gran furbacchione) chiede subito il voto: ovvio con l’attuale legge elettorale lui e i suoi tre senatori (dicasi TRE) possono fare la differenza. Ergo se si va subito al voto, c’è il rischio tutt’altro che peregrino d’avere ancora a che fare con i soliti ‘cespugli’ rissosi e ricattatori.
Ci vuole SUBITO una legge elettorale, con uno sbarramento che tagli fuori i nanetti e ridia al parlamento italiano una qualche parvenza di serietà istituzionale.
Meglio sarebbe il referendum, ma ormai, a causa dei tempi, mi sembra una soluzione poco praticabile.

Intanto Prodi fa sapere che non è intenzionato a salire da Napolitano, malgrado l'uscita di un partito dalla maggioranza sia un fatto che ha un rilievo istituzionale. Domani mattina alle 9 ci sara' la Conferenza dei capigruppo della Camera che decidera' se Prodi dovra' illustrare la relazione sulla giustizia oppure se dovra' fare altre comunicazioni. Lo rende noto il capogruppo dei deputati Pd Antonello Soro, lasciando palazzo Chigi. Soro ha definito Prodi "sereno".
Nessun dubbio in proposito Prodi è sereno fin dall’inizio di questa legislatura, peccato che gli italiani non lo siano affatto. Far finta che tutto vada bene è la tattica che ha scelto per poter continuare a stare a Palazzo Chigi. Adesso sta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dimostrare agli italiani che non è stato messo lì per parare il c****o a Prodi e alla sinistra.
Mi rimane solo un osservazione da fare, ma se nell'indentica situazione Berlusconi si fosse rifiutato di salire d'allora presidente Ciampi, come l'opposizione avrebbe commentato l'accaduto?
Come minimo il Cav. sarebbe stato paragonato a Mussolini e il governo al regime fascista. O no?
Orpheus


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20 gennaio 2008

Walter balla da solo

 

“Lo voglio dire con assoluta chiarezza e formalità, in modo anche da chiudere una porta dietro di me: con qualsiasi sistema di voto il Pd correrà solo”.
Questol’annuncio fatto da Orvieto del Leader del Pidì, Walter Veltroni.
Adesso un simile “colpo di reni”, da un politico rappresentato, con sagacia, da Giorgio Forattini come un bruco, induce ad una seria riflessione: Uoltèr ha una fifa blu, adesso che la musica sta finendo, di rimanere, senza sedia…
Perché se, come credo, il governo Prodi è in procinto di esalare l’ultimo respiro (che si unirà al sospiro di sollievo di milioni d’italiani) Uoltèr non può assolutamente presentarsi all’appuntamento elettorale con la scorta “armata” di Rifondazione, Verdi, Comunisti italiani, Italia dei valori, per non parlare dell’Udeur decapitata della dirigenza a livello regionale e definita "un tessuto illecito radicato nell'area politica, amministrativa e giudiziaria della Campania", ovvero un’associazione a delinquere.
Il perché è ovvio, sarebbe una tremenda débaclè, ormai l’hanno capito anche i sassi, che un governo con anime tanto diverse non può assolutamente fare ciò per cui è stato eletto:governare. Un governo, per giunta reduce da uno sputtanamento totale.
Inoltre la Corte Costituzionale ha accolto i quesiti referendari e quindi non c’è trippa per i gatti. La bozza Bianco non piace a nessuno e non c’è più tempo per studiare qualche altro marchingegno elettorale.
Il Governo è appeso ad un filo, in settimana l’aspettano due appuntamenti potenzialmente esplosivi: la solidarietà a Mastella e la fiducia a Pecoraro, due “grane” mica da ridere e il rischio di essere scaricati insieme alla mondezza campana è elevato.
Ergo il buon Uòter se non vuole affogare con Prodi &soci, ha un’unica possibilità: sganciarsi da tutti i partiti che in questi mesi di purgatorio, si sono rivelati rissosi, inetti, incompetenti, attaccati al potere e al loro orticello elettorale, con ministri che sono riusciti a dare il peggio di sé stessi, coinvolti in faccende poco chiare, inchieste e gravi responsabilità.
Orpheus


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20 gennaio 2008

Chi di monnezza ferisce, di monnezza perisce...

 © Alfio Krancic / Prodi: per chi suona la Campania
Questo pezzo di Mario Giordano merita veramente di essere letto:

C’è chi cade sul pecoreccio. Questi cadono sul Pecoraro. Non che ci sia molta differenza, per la verità: ma sarebbe davvero la degna fine di questo indegno governo. Ha retto (più o meno) sulla politica estera, ha retto (più o meno) sull'economia, sulla Finanziaria e sul welfare. E ora crolla miseramente inciampando sul ministro dei miei Bali, gran frequentatore di conferenze climatiche internazionali e ilare partecipante ai funerali dei soldati morti a Nassirya. Qualche tempo fa l’avevamo chiamato «il solo che ride». Ora fa un passo in avanti: diventa «il sòla che ride».
Ma la sòla stavolta è per Prodi.
Dal catastrofismo alla catastrofe, in fondo il passo è breve. Ed è quasi una nemesi storica, una tragica coincidenza del destino pensare che l’uomo dei no, dopo aver bloccato tutto quello che c’era da bloccare in Italia, dai termovalorizzatori ai rigassificatori, dalla Tav agli Ogm, dal nucleare alle antenne Tv, finirà probabilmente per bloccare l'esistenza del governo di cui fa parte. Non male no? Forse è la prima volta che fa davvero qualcosa per ridurre l’inquinamento. Se non altro, l’inquinamento prodiano della nostra vita.
Gli esegeti del Palazzo diranno che quello che mette davvero a rischio la vita del governo non è la questione Pecoraro Scanio, quanto il caso Mastella. Riepiloghiamo la situazione: l’Udeur chiede il voto di un documento in cui tutta la maggioranza compatta sostenga la linea ceppaloniana contro la magistratura; Prodi difficilmente potrà accontentare la richiesta perché altrimenti Di Pietro se lo rivolta come un calzino; e dunque mercoledì, quando si voterà la mozione su Pecoraro Scanio, l’Udeur potrebbe vendicarsi appoggiando la mozione di sfiducia contro il ministro dell'Ambiente presentata dall'opposizione.
In quel caso, Prodi andrebbe sotto e non potrebbe far altro che dimettersi.
Dopo averci ridotto al verde, scoprirebbe così che il verde può essere un colore pericoloso. Non sempre indica speranza.
Abbondiamo di condizionali perché sappiamo bene di che pasta sono fatte le truppe mastellate. Quelle sono capaci di vendere i loro affetti più cari per una fotina sul giornale, figurarsi che cosa sono in grado di trattare di qui a mercoledì. Potrebbe essere un mercoledì da leoni, ma anche da pecore. E forse anche da Pecorari. Epperò è vero che in genere il buon Mastella è abituato a stare solo con chi vince e di questi tempi sperare di vincere con Prodi è quasi come sperare di vincere col mio amato Torino. Le sue minacce appaiono credibili. Non a caso ieri in molti, da Veltroni in giù, hanno fatto capire che si stanno preparando alle elezioni, dando per scontato che stavolta il governo rischia davvero. 
E allora guardatelo bene in faccia, il nostro Pecoraro Scanio.
Poi chiudete gli occhi e ripensate alla sua carriera. Fatto? Ma sì, in fondo non ci vuole molto. Potete scegliere gli episodi che volete. Per esempio quando da ministro dell'Agricoltura entrò in una stalla e confuse un toro con una mucca. Oppure quando, per dimostrare di non essere solo un uomo del no, disse sì a proposte indimenticabili come la creazione del museo del mandolino, la proclamazione della pizza come patrimonio dell’umanità e soprattutto la nomina del cantante Gigi D’Alessio a «patrono del pesce azzurro». O ancora quando (è fresca fresca) da ministro dell’Ambiente si è dichiarato «incompetente per i rifiuti in Campania», dedicando però soldi ed energia alla costruzione di discariche in Kenya. Ora aprite pure gli occhi. Fatto? Ecco riguardatelo: la sua carriera è finita. E il governo Prodi, forse, pure.
Se poi volete un momento di assoluto buonumore provate a immaginare la faccia di Prodi che
, dopo essersi arrampicato per mesi sugli specchi per tenere insieme i cocci della maggioranza, alla fine scivola sulla buccia di Pecoraro. Povero Professore: ha retto all'urto delle critiche internazionali, al declino dell’economia, agli attacchi dei sindacati, alla rivolta degli italiani: ma, forse, date le circostanze, non ce la farà a reggere alla mozione di sfiducia contro «il sòla che ride». Potrebbe sembrare un paradosso, uno scherzo del destino beffardo. E invece forse è solo, finalmente, un atto di giustizia. Basta guardare le immagini che continuano ad arrivare da Napoli: le tonnellate di rifiuti, le scuole chiuse, i topi, l'allarme sanitario, la munnezza che invade le strade senza che si veda soluzione alcuna alla vera catastrofe, l'unica di cui i catastrofisti non si sono mai occupati. Basta guardare questo disastro quotidiano e pensare che il ministro dell'Ambiente si è dichiarato al riguardo «incompetente». Basta pensare al danno irreparabile in tutto il mondo che questo disastro provoca.
E allora si capisce che non può essere altrimenti. Che, se davvero Prodi mercoledì cadrà, cadrà come il cacio sui maccheroni o come il sale sul branzino, in abbinamento perfetto e quasi provvidenziale. Perché il peggiore governo della storia della Repubblica non potrebbe finire meglio di così. Nell’immondizia.
Mario Giordano-Il Giornale.
Orpheus


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18 gennaio 2008

Fango a badilate su Di Pietro, Pecoraro e il governo

 

Che fra Clemente Mastella e Antonio Di Pietro non corresse buon sangue è saltato all’occhio fin dal secondo giorno di questa sciagurata legislatura.E in questi giorni Di Pietro è 'andato a nozze'.
Ovvio che Mastella gli tirasse una bordata da 90: “Io in un governo con Di Pietro non ci posso stare più. Un signore che si permette di attaccarmi e che intanto ha fatto avere al giudice di Brescia che lo prosciolse un incarico da tre milioni di euro in faccende di autostrade...”
Giù una badilata
Poi Clemente spara a zero anche su Pecoraro :” Per non parlare di Pecoraro Scanio: io- prosegue Mastella- mi dimetto per un avviso di garanzia. Lui ha seppellito la Campania di rifiuti e resta al suo posto".
E giù un’altra badilata. 
L'ira funesta del ceppalonide Mastella si rivolge , infine contro il governo, colpevole di averlo "lasciato solo senza nemmeno un vicepremier": "Se la maggioranza non vota lunedì una mozione di totale condivisione con quanto detto dal ministro Mastella in Aula, e cioé una formula del tipo ascoltata la relazione del governo la si approva, non c'é più la maggioranza non solo numerica ma politica. I nostri voti non si
contano più".
A Napoli i rifiuti hanno invaso le strade, a Roma il fango ha ormai sommerso i Palazzi del Potere, dove un ministro indagato ricatta il governo, o avrà il suo TOTALE appoggio, o il suddetto ministro obbligherà i suoi a uscire dal governo e lo farà cadere.
Che farà Tonino-Grillo Parlante, lunedì?
Voterà anche lui la mozione di “totale condivisione” con quanto proferito dal nemico Mastella? Se si, vada a nascondersi insieme al suo degno compare Mastella, nella tonnellata di fango in cui questo governo razzola senza ritegno. 
Orpheus


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15 gennaio 2008

I conti pubblici migliorano grazie all'aumento delle tasse

 

Il Bollettino Economico della Banca d’Italia, appena pubblicato, descrive una situazione economica del paese che appare molto difficile da sostenere sul piano socio-politico.
Se da un lato i conti pubblici migliorano nettamente, ciò avviene in virtù di un forte aumento della pressione fiscale. Dal lato della produzione e dei consumi il quadro è invece in netto peggioramento. Andiamo con ordine.
Il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche è sui livelli più bassi degli ultimi decenni, sottolinea la Banca d’Italia, ma non manca di rilevare, con la dovuta sobrietà che le si addice, che è cresciuta ancora la pressione fiscale; l’IRES è aumentata del 27,8 per cento, l’IRPEF versata in autotassazione ha mostrato una forte crescita e i contributi sociali sono saliti del 6,4 per cento.
L’andamento della produzione e dei consumi, quindi del benessere delle imprese e dei cittadini,  si è invece deteriorato, e ciò non  può sorprendere più di tanto a fronte di un tale inasprimento del prelievo fiscale.
Dopo una modesta ripresa nel terzo trimestre, in Italia la produzione industriale sarebbe calata nel quarto. Il clima di fiducia delle imprese elaborato ha mantenuto il profilo flettente in atto dalla scorsa primavera, associato al graduale peggioramento delle aspettative sugli ordini. Il Bollettino riporta le  indicazioni provenienti dal sondaggio condotto dalla Banca d’Italia alla fine di dicembre, che confermano il crescente pessimismo delle imprese circa le prospettive a breve termine.
La competitività di prezzo delle nostre imprese ha subito ulteriori peggioramenti. Considerando la  misura basata sul costo del lavoro per unità di prodotto  (CLUP), l’andamento della competitività è risultato sfavorevole dall’inizio del 2007.
Si stima che i consumi, sostenuti nella prima metà dell’anno, abbiano quasi ristagnato nella seconda. Secondo gli economisti della Banca d’Italia, l’indebolimento della dinamica dei consumi ha riflesso un atteggiamento di prudenza da parte delle famiglie. Negli ultimi mesi il clima di fiducia si è mantenuto sui bassi livelli raggiunti all’inizio dell’estate, riflettendo soprattutto il deterioramento delle attese dei consumatori sulla situazione economica generale. Gli ultimi dati sulle vendite al dettaglio segnalano un ulteriore rallentamento degli acquisti di beni non durevoli nel quarto trimestre del 2007.
L’inflazione  è aumentata significativamente. La variazione sui dodici mesi dei prezzi al consumo è salita a dicembre al 2,6 per cento. Il rialzo, secondo la Banca d’Italia, è dovuto all’aumento dei costi degli input alimentari ed energetici sui mercati internazionali. Tra l’altro, gli economisti della Banca centrale non mancano di sottolineare che il rincaro delle materi prime alimentari riflette  il crescente impiego di alcuni prodotti agricoli nell’industria dei biocarburanti. In questo contesto di inflazione importata e di natura strutturale, fa sorridere  la nomina odierna da parte del Governo di un Garante per la sorveglianza dei prezzi.
Sono positivi, invece, i dati sull’occupazione. Nei  primi nove mesi del 2007 è  aumentato il numero degli occupati ed è diminuito il tasso di disoccupazione.
Nel terzo trimestre è tornato a crescere il tasso di attività, anche nel Sud; è cresciuta la partecipazione delle donne, si è arrestata la flessione di quella dei giovani. Rispetto a un anno prima, sia la composizione dell’occupazione per posizione professionale, sia l’incidenza dei contratti a tempo determinato sono rimaste sostanzialmente invariate.
Ciò smentisce la vulgata della sinistra che vuole il mercato del lavoro caratterizzato da crescente precarietà e da impieghi di bassa qualità. Purtroppo i “benefici effetti” dello smantellamento della Legge Biagi devono ancora entrare  in vigore!

Da L'Occidentale
Sono due giorni che nei TG non fanno altro che spacciare la prima metà della notizia, che il miglioramento sia dovuto ad una pressione fiscale da strozzinaggio, perché la spesa pubblica non solo non é scesa, ma é aumentata beh...questa parte se la "dimenticano".
A breve riusciranno anche a rovinare i dati dell'occupazione, appena la sinistra radicale otterrà lo smantellamento della legge Biagi. E sarà accontentata, visto che tieene Prodi in pugno.
Orpheus


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11 gennaio 2008

La colpa é della scarsa capacità di comunicazione, e Prodi apre un sito...

 

Il “nostro” poco amato presidente del consiglio, è convinto che tutti i fischi, le critiche, le proteste, le manifestazioni e gli inviti ad “andarsene a casa” siano dovuti alla scarsa capacità di comunicazione dell’esecutivo, che non riesce a far arrivare ai cittadini la grandezza dell’operato unionista. E così ‘et voilà’ un sito nuovo di zecca governoinforma,it, realizzato per rendere più chiaro e trasparente il rapporto del governo con i cittadini italiani.
Per dire agli italiani quanto il governo abbia fatto fin ora e quanto ancora debba fare (al Prof non bastavano i siti istituzionali e tradizionali di Palazzo Chigi, governo.it ed .eu, governoitaliano.it, italia.gov.it. più il Corsera, Repubblica, le tre reti Rai..)

Apriamo l’HP e trasecoliamo: in primo piano la Consulta giovanile per il pluralismo religioso e culturale, che ad un anno dalla sua istituzione, apprendiamo ha fatto faville. Amato e la Melandri “hanno rivendicato l’orgoglio di aver sostenuto una Consulta così forte e innovativa nelle iniziative” e la ministra delle politiche giovanili si augura di finire su Al-Jazeera “non solo per il tema dell’emergenza rifiuti quanto per queste iniziative, uniche al mondo nel loro genere” (e ci credo…). Magari subito dopo un bel comunicato di Ben Laden che minaccia sfracelli contro gli infedeli o poco prima, dell’annuncio della solita lapidazione di un’adultera fedifraga.

Poi un sondaggio sul piano predisposto per l’emergenza rifiuti, genialmente partorito dalle eminenze rosse al governo.
Di cercare responsabilità e avviare indagini per FAR PAGARE il “fio della loro colpa”AGLI AUTORI di tale disastro ambientale e d’immagine, non se ne parla e nemmeno si propone un altro sondaggio per chiedere se gli italiani non auspicano le dimissioni di Bassolino&Soci. In questo caso la nostra opinione non interessa il governo…

Indi le 100 buone notizie sulla Finanziaria 2008 (le cattive gli italiani le apprenderanno direttamente sulla loro busta paga e sul loro bilancio familiare, ormai sempre più rosso…).
Ah... dimenticavo il video della conferenza stampa di fine anno di Prodi, utile solo se si soffre d'insonnia.
Orpheus


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30 dicembre 2007

Buon 2010 a tutto il ceto medio

 
Ricordate quando il governo Prodi fece uscire la notizia che il 2008 sarebbe stato l'anno della riduzione dell'Irpef, allo scopo di aumentare i salari per il ceto medio? Non è passato molto: appena una settimana. Era domenica 23 dicembre.Questa era la prima pagina di Repubblica, questa quella della Stampa, questa quella del Messaggero, questa - infine - quella del Sole-24 Ore, dove campeggiava l'intervista al viceministro Vincenzo Visco, che indicava la riduzione dell'Irpef tra gli obiettivi del prossimo anno.

Non che ci volesse un genio per capire al volo che si trattava di pura fuffa: chi mastica appena un minimo la materia sa che simili cose, come
già scritto, si fanno "dentro" la Finanziaria, non "dopo" la Finanziaria. Oggi, domenica 30 dicembre, arriva la conferma più autorevole: quella del ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa. Il quale (pagina 3 di Repubblica) dice: «Ora non possiamo impegnarci in una manovra che abbatte in modo strutturale la tassazione sui salari fino ai 40 mila euro l'anno. (...) Non è possibile varare una legge finanziaria a dicembre, e poi fare subito dopo una nota di variazione di bilancio» (ma guarda un po').
Ma il peggio non è questo, che, appunto, era già largamente prevedibile.
Il peggio è che, stando al governo Prodi, non ci sarà riduzione delle aliquote Irpef almeno fino al 2010. E' sempre Padoa Schioppa che parla,
citato da Repubblica (e tutte queste sue frasi, ovviamente, non sono state smentite): «Con le risorse attuali, il massimo che possiamo fare è una misura una tantum a sostegno dei salari. Qualunque altro intervento sull'Irpef, dalla revisione delle aliquote in giù, potremo permettercelo solo quando raggiungeremo il pareggio di bilancio, cioè non prima del 2010».
Fausto Carioti-Conservativemind
 
Quando questo governo parla di ridurre le tasse io mi faccio una sonora risata, so per certo che non lo farà fino a quando starà in sella, perchè ha troppi "pizzi" da pagare, troppi caimani da sfamare con le ossa della povera gente...
Questa é la sinistra ragazzi!
Orpheus 


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permalink | inviato da Orpheus il 30/12/2007 alle 21:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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