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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


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In questo blog i commenti ai post
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ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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4 novembre 2009

Raduno jihadista a Gaza: "A morte Israele"






Lo scorso 30 ottobre decine di migliaia di fedelissimi Jihad si sono riuniti a Gaza per ricordare il fondatore del gruppo ucciso. Hanno sfilato nel corteo con missili e giubbotti per attentatori suicidi, al grido “A morte Israele”. Qui il reportage dei poveri palestinesi "affamati e assetati"  dai cattivoni israeliani.

Mi piacerebbe sapere dove stavano guardando il 30 ottobre tutte le organizzazioni che denunciano i crimini di guerra a Gaza o la sete di Gaza...
Si, perchè mi sembra che gli unici veri criminali siano questi e che l'unica sete che abbiano sia quella del sangue degli israeliani.
Hanno soldi per missili, mitragliette, bombe e quant'altro e non per il cibo?
Ma all'Onu e dintorni cosa credono  che tutti sono ciechi come loro?
Io vedo un popolo che non vuole la Pace, ma la distruzione d'Israele e questo é un problema e un pericolo per tutto il mondo, oltre che una terribile ingiustizia.
Orpheus


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18 gennaio 2009

D'Alema ci risparmi le "lenzioncine" sulla pace



Dopo le sortite dei giorni scorsi, dopo il battibecco con l’ambasciatore israeliano, ieri D’Alema ci ha regalato un'ulteriore performance della sua inossidabile faccia di bronzo , parlando ad Assisi alla manifestazione contro la guerra a Gaza promossa dal Tavolo della "pace" (pace é virgolettato e minuscolo perchè sappiamo come intendano la pace questi signori).
Infatti il neo-pacifista D'Alema deve essersi scordato che nei cinque mesi in cui sedeva a Palazzo Chigi, i bombardieri italiani, partivano dalle basi italiane e andavano a scaricare bombe sulla testa dei serbi. L'hanno fatto per ben 78 giorni.
Sì, il 24 marzo 1999 il líder Maximo era salito al soglio solo da 150 giorni, dopo aver fatto cadere Prodi, ma gli furono sufficienti per dichiarare guerra a Belgrado.
Guerra? Be’, forse dovremmo correggere il termine per rispettare il noto dizionario D’Alema-Hamas, come ha rilevato, primo fra tutti, Andrea Marcenaro sul Foglio.
"È un uso sproporzionato della forza, una spedizione punitiva contro Hamas - ha affermato l’ex premier-. Difficilmente si può definire “guerra” un conflitto in cui muoiono 900 persone da una parte e 10 dall’altra".
La fata smemorina è passata in casa D’Alema, tutto a un tratto s’è scordato di aver ordinato assieme alla Nato di bombardare un Paese vicino, nel cuore dell’Europa: 600 raid aerei al giorno, per 78 giorni. Oltre 500 vittime civili, ospedali, tv, fabbriche, ambasciate, appartamenti, treni, autobus distrutti, un’economia al tappeto. Eh già. Sì può definire guerra un conflitto in cui muoiono oltre 500 civili da un parte e nessuno dall’altra
Ma sì, che diamine, in questo caso sì.
Che importa se anche Amnesty international accusò la Nato di violazione dei diritti umani per "l’impatto sproporzionato sui civili" degli attacchi aerei contro la Serbia.
Ad Assisi oltre che smemorato deve aver fatto anche un po' di confusione:"Non siamo noi isolati - ha attaccato -, ma lo è questa Italia cinica, reazionaria e ignorante.(...)"
L'Italia cinica é quella che rapprenta così bene con la sua persona  e quella ignorante é quella che ancora dà credito alle parole di chi predica bene e razzola male, l'Italia degli ipocriti senza una stilla di onestà intellettuale.
Quelli che sentono, vedono e si mobilitano  solo per la sofferenza di un popolo e girano la testa dall'altra parte, davanti a qualsiasi altra bruttura insanguini il pianeta (per non parlare delle giustificazione a iosa, per gli amichetti di ideologia).
(alcune parti riassunte dal Giornale)
Orpheus 


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29 aprile 2008

Hamas e non Israele è responsabile per la strage a Gaza

 

La notizia della morte di una madre e dei suoi bambini a Gaza, completa di filmati che danno la misura della tragicità dei fatti, da ieri mattina sta facendo giustamente il giro del mondo, ma non viene riportata in maniera completa. Infatti anche diversi terroristi della Jihad Islamica hanno perso la vita nell’esplosione, e questo non è un particolare di poco conto. Anche se colpiti e addolorati, abbiamo il dovere di capire come e perché tutto ciò è potuto accadere, approfondendo sia la dinamica dei fatti di ieri, sia di quelli dei giorni scorsi che, anche essendo correlati, non hanno purtroppo avuto il giusto rilievo. Sderot il 26 ed il 27 Aprile è stata colpita da una pioggia di Qassam, quattro razzi due giorni fa e otto ieri, che hanno causato dei feriti e danni alle abitazioni. Anche il cimitero è stato colpito e nell’esplosione diverse tombe sono state seriamente danneggiate e lapidi divelte. Il ministro della Difesa israeliano, sotto la spinta degli esasperati abitanti della cittadina del Neghev, aveva avvertito che se i lanci di ordigni verso Israele non fossero stati immediatamente sospesi ci sarebbe stata risposta militare al fine di neutralizzare i gruppi terroristi responsabili; c’erano dunque tutti i presupposti per nuovi conflitti a fuoco che puntualmente si sono verificati.
Ieri mattina il lancio di Qassam è ripreso ed anche una scuola ed un’abitazione privata sono state colpite e seriamente danneggiate. Alcuni militari israeliani, nella zona di Beit Hanun, hanno individuato dei terroristi della Jihad Islamica pronti a lanciare una salva di sei razzi verso il territorio israeliano ed hanno ingaggiato un conflitto a fuoco con i componenti del gruppo terroristico al fine di impedire loro di portare a termine la missione. Il portavoce dell’esercito ha spiegato che durante lo scontro a fuoco i terroristi hanno trovato rifugio all’interno di un edificio e da lì hanno continuato a sparare dalle finestre delle abitazioni. A quel punto è stata centrata una delle finestre dalla quale i Jihadisti sparavano contro i militari israeliani. L’esplosione ha investito tutto il piano del palazzo colpendo, purtroppo, anche le vittime civili. È inutile dire quanto sia doloroso che i bambini paghino così cara la stoltezza dei grandi, ma il punto è e rimane sempre quello: non si possono evitare danni ai civili se usati come scudi umani. I terroristi sapevano benissimo che il loro rifugiarsi all’interno di un palazzo abitato da famiglie avrebbe messo in pericolo anche chi con loro non aveva nulla a che fare.
Sapevano benissimo che qualche civile sarebbe potuto rimanere ucciso, ma lo hanno fatto lo stesso, e questo solo per poter poi usare la carta della propaganda a spese di poveri innocenti. Se vogliamo davvero rendere giustizia a chi ha perso la vita in questa come in altre situazioni, dove la popolazione ha pagato la viltà del terrorismo islamico che la strumentalizza fino al massimo sacrificio, dobbiamo dire ciò che pensiamo a chi crede che bombardando civili da una parte e usandone altri come scudi umani dall’altra si possa presto arrivare ad una vittoria militare, e cioè che non ci facciamo più incantare dalla loro propaganda. Dobbiamo dire a Hamas e a chi riporta notizie monche o modificate ad uso e consumo di chi vuole addossare sempre la colpa ad Israele, di smetterla con il gioco delle tre carte che ha come unico fine la confusione totale perché ormai è chiaro, a chi vuole capire, di chi è la responsabilità delle sofferenze della popolazione palestinese ed israeliana.
LìOpinione.it
Quando ho sentito la notizia della tragica morte dei bambini e della loro madre morti, ho subito pensato che la colpa era di Hamas, che usa i civili come scudi umani.
Ma chi si limita a leggere Repubblica o il CdS, se la prende con Israele, e fa il gioco di Hamas, che vedendo i risultati continua ad usare ignobilmente i civili come scudi umani. Un serpente che si morde la coda, che solo la corretta informazione e l'isolamento di Hamas, può interrompere. Quanti civili devono ancora pagare con la vita, prima che l'Europa, si renda conto chi sono i veri carnefici del popolo palestinese?
Orpheus


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28 gennaio 2008

Gaza, buio in scena vince la propaganda

 

Lo sapevo. Ci siamo di nuovo cascati.
Come su “Scherzi a parte” . Ancora una volta i simpatici cineasti di Hollywood Palestina l’hanno fatta in barba a tutti i media mondiali, molti dei quali ansiosi di farsi fottere in questa maniera, con la simpatica balla di “Gaza al buio perché quei boia degli israeliani ci hanno tolto la luce”. A smascherare la sceneggiata ancora una volta il Jerusalem Post che in un articolo dal titolo molto significativo, “Luci spente, camera, azione”, ha descritto la conferenza stampa a lume di candela del leader golpista di Hamas Ismael Haniya, che ha convocato all’uopo tutti i volenterosi giornalisti occidentali nel suo ufficio mentre fuori dal palazzo però, piccolo particolare, le luci erano tutte accese.
A descrivere la ridicola messinscena anche una bravissima blogger israeliana che scrive per informazionecorretta.com, Deborah Fait. Che ci decrive la farsa con le parole usate da alcuni reporter israeliani: “Haniya, ci ha convocati nel suo ufficio, siamo entrati e abbiamo trovato lui e i suoi ministri, al buio, seduti intorno al tavolo e davanti a ognuno c’era una candela accesa.
Strano, abbiamo pensato, perché era giorno e sulle scale c’era la luce elettrica!
Avevano chiuso tutte le tende per rendere la stanza completamente buia. Ci ha ordinato di fotografare e di ritornare la sera stessa. Siamo ritornati e abbiamo trovato il quartiere al buio, nelle zone da cui venivamo invece c’era la luce e decine di donne e bambini per la strada con le candele accese in mano”. Commento della Fait: “questi sono i racconti dei giornalisti palestinesi arrivati ieri a Gerusalemme.
Li abbiamo visti e sentiti in diretta alla TV israeliana e stiamo ancora ridendo. Sembra impossibile che i palestinesi siano tanto sicuri di poter prendere in giro il mondo intero da arrivare a fare le sceneggiate ”aiuto non abbiamo la luce, Israele ci sta togliendo tutto!“ persino durante il giorno. Sono davvero arcisicuri che Eurabia creda ad ogni loro parola.” Scrive ancora la Fait sul proprio blog: “sembra impossibile ma hanno ragione, il mondo gli crede, qualsiasi cosa dicano il mondo pende dalle loro labbra e all’ONU ti schiaffano una bella risoluzione contro Israele, senza nemmeno accennare ai bombardamenti su Sderot. Il mondo urla ”Israele affama i palestinesi“ e li guarda, belli grassi, hanno persino la pancia, i bambini hanno belle guanciotte rotonde però continuano a gridare i soliti idioti ”Israele affama i palestinesi, non possiamo accettare una punizione collettiva“. A Sderot invece si? Sderot può essere punita collettivamente? I bambini di Sderot possono im-pazzire di paura? Sparano 50 razzi al giorno, in poco più di 2 anni sono caduti nel sud del Neghev più di 9000 Qassam”.
E a proposito di leggende da sfatare ieri è caduta miseramente anche quella dell’umanitarismo di Moubarak che avrebbe permesso ai sempre “poveri palestinesi” di approvvigionarsi su territorio egiziano dopo avere fatto saltare il muro di cui non parla nessuno, quello che chiude il valico di Rafah dalla parte egiziana. Ieri infatti è stata la giornata dell’intervento massiccio delle unità anti sommossa egiziane. Le agenzie riportano che “ieri mattina le autorità egiziane avevano deciso di rafforzare il contingente di militari nella zona per riprendere gradualmente il controllo della situazione e ripristinare il confine”. Secondo l’inviato della tv araba al-Jazeera, in realtà il valico sarà chiuso oggi, mentre ieri i militari hanno avuto il compito di impedire l’ingresso dei palestinesi in Egitto e di incoraggiare energicamente le decine di migliaia ancora presenti nel loro territorio a tornarsene nella striscia di Gaza.
Appena ci scapperà il primo morto, e gli egiziani non vanno molto per il sottile (loro gli omicidi non li mirano ma tendono a socializzarli), vedrete che forse finirà anche la bella favola dell’Egitto equo e solidale.
Dimitri Buffa-L'Opinione.it
C'é poco da commentare: Un film già visto e rivisto e già commentato...ieri erano tutti "ebrei"...da oggi si riprende la solita propaganda contro Israele e l'antisemitismo la fa da padrone.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 28/1/2008 alle 21:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

15 ottobre 2007

Gaza come Auschwitz, l'appello vergogna firmato dagli alleati dei democrat italiani

 
Conoscete la storia del genocidio degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale? Ebbene, se non la conoscete, eccola in sintesi. Gli ebrei erano la stragrande maggioranza in alcuni territori adiacenti alla Germania. Ambivano a costituire uno Stato che sostituisse quello tedesco e allo scopo si battevano, anche con attentati terroristici. La Germania rispondeva con interventi militari. Alla fine, la Germania accettò il principio di uno Stato ebraico purché gli ebrei riconoscessero il suo diritto a esistere e frontiere definite e riconosciute. Gli ebrei si divisero su questo punto e una fazione radicale che non era disposta ad alcun accordo, salvo una tregua provvisoria in vista di un nuovo round, prese il potere con un colpo di mano in una zona detta Auschwitz, sterminando sanguinosamente gli ebrei moderati. Da Auschwitz si bombardavano le località tedesche, in particolare una cittadina che veniva quotidianamente colpita con missili fino a rendervi la vita impossibile. Il governo tedesco rispondeva con incursioni di carri armati e bombardamenti di artiglieria e finì col dichiarare Auschwitz "entità ostile", cercando di isolarla dall'esterno, sebbene non del tutto, perché rifornimenti di armi e altri materiali bellici continuavano a pervenire da parti non sorvegliate del confine. Auschwitz venne chiamata "campo di sterminio" e questa vicenda storica "genocidio degli ebrei".
Ora, se credete che abbia bevuto un bicchiere di troppo, leggete l'appello "Gaza vivrà". Vi si scrive che «un milione e mezzo di esseri umani sono sotto assedio, accerchiati dal filo spinato», che «come nei campi di concentramento nazisti (sic!) essi sopravvivono in condizioni miserabili, senza cibo né acqua, senza elettricità né servizi sanitari essenziali». Si aggiunge che «l'esercito israeliano continua a martellare Gaza con bombardamenti e incursioni terrestri pressoché quotidiani in cui periscono quasi sempre cittadini inermi». Dopo aver inanellato questa collezione di spudorate falsità - come se il potere a Gaza non lo avesse preso Hamas con stragi bestiali di altri palestinesi, come se Hamas non bombardasse quotidianamente Sderot e come se Israele non si limitasse a rispondere all'aggressione degli "inermi" rimpinzati di armi iraniane - l'appello conclude dicendo che «una parola soltanto può descrivere questo macello: genocidio!». Gaza come Auschwitz, appunto. Gli estensori di questo testo di stile goebbelsiano si rivolgono al governo Prodi perché intervenga a porre fine all'"assedio militare" e alla discriminazione nei confronti di Hamas: che Hamas predichi la distruzione totale di Israele, chi se ne importa, anzi meglio, bisogna comunque «annullare la decisione di considerarla un'organizzazione terrorista». E tanto per rendere più efficace il suo intervento, Prodi dovrebbe cancellare il trattato di cooperazione con Israele sottoscritto dal precedente governo.
Tra i firmatari di questa vergogna nazionale vi sono l'astronoma Margherita Hack, il poeta Edoardo Sanguineti e professori come Gianni Vattimo, Angelo D'Orsi e Franco Cardini (lodato da Walter Veltroni come persona di immensa levatura che vorrebbe accanto a sé in una logica trasversale sarkozista), il pedagogista Alighiero Manacorda, i teologi della liberazione Giulio Girardi e Giovanni Franzoni, il solito Giulietto Chiesa. Si aggiunge una consistente rappresentanza di sindacalisti, di politici di Rifondazione comunista e dei Comunisti italiani, delle comunità islamiche e di numerose "realtà di base", ovvero della crema della sinistra di lotta e di governo. Insomma, quel variegato mondo con cui troppi esponenti del nascente Partito democratico litigano di giorno e fanno affari di notte.
Israel Giorgio-Tempi
Bene oltre ai comunisti, adesso abbiamo anche i nazisti al governo.
Orpheus


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9 ottobre 2007

Vivere e morire sotto Hamas

 

Un missionario protestante palestinese è stato ucciso e il suo corpo è stato ritrovato ieri in una strada della città di Gaza con segni di tortura e due colpi alla testa. Le autorità dell’ospedale di Shifa  hanno affermato che il corpo era stato accoltellato diverse volte.
Rami Khader Ayyad, 32 anni, era direttore dell’unica libreria cristiana di Gaza, lo scorso aprile la sua libreria era stata bruciata durante una campagna contro “il vizio” lanciata da un gruppo “la Spada dell’Islam”.
Non c'è da stupirsi questo é il trattamento che riservano i fondamentalisti ai Cristiani ed é fuori di dubbio che Hamas oltre ad essere un'associazione terrorista é anche fondamentalista.
“Mi aspetto che i vicini cristiani capiscano che il governo di Hamas comporta un cambiamento reale. I cristiani devono prepararsi a vivere sotto la legge islamica, se vogliono continuare a vivere in pace a Gaza”. Così ha parlato il leader della fazione islamica, Islamiya Salafiya, dopo la presa del potere di Hamas a Gaza,  gruppo che si adopera per imporre la legge coranica nella città palestinese,  saccheggiando un convento e una scuola cattolica e attaccando negozi di musica e Internet café.
Sono 3200 i cristiani a Gaza a fronte di un milione e mezzo di musulmani e sono
oggetto di pesanti discrimazioni : devono pagare una tassa di "protezione" la jeziya.  Le famiglie cristiane sono ostacolate nella scelta della professione. Si trovano ben pochi avvocati e giornalisti cristiani, le loro attività commerciali sono ostacolate. In alcuni casi i negozi non possono vendere intere categorie di articoli e vengono fatti chiudere d’autorità nel nome di leggi che non esistono nemmeno. La vita dei cristiani diventa difficile anche dal punto di vista economico. ma ancor peggio è il controllo della pratica del culto. Le messe sono controllate, le spie riferiscono quel che si dice nelle chiese. Per un cristiano che vive a Gaza è impossibile pregare per la pace di Gerusalemme o per Israele. Se lo fa rischia di essere condannato per collaborazionismo Questa è una forma di persecuzione relativamente ‘leggera’. C’è poi una seconda forma di discriminazione, molto più pesante, per i musulmani che si convertono al cristianesimo. Un convertito rischia la vita tutti i giorni. C’è gente che muore e noi non ne sappiamo nulla, perché su quei casi viene imposta una censura completa.
Mi domando ma se il governo d'Israele si comportasse in egual modo con i musulmani che vivono fianco a fianco degli israeliani, cosa succederebbe?
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 9/10/2007 alle 22:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

18 giugno 2007

La Lega araba condanna i crimini di Gaza e sostiene Abbas:il nostro governo TACE

 

E’ veramente singolare che i ministri degli Esteri delle nazioni arabe abbiano condannato , ormai già da alcuni giorni, i recenti scontri della Striscia di Gaza ed abbiano chiesto un sostegno per il presidente dell’Autorità palestinese Mahmoud Abbas, mentre sia il nostro ministro degli esteri Massimo D’Alema che lo stesso Romano Prodi non hanno né condannato il sanguinoso golpe militare di Hamas a Gaza (che ha provocato un centinaio di vittime) né dato il loro appoggio al nuovo governo costituito da Abu Mazen.
Singolare e alquanto vergognoso perché ancora una volta mette in luce il comportamento ambiguo dell’Italia in politica estera. Il “grande statista” D’Alema, infati, si è appiattito sulle posizioni della sinistra estrema che da sempre flirta con i terroristi. Diliberto è un fan di Hamas ed Hezbollah a cui ha dato la legittimazione di combattenti, quindi il “nostro” ministro degli esteri non può prendersi il lusso di condannare l’operato di Hamas di questi ultimi giorni, pena l’inasprimento dei rapporti con la solita sinistra radicale ed eventuali ricadute sul traballante e indecoroso esecutivo.
Quello che non capisco è perché non hanno nominato direttamente Diliberto ministro degli esteri, visto che lui a dettare le regole del gioco. Tanto peggio di così non potrebbe essere…(Ah, già dovevano dare una poltrona a Baffino e da come se la tiene stretta, si capisce quanto ne sia entusiasta).
Orpheus


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