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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
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ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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7 ottobre 2010

Le VERE vittime della società


Rubi è colpa della società, ti droghi dei genitori, massacri di botte, stupri,  ammazzi sei infermo o semi-infermo o quasi infermo o momentaneamente infermo di mente e se non lo sei, comunque in galera ci stai  poco perchè DEVI essere recuperato.
Per “Caino” tutte le giustificazioni, le scappatoie sono a portata di mano, il più sfrenato garantismo è il vessillo alzato da un’ ideologia post-sessantottina, che  ha ribaltato i ruoli trasformando i carnefici in vittime.
E così la giovane Sarah  ha pagato con la vita, vittima in primis di una società incapace di difendere i più deboli, gli inermi, ma che al contrario, troverà il modo di non far scontare la giusta pena al mostro che l’ha uccisa e violentata.
Strangolata e VIOLENTATA e poi buttata nuda in un pozzo.
Qualche anno di galera (facciamo una decina), con tv, visite, libri, giornali e qualche drappello di coglioni radicali, che di tanto in tanto visitano le carceri per accertarsi che la feccia della società sia trattata con “i guanti bianchi”.
Poi inizierà la fase del recupero: permessi premio, visitine alla moglie, un po’ di lavoro ma non troppo pesante, e infine un bello sconto di pena. E sto mostro, tornerà a girare per le strade del suo paese.
Sarah no, non tornerà più. Il suo corpo violato e martoriato, finirà in una tomba. Aveva 15 anni, la vita davanti. Ora l’aspetta il buio per l’eternità. Ma il suo carnefice deve essere recuperato. E perchè?
Perchè in nome di Dio?
Perchè lasciargli la vita,  permettergli ogni mattina di godere della luce del sole?  Perchè dopo aver molestato una ragazzina di 15 anni, averla uccisa e stuprata deve godere di un simile privilegio?
E dov’era la famiglia quando questo schifoso la molestava? Perchè nessuno l’ha fermato prima che lui fermasse il cuore di Sarah, per sempre?
L’omertà familiare è ributtante.
Nello stesso giorno, un bambino di tre anni è stato strangolato dalla madre, ed è già pronta la giustificazione “depressione post-partum” (dopo TRE anni!). Questa manco in galera andrà, la attende una bella struttura, dove riposarsi, dipingere e chiacchierare con altri mostri come lei.

Due dati:
Il contesto familiare anche nel 2008 (171 omicidi) e’ risultato dunque piu’ a rischio rispetto alla criminalita’ comune (135 omicidi) ed alla criminalita’ organizzata (128).  In circa un terzo di questi omicidi (56 casi) la vittima e’ il coniuge-convivente; la donna e’ colpita nella maggior parte dei casi, cosi’ come e’ uomo il killer in prevalenza (nell’80% dei casi). Quando la vittima e’ una donna questa quota sale al 92%.
Ora BASTA vogliamo giustizia. Per Sarah, per tutti gli innocenti come lei, immolati sull'altare del più fetido garantismo.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 7/10/2010 alle 21:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

22 settembre 2009

Sinistra banderuola


Chissà perché quando la giustizia si abbatte sui capoccioni dei politici di sinistra, subito un arietta frizzantina e garantista (soprattutto) sostituisce il pesante clima giustizialista, prerogativa dei “moralmente superiori” a scartamento ridotto.
Il nuovo leader del garantismo ritrovato (come il senno di Orlando) è Michele Emiliano che in una sola, scoppiettante, intervista al Corriere della Sera è riuscito a rottamare anni di giustizialismo, affermando la prevalenza della politica sulla giustizia e del mandato popolare sull’azione dei magistrati. Roba da far impallidire il più fanatico dei berlusconiani.
Peccato si sia fatto prendere dall’entusiasmo, spingendosi a sostenere tesi avventurose: gli indagati devono restare al loro posto.
Emiliano dice d’essere sicuro che il presidente della sua regione, Nichi Vendola, non ha mai fatto nulla di male. Buon per loro. La sinistra, però, da anni, reclama le dimissioni di chi è indagato, scambiando l’avviso di garanzia per un avviso di condanna. Emiliano, oltre tutto, viene dalla magistratura, essendo, al tempo stesso, esponente della sinistra e delle toghe che fanno politica.
Quindi, assai significativa l’inversione di marcia: “un soggetto che non può essere sostituito non può dimettersi e buttare all’aria la sua responsabilità” (lo faremo sapere a Berlusconi nel caso venga bocciato il Lodo Alfano).
Considerato che l’essere indagati compromette la propria innocenza quanto l’essere condannati in primo o secondo grado, vale a dire per niente, ne deriva che il “lodo Emiliano” copre assai più del “lodo Alfano”.
Seconda tesi: fu Emiliano a indagare i presunti affari illeciti di Giampaolo Tarantini, già nel 2001, ma poi si dedicò alla politica e il suo successore era in altre faccende affaccendato.  Qui le cose si fanno spericolate, perché si aprono falle sia nella giustizia che nella politica.
Ma che razza di procura è quella in cui uno dice di avere raccolto “già tutto” e gli altri non procedono perché occupati? A far che? E per quanto tempo?
Delle due l’una: o Emiliano straparla, oppure la procura deve rispondere della grave omissione.
La cosa strana, però, è che il procuratore che aveva scoperto tutto, compreso “il ruolo di Tedesco e delle sue aziende di famiglia”, abbraccia la propria passione politica e si candida nello stesso schieramento che ospitava quelli di cui sapeva tutto, e non esattamente tutto il bene. Tanto qua, sostiene Emiliano, siamo tutti dalemiani. Ce ne compiacciamo, è commovente tanta unità d’intenti, ma così stanti le cose si ha la sgradevole sensazione che abbia indagato ieri i suoi compagni di oggi. Non inappuntabile. (E direi che c'è anche un piccolo conflitto d'interessi).
Terza tesi: è vero, c’è un intreccio fra politica ed affari familiari, ma gli assessori comunali sono persone di alto livello.
Suggestivo, ma non soddisfacente. Emiliano, difatti, riconosce che Annabella Degennaro, sua assessore, è effettivamente la nipote di quel Degennaro che fa l’appaltatore al comune, che, cioè, ha fatto affari con la municipalità, e che è anche il finanziatore della lista civica che appoggiò lo stesso Emiliano, talché egli s’è sentito in dovere di sdebitarsi, arruolando la nipote. Tutto vero, ma, aggiunge Emiliano, il citato zio è stato candidato alle elezioni europee, “per volere di D’Alema”, e la ragazza “parla quattro lingue e lavorava a Washington”. (e hanno il coraggio di menarla per poi con le candidature del centrodestra!)
Ora, premesso che il volere sempre tirare in ballo D’Alema può significare che la Puglia è stata degradata a feudo personale, oppure che chi si sente in pericolo avverte i propri capi di essere pronto a fare un macello, modello Sansone e i filistei, la domanda che le parole di Emiliano impongono è la seguente: quanto pensa di guadagnare, facendo l’assessore, questa portentosa signora?
Può darsi sia tornata per amor patrio, o meglio, per amor di campanile, ma con quel popò di carriera che le si era aperta, ci sono da chiarire anche le altre convenienze.
Riassunto da Davide Giacalone

Ecco questa é la sinistra italiana...
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 22/9/2009 alle 22:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

3 febbraio 2009

Basta pensare solo ai diritti di Caino

 
Che certe cose le scriva Repubblica, posso anche capirlo, che le scriva Filippo Facci sul Giornale, mi lascia alquanto perplessa.
Possibile che lo stupro sia un reato che a tutt'oggi venga ancora così gravemente"sottovalutato"?
Facci scrive che non c'è un'emergenza stupri perchè "È improbabile che siano aumentati rispetto a un mese fa, eppure i giornali ne ridondano". Forse non saranno aumentati, e forse il caso di Guidonia ha fatto da volano, portando alla ribalta altri stupri che altrimenti sarebbero passati sotto silenzio, ma l'emergenza c'è eccome, che poi i giornali se ne accorgano ad ondate non aiuta di certo.
Invece di "lucrare" sul caso eclatante dovrebbero portare avanti una seria e onesta campagna d'informazione, senza omettere e senza esaltare.
Sempre secondo Facci "non è positivo, che per cavalcare ogni ondata emergenziale si finisca coll’azzerare le conquiste della precedente".
E fra le "conquiste" cita appunto gli arresti domiciliari al 22enne di Roma, stupratore reo confesso, "probabilmente inevitabili e, secondo lui, addirittura giustificabili".
Siamo in uno stato di diritto é vero, e certe garanzie vanno mantenute, ma non si può affrontare un problema così devastante con diktat del garantismo davanti a tutto.
Ci sono reati che richiedono più severità e lo stupro è fra questi.
Se le leggi sono troppo garantiste, bisogna cambiarle e chiedere che siano cambiate.
Chi stupra deve andare in carcere immediatamente e deve rimanerci per almeno 15 anni, senza possibilità di domicilari sconti e attenuanti.
Che attenuanti può avere uno stupratore? NESSUNA.
Il perchè é presto detto nel caso della povera Sig.Reggiani, "la fiera resistenza della vittima" é diventata un'attenuante per il suo carnefice, che ha evitato l'ergastolo. Ergo bisogna non opporre resistenza perchè altrimenti forniamo un attenuante al nostro stupratore. E magari se stiamo immobili per evitare di essere massacrate come la Sig.Reggiani, troviamo un giudice che mette in dubbio lo stupro perchè non abbiamo opposto "fiera" resistenza. Ma che cavolo di GIUSTIZIA è questa? Chi subisce uno stupro paga per tutta la vita, e la galera per uno stupratore é il minimo.
Infine NON E' VERO che che certe decisioni - nella fattispecie certe scarcerazioni - dipendono dall’applicazione della legge. "In Italia, Codice alla mano, i giudici hanno un ampio potere discrezionale, sia nell’applicazione della carcerazione preventiva, sia al momento di quantificare la pena definitiva. Per la carcerazione preventiva basta uno solo dei tre seguenti requisiti: 1) pericolo di fuga; 2) pericolo di inquinamento delle prove; 3) pericolo di reiterazione del reato.
 Chi decide che uno stupratore, magari reo confesso, sicuramente non violenterà qualcun altro?
Il giudice, secondo il suo libero convincimento. E può sbagliare, come in molti casi è successo. Chi decide che uno stupratore sicuramente non scapperà, magari perché è agli arresti domiciliari? Sempre il giudice, e sempre secondo il suo libero convincimento. E può sbagliare, com’è successo guarda caso in questi giorni, quando un marocchino reo di violenza carnale e messo agli arresti domiciliari ha pensato bene di sparire, con tanti saluti alla sua vittima, che dal proprio dolore non potrà mai fuggire per tutta la vita".
Orpheus
PS. Penosi i Radicali che si sono recati a trovare gli stupratori di Guidonia, per accertarsi delle loro condizioni fisiche. Mai una volta che stiano dalla parte di Abele e che vadano a trovare le vittime di Caino.
Se é da condannare il tentativo di linciaggio di quei criminali e anche da deplorare l'atteggiamento di chi per fare sempre l'anima bella, calpesta il dolore altrui.




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permalink | inviato da Orpheus il 3/2/2009 alle 22:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

8 dicembre 2007

Perché Coppola è in carcere: è ricco ed è in disgrazia

 
Ieri il direttore Vittorio Feltri, occupandosi della detenzione di Danilo Coppola, "evaso" per qualche ora dopo quasi un anno di prigionia preventiva, ha promesso che questo giornale sarebbe tornato sulla vicenda. Ed eccoci, prendendo spunto in particolare da uno degli argomenti toccati da Feltri: com'è che se uno ammazza o stupra resta libero, magari anche dopo la condanna, mentre uno come Coppola sta detenuto per una responsabilità da provare?
Forse i tecnici del ramo sarebbero appagati dalla risposta dell'accusa pubblica, e cioè che «le esigenze cautelari restano gravi e concrete». Ma i cittadini che assistono alla vicenda non sono penalisti, e quella spiegazione li lascia perplessi. Il fatto è che questa stortura ha una spiegazione poco giuridica. Pressappoco, si vuole che uno stia in carcere quando è «socialmente pericoloso», e per la cultura imperante il "ricco" è socialmente pericoloso per definizione. Chi ammazza, stupra, pesta un bambino o una vecchietta, no. E lo si può dunque lasciar libero con meno apprensione perché la sua pericolosità è di tipo diverso: il peggio che può capitare, se gli si permette di andare in giro, è che ammazzi o stupri un'altra persona, che faccia del male a un altro "individuo". Ma la persona per quella cultura non è il primario oggetto di diritti e protezione, e quindi il caso che sia reiterato un delitto contro il singolo, contro il privato, non preoccupa troppo. Non che i rappresentanti di quella cultura siano indifferenti davanti al pericolo del nuovo ammazzamento. Ma l'ipotesi è vista con un'apprensione incommensurabilmente più tenue rispetto a quella che si prospetta nel caso in cui il rischio riguardi «l'utilità comune», il «pubblico», e perché no l'«ordine democratico», cioè le categorie di riferimento su cui quella cultura organizza le sue ricette di perfezione sociale. Questa gente non lo ammetterà mai, ora per malafede, ora per inettitudine: ma in profundo la spiegazione è esattamente quella. L'assassino, lo stupratore, il molestatore violento non meritano attenzione di giustizia cautelare e preventiva perché la loro recidiva aggredirebbe una cosa che di per sé ha poco valore: il diritto individuale alla sicurezza, all'integrità. Mentre il ricco che torna libero è rimesso nelle condizioni di attentare a un "bene" che per quella cultura è sovraordinato: la giustizia sociale. Un bene offeso già dal fatto che uno è ricco, prima che dalle violazioni della legge. E se poi si tratta di un "furbetto", cioè di uno che non ha (o ha perso) i contatti giusti nei quartieri che contano, allora la sua colpa è doppia: è pure un burino che non ha diritto a un editoriale garantista sulla stampa coi fiocchi.
Libero
Il razzismo di questa sinistra é pericoloso: sono garantisti e liberano assassini plurimi, (com'è successo con il rom che ha ammazzato 4 ragazzi) e forcaioli fino all'estremo limite con chi si macchia di reati legati al patrimonio. Il problema é che a farne le spese sono sempre e solo i cittadini, che si ritrovano in libertà assassini e stupratori.
Orpheus


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8 giugno 2007

Sinistra garantista a giorni alterni


L’inchiesta giudiziaria sul “comitato d’affari” della Basilicata travolge anche Filippo Bubbico, un autorevole esponente diesse
, già presidente della giunta regionale lucana, oggi sottosegretario allo Sviluppo economico e Fassino sembra acquisire una nuova coscienza sul rischio che la “cattiva giustizia” possa interferire sui fatti politici. “E’ grave prima del voto”, dice. E “una perquisizione fatta a 48 ore da un ballottaggio così delicato come a Matera (dove Bubbico è candidato n.d.r.)” costringe il segretario dei diesse a rivedere la sua fiducia nell’operato della magistratura, a considerare sulla propria pelle quella giustizia ad orologeria che per tanti anni ha condizionato la vita politica e istituzionale.
Da convinti e tenaci garantisti, siamo lieti di annoverare nelle nostre schiere anche Fassino e C., ma vogliamo richiamare alla memoria il suo comportamento quando l’orologio del tribunale di Milano che ticchettava nel taschino di Saverio Borrelli suonò mentre a Napoli era in corso il G8 presieduto da Berlusconi. All’epoca il Cavaliere, neo presidente del consiglio, subì, e con lui il Paese, l’umiliazione di un avviso di garanzia consegnato davanti ai leader del mondo.
In quell’occasione, le grida di allarme per una giustizia politicizzata non vennero raccolte perché colpivano il nemico da abbattere, l’uomo che – con la sua discesa in campo – aveva impedito alla gioiosa macchina da guerra della sinistra di vincere le elezioni.
Oggi l’indignazione di quella stessa sinistra è forte solo perché viene toccato uno di loro. E Fassino diventa double face: quando le inchieste riguardano Berlusconi o comunque il centrodestra, bacchetta chi critica la magistratura accusandolo di delegittimarla, oggi la sua critica è sacrosanta. Perché gli ex comunisti rimangono i migliori. Sono “intoccabili”.
Ma a Fassino va ricordato che uno stato di diritto non vuole una giustizia politicizzata ad orologeria così come non vuole politici garantisti a “giorni alterni”.

da Potere Sinistro 
E' già positivo che non abbia tirato fuori "l'agglomerato oscuro"...ma forse quello é riservato ai viceministri ed ai ministri, mica se lo possono giocare per un sottosegretario allo sviluppo economico. 
Orpheus


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