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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


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In questo blog i commenti ai post
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ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
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Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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26 giugno 2011

La vera emergenza "rifiuti" é altrove, non per le strade di Napoli


A leggere certe notizie si fa fatica a credere ai propri occhi e ci si rende conto di vivere in un paese (volutamente scritto minuscolo) dove il sistema giudiziario è alla mercè di una casta intoccabile, arrogante perchè sicura di passarla sempre liscia e dedita a fare politica invece che esercitare nel modo migliore il proprio compito. Una casta che sta affossando la democrazia impunemente, perchè nessuno, né a destra né a sinistra, riesce e vuole, rimettere al posto che gli compete, schiere di magistrati militanti.

Se non fosse l'ennesino sfregio al buonsenso e alla giustizia, l'avviso di garanzia a Caldoro, sembrerebbe una barzelletta, visto che il problema rifiuti a Napoli ha una storia che risale all'epoca Bassolino, che è il maggiore responsabile di tale situazione, prima come sindaco di Napoli, poi come governatore della Campania ed infine addirittura commissario ad acta. Basti ricordare che il Governo Berlusconi, appena insediato, si riunì a Napoli, risolse la situazione e consegnò a Bassolino una città bonificata, nominandolo commissario e mettendogli a disposizione fondi ingenti. Bassolino non solo ha sprecato milioni di euro, ma, se possibile, è riuscito nella mirabolante impresa di peggiorare la situazione.

Adesso il novello "enfant prodige" eletto sindaco di napoli, dopo aver promesso che avrebbe ripulito Napoli in cinque giorni, non si sa come (forse contava su un miracolo di San Gennaro, che essendo solo un povero santo, nemmeno lui ha potuto tanto) frigna, si agita, schiamazza e incolpa il Governo, per la mancanza di un decreto, che permetta di rifilare il pattume napoletano alle altre regioni.

Francamente ritengo che sia ora che i napoletanti, imparino a gestire la loro immondizia, mi sembra che nel 2011, debbano e possano mettersi alla pari non solo con gli altri italiani, ma con qualsiasi popolazione civile del mondo. Solo nel "Burundi" gettano per strada di tutto, dai materassi, ai mobili, ai rifiuti organici, alle carcasse di animali morti. Fa bene la Lega a frenare sul decreto "esporta immondizia", fino a quando certa gente non verrà responsabilizzata ed educata, Napoli sarà sempre un discarica a cielo aperto e il resto d'Italia dovrà sorbirsi la loro monnezza e inciviltà.

Orpheus


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25 ottobre 2010

Bertolaso salvaci tu!


Quando l'emergenza si fa dura, i duri tornano a giocare, ossia a Bertolaso è nuovamente toccata la "patata" bollente dei rifiuti campani.

Ci sono da fare alcune serie riflessioni su questo "problema", che problema non dovrebbe essere se gli amministratori locali, invece di rigirarsi i pollici a uso e consumo della camorra, facessero quello per cui sono stati eletti: il loro dovere di istituzioni.
Si, perchè non è colpa del governo, la situazione caotica e da terzo mondo che puntualmente si verifica in Campania. Proprio no. E' colpa di chi localmente non sa o NON VUOLE gestire il problema.
C'é un unico modo per non essere sommersi dalla monnezza, mettere in essere, e far funzionare la raccolta differenziata. In tutto il nord, la popolazione è stata educata a questa pratica di CIVILTA'. Perchè al sud, no? Soprattutto in quelle amministrazioni della sinistra "progressista", "perbenista" ed "ecologista"?
Perchè la Russo Jervolino invece di
gracchiare castronerie inimmaginabili, non ha fatto quello che fanno e hanno fatto i sindaci di paesi e città del nord?
Come si può definire una popolazione "normalmente serena", bande di delinquenti che da domenica ad oggi hanno ferito agenti delle forze dell'ordine, distrutto undici automezzi per un ammontare di 2 milioni e 170mila euro, mandato all'ospedale cinque  5 autisti e SEQUESTRATO gli altri per un totale 13.500 ore di straordinario da corrispondere. SEQUESTRATO, lo ribadisco.
Questa è la "POPOLAZIONE SERENA" della Jervolino? ma chi vuole prendere in giro?

Mancano i soldi? Vogliamo parlare degli sprechi e della voragine di bilancio campana e della mancanza di volontà, nonchè delle responsabilità, per le quali non viene attuata la differenziata?
La puzza della mano della camorra in questa vergognosa faccenda arriva fin qui, eppure al naso di Rosita, NO. Come mai? C'è da chiederselo o no?
Però se Bertolaso è chiamanto a risolvere l'emergenza, ovviamente con deroghe e scappatoie, si alzano gli scandalizzati di turno. Gli si fa le pulci, lo si attacca su tutti i fronti, anche quello privato (giusto perchè qualche schizzo di fango arrivi fino al Governo).
E anche i magistrati che dormono fra due guanciali, su altre questioni ben più losche, nel caso dei collaboratori di Bertolaso, sono stati presi dal sacro fuoco del rispetto della legge.
Quanti erano stati messi al lavoro per sgomberare le strade dal pattume e ficcarlo da qualche parte si sentivano per telefono, non immaginando di dover procedere a pizzini, e si dicevano che nella tale discarica c’era ancora possibilità di operare, c’era ancora posto, quindi di procedere. Ma la discarica in questione aveva superato i limiti previsti dalla legge, quindi quei signori sono stati perseguiti come delinquenti. (leggi QUI)
Essì i veri delinquenti sono "cittadini sereni", e chi aiuta la popolazione nell'emergenza causata da incacità nel migliore dei casi, quando non connivenza con la camorra,  è un delinquente.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 25/10/2010 alle 17:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (38) | Versione per la stampa

26 marzo 2009

Lo Stato torna ad Acerra e Franceschini rosica

 
Quindici anni d'emergenza rifiuti, risolti in dieci mesi.
Persino Santoro si é complimentato, anche se non ha dovuto rimanere in mutande come aveva 'minacciato' se Berlusconi avesse risolto il problema in otto mesi.
Meno male va, Santoro in mutande sarebbe stato troppo, anche per la Rai.
Già dopo poche settimane dall'insediamento a Palazzo Chigi Berlusconi, aveva ripristinato una situazione igienica accettabile nelle strade di Napoli, fino ad allora  sommerse dalla spazzatura. Oggi si é aggiunto un altro fondamentale tassello: l'inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra. Struttura necessaria per smaltire le migliaia di tonnellate che, ogni giorno, vengono prodotte da Napoli e dintorni.
Il presidente del Consiglio è molto soddisfatto: "Al contrario della sinistra abbiamo fatto rispettare le decisioni dello Stato". E il presidente della Repubblica si è congratulato con il premier.
Nel mentre Franceschini era in Cile, a parlare della solita aria fritta e ad accusare il Premier di non far nulla per il paese, tranne "passare le giornate a offendere disoccupati o a insultare i parlamentari".
Chissà cosa faceva lui, nei due anni di Governo Prodi, quando Napoli era una discarica a cielo aperto e i roghi d'immondizia avvelenavano l'aria?
Dai risultati immagino fosse dedito al macramé...
Orpheus
Up date
E si vede che il 'virtuoso' Franceschini  é anche all'oscuro, dell'inchiesta che vede l’ex ministro del Governo di cui faceva parte, Alfonso Pecoraro Scanio indagato per associazione per delinquere, corruzione e truffa. Lo stesso Pecoraro che ha avuto grosse responsabilità nell'ultima emergenza rifiuti di Napoli.

Forse non lo sa ma sono queste le cose che offendono gli italiani.

17 luglio 2008

Napoli:giochino del prima e del dopo

 La Campania di Berlusconi foto

E' stata risolta l'emergenza, ma la stampa di regime (da quanto si evince, non berlusconiano) TACE.
Anche se il silenzio terrà lontano i turisti.
Sono proprio vergognosi, davanti ai loro meschini interessi di parte, sacrificano l'interesse di centinaia di commercianti napoletani messi in ginocchio dall'emergenza, l'economia di una città che ha nel turismo la principale fonte d'introiti.
Dobbiamo liberarci anche di questa "monnezza" se vogliamo che per l'Italia torni a splendere il sole...
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 17/7/2008 alle 20:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

1 luglio 2008

Quando la Ue non fa notizia: piena fiducia a Bertolaso

 

Piena fiducia a Guido Bertolaso da parte del commissario europeo all’Ambiente Stavros Dimas sulla gestione dell’emergenza rifiuti in Campania. Durante l’incontro programmato a Bruxelles tra il sottosegretario e il rappresentante Ue sono arrivate le rassicurazioni che l’Europa aspettava. All'oggetto il decreto rifiuti messo a punto dal governo italiano e gli emendamenti messi a punto per venire incontro alle richieste della Commissione Europea ed evitare il rischio di infrazioni.
L’anno scorso, infatti, la Commissione Europea aveva già aperto una procedura d’infrazione per l’emergenza rifiuti in Campania mentre più di recente, il 6 maggio, l’Italia era stata deferita alla Corte Europea di Giustizia per la mancata applicazione delle norme comunitarie sul trattamento dei rifiuti.

Bertolaso ha subito chiarito che il decreto legge sui rifiuti che poi ha ottenuto il via libera della Camera, accoglie tutte le richieste della Commissione europea. Mentre Dimas si è detto sicuro che “sarà trovata una soluzione al problema” dell’emergenza campana, inoltre Dimas ha mostrato grande stima per Bertolaso: “E’ stata nominata una persona che ha già dato prova di saper affrontare le crisi”. E ha aggiunto, che “il Governo italiano ha fatto passi avanti sia nella rimozione dei rifiuti, sia per costruire le infrastrutture necessarie per lo smaltimento dei rifiuti”.

Superfluo rimarcare che una simile notizia erode ulteriore credibilità alle dichiarazioni strumentali e prive di fondamento di chi si oppone a discariche e inceneritori. La Ue non ha nessuna “mira” segreta sulla Campania, e se approva il piano, vuol dire che questo è finalizzato alla soluzione dell’emergenza rifiuti.
Infine è da sottolineare come queste notizie siano sistematicamente ignorate dai media, che invece non perdono occasione di strombazzare ai quattro venti qualsiasi notizia che può essere distorta in senso negativo per il Governo.
Questa è l’ennesima dimostrazione di quanto Berlusconi influenzi l’informazione….
Orpheus

6 giugno 2008

Il Nord ha già dato tenetevi la vostra monnezza...

 Le vignette di Forattini
La frase di Napolitano é lo specchio di quello che pensano ed esigono troppi campani. E francamente trovo intollerabile che si accusi implicitamente e indiscriminatamente  i “nordisti” per le malefatte (tutte da accertare) di alcune imprese lombarde, venete, piemontesi.
E' come se noi dicessimo:TUTTI I CAMPANI SONO CAMORRISTI.
Non ci sto, m
i dispiace le responsabilità sono tutte dei campani, anche se i campani non sono tutti camorristi.
Per dimostrarlo basta raccontare cosa é successo a Varese, amena cittadina che dà il nome ad un lago, situato nel suo territorio. A metà degli anni Sessanta, gli anni del boom industriale, le aziende producevano a mille e le scorie di tali produzioni finivano tutte nel lago della città. Butta oggi, butta domani, i pescatori si accorsero dei danni.
E cosa fecero? (voltarono la testa dall'altra parte, per paura o per convenienza?)
NO.
Andarono alla procura della Repubblica denunciando lo scempio con delle fotografie. Chiesero ai media locali di occuparsi della vicenda anche se significava mettersi contro i notabili della città: democristiani in testa. Già, perché pure le fogne dei loro Comuni terminavano la corsa nel lago. Denuncia pure per loro. Venticinque anni dopo arrivano le sentenze di risarcimento. Pesantissime. Oggi il lago di Varese è risanato, persino balneabile in alcuni suoi punti.
Questa storia dovrebbe far comprendere a Giorgio Napolitano e ai napoletani che la pensano come lui,  che nella vicenda dei rifiuti sbagliano e di grosso, Napolitano a maggior ragione perchè presidente di TUTTI gli italiani.
Può darsi che in passato aziende del Nord abbiano preso la scorciatoia della camorra per scaricare i rifiuti, non lo escludo; tuttavia mancano delle sentenze definitive che lo accertino e non è corretto per un Capo dello Stato (che è pure capo del Csm) attribuire responsabilità così gravi sulla base di inchieste aperte. Ma, ribadisco, quand'anche ci fossero state delle responsabilità di questo tipo, resta un fatto, e cioè che qualcuno lasciò scaricare quei camion della camorra nelle proprie terre.
La storia dei pescatori che difesero il loro lago poteva essere la storia dei napoletani in difesa dei loro campi, dei loro terreni. Della loro salute.
I picchetti che oggi si vedono in tv contro le discariche, dov'erano quando i camion pieni di sostanze tossiche scaricavano nelle discariche della camorra? D O V E erano?
Inoltre addossare solo una sorta di responsabilità oggettiva, da "lavare" (come chiedono i napoletani) smaltendo un po' di rifiuti quassù, non è serio, se OPPORTUNAMENTE SI TACE su altri aspetti della vicenda dei rifiuti campani.

Se “l'opinione pubblica delle regioni del Nord”, infatti deve essere consapevole di una cosa da accertare e che comunque avrebbe nomi e cognomi precisi, l'opinione pubblica napoletana e pure lo stesso presidente Napolitano devono essere CONSAPEVOLI:
1) che la monnezza sparsa per le strade non ha niente a che vedere con i supposti rifiuti tossici arrivati in gran parte dal Nord;

2) che nessun amministratore locale ha "pagato" per la pessima gestione dello smaltimento della mondezza.
 
Di contro, i cittadini delle regioni del Nord continuano a pagare i treni speciali verso la Germania. Non solo. Coi soldi delle tasse “delle regioni del Nord” si ripianano i deficit di bilancio della sanità campana o l'esorbitante numero di dipendenti e di dirigenti negli enti pubblici napoletani.

Infine abbiamo già dato. Abbiamo già smaltito monnezza campana, con l'assicurazione che le cose sarebbero cambiate. Come no, il risultato s'è visto....Va bene la solidarietà nazionale, ma essere presi per i fondelli, proprio no. Men che meno se a chiederlo fosse questo governo.
in parte Riassunto da Libero



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2 giugno 2008

La monenzza che sfila in corteo

 

Pazienza i cortei antidiscarca, anche se é vergognoso, non  smaltirsi i propri rifiuti e pretendere di rifilarli in casa altrui.
Una vergogna tutta campana che da anni é soffocata nell'immondizia e avvelenata dalle discariche abusive (contro cui NESSUNO PROTESTA, chissà come mai...).
Pazienza, dicevo ma sfilare con un cortello che dice "Bossi crepa" é di una viltà e di una povertà morale e intellettuale, veramente preoccupante.
Perchè Bossi? Perchè non Bassolino o la Jervolino? (anche se io sono contraria ad usare questi toni persino con i veri colpevoli)
Perchè Bossi rappresenta il Nord, quello che non si vuole acchiappare il loro sterco. Che non vuole più pagare perchè i "signorini" non abbiano la discarica "vicino" a casa, perchè noi ce le abbiamo sempre AVUTE, SEMPRE e la nostra monnezza ce la smaltiamo da SOLI.
Perchè questo governo pretende da una regione, che per troppo tempo ha fatto i comodi suoi, un comportamento pari a quello delle altre regioni italiane. 
Perchè siamo stufi di mantenere legioni di pelandroni e FINTI INVALIDI.

Vogliono essere considerati italiani?  Vogliono essere trattati come italiani? Si comportino da italiani e non da beceri individualisti e fiancheggiatori di camorristi.
Mi piacerebbe sentire qualche voce fuori dal coro. Mi piacerebbe vedere un corteo di napoletani per bene che appoggiano l'operato del governo. C'é? Esiste? O devo arguire che sono come gli islamici "moderati" di cui tanto si parla, ma che poi di fatto sono quattro gatti, ostaggio dei violenti.
A quei pochi napoletani elargisco la mia solidarietà, agli altr dico che mi fanno robrezzo, perchè la monnezza non ce l'hanno solo per le strade, ma anche nel cervello.
Orpheus


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30 maggio 2008

Quando magistratura fa rima con spazzatura


La Procura di Napoli diventa protagonista dell'ennesima retata giudiziaria, un'operazione che ha portato la magistratura ad ordinare l'arresto domiciliare di 25 dirigenti del commissariato straordinario per lo smaltimento dei rifiuti
che sarebbero coinvolti, a detta dei Pm, nel reato di truffa ai danni dello Stato e di traffici illeciti; non solo, ma è anche stato recapitato un avviso di garanzia al prefetto Pansa, reo di aver presentato, quando ricopriva la carica di commissario all'emergenza rifiuti in Campania, un documento nel quale sono state ravvisate alcune irregolarità.
Eppure il modo in cui agì il Prefetto, che, dopo la sua firma, trasmise subito l'atto ai magistrati per far prenderne loro visione, non sembra identificarsi con il comportamento di chi tenta di occultare un operato illegittimo. E ancora: le ordinanze dei Pm erano già state depositate ai primi di gennaio. Ci si chiede: quali sono le ragioni per le quali la magistratura ha atteso così tanto tempo (quasi cinque mesi) per colpire con l'ordinanza di custodia cautelare? Senza entrare nel merito dell'inchiesta, ci si chiede perché quelle corpose 640 pagine del faldone della magistratura, in cui sono comprese numerose intercettazioni, si sono concretizzate solo ora negli arresti e nell'avviso di garanzia ai danni di Pansa.
Proprio nel momento il cui il nostro Esecuvo si adoperava in tutti i modi per rimuove gli ostacoli alla discarica di Chiaiano e predisponeva l'arrivo dei tecnici nella cava campana per effettuare il carotaggio della zona, ecco che, come un temporale, si è scatenata la Procura napoletana.
Dietro i tempi e le modalità dell'inchiesta della magistratura campana, che coincidono con l'avvio di una politica fortemente orientata, con i fatti, a risolvere l'emergenza rifiuti della Campania, sembra emergere la volontà di una certa corrente dell'Associazione nazionale magistrati, di rendersi protagonista, proprio ora che la sua rappresentanza politica di riferimento non è più al governo, di una vera e propria Opposizione al governo.
E' inquietante, dunque, la coincidenza tempistica della maxinchiesta napoletana, che, tra l'altro, ha risucchiato nel vortice delle intercettazioni anche l'attuale sottosegretario capo della Protezione civile Guido Bertolaso, che non è toccato assolutamente dall'inchiesta in questione. A questo proposito fanno riflettere le dichiarazioni lasciate al Riformista da Claudio Velardi, assessore al Turismo in Campania del Pd, che sottolinea come quanto sta accadendo a Napoli, con l'inchiesta della Procura, sia assurdo: "E' allucinante assistere, nei giorni immediatamente successivi a una forte azione intrapresa dallo Stato per risolvere il problema rifiuti, all’azione di un altro pezzo dello Stato che va nella direzione opposta, mettendo al tappeto tutto il sistema di possibile smaltimento della spazzatura con l’arresto dei responsabili dei cdr ancora attivi, dei manager di Ecolog, ovvero la ditta che trasporta i rifiuti in Germania, e dell’amministratore della Fisia, Massimo Malvagna».
 Velardi, che tiene a precisare come i due Pm protagonisti della retata siano simpatizzanti per la sinistra Nimby e antidiscariche, ritiene che l'azione intrapresa proprio ora dalla magistratura napoletana possa compromettere l'opera di smaltimento dei rifiuti.
Sembra che, nella tempistica della Procura napoletana, abbia inciso anche la decisione di venerdì scorso di istituire, attraverso decreto, una Superprocura a Napoli che si occuperà delle inchieste relative al problema rifiuti per la Campania. Si sussura che sia stata anche questa decisione, che impone che d'ora innanzi gli arresti siano decisi dai magistrati in «composizione collegiale», a scatenare l'ira dei Pm.

A pagare le conseguenze, ancora una volta, i cittadini che, anziché vedere interventi concreti e immediati sul territorio, si troveranno sommersi da lunghe inchieste che paralizzeranno il lavoro di quanti operativamente erano stati chiamati a risolvere l’emergenza.
Non ci si è forse resi conto che a Napoli la catastrofe non è solo ambientale, ma anche morale e civile e in un contesto del genere occorre fissare delle priorità per poter ripristinare condizioni di vivibilità minime.
Riassunto da Ragion Politica e Occidentale
La Procura di napoli non si smentisce MAI. Non é certo un caso che Napoli abbia problemi devastanti se chi amministra la giustizia lo fa in questo modo opaco e strumentale.
Orpheus

26 maggio 2008

Governo alla prova della verità

 
Gli scontri a Chiaiano, le dichiarazioni più o meno bellicose di amministratori e capipopolo, mettono il Governo, sulla questione dei rifiuti, di fronte alla prova della verità.
Adesso si vedrà se fa sul serio oppure no. È evidente che da qualche parte, almeno in via temporanea, la spazzatura deve finire. Ma è altrettanto evidente che si deve mettere mano subito ai termovalorizzatori. E subito vuol dire subito poiché non si tratta di inventare una nuova tecnologia, di esplorare l’ignoto. Si copi quello che fanno i Paesi civili.
Solo che il problema è assai più grave, e non solo in Campania, e non riguarda solo i rifiuti. Decenni di illegalità non contrastata in modo esemplare hanno disseminato nel territorio italiano un’infinità di discariche abusive dove sono finiti materiali altamente inquinanti.
È appena di ieri la notizia che in Campania sono stati individuati rifiuti anche in spiaggia e nei fondali: copertoni di gomme, arredi per il bagno ma anche amianto. Lo ha denunciato Legambiente che ha esaminato 30 località. Il caso più grave è stato segnalato a Castelvolturno (in provincia di Caserta), dove presso l'oasi dei Variconi è stata scoperta una discarica di amianto. Al lavoro anche i sub che nei fondali campani hanno trovato segnali stradali,nasse dove erano incastrati pesci, copertoni di gomme e arredi per il bagno.
Quante persone dovrebbero essere denunciate e perseguite per omissione di atti di ufficio? Non bisogna concentrarsi solo su Napoli: bisogna ristabilire la legalità dappertutto, e risanare tutto quello che si può.
Intuendo qualche difficoltà del governo, Massimo D’Alema ha detto la sua: “Temo che ci si affidi in modo esclusivo all'uso della forza, che potrebbe lasciare un segno nei rapporti tra cittadini e istituzioni perchè nella protesta non ci sono solo facinorosi, ma anche cittadini normali e bisogna preoccuparsi della loro tutela”.
Lanciato il sasso, ritira la mano con un appello alla calma: “Sono preoccupato da episodi di violenza che coinvolgono cittadini e forze dell'ordine e spero che la situazione torni alla calma”. Con una ciambella di salvataggio a Jervolino e Bassolino: “Vorrei che prevalesse lo sforzo per risolvere il problema anche attraverso la collaborazione ragionevole degli amministratori locali”.
Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha ribadito che non può esserci dialogo con chi usa la violenza. Ma l’episodio di un ragazzo caduto da un parapetto ha scatenato la folla che ha gridato alla Polizia “Assassini, assassini!”.
La situazione tende a complicarsi. Se per il governatore campano Antonio Bassolino “è sbagliato cercare di impedire le verifiche tecniche per il sito di Chiaiano”,  per il sindaco di Napoli, Iervolino, “alle leggi si ubbidisce e basta”, ma aggiunge: “anche se non vogliamo che Napoli diventi una nuova Genova”. La parola però è stata detta e non è destinata a tranquillizzare gli animi. Il sottosegretario Bertolaso ha comunque avviato un’azione di dialogo con gli amministratori dei siti prescelti per le discariche, ma l’opinione pubblica guarda oltre: guarda alla compattezza e determinazione del Governo.
Da Punto Quotidiano
E guarda soprattutto di che pasta é questo Berlusconi IV, se é composto da "uomini o caporali" che quando il gioco si fa duro smettono di giocare. 
L'opposizione come al solito é pavida e inconcludente, lancia la pietra e nasconde la mano, blandice i violenti quel tanto che basta e intanto spera che il Governo vada avanti con la linea dura.
Facendo così riuscirà ad avere tre piccioni con una fava: screditare il governo, accalappiarsi i voti degli scontenti e un domani trovarsi con la "pappa pronta" senza essersi "sporcata le mani" dopo aver colpevolmente e maggiormente contribuito a questa situazione catastrofica.
Se fosse un'opposizione seria, appoggerebbe il Governo in queste ore determinanti per il futuro della Campania, ma anche dell'Italia, perché se vincono i "guerriglieri" della spazzatura", L'Italia semplicemente si ribloccherà, come nei due anni precedenti, con tutto ciò che ne conseguirà.
Berlusconi ha la possibilità di dimostrare che é uno statita e ama il suo paese, ma soprattutto non appartiene alla schiera di politicanti mediocri e opportunisti il cui primo pensiero é la poltrona, come mantenersela o come riprendersela.
Orpheus


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25 maggio 2008

Forse la Mussolini non lo sa ma al ricatto non si cede

 

Alessandra Mussolini ieri pomeriggio poteva andare al cinema.
Magari a fare shopping. Poteva leggere un libro o ascoltare un disco. Magari mangiarsi un gelato al pistacchio. Qualsiasi cosa, comunque, sarebbe stata meglio di quello che ha fatto: è andata tra i rivoltosi di Chiaiano a fomentare la rabbia e a fornire alibi ai facinorosi anti-discarica.
È inaccettabile che lo facciano i politici dell’estrema sinistra.
È ancor più inaccettabile che lo faccia un deputato del Pdl.
Se cercava un set per i suoi soliti show, be’, forse è meglio che si ritrovi un posto alla Pupa e al Secchione.
Non sono ammesse debolezze, in questo momento. Non sono ammessi cedimenti. L’altro giorno, quando il governo è sceso a Napoli per il suo primo Consiglio dei ministri, abbiamo commentato tutti, tirando un sospiro di sollievo: finalmente, lo Stato c’è. E si fa sentire. E allora bisogna dimostrarlo subito. Lo Stato non può tollerare che le sue decisioni siano discusse a suon di molotov e autobus incendiati. Questa volta si fa sul serio. Non si accettano ricatti.
Per troppo tempo in Italia siamo stati ostaggio delle minoranze. Per troppo tempo la voce sparata di mille urlanti ha cancellato la volontà della maggioranza silenziosa. Per troppo tempo bastavano due barricate, un po’ di fumo, le bandiere no global e le magliette di Che Guevara, un bivacco e un megafono, per bloccare qualsiasi iniziativa di interesse generale nel nome di qualche interesse particolare. Magari, pure, qualche interesse particolare inconfessabile. Adesso quelle barricate vanno spazzate via. Senza esitazione.
Ha detto l’onorevole Mussolini, nella sua sfortunata gita pomeridiana, che lei voleva stare «dalla parte della gente». Perfetto. Peccato non abbia capito nulla. «Stare dalla parte della gente» non significa stare dalla parte di chi scatena la guerriglia. «Stare dalla parte della gente» non significa aiutare chi ha la sola aspirazione di non risolvere mai il problema. Per troppo tempo le buone intenzioni di tanta brava gente sono state usate senza scrupolo per coprire affari illeciti, delinquenti incalliti e il business della camorra. Anche la solidarietà, in certe circostanze, può essere pericolosa, perché come m’insegnavano al liceo, la solidarietà con i malfattori si chiama associazione per delinquere.
Il ricatto è come al solito sottile. Perfido. Nei cortei mettono davanti i bambini che rimangono infortunati nel parapiglia. Poi ci sono donne e anziani inginocchiati in mezzo alla strada. Ho sentito in Tv uno di loro che diceva: «Non facevo nulla, ero lì con le mani alzate». Benissimo: ma se io mi metto con le mani alzate davanti a un medico che sta correndo a operare d’urgenza un malato e quel malato muore, io ho commesso un omicidio. Con le mani alzate. Occupare le strade è illegale, fermare i camion con la forza è illegale, bloccare le discariche pure. Nell’udienza di convalida dei tre arrestati di Chiaiano il Pm ha parlato di una vera e propria «guerriglia». E le mani (alzate o no) in questi casi devono finire ammanettate. Punto.
È finito il tempo dei finti ingenui, e anche degli ingenui tout court. Se qualche manifestante non ha capito che la sua giusta indignazione è diventata strumento di chi non vuole cambiare il Paese, pazienza. Se l’ha capito e fa finta di nulla, peggio per lui. Si proceda. Buttiamo in discarica i rifiuti e anche questo modo di bloccare il Paese. Termovalorizziamo la logica del no. Le discussioni si fanno nelle sedi istituzionali, non in una strada bloccata da un albero abbattuto con contorno di bombe carta. E quando una decisione è finalmente presa, la si trasformi in realtà. Senza incertezze, perché l’occasione è unica. In Campania, con la figuraccia mondiale dei rifiuti, lo Stato italiano aveva perso definitivamente la faccia. Ora ha la possibilità di riprendersene un po’.
Mario Giordano-Il Giornale
La sig.ra Alessandra Mussolini se vuole un po' di ribalta può tornare al suo vecchio mestiere.
Francamente non ho capito perchè ci siamo presi nel PdL personaggi simili.
Non ci servono. La Mussolini più volte ha dimostrato di non comprendere come si deve comportare chi fa parte delle istituzioni.
Capisco che per raccattare un po' di voti si é disposti a tutto, ma ho sempre stigmatizzato questo comportamento nella sinistra.
La Mussolini non ama il suo paese e nemmeno la Campania, altrimenti non appoggerebbe i rivoltosi (non si manifesta con bombe carta e guerriglia urbana) auspicando "il dialogo, coinvolgendo la popolazione". Sono 15 anni che lo Stato "dialoga" con la popolazione. Il risultato é qualche milione di tonnellate di monnezza sparsa per il territorio campano e chissà quante discariche abusive. Un disastro ambientale e d'immagine.
L'ora delle chiacchiere é finita, e il parlamento andrebbe ripulito dai politici parolai e  arruffapopoli per il proprio tornaconto.
Orpheus


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17 aprile 2008

Emergenza rifiuti: Bassolino presenta il suo piano (non ho parole...)

 

Tenetevi forte, Antonio Bassolino ha presentato un suo PIANO per far uscire la Campania fuori dall'emergenza rifiuti.
Ed il bello é che mica stà scherzando, fa sul serio.

Ho solo una domanda perché ha aspettato quindici anni?

Perché ha lasciato che le strade di Napoli divenissero una specie di discarica a cielo aperto, ricoprendo di vergogna l’intera Italia all’estero e costringendo i napoletani a vivere in un girone infernale?

Perché ha permesso che il suolo campano fosse avvelenato da ogni genere di rifiuto tossico, al punto che le bufale producono latte alla diossina, che ha prodotto a sua volta mozzarelle alla diossina, provocando non pochi allarmi in tutto il mondo?
E come mai il 31 luglio 2007 è stato richiesto il suo rinvio a giudizio dalla Procura della Repubblica di Napoli per i presunti reati che avrebbe commesso durante tra il 2000 e il 2004 come commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania, perché invece di RISOLVERLA l’emergenza rifiuti, è stata fonte di “ inimmaginabili” guadagni per lui e per chi lavorava con lui?
II subcommissari hanno ricevuto compensi pari anche a novantacinquemila euro al mese.
Il governatore della Campania, i vertici di Impregilo e alcuni ex rappresentanti del commissariato si sarebbero letteralmente arricchiti: il subcommissario Vanoli percepiva un milione e cinquantamila euro all'anno, i subcommissari Paolucci e Facchi, compensi tra gli ottocento e i novecentomila euro.
La Procura sostiene che “più durava l'emergenza più si guadagnava”, e quindi la gestione commissariale non avrebbe avuto affatto interesse a superare la crisi.
E infatti la crisi va avanti da anni e costa all’Italia milioni di euro in spedizioni all’estero dei rifiuti e pesanti sanzioni da parte della Ue.

Nel dicembre del 2007 è arrivata la condanna dei magistrati contabili napoletani: Antonio Bassolino, all’epoca in cui era commissario straordinario all’emergenza rifiuti, istituì, senza averne alcun titolo, un call center per fornire ai napoletani informazioni di natura ambientale, sprecando così ingenti risorse pubbliche, sottraendole all’emergenza rifiuti. Il danno erariale patito dallo Stato è stato quantificato dai giudici della procura regionale della Corte dei Conti della Campania in tre milioni e duecentomila euro, che Bassolino ora dovrà risarcire

Ma non è ancora finita.

Nel febbraio 2008 é stato nuovamente rinviato a giudizio su richiesta della Procura di Napoli con ipotesi di reato che vanno dalla frode in pubbliche forniture, alla truffa ai danni dello Stato, abuso di ufficio, falso e reati ambientali, nel periodo in cui era Commissario Straordinario per l'emergenza rifiuti.
Il processo avrà inizio presso il Tribunale di Napoli il 14 maggio. E ciliegina sulla torta, in tale circostanza si è scoperto, paradossalmente, che l'on. Bassolino risulta nullatenente. Che ne dite facciamo una colletta, per il povero Antò?
E con queste credenziali ha la faccia TOSTA di presentare un piano nuovo di zecca per RISOLVERE l'emergenza rifiuti in Campania...io sono BASITA, solo gli esponenti politici della sinistra riescono ad arrivare a tanto...

L’unica cosa che dovrebbe avere la decenza di presentare Bassolino SONO LE DIMISSIONI, e non da oggi, ma da ieri.

Orpheus


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2 marzo 2008

Perché Bassolino è intoccabile?

 Dal Corriere della Sera di domenica 2 marzo 2008

Veltroni si è fatto umiliare da Bassolino. Ha fatto la figura del “due di picche” quando la briscola è quadri, dando l’impressione di essere un “pupo i’pezza” messo lì per facciata, una scelta di “marketing”, per risollevare le sorti della sinistra nostrana, in veste “piddina”.
E’ incredibile che un politico con i trascorsi di Antonio Bassolino non si dimetta.
L’hanno fatto in tanti prima di lui, (Cuffaro recentemente) ma lui non molla, c’è da chiedersi PERCHE’ il Pd non butti fuori dalle proprie fila un personaggio tanto controverso come Bassolino.
Perché?
Cosa aspetta Veltroni ad usare verso il ras di Afragola (rinviato a giudizio per 8 reati come commissario ai rifiuti) lo stesso pugno di ferro che ha impiegato con Ciriaco De Mita?
Non tanto in ragione della sua presunta colpevolezza, visto che la presunzione d'innocenza vale fino al terzo grado di giudizio, quanto al suo catastrofico FALLIMENTO come governatore della regione Campania. Agli occhi degli italiani Bassolino è l’incarnazione fisica di 15 anni di mal governo della sinistra, rappresenta in “carne ossa e monnezza” la promessa di una rinascita non mantenuta (sotto ogni punto di vista, amministrativo,sociale ed etico). Sommersa dagli sprechi e da un degrado del territorio senza eguali in Italia, una rinascita naufragata fra tonnellate d’immondizia.
Così la sinistra mantiene le sue promesse? Ci aspetta “un rinascimento” come quello campano?
Questo si è portati a pensare se Antonio Bassolino rimane al suo posto, malgrado ciò lui resta al suo posto e Veltroni non fa NULLA per impedirlo.
Perché Bassolino è intoccabile?
C’è da chiedersi perché i media non si pongono questa semplice domanda.
Vetroni e il Pd rischiano di perdere la faccia nella monnezza di Napoli, eppure non ne chiedono le dimissioni.
Un’analisi volante dei bilanci della regione Campania mostra che il primo anno di gestione commissariale (Antonio Rastrelli, presidente di centrodestra) costò appena 16.638 euro e che durante l’amministrazione del suo successore, l’udeurrino Andrea Losco, fra il ’99 e il 2000, si spesero 356.000 euro. Come si fa a non notare la differenza di cifre scandita dal maggio 2000 al febbraio del 2004, quando sotto la guida di Bassolino si produce una vertiginosa escalation degli sprechi: 698.000 euro (2001), 1.130.000 euro (2002), 1.140.000 euro (2003).
Cifre che hanno fatto inorridire per la gravità e l’ampiezza degli sprechi, Natale Monsurrò, ispettore del ministero del Tesoro, tenuto a spiegare davanti alla Commissione d’inchiesta sui rifiuti, gli sperperi trovati nelle carte del commissariato.
A fronte dei milioni di euro divorati da Bassolino, Napoli e la Campania sono in ginocchio, distrutte da discariche abusive e da centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti, che hanno devastato l’economia e la salute dei campani, nonché il l’immagine dell’Italia all’estero.
E’ talmente enorme quello che ha fatto Bassolino che c’è da chiedersi anche, con che faccia Walter Veltroni si presenti come il nuovo, quando all’interno del suo partito mantiene rappresentanti della più bieca e clientelare politica, indegni persino della “famigerata prima Repubblica”.
Orpheus

3 febbraio 2008

Così ventidue anni fa già parlavamo di rifiuti e di Napoli masochista

 

«Ho sentito parlare soltanto in un caso di quel problemino che è l'immondizia a Napoli. Uno arriva, come accade a me, sì c'è il colore, c'è la parte positiva di Napoli, poi c'è questa cosa che forse spiega perché Napoli venga vista tanto nera. Sarà il colore dei sacchetti ammonticchiati.
Vorrei segnalarvi soltanto due episodi...
Uno è la visita di Cossiga: ho visto spalatrici meccaniche che trascinavano i sacchetti da una via all'altra. Ormai l'immondizia sembrava che facesse parte dell'arredo urbano di Napoli...
Un'altra cosa, un comunicato dell'Ordine dei medici (che poi, stranamente, ho visto non aver avuto molta eco) diceva che Napoli da sola ha più casi di malattie infettive di tutto il resto d'Italia messo assieme ».
Questo terrificante intervento non è stato pubblicato ieri o l'altro da un giornale del Nord, ma è stato pronunciato, naturalmente in forma assai più estesa, dall'inviato della «Stampa» di Torino, Giuseppe Zaccaria, nel corso di una tavola rotonda che Franco Angrisani, allora direttore editoriale del «Corriere di Napoli», aveva organizzato nel lontano 1986, vale a dire 22 anni fa.
Il dibattito era partito da una lettera aperta che il bizzarro e geniale scrittore Guido Ceronetti aveva inviato, tramite Raffaele La Capria, ai partecipanti, accusando tra l'altro Napoli di figurare tra «le città masochiste» perché «è impossibile tollerare tanti colpi, scempi e spregi senza il segreto desiderio che accadano ».
Ceronetti si riferiva, nell'immediato, alla esplosione dell'Agip di San Giovanni a Teduccio, «una delle grandi catastrofi ecologiche dell'Europa continentale », ma qualcuno come il collega Zaccaria aveva intuito la gravità forse addirittura maggiore che avrebbe potuto assumere la questione dei rifiuti.
Tra gli altri, numerosi interventi di quel lontano dibattito merita, almeno secondo il sottoscritto, di essere citato con particolare risalto e non solo per la firma, quello di Domenico Rea, che tocca un punto essenziale: «Il guaio di Napoli, prima di tutto, è di avere una borghesia che non ha avuto mai la coscienza di essere una borghesia. La borghesia vuole, infatti, che le classi minori siano promosse, acquistino di dignità, e questo non c'è mai stato. Gli errori, per me, non sono né dei democristiani, né dei laurini, né dei fascisti, né dei comunisti. Gli errori risalgono al lontano Seicento».
Beninteso il discorso del grande, indimenticabile Mimì Rea — impeccabile nel 1986 — oggi va aggiornato con le responsabilità della nuova classe dirigente, in massima parte reclutata tra i superstiti del vecchio personale della Prima Repubblica, ma decapitata dall'operazione giustizialista di Mani Pulite e catapultata avventurosamente dall'avvento di una destra compradora e dal suicidio della sinistra social-comunista nella bolgia della società post-industriale. Ma che, in buona sostanza il giudizio del grande scrittore di «Spaccanapoli» sia esatto almeno per quanto riguarda la borghesia, è confermato dalla inconsistenza dell'opposizione di centrodestra di fronte allo smarrimento del sindaco e del governatore, dall'incapacità di trovare antagonisti apprezzabili, dalla riluttanza dei D'Amato e di altri personaggi eminenti delle professioni e della società civile ad impegnarsi nella lotta per restituire Napoli ad una condizione accettabile. Resta aperto, naturalmente, il discorso sul «masochismo » di noi napoletani e su altre varianti del genere. A questo proposito, (ebbi anch'io l'onore di partecipare al dibattito organizzato dall'amico Angrisani), beninteso farò grazia di ampie citazioni e mi limiterò a sottolineare come anche 22 anni fa fossi convinto che noi col nostro voto contribuiamo a creare le difficoltà del Mezzogiorno ma che, al tempo stesso, Napoli non è una malattia, è il prodotto di malattie, spesso importate, ma anche di straordinarie opere di umanità, di arte e di cultura, che ci rendono tutti meritevoli di una sorte migliore.
Antonio Ghirelli-Napolionline
E dopo 22 anni la situazione é quella che "ammiriamo" tutti i giorni in Tv o sui giornali: una regione devastata dai rifiuti.
Non credo che esista un altro paese al mondo così...
Orpheus


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2 febbraio 2008

Cari campani la monnezza per la strada è “tutta salute”…lo dice Livia Turco

 
I cervelloni dell’ex-governo Prodi, hanno risolto l’annoso problema rifiuti della Campania: tenerli per le strade tanto mica fanno male.
Visto che spostare mille tonnellate di rifiuti è un’impresa disperata l’ineffabile ministro della SALUTE Livia Turco, dall’alto della sua scienza infusa, ha dichiarato che "i primi risultati disponibili non rilevano eccessi di patologie che possano essere connesse alla presenza di rifiuti nelle strade".
Ergo non allarmatevi se la vostra finestra s’affaccia su una sorridente collina di spazzatura.
Non contenta dell’immane “sparata” che ha fatto tremare persino l’Everest ha concluso così: “Il lavoro che stiamo svolgendo insieme al prefetto De Gennaro testimonia quanto sia importante poter lavorare insieme in un campo dove purtroppo si è fatta e si fa molta disinformazione spesso motivata da paure e sospetti sul pericolo per la salute derivante dai rifiuti, che oggi, alla luce dei risultati delle analisi che mi sono stati illustrati, appare fortunatamente molto ridimensionato se non del tutto smentito".
Vorrei capire chi le ha fornito quelle analisi, un discendente di Mengele o Maga Magò?
Dopo questa inopportuna curiosità, un altro dubbio amletico mi attanaglia forse l’esimia ministra ignora che nei cumuli di sporcizia ci scorrazzano topi lunghi mezzo metro e che, da che “mondo è mondo” non portano “salute e fortuna”, ma malattie come la leptospirosi e pestilenze come il colera.
O forse essendo la Campania il feudo di un 'fine' animalista come Pecoraro, la ministra vuole salvaguardare l’habitat di ratti e topi e pantegane…
Mi chiedo anche, se oltre a leggere le analisi di “Maga Magò”, abbia mai dato una sbirciatina allo studio dell’OMS , che ha effettuato analisi descrittive di mortalità sul territorio comunale delle province di Napoli e Caserta, utilizzando i dati ISTAT, forniti dall’Osservatorio Epidemiologico Regionale della Regione Campania. Sono state quindi studiate 20 cause di decesso nel periodo 1994-2001, tra cui la mortalità per tutte le cause, per tutte le cause tumorali e per un insieme malattie tumorali specifiche, associate dalla letteratura scientifica alla presenza di discariche di rifiuti o di inceneritori sul territorio.
I risultati? Le analisi hanno permesso di identificare un’area nella quale la mortalità generale e i tassi specifici per diversi tumori sono particolarmente elevati rispetto ai valori regionali. In particolare la mortalità per tutte le cause è aumentata del 19% per gli uomini in provincia di Caserta e del 43% in provincia di Napoli, per le donne invece le percentuali sono del 23% e del 47% rispettivamente.
Di che cosa si muore? Di cancro, innanzitutto. Dello stomaco, del rene, del fegato, di trachea, bronchi e polmoni, della pleura e della vescica. Con metodi analoghi si è studiata la distribuzione delle malformazioni congenite. E con risultati analoghi, visto che sono stati identificati comuni con eccessi consistenti e significativi sul totale delle malformazioni e su gruppi di esse.
Questo dice l’OMS (che notoriamente é fonte di DISINFORMAZIONE),   ma se l’illustre ministra non crede all’Oms, può leggersi la storia di Vincenzo Cannavacciuolo e delle sue pecore, sterminate dall’eccessiva salubrità del luogo dove pascolavano.
D’altronde se la Turco ha fornito i dati di “Maga Magò" per rincuorare i campani, Bassolino ha esordito: “Vedo in giro tante brutte facce, tante brutte facce. Che stanno lì, hanno la speranza di rimettere le mani su tante cose, e insieme a queste brutte facce che vorrebbero vendicarsi, ci sono poi le facce della camorra organizzata che nel ciclo dei rifiuti ha avuto tanti interessi e vuole continuare ad averli". Per caso s’è guardato allo specchio in compagnia di Pecoraro e della Jervolino?
E aggiunge: “… la camorra è contro i termovalorizzatori”
Bah, io sapevo che in cima ai cortei di protesta contro i termovalorizzatori Pecoraro faceva la sua gran bella figura. E una volta diventato ministro dell’ambiente ha BLOCCATO tutti i progetti. O no?Adesso la colpa è solo della camorra. Loro? Santi subito…
Ovviamente si commenta da solo il comportamento di un ministro della salute, che mente spudoratamente al paese, che offende l'intelligenza degli italiani e che oltraggia il dolore di coloro che da anni vedono morire di cancro i loro cari. E' incredibile fin dove arriva la mala fede di questo governo.
Orphues

18 gennaio 2008

PARADOSSALE

 
Immagine da Il Berretto a Sonagli

14 anni d’emergenza rifiuti sancita ufficialmente, con tanto di decreto del governo, nel febbraio del 1994.

Otto miliardi di euro statali SPRECATI: 80 milioni di euro l’anno1 dal 1997 al 2007 solo per la spesa corrente, senza contare gli investimenti, altri 29 milioni annui riferiti sempre allo stesso periodo. L’esercizio è da scuole elementari: (780 x 10)+(29 x 10) = 7800 + 290 = 8090. Cioè più di otto miliardi di euro, sedicimila miliardi di lire. E non è finita. In Campania arriveranno nei prossimi anni, tra risorse nazionali ed europee, 12 miliardi di euro, da cui si dovrà attingere per il completamento del ciclo integrato dei rifiuti. Nei capitoli di spesa è compresa "la bonifica e il recupero dei siti contaminati", ossia dei danni fatti con una parte dei soldi pubblici sprecati sinora. Un paradosso..
Danni incalcolabili all’ambiente, alla salute dei cittadini, all’immagine della Campania e dell’Italia.

Svariati e sempre più pressanti richiami da parte della Ue che si concretizzeranno in multe nell’ordine dei 700ml euro al giorno.

Discariche abusive in ogni dove, nelle quali la camorra smaltisce rifiuti altamente tossici, cancerogeni e teratogeni.

E CHI RINVIANO A GIUDIZIO i magistrati napoletani? Su CHI la procura di Napoli ha indagato e fatto intercettazioni, con considerevole spreco di  tempo e denaro PUBBLICO?
Il solito SILVIO BERLUSCONI 
rinviato a giudizio con la “grave” accusa (lesiva per la Campania, l’Italia, l’Europa il Globo e l’Universo) di aver “corrotto” telefonicamente il presidente di Rai Fiction, Agostino Saccà, raccomandandogli ben 5 attrici, le quali, poi manco hanno lavorato in Rai.

Mentre coloro che hanno causato un disastro ambientale di proporzioni immani, stanno ancora comodamente installati ai loro posti (Addirittura il Senato, SENZA VERGOGNA, non ha fatto passare la mozione delle Lega per lo scioglimento del Consiglio regionale campano).
Per i magistrati napoletani, le inefficienze, gli sprechi, le collusioni non propriamente “cristalline” di un intero sistema politico e sociale, che, in tutte le sue branche, si è rivelato TOTALMENTE INETTO A GESTIRE la regione Campania, sono di secondaria o terziaria importanza (sempre che ne hanno) RISPETTO all’urgenza di perseguire il pericolo pubblico n°1. Silvio Berlusconi.

Paradossale o criminale? Vedete voi…
Orpheus

15 gennaio 2008

INQUALIFICABILE

 Giorgio Napolitano foto
Il brav’uomo, quest’anno il Natale l’ha passato a Capri. E non a Napoli (com‘è sua abitudine). 
Se fosse venuto nella mia (e sua) città, infatti, sarebbe stato riempito di insulti.
Perché sono i suoi amici a governare da tre lustri (se non si considerano le precedenti giunte guidate dal Pci), la città e la Regione.
E lui in tutti questi anni, nulla ha detto sull’incapacità dei suoi compari. E come poteva!
Ora, poi, osa finanche affermare che l’Unione europea sbaglia, quando minaccia ripercussioni contro l’Italia a causa dell’emergenza rifiuti.
E come una faccia di tolla qualunque, postula:
“Ultimamente ha preso rilievo, anche al di là della giusta misura, il problema dell’emergenza dei rifiuti in Campania”.
“anche al di là della giusta misura”?
anche al di là della giusta misura”???
Purtroppo gli insulti al Presidente della Repubblica, sono puniti con la reclusione: per vilipendio al Capo dello stato.
Dunque mi taccio, perché pazzo non sono.
Ma ne avrei da dire, eccome.
Quest’uomo è immorale!
Da Camelotdestraideale
 Ho sentito anch'io l'uscita "amena" di Napolitano...
Chissà forse per lui la misura sarà giusta quando ci sarà un'epidemia di colera
Quando le morti per cancro saranno frequenti come l'influenza in pieno inverno
Quando i veleni versati nella terra campana la trasformeranno in un deserto
Ed é un napoletano!
Ma purtroppo, prima di essere napoletano é comunista. E per i comunisti esiste solo il partito.
Orpheus


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9 gennaio 2008

Stavolta i giudici stanno a guardare

 
Silvio Berlusconi non ha imprese di smaltimento, neanche un dipendente Mediaset a sorvegliare un bidone della spazzatura: e sarà questa la spiegazione del perché la magistratura napoletana pare ferma e immobile, con le inchieste chiuse nei cassonetti; a meno, ecco, che trattino di telefonate e di attricette e appunto di Berlusconi.
E chiamatela ironia, chiamatelo obliquo stratagemma per difendere sempre il capo: epperò sono veramente in tanti, per quanto non manchino né la puzza né il bruciato, a chiedersi che fine abbia fatto la magistratura campana. Nel pattume sembra rotolata anche l’obbligatorietà dell’azione penale, ciò che riguarda la mera e impunita violenza di questi giorni: aggressione a pubblici ufficiali, resistenza, danneggiamento, incendio, occupazione abusiva oltreché interruzione di pubblico servizio per chi ha bloccato autostrade e tratti ferroviari: a Napoli si può.
Solo l’altra notte due autobus sono stati bloccati e uno è stato dato alle fiamme, sconosciuti hanno fatto scendere i passeggeri di un altro autobus e li hanno usati come blocchi umani per fermare la circolazione, due poliziotti sono finiti in ospedale per ferite e contusioni, un’auto della Stradale è stata semidistrutta, diversi vigili del fuoco sono stati feriti da sassaiole mentre altri deficienti appiccavano fuochi vicino a un distributore di benzina, con tre cine-operatori che intanto venivano picchiati con calci e pugni e derubati, le loro telecamere spaccate, le videocassette rubate, l'informazione pure.
Di quanti reati stiamo o non stiamo parlando, senza contare quelli sanitari? La magistratura brancola nel puzzo anche se il proscenio non pare Napoli ma la Beirut della guerra civile, sembra il Medioriente, c’è anche l’esercito: ma sono soldati che non reprimono, li hanno mandati a portare via spazzatura. Mentre migliaia di spazzini (operatori ecologici, signor ministro dell’Ambiente) sono fermi da tempo immemore: senza che anche lì si muova una foglia, un foglio. È da almeno tredici anni che la spazzatura ha invaso le strade campane, qualcosa di unico in Occidente: una raccolta differenziata pari al cinque per cento e per il resto 7.500 tonnellate di rifiuti il giorno, 350 Tir il giorno, e pure in Campania ci sarebbero ben sette impianti di produzione di Cdr, il Combustibile Derivato dai Rifiuti: regolarmente incendiati dalla camorra, oppure ecco, bloccati dalla magistratura perché il pattume non era trattato, era inadatto alla lavorazione
Anche il termovalorizzatore di Acerra è stato bloccato dalla magistratura dopo che gli ecologisti l'avevano definito inquinante e ormai vecchio. La Procura di Napoli ha interdetto Fibe e Fisia, le aziende del gruppo Romiti che gestiscono diversi impianti e la costruzione dell’inceneritore di Acerra, dopo aver raccolto le denunce di vari comitati: si è concentrata sulla presunta obsolescenza degli impianti e di fatto ha bloccato tutto.
Per il resto, gli unici magistrati che si sono un minimo mossi sono quelli anticamorra, che sin dal 1992 aprirono inchieste sull’affare della cosiddetta «Monnezza d’oro» che i boss cominciarono a preferire alla droga, perché rendeva di più e rischiavano meno: su tutte, la cosca dei Casalesi e i clan di Rione Traiano e di Pianura, peraltro citati dallo scrittore Roberto Saviano («Gomorra») ma anche dal procuratore Franco Roberti su Repubblica di domenica scorsa: «È la camorra a spingere perché prevalga la violenza, la camorra ha interesse ad agitare la protesta e a mantenere la situazione emergenziale che le porta guadagni». Solare, e nondimeno grave: e allora che aspettano le Forze dell’ordine a intervenire? Meglio: che aspetta la magistratura a intervenire con le Forze dell’Ordine?
Risposta che semplicemente sfugge. Quello campano non è più uno scenario sociologicamente delicato sul quale non infierire: stiamo parlando di camorra, di crimine organizzato, di reati gravi contro lo Stato e i suoi uomini, i nostri.
Si era saputo di un’inchiesta sui rifiuti in provincia di Caserta ancora nel 2005: giri di mazzette e favori legati all’individuazione di una discarica e della ditta a cui demandare lo smaltimento: non ne abbiamo saputo più nulla, almeno noi. E fa specie che a porsi qualche domanda, ieri l’altro, sia anche Pn, un sindacato della Polizia: «Le dimissioni di Bassolino e Pecoraro Scanio servirebbero a calmare gli animi della gente esasperata: non è più possibile vedere le forze di Polizia scontrarsi duramente con i cittadini onesti che per anni hanno pagato tasse per la spazzatura».
E ancora: «È urgente un intervento chiarificatore della Magistratura per fare definitivamente luce su una gestione ultradecennale scandalosa». Lo dice la Polizia. Speriamo che con la magistratura si facciano almeno una telefonata.
Filippo Facci-Il Giornale
Intanto hanno messo la "sordina" all'emergenza dopo il "bel" discorsetto di Prodi, e adesso, quatti, quatti troveranno il modo di rifilare le tonnellate d'immondizia campana ad altre regioni. Come ha previsto Maroni, l'altra sera a PaP.
Perché?
Perchè ormai tutti i loro siti sono inutilizzabili (e né Letta, né Bassolino, né Pecoraro hanno smentito), per problematiche ambientali e perchè chi abita nei dintorni protesta mettendo a ferro e fuoco tutto ciò che gli capita a tiro.
E' già successo (di notte e alla chetichella) e succederà ancora.
Un giornalista del Mattino, sempre a PaP ha invocato la "solidarietà" nazionale. Ma quale solidariatà? Perchè SEMPRE noi dobbiamo essere solidali? Perchè dobbiamo piegarci alla prepotenza di chi vota dei ladri, ben sapendo che sono camorristi, ben sapendo che non faranno NULLA di buono per la regione, anzi la deprederanno, ben sapendo che ogni sei mesi affogherà nei rifiuti.
 E non mi si dica che non é vero: Bassolino ha vinto con una percentuale bulgara, malgrado che, da tre lustri "regni" su Napoli e la Campania, bruciando milioni di euro, e raggiungendo i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Eppure non uno straccio d'inchiesta e voti a volontà: chi é causa del suo mal pianga se' stesso e soprattutto si smaltisca i suoi rifiuti.
Orpheus


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7 gennaio 2008

I cassonetti napoletani su Al Jazeera


L'Italia in mondovisione è roba da terzo mondo

Eravamo campioni di tv spazzatura, adesso solo di spazzatura.
Un bel biglietto da visita! Le immagini dell'Italia che i telegiornali di tutto il mondo stanno mandando in onda riguardano la rivolta contro la riapertura della discarica di Pianura. Si vedono roghi, montagne di immondizia per le strade di Napoli, cariche di polizia e sassaiole, ambulanze, un autobus in fuoco. Persino Al Jazeera, versione inglese, ci ha trattato come meritiamo.
Il bello (il brutto) è che le immagini di Napoli erano accostate, per uno strano destino, a disastri naturali, a inondazioni, ai grandi slum di Nairobi, le baraccopoli sorte sulle montagne di rifiuti. Dobbiamo rassegnarci: nella rappresentazione giornalistica internazionale rischiamo di apparire come un Paese del «terzo mondo», ammesso che questa definizione abbia ancora senso, un Paese che si fa sommergere e opprimere dai rifiuti, un Paese che un tempo dettava stili di vita e che ora naviga nell'immondizia.
Al Jazeera è la tv satellitare pan-araba che trasmette 24 ore su 24, come la Cnn. La sua sede è a Doha, capitale del piccolo emirato del Qatar; qualche spettacolo avvilente di un Paese che non è più in grado di smaltire i suoi rifiuti. A corredo della notizia,
Al Jazeera  propone la connessione con due vecchie vicende riguardanti mafia e camorra. Bingo! (continua Qui)
Ma non é finita, persino in Oregon, uno degli stati americani più remoti e lontani dall’Europa, si parla di Napoli. E in California, in Nevada, In Australia..Napoli e la sua monnezza sono ovunque.
E Prodi che aveva promesso SERIETA' e una nuova immagine a livello mondiale che fa?
Il pesce nel barile, con lui tutta la sua cricca:spara le solite balle, ma di ACCERTARE LE RESPONSABILITA' DI QUESTO SFACELO,
se ne guarda bene. Anzi Bassolino con una lettera a Repubblica, scarica le proprie responsabilità sul "circo" che ruota intorno alle proteste dei locali.
E Pecoraro (altro (ir)responsabile) vuole l'esercito e per far che?
Per far fare gli spazzini ai soldati? Ci manca solo questa chicca per far ridere l'intero pianeta.
Con questo governo da terzo mondo, siamo diventati un paese da terzo mondo....peggio un paese guidato da cialtroni e pulcinella.
Orpheus


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6 gennaio 2008

Ma guarda, mo' é opera della aziende del Nord, la "monnezzopoli" campana

 

Letto su la Repubblica un pezzacchione dello scrittore pluridecorato Roberto Saviano. Titolo: Ecco tutti i colpevoli della peste di Napoli. Pensavo di esserne illuminato. Di scoprire finalmente per quale motivo in tutta Italia (in tutta Europa) la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è una questione rutinaria, mentre a Napoli (e in varie zone della Campania) è una tragedia, un'emergenza, una storia incomprensibile per noi gente comune. Ho letto due volte l'articolo e sottolineato alcuni punti che al momento mi sembravano importanti. Ma stringi stringi ne so quanto prima. Saviano fa nomi di imprenditori "vicini alla camorra". Speculatori incalliti capaci di estrarre milioni e milioni di euro dall'immondizia. Peccato che lo scrittore, forse dando per scontate varie cose che scontate non sono, almeno per noi, non dica come sia possibile arricchirsi svolgendo un servizio che di fatto non viene svolto, tanto è vero che Napoli è ridotta a una immensa schifezza. Non discuto la competenza di Saviano in materia di sozzeria. Semplicemente lo pregherei di renderci partecipi della sua scienza. Ho appreso da lui che alcune aziende del Nord si nutrono e ingrassano con le lordure sparpagliate nei dintorni del Vesuvio. E mi domando: come? Se fosse facile diventare ricchi accumulando pattume nelle strade, forse anche Cremona o Pavia o Alessandria o Milano sarebbero sommerse dai rifiuti. Invece no. Perché? Perché ovunque si pulisce, si ricicla, si vive quasi civilmente tranne che a Napoli? Ovunque esistono inceneritori, discariche, termovalorizzatori tranne che a Napoli. Piccolo esempio: Ponteranica, provincia di Bergamo, bassa Valbrembana. A un chilometro da casa mia c'è una discarica. Nessuno ha mai reclamato. C'è la consapevolezza che da qualche parte gli scarti bisogna pur metterli. Mai saputo di una protesta di massa contro la discarica. Mai visto un cretino o un delinquente gettare molotov per incendiare la catasta dei rifiuti. Il comune di Ponteranica è gestito da una amministrazione di centrosinistra, lo stesso centrosinistra che regna a Napoli e in Campania da 15 anni. D'accordo, non ci sono né la Iervolino né Bassolino eppure ci si arrangia lo stesso e si fa anche la raccolta differenziata. Non credo che gli abitanti di Ponteranica siano marziani, e neppure sono marziani quelli che siedono in giunta. Uomini e donne normali che oltretutto non suonano il mandolino né sanno cantare. Ma se qui arrivasse la camorra si tratterrebbe poco. I nipotini di "Pacì Paciana" hanno la mano pesante con chi sgarra, e quando si imbattono nei carabinieri e nella polizia si tolgono il cappello.
Saviano informa che a Napoli sono state avviate numerose inchieste giudiziarie su chi si crogiola nella sporcizia e ci trae guadagni spropositati. C'è un mistero, anzi due. Primo. Come si fa a speculare su rifiuti non smaltiti? Come si fa a pagare fior di soldi per tenersi la spazzatura davanti al portone? Secondo.
Non è sufficiente aprire delle inchieste. Bisogna portarle a termine. Perché ciò non avviene?
Da servizi giornalistici sia pure un po' confusionari apprendo che Pecoraro Scanio, ministro dell'Ambiente napolitano, è contrario alle discariche, agli inceneritori e perfino ai termovalorizzatori. Ciascuno ha le sue opinioni. Ma i napoletani la pensano come il governante bisessuale? Se così fosse ci dovrebbero spiegare come, escludendo discariche, inceneritori e termovalorizzatori, intendono distruggere le loro porcherie. Caricandole su convogli ferroviari, destinazione Germania? Sorvolando sui costi e sull'assurdità della soluzione mi pare che essa si basi su una valutazione profondamente errata: e cioè che i tedeschi siano, rispetto ai campani, una razza inferiore cui si possa rifilare qualsiasi lerciume. A proposito di termovalorizzatori. Mi è giunta notizia che ad Acerra ve ne sia uno nuovo, mai usato causa l'ostilità della popolazione. Quindi i bresciani si beccano con soddisfazione il termovalorizzatore e i signorini di Acerra, invece di rifiutare i rifiuti, lo rifiutano. Converrà dottor Saviano che in quella zona oltre alla camorra deve esserci qualche cervello con alcuni fili staccati.
L'interrogativo sostanziale invece resta senza risposta: perché la Lombardia, il Veneto, il Friuli, l'Emilia, la Toscana, la Sicilia, il Molise eccetera vivono fuori dalla merda mentre la Campania ci guazza, si direbbe con un certo piacere almeno osservando quel che accade? Un'ultima considerazione. Quando a Milano si assume uno spazzino, a Napoli se ne assumono 25. Quindi Napoli dovrebbe essere venticinque volte più pulita di Milano. La realtà è un po' diversa. Lo strano fenomeno viene giustificato così. A Milano le assunzioni le fa il comune, a Napoli la camorra. Allora che ci sta a fare la Iervolino sulla poltrona di sindaco? Per obbedire alla camorra? Figurarsi. Chi ubbidisce alla camorra è camorrista. E i camorristi vanno in galera a meno che non li protegga il popolo, nel qual caso anche il popolo, come direbbe il mio amico Gian Maria Gazzaniga, dovrebbe andare a dar via il mandolino.
Vittorio Feltri-Libero
Un po' rude l'eloquio di Feltri, ma pregnante, in almeno un paio di punti.

1- Il tentativo di scaricare sul Nord, colpe ataviche del Sud. Si parla tanto dei rifiuti di Napoli, ma anche Puglia, Calabria e Sicilia sono commissariate e i rifiuti albergano in mezzo a strade, campi, spiagge, greti dei fiumi ecc. ergo il problema é più vasto, e si basa su due punti imprescindibili: la mancanza di senso civico della maggioranza (non bisogna mai generalizzare) degli abitanti del sud, la totale mancanza di responsabilità, dei politici locali, unita al fatto che si spartiscono i soldi che arrivano da Roma per le opere pubbliche (le famigerate “cattedrali nel deserto che al Nord non esistono). E così che ci guadagna la camorra e chi é colluso. Se arrivano i soldi e poi NON si costruisce una discarica o un termovalorizzatore perché la gente protesta, secondo voi che fine fanno?Bassolino è stato condannato dalla Corte dei Conti a rimborsare tre milioni e duecentomila euro alla Regione, per aver creato un “call center ambientale” con 100 dipendenti, lavoratori “socialmente utili” al costo di 4 milioni di euro…si può facilmente immaginare i “criteri” di scelta dei 100 fortunelli….
Non sono le aziende del Nord ad arricchirsi ma chi vive in loco e specula sulla pelle dei suoi concittadini. Saviano farebbe meglio a non essere approssimativo e a non fomentare odio verso di noi (D'altronde il quotidiano che ha pubblicato l'articolo é rinomato per la sua "onestà intellettuale", obiettività e attendibilità)
Fra l’altro se si sentono così vessati e sfruttati da noi razzisti nordisti, perché NON appoggiano, anche loro il federalismo, invece di piangere sempre miseria?
Orpheus


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5 gennaio 2008

A Napoli "impiccano" Bassolino e la Jervolino ma li votano...

 Uno dei manichini impiccati in corso Umberto I a Napoli (Alessandro Chetta)

A Napoli c’è un detto che recita più o meno “ca' nisciuno è fiesso”, ma a leggere alcuni articoli sparsi qua e là, questo detto viene ampiamente contraddetto.
Napoli abbonda di “fiessi, la maggioranza dei napoletani per qualche oscura ragione é talmente masochista da vivere nel pattume e pagare profumatamente per un servizio che non esiste.
Non solo, ma oltre ad essere “cornuti” sono anche “mazzoliati”.
E ditemi che non è vero:
1)
Ogni napoletano produce 480 chili di spazzatura all’anno, 60 chili in meno della media italiana, eppure per lo smaltimento dei rifiuti paga tariffe doppie rispetto a quelle applicate in qualsiasi altra città, con una differenza a Napoli l'oneroso servizio non è svolto da nessuno e il Comune che incassa voracemente, se ne infischia delle strade trasformate in discariche e dei roghi che avvelenano l’aria.
E qui bisogna aprire una parentesi non potendo continuare ad alzare la tassa sui rifiuti, già esosa, ai napoletani, l’esecutivo ha messo a punto per i rifiuti della Campania uno Statuto speciale che ha alzato le tasse sulla monnezza in tutta Italia, al grido: “Non possiamo penalizzare ancora i cittadini del golfo”). Infatti lo smaltimento dei rifiuti campani in Germania costa 200 euro a tonnellata….fatevi un po’ i conti.

2) Oltre il danno arriva la beffa: 245mila euro SPRECATI per un convegno internazionale sulla sostenibilità ambientale, svoltosi a Napoli il 15/12/2007, “una vera presa per i fondelli per i campani che, mentre vivono nella monnezza, devono finanziare e sorbirsi una sorta di “auto glorificazione” di Bassolino a principale protagonista dello sviluppo ecosostenibile. INCREDIBILE, come si ingoino le ecoballe bassoliniane.

3) Si devono anche
sopportare la guerriglia urbana dei soliti teppisti che ormai, grazie a questo governo imbelle, hanno invaso tutte le città d'Italia come gramigna. Guerriglia che provoca danni a mezzi e strutture pubbliche, quattro autobus bruciati, cassonetti distrutti, strade invase, feriti fra le forze dell'ordine, insomma il solito show degli appartementi ai centri sociali, al tifo violento ecc. con una nuova entrée i camorristi.

Non gli resta che piangere.

Pensare che basterebbe fare come a VENEZIA, dove in meno di un anno hanno costruito un impianto che prende, seleziona, ingoia e ricicla la spazzatura. Un inceneritore genera energia elettrica per la vicina centrale Enel e due impianti a «biocelle» producono compost e combustibile che la stessa Enel e altre centrali bruciano al posto del carbone. I residui ferrosi vengono venduti.
I Veneti sono italiani, come i campani e NON marziani. Quello che spiace é che tante persone per bene a Napoli, pagano per gli errori di  quei cittadini "cornuti e contenti" di essere presi per i fondelli dal duo Bassolino-Jervolino, che meriterebbero la galera per i danno causato all'ambiente e per il danno all'immagine dell'Italia nel mondo. Quanto ai magistrati napoletani invece di origliare le telefonate di Berlusconi, farebbero il loro dovere indagando sulla collusione fra i politici locali e la camorra. Ovviamente se fossero magistrati e non "veline rosse"...
Orpheus

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