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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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1 giugno 2011

Lampo di genio di De Magistris: Ai napoletani Obama, a noi la loro monnezza


La notte porta consiglio e stamattina il vulcanico neo sindaco di Napoli ha già partorito una  "brillante"  idea per la rinascita della città, a Natale porterà Obama a Napoli.
Ha pronto anche un piano  "innovativo e geniale"  a cui nessuno aveva mai pensato per risolvere il problema dei rifiuti e non far transitare il presidente americano fra colline maleodoranti, cassonetti bruciati e ben pasciute pantegane, i rifiuti saranno sbolognati alle altre regioni.
Sintetizzando in due parole, la  "fulgida"  pensata di questo re assoluto dei demagoghi, ai napoletani Obama a noi la loro monnezza.
Certo Obama dovrà sempre schivare qualche pallottola vagante e Michelle tenersi ben stretta la borsetta e soprattutto non mettere il rolex, perchè camorristi e scippatori, quelli non li può spedire alle altre regioni. Ma sono inezie per Obama, davanti alla gioia d'incontrare De Magistris!  E magari, stanotte il genio incompreso della magistratura, partorirà un'altra  "sfolgorante"  idea per risolvere anche  questa piccola quisquillia.
Infine da bravo  "illusionista"  userà la sua bacchetta magica per far imparare la differenziata ai napoletani,  adesso che lui ha  "liberato"  Napoli dalla Jervolino, sua alleata e sindaco uscente.
A dà passà a nuttata, diceva un illustre napoletano, che ha dato lustro al nostro paese, auguri ai napoletani, li aspetta una nottata di cinque anni.
Orpheus


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10 settembre 2009

Piccoli Di Pietrini crescono


Di Pietro ha un “allevato” proprio bene l’ex pm De Magistris.
Pari pari al suo mentore nel sciorinare la solita litania di sconcezze e panzane sul Premier, stessa faccia di bronzo, solo più belloccia: Berlusconi mafioso, piduista, bugiardo, ecc. (per la serie che in Italia non c’è libertà d’informazione, ma c’è quella di diffamazione, si).
Detto questo mi piacerebbe sapere perché i giornalisti, invece di riportare pedissequamente le solite "bubbole" non chiedono all’adamantino De Magistris come mai lui così puro come un giglio, fa parte di un partito che a differenza di tutti gli altri,  presenta due soggetti distinti ma omonimi: il “partito” Italia dei Valori (il movimento che si presenta alle elezioni) e l’ “associazione” Italia dei valori (che incassa i soldi ed è composta da soli tre soci, Di Pietro, sua moglie Susanna Mazzoleni e la deputata Silvana Mura).
2)Il partito politico Idv non ha un codice fiscale. Il codice fiscale a cui viene erogato il rimborso pubblico è quello dell’associazione Idv. Vuol dire che il partito non ha una posizione fiscale, e questo è un fatto molto strano.
3)Come mai sulla delibera per i rimborsi elettorali c’è la firma di un tale (Di Domenico) che afferma di non essere stato presente all'asemblea perché quel giorno era a Roma in tribunale, come prova un fascicolo di un processo?
Come fa notare il deputato della Lega Nord, Matteo Brigandì, in un’interrogazione parlamentare, presentata ieri in merito: "I punti sono due - dice il deputato -. Se a prendere i fondi pubblici non fosse un partito politico ma un’associazione di tre persone, si pone il problema delle tasse da pagare su quella ingente somma. Secondo: Silvana Mura è uno dei tre soci Idv e contemporaneamente è anche nell’ufficio di presidenza della Camera, l’organo parlamentare a cui spetta la ripartizione dei rimborsi ai partiti». In altre parole, controllore e controllato coincidono nella deputata-tesoriera Idv.
4)Nessuno ravvede, nemmeno il solerte De Magistris, un conflitto d’interessi?
C’è infine un’ultima domanda: lui potrebbe esternare liberamente quello che ha detto in questa intervista, se fossimo in una dittatura e Berlusconi un dittatore sud-americano come ciancia il suo maestro?
No. Quindi non crede che Di Pietro menta, quando fa simili affermazioni?
E lo stesso De Magistris non mente?
Ecco nessun giornale, malgrado l’informazione sia "controllata" da Berlusconi, fa domande di questo tenore al più scatenato detrattore della sua persona e nemmeno ai suoi delfini.
Orpheus

20 marzo 2009

I diktat di Tonino che Tonino non rispetta

  

Quando penso a Di Pietro mi viene in sempre in mente il vecchio professore di una canzone di De’Andre, che di giorno chiama con disprezzo la prostituta che frequenta “pubblica moglie”  e di notte quella "stabilisce il prezzo alle sue voglie”. Insomma inquadrato il tipo?
Da un tale soggetto non ci si può certo aspettare che sia coerente con i suoi diktat e fustigazioni di costumi altrui.
Ma tanta lapalissiana ipocrisia dovrebbe far meditare chi vede in lui, il 'non plus ultra' della moralità e della rettidudine.
Vediamo nell'ordine i punti in cui predica bene e zoppica male.

1)Di Pietro diceva che non avrebbe mai candidato inquisiti pur modulandosi secondo circostanza: no agli inquisiti, anzi, no ai rinviati a giudizio, anzi, solo ai condannati, ma no, anche gli inquisiti, eccetera. Luigi De Magistris è inquisito, punto: Di Pietro lo sapeva benissimo e ha annunciato con anticipo la sua candidatura per far paventare come una conseguenza ciò che pure era dovuto e inevitabile. Che Di Pietro potesse non sapere è impensabile: si parla dell’uomo che a partire dal 29 luglio 2007 risultava già informato che il provveditore Mario Mautone, uomo suo, sarebbe finito nei guai un anno dopo a Napoli. Va detto che di inquisiti, ormai, nell’Italia dei valori ce n’è più d’uno: a cominciare dal figliolo, Cristiano, che pure continua a prendere uno stipendio per niente morale, più gli altri.
2) Di Pietro diceva, per bene che andasse, che i condannati anche in primo grado dovevano lasciare il Parlamento, figurarsi quella passati in giudicato: in qualsiasi caso non ci avrebbe mai avuto a che fare. Ecco perché deve ancora spiegarci come mai, per il senatore della Margherita Enzo Carra, condannato oltretutto grazie a lui, abbia fatto eccezione. Di passaggio, ora che per le amministrative si è alleato con le liste di Grillo, potrà anche spiegare se le condanne inflitte al comico (diffamazione e omicidio colposo plurimo) siano compatibili col suo slancio etico.
3) Di Pietro diceva che un politico non deve candidarsi per più di due mandati: lo si legge al punto 7 del suo programma, seconda riga: «Limitazione dell’elezione a parlamentare per massimo due legislature». Perfetto: Di Pietro ne ha già accumulati personalmente cinque, di mandati. A meno che per mandati intendesse legislature intere di cinque 5 anni: ma non cambia niente, perché lui in politica dal 1997, e fanno 12 anni. A proposito, e Leoluca Orlando? E il raffinato intellettuale Pino Pisicchio?
4) Di Pietro diceva e ha detto, in ogni circostanza, che occorre rispettare sempre e comunque le decisioni della magistratura: però è stata proprio la magistratura in tutti i gradi possibili ad aver disconosciuto tecnicamente oltreché deontologicamente l’operato del suo candidato De Magistris: Csm, Cassazione, gip, gup, procuratori aggiunti, procuratori capi, giudici, Associazione magistrati, anche un certo capo dello Stato. Questo a ogni livello. Senza contare che l’inchiesta più pompata di tutte, la demenziale «Why not», quella dei contatti dell’imprenditore Saladino, annovera tra i famigerati contatti anche quelli con un certo Di Pietro più altri due esponenti dell’Italia dei valori. I due si videro e frequentarono. Che ha da dire De Magistris?
5) Di Pietro dice cose terribili contro la Casta e i suoi privilegi, ma vediamo lui: ha cooptato la famiglia in politica, ha il figlio indagato, la moglie in tesoreria e il cognato in Parlamento. Ricordiamo che il partito appartiene a lui per statuto (anche i finanziamenti pubblici) laddove si prevede che lui, presidente, non possa decadere mai come neppure Chavez in Venezuela. Poi: lui, ex poliziotto e dipendente comunale e ministeriale, è andato in pensione dopo 13 anni scarsi da magistrato e ora denota un carnet previdenziale che lo farà titolare della somma o dell’incrocio di tre pensioni. Tanti che continuano a macerarsi sul perché Di Pietro decise di dimettersi proprio nel dicembre 1994 (in realtà, formalmente, maggio 1995) seguitano a ignorare che il 14 ottobre precedente, dopo averla celermente chiesta, aveva ottenuto la nomina a magistrato d’Appello che gli permise di elevare la soglia di pensione minima. Poi c’è stata la pensione da europarlamentare, giacché si fece eleggere una seconda volta, e ora attende la terza, così che l’europensione non languisse. In definitiva: a partire dai finanziamenti pubblici, definiti «porcata» e tuttavia incassati personalmente anche nel 2001 quando pure non fu eletto, resta da conoscere anche solo un privilegio a cui Di Pietro abbia rinunciato(punti dall'uno al sei di Filippo Facci).
E malgrado tutto questo c'è ancora chi vede in lui il Salvatore dell'Italia, quando é il degno rappresentante di quella parte di paese che s'arricchisce sull'ingenuità altrui. Svegliatevi!
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 20/3/2009 alle 19:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

24 ottobre 2007

Facce di tolla...

 

Primo pensiero. Scommetto che la maggioranza dei connazionali non ha capito un tubo di questa storia politico-giudiziaria finita secondo tradizione italiana: a tarallucci e vino. Un gran polverone, calci in bocca e negli stinchi, tavole rotonde e ottagonali, talk-show, dozzine di articoli: sembrava dovesse cadere il mondo; uno scandalo pazzesco. Sul più bello, quando ci si aspettava il botto e il crollo dei sacri monumenti della Casta, c'è stato il flop. Tanto rumore per niente. Ci vorrebbe una spiegazione. Cercherò di essere all'altezza del compito. Secondo pensiero. Antonio Di Pietro era scatenato fino a lunedì sera. A Porta a Porta ha dato l'impressione di essere ringiovanito di quindici anni. Si è rimesso la toga e si è infervorato; voce tonante, occhi spiritati, potente e prepotente zittiva quelli che tentavano di rubargli la parola. Un mattatore come ai tempi belli, quando lungo le autostrade non era raro imbattersi in scritte murali: Forza Tonino facci sognare. Mai visto un uomo sostenere le proprie ragioni con tanto vigore e tanta convinzione. Di Pietro urlava il suo sdegno: Mastella ha sbagliato a inviare gli ispettori a Catanzaro, non è giusto interferire nel difficile lavoro del magistrato, non è lecito dare la sensazione ai cittadini che, se c'è di mezzo qualche personaggio politico, viene bloccato il corso della giustizia. In certi momenti stavo per passare dalla sua parte.
Trascorrono meno di 18 ore e si riunisce il Consiglio dei ministri. La tensione è alta perché il Guardasigilli ha annunciato le dimissioni a Romano Prodi. Le previsioni sono conseguenziali: va giù tutto. Forse Mastella e Di Pietro si prenderanno a pugni. Peccato non essere lì a tifare. Sarà un macello. Macello? Figuriamoci. L'intero governo (col contributo del focoso "autore" di Mani pulite) si è esaltato nell'applaudi re il figliol prodigo dell'Udeur. Massì vogliamoci bene. Per difendere la poltrona, i signori dell'esecutivo più sbilenco del globo hanno dimenticato malumori e rabbie: Clemente nun ce lassà, resta accà. The end. E vissero felici e contenti nelle loro automobiline blu scroccate al país. Chiamatelo pure qualunquismo, chiamatelo come volete, anche fetenzia. Ha dell'incredibile la marcia indietro del ministro delle Infrastrutture; e pensare che sulla sua testardaggine nel difendere gli ex colleghi delle Procure avrei scommesso la testa. Tristezza. Anche Tonino è una banderuola e lo dico con dolore, e con stupore: come ha potuto cambiare radicalmente posizione nel giro di poche ore? Un italiano vero con la cadrega incorporata, la famiglia bisognosa e la faccia foderata di lamiera.
Terzo pensiero. Mastella si è preso la sua bella soddisfazione, non lo si può negare. Solidarietà voleva e solidarietà ha ottenuto. Due giorni prima aveva detto: mai più con questa sinistra. E allora? Non dico coerenza, ma un pizzico di decenza sarebbe stata apprezzata.
La faccia è la sua. E se Di Pietro ha il coraggio di andare a spasso con la propria, dopo l'ultimo episodio, non si può vietare a Mastella di fare la stessa cosa.
Quarto pensiero. Che razza di coalizione è quella che tollera una pagliacciata così? Due ministri che si beccano in pubblico, che danno spettacolo come comari in lite sul ballatoio. Alcuni partiti in piazza contro il governo che sostengono. Ministri che dichiarano ai quattro venti di aver risanato i conti dello Stato mentre l'Europa li richiama a un maggior rigore. Ministri indifferenti all'impazzimento dei prezzi relativi a generi di prima necessità. Ministri che se ne fottono delle tariffe folli dell'ener gia per le imprese e per le famiglie. Ministri che non abbassano la spesa pubblica e aumentano le tasse. Ministri moralisti che non hanno ridotto i privilegi principeschi della Casta. Ma che roba è questa? Perché non abolire le amministrazioni provinciali, le circoscrizioni, le comunità montane, gli enti inutili (per esempio quello del Ponte sullo stretto di Messina)? Perché non licenziare i fannulloni? Perché non costringere i comuni ad affittare a canone giusto i loro immobili anziché darli gratis ai raccomandati? O si agisce in questo modo o il debito non calerà mai. Qualsiasi azienda in difficoltà, se desidera salvarsi, anzitutto taglia i costi fissi per sopravvivere; poi aspetta la ripresa e, se viene, investe e fa festa. Altrimenti vola basso. Nossignori. L'azienda Italia seguita a spendere e a spandere e siccome non ha soldi li frega alle famiglie. Bravi, governanti del menga.
Quinto pensiero. Concluso il match Mastella-Di Pietro, qual è la morale? Il Paese ha un altro eroe. O meglio un martire. È il pm De Magistris di Catanzaro, l'unico che fa un figurone. Gli hanno sottratto un'inchiesta con la quale indagava sul premier e sul Guardasigilli, trascurando altri politici cosiddetti minori, gente locale, calabrese. Un traffico di quattrini, contributi europei probabilmente destinati alle tasche di vari furbetti del palazzino o a quelle di portaborse e faccendieri di partito. Soldi sganciati dalla Ue allo scopo di finanziare progetti, attività produttive e utilizzati, invece, per alimentare clienti e parenti. Non sapremo mai un accidente. Né sapremo mai se De Magistris lavorasse bene o male. Se abbia commesso degli errori o se l'unico suo sbaglio sia stato ficcare il naso nelle faccende delicate dei notabili e dei baroni tesserati. L'unica certezza è il dubbio: l'inchiesta sarà insabbiata. Il pm di Catanzaro è stato accoppato. Già, spaziava a destra e a sinistra. La gip Forleo è stata trattata da impicciona perché spaziava a sinistra. I magistrati erano santi e beati solo quando cercavano di incastrare - invano - Berlusconi. Andate all'inferno.
Vittorio Feltri-Libero
Come ci godo Mastella, Di Pietro e Prodi sono degni rappresentanti di coloro che sprizzavano superiorità morale da tutti i pori, coloro che affibbiavano la patente di “piduista” e “mafioso” a Berlusconi, e per proprietà transitiva a chiunque l’avesse votato.
C’è un proverbio che recita più o meno: “Chi sputa in cielo, gli ritorna in faccia” e questo più che sputo è LETAME e in quantità astronomica.
C’è un’unica differenza Berlusconi ha affrontato i suoi processi ed è stato assolto, la sinistra “dura e pura” (e si può aggiungere piduista e mafiosa), insabbia le inchieste che la riguardano alla velocità della luce, e nessuno degli onestini di professione dice un “boh”.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 24/10/2007 alle 19:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

7 ottobre 2007

Attacco tv a Fort Mastella. Prodi non vede ma boccia De Magistris e Forleo

 ‘’Ho letto i resoconti sulla trasmissione Anno Zero. Mi sembra che non vi si possa riscontrare nulla della serietà, della professionalità e dell’appropriatezza che dovrebbe avere una trasmissione che riguarda la giustizia'’. Lo afferma il presidente del Consiglio, Romano Prodi, a proposito della puntata dedicata alla vicenda De Magistris. Fin qui l’Ansa. Che dire? Quanto meno che appare singolare come ci si possa sbilanciare in giudizi tanto severi, impegnativi e definitivi sulla base di “resoconti”. Tanto più da parte di chi ha la responsabilità del governo.
Forse se Prodi avesse visto la puntata del programma di Michele Santoro - ma soprattutto se avesse ascoltato dal vivo le testimonianze di
Luigi De Magistris e Clementina Forleo - oggi qualche dubbio in più ce l’avrebbe. O forse quei dubbi se li terrebbe paludandoli egualmente di certezze pro-Mastella. Perché il problema è tutto qui: non la professionalità o l’imparzialità (non è quella la caratteristica di Santoro) di un programma televisivo, non la situazione della giustizia, ma la questione Mastella.
Il Guardasigilli è da tempo finito nel tritatutto mediatico-televisivo. Forse, anzi probabilmente, senza troppe colpe dirette. Magari ha peccato di ingenuità per essersi prestato al gioco, ma neppure questo è il punto. Il punto è che Mastella è decisivo per la sopravvivenza del governo, e dunque Prodi lo difende a priori. Così come, sempre a priori, rassicura
Antonio Di Pietro che vorrebbe far fuori Vincenzo Visco, o Lamberto Dini che farebbe a fette l’estrema sinistra e i sindacati. Salvo poi ripetere lo stesso copione, con le battute al rovescio, con Visco, sindacati ed estrema sinistra.Non con i magistrati, però. Quelli sembrano improvvisamente diventati figli di nessuno. Non stanno a cuore al governo e alla maggioranza di sinistra, dal momento che indagano su alcuni pezzi grossi dell’Unione , così come fino a poco tempo fa si erano dedicati al centrodestra. E infatti i De Magistis e le Forleo, non stanno a cuore neppure all’opposizione, in nome del garantismo. Perfino il Csm, organo lottizzato di autogoverno della magistratura, sembra non sapere più che pesci prendere: lunedì dovrebbe decidere se togliere o meno a De Magistris l’indagine sulle collusioni tra toghe, politici e business in Basilicata e Calabria. Ma il Csm guidato da Nicola Mancino, ex maggiorente della Dc, ha già detto che magari dovrà prendersi un rinvio.
Non si può certamente stabilire ora se De Magistris stia facendo il suo lavoro o se si sia anche lui ammalato di protagonismo come altri suoi colleghi. Così come è evidente che nei programmi di Santoro c’è un sovrappiù di partigianeria e antipolitica, a cominciare dalle lettere di Marco Travaglio. Ma in quest’ultimo caso siamo nel campo delle opinioni, discutibili quanto si vuole; nel primo caso - i magistrati - siamo invece nel minatissimo campo della separazione dei poteri. Ed è singolare che appena la Forleo approfondisce l’indagine sull’Unipol la Camera alzi le barricate intorno a Massimo D’Alema, mentre appena De Magistis sfiora Prodi e Mastella piombino gli ispettori.
Non vogliamo che la magistratura torni ed essere arbitra della politica e del Paese, come negli anni Novanta? Si desidera combattere il grillismo e il populismo? Il modo migliore sarebbe lasciar fare ai magistrati il loro lavoro, e lasciare che i politici eventualmente coinvolti si difendano nelle sedi proprie: non gli mancano certo mezzi e strumenti. Diversamente non sapremo mai se De Magistris è una vittima o un mitomane. Soprattutto non sapremo se i D’Alema, i Mastella, i Prodi, i Fassino, come ieri i Berlusconi ed i Previti, si sono davvero macchiati di qualche reato, oppure sono esposti ad una indebita “gogna mediatica”. “Comportamento illegittimo ma non illecito” ha del resto stabilito la Procura di Roma a proposito di Visconell’affaire del generale Speciale. Bel modo di fare chiarezza e rispondere all’opinione pubblica. di Renzo Rosati da panorama
Non conosco De Magistris e non ho una particolare simpatia per la Forleo , autrice, tra l'altro di sentenze molto discusse e discutibili, ma ho visto qualche stralcio di annozero e mi hanno molto colpito le dichiarazioni della figlia dell'eroico magistrato ucciso dalla mafia, Scopelliti e della imprenditrice che ha fatto nomi e cognomi(anche di  "amici" di Prodi) di personaggi indagati da De Magistris nell'inchiesta al cianuro WHY NOT.Una intera regione si batte per De Magistris che Mastella vuole allontanare: mi chiedo perchè se De Magistris secondo alcuni è un pazzo.Non mi piacciono i magistrati politicizzati e presenzialisti ma nello specifico credo ci sia una vera e propria  legittima difesa e del resto anche la Forleo è venuta in aiuto di De Magistris ma non solo.Se avesse chiesto chessò, Castelli di silurare un magistrato che indgava su Berlusconi credo che certo sinistrume e certa magistratura che ora TACE, lo avrebbero linciato su tutte le piazze italiane, mediatiche e non
Verbena


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permalink | inviato da Orpheus il 7/10/2007 alle 20:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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