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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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5 ottobre 2009

Obama "paladino" degli oppressi non riceve il Dalai Lama


Ma come l’anima bella per eccellenza, il pacifista in servizio permanente attivo, quello che offre una mano aperta PERSINO al macellaio Ahmadinejad, Barack Sant’Obama, ha deciso di sbattere la porta in faccia al Dalai Lama.
Il Dalai Lama signori, non un qualsiasi tiranno sanguinario.
Il Dalai Lama, quel mite e ascetico signore di una certa età, che è l’emblema vivente delle sofferenze di un popolo, un messaggero universale di Pace, il capo SPIRITUALE dei tibetani.
La Colomba Obama non riceve il Dalai Lama per “non irritare” Pechino, in vista della prossima visita del presidente americano in Cina, e il falco Bush che fece, nel 2007?  E’ stato il primo presidente americano a incontrarlo in pubblico, davanti a fotografi e telecamere in una cerimonia a Capitol Hill. In quell'occasione al leader spirituale tibetano fu consegnata la medaglia d'oro del Congresso, la più alta onorificenza civile degli Usa. Ma Bush era un falco, mica una tenera colomba con il ramoscello d’ulivo farlocco nel becco.
Obama invece svicola perché ormai si fa dettare l’agenda, dai più sanguinari regimi del pianeta.
D’Altronde l’ha detto chiaro e tondo Hillary “che la difesa dei diritti umani umani non deve "interferire con la crisi economica globale, con la crisi dei cambiamenti climatici e con quella della sicurezza". Massì che s’arrangino i tibetani massacrati da Pechino, gli iraniani giustiziati in massa nelle piazze e nelle prigioni per un po’ di quella democrazia, della quale Mr. Obama si fa paladino mondiale.

"Cosa deve pensare un monaco o una suora buddhista rinchiusi nella prigione di Drapchi nell'apprendere che Obama non riceve il leader spirituale tibetano?"
Che l’America di Obama è un’America PAVIDA riverente con i carnefici prepotenti e indifferente con le loro vittime, un’America VENALE che (s)vende i propri ideali in nome del dio denaro , un’America IPOCRITA che si riempie la bocca di nobili parole, ma con i fatti piega la schiena davanti ai peggiori regimi e solo per interesse.
Un’America FINTA, tutta “chiacchiere e nemmeno distintivo”. Un’America VINTA e che ha già perso la sua partita per la supremazia mondiale, è seconda alla Cina e ai ricchi stati arabi, finirà per essere il fanalino di coda mondiale, lacchè dei signori del petrolio e della tirannia "made in China".
E mi potrebbe stare bene tutto, so come “gira il mondo” e che pecunia non olet nemmeno se è l’odore é quello del sangue umano innocente, ma almeno la piantasse Obama di recitare la parte dell’anima bella, perché questa ipocrisia è veramente spregevole.
Orpheus
Ps. sarebbe molto gradito un commento degli "obamiani" quelli che dipingono Obama come il "nonplusultra" dei politici, come giustificano questa vigliaccata?


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10 febbraio 2009

Pechino arrabbiata con l'Italia: "Avete offeso il popolo cinese"

 
La Cina è arrabbiata con l’Italia.
Non ha
gradito il conferimento della cittadinanza onoraria al Dalai Lama da parte di quel “fascista” di Alemanno.
Tale riconoscimento offende il popolo cinese. Hoibò!!!
Il popolo italiano invece si offende a sapere che i dissenti in Tibet, vengono uccisi di botte “gradualmente” per abbattere il numero totale delle condanne a morte.
Ogni giorno qualche solerte poliziotto cinese, infierisce su un poveraccio a calci, pugni e bastonate, per ammazzarlo un po’ alla volta, e chessò far passare la sua morte per “suicidio”, “incidente”, in modo che quei pallosi dei diritti umani, non si inalberino per le centinaia di esecuzioni all’anno.
Non oso pensare cosa includa il “trattamento” alle donne dissidenti.
Pechino sostiene anche che “Il problema del Dalai Lama non è un problema di diritti umani, ma un problema attinente alla sovranità e alla integrità territoriale della Cina”. Sarà, ma intanto da 50 anni il popolo tibetano (e non solo) è soggetto ad un sistematico sterminio. Delizie del comunismo, che grazie anche all'America a noi sono state risparmiate.
Certo per Pechino è un’amara sorpresa dopo che l’anno scorso a Dicembre, ringraziò il governo Prodi per non aver incontrato il Dalai Lama.
Si sa i tempi cambiano e per fortuna anche i governi.
Non è normale che un futuro presidente della camera, “pacifista” dopo una visita in Cina (anno 2005) dica “Non vedo proprio persecuzioni religiose in Cina". "E' grottesco, é ridicolo dire che questo paese è sottoposto ad una dittatura marxista,se mai é vero il contrario:c'è troppo poco dibattito teorico sul marxismo".
Si mettesse gli "occhiali" della libertà e della democrazia, perchè la cecità ideologica ha già fatto, troppi, ma veramente troppi, morti innocenti.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 10/2/2009 alle 11:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

29 aprile 2008

Iniziano le purghe cinesi contro la “cricca” del Dalai Lama

 
Diciassette persone della “cricca” del “pericoloso terrorista e separatista” Dalai Lama, come viene raffigurato dai media cinesi, sono state condannate da tre anni all’ergastolo, per le proteste di marzo nella capitale Lhasa.
Tra i condannati all’ergastolo anche il monaco Basang, accusato di avere guidato una decina di persone, tra cui 5 altri monaci (per loro condanne tra 15 e 20 anni) nella devastazione di uffici pubblici e negozi e nell’aggressione di un poliziotto.
La Cina non ha indicato quanti altri “pericolosi monaci terroristi” armati di rosario e del loro incredibile coraggio, siano in attesa di processo, gli esuli del Paese parlano di centinaia di detenuti.
Il tutto in un Tibet ancora blindato ai giornalisti e ai visitatori esteri, e dove è in corso una “campagna educativa”, che chiede ai monaci una formale abiura contro il Dalai Lama e l’accettazione del Panchen Lama “scelto” dal regime cinese (quello indicato secondo la tradizione dal Dalai Lama è “scomparso” dal 1995).
Pechino non ancora soddisfatta dal pugno di ferro usato in piazza, contro centinaia di monaci indifesi, inizia la persecuzione nei “tribunali” a porte chiuse, con prove inesistenti e con confessioni (se ci sono) estorte con la tortura.
Se la comunità internazionale non si sveglierà prima che la situazione degeneri, le vittime della “giustizia” cinese saranno centinaia di migliaia e poche sopravvivranno ai trattamenti disumani dei “campi di rieducazione” comunisti.
Come è già successo in Cambogia, dove i khmer rossi hanno trucidato 1.700.000 persone (circa, la cifra esatta non è conosciuta) accusate di “sabotaggio”, fra cui vietnamiti, cristiani cambogiani, musulmani e monaci buddisti. Ma nessun cinese, visto che la Cina aveva rapporti diplomatici con i Khmer.
L’opinione pubblica, dal canto suo deve tenere i riflettori accesi sulla vicenda tibetana, altrimenti la Cina calerà la sua mannaia sul Tibet e sarà un terribile bagno di sangue, che macchierà anche le nostre linde coscienze.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 29/4/2008 alle 18:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (18) | Versione per la stampa

13 dicembre 2007

La UE condanna le pressioni della Cina agli Stati "amici" del Dalai Lama


La Cina è tornata ad esprimere la sua contrarietà per la visita a Roma del Dalai Lama, a conclusione di un viaggio in Italia di dieci giorni.
Il governo cinese ha reso noto tramite il suo ministero degli Esteri di non apprezzare il sostegno o le manifestazioni di simpatia nei confronti del leader tibetano in esilio.
Il Dalai Lama, oggi a Roma per il Summit della Pace, ha parlato in  Campidoglio al fianco del sindaco della capitale Walter Veltroni. Incontrerà il presidente della Camera Fausto Bertinotti, ma non è stato invitato in Vaticano da papa Ratzinger. (se per questo nemmeno da Prodi, D'Alema o Rutelli NdO)
Intanto, con una risoluzione votata da tutti i gruppi politici, tranne gli euroscettici di Ind/Dem, il Parlamento europeo ha votato a Strasburgo una risoluzione che mette le autorità di Pechino sul banco degli imputati, ricordando tutte le violazioni dei diritti umani e condannando le pressioni della Cina agli "Stati amici" del Dalai Lama.
Il Parlamento europeo chiede al governo cinese di avviare degli autentici negoziati con il Tibet "tenendo in debita considerazione le richieste di autonomia per il Tibet da parte del Dalai Lama" e invita ad "astenersi dall'esercitare pressioni su Stati che hanno relazioni amichevoli con il Dalai Lama".
Gli eurodeputati, inoltre, ribadiscono la loro preoccupazione per le notizie di continue violazioni di diritti umani che "riguardano torture, arresti arbitrari e detenzioni, repressione della libertà religiosa, limitazioni arbitrarie del libero movimento e riabilitazione attraverso i lavori forzati".
Deplorano l'intensificazione della campagna "di educazione patriottica" in atto dal 2005 nei monasteri e nei conventi tibetani, che obbliga "i tibetani a sottoscrivere dichiarazioni di denuncia del Dalai Lama come pericoloso separatista".
Per l'Assemblea di Strasburgo l'Ue non ha colto "l'opportunita' dell'imminenza dei giochi olimpici per affrontare i casi scottanti dei diritti umani in Cina".
Gli europarlamentari ritengono infatti che le Olimpiadi di Pechino del 2008 "dovrebbero costituire un'importante occasione per focalizzare l'attenzione del mondo sulla situazione dei diritti dell'uomo in Cina". Quanto alle violazioni della liberta' di espressione il Parlamento europeo si dice preoccupato per il controllo e la censura dell'informazione via internet e invita le autorita' cinesi "a porre fine al blocco di migliaia di siti web, tra cui quelli di mezzi d'informazione europei" e a rimettere in liberta' lo scrittore Yang Maodong e gli altri 50 cyber-dissidenti e utenti del web detenuti in Cina.
Le relazioni commerciali dell'Ue con la Cina, chiedono gli eurodeputati, "siano subordinate a riforme in materia di diritti dell'uomo
"Per quanto riguarda la visita del Dalai Lama in altri paesi, abbiamo spiegato nei dettagli la nostra posizione in diverse occasioni", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Qin Gang.
Da L'Occidentale
Era ora....
Orpheus


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10 dicembre 2007

Milano s'è stretta intorno al Dalai Lama: un grazie a Moratti e Formigoni


 Leonardo Sciascia divideva gli esseri umani in omini, ominicchi e quaquaraquà, aggiungerei una categoria i "coniglioni" di cui il più insigne rappresentante é il nostro "beneamato" premier. Infatti per non incontrare il Dalai Lama se la dà a gambe levate, al contrario di Bush, Merkel e Sarkozy e a quanto pare anche di Letizia Moratti e Roberto Formigoni.
Malgrado i media NON abbiano dato nessun risalto alla notizia, ieri al Palasharp, 9 mila persone hanno applaudito le parole del 72enne Tenzin Gyatso. E un applauso, l'hanno riservato anche a Letizia Moratti e all'elogio del sindaco, sciarpa bianca al collo, per "quest'uomo che combatte per i valori più profondi".
Il tutto, nel giorno in cui, al racconto di cosa avesse fatto la Moratti, la cinese He Fengyun, console generale aggiunto di Milano, ha risposto così: "La nostra posizione sul Dalai Lama in Italia è chiara. È meglio se i politici non lo incontrassero ".
Già venerdì mattina, ill governatore Roberto Formigoni aveva disobbedito al perentorio "invito" cinese, ospitando nei suoi uffici, il Dalai Lama, e allargando l'invito anche alla Prima della Scala.
Ma la Moratti è andata oltre, recandosi al Palasharp.  Dove, dopo il colloquio riservato con il Dalai Lama, s'è messa tra il pubblico e l'ha ascoltato parlare di pace. Un lungo discorso. Con una premessa: "Ho apprezzato il discorso del sindaco, ha detto Gyatso, voce pacata e tanti sorrisi. Ha toccato i temi dei valori umani, che sono una mia priorità ". Dopodiché, quando si è alzata per lasciare il Palasharp, e le è stato ricordato di come, alla vigilia dell'arrivo in Italia del Dalai Lama, dai politici nazionali e milanesi lui fosse visto come un ospite indesiderato, il sindaco ha detto: "È un simbolo di pace e fraternità. Punto".
Parole che hanno creato "imbarazzo " in He Fengyun e hanno scaldato Milano intera: dalla Lega all'opposizione, fino alla Curia, la città ha approvato, ma soprattutto hanno gradito i milanesi.
Idem Formigoni, che a questo punto si auspica che "il Governo organizzi un vero incontro ufficiale senza se e senza ma, e senza paura ". La paura, s'intende, è quella di un possibile scontro diplomatico con la Cina, che a Milano si farebbe oltremodo sentire in chiave Expo. Rischio che, per il sottosegretario agli Esteri Bobo Craxi, comunque non si pone. Non per altro: "La Moratti e Formigoni non decidono sulla politica estera. Facciano pure quel che vogliono ".
Craxi, attirandosi le ire della sorella Stefania, aveva detto da subito no a incontri ufficiali con Gyatso.
Riassunto da Corriere.it
Posso dire senza alcun dubbio, che se ultimamente mi sono spesso vergognata di essere italiana, oggi mi sono sentita ORGOGLIOSA di essere milanese e di appartenere al centrodestra.
Brava Moratti, non mi hai fatto pentire di averti votato, e di questi tempi é un gran lusso!
Quanto a Bobo, farebbe meglio a nascondersi...
Orpheus


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9 dicembre 2007

Un piccolo grande uomo che fa paura


È sconfortante vedere Bertinotti chiudere la Camera al XIV Dalai Lama Tenzin Gyatso, per la sua visita in Italia. ''La Camera è chiusa alle celebrazioni'', questa la scusa addotta dal Presidente della Camera.
 Il motivo lo sappiamo: paura di rappresaglie diplomatiche da parte della Repubblica Popolare Cinese (uno stato che cresce economicamente grazie ad un lavoro quasi schiavile, e dove vengono eseguite mille condanne capitali l'anno): è la solita storia, la solita italica paura per la pecunia che ci ha fatto piegare la schiena dinanzi a tiranni come Gheddafi o agli sceicchi che volevano le spiagge ''divise'' per le donne. È sconfortante se la si paragone con la decisione tedesca ( ''in casa mia invito chi voglio'' così Angela Merkel all'arrogante Cina) o alla coraggiosa decisione americana di concedere a questo monaco la Medaglia del Congresso.Ma quello che sconforta è vedere come i rivoluzionari violenti siano sempre preferiti a quelli non violenti. Il Dalai Lama non predica l'odio ( ''un buddhista non odia nessuno'' sono parole sue) nonostante abbia visto la sua gente massacrata e lui stesso sia stato scacciato dai vandali maoisti.
Il Dalai Lama è a capo di una rivoluzione non violenta di cui abbiamo visto alcuni frutti in Birmania. Ma la commozione per i monaci birmani sembra passata.
Il Dalai Lama, il rivoluzionario del non-odio, sembra rifiutato da coloro che non disdegnano di stringere le mani insanguinate dei rivoluzionari violenti come Nasrallah, di coloro che vorrebbero stringere accordi con gli assassini di Hamas, di coloro che si ostinano a richiamarsi all'ideologia di Lenin, l'impiccatore di borghesi ai lampioni di San Pietroburgo, o di ''el Che'' istitutore di campi di concentramento come e dello stesso Mao, il massacratore del popolo del Dalai Lama ( nonchè l'uomo che ha causato il più gran numero di morti nella storia: dai 50 ai 70 milioni stimati). Perchè si vogliono stringere le mani dei rivoluzionari violenti, perchè questa voglia di sdoganare hamas ed hezbollah, questo giustificare il terrorismo, quando poi si chiudono le porte in faccia ad un piccolo grandissimo leader spirituale? Perchè si preferiscono i predicatori di odio islamisti al predicatore di non-odio buddhista? La solita, maledetta paura: paura della Cina, paura degli islamisti, paura di tutti coloro che minacciano. La storia di Pilato che condanna Gesù per paura di Barabba. La storia dirà quanto fu vergognoso stringere le mani di hamas e non quelle del Dalai Lama.
Magdi Allam-Corriere della Sera
Un'altra perla da aggiungere alla sfilza di figuracce internazionali che questo governo ha collezionato dal momento stesso in cui si é insediato..
Un governo di ominicchi e quaquaraquà.
 


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permalink | inviato da Orpheus il 9/12/2007 alle 21:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

5 dicembre 2007

Ma dov’è finita Emma Bonino?

 
Fausto Bertinotti è stato bravo. Il Dalai Lama, che nessuno voleva incontrare per timore di ritorsioni cinesi, è stato formalmente invitato nella Sala della Lupa, la più importante della Camera: sono stati esauditi i 289 deputati che avevano firmato affinché il capo spirituale potesse essere ricevuto col medesimo rilievo istituzionale già riservatogli da Usa, Canada, Germania e Austria. A questo punto, però, diventa ancora più imbarazzante che a incontrare il Dalai Lama non sia anche il governo: l’hanno incontrato Bush e la Merkel, tra altri, ma Prodi non ci sente, rifiutò già l’anno scorso. È uomo che vorrebbe togliere l’embargo delle armi ai cinesi, d’accordo: ma qui tornerebbe utile una parolina dei radicali, visto che secondo indiscrezioni sono al governo.
Ma Emma Bonino, per dire, sembra sparita.
Marco Pannella, intervistato dal Corriere il 26 novembre, si era detto sicuro: «Spero e credo che Emma incontrerà il Dalai Lama». Per ora silenzio assoluto. La Bonino è in una posizione delicata, certo: è ministro per il Commercio estero, in prima fila davanti a eventuali ritorsioni cinesi. C’è da capirla, resta che tra le tante novità politiche di questo periodo ci appuntiamo anche questa: che un oppositore radicale resta un radicale, un ministro radicale diventa un ministro.
Filippo Facci-il Giornale
Che domande!!! La Bonino é a fare scorta di attack, per essere sicura di rimanere incollata alla poltrona;-)
Orpheus


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2 novembre 2007

Pechino detta l'agenda anche al Santo Padre...


 Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Liu Jianchao, ha espresso perplessità riguardo alla prevista udienza che il Papa concederà al Dalai Lama il prossimo 13 dicembre. Il portavoce ha espresso l'auspicio che la Santa Sede "non faccia nulla che ferisca i sentimenti del popolo cinese". Più in generale Liu ha criticato il fatto che molti leader occidentali (Usa, Canada, Germania) ricevano il Dalai Lama, leader buddhista che critica il governo cinese sulla questione del Tibet. "La questione per noi è molto difficile da capire", ha detto il portavoce. Tra Cina e Vaticano non vi sono relazioni diplomatiche dagli anni Cinquanta ma i rapporti sono migliorati con il pontificato di Benedetto XVI.(Ap)
L'arroganza di Pechino non conosce limite, quasi quanto la perseveranza che mostra nel negare i basilari diritti umani ai tibetani, osteggiando, ricattando e minacciando chi osa ricevere il Dalai Lama, testimone delle sofferenze del popolo tibetano. 
Sono più di 50 anni che il Tibet é stato invaso dalla Cina, e i suoi abitanti vessati e trucidati, in massa. Costretti a diventare profughi e a cancellare le prorpie radici, a rinnegare il proprio credo.
Decenni in cui il mondo ha voltato la testa dall'altra parte.
E' ora di mostrare solidarietà al Tibet, anche se ciò "indispone" il regime comunista di Pechino.

 

16 ottobre 2007

Bush riceve il Dalai Lama...e la Cina protesta

 
















Dopo Angela Merkel anche il presidente Bush se n'è infischiato delle possibili ritorsioni di Pechino ed ha ricevuto il Dalai Lama, la notizia é positiva perchè la Cina, usando la prepotenza e i  ricatti, ha isolato il Tibet e il suo capo spirituale.
Invece Il presidente degli Stati Uniti ha ricevuto alla Casa Bianca il Dalai Lama, cui il Congresso consegnerà domani la Medaglia d'oro, nonostante le fortissime proteste di Pechino, che ha denunciato «una gravissima interferenza negli affari interni cinesi». Alle accuse di Pechino ha ribattuto il portavoce della Casa Bianca Tony Fratto, secondo cui l'incontro privato tra Bush e il Dalai Lama - il quarto da quando è presidente - non rappresenta alcuna ingerenza negli affari cinesi. «Rispettiamo le preoccupazioni della Cina», ha affermato Fratto.
In realtà, a irritare Pechino, più che l'incontro, sarebbe la presenza di Bush alla cerimonia domani al Congresso per la consegna della Medaglia d'oro: sarebbe la prima volta che un presidente degli Stati Uniti in carica appare in pubblico con il leader buddista, che proclama la lotta pacifica per l'indipendenza del Tibet, invaso dalla Cina nel 1956
Riassunto da QN
Orpheus


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25 settembre 2007

La Merkel incontra il Dalai Lama malgrado il "dispiacere" della Cina

 
C’è chi usa i diritti umani per il proprio interesse e chi rinuncia a questo per portare avanti battaglie sacrosante contro le dittature e contro coloro che calpestano la libertà e la dignità umana.
Nel primo caso rientra Emma Bonino, che durante il suo viaggio in Cina, non ha proferito verbo contro le persecuzioni in atto in quel paese, malgrado abbia fatto "carriera" come paladina dei diritti umani, nel secondo Angela Merkel che si è tirata addosso le ire di Pechino per essersi schierata dalla parte della causa del Tibet.
Il cancelliere tedesco, infatti ha incontrato il 23 settembre a Berlino il Dalai Lama, nonostante le proteste “ufficiali” della Cina. Jiang Yu, portavoce del ministro cinese degli Esteri, ha dichiarato che il Dalai Lama non è solo un leader religioso ma un esiliato politico che svolge “attività separatiste” e parla di “intromissione negli affari interni cinesi".
Pechino ha quindi cancellato i colloqui, previsti per ieri a Monaco, perchè la Merkel "ha ferito in modo serio i sentimenti della popolazione cinese" e "ha vulnerato i rapporti tra i due Paesi”. “La Cina esprime il suo grande dispiacere”. Su alcuni siti internet cinesi sono apparsi insulti verso la Merkel, definita “una strega” che “gioca col fuoco”, che la pur attentissima censura non ha provveduto a rimuovere.
Nessuno dei precedenti cancellieri aveva mai incontrato il Dalai Lama, perchè "ovunque egli vada, la Cina protesta" e minaccia velatemente ritorsioni di carattere economico, ragion per cui i diritti umani passano in secondo piano rispetto alle ragioni economiche. Mi si dirà così vai il mondo, e io rispondo che questo mondo va CAMBIATO. Si può e si deve fare. Da quando è diventata cancelliere, la Merkel ha posto la difesa dei diritti umani tra i cardini della sua politica estera e durante la sua visita in Cina ad agosto ha più volte sollevato il problema del loro rispetto. Grazie Angela. 
Orpheus 
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