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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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8 settembre 2009

Chavez "simpatica alternativa"...


C’era una volta un re che tutto quello che toccava diventava oro, ai nostri giorni in tempi repubblicani, c’è una parte politica che tutto quello che tocca, trasforma in sterco.
L’ultima “trasformazione” in tal senso è stata la Mostra del Cinema di Venezia, dove il “red carpet” era rosso, ma di vergogna ad essere calpestato da un dittatore, che con la stessa “non chalance” calpesta i diritti umani. Quell’Hugo Chavez che ha modificato la Costituzione per restare al potere, tappando la bocca agli oppositori e falcidiando l'informazione libera.
Quell’Hugo Chavez “pappaeciccia” con Mahmoud Ahmadinejad, che lo scorso week-end era a Teheran a fare accordi con il suddetto. Si, con il boia iraniano, quello che ha soffocato la rivolta del suo popolo, nel sangue. Allora la morte di Neda ci commosse tutti, e adesso gli stessi, che piansero per la giovane iraniana, acclamano Chavez come fosse una stella di prima grandezza: passerella trionfale, applausi scroscianti e standing ovation.

Scrive Natalia Aspesi, indignata dalla presenza della D’Addario, trattata dalla stampa come un personaggio di grande spessore (ma CHI ne ha fatto una "diva", chi l'ha messa su un "altarino" mediatico?): “Il capo di una nazione sul tappeto rosso della Mostra è una simpatica alternativa al solito popolo di gente del cinema, della mondanità e di vario arrampicamento…”.
Di questo passo il prossimo anno “simpatiche alternative” potrebbero essere il “presidente eterno” King II-Sung o Bin Laden o al-Zawahiri o lo stesso Ahamadinejad, pare infati che O. Stone abbia in ballo un progetto cinematografico su di lui…al peggio non c'è mai fine e a sinistra hanno una vera vocazione per incensare ciò che di più spregevole la razza umana genera.
Orpheus



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23 giugno 2008

Chi di spada ferisce: Sud America contro Ue, "criminalizza gli immigrati"

sfondo con bandiera UE e omini di bandiere su fronte


Non più tardi di un mese fa la Ue si era scagliata contro il governo italiano, accusandolo di portare avanti una politica "razzista e xenofoba".
Pochi giorni  fa gli stessi parlamentari europei che si stracciavano le vesti per la politica "xenofoba" dell'Italia hanno votato una legge che porta a 18 mesi la detenzione degli immigrati clandestini, prima del processo e dell'espulsione.
Quindi adesso tocca a loro acchiapparsi gli epiteti di "razzisti e xenofobi" , il bello che a gridare alla barbarie e ai "metodi brutali" sono personcine a modo e così dedite al rispetto dei diritti umani, del calibro di Fidel Castro e Ugo Chavez (al peggio non c'è mai fine, come all'ipocrisia di certi politicanti).

Quando si dice la legge del contrappasso...
Orpheus


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11 dicembre 2007

Il Venezuela antisemita di Chavez che piace tanto a Bertinotti

10/05/2006 - Il Presidente della Camera Fausto Bertinotti incontra il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Hugo Chavez 

Fausto Bertinotti ha spesso definito in pubbliche dichiarazioni il presidente venezuelano Hugo Chavez come “mio fratello”. Ecco da oggi Bertinotti deve sapere che ha un fratello accusato di incoraggiare l’antisemitismo. Anzi di usarlo in chiave di ricerca del consenso nel Venezuela e di giocarlo in chiave di diplomazia internazionale per rafforzare la propria sconcia alleanza economico politica con l’Iran di Mahmoud Ahmadienjad. Che invece è un antisemita dichiarato. L’Anti Defamation League (Adl) di Abraham Foxman ha recentemente pubblicato sul proprio sito internet un nutrito dossier di episodi di antisemitismo contro la locale comunità ebraica di Caracas. L’ultimo oltraggio risale allo scorso 1 dicembre, alla vigilia del referendum istituzionale indetto (e poi perso) da Chavez per tentare di cambiare la Costituzione. Ebbene all’alba di quel giorno il club “La Hebraica” è stato perquisito come se fosse stato un covo di terroristi e narco-trafficanti con un mandato che faceva riferimento ad armi e droga. E’ stato devastato dai poliziotti, più che perquisito, ma, inutile a dirlo, della droga cercata e delle armi nemmeno traccia.
Strano che Chavez, amico da sempre dei narco-trafficanti delle Farc, cerchi la cocaina in un circolo culturale ebraico, si sono detti sarcasticamente alcuni osservatori esterni e interni al Venezuela. Che da anni criticano il fatto che il paese sia diventato in realtà il secondo paradiso dei narcos a ridosso della Colombia, dopo la scelta di Chavez di allearsi anche con le Farc nel quadro del famigerato Foro di Sao Paulo. Il dossier della Adl sugli episodi di odio anti ebraico in Venezuela è diviso in nove sezioni, tra cui: Hugo Chavez che supporta l’islam fanatico, Hugo Chavez nelle sue stesse parole, dichiarazioni di istituzioni governative, antisemitismo nei media vicini al governo, dimostrazioni antisemite e vandalismo, gli alleati di Chavez, gli hezbollah in America Latina. A Chavez viene contestato il fatto di aver favorito la diffusione dell’Islam più fanatico tra le tribù povere degli indios, dove già si vedono imam e burqa da anni, e che abbia fatto del Venezuela un porto sicuro per terroristi islamici rifugiati all’estero.
Nutritissimo il florilegio delle dichiarazioni antisemite di Chavez durante alcuni viaggi all’estero, tra cui quello in Cina nell’agosto 2006, quando esplicitamente paragonò Israele a Hitler e ai nazisti. Per non parlare di quando, il 30 luglio 2006, in visita ufficiale nell’Iran di Ahmadinejad, parlò di Israele fascista e terrorista e di “un demone che hanno dentro” le persone che vivono in Israele. Poi c’è tutto il capitolo dei giornali sponsorizzati dal governo in cui la campagna antisemita ha assunto accenti più espliciti contro gli ebrei. Basterebbe ricordare la copertina incredibile di “Docencia participativa”, il mensile pedagogico di Chavez per le scuole e le università a Caracas: una bella stella di Davide con dentro circoscritta la svastica nazista e la frase in spagnolo “Nazis siglo XX, Judios siglo XXI, Nuremberg”. Non si contano episodi di violenza veri e propri, di solito ignorati dalla polizia. Aggressioni a esponenti della comunità ebraica venezuelana, profanazione di Sinagoghe e cimiteri. Chavez non si è fatto mancare nulla. E da oggi il suo “fratello” Fausto Bertinotti non faccia finta di non conoscere l’entità delle colpe e dei crimini del “caudillo” di Caracas. E se vuole continuare a chiamarlo “mio fratello”, almeno non dica poi di sentirsi ebreo e di essere amico degli ebrei nel mondo. Alcuni di loro potrebbero rivoltarsi nella tomba.
Dimitri Buffa-L'Opinione.it
L'ipocrisia dei politici é cosa nota. Ma Bertinotti supera tutti di una spanna. Ha saputo mettere a frutto, con successo, una politica opportunistica per accaparrasi i voti dei  violenti e facinorosi, nonchè notoriamente antisemiti. Grazie a loro, ed a un notevole pelo sullo stomaco é divenato presidente della camera. Quest'uomo non nutre alcun ideale, (e questo fra i politici é comune), tranne quello della sua affermazione personale. Si, neanche del suo partito importa nulla, il sodalizio con Prodi, é costato una batosta di consensi a Rifondazione.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 11/12/2007 alle 15:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

4 dicembre 2007

Perché Chavez è più onesto del Professore


Il bolivarista venezuelano Hugo Chavez perde il referendum sulla nuova Costituzione, che lo sottintendeva presidente a vita. Sa Dio di quanto davvero abbia perso, ma la commissione elettorale nazionale dichiara che la sconfitta è per un soffio, lo 0,3% a favore dell'opposizione. Folclore, si dirà, tardiva presa di coscienza del rischio connesso a quel militare comunista-confusionista che giustamente re Juan Carlos ha zittito. Ma tenetevi forte: guardate che Prodi non è poi molto diverso. Già prevedo il balzo sulla sedia di molti lettori, persino tra quelli nostri che pure non simpatizzano affatto per il Mortadella. Eppure, pensateci bene. Prodi ha vinto - forse - le ultime elezioni politiche nell'aprile 2006 per ancor meno di quanto Chavez riconosca la sua sconfitta oggi a Caracas. E bisogna sempre ribadire "forse", visto che come davvero siano andate le cose nella notte elettorale italiana non lo sapremo mai, visto che il controllo integrale delle schede non si è attuato, e ci si è limitati a procedere su campioni. Ebbene sulla base di un preteso vantaggio pari a non più dello 0,08% nelle urne, Prodi ha baldanzosamente guidato il centrosinistra a prendersi prima in men che non si dica tutte le cariche istituzionali, chiudendo ogni dialogo con l'opposizione e per garantirsi un Capo dello Stato che non faccia scherzi. ù
Si è preso a forza i vertici di corpi militari, come la Guardia di Finanza, il cui comandante generale è stato defenestrato con modalità cubane,
come nemico del popolo perché non obbediva sull'attenti ai ringhi che gli provenivano da chi ordinava trasferimenti per ragioni politiche di militari in divisa.
Ha incoraggiato l'ala bolivarista del centrosinistra a puntare i piedi alla Rai, contro ogni ipotesi di governo condiviso dell'azienda pubblica.
Sino al punto di defenestrare anche lì per decreto di un consigliere indipendente, per allineare al governo l'emittente. E fino a chiedere la testa anche del presidente che pure è di sinistra, l'ottimo Claudio Petruccioli, pur di riparare alla malaparata del Tar che dà ragione al consigliere estromesso.
Chavez è il maestro di questo colpo di Stato permamente in nome della virtù. Ma ora il maestro, sconfitto alle urne dai venezuelani, dovrà imparare da Prodi, sino a ieri discepolo. Se infatti Chavez ha insegnato ai Prodi italiani e di tutto il mondo l'annullamento delle licenze alle tv non obbedienti - come avvenne per Telesur, col risultato che i network agli ordini del governo di Caracas sono passati da 2 a 5 - se è Chavez ad aver insegnato a Di Pietro come mettersi sotto i tacchi le concessioni con grandi imprese nazionali e straniere "non obbedienti" - da noi è capitato con i Benetton ai quali è stato stracciata la fusione in Autostrade con gli spagnoli di Abertis, in Venezuela sulle royalties petrolifere, modificate al 70% a favore dello Stato - se è stato Chavez a dare l'idea del piano Rovati su Telecom Italia, nazionalizzando in Venezuela le telecomunicazioni, d'ora in poi è l'ex colon nello dei parà che deve andare a scuola dal premier italiano.
Imparerà come restare al potere malgrado la sfiducia dell'elettorato.
A Chavez non manca il modo, fino al 2012 l'attuale mandato presidenziale lo fa restare a Villa Miraflores. E sa Dio quante altre diavolerie sarà in grado di sfornare, dopo aver abilmente manomesso già tre elezioni presidenziali e due referendum, uno promosso contro di lui dall'opposizione e l'altro a favore della Costituzione già modificata una volta, e che oggi intendeva riscrivere a propria immagine. Certo, a Prodi non è mai passato in testa di affermare che i bambini appartengono allo Stato prima che ai genitori, e dunque che una Commissione pubblica per l'infanzia ne possa affidare la potestà parentale a chi dice lei. Ma quanto a politica estera "creativa" e a inframmettenze dello Stato nella vita e nell'economia della nazione, bolivarismo e prodismo sono più parenti che serpenti.
Oscar Giannino-Libero
Grazie a questo governo ci ritroviamo con una "dittatura" da terzo mondo, penso che l'asse Berlusconi-Veltroni sia più che mai urgente, per rendere inoffensiva una coalizione in cui la deriva comunista ha preso il sopravvento. 
Orpheus



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28 settembre 2007

L'asse del male: Ahmadinejad, Chavez e Castro


 Il secondo viaggio di Mahmoud Ahmadinejad in America Latina riscuoterebbe una straordinaria attenzione se l’occidente avesse ancora il gusto di riconoscere l’insorgere di nuove idee e nuove dottrine, anche se di pessima valenza. Invece è quasi ignorato. L’aspetto economico e diplomatico del viaggio è di enorme rilievo, ma non è quel che più conta. Fidel Castro, Hugo Chávez ed Evo Morales mettono in queste ore a disposizione della strategia atomica iraniana il peso di cui dispongono. Castro consolida lo schieramento dei 110 paesi Non Allineati, che spostano le maggioranze all’Onu.
Chávez vi aggiunge aiuti sostanziosi per la boccheggiante economia di Teheran (la joint venture petrolifera irano-venezuelana è gia di 2 miliardi di dollari), investimenti strategici nella raffinazione iraniana e forniture sottobanco di uranio.
Evo Morales ci mette con brio l’essenza, il vero pericolo di questa alleanza: il populismo. L’asse del jihad musulmano – Iran, Siria, Hezbollah e Hamas – ha infatti trovato una naturale sponda amica nel caudillismo populista latino americano, sponda molto più larga e profonda del comune odio antiyankee. Il fondamentalismo messianico jihadista e quello caudillista hanno solidi punti di contatto: un’identica concezione del welfare e della ricerca di consenso tramite erogazione diretta di reddito da petrolio, un’identica vocazione militarista (sempre finanziata col petrolio), un istintivo apprezzamento per il dispotismo monocratico. L’asse Teheran-Damasco-Avana-Caracas non è dunque solo un nuovo schieramento antiamericano. E’ un incontro di demagogie e populismi che oggi – da indistinti movimenti di protesta quali erano – sono riusciti a farsi stato, tendono a integrarsi e riscuotono anche il plauso della platea no global e antimperialista della sinistra euro-americana. Una miscela politica e ideologica mefitica, che è in grado di fare danno e che farà danno, offrendo da subito agli ayatollah molte forze per resistere alle sanzioni che l’Onu, peraltro, stenta a decretare.
Da il Foglio
Chissà perchè questa alleanza fra i dittatori comunisti e il satrapo diTeheran non mi stupisce: come direbbe il Foscolo esiste tra loro un "corrispondenza di affettuosi sensi" e una comune gestione del potere: sopraffazione, fanatismo, forche e torture.
Come dice la saggezza popolare "chi si somiglia si piglia".
Quello che non si comprende é il plauso di tanti beoti, che nei paesi di cui ammirano i despoti non ci vivrebbero nemmeno per un giorno.
E io ce li spedirei con sommo piacere.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 28/9/2007 alle 23:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

18 settembre 2007

Nel Venezuela di Chavez è in corso l'islamizzazione del paese

 
Leggete bene questo articolo perché è ciò che capiterà all’Italia se la sinistra radicale vincerà la sua battaglia contro la sinistra moderata (nel caso in cui questo governo iniquonon cadrà)  e se riuscirà a ricostituirsi una base elettorale grazie ai voti dei migranti e alla stupidità degli italiani. Comunismo e integralismo islamico sono complementari, hanno molto in comune: obiettivi e nemici, un assoluto disprezzo per il prossimo, per la vita umana e per la democrazia.
Nel Venezuela di Chavez è in corso una progressiva islamizzazione del paese, nella a foresta amazzonica si possono vedere indigene indossare il burqa mentre a Caracas sono stati messi dei cartelli in cui si invitano le venezuelane a non indossare il tanga o il bikini se non vogliono essere violentate, infine una nuova la legge toglie a chiunque la doppia cittadinanza e presto, 2,5 mln di oriundi italiani dovranno scegliere se restare in Venezuela o tornare in Italia con pesanti conseguenze anche per io nostro paese.
Tutto questo è illustrato nell’intervista a Pedro Paul Betancourt, responsabile esteri di Fuerza Solidaria, maggiore movimento di opposizione liberale al caudillo di Caracas. Recentemente è stato ospite alla festa dei giovani di An a Colle Oppio e ha potuto raccontare cosa sta facendo Chavez in Venezuela, della sua tirannia, della sua alleanza con Iran, Hamas e il fondamentalismo, del suo progetto d’islamizzare il Venezuela, dei suoi intrecci con i narcotrafficanti e i sequestratori della Farc(il 90% dei rapiti sono suoi oppositori).
Bertinotti, l'attuale presidente della Camera, chiama quest "piccolo Stalin" in versione sud-americana: "FRATELLO" , non ci vuole molto per immaginare cosa ci accadrebbe se la sinistra radicale prendesse il sopravvento.
E’ vero che Chavez sta facendo islamizzare il Venezuela?
Si ci stiamo scristianizzando. Lui ormai è diventato un monarca assoluto, cambiando la costituzione a suo comodo. Chavez sta creando un nuovo ordine mondiale con l’Iran, gli hezbollah e la Corea del Nord. Ahmadinejad lo chiama “mio fratello“, da noi si vedono sempre più consiglieri arabi di Hamas e iraniani, e Ahmadinejad è già venuto due volte in bicicletta e poi c’è questa storia di questa strana fabbrica di biciclette in Amazzonia in una zona molto ricca di uranio. Come se non bastasse questa inquietante joint venture, gli islamici da noi cominciano a farla da padrone e già si vedono campagne di propaganda che cercano di far girare la donna venezuelana più coperta, mentre in certe zone amazzoniche dove l’ignoranza e l’analfabetismo sono più alti a qualche india i consiglieri iraniani chiamati da Chavez in Venezuela sono riusciti pure a farle mettere in burqa....
Fare cambiare stile di vita alle donne venezuelane sarà difficile?
Certo, come in Brasile non vanno in giro molto vestite. Noi abbiamo 30 gradi tutto l’anno.
Ma adesso circolano campagne politiche e propagandistiche pazzesche che chiedono alle donne di coprirsi e di non usare il tampax ma i pannoloni della nonna, hanno messo il divieto di consumare alcoolici nella patria del rum nei giorni di festa. Nelle zone indigene la penetrazione islamica è diventata più forte e infatti le donne non vanno più alla spiaggia da sole e tanto meno in bikini. Quindi l’Iran sta penetrando anche culturalmente oltre che economicamente. Chavez vuole sovvertire l’attuale ordine mondiale che si basa sulla cultura giudaico cristiana e infatti tiene bordone agli anti semiti e sta scristianizzando tutto il Venezuela.
E che dire del suo ruolo ambiguo con le Farc e i trafficanti di droga?
Lui è amico di questi guerriglieri narco trafficanti e da quando c’è lui il traffico di droga si è incrementato del 100%. Tra l’altro ha anche levato la polizia dal confine con la Colombia per dare loro più spazio. Poi Chavez si fa bello facendo il mediatore sul caso Betancourt perchè lui conosce benissimo chi la tiene e chi l’ha rapita e devo dire che la Francia in questa vicenda si sta comportando maldestramente, perchè fa il gioco di uno che vuole farsi bello con questo rapimento e fa finta di non sapere di tutti gli altri rapiti venezuelani da anni nelle mani dei trafficanti.
Tra questi rapiti ci sono anche gli italiani?
Sì la comunità italiana, essendo una di quelle più benestanti è anche tra le più a rischio. Mentre il vostro presidente della Camera chiama Chavez “fratello“ gli italiani in Venezuela conosceranno la persecuzione e la povertà e fra poco anche l’esilio.
Perchè l’esilio?
Perchè lui ha fatto approvare una legge per la quale agli italiani non sarà più consentito di avere la doppia nazionalità e dovranno scegliere se rimanere a Caracas o tornare in patria. Questo significa che presto potreste avere un paio di milioni di nuovi immigrati di origine italiana da sistemare, gente che sarà costretta a lasciare tutto in Venezuela e a tornare in Italia in mutande.
Potrebbero sempre decidersi a rinunciare alla nazionalità italiana...
Difficile, molto difficile. Lui considera la comunità italiana sua nemica. E sa che ha votato contro di lui alle elezioni e nel referendum e lo sa perchè riesce a controllare capillarmente tutti grazie ai marchingegni del voto elettronico... e quindi incoraggerà l’esodo che sarà come quello dalla Libia dopo il golpe di Gheddafi nel 1969. E dico un’altra cosa, noi abbiamo scoperto che il 90% dei rapiti dalle Farc in Venezuela sono nemici e oppositori di Chavez, strana coincidenza no? E molti sono italiani.
Insomma con Chavez il Venezuela sta tornando indietro?
Putroppo è così. Basta vedere i cartelloni stradali in cui si dice alle donne di non vestirsi sexy con il tanga o il bikini se non vogliono venire stuprate. E da quando gli Stati Uniti non interferiscono più, si è creato questo fronte di Porto Alegre che comprende Chavez, Lula e altri presidenti terzo mondisti ma anche i movimenti guerriglieri come le Farc che stanno creando un mondo alla rovescia qui in Sud America e sarebbe ora che il mondo si svegliasse prima di trovarsi di fronte a un altro problema grande anche più di quello mediorientale.
Addirittura?
In Venezuela la criminalità organizzata fa 13 mila morti l’anno, peggio dell’Iraq dove almeno c’è una guerra. Lui fa il paladino della giustizia internazionale però intanto fa affari sotto banco con le Farc e manda soldi a tutti i suoi sostenitori. Regala soldi a Bolivia e Colombia, si è comprato il debito dell’Argentina, manda il petrolio gratis al suo amico europeo Ken Livingstone a Londra e al suo referente americano Ted Kennedy negli Stati Uniti. Ha creato una rete pericolossissima dove ci sono nemici dell’America e di Israele, terroristi islamici e narco trafficanti ma anche le solite quinte colonne europee e americane del terzo mondismo e della rivoluzione permanente. E gli ultimi arrestati in America sospettati di essere complici di Bin Laden erano passati per la Guyana con passaporto venezuelano con il quale non occorre visto in nessun aereoporto e paese del mondo.
Orpheus

15 luglio 2007

Caracas, i vescovi sfidano Chavez e la «rivoluzione»

 I presuli sono preoccupati della deriva dittatoriale che il leader sta imponendo con le riforme costituzionali, prima fra tutte la possibilità di prolungare il suo mandato

Hugo Chavez ha avviato il Venezuela verso una «dittatura». La drammatica denuncia dell'arcivescovo di Mérida, monsignor Baltazar Porras, era arrivata da Cuba, dove si è svolta la XXXI Assemblea generale del Celam (il Consiglio episcopale latinoamericano).
Particolarmente significative le parole di Porras, che giungono da un'isola comunista continuamente invocata da Chavez come esempio. In Venezuela è un refrain costante: si ripete continuamente che «la società verso la quale camminare è la cubana, o quella della Corea del Nord o l'Iran», ricorda l'arcivescovo. «Tutti modelli molto criticati dalla società internazionale, oggi», ma non da Caracas. «A partire dalle elezioni di dicembre è stato accelerato il processo rivoluzionario», attraverso «il sequestro di tutti i poteri pubblici da parte dell'esecutivo». Attualmente, in Venezuela, «tutte le istituzioni o le persone che non sono inquadrate nel processo rivoluzionario sono considerate nemiche». Questa svolta ha portato un «clima di enorme tensione e di esclusione, nel quale rientra anche la Chiesa». Verso chi la pensa differentemente, non ci sono «solo critiche, ma anche insulti». Non basta. Chavez sta anche cercando di «sequestrare il linguaggio religioso comune», parlando della sua fede cristiana e citando le frasi del Vangelo. Negli ultimi giorni le relazioni fra Chavez e la Conferenza episcopale venezuelana (Cev) sono nuovamente molto tese.
Il dialogo non è mai stato particolarmente fluido: fin dalla prima elezione dell'ex paracadutista, nel 1999, il rapporto è sempre stato difficile. Nell'ultimo anno la relazione era migliorata, ma il disgelo è durato ben poco. Al governo non è piaciuto affatto il documento pubblicato dalla Conferenza episcopale sabato scorso, al termine della plenaria. I vescovi venezuelani accusano il governo di dirigersi verso «un sistema socialista fondato sulla teoria e la pratica del marxismo-leninismo» e criticano lo slogan «patria, socialismo o morte» scelto da Chavez. Ma s oprattutto la Cev boccia la prossima modifica della Costituzione che il presidente ha avviato senza coinvolgere tutta la società venezuelana, in nome di quello che definisce «socialismo del XXI secolo».
Con la riforma della Carta Magna, Chavez punta alla possibile rielezione presidenziale indefinita (l'incarico oggi è permesso un massimo di due volte), alla ristrutturazione del modello territoriale e alla trasformazione socialista del paese sudamericano. Ma per ora nessuno sa realmente cos'altro contiene la riforma, perché la sua elaborazione è stata affidata ad una commissione ad hoc che ha lavorato in modo «confidenziale» (ovvero ermetico). La prima bozza è stata consegnata a Chavez, che potrebbe presentarla al Parlamento nei prossimi giorni, una volta conclusa la Coppa America di calcio.
Dopo il documento della Cev, il ministro degli Esteri Nicolás Maduro ha accusato i vescovi di comportarsi come «inquisitori politici», seguendo un «manuale da Guerra fredda». Durissime anche le parole di Chavez, che ha definito i membri della Conferenza dei «bugiardi» e dei «manipolatori».
Ma le critiche dei vescovi - fanno notare molti osservatori - riflettono pienamente le inquietudini e i timori di buona parte della società venezuelana.da avvenire.it.
Su Chavez esistono una serie di pesanti dubbi, ovviamente non condivisi dai suoi amichetti in red di casa nostra.Ancora una volta sono i vescovi a fare argine contro certe derive marxiste-leniniste e non dovrebbero essere lasciati soli.Ma si sa chi sono i fanatici  fedeli della "parrocchia rossa"
Verbena


Guardatelo, non sempra un tiranno dello stato delle bananas?


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permalink | inviato da Orpheus il 15/7/2007 alle 19:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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