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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


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In questo blog i commenti ai post
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ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
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bimbi
                    SCUDI UMANI

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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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23 novembre 2010

Le ecoballe del fazioso Saviano



Se Saviano perde l'ispirazione come scrittore ha subito pronta un'altra carriera, in cui sicuramente farà faville, quella di prestidigitatore, illusionista, giocoliere della parola perchè la sua abilità  nel ribaltare la verità, omettendo e mistificando,  è S T U P E F A C E N T E.

Ma a furia di ascoltare (eco)balle, qui al Nord ci fuma un pochino, non è piacevole essere "cornuti e mazziati", dopo esserci accollata la monnezza campana non si sa più ormai per quante volte e aver sborsato una fiumana di quattrini per mantenere gli sprechi della regione Campania (più altre del sud e del centro), adesso il telepredicatore catodico accusa di essere NOI del Nord e ovviamente Berlusconi e il centro-destra, la causa della perenne emergenza dei rifiuti in Campania.
L'Houdini del verbo televisivo è riuscito nell'impresa impossibile, di parlare di malapoltica, senza fare i nomi degli UNICI responsabili della situazione campana, INNOMINABILI E INTOCCABILI  a quanto pare! La premiata ditta Bassolino&Jervolino!
Chapeau ma chi è David Copperfield? Infondo ha fatto solo sparire la Statua della Libertà.

In sedici anni il "business" della spazzatura ha fatto arrivare otto miliardi di euro in Campania lo ha detto anche il Savonorala a 36 pollici. E ad un certo punto, dopo tre lustri di amministrazioni locali e regionali rosse, arriva il centro-destra, che non avendo uomini con  le capacità di Saviano o dell'Altissimo, si raccatta la patata bollente e si prende tutte le colpe.
Ciliegina sulla torta di sterco in questa trasmissione di egual sostanza,  il regista Gabriele Salvatores che ricorda con l'aria indignata (qui ce l'hanno tutti) come lui, il Cav, avesse promesso di risolvere il problema dell'immondizia e, come tutti possono vedere, non l'ha fatto.  E le promesse non mantenute " sono anche peggio degli sporchi traffici camorristici perché rubano la speranza ai meridionali, gli cuciono addosso etichette che non meritano". Però non dice  che le discariche ABUSIVE avvelenano il territorio, fanno venire il cancro e provocano malformazioni negli esseri umani e negli animali.
E Bassolino e la Iervolino? IDEM silenzio assoluto. E il processo contro Bassolino e Company, accusati di avere letteralmente avvelenato il territorio campano, con veleno al posto del concime? ANCHE, non un accenno. Per il maghetto di rai tre, sono "le promesse non mantenute" l'unico problema della Campania, mi sembra giusta e sacrosanta quindi l'indignazione del suo assistente di spettacolo.

Inoltre mi si dica, in quale paese al mondo deve intervenire l'esercito per far aprire una discarica?
In quale paese, nemmeno nel Burundi, si scatena una guerriglia vera e propria per impedire ai camion di sversare i rifiuti.
La raccolta differenziata è ferma all'età della pietra, altro che ai tempi di Ferdinando II di Borbone, ma la colpa si sa, è di Berlusconi e del Nord.
Le discariche sono tutte piene? Non sarà perché c’è un solo inceneritore in tutta la regione fatto aprire dall’esercito schierato da Berlusconi e funzionante per appena un terzo del potenziale?
Non sarà perché ogni paesino dichiara guerra allo Stato quando nelle vicinanze si ipotizza di aprire un nuovo smaltitore?
Non sarà perché la camorra sobilla la popolazione per non perdere l’eco-business che vale un fatturato pari a quello di Telecom? No. La colpa è del Nord e di Berlusconi che non mantiene le promesse.
Infine, mi si deve dire come si potrà mai mettere una pezza, a questa grave situazione, se non si inchiodano i responsabili di tale situazione, che è MANNA per la  camorra, e che chissà come mai fin'ora, grazie al centro sinistra, ha fatto affari d'oro.
Le tante persone oneste che vivono in Campania dovrebbero sputare in faccia a chi fa propaganda politica sulla loro pelle, mistificando e tacendo le vere responsabilità e collusioni non si fa altro che fare il gioco della camorra.
Orpheus





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permalink | inviato da Orpheus il 23/11/2010 alle 19:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (44) | Versione per la stampa

20 febbraio 2010

La gomorra ROSSA: la sinistra e i legami con i casalesi


Provate a immaginare se i fatti e i personaggi riportati in questa inchiesta riguardassero il centrodestra anziché il centrosinistra.
Pensate quali inchieste, quanti processi, quali e quanti scoop di giudiziaria, e che battaglie politiche e performance editoriali sul «terzo livello» politico in raccordo coi clan dei Casalesi.
Già, perché se un parlamentare di centrodestra conosce un tipo che a sua insaputa è un camorrista, o lo diventerà in seguito, automaticamente è un camorrista pure lui. Idem se ha partecipato a un pranzo con trecento persone dove c’era un mezzo boss, se è stato testimone di nozze di un affiliato a una «famiglia» casertana, se aveva un parente implicato in procedimenti per associazione mafiosa, se era in una giunta sciolta per infiltrazioni criminali, se da amministratore pubblico ha dato lavoro a società delle cosche.
Ciò che vale per la destra, non vale per la sinistra.
Se si dovesse ragionare alla giustizialista maniera, si rovinerebbero svariati esponenti del Pd che in questa terra vivono e fanno politica. E che, fino a prova contraria, sono da considerarsi al di sopra di ogni sospetto perché innocenti e perché nessun velinaro di procura ha avuto mai da ridire su determinate frequentazioni e modalità di comportamento che, al contrario, agli avversari politici non vengono perdonate. I riferimenti, anche processuali, ai vari parlamentari del Pdl Landolfi, Cosentino, Bocchino, Centaro eccetera non sono affatto casuali. E nonostante taluni siano additati come gli «onorevoli» dei Casalesi, al maxi-processo Spartacus, quello che ha sviscerato ogni dettaglio dei singoli clan, nessun accenno vi è nei loro confronti. Per la cronaca non c’è nemmeno il sottosegretario Nicola Cosentino, ininterrottamente indagato dal 1990.

Basta qualche esempio per dare l’idea.
A pagina 223 di Gomorra lo scrittore Roberto Saviano dedica parole affettuose all’unico politico che si sente di menzionare, Lorenzo Diana, già parlamentare Ds ed esponente della commissione Antimafia, vincitore del Premio Borsellino 2008. Un uomo coraggiosamente contro la camorra, che nel lontanissimo biennio ’79-’80 è stato assessore a San Cipriano d’Aversa accanto a Ernesto Bardellino (fratello del superboss Antonio, capo della Nuova Famiglia, unico camorrista ad essere ammesso alla corte di Cosa Nostra) e a Franco Diana (detto «Francuccio ’o boxer», affiliato e ucciso in cella). Di questa vicinanza politica e di presunti coinvolgimenti di suoi parenti in gravi reati ha fatto cenno in un’interrogazione parlamentare rimasta senza risposta il senatore Emiddio Novi.
Fosse capitato a Cosentino, sarebbe già ad arrostire al rogo.
E che dire di quel che accade da sempre a Pignataro Maggiore, con l’ex sindaco Giovangiuseppe Palumbo, Pds, legato a Diana, marito della nipote del boss del paese Vincenzo Lubrano, mandante dell’omicidio del giudice Imposimato e parente di Raffaele Lubrano ucciso in una faida di camorra nel 2002?

(...)
E ancora, se ci si volesse impegnare a distruggere una brava persona come l’onorevole Pina Picierno, responsabile nazionale della legalità per il Pd, basterebbe ricordarle alcune vecchie vicende riguardanti lo zio che al matrimonio volle come testimoni di nozze il capocamorra Lello Lubrano e Rosa Nuvoletta, figlia di Lorenzo, il mammasantissima di Marano.


Ma se queste rivelazioni hanno lo stesso peso di quelle di Travaglio nei confronti di Schifani e di Berlusconi (Mangano), sulle quali però Marconiglio ci ha costruito la sua fortuna,  affibbiando al centro-destra l'aurea della parte politica mafiosa (anche se lui ci va in vacanza con i mafiosi), ci sono altri fatti che non sfiorano certi politci del Pd, ma li coinvolgono pesantemente.
E' il caso di  Alessandro De Franciscis, ex presidente del Pd nella zona di Caserta
uno che nel 2005 è riuscito nell’impresa di sconfiggere l’uomo politico che avrebbe dovuto avere in mano tutti i voti dei clan e che invece ha perso miseramente al primo turno: sempre lui, Nicola Cosentino.
Al di là dell’inquietante frase di De Franciscis scovata dal Giornale fra i brogliacci dell’inchiesta della procura coordinata dal suocero dell’ex presidente della Provincia casertana, inchiesta sul Prg di Casagiove («Antonio, naturalmente tu adesso mi ricambi il favore con la camorra di Casale...») quel che obiettivamente meriterebbe attenzione sono i 400mila euro d’appalti finiti a una società (la Generale Impianti) riconducibile alla famiglia di Giuseppe Setola, non uno qualunque, ma il capo indiscusso dell’ala stragista dei Casalesi. Su questo filone l’ex assessore di De Franciscis, Fernando Bosco, da una settimana è indagato per abuso d’ufficio aggravato dall’articolo 7 (metodo mafioso).

La stessa ditta, e lo stesso riferimento sanguinario, hanno spopolato anche nel vicino comune di Calvi Risorta guidato dal sindaco Pd Giacomo Zacchia, aggiudicandosi anche qui appalti per migliaia di euro. E ancora, seguendo lo sputtanamento giustizialista, si potrebbe colpire facilmente il sindaco Pd di Gricignano d’Aversa (impallinato da tre pentiti), oppure il parlamentare dell’Idv, Franco Barbato, che ha chiesto al ministro Maroni una scorta per Gaetano Manna, un personaggio già segnalato dai carabinieri, discusso per alcune sue disavventure, ritratto qui a sinistra, in foto, insieme all’assassino del fratello del giudice Imposimato.

Ecco un po' di fango, che prospera a sinistra. Forse é per questo che razzolano con tanta gioia nei presunti scandali sessuali dei politici di centro-destra, ci vivono nella melma, quotidianamente.
Ma il top lo raggiungono certi elettori, quando dicono che di questo indegno porcilaio la "sinistra ne fa una questione di principio con forti dissensi" ...sarà ma intanto tutti rimangono al loro posto (Bassolino in primis), e la camorra ingrassa....
Qui l'articolo per intero, che ho riassunto, che consiglio di leggere.
Orpheus




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permalink | inviato da Orpheus il 20/2/2010 alle 9:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa

25 maggio 2009

Le domande di Repubblica sul "caso" Noemi e le domande di questo blog sul caso campano dell'IdV


Mentre mezza stampa “nazional-popolare” con Repubblica in testa si occupa dell’affaire Noemi stilando liste di domande al Premier che fanno concorrenza a Novella 2000 e incassando querele per diffamazione, questo insignificante blog tenuto da una casalinga con l’hobby della politica, s’interessa a un’altra “liaison dangereuse, quelle dell’IdV campana di Di Pietro e della camorra. Che immagino sia molto più interessante per gli italiani delle vicende di “Alicella” e del suo ex-fidanzato “Porcellino Gurgh”.
A meno che non vogliamo ridurre il dibattito politico in questo paese alle elucubrazioni bigotte di una congrega di spioni che scrutano nelle mutande altrui, per racimolare una manciata di voti.

Prima domanda per il paladino giustiziere e per il suo partito di presunti intonsi. Che fine hanno fatto le dimissioni di Cosimo Boemio tesoriere provinciale dell’Idv?
Boemio é stato anche ex consigliere della Arzano Multiservizi, società del settore rifiuti poi sciolta dopo aver ricevuto un’interdittiva antimafia dalla prefettura di Napoli.
Inoltre Boemio ha avuto a febbraio una nomina nel Cda della società che gestisce l’università Federico II di Napoli, niente meno che da Antonio Bassolino, giusto poche settimane dopo che Di Pietro aveva sbandierato l’uscita dell’Idv da tutte le giunte campane. Gli sono state richieste le dimissioni “perché in contrasto con la linea di Di Pietro: se non ti dimetti, gli ha intimato il partito, sarai espulso”. Com’è andata a finire? È finita che 15 giorni fa Boemio, che continua a tenere tutte le cariche, è stato anche candidato alle Provinciali di Napoli nel collegio di Afragola, città natale di Bassolino. Quando si dice il “caso”.

Seconda domanda, come si concilia la sbandierata richiesta di candidati “legalitari” con la presenza di Nicola Marrazzo dello staff di Cosimo Boemio?
Nicola Marrazzo è capogruppo regionale per la Campania dell’Idv. Anni fa era assessore comunale nel Comune di Casandrino (alle porte di Napoli), che fu sciolto per infiltrazioni camorristiche. La famiglia di Marrazzo opera con diverse società nel settore dei rifiuti, società che hanno avuto la sospensione dal prefetto di Napoli per sospetti collegamenti con i clan dei casalesi. Si aggiunga che Marrazzo a gennaio annunciò pubblicamente - in conferenza stampa con Tonino - le sue dimissioni dall’importante carica di presidente della commissione Bilancio della Campania. Poi però due mesi fa ha scritto alla presidente del Consiglio regionale per ritirare le sue dimissioni. Insomma il gioco delle tre carte.

Terza domanda ma non ci sono un po’ troppe “indagati” per essere un partito che vuol essere l’emblema stesso della legalità?
Nello Formisano, deputato ed ex braccio destro di Di Pietro quando era ministro alle Infrastrutture. Formisano allora (era senatore Idv) curava le questioni infrastrutturali campane, dove lavorava anche il solerte Mario Mautone, ex provveditore delle opere pubbliche finito agli arresti nell’ambito dell’inchiesta sul “sistema Romeo”. Anche Formisano è finito dentro quella inchiesta, insieme ad Aniello Di Nardo, senatore Idv.
Poi c’è Americo Porfidia, deputato “sospeso” dal gruppo parlamentare Idv alla Camera dopo le notizie dell’indagine dell’Antimafia a suo carico. Porfidia avrebbe in corso due procedimenti penali dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e che riguardano la sua attività di sindaco di Recale. La sospensione di Porfidia dall’Idv è virgolettata, perché di facciata: il deputato continua a partecipare agli esecutivi nazionali dell’Idv e anche alle cene di partito. Niente è cambiato, malgrado i proclami.
Ma chi ha sollevato il coperchio di questo “bidone dell’immondizia” da cui esce un gran brutto tanfo? Nientepopodimenoche Beppe Grillo.
Infine ci sono le domande poste dal Giornale ad Antonio Di Pietro e alle quali lui non ha MAI risposto.
4-Perché dice via dalle giunte campane e poi accetta altra poltrone?

5-Perché i suoi si sospendono se non c'è la questione morale?

6- Perché fa il giustizialista ma non caccia gli indagati?

7-Perché un suo consigliere lavora a fianco di Bassolino?

8-Perché tiene nel partito personaggi chiacchierati?

9-Perché al posto di Mautone ha messo un "parente"?

Certo non sono le domande impegnate di Repubblica  con tanto di versione inglese, su "Alicetta" e "Porcellino Gurk" ma fanno il loro bel figurone, soprattutto per chi PROCLAMA ai quattro venti che il "silenzio uccide" quando si tratta di mafia.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 25/5/2009 alle 11:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

30 marzo 2009

La camorra ringrazia

 bassolinoIervolino.jpg image by sendo84

Mentre Palazzo San Giacomo si appresta a ripristinare privilegi inammissibili per la situazione catastrofica del bilancio, molti giovani a rischio delinquenza stanno per essere sbattuti in strada alla mercè della camorra, se entro 15 giorni, regione e comune non manderanno materialmente i soldi alle strutture.
A lanciare l'allarme é Lucio Pirillo, presidente dell'Uneba, sottolineando che le banche non accettano più i fidi e i centri stanno già chiudendo". Visti i problemi di bilancio della giunta Jervolino,i finanziamenti si sono interrotti dal 2007.
Ormai la situazione é talmente critica che sono stati fatti anche appelli dai responsabili dei centri al TG2, se la Regione non interviene in fretta, 3.000 ragazzi senza casa e senza famiglia si ritroveranno in strada.
E' così che la regione Campania e il comune combattono la camorra? Procurandogli manovalanza per 'disperazione'?
E Franceschini cosa ha intenzione di fare in proposito? O é troppo impegnato ad insultare il Premier, per occuparsi anche di chi sciaguratamente ha trascinato e trascina la Campania nel degrado e nella criminalità, quei due esponenti del Pd, che sembrano essere intoccabili.
Tremila ragazzi disperati, a cui viene tolta la possibilità di una vita onesta, e che andranno ad incrementare le fila della criminalità. Bel biglietto da visita per chi si spaccia come moralmente superiore.
(PS. E Di Pietro sta zitto anche lui?)
Orpheus



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25 gennaio 2009

De Mita pavone e ....Pdl?

 
Rilancio con piacere il pezzo del mio amico Berretto a Sonagli, sicuramente molto più esperto di me sulla politica campana.
La lettura dei giornali di stamane è estremamente interessante, perché offre uno spaccato della riunione che ha portato alla nascita del Comitato Provinciale della Costituente di Centro. Il cronista parla “di un organismo composito di “solitudini” che si muovono in maniera rabdomantica alla ricerca di punti di riferimento.” Alcuni chiosatori avrebbero attribuito la frase al nipote di De Mita, Giuseppe. Ma le frasi più importanti sono state proprio quelle pronunciate dal vecchio zio, che ha voluto fare sarcasmo anche sul rapporto Veltroni- Berlusconi e PD - PdL: “Il niente ha legittimato il quasi niente.” E dopo un lungo “ragionamento demitiano” ha concluso: “In campagna elettorale saremo soli ma romperemo le scatole a chi si muove nella logica della conservazione del potere”.(orca da che pulpitoN.d.O)
Ed oggi dovrebbero pur dire qualcosa quanti in Forza Italia hanno per mesi posto de Mita al centro dell’attenzione politica campana.
Un vero e proprio regalo a chi si consente tali espressioni sul Presidente Berlusconi. Ed in campagna elettorale De Mita chiaramente cercherà di erodere consensi al centro destra. Il Berretto a Sonagli, ha voluto benevolmente dare le penne del pavone a De Mita, che si è iscritto a Facebook e “ ha tante amiche”. Cosa non si fa per essere vicino ai potenti ???

Mi auguro che nel PdL ci siano persone abbastanza intelligenti da non mettersi in casa un epigone di Di Pietro…che arruffa il popolo e magna consensi al Pd, con la stessa "raffinata" tattica e presenza con cui trebbia il grano. Ma come dice il saggio "Contadino, scarpe grosse e cervello fino..."


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3 dicembre 2008

SU TONINO, DI’ QUALCOSA

 

Se il sindaco Iervolino si è scagliata contro l'immagine data a Napoli da Matrix, ieri, è perché evidentemente ritiene che Napoli abbia un’immagine: qualcosa di diverso dalla sporcizia, dalla criminalità, dalla disoccupazione, dall’indolenza e dal fallimento politico di un partito che spadroneggia sin dal 1993; qualcosa di diverso da una trasversalità politica e affaristica e non di rado criminale, di ogni colore, che ha perso ogni saldatura democratica con il consenso.
A Napoli c’è una cupola che non è la Camorra, e c’è una spazzatura che nessuno ha ancora portato via: ma il quadro clinico va aggiornato.
L’ex assessore Giorgio Nugnes si è suicidato per motivi inconoscibili ma certo non disgiunti da un provvedimento che il parroco delle esequie, Don Carlo, ha definito «infame»: l’ex assessore è passato dagli arresti domiciliari al divieto di risiedere in famiglia per più di tre giorni la settimana, norma applicata ai pedofili. L’ordine d’arresto, con intercettazioni allegate, consentì a Nugnes di comprendere che c’era in gioco un’altra inchiesta più corposa già condotta dalla procura antimafia: contratti per milioni di euro e l’implicazione nazionale di politici, manager, boss e via appaltando.
Un’inchiesta nell’inchiesta in un intreccio senza fine, perché l’apertura di un fascicolo per istigazione al suicidio ora consentirebbe di acquisire nuovi file e tabulati dell’ex assessore: il groviera di Palazzo di Giustizia non attende altro, anche se è l’inchiesta sugli appalti a prospettare una tempesta che a Napoli aspettano senza nessuna quiete.
La racconta, all’interno, Gian Marco Chiocci: una lobby trasversale avrebbe gestito affari del Comune con il coinvolgimento di uomini di ogni livello. I magistrati hanno intercettato anche le utenze dei vertici delle forze dell’ordine: dall’ex questore di Napoli sino a importanti ufficiali dei Carabinieri e della Guardia di finanza. L’inchiesta oltretutto ha come epicentro Mauro Mautone, uomo di fiducia dell’ex ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, da lui fortemente voluto alla direzione dell’edilizia statale: una carica che fu rinnovata proprio il giorno prima che cadesse il governo Prodi. Mautone era già saltato fuori per presunte raccomandazioni che gli avrebbe sottoposto Cristiano Di Pietro, figlio di Antonio, ma ai magistrati interessa che da provveditore delle opere di Campania e Molise gestiva il denaro che alimentava gli appalti dell’amministrazione della Iervolino: si tratta di capire quanto fosse all’oscuro di colossali e accertate malagestioni.
Sollecitato, Di Pietro non ha ancora aperto bocca. È persona nota per misura e riservatezza.
Da Il Giornale
Anche qui poco da commentare, tranne che Di Pietro rappresenta al meglio la schiatta dei "castigatori di costumi" altrui, tutti pubbliche virtù, e altrettanti "vizi" privati.
L'afonia improvvisa di pietresca parla da sè.
Orpheus


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15 luglio 2008

Campania spendacciona: Tremonti chiude i rubinetti

 
Ci sono volute appena 4 ore e 20 minuti, compreso il tempo perso tra saluti e stesura del verbale, perché il 28 aprile il Coordinamento dei direttori generali delle tredici Aziende sanitarie campane
deliberasse in gran silenzio l'aumento dei propri stipendi, elevandoli a 154.983 euro all'anno.
Non da maggio 2008 – come gli improvvidi potrebbero credere – ma retroattivamente dal 1° gennaio 2006. E con i loro, aumenti a catena per tutti i dirigenti delle Asl.
Tutto questo in una regione con un debito certificato a fine 2005 di circa 8 miliardi, sul filo del commissariamento e con spericolate operazioni di cartolarizzazione del credito.
Questi signori, evidentemente senza ritegno né senso istituzionale, si sono aumentati lo stipendio, anche se sono i responsabili di tale spaventoso debito e avrebbero dovuto, per manifesta incapacità, essere LICENZIATI.
Ripensamenti? Pentimenti?
Macchè: abbiamo agito nel rispetto della legge e per salvaguardare il potere d'acquisto, hanno strillato in massa. E poi si poteva tollerare che un capo dipartimento guadagnasse 185mila euro, molto più del proprio direttore generale? Per lavare l'onta, aumenti in massa per tutti anche se il gap non è stato ancora colmato. (riassunto sole24ore)
Davanti a tanta irresponsabilità, che grava sulle tasche degli italiani per riempire oltre misura quelle di gente come questi signori, bene ha fatto Tremonti nella prossima finanziaria,  a predisporre ticket aggiuntivi per quelle Regioni in deficit nella spesa sanitaria.
Un nuovo salasso per i cittadini, é vero ma che sapranno con sicurezza con chi devono prendersela, visto che i costi aggiuntivi a loro carico per le cure mediche avranno un responsabile regionale con tanto di certificato...e si spera che se lo ricordino al momento di votare.
Orpheus


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1 luglio 2008

Quando la Ue non fa notizia: piena fiducia a Bertolaso

 

Piena fiducia a Guido Bertolaso da parte del commissario europeo all’Ambiente Stavros Dimas sulla gestione dell’emergenza rifiuti in Campania. Durante l’incontro programmato a Bruxelles tra il sottosegretario e il rappresentante Ue sono arrivate le rassicurazioni che l’Europa aspettava. All'oggetto il decreto rifiuti messo a punto dal governo italiano e gli emendamenti messi a punto per venire incontro alle richieste della Commissione Europea ed evitare il rischio di infrazioni.
L’anno scorso, infatti, la Commissione Europea aveva già aperto una procedura d’infrazione per l’emergenza rifiuti in Campania mentre più di recente, il 6 maggio, l’Italia era stata deferita alla Corte Europea di Giustizia per la mancata applicazione delle norme comunitarie sul trattamento dei rifiuti.

Bertolaso ha subito chiarito che il decreto legge sui rifiuti che poi ha ottenuto il via libera della Camera, accoglie tutte le richieste della Commissione europea. Mentre Dimas si è detto sicuro che “sarà trovata una soluzione al problema” dell’emergenza campana, inoltre Dimas ha mostrato grande stima per Bertolaso: “E’ stata nominata una persona che ha già dato prova di saper affrontare le crisi”. E ha aggiunto, che “il Governo italiano ha fatto passi avanti sia nella rimozione dei rifiuti, sia per costruire le infrastrutture necessarie per lo smaltimento dei rifiuti”.

Superfluo rimarcare che una simile notizia erode ulteriore credibilità alle dichiarazioni strumentali e prive di fondamento di chi si oppone a discariche e inceneritori. La Ue non ha nessuna “mira” segreta sulla Campania, e se approva il piano, vuol dire che questo è finalizzato alla soluzione dell’emergenza rifiuti.
Infine è da sottolineare come queste notizie siano sistematicamente ignorate dai media, che invece non perdono occasione di strombazzare ai quattro venti qualsiasi notizia che può essere distorta in senso negativo per il Governo.
Questa è l’ennesima dimostrazione di quanto Berlusconi influenzi l’informazione….
Orpheus

26 maggio 2008

Governo alla prova della verità

 
Gli scontri a Chiaiano, le dichiarazioni più o meno bellicose di amministratori e capipopolo, mettono il Governo, sulla questione dei rifiuti, di fronte alla prova della verità.
Adesso si vedrà se fa sul serio oppure no. È evidente che da qualche parte, almeno in via temporanea, la spazzatura deve finire. Ma è altrettanto evidente che si deve mettere mano subito ai termovalorizzatori. E subito vuol dire subito poiché non si tratta di inventare una nuova tecnologia, di esplorare l’ignoto. Si copi quello che fanno i Paesi civili.
Solo che il problema è assai più grave, e non solo in Campania, e non riguarda solo i rifiuti. Decenni di illegalità non contrastata in modo esemplare hanno disseminato nel territorio italiano un’infinità di discariche abusive dove sono finiti materiali altamente inquinanti.
È appena di ieri la notizia che in Campania sono stati individuati rifiuti anche in spiaggia e nei fondali: copertoni di gomme, arredi per il bagno ma anche amianto. Lo ha denunciato Legambiente che ha esaminato 30 località. Il caso più grave è stato segnalato a Castelvolturno (in provincia di Caserta), dove presso l'oasi dei Variconi è stata scoperta una discarica di amianto. Al lavoro anche i sub che nei fondali campani hanno trovato segnali stradali,nasse dove erano incastrati pesci, copertoni di gomme e arredi per il bagno.
Quante persone dovrebbero essere denunciate e perseguite per omissione di atti di ufficio? Non bisogna concentrarsi solo su Napoli: bisogna ristabilire la legalità dappertutto, e risanare tutto quello che si può.
Intuendo qualche difficoltà del governo, Massimo D’Alema ha detto la sua: “Temo che ci si affidi in modo esclusivo all'uso della forza, che potrebbe lasciare un segno nei rapporti tra cittadini e istituzioni perchè nella protesta non ci sono solo facinorosi, ma anche cittadini normali e bisogna preoccuparsi della loro tutela”.
Lanciato il sasso, ritira la mano con un appello alla calma: “Sono preoccupato da episodi di violenza che coinvolgono cittadini e forze dell'ordine e spero che la situazione torni alla calma”. Con una ciambella di salvataggio a Jervolino e Bassolino: “Vorrei che prevalesse lo sforzo per risolvere il problema anche attraverso la collaborazione ragionevole degli amministratori locali”.
Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha ribadito che non può esserci dialogo con chi usa la violenza. Ma l’episodio di un ragazzo caduto da un parapetto ha scatenato la folla che ha gridato alla Polizia “Assassini, assassini!”.
La situazione tende a complicarsi. Se per il governatore campano Antonio Bassolino “è sbagliato cercare di impedire le verifiche tecniche per il sito di Chiaiano”,  per il sindaco di Napoli, Iervolino, “alle leggi si ubbidisce e basta”, ma aggiunge: “anche se non vogliamo che Napoli diventi una nuova Genova”. La parola però è stata detta e non è destinata a tranquillizzare gli animi. Il sottosegretario Bertolaso ha comunque avviato un’azione di dialogo con gli amministratori dei siti prescelti per le discariche, ma l’opinione pubblica guarda oltre: guarda alla compattezza e determinazione del Governo.
Da Punto Quotidiano
E guarda soprattutto di che pasta é questo Berlusconi IV, se é composto da "uomini o caporali" che quando il gioco si fa duro smettono di giocare. 
L'opposizione come al solito é pavida e inconcludente, lancia la pietra e nasconde la mano, blandice i violenti quel tanto che basta e intanto spera che il Governo vada avanti con la linea dura.
Facendo così riuscirà ad avere tre piccioni con una fava: screditare il governo, accalappiarsi i voti degli scontenti e un domani trovarsi con la "pappa pronta" senza essersi "sporcata le mani" dopo aver colpevolmente e maggiormente contribuito a questa situazione catastrofica.
Se fosse un'opposizione seria, appoggerebbe il Governo in queste ore determinanti per il futuro della Campania, ma anche dell'Italia, perché se vincono i "guerriglieri" della spazzatura", L'Italia semplicemente si ribloccherà, come nei due anni precedenti, con tutto ciò che ne conseguirà.
Berlusconi ha la possibilità di dimostrare che é uno statita e ama il suo paese, ma soprattutto non appartiene alla schiera di politicanti mediocri e opportunisti il cui primo pensiero é la poltrona, come mantenersela o come riprendersela.
Orpheus


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17 aprile 2008

Emergenza rifiuti: Bassolino presenta il suo piano (non ho parole...)

 

Tenetevi forte, Antonio Bassolino ha presentato un suo PIANO per far uscire la Campania fuori dall'emergenza rifiuti.
Ed il bello é che mica stà scherzando, fa sul serio.

Ho solo una domanda perché ha aspettato quindici anni?

Perché ha lasciato che le strade di Napoli divenissero una specie di discarica a cielo aperto, ricoprendo di vergogna l’intera Italia all’estero e costringendo i napoletani a vivere in un girone infernale?

Perché ha permesso che il suolo campano fosse avvelenato da ogni genere di rifiuto tossico, al punto che le bufale producono latte alla diossina, che ha prodotto a sua volta mozzarelle alla diossina, provocando non pochi allarmi in tutto il mondo?
E come mai il 31 luglio 2007 è stato richiesto il suo rinvio a giudizio dalla Procura della Repubblica di Napoli per i presunti reati che avrebbe commesso durante tra il 2000 e il 2004 come commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania, perché invece di RISOLVERLA l’emergenza rifiuti, è stata fonte di “ inimmaginabili” guadagni per lui e per chi lavorava con lui?
II subcommissari hanno ricevuto compensi pari anche a novantacinquemila euro al mese.
Il governatore della Campania, i vertici di Impregilo e alcuni ex rappresentanti del commissariato si sarebbero letteralmente arricchiti: il subcommissario Vanoli percepiva un milione e cinquantamila euro all'anno, i subcommissari Paolucci e Facchi, compensi tra gli ottocento e i novecentomila euro.
La Procura sostiene che “più durava l'emergenza più si guadagnava”, e quindi la gestione commissariale non avrebbe avuto affatto interesse a superare la crisi.
E infatti la crisi va avanti da anni e costa all’Italia milioni di euro in spedizioni all’estero dei rifiuti e pesanti sanzioni da parte della Ue.

Nel dicembre del 2007 è arrivata la condanna dei magistrati contabili napoletani: Antonio Bassolino, all’epoca in cui era commissario straordinario all’emergenza rifiuti, istituì, senza averne alcun titolo, un call center per fornire ai napoletani informazioni di natura ambientale, sprecando così ingenti risorse pubbliche, sottraendole all’emergenza rifiuti. Il danno erariale patito dallo Stato è stato quantificato dai giudici della procura regionale della Corte dei Conti della Campania in tre milioni e duecentomila euro, che Bassolino ora dovrà risarcire

Ma non è ancora finita.

Nel febbraio 2008 é stato nuovamente rinviato a giudizio su richiesta della Procura di Napoli con ipotesi di reato che vanno dalla frode in pubbliche forniture, alla truffa ai danni dello Stato, abuso di ufficio, falso e reati ambientali, nel periodo in cui era Commissario Straordinario per l'emergenza rifiuti.
Il processo avrà inizio presso il Tribunale di Napoli il 14 maggio. E ciliegina sulla torta, in tale circostanza si è scoperto, paradossalmente, che l'on. Bassolino risulta nullatenente. Che ne dite facciamo una colletta, per il povero Antò?
E con queste credenziali ha la faccia TOSTA di presentare un piano nuovo di zecca per RISOLVERE l'emergenza rifiuti in Campania...io sono BASITA, solo gli esponenti politici della sinistra riescono ad arrivare a tanto...

L’unica cosa che dovrebbe avere la decenza di presentare Bassolino SONO LE DIMISSIONI, e non da oggi, ma da ieri.

Orpheus


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10 gennaio 2008

C'è chi fotte e ride...e siede in parlamento


 Oggi Oscar Giannino é andato giù pesante con i meridionali, in un articolo sul tema "monnezza campana", dal titolo:"Piangono e fottono".
Commentava un articolo apparso sul Corserva di ieri di tal  Raffaele La Capria, il quale in puro stile partenopeo "piagneva e fotteva".
Giannino faceva presente che i napoletani hanno un Presidente della Repubblica, 4 ministri, 71 deputati e 38 senatori ed hanno anche il coraggio di lamentarsi. E concludeva l'articolo (che poi metterò più sotto) con l'invito ai campani a replicare le quattro giornate di Napoli” per “liberarsii dei briganti mentitori che hanno scelto per governarli”.
Su Legnostorto ho trovato
un post sull'argomento, che faceva un' ulteriore lettura della situazione:
"E' vero che noi terroni abbiamo i governanti che ci meritiamo; è vero che “chi chiagne fotte a chi rire”, ma è anche vero che:

  1. Se Bassolino si dimette, sua moglie, senatore del PD, vota contro il governo e Prodi cadrà
  2. Se Sandra Lonardo, pres. della Regione Campania, in Mastella, dovesse fare lo stesso…
  3. Se Prodi facesse dimettere Pecoraro Scanio ..
  4. Se Prodi ha vinto le elezioni e vuole governare per tutta la legislatura…
  5. Se le cose resteranno come sono… allora i fottuti saranno non solo i Campani ma tutti gli Italiani. Se è questo ciò che si vuole allora è la classica situazione di “ou tous se tien” (dove tutto é collegato), alla faccia dei terroni napoletani e campani.

Ergo, pur di rimanere in sella, questo governo non farà NULLA di serio per risolvere la situazione campana. Non cambierà nulla, e fra un anno o due staremo ancora a parlare della monnezza campana, la gente continuerà a morire, milioni di euro continueranno ad essere "bruciati" e l'immagine dell'Italia all'estero sprofonderà definitivamente nel pattume campano.
A questo punto sono ancora più d'accordo con le regioni "egoiste" (come le ha definite a PaP, ieri sera il Governatore dell'Abbruzzo), in primis con il Veneto e con la dichiarazione di Galan. Se vogliamo aiutare VERAMENTE i campani, dobbiami rifiutare la loro immondizia.
Solo così, si spera avranno la forza di ribellarsi all'egemonia di una sinistra senza scrupoli e inetta, collusa e disonesta...forse continuare a veder morire i loro figli di cancro, li convincerà che lo stato non é una mucca da mungere, ma un "consorzio umano" in cui tutti hanno DIRITTI e DOVERI, dove ci sono leggi da rispettare. Forse si renderanno conto che un posto di lavoro "facile" non vale il voto ad un politico corrotto...quando questo politico ruba la tua vita e quella dei tuoi figli.
Orpheus

PIANGONO E FOTTONO
di OSCAR GIANNINO
È Napoli il problema d'Italia, non il contrario. Ieri la pressione ci è salita alle stelle, leggendo sul Corriere della Sera Raffaele La Capria affermare invece che è l'Italia, il problema di Napoli. Non scherziamo, don Raffaé. Io i vostri libri li ho letti. Tutti. L'ultimo, dedicato al canillo Guappo che veniva con la bandana in redazione dove lavoravo, mi ha fatto piangere. Ma la grande stima per la vostra mano di scrittore è un conto. L'acquie scienza verso quella che è una solenne e monumentale sciocchezza, questo mai. Tutta questa vicenda della monnezza ha come responsabili, protagonisti e comprimari, politici napoletani e campani. È lo specchio della malattia che grava su quella città. Negarlo e dare la colpa a noi sono di Torino - comporta l'obbligo di rispondervi in un sol modo: non rivoltate la pizza, sporchi terroni. Sì, ter-ro-ni. Don Raffaè, lo so che vi scuoterà l'oc chio d'indignazione, nel leggere che uso tale durezza, un termine che la polemica "civile" vorrebbe relegato solo alle intemperanze di pochi facinorosi razzisti. ma qui non si tratta di essere razzisti. Si tratta solo di reagire a chi vuol lisciare il pelo ai napoletani per il verso sbagliato, dipingendoli come vittime di chissà quali losche macchinazioni nordiste alle loro spalle. Dite che erano inguardabili, don Raffaè, i politici che lunedì sera discettavano a Porta a porta dell'emergen za monnezza irrisolta. E avete ragione. Ma di dove sono, quei politici faccia di tolla? Di dov'è, Antonio Bassolino? Di dov'è, Alfonso Pecoraro Scanio? Qual è l'oscura congiura nordista per la quale qui i rifiuti si raccolgono e si avviano a distruzione in maniera talora esemplare ma in media comunque civile, mentre a Napoli e provincia e nel casertano da decenni sembra che le stesse cittadine si fondino su montagne di merda e schifezze? Napoli e la Campania sono sottorappresentati, nella politica nazionale? Ma non diciamo fesserie, leggete i numeri qui a fianco. È Milano insieme alla Lombardia, che da sempre sono sottodimensionati nel governo nazionale. Tanto che c'è una copiosa letteratura politologica, accumulata nei decenni per spiegare come le classi dirigenti lombarde abbiano preferito concentrarsi nelle attività economiche e nelle professioni, considerando l'attività politica una sorta di perdita di tempo e di occasioni di crescita, personale e collettiva. Come è possibile, don Raffaè, che proprio voi che siete stato cosceneggiatore di Francesco Rosi nel mitico film "Mani sulla città", scriviate ora che non esiste al mondo, che i cittadini di Napoli debbano sobbarcarsi le inefficienze della politica nazionale sempre più di quanto facciano torinesi e milanesi? Ma lo sapete voi, che il deficit tra imposte pagate da ciascun contribuente e trasferimenti procapite di spesa pubblica provenienti dal centro, per i cittadini di Regioni come la Lombardia è superiore a 6mila euro l'anno, mentre per la Campania è in saldo attivo? Ve lo dimenticate, di quanto sono più alte le statistiche sui mancati pagamenti di tributi nazionali e locali, tra Milano e Napoli? tra il 500 e il 600%, a seconda delle imposte, tanto per essere un minimo concreti e senza voler annoiare. Le avete lette, don Raffaé, le conclusioni della commissione parlamentare d'inchiesta sull'emergenza spazzatura irrisolta? La spesa corrente negli ultimi 10 anni per questo bel disastro è stata pari in media a 780 milioni di euro l'anno, più o meno 65 milioni al mese, più di 2 milioni di euro al giorno. Tutta per dipendenti assunti, segreterie e spese di personale. In media, in ognuno dei 10 anni non si è investito invece più di 29 milioni di euro l'anno. Si è investito 25 volte meno di quel che si spendeva per assumere persone, in cambio di voti e consensi. Contrattando i piccoli appalti delle microstrutture consortili con i clan camorristici che infestano Napoli e provincia. Se ne conoscono da sempre insediamenti territoriali e capiclan. Dite, don Raffaè, levateci la curiosità. Sapreste indicarci le epiche lotte sostenute dai Bassolino, contro quelle cosche e quelle assunzioni? La mistura di fatalismo e pressapochismo, scaricabarile e illegalità diffusa, interessi privati in atti d'uffi cio e diffusa aspettativa che sia sempre "O' Stato" e non ciascuno di noi a doversi far carico di ogni problema, tutto ciò è quel che nella tragedia della monnezza napoletana torna a nobilitare la necessità di usare il termine acconcio, per volgare che sembri: società dei terroni, è colpa vostra. Alcuni o anche molti di voi faranno eccezione alla regola, ma la fotografia complessiva è quella di una rotta disordinata e fetente di ogni regola accettabile di convivenza civile. Non è una condanna indiscriminata. Perché qui non siamo razzisti. Io sono pure di madre napoletana. Ma negare le responsabilità napoletane e campane non fa bene a nessuno. A cominciare dalla verità storica. Qui abbiamo letto l'intera letteratura delle inchieste sul ritardo meridionale, dalle indagini di Leopoldo Franchetti a quelle di Sidney Sonnino, da quelle di Giustino Fortunato a quelle di Francesco Saverio Nitti. Ma per fortuna che c'è ancora qualche grande intellettuale napoletano che non si nasconde dietro un dito. Come lo storico Giuseppe Galasso, che qualche giorno fa ai napoletani ha rivolto il suo disperato appello, dicendo che contro la monnezza occorre da parte loro uno scatto di reni paragonabile a quello delle Quattro giornate di Napoli. La disgregazione civile di Napoli è ciò che legittima a dire: terroni, svegliatevi, cacciate i briganti mentitori che avete scelto per governarvi. Oppure soccomberete, perché qui di pagare per voi la misura è stracolma.


 




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5 gennaio 2008

A Napoli "impiccano" Bassolino e la Jervolino ma li votano...

 Uno dei manichini impiccati in corso Umberto I a Napoli (Alessandro Chetta)

A Napoli c’è un detto che recita più o meno “ca' nisciuno è fiesso”, ma a leggere alcuni articoli sparsi qua e là, questo detto viene ampiamente contraddetto.
Napoli abbonda di “fiessi, la maggioranza dei napoletani per qualche oscura ragione é talmente masochista da vivere nel pattume e pagare profumatamente per un servizio che non esiste.
Non solo, ma oltre ad essere “cornuti” sono anche “mazzoliati”.
E ditemi che non è vero:
1)
Ogni napoletano produce 480 chili di spazzatura all’anno, 60 chili in meno della media italiana, eppure per lo smaltimento dei rifiuti paga tariffe doppie rispetto a quelle applicate in qualsiasi altra città, con una differenza a Napoli l'oneroso servizio non è svolto da nessuno e il Comune che incassa voracemente, se ne infischia delle strade trasformate in discariche e dei roghi che avvelenano l’aria.
E qui bisogna aprire una parentesi non potendo continuare ad alzare la tassa sui rifiuti, già esosa, ai napoletani, l’esecutivo ha messo a punto per i rifiuti della Campania uno Statuto speciale che ha alzato le tasse sulla monnezza in tutta Italia, al grido: “Non possiamo penalizzare ancora i cittadini del golfo”). Infatti lo smaltimento dei rifiuti campani in Germania costa 200 euro a tonnellata….fatevi un po’ i conti.

2) Oltre il danno arriva la beffa: 245mila euro SPRECATI per un convegno internazionale sulla sostenibilità ambientale, svoltosi a Napoli il 15/12/2007, “una vera presa per i fondelli per i campani che, mentre vivono nella monnezza, devono finanziare e sorbirsi una sorta di “auto glorificazione” di Bassolino a principale protagonista dello sviluppo ecosostenibile. INCREDIBILE, come si ingoino le ecoballe bassoliniane.

3) Si devono anche
sopportare la guerriglia urbana dei soliti teppisti che ormai, grazie a questo governo imbelle, hanno invaso tutte le città d'Italia come gramigna. Guerriglia che provoca danni a mezzi e strutture pubbliche, quattro autobus bruciati, cassonetti distrutti, strade invase, feriti fra le forze dell'ordine, insomma il solito show degli appartementi ai centri sociali, al tifo violento ecc. con una nuova entrée i camorristi.

Non gli resta che piangere.

Pensare che basterebbe fare come a VENEZIA, dove in meno di un anno hanno costruito un impianto che prende, seleziona, ingoia e ricicla la spazzatura. Un inceneritore genera energia elettrica per la vicina centrale Enel e due impianti a «biocelle» producono compost e combustibile che la stessa Enel e altre centrali bruciano al posto del carbone. I residui ferrosi vengono venduti.
I Veneti sono italiani, come i campani e NON marziani. Quello che spiace é che tante persone per bene a Napoli, pagano per gli errori di  quei cittadini "cornuti e contenti" di essere presi per i fondelli dal duo Bassolino-Jervolino, che meriterebbero la galera per i danno causato all'ambiente e per il danno all'immagine dell'Italia nel mondo. Quanto ai magistrati napoletani invece di origliare le telefonate di Berlusconi, farebbero il loro dovere indagando sulla collusione fra i politici locali e la camorra. Ovviamente se fossero magistrati e non "veline rosse"...
Orpheus

1 ottobre 2007

All'attenzione del distratto Pecoraro il sud é una discarica a cielo aperto


Forse si sono spenti i falò degli incendi dei cumuli d’immondizia in Campania, ma non si è di certo
esaurita l’emergenza salute, anche se governo, media compiacenti e presidente della repubblica fanno a gara a nascondere che in Campania si muore a causa di una gestione dello smaltimento dei rifiuti CRIMINALE. Acerra, Aversa, Bacoli, Caivano, Castel Volturno, Giugliano in Campania, Marcianise, Villa Literno, Parete, Lusciano. I cittadini di questi paesi della provincia di Napoli e Caserta sono stati indicati dall'ufficio ambientale dell'Oms come ad alto rischio mortalità per tumore al fegato, polmone, stomaco e malformazioni congenite del sistema nervoso e dell'apparato urogenitale. Secondo lo studio, i paesi citati vivono da anni situazioni di pericolo per la salute dei cittadini. L'indagine ha mostrato una correlazione statistica tra lo smaltimento illegale dei rifiuti in Campania e un aumento degli effetti negativi sulla salute dei cittadini. Il rapporto 2006 sui tumori maligni nel territorio della sola Asl Napoli 4, nel periodo 1997-2002 ha già evidenziato un incremento di talune patologie del 400 per cento, con 250 mila abitanti colpiti da sostanze inquinanti. Nonostante tutto questo, sino ad ora, nessun serio intervento è stato messo in campo. Tacciono le amministrazioni locali, regionali e silente è anche lo Stato centrale. Alcuni cittadini, esasperati dalla situazione, si stanno organizzando per predisporre una raccolta di firme da inviare al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al presidente del Consiglio Romano Prodi ed al capo dell'opposizione Silvio Berlusconi. Se anche questa mossa dovesse risultare vana, i promotori assicurano che faranno scattare denunce penali e interesseranno del caso gli organismi della Unione Europea. 
Questa la tragica realtà e facendo ricerche in internet ho scoperto che la Puglia
non è messa meglio della Campania (ma tutto il sud è interessato al fenomeno). Ed è proprio la Puglia, secondo il Corpo forestale dello Stato, la 'Vandea dei rifiuti', il regno delle discariche abusive, la regione italiana che ne nasconde il maggior numero.
Questo sfacelo ambientale ha fruttato alle ecomafie un fatturato 132 miliardi di euro nell’ultimo decennio. Una montagna di denaro che dà l’idea di quella che può essere stata l’aggressione della criminalità organizzata ai danni dell’ambiente tra il 1994 e il 2003 nel settore dei rifiuti e in quello dell’abusivismo edilizio, nella contaminazione degli appalti o nel racket degli animali.
Tutte battaglie di competenza di un partito dei Verdi, SERIO.
E che fanno i nostri VERDI? Che fa il nostro Ministro per l’Ambiente Alfonso Pecoraio Scanio? Nulla non fanno e non fa nulla, sono degli incapaci che si spendono per le battaglie pacifinte della sinistra radicale, mentre il nostro ambiente muore avvelenato dai rifiuti e la nostra gente muore stroncata dal cancro.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 1/10/2007 alle 14:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

6 settembre 2007

Milioni di euro per la "campagna acquisti" di Bassolino

 

La Campania è ormai una discarica a cielo aperto. I miasmi impregnati di diossina che si alzano dai roghi hanno trasformato il “paese del sole” nel paese dei veleni, dove la gente muore di cancro e i neonati nascono affetti da gravi malformazioni. Il degrado e la delinquenza (leggi camorra) regnano sovrani e indisturbati.
E che fa “u re” Bassolino invece di attuare un piano di bonifica della regione? Sperpera milioni di euro in consulenze d’oro da assegnare in gran parte con nomine “fiduciarie” e nella totale discrezionalità. Il “blitz” clientelare del Governatore è partito in pieno agosto, nella speranza che le ferie, mettessero la sordina alla nuova “campagna acquisti” di architetti, giornalisti, professionisti, imprenditori. Riguarda il Paser, il piano di sviluppo nella Regione che spalmerà la bellezza di 750 milioni, con un fiorire di consulenze e contratti a tecnici di fiducia.
Per una sola delle linee di azione in cui è diviso il progetto, sono previsti 17 milioni destinati a incarichi esterni e studi di settore. Più di dieci milioni solo per consulenze e contratti non sottoposti ad alcun vincolo e controllo. Per alcune nomine esiste un bando di gara (varato il 3 agosto!) costruito per dare la più ampia discrezionalità di scelta all’assessore alle Attività produttive, Cozzolino, attraverso una commissione di valutazione nominata ad hoc la quale, incredibilmente, deciderà prima dell’apertura delle buste quali parametri determineranno i vincitori. Una procedura opaca e, per questo, trasparente nella sua discrezionalità.
Ci sono poi le nomine fiduciarie: 3,6 milioni di euro per una “unità tecnica” della quale non è neppure indicato il numero dei componenti; due milioni per progettare il logo del Paser, per il sito Internet, per convegni e congressi; 1,5 milioni per un piano di comunicazione. E via dicendo. Fuori da ogni regola e da ogni controllo. Completamente esautorato il personale in forza alla Regione, il cui impegno sarebbe a costo zero e che, evidentemente, non viene ritenuto in grado di svolgere il proprio compito. Nessun coinvolgimento di associazioni di categoria, della camera di commercio, dell’Università.
E’ la “ragnatela Bassolino” efficacemente dipinta da un settimanale in una recente inchiesta: “I pm lo incriminano, il turismo è in crisi, l’economia langue, ma il presidente è sempre più forte”. Grazie a “un controllo capillare su nomine e fondi pubblici che gli garantiscono il consenso”. La Campania simbolo e metafora dell’Italia governata da questa sinistra.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 6/9/2007 alle 19:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

11 luglio 2007

Premiata ditta "cancri e malfomazioni" Bassolino&Jervolino

 
Come osa il sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino pretendere le scuse da parte dell'ambasciata Usa, che sul sito
mette in guardia i cittadini americani sui pericoli per la salute a cui vengono esposti recandosi nel capoluogo campano.
Come osa
mentire spudoratamente su tali pericoli, ben sapendo ciò che in termini di vite umane sta pagando la Campania per la gestione camorristica dei rifiuti.
Vite umane spezzate dal cancro, vite umane nate con terribili malformazioni.
Gli
ultimi dati pubblicati dall'Organizzazione mondiale della sanità riguardo la Campania sono incredibili, parlano di un aumento vertiginoso delle patologie di cancro. Pancreas, polmoni, dotti biliari più del 12 per cento rispetto alla media nazionale. E le donne sono le più colpite.
Ma un altro dato fa "salire Il sangue al cervello" ed é quello delle MALFORMAZIONI FETALI, che qui nel paese della premiata ditta "cancri e malfomazioni" Bassolino&Jervolino è l'80% più alto rispetto alla media nazionale. La storia dei rifiuti potrebbe essere fatta attraverso le biografie dei malati di cancro, o quelle dei piccoli come Francesco appena nato, all'apparenza "sano" ma a cui manca un rene, i ventricoli del cuore hanno disfunzioni gravi, l'ano è imperforato. E il primario "consola" il padre dicendogli che: "Questa settimana è già il terzo bambino nato con molteplici malformazioni".
Come OSA Rosa Russo Jervolino negare il calvario di Francesco, e pretendere SCUSE da chi mette in guardia i propri cittadini dal pericolo di recarsi in una terra avvelenata dal "business" dei rifiuti, un business che ha messo in ombra quello della cocaina. perchè in Campania la "monnezza é oro" e la vita umana è monnezza.
Orpheus
 


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permalink | inviato da Orpheus il 11/7/2007 alle 17:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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