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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















Questo BLOG non rappresenta

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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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29 dicembre 2009

La sinistra si attacca al tram...


V
olevo scrivere un pezzo su questo ultimo "scandalo" del Caimano... crudele appiedatore di poveri pedoni...ma ho trovato questo di Carioti e siccome sono in vacanza ne approfitto.

E va bene che la sinistra è alla canna del gas (forniture invernali da parte di Gazprom permettendo). Va bene pure che in tempo di guerra ogni buco è trincea e tutto il resto. Ci mancherebbe.
Però Silvio Berlusconi era rimasto l’ultimo premier del mondo ad avere una fermata dell’autobus sul marciapiede sotto casa. Letteralmente.
Questa fermata è stata rimossa ieri, con appena quindici anni di ritardo. «Motivi di sicurezza», ha spiegato la prefettura di Roma, cui si deve la decisione.
C’era bisogno di Massimo Tartaglia e della sua statuetta tirata in faccia al presidente del Consiglio per arrivarci.
Nel frattempo, in questi tre lustri, sotto casa del Cavaliere è successo di tutto, incluso lo scarico di vagonate di letame da parte dei no global alla vaccinara contigui alla giunta di Walter Veltroni. Che se invece di letame fosse stato - per dire - un esplosivo fatto in casa col fertilizzante, tipo quello usato da Timothy McVeigh per l’attentato agli uffici federali di Oklahoma City, ora staremmo qui a scrivere cose molto diverse. Insomma, tutto si può capire, ma il fatto che la sinistra adesso si attacchi al tram, anzi alla fermata del suddetto, per trasformare in un caso nazionale la sacrosanta ancorché tardiva rimozione della paletta di via del Plebiscito, ecco questo non si spiega, se non con la disperata esigenza di provare a fare cassa con tutto, sperando pure di accattarsi i voti dei passeggeri dell’autobus numero 64, che adesso devono usare la fermata di piazza Argentina anziché quella davanti a Palazzo Grazioli.

Eppure si è scesi a tanto.
Con i Comunisti italiani che chiedono al premier «a quando l’edificazione di un muro divisorio?» e lanciano il grido d’allarme per «il rischio di creare un fossato ancora maggiore tra persone semplici e potenti».
Associazioni di pedoni semiclandestine, convinte di essere davanti a una nuova Shoah, che irrompono nei notiziari urlando congestionate: «Vergogna. Vergogna. Vergogna!». Mentre Tonino di Pietro non può lasciarsi sfuggire uno spunto di confronto politico così alto, e infatti dal suo blog commenta che «tanto le escort arrivano in taxi».

Dove il resto della politica e della società sedicente civile ancora non ha la faccia di arrivare, ci pensano le avanguardie internettiane. Istruttive, come da tradizione, le pagine online di Repubblica, tornate ad essere (si fa per dire: come se mai avessero smesso di esserlo) la traduzione digitale degli umori della piazza più invelenita.
Così su Repubblica.it spicca un articolo vibrante di sdegno, dove le frasi spaziano da «i cittadini non ci stanno» a «i cittadini imbufaliti non risparmiano critiche nei confronti del premier, in nome del quale è stato preso il provvedimento».
Come sempre in questi casi, poi, i commenti lasciati sul Web riescono a scendere qualche gradino più in basso rispetto all’articolo che li ha ispirati. Tipo: «È la cosa più orribile che abbia mai visto», «Ma sto’ maledetto presidente del consiglio chi si crede di essere?», «Spero sparisca presto», «È come un tumore nel centro di Roma», «A me sembra una emerita stronzata». E così via. Frasi che si sposano bene con quelle dell’immancabile gruppo Facebook sorto per l’occasione, subito arricchito da «Maledetto Berlusconi!» ed epiteti simili.

Inutile spiegare a questo coro di gentiluomini, ad esempio, che a Londra la strada della residenza ufficiale del primo ministro, e cioè Downing street, anch’essa nel pieno centro della città e distinta dalla sede del governo, da vent’anni è chiusa al traffico da pesanti cancelli di ferro. Inutile perché tanto questi sono gli stessi scesi in piazza sventolando gli striscioni osannanti al pluriomicida mafioso Gaspare Spatuzza, per il semplice fatto che costui aveva puntato il dito sul premier. Parlare con loro della sicurezza di Berlusconi è come chiedere al mullah Omar di pregare per la salute di Barack Obama. E siccome di questi tempi non si butta via nulla, pure loro trovano giornali e politici disposti a prenderli sul serio.

Fausto Carioti IMPECCABILE...
Orpheus


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13 dicembre 2009

"Una, dieci, cento sinistre", tante ce ne vogliono per battere un solo uomo



"Una, dieci, cento sinistre", tante ce ne vogliono per dare un barlume di speranza all'opposizione  di battere Silvio Berlusconi e il centro-destra; ragion per cui con grande "fantasia", ma soprattutto "memoria storica" e confidando (evidentemente) in un elettorato catechizzato, influenzabile e di "bocca buona",  è stato resuscitato il caravanserraglio prodiano, la “Santa Alleanza” contro Satana, Abaddon, Angra Mainyu, Belzebù, Asmodai, Lucifero, Berlusconi.
Unico elemento nuovo in questo déjà-vu è la presenza dell’esiliato Casini, del fuggiasco Rutelli e del traditore Fini, che lungi dall’ apportare un’omogeneità al circo Barnum dell’opposizione, ne accentua le diversità e i contrasti. Come conciliare le posizioni sulle questioni etiche di Fini e Casini, il primo “radical-progressista” e il secondo “bacia-pile”?
Boh…si spera NON ai posteri l’ardua sentenza. D’Altronde, ormai da 15 anni la sinistra ha smesso di avere idee e programmi, gli basta sventolare un drappo rosso con l’effige berlusconiana, e il “toro” scalpita e gli si getta contro. Pazienza se lo aspettano i banderilleros per infilzarlo a dovere e il matador per infilzarlo con lo spiedo e cuocerselo a fuoco lento. Al toro basta il “drappo rosso” …all’elettorato di sinistra la testa di Berlusconi, altrimenti proprio non si capisce, perché voti una simile manica di “cianfroni” e si entusiami per i caravanserragli che impediscono, una volta eletti per il rotto della cuffia, la governabilità (Unione docet).

A noi la soddisfazione di constatare che ci vogliono cento dei loro “cianfroni” (con appoggio mediatico e togato) per sperare di battere un sol uomo: Silvio Berlusconi.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 13/12/2009 alle 13:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

26 giugno 2009

Lo stupiDario insiste


"Sono stato chiamato a guidare il Pd quattro mesi fa - ricorda Franceschini - in un momento difficile, quando il progetto sembrava inesora
bilmente destinato a fallire" anche a causa delle divisioni tra dirigenti (al 33,2% adesso che é ulteriormente sceso al 26,13% é il caso di far baldoria N.di.O)
Invece "tutti si sono rimboccati le maniche e capito che la nostra litigiosità avrebbe consegnato alla destra il Paese" (Infatti adesso é tutto pissi pissi bau bau N.di O)
E così "abbiamo cominciato a parlare dei problemi degli italiani, abbiamo avanzato proposte per chi è in difficoltà davanti alla crisi, abbiamo alzato la voce per denunciare assenze e falsità del governo".
"Oggi - prosegue Franceschini - potrei dire missione compiuta (di cui noi del centro-destra siamo CONSAPEVOLI e infinitamente grati e auguriamo al Pd cento di queste missioni N.di O.) abbiamo arginato la destra e dato futuro al progetto del Pd.

(Il meglio viene adesso N.di.O)
Prima del 5 giugno avevamo un Pdl al 45% (??? N.di O) le città più importanti in mano alla destra ( e ci sono rimaste e se ne sono aggiunte) e un Pd piegato e umiliato.
Ora il quadro è profondamente cambiato: in un Europa attraversata purtroppo da un impetuoso vento di destra, il Pdl dopo un solo anno di governo arretra; il Pd è lontano dal risultato dell'anno scorso ma vince in città e province in tutta Italia, e diventa il primo partito per consensi nel campo riformista in Europa e promuove l'Alleanza dei progressisti".
Dario Franceschini addì
24 giugno 2009 13.55
(sotto un sole cocente)

Ho una sola domanda: ma di quali elezioni sta parlando Franceschini?
Le stesse che si sono svolte il 6/7 giugno 2009 in Italia o altre che si sono svolte su Marte o nella testa del povero Dario?

E ho due consigli, il primo é un po' di sano riposo e borsa del ghiaccio in quanto, il sopra citato soggetto é in evidente stato confusionale da stress post bastonata elettorale e/o colpo di sole.
Il secondo per il Pd, convincete questo signore a candidarsi e se lo fa votatelo in massa. O il Pd sarà sommerso dal ridicolo.
Orpheus


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10 maggio 2009

Fassino Collabora…ma anche NO

 La vignetta di Giannelli - Dal Corriere della Sera di domenica 10 maggio 2009

L’altro ieri la sinistra in tante ossa e poca di carne e nella persona di Fassino ha tentato di mettere il cappello sul successo di Maroni, pare infatti che non sia : “ un’idea improvvisa, non nasce oggi. È un’azione di contrasto e di dissuasione dei clandestini che è prevista in tutti i documenti dell’Unione europea. E l’Italia l’ha applicata anche» ai tempi dei governi di centrosinistra”. Parola di Fassino.
Che però oggi con la classica tecnica di “un colpo alla botte ed uno al cerchio” tanto cara a Veltroni, ha gia cambiato idea.
Berlusconi dice no all’Italia multietnica?
E Fassino: " Berlusconi sbaglia, e gravemente" quando dice che non vuole un'Italia multietnica".
E come conta di fare un' Italia "multietnica, multiculturale, multireligiosa"  se si respingono gli immigrati?
Misteri della sinistra, sempre pronta a cavalcare l'onda del momento. Una linea politica perdente, perchè non fornisce nessuna garanzia all'elettore.
Quanto all'Italia "multietnica, multiculturale, multireligiosa"  gli italiani hanno dimostrato di non gradirla, non per razzismo, ma per non fare la fine degli inglesi, dove ormai sono ospiti sgraditi in casa loro.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 10/5/2009 alle 12:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

10 luglio 2008

TraRaglio c'illumina d'immenso

                                                   
In queste dolci sere estive sentivamo la mancanza della scienza infusa di Travaglio come di un attacco di dissenteria fra le dune del Sahara, ma tant'é  lui imperterrito ci delizia con le sue "dotte" citazioni.
Dal suo bagaglino culturale ha scomodato nientepopodimeno che il sommo poeta per difendere l'appassita Guzzanti (ex-comica) che a furia di odiare il prossimo e maledirlo si sta trasformando in una cornacchia acida e sfigata, visto che se la filano in pochi e ancor meno la difendono, giusto il padre (é suo padre...) e Travaglio.
Il quale ci impartisce la solita lezioncina spocchiosa:"Possibile che non vi siate accorti che quella di Sabina era citazione? Dante condannò Bonifacio VIII  per le stesse ragioni per cui la Guzzanti condanna Ratzinger: l'ingerenza nella politica".

Direi che é più che possibile, visto che la citazione c'è solo nella sua mente travagliata, non mi risulta che Dante abbia mai parlato di diavoli "frocioni e attivissimi" come punizione per un Papa agli inferi. Dante si limitò a prevedere (Inf.canto XIX, 52-53) l'arrivo di Bonifacio VIII all'inferno (era infatti ancora in vita mentre Dante scriveva) nel girone dei simoniaci. In quel girone i condannati erano infissi a testa in giù nella roccia per aver comprato con il denaro beni spirituali. E ai tempi di Dante si diceva che Papa Bonifacio avesse "comprato" la tiara, inducendo l'abdicazione di Celestino V.
Niente a che fare il "peccato", niente a che fare la condanna. Per non parlare poi della FORMA, da becera osteria nel caso della Guzzanti.
Ma si sa così come Travaglio riporta "fatti"  evidentemente riporta anche "citazioni",  aggiustate all'uopo.
Anche ammettendo che ci fosse qualche vaga corrispondenza, basterebbe per dare un senso a quello sproloquio? 
La Guzzanti condanna Ratzinger come Dante...eccetera eccetera, ma dov'è finito il senso della misura?
E quello del ridicolo?
Un consiglio consulti almeno un bignami prima di pontificare....
Orpheus


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21 giugno 2008

Cari compagni continuate così, siete i migliori sponsor del Cav.


Capisco che i compagni rosicano amaro sulla
"carta prepagata" voluta da Tremonti, una manovra di sinistra, ma che la sinistra in due anni, s'è guardata bene dall'attuare.
Così, la sinistra odierna, veltronesca, o rifondarola in disuso, fa la snob.
Come un certo Pivetta che su l’Unità biasima l’ineleganza del gesto.
Oppure come l’altro che su Liberazione, si cimenta in numeri che ha mal studiato, e minimizza, ma obliando che esistono più pensioni che pensionati.
Per non dire dei maestrini del Manifesto tutti contenti di dire che l’invenzione americana si chiama food stamp, dunque Tremonti ha copiato. Accusa terribile per i maestrini falliti che sono, ma incomprensibile, per chi fa fatica ad arrivare a fine mese.
Mi permetterei di ricordare che il governo del povero Prodi aveva aumentato i contributi ai giovani precari, per prendere in giro tutti con la sua riforma delle pensioni. Né Montezemolo e Moratti hanno peraltro protestato quando le tasse in più fatte pagare al ceto medio si sono incuneate in magici sgravi per i confindustriali. Oggi almeno c’è stata una redistribuzione palese: rendite di banche e petrolieri si sono mutate in più parmigiano e lampadine per chi ha realmente bisogno.
Che posso dire...grazie compagni, continuate così, siete i miglior sponsor di Berlusconi.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 21/6/2008 alle 11:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

20 dicembre 2007

La serietà al governo

 
Il disegno di legge sulla sicurezza è decaduto. Come in una commedia demenziale, uno scemeggiato con la m, non c’è più un ministro, un sottosegretario, un senatore della maggioranza disposto a sostenere il testo sul quale Giuliano Amato aveva pur scommesso il suo ministero e per il quale era stata vomitata un’odiosa aggressione al non possumus della senatrice Paola Binetti. Non che dispiaccia, ma fa riflettere. Tutti se ne dissociano e puntano il ditino sul compagno di banco: “L’ha combinato lui il pasticcio”. Lo spettacolo crepuscolare di una maggioranza goffa, se non peggio: poco seria. Come nel caso del generale Roberto Speciale, come per il consigliere della Rai Petroni. Occasioni in cui Padoa-Schioppa, il prestigioso tecnico al servizio della politica, è stato sbertucciato da organi dello stato e colleghi di governo senza che questo ne abbia scalfito la maschera professorale. Così, per evitare un’ulteriore figuraccia, Clemente Mastella ha rispolverato un po’ di saggezza meridionale (come dice lui, “quella del mio usciere”). A Prodi ha detto che sarebbe meglio evitare di ricorrere al Consiglio di stato contro il reintegro di Speciale. Perché un’altra pernacchia istituzionale no, per piacere no. Saggezza. Ma anche ammissione d’inadeguatezza.
La non serietà al governo, la nemesi dello slogan prodiano.
Il Cav. per la sinistra era clownesco nella sua verve spontanea. Ma Prodi e il suo scombiccherato governo loro sì che si autoriducono a macchiette, caricaturizzandosi in involontarie autodenigrazioni almeno una volta al mese. E senza aver bisogno di fare le corna nelle foto ufficiali.
Da Il Foglio
Come me la rido...se penso ai commenti dei sinistri sulle presunte "figuracce" di Berlusconi, che invocavano questo governo-pulcinella come salvifico del  degrado dell'immagine dell'Italia all'estero. Rido io, e anche mezzo mondo.
L'unico neo sono i danni gravi al paese, che chissà per quanto anni a venire dovremo scontare.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 20/12/2007 alle 16:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

9 luglio 2007

Wonder Walter

 

Siamo alla tragicommedia, quella che fa ridere ma a denti stretti, Wonder Walter il "messia" della parrocchia rossa, colui che é sorto dalle ceneri del sepolcro romano per compiere il miracolo di (ri)dar vita agli asfittici DS (rinati Pd) e salvare il governo colabrodo Prodi, si é esibito in una performance di equilibrismo dialettico degna del Mago Copperfield o del nostrano Silvan o più semplicemente dell'attuale premier.
Stamattina in Campidoglio Wonder Walter ha incontrato il presidente del comitato promotore del referendum per la revisione della legge elettorale, Giovanni Guzzetta e gli ha dato la sua benedizione: "È importante che ci sia un sostegno alla raccolta" ha dichiarato WW con l' occhio bovino leggermente umido al ciglio (lui è’ IL BUUUUONOOOO’ per antonomasia) quindi appoggia il referendum, ma non lo firma. Insomma armiamoci e partite in ossequi alla politica prodiana riverente all'estrema sinistra, perchè lui fa parte di "una maggioranza in cui ci sono opinioni diverse e di queste opinioni non posso non tenere conto". E allora tanto ne avevamo.
Questo sarebbe l'UOMO NUOVO...aridatece il Mortadella che almeno non ha il complesso del primo della classe, del samaritano calzato Tod’s la cui missione è nutrire gli affamati, che non gandheggia in versione abbacchio e coratella, che non soffoca gli italiani di melassa buonista e terzomondista, che non sprizza cultura da tutti i pori come un dispenser automatico di scibile umano.
"Come si possono invitare i cittadini a firmare senza firmare?" Si domanda il Ministro Parisi (e ce lo domandiamo anche noi). “Ancora una volta siamo al vorrei ma non posso. Proprio l’opposto di quello che serve al Paese”. Il Walter che serve all’Italia è uno che espone la sua linea fondata sulle sue convinzioni e su questa cerca il consenso a prescindere dalle provenienze passate, non un candidato che si propone fin dall’inizio come il candidato di tutti e di nessuno.
Parola di Parisi. Peccato che questo Walter "viva" solo tra i fogli di Repubblica e del Corriere.
Orpheus

18 giugno 2007

E hanno ancora la faccia di insistere con la superiorità morale

 
Ad Anno Zero si è discusso di politica e della sua crisi. In realtà si è parlato di che cosa sia moralità. Forse a causa del tema ridevano tutti da Michele Santoro. Dicevano cose tremende sul mondo, sulla politica, sulla destra e sulla sinistra. Su tutti. Ma allora perché ridevano? Il fatto è che avevano ridotto la moralità a quella degli altri. E questo fa molto ridere. Ma rende anche nervosi perché alla fine il riflettore gira verso di te, e ti radiografa. Per nessuno sarà un bel farsi vedere. Così sono passate tre ore dove ciascuno guardava la cacca del mondo come se l'avessero prodotta dai secoli dei secoli tutti meno lui e quelli della sua famiglia. Giornalisti, principesse, editorialisti, politici. Una gara a chi tirava meglio il sasso in testa all'adultera. L'idea che di moralità è passata alla fine è stata ridotta da dieci a un comandamento, anzi due: 1) Non rubare. 2) Non dire parolacce. Sul non rubare siamo d'accordo. Ma è tutta lì la moralità in politica? O è anche impedire al male, alla disgregazione e alla miseria di prosperare? L'unico tra i politici che aveva qualcosa di forte e bello da dire è stato il leghista Roberto Castelli. Ha proposto una concezione della moralità come ideale. Ideale pratico, concreto, tasse, famiglia, lavoro, scuola. Dinanzi alla rabbia dinanzi a questa politica del menga, si è esposto. Ha detto: non è vero che la casta sia intoccabile, io ho appiccicato i manifesti per un ideale e sono diventato ministro, se non siamo più capaci, se ritenete che non funzioniamo, cacciatevi via. La democrazia è questo. Ma non pensate a una strada di tecnici puri e azzimati che senza essere eletti governino. Impegnatevi, buttateci il cuore. Mica male, Castelli. C'era il senatore diessino Massimo Brutti che cercava di abbrancarlo, nel segno del comune destino della politica, chiedendo solidarietà agli attacchi contro il suo partito. Castelli si è sottratto alla stretta dell'annegato, e ha picchiato colpi di remi sulle mani del naufrago. Il quale però mentre chiedeva soccorso era la prova della necessità di ripulire questa classe politica: si vantava di meritare la salvezza con i suoi compagni. Perché? Perché siamo i migliori, non sono tutti uguali i politici e noi lo nacquimo. Non è possibile. Ancora. Non cambiano mai. Si sentono superiori. Gente di un'altra razza. Brutti, incaricato di difendere la stirpe comunista, ha sintetizzato la sua posizione sul mondo come anticipato sopra: «Io non sono Previti. Io sono meglio di Previti». Parlava di sé ma intendeva sé come prototipo di tutti "loro". «Non siamo uguali». Che pena. Che ipocrisia. Chi ragiona in politica in questa maniera poi dovrebbe accettare anche di mostrare le sue mutande, altro che gridare all'orrore per la divulgazione di intercettazioni. La dichiarazione di purezza dinanzi al pueblo esige il diritto del medesimo a verificare con compunzione qualsiasi atto pubblico e privato usando il vaglio dei dieci comandamenti. O la morale pubblica è diversa da quella privata? Ce lo spieghino perché. Quanta miseria morale c'è in chi si pone su un piedistallo e vanta la propria natura incontaminata. Ha citato Enrico Berlinguer che, secondo Brutti, non mescolava le sue mani nel potere e nel denaro. Ma come osa? Il loro partito, l'istruzione dei loro quadri politici, i loro medesimi giornali campavano con dollari spremuti nei gulag. Berlinguer discendeva da un uomo geniale come Palmiro Togliatti, il quale aveva assecondato le stragi di Stalin facendosi chiamare compagno Ercoli. Migliori? Onesti? In che senso, please? Siamo stanchi di ripetere queste cose. Ma è colpa nostra o di qualcun altro se nell'albo d'oro del Pci italiano ci sono fior di dirigenti gloriosi come Pajetta, Amendola e Terracini (giù il cappello) ma che hanno condannato a morte Luigi Calabresi scrivendo sull'Espresso il manifesto in cui lo definivano «torturatore»? Il quinto comandamento, il non uccidere, non conta? E il non dire falsa testimonianza è considerata roba veniale. Il mentire sul paradiso sovietico per cinquant'anni non deve pagare dazio, come l'occultamento delle stragi dopo la fine dell'ultima guerra? Posso dirlo: quanto alla coscienza non so, io sono l'ultimo. Ma quanto agli atti: meglio Previti. Che ne sa questo Brutti di chi sia un uomo anche quando sia condannato da un giudice? Una idea politica che si appoggi alla considerazione della propria onestà è la faccenda più meschina che esista. Una balla colossale. Non parlo delle telefonate intercettate. C'è l'economista del Corriere, Salvatore Bragantini, che si è messo a censurare le telefonate di Fassino e Consorte perché «sboccate». Il moralismo delle dame con il biscottino. Urca. Fassino dice cazzo al telefono, che vergogna, che immoralità. Ma non facciamo ridere. Sintesi: siamo tutti teste di cazzo, per adeguarci al ritmo delle intercettazioni.
Da Libero-Renato Farina
Solo loro ormai ci credono alla loro superiorità, nemmeno più i loro elettori. Che spettacolo penoso.
Orpheus


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17 giugno 2007

La spazzatura non nuoce alla salute, ma agli affari si

 
Ci sono tanti motivi per chiudere una pizzeria, ma a causa dei rifiuti e del fetore, é una di quelle  "stranezze" di cui gli italiani farebbero volentieri a meno.
 Accade a Melito, nel Napoletano, dove Luigi Caiazzo proprietario della pizzeria 'Il Pozzetto' ha deciso, con il riesplodere dell'emergenza, di porre termine all'attività di ristoratore avviata tredici anni, fa causa rifiuti. "E' troppa - spiega mentre munito di pala cerca di liberare la strada su cui si affaccia il suo locale da una marea di cumuli di immondizia dati alle fiamme che ostruiscono il passaggio ai clienti - per poter resistere".
Ma c'è un'altra stranezza ancor più grande ed é quella che il Ministro della salute Livia Turco, non "vede" nessuna emergenza sanitaria a Napoli e dintorni, infatti nella relazione esposta in Commissione "Igiene e sanità" del Senato, dichiara :"Al momento non ci sono problemi sanitari ricollegabili al perdurante accumulo di spazzattura nelle aree urbane, specie di Napoli. Non c'è alcuna evidenza di inquinamento delle falde acquifere, né altri problemi riconducibili all'incendio di cassonetti. E non sono stati notificati casi di malattie da ratti o insetti dovute ai depositi spontanei nelle vie". Situazione sotto crontrollo, dunque, non essendoci problematiche tali da compromettere la salute." Come no, anzi "l'aria di spazzatura" fa bene alla salute (anche se nuoce agli affari). Parola di Turco e Bassolino. E poi che sarà mai l'incremento dei casi di patologie oncologiche e malformazioni, tutte esagerazioni per gettare discredito sulle amministrazioni di sinistra.
Orpheus


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15 giugno 2007

Mastella si prepara a staccare la spina al governo Prodi

 

Ieri Clemente Mastella, in un’intervista concessa a Dino Martirano (sul Corriere della Sera), ha raccontato ciò che capiterà - da qui a poco - al governo Prodi. Ed è stato chiarissimo nella sua analisi. Anche troppo.
Ecco cos‘ha dichiarato:
Mi chiedo se Prodi se la sente di imprimere una svolta, altrimenti qui si consegna il Paese a Berlusconi, che sta già sulla riva del fiume ad aspettare il cadavere del governo”.
Il governo sta lentamente morendo per consunzione e io sto pensando di staccare la spina prima che lo faccia la sinistra radicale. Non si può andare avanti così: bisogna individuare 4 o 5 cose da fare subito senza ripensamenti, altrimenti ci facciamo male da soli”.
Così, se non c’è questa intesa, è meglio finirla qui e andare subito a un governo delle larghe intese che regga il Paese fino al 2009. Perché ormai è chiaro che il collante dell’antiberlusconismo non regge più: nel 2009 si voterà per le Europee e, secondo me, si dovrebbe votare anche per le politiche. Oltre questa legislatura non va”.
La maggioranza è malconcia. Ci sono depressione, mugugni, insofferenze: in privato tutti mi chiedono “Quanto duriamo?”. E poi, in pubblico, fanno finta di niente. Ma si può andare avanti così?”.
Ecco, se ci fosse un minimo di coesione nella maggioranza si potrebbe governare anche con un solo voto in più ma ormai al Senato c’è lo sfilacciamento a sinistra: bisogna smetterla con questa ipocrisia perché, se non ci viene in soccorso l’opposizione, non possiamo varare neanche un provvedimento di politica estera”.
Se deve finire così, con la sinistra che si ritira dal governo per rincorrere la piazza (Rifondazione comunista sta pensando di ricorrere all’appoggio esterno, ndr), sarò prima io a staccare la spina perché credo che Prodi sta per finire nello stesso vicolo cieco del ‘98”.
Chiaro il concetto?
Se almeno Prodi avesse la dignità di dimettersi, risparmierebbe al Paese questo triste spettacolo. Squallido e immorale.
Il Paese ha bisogno di politica, non di galleggiamento!
Da Camelot
A parlare non sono Feltri o Bel Pietro, Berlusconi o Fini, ma un ministro di questo esecutivo di "dilettanti allo sbaraglio", nato dall'odio pregiudiziale fomentato contro  Berlusconi per 5 anni, e che si trova a fronteggiare le conseguenze di quell'odio. Ovvio che i loro elettori non capiscano come mai fanno o tentano di fare quello che hanno condannato per 1825 giorni con migliaia di ore di scioperi e centinaia di manifestazioni. Ovvio che li contestino in piazza e nelle  urne, forse avrebbero ingoiato a fatica il rospo delle tasse, ma tanta ipocrita incoerenza, no, non é scusabile. Un'opposizione dissennata prima ha prodotto questo governicchio incapace in tutto.
Orpheus


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15 giugno 2007

Ministri gayProde

 
Duecento pullman, 40 carri allegorici, con drag queen e piume brasiliane, famiglie Arcobaleno e gogo boys, personaggi dello spettacolo e politici. Domani pomeriggio dalla stazione Ostiense parte il gay Pride della «parità, dignità, laicità», come dice lo slogan della manifestazione, festa di diritti ma anticlericale nei contenuti, tanto che sarà l’ennesima piazza spacca-governo, perché se alcuni ministri contestano, altri partecipano, mentre non si arrestano le polemiche sulla concessione alla manifestazione del patrocinio del ministero delle Pari Opportunità.
Scontate le presenze dei ministri Paolo Ferrero e Alfonso Pecoraro Scanio, ai quali si uniranno gioiosamente (sicuri questa volta di non fare la figuraccia di sabato scorso) Diliberto e Giordano. I Ds più sobriamente invieranno una rappresentanza e Bertinotti parteciperà con il "cuore" avendo il sedere poggiato sullo scranno di presidente della Camera. Scontate anche le polemiche nella maggioranza, Rosy Bindi ha contestato la partecipazione dei colleghi al gaypride, ed é stata subito rimbeccata da Pecoraro 'Scaltro': "In tutti i Paesi del mondo i ministri sostengono le iniziative contro la discriminazione. Credo sia meglio parlare di meno e mettersi a lavorare".
Già ma in tutti i paesi del mondo i ministri lavorano in parlamento e non per le strade durante il gaypride. Oltretutto ad elargire queste 'perle di saggezza'  é un ministro di questo esecutivo, che a quanto pare parla, parla, parla e nulla fa.
Invece di contestare la Chiesa (che fa il suo dovere) i partecipanti del gaypride DOVREBBERO contestare questo governo che il suo dovere, proprio NON lo fa, hanno la maggioranza, potrebbero approvare i DICO senza colpo ferire e invece scendono in piazza a vendere il solito fumo. Cosa non farebbero per un pungno di voti.
Orpheus




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