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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















Questo BLOG non rappresenta

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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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23 marzo 2010

Un esempio delle chiacchiere della sinistra e del fare del Governo Berlusconi


Mentre la sinistra più"scioc" che chic lancia appelli  "all'Osce, all'Onu e alla Comunità europea perchè mandino osservatori della legalità nei territori più difficili, durante le fasi ultime della campagna elettorale per garantire la regolarità di tutte le fasi del voto", mobilitando il web affinchè alle prossime elezioni siano tutti osservatori. Il Governo ha concluso ed approvato un piano anti-corruzione, con inasprimento delle pene e una serie di norme, elaborate dai ministri Brunetta, Calderoli e Maroni, che mirano a prevenire i fenomeni corruttivi. Il disegno di legge consta di tre capitoli:
1-piano nazionale anticorruzione e trasparenza per ridurre i rischi anticorruzione nella pubblica amministrazione
2-disciplina enti locali in cui vengono rafforzati i controlli e dettati i criteri di eleggibilità nelle cariche elettive
3-norme sanzionatorie
Qui si può leggere nel dettaglio.

C'è poco da chiamare l'Onu se nelle Giunte comunali ci finiscono esponenti della criminalità organizzata, grazie alle clientele e al voto di scambio. Come pensa Saviano che "la società civile, cioè quattro sprovveduti infiammati dal sacro fuoco dell'elezioni pulite, possano "impedire distorsioni o condizionamenti" in zone dove se dici una parola di troppo, ti becchi na' pistolettata in fronte?
Ecco, questo un caso lampante della differenza fra chi chiacchiera e rimpie i giornali di iniziative al limite del ridicolo, che producono zero risultato, e chi LAVORA sodo, e viene IGNORATO dagli stessi giornali, che battono la gran cassa al Saviano di turno.
E ben inteso, fin'ora di Saviano, avevo un buon concetto, visto è stato che fra i pochi che ha denunciato le pesanti collusioni fra camorra e sinistra in Campania e N'drangheta in Calabria.
Infine mi piacerebbe chiedere a Saviano se nei "condizionamenti" si possono annoverare le "prebende" che Bresso (Piemonte) Bassolino (Campania) e Burlando (Liguria) stanno distribuendo a piene mani in cambio di voti.
Come sempre la sinistra la sinistra ha il primo posto assoluto nel più basso doppiopesismo.

Orpheus

31 gennaio 2010

In Iran é iniziata la carneficina dei dissidenti politici


Arash Rahmani Pour e Mohammad Ali Zamni  sono stati impiccati a Teheran , dopo un processo iniquo con l’accusa di essere “mohareb”, “nemici di Dio”.
Né assassini, né stupratori e nemmeno adulteri, ma "nemici di Dio",  perchè  agognare la libertà, aspirare  alla democrazia, equivale ad un "comportamento ostile a Dio" in Iran e porta alla forca. Un'accusa
orrenda, intollerabile, come può esserlo un reato d'opinione di tale portata e conseguenze, ma anche uno strumento repressivo letale: non necessita infatti di prove materiali, basta anche una "confessione" come quella di Arash costretto a dichiarasi colpevole "per salvare la propria famiglia dalle gravi ritorsioni che erano state minacciate dagli inquirenti” come ha dichiarato la sua avvocatessa. E se non sono le minacce, é la tortura a procurare "confessioni spontanee" agli aguzzini.
Altri nove giovani si trovano in attesa di esecuzione dopo essere stati condannati in processi-farsa, mentre numerosi imam, tra cui i mullah Khatami e Jannati incitano pubblicamente il governo a "impiccare in pubblico i ragazzi e le ragazze MOHAREB che scendono in piazza e scandiscono slogan contro la santa repubblica islamica".

Questi ragazzi lanciano il loro grido di allarme contro la nuova ondata di esecuzioni e sollecitano un intervento tempestivo di tutti coloro che hanno la facoltà di agire contro tali crimini, chiedono all'Occidente di non voltare la testa dall'altra parte, di non lasciare che si consumi l'ennesimo bagno di sangue innocente, chiedono a noi di non rimanere in silenzio, perchè mai come in questo caso il silenzio uccide.
Orpheus



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6 novembre 2009

Il crocifisso deve restare nelle scuole: APPELLO


Il Governo ha presentato ricorso contro la sentenza della corte di Strasburgo: é poco, in considerazione della sventatezza con cui ha ratificato il trattato di Lisbona, ma è meglio del nulla, di un Governo di sinistra, dove ministri come Ferrero applaudirebbero ad una simile decisione.
Per chiedere che il crocifisso non sia tolto dalle aule, metto un appello, firmatelo e fatelo girare, non servirà sul piano pratico ora, ma serve per far arrivare la nostra voce determinata ai politici, siamo tanti e siamo agguerriti nella lotta per difendere le nostre radici, la nostra cultura, le nostre tradizioni.
Più firmiamo e più abbiamo potere (da sempre l'unione fa la forza) perchè non basta recriminare e inverire sui nostri blog, se poi quando se ne presenta l'occasione, non partecipiamo a iniziative che possano dare voce alle nostre idee.
Orpheus
PS Ricordo solo che il precedente Governo Prodi ha tolto la moratoria, prevista dal Governo Berlusconi, quando nella Ue sono entrate Romania e Bulgaria (Consiglio dei Ministri 27 dicembre 2006).
Questa gente ha pianificato a tavolino l'invasione dell'Italia, non dimentichiamolo mai, quindi ha tutto l'interesse a cancellare le nostre radici culturali e religiose.
Orpheus
 


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permalink | inviato da Orpheus il 6/11/2009 alle 15:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa

9 luglio 2009

L'Appello di Di Pietro che farà ridere gli inglesi ma insulta il Governo e il Colle


Di Pietro ha fatto il suo compitino in un inglese poco meno che scolastico e vagamente "maccheronico", ma che riesce nel suo intento:  denigrare UN GOVERNO DEMOCRATICAMENTE ELETTO, con il rischio dittatura,  eventualità che già fa ridere gli italiani, figuriamoci gli stranieri che lo leggono in un SIMILE inglese!
Grazie Dottor Di Pietro ma non poteva almeno assumere un madrelingua per "sputtanare" il suo Paese?
Per lanciare questa panzana stratosferica s'è comprato una pagina sull'edizione europea del New York Times, dove campeggia una sua foto a tutta pagina e l'appello alla comunità internazionale che deve far pressione per "garantire che i principi democratici della libertà e dell'indipendenza sanciti dalla Carta Costituzionale vengano rispettati, in modo da evitare che la nostra democrazia in Italia sia trasformata de facto in una dittatura". A causare l'allarme per la democrazia, secondo Di Pietro, il varo del Lodo Alfano, la legge che concede l'immunità alle quattro più alte cariche dello Stato.
Poi ci domandiamo come mai all'estero ci considerano buffoni, rissosi, caciaroni, ignoranti e irrimediabilmente "kitsch"? Basta solo una cialtronata come questa per assicurarci anni di insulti.
Non solo, cosa ne ha fatto Di Pietro dell'invito di abbassare i toni del Presidente?
E Napolitano non ha proprio nulla da dire su un parlamentare che "sputtana" all'estero, ANCHE LUI, colpevole di NON aver OSTEGGIATO il Lodo Alfano e di NON GARANTIRE, quindi i principi della libertà e dell'indipendenza sanciti dalla nostra Costituzione di cui il Presidente della Repubblica é il GARANTE.
Perchè Napolitano é "complice" del Governo nel suo disegno di instaurare una dittatura, anche se Di Pietro NON lo dice a chiare lettere, al punto che lui Di Pietro  deve chiedere L'INTERVENTO DELLA COMUNITA' INTERNAZIONALE, scavalcando il Presidente Napolitano.
E l'opposizione che fa dorme? Lascia che Di Pietro INSULTI  l'Italia, il Governo e il Quirinale?
Tutti zitti, davanti a questo ex-PM che non conosce nemmeno l'ABC del rispetto istituzionale e della fedeltà al proprio PAESE, i cui interessi DEVONO VENIRE PRIMA, dei propri interessi di bottega.
Io trovo che ciò che ha fatto Di Pietro é gravissimo, spero di non essere la sola a pensarlo.
Orpheus



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8 febbraio 2009

APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER SALVARE LA VITA DI ELUANA ENGLARO

 

Fin'ora ho letto e sentito che per i disabili come Eluana non c'è possibilità di risveglio, adesso leggo che, si, ammettono, possibilità di risveglio c'è, però in tal caso non recuperebbe che il 5% delle sue capacità neurologiche.
Ma che ne sanno tutti questi neurologi in pectore della complessità del cervello umano, della sua capacità di adattamento e di ripresa? ...pfff un misero 5% che sarà mai.
Non c'é sicurezza sulla sua volontà, ci sono possibilità che si risvegli, però... c'è sempre un però.
Hanno scelto la morte, adesso arrivano a scegliere anche quando la vita é degna di essere vissuta...solo un 5% di recupero.
Troppo poco 'liberiamola' dal peso di vivere in nome del nostro personale concetto di pietà e di qualità della vita.

Se non si sgambetta in discoteca o non si va alle Maldive, che schifo la vita.
Impensabile che sia degna la vita di ragazzi meravigliosi come Massimiliano, bellissimo nella sua malattia: non fa ginnastica, non scia, non va all'università, non é un "purosangue" della libertà, ma vive amato e curato dalla sua famiglia e ogni giorno pian piano recupera qualcosa della sua vita precedente.
Sarebbe morto per chi non ritiene degna di essere vissuta, la sua vita di disabile, e magari si sentono anche tanto, tanto misericordiosi nel voler spegnere queste vite "imperfette". 
Ma chissà perchè a me ricordano i nazisti con la loro "fissa" per la purezza della razza, che appena preso il potere hanno sterminato disabili e malati di mente.


Intanto, Terry Wallis, un quarantacinquenne americano che nel 2003 si è risvegliato dopo diciannove anni dal coma. È passato da uno stato di incoscienza all’improvviso recupero della parola.
I dottori avevano detto che non si sarebbe mai risvegliato. Invece, quasi vent’anni dopo l’incidente stradale del luglio 1984 non solo si è svegliato, ma si è messo a parlare. Come prima cosa ha detto “mamma”, chiamando colei che si era ostinatamente opposta a qualsiasi tentativo di eutanasia. Poi ha detto “Pam”, il nome dell’infermiera che in quegli anni si era presa cura di lui. La trattografia (una risonanza magnetica con tecniche molto avanzate) e gli altri esami clinici hanno dimostrato che le fibre cerebrali si sono riorganizzate e hanno ripreso a funzionare senza l’intervento di alcun farmaco.

Eh, già adesso chiediamoci quanto Terry ha recuperato, se il 5% o il 10% o il 15%...e invece dobbiamo porci solo una domanda: quanto siamo disposti a sacrificare della nostra vita per amore?

Per chi crede nella vita e nell’amore, metto una petizione per impedire per Eluana. Io ho firmato

Orpheus


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20 gennaio 2009

Appello: Il Brasile ci deve dare Battisti

 

Ma prima la lettera immaginaria di Tommaso Buscetta a Carlà "la terminator"
Gentilissima signora Carla Bruni in Sarkozy. – Quassù, nello speciale orticello riservato a tutti i vecchi mafiosi più o meno pentiti come me, ha destato in questi giorni molta eccitazione la voce secondo la quale sarebbe stata lei, con le sue soavissime arti di provetta ammaliatrice, a indurre il suo illustre consorte a convincere il Brasile a non concedere all’Italia l’estradizione di quel terrorista pluriassassino che si fregia del bel nome di Cesare Battisti.

La voce ha commosso anche me. Tanto che ne ho chiesto conferma a tutti i vecchi amici relegati come me in questo ridente angoletto dell’Oltretomba. Uno di essi, il grande Tano Badalamenti, che mi ha raggiunto quassù da ormai quattro anni, mi ha detto di aver letto che questa diceria è stata smentita dall’Eliseo. Ma il simpatico Michele Greco, meglio conosciuto come “ u papa”, anch’egli assegnato a queste aiuole solo un anno fa, mi ha assicurato di aver appreso da fonte certa che l’avvocato Turon, il difensore di questo Battisti, ha confermato tutto. “È assolutamente vero – egli ha detto al quotidiano Folha de S. Paulo –: il presidente Sarkozy ha accettato di organizzare un incontro con il segretario nazionale della giustizia brasiliana, Romeu Tuma Jr, durante il quale Battisti ha ottenuto lo status di rifugiato politico”.
Lei comunque adesso si chiederà per quale oscura ragione un vecchio mafioso come me, passato a miglior vita da ormai circa nove anni, si sta interessando tanto a questo caso. Semplicissimo, madame: Tano, Michele e io abbiamo deciso di istituire a suo beneficio una norma giuridica analoga a quella riguardante i nostri amici: ovvero il reato di concorso esterno in associazione terroristica.
Da Il Velino

E dopo questa "chicca"  che mette il dito nella piaga di una sinistra intellettual- chic che si batte sempre per i criminali, per i violenti, per i prepotenti, per i carnefici fregandosene bellamente delle vittime, rilancio l'appello del quotidiano Tempo, nel quale si chiede l'estradizione dell'assassino terrorista Cesare Battisti.
Sommergiamo di mail il governo brasiliano, forse non ci daranno ugualmente Battisti, ma almeno sappiano che non tutti gli italiani sono come Carlà...
Orpheus


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23 gennaio 2008

PRODI GO HOME

Prodi dimissioni - Romano Prodi Go Home - Dimissioni  Prodi , Prodi vai a casa! prodigohome.it
FACCIA UN PIACERE AL 70% DEGLI ITALIANI
Prodi, ha già fatto tanti danni all'economia italiana, ai cittadini italiani e all'immagine della nostra amata patria nel mondo. Ha messo in piedi il più numeroso e peggior esecutivo della storia repubblicana. Non ha mantenuto UNA sola promessa fatta in campagna elettorale. Con il suo "regime" tutto é diventato più difficile e pericoloso: emergenza prezzi, emergenza sicurezza, emergenza democrazia...in poco meno di due anni, la pressione fiscale é cresciuta a dismisura (43%) come la spesa pubblica. Il discorso che ha fatto ieri é quello di una persona che mente o che non si accorge dello stato in cui versa il paese: in ambo i casi lei e i suoi indecenti ministri siete DELETERI. Chi vi ha votato si é pentito e si vergogna di averlo fatto. Abbia dignità, almeno per una volta e annulli questo "mostro istituzionale" che lei chiama governo. Non ne possiamo veramente più, vuole costringerci a scendere in piazza...Abbia lei quello scatto di orgoglio, MORALITA', e coraggio: SI DIMETTA.
Questo é quanto ho scritto io...PER SCRIVERE cliccare sul Mortadella.
Orpheus


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16 gennaio 2008

Appello di Magdi Allam: "Io sto con il Papa"

papa_vento_1.jpg
Appello che consiglio caldamente di sottoscrivere anche a chi é ateo, come molti "utili idioti" non hanno capito o fanno finta di non capire, quello che hanno messo in atto i collettivi di sinistra, appoggiati dai loro "cattivi maestri" é stato un vero gesto di sfregio alla nostra libertà, alla nostra democrazia e anche a quella costituzione, con cui si riempiono tanto la bocca quando c'è da difendere la religione islamica. Magdi Allam qui sotto spiega molto bene perchè.
E di certo non lo si può "accusare" di essere un "baciapile"...

L’università italiana oggi non ha alcuna esitazione ad accogliere dei predicatori d’odio e degli apologeti del terrorismo islamico, come Tariq Ramadan, Rached Ghannoushi e Nadia Yassine, ma non permette al Papa o all’ambasciatore d’Israele e degli Stati Uniti di accedervi. Il pregiudizio ideologico prevale su tutto, con il risultato che oggi l’Occidente è diventato il peggior nemico di se stesso.
E non ha alcun senso sostenere che tutto sommato si tratta di una piccola minoranza, 67 docenti su 4500, che hanno firmato l’appello contro il Papa o uno sparuto gruppo di studenti, un centinaio su 150 mila, che hanno occupato il Rettorato e hanno minacciato di impedire a tutti i costi l’intervento del Pontefice. Perché se questa minoranza di fanatici ideologizzati e violenti è in grado di conseguire il suo scopo, significa che la maggioranza si è di fatto arresa all’arbitrio e alla tirannia della minoranza. Ecco perché diciamo che si tratta di una cocente sconfitta dello Stato di diritto e del trionfo dell’estremismo e dell’oscurantismo. In uno Stato di diritto la predicazione d’odio e l’intimidazione violenta che hanno costretto il capo spirituale della Chiesa cattolica e capo dello Stato Vaticano ad annullare la sua visita alla Sapienza su invito formale del Rettore, dovrebbero essere sanzionati come reato penale. Invece difficilmente un magistrato solleverà il caso perché siamo in un paese dove l’istigazione all’intolleranza e la predicazione d’odio vengono considerati “libertà d’espressione” e dove fin troppo spesso la flagrante violazione della legge viene giustificata invocando la specificità sociale e politica di chi delinque. Peggio ancora siamo in balia di uno Stato e di istituzioni che si sono spinte fino a legittimare e a finanziare i cosiddetti “centri sociali”, che sono palesemente dei covi di sovversione e rivolta violenta contro lo stesso Stato e le stesse istituzioni. Ed è in questa assoluta commistione del lecito e dell’illecito e omologazione della legalità e dell’illegalità, che nel Tg1 delle ore 13,30 del 15 gennaio si è sostenuto che la sede del Rettorato della Sapienza sarebbe stato “occupato pacificamente”. Ora, se l’occupazione di un edificio o di un locale altrui è sancito dalla legge come reato, come si può immaginare che un reato possa essere compiuto “pacificamente”, con il sottinteso che non sarebbe stata violata la legge?
Ebbene, cari amici, anche se è alquanto probabile che la magistratura non perseguirà i docenti che hanno istigato all’intolleranza e gli studenti che hanno intimidito con la violenza, noi non possiamo sottrarci alla condanna netta e assoluta del loro operato. Noi chiediamo che ci sia quantomeno una sanzione disciplinare e morale nei confronti di educatori che diseducano e di studenti che praticano la violenza. Chiediamo che ci sia un provvedimento pubblico da parte del Rettore della Sapienza che vada al di là della ritualità formale delle scuse al Papa. Coloro che hanno incitato all’odio e minacciato Benedetto XVI devono essere sanzionati.(...)

Ecco perché cari amici, oggi noi dobbiamo assumere un’iniziativa che ci veda da protagonisti schierati dalla parte della verità. E la verità oggi significa dire: “Io sto con il Papa. Io condanno l’intolleranza laicista e l’intimidazione violenta. Io denuncio l’ipocrisia dei politici che sono i veri responsabili del degrado etico in cui versa l’Italia”.

Se siete anche voi d’accordo, vi prego di inviare un messaggio di adesione all’appello “Io sto con il Papa” all’indirizzoiostoconilpapa@magdiallam.it Per farlo è necessario indicare:
Nome
Cognome
Professione
Motivazione per cui si aderisce all’Appello
Non saranno accettati i messaggi di adesione che non contengano queste quattro indicazioni.
Magdi Allam (qui l'articolo per intero)
Ha ragione Allam é ora di ribellarsi a questi teppisti che in ogni occasione, usano la violenza verbale e materiale, per imporre il loro pensiero, a TUTTI. Se non fosse vergognoso, sarebbe ridicolo che il Papa ha potuto parlare in Turchia e NON a Roma, in Italia.
Orpheus


 


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5 gennaio 2008

APPELLO URGENTE PER UNA FIACCOLATA CONTRO LE ESECUZIONI IN IRAN


APPELLO URGENTE
NELLE CARCERI IRANIANE CI SONO TANTE DONNE CHE GUARDANO E SPERANO IN QUELLO CHE POSSIAMO FARE NOI. NON DELUDIAMOLE. E NON DIMENTICHIAMO CHE OGGI I FIGLI DI RAHELE SONO DIVENTATI PER LA SECONDA VOLTA "ORFANI".

In nome di Rahele, l'ultima donna, impiccata mercoledì scorso, invito tutti coloro che si occupano per il rispetto dei diritti umani, di rispondere positivamente a questo "grido di aiuto" che sicuramente Rahele ha lanciato all'ultimo momento quando la conducevano, con la forza, verso il patibolo della morte.
Nelle carceri iraniane ci sono tante altre Rahele che sono in attesa di essere condotte verso " l'insaziabile voglia di morte del fondamentalismo islamico e teocratico dei mullah iraniani". In particolare mi rivolgo alle associazioni femminili italiane e non di ribellarsi a questa violenza ed oltraggio alle loro amiche, sorelle, mamme, zie, cognate persiane. Piuttosto che piangere i morti perché non scendiamo in piazza, naturalmente legalmente, e di fronte al palazzo Chigi e per esprimere tutto il nostro odio verso un regime misogino che nella sua costituzione stabilisce il prezzo del sangue di una donna inferiore al valore del " testicolo sinistro di un uomo", chiedendo al governo italiano di mobilitarsi, forte della sua vittoria sulla moratoria, di intervenire presso il governo iraniano, chiedendo a loro volta la sospensione della pena di morte contro le donne.
La fiaccolata è legale ed autorizzata ed esclusivamente a favore delle donne condannate a morte in Iran. A nome di Rahele esigo la vostra adesione a questa iniziativa con invio di e-mail all'indirizzo: irandemocratico@yahoo.it.
Chiedo anche la diffusione massiccia di questo appello
Donne democratiche Iraniane 
 E io chiedo a tutti voi di divulgare e sottoscrivere  l'appello. E' poca cosa, ma almeno non stiamo fermi a guardare i boia iraniani che impiccano uomini, donne e ragazzi adolescenti.
Ricordate 
la ragazza incinta impiccata dai mullah?
I suoi piedi incatenati che sbattevano per interminabili minuti di orrore?
E' per lei che non bisogna rimanere indifferenti, anche se ormai l'orrore é diventato "normalità": se si perde la capacità d'indignarsi e ribellarsi davanti a tanta barbarie, si perde la propria anima.
Orpheus


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5 dicembre 2007

Appello di Ayaan Hirsi Ali, senza fondi per pagarsi la scorta

 
Ayaan Hirsi Ali, è una donna coraggiosa. Le toccò, e ne fu felice, il ruolo di aiuto regista di "Submission", il cortometraggio che costò la vita al regista Theo Van Gogh, ucciso da un fanatico dell'Islam. Quella volta Ayaan riuscì a fuggire, sebbene gli amici di Allah l'avessero giurata anche a lei. La scomunica dell'estremismo islamico e le minacce di morte ad ogni pie' sospinto le sono valse la necessità di una scorta che la segua perennemente. Una scorta che deve pagarsi da sola, visto che lo stato olandese non vuole più pensarci. Così ha pensato ad una "raccolta fondi" online. Da ieri sull'apposita sezione "sicurezza" del suo sito, è possibile effettuare donazioni utilizzando anche sistemi ormai diffusi di pagamento online come "paypal", molto usato ad esempio dal sito di aste online Ebay. Per chi è più tradizionalista, esiste comunque la possibilità di un versamento ordinario allo Ayaan Hirsi Ali Security Trust, creato appositamente per l'occasione. Dopo la morte di Van Gogh, nel 2006 aveva cominciato a lavorare negli Usa per l'American Enterprise Institute. Dal giorno dell'omicidio del regista, fino allo scorso primo ottobre, le spese per la sicurezza di Ali erano state sostenute interamente dallo stato olandese. Poi la Seconda Camera del Parlamento dell'Aja decide di annullare il pagamento, affermando che «i costi non sono più sostenibili», visto e considerato che Hirsi Ali «non è più una parlamentare e non abita più stabilmente in Olanda». Anche l'American Enterprise Institute rifiuta di accollarsi la spesa per proteggerla. Una spesa che, secondo il ministro della Giustizia olandese Ernst Hirsch Ballin, si attesta intorno ai 2 milioni di euro l'anno. Di qui la decisione di Hirsi Ali di chiedere fondi ai suoi fan. «La signora Hirsi Ali -si legge nel sito - deve procurarsi da sola i fondi per il finanziamento della propria costosa, ma necessaria protezione». L'idea di chiedere fondi via Internet, si legge nel sito, è venuta «in risposta ai numerosi cittadini privati che hanno espresso interesse a dare il proprio aiuto».
Da Libero
La vita di questa donna coraggiosa é stata un'odissea di dolori. Fin da quando, da piccola é stata infibulata. Scappata dalla famiglia per sfuggire ad un matrimonio combinato, ha sempre lottato come una tigre per i diritti negati delle donne musulmane.
Purtroppo i nostri governi filo-islamici non hanno gradito, e si é ritrovata senza un paese che l'accogliesse e la protegesse.
La lottta all'integralismo islamico, si fa anche aiutando donne come Hayaan.
Orpheus

28 novembre 2007

Sul rom killer che fa spot deve intervenire Mastella

 
"Faremo un sit-in di protesta davanti al ministero della Giustizia", annuncia la  Carlucci di Forza Italia. "Non si lucra sulla morte di quattro ragazzi", s'indigna Calderoli "Chiedo l'intervento del ministro Mastella", si scalda Maurizio Fistarol del Partito democratico. È trasversale e senza colore politico la protesta contro l'iniziativa del manager dello spettacolo Alessio Sundas, l'agente che sta trasformando in una star Marco Ahmetovic, il rom che, ubriaco al volante, ha travolto e ucciso quattro ragazzi in provincia di Ascoli Piceno. Sundas ha già creato una linea di abbigliamento e accessori ispirata al nomade: jeans, occhiali, profumo, cintura. Il testimonial sarà proprio lui, l'assassino. Condannato a sei anni e mezzo per omicidio colposo plurimo, Ahmetovic sta scontando la pena ai domiciliari, in un residence sul mare. Ha già scritto la sua biografia e, tra diritti d'autori e pubblicità, ha guadagnato trecentomila euro. E' sconcertante  che ad un assassino sia permesso di lucrare e a guadagnare sulla morte di quattro ragazzi colpevoli solo di averlo incontrato sulla loro strada: sconcertante che un'azienda possa utilizzare un simile testimonial al negativo, sconcertante una giustizia che concede i domiciliari ad un pluriomicida, nonché rapinatore. Si spera che nessuno compri mai più un oggetto prodotto da imprenditori del genere. Per Silvana Mura, dell'Italia dei valori, è «una vergogna che Marco Ahmetovic sia testimonial di abbigliamento, profumi e accessori. Sarebbe doveroso che questo signore tornasse quanto prima in carcere». L'onorevole Gabriella Carlucci è già passata all'azione: «Invito tutti i deputati, ma soprattutto i familiari delle vittime di Appignano e l'associazione vittime della strada, a piantonare con me dinanzi al Ministero della Giustizia, finché non saremo ricevuti dal ministro Mastella». Maurizio Fistarol ha chiesto a Mastella di avviare un'indagine per appurare se una persona agli arresti domiciliari può sfruttare la sua condizione di condannato come veicolo pubblicitario.
Riassunto da Libero
Marco Ahmetovic ha trovato l'America, spegnendo quattro vite umane.
E per questo é da biasimare.
Ma non lo si può fare per ciò che ne seguito dopo.
In questo caso da segnare all'indice sono un magistrato politicizzato che non ha applicato la legge per fare GIUSTIZIA, ma per dare seguito alla sua balorda ideologia e un imprenditore con il pelo sullo stomaco, al quale auguro di provare il punto di vista, in prima persona, dei parenti dei ragazzi uccisi, per vedere se gli passa la voglia di lucrare su disgrazie e dolori così grandi.
Ahmetovich é una pedina, mossa da ben altri interessi. Scontato che lui ne approfitti. Il punto é che una società che si presta a simili giochi sulla pelle di quattro ragazzi ammazzati, impone una seria riflessione e soprattutto impone di non rimanere indifferenti.
La notizia del povero Natividad fatto morire di fame per "arte" ha scosso talmente l'opinione pubblica da provocare un vistoso retromarcia e pentimento "dell'artista". Questo impedirà che ciò si ripeta. E' un monito che la società si ribella davanti a questi osceni comportamenti.
Non sarebbe il caso di farlo anche per "l'affaire" Ahmetovic? 
Io dico di si, anche perchè l'amore e il rispetto che ho per gli animali, lo provo anche verso gli esseri umani e non oso immaginare cosa debbano provare quei genitori davanti allo spettacolo indegno, dell'assassino dei propri figli, alloggiato in un recidence, arricchitosi grazie a questa e in procinto di diventare una star. Con la sua effige sui muri d'Italia, a ricordar loro, che a causa sua, non potranno più stringere fra le braccia i loro ragazzi.
NO, NON LO POSSIAMO PERMETTERE.
 Orpheus 


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23 novembre 2007

Noi li premiamo, Ahmadinejad li vuole impiccare


Si chiamano  Adnan Hassanpour, 27 anni e Abdovaled "Hiwa" Boutimar, 29 anni, sono due giovani giornalisti curdo iraniani.
Attualmente sono detenuti nel carcere iraniano della citta' di Sanadaj, dopo la condanna all'impiccagione, perche' accusati di "attivita' sovversive contro la sicurezza nazionale, spionaggio e propaganda separatista

Hanno vinto il premio internazionale per la liberta' di stampa "Citta' di Siena-Isf (Information safety and Freedom, associazione per la difesa della liberta' di stampa e di espressione nel mondo) per il 2007. 
"Un premio che avra' ripercussioni a livello internazionale" ha sottolineato Stefano Neri direttore di Isf - tenendo presente che la comunita' curda e' molto presente in Europa.
In realta' tutte le accuse nei loro confronti si traducono in una sola: avere scritto e diffuso parole di liberta' contro la metodica persecuzione, esercitata dal regime degli ayatollah, nei confronti dei curdi del Kurdistan iraniano".

Il premio non gli salverà la vita ma una grande mobilitazione forse si.

Per questo ho cercato e trovato in rete un appello di "Reporters Sans Frontiers" firmatelo e diffondetelo. Proviamoci almeno a salvar loro la vita.


Il giornalista Adnan Hassanpour con la  moglie


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28 ottobre 2007

Appello Amnesty per il Myanmar

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Non dimentichiamoci di loro.
Orpheus


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15 ottobre 2007

Gaza come Auschwitz, l'appello vergogna firmato dagli alleati dei democrat italiani

 
Conoscete la storia del genocidio degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale? Ebbene, se non la conoscete, eccola in sintesi. Gli ebrei erano la stragrande maggioranza in alcuni territori adiacenti alla Germania. Ambivano a costituire uno Stato che sostituisse quello tedesco e allo scopo si battevano, anche con attentati terroristici. La Germania rispondeva con interventi militari. Alla fine, la Germania accettò il principio di uno Stato ebraico purché gli ebrei riconoscessero il suo diritto a esistere e frontiere definite e riconosciute. Gli ebrei si divisero su questo punto e una fazione radicale che non era disposta ad alcun accordo, salvo una tregua provvisoria in vista di un nuovo round, prese il potere con un colpo di mano in una zona detta Auschwitz, sterminando sanguinosamente gli ebrei moderati. Da Auschwitz si bombardavano le località tedesche, in particolare una cittadina che veniva quotidianamente colpita con missili fino a rendervi la vita impossibile. Il governo tedesco rispondeva con incursioni di carri armati e bombardamenti di artiglieria e finì col dichiarare Auschwitz "entità ostile", cercando di isolarla dall'esterno, sebbene non del tutto, perché rifornimenti di armi e altri materiali bellici continuavano a pervenire da parti non sorvegliate del confine. Auschwitz venne chiamata "campo di sterminio" e questa vicenda storica "genocidio degli ebrei".
Ora, se credete che abbia bevuto un bicchiere di troppo, leggete l'appello "Gaza vivrà". Vi si scrive che «un milione e mezzo di esseri umani sono sotto assedio, accerchiati dal filo spinato», che «come nei campi di concentramento nazisti (sic!) essi sopravvivono in condizioni miserabili, senza cibo né acqua, senza elettricità né servizi sanitari essenziali». Si aggiunge che «l'esercito israeliano continua a martellare Gaza con bombardamenti e incursioni terrestri pressoché quotidiani in cui periscono quasi sempre cittadini inermi». Dopo aver inanellato questa collezione di spudorate falsità - come se il potere a Gaza non lo avesse preso Hamas con stragi bestiali di altri palestinesi, come se Hamas non bombardasse quotidianamente Sderot e come se Israele non si limitasse a rispondere all'aggressione degli "inermi" rimpinzati di armi iraniane - l'appello conclude dicendo che «una parola soltanto può descrivere questo macello: genocidio!». Gaza come Auschwitz, appunto. Gli estensori di questo testo di stile goebbelsiano si rivolgono al governo Prodi perché intervenga a porre fine all'"assedio militare" e alla discriminazione nei confronti di Hamas: che Hamas predichi la distruzione totale di Israele, chi se ne importa, anzi meglio, bisogna comunque «annullare la decisione di considerarla un'organizzazione terrorista». E tanto per rendere più efficace il suo intervento, Prodi dovrebbe cancellare il trattato di cooperazione con Israele sottoscritto dal precedente governo.
Tra i firmatari di questa vergogna nazionale vi sono l'astronoma Margherita Hack, il poeta Edoardo Sanguineti e professori come Gianni Vattimo, Angelo D'Orsi e Franco Cardini (lodato da Walter Veltroni come persona di immensa levatura che vorrebbe accanto a sé in una logica trasversale sarkozista), il pedagogista Alighiero Manacorda, i teologi della liberazione Giulio Girardi e Giovanni Franzoni, il solito Giulietto Chiesa. Si aggiunge una consistente rappresentanza di sindacalisti, di politici di Rifondazione comunista e dei Comunisti italiani, delle comunità islamiche e di numerose "realtà di base", ovvero della crema della sinistra di lotta e di governo. Insomma, quel variegato mondo con cui troppi esponenti del nascente Partito democratico litigano di giorno e fanno affari di notte.
Israel Giorgio-Tempi
Bene oltre ai comunisti, adesso abbiamo anche i nazisti al governo.
Orpheus


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1 ottobre 2007

Un appello in favore di Hamas dagli intellettuali con licenza di sciocchezza


Ma cosa avranno mai da imparare gli allievi italiani da cattivi maestri come quelli che da quasi tutte le università e i licei della repubblica stanno facendo affluire in questi giorni le proprie adesioni all’incredibile appello perché Prodi tratti con Hamas? Appello in cui si definisce Israele uno stato genocida? Altro che l’Ucoii e i terroristi islamici e i loro fiancheggiatori, il nemico adesso lo coviamo nelle nostre scuole, sotto forma di indottrinamento all’odio anti sionista e perciò antisemita. E i protagonisti, parte di loro, i nomi più significativi, da Cardini a Vattimo, passando per alcuni orientalisti che scambiano la passione per l’islam con quella per la guerriglia, sono gli stessi che hanno indicato Magdi Allam come un possibile bersaglio agli estremisti con il loro appello contro il libro “Viva Israele”. Cose che capitano a chi scrive parole chiare contro questo odio, così come contro chi lo coltiva e chi lo insegna. E’ capitato a Souad Sbai, a Dounia Ettayb, alla Santanchè, al nostro collaboratore Palazzi e anche a chi scrive. Calunniato nei blog dell’estrema sinistra come in quelli dell’estrema destra. 
Questi cattivi maestri contano sul fatto che su internet accade di tutto e spesso la gente se ne accorge a distanza di mesi o di anni. E comunque è in atto una vera e propria campagna di calunnie contro chi difende le ragioni di Israele.
 Ma il vero problema con questi cattivi maestri non è l’attacco ad personam che portano dalle rispettive cattedre. Quanto la distorsione pedagogica che operano su tanti incolpevoli giovani. Si sente spesso chiedere più fondi per la ricerca, la scuola e l’università. Sarebbe ora di monitorare come questi soldi vengono spesi. E soprattutto a chi vengono dati.
L’appello della vergogna di cui abbiamo dato conto anche ieri finora ha avuto 546 adesioni tra cattedratici, chiamiamoli così, di umanità varia. Il pericolo è quello di ricalcare lo stereotipo delle tristi università inglesi dove si invita a boicottare Israele.
Esiste ormai una lobby anti israeliana fine a sé stessa, visto che non ha alcuna giustificazione neanche più nella causa palestinese. Fascisti e comunisti vi si trovano spesso a braccetto e le persone perbene farebbero bene a guardare in che liceo o in che università iscrivono i rispettivi figli. Oramai infatti non insegnano più solo l’odio contro Israele ma falsificano la storia e anche la geografia. E aggiungono sempre nuovi bersagli all’odio rivoluzionario: dopo lo stato ebraico e l’America, ora c’è anche Abu Mazen, “il traditore” del proprio stesso popolo”. Popolo che ovviamente tifa, come loro da giovani e da vecchi, per la fantomatica rivoluzione permanente. Per questi cattivi maestri la realtà è un optional, e l’insegnamento ai giovani una scuola di partito come nell’ex Urss.
Leggete questo passo dell’appello per rendervene conto: "Coloro che avevano perso le elezioni, con lo sfacciato appoggio di Israele e dei suoi alleati occidentali, hanno rovesciato il governo democraticamente eletto per rimpiazzarlo con un altro abusivo. Hanno poi scatenato, in combutta con le autorità sioniste, la caccia ai loro avversari, annunciando l’illegalizzazione di Hamas col pretesto di una nuova legge per cui solo chi riconosce Israele potrà presentarsi alle elezioni. USA ed UE, una volta giustificato il golpe, sono giunte in soccorso di questo governo illegittimo abolendo le sanzioni verso le zone da esso controllate, e mantenendole invece per Gaza".
Peccato che il pronunciamento ci sia stato invece proprio a Gaza con relativo bagno di sangue e caccia a donne non velate e consumatori di alcolici e poi anche ai cristiani non dhimmizzati.
Quindi l’appello firmato dall’astrofisica Margherita Hack (ma perché non si occupa dei pianeti invece che dei terroristi islamici?) e dal filosofo del pensiero debole Gianni Vattimo (provi un po’ ad andare a fare il gay di tendenza a Gaza) ormai etichetta Abu Mazen praticamente come un servo dei sionisti. I firmatari dell’appello, vergognoso almeno come quello che altri cattivi maestri hanno firmato a suo tempo contro Magdi Allam e prima ancora contro il commissario Luigi Calabresi, non vogliono la pace in Medio Oriente ma il riconoscimento politico di un’organizzazione di terroristi assassini come Hamas. Abbiano almeno il coraggio di dirlo esplicitamente e non si nascondano dietro tortuosi ragionamenti politici che rappresentano più che altro la foglia di fico dietro cui nascondere il loro fottutissimo odio contro Israele e gli ebrei.
Riassunto da Dimitri Buffa-Opinione.it
Come dice Diaconale queste pompose cariatidi (sia di anni che di mentalità) sono ormai una casta che affianca quella dei politici. Una casta devastante perchè a contatto con i giovani a cui instillano il loro odio e i loro pregiudizi.
Una casta "chiusa a difesa dei propri privilegi che ha responsabilità uguali se non addirittura superiori a quelle delle altre. Si tratta della casta degli intellettuali. Siano essi professori universitari, scrittori, artisti, architetti e chi più ne ha più ne metta che, pur avendo sulle spalle anni ed anni di predicazioni stolte e di esempi pessimi, continuano imperterriti nel salire sui pulpiti ed a propinare all’opinione pubblica del paese, forti di un prestigio assolutamente immeritato, una serie di insegnamenti sbagliati dalle conseguenze devastanti".
Orpheus



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3 luglio 2007

In Piazza con Magdi Allam contro l'indifferenza al martirio dei cristiani

 
Ci voleva un musulmano, Magdi Allam, per dare la sveglia all'opinione pubblica sul massacro dei cristiani nei paesi islamici.
Dopo aver ascoltato e fatto nostro l’ “accorato appello” del Papa Benedetto XVI ad agire per porre fine alle “critiche condizioni in cui si trovano le comunità cristiane”, abbiamo deciso di promuovere una “Manifestazione nazionale contro l’esodo e la persecuzione dei cristiani in Medio Oriente, per la libertà religiosa nel mondo”. Noi non possiamo più continuare ad assistere inermi alle barbarie che stanno costringendo milioni di cristiani negli Stati arabi, musulmani e altrove nel mondo a fuggire dalle loro case e dai loro paesi. Al contempo noi denunciamo le violenze contro i religiosi e i fedeli cristiani che pagano con la vita l’impegno e la fedeltà a testimoniare la propria fede. La presenza dei cristiani si va assottigliando sempre più: dalla prima guerra mondiale circa 10 milioni di cristiani sono stati costretti a emigrare dal Medio Oriente. Una fuga simile alla cacciata degli ebrei sefarditi che, da un milione prima della nascita dello Stato di Israele, si sono ridotti a 5 mila. Invitiamo pertanto tutti gli uomini di buona volontà, al di là della loro fede, etnia e cultura, a partecipare alla manifestazione nazionale che si terrà mercoledì 4 luglio a Piazza Santi Apostoli a Roma alle ore 21. Sarà una grande manifestazione per la vita, la dignità e la libertà dei cristiani e per il riscatto dell’insieme della nostra civiltà umana.
Primi firmatari:
Allam Magdi, Maurizio Lupi, Mario Mauro, Antonio Tajani, Roberto Maroni, Sandro Bondi, Giorgia Meloni, Luca Volontè, Alfredo Mantovano, Stefania Prestigiacomo, Stefania Craxi, Daniela Santanché, Andrea Ronchi, Valentina Colombo, Diego Volpe Pasini, Luigi Amicone, Alessandro Rossi.

Da oggi è attivo il sito
www.salviamoicristiani.com sulla “Manifestazione nazionale contro l’esodo e la persecuzione dei cristiani in Medio Oriente, per la libertà religiosa nel mondo”. 
Aderisci e diffondi la e-mail e il telefono:
info@salviamoicristiani.com o salviamoicristiani@gmail.com  oppure telefonando al numero 338 7113421
Grazie di cuore e i miei migliori auguri di verità, vita e libertà
Magdi Allam
Non posso che rinnovare tutta la mia ammirazione per Magdi, che porta avanti da sempre una battaglia di libertà contro il fondamentalismo religioso, con grande coraggio e a rschio della propria vita.
Orpheus

24 giugno 2007

Appello a tutte le donne che vogliono giustizia per Hina Salem

 LO DOBBIAMO A HINA NON DIMENTICHIAMOLA

Associazione ACMI-Donna onlus

 
Appello a tutte le donne che vogliono giustizia per Hina Salem.
 
Il 28 Giugno avrà luogo a Brescia la prima udienza del processo ai responsabili dell’assassinio di Hina Salem. Come è noto, la nostra Associazione ACMI-Donna onlus (Associazione donne marocchine in Italia) si è costituita parte civile in questo processo: vogliamo giustizia per Hina e chiediamo che il suo sogno di libertà non venga dimenticato.
Il 28 giugno, dunque, l’Acmid sarà a Brescia.
Ci auguriamo che quel giorno siano presenti al nostro fianco anche molte di voi per sostenere tutte insieme compostamente e civilmente, donne immigrate e donne italiane, la memoria e il sacrificio di Hina.
A quante vorranno accompagnarci, l’Acmid mette a disposizione mezzi di trasporto gratuiti dai luoghi di residenza.
Per informazioni, contattate 
info@acmid-donna.it
 
28.06.2007 alle ore 8.30
Tribunale di Brescia -Via V. Vittorio Emanuele II,  n. 96 .
 
http://www.acmid-donna.it/home2.htm
Da Controcorrente
Orpheus


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14 giugno 2007

Appello di Magdi Allam in difesa dei cristiani: perchè da laico aderisco entusiasticamente


Martiri, esuli, discriminati, sempre sulla salita del Calvario, i cristiani trovano anche ai giorni nostri un cireneo che li aiuta a sostenere il peso della croce. Magdi Allam, vicedirettore del Corriere della Sera, lancia un appello «per una manifestazione nazionale contro l'esodo e la persecuzione dei cristiani in Medio Oriente», ma anche «per la libertà religiosa nel mondo», comprendendo così anche i fedeli di altre religioni che vedono negato il diritto a professare o ad abbandonare la propria fede. Nessuno scontro di civiltà, né nell'iniziativa né nel testo proposto dal giornalista, che recita: «Dopo aver ascoltato e fatto nostro l'"accorato appello" del Papa Benedetto XVI ad agire per porre fine alle "critiche condizioni in cui si trovano le comunità cristiane", abbiamo deciso di promuovere una "Manifestazione nazionale contro l'esodo e la persecuzione dei cristiani in Medio Oriente, per la libertà religiosa nel mondo". Noi non possiamo più continuare ad assistere inermi alle barbarie che stanno costringendo milioni di cristiani negli Stati arabi, musulmani e altrove nel mondo a fuggire dalle loro case e dai loro paesi. Al contempo noi denunciamo le violenze contro i religiosi e i fedeli cristiani che pagano con la vita l'impegno e la fedeltà a testimoniare la propria fede. La presenza dei cristiani si va assottigliando sempre più: dalla prima guerra mondiale circa 10 milioni di cristiani sono stati costretti a emigrare dal Medio Oriente. Una fuga simile alla cacciata degli ebrei sefarditi che, da un milione prima della nascita dello Stato di Israele, si sono ridotti a 5 mila. Invitiamo pertanto tutti gli uomini di buona volontà, al di là della loro fede, etnia e cultura, a partecipare alla manifestazione nazionale che si terrà mercoledì 4 luglio a Piazza Santi Apostoli a Roma alle ore 21. Sarà una grande manifestazione per la vita, la dignità e la libertà dei cristiani e per il riscatto dell'insieme della nostra civiltà umana». Al primo cireneo, che raccoglie le adesioni all'indirizzo di posta elettronica salviamoicristiani@gmail.com, si aggiungono subito un centinaio di deputati, senatori ed europarlamentari, quasi tutti del centrodestra, da Alfredo Mantovano a Maurizio Lupi, Mario Mauro, Antonio Tajani, Roberto Maroni, Sandro Bondi, Giorgia Meloni, Luca Volontè, Stefania Prestigiacomo, Stefania Craxi, Daniela Santanchè, Andrea Ronchi, Elio Vito, Sandro Bondi, Fabrizio Cicchitto, Chiara Moroni, Carlo Giovanardi. Meno numerosi, anche esponenti del centrosinistra, come Gerardo Bianco e, sia pure con qualche distinguo, il capogruppo dei Verdi Angelo Bonelli, che chiede soltanto la garanzia che «sia a sostegno di tutti i perseguitati religiosi» e il vice capogruppo dell'Italia dei Valori, Fabio Evangelisti, che non è riuscito a cogliere l'invito a promuovere la libertà religiosa come una proposta «allargata a tutti i credenti che sono perseguitati e non possono manifestare la propria fede liberamente». All'appello risponde entusiasta anche Attilio Tamburrini, direttore italiano di Aiuto alla Chiesa che Soffre, l'organizzazione di diritto pontificio fondata da padre Werenfried van Straaten. «Il fenomeno è ancora più vasto», spiega a Libero, tracciando un quadro mondiale degli ostacoli alla missione, «non è solo il cosiddetto fondamentalismo islamico a spingere le minoranze cristiane a fuggire dall'Oriente. Ed è anche più ampio l'arco temporale, visto che delle prime comunità cristiane non è rimasta quasi traccia». È un'opera di misericordia spirituale, un po' dimenticata, anche consolare gli afflitti: «Occorre far sentire loro la nostra solidarietà, come ai dissidenti dell'Unione Sovietica: se se ne parlava, ottenevano un po' d'attenzione, altrimenti scomparivano. Ma è un tema che non riesce a sfondare nemmeno nelle parrocchie e nelle comunità cristiane». Occorreva un musulmano come Allam per far ricordare anche ai cattolici di essere parte del corpo mistico di Gesù Cristo, martoriato e crocifisso.
Da Libero
Mi "piacciono" i soliti distinguo del centrosinistra, che dubito abbia accolto con giubilo l'appello di Magdi Allam. Sarebbe stato più entusiata, mi ci giocherei la testa, se l'appello fosse stato per i "poveri musulmani" di casa nostra discriminati "dall'arroganza" di chi vuole mantenere le proprie radici cattoliche.
Sarebbe bello nell'ambito della manifestazione dimostrare solidarietà anche a Padre Giancarlo Bossi, rapito di serie z, ignorato dai media e dal governo. Ma come ho già scritto non si tratta di un giornalista "fighetto" di Repubblica...
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 14/6/2007 alle 17:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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