.
Annunci online

 
Orpheus 
CHI HA IL CORAGGIO DI RIDERE E' PADRONE DEL MONDO
<%if foto<>"0" then%>
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Dallapartedeltorto
Alessandro/Orcinus
Miralanza-Roberto
Angelo D'Amore
Alman's page
Maralai
Press
Blog.it
300705
Il Berretto a sonagli
Il Fazioso Liberale
Fort
Gabbiano urlante
Invisigoth-Bounty Hunter
Mara Carfagna
A DESTRA-L'italia agli italiani
Luigi Turci
Il lupo di Gubbio
MILLEEUNA DONNA
Simpaticissima Clio-Endor
Caffé nero-Cap e Pike
Alef
L'angolo di Bolina-un punto di vista di sinistra
il blog di Barbara
Il cielo sopra Kabul
CONTROCORRENTE
Countrygirl
Cavmi-La grande forza delle idee
C'é Walter
Deborah Fait
Esperimento
Fanny
Germanynews
Il Giulivo
Hoka Hey
imitidicthulhu-satira intelligente
Italian blog4Darfour
Informazione corretta
L'importanza delle parole
Lisistrata
Liberali per Israele
Legno storto
Luca-Liberodipensare
Lontana
Max-Altrimenti
Magdi Allam Forum
Manu
Maedhros
Max-Altrimenti
PA
Pseudosauro
La pulce
Periclitor
PARBLEU! di Jeanne ed Emile de la Penne
Il Reazionario
Sauraplesio
Sarcastycon
Tocqueville
Una voce che urla nel deserto
Zanzara
  cerca

Orpheus

Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















Questo BLOG non rappresenta

una testata giornalistica in quanto

viene aggiornato senza alcuna
periodicità.
Non può pertanto considerarsi
un prodotto ed
itoriale ai sensi della legge
n. 62
del 7.03.2001.Questo blog è un sito
no-profit.
Le mie fonti sono sempre indicate da un
link,
quando il materiale pubblicato non è
stato
creato da me, e non vi è alcuna
intenzione
di infrangere copyrights
esistenti.
Se il titolare di testi o immagini da me
postate
desiderasse la rimozione
del materiale
di sua proprietà,
basta contattarmi.

directory blog italia



Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

Diario | l'Asinistra | Diritti Umani | Islam | PDL | Vittime del terrorismo | Sprechi rossi e tasse | Etica e religione | EVIDENZA: immigrazione | cronaca | Nessuno tocchi i bambini | crimini e censura rossa | Amici a quattro zampe | Appelli e petizioni | Giustizia indecente | Sinistra indegna | Eurabia | Israele nel cuore | Elezioni | America | Satira | EVIDENZA: emergenza stupri | INFORMAZIONE SCORRETTA | Lotta alla mafia e all'evasione | PILLOLE di buon senso | Berlusconi persecuzioni sinistre | Zingaropoli |
 
Diario
1visite.

20 novembre 2009

Gianfuffa incoronato icona di sinistra ad Anno Zero


Lungi dal denunciare la vera faccia della camorra, che è rossa ma non di vergogna, Santoro preferisce  gingillarsi ad affossare Vittorio Feltri e a chiedere le dimissioni del solito Berlusconi, il pedissequo leit-motiv della santa inquisizione santoriana, che ieri sera per l’occasione ha reclutato il torquemada togato, uno che fa i processi, sulle pagine dei giornali, alle convention dell’IdV e ovviamente, nel salotto buono del giustizialismo “au caviar” di sinistra, Anno Zero. Il pm Ingroia, perfetto esempio di magistratura  “indipendente” e non politicizzata,  che ha chiesto nientepopodimeno le dimissioni del premier in diretta tv come se fosse la cosa più normale del mondo.
Ci sarebbe tanto da pescare nel torbido negli affarucci dei compagni, ma per Santoro esiste una sola “metà del cielo” ed è quella del centro-destra.  Per esempio non guasterebbe (visto che lui e Travaglio sono le uniche voci dell’informazione “libera”) una bella trasmissione su il caso Fasano o sui senatori Pd, Crisafulli e Papania.
Oppure sulla strana moria di testimoni nell’affaire Marrazzo, ieri é toccato alla Brendona, che pare si sia “suicidata” con le valigie pronte e dando fuoco al seminterrato dove abitava.
Per la “fortuna” del Pd i(mis)Fatti che toccano la sinistra, diventano automaticamente delle sciocchezzuole di scarso interesse per le voci “libere”.

Ospite di riguardo, anche se non in carne ossa, completo blu e cravatta rosa , è stato Gianfranco Fini, per gli “amici” GianFuffa o GianFrego, che ha avuto, in questa sede, la sua consacrazione a icona della sinistra, apprezzato anche dalla Bindi.
L’obiettivo della trasmissione avrebbe dovuto essere quello di spiegare la “maretta” che agita la politica ultimamente, in realtà si è trasformata in una passerella per GianFuffa. Servito in tutte le salse anti-cav.  dall’Annunziata a Fazio (un piatto indigeribile anche con un chilo di magnesia San Pellegrino).
Gianfuffa è diventato il beniamino dei conduttori di sinistra, forse perché il suo obiettivo è portare la destra in “posizioni di avanguardia” che coincidono al 99,9% con quelle di Franceschini e Bersani(anche nel voler far fuori Berlusconi).
 Molto probabilmente, la corrente finiana soffre della sudditanza culturale che ha sempre afflitto la destra, nei confronti della sinistra: per essere colti e“scic”, bisogna essere progressisti, ossia, consegnare il nostro paese ai poveri migranti, accoppare gli infermi gravi per non farli soffrire e pasticciare con il Dna umano, come se fosse un timballo di patate. Così si  serve il progresso, anche se distruggono i valori fondanti della società umana.
E sta riuscendo nel suo intento: l’ apprezzamento della sinistra politica e popolare per GianFuffa è proporzionale al biasimo che suscita in tutto il centro destra, escluso i finiani doc: ma sono briciole. Non c'è giorno che non mi alzi, sperando di leggere sui giornali l'addio di Fini al centro-destra: non é più uno di noi e non ci rappresenta, il fatto che Santoro lo incensi é la sua consacrazione a fighetto radical-chic!
Orpheus



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. anno zero ingroia berlisconi fini

permalink | inviato da Orpheus il 20/11/2009 alle 18:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

30 ottobre 2009

L'estinzione dei dinosauri é colpa del Cav...


Se Santoro e Travaglio presentassero Quark,  imputerebbero a Berlusconi anche la scomparasa dei dinosauri.
Ieri sera Anno Zero l'argomento verteva  su un tema d'interesse "trans-nazionale", Marazzo, le sue frequentazioni e naturalmente il tiro al piattello a Berlusconi.
Fra "siparietti" con finti video girati d'attori, perle di saggezza della nuova maestrina Serracchiani e amenità varie, la tesi é che il vero colpevole del caso Marrazzo, é Berlusconi...si, infatti, avvisando il suddetto, l'ha voluto ricattare, non solo nel contempo é anche riccattato. Come, perchè e da chi, soprattutto non é dato di sapere.
Ma infondo sono quisquillie per Travaglio e Santoro.
Un attimo di tensione in Marconiglio si é intravisto, quando Belpietro ha ricordato allo smemorato del giustizialismo a senso unico, che il suo compare Gomez, sapeva da Luglio (come il resto della stampa) del video di Marrazzo e come tutti gli altri se n'é guardato bene dal pubblicare la notizia (alla faccia della stampa in mano a Berlusconi).
Per il resto le solite acrobazie verbali condite con un po' di pecoreccio vojerismo: una via di mezzo fra il Grande Fratello e Un giorno in pretura...
 Infine la Debora che ha ben imparato la parabola della "trave e la pagliuzza" ha sputato la sua lapiDaria sentenza: "La questione politica è chiusa perché i nostri si dimettono quando sbagliano."
Infatti Bassolino, dopo aver esportato nel mondo la spazzatura campana, che ha trasformato l'Italia dal paese del Sole a quello Monnezza  sta ancora al suo posto...
Si, sa anche le pulci tengono la tosse, ma soprattutto soffrono di strabismo.

Forse non si conosce il nome di chiappe d'oro, ma si conoscono già i nomi delle schiappe d'oro: Santoro e Travaglio.
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. anno zero mararzzo

permalink | inviato da Orpheus il 30/10/2009 alle 21:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

10 ottobre 2009

Un esempio del "kulturame sinistro"


L'altro giorno mi é capitato di andare su un sito, dove ho potuto rileggere le pompose chiacchiere del  "supermegapozzodiscienza", architetto Fuksas, la cui spocchia é nettamente superiore alla sua Kultura, a quanto pare, ve le ripropongo, perché il "riso fa buon sangue" e certi avversari é meglio prenderli per i fondelli,  piuttosto che sul serio.
Buon divertimento (particolarmente divertente lo scambio Fuksas versus Di Pietro:-)


DA "ANNOZERO" DEL 17 APRILE: "L'IMPORTANZA DELLA KUL...TURA"

FUKSAS : Io non penso che (gli Italiani)  sono stupidi, però penso che sono, come avevo già detto, ...non sono i tedeschi, e non sono neanche  i francesi.
E lo si vede dal traffico… Lo si vede dai comportamenti, dalla violenza individuale, dalla violenza verbale, dal modo di gesticolare.
C’è qualche cosa di differente.
E poi c’è questa cosa della cultura, che è una bruttissima parola in questo periodo…però la cultura è importante…eehhh…
Quando un popolo non si stupisce che un signore che deve fare il Presidente… che faceva il Presidente del consiglio dice “…come Romolo e RemoLO “  tutti sappiamo, io lo dico perché può essere che qualcuno non lo sa, che era “Romolo e Remo”… oppure dice…con una citazione….
 
FACCI: era un lapsus….
 
FUKSAS: …allora quest’altra citazione, vediamo che lapsus era… al congre…al….all’ultimo eehhhhmm…  comizio a Roma…in cui dice…non so se ve ne siete accorti…ha detto una cosa molto semplice…“Io non vorrei essere eh.. come…come diceva Giulio Cesare…ehhmm.. primo in un villaggetto che a Roma”…prima di tutti non era Giulio Cesare…tu lo sai chi era?
Lei lo sa chi era? No? E’ questo il guaio. Cicerone!
 Eh beh.. …dovete studiare ragazzi! Era Cicerone. 
(e invece era proprio Cesare. Almeno, era Cesare secondo quanto si legge nelle “Vite parallele” di Plutarco, volume 4°, Filopemene e Tito Quinzio Flaminino,Pelopida e Marcello, Alessandro e Cesare)
Ma forse Fuksas conosce qualche trattatello dell’epoca un po’ alternativo che la racconta diversa-nda)

 
FACCI: …siamo al cuore del problema.
 
FUKSAS: No no…tu mi fai parlare…tu mi fai parlare…tu devi finirla di provocare. Basta.
 
FACCI: Provocare io?
 
FUKSAS. Si, perché non devi interrompere.
 
FACCI:  Sissì vabbè..prego…prego…accidenti! Non ho fatto…
 
FUKSAS L’altra cosa da dire… è …Se io chiedo a loro…io non sono le iene…però gli chiedo…chi era Euclide e che cosa ha fatto di importante…o quando…. no ..no…
 
SANTORO: eh,..stasera…mi sa che…mandiamo via tutti eh.…non è che qui…
 
FUKSAS: No…spero di no,  se non sappiamo chi era Euclude
(sic: Euclude. Questa fa il pari con Remolo-nda) e se non sappiamo chi era Cicerone e se non sapp…vuol dire che non abbiamo fatto la scuola media…vuol dire che non abbiamo…Se non si sa che l’algebra è arrivata nel 1200…eh?... in Europa, (peccato che le versioni in latino del trattato di algebra di al-Khwarizmi, redatte da Robert of Chester a Segovia, e da  Gherardo da Cremona a Toledo,  siano del secolo precedent –nda) vuol dire che c’è qualche cosa che non funziona…allora io credo che c’è un problema di fondo di questo paese. Questo paese è profondamente ignorante. Profondamente…e lo è nella classe dirigente…(se nella classe dirigente si comprendono anche certi architetti, quoto – nda) …cioè un signore che dice … “uòterlo” non sapendo che si trova in Belgio e si pronuncia vàterlo …. (non proprio, caro Fuksas. La pronuncia esatta, la puoi sentire cliccando QUI, ed è uaterlò, d’altro canto è località dell’area del Brabante Vallone, zona in cui la pronuncia della "W" si differenzia  dalla pronuncia Belga classica....- ndr)  e gli danno un milione di euro all’anno …ed è un personaggio delle Telecom…più importante delle Telecom…e poi dice che a uòterlo Napoleone ha vinto con strategia straordinaria io dico questo…Io lo caccerei via dalla quinta elementare. Cioè…un popolo così…che è diretto in questo modo, che ha questo livello di conoscenze e di cultura….Io dico a mia figlia…studia storia a 14 anni…non puoi non conoscere le guerre persiane…non puoi non conoscere…questo è un popolo che non conosce, al momento.
 
SANTORO:  Di Pietro non è convinto…di questa…eh?  …c’è qualcosa…
 
FUKSAS: Cioè Euclide è ricordato perché ha tradotto la geometria..
 
DI PIETRO: No no, io credo….Io credo che gli italiani vanno rispettati tutti…e che credo che sia importante per la crescita dell’Italia…chissà co….ovviamente lui tira l'acqua al suo mulino;-) NdO
 
FUKSAS: Io non faccio mica la campagna elettorale eh…?? Anche quelli che non sanno…eehhh….
 
DI PIETRO: No no no no no…scusa… con tutto il rispetto…con tutto il rispetto … per uòterlo euàterlo…che, voglio dire, per l’amor di Dio…
 
FUKSAS:  VAterlo…VAterlo…te lo dico così non sbaglia: VAterlo
 
DI PIETRO: No, sto dicendo… proprio apposta …con tutto il rispetto per questi….io credo che abbiano diritto di essere rappresentati e di poter, …ehh..diciamo così, essere considerati. Quelli che sanno come si coltiva un ettaro di terra….quelli che sanno come si fa comunicazione…eccome se TIRA l'acqua al suo mulino, sta affogando:-DDDD... NdO
 
FUKSAS: Ma non ci sono più quelli che fanno un ettaro di terra….addipietrooo…
 
DI PIETRO: vi prego…vi prego…vi prego…guardi, io sono orgoglioso del fatto che so come si coltiva  un ettaro di terra.
 
FUKSAS: E va a coltivare un ettaro di terra, allora. (detta con eloquente inflessione ciociara, tipo: "ma vai a zappare" -ndr)
 
DI PIETRO: Io credo, io credo, io credo che… io credo….che bisogna rispettare tutti: i grandi…eeh…filosofi come te…
 
FUKSAS:  No, io faccio l’architetto…
 
DI PIETRO: I grandi architetti….quello che vuoi…i grandi…
 
FUKSAS : Facciamo casino però a questo punto…..
 
DI PIETRO: Abbiate pazienza…no..guardate io credo che sia …io credo….io credo che sia una grande manifestazione di arroganza quella di pensare che.. quel che..se uno che pensa... lui è bello e tutti gli altri son tutti cretini, questa è una manifestazione di arroganza che non fa… che non fa onore a nessuno… haheia…. e non sia rispettoso per gli italiani.
 
SANTORO: Poi uno che non sa leggere e scrivere ha diritto di voto, e può sciegliere la persona…
 
DI PIETRO: Ee… lasciamo ai  cittadini, scegliere…e già perchè se s'introduce il parametro della cultura, questo torna a zappare l'orto NdO
Io credo che gli italiani abbiano fatto una scelta e vadano rispettati per questo. Ribadisco.
Ribadisco  che l’Italiano è un po’ come il paziente quando va al medico. Se il medico gli dice: eeh…questa è la cura che devi prendere l’italiano pensa che quella è la malattia che ha.
Io credo quindi che Berlusconi sia riuscito ad ottenere tutto questo vantaggio perché ha illuso gli italiani grazie ai mezzi d’informazione che ha.
E non lo dico io…e questo rispondo a Facci…oggi… oggi leggo oggi il Consiglio…  dice il commissario Cres della… della Commissione Europea… il Consiglio di Stato deve riconoscere il danno subito dall’emittente Centro Europa 7 per la mancata assegnazione delle frequenze che le spettavano e che sono state lasciate invece a Rete 4. Allora: il domando è questo. Eh…
(peccato che qui Di Pietro venga interrotto da Santoro, sarebbe stato interessante udire il domando che si stava per porre l'ex PM, nonchè il risposto che si aspettava - ndr)
 
SANTORO: Il danno...perchè mi è sfuggita questa cosa…
 
DI PIETRO: Il danno, si.
 
SANTORO: …solo il danno gli riconosce?
 
DI PIETRO: Io non voglio leggerlo tutto (e ce' credo perchè di Rete4 non fa menzione NdO).
 
Più che trasmissione d'informazione sembra la scenetta di un cabaret con Di Pietro primo comico, d'altronde ci vuole un bel coraggio ad invitarlo ad una trasmissione sull'importanza della Cultura, oddio visto che era presente Fuksas...
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. cultura anno zero di pietro fuksaa

permalink | inviato da Orpheus il 10/10/2009 alle 10:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

22 settembre 2009

A-ridatece il “travagliato” speciale


Propongo una petizione in favore di marconiglio, affinchè gli sia restituito il suo “habitat”televisivo,  il pantano mediatico dove razzola nel fango e lo tira a badilate in faccia altrui, senza prove e contraddittorio, mistificando la realtà e adattandola all’audience e alla simpatie politiche sue e del suo "capò".
Si, anch’io che ho più volte criticato marconiglio, voglio che la Rai lo chiami a fare Anno Zero. Tanto non lo guardo nemmeno sotto tortura, ma purtroppo leggo i giornali e guardo i TG, quindi non sopporterei  lo tsunami di proteste isteriche che invaderebbero l’etere. Con la sua faccia perennemente in primo piano e lo sgrammaticato-manettaro che  ci ammorberebbe con il tuo italiano maccheronico e la sua fanta-politica da cabaret.
Mi unisco, quindi agli strepiti di dolore di Sant’Oro che già grida al martirio: “In questo Paese c’è una lista di farabutti e vigilati speciali, tu - ha detto Sant’Oro rivolto a marconiglio - sei un vigilato speciale. Noi questo non lo possiamo accettare". (Minchiolina chissà cosa farebbe se il Berlusca avesse chiuso, non il programma, ma la televisione, come il compagno "revolusionario" Chavez....)
Per favore un altro “martire” della dittatura mediatica del Cav, che invece di finire in galera o sotto terra, finisce all’europarlamento, a sputtanare l’Italia e ad intascare migliaia di euro di stipendio. No, proprio No.
Preferisco il marconiglio in televisione, che senza alcun contraddittorio offende, calunnia e insulta, è la PROVA vivente di tutte le cazzate che la sinistra e il trattorista-manettaro, sparano sulla libertà di informazione.
Preferisco il marconiglio che si esibisce nel suo triste monovaneggiamento imperniato 11 volte su 10 sul “mafioso” Berlusca, perché per lui, si può parafrasare il detto “tutte le strade portano a Roma” con “Tutti i pistolotti pseudo-moralistici portano a Berlusconi”. Parla del disboscamento dell’Amazzonia, ci si può mettere il cronometro, tempo un minuto, arriva al Cav. reo di far abbattere alberi per pavimentare i suoi chalet di montagna. Parla del panda in estinzione, zac…finisce a dare la colpa al Berlusca, reo di avere nella veranda della sua mega-villa in Sardegna un salottino in bambù…e i panda meschinetti non arrivano a fine mese con i germogli di bambù.
Insomma diamo a marconiglio il suo pulpito televisivo dove con l’amichetto del cuore (l’intervista è strappalacrime),  può esercitare il suo giornalismo “taglia e cuci” nel pieno rispetto della Santa Inquisizione.
Una trasmissione in più o in meno contro il Governo e contro Berlusconi, non posta di una virgola il gradimento dell'uno e dell’altro.
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. anno zero santoro televisione marconiglio satira

permalink | inviato da Orpheus il 22/9/2009 alle 21:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

4 aprile 2009

La ‘democrazia’ secondo Santoro: odio di classe, sospetti brigatisti e nessun rappresentante della maggioranza.

 
‘Chi ha paura di Michele Santoro?’ Si perché Santoro è un intoccabile, tutto gli è permesso, come invitare  a pontificare sul ‘bieco’ capitalismo con toni feroci, Massimiliano Murgo, ex-sindacalista della Fiom, a suo tempo finito nell’inchiesta sulle ultime Brigate Rosse, e ancora oggi in attesa che la sua posizione sia chiarita.
Ovviamente questo particolare del ‘curriculum’ di Murgo è stato censurato: non avrebbe fatto una gran bella impressione un ex-sindacalista in odore di terrorismo brigatista, (con tutto il male che le BR hanno causato a questo Paese) lanciare anatemi sui capitalisti in veste di rappresentante dell’Italia che lavora, la quale nulla ha a che spartire con simili personaggi e avrebbe potuto risentirsene.
Ma Santoro può nascondere simili particolare e spacciare simili soggetti per 'onesti' lavoratori.
Anche il messaggio della puntata a dire il vero è discutibile, la ‘canonizzazione’ dei no-global (so’ ragaziiii…) che hanno devastato Londra in questi giorni e l’incitamento (ovviamente sublimale) a quelli nostrani a svegliarsi e fare altrettanto.
Del resto è la stessa linea di quel Paolo Ferrero, che in un momento funesto per la nostra Democrazia, è diventato ministro della solidarietà sociale e, che dopo aver sfilato a Londra a fianco dei delinquenti, chiamati no-global, è tornato con questa bellissima sensazione: “La rivolta arriverà presto anche in Italia”.
Una manna per chi può solo sperare nel caos, nelle povertà e nell’odio sociale per prendersi il potere. Se sono fortunati ci scappa un bel morto come Giuliani, da santificare e sfruttare per aizzare contro i 'turpi borghesi' qualche migliaio di sbandati e drogati che non fanno nulla nella vita, tranne sollazzarsi con spinelli e un’ideologia sanguinaria e anacronistica.
Ma come ho detto Santoro può, per lui non esiste l’istigazione all’odio, la diffamazione, la calunnia sono reati che esistono solo per il ‘becero’ Borghezio.
A ‘San Michele’ è permesso anche fare una puntata su G20 e occupazione e NON invitare nessun rappresentante della maggioranza, giovedì sera, infatti, erano presenti in studio solo esponenti di centro e di sinistra, non c’è stato nessun contraddittorio, ma soltanto il soliloquio di Pier Ferdinando Casini, di Diego Della Valle, diVittorio Zucconi e del giudice Piercamillo Davigo.

E malgrado tutto questo, c’è ancora chi vaneggia e sproloquia di ‘occupazione della Rai’ da parte del tiranno Berlusconi.
Le cose sono due: o Berlusconi è un tiranno da cartone animato o chi lo afferma mente spudoratamente e chi gli crede è un perfetto beota.
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. anno zero santoro

permalink | inviato da Orpheus il 4/4/2009 alle 11:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

17 gennaio 2009

I Mengele del giornalismo: quei bambini usati come Hamas



Lo sanno tutti cosa fa Hamas ai bambini palestinesi.

Lo sanno tutti come li indottrina al martirio, come li usa a mò di giubbetto antiproiettile, come ne calpesta l’infanzia e l’innocenza e come li immola sull’altare dell’odio contro Israele. Ci sono decine e decine di fotografie e filmati in internet: PROVE indiscutibili delle gravissime violazioni dei diritti umani di Hamas, nei confronti di chi non si può difendere: bambini in primis, ma anche donne, anziani e malati.

Eppure il “giornalismo” ignobile di Anno zero ha presentato i bambini palestinesi come vittime unicamente dei “criminali” e “sanguinari” israeliani, in una puntata che definire d’informazione è offendere l’intera categoria dei giornalisti, come lo sarebbe paragonare la categoria dei medici al Dottor Morte.
Una puntata su un tema così importante, che non dico avrebbe dovuto essere obiettiva, ma almeno rispettosa dei diritti dei bambini palestinesi (perché è noto i bambini israeliani per la sinistra non hanno MAI avuto diritti). Invece come Hamas, Anno zero li ha usati per strappare lacrime, per fomentare odio contro gli ebrei di tutto il mondo e Iddio sa se c’è ne bisogno…

Li ha usati per fare clamore (una puntata del genere, era scritto avrebbe provocato polemiche), per far riempire i giornali di titoloni e per far protestare le istituzioni, in modo d’aver l’alibi per poter gridare alla censura.
Anche se in questo caso non esiste censura nel togliere di mezzo questo figuro e la sua corte di leccapiedi, che in ogni puntata mette in piedi un teatrino di marionette, dove la menzogna è d’obbligo, dove non esiste un contraddittorio e dove figuranti pagati dal contribuente fanno la claque a qualsiasi ignobile falsità.
Un giochetto tanto subdolo, quanto spregevole, con conseguenze nefaste per i bambini israeliani che saranno odiati e dovranno sentire e leggere slogan come: “Hamas gli ebrei al gas”, oltre a fare da tiro al bersaglio ai razzi di Hamas da ANNI e per i bambini palestinesi, che questi turpi mercanti dell’ informazione condannano ad un destino atroce: Hamas continuerà a farne carne da macello perché il loro sacrificio è di notevole impatto mediatico e giova alla causa dei terroristi palestinesi.
Tutto questo è ininfluente per i mercanti dell’informazione, quello che importa è l’audience: una bella litigata in tv lo fa schizzare e poi, il giorno dopo, pubblicità a gratis su tutti i giornali…

In questo momento, ci scommetterei la testa, si stanno sfregando le mani anche se lorde del sangue innocente dei bambini palestinesi ed israeliani.

Una trasmissione obiettiva, rispettosa dei diritti dei bambini, degli israeliani e dei palestinesi non estremisti, si sarebbe persa nel panorama televisivo…

Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. israele anno zero

permalink | inviato da Orpheus il 17/1/2009 alle 12:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

9 novembre 2008

Se le parole sono come pietre, quelle della sinistra sono macigni


Questa parte
avrei potuto aggiungerla al post su Camilleri ma diventava troppo lungo.
E' un promemoria per tutti quelli che si stracciano le vesti, per il razzismo delle "destre"...così per rinfrescargli la suddetta memoria, visto che soffrono tutti di amnesie "selettive".

«Berlusconi deve capire che le parole sono come pietre» (ma le nostre sono sempre petali di rosa...) avvisa Veltroni il 24 ottobre. 
«Con Berlusconi la democrazia è svuotata come nella Russia di Putin» (28 settembre);
«Con Berlusconi c’è una cappa di piombo sul Paese» (22 settembre);
«Dico al Pd: scatenatevi contro Berlusconi, quartiere per quartiere» (12 settembre).

Spesso le parole restano soltanto negli archivi, come l’articolo di Lidia Ravera sull’Unità del 25 ottobre 2004, appena «riscoperto» dal Foglio: «Con quelle guancette da impunita, Condoleezza Rice è la “líder máxima” delle donne-scimmia». E ancora: «In quanto pacifista contraria alla politica estera di Bush mi sparerei un colpo. In quanto femminista lo sparerei direttamente a lei, il colpo... “con dolcezza”...».
Con dolcezza, perché siamo tutti antirazzisti.
Come Andrea Camilleri, che intervistato dal quotidiano spagnolo El País il 21 ottobre ha indicato la «soluzione» al problema Berlusconi: «Ha 72 anni, farà il Capo dello Stato e poi dovrebbe anche morire».
Giovedì scorso, al liceo Mamiani di Roma, Camilleri ha parlato agli studenti del ministro Gelmini: «Di sicuro non è un essere umano. Dovremmo chiamare i professori di chimica per capire che cos’è».
Forse potrebbe aiutarci anche Marco Travaglio, che ha già scoperto la vera natura biologica del presidente del Senato: «Se dopo De Nicola, Pertini e Fanfani, ci ritroviamo con Schifani, sono terrorizzato dal dopo: le uniche forme residue di vita sono il lombrico e la muffa. Anzi, la muffa no perché è molto utile».
Poi ci sono le parole dei comici.
Come quelle di Sabina Guzzanti al «No Cav Day» di piazza Navona.
Il Papa? «Quando tra vent’anni sarà morto, starà dove deve stare, all’inferno tormentato da diavoloni frocioni attivissimi».
Daniele Luttazzi invece spiegò in tv, su La7, come «sopportare» la politica estera di Berlusconi: «Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanché in completo sadomaso che li frusta». E proprio Luttazzi, in teatro, aveva già dimostrato che neppure Ferrara è un essere umano, ma «il residuo di sperma e cacca lasciato sul lenzuolo dopo un rapporto anale».

Mancano la "perla" di D'Alema e il suo "energumeno tascabile" e la gogna pubblica sempre in piazza e sempre della Guzzanti, nei confronti del Ministro Carfagna.
Ah, anche lo psico-nano di Grillo, e le strisce di Vauro con "nano di merda"...ah, ma questa é satira, è vero...peccato che quando la satira, tocca uno di questi "zuzzerelloni satirici" scattano le denunce.
Eh si , ad AnnoZero si fa anche satira. Su AnnoZero non si può.
E manco si vergognano.
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. razzismo sinistra anno zero satira denuncia

permalink | inviato da Orpheus il 9/11/2008 alle 12:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

24 ottobre 2008

Anno zero, zero democrazia: censurato uno studente di destra

 

Ieri sera Anno Zero, ha toccato il fondo della faziosità dimostrando come intolleranza e sinistra viaggino sullo stesso binario. In occasione del collegamento in diretta da Bologna uno studente di destra, Mattia Kolletzek, esponente del Consiglio Nazionale Studentesco, è stato cacciato dalla piazza e gli è stato impedito di esporre le proprie idee nel corso della trasmissione televisiva.
Questo il fatto, grave perché in una democrazia una trasmissione della televisione di stato, dovrebbe dare VOCE a tutti anche e soprattutto alla controparte.
Se fosse successo l’incontrario, cosa pressoché impossibile perché non esiste né sulla Rai, né su Mediaset, né su La7 una trasmissione sfacciatamente schierata a favore del centro-destra come Anno Zero, a quest’ora avremmo il leader dell’opposizione a ciacolare “d’intollerabile attacco alla democrazia”, di “TV di governo” e di “allarme regime”. Di Pietro rispolverebbe la litania della “dittatura dolce” e Travaglio si esibirebbe in un monologo sul bieco tiranno Berlusconi-che-tappa-la-bocca-al-dissenso.
Ma il fattaccio riguarda Anno Zero, alla presenza del solito Veltroni (che per essere uno "oscurato" dal regime berlusconiano, sgambetta da una trasmissione all’altra senza un attimo di tregua, a dimostrazione, se mai ce ne fosse bisogno di quante palle racconti al proprio elettorato) e quindi le “anime belle” tacciono.
Ha fatto benissimo Maurizio Gasparri ad approvare la campagna lanciata da Azione Universitaria contro la "Rai delle guardie rosse" dichiarando: "Il canone non può essere versato a una radiotelevisione pubblica che impedisce ai ragazzi di destra di parlare. La negazione della democrazia e della libertà del pluralismo deve essere sanzionata".
Non solo. Gasparri ha fatto sapere che "non pagare il canone è un dovere democratico". "Mi rendo conto dell’importanza delle mie affermazioni, ma quanto è avvenuto non può rimanere senza sanzioni - ha poi concluso l'esponente di An - a meno che il presidente della Rai, oggi stesso, non consenta al ragazzo che è stato allontanato dalla piazza di poter parlare in un analogo spazio, alla stessa ora, sulla stessa rete, con una decisione che cancelli la vergognosa condotta stalinista della Rai di Santoro".
A questo punto le anime belle del Pd si sono risvegliate e grondando indignazione da tutti i pori contro l’eversivo Gasparri.

Se la televisione di stato è "tagliata su misura" per la sinistra, non si capisce perché gli elettori di destra debbano pagare un canone per mantenere una ribalta in servizio permanente attivo ai politici di sinistra: se lo paghino quelli di sinistra il canone.
Persino PaP è diventato inguardabile ieri sera la Finocchiaro ha tenuto banco senza mai essere interrotta, Scaiola ha parlato si e no la metà ed è stato interrotto per far parlare una cicciona piddina che ha snocciolato la solita noiosa lezioncina imparata a memoria. Giordano ha fatto tappezzeria o poco più. Ecchepalle...
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Anno zero Gasparri

permalink | inviato da Orpheus il 24/10/2008 alle 15:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa

3 ottobre 2008

La Granbassi fuori dall'Arma, inconciliabile Anno Zero con il dovuto rispetto delle istituzioni

Michele Santoro, 57 anni, e Margherita Granbassi, 29. Ansa
Forse sono ‘antiquata’ ma credo che i valori istituzionali dell’arma dei Carabinieri e la loro professionalità, non possano essere svenduti al miglior offerente.
I valori e la professionalità non sono nati dal nulla sono frutto di duro lavoro e dedizione all’Arma fino al sacrificio supremo della vita. E non certo per quattrini, tutti sappiamo cosa guadagnano le Forze dell’Ordine, tutti sappiamo in che condizioni spesso si trovino ad operare e tutti sappiamo come la sinistra “intellettual-chic” e “barricadera” li ha sempre oltraggiati, dagli schermi televisivi dove sono stati dipinti come torturatori di innocenti, alle piazze dove campeggiavano gli striscioni “una, dieci, cento Nassiriye”.

Questo preambolo per spiegare il perché ho trovato la scelta di Margherita Granbassi inopportuna, passare dall’Arma con certi valori (e con i successi raggiunti GRAZIE anche alla suddetta), alla televisione in un ruolo di valletta, è mortificante innanzitutto per lei.
Comunque sia, svendersi per fare la valletta sperando in un futuro glorioso, che non ci sarà, perchè ormai il successo dura il tempo delle “comparsate” è discutibile, ma è una scelta personale da rispettare, a patto chenon si tenti di salvare “capra e cavoli”: il posto di carabiniere e la partecipazione ad anno zero.
Questo no, questo è da stigmatizzare perché anno zero è un programma fazioso e passi, che disinforma e passi, e che nell’ultima parte con il pretesto della satira ieri sera ha dato del “nano di merda”(papale, papale) a Berlusconi e Brunetta (visto personalmente).
E questo non può passare.
Non si può pretendere il rispetto delle istituzioni nei confronti della sinistra (D’Alema e Forattini docet) e dare del “nano di merda” al capo del Governo di centro destra, nell’assoluta indifferenza nazionale. Un carabiniere non può e non deve partecipare a questa anomala vergogna tutta italiana.
La Granbassi deve essere mandata via dall’Arma dei Carabinieri, senza se e senza ma, e soprattutto senza cercare pelose e penose giustificazioni alla sua biasimevole scelta. Ma dico io proprio Santoro?!?
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. anno zero carabinieri granbassi

permalink | inviato da Orpheus il 3/10/2008 alle 12:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

22 maggio 2008

I "fatti" di Travaglio....


Ad Annozero, questa sera, Marco Travaglio potrà essere zittito in uno dei seguenti modi:
1) Tu sei andato in vacanza con un tizio poi condannato per favoreggiamento di un mafioso, già prestanome di Provenzano;
2) Tu hai telefonato a un siciliano, uno che faceva la spia per un prestanome di Provenzano, e gli hai chiesto un aiuto per la villeggiatura in Sicilia;
3) La tua famiglia e quella di Pippo Ciuro, poi condannato per aver favorito le cosche, si frequentavano in un residence consigliato da Ciuro e si scambiavano generi di conforto;
4) Il procuratore di Palermo Pietro Grasso, sul Corriere, scrisse che tu facevi «disinformazione scientificamente organizzata» e speriamo che il tuo amico Pippo Ciuro con tutto questo non c’entri nulla;
5) Renato Schifani frequentò delle persone che sono state inquisite 18 anni dopo, ma tu ne hai frequentata una che è stata arrestata per favoreggiamento mafioso pochi mesi dopo;
6) Tu non sei il presidente del Senato, è vero, sei peggio: perché vai in giro a fare il moralista e poi la tua famiglia sguazzava in piscina con un favoreggiatore di mafiosi. Eccetera. Le suddette sono frasi a loro modo ineccepibili, non querelabili, anzi: sono tutti «fatti» come direbbe Travaglio. Il quale ha una sola fortuna: non ha dietro un Travaglio che certe infamie gliele ripeta di continuo in libri e articoli e comparsate ben pagate dal contribuente. Ma si potrebbe sempre imparare.
Da Il Giornale
Chi di "fatti" colpisce, di "fatti" perisce...diciamo che é un dovere civico e morale ricordare a Travaglio questi "fatti", per altro da lui confermati sul Corriere della Sera.
Orpheus

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Travaglio anno zero

permalink | inviato da Orpheus il 22/5/2008 alle 10:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

2 maggio 2008

Annozero su Grillo: la Rai censura Santoro

 
Non guardo mai Anno Zero, perchè dopo 10 minuti, il suo "format" da processo stalinista m'irrita.
Ieri sera ho fatto un'eccezione, solo perchè Vittorio Sgarbi ha fatto faville, e ha spiattellato in faccia a Travaglio e Santoro, quello che si meritano...
I due sono disinformatori di professione, di tutto quello che dicono NON producono MAI una sola prova tangibile. La faccia (da tonto, come ha detto Sgarbi) di Travaglio, "grigia" e tesa per le sue invettive, é stata una vera goduria, seconda solo, alla notizia della sparizione della sinistra arcobaleno, dall'arco costituzionale.
Per un pallone gonfiato come lui, essere insultato in TV, davanti a qualche milione di telespettatori dev'essere stata una tortura, peggio del supplizio di Tantalo.
La puntata era su Grillo e sulla sua incontenibile verve oltraggiosa e diffamatoria, con ampi spezzoni del suo ultimo exploit.
Naturalmente fra sputacchi (spero che quelli in prima fila si siano portati un ombrello) e insulti a gogò, ha finito per toccare anche qualche intoccabile. Si perchè il Presidente del Consiglio può essere insolentito senza che nessuno faccia una piega, ma Napolitano e Veronesi. No, loro sono sacri.
Fatto sta, che finalmente Claudio Petruccioli, presidente delle Rai (SCELTO DAL GOVERNO PRODI), è risorto dalla tomba, dove evidentemente ha giaciuto fin’ ora e si è accorto che Santoro fa un uso IMPROPRIO della televisione di Stato, il cui canone paghiamo tutti. Alleluia….
"A nessuno, quindi neppure a Santoro, è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l’appalto, di fatto, della tv pubblica a terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Ieri sera - dice in una nota - Michele Santoro ha di nuovo messo il servizio pubblico radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al presidente della Repubblica, oltrechè ad una personalità universalmente stimata come il professor Umberto Veronesi (gli insulti personali a Berlusconi, sul suo aspetto fisico non contano...).
Il danno, l’umiliazione e la vergogna che vengono al servizio pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell’ambito delle mie responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi".
Ossia cacciare Santoro, per caso?
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. anno zero grillo petruccioli

permalink | inviato da Orpheus il 2/5/2008 alle 22:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (25) | Versione per la stampa

19 aprile 2008

Chi di citazione ferisce, di citazione perisce:l'ignoranza abissale di Fuksas

 thumbnail_7337.jpg
Chi di citazione ferisce di citazione perisce. È il destino capitato giovedì sera all’architetto Massimiliano Fuksas che in diretta televisiva durante la puntata di Anno Zero ha messo in relazione “l’ignoranza abissale” degli italiani con la vittoria elettorale di Silvio Berlusconi commettendo a sua volta una gaffe madornale. Il premier in pectore infatti, secondo Fuksas, si sarebbe macchiato della colpa di aver di recente attribuito a Giulio Cesare la famosa frase “Meglio primo in un villaggio che secondo a Roma”. Orrore! “Quel motto non era di Giulio Cesare ma di Cicerone!” ha tuonato il Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana. “E il villaggio era Tuscolo!”. Interdetti e incerti i presenti in studio - tra cui Antonio Di Pietro, Filippo Facci, Giovanni Sartori e Marco Travaglio, oltre al conduttore Michele Santoro. Peccato - come ha scritto Renzo Rosati in una lettera a Dagospia - che Plutarco riporti quest’aneddoto proprio nella vita di Cesare, all’interno della sua opera più importante Le vite parallele: il generale romano l’avrebbe pronunciata durante la campagna di Gallia, mentre a Roma prendeva sempre più potere il suo amico-nemico e collega di triumvirato, nonché genero, Gneo Pompeo. Niente a che vedere con Marco Tullio Cicerone, che aveva ben altro di cui occuparsi tra cursus honorum, orazioni nel Foro, opere filosofiche e lotta a Catilina. Un’altra segnalazione è ripresa da Dagospia ma arriva invece dalla community di LA7: “Gentili signori, - scrive Elite Veteran che ha inviato una e-mail anche alla redazione di Anno Zero - vorrei inoltrare, all’esimio architetto Fuksas, l’invito che egli stesso ha rivolto ai suoi interlocutori, ovvero: ‘Studiare!’. Se per ‘Si dice Waterloo (vaterlo)’, l’illustre intende riferirsi alla pronuncia autoctona, sbaglia. Essendo la località nella provincia Brabante Vallone la pronuncia corretta, in francese/vallone, è per l’appunto ‘uaterlo’. Il belga vallone differisce dal francese, oltre che per i numeri (septante, nonante - 70 90 - invece di soixantedix, quattrevingtdix) anche per la pronuncia della ‘W’. Così Walter (valter) diventa ‘ualter’, wagon si pronuncia ‘uagon’ e via dicendo”. Ma niente drammi, per carità: “Il dado è tratto” e il Rubicone dell’ignoranza è un fiume che prima o poi attraversiamo tutti. Tanto è vero che la puntata di ieri di Anno Zero ha avuto ascolti record, con uno share del 17,39 per cento.
Da Il Velino
CHE FIGURA DA GRANDISSIMO PIRLA.......Da
Wikipedia 
Vorrei essere il primo tra costoro piuttosto che il secondo a Roma è la frase che Cesare pronunciò, riferendosi ad una tribù barbara particolarmente malridotta, rivolto ai suoi amici, durante la propretura in Spagna.
Chissà se giovedì prossimo Santoro farà una rettifica...
Orpheus
PS. La figuraccia dei compagnucci culturalmente superiori, che spandono (s)cultura a piene mani, sta facendo il giro dei giornali, ovviamente quelli liberi, perchè né CdS, né Repubblica, né la Stampa, hanno fatto il minino accenno alla puntata di anno zero, e cultura sotto zero...
Chissà a parti ribaltate, con un conduttore di cdx che insulta per due ore gli elettori dell'opposto schieramento e con ospiti del "livello" di Fuksas che terremoto mediatico, sulla destra "razzissta, rozza e ignorante" avrebbe provocato.
Mi sembra che questa sia la miglior risposta anche alle baggianate di Di Pietro.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. anno zero santoro fuksa

permalink | inviato da Orpheus il 19/4/2008 alle 11:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

18 aprile 2008

Ma come rosicano i compagnucci di merende di Walter…

 
Per capire come i compagni, si stiano arrovellando nell’invidia più nera, anzi rossa, è bastato guardare 20 minuti di anno zero, del duo più scorretto, della pur enormente scorretta, informazione di sinistra.
Un linciaggio mediatico di Berlusconi, (in puro stile sovietico senza possibilità di replica) infarcito di offese al Cav. e a chi ha votato per lui e di calunnie datate, ma sempre attuali.
Con ospiti "strabilianti" come Sartori (in pieno delirio senile), Antonio Di Pietro, più sgrammaticato e "smemorato" che mai, l’architetto Fuksas che dall’alto della sua immane “intelligenza e cultura" (e posizione bancaria) ha etichettato come ignorante tutto il centro destra, dal loro leader alla base e dato dei mentecatti (usando proprio il termine MENTECATTI) a Fini e Bossi, Cazzullo, l’unico un po’ in sé e il povero Facci, con l’onere e l’ONORE di difendere noi mentecatti e ignoranti, catapultato in mezzo a questo soviet di “tafazzi” antropologicamente superiori, però.
Questa allegra brigata ha fornito ai poveri ebeti italiani la VERA spiegazione del successo elettorale del Cav.
Ah...se non ci fosse Santoro!
In due parole l’informazione è in mano a quell’ignorantone di Berlusconi (sulla cui laurea, però, non ci sono ombre, in quanto presa studiando e non con altri mezzi), il quale, grazie al suo mega-arci-strapotere-galatttico-intergalattico-mediatico, ha nell’ordine: convinto gli italiani beoti, che il governo Prodi, malgrado i suoi prorompenti meriti, era una “merdaccia” (questa è farina di Tonino), e poi gli ha imboniti come un mercante di fiera o un venditore di tappeti, perché si sa, chi non vota per gli “illuminati” di sinistra, è cretino, ignorante, rozzo, evasore, razzista, posteggiatore in seconda fila ecc.
Finito con la storia dell’imbonimento, si è passato a ricordare i presunti trascorsi mafiosi di Berlusconi, sorvolando su quelli di tanti esponenti del PD e del governo Prodi….insomma il solito circo equestre travagliato e santoriano.
Il tutto condito con delle riprese di una sede del Pd, dove i militanti, arzilli vecchietti vicino agli 80anni, versavano calde lacrime per la vittoria del PdL, sotto le foto di Gramsci e Berlinguer, meno male che almeno quelle di Lenin e Stalin le avevano tolte…
Scandaloso? No, semplicemente ridicolo.
Povero Uoltèr quasi, quasi mi fa pena si è tanto affannato, per presentare il PD come il partito del NUOVO, dei giovani ecc. e Santoro con la sua trasmissione in due ore gli ha distrutto l’immagine, mostrando agli italiani tutta la senilità e vecchiezza della sinistra italiana, tutta la sua arroganza ideologica, tutta la sua mancanza di realtà e scorrettezza intellettuale ed etica, tutto il suo menefreghismo per le classi meno abbienti e il disprezzo, che la sinistra "radical-chic loft-dotata", nutre per esse (che poi sono le vere ragioni della batosta elettorale).
Fuksas ha sottolineato schifato “l’orrore” di un leader che non conosce a menadito le citazioni di Cicerone: immagino che gli operai, da mille e rotti euro al mese, ne siamo rimasti sconvolti e alle prossime elezioni, voteranno in massa chi gli rapina lo stipendio ma recita a mena dito il De Natura Deorum...

Un consiglio per il Berlusca, ignori Santoro come se non esistesse, non dica una sola parola di biasimo per il suo comportamento scandaloso, altrimenti ci dovremo sorbire 5 anni di geremiadi su un altro fantomatico "editto" contro il povero “martire”.
E e poi, forse Santoro non lo sa, ma sta lavorando per il PdL;-)
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. anno zero santoro tafazzi

permalink | inviato da Orpheus il 18/4/2008 alle 15:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa

28 marzo 2008

Bertinotti e la guerra tra poveri in Italia

 

Ieri sera ho visto qualche passaggio di Anno Zero sull'attribuzione degli alloggi popolari. I due ospiti prinicipali erano Bertinotti e la Santanché.
Secondo il leader del neopartito la Destra, le case andrebbero date prima agli italiani indigenti e solo in un secondo tempo agli immigrati extracomunitari. E’ così assurdo?
Secondo me no e molti Stati occidentali applicano senza remore questo principio.
Bertinotti invece pensa che andrebbe mantenuto l’attuale criterio per le graduatorie che, non considerando la nazionalità, finisce per agevolare proprio gli immigrati, che infatti sono ai primi posti nelle classifiche. Il leader di Rifondazione è persuaso che le misure proposte dalla Santanché  finirebbero per scatenare una guerra tra poveri. Probabilmente la presidenza della Camera e i fasti della Roma istituzionale gli hanno fatto perdere il contatto con la realtà: vada nelle periferie della grandi città. La guerra tra poveri c’è già ed è stata provocata dall’incapacità del governo di arginare l’immigrazione e di imporre delle regole ci convivenza civile.
Vada nelle case popolari: il 90% degli inquilini è extracomunitario.
E questo è giusto?
No e a urlarlo sono proprio gli italiani più poveri, che vedono i propri quartieri invasi da clandestini, che si sentono traditi dallo Stato, che sono oggettivamente penalizzati e invocano giustizia.
Le statistiche lo dimostrano: in questo Paese aumenta il numero degli italiani che vivono sotto il minimo vitale.
Questa è l’urgenza numero uno e per risolverla bisogna regolamentare l’immigrazione. Altrimenti non si farà che propagare l’odio e l’ingiustizia, tra gli stranieri e gli italiani. E’ questo che vuole Bertinotti?
Riassunto da Marcello Foa
Come può il raffinato comunista Fausto Bertinotti, frequentatore di panfili, mega-abitazioni e spiagge esclusive, conoscere la realtà delle periferie?
Come può conoscere i problemi degli operai, lui vestito di cachemire e con la erre blasonata, le cui scarpe costano quanto lo stipendio mensile di un operaio?
Dovrebbe vergognarsi, ma non lo fa. E' un politico e per giunta comunista.
Chi mi lascia interdetta é chi vota un simile "falsone", o è un "fighetta" intellettuale come lui, o é un autentico pirla...
Detto questo ho visto anch'io qualche passaggio di Anno Zero, e mi sono fregata le mani. Ogni parola del Berty era un voto che virava verso il PdL o per la Lega...
Infondo anche lui é utile.

10 novembre 2007

«Io, ospite mancato così avrei smontato le bugie di Annozero»

forattini21.jpg
 Non si tratta solo dell’odioso uso della querela per escludere chicchessia dalla tv, non è solo un pasticcio da ufficio legale: è lo stivale dell’Unione appoggiato sull’inesistente autonomia dei vertici Rai, è la querela che si fa braccio armato di una mente partitica: parliamo dei 21 senatori che hanno scritto una pubblica lettera, mercoledì sera, proprio per suggerire alla Rai di querelare un singolo giornalista. E il cda Rai, come un sol uomo, ha obbedito immediatamente. È stata l’Unità ad aver raccontato che la lettera dei 21 senatori, mercoledì pomeriggio, è giunta al consiglio di amministrazione Rai appena riunito: dopodiché i consiglieri si sono adeguati.
È stata l’Unione, e non la Rai, a impedire la presenza di un giornalista che Michele Santoro aveva invece reputato utile alla sua trasmissione: presenza che non sarebbe comunque bastata, perché la trasmissione forse l’avrete vista, avrete ascoltato il coro gregoriano e monofonico, avrete assistito a quella chiacchierata tra amici in quel un clima surreale che ha stordito persino l’annichilito Enrico Mentana.
Dal primo all’ultimo fotogramma il sottinteso era uno solo: ed è corrisposto a un uso criminoso della televisione pubblica, sissignori, uno strumento per dire che è stato Silvio Berlusconi ad aver fatto morire Biagi, che è stato il famoso editto a uccidere Biagi dentro, lui che non chiedeva modestamente che di lavorare. L’editto ha colpito Biagi mentre peraltro gli morivano la moglie e la figlia, non si uccidono così anche i decani?
Questo l’assunto, neanche troppo dissimulato: ma non un cane, giovedì sera, si è ribellato a quell’infamia, nessuno ha voluto semplicemente ricordare le tappe autentiche della dipartita di Biagi dalla Rai:
1) sin dal 2001 i vertici Rai gli chiedevano legittimamente di cambiare orario al suo Fatto, che non reggeva la concorrenza;
2) ci fu l’editto, nell’aprile 2002, ma Biagi continuò Il Fatto sino a normale scadenza;
3) in luglio proposero a Biagi di non fare più Il Fatto e di sostituirlo con alcune prime serate più una ventina di seconde serate, e questo retribuendolo con un miliardo in più rispetto ai precedenti due: e Biagi accettò, lo disse anche in una conferenza stampa, la faccenda pareva chiusa;
4) Biagi ricevette il contratto nel settembre successivo, ma non lo controfirmò perché frattanto aveva cambiato idea: d’un tratto ridecise che voleva ancora e solo rifare Il fatto Loris Mazzetti, il dirigente ad personam di Biagi, durante Annozero l’ha messa così: «Lo costrinsero a ridecidere di rifare Il fatto». Chi lo costrinse? E come, soprattutto? Il contratto era lì, bastava controfirmarlo: ma Biagi lo rispedì al mittente due mesi dopo averlo ricevuto, e nonostante gli inviti dei vertici Rai affinché lo firmasse;
5) Biagi pretendeva l’orario e la rete di prima, respinse ogni alternativa: la proposta di fare il Fatto alle 18.50 su Raitre, in particolare, lo mandò su tutte le furie tanto da fargli dare del cretino al direttore generale;
6) il vecchio contratto per Il fatto, rifiutato il contratto nuovo, andava intanto in scadenza, sicché la Rai gli mandò la disdetta con ricevuta di ritorno: altrimenti poteva intendersi tacitamente rinnovato;
7) deluso ma non troppo, Biagi accettò una buonuscita di 1,5 milioni di euro «effettuata con il pieno consenso dell’interessato e con di lui piena soddisfazione». Biagi disse testualmente che «Non sono stato buttato fuori, al contrario ho raggiunto di mia iniziativa un accordo pienamente soddisfacente che gratifica sotto tutti i profili, morali e materiali, i miei 41 anni dedicati alla Rai»;
8) Biagi accettò il ruolo di martire dell’editto berlusconiano, ma la Rai dell’Unione, ciononostante, non gli fece rifare Il fatto: lo tenne a bagnomaria per un anno e poi lo relegò alle 23 e 30 in un programma settimanale sui Raitre, Rotocalco televisivo.
Per desumerne lo scorno di Biagi, ossiala sua chiara sensazione d’esser stato usato e strumentalizzato come zimbello elettorale, si leggano le testuali parole del giornalista nel suo libro Quello che non si doveva dire (Rizzoli) peraltro riportate nell’articolo del vicedirettore Michele Brambilla.
Ma giovedì sera, ad Annozero, non abbiamo ascoltato queste obiezioni, questi dati: non abbiamo neppure ascoltato delle critiche legittime e magari sacrosante circa la stagione certo non brillante della Rai di centrodestra: confusa nel dolore vero e inconsolabile per la morte di Enzo Biagi, abbiamo assistito all’istruttoria del suo assassinio.
«Criminoso»: su questo stesso giornale, qualche volta, il famoso editto bulgaro è stato dipinto come un’uscita che Berlusconi poteva evitarsi. Non ne siamo più tanto sicuri.
Filippo Facci-Da Il Giornale
Che cosa manca al centro-destra per creare i propri martiri alla "Biagi, Santoro e Luttazzi", di cui ha una lista sicuramente più lunga di quella della sinistra?
Manca il tam-tam mediatico, l'enorme cassa di risonanza di televisioni e giornali, e mancano i politici che con una faccia di bronzo da Academy Awards, spacciano per verità assolute, delle MENZOGNE inventate di sana pianta.
Si, a sinistra sanno mentire molto meglio che a destra, hanno un'arte che farebbe invidia al De Niro di Taxi driver, ma soprattutto hanno una pletora di elettori che credono a TUTTO, ma proprio a tutto, alle bugie, alle promesse da marinaio, alle contraddizioni, alle insinuazioni, alle scuse più demenziali, alle castronerie più assurde, senza MAI che nella loro testa nasca un minuscolo dubbio, un desiderio infinitesimale di appurare se l'ennesima verità in odore di menzogna, sia anche lontanamente attendibile...
Credono e basta. Anche davanti a mille prove e all'evidenza dei fatti.
Sono più credenti loro dei cattolici.
Altro che atei, la loro fede politica é come quella islamica, cieca e sorda a ogni prova tangibile che smaschera le menzogne dei loro idoli, la loro cattiva coscienza.
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. anno zero biagi rai facci censura rossa

permalink | inviato da Orpheus il 10/11/2007 alle 22:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

26 ottobre 2007

Gli omissis di Michele

 
Ma quale giornalismo, Michele: hai svoltato ancora. Anno zero vuol dire solo che sei tornato al tuo primo Samarcanda, al 1987, al tuo peggio.
Che pena, ieri sera. Che pena quel pover’uomo di un Salvatore Borsellino, parente professionale che ieri sera vedeva «forti analogie» tra la morte del fratello e l’inchiesta avocata a Luigi De Magistris.
Che pena quella piagneria meridionale con la ragazzetta che non sapeva più chi votare, frignava.
Che pena, soprattutto, proprio quel Luigi De Magistris coi capelli appena ingellati e una cotta ormai travolgente per giornalisti e telecamere; il capo dello Stato aveva invitato al silenzio, il vicepresidente del Csm nondimeno, l’Associazione nazionale magistrati aveva chiesto «toni bassi e di rientrare ciascuno nel proprio campo», ed ecco la risposta di Luigi De Magistris: ferie per dieci giorni e poi interviste a Corriere, Stampa, Repubblica, Radio 24, Sky tg24 e addirittura anticipazioni di un libro di Michele Cucuzza (non stiamo scherzando) dove si riassume la sua vita, la vita di Luigi De Magistris.
Ecco perché il 20 luglio scorso, quando gli ispettori bussarono alla porta del magistrato, e videro che stava chiacchierando con Cucuzza, dovettero attendere fuori dalla porta. Ora rieccolo da Santoro, ma che sia chiaro: lui non parla delle indagini, non entra nel merito, non parla di queste cose. E di che, allora? L’abbiamo rivisto ieri sera: all’apparenza di niente, salvo spiegare che ciò che non gradisce è illegittimo e che c'è un disegno della massoneria e dei poteri occulti, parole sue. Disegni oscuri che peraltro non provengono dai famosi politici, ma giocoforza dai colleghi magistrati: perché il procuratore generale Dolcino Favi, che gli ha avocato l'inchiesta, è un magistrato, e lo sono gli ispettori ministeriali spediti dal Ministero (alcuni sono pure di Magistratura democratica) e lo sono i componenti del Csm, e i componenti del Tribunali dei ministri, gli esponenti di quell’Associazione magistrati: gli stessi che l’estate scorsa avevano definito De Magistris come un «pericolo per la credibilità della magistratura».
Potevi chiedergli conto di questo, Michele. Invece ci siamo sorbiti la faccia tosta di un magistrato che ha incredibilmente detto «non mi affascina il giudice che cerca il plauso della piazza».
Che pena, e che pena anche la tua intervista «esclusiva» all’indagato Antonio Saladino, in realtà intervistato la sera prima a Ottoemezzo su La7; le immagini scorrevano e in sovrimpressione si vedeva il suo accusatore De Magistris il quale non l'ha neppure mai interrogato, Saladino, lo sapevi Michele? Forse no: ecco perché a De Magistris non hai chiesto niente neppure di questo. E non gli hai chiesto delle violazioni procedurali, delle disinvolture con la stampa: ciò per cui De Magistris è indagato, ciò di cui ha parlato diffusamente Mario Lombardi, procuratore capo di Catanzaro intervistato da Guido Ruotolo. No, non il tuo Sandro Ruotolo di Annozero: suo fratello Guido, informato cronista della Stampa. Assumi lui, Michele.
Filippo Facci
Per le dichiarazioni di Ruotolo ad Anno Zero, Saladino ha annunciato una querela..."Poiché nel corso della trasmissione televisiva Annozero - afferma Saladino – il giornalista Sandro Ruotolo ha affermato che io sarei stato destinatario, senza espletamento di alcuna gara, di ingenti somme di denaro, ho dato mandato al mio legale affinché presenti querela contro il Ruotolo e la Rai, poiché tali notizie sono completamente false e documentalmente smentite".(Apcom)
Trasmissioni come quella di Santoro spiegano come mai la Rai abbia in previsione un deficit pari a 494 milioni. Che ha intenzione di ripianare, non tagliando le trasmissioni faziose e dall'audience bassa, come Anno Zero, ma alzando il canone e andando a beccare chi non lo paga.
Mi si deve spiegare perchè se una tv pubblica, pubblica non é perchè fa un'informazione di parte, io debba essere costretta a pagare un canone.
Infine per quanto Mastella sia insopportabile, il comportamento di De Magistris é inqualificabile, rappresenta la giustizia, nel caso se lo fosse dimenticato e si sentisse un tronista.
Orpheus 

18 giugno 2007

E hanno ancora la faccia di insistere con la superiorità morale

 
Ad Anno Zero si è discusso di politica e della sua crisi. In realtà si è parlato di che cosa sia moralità. Forse a causa del tema ridevano tutti da Michele Santoro. Dicevano cose tremende sul mondo, sulla politica, sulla destra e sulla sinistra. Su tutti. Ma allora perché ridevano? Il fatto è che avevano ridotto la moralità a quella degli altri. E questo fa molto ridere. Ma rende anche nervosi perché alla fine il riflettore gira verso di te, e ti radiografa. Per nessuno sarà un bel farsi vedere. Così sono passate tre ore dove ciascuno guardava la cacca del mondo come se l'avessero prodotta dai secoli dei secoli tutti meno lui e quelli della sua famiglia. Giornalisti, principesse, editorialisti, politici. Una gara a chi tirava meglio il sasso in testa all'adultera. L'idea che di moralità è passata alla fine è stata ridotta da dieci a un comandamento, anzi due: 1) Non rubare. 2) Non dire parolacce. Sul non rubare siamo d'accordo. Ma è tutta lì la moralità in politica? O è anche impedire al male, alla disgregazione e alla miseria di prosperare? L'unico tra i politici che aveva qualcosa di forte e bello da dire è stato il leghista Roberto Castelli. Ha proposto una concezione della moralità come ideale. Ideale pratico, concreto, tasse, famiglia, lavoro, scuola. Dinanzi alla rabbia dinanzi a questa politica del menga, si è esposto. Ha detto: non è vero che la casta sia intoccabile, io ho appiccicato i manifesti per un ideale e sono diventato ministro, se non siamo più capaci, se ritenete che non funzioniamo, cacciatevi via. La democrazia è questo. Ma non pensate a una strada di tecnici puri e azzimati che senza essere eletti governino. Impegnatevi, buttateci il cuore. Mica male, Castelli. C'era il senatore diessino Massimo Brutti che cercava di abbrancarlo, nel segno del comune destino della politica, chiedendo solidarietà agli attacchi contro il suo partito. Castelli si è sottratto alla stretta dell'annegato, e ha picchiato colpi di remi sulle mani del naufrago. Il quale però mentre chiedeva soccorso era la prova della necessità di ripulire questa classe politica: si vantava di meritare la salvezza con i suoi compagni. Perché? Perché siamo i migliori, non sono tutti uguali i politici e noi lo nacquimo. Non è possibile. Ancora. Non cambiano mai. Si sentono superiori. Gente di un'altra razza. Brutti, incaricato di difendere la stirpe comunista, ha sintetizzato la sua posizione sul mondo come anticipato sopra: «Io non sono Previti. Io sono meglio di Previti». Parlava di sé ma intendeva sé come prototipo di tutti "loro". «Non siamo uguali». Che pena. Che ipocrisia. Chi ragiona in politica in questa maniera poi dovrebbe accettare anche di mostrare le sue mutande, altro che gridare all'orrore per la divulgazione di intercettazioni. La dichiarazione di purezza dinanzi al pueblo esige il diritto del medesimo a verificare con compunzione qualsiasi atto pubblico e privato usando il vaglio dei dieci comandamenti. O la morale pubblica è diversa da quella privata? Ce lo spieghino perché. Quanta miseria morale c'è in chi si pone su un piedistallo e vanta la propria natura incontaminata. Ha citato Enrico Berlinguer che, secondo Brutti, non mescolava le sue mani nel potere e nel denaro. Ma come osa? Il loro partito, l'istruzione dei loro quadri politici, i loro medesimi giornali campavano con dollari spremuti nei gulag. Berlinguer discendeva da un uomo geniale come Palmiro Togliatti, il quale aveva assecondato le stragi di Stalin facendosi chiamare compagno Ercoli. Migliori? Onesti? In che senso, please? Siamo stanchi di ripetere queste cose. Ma è colpa nostra o di qualcun altro se nell'albo d'oro del Pci italiano ci sono fior di dirigenti gloriosi come Pajetta, Amendola e Terracini (giù il cappello) ma che hanno condannato a morte Luigi Calabresi scrivendo sull'Espresso il manifesto in cui lo definivano «torturatore»? Il quinto comandamento, il non uccidere, non conta? E il non dire falsa testimonianza è considerata roba veniale. Il mentire sul paradiso sovietico per cinquant'anni non deve pagare dazio, come l'occultamento delle stragi dopo la fine dell'ultima guerra? Posso dirlo: quanto alla coscienza non so, io sono l'ultimo. Ma quanto agli atti: meglio Previti. Che ne sa questo Brutti di chi sia un uomo anche quando sia condannato da un giudice? Una idea politica che si appoggi alla considerazione della propria onestà è la faccenda più meschina che esista. Una balla colossale. Non parlo delle telefonate intercettate. C'è l'economista del Corriere, Salvatore Bragantini, che si è messo a censurare le telefonate di Fassino e Consorte perché «sboccate». Il moralismo delle dame con il biscottino. Urca. Fassino dice cazzo al telefono, che vergogna, che immoralità. Ma non facciamo ridere. Sintesi: siamo tutti teste di cazzo, per adeguarci al ritmo delle intercettazioni.
Da Libero-Renato Farina
Solo loro ormai ci credono alla loro superiorità, nemmeno più i loro elettori. Che spettacolo penoso.
Orpheus


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Asinistra superiorità morale Anno Zero

permalink | inviato da Orpheus il 18/6/2007 alle 15:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
sfoglia
ottobre        dicembre