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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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3 aprile 2008

Non é il PdL che vincerà l'elezioni, e il PD che le perderà

 
Fra pochi giorni si voterà e vincerà il cdx, e il governo Prodi ha pensato bene di salutare gli italiani con un’ultima performance da dilettanti allo sbaraglio, che ricadrà sulle spalle del PD, visto che l'80% dei suoi ministri vi militano. Quasi, quasi Veltroni mi fa pena. Ha il suo bel daffare a tentare di mitigare gli effetti dele azioni disastrose del peggior governo della storia italiana.
L'enorme pasticcio (e relativa figura da repubblica delle banane) causato dalla riammissione alla gara elettorale della Dc di Giuseppe Pizza ha un UNICO responsabile: Giuliano Amato è stato lui un mese fa a sostenere che il simbolo della Dc di Pizza era troppo simile a quello dell’Udc, e di conseguenza ad escluderlo dalla competizione elettorale, NONOSTANTE il parere contrario di diversi giudici amministrativi.
Poi, dopo che ha fatto quel che ha fatto per motivi non propriamente limpidi, ha incasinato talmente la situazione da rischiare di far annullare la nuova legislatura poche ore dopo la nascita.

Detto questo il prossimo che arriva in questo blog, a spandere “superiorità” intellettuale e ad irridere Berlusconi e il suo governo, si prenderà dalla sottoscritta un lapidario “Vaffa”.
Non si può votare per una simile schiera di politici incapaci e poi, fare “le pulci” alle battute del candidato premier avversario.
"
Verba volant, simile cazzate manent"
S
pediamoli a casa, e lasciamoceli per i prossimi 20 anni. Sperando che nel frattempo il ricambio generazionale ci liberi da simili jatture.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 3/4/2008 alle 22:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

21 febbraio 2008

(In)sicurezza:Addio al decreto varato dopo il caso Reggiani

 
L'ultimo regalo avvelenato del Governo Prodi e anche l'ennesima figuraccia di un governo che NON HA SAPUTO, VOLUTO E POTUTO governare il paese, é la rinuncia, pressochè totale, alla sicurezza.
Non sarà, infati, convertito in legge il decreto "in materia di espulsioni e di allontanamenti per terrorismo e per motivi imperativi di pubblica sicurezza". 
Quel decreto nato sull'onda della morte di Giovanna Reggiani, violentata e uccisa brutalmente a Roma da un rom, voluto fortissimamente da Walter Veltroni e dal ministro dell'Interno Giuliano Amato e sul quale il medesimo, aveva scommesso anche il suo posto. Aveva detto che si sarebbe dimesso nel caso non fosse stato convertito in legge dai due rami del Palamento.
Un decreto che avrebbe dovuto essere un colpo formidabile alla criminalità, soprattutto legata agli immigrati.
Bene, quel decreto non sarà mai legge manca il consenso unanime dei gruppi perché si possa esaminare. Per questo il governo segnala l'esigenza di non procedere.
 Il documento varato in Consiglio dei ministri resterà lettera morta.
Come resteranno ipotesi campate in aria i calcoli fatti dall'esucutivo sull'efficacia del provvedimento. A dicembre si stimava, sulle allora 181 espulsioni effettuate, che in un anno lo Stato avrebbe allontanato circa 1200 persone. Ora nessuno verrà espulso.
Anzi, quando il decreto decadrà tutte le espulsioni eseguite fino ad ora potranno essere contestate.
Ergo quei pochi che sono stati espulsi, potranno tornare e considerato che sono fior fior di canaglie, gli italiani ringraziano l'incapacità e l'inettitudine del governo Prodi e si apprestano a vivere ancor più attanagliati dalla paura di essere violentati, massacrati e seviziati.
Speriamo che se ne ricordino alle urne. Davvero c'è in Italia qualche masochista che anela al ritorno di questi incapaci?
Orpheus

11 dicembre 2007

Adesso il Pd deve fare i conti con Craxi

 

Esistono almeno due buone ragioni per essere grati a Stefania Craxi che ha messo a disposizione degli studiosi oltre 400mila documenti riguardanti la vita e l'opera di Bettino Craxi.
La prima ragione deriva dalla necessità di rivalutare l'intero decennio 1980 durante il quale Craxi ebbe un ruolo determinante, alla guida del governo, nella riduzione drastica dell'in flazione (che scese dal 16 al 4,6%) e, soprattutto, nel collocare l'Italia al quinto posto nella graduatoria mondiale dei Paesi più industrializzati nel 1986. Certo, si ebbe in quegli anni anche una notevole espansione del debito pubblico, ma è troppo facile dimostrare come quest'ultimo abbia preso il volo durante i governi di "Solidarietà nazionale" sorretti dal Pci quando cioè, con i famigerati decreti Stammati del '77, vennero, da un lato, ripianati 30mila miliardi di debiti degli enti locali e, dall'altro, venne non solo tolta ogni autonomia impositiva ad oltre 15mila centri di spesa ma anche inaugurata la logica perversa della cosiddetta spesa storica, cioè dei trasferimenti automatici e annuali da parte dello Stato ai comuni.
Insomma, come è stato per il centrismo degasperiano, anche per il «pentapartito» guidato da Craxi è necessario intraprendere finalmente un'opera rigorosa di storicizzazione che spazzi via il cumulo di menzogne e di reticenze che hanno tentato di criminalizzare la figura e l'opera del leader socialista. Dalle carte messe ora a disposizione degli storici, potrà emergere con chiarezza come Craxi abbia subito una condanna a morte non per Tangentopoli ma per avere infranto con la sua azione dirompente un tabù che condizionava la lotta politica fin dal 1945 ed in base al quale in Italia non era possibile decidere alcunché senza il consenso del Pci e dei sindacati. Col referendum del 1985 sulla scala mobile egli riuscì infatti non solo a sconfiggere il Pci, ma anche ad isolarlo all'interno dei lavoratori italiani. Per questo peccato di lesa maestà dovette pagare un prezzo altissimo che si concluse con la morte in esilio.
La seconda buona ragione riguarda la nascita del Partito democratico. Nessuno, e tanto meno chi scrive, osa mettere in dubbio l'approdo riformistico di quest'ultimo, ma senza una revisione della recente storia italiana anche l'operazione del Pd rischia di fallire, cioè di risolversi in un mero espediente trasformistico. In tal senso le carte di Craxi oggi consultabili possono avere un ruolo decisivo. Qui non si tratta tanto e solo di riabilitare Craxi, quanto di sostenere finalmente che la strada giusta era quella intrapresa dal leader socialista e non quella fumosa ed ambigua indicata dalla «terza via» di Berlinguer. Così pure, finché i post-comunisti non riusciranno a schierarsi dalla parte di Turati che si poneva in alternativa al leninismo di Gramsci o dalla parte di Buozzi che rifiutava il classismo settario di Di Vittorio, finché non compieranno quest'opera di coraggio, anche la sorte del Pd rischia di essere priva di futuro. Per quanto riguarda i contorcimenti attuali di Giuliano Amato, che oggi (come ieri) cerca di prendere le distanze da Craxi pur essendone stato l'interprete più fidato e convinto, non importa tanto ciò che egli dice oggi, quanto ciò che ha fatto ieri. E chi ha partecipato al suo governo non potrà mai dimenticare la figura penosa di un premier che, abdicando ad ogni dignità istituzionale, interrompeva continuamente il Consiglio dei Ministri per varare il decreto-legge Conso consultandosi direttamente con ScalfaroFacta, finito ormai sotto ricatto dei comunisti e della magistratura. Il quale, al primo cenno di reazione del pool milanese, s'è ben guardato dal firmare una legge che mirava soltanto a sottrarre ai magistrati il ricorso alla tortura delle manette e che era stata concordata in ogni parola proprio col capo dello Stato durante 18 ore di febbrili consultazioni.
Sandro Fontana-Libero
Bettino Craxi é l'unico leader della sinistra che abbia mai apprezzato...Un grande, e per questo é stato fatto fuori.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 11/12/2007 alle 15:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

7 novembre 2007

Ma quale pacchetto sulla sicurezza! Questo é il solito "pacco" del governo Prodi a danno degli italiani


La montagna ha partorito il solito topolino. Dopo giorni, di promesse elettoralistiche di un “giro di vite” agli immigrati che delinquono, di ciance sulle espulsioni per chi è pericoloso, di assicurazioni sullo smantellamento dei campi nomadi, dopo le lacrime di coccodrillo versate sul feretro di Giovanna Reggiani e le accorate partecipazioni al dolore del marito, dei politici di sinistra, che mentono come respirano, cosa ci rimane?
Nulla o quasi, il famoso decreto sulla sicurezza è diventato la solita ‘fuffa’ data in pasto ai media per calmare gli italiani infuriati. Il peggior ministro degli interni della Repubblica ha ceduto ai diktat dei COMUNISTI e alcuni degli emendamenti di Prc, a quello che ormai è diventato il “pacco” sicurezza, verranno accolti. Primo fra tutti il passaggio delle pratiche di espulsione al giudice di pace.
"Con Ferrero abbiamo ripreso il discorso- ci informa Amato- Il decreto non prevede espulsioni per motivi non gravi, ma non ho difficoltà a specificare ulteriormente”. Quindi addio, espulsione per chi non ha residenza e reddito, Ergo gli zingari continueranno a soggiornare sui nostri lidi. Amato ha poi attaccato le “politiche della destra” e la “fantasia malata” della stampa. D’altronde loro hanno “la correttezza politica di dire che i diversi devono stare insieme”. Pazienza se i “diversi” stuprano, massacrano di botte, violentano con sbarre di ferro le donne italiane. Pazienza se rubano, rapinano e aprono crani d’italiani a bastonate, pazienza se falciano i nostri ragazzi a quattro alla volta pieni di alcool comprato con i portafogli che ci hanno sfilato da tasca. Pazienza se infilzano l’ombrello nell’occhio di una povera ragazza che ha osato rivolgergli la parola, alzando la voce. Pazienza se riducono le nostre città a favelalas dove all’imbrunire scatta il coprifuoco, pena il rischio, ormai alto, di una morte tremenda come quella della sig.ra Reggiani….Pazienza, loro sono così corretti da IMPORCI la convivenza con i diversi (che fra l’altro non pagano tasse).
Ma non è finita, i “diversi” non solo devono stare insieme a noi, ma bisogna farne entrare sempre di più,  perchè quelli che abbiamo sono troppo pochi per le "eminenze rosse" e così giù una bella sanatoria segreta da parte del Viminale,  un "asilo" sicuro al riparo dalle espulsioni, chiudono la porta, ma aprono le finestre...
Orpheus

2 novembre 2007

Il governo precedente


Prima ha iniziato Veltroni, chiacchierando con «Repubblica»: ha detto che in fondo la colpa è del governo precedente.
Poi è intervenuto il ministro dell’Interno Amato, che rispondendo a Fini ha ripetuto che la colpa è del governo precedente. E quindi è stata la volta di Prodi che, intervistato dal «Giornale Radio», ha ribadito che la colpa è del governo precedente.
Quindi adesso abbiamo capito: l’emergenza criminalità è colpa del governo precedente, le favelas di Roma sono colpa del governo precedente (chi è il sindaco? Il governo precedente), lo smantellamento della Bossi-Fini, che stava dando buoni frutti, è colpa del governo precedente, il buonismo delle porte spalancate è colpa del governo precedente, e l’aver rinviato i provvedimenti d’urgenza sulla sicurezza è colpa del governo precedente.
Come avevamo fatto a non arrivarci da soli? Se lo dicono Veltroni, Amato e Prodi in coro dev’essere vero. Ma a noi resta un dubbio: se tutto quello che succede è colpa del governo precedente, a che serve quello attuale?
Dopo 18 mesi, queste dichiarazioni da parte dei leader del centrosinistra, sono qualcosa di più di una prova di faccia tosta: sono la autocertificazione della propria inutilità.
Da Il Giornale
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 2/11/2007 alle 22:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

1 ottobre 2007

Venite, immigrati

 copertina

Mercoledì scorso, alla Commissione Affari costituzionali della Camera, è stato illustrato il contenuto della delega al governo per la modifica della disciplina dell'immigrazione e delle norme sulla condizione dello straniero. Ecco alcuni dei passi saliente della relazione: «Si prevede la figura dello sponsor con la possibilità di offrire ulteriori garanzie a coloro che entrano in Italia per la ricerca di lavoro. È semplificata la richiesta di visto di ingresso con l'obbligo di motivazione in caso di rifiuto. L'abolizione del contratto di soggiorno è un chiaro segnale della precisa volontà tesa a voltare finalmente pagina riguardo l'ormai superato binomio soggiorno-lavoro». E' chiara e palese la volontà di minare alla base il concetto stesso di immigrazione economica. Essa è, attualmente, l'unica possibile politica in materia di immigrazione; infatti, delineando un'inscindibile rapporto tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro, crea un canale controllato che permette di gestire realisticamente i flussi migratori, tenendo conto in maniera bilanciata dei vari interessi in campo, ivi compreso il rispetto dei diritti fondamentali nei riguardi degli immigrati.
E ancora: «È semplificata la procedura di rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno per la quale si prevede anche il coinvolgimento degli Enti locali». Proprio da questi ultimi (attraverso il presidente dell'Anci, il diessino Domenici, e da quello dell'Upi, il diellino Melilli), in sede di Conferenza unificata, sono emerse forti preoccupazioni in relazione alle diverse competenze aggiuntive per le amministrazioni locali, a partire dal sostegno alle politiche abitative, all'integrazione scolastica e sociale, ai servizi di orientamento lavorativo, che necessiterebbero, a loro avviso, di un potenziamento e di un incremento di risorse. I Comuni sottolineano come, a fronte di nuove competenze, le risorse non siano state parimenti trasferite.
Continua la relazione: «Un altro aspetto rilevante della riforma è la modifica della durata dei documenti. Il primo permesso avrà una durata di un anno per chi ha un lavoro sino a sei mesi, due anni per tutti gli altri contratti a termine, tre anni per gli autonomi e i lavoratori a tempo indeterminato. Il rinnovo avrà validità doppia rispetto al permesso iniziale. Chi entra in Italia per meno di novanta giorni non dovrà più chiedere alcun permesso, basterà la sola dichiarazione di presenza. Viene riportata ad un anno, rispetto all'originario termine di sei mesi, la durata del permesso per chi perde il lavoro con la possibilità di rinnovo qualora lo straniero possa dimostrare di avere i mezzi per mantenersi». Insomma, coerentemente con la rottura del rapporto contratto di lavoro-permesso di soggiorno, si prevede una dilazione dei periodi di permanenza in Italia per gli immigrati senza impiego, con il rischio di creare una sorta di buco nero in cui non sarebbe chiaro a quale titolo, con quali motivi e con quali garanzie lo straniero rimarebbe sul nostro territorio.
Prosegue ancora la relazione: «Il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, già definita Carta di soggiorno, apre le porte all'elettorato attivo e passivo per le elezioni amministrative. Lo sforzo di allargare l'accoglienza non riguarda però solo i diritti civili, ma si estende anche ai diritti sociali: chi soggiorna regolarmente da almeno un anno avrà accesso alle misure assistenziali e alla pensione di invalidità. Molto importante è l'aver riconosciuto le stesse prerogative che hanno gli italiani di pari età ai giovani stranieri maggiorenni ancora a carico dei genitori, garantendo loro un permesso per motivi familiari senza esporli necessariamente alla ricerca di un lavoro finalizzato esclusivamente all'ottenimento di un titolo di soggiorno». La relazione parla solo di diritti. E doveri? Responsabilizzare l'immigrato con una serie di doveri ben precisi e codificati servirebbe a rendere meno difficoltosa l'integrazione nel tessuto sociale del Paese ospitante e, soprattutto, a scoraggiare alla fonte chi viene in Italia solo per delinquere pensando di avere una altissima probabilità di farla franca. Se al contrario, invece, si dà l'idea di un Paese che, al di là dei comportamenti criminali o rispettosi delle leggi, è sempre clemente, allora non si fa altro che incentivare l'immigrazione criminale, con il rischio di trasformare il nostro territorio nell'Eden della malavita.
Si legge poi nel testo in questione: «Nascerà un Fondo nazionale rimpatri teso al rientro assistito nei luoghi di origine per coloro che hanno subito un decreto di espulsione, ma anche per chi intenda ritornare nel proprio Paese e non è in possesso dei mezzi per farlo. Il Fondo si avvarrà della contribuzione degli stessi datori di lavoro, di enti o associazioni, di cittadini che garantiscono l'ingresso degli stranieri e degli stranieri medesimi. L'introduzione del Fondo nazionale rimpatri, unitamente ad una politica di incentivazione al rimpatrio spontaneo, dimostra una ragionata volontà di un approccio concertativo tra Stato, associazioni datoriali e sindacali e stranieri interessati».
A tal proposito, vale la pena riportare un passaggio del «Rapporto sulla criminalità in Italia. Analisi, Prevenzione, Contrasto», presentato, nel corso di una conferenza stampa, dal ministro dell'Interno, Giuliano Amato, il 20 giugno scorso: «In Italia operano da diversi anni anche aggregazioni criminali costituite da cittadini stranieri, le cosiddette "nuove mafie", che presentano caratteristiche proprie a seconda dell'etnia di cui sono espressione. Tali gruppi interagiscono non solo con le organizzazioni di riferimento nei Paesi d'origine, ma anche con i sodalizi criminali dei Paesi di transito e di destinazione dei traffici illeciti internazionali a cui si dedicano. A tal ultimo riguardo, ferma restando l'assoluta centralità del narcotraffico, annoverabile tra gli interessi più remunerativi e tra gli strumenti più efficaci di coesione tra i vari clan coinvolti, e non tralasciando la valenza del contrabbando, del commercio di armi e del conseguente riciclaggio di danaro "sporco", il volano finanziario delle organizzazioni criminali a base etnica appare costituito oggi dal traffico di immigrati clandestini e dalla connessa tratta di esseri umani a fini di sfruttamento sessuale e lavorativo».
E' lo stesso Viminale, quindi, che segnala come la tratta degli esseri umani sia una delle più grosse forme di finanziamento per la criminalità organizzata straniera ed individua nel riciclaggio del denaro «sporco» una tra le fonti privilegiate di reddito. Il rischio è che il suddetto Fondo, senza la previsione di adeguati strumenti di controllo (che comunque appesantirebbero fortemente le procedure di rimpatrio, facendo venir meno la ratio stessa della norma tesa a snellire l'iter de quo), si trasformi in uno strumento per il riciclaggio del denaro «sporco» da parte di organizzazioni criminali italiane e, soprattutto, straniere, visto che proprio queste ultime gestiscono già la tratta degli esseri umani verso il nostro Paese, e potrebbero vedere il Fondo come una ghiotta occasione per unire due business criminali in uno.
In conclusione, il progetto governativo che dovrebbe modificare la legge Bossi-Fini fa acqua da tutte le parti e, qualunque sia l'angolo di lettura critico, la bocciatura senza appello sembra oggettivamente inevitabile.
Da Ragion Politica.it
Orpheus


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23 settembre 2007

Souad Sbai risponde ad Amato sul velo

 
Ha subito replicato in un'intervista Souad Sbai, presidentessa dell’Associazione delle donne della comunità marocchina in Italia, alla 'boutade' indecente di Amato:
"Al signor ministro, che evidentemente non lo sa, bisognerebbe spiegare che in Paesi islamici come la Tunisia e il Marocco il velo è vietato alle donne che frequentano scuole, università e uffici pubblici. Si può dire che la Tunisia e il Marocco siano due Paesi imperialisti, secondo lei?".
Anche in Francia, per dire, il velo è stato bandito dalle scuole…
"E le pare che anche la Francia meriti l’appellativo di nazione imperialista? Il problema, se di problema si tratta è un altro. Noi non abbiamo mai detto alle nostre donne di togliere il velo. Ma deve essere una libera scelta. Quel che sappiamo, quel che vediamo ogni giorno, invece, è che il velo viene vissuto dalla stragrande maggioranza delle donne musulmane che vivono in Italia come una costrizione, un obbligo".
In caso contrario c’è sempre un padre, un fratello pronto a menar le mani, se non peggio."
"Picchiate, segregate, uccise. La cronaca ci dice questo. Ma ce lo dicono anche le decine e decine di donne che ogni mese si rivolgono alla nostra associazione. Prenda la storia di E.H. la ragazza marocchina di Genova di cui hanno parlato i giornali ieri l’altro. Chiusa a chiave da tre anni in una stanza dal marito che intendeva, così ha detto, preservare la sua purezza tenendola al riparo dal mondo".
Facciamo una stima all’ingrosso. Secondo lei, quante sono le donne che vediamo circolare a capo coperto in Italia e che hanno scelto, per questione di fede, di indossare quel simbolo di sottomissione?"
"
Una minoranza. A noi risulta che la maggior parte di esse vivono il velo come un obbligo. Vada a vedere nei centri di accoglienza, venga nella nostra associazione. Scoprirà che chi si rivolge a noi, dopo una settimana getta il velo, raccontando che gli era stato imposto dal padre, dal marito, dai fratelli."
 (...)
Torniamo alla situazione delle donne. A leggere i giornali italiani, pare che l’Italia, quella che doveva essere la terra promessa, sia una sorta di Cayenna per molte donne che arrivano dai Paesi islamici. Paradossalmente, hanno più libertà a Casablanca o a Tunisi, per non dire di Bagdad.
"È proprio così. Perfino in Marocco la situazione delle donne è migliorata. Poi arrivano in Italia e trovano l’inferno».
Perché?
"Perché è un’immigrazione povera, che viene da un mondo arcaico, rurale. Ma quel che più indigna è che in Italia ci sono due leggi: una per gli italiani e una per i musulmani".
Cioè?
"Provi lei, italiano, a tenere segregata in casa una donna per tre anni. Non la passerebbe liscia. Invece c’è una sentenza della Cassazione che ha dato ragione al padre di Fatima, ragazza milanese che viveva da carcerata. “È la loro tradizione”, ha stabilito la Suprema corte. Bella sentenza, vero? E invece ci vuole una legge sull’integrazione che aiuti le donne, analfabete all’80 per cento, a uscire di casa, a studiare, a socializzare. Lei vede donne musulmane al cinema, a teatro, al ristorante? No, vero? Ecco, è da lì che bisogna ripartire".
 
Perchè NON faranno mai questa legge?
Perchè non piace agli islamici integralisti, quelli dell'Ucoii, per intenderci, e quelli votano la sinistra radicale che fa parte di questo governo "illuminato".
Orpheus




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23 settembre 2007

Amatoinejad: vietare il velo islamico è da imperialisti

 
Il dottor Sottile è stato folgorato sulla via di Teheran e parla pari pari al satrapo iraniano: “Vietare il velo è da IMPERIALISTI”, nemmeno Caruso avrebbe potuto dire di meglio.
Bene Amato se lo metta LUI il velo, anzi si trasferisca direttamente in quei paesi dove le sue esternazioni sono gradite alle moltitudini di islamici radicali.
Qui no, qui non sono gradite. Qui in Occidente la nostra cultura condanna la sottomissione della donna e il velo ne è il suggello più autorevole (a meno che, come lui stesso ha affermato, non è fautore della tradizione siculo-pakistana).
A causa di questa mentalità ipocrita e opportunista, nonché scellerata, le immigrate musulmane nel nostro paese fanno vita più grama che nei paesi da dove provengono, a dirlo non sono io ma Souad Sbai, e questo grazie all’accondiscendenza accordata dalla sinistra agli islamici radicali.
In linea PURAMENTE teorica non ci sarebbe nulla di sbagliato nel lasciare alle DONNE, libera scelta sul velo, in pratica, siccome il medesimo, è usato dai fondamentalisti per sottometterle e trattarle come bestie, l’unica possibilità a tutt’oggi, per impedire soprusi e violenze, è vietarlo senza se e senza ma. Si sceglie sempre il male minore, e a fronte di un numero esiguo di musulmane che nel nostro paese VOGLIONO spontaneamente indossare il velo, ce ne sono migliaia che lo fanno per paura, e se si rifiutano rischiano di essere sgozzate (Amato ha già scordato la povera Hina?)
Questa comunque non è la sola corbelleria scodellata dal dottor Sottile ieri al convegno sull’immigrazione tenutosi a Firenze, secondo lui, infatti "Decidere di chiuderci all'immigrazione significa decidere che in un mondo che cambia, l'Italia ha scelto il proprio declino demografico, culturale e politico". C’è una bella differenza fra il chiudersi e l’aprire e porte all’immigrazione indiscriminata voluta dalla sinistra. L’Italia è un paese con molti problemi e la più ALTA densità di abitanti per Kmq., gli immigrati arrivano e si trovano SENZA lavoro e SENZA casa, abbandonati a se stessi per le strade, dovrebbe spiegarmi il ministro qual’è il VALORE AGGIUNTO che portano, in questa situazione drammatica: immigrazione clandestina, baraccopoli, accattonaggio, degrado dei centri storici, delinquenza (ha forse dimenticato che un reato su TRE è commesso da immigrati? Che sbadato il dottor Sottile), questa è la realtà dell’immigrazione italiana, per un immigrato che lavora, quanti ce ne sono in strada a mendicare o dediti alla criminalità? Risponda a questo.
Infine la ciliegina sulla torta delle idiozie e delle menzogne:"E' una vergogna quel che accade in alcuni comuni del Nord, dove finché lavori otto ore in fabbrica sei benvenuto, poi devi sparire e non hai più diritti".
A parte che anche gli OPERAI italiani LAVORANO OTTO ORE AL GIORNO, che cosa devono fare le industrie del nord, mantenerli a casa? Non abbiamo già abbastanza "precari" e disoccupati? 
Senza contare che i peggiori sfruttatori dei migranti stanno al sud, dove li fanno lavorare nei campi e nei cantieri 12 ore al giorno, con una paga da fame e senza nessun diritto, perché in nero.
Si vergogni Amato, per la sua campagna contro gli italiani in generale e contro il NORD in particolare, le brucia che il Nord appartenga al cdx? Col cavolo che voteremo mai gente come lei, di cui anche noi ci vergogniamo.
Orpheus

Aggiungo una notizia appena letta su Libero, su quanto il velo sia un "simbolo" religioso" e su quanto sia da "imperialisti" vietarlo.
Mentre Amato vaneggiava di "velo e imperialismo", a Savona una giovane marocchina ha accoltellato il marito, nel tentativo di difendersi da quel "brav'uomo" che si era scagliato su di lei come una belva. Motivo dell'aggressione? Perché lei, incinta di quattro mesi, ha osato andare al mercato a comprare il pane. E lo ha fatto senza indossare il velo.
Da anni, l'uomo che l'ha portata a Savona, si scagliava contro di lei prigioniera (l'ha privata dei documenti) e costantemente minacciata: le saltava sulla pancia per procurarle un aborto. Presto si saprà se c'è riuscito. La trappola mortale, è cominciata appena l'aereo che l'ha portata in Italia, è atterrato.
Eh si, perchè in Marocco, dove evidentemente, non hanno dei "baciaculislamici" le donne sono MEGLIO tutelate che nella nostra civilissima patria.


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14 settembre 2007

Amato e Ferrero ministri da Eurabia


Qualche giorno fa gli italiani egli europei hanno potuto constatare sulla propria pelle cosa significhi arrendersi ideologicamente alla prepotenza jihadista: il sindaco di Bruxelles, altrimenti detto  "il Gran Muftì del Belgio", ha rifiutato di fare svolgere una manifestazione in memoria dell'11 settembre e contro l'estremismo islamico e chi lo tollera. In Italia, possiamo consolarci così: non stiamo molto meglio. Basta prendere ad esempio due ministri a caso: quello dell'Interno Giuliano Amato e quello delle politiche per la solidarietà sociale Paolo Ferrero. Il primo parla di tolleranza zero solo in riferimento ai clienti delle prostitute o ai lavavetri o ai piccoli rapinatori, ma regolarmente omette di elencare i predicatori di odio nelle moschee e anche quelli tra questi predicatori che siedono nella sua Consulta Islamica. Il secondo, Paolo Ferrero, proprio nei giorni scorsi ha fatto un'altra gaffe di cui, per sua fortuna e per servilismo dei mezzi di comunicazione, sembra non essersi ancora accorto nessuno.
Ferrero infatti, dopo le polemiche estive che lo avevano travolto, allorchè presentò nell'Aula Magna della Grande Moschea di Roma il primo programma pilota di una serie di progetti di integrazione per extracomunitari di religione islamica, incredibilmente delegati proprio ai centri islamici italiani (nei quali, proprio con l'unica eccezione della Moschea di Roma, di solito si predica la non integrazione quando non l'odio con chi non è musulmano) che costeranno al contribuente italiano 50 milioni di euro, alcuni giorni fa se ne è uscito fuori dicendo che il suo ministero ancora non aveva stanziato un euro e che era da poco stato pubblicato il bando per partecipare a detti progetti. Questa doppiezza, unita al fatto che il bando di concorso su Internet è una copia scannerizzata male e quindi illegibile, aveva fatto infuriare Souad Sbai, la presidentessa dell'Associazione delle Donne Marocchine in Italia, raro esempio di islamica moderata e anti terzomondista.
Infatti delle due l'una: o quando Ferrero fece la prima conferenza stampa alla Moschea di Roma questi corsi di integrazione per extracomunitari li aveva già finanziati oppure non si capisce in che modo siano stati tenuti e chi li abbia pagati. Il comunicato messo su Internet dal sito del ministero di Ferrero non scioglie l'enigma: "I finanziamenti del ministero della Solidarietà sociale per i corsi di italiano per immigrati attendono ancora un regolare bando per essere utilizzati, e le iniziative già svolte hanno visto la partecipazione del ministro Ferrero solo per le conferenze stampa di apertura e chiusura". Eppure a fine giugno, quando scoppiò la polemica, almeno i primi due corsi per insegnare l'italiano in moschea, sia quella moderata di Monte Antenne, sia quella salafita della Magliana, si erano già svolti a detta dei loro stessi organizzatori. Resta da capire chi e come li abbia finanziati se il bando di gara per il laboratorio di cittadinanza deve ancora essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, come ammette una nota dello stesso ministero in risposta ad interrogazioni parlamentari sulla delicata materia.
Giuliano Amato, se possibile, è anche un po' peggio: ieri infatti molti hanno letto con sgomento le idiozie contenute nell'articolo sulla tolleranza che verrà pubblicato da "Reset" e che il "Corriere" ha dato in anteprima.
Oltre a occuparsi, sproloquiando del presunto significato simbolico del Ramadan, come se questa festività debba costituire una notizia per tutti noi, fra le altre cose Amato dice che non è vero che con l'Islam sarebbero incompatibili ideologicamente la libertà e la democrazia come invece lo erano con il comunismo. Ma Amato, conosce e sa indicarci un singolo stato della galassia arabo islamica che abbia mai conosciuto democrazia e libertà dai tempi del Profeta a oggi?
Dimitri Buffa-L'Opinione.it
Orpheus

6 settembre 2007

Amato: solite "chiacchere e distintivo" sull'emergenza sicurezza

 

Lo spauracchio del fascismo viene tirato sempre fuori, da questa sinistra pasticciona e litigiosa, come la più nefanda calamità che possa abbattersi sugli italiani, anche quando proprio non si capisce COSA ci azzecchi nell'attuale emergenza sicurezza. Per non essere tacciati di fascismo dobbiamo lasciare che i ladri svuotino le nostre case, che i delinquenti violentino le nostre donne, che ubriachi o drogati travolgano e uccidano i nostri figli. Dobbiamo lasciare che entrino nelle nostre case e ci massacrino per poche lire, dobbiamo permettere che spaccio e prostituzione prolifichino nelle nostre strade, dobbiamo chiudere un occhio sul nuovo schiavismo, sul racket dell’accattonaggio, e sul fatto incontrovertibile che un reato su tre è commesso da un extracomunitario a fronte di una popolazione di stranieri irrisoria rispetto a quella autoctona.
Dobbiamo subire e fidarci di un governo schizofrenico che con una mano apre le frontiere e con l’altra vara uno “pseudo pacchetto” governativo per la sicurezza che serve a ben POCO. Un governo che propone controlli antidoping nelle scuole e contemporaneamente alza la dose minima consentita di cannabis a 40 spinelli! Le solite ciance per tenere buono il popolo-bue, mentre i fatti vanno in tutt’altra direzione.
I fatti sono un indulto che a dispetto delle “chiacchiere e distintivo” di Amato ha portato un aumento di reati (le rapine in casa del 30% nel primo semestre 2007), i fatti sono una nuova legge sull’immigrazione la Ferrero-Amato che è un abominio per la popolazione italiana perché apre le frontiere in modo indiscriminato, i fatti sono che le ciance di Amato sul pugno di ferro contro l’illegalità si scontrano con le intenzioni della sinistra radicale che di pugno di ferro non ne vuole nemmeno sentir parlare e minaccia sfracelli. Per intanto ciò che Ferrero e soci hanno VOLUTO l’hanno OTTENUTO, mentre Amato continua a versare fiumi di parole buone e giuste, a cui non seguono le dovute tangibili prese di posizione. Fumo, sempre e solo fumo, e intanto le nostre città sono diventate pericolose e degradate, le nostre case insicure, le nostre vite esposte a pericoli di vario ordine e grado.
Che ci faccia il piacere Amato la smetta di menar il can per l’aia e agitare sterili e stantii spauracchi e faccia il suo dovere di Ministro degli Interni, dovere per il quale è stato eletto dal popolo italiano e percepisce un congruo stipendio. La sicurezza è il fondamento della libertà e se dobbiamo essere schiavi della paura, finiremo per rimpiangere persino il tanto deprecato fascismo.
Orpheus


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12 luglio 2007

Lapidazioni ed esecuzioni di massa nel regime dei mullah (per caso esiste anche una tradizione calabro-iraniana?)

<b>In rete la lapidazione della giovane irachena<br>A diciassette anni massacrata davanti alla folla </b>
 Mi piacerebe chiedere ad Amato se é a conoscenza anche di una tradizione "calabro-iraniana", così potrebbe anche assolvere i mullah iraniani. Sia in Pakistan che in Iran vige la sharia, quella che secondo il dottor Sottile é assimilabile alla società patriarcale e maschilista del sud di quarant'anni fa.
Un dettame della sharia é la lapidazione degli adulteri, una pratica tutt'ora in voga in quei lidi "felici" così simili al meridione di una volta. Ieri è stata confermata da
Asia News la notizia che a Takestan in Iran è stata eseguita la sentenza capitale per lapidazione di Jafar Keniani, reo di aver intrattenuto una relazione extraconiugale con Mokarrameh Ebrahimi, undici anni fa. Anche la donna ovviamente é stata condannata ed é in attesa di essere lapidata.
A nulla sono valse le  pressioni internazionali per salvare la vita a Jafar Keniani e non serviranno nemmeno a salvare quella di Mokarrameh Ebrahimi.
A Teheran intanto sono previste numerose altre esecuzioni per i prossimi giorni: nella sola capitale saranno impiccati 20 persone accusate di “molestie sessuali, rapporti sessuali illeciti e atti contrari alla fede”. Una carneficina in nome di Allah checché ne dica il dottor sottile.
Minimizzare questo aspetto della religione islamica (perchè é inutile nascondersi dietro ad un dito) l'islam radicale é parte integrante della società musulmana, e ogni giorno prende più piede, trovo sia di una sconsideratezza senza paragoni. La nostra società ha saputo accettare civilmente la mutazione di costume legata alla liberazione femminile, quella islamica non solo, non riesce ad accettare tale mutazione, ma la combatte con sgozzamenti e lapidazioni delle "fedifraghe" ree di voler vivere una vita affrancata dalla schiavitù imposta dai maschi della famiglia e dallo STATO.
Orpheus


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11 luglio 2007

Ma che bello adesso abbiamo la "tradizione siculo-pakistana"


Se ci fosse il solleone si potrebbe imputare l'uscita di Amato ad un colpo di sole. ma è una estate fredda e il sole non 'c'entra.
C'entra invece l'inveterata quando nefanda abitudine della sinistra di giustificare le gravi violazioni dei diritti umani praticate dall'Islam fondamentalista accomunandole a una certa mentalità, che quaranta e più anni fa, vigeva al sud.
Si, é vero al sud vi era un certo maschilismo ma equipararlo alla sharia pakistana, beh insomma, va bene l'età o i colpi di sole, ma é al di fuori di ogni buonsenso.
C'è una vena autolesionista in questo governo che é disposto a tutto pur di ingraziarsi la sinistra radicale, infatti é una tesi dei cervelloni di Prc e dintorni quella dell'equazione Sud=Islam radicale, perchè così facendo giustificano gli amichetti di hamas ed hezbollah, i talebani e tutti i resistenti che lottano contro la Kattiva AmeriKa.
In secondo luogo, in vista dell'invasione dell'Italia che hanno progammato, e che porterà sui nostri lidi tanti e tanti estremisti, una comune tradizione, siculo-pakistana appunto, potrà sicuramente servirci come biglietto da visita...
Se fossi siciliana manderei Amato e la sinistra a quel paese.
Orpheus


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26 giugno 2007

Souad Sbai: Ferrero pericoloso Prodi deludente

 La politica del governo Prodi in materia di immigrazione? Deludente. Le dichiarazioni del ministro Paolo Ferrero? Pericolose perché simili a quelle degli estremisti. I progetti della responsabile per i Diritti e le pari opportunità Barbara Pollastrini? Per il momento solo chiacchiere. Questi i giudizi rilasciati al VELINO da Souad Sbai, membro della Consulta islamica istituita dal Viminale e presidentessa dell'Acmid che sul tema dell'immigrazione salva tra i membri dell'esecutivo il solo ministro dell’Interno Giuliano Amato. “La fiducia in Amato continua perché la Carta dei Valori che ha presentato alla Consulta islamica è importante. Non è colpa sua se l’Ucoii, non firmandola, impedisce che entri in vigore. Mi auguro che ciò avvenga quanto prima” dichiara Sbai la quale, al contrario, boccia senza appello il ministro della Solidarietà sociale: “A Ferrero non ho mai creduto. Non sono delusa perché già da prima conoscevo il personaggio. Quello che è accaduto a Genova non ha fatto altro che confermare le mie previsioni negative”. La Sbai si riferisce alle dichiarazioni rilasciate da Ferrero sabato scorso nel capoluogo ligure durante la tavola rotonda “Gridalo forte! Seconde generazioni in movimento. Le voci dei figli dell’immigrazione”, nel corso della quale il ministro ha puntato l’indice contro i media responsabili di utilizzare titolazioni a caratteri cubitali quando le notizie hanno come protagonisti in negativo gli immigrati. Una posizione, quella del ministro, stigmatizzata dalla Sbai. “Ferrero ha praticamente chiesto di non sbattere in prima pagina i maltrattamenti subiti dalla donne immigrate. A me una posizione del genere fa paura e preoccupa. Non mi era mai successo in 27 anni di attività giornalistica di incontrare qualcuno con queste posizioni. Sono dichiarazioni che hanno lo stesso tenore delle minacce che ci rivolgono gli estremisti. Non voglio esagerare ma mi sembrano simili. Neanche a noi piace andare in prima pagina perché una immigrata è stata sgozzata e sotterrata in giardino. Ma se il fatto è accaduto le va dato il giusto risalto. Peccato che il ministro non arrivi a capirlo”. 
La Sbai stronca anche l’invito rivolto da Ferrero agli immigrati affinché organizzino in autunno una grande manifestazione per rivendicare i propri diritti e accelerare la caduta della legge Bossi-Fini. “Noi non ci andiamo in piazza. Prima vogliamo vedere la legge che propone il governo e solamente dopo decideremo se vale la pena manifestare. Si illude Ferrero se crede che siamo a sua disposizione a chiamata. Gli immigrati vogliono fatti concreti: respingiamo, ad esempio, la legge sullo “sponsor” e chiediamo il permesso di soggiorno per le donne maltrattate. Se queste richieste non verranno soddisfatte, non scenderemo in piazza nemmeno se ci pagano. A chiacchiere sono tutti bravi, adesso aspettiamo i fatti. E se, come ha detto Ferrero, dobbiamo scomparire dalle prime pagine, vorrà dire che ne parlerò io sul mio giornale in lingua araba che arriva a migliaia di persone”. Per la Sbai è riduttiva anche l’altra proposta lanciata a Genova dal ministro della Solidarietà sociale: “Ferrero ha detto che vanno stipulate intese con le moschee affinché istituiscano corsi d’italiano come già è stato sperimentato a Roma. Il ministro forse non sa che non tutte le donne musulmane immigrate vanno nelle moschee. Se fosse questo il suo cavallo di battaglia per favorire l’integrazione in Italia degli immigrati – ironizza la Sbai - stiamo messi bene…”. La presidentessa dell’Acmid critica anche il ministro per i Diritti e le pari opportunità Barbara Pollastrini: “Dichiarò che avrebbe istituito un osservatorio sulle violenze. Non abbiamo avuto più nessuna notizia al riguardo”. Quale è il maggior limite della politica governativa sull’immigrazione? “Il fatto che sulla carta se ne dovrebbero occupare diecimila persone, ma alla fine non se ne occupa nessuno – risponde la Sbai -. Ci sono tre ministeri (Interno, Solidarietà sociale e Diritti e pari opportunità) che trattano la materia e poi quando andiamo a stringere tutti se ne lavano le mani. La soluzione più adatta sarebbe creare un unico ufficio sull’immigrazione”.
Dal Velino
Benvenuta in Italia Souad, qui i ministeri fioriscono come pratoline a primavera, quanto poi occuparsi dei problemi dei cittadini...beh quello é un altro paio di maniche.
L'importante é ACCAPARRARSI la poltrona e giù a pioggia sistemare le clientele.
Questa é l'Italia. Quanto poi ad Amato, la sua Carta dei Valori é solo fumo negli occhi, se avesse inteso farla entrare in vigore, doveva dare un out out all'Ucoii, o firmava o fuori dalla Consulta...così NOn é stato, e questo la dice lunga sulla serietà delle sue intenzioni.
Orpheus


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