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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

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                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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10 marzo 2010

PIAZZA! PIAZZA! PIAZZA!


E' ora che Silvio Berlusconi tiri fuori gli attributi che ha.
E' ora che il centro-destra si faccia sentire, milioni di persone che prendano la parola e la Piazza, per il basilare diritto di VOTO, che la costituzione sancisce, ancor prima del rispetto delle regole, e in mancanza del quale, non c'è DEMOCRAZIA.
Il rispetto delle regole poi, deve essere da ambo le parti, e non preteso da una parte sola, grazie allo "strabismo" di una magistratura compiacente, che tiene ritratti del "Che" in ufficio, e in base a cavilli burocratici, sempre disattesi, in decenni di elezioni.

Berlusconi finalmente chiama la piazza e questo spaventa la sinistra, perchè la piazza da sempre é loro proprietà. Noi dobbiamo subire in silenzio altrimenti "radicalizziamo il confronto"
.
Noi!!! Dopo anni di insulti volgari e attacchi di un'aggressività verbale spaventosa, una campagna d'odio contro-personam, che ha portato persino all'aggressione FISICA del Premier.
Le parole di veltroni sono IGNOBILI, ad un punto tale, che commentarle è solo per minus habens, basta solo la trita e ritrita affermazione "E' tutta colpa del Cavaliere Nero"...l'orco...il bau-bau...che da 15 anni tiene in scacco questa sinistra pavida, imbrogliona, litigiosa, priva di idee e di uomini, IRRESPONSABILE E ARRAFFONA. Che non riesce ad arrivare al potere senza trame occulte e tentativi maldestri di svuotare quel poco di democrazia, che ancora  ci rimane, vista la situazione indecente della magistratura e vergognosa dell'informazione.
 
E' tutta colpa di Berlusconi che "
tiene da dieci anni l'Italia immersa nel caos", no dico,  i due anni di Caravanserraglio Prodi...passati in cavalleria...sfumati..per Topo G(r)igio Veltroni. Massì compagni andate avanti così proponendo come unico bersaglio e vostro solo collante, Silvio Berlusconi, forse vincerete questa "battaglia" nel Lazio. Ma la Guerra la vinceremo noi.  Quindi scendiamo in piazza a milioni, come durante il Caravanserraglio Prodi, facciamo sentire la nostra voce, perchè è giunto il momento che il "partito dell'amore" la smetta di porgere l'altra guancia e assesti qualche bel calcione a chi "gioca sporco" e fa anche l'integerrimo onestino!
Altrimenti non saremo il Partito dell'amore...ma dei beccaccioni.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 10/3/2010 alle 11:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (22) | Versione per la stampa

6 giugno 2009

"Destra violenta"...Veltroni torna e già vaneggia

(Ansa) 
“I covi dei fascisti si chiudono col fuoco ma con i fascisti dentro sennò è troppo poco”, oppure “fascisti, razzisti per voi non c’è domani, si stanno organizzando i nuovi partigiani”, ma anche “si spera che tutte le sedi dei fasci vengano incendiate con le merde dentro e che crepino”.

Queste parole di grande “amore e solidarietà umana” si possono leggere a iosa sul sito Indymedia, link Emilia Romagna e sono di “pacifisti” tutti rigorosamente rossi (vero che sono stati "rinnegati" da Veltroni e soci, ma hanno in comune la  medesima base ideologica: la sinistra).
Veltroni e la sinistra chic, demonizzano e insultano a parole il centro destra, la loro mano armata, la sinistra radicale, la spranga.
Quelle orribile frasi, infatti sono comparse dopo che “guarda caso” il “covo” di un
fascista è andato a fuoco, a causa di un incendio doloso. Dentro vivevano Alessandro Vigliani, e la sua fidanzata, al quarto mese di gravidanza. Sono stati costretti a calarsi da una finestra per salvarsi. Vigliani é il leader del movimento di destra CasaPound a Bologna.
Bruciare donne incinta è un atto degno della filosofia del Mahatma Gandhi e indice di grande “bontà e amore per il prossimo ” .
Ma che stupida… i fascisti, non sono esseri umani, quindi immagino che anche le loro mogli, sorelle e madri godano dello stesso status di inferiorità sociale, nel cervelletto mononeuronico dei compagnucci rossi, infatti uccidere un fascista, meglio bruciarlo vivo “non è un reato”. E’ un reato uccidere un animale, ma non un fascista, che non appartiene alla specie umana, però loro i compagnucci, non sono razzisti. Lo siamo noi "feccia  di destra"

La lista impressionante di atti vandalici e attentati contro appartenenti del centro-destra che segue, sempre ad opera dei compagnucci “tutti mazze, estintori e bombe carta”, NON SONO INDICE DI VIOLENZA, macchè, loro "edificano" un clima d'amore universale e solidarietà umana o al massimo son “ragazzate”…

E’ di cinque giorni fa un’aggressione al ministro Ignazio La Russa a Genova da parte di un “bravo ragazzo” dei centri sociali.
Negli ultimi due mesi oltre trenta attentati contro sedi delle Lega solo nel Nordest, tra i quali una bomba incendiaria contro la sede di Spinea, Venezia.
A Genova, in piazza Banchi, un gazebo della Lega è stato assaltato da una ventina di no global.
A Roma una molotov è stata lanciata contro il gazebo del Pdl in piazza Caduti della Montagnola, a Tor Carbone.
A Milano hanno «illuminato» coi fumogeni quello in piazza San Babila.
A Firenze alcuni giovani che stavano volantinando a favore del candidato sindaco del centrodestra Giovanni Galli sono stati aggrediti.
A Torino un fantoccio raffigurante l’eurodeputato Mario Borghezio è stato ritrovato impiccato di fronte a una sede della Lega. Sempre a Torino i furgoni della candidata del Pdl a presidente della Provincia sono stati oggetto di un blitz, così come i candidati della Destra.
A Livorno due bottiglie incendiarie sono state lanciate contro un comitato elettorale del partito di Berlusconi.
A questa edificante lista, aggiungiamo la ventina di poliziotti e carabinieri feriti a Torino dai banditi rossi dei centri sociali, in occasione del recente G8.

Bene il “fantasmino” Walter risorto dall’oltretomba, dove ce l’ha spedito il buon Franceschini, con una faccia tosta pari solo alla sua inutilità politica “butta benzina sul fuoco” attaccando la “destra violentae leggittimando quindi le teste calde: “l’Italia è tornata a vivere nell’odio” ha squittito Veltroni, “la destra sta edificando un paese violento”. E si tratta di “una violenza reale, mai così diffusa”. Fermiamo questa destra, ha implorato gli elettori”.

O è daltonico e a scambiato le "divise" rosse dei compagnucci amici suoi, per verdi o nere, o è una persona talmente in malafede, che dovrebbe vergognarsi di prendere in giro, in modo tanto ignobile, chi crede in lui, ma soprattutto dovrebbe smetterla di fornire alibi alle violenze dell'estrema sinistra, dipingendo la destra come il "male" assoluto".
Orpheus

13 febbraio 2009

Cronache veltroniane, un fiasco da Oscar(Luigi Scalfaro)

 
All’armi, all’armi la sinistra è sul piede di guerra, e potremmo cantargli “Quarantaquattro rossi in fila per sei, col resto di due si unirono compatti, in fila per tre con resto di due, sei per sette 42 e più due 44”. Beh non erano 44, ma “pochi” di più, i paladini della Democrazia, gli strenui difensori delle “Tavole” Costituzionali avute direttamente sul “Mons Capitolinus” dai detentori (loro) della Verità Assoluta, i lacchè a senso unico alternato, del Colle, per cui un giorno tuonano in piazza contro Napolitano, definendolo “omertoso” e “mafioso” e il giorno dopo, sempre in piazza, si stracciano le vesti per gli oltraggi presunti del “Gengis-Berluscan” salito al potere con le sue Armate del Male, dopo aver ipnotizzato milioni di italiani tramite il POEM (Potere Occulto Etero-Mediatico).
Un fluido letale, che ci ha ridotto in pappa le cellule grigie, e ci ha impedito (dopo due anni di Prodilax, utile solo agli stitici) di ridare il potere a Visco e soci. E noi come zombi con le gambe rigide e gli occhi sbarrati, abbiamo messo la terribile crocetta sul simbolo che ci ha condannato a questa dittatura Mussolin-Videl-hitleriana (Oh, mai che facciano riferimento ad un boia comunista, chessò un Mao, un Castro, uno Stalin…).

“La Costituzione siamo noi”, titolava ieri l’Unità.
Quando il Popolo Italiano ha appaltato la Costituzione a questi talebani del pensiero libero?
La Costituzione è di TUTTI gli italiani, e non del Pd, dell’IdV, o del PdL e DEVE rispettare I PRINCIPI di TUTTI gli Italiani e non solo quelli della sinistra ex-post-mai stata comunista.
La Costituzione non è un moloch intoccabile persino dopo 60 anni. I tempi cambiano, la Chiesa (secondo loro) si deve evolvere, ma la Costituzione no, a meno che non siano sempre LORO a modificarla, secondo i loro desideri.
Talebani, come ho appena scritto.

Vedette principale e star della adunata “lacustre” Oscar Luigi Scalfaro , il "presidente più odiato dagli Italiani", che ha espresso i tormenti dell’anima sua, applaudito persino quando ha detto che la laicità “me l’hanno insegnata i preti”.
A me invece “il cristianesimo me l’ha insegnato l’imam della moschea all’angolo”, come si suol dire in questi casi, questione di punti di vista.

Ma questa manifestazione di “alto valore morale” ha raggiunto il clou, quando un dipietrista ha gridato riferendosi a Berlusconi “Bisogna staccargli il sondino”.
E qui mi fermo, ha ragione Veltroni i suoi elettori, sono veramente diversi da noi. Per fortuna, nostra.
Orpheus


9 febbraio 2009

Il bue dà del cornuto all’asino: la sinistra accusa Berlusconi di strumentalizzazioni su Eluana


Fin dall’inizio ho sempre trattato la tragedia di Eluana , lasciando fuori la politica.
Ma in questo paese non si può. Abbiamo una classe politica e più specificatamente una sinistra, che non si lascia sfuggire l’occasione di banchettare macabramente ogni qual volta se ne presenta l’occasione, sulle disgrazie altrui.
Ovvio che questo caso è stata una “manna” per certa gente. Ma anche nella strumentalizzazione ci DEVE essere un limite, ed un rispetto.
Non so quali veri sentimenti abbiano mosso il Governo ad agire, so che Berlusconi non ha bisogno di farsi alcun tipo di pubblicità, da decenni, è il primo uomo politico italiano per VOLERE del popolo, tutt’ora il suo gradimento si attesta intorno al 60%/62%  (sondaggio di Repubblica) e prendere una posizione così NETTA e coraggiosa, su un argomento così spinoso che divide a metà l’Italia (47% a 47%), può solo significare una perdita di consensi. O no? I numeri son numeri.
Avrebbe benissimo potuto "salvare capra e cavoli" con qualche formale e innocua frase di circostanza e invece ha "preso il toro per le corna" com'é nel suo carattere.

Inoltre la sinistra approfittando dell’occasione, ha lanciato con squilli di tromba ed editoriali su giornali compiacenti,la sua campagna di demonizzazione del Premier, svelando il suo vero volto e l’interesse in questa triste vicenda.
Il che non giova assolutamente all' immagine pubblica di Berlusconi perché va a fomentare un odio sempre alimentato con insulti, bugie e strumentalizzazioni da parte della sinistra, incapace non solo di trovarsi un leader in grado di competere con Berlusconi, ma anche di proporre uno straccio di “ progetto” politico che non sia il “dagli al Berlusconi”.
Ma in questo specifico caso la sinistra sta veramente dando il peggio di sé. Al punto che sull’Unità, si arriva a fare battute sulla tragedia di Eluana.
"A Dario Fo è stata chiesta una testimonianza la cui volgarità e insensibilità lascia tramortiti. Contestando a Berlusconi l’aver detto che un essere in grado di procreare, di dare la vita, non può ritenersi morto, come invece sostengono i fautori della esecuzione di Eluana, la «coppia del Nobel» così si è espressa: “Stai a vedere che ora la questione diventa se quella povera donna riesca pure a fare l’amore... Poi si sveglia e dice: chi è il padre di mio figlio?”. Non solo speculano sul calvario di Eluana Englaro. Ci sghignazzano pure sopra."

Quanto a Veltroni ha promosso, per domani una manifestazione per difendere la “Costituzione” e il Quirinale” dai terribili attacchi del Premier e si preoccupa che Berlusconi “non salga mai al Colle”, più di quanto non si preoccupi di difendere la volontà di Beppino Englaro di sospendere l'idratazione e l'alimentazione di sua figlia.
Ma quel che è peggio, questa manifestazione, é un escamotage per salvare “capra e cavoli” (scommettiamo che si sprecheranno gli striscioni di solidarietà al padre di Eluana?). 
Dare appoggio al sig. Englaro, senza urtare la suscettibilità della parte cattolica del Pd, pena la “polverizzazione” dello stesso. Riunire la sinistra in una grande manifestazione di piazza anti-governo e in più ciliegina sulla torta la solita stucchevole demonizzazione di Berlusconi, che si vuole di più?

Tre piccioni con una fava, e poi hanno la faccia talmente di BRONZO di accusare Berlusconi di strumentalizzazione.
Orpheus

PS. scendono in piazza a difendere la Costituzione e il Quirinale.
PAGLIACCI
 

7 febbraio 2009

Il colpo di sole del governo ombra: Walter vara la manovra che non c’è

 
Già si faceva fatica a capire cosa fosse il governo ombra.
Così a naso, una cosa a metà tra il risiko, le previsioni di Giuliacci e una seduta spiritica. Magari apri il giornale e leggi: «Il ministro ombra dell’economia dice la sua sulle tasse», e lì per lì non sai come rubricarlo.
Ministro ombra nel senso che lavora solo di notte, come Dracula? Fai il bravo altrimenti chiamo l’Uomo Nero e il Ministro Ombra? Sì, mi pare di averlo già letto, quel fumetto: «Sconfitti Goblin, Venom e il dottor Octopus, l’Uomo Ragno affronta il terribile Ministro Ombra». Sai, ho visto in tv una mirabile dichiarazione del sottosegretario ombra: che faccio, chiamo l’oculista, il mago Otelma o il cardinal Milingo?
Ebbene, oggi ci siamo vieppiù adombrati nel leggere che il premier ombra, vincitore indiscusso delle elezioni ombra, nel bel mezzo del gabinetto ombra, ha dichiarato che adesso presenterà agli italiani un «piano anticrisi ombra».
Ora aspettiamo con ansia che qualcuno faccia luce: ci immaginiamo come minimo una seduta parlamentare ombra, in cui tutti i partiti ombra approvino una legge ombra che verrà poi promulgata dai Ghostbusters.
Ma dico: il «piano ombra»? Cos’è, un’operazione top secret della Cia?
La nuova iniziativa dell'Associazione Bagnini Italiani? La prossima estate, via al «piano ombra: più ombrelloni per tutti»?
Ora: vogliamo sperare si sia trattato di un colpo di sole.
Perché sai, abituarsi al governo ombra - cioè quello di chi non ha un posto al sole - è stata obiettivamente dura, ma se non altro potevamo aggrapparci ai ricordi infantili: la casa finta sull’albero, la macchina finta che va a pedali, il forno finto che fa pizzette finte, l’amico immaginario di tuo fratello minore, i soldi finti del monopoli.
Insomma c’erano dei precedenti occulti: ma la manovra economica finta no.
Questa ci mancava. Neanche Occhetto, che ha importato dall’Inghilterra lo shadow cabinet di marchio anglosassone, s’era mai sognato tanto.
Neanche Vittorio Emanuele di Savoia (l’ultimo), che pure in passato aveva carezzato l’idea. E stupisce che a Walter non gli sia venuta l’ombra di un sospetto: sai, magari esagero, questa è troppo grossa anche per noi, che dici?
Voglio dire: già il fatto di nominare 21 - e dico 21 - ministri ombra, distribuendo sapientemente altrettante poltrone ombra, sapeva un po’ di magna magna: piove, governo ombra.
Ma insomma: il segretario avrebbe potuto chieder consiglio a Parisi, per il quale il governo ombra è «semplicemente fallimentare».
Avrebbe potuto citofonare a Visco, per il quale il governo ombra «è inutile, non funziona».
Figuriamoci la riforma ombra: al massimo nel Pd si spaccano anche su quella.
Così avremo il primo governo della Repubblica caduto sulla sua ombra.
Che poi, pensandoci un attimo: come può morire un fantasma? Un cartone animato che esiste solo nella mente di Veltroni?
No perché, per quanto ne sappiamo, il governo ombra può aver giurato nelle mani di Nembo Kid, alla presenza di Diabolik sotto l’alto patronato di Fonzie. E resta quello che è: un gioco di società, un maquillage partitico finito male, un fondo tinta per chi ha toccato il fondo.
Più che un governo ombra, un governo ombretto. Come diceva Andreotti da premier: «A me non dispiace ci sia un governo ombra, l’importante è che resti ombra». E su questo, allo stato delle cose, non ci sono motivi di preoccupazione. Senz’ombra di dubbio.
Da il Giornale-Federico Novella
Il sabato sera é giusto accantonare i temi angoscianti di questi giorni e farsi due risate sull'incredibile opposizione di questo paese. L'unica a prendersi sul serio:-D
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 7/2/2009 alle 21:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

25 gennaio 2009

Veltroni vede la pagliuzza negli occhi del Premier e non la trave in quella della magistratura

 
Il garrulo Uoltèr si è detto sdegnato dalla battuta di Berlusconi. Subito a ruota c’è stata la solita alzata di scudi dei soliti ipocriti in servizio permanente attivo, che non sapendo MAI cosa dire, aspettano una battuta del premier per dar fiato alle trombe ed ai tromboni.
Tanto sdegno si è però PROSCIUGATO come un fiume in secca, davanti all’indecenza dello stupratore messo ai domiciliari.
Si sa una battuta offende le donne, liberare uno stupratore, invece è un atto di grande rispetto.
E’ forse per questo che i "pallonari" dei diritti delle donne, si sono improvvisamente defilati e le garrule vocine gli si sono strozzate in gola. Niente più “blablabla”…
Forse per Veltroni e allegra brigata le donne sono più a rischio per le battute del Premier che non per gli stupratori messi in libertà dai loro amichetti togati.
E’ colpa, infatti delle battute di Berlusconi infatti se abbiamo le strade piene di criminali con licenza di stupro, rapina e omicidio, perché intanto nessuno finisce mai in galera e se finisce ci sta ben poco.
Nessun biasimo per il magistrato che ha compiuto l’ennesima prodezza e per una magistratura che ormai ha ridotto il cittadino a desiderare di far giustizia da se e le strade ad un Farwest.
Uolteruccio come un cane di Pavlov si risveglia dal letargo in cui è sprofondato, solo quando Berlusconi fa battute. Lui più che essere a capo del governo-ombra è l’ombra di quello che dovrebbe essere un leader politico a capo di un partito come il PD.  Se pensa di vincere le prossime elezioni con tutte "ste’ fregnacce"...beh il centro-destra può dormire sonni tranquilli per il prossimo ventennio.
Orpheus


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7 gennaio 2009

Perché il Pd non vota la sfiducia alla Jervolino?

 
Immagine gentilmente fornita da il Berretto a Sonagli


La premiata ditta Bassolino&Jervolino non molla l’osso….
anzi Rosetta
mostra i denti al povero Uoltèr sempre più afflitto dall’invadente “questione morale” che ha travolto la giunta napoletana, e stupefatto "da questa idea politica che non appartiene al Pd" (Rosetta deve essersi ispirata a Tonino O'intercettatore)
Infatti la novella Mata Hari partenopea, ha “imbracciato” il registratore per "schedare" i colloqui con il segretario provinciale dimissionario Luigi Nicolais. Si, perché non si fida “di chi dice una cosa la mattina e un’altra la sera”. Il PD ormai versa in uno stato talmente confusionale, che manca solo qualcuno che si spacci per Napoleone.

La situazione è paradossale, passi rivendicare l'autonomia dei sindaci dai partiti che li esprimono, ma la trovata di usare le registrazioni come un’arma bianca da conficcare nelle scapole di Veltroni, mi sembra un po’ “azzardata”.
Che aspetta il Pd a fare piazza pulita?
Lo vogliono gli elettori, stanchi delle sceneggiate della Jervolino, lo vuole mezzo partito da Violante a Parisi, che un giorno si e l’altro anche, esprime rabbia per come il sindaco di Napoli resta abbarbicato alla poltrona e per la finta pulizia che sostiene di aver fatto in giunta.

Ciò nonostante Rosetta é inamovibile, cementata tutt’uno con lo scranno da sindaco, incredibile ma vero.
Eppure Il Pd se vuole può darle democraticamente ed elegantemente il benservito basta votare la sfiducia al sindaco e alla sua giunta in consiglio comunale.
Semplice, lineare e pulito. Ma perché non lo fa?
Preferisce invece mandare emissari e fare comunicati indignati, biasimare, recriminare, meravigliarsi, bocciare e dissociarsi.
Che Rosetta abbia GIA' qualche registrazione che gli permette di tenere Uoltèr per i “gioielli di famiglia”????
Orpheus


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12 dicembre 2008

Epifani sciopera contro la “iella”: non solo è inutile ma anche dannoso

Una mobilitazione “inutile”, dal punto di vista sindacale, quanto “uno sciopero contro la iella” (parole di Raffaele Bonanni), inutile ma costosa, perché peserà sull’economia per 360 milioni di euro.
Per l’eminenza rossa del sindacalismo estremista, la protesta non è inutile perché ha l’obiettivo di chiedere “al governo di affrontare la crisi che, come si vede giorno dopo giorno, sta avendo effetti molto pesanti sull'occupazione, sui giovani precari e sulla vita delle imprese, sui redditi dei dipendenti e dei pensionati, di intervenire come stanno facendo gli altri Paesi europei”.
Quindi per far ciò niente di meglio che assestare una mazzata di 360 milioni di euro alla già precaria economia italiana, così, tanto per contarsi in piazza, dar fiato alle trombe del solito antiberlusconismo, antifascismo e antirazzismo, antigelmini, pro-Alexis ecc. e permettere a Di Pietro il solito show sulla dittatura dolce, con il quale offusca il cervello, a chi lo ha già annebbiato dall’odio contro il Premier e le destre (e intanto fa campagna elettorale andando alla manifestazione di Chieti, a breve dall'elezioni regionali).

A Epifani consiglierei di volgere lo sguardo verso i sindacati tedeschi (visto che cita i paesi europei), che non bruciano milioni di euro in pagliacciate auto-glorificanti e demonizzazioni a prescindere, le solite “chiacchiere e distintivo”, ovviamente rosso.
La Germania ha deciso di far ricorso dal primo gennaio nelle aziende in crisi alla settimana lavorativa di quattro o addirittura tre giorni. Si vuole evitare il ricorso ai licenziamenti. Senza mitizzare questo strumento, che peserà anche sulle casse dello Stato e prevede un sacrificio salariale per gli operai stimabile tra il 5 e il 10% è il metodo che colpisce: invece di un grande corteo e del successivo comizio ad alti decibel i sindacati hanno scelto di concordare una soluzione concreta.
Le organizzazioni tedesche (dalla IgMetall alla Ver.di) godono di una forza persino superiore a quella delle consorelle italiane e se accettano di cooperare non lo fanno perché sconfitti ma per autonoma valutazione dei costi e dei benefici (ossia sono veramente dalla parte dei lavoratori e non da quella del “padrone” politico)
La stessa valutazione che ha portato i metalmeccanici a chiudere il contratto, poche settimane fa, con una secca riduzione delle richieste salariali.

Un’ignominia in Italia, i cui sindacalisti sanno solo avanzare richieste, anche davanti ad una crisi mondiale di questa entità, e portare il solito circo barnum sinistrato di poveri acefalici, in piazza.Della seria mi eviro per far dispetto a mia moglie.
Per Veltroni che ormai apre bocca solo per accusare Berlusconi e il governo di qualsiasi nefandezza: “Lo sciopero generale di domani è responsabilità del governo, che cerca di dividere i sindacati e spinge quindi alla radicalizzazione” Ma lui farebbe “ben altro”.
Aspettiamo di sapere, COSA. Tanto per cambiare. Perché a criticare siamo buoni tutti.
Orpheus
PS. Gli altri paesi europei che hanno proclamato lo sciopero generale “sono”: la Grecia.


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16 novembre 2008

Chi di lingua ferisce...

 
Gasparri ha espresso in modo un po' colorito, un giudizio veritiero e per altro condiviso da milioni di italiani, sul leader del Pd.
"Veltroni mi sembra in evidente crisi, contestato nel suo partito perché, in effetti, è una persona incapace" e non é che si possa dargli torto visto i pasticci che ha combinato, alleandosi con Di Pietro e mettendosi a fare il "controcanto" dei vaneggiamenti pro sinistra antagonista, di quest'ultimo. Il cui unico obiettivo é raccattare i voti degli orfani di Bertinotti e soci.
A una domanda sull'elezione di Riccardo Villari, Gasparri ha aggiunto "La violenza verbale, la violenza di cui anche io sono stato vittima nei giorni scorsi dimostra l'arroganza, la stupidità e l'incapacità di quest'uomo".
"Mi sembra che il presidente eletto della Commissione di vigilanza voglia svolgere la sua funzione istituzionale con senso di responsabilità. Mi sembra, inoltre, che la sinistra non possa recriminare. Ci sono state varie occasioni in cui poteva ottenere l'elezione di Orlando, hanno rifiutato intese ragionevoli. Sono degli arroganti". 
Il Pd ha reagito definendo le sortite di Gasparri : "barbarie politica" e ha  reclamato un intervento dei presidenti di Senato e Camera
Non solo sono degli arroganti, ma hanno la memoria corta sulle offese e insulti giornalieri che Veltroni e i suoi elargiscono al governo e agli elettori di cdx.
Se non é barbarie politica definire il Presidente del Consiglio, un dittatore argentino e chiamarlo Videla, o schernire il ministro Brunetta con epiteti tipo "energumeno tascabile" o meglio ancora "mini-ministro" che sta offrendo uno spettacolo per ora comico, ma che presto potrebbe diventare drammatico". che cos'è la barbarie politica?
Solo quella di chi come Gasparri ha iniziato a rendere pan per focaccia?
 E vogliono ricordare il discorso di Veltroni al Circo Massimo?
Dove ha insultato pesantemente le "destre" razziste, illiberali, violente, incolte ecc.
Di cosa si lamenta adesso la sinistra, raccoglie quello che semina da anni.
Orpheus 


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6 novembre 2008

Oggi le comiche, ma c'è poco da ridere

 Veltroni Obama / © Alfio Krancic

L'impareggiabile  Walter Veltroni parla, in un'intervista a Repubblica e con un'analisi all'amatriciana sul voto americano, puntualizza che: "La destra italiana somiglia più alla Palin che a Mccain".
"Le idee di Berlusconi - sottolinea ancora Uoltèr - sono state sconfitte perchè lui si riconosce in Bush che è il vero perdente di questo voto".
Non é che sale al Colle a chiedere le dimissioni di Berlusconi perchè é convinto di aver vinto anche lui?
Non pago insiste:"Berlusconi ironizza sul nostro entusiasmo (secondo me si sta sganasciando dalle risate...) e dice 'Obama sembra uno del Pd'. Si sbaglia: non sembra, è uno di noi. Il leader di un grande movimento politico e civile che è il pensiero democratico". 
Duole ricordarlo al giocondo Veltroni, ma Berlusconi non é l'unico ad ironizzare.
Persino Franco Giordano di Rifondazione Comunista dice che si è emozionato per l’elezione di quello che considera "il suo presidente", chissà se gli hanno detto che il "suo presidente" giurerà su una bandiera stelle e strisce., quella stessa bandiera che la sua "nuova generazione politica" bruciava ad ogni manifestazione.
La sinistra nostrana in affanno di idee, si é risvegliata filo-americana, dopo anni di antiamericanismo feroce,  dimenticando che il volto di un uomo, non cambia il volto di una nazione e che i democratici americani hanno ben poco da spartire con i nostri "democratici" (Clinton docet).
Inoltre l'euforia sui mercati internazionali, per l'elezione di Obama  é già sfumata, la recessione bussa alle porte, chi ci assicura che Obama non scaricherà il debito americano sugli altri paesi come le precedenti amministrazioni? O peggio spalmando le conseguenze dell'inefficienza del proprio sistema finanziario (leggi Leham Brothers) e usandole come vere e proprie "bombe ad orologeria"?
Quindi prima di festeggiare tanto e gridare al "messia", aspettiamo a vedere le conseguenze per il nostro paese. Sarebbe più serio.
Orpheus


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5 novembre 2008

Veltroni oggi festeggia in piazza: qualcuno gli dica che non é Obama


Immagine fornita dal gentile Berretto a sonagli che ha provveduto anche ad incoronare Obama

Qualcuno dica a Veltroni che Obama è stato eletto in America.
Qualcuno gli dica che quando lui ci ha provato a dire "si può fare" in Italia non ce lo siamo filati.
Tanto che ad aprile ha vinto Berlusconi.
Qualcuno glielo dica perché oggi, lui e il Pd, scendono in piazza a festeggiare: «Il mondo che cambia. Festa per Barack Obama», si chiama il party. Ore 18, fino a notte, il Pd si ritrova a piazza del Pantheon.
Quando mai s'è visto. In quale altro luogo del mondo.
Ma ormai l'abbiamo capito: per Veltroni l'importante è buttarla in caciara. Ogni occasione è buona per scendere in strada a cazzeggiare.
Ma Veltroni non ha capito che lui non è Obama: non propone niente di nuovo. Come dice Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia: «La caratteristica essenziale della campagna-Obama è stata proprio quella che potremmo definire una "postpartisanship", cioè un tentativo (apprezzato in modo straordinario dagli elettori americani) di esprimere un cambiamento che non sia solo schiacciato nella direzione di una delle due appartenenze partitiche tradizionali. Da questo punto di vista, al di là di ogni altra considerazione, il tentativo di Veltroni di appropriarsi di questo successo, come se fosse "cosa sua", è non solo debole dal punto di vista propagandistico, ma anche sbagliato dal punto di vista dell'analisi di quanto è davvero accaduto nel rapporto tra il candidato Obama e l'elettorato americano». Veltroni, party. Ma presto. 
Da Libero
La sinistra italiana ha BISOGNO di un'icona da citare, imitare (almeno nel lessico), idolatrare, purtroppo Zappy, é andato forte fin quando non ha cominciato a fare cose di destra.
Adesso é arrivato sul suo asinello azzurro Barack, a far luccicare gli occhioni di Veltroni e fargli gonfiare il petto come se lui e Barack fossero gemelli separati alla nascita, vedremo quanto durerà...
Sottolineo che questo non é un  semplice vezzo intellettuale, per la sinistra italiana, ma una necessità avendo la consistenza politica e programmatica di "una canna al vento".
Ben venga il diversivo Obama , allontana l'attenzione dai problemi interni del PD, e dalla sua incacità di trasformarsi da "bruco" in farfalla.

Stiamo ancora aspettando la sinistra riformista di stampo europeo e blablabla...per adesso ci hanno rifilato la stantia politica "manettara" di Di Pietro, condita con il solito antiberlusconismo vecchio di decenni.
Orpheus

 


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1 novembre 2008

Ogni conflitto d'interessi é bello a papà suo, ma quello a sinistra é devastante


 Domanda
: "Stavolta sull’Alitalia però, la Cgil s’è mossa bene, senza colpi di scena e mantenendo la linea Veltroni?"
Risposta:"No, niente colpi di scena. Anche se non è bello vedere che un sindacalista torna al tavolo contrattuale perché portato per mano da un segretario di partito"(il quale Veltroni, tornato da NY, ha messo il cappello sul salvataggio di Alitalia, a dimostrazione di come faccia spudoratamente PREVALERE IL SUO INTERESSE PERSONALE, sull'interesse generale e del Paese).
A parlare non é Berlusconi, Capezzone o Feltri. No, no. E' Luigi Angeletti si professione sindacalista, della Uil.
Continua Angeletti nella sua analisi.
Domanda: "Però con la Cgil siete ai ferri corti ugualmente. Conferma il duro giudizio su Epifani, che non fa più il sindacalista e si sta esercitando in altre funzioni?"
Risposta:"Io non do giudizi, faccio una constatazione. Prima delle vacanze, dopo due anni di trattative, avevamo raggiunto un’intesa per il commercio, con risultati economici buoni a giudizio di tutti, anche della Cgil. La quale però, aggrappandosi ad un aspetto marginale che riguarda gli apprendisti, si è sottratta alla firma del contratto».
Poi?
«Stessa cosa con la Confindustria. Ora, Confcommercio e Confindustria rappresentano la gran parte del lavoro dipendente privato, in questo Paese: qualcosa come 7 milioni di lavoratori. E anche qui, a settembre hanno iniziato a dire che non c’erano le condizioni, finendo col rifiutare l’intesa».
Dopodiché il pubblico impiego.
"No, prima c’è stata la vicenda Alitalia e sappiamo tutti, non è un’illazione che se non interveniva Veltroni la Cgil restava sul rifiuto. Infine il contratto degli statali, ove la questione principale riguardava il decreto di luglio col quale il governo toglieva agli statali il salario accessorio, cioè quella parte di stipendio negoziata nella contrattazione di secondo livello: per recuperare quel valore, ci vogliono due contratti nazionali. Tutto si è concentrato su questo tema ovviamente, e quando abbiamo raggiunto l’accordo che reintegra totalmente quel taglio, dalla Cgil è venuto ancora un no".
Continua QUI
Questa intervista é dedicata a tutti coloro che si strappano le vesti e i capelli in testa sul "presunto" conflitto d'interessi del Cav.(che ammesso e non concesso, NON arreca danni economici al paese) e che fanno gli gnorri su un tale devastante CONFLITTO D'INTERESSI della sinistra, che al contrario mette in ginocchio l'economia e può essere causa di fallimenti, licenziamenti, posti di lavoro in forse, disguidi per i normali cittadini, tafferugli ecc. ecc. 
Ma che gli frega al sig. Veltroni, Di Pietro, e compagnia degli operai che manco li votano più. L'importante é la poltrona da accaparrarsi per poi distribuire in prebenede e clientele, i quattrini dei contribuenti e così allargare il prorprio raggio d'influenza.
Questa é la sinistra italiana signori miei, roba da vergognarsi di essere un loro elettore.
Ma non basta le conclusioni di Angeletti sono ancor più preoccupanti.
Secondo lui: "Il vero problema è che dentro la Cgil, per vari processi politici e dinamiche interne, si è creata una situazione per cui l’unico modo di non dividersi è quello di non fare niente".
Come l'ex-Governo Prodi.
Come la sinistra attuale. Non possono fare altro che attaccare Berlusconi e scendere in piazza in modo pregiudiziale, perchè l'unico collante che tiene unite le varie "anime " della sinistra é la demonizzazione dell'avversario politico.
Orpheus


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28 ottobre 2008

Coerenza sinistra: Per Veltroni i sondaggi dicono il vero solo quando bocciano il Cav.

 
Quando Berlusconi sale nei sondaggi e legittimamente se ne rallegra, Veltroni e la sinistra lo accusano di vivere rinchiuso nel suo mondo virtuale dove l'unico indicatore che conta è il segno più nella curva del gradimento. Gli dicono che è scollato dal paese reale e preda di  una ossessione costante da sondaggio.

Stranamente la musica cambia se i sondaggi mostrano qualche flessione. Allora il rimprovero è opposto: l'accusa diventa quella di ignorare i segnali che provengono dal paese, di rimanere sordo verso lo scontento che si agita nelle masse popolari. Se i sondaggi calano, come in una certa misura accade in questi giorni di manifestazioni, proteste e crisi economica incalzante, allora è il momento per Berlusconi di assecondare le loro indicazioni, di inchinarsi al volere della doxa e rimettersi sulla careggiata che l'opposizione gli indica. "Berlusconi ha perso il 18 per cento in un mese e mezzo - ha detto Veltroni dopo la manifestazione del Circo Massimo - farebbe bene a dare ascolto alla società italiana".

Allora sappiatelo in anticipo: i sondaggi in crescita sono frutto del delirio autorefenziale del Cav.; quelli in calo sono la vera voce della società italiana. E' un po' lo stesso meccanismo per cui l'Italia è meglio di chi la governa solo se a governare è il centro-destra.
Da L'Occidentale
Uno della miriade di esempi di coerenza sinistra.
Orpheus


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26 ottobre 2008

In Veltroni veritas : 2.500.000...boom

 


Cala cala trinchetto....
Povero Uoltér prima di spararla doveva dare un'occhiata alle foto del saltellite.
Orpheus


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25 ottobre 2008

Veltroni il paladino degli immigrati che infanga e discrimina quindici milioni d’Italiani

(Infophoto) 
Chi ha voglia di sorbirsi il "pistolotto" del “giovine” Uoltèr” (infatti parla come se gli ultimi due anni di governo della sinistra, non fossero mai esistiti) può leggere qui.
Io ci ho provato, per vedere se dietro a tanta aulica oratoria ci fosse uno straccio di idea nuova, un’ombra di proposta, un barlume di concretezza. Nisba. Siamo nel campo delle cento pertiche.
Scoraggiante, no di più inquietante, perché una simile opposizione non solo NON UNISCE il paese, ma lo DIVIDE in due parti la loro quella dei moralmente e culturalmente superiori, la nostra quella dei "sporchi cattivi" e ignoranti che hanno votato il PdL.

Come sempre Uoltèr attacca con il solito anti-fascismo d’annata di cui la sinistra è fiera rappresentante, e accusa Berlusconi di non tenerlo nella dovuta considerazione perché invece di crogiolarsi nella stantia retorica antifascista si occupa di cose più importanti e contingenti, come richiesto da chi l'ha votato che vive nel 2008 e non nel 1945.

Girata la pagina del fiero antifascismo Uoltèr passa al presunto autoritarismo del Governo, che sarebbe “disturbato” a suo dire dal parlamento, dalla magistratura, opposizione ecc. le solite bubbole che ripete da mesi in televisione e sui giornali, con i soliti attacchi personali a Berlusconi. Ma ci sono anche momenti di autentica ilarità, quando Uoltér indossa i panni da “Orsetto del cuore” e descrive l’Italia attanagliata dal regime berlusconiano, leggere per credere: E’ però vero che la fotografia dell’Italia attuale sta sbiadendo, ha quasi del tutto perso i colori, e la ricchezza delle sfumature, della modernità. I volti degli italiani appaiono sgranati e in bianco e nero. Come le vecchie immagini di una volta, perché l’immobilismo che già ieri ci condannava ad una crescita stentata (..) Immobilismo???? Ha fatto più questo governo in quattro mesi, che il precedente in due anni…va beh comunque consoliamoci perché il PD avrà sempre una sola stella polare: "gli interessi generali del Paese. gli interessi generali del Paese. Quel Paese che amiamo e il cui destino è la nostra ragione d’essere." In sintonia con Romano Prodi che ha “sanato” le finanze pubbliche perché lui quando governava, pensava al Paese, e non a se stesso. Peccato che non se ne sia accorto nessuno.
E una “scoperta dell’acqua calda” la spesa pubblica, in Italia, deve essere ridotta. Senza esitazioni. La nostra linea, però, è “spendere meno e spendere meglio” (…) “Abbiamo sempre detto “pagare meno, pagare tutti”. E invece ora di pagare meno non c’è traccia e la lotta all’evasione fiscale è scomparsa dall’orizzonte. Parola di Uoltèr. Perché si sa gli evasori sono tutti elettori del centro destra, protetti dal bieco governo Berlusconi. Così come bisogna credere a quel che dice quando afferma che le tasse sono state alzate e lo ripete anche.
C’è il pistolotto sulla scuola e sui tagli all’università anche questo nell’ottica di salvare capre e cavoli e ciliegina sulla torta una considerazione su fenomeno del bullismo,dietro al quale c’è un vuoto morale e culturale. Un vuoto che spaventa loro i buoni e belli del pd e lascia indifferenti noi sporchi e cattivi del PdL i veri e unici artefici di quel vuoto : Perché vi è congeniale. L’avete alimentato con la vostra cultura dell’individualismo e dell’egoismo.
Con il vostro fastidio per ogni regola morale.
Con la vostra idea che contano non lo studio e il lavoro, ma solo il successo facile.
Quello che si raggiunge anche senza saper far niente, basta apparire in televisione.
Quello che si può ottenere in ogni modo, anche prendendo le scorciatoie e passando sopra gli altri. (…)

Questa cultura l’ha creata la destra. L’avete costruita voi. Non vi interessa la scuola perché la vostra scuola è la televisione. E la vostra diseducazione civile degli italiani rimbalza fin dentro le scuole. Complimenti compagno Veltroni bel modo di riunire un paese, ACCUSANDO DI OGNI NEFANDEZZA CHI NON HA VOTATO PER LEI.
E il bello che dopo questo IGNOBILE attacco razzista nei confronti di quindici milioni di Italiani, con una faccia degna del sedere di una maitresse, parte con un moralistico pistolotto antirazzista sulle classi-ponte per gli stranieri…e qui mi sono fermata, leggere quest’uomo è veramente tempo perso, ho sperato in qualcosa di meno banale e demagogico e mi sono ritrovata davanti ad un odio razzista, che se anche propagandato “serenamente e pacatamente” odio razzista rimane, l’ha persino messo in "versi" il buon Uoltér tanto per imprimere bene i concetti nella testa dei suoi elettori, che andranno a casa convinti di essere i “migliori” attorniati dalla feccia del centrodestra. Loro i "migliori"Non hanno anno ancora abbanonato la logica che "UCCIDERE UN FASCISTA NON E' UN REATO" democratici e  riformisti (si fa per dire) di fuori, ma comunisti di dentro.
Veltroni ama ripetere che le parole sono come pietre.
E queste cosa sono? Sono macigni scagliati contro un'intera parte di paese colpevole di non votare sinistra e perciò rozza, ignorante, egoista, razzista e via dicendo.
Chapeau!!! Bell' esempio di antirazzismo pratico.
Orpheus


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25 ottobre 2008

Panem et circenses (tanto poi i conti li paga Pantalone)

Ovvero la politica veltroniana


Ci siamo é arrivato il gran giorno di Uoltér!
Quello per cui si é dato tanto da fare, rilasciando commenti, interviste, note, dichiarazioni e via dicendo, in ogni dove, televisioni, giornali e radio, dimostrando che almeno una delle sue argomentazioni é assolutamente falsa: quella che il temibile Cav. avrebbe ordinato alle sue "armate mediatiche" di oscurare il salvatore dell'Italia: Walter Veltroni.
Che a ben vedere le carte in regola per fare il salvatore proprio non le ha e men che meno, le ha per salire in cattedra e dare lezioni: considerato il buco di bilancio che ha lasciato in eredità dopo anni di scintillante e frivola leadership comunale.
Già lo immagino sul palco allestito al Circo Massimo dall’architetto Roberto Malfatto, che se si guarda  alla serietà della piattaforma programmatica della manifestazione, poteva andare benissimo il Circo Togni o Barnum (evidentemente la scelta é stata indotta da un lapsus freudiano).
Serio, compunto, elegante, lo sguardo da "cane bastonato", rattristato per la sorte dell'Italia finita chissà come mai nelle mani rapaci del dittatore Silvio, invece che nelle mani bucate dell'affossatore del bilancio di Roma.
Serenamente e pacatamente Lui arringherà la folla: parlerà delle famiglie ridotte sul lastrico (grazie anche alle tasse alzate dal suo precedente governo), del razzismo montante, del pericolo fascista, della sciagurata posizione di far pagare al popolo la crisi delle banche, anche se non é assolutamente vero visto che a tutt'ora il governo italiano non ha dato un euro alle banche (al contrario di Germania, Inghilterra ecc), ma che se anche lo fosse, a piangere in caso di fallimento sarebbero tutti, operai compresi.
Dirà, infimmando gli animi che la loro non é una piazza "contro", ma una piazza "per". Si ma per che cosa?
Questo m'intriga molto, visto che l'unico effetto del Governo Ombra é stato, a tutt'ora partorire "proposte ombra".
L'unico "proposta" per cui hanno e stanno lottando con le unghie e con i denti é la nomina di Leoluca Orlando alla vigilanza della Rai.....
A me invece piacerebbe sentire un'unica cosa da Veltroni: come ha fatto a lasciare
un disavanzo di parte corrente pari a un miliardo e 800 milioni di passività pregresse, come accertato dalla due diligence della gestione commissariale subentrata alle sue dimissioni. Senza contare i 900 milioni che sarebbero emersi nelle recenti settimane; i contenziosi pendenti per oltre un miliardo e mezzo; e gli oneri da contratti per circa 150 milioni.
Finita l’euforia per la vittoria, Alemanno ha rischiato il coccolone alla vista dei tanti segni “meno”: al 28 aprile 2008 lo stock del debito è di 6,9 miliardi e il disavanzo di 8,6 miliardi.
Massì, allegria, andiamo in piazza a sentire gli 883 che cantano. Numero più numero meno…stampatello di Gianluigi Paragone
Orpheus
 


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18 ottobre 2008

Il FT, Berlusconi e la solita 'sbobba' veltroniana

 Da El Ciuco Rubro

Il Financial Time on line ha scritto oggi che la crisi finanziaria non turba la luna di miele tra Berlusconi e gli italiani, e cita il sondaggio che attribuisce al premier il 62% del gradimento. Come ribatte sul CdS l’inarrivabile Uoltér? Con la solita 'sbobba sinistra'.
Piatto forte:“Il governo ha consensi alti perché occupa le Tivù. Naturalmente sono schierate “come non si è mai visto” attacca Veltroni.
E su questo debbo dargli ragione: Anno Zero, Ballarò, L’infedele, Exit e Che tempo fa…in effetti sono schierate, ma tutte a sinistra, al punto che Berlusconi ha ‘consigliato’ i suoi ministri a disertare le più partigiane. Non esiste una sola trasmissione che penda a destra, in prima o seconda serata così sfacciatamente faziosa comeAnno Zero o Ballarò.

Come contorno al ‘piatto forte’ lo chef Uoltèr ha riproposto un po’ di ‘attualissimo’ antifascismo (in a linea con gli effettivi timori del popolo italiano): “C’è un clima pericolosissimo. Mi hanno detto che due persone in un consiglio municipale hanno fatto il saluto romano. Il saluto romano è il saluto con il quale venivano prese e portate le persone alle Fosse Ardeatine e ai campi di concentramento. Il saluto romano è quello con il quale si torturava la gente a via Tasso. Per noi invece l'antifascismo è un valore”. E qui Uoltèr ha superato se' stesso. Le borse crollano, siamo sull’orlo di una recessione mondiale, ma lui è allarmato per il saluto romano che fonti, naturalmente non indicate, gli hanno riferito, si sono scambiati due ignoti in un consiglio municipale di una non precisata città. Il rischio ‘attualissimo’ per l’Italia sono le fosse Ardeatine e i campi di concentramento...IMPAGABILE. Il suo umorismo involontario é meglio del Bagaglino.

Conclude con la ciliegina sulla torta della sbobba veltroniana , l’immancabile antirazzismo militonto: "Si vuole instillare il seme dell’odio”. “Cosa vuol dire che un immigrato non può stare nelle classi con gli altri italiani? Queste classi differenziate sono un atto di chiusura che farà crescere gli immigrati nell’odio. Possibile che non ci si ricordi che noi eravamo un Paese di immigrati?
E infine la casa offre un amaro per digerire tanta vacua,stantia, demagogica retorica. Sconsolante è l’unico commento.

Possibile che quest’uomo non abbia una straccio di proposta che serva a qualcosa, oltre che a parlarsi addosso?
Evidentemente no, e si capisce allora come mai la città da lui guidata per sette anni, abbia un buco di bilancio di milioni di euro. Veltroni è un bluff, un “pupazzone” messo lì per non spaventare gli elettori dopo due anni di Governo Prodi. Un premier ombra che è un'ombra sfocata di come dovrebbe essere il capo dell’opposizione.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 18/10/2008 alle 22:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

9 ottobre 2008

Cade il mondo? Veltroni si sposta e chiama la piazza contro il regime che vede solo lui


L’opposizione, dimostrando grande senso istituzionale e attaccamento al paese, va a “caccia di farfalle” mentre fischiano nell’aria proiettili di obice.

Il FMI ha annunciato  il rischio diuna recessione globale, le borse sono in caduta libera, Giulio Tremonti e Mario Draghi, superando le divisioni del passato, hanno lavorato ad un decreto esemplare da un punto di vista liberale perché garantisce sia le banche sia i risparmiatori; rispetta i vincoli europei; salvaguarda il carattere privato della banche; insomma, realizza il massimo possibile di tutela con il minimo possibile di interventismo statale.
Berlusconi dal canto suo ha sfoderato tutta la sua abilità di comunicatore nella conferenza stampa di ieri sera, per rassicurare i cittadini riuscendo a trovare le giuste parole per far comprendere a tutti sia l’oggettiva gravità della situazione sia l’opportunità di non allarmarsi oltre misura.

E che fanno Veltroni e Bersani?
Si baloccano con il solito anacronistico e stantio antiberlusconismo d’accatto, tutti presi dall’evento “mirabolante” della prossima manifestazione del 25 ottobre contro il “regime” al potere, il rischio di autoritarismo, la dittatura dolce e i venti di razzismo che spazzano il suolo italico (tutto fa brodo)….a questo punto rimane solo da domandarsi ma a quale paese si riferiscono?
Non all’Italia perché se Berlusconi è un tiranno gli italiani non se ne sono accorti.
Se da un lato l’opposizione aborre il nemico numero uno e chiama la piazza, dall’altro (dimostrando un’incredibile coerenza) Veltroni e Bersani propongono una task force con il “regime” contro il quale hanno promosso la manifestazione di ottobre. Ricevendo il" due di picche" da Berlusconi che non ha la vocazione del pagliaccio.

Non contento Veltroni insiste e coglie la palla al balzo per addossare la colpa dell’attuale devastante crisi mondiale a Tremonti (della serie “piove governo ladro”) e alle destre, “dimenticando” opportunamente che le licenze al mondo bancario e borsistico a lanciarsi nella avventura dei “derivati” e degli “hedge funds”, le hanno date Bill Clinton e Bob Rubin (ministro del Tesoro Usa), nel 1995 e nel 2000 con la benedizione di Alan Greenspan (nominato da Clinton), senza prevedere nessuna forma di controllo suppletivo. Poi la destra di Bush, non ha fatto nulla, ma l’avvio è da attribuirsi alle sinistre.

Ovviamente Uoltèr non ha spiegato il perché  TUTTE le colpe siano delle destre, ma, come testè ho scritto “tutto fa brodo” per chiamare la piazza, soprattutto se si è alla frutta.
Orpheus

1 ottobre 2008

Se Veltroni "teme" per la democrazia, guardi alla sua parte politica

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La gioiosa macchina da guerra rossa è all’opera: magistrati, sindacati, satira e demonizzazione da parte di politici incoscienti, che non hanno compreso, né accettato il risultato elettorale.

Ancora ieri sera a Porta a Porta si è potuto assistere ad uno spettacolo indegno da parte di due “insigni” rappresentanti della sinistra: Di Pietro e Bindi. Il primo scatenato contro Berlusconi, la seconda ha ribadito che gli italiani non “capiscono” e continuano a votare Berlusconi. Ma chi non capisce è la sinistra. Non capisce e non si rassegna e messo da parte il tentativo di dialogo, si è lanciata nella crociata antigovernativa e nel solito antiberlusconismo d’accatto, sulle orme di Tonino.

Veltroni al seminario di Frascati ha lanciato il terzo assalto ingiustificato e indecoroso al Governo in una settimana: “Hanno vinto le elezioni (bontà sua…) ma pensano di aver conquistato il potere, non hanno la maggioranza, non hanno avuto il 51% e il Parlamento non può essere ridotto a una situazione nella quale sarebbe bastata la certificazione del voto”.
Ha dimenticato Veltroni che il governo Prodi con 24.000 voti di differenza (e sotto di 250.000 al senato) ha fatto ben di peggio per due anni, imponendo le tre più alte cariche istituzionali all’opposizione, ed esautorando di fatto il parlamento, a botte continue di fiducia e decreti legge? Ma in questo caso Uoltér non paventò nessun pericolo alla democrazia, niente lettere al Corriere, anzi difese le scelte discutibili del governo Prodi che portarono direttamente alla débacle elettorale della sinistra.
Memoria corta il buon Walter, ma lingua lunga e tagliente.

Questo clima d’odio non risparmia nemmeno i ministri (anzi i più attaccati, sono proprio quelli che nei sondaggi volano alto).
Brunetta in primis, la vignetta qui sopra comparsa su Emme il settimanale satirico dell’Unità, rappresenta un’intimidazione di stampo terroristico-mafioso, che nulla ha a che vedere con la satira, non fa ridere e nemmeno sorridere, ma provoca disagio e brutti presentimenti: “Una pistola puntata, pur se in una vignetta, non è un bel gioco, soprattutto In un paese in cui violenza e terrorismo hanno una drammatica storia e forse radici non completamente recise, si scherzi su tutto, ma non con le armi e le pistole puntate”.
E’ un’intimidazione di chiara marca comunista. Ci fanno sapere state attenti un “forzista” morto, non è reato?
Dobbiamo aspettarci l’eversione sanguinaria degli anni di piombo?

La magistratura mette in discussione pesantemente una legge dello Stato approvata dalle camere e firmata dal presidente della Repubblica. Il perché è chiaro a tutti, si vuole provocare la caduta di un governo legittimamente votato dai cittadini, infischiandosene della democrazia, con cui tanto ci si riempie la bocca.

Dulcis in fundo la Cgil dopo aver organizzato una resistenza inutile quanto dannosa alla rinascita di Alitalia, non paga, è nuovamente lanciata nel dichiarare guerra a Confindustria, il che può solo complicare la vita alle imprese cui è legata l’unica speranza di rimettere in piedi il Paese. Il tutto nel bel mezzo di una crisi mondiale senza precedenti, che cambierà faccia all’economia mondiale.

Capisco il gioco delle parti che in politica può diventare duro, capisco la dialettica colorita, ma quello che sta facendo la sinistra può avere ripercussioni gravissime per il paese ed è veramente indecente.
Baloccarsi con atteggiamenti molto vicini all’eversione, minare l’economia strumentalmente, armare il braccio “violento” della legge, lasciano intravedere un progetto che assomiglia molto ad un golpe, magari “dolce” (per usare un aggettivo che piace tanto a Di Pietro)ma che mira a privare gli italiani di un Governo democraticamente eletto, dalla maggioranza di essi.
Orpheus 


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permalink | inviato da Orpheus il 1/10/2008 alle 13:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa

9 settembre 2008

Anche il comunismo fu il male assoluto: un secolo di persecuzioni antisemite in Russia


"Io sono comunista. Non ho nessuna

abiura da fare rispetto al portato
storico di cui anche io sono espressione"   
Walter Veltroni -
Ag. Ansa del 19 aprile 1989

Caro Uoltèr visto il tuo sensibilissimo animo che ti ha portato a dare le dimissioni dal comitato del museo della Shoah, per mostrare solidarietà agli ebrei italiani, offesi da una frase del sindaco Alemanno, mi aspetto le tue dimisioni anche da segretario del PD, per coerenza ovviamente.
Visto che i genocidi, per di più dello stesso popolo, dovrebbero avere lo stesso peso, anche se hanno un altro colore politico, e un animo garbato come il tuo, non può dividere le vittime in morti di serie A o serie Z, a secondo della fede politica dei loro assassini.

Il 13 gennaio 1953, il governo sovietico annunciò al mondo che nove medici del Cremlino, sei dei quali avevano nomi ebraici, avevano ucciso tra il 1945 e il 1948 alcuni stretti collaboratori di Stalin e, per ordine degli imperialisti occidentali e dei sionisti, stavano preparandosi a colpire i vertici del partito e dell'esercito dell'Unione Sovietica. Era il tristemente celebre "complotto dei medici", il segnale che, dopo le purghe degli anni Trenta, Stalin stava per lanciare un nuovo Terrore. Infatti, nelle sei settimane seguenti i giornali non fecero che riferire di ebrei che erano stati arrestati, licenziati o giustiziati per "crimini economici" o "spionaggio". L'epilogo era segnato: la deportazione dei due milioni di ebrei russi nei gulag della Siberia e del Kazakhstan. Puntuale, la "Pravda" pubblicò un appello in cui decine dei più illustri scrittori, musicisti, scienziati ebrei sovietici supplicavano il Padre di Tutti i Popoli affinché deportasse gli ebrei nei più estremi territori orientali, per sottrarli alla giusta collera dei Popoli. Se Stalin non poté realizzare l'ultimo dei suoi crimini fu solo perché, come scrisse Solzenicyn, "Dio gli disse di separarsi dalla sua gabbia toracica". Subito dopo la morte del dittatore, per la prima volta il governo sovietico ammise che il complotto imperialista era stato inventato di sana pianta. La storia che racconta questo libro - uscito per la prima volta nel 1991 - è una tragedia di persecuzioni e complicità, pregiudizio e delirio d'onnipotenza.

Per scriverla, Louis Rapoport si è servito dei documenti d'archivio resi disponibili solo dalle riforme di Gorbaciov alla fine degli anni Ottanta, e ha intervistato i discendenti delle vittime e i superstiti della purga antiebraica. 
L'antisemitismo sovietico - paradossalmente accresciuto dal fatto che gli ebrei erano una componente decisiva della rivoluzione bolscevica - discende direttamente da quello zarista che all'inizio del Novecento scatenò pogrom sanguinosi e produsse i falsi Protocolli degli anziani di Sion. E non si è esaurito con Stalin o con la fine del comunismo, anzi: il saggio di Rapoport è la premessa indispensabile per capire gli attuali e preoccupanti rigurgiti dell'antisemitismo nell'Europa orientale.

Caro Uoltèr forse la richiesta di dimisioni é eccessiva, mi aspetto però, ALMENO che tu DICHIARI ai quattro venti che il "COMUNISMO FU IL MALE ASSOLUTO".
Un piccolo test per tastare il tuo senso democratico.
Orpheus

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