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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















Questo BLOG non rappresenta

una testata giornalistica in quanto

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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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21 dicembre 2010

Finavil


Se qualcuno nutriva la flebile e larvata speranza che Gianfry, in un sussulto di dignità e amor patrio, mollasse la "cadrega", di terza carica dello Stato, si rassegni, in occasione dello scambio di auguri , ha "tranquillizzato tutti": Fino a quando dura la legislatura continueremo a vederci per gli auguri di Natale. Le istituzioni restano, gli uomini passano, sono tutti pro tempore".
Tutti tranne lui, il suo motto é: Resistere, resistere, resistere!!! La poltrona è mia e guai a chi me la tocca.
D'altronde come ha ben argomentato:"Sono stato eletto presidente e lo rimango fino all’ultimo giorno della legislatura, a meno che non mi si dimostri che sono venuto meno al dovere di rappresentare adeguatamente l’istituzione e guidarne in modo imparziale i lavori".
In effetti che addebiti gli si possono fare?
Aver, da presidente della camera, fondato un partito?

E come membro di tal partito chiesto le dimissioni del Presidente del Consiglio?
Aver remato contro la maggioranza dal momento stesso in cui è stato nominato?
Aver tradito il mandato elettorale e il programma stipulato con i suoi elettori?
Aver macchinato e inciuciato per fare cadere  questo Governo, e sostituirlo byapassando le urne, con i Pappa e Ciccia, amici suoi?
Aver calcato le scene delle tribune politiche televisive più di Wanda Osiris in 50 anni di carriera?
L'averci inondato di dichiarazioni, commenti, precisazioni, puntualizzazioni, stigmatizzazioni, esecrazioni (queste ultime ogni qual volta Berlusconi sternutiva), al punto che ormai, era diventato un rumore di sottofondo, come il traffico nelle grandi città?
Quisquillie, pinzillacchere, che il Colle, evidentemente ritiene normali. Che cosa deve fare, ancor di più, per venire meno al suo dovere? Sarebbe interessante saperlo.
Persino i compagni  l'hanno mollato come un pesce che puzza, fallito il tentativo di far cadere il Governo, sull'Unità è comparso un articolo dal titolo: "Se Fini alla Camera è poco garante". Svolgimento: "Un partito di sinistra nobile e forte... avrebbe chiesto le dimissioni del presidente della Camera; perché era una scena che sfiorava i limiti della decenza della democrazia, quella di veder sfilare i dissidenti del partito di Fini con gli occhi bassi, perché se li alzavano lì, sopra di loro, non c’era chi li doveva proteggere, ma colui che avevano tradito".
E ancora: "La sinistra, se vuole essere garante dell’etica democratica
(questa è una barzelletta da guinness dei primati NdO), deve lottare per difenderla ogni volta, anche quando è meno conveniente. Poi tocca a Fini decidere cosa fare. Ma senza la nostra complicità". Già, ora che è andato in buca il ribaltone!
Intanto su Facebook impazza l'ultima gag su di lui, Finavil così tenacemente incollato alla poltrona da fare un baffo persino all'adesivo universale per eccellenza.
Ma destinato a sparire, finita questa legislatura.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 21/12/2010 alle 17:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

12 gennaio 2009

Ogni conflitto d'interessi é bello a mamma sua...

[renato_soru.gif] 

Chissà perché in Italia esiste un solo conflitto d’interessi degno di attenzione ed quello di Berlusconi, e invece il nostro paese è un calderone di grandi e piccoli conflitti d’interessi e la coerenza vuole che tutti siano “ignorati” o stigmatizzati, in proporzione.
Sarà pure incommensurabilmente inferiore a quello di Berlusconi, però il conflitto di interessi che si addensa su Renato Soru non è quella “sciocchezza”, quel dettaglio irrilevante e trascurabile che il governatore della Sardegna invitava perentoriamente a non prendere nemmeno in considerazione.
Si sfoglia l'Unità, il quotidiano che Soru ha acquistato, ha trasferito per qualche giorno nella disponibilità del fratello, ha fatto suo malgrado una legge regionale sarda intimasse espressamente il divieto di possedere un quotidiano di dimensioni nazionali, si sfoglia qualche pagina di quel quotidiano, dunque, e la “sciocchezza” del conflitto di interessi appare meno sciocca e meno pretestuosa.
Sul giornale di Soru si parla del suo proprietario come di un angelo venuto a salvare la Sardegna. Si legge: “Testardo, introverso, cioè Renato Soru”. Il suo avversario Berlusconi gronda esibizionismo volgare e incarna il massimo del gusto pacchiano e dozzinale? Ecco la sua antitesi santificata: “Sorrisi pochissimi, parole elargite con grande parsimonia, con pause. Lunghe. Propensione per le barzellette: nessuna. Eleganza sobria. Preferenza per il velluto nero, l'ha scelto per l'inizio ufficiale della sua campagna elettorale: in Sardegna, nell'interno, il velluto è un tessuto fortemente identitario”. Non si risparmiano aggettivi altisonanti, elogi, pennellate di ammirazione.

Insomma l’ “intellettual-chicchissima” Unità, in mano alla trendy-snobbina Concita non ha nulla da invidiare a quel “poveraccio” di Emilio Fede, da secoli additato come “zerbino” di Berlusconi (ma loro possono sono convinti di essere "superiori" e più che altro sono convinti che gli italiani ci credono alla loro "superiorità").

Già che ci siamo vogliamo parlare anche delle super ville del "testardo e introverso Renato Soru" così parco nei modi ma non altrettanto nello stile di vita,  e dei controlli e divieti validi solo per alcuni? Soru fa bene a mandare ispezioni dove ci sono presunti abusi, ma fa un abuso a non mandarne una anche a casa sua”. Chissà come mai?
Orpheus
Stampatello di PL Battista Corriere.it


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permalink | inviato da Orpheus il 12/1/2009 alle 19:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

14 maggio 2008

E Repubblica “scarica” Travaglio…

 
Repubblica è costretta a “spiegare” un certo modo di fare giornalismo (che fra l’altro le appartiene), con l’aiuto della penna autorevole di Giuseppe D’Avanzo.
D’Avanzo impartisce una bella lezione all’idolo dei "vaffaman" Travaglio, svelandone il trucco e il profondo inganno: “Spiega il giornalista di Repubblica: i fatti citati, che inducono un “ascoltatore innocente” a ritenere che Schifani sia “in odore di mafia”, erano a conoscenza degli addetti ai lavori fin dal 2002. “Non se n’è più parlato perché un lavoro di ricerca indipendente non ha offerto alcun - ulteriore e decisivo - elemento di verità”. Quando però “i fatti sono proposti a un lettore inconsapevole senza contesto, senza approfondimento e autonomo lavoro di ricerca” diventano «sfuggenti e sdrucciolevoli». Frutto cioè di “un metodo di lavoro che soltanto abusivamente si definisce giornalismo d’informazione”.

Ho scritto COSTRETTA perché tutta una parte di elettorato della sinistra NON ha gradito la difesa della Finocchiaro, e se l’è presa più con il PD, che con il PdL.
Sull’Unità del 12 maggio è uscito un articolo sulla destra che è allergica alle critiche.
Quanto io ho aperto i commenti c’erano ben 18 PAGINE di commenti, che adesso STRANAMENTE SONO SPARITI. Puff ….più nemmeno un commento.
Io ne ho salvato qualcuno perchè volevo scriverci un pezzo:

“La Finocchiaro dovrebbe chiedere scusa a Travaglio. Insomma il PD da che parte sta? O i vari Veltroni, D'Alema, Bersani ecc. cominciano a fare opposizione, oppure il mio voto non lo vedranno mai più. Possibile che solo Di Pietro abbia le palle?”

“Quello che è vergognoso, a mio avviso, è che il PD si sia accodato alle critiche a Travaglio. Poveri noi”

“Tra Schifani e Travaglio, la Finocchiaro sceglie di schierarsi con Schifani. Vergogna !”

“Neanche nei miei peggiori incubi avevo previsto un pd così di destra. L'unità non può essere il giornale del pd! è un giornale di sinistra mentre il pd è solo colluso con le destre”

“Cosa é il PD? Cosa ho votato? Distrutta la sinistra a chi tocca? Sono incazzato nero!Viva cento mille Travaglio!Salviamo la democrazia!!”

“Se li è comprati tutti Berlsuconi, questi! Altro che sdoganamento, hanno gli "altarini" a casa.”…

Diciotto pagine e quasi tutte così. Insomma Travaglio per un po’ di pubblicità GRATIS, non dimentichiamo il perché è andato da Fazio,( per presentare il suo ultimo libro) per "coincidenza" ha tirato fuori una storia VECCHIA di sei anni, che tutti gli addetti ai lavori avevano archiviato, scatenando un putiferio, che ha finito per danneggiare gli interessi del PD. Repubblica si affanna a smentire Travaglio, L’Unità cancella i commenti inferociti…
Ha ragione chi dice che Travaglio non è di sinistra, infatti è solo un opportunista che ricorre a mezzucci per sponsorizzare la vendita dei suoi libri: tanto, al massimo, rischia una condanna di qualche migliaio di euro a fronte degli incassi che una simile pubblicità gli frutterà: quanti saranno coloro che attirati dal clamore suscitato dalla vicenda, acquisteranno il libro di Travaglio? Il gioco vale la candela, no? 
Un idolo con i piedi d’argilla che se la ride, pensando ai gonzi che pendeno dalle sue labbra, e intanto rimpinguano cospicuamente il suo conto in banca…
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 14/5/2008 alle 11:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

14 maggio 2008

Compagni di merende...

 


Pacato commento dell'Unità su Gianni Alemanno: "È questo, quello che abbiamo davanti, il fascismo del duemila, senza i gas lanciati in Etiopia, senza camicie nere, senza uno straccio di Hitler con cui fare merenda". È questo il quotidiano del Pd che abbiamo davanti.
Da Libero
Per una volta sono d'accordo con Beppe Grillo, togliamo i finanziamenti pubblici ai giornali.  
Le "cloache massime" di odio massimalista, cieco, pregiudiziale e pericoloso chiuderanno, visto che é SOLO grazie ai finanziamenti che continuano le loro battaglie odiose a chiunque si professi democratico e liberale.
Risparmieremo quattrini e toglieremo dalla circolazione l'humus in cui germoglia il seme del terrorismo rosso.
L'Unità non ha imparato che le campagne d'odio che lancia contro il nemico di turno, possono armare la mano di un terrorista, né ha fatto suo il bel discorso del Presidente Napolitano nel giorno della memoria per le vittime del terrorismo.
Il quale ha ammonito:"Così come non dovrebbero dimenticare le loro responsabilità morali tutti quanti abbiano contribuito a teorizzazioni aberranti e a campagne di odio e di violenza da cui sono scaturite le peggiori azioni terroristiche, o abbiano offerto al terrorismo motivazioni, attenuanti, coperture e indulgenze fatali".
Che sono costate una stagione di sangue e morti.
E' questo che auspicano nuovamente all'Unità per il paese?
Omicidi, caos, attentati?
Perchè a questo si arriverà, se continueranno a buttare benzina sul fuoco dell'estremismo, paventando un regime che esiste solo nella loro faziosa politica di stampo stalinista.
 Possibile che nessuno intervenga? Questo non é giornalismo, é istigazione alla violenza e al terrorismo. Aspettiamo con le mani in mano un altro "caso" Marco Biagi?
La campagna d'odio contro Alemanno non é solamente INDEGNA di un paese civile, ma anche assai pericolosa. Per lui in prima persona e per il Paese.
Orpheus


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9 febbraio 2008

Il comunista in "mutande"


Il fascista mutante
 

Solo 15 giorni fa, per noi ingenui era difficile pensare che Fini si sarebbe fuso con Berlusconi. Non si può mai dire che cosa può diventare un fascista mutante: basta qualche telecamera per l’annuncio storico e le peggiori cose diventano credibili. Ed ecco che il capo (o ex?) di An, nel suo sforzo di apparentamento, già ha cominciato a trasfigurarsi in Berlusconi anche fisicamente. Se non sta attento, rischia di rimpicciolirsi a vista d’occhio. Ma in compenso, per il principio dei vasi comunicanti, Fini nel travaso si ritrova improvvisamente delle reti tv a disposizione e un portafoglio molto più gonfio là dove batte il cuore. Magari un’ala della villa di Arcore (per dire: quella dove abitava lo stalliere Mangano) sarà già pronta per lui e la sua nuova famiglia indissolubile. Quanto ai leghisti, è comprensibile che gente come Calderoli la signora Veronica non la voglia vedere neanche nella dependance della servitù. Molto meglio Casini, che con la livrea fa la sua bella figuretta. Ma non si può avere tutto dalla vita e neanche dalla villa.

Questo"bel" trafilettosi trova sull'Unità  e "dipinge" con impareggiabile maestria il comunista nella sua più acclarata veste, quella di seminatore di odio e intolleranza, quella del più becero calunniatore, che non avendo argomenti validi a disposizione, usa le ingiurie come una mannaia sul malcapitato di turno.
Colui che vive nel sordo rancore una squallida esistenza, squallida appunto per la meschinità di questo rancore.
Non sanno perdere i comunisti, e siccome a scontrarsi con Berlusconi, perdono, lo odiano a morte, come odiano i suoi alleati.
Non c'entra niente il loro falso interesse verso il proletariato, che dicono voler difendere dal perfido tiranno di Arcore. Dai proletari vogliono solo i voti, per poi una volta al governo spartirsi la torta fra di loro. O in alternativa lisciare gli extra-comunitari, perchè presto diventeranno un importante bacino elettorale.
I comunisti si riempiono la bocca di solidarietà ma la loro solidarietà va solo a chi può tornargli utile. E non certo a chi ne ha bisogno. Gli anziani si fottano. Le donne anche. Ci hanno dato in pasto alla peggior feccia mondiale con la bufala della "solidarietà" ai migranti. (Dove migrante sta per rom, zingaro, mafia albanese, cinese, nigeriana ecc)
La tragica esperienza del governo Prodi é stato un campionario di iniquità a tutti i livelli. E siccome i proletari, sono proletari ma non fessi, alle urne boccerranno i compagni. Da qui l'esigenza del PD di staccarsi dai nipotini di Stalin. La sinistra arcobaleno mastica amaro, nei sondaggi tutta insieme non raggiunge il 6% ed é invelenita quanto non mai.
Il loro  rancore é proprorzionale al giramento di balle che provano in questo momento, ed é per questo che l'ennesima mossa astuta del Cav. gli ha provocato un attacco di  bile con relativo rigurgito verdastro.
Che differenza c'é fra la fusione di margheritini e diesse, con quella di An e Forza Italia? Nessuna. Ma loro devono demonizzarla nel modo più becero, con l'insulto gratuito. 
Notizia da Camelotdestraideale
Orpheus 


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permalink | inviato da Orpheus il 9/2/2008 alle 20:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

5 novembre 2007

Rivoluzione d'ottobre: un finale miserevole

 Image
Rivoluzione d'ottobre: questa volta, nell'anniversario, la Rai ha mandato in onda da un suo Tg2 un breve commento-documento che cercava di ripristinare una verità accuratamente mascherata e falsificata negli ultimi 90 anni. La rivoluzione sovietica come colpo di Stato gestito da una minoranza di rivoluzionari di professione a danno di un governo avviato verso la democrazia: quello di Kerenskij. Ancora non avevamo cessato di stupirci e di commentare favorevolmente, quando la canea dei falsificatori di professione si è levata dal parlamento e dai circoli "democratici" di tutta Italia.
Nella rincorsa allo sdegno eccellono naturalmente coloro che – coerentemente – si definiscono comunisti e che ancora dopo quasi un secolo non hanno capito nulla. È notevole la pochezza dei loro argomenti, lo schematismo e spesso la falsità delle loro conoscenze storiche, la superficialità spocchiosa delle loro valutazioni. Ma non credo che alcuno si aspettasse di più da un Diliberto, da un Rizzo, da un Mantovani. E nemmeno da chi – come storico professionale – accetta di prenderli sul serio e con somma prudenza assiste allo show vagamente "riparatorio" messo su da la7 e inserisce timide correzioni accademiche quando occorrerebbe lavorare di spada a due mani.
Ciò che più dovrebbe colpire, in effetti, è la posizione di quello che un tempo si chiamava "organo ufficiale del Pci": dell'Unità, insomma, che non siamo in grado di dire se sia ora l'organo ufficiale del nascente Partito Democratico, ma che almeno con gli ex comunisti dovrebbe avere ancora molto a che fare. Ebbene, l'Unità ha pubblicato in questi giorni – io l'ho letto in
rete– un documento che la dice lunga su come il gruppo dirigente intende traghettare i lettori del vecchio e un po' spompato giornale verso i lidi lontani della democrazia. Sembrerebbe ormai auspicabile una storia della Rivoluzione d'ottobre "ripensata" e rivista dopo che le censure, le mezze verità, le palesi falsificazioni diffuse con la regia di generazioni di falsificatori del regime sovietico non hanno più ragion d'essere: tanto più che sono pochi i militanti passati al Pd che non neghino, mostrando un coraggio leonino – di essere mai stati comunisti, o che non abbiano fatto una cauta autocritica riconoscendo a denti stretti cose ovvie per i più da vari decenni.
Ma il problema non sta questa volta nel gruppo dirigente, sta nella base, che per decenni ha letto testi e udito verità desunte direttamente dalla vulgata della storia così come la propalarono i libri di testo sovietici, i film, i manuali per stranieri, giù giù fino certi intellettuali nostrani che seppero eroicamente rinunciare ad ogni dignità scientifica per far opera missionaria.
Un bel problema. Ed ecco come lo risolve l'Unità, quella che per decenni fece pensare a molti che la cultura uscisse tutta dalle sua pagine e da quelle di Rinascita: copiando pari pari o riassumendo in modo sommario e scolastico (da scuola dell'obbligo) un 
sito sulla Rivoluzione d'ottobre, tratto probabilmente – visti i giri idiomatici e i tipici accorgimenti mimetici, da un manuale sovietico. Vi si dice molto, e non vi si dice nulla. Ad esempio, si parla del famoso «vagone piombato» con cui Lenin arrivò in Russia, ma non si dice chi ce lo aveva mandato finanziandolo: la Germania in guerra, nel tentativo, riuscito di togliere dal gioco un avversario. Si accenna alle sue origini, ad un suo fratello mandato a morte dal regime zarista, ma non si spiega che era un populista, e che anche Lenin aveva trascorsi populisti – visto che egli fece successivamente di questi ultimi i suoi nemici giurati. Si parla della sua battaglia contro gli "economicisti", ma non si spiega che cosa avrebbero voluto questi rivoluzionari più ragionevoli – lotte sindacali e conquiste economiche. E la sua vita, in questo riassuntino, si ferma proprio quando, pervenuto al potere assoluto nell'Unione Sovietica, Lenin costruisce le premesse e la cultura dalla quale sarebbe poi uscito Stalin: del quale peraltro non si fa cenno. Del resto, anche per Trotsky, il solito pudore dell'ufficialità sovietica prevale sull'evidenza storica: Mercader, colui che lo assassinò, sarebbe stato solo un «probabile» agente di Stalin.
Ma questo florilegio di mezze verità condite da falsificazioni sostanziali è intercalato da frasi poetiche ed aeree in cui i due più famosi e truci responsabili del disastro dell'Ottobre, Lenin e Trotsky, vagheggiano paradisi, giustizia e bellezza sulla terra, passando sopra alle terribili ingiustizie, alle persecuzioni, agli orrori, al sangue che spesso per loro ordine diretto scorreva nelle città e nei villaggi in quegli anni. Di quel terribile e gelido fanatico che fu Trotsky vien riportato: «...Questa fede nell'uomo e nel suo futuro mi dà, persino ora, una tale forza di resistenza che nessuna religione potrebbe mai darmi... Posso vedere la verde striscia d'erba oltre la finestra e il cielo limpido azzurro oltre il muro, e la luce del sole dappertutto. La vita è bella. Posano le generazioni future liberarla di ogni male, oppressione e violenza e goderla in tutto il suo splendore».
La diplomazia internazionale già in quegli ultimi mesi del 1917 vede e commenta orrori e follie, sempre più sgomenta: ma il nostro opuscolo liquida le relazioni diplomatiche inviate alle capitali straniere come prove evidenti di incomprensione del grande momento storico che si andava consumando. Quella che aveva capito tutto, come poi ben si vide, è per gli autori del nostro opuscolo quel giornalista americano, John Reed, morto a Mosca nel '20 e due volte fortunato: perché troppo prevenuto e accecato dall'ideologia per vedere quello che era già accaduto nei primi tre anni della rivoluzione bolscevica, e deceduto in tempo per non vederne il seguito.
Ma non mancano neppure il cinema – come fare a meno di Eizenstejn? – e l'arte in generale. Anzi, di artisti si fa un lungo elenco, dimenticando che quelli che vi sono compresi finirono ammazzati, divorati dalla rivoluzione.
Insomma, un gran bel lavoro di taglia e incolla che non turberà troppo lo zoccolo duro comunista.
Ma ci sarà comunque qualche ipocrita volonteroso che griderà al grande rinnovamento in corso.
Insomma, una povera cosa meschina e senza sostanza, per giunta sconclusionata e fatta coi piedi: un lavoro meschino che in fondo contrasta penosamente con i bagliori di tragica grandiosità che hanno accompagnato una delle massime e più sanguinose illusioni del XX secolo. Chissà se Veltroni, che non è mai stato comunista, ne è l'ispiratore. In fondo, quello che ne emerge è un mondo alla camomilla nel quale annegare dolcemente, proprio come lui sembra desiderare per tutti noi. Intanto, Bertinotti avvia un carteggio con una suora.
Da Legnostorto

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