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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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27 gennaio 2009

I musulmani dell'Ucoii minacciano Riccardo Pacifici

Image
E per di più nel giorno della Memoria!
La tracotanza a cui la sinistra ha sempre abituato i musulmani fondamentalisti, le moschee che hanno avuto in regalo dalle amministrazioni della sinistra (vedi colle Val d'Elsa), gli edifici faraonici e spropositati che sindaci dei Ds come la Vincenzi di Genova permettono loro di edificare, fanno credere ai dirigenti dell'Ucoii di poter insuiltare, minacciare, senza essere puniti.
Oggi, giorno della Memoria, giorno della Shoà, il portavoce dell'Ucoii, Izzeddin Elzir, ha avuto il coraggio, la faccia tosta, lo schifo di accusare ''Riccardo Pacifici incita all'odio''.
Questo fondamentalista, che ha organizzzato le manifestazioni di Milano e Bologna, con slogan irripetibili, con l'oltraggio alle due cattedrali, si sente libero oggi di accusare -per nome e cognome, questo il punto- il portavoce della comunità ebraica di ''incitare all'odio''.
Un orrore.
Che qualcuno intervenga
E' Riccardo Pacifici che predica l'odio''.
Parole di Riccardo Pacifici.
Questa mattina il portavoce della comunita' ebraica di Roma ha invitato a non utilizzare ''i luoghi di preghiera, non come luoghi di incitamento all'odio come avviene in molte moschee''.
''Noi- spiega il rappresentante dell'Ucoii- rispettiamo la religione ebraica e spero che anche Pacifici rispetti gli altri culti. Lo invito a prendere esempio dal rispetto reciproco che c'e' tra la comunita' ebraica e quella islamica di Firenze. Se e' un religioso faccia discorsi religiosi e non politici oppure, se e' un politico, li faccia politici e non religiosi''.
Elzir quindi si chiede: ''Cosa intende Pacifici per incitare all'odio? Forse condannare gli atti di terrorismo di Israele? I massacri contro i bambini? Noi non accettiamo nessuno che incita all'odio ne' dentro ne' fuori le moschee''. Infine un invito: ''Lasci questa violenza all'interno del Medio Oriente e non la importi in Italia''.
Carlo Panella
Chissà dov'era questo bel tomo quando i suoi amichetti bruciavano bandiere d'Israele e auspicavano un'altra Shoah...
Ha ragione la Maglie é in atto "un progetto di intimidazione, sottomissione e infine di invasione culturale, sociale, religiosa, politica", del nostro paese. E l'arroganza con cui si comportano gli islamici fondamentalisti in casa nostra é la prova di quanto poco ci tengano in considerazione.
Orpheus


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20 gennaio 2008

Cofferati regala una mega-moschea all'Ucoii, per una manciata di fedeli

 
Lo sa il sindaco Cofferati che si appresta a regalare la mega moschea di Bologna a un gruppo islamico che, oltre ad essere estremista, conta in tutto solo 21 associati sugli 11.615 musulmani residenti nel Comune? Forse riuscirà comunque a farla costruire, a dispetto dell'opposizione della maggioranza dei cittadini e del pesante monito della Curia che ha qualificato l'insistenza dell'amministrazione comunale come un «peccato mortale» e invocato una «moratoria». Ma che almeno si sappia la verità su una vicenda che non fa il bene né dei musulmani né soprattutto dei bolognesi.
Basta andare nel sito ufficiale del Comune per rendersene conto.
Al 31 dicembre del 2006 risulta che il totale degli immigrati a Bologna è di 30.319, di cui quelli originari di paesi a prevalenza islamica sono 11.615. Se si considera che, sulla base delle stime rilevate dalle inchieste sociologiche e giornalistiche più serie, la percentuale dei musulmani che frequentano abitualmente le moschee oscilla tra il 5% e il 7%, questo dato a Bologna oscilla tra i 580 e gli 813 fedeli.
Per un altro verso nel verbale dell'assemblea straordinaria svoltasi il 3 maggio 2006 nella moschea di via Pallavicini 13, redatto dal notaio Paolo Tavalazzi, per modificare lo Statuto del «Centro di cultura islamica di Bologna» al fine di permetterne la registrazione come Onlus, si legge: «Sono presenti, in proprio o per deleghe scritte, acquisite agli atti sociali, n. 16 associati, su un totale di n. 21 associati». Si tratta di un documento ufficiale dello stesso Centro di cultura islamica che «aderisce all'Ucoii» (articolo 1 dello Statuto). Viceversa nel sito della Provincia di Bologna si stima che gli associati al Centro di cultura islamica sarebbero 50.
Comunque sia, stiamo parlando di un totale di associati che corrisponde allo 0,2% o lo 0,4% dei musulmani residenti a Bologna.
Se invece consideriamo l'effettiva necessità di una mega moschea a Bologna, prendiamo atto dell'esistenza di 6 luoghi di culto islamici situati in via Pallavicini, via Libia, via Stalingrado, via Terracini, via Zago e in zona Barca. La moschea in via Pallavicini può accogliere 400 fedeli (calcolando lo spazio di un metro quadro per ogni fedele secondo la stima fatta dal Comune). Gli altri 5 luoghi di culto islamici sono più piccoli e in condizioni disagevoli. Ebbene l'estensione della mega moschea che si vorrebbe costruire alla periferia della città, in via Fiorini, è di 2.500-3.000 mq di superficie utile netta su una superficie territoriale di 19.000 mq. La stima della capienza è tra i 1.200 e i 1.500 fedeli. Quindi da sola supererebbe largamente la necessità dell'insieme dei musulmani praticanti di Bologna.
L'ostinazione di Cofferati a costruire la mega moschea emerge dal dato sulla permuta che è attualmente al vaglio della Giunta e che potrebbe essere deliberata dall'Assemblea comunale entro la fine del mese. La permuta avverrebbe tra un terreno sito in via Felsina, acquistato nel 2000 dall'Associazione Onlus «Al Waqf Al-Islami in Italia», ovvero «Ente di gestione dei beni islamici in Italia», affiliato all'Ucoii, per 180 milioni di lire, circa 90 mila euro. Ebbene la stima realizzata il 7 maggio 2007 dalla Finanziaria Bologna metropolitana, partecipata del Comune, valuta il prezzo del terreno a 1.382.000 euro. In aggiunta si sarebbero riconosciuti al Centro di cultura islamica una cifra di 269.000 euro per i lavori effettuati all'interno della moschea di via Pallavicini. In totale, quindi, il Comune avrebbe corrisposto al Centro islamico la cifra di 1.651.000 euro, circa venti volte il valore originario del terreno oggetto della permuta. Non solo. Il Comune dopo aver stimato che il terreno originariamente destinato alla mega moschea, con una superficie di 52.000 mq, valeva 3.138.000 euro, si era auto applicato uno sconto del 50% a beneficio del Centro islamico. Lo scandalo fu bloccato e si è appunto in attesa di una nuova stima.
Per tutte queste ragioni, se alla fine la mega moschea sorgerà sarà bene chiarire che è stata voluta da questa amministrazione comunale per regalarla all'Ucoii. Sarà giusto, a quel punto, che quantomeno venga dedicata a Sergio Cofferati.
Magdi Allam-Corriere della sera
Orpheus


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30 novembre 2007

Ucoii rinviata a giudizio per istigazione all'odio razziale

 
Istigazione all’odio razziale. La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio dei vertici dell’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia. Il presidente dell’Ucoii Mohamed Nour Dachan, Roberto Piccardo, Marco Morelli (portavoce associazione Imam Mahdi) e Damiano Di Palma (editore casa editrice Al Hikma), devono rispondere a diverso titolo di aver incitato, via internet e stampa, a commettere violenze per motivi e religiosi. In particolare Piccardo deve rispondere di alcune pubblicazioni sul sito internet www.islam-online.it.
Le contestazioni a carico di Nour Dachan sono dovute alla diffusione di "idee fondate sull’odio razziale e religioso", facendo pubblicare sul "Quotidiano Nazionale", l’inserzione a pagamento "Ieri stragi naziste, oggi stragi israeliane", apparsa il 19 agosto 2006. In particolare si accusa sul web un messaggio nel quale si affermava che "quello che sta succedendo a Gaza è il tentativo di distruggere l’umanità positiva che si estrinseca per moltitudini di uomini e donne nella menzione nel nome di Dio". Piccardo, inoltre, scriveva nel messaggio sul sito Internet di "blasfemità della guerra che trova la sua massima espressione nei bombardamenti terroristici". E poi facendo riferimento a Israele scriveva: "Sappiamo che Dio odia l'aggressione e che la sola reazione da Lui accettata è quella proporzionata all’offesa subita. Nonostante la paranoia israeliana non riusciamo a vedere alcuna proporzione. Ed è questo il segno di una escalation criminale di uno stato nato nella pulizia etnica, cresciuto e consolidato nella violenza e nell’ingiustizia".
La procura contesta a Piccardo anche un altro messaggio pubblicato nel luglio 2006 nel quale il portavoce dell’Ucoii parlando di Israele dice che "questo Stato sta disseminando di stragi e rovine il vicino Oriente, anzi il mondo intero". L’inchiesta era scaturita da una denuncia dei parlamentari di Forza Italia, Lucio Malan e Giorgio Stracquadanio. L’iscrizione di Piccardo e Dachan era stata decisa dopo la consultazione delle fonti e in particolare le sentenze della Corte di cassazione in materia di istigazione all’odio razziale. La procura aveva identificato, tramite la Digos, come uno degli ispiratori del messaggio Dachan.
Da Il Giornale
Finalmente qualcuno si é accorto di quanto fondamentalista sia l'Ucoii, e di come siano pericolose le affermazioni dei suoi vertici.
Speriamo che tutto non finisca nel solito nulla di fatto a causa dei soliti giudici pro-"resistenti".
Orpheus


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4 novembre 2007

Governo e PD preferiscono l’Islam radicale a quello moderato


 “L’Ucoii fa ormai parte ormai integrante del Partito Democratico e del governo italiano”. E’ questa la denuncia lanciata in questi giorni da alcuni musulmani moderati italiani in un blog apparso su Internet.
“Come mai il ministro per le Pari Opportunità, Barbara Pollastrini, ha convocato in gran segreto lo scorso 18 ottobre a Roma il presidente dell'Unione Comunità islamiche (Ucoii), Nour Dachan, per firmare una convenzione sulle violenze alle donne escludendo i moderati della Coreis? – si chiedono - Come mai il ministro dell'Interno Giuliano Amato ha congelato da circa un anno la consulta islamica istituita dal suo predecessore, Beppe Pisanu, dove i musulmani moderati sono la maggioranza?
Come mai invece la Consulta per il pluralismo religioso, istituita dal ministro per le Politiche Giovanili, Giovanna Melandri, dove ci sono solo musulmani vicini all'Ucoii è molto attiva? Tutto questo c'entra forse con la nascita del Partito Democratico?”.
Una risposta ufficiale non è possibile ottenerla ma certamente non è casuale che Osama al-Saghir, ex presidente dei giovani musulmani d'Italia, associazione vicina all'Ucoii, sia stato eletto proprio nel comitato nazionale del Partito Democratico. Dopo aver lasciato il posto di comando dell'associazione giovanile al figlio del vice presidente Ucoii, Aboulkheir Breigheche, Osama è entrato a far parte della Consulta giovanile istituita dal ministro Melandri e sbocco naturale di questa operazione è stato il suo ingresso nel Pd di Walter Veltroni. Sembra quasi che questo organismo ministeriale sia nato in vista delle primarie del Pd se si considera che altri due suoi membri, Tobia Zevi, ex presidente dei giovani della Comunità ebraica di Roma; e Ilaria Valenzi, leader dei giovani valdesi, sono stati candidati a Roma sempre nella lista ‘Melandri-Veltroni’.
Nonostante abbia vissuto per molti anni nella capitale, figurando tra gli attivisti principali della moschea tunisina di Centocelle, Osama si è trasferito da qualche anno a Milano per studiare Scienze Politiche ed è nel capoluogo lombardo che è stato candidato capolista della lista ‘Con Veltroni Ambiente Innovazione Lavoro Sinistra’ nella zona numero sette. Il fatto che insieme a Fatima Habib Eddine, della moschea della Pace di Corso Giulio Cesare a Torino, anche lei vicina all’Ucoii, faccia parte di questo organismo del ministero per le Politiche giovanili dimostra come in realtà siano questi i musulmani preferiti dall’attuale governo. Non a caso il professor Francesco Spano, coordinatore della Consulta giovanile per il pluralismo religioso e culturale, su invito dei due esponenti dei giovani musulmani d’Italia, è poi andato a visitare lo scorso maggio alcune dei principali centri islamici dell’Ucoii e la scuola araba milanese di via Ventura, sorta sulle ceneri della scuola islamica di via Quaranta. Addirittura qualche mese prima, lo scorso gennaio, sempre Spano ha presenziato alla preghiera del venerdì nella moschea romana di Centocelle tenendo anche un discorso ai fedeli.
 
Hamza Boccolini- Da  Controcorrente
Chi spera che il nuovo Pd sia un partito nuovo, può mettersi l'anima in pace: é solo l'ennesima trasformazione di una sinistra, INCAPACE di veri cambiamenti, che si limita all'ennesimo maquillage esteriore, per far dimenticare alla gente gli errori gravi di cui si é resa protagonista.
Il solito pacco, con una diversa confezione...
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 4/11/2007 alle 23:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

11 ottobre 2007

Persino l'Ucoii dà "lezioni di civiltà" alla Bindi

 
Perfino l'islam fondamentalista rispetta il diritto più del ministro della Famiglia Rosy Bindi. Alla candidata del Partito democratico, che sul Corriere della Sera di ieri sosteneva che il burqa «non è una forma di oppressione», ma «un simbolo culturale», ha risposto nientemeno che l'Ucoii. Il portavoce ufficiale delle moschee legate ai Fratelli Musulmani, Izzedine Elzir, spiega che il viso della donna può rimanere scoperto «per la maggior parte dei sapienti». Ma la Bindi non rientra nella cerchia di questi ultimi perché più oltre sentenzia: «Se indossare il burqa è una libera scelta, prima di proibirlo con argomenti pretestuosi credo che dovremmo riflettere». A quel punto, non rimangono che gli islamici a difendere l'ordinamento giuridico italiano, ricordando che «noi viviamo in un Paese democratico e libero e la strada da seguire è quella della legalità». Però Elzir è imam a Firenze e non può nemmeno abbandonare l'interpretazione del Corano nelle mani di una ministra cattolica. Deve distinguere, secondo la sharia: «La donna è libera di scegliere come vestirsi», quindi «di aderire alla fede o di peccare». Scavalcata, la Bindi stacca lo sguardo dalla Mecca e fa una marcia indietro: «Non voglio mettere il burqa alle donne. La mia posizione su questo argomento è stata ampiamente stravolta». Si sbilancia attribuendosi il merito di una battaglia di civiltà: «Siamo andati in Afghanistan per levare i burqa alle donne e adesso sembra quasi che io li voglio mettere in Italia». Non spiega perché si sia andati a levare quell'indumento se «non è una forma di oppressione», ma «un simbolo culturale».
Da Libero
Peggio dei comunisti ci sono solo i cattocomunisti, di cui la Bindi é una degna rappresentante. E' ovvio che non "voleva mettere il burqa alle donne", ma considerarlo un "simbolo culturale" é di fatto legittimare la segregazione delle donne musulmane, la loro sottomisione alla violenza maschile.
Anche l'infibulazione fa parte delle barbarie perpetrate nei confronti delle donne ed è largamente praticata tutt'oggi, per questo va considerata un "simbolo culturale"?
Allora la ministra per la famiglia (sic!) vuole riflettere anche su questo?
Orpheus


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29 settembre 2007

Italia Saudita: la difesa delle donne ai carnefici..

  

Solo la Pollastrini poteva affidare un tema così delicato ed importante come la difesa delle donne immigrate dalla violenza e dalla sopraffazione da parte dei propri congiunti di sesso maschile, niente meno che all’Ucoii.
Martedì 2 ottobre,infatti la Sottosegretaria di Stato ai Diritti e Pari Opportunità, Donatella Linguiti, ha fissato un incontro con alcune associazioni ed enti che si occupano del mondo dell'immigrazione in Italia per dare vita a ''un Protocollo di Intesa contro la violenza'' sulle donne. A partecipare a questa riunione sono state chiamate cinque associazioni, tre delle quali islamiche: l'Unione delle Comunità e organizzazioni islamiche in Italia (Ucoii) presieduta da Nour Dachan, la Comunità Religiosa islamica (Coreis) di Yahya Pallavicini e l'Unione islamica in Occidente (Uio), sezione italiana della Wics libica (World Islamic Call Society) guidata da Mansur Tantush. Alle quali si aggiungono l'Opera nomadi e l'associazione Maschile Plurale.

Un po’ come affidare le classiche pecore all’ancor più classico lupo.

Come possa essere l’Ucoii, che fra le altre innumerevoli posizioni estremiste, è favorevole al velo e alla poligamia, essere un interlocutore affidabile e attento al problema della violenza sulle donne, è un mistero che la Pollastrini dovrebbe spiegare. Fin’ora non ha fatto nulla per aiutare le donne maltrattate, in particolar modo, le immigrate islamiche. Oltre a qualche parola di vuota retorica in occasione del macello della povera Hina, questa sensibilissima ministra NON ha fatto NULLA. Non MAI preso un’iniziativa, promosso una manifestazione. Nulla. E adesso affida il tema della violenza sulle donne a chi le donne le considera inferiori e quindi incoraggia comportamenti violenti e oppressivi.
Non si capisce perché questo governo abbia la ferrea intenzione di portare i diritti umani in Italia al livello di paesi come l’Arabia Saudita. I vari ministri, che si occupano del sociale, da Ferrero alla Pollastrini sono in competizione fra loro a chi legittima e promuove di più e meglio l’Ucoii e l’ala più estremista degli islamici.
Perché non invitare Souad Sbai invece di Nour Dachan?
Orpheus


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28 settembre 2007

Nella rossa Emilia le moschee nascono come funghi


L'Emilia Romagna ha due primati: il più alto numero di musulmani sul territorio, in rapporto agli abitanti (secondo la Caritas ce ne sarebbero oltre 130mila) e il più alto numero di moschee: 84 in tutto. Ma anche il resto dell'Italia non é immune al proliferare di moschee, nei primi sei mesi  del 2007 ne sono state aperte 39.
Siamo arrivati a 735 moschee sul nostro (ancora non per molto) territorio nazionale.
I problemi sono due: il primo é che comunque questi numeri, forniti dai servizi segreti, non sono definitivi, perché non esiste un vero e proprio inventario dei luoghi di culto e i centri culturali islamici in Italia. Una mappatura seria, che ne permetta il monitoraggio.
Il secondo, ancor più grave, è che la maggior parte di questi "luoghi di culto" sono in mano all'Ucoii, la quale é dietro anche alla richiesta di costruzione di tutte le nuove grandi moschee a Bologna, Firenze, Genova, Colle Val d'Elsa, Modena, Verona, Vicenza, Napoli. 
A fronte di questa invasione programmata delle nostre città e paesi, che comporterà, in futuro una radicazione ed espansione dell'islamismo estremista, si assiste ad una mistificazione della realtà a livello nazionale.
Da una parte l'Ucoii ricorre all'espediente giuridico e amministrativo della costituzione di "centri culturali" con annessi luoghi di preghiera, registrati come Onlus, sia per aggirare gli ostacoli concernenti la costruzione di moschee vere e proprie, sia per poter beneficiare dei finanziamenti previsti per le organizzazioni culturali senza scopo di lucro (finanziamenti che le amministrazioni rosse, in particolare, elargiscono a piene mani).
Dall'altra esiste un fronte filo-islamico, composto da politici, magistrati, imprenditori, universitari, giornalisti e purtroppo anche prelati, che annovera l'Ucoii nel gruppo dei musulmani moderati.
Quanto sia moderata lo si può dedurre dal fatto che Youssef Qaradawi, ideologo dei Fratelli Musulmani in Europa, nel 2002 ha promulgato una fatwa relativa alla "conquista islamica di Roma" che, "avverrà con la predicazione, non con la spada". Ovvero con le moschee dell'Ucoii che continuiamo irresponsabilmente a costruire.
Salam
Orpheus



18 settembre 2007

L'Ucoii chiede elezioni in moschea

Musulmani alle urne! Non hanno fondato un loro partito, anzi hanno un problema di leadership. E Hamza Piccardo, ex portavoce dell'Unione delle comunità islamiche in Italia, prova a uscire dall'impasse con una lettera aperta a Giuliano Amato a cui propone una soluzione «per definire la rappresentanza dei musulmani». Individua lo strumento in una «consultazione di massa» che permetta di individuare coloro che possano «seriamente e compiutamente» rappresentare la «umma dei credenti». Ma lo comunica al ministro dell'Interno, firmandosi come «direttore di islamonline.it», il suo sito web personale. All'attuale portavoce dell'Ucoii, Izzedine El Zir, l'idea non dispiace: «È una scelta democratica e come tale non può che vederci d'accordo», dichiara a Libero, escludendo che si tratti di una presa di posizione polemica da parte di Piccardo nei confronti dei vertici del gruppo. Certo, così come sono ridotte, le moschee italiane non possono aspirare a un'intesa con lo Stato. Divise al loro interno, come dimostrano le passate vicende del Consiglio islamico d'Italia, hanno ormai abbandonato ogni progetto di riconoscimento da parte delle istituzioni. Rimane la Consulta per l'islam, istituita dal predecessore di Amato, Beppe Pisanu, durante il governo Berlusconi. Ma Piccardo scrive che sarebbe da «ringraziare e mandare a casa». Per Yahya Pallavicini, rappresentante della Coreis nell'organismo che si riunisce al Viminale, invece, ha dimostrato l'esistenza di voci diverse dal fondamentalismo di marca Ucoii. E boccia la proposta di Piccardo giudicandola «coerente con la sua impostazione politica dell'islam. Ma è incoerente secondo la prospettiva di chi vuole cercare un rapporto tra le confessioni religiose e lo Stato, come prevede la costituzione italiana». Se nel frattempo l'intesa segna il passo, Pallavicini propone di «iniziare ad avviare trattative con chi ha mostrato responsabilità, lasciando fuori chi vuole strumentalizzare le masse». Ma, sull'opportunità di scegliere un sultano con cui mettersi al tavolo, non sono d'accordo nemmeno i politici. Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Forza Italia, contesta la rappresentatività a «chi non riconosce ad Israele il diritto di esistere, chi ritiene legittimo in guerra mozzare le teste ai propri nemici, chi giustifica il martirio dei kamikaze». E Alfredo Mantovano, di An - peraltro citato da Piccardo nella lettera ad Amato - ricorda che la «gran parte dei musulmani presenti in Italia non aderisce ad alcuna associazione», ciò che fa apparire ingiustificata la richiesta dell'Ucoii a firmare l'intesa a nome di tutti.
Andrea Morigi-Libero
Come no, ci mancano solo l'elezioni in moschea, considerato il fatto che le moschee sono nella quasi totalità in mano all'Ucoii. Ovvio che a Piccardo voglia sciogliere la consulta, i moderati quelli veri gli hanno messo i bastoni fra le ruote.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 18/9/2007 alle 23:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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