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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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15 dicembre 2009

Chissà se un elettore del PdL avesse spaccato la faccia a Prodi…



Chissà se un elettore del PdL avesse spaccato la faccia a Prodi?


Se  il forcaiolo Di Pietro avrebbe detto che lui “istiga”?

e la “cattolica adulta” Bindi  gli avrebbe detto di non fare la “vittima”?

Se il  Travagliato, giustizialista (inde)Fesso e indecente avrebbe avallato un simile e grave atto di violenza fisica e privata e sociale, perché Berlusconi è il capo di un grande partito, con parole da Torquemada di Tor pignattara? “Chi l’ha detto che non posso odiare un politico? Chi l’ha detto che non posso augurarmi che se ne vada al più presto? E che il Creatore se lo porti via al più presto?”
Lo dice il BUON SENSO e lo dice il RISPETTO della democrazia.
E’ grazie a queste parole che Tartaglia ha fracassato la faccia del Premier.
E’ grazie a lui, Santoro, Grillo e Di Pietro e alla sinistra "cosiddetta moderata", ma che é solamente ipocrita perchè il "lavoro sporco" lo fa fare ai mastini di cui sopra.

E il popolo della sinistra che non festeggia, minimizza: “In fondo era “solo” un souvenir”…che gli ha spaccato il setto nasale, rotto due denti e provocato una lesione interna ed esterna al labbro….ma era solo un souvenir.
La prossima volta quando sarà un fucile o una pistola che  diranno? “ Non tutto il male viene per nuocere, il tiranno è stato abbattuto”, viva la NOSTRA libertà e la NOSTRA democrazia e inizieranno le purghe per quelli come noi?
Sono anni che ci insultano per il solo fatto che votiamo PdL, immagino che il loro sogno sia “rieducarci” alla maniera di Pol Pot, per farci apprezzare quella fogna, corrotta, violenta, camorrista, antidemocratica, forcaiola, che si chiama SINISTRA.
 
Picchiano la gente che legge Libero o il Giornale sul tram, bruciano le nostre sedi di partito, attaccano chi fa volantinaggio, danno l’assalto ai nostri gazebo e punti elettorali, picchiano i nostri politici e VOGLIONO AMMAZZARE il nostro capo e leader indiscusso. Un vero esempio di vera libertà democratica.
Che cos’altro devono farci, perché noi reagiamo?
Entrare nelle nostre case con i bastoni come facevano gli studenti maoisti?
La misura è colma, le parole sono pietre e in questo caso statuette lanciate in faccia al Premier di un altro partito e alla democrazia. Sono le parole di Bindi e sodali.

Questa gente è nipote di chi nel dopo-guerra ha fatto un bagno di sangue, di chi negli anni di piombo sparava ALLE SPALLE del “nemico”.
Sono vigliacchi ma pericolosi.
Orpheus




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permalink | inviato da Orpheus il 15/12/2009 alle 11:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (32) | Versione per la stampa

18 ottobre 2008

Travaglio? Un pupazzo che recita verbali a pappagallo

 

Più volte mi sono occupata del “virtuoso” Traraglio, quello che punta il ditino sulle amicizie mafiose altrui e poi va in vacanza con un mafioso e chiacchiera con lo stesso a bordo piscina, non potevo quindi esimermi dal riportare l’articolo di Facci, dove l’amico dei verbali, viene fatto a fettine e fa la solita figura d’asino.
Il tristo individuo, come lo definisce Facci ha lamentato che il Giornale, “Ha sbattuto la mia sentenza in prima pagina, dopo aver nascosto le sue”, di sentenze, cioè quelle di Facci, le quali corrisponderebbero a “una caterva di processi persi, con abbondanti risarcimenti ai danni dei pm di Mani pulite per le balle diffamatorie che lui rovescia loro addosso da una vita”.
Ribatte Filippo Facci: “Allora, il mio casellario giudiziale, semplicemente, non riporta nessuna condanna penale per querela dei pm di Mani pulite. E neppure per querela di altri magistrati amici suoi. Denunce del pool di Mani pulite ne ho avute diverse, di Antonio Di Pietro addirittura decine: tutte chiuse, vinte, archiviate, prescritte, in rari casi transate (decisione non mia) e comunque senza resipiscenza: non mi sono mai prostrato ai piedi di un querelante come invece fece Travaglio coll’amico Antonio Socci (febbraio 2008) affinché ritirasse la denuncia: “Riconosco di aver ecceduto usando toni e affermazioni ingiuste rispetto alla sua serietà e competenza professionale, e di ciò mi scuso anche pubblicamente con lui” scrisse sull’Unità.
Il sottoscritto ebbe, semmai, una denuncia per calunnia da parte del solito Di Pietro (pena sino a sei anni) il quale sosteneva che una serie di miei scritti, a metà degli anni Novanta, avevano originato alcune delle inchieste bresciane che nel 1996 l’avevano costretto a dimettersi dal ministero dei Lavori pubblici. Finì così: il tribunale decise infine il non luogo a procedere (presenti per nove ore Di Pietro e il sottoscritto) dopo aver stabilito che in effetti Di Pietro aveva ragione, gli scritti avevano ispirato parte delle inchieste: ma anziché chiamarlo reato lo chiamarono giornalismo. Può addirittura succedere che siano dei magistrati a sbirciare quello che scrivi tu: e non solo viceversa.

C’è poi una chicca che certifica la superiorità morale del “tristo individuo”, sempre in cattedra a bacchettare i soliti noti: l’ente turistico di Cortina, nel 2004, cercò di organizzare un dibattito con ospiti Travaglio, Giancarlo Caselli, Piercamillo Davigo e Filippo Facci: ma Davigo disse che con Facci non voleva dibattere, perché in passato lo aveva querelato. E l’ebbe vinta con il sostegno di Travaglio che sentenziò: “Se fossi un giudice, e un giornalista mi accusasse di crimini inesistenti, forse farei lo stesso”.
Ecco la storia della querela. Davigo, nel 1982, arrestò un avvocato per traffico d’armi e lo tenne dentro per sei mesi. Le conseguenze furono orribili: il fratello dell’avvocato, pure arrestato, uscì di senno e fisicamente fu devastato, perse i capelli e addirittura le ciglia degli occhi: la compagna di questo avvocato, dopo l’arresto, si dileguò; il figlio di questo avvocato, l’unico figlio, si suicidò.
Dieci anni dopo, l’avvocato fu assolto in primo grado e denunciò Davigo, il quale lo controquerelò per calunnia: la notizia, data dal Giornale, fu approfondita dal sottoscritto che fu querelato a sua volta. L’avvocato, intanto, fu assolto anche in Appello: e una sua intervista televisiva, trasmessa da Mediaset e curata ancora dal sottoscritto, fu ancora querelata. La faccenda, per farla breve, si concluse con una piena assoluzione dei querelati: e resta, nell’insieme, una delle storie più schifose cui ho mai assistito in vita mia.
Ma averla raccontata, per Travaglio, corrispondeva invece a raccontare “crimini inesistenti”, ciò che meritava la mia esclusione da un pubblico dibattito. È fatto così, Pupazzo Travaglio: sembra uno di quei maialetti dell’autogrill che tu passi e loro ballano, lui invece ti legge un verbale. A pappagallo. A Travaglio.

Il bello è che Traraglio ci campa sui “crimini inesistenti”, sulle accuse formulate dimenticando o cancellando parti sostanziali della frase. Un esempio la campagna diffamatoria contro Previti, che gli è costata una condanna (‘scapolata’ grazie all’indulto).
Travaglio cita un verbale reso da Riccio, sempre nel 2001: “In quell’occasione, come in altre, presso lo studio dell’avv. Taormina era presente anche l’onorevole Previti”. E praticamente finisce l’articolo: l’ombra di Previti si allunga dunque su traffici giudiziari, patti con Cosa Nostra, regie superiori e occulte.
Il dettaglio, l’infamia, è che Travaglio non mette il seguito della frase. Eccola per intero: «In quell’occasione, come in altre, presso lo studio dell’avv. Taormina era presente anche l’onorevole Previti. Il Previti però era convenuto per altri motivi, legati alla comune attività politica con il Taormina, e non era presente al momento dei discorsi inerenti la posizione giudiziaria di Dell’Utri”
Incredibile come un simile mistificatore abbia anche un seguito.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 18/10/2008 alle 18:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

10 luglio 2008

TraRaglio c'illumina d'immenso

                                                   
In queste dolci sere estive sentivamo la mancanza della scienza infusa di Travaglio come di un attacco di dissenteria fra le dune del Sahara, ma tant'é  lui imperterrito ci delizia con le sue "dotte" citazioni.
Dal suo bagaglino culturale ha scomodato nientepopodimeno che il sommo poeta per difendere l'appassita Guzzanti (ex-comica) che a furia di odiare il prossimo e maledirlo si sta trasformando in una cornacchia acida e sfigata, visto che se la filano in pochi e ancor meno la difendono, giusto il padre (é suo padre...) e Travaglio.
Il quale ci impartisce la solita lezioncina spocchiosa:"Possibile che non vi siate accorti che quella di Sabina era citazione? Dante condannò Bonifacio VIII  per le stesse ragioni per cui la Guzzanti condanna Ratzinger: l'ingerenza nella politica".

Direi che é più che possibile, visto che la citazione c'è solo nella sua mente travagliata, non mi risulta che Dante abbia mai parlato di diavoli "frocioni e attivissimi" come punizione per un Papa agli inferi. Dante si limitò a prevedere (Inf.canto XIX, 52-53) l'arrivo di Bonifacio VIII all'inferno (era infatti ancora in vita mentre Dante scriveva) nel girone dei simoniaci. In quel girone i condannati erano infissi a testa in giù nella roccia per aver comprato con il denaro beni spirituali. E ai tempi di Dante si diceva che Papa Bonifacio avesse "comprato" la tiara, inducendo l'abdicazione di Celestino V.
Niente a che fare il "peccato", niente a che fare la condanna. Per non parlare poi della FORMA, da becera osteria nel caso della Guzzanti.
Ma si sa così come Travaglio riporta "fatti"  evidentemente riporta anche "citazioni",  aggiustate all'uopo.
Anche ammettendo che ci fosse qualche vaga corrispondenza, basterebbe per dare un senso a quello sproloquio? 
La Guzzanti condanna Ratzinger come Dante...eccetera eccetera, ma dov'è finito il senso della misura?
E quello del ridicolo?
Un consiglio consulti almeno un bignami prima di pontificare....
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 10/7/2008 alle 22:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

22 maggio 2008

I "fatti" di Travaglio....


Ad Annozero, questa sera, Marco Travaglio potrà essere zittito in uno dei seguenti modi:
1) Tu sei andato in vacanza con un tizio poi condannato per favoreggiamento di un mafioso, già prestanome di Provenzano;
2) Tu hai telefonato a un siciliano, uno che faceva la spia per un prestanome di Provenzano, e gli hai chiesto un aiuto per la villeggiatura in Sicilia;
3) La tua famiglia e quella di Pippo Ciuro, poi condannato per aver favorito le cosche, si frequentavano in un residence consigliato da Ciuro e si scambiavano generi di conforto;
4) Il procuratore di Palermo Pietro Grasso, sul Corriere, scrisse che tu facevi «disinformazione scientificamente organizzata» e speriamo che il tuo amico Pippo Ciuro con tutto questo non c’entri nulla;
5) Renato Schifani frequentò delle persone che sono state inquisite 18 anni dopo, ma tu ne hai frequentata una che è stata arrestata per favoreggiamento mafioso pochi mesi dopo;
6) Tu non sei il presidente del Senato, è vero, sei peggio: perché vai in giro a fare il moralista e poi la tua famiglia sguazzava in piscina con un favoreggiatore di mafiosi. Eccetera. Le suddette sono frasi a loro modo ineccepibili, non querelabili, anzi: sono tutti «fatti» come direbbe Travaglio. Il quale ha una sola fortuna: non ha dietro un Travaglio che certe infamie gliele ripeta di continuo in libri e articoli e comparsate ben pagate dal contribuente. Ma si potrebbe sempre imparare.
Da Il Giornale
Chi di "fatti" colpisce, di "fatti" perisce...diciamo che é un dovere civico e morale ricordare a Travaglio questi "fatti", per altro da lui confermati sul Corriere della Sera.
Orpheus

 


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permalink | inviato da Orpheus il 22/5/2008 alle 10:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

14 maggio 2008

Travaglio travolto dal "metodo travaglio": nel 2002 in vacanza con un mafioso...


La corrispondenza tra Giuseppe D’Avanzo e Marco Travaglio registra oggi una nuova puntata, che definire esplosiva é dir poco
Piccolo riassunto D'Avanzo  ha bacchettato Travaglio, definendolo " manipolatore di lettori “inconsapevoli” e giornalista che “bluffa”.
 Travaglio ha risposto :" che a proposito del caso Schifani lui si è “limitato a rammentare un fatto vero” e che, seppur riguardo ai quei “fatti” ci siano “rapporti di nessuna rilevanza penale”, dall’altra parte questi sono fatti di “grande rilievo politico-morale”.
 
Siamo “convinti – scrivono i giornalisti (Travaglio e Gomez coautore delll'ultimo libro ndr) – che non basti essere incensurati per fare politica” e per questo “abbiamo scovato i nemici della legalità”.
E’ anche per questo che nel vocabolario travagliesco i fatti non sono solo fatti ma sono anche “moralmente disdicevoli”. Non importa se sono reati, sono comunque disdicevoli.
Così, rispondendo a Travaglio, D’Avanzo dice invece che “non sempre i fatti sono la verità”.
E a questo proposito ricorda un episodio dell’8 agosto del 2002, quando Travaglio ha passato le sue vacanze con Giuseppe Ciuro (detto Pippo) dormendo in un residence pagato da Michele Aiello. D’Avanzo spiega che Aiello è lo stesso Aiello che verrà poi condannato a 14 anni per associazione a delinquere di stampo mafioso e che Ciuro è lo stesso sottufficiale di polizia condannato a 4 anni e 6 mesi per aver favorito Michele Aiello e per aver rivelato segreti d’ufficio utili a favorire la latitanza di Bernardo Provenzano.
 Il parallelismo è notevole.
Perché, da un lato c’è Travaglio che in tv ricorda i rapporti di Schifani con persone poi condannate per mafia.
Dall’altra, invece, c’è D’Avanzo che ricorda i rapporti di Travaglio con persone poi condannate per mafia.
“Ditemi ora chi può essere tanto grossolano o vile da attribuire all’integrità di Marco Travaglio un’ombra, una colpa, addirittura un accordo fraudolento con il mafioso e il suo complice?”, si chiede D’Avanzo che incalza Travaglio puntandogli contro lo stesso meccanismo con cui il corsivista dell’Unità costruisce nei suoi libri e nei suoi interventi il parametro di giudizio per identificare cosa è vero, cosa è falso, cosa è giusto e cosa è sbagliato.
“Un fatto ci indica sempre una verità?”, si chiede D’Avanzo.
No, naturalmente: Travaglio non è un mafioso per il semplice fatto che ha frequentato persone che sarebbero state condannate per mafia e le parole contenute in un brogliaccio di polizia (di Palermo ndr), come Travaglio ovviamente sa, sono il resoconto di un fatto, non “la verità da scagliare contro qualcuno".
Riassunto da il Foglio.
Si potrebbe ricordare a Travaglio che per fare il "primo lanciatore di pietre"  nelle lapidazioni mediatiche bisogna avere buona memoria e un passato adamantino.
Questa volta l'ha fatta fuori dal vaso e qualcuno (che non é Berlusconi) s'è incazzato mica poco...
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 14/5/2008 alle 21:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa

14 maggio 2008

E Repubblica “scarica” Travaglio…

 
Repubblica è costretta a “spiegare” un certo modo di fare giornalismo (che fra l’altro le appartiene), con l’aiuto della penna autorevole di Giuseppe D’Avanzo.
D’Avanzo impartisce una bella lezione all’idolo dei "vaffaman" Travaglio, svelandone il trucco e il profondo inganno: “Spiega il giornalista di Repubblica: i fatti citati, che inducono un “ascoltatore innocente” a ritenere che Schifani sia “in odore di mafia”, erano a conoscenza degli addetti ai lavori fin dal 2002. “Non se n’è più parlato perché un lavoro di ricerca indipendente non ha offerto alcun - ulteriore e decisivo - elemento di verità”. Quando però “i fatti sono proposti a un lettore inconsapevole senza contesto, senza approfondimento e autonomo lavoro di ricerca” diventano «sfuggenti e sdrucciolevoli». Frutto cioè di “un metodo di lavoro che soltanto abusivamente si definisce giornalismo d’informazione”.

Ho scritto COSTRETTA perché tutta una parte di elettorato della sinistra NON ha gradito la difesa della Finocchiaro, e se l’è presa più con il PD, che con il PdL.
Sull’Unità del 12 maggio è uscito un articolo sulla destra che è allergica alle critiche.
Quanto io ho aperto i commenti c’erano ben 18 PAGINE di commenti, che adesso STRANAMENTE SONO SPARITI. Puff ….più nemmeno un commento.
Io ne ho salvato qualcuno perchè volevo scriverci un pezzo:

“La Finocchiaro dovrebbe chiedere scusa a Travaglio. Insomma il PD da che parte sta? O i vari Veltroni, D'Alema, Bersani ecc. cominciano a fare opposizione, oppure il mio voto non lo vedranno mai più. Possibile che solo Di Pietro abbia le palle?”

“Quello che è vergognoso, a mio avviso, è che il PD si sia accodato alle critiche a Travaglio. Poveri noi”

“Tra Schifani e Travaglio, la Finocchiaro sceglie di schierarsi con Schifani. Vergogna !”

“Neanche nei miei peggiori incubi avevo previsto un pd così di destra. L'unità non può essere il giornale del pd! è un giornale di sinistra mentre il pd è solo colluso con le destre”

“Cosa é il PD? Cosa ho votato? Distrutta la sinistra a chi tocca? Sono incazzato nero!Viva cento mille Travaglio!Salviamo la democrazia!!”

“Se li è comprati tutti Berlsuconi, questi! Altro che sdoganamento, hanno gli "altarini" a casa.”…

Diciotto pagine e quasi tutte così. Insomma Travaglio per un po’ di pubblicità GRATIS, non dimentichiamo il perché è andato da Fazio,( per presentare il suo ultimo libro) per "coincidenza" ha tirato fuori una storia VECCHIA di sei anni, che tutti gli addetti ai lavori avevano archiviato, scatenando un putiferio, che ha finito per danneggiare gli interessi del PD. Repubblica si affanna a smentire Travaglio, L’Unità cancella i commenti inferociti…
Ha ragione chi dice che Travaglio non è di sinistra, infatti è solo un opportunista che ricorre a mezzucci per sponsorizzare la vendita dei suoi libri: tanto, al massimo, rischia una condanna di qualche migliaio di euro a fronte degli incassi che una simile pubblicità gli frutterà: quanti saranno coloro che attirati dal clamore suscitato dalla vicenda, acquisteranno il libro di Travaglio? Il gioco vale la candela, no? 
Un idolo con i piedi d’argilla che se la ride, pensando ai gonzi che pendeno dalle sue labbra, e intanto rimpinguano cospicuamente il suo conto in banca…
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 14/5/2008 alle 11:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

12 maggio 2008

Voi non lo sapete ma Travaglio fa satira...

 
Chissà se si difenderà tirando in ballo la satira anche per le affermazioni calunniose nei confronti del Presidente Schifani e per le quali,lo stesso l'ha citato in giudizio?
In rete ho trovato questa "chicca" scritta da un fan deluso da Travaglio-cuor-di coniglio da leggere:
Condannato dal Tribunale civile di Torino a risarcire Fedele Confalonieri, si è difeso dicendo che lui “fa satira”.
Incredulo, rileggo le motivazioni della sentenza (messa a disposizione dallo stesso Travaglio) e non ho più dubbi.
Il 14 febbraio 2007, in una memoria depositata al Giudice Francesca Christillin, il giornalista scrive che: “Egli curava per il quotidiano L’Unità la rubrica “Uliwood party”, di evidente contenuto satirico“.
Travaglio fa satira o giornalismo?
Lui si dichiara un interprete satirico. Assurdo. E il giudice (giustamente) non ci crede: “Contrariamente a quanto sostenuto dal convenuto Travaglio, non sono ravvisabili i caratteri della “satira”.
Questa infatti è una modalità di rappresentazione di fatti e/o persone che mira suscitare ilarità del pubblico”, scrive il giudice “In nome del popolo italiano”, concludendo che “nella pubblicazione oggetto del presente procedimento tali caratterische non sono in alcun modo ravvisabili”. “Il Travaglio senza intenti umoristici esprime la sua (indignata) opinione su alcune vicende connesse a Calciopoli”. Il problema sono i toni piuttosto forti usati in un passaggio che si riferisce (come confermato dall’autore) allo stesso Confalonieri: “Ci si attenderebbe un pizzico di prudenza in più. O di pudore per non sputarsi in faccia davanti allo specchio. Ma ormai anche la faccia è un privilegio. C’è chi, avendola perduta da un pezzo, non teme più di perderla. E chi, più fortunato ancora, non ne ha mai avuta una”. Espressioni nient’affatto comiche ma ritentue diffamatorie dal Giudice torinese che ha condannato Travaglio a rifondere 12.000 euro a Confalonieri e altri 14.000 a Mediaset spa, più seimila euro di spese processuali e altre spese per la pubblicazione dell’estratto della sentenza sul “Corriere della Sera”.

Travaglio ha annunciato ricorso in appello, ma sul sito ww.marcotravaglio.it, offre - stranamente - una versione diversa della sentenza. Lui che è sempre molto preciso sulle condanne altrui, scrive che “dovrò pagare 10 mila euro più le spese al dottor Fedele Confalonieri”, mentre in realtà sono 12.000 e dimentica la pubblicazione dell’estratto sul “Corriere” (che ha un costo non indifferente). Travaglio non riporta anche la condanna a risarcire Mediaset spa per 14.000 euro e soprattutto non dice che davanti al giudice ha definito la propria rubrica “di carattere satirico”.

Insomma Travaglio é un burlone, altro che giornalista!
Quando sputa insulti e contumelie fa lo spiritoso...quando dispensa del mafioso a destra e manca,  (e la sua parola é legge, appunto perchè lo dice lui, le prove sono un optional), sono battute per far ridere.
E intanto s'é beccato una condanna per diffazione nei confronti di Confalonieri e Mediaset e per diffamazione nei confronti di Cesare Previti, forse anche quella volta, il Giudice non ha capito che scherzava....
Orpheus 


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permalink | inviato da Orpheus il 12/5/2008 alle 22:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

11 maggio 2008

Brillanti idee per martirio televisivo cercasi

 
Brillanti idee per martirio televisivo cercasi, richiesta ottima preparazione su conflitto di interessi, democrazia malata, leggi ad personam, gradita esperienza lavorativa presso Procure, chiedere di Michele, orario pasti.

Lui intanto, Michele Santoro, già le sta provando tutte per rivestire i panni dell’Epurato. Ci si trovava tanto bene, invece da due anni è costretto a condurre ogni settimana un programma tutto suo in Rai dove, come è noto, lui non ha libertà di parola. E per giunta adesso che al governo c’è di nuovo la sua ossessione, nemmeno l'ombra di un editto bulgaro.
Si era già informato: quando è la prossima visita di Berlusconi a Sofia? Fosse mai che gli scappa una frase e scoppia l’incidente. Invece niente, nessuno pensa di rimuovere Santoro dalla Rai. A parte lui stesso. Ieri era a Pescara per ritirare un premio che è tutto un programma: il premio giornalistico Enzo Biagi. Ci mancava solo una coppa Daniele Luttazzi e una medaglia Sabina Guzzanti e il cerchio era chiuso.
Lì Santoro non poteva lasciarsi scappare l’occasione per ricandidarsi al martirio. E infatti ha subito indossato il cilicio e si è messo a predicare come San Ignazio di Antiochia: «Fare una buona trasmissione è sempre più difficile perché è il contesto che vede erodersi i margini di libertà». Capito? Lui il nuovo governo Berlusconi lo chiama così: contesto. E insomma con questo contesto è impossibile che un giornalista libero possa lavorare. In poche parole: dovete cacciarmi, sennò che regime siete. Travaglio gli ha dato man forte ieri sera su Raitre dall’amico Fabio Fazio: «Vogliono spegnere Annozero». D’altra parte sembra una cosa inevitabile, a sentire San Michele da Salerno. «Abbiamo al centro della scena un gigantesco conflitto di interessi e fino a quando non sarà sanato difficilmente potremo avere uno sviluppo adeguato della nostra democrazia». Messaggio chiaro, chi vuol capire capisca. Perché se lo lasciano lavorare in Rai, che fa? Continua a dire che non c’è democrazia?
A quel punto non se lo filerebbe più nemmeno Sandro Ruotolo.

Ma è da aprile, intorno al 13, che Santoro studia da martire. L’ultima volta ne ha pensata una bella. Ha radunato nel suo studio di Annozero cinque ultras da curva sud: Marco Travaglio, Antonio Di Pietro, Massimiliano Fuksas, Giovanni Sartori e Vauro. Un amabile conclave da cui sono partiti due o tre missili, tipo che gli elettori del Pdl sono una massa di ignoranti, che Bossi e Fini sono due mentecatti e che Berlusconi farebbe citazioni sbagliate perché non ha cultura. Insomma roba raffinata, profonde analisi politiche. Eppure niente editto bulgaro, niente martirio. Riprova Michele, sarai più fortunato. E lui ci ha riprovato. Ha messo in campo Beppe Grillo, una sfilza di «vaffa» senza contraddittorio per dire che adesso l’Italia andrà a rotoli. Questa è la volta buona, ha pensato. E invece niente, solo un richiamo dell’Authority per le comunicazioni e una lavata di testa dal presidente della Rai (per gli insulti a insigni rappresentanti della sinistraNdR). Ma cosa volete che siano queste bazzecole?
E pensare che da epurato lo aveva invitato anche Celentano, come una vera star, non un giornalista come gli altri. Poi la carriera di martire può anche portarti lontano, a Strasburgo, all’Europarlamento. Ma lì si era stufato presto, gli mancava il video, come Celentano: «Io voglio il mio microfono, quello che hai tu, voglio decidere che cosa sono le cose da raccontare». Ecco, ora vorrebbe tanto raccontare la storia di quel martire che a Viale Mazzini...
Da il Giornale-Paolo Bracalini
Santoro contribuisce ad un "travaso" di voti, quanto una zanzara ad una trasfusione di sangue.
Malgrado due anni di critiche feroci e calunnie nei confronti di Berlusconi, gli italiani l'hanno portato in trionfo e la "sua" sinistra radicale é finita nella "latrina" della storia. Nessuno gli crede, tranne qualche inguaribile "boccalone".
Stanno cercando di farsi cacciare in TUTTI i modi, il martirio RENDE, ma se é giusto che  "le offese al presidente Schifani troveranno la giusta risposta nelle sedi giudiziarie" occore lasciare questa "gente" al loro posto, s'impiccherannpo da soli con le loro calunnie. 
Orpheus


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30 dicembre 2007

Correttezza zero:Travaglio irride Contrada sull'Unità

 
Bruno Contrada, vecchio e malato, chiede secondo legge alla magistratura di sorveglianza il differimento della pena per potersi curare o per morire dignitosamente. In termini morali il prigioniero chiede alla coscienza civile dell’Italia, che si batte per l’abolizione della pena di morte in tutto il mondo, di pronunciarsi su una pratica carceraria disumana quando si accanisce su senilità e malattia, una pratica talvolta equivalente all’irrogazione di una pena di morte graduale, lunga, particolarmente dolorosa. A questa domanda rivolta da un uomo che teme di perdere, assieme alla vita, la possibilità di rivendicare il proprio onore e la propria innocenza, si può rispondere in modi diversi. Uno è certamente ripugnante: l’irrisione rivolta con sufficienza e protervia a un uomo in quelle condizioni.
Marco Travaglio ha scritto proprio in questo modo, sostenendo che chi si ammala prima del termine della pena muore in carcere, e tanto peggio per lui, chissenefrega.
Ha scritto questo me-ne-frego, degno di un pubblico di lettori che sarebbe anch’esso immondo se non lo coprisse di lettere censorie, su un giornale, l’Unità, che è stato fondato da Antonio Gramsci. Il fondatore di quel giornale, quando le condizioni carcerarie ebbero aggravato in modo irreversibile la sua malattia, venne scarcerato, per ordine di Benito Mussolini, il dittatore che un tempo aveva decretato di non lasciar funzionare più il suo cervello luminoso, in modo che adesso potesse appassire e morire in una clinica privata, da uomo libero. Sul suo giornale trovano ora spazio le immondizie di Travaglio. Contrada non è Gramsci, e la sua vicenda divide l’opinione pubblica, ma il sadico sbeffeggiatore dei detenuti ammalati è quel che dimostra di essere. Il direttore liberal Antonio Padellaro, o quel delicato grafomane di Furio Colombo, o i nuovi proprietari della famiglia Angelucci, o i parlamentari del gruppo ex Ds che sostengono finanziariamente la testata, leggano quel che è stampato sul loro giornale e ne traggano l’unica conseguenza possibile. Quel che scrive Travaglio rende il giornale di Gramsci una tribuna peggiore dei peggiori fogli del regime fascista e ne oltraggia l’onore. Leggano e decidano se debbano porre fine a questa vergogna o diventarne complici.
Da il Foglio
Ovvio che l'Unità é una tribuna peggiore dei peggiori fogli del regime fascista, é un giornale comunista, e il comunismo italiano in questo momento, é ipocrita, falsamente moralista, calunniatore, meschino,  doppio pesista, garantista o giustizialista a seconda della convenienza, senza etica e senza pietà, senza onore e senza dignità. Un comunismo dedito solo alla conquista del potere, che calpesta come uno schiaccia sassi la dignità umana, facendo finta, nel contempo, di essere portatore di valori.
Travaglio é colui che meglio impersona l'immondizia della sinistra radicale.
Basterebbe ricordare a questi buffoni, che quando si trattò di Sofri, versarono fiumi di parole, sullo "Stato che non si deve vendicare e blablabla, davanti alla malattia e blablabla...e poi, Sofri si proclama innocente e blablabla" . Tutte analogie con il caso di Bruno Contrada, ma in questo caso "Chi-se-ne-frega".
Orpheus


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